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Prato, i giovani hanno voglia di fare impresa
Un bando in particolare e' rivolto a persone di eta' compresa tra i 18 e i 35 anni. E' stato attivato a luglio e in questo arco di tempo sono gia' arrivate richieste da parte di 32 imprese. L'ente ha messo a disposizione centomila euro a fondo perduto, per una quota massima di cinquemila euro a progetto. I finanziamenti a fondo perduto servono a sostenere la fase di avviamento dell'impresa. Sono stati tutti impegnati, ma possono essere presentate altre domande perche' la provincia ha gia' deciso di rifinanziarlo, visto il successo riscontrato. La maggior parte delle nuove imprese si concentra nel terziario, nel commercio e nei servizi alla persona. Ci sono pero anche due richieste legate al tessile, una per una tessitura conto terzi e un'altra per l'ideazione e produzione di campioni. Il bando riservato ai giovani affianca quello a finanziamento agevolato promosso dalla provincia insieme a CariPrato. A luglio e' stato rinnovato il fondo pari a 53 milioni di euro, che puo essere consultato sul sito della provincia. Sono concedibili fino a 2 milioni di euro per progetti attivati a partire dal gennaio 2008, relativi ad esempio a investimenti per ricerca e sviluppo, crescita dimensionale delle aziende, avvio di nuove imprese, internazionalizzazione, diversificazione nel settore turistico e agricolo. Da luglio ad oggi sono pervenute quattro richieste in settori che spaziano dal meccanotessile alla robotica al tessile.
Fonte:intoscana.it
Marche: Pesca, presto bandi per oltre 22 milioni di euro
Nei prossimi mesi la pubblicazione dei bandi per accedere ai contributi da parte delle aziende operanti nella pesca, nell’acquacoltura e nella filiera.
Sulla base dei recenti incontri avuti con le associazioni di categoria e con diversi operatori del settore, l’assessore regionale Vittoriano Solazzi con delega alla Pesca, ha subito portato all’attenzione della giunta regionale la necessità di giungere ad un effettivo impiego dei fondi europei concessi da Bruxelles al settore pesca per il periodo 2007-2013.
È stata così approvata un’importante delibera concernente l’attivazione di fondi Europei a disposizione della pesca. Tale fondo stanzia a livello regionale oltre 22 milioni di euro per la concessione di contributi in sostegno delle aziende operanti a vario titolo nel settore ittico.
Nei prossimi mesi, completati gli aspetti tecnici, si potrà procedere senza indugio alla pubblicazione dei bandi per accedere a tali contributi da parte delle aziende operanti nella pesca, nell’acquacoltura e nella filiera.
I primi settori che verranno incentivati saranno quelli dell’acquacoltura, sia in mare che a terra, settore che ha avuto un grande sviluppo nella passata programmazione, con indici di crescita superiori a qualsiasi altra regione italiana. Ci saranno ausili finanziari per i pescatori che vorranno ammodernare i propri pescherecci, anche sostituendo, con alcune condizioni, il motore. E poi sarà possibile ammodernare le strutture portuali ed infine la trasformazione e la commercializzazione del prodotto.
Nei prossimi mesi la gamma delle misure verrà completata con altri strumenti rivolti alla creazione di servizi per operatori e all’attivazione di piani di gestione delle risorse ittiche. Verranno attivate subito azioni regionali di promozione mirata delle risorse ittiche massive, quelle di cui il nostro mare è particolarmente ricco, per farne conoscere le qualità ed incentivarne il consumo.
“Un impegno mantenuto e rinnovato per sostenere il rilancio di uno dei settori trainanti della nostra economia – ha detto Solazzi – Ora stiamo lavorando ai bandi affinchè i finanziamenti giungano ad essere impiegati il prima possibile da chi lavora nella filiera della ittica”.
Fonte:newsfood.com
Legge 488: imprese in bilico per blocco fondi
Decine di imprese del Mezzogiorno, beneficiarie delle agevolazioni della legge 488/92, sono a rischio per il blocco dei fondi previsto dalla Finanziaria 2008, che ha ridotto i termini da 7 a 3 anni
Per le imprese di piccole dimensioni, l'accesso a fondi e finanziamenti è di vitale importanza. Vedersi tagliare questa preziosa risorsa è quanto di peggio possa accadere, soprattutto quando ci si trova a operare in mercati "svantaggiati" come quelli del Mezzogiorno.
A lanciare l'allarme sono state 78 imprese calabresi, oggi a rischio fallimenti a causa della prescrizione anticipata delle agevolazioni previste dalla ex Legge 488/92.
I tagli, scaturiscono dalle restrizioni applicate nella legge Finanziaria in corso, che chiudono i cordoni su milioni di euro di contributi a fondo perduto.
In pratica, con la Finanziaria 2008 lo Stato ha attuato un giro di vite sulla cosiddetta "perenzione amministrativa" necessaria a ottenere i fondi: il periodo di conservazione dei residui delle spese in conto capitale è scalato da 7 a 3 anni. Di conseguenza, le erogazioni delle agevolazioni stanziate in bilancio entro il 31 dicembre 2004 ed anni precedenti, concesse ai "progetti non confinanziati" che avevano diritto ai contributi a fondo perduto, sono state sospese.
Il tutto, nonostante l'impegno preso nei mesi scorsi dal Ministero per lo Sviluppo Economico per accelerare i tempi e riavviare le erogazioni di quei fondi, caduti in prescrizione, ma destinati ad aziende aventi ancora diritto. Così ben 54,2 milioni di euro di finanziamenti a fondo perduto si trovano ancora oggi nello stato di prescrizione anticipata.
A farne le spese sarebbero, soltanto in Calabria, settantotto iniziative imprenditoriali, beneficiarie delle agevolazioni previste dalla legge 488/92. La crisi, tuttavia, potrebbe estendersi a tutto il Mezzogiorno.
Fonte:pmi.it(Noemi Ricci)
Puglia. Energia verde; Il business del sole e del vento sbarcano i fondi d´investimento
Il costo degli impianti si ammortizza in quattro o otto anni "Qui conviene" Ottocentocinquanta domande sulle scrivanie della Regione. Investimenti per circa 15 miliardi di euro. Alcuni tra i più grandi fondi di investimento mondiali che, tramite alcuni studi commerciali e legali più importanti d´Italia, sono pronti a investire. Passa da questi numeri il grande boom della Puglia in materia di energie rinnovabili: secondo gli ultimi studi è diventata la regione europea con la maggiore capacità attrattiva per gli investimenti sulle energie rinnovabili. «Il merito - dicono dalla Regione - è sicuramente delle caratteristiche fisiche del territorio. Esiste poi una legislazione precisa e rigorosa che dà certezza a chi decide di investire qui, piuttosto che in altre regioni». Esiste poi un problema puramente economico: in Italia vengono erogati i maggiori incentivi pubblici europei per chi decide di realizzare impianti di energie alternative. Significa che, a seconda del tipo di insediamento, il tempo di ammortamento dell´investimento varia dai quattro agli otto anni. Da un punto di vista strettamente finanziario, si tratta di un grande investimento.
Da un ultimo studio di Nomisma, infatti, emerge che per ogni 100 euro che vengono incassati dalle aziende che producono energia, 66 sono certificati verdi, e cioè contributi statali. I produttori da fonte rinnovabile vendono infatti l´energia a un prezzo medio mensile che si aggira sui 6 centesimi di euro a kilowattora, ed in più incassano 12,5 centesimi per kilowattora dai certificati verdi. Ecco quindi che in Puglia sono sbarcati da tutta Europa i grandi fondi di investimento che, insieme ad altri privati, stanno presentando domande alla Regione. A oggi per il fotovoltaico le domande presentate sono 250, 165 delle quali annullate perché essendo sotto un megawatt sono state inviate direttamente ai comuni. Ne rimangono così 85, 15 delle quali sono già state autorizzate o si trovano in una fase avanzata dell´istruttoria. Una settantina, invece, le domande sulle biomasse, 16 già autorizzate o vicino a esserle. Infine l´eolico: più di 700 le istanze, 245 delle quali sono sospese perché presentate dopo la moratoria. Una cinquantina le pratiche che si trovano in stato avanzato.
E´ evidente che tutte le pratiche non potranno essere autorizzate dalla Regione. La motivazione è sia ambientale sia tecnica. Da una parte, infatti, gli impianti non possono accavallarsi sul territorio perché comunque hanno un impatto ambientale. Dall´altro ci sono i tetti imposti dal piano energetico. Sui tavoli della Regione ci sono richieste per 16mila megawatt di energia e eolica e 600megawatt di solare. Il piano energetico prevede però l´entrata a regime massima nel 2016 per l´eolico di 4mila megawatt, quando oggi già ne sono installati mille. Significa quindi che soltanto tremila dei 16mila megawatt richiesti potranno essere autorizzati. Non solo. La legge impone a tutte le aziende "energivore" (e cioè che mangiano energia, per esempio i cementifici e le acciaierie) di acquistare o produrre in proprio un tot numero di certificati verdi. Si è creato quindi un vero e proprio mercato parallelo, che interessa tutte le più grandi multinazionali italiane ed europee.
«L´importante però - spiega il vicepresidente della Regione Sandro Frisullo e assessore delle Attività produttive - è rendere questa capacità attrattiva della Puglia nei confronti di questo tipo di intervento, un´opportunità non soltanto per gli investitori. E´ necessario creare l´indotto». In parte già ci stanno tentando. I danesi di Vestas hanno uno stabilimento produttivo nel tarantino. Nei giorni scorsi i dirigenti dell´assessorato hanno poi incontrato alcune multinazionali proprio per portare in Puglia alcuni stabilimenti industriali per la realizzazione degli impianti: l´accordo è a buon punto, presto si potrebbe chiudere. «Serve quindi - dice però Frisullo - puntare sulla ricerca, come già stiamo facendo. Oltre alle bellezze naturali, è importante offrire ai grandi investitori anche le nostre intelligenze».
Fonte:espresso.repubblica.it(Giuliano Foschini)
Dal 15 al 18 ottobre a Fieramilanocity la 45ma edizione di Smau
La prossima edizione di Smau (15-18 ottobre, Fieramilanocity), la 45ma, si svolgerà in un clima economicamente pesante, per usare un eufemismo. Se è vero, come si è sempre sostenuto a ragione, che la Ict "attraversa" tutti i settori economici, va da se che anch'essa non può essere immune da recessioni e affini. A meno che…"l'Ict non venga usato come leva strategica di rilancio dell'economia a livello capillare sul territorio". Così Pierantonio Macola che alla presentazione della manifestazione milanese fa il suo esordio come nuovo amministratore delegato di Smau. Mandando un preciso messaggio alle aziende del belpaese, "che non sempre hanno compreso la valenza strategica dell'Ict". Proprio questa, secondo Macola, è, dovrebbe essere la funzione principale di Smau: accrescere la consapevolezza di manager e professionisti italiani sull'importanza delle nuove tecnologie per affrontare le sfide del futuro. Molte le novità di Smau 2008. Dopo poche edizioni organizzate nel nuovo polo fieristico di Rho-Pero, la manifestazione torna lì dove era nata 45 anni fa, a fieramilanocity, un luogo a quanto pare meno dispersivo e soprattutto collocato nel cuore della città. Saranno presenti 400 espositori sparsi su 35 mila mq dei padiglioni 1, 2 e 3 della vecchia fiera milanese, 50 mila i visitatori professionali attesi. Accanto alle tradizionali aree dedicate alle soluzioni hardware e software, telecomunicazioni e networking, servizi per la pubblica amministrazione, ricerca di base e applicata, ci saranno quattro nuove aree declinate sia come spazio fisico appositamente connotato che di tematiche trattate nell'ambito del programma di workshop indipendenti, tenuti da docenti e analisti, e workshop a cura dei principali Vendor: mobile, wireless e Rfid, information security, fatturazione elettronica, web for business.
Solite defezioni tra le aziende grandi, anche se non mancano nomi di rilievo, come Blackberry, Epson, Esprinet, Hp, Ibm, Intesa Sanpaolo, Kodak, Nortel, Sony, Telecom Italia, Zucchetti. Il convegno di apertura (ore 10 del 15 ottobre) presenterà una fotografia sullo stato di adozione dell'Ict da parte delle imprese italiane, frutto di studi e ricerche dell'Osservatorio della Business School of Management del Politecnico di Milano. Sotto la lente i mercati digitali consumer (eCommerce, Media&Tv digitali, Mobile Content, ecc.); soluzioni Ict interne alle imprese (con particolare riferimento a quelle dell'enterprise 2.0); fornitori e canale Ict; il ruolo delle Ict nelle diverse funzioni aziendali; le principali evoluzioni strategiche in atto nel canale Ict. Si contano poi ben 200 tra convegni, seminari e illustrazione di casi pratici. Non mancano le aree speciali. La prima è una novità, l'isola di Confcommercio (pad. 1) che proporrà soluzioni per il retail e la Gdo e un programma di convegni che vedrà l'intervento di protagonisti del mondo del commercio in Italia. Ormai tradizione l'area dei "Percorsi dell'Innovazione. Dall'Idea al Business" (pad. 1) che proporrà start-up e spin-off, centri di ricerca e università, parchi scientifici e distretti tecnologici, non solo nei settori dell'informatica e delle telecomunicazioni ma anche nella robotica, aerospazio, biotecnologie, nanotecnologie. La redazione di Radio24 proporrà durante i quattro giorni, una trasmissione serale, dopo le 21.00, per parlare della via italiana all'innovazione, attraverso interviste a docenti e imprese. A partire da gennaio 2009, Smau partirà in tour per l'Italia con il circuito Smau Business: 4 tappe in programma a Bari (gennaio), Brescia (marzo), Padova (maggio) e Parma (giugno), per mostrare e discutere di innovazione in ambiti locali.
Fonte:ilsole24ore.com (Pino Fondati)
Inps, il riscatto di laurea ora si paga anche dal tabaccaio
Il riscatto della laurea? Ora si paga anche dal tabaccaio. L'Istituto Nazionale Previdenza Sociale ha fatto sapere in una nota che già a partire dal 29 settembre è possibile pagare presso i tabaccai i bollettini dei contributi Inps per il riscatto della laurea.
Il servizio è stato avviato in via sperimentale nelle province di Bari, Bologna, Palermo, Padova e Venezia, coinvolgendo un totale di 1.445 ricevitorie e sarà per la fine dell'anno disponibile in tutto il territorio nazionale. L'assicurato può scegliere di effettuare uno o più versamenti con una sola operazione nel limite di un importo massimo di 1.500 euro, compreso il costo dell'operazione che è di 1,55 euro.
Fonte:helpconsumatori.it
In arrivo incentivi fiscali e previdenziali per 22 "zone franche urbane"
Ventidue "zone franche urbane" all'interno di città grandi, medie e piccole in 11 Regioni avranno diritto a incentivi e agevolazioni fiscali e previdenziali, per una cifra pari a 50 milioni l'anno, per nuove attività economiche, soprattutto piccole e micro imprese costituite entro il 2009.
E' il risultato della selezione realizzata dal Dipartimento Politiche di Sviluppo del Ministero dello Sviluppo economico, effettuata tra 64 proposte sulla base di una serie di indicatori di disagio socioeconomico da un Gruppo tecnico di esperti del Dipartimento.
Le aree interessate sono le seguenti: Catania, Gela, Erice in Sicilia; Crotone, Rossano e Lamezia Terme in Calabria; Matera in Basilicata; Taranto, Lecce e Andria in Puglia; Napoli, Torre Annunziata e Mondragone in Campania; Campobasso in Molise; Cagliari, Quartu Sant'Elena e Iglesias in Sardegna; Velletri e Sora in Lazio; Pescara in Abruzzo; Massa Carrara in Toscana e Ventimiglia in Liguria.
Il provvedimento sulle zone franche verrà sottoposto ora alla valutazione del Cipe e successivamente verrà notificato alla Commissione europea. Si prevede che gli incentivi e le agevolazioni potranno essere concretamente erogati entro la prossima primavera.
Fonte:ilsole24ore.com
I depositi sono garantiti. Rimborsi fino a 103mila euro
Banche sotto tiro, ma risparmiatori tutelati. Nel nostro sistema, infatti, fin dal 1987 è attivo in Italia il Fondo interbancario di tutela dei depositi, costituito prima come consorzio volontario, poi come consorzio obbligatorio di diritto privato, riconosciuto dalla Banca d'Italia. Dal 1996, poi, è in vigore una direttiva comunitaria specifica che riguarda tutte le banche della Ue, e prevede una garanzia minima di 20.000 euro. Non c'è, dunque, il rischio che si possano perdere i soldi depositati o investiti nel caso di crisi dell'istituto.
Tutte le banche assicurate per legge - Da noi il Fondo assicura, nei limiti previsti dallo statuto, i depositanti delle banche italiane, delle succursali di banche italiane negli altri paesi comunitari, e delle succursali in Italia di banche comunitarie ed extracomunitarie consorziate. Per le succursali di banche extracomunitarie autorizzate in Italia esiste l'obbligo di adesione al Fondo a meno che non partecipino a un sistema di garanzia estero equivalente. In questo caso la tutela corrisponderà a quella offerta dal sistema di assicurazione dei depositi del paese di origine.
Depositi garantiti fino a 100.000 euro - Per le banche che aderiscono al sistema italiano l'importo garantito arriva fino ad un massimo di 103.291,38 euro per depositante e per istituto di credito. Coperti anche gli assegni circolari e i titoli assimilati purché nominativi. Nessuna garanzia, invece, per i depositi e gli altri fondi rimborsabili al portatore. Ovviamente la garanzia opera sia nel caso si tratti di istituti di credito "tradizionali", quindi con gli sportelli sul territorio, sia di banche che offrono solo conti on line. E lo stesso vale per i Certificati di deposito emessi dalle banche, purché intestati e non al portatore.
Investimenti e operazioni escluse - Sono invece esclusi dal sistema i fondi investiti in operazioni di pronti contro termine o in obbligazioni. Si tratta, infatti, di investimenti e non di depositi, e di conseguenza non rientrano nelle tutele previste dal Fondo.
Il caso di messa in liquidazione - Il sistema di garanzia prevede una specifica procedura da seguire nel malaugurato caso di messa in liquidazione della banca. Nel caso in cui questo dovesse accadere, entro un mese dalla nomina del liquidatore il depositante viene contattato tramite raccomandata ed informato delle somme risultanti a suo credito. Entro i primi tre mesi dall'inizio della liquidazione coatta amministrativa della banca, prorogabili ad un periodo non superiore a nove mesi, sono rimborsati 20.000 euro. La restante parte viene restituita, entro il limite di 103.291,38 euro, in base ai tempi della liquidazione stabiliti dai liquidatori.
Le tutele sugli investimenti - Per quel che riguarda invece gli investimenti offerti dalle banche è in vigore da alcuni mesi la direttiva Mifid che ha imposto nuovi obblighi per la tutela del cliente soprattutto per quanto riguarda l'adeguatezza delle operazioni offerte rispetto al profilo di rischio dell'investitore. E per chi avesse il dubbio di aver acquistato titoli in precedenza "spinto" da consigli non proprio disinteressati del suo istituto di credito, a breve sarà operativo il nuovo sistema di conciliazione che prenderà il posto dell'Ombudsman dell'Abi.
Fonte:repubblica.it(Antonella Donati)
Tremonti: ridurre le tasse resta il nostro obiettivo
Il calo della pressione fiscale resta l'obiettivo prioritario di legiglatura. Lo ha ribadito il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, illustrando in Aula alla Camera i documenti di bilancio. Fino a ora, ha ricordato il ministro, l'azione si é concentrata sulla riduzione dell'Ici sulla prima casa e sul salario di produttività. Ma non é stato possibile andare oltre «in ragione degli impegni assunti con la Ue e della necessità di mettere in sicurezza il bilancio. Il risanamento e il federalismo fiscale - ha concluso Tremonti - consentiranno di liberare le risorse necessarie per realizzare una diminuzione dell'incidenza fiscale sui cittadini».
Pil stagnante. Tremonti, ricordando la revisione della stima del Pil per il 2008 e il triennio successivo, ha sottolineato che «già a partire dall'ultimo trimestre 2007 l'economia aveva mostrato un andamento sostanzialmente stagnante. Nel secondo trimestre del 2008 si è verificata una contrazione del Pil: tutte le componenti della domanda hanno simmetricamente frenato». Hanno pesato «il rincaro dei beni energetici e alimentari che ha inciso sulla domanda delle famiglie, l'apprezzamento dell'euro che ha avuto effetto sulle esportazioni, il settore delle costruzioni, e infine la crisi finanziaria».
Crisi mercati. «Io credo che nel momento presente il tema delle regole contabili sia un tema di rilievo fondamentale», ha detto Tremonti. Il ministro ha ricordato che «la Commissione europea ha approvato ieri la proposta di riforma dei requisiti di capitale delle società finanziarie. A questa proposta farà seguito una ulteriore proposta di riforma della regolamentazione delle società di rating». Per affrontare la crisi dei mercati finanziari sul piano internazionale, l'azione del Governo è svolta a tutti i livelli in stretto contatto con i principali partner internazionali e le istituzioni. «Parte del lavoro ha richiesto e richiederà iniziative da realizzare nel breve termine. Altre saranno di più medio e lungo periodo». Dopo gli interventi di ieri della Commissione europea, ha elencato il ministro, «sabato pomeriggio a Parigi è stata convocata dal Presidente Sarkozy la riunione dei quattro Capi di Stato e di Governo dei membri europei del G7, con Francia e Italia, la Germania e il Regno Unito. Subito dopo, lunedì e martedì a Lussemburgo - prima in formato Paesi dell'Eurozona poi in formato Ue a ventisette - saranno i ministri delle Finanze ad approfondire la situazione e a coordinare la loro azione. La settimana prossima, venerdì 10, confronto a Washington degli elementi d'informazione e di valutazione e delle prospettive di azione, in ambito ministri delle Finanze del G8.
Risparmiatori tutelati dal Governo. «Al fine di proteggere il mercato italiano da attacchi di natura speculativa che trovano alimento dal perdurante clima di incertezza del sistema finanziario internazionale, il ministro dell'Economia d'intesa con il governatore della Banca d'Italia si è impegnato ad adottare le misure necessarie per garantire la stabilità del sistema bancario e per difendere i risparmiatori». Nell'ultima riunione del Comitato per la stabilità finanziaria sono stati analizzati dati che evidenziano come «le conseguenze della crisi sul sistema bancario e assicurativo rimangono contenute, la situazione di liquidità delle banche italiane é adeguata. Il governo ne ha preso atto e il comitato ha ritenuto opportuno tenere sotto costante osservazione la situazione».
Indispensabile l'attuazione del federalismo. «Nel prossimo futuro, prima della prossima sessione di bilancio, sarà necessario definire una nuova sistematica normativa, anche in riferimento e in armonia con l'ormai indispensabile attuazione del federalismo fiscale».
Fonte:ilsole24ore.com
Crisi mutui: UE, proposte nuove regole anti-crac per banche
"Ogni gruppo bancario che opera a livello internazionale - ha spiegato il commissario Ue al mercato interno, Charlie McCreevy, nel corso di una conferenza stampa - dovrà essere adeguatamente capitalizzato, perché, come si è visto anche negli ultimi giorni, se una banca ha problemi di liquidità il paziente tende a morire".
Nel dettaglio, la direttiva sui nuovi requisiti di capitale proposta oggi dalla Commissione europea prevede innanzitutto un limite del 25% alla quantità di debito che una banca può contrarre e l'obbligo per gli istituti di credito di sottoscrivere in proprio il 5% di ogni emissione di titoli finalizzata alla copertura di un credito (le cosiddette cartolarizzazioni). Questo - ha sottolineato McCreevy - significa che anche le banche si assumono una parte del rischio.
Se non saranno osservate queste regole - ha spiegato il commissario Ue - sono previste "pesanti sanzioni" per le banche, visto che "é più che mai necessario stabilire fino a che punto ogni banca può esporsi, e soprattutto può esporsi verso un unico soggetto. È chiaro che nessun istituto di credito deve riporre tutti i suoi attivi in un unico paniere".
La direttiva approvata oggi dall'esecutivo europeo prevede anche la creazione di collegi di supervisori, uno per ogni banca transfrontaliera, vale a dire che opera in più Paesi dell'Ue. Tramontata, dunque, l'ipotesi di un'Autorità europea di supervisione, nei collegi dei supervisori saranno rappresentate le autorità bancarie degli Stati in cui l'istituto è presente. Insieme monitoreranno l'attività dell'istituto, intervenendo insieme in caso di crisi. Con l'autorità del Paese d'origine della banca che ha l'ultima parola in caso di mancato accordo all'interno del collegio.
Dopo la direttiva anti-crac, i prossimi passi della Commissione Ue saranno quello di un rafforzamento della vigilanza sull'operato delle agenzie di rating, rendendo più trasparenti i criteri di valutazione da essi utilizzati, e forse un sistema comune europeo di garanzia dei depositi bancari: "Ci stiamo riflettendo", ha detto il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, ricordando come anche di questo ci si dovrà occupare al vertice straordinario anti-crisi convocato per sabato a Parigi dal presidente francese, Nikolas Sarkozy.
Fonte:swissinfo.ch
Fisco: allarme rimborsi – 12 miliardi di euro di rimborsi potrebbero cadere in prescrizione.
“Il caso Alitalia aggraverà ancora di più la situazione – afferma il presidente Vittorio Carlomagno – Pur di far cassa, si rallenteranno ulteriormente i rimborsi fiscali. E ciò comporterà inevitabilmente un ulteriore aumento dell’evasione fiscale.” L’Associazione Contribuenti Italiani fa sapere, infatti, che il fisco italiano ha raggiunto cifre esorbitanti per quanto riguarda i rimborsi da fare ai contribuenti. Secondo i dati, aggiornati fino a giugno 2008, sarebbero 27,5 i miliardi di euro da rimborsare a 5,2 milioni di italiani. Il rischio che si corre è che se i contribuenti non inoltreranno l’istanza di interruzione dei termini, potrebbero cadere in prescrizione più di 12 miliardi di euro. Dati davvero sconcertanti, soprattutto se confrontati con quelli di cinque anni fa: dal 2003 al 2008, il debito è cresciuto di 24 mila miliardi di lire. Ma lo sconcerto sale ancora di più se si vanno ad analizzare le statistiche di quanto in media si dovrebbe aspettare per un rimborso irpef. Nel 2003 di anni ce ne volevano, in media 7,7. Attualmente bisognerebbe attendere più di 13 anni. Per non parlare di cifre più consistenti: l’attesa sfiora i 27 anni. Dal comunicato stampa si apprende che tutti coloro che desiderano informazioni, potranno riceverle allo Sportello del Contribuente, il servizio gratuito reso possibile dall’associazione e oppure chiamare al numero 0642828753. Inoltre il sito www.contribuenti.it mette a disposizione il modello di richiesta di rimborso (mod. IDR) approvato con provvedimento presidenziale il 24 settembre scorso.
Fonte:studiocataldi.it(Luisa Foti)
Lazio; Sanità : in arrivo il ticket
Dopo la buona notizia dell’arrivo dei 5 miliardi di euro che rimetteranno in sesto i conti dissestati della sanità laziale, c’è quella cattiva - già nell’aria da qualche giorno - dell’introduzione dei ticket. «Il governo - ha spiegato Marrazzo che si è impegnato con il ministro Sacconi a ripianare il debito entro il 2009 - ci ha chiesto di raggiungere 50 milioni di euro in più di compartecipazione sul 2009».
I ticket, che non riguarderanno i medicinali, saranno di dieci euro per gli accertamenti diagnostici (ma soltanto se eseguiti entro 15 giorni dalla prenotazione) e per le visite specialistiche in intra moenia (quelle cioè che i medici effettuano privatamente, negli ospedali, fuori dal normale orario di lavoro). Il Governatore Marrazzo ha spiegato di rispettare «la valutazione dell’assessore Nieri, ma ho dovuto pensare ai 5 miliardi di euro, perché senza quelli la Regione non ce la farebbe». L’assessore regionale al Bilancio Luigi Nieri ieri si era detto «fermamente contrario all'introduzione di nuovi ticket».
IL PAGAMENTO Dopo l’intesa con il ministro del Lavoro a breve dovrebbe arrivare il primo dei cinque miliardi attesi alla Pisana: «poi, dopo l'approvazione del decreto d'urgenza il ministro deciderà la somma da trasferirci: potremmo superare più del 50% delle risorse».Il resto nel 2009.
Fonte:metronews.it
Energia: Pannelli Fotovoltaici su tetti case popolari a Firenze
Impianti fotovoltaici per la produzione di elettricita' grazie all'energia solare sui tetti delle case popolari di Firenze. L'assessore regionale alla casa, Eugenio Baronti, e' determinato ad incentivare la produzione di energia in termini sostenibili ed ha aggiunto un contributo regionale alle facilitazioni gia' previste dal decreto ministeriale di attuazione della direttiva Ue sulla "promozione dell'energia elettrica da fonti rinnovabili nel mercato interno dell'elettricita'" il cosiddetto "conto energia fotovoltaico". La giunta regionale ha pertanto approvato una delibera presentata dall'assessore con la quale si stanziano 350 mila euro destinati ai Soggetti Gestori degli edifici di edilizia popolare affinche' possano finanziare studi di fattibilita' per l'installazione degli impianti sugli edifici.
Si tratta in particolare di bonificare i vecchi tetti che ancora presentano lastre di amianto e contemporaneamente installare i nuovi impianti di produzione di energia elettrica.
"L'intervento di bonifica dei tetti - sottolinea Baronti - e' un intervento dovuto, che i gestori degli alloggi sono tenuti ad effettuare con opere di manutenzione straordinaria.
Approfittando delle facilitazioni introdotte dai decreti ministeriali sul risparmio energetico e dalla direttiva europea, il rifacimento dei tetti puo' essere completato, praticamente a costo zero, dall'installazione di pannelli fotovoltaici, che consentiranno di produrre energia senza inquinare. Sono stati gia' individuati circa 130 edifici che i tecnici hanno stimato come idonei a questo tipo di intervento, e dai nuovi pannelli installati si potranno produrre circa 5,5 milioni di chilowattora annue e risparmiare ben 3500 tonnellate di anidride carbonica all'anno. Grazie alla nuova somma stanziata - conclude Baronti - i soggetti gestori potranno finanziare nuovi studi di fattibilita', in modo da aumentare il numero degli edifici sui quali e' possibile installare pannelli fotovoltaici al posto dell'eternit".
Fonte:agi.it
Etilometri "fai da te" nelle farmacie dell'Umbria
Etilometri portatili con palloncino nei distributori automatici delle farmacie: l'iniziativa è della Federfarma Umbria per sensibilizzare i giovani ad automisurarsi la quantità di alcol presente nel sangue prima di mettersi alla guida dopo una serata con gli amici.
I palloncini, che sono disponibili da qualche giorno, grazie alla colorazione dei sali, possono rivelare la quantità di alcol presente nel sangue. Se si è superato il limite massimo di 0,5 grammi per litro è sconsigliabile mettersi al volante.
"L'obiettivo - spiega Augusto Luciani, presidente di Federfarma Umbria - è quello di sensibilizzare i giovani all'uso dell'alcoltest monouso anche dopo una 'tranquilla' serata in compagnia con gli amici. Perchè ci vuole davvero poco a raggiungere e superare il limite di 0,5 grammi per litro di alcol nel sangue. Mettersi alla guida di un'automobile anche 'soltanto' dopo 2 o 3 bicchieri di vino potrebbe essere già pericoloso".
"Vorremmo - prosegue Luciani - che passasse la cultura dell'automisurazione dell'alcol ingerito, così da contribuire in maniera fattiva alla riduzione degli incidenti stradali mortali, il 45% dei quali è dovuto agli effetti dell'abuso di alcol".
Entro la fine dell'anno Federfarma prevede l'adesione al progetto di almeno un terzo delle oltre 250 farmacie associate.
Fonte:iltamtam.it
Cassazione: offrire uno spinello a un amico? A volte è reato
La Quarta Sezione Penale della Corte di Cassazione (Sent. 36876/2008 ) ha stabilito che è reato (traffico illecito di sostanze stupefacenti) anche il solo fatto di offrire uno spinello a un amico. Gli Ermellini hanno infatti precisato che "in tema di consumo di gruppo di sostanza stupefacente, questa Corte ha affermato che, perché una tale ipotesi possa ritenersi riscontrata, 'occorre che la sostanza sia stata acquistata da uno dei componenti il gruppo su preventivo mandato degli altri, in vista della futura ripartizione, ed attraverso una partecipazione di tutti alla predisposizione dei mezzi finanziari occorrenti, di talché possa affermarsi che l'acquirente agisca come 'longa manus' degli altri e che il successivo frazionamento della sostanza acquisita sia solo una operazione materiale di divisione senza trasferimento dall'uno all’altro valore'".
"La condotta di un soggetto – prosegue la Corte -, acquirente di sostanze stupefacenti può ritenersi non punibile, perché finalizzata al consumo di gruppo, solo quando possa accertarsi che gli altri componenti del gruppo abbiano avuto, fin dall'origine – e cioè fin dal momento dell'acquisto – quell'autonomo potere di fatto sulla cosa in cui si sostanzia la detenzione, con la conseguenza che, in mancanza, l'acquirente deve considerarsi l'unico originario detentore e che la successiva consegna si configura come una cessione principale".
Fonte:studiocataldi.it(Cristina Matricardi)
Evasione fiscale: i Comuni avranno accesso ad affitti e utenze elettriche
Per i Comuni sono disponibili i dati dell'Anagrafe tributaria su utenze elettriche, contratti di locazione, denunce di successione per immobili che si trovano all'interno dei rispettivi ambiti territoriali. L'agenzia delle Entrate nei giorni scorsi ha infatti comunicato agli enti locali, attraverso il canale Siatel, che possono accedere a questi dati dell'Anagrafe tributaria, come previsto in un provvedimento della stessa Agenzia del 3 dicembre 2007. Per adesso il comunicato Siatel spiega che sono disponibili dal 29 settembre le utenze elettriche, il che significa pressappoco 40 milioni di soggetti segnalati, e che sono in fase di caricamento i dati relativi a locazioni e dichiarazioni di successione.
Si tratta di elementi che dovevano essere disponibili entro tre mesi dal provvedimento del dicembre 2007, ma nel frattempo, con cambio di legislatura e maggioranza di governo, i tempi si sono rallentati. Anche la manovra d'estate però è tornata sulla necessità della collaborazione dei Comuni alla lotta all'evasione, dando così nuovo impulso all'operazione.
I dati che l'Agenzia mette a disposizione dei Comuni, rispetto a quanto previsto dal provvedimento del dicembre 2007, non includono ancora i bonifici per le ristrutturazioni edilizie e i dati sulle utenze diverse da quelle elettriche, anche perché queste ultime vengono ritenute particolarmente significative, in quanto il loro rapporto con i contribuenti in linea di massima è di uno a uno, cosa che non capita con altre utenze come per esempio quelle telefoniche.
Questi dati consentiranno soprattutto ai Comuni di verificare se ci sono delle evasioni in ordine ai tributi comunali. Grazie ai dati messi a disposizione dall'Anagrafe tributaria, infatti, i Comuni potranno verificare se i dati del Fisco corrispondono a quelli in proprio possesso e dall'incrocio di questi dati potranno accertare se ci sono contribuenti che evadono i tributi locali.
Ancora in fase di elaborazione, invece, i provvedimenti per le segnalazioni dalla periferia al centro. Secondo la manovra d'estate (Dl 112 del 2008, arricchendo peraltro le indicazioni della Finanziaria 2006) sia in tema di redditometro che di residenze fittizie all'estero, i Comuni sono chiamati a dare il proprio contributo. La campagna speciale prevista dal Dl 112 partirà nel 2009 e quindi alle Entrate si stanno preparando per la scadenza, facendo intanto una serie di "collaudi" con i Comuni maggiori, con i quali sono già state stipulate alcune convenzioni nelle settimane scorse. La sfida è però quella di mettere anche i Comuni più piccoli in condizioni di accedere al sistema, dando indicazioni che possano tradursi in accertamenti da parte del Fisco. Le segnalazioni al Fisco devono essere "qualificate": come chiarito dalla stessa agenzia delle Entrate nel provvedimento del dicembre 2007, devono cioè dare indicazioni significative, quindi certe e che superino un esame "costi-benefici" da parte degli uffici fiscali (si veda «Il Sole-24 Ore» del 15 settembre 2008). Il gettito della lotta all'evasione sarà assicurato ai Comuni quando si sarà tradotto in entrate definitive, tanto che le segnalazioni saranno tracciate lungo tutta la procedura che accompagna la pretesa tributaria.
Fonte:ilsole24ore.com(Antonio Criscione)
La Dieta Mediterranea candidata a patrimonio dell'Unesco
La Dieta Mediterranea è candidata ufficialmente come "patrimonio culturale immateriale dell'umanità" dell'Unesco. "La nostra è la candidatura dei prodotti dell'agroalimentare italiano, dietro i quali ci sono la storia, la tradizione e l'identità dei nostri territori. È un modo per esaltare i nostri prodotti tipici che sono un patrimonio insostituibile del nostro Paese e speriamo diventino presto anche patrimonio dell'umanità". Così il Ministro delle politiche agricole alimentarti e forestali Luca Zaia ha commentato la proposta, presentata formalmente dai 4 paesi, Spagna, Italia, Grecia e Marocco, che hanno contribuito a definire gli aspetti culturali, storici, produttivi e paesaggistici, alimentari e sociali che giustificano il riconoscimento da parte dell'Unesco.
"La Dieta Mediterranea - ha spiegato Zaia - è un patrimonio culturale immateriale che ha una lunga tradizione, vivo e in continua evoluzione, condiviso da tutti i Paesi del Mediterraneo, che incorpora, saperi, sapori, elaborazioni, prodotti alimentari, coltivazioni e spazi sociali legati al territorio". L'iscrizione alla Lista dell'Unesco consentirà ad ogni Stato che ha partecipato al progetto di valorizzare e mettere in atto misure di salvaguardia che consentiranno di tenere vive le tradizioni agricole e alimentari dei rispettivi territori.
La procedura di riconoscimento da parte dell'Unesco prevede che sia verificata la regolarità e completezza della documentazione entro la metà di gennaio. Successivamente - tra maggio e giugno 2009 - un comitato di valutazione stabilirà se la Dieta Mediterranea può essere considerato un bene culturale immateriale e invierà il parere all'UNESCO che dovrà deliberare entro settembre 2009. Gli Stati hanno a disposizione questo periodo per individuare modi e forme di sostegno alla candidatura stessa. "Il riconoscimento della Dieta italiana nel patrimonio culturale immateriale dell'umanità dell'Unesco è una grande opportunità per la nostra agricoltura - ha concluso il Ministro Zaia - e rappresenterebbe un ulteriore riconoscimento al Made in Italy e alla qualità dei prodotti dell'agroalimentare italiano".
Fonte:helpconsumatori.it
Ferrovie: Alta velocità, scattano rincari dal 14 Dicembre
Treni più cari a dicembre. Sono in arrivo rincari per le tariffe dell' Alta velocità. Gli aumenti scatteranno con l'entrata in vigore del nuovo orario invernale, il 14 dicembre prossimo. I rincari riguarderanno i collegamento dell' alta velocità che presenterà anche nuovi servizi e offerte. "Faremo aumenti certo, ma non ci porteremo ai livelli delle ferrovie francesi, men che meno di quelle tedesche" ha detto l'amministratore delegato Fs Mauro Moretti intervenuto al tavolo di conciliazione con le associazioni dei consumatori. L'alta velocità "non deve essere un servizio di elite, ma di massa, mass transit" ha aggiunto Moretti spiegando che si tratterà quindi di aumenti "contenuti". A proposito di liberalizzazione del mercato ferroviario, Moretti non si è lasciato sfuggire l'occasione di un riferimento al caso Alitalia: "In Italia - ha detto - le maglie sono più larghe rispetto ad altri paesi, le nuove imprese nascono come funghi ma poi vengono vendute ai tedeschi.
Per Alitalia si parla di Lufthansa e di Air France. Se continuiamo così, tedeschi e francesi si prendono tutto, sia sul trasporto aereo che su quello ferroviario". E non è stato il solo riferimento di Moretti all' ex compagnia di bandiera. Il secondo ha riguardato i conti: Ferrovie, ha detto, deve portare i conti in attivo, altrimenti non può fare investimenti. Progressi sono stati fatti rispetto al 'baratro' degli oltre due miliardi di 'rosso' degli anni scorsi, ma non basta: "l'azienda deve tornare in attivo - ha sottolineato Moretti - l'alternativa non la voglio nemmeno pensare, anche perché il nostro è un settore più complicato dell' altro". Le nuove tariffe si legano ai nuovi servizi che Moretti si appresta a lanciare, insieme a una sfida alla Nuova Alitalia: dal 14 dicembre partiranno nuovi collegamenti sulla tratta Roma-Milano, treni cadenzati ogni quarto d'ora nelle ore di punta: dalle 6 alle 9 del mattino, e dalle 19 alle 22. Intanto l'azienda ferroviaria ha siglato oggi un protocollo d'intesa con le principali associazioni dei consumatori per la risoluzione amichevole di vertenze e reclami, eccetto quelli per la pulizia. Il protocollo delinea nuove procedure con una sperimentazione di 12 mesi (dal primo gennaio prossimo) incentrata sulla linea Milano-Napoli, che concentra il 35% dei reclami relativi al traffico passeggeri nazionale, 12.000 l'anno. Altri strali l' ad di Fs li ha diretti contro le lungaggini dell'iter delle gare d'appalto, quelle per i servizi di pulizia dei treni in particolare.
"E' grave che le imprese che hanno perso la gara sono ricorse al Tar, e successivamente al Consiglio di Stato e che dopo aver fornito servizi scadenti usino la burocrazia per mantenere le radici a scapito dei clienti e delle imprese" ha detto Moretti riferendosi ai ricorsi presentati da due ditte, Mazzoni e Saes, prima davanti al Tar (che ha respinto la richiesta di sospensiva) ed ora davanti al Consiglio di Stato, di cui si attende a breve un pronunciamento. "E se questo sarà a noi sfavorevole, che devo fare, tenermi queste ditte ? allora protestate voi !" ha detto rivolti ai consumatori.
Fonte:ansa.it(Paola Barbetti)
Finanziamenti per aprire azienda e al lavoro autonomo ai nuovi liberi professionisti Lombardia.
La novità si chiama Lombardia, che per il prossimo anno ha stanziato circa 20.000.000 di euro per sostenere nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo attraverso finanziamenti a tasso agevolato per spese connesse all’avvio dell’attività d’impresa.
Le nuove imprese non devono essere state costituite da più di 12 mesi e devono avere sede legale e operativa in Lombardia. I finanziamenti, di importo compreso tra 15.000 e 150.000 euro, saranno erogati per il 70% con mezzi del Fondo di rotazione costituito ai sensi della LR 1/99 e per la parte rimanente con mezzi degli istituti di credito convenzionati.
I destinatari di questi finanziamenti saranno le imprese nuove nate forma di società di persone o di capitale composte per i 2/3 da giovani in età dai 18 ai 35 anni compiuti e/o da donne o soggetti svantaggiati, e nuove ditte individuali e imprese familiari operanti esclusivamente nel settore manifatturiero, dei servizi alle imprese ed alle persone.
Per quanto riguarda la domanda di iscrizione da presentare, questa dovrà essere inviata on line, con successivo invio a Finlombarda del relativo modulo di adesione cartaceo entro e non oltre 10 giorni dall’invio informatico. Non c’è un termine di scadenza per la presentazione delle domande, perché potranno essere fatte pervenire fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Fonte:businessonline.it(Marianna Quatraro)
Acqua: si torna a bere quella del rubinetto
Problemi economici, peso delle confezioni e, da ultimo, allarmi sui contenitori di plastica fanno tornare alle abitudini di una volta
E' in costante crescita il numero dei consumatori che bevono acqua del rubinetto. Lo dice una ricerca condotta da Cra per Aqua Italia, l'associazione federata ad Anima (Federazione Nazionale delle Associazioni dell'Industria Meccanica Varia e Affine) che raggruppa le aziende leader nel settore del trattamento dell'acqua.
In particolare, secondo il sondaggio, la percentuale dei consumatori che scelgono di bere acqua dal rubinetto è pari al 40% del totale, contro il 30% registrato nel 2006.
Un cambio di abitudini testimoniato anche dal fatto che il 70% della popolazione italiana ha bevuto acqua del rubinetto anche saltuariamente nell'ultimo anno.
La scelta degli italiani di bere abitualmente acqua del rubinetto è dovuta a varie motivazioni. Innanzitutto il risparmio economico: l'acquisto di casse di minerale pesa nei bilanci delle famiglie.
In secondo luogo, dice la ricerca, qualità e sicurezza dell'acqua di rubinetto sono garantite da numerosi e severi controlli sanciti dalla legge.
Quanto al gusto, assolutamente allo stesso livello della minerale, ci sono numerose possibilità di personalizzazione grazie a diverse tecniche di trattamento dell'acqua.
Il problema è che nonostante si senta tanto parlare di apparecchiature per il trattamento dell'acqua, spesso si fa confusione e non si capisce a cosa servano realmente.
In questo campo varie ditte offrono apparecchiature che è difficile, per gli sprovveduti, valutare effettivamente al di là delle promesse mirabolanti degli “imbonitori di turno”.
E' proprio per questo che Aqua Italia ha deciso di creare un sito (www.acquadicasa.it): una guida pratica e veloce che permette agli utenti di avere informazioni dettagliate sull'acqua potabile della propria zona.
Fonte:iltamtam.it
Cassazione. Responsabilita' del datore di lavoro per grida e schiamazzi dei dipendenti
In relazione al reato di disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone - punibile ex art. 659 c.p. - per i giudici della I sezione Penale della Corte di Cassazione appare del tutto irrilevante che le molestie provengano dal comportamento dei dipendenti piuttosto che essere conseguenti all'espletamento delle mansioni a cui gli stessi sono preposti poichè è dovere del datore di lavoro impedire il disturbo al riposo delle persone una volta edotto del comportamento tenuto dai dipendenti medesimi. Nella pronuncia di rigetto del ricorso proposto dal proprietario di un panificio ubicato al piano terra di un edificio di sei piani avverso la sentenza di condanna pronunciata dalla Corte di Appello di Milano, i giudici della Suprema Corte hanno confermato quanto già sostenuto con una precedenta sentenza (Cass., Sez. I Penale, sentenza n.16686 del 28/03/03) in merito alla responsabilità penale del proprietario di un bar per gli schiamazzi posti in essere dagli avventori considerato che sussiste la responsabilità del datore di lavoro a titolo di colpa per l'ingiusto comportamento tenuto dai propri dipendenti.
Fonte:ilsole24ore.com
Sardegna, in arrivo 5 mln di euro per il fotovoltaico . Dal 4 ottobre domande di contributo fino a esaurimento anche online
Il prossimo sabato 4 ottobre l'Assessorato regionale dell’Industria della Regione Sardegna pubblicherà il "bando fotovoltaico 2008 – persone fisiche e soggetti giuridici privati diversi dalle imprese". Il bando è rivolto ai privati e prevede l'erogazione di contributi per l'installazione di impianti fotovoltaici di potenza nominale da 1 a 20 kilowatt, rientranti nelle tipologie semintegrato e integrato.
I fondi complessivamente disponibili ammontano a 5 milioni di euro.
A partire dal 4 ottobre e fino ad esaurimento delle risorse sarà operativo su questo sito il software per la presentazione on-line delle domande di contributo. L'istruttoria delle domande verrà fatta secondo l'ordine cronologico di presentazione on-line. L'utente, dopo la registrazione, potrà accedere alla compilazione e trasmissione dell’apposito modulo elettronico di domanda che dovrà poi essere stampato, sottoscritto, corredato dalla documentazione prevista dal bando e quindi inviato, tramite plico raccomandato, all'Assessorato Regionale dell'Industria, Servizio Energia, Viale Trento, 69 - 09123 Cagliari.
L'aiuto concesso consiste in un contributo in conto capitale nella misura del 20% delle spese ammissibili sostenute per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico.
Fonte:edilportale.com
Lazio.Tutti i bandi aperti per le imprese
- L.R. 9/05 (art. 7) Contributi agli esercizi pubblici per l’adeguamento alle norme sulla tutela della salute dei non fumatori. Possono richiedere il contributo le imprese esercenti l’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, iscritte nel Registro camerale, per i locali situati nella Regione Lazio. Per saperne di più visita la sezione Leggi e agevolazioni di questo sito. Per presentare la domanda: www.incentivi.lazio.it.
- L.R. 29/96 'Imprenditoria giovanile': bando sempre aperto fino a esaurimento fondi. La Legge regionale 29/96 ha come obiettivo favorire la creazione e il rafforzamento di imprese giovanili, femminili e di lavoratori svantaggiati.
- Docup Ob. 2 2000/06 Misura IV.I.6 - Fondo di garanzia: consente alle imprese di realizzare investimenti utilizzando finanziamenti assistiti da garanzia pubblica. Per le aree phasing out il termine (30 giugno 2008) è scaduto, per le aree Ob. 2 la scadenza è il 30 settembre 2008. Per saperne di più: www.unionfidi.it.
- L.R. 19/99 'Prestito d'onore': bando sempre aperto fino a esaurimento fondi (vedi anche Bic Lazio - www.biclazio.it). La Legge regionale 19/99, 'Prestito d'onore', ha come obiettivo favorire la creazione e lo sviluppo dell'imprenditoria giovanile. Permette di avere supporto e assistenza nella fase di avvio dell'attività, concedendo fino a 30.000 euro di contributo-finanziamento.
- L. 1329/65 (Sabatini): prevede incentivi alle Pmi, anche artigiane, per l'acquisizione di macchinari e impianti. Per saperne di più: www.mcc.it.
- L.R. 2/85 - Assistenza tecnico-finanziaria a favore delle Pmi del Lazio: prevede interventi finanziari nel capitale di rischio delle Pmi operanti nei settori ad alta tecnologia e/o nella cosiddetta 'nuova economia'. Per saperne di più: www.filas.it.
- L. 240/81 - Contributi in favore di imprese artigiane: contributi in conto canoni sulle operazioni di locazione finanziaria effettuate in favore di imprese, cooperative e consorzi artigiani per l'acquisto di impianti, macchinari, attrezzature e immobili. Per saperne di più: www.artigiancassa.it.
- L. 949/52 - Finanziamenti per imprese artigiane: contributi in conto interessi alle imprese artigiane per l'ampliamento e l'ammodernamento dei locali, per l'acquisto di macchine, attrezzi e autoveicoli nuovi, per la formazione di scorte di materie prime e di prodotti finiti. Per saperne di più: www.artigiancassa.it.
- L.R. 32/97 - Interventi a favore delle attività di autoveicoli in servizio da piazza - Taxi e di noleggio con conducente: contributi per l'acquisto o il rinnovo dell'autoveicolo e per l'installazione sul veicolo di radio di servizio, allestimenti speciali, divisori per la sicurezza. Per saperne di più: www.artigiancreditolazio.it.
- L. 598/94 Innovazione: agevola gli investimenti delle Pmi in innovazione tecnologica, organizzativa e commerciale, tutela ambientale, sicurezza sui luoghi di lavoro. Per saperne di più: www.mcc.it.
Fonte:sviluppo.lazio.it
Privacy. Più protezione per i dati fiscali dei contribuenti
Un provvedimento del Garante della Privacy ha prescritto le misure per assicurare la tutela dei dati inseriti nell’anagrafe tributaria.
Gli accertamenti effettuati dall’Autorità a partire dal dicembre 2007 presso l'Agenzia delle Entrate, SOGEI, regioni, province, comuni e altri enti che accedono all’anagrafe, hanno rilevato criticità in ambito informatico e organizzativo sotto il profilo della tutela della sicurezza dei dati dei contribuenti. Al vaglio anche i punti deboli dei singoli sistemi come Siatel e Punto Fisco, Entratel, per quali il Garante impone precisi accorgimenti.
Per ottenere il controllo sugli accessi all'anagrafe tributaria da parte di soggetti esterni all'amministrazione finanziaria, il Garante dispone che l’Agenzia delle Entrate deve redigere un documento, che riporti tutti i flussi di scambio di informazioni specificando l'identità dei soggetti legittimati, la base normativa, la finalità istituzionale, la natura e la qualità dei dati trasferiti o a cui si è avuto accesso, la frequenza e il volume dei trasferimenti o degli accessi e il numero di soggetti che utilizzano la procedura. Le finalità per cui tali accessi sono stati autorizzati vanno verificate annualmente.
Per vincolare gli accessi alle finalità consentite, l'Agenzia deve introdurre nelle applicazioni che interagiscono con la banca dati un campo per l'indicazione obbligatoria del numero di riferimento della pratica nell'ambito della quale viene effettuata la consultazione, e attivare procedure che consentano di isolare ed estrarre i soli dati di interesse.
Per evitare accessi indiscriminati da parte dei soggetti facenti capo ad un ente autorizzato il Garante chiede inoltre di predisporre un sistema di certificazione digitale e di censimento delle postazioni terminali autorizzate, di raffinare le procedure di autenticazione, disciplinare la possibilità di effettuare ingressi contemporanei con le medesime credenziali, e di tracciare gli utenti che accedono via web.
(Provvedimento Garante per la protezione dei dati personali 18/09/2008)
Fonte:ipsoa.it
Cassazione: dipendente chiassoso? Datore di lavoro va sotto processo
Se un dipendente arreca disturbo alla quete pubblica a finire sotto processo è il datore di lavoro. Spetta a lui infatti, secondo la Cassazione (sentenza 36737/2008 ) il compito di "impedire il disturbo" arrecato da dipendenti particolarmente chiassosi durante il lavoro. La Corte ha così confermato la condanna per il reato di disturbo del riposo e della quiete pubblica (previsto e punito dall'art. 659 c.p. nei confronti del proprietario di un panificio i cui dipendenti facevano schiamazzi ad ogni ora del giorno e della notte. Dopo la condanna dei giudici di merito il titolare dell'esercizio si è rivolto alla Corte lamentando diessere stato ingiustamente condannato "a titolo di responsabilita' oggettiva mentre i rumori molesti erano provocati dai suoi dipendenti". Gli ermellini hanno respinto il ricorso ricordando che ai fini dell'accertamento del reato di cui all'articolo 659 C.p. "appare del tutto irrilevante che le molestie provenissero dal comportamento dei dipendenti, in quanto era dovere" del titolare stesso "impedire il disturbo al riposo delle persone, una volta reso edotto del comportamento tenuto ai dipendenti, cosi' come il gestore di un bar risponde degli schiamazzi che siano posti in essere dagli avventori". In ogni caso, chiarisce la Corte, "i rumori erano riferibili anche allo svolgimento dell'attivita' di panificazione in se".
Fonte:studiocataldi.it(Roberto Cataldi)
Mutui, anche i piccoli prestiti sotto il controllo della Banca d'Italia
Anche i piccoli prestiti (al consumo, mutui casa, prestiti personali, ecc) passeranno sotto la lente della Banca d'Italia. Così gli intermediari potranno sapere in tempo reale a quale rischio andranno incontro nell'erogare denaro in prestito. Denaro che inoltre continua quotidianamente ad essere più a caro prezzo assorbendo sempre più risorse alle famiglie e mettendole quindi sempre più a rischio "bancarotta". Oggi infatti, secondo le rilevazioni giornaliere della European Banking Federation il tasso Euribor a tre mesi, che misura il costo di un prestito trimestrale in euro sul mercato interbancario, è salito di altri due punti base al 5,14%, nuovo record dall'introduzione dell'euro. Alle stelle anche l'Euribor ad un mese, salito di tre punti base al 5,01% (era al 4,63% appena una settimana fa) segnando un nuovo massimo dal dicembre del 2000. Insomma i rischi di 'default familiarè sono sempre più frequenti nell'epoca della "grande crisi finanziaria", la più grave dal 1929 come qualcuno l'ha definita. Per questo anche in Italia si stringe sul credito 'facilè, magari garantito da fondi a perdere dello Stato. Quello che ha portato al "domino" tra le banche americane e a molte "vittime" fra i civili. Anche il nostro paese corre così ai ripari e, dopo le istruzioni contro le vendite allo scoperto impartite nei giorni scorsi dalla Consob, anche la Banca d'Italia viene investita del compito di unificare tutte le informazioni sui prestiti, grandi o piccoli che siano. Sarà così Via Nazionale a vigilare direttamente, dal prossimo primo gennaio, sui finanziamenti, mutui inclusi quindi, anche di piccolo importo. Il decreto, firmato dal ministero del Tesoro, in qualità di "presidente" del Comitato Interministeriale per il credito e il risparmio (Cicr) spiega nelle premesse che "la scelta di accentrare presso la Centrale rischi della Banca d'Italia tutte le informazioni utili alla stabilità del sistema finanziario nel suo complesso e alla sana e prudente gestione dei singoli intermediari assicura rilevanti vantaggi in termini di razionalizzazione ed efficienza del sistema di rilevazione delle informazioni sul credito". Questo inoltre "riducendo gli oneri gestionali a carico degli intermediari". Attualmente questo controllo sui prestiti di piccoli importo è affidato ad un archivio (Cric) in gestione alla Società interbancaria per l'automazione (Sia-Sbb). Questa funzione passerà dunque a via Nazionale dall'anno prossimo mentre la Sia continuerà a raccogliere informazioni fino al 31 dicembre. Inoltre per un anno dall'entrata in vigore del decreto l'archivio accentrato continuerà a fornire il servizio di prima informazione e l'accesso ai dati registrati nell'archivio dai diretti interessati.
USA. Una petizione contro il piano salva-finanza: a firmarla sono 200 accademici economisti convinti che il progetto all'esame del Congresso è troppo vago con effetti di lungo termine poco chiari. Inoltre "creerebbe degli incentivi perversi". Organizzata da John Cochrane, professore dell'Università di Chicago, la petizione riflette soprattutto un malessere nei confronti dell'amministrazione Bush dovuto all'eccessiva pressione esercitata sul Congresso per un'approvazione rapida del piano. Al presidente americano e alla sua squadra, infatti, viene rimproverata la fretta e, di conseguenza, il fatto di non lasciare adeguato spazio e tempo a un dibattito costruttivo su un piano che già solleva perplessità. I critici nei confronti del progetto Paulson si dividono principalmente in due aree: da una parte coloro che ritengono che i fondi pubblici andrebbero destinati a effettuare iniezioni di capitale direttamente nelle banche. Dall'altra parte figurano invece coloro che ritengono che i fondi dovrebbero essere utilizzati per acquistare i mutui individuali, aiutando così gli americani più direttamente. Il piano Paulson - osservano alcuni economisti - si colloca quasi esattamente a metà strada, prevedendo l'acquisto dei debiti 'tossicì con possibili eventuali benefici sia per le banche sia per le famiglie. "Sono completamente in disaccordo sul fatto che il progetto debba essere approvato in settimana. La cosa importante è che dal Congresso esca un testo giusto", osserva Alan S. Blinder, professore della Princeton University. "Vorrei sapere come prevedono che sia l'evoluzione, quale sia la fine della partita. Ci sono ancora molte domande senza risposta", spiega invece il premio Nobel Myron Scholes, sottolineando che il successo del piano è legato al tempo che il governo manterrà gli asset non liquidi e soprattutto a quanto li rivenderà. Secondo l'ex capo economista del Fondo Monetario Internazionale (Fmi), Simon Jonhson, 700 miliardi di dollari potrebbero non essere abbastanza per risolvere i problemi dei mercati finanziari. "Può non essere la decisione decisiva - spiega Jonhson - se non si risolveranno le cause" della crisi.
Fonte:unionesarda.ilsole24ore.com
Nel 2008 oltre 100mila nuovi posti di lavoro
Questi i risultati di Excelsior 2008, il Sistema informativo di Unioncamere e Ministero del Lavoro.
Infatti, Unioncamere e Ministero del Lavoro, attraverso l’indagine Excelsior, intervistano ogni anno circa 100mila imprese con almeno un dipendente di tutti i settori economici e di tutte le tipologie dimensionali, per chiedere di rendere noto in modo analitico il proprio fabbisogno di occupazione per l’anno in corso. Per ampiezza e profondità di analisi, Excelsior è lo strumento informativo più completo oggi a disposizione dell’opinione pubblica per la conoscenza dei fabbisogni delle imprese sul mercato del lavoro.
Le aziende dichiarano di avere in programma l’assunzione a tempo indeterminato del 25% degli attuali 130mila contratti a tempo determinato e del 47,4% del totale delle assunzioni previste.
Dall'indagine risulta inoltre che la percentuale di nuovi occupati si concentrerà in particolar modo nelle piccole imprese, un considerevole 91,2%, contro un irrisorio +0,2% delle grandi industrie.
In Italia si torna inoltre a scommettere sui giovani talenti (laureati o diplomati che siano, ma di valore) offrendo loro un posto sicuro e stabile. Il freno maggiore alla crescita delle imprese sembrerebbe nuovamente la difficoltà nel reperire personale con la giusta qualifica.
I livelli di occupazione nei settori dell'industria e dei servizi privati, crescono solo dell’1% e resta tuttavia ampio il divario nel Mezzogiorno.
I dati Excelsior 2008 segnalano infine un calo nella richiesta di lavoratori immigrati (non stagionali) di quasi 7 punti percentuali rispetto al 2007.
Fonte:infoimpianti.it
Bollette più care a partire da ottobre
L’escalation delle tariffe del petrolio dei mesi scorsi si abbatterà sulle bollette di luce e gas a partire dal 1° ottobre. Secondo le previsioni di Nomisma Energia, i rincari potrebbero arrivare intorno al 5,8% per il metano e fino al 2,2% per l’elettricità. Il Rie-Ricerche Energetiche Industriali invece pronostica salassi maggiori, con rincari che potrebbero arrivare fino al 6% per il metano e al 3,7% per l'elettricità. Se si sommano gli incrementi, per le famiglie l’impennata potrà arrivare fino a 80 euro annui. Se ne saprà di più entro domani, quando l’Authority per l’Energia deciderà se l’aggiornamento delle tariffe terrà conto dell’andamento del petrolio o meno. Ora il prezzo del petrolio è tornato a livelli più accettabili e i rialzi vertiginosi che hanno fatto arrivare il greggio a 150 dollari al barile sembrano essere alle spalle. Se l’aggiornamento avverrà in base ai listini a quota 150, la stangata sarà pesantissima. Se invece dovesse basarsi su parametri più calmierati è facile prevedere aumenti più contenuti. Secondo gli esperti, per le bollette della luce i parametri dovrebbero tener conto dell’andamento del costo del greggio degli ultimi 6 mesi, mente per il gas degli ultimi 9 mesi.
Fonte:metronews.it(V.M.)
Latte contaminato, OMS e FAO lanciano appello per aumentare la vigilanza
OMS e FAO hanno lanciato un appello perché i Paesi mantengano alta la guardia per evitare la diffusione di latte e prodotti lattiero-caseari contaminati dalla melamina. E hanno esortato i paesi coinvolti ad assicurare un'alimentazione sicura per ai lattanti e ad aumentare la vigilanza. Così l'Organizzazione Mondiale della Sanità e l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura sono intervenute nei giorni scorsi sul latte cinese contaminato dalla melamina.
Per le due agenzie è fondamentale ristabilire la fiducia dei consumatori. "I prodotti contaminati da melamina devono essere immediatamente ritirati dalla catena alimentare per evitare ulteriore esposizione e deve essere assicurato l'approvvigionamento sicuro di prodotti lattiero-caseari": è quanto ha dichiarato il Dott. Ezzedine Boutrif, Direttore della Divisione Nutrizione e Difesa del Consumatore della FAO.
Oltre a un'alimentazione più sicura le due agenzie chiedono maggiore vigilanza sui mercati "dal momento che nelle due ultime settimane in molti paesi sono stati segnalati casi di prodotti importati contaminati da melamina". Prodotti contaminati potrebbero arrivare sui mercati di altri paesi attraverso scambi formali o informali: bisogna dunque avere tutte le informazioni sull'origine del prodotto ed effettuare test clinici per verificare eventuali contaminazioni. E se un prodotto è contaminato da melamina deve essere ritirato dal mercato.
"È fondamentale - ha aggiunto il Dott. Boutrif - che il settore industriale investa nella sicurezza degli alimenti ed adotti una cultura di sicurezza igienico-sanitaria che copra la catena alimentare dalla materia prima sino al prodotto finale".
Ha commentato Jørgen Schlundt, Direttore del Dipartimento per la Sicurezza Sanitaria degli Alimenti dell'OMS: "C'è la necessità per i paesi di investire maggiormente nel rafforzamento dei propri sistemi nazionali di controllo degli alimenti e di sorveglianza delle malattie di origine alimentare per minimizzare il rischio di pericolose situazioni come quella attuale".
Fonte:helpconsumatori.it
Rivoluzione eBay: per imporsi nel mercato e-commerce..
L’autunno caldo di eBay è cominciato con le novità di settembre: nuove tariffe, regole anti-frode e cessazione del servizio “Analisi di mercato”.
La rivoluzione, però è iniziata già la scorsa primavera, come letto su PMI.it: eBay si rinnova, a vantaggio dei negozi online
In pratica, tariffe di inserzione più competitive a chi si poteva permettere un canone mensile di almeno 30 euro per un negozio, e quasi azzerate per i negozi da 100 euro al mese. Una strategia che evidentemente voleva favorire i grossi commercianti.
Altra novità, il motore di ricerca: introdotta la ricerca per rilevanza. Attualmente nelle prime pagine dovrebbero comparire prima gli oggetti di coloro che hanno effettuato vendite negli ultimi 7 giorni.
Purtroppo, il passaggio dal vecchio motore di ricerca a quello nuovo ha comportato un insorgere di continui problemi: attualmente, non tutti gli oggetti vengono visualizzati cercando nelle categorie specifiche, pertanto è meglio utilizzare ricerche mirate racchiudendo una stringa tra due doppi apici e cercando in tutte le categorie. La fase di test della nuova ricerca è ancora in corso ma gli utenti, se lo desiderano, possono utilizzare ancora la vecchia ricerca, che, a detta di molti, rimane la preferita.
Ma la novità fondamentale è la seguente, come afferma Stephanie Tilenius, general manager di eBay: “Invece che cercare di essere un sito d’aste vogliamo riuscire a diventare il miglior negozio della rete”.
Pare quindi che eBay, dopo il sorpasso delle vendite da parte di Amazon del gennaio 2008, abbia deciso di sfidare la concorrenza dei grandi negozi online sul loro stesso terreno, ossia prediligendo i prezzi fissi alle aste.
Ecco perché nel luglio scorso ha conseguito un importante accordo con buy.com consentendole la vendita dei suoi oggetti sul sito d’aste con tariffe di inserzione preferenziali, creando una nuova classe di venditori per l’occasione, contraddistinti da un diamante. Ovviamente, questi favoritismi hanno creato del malcontento tra gli attuali venditori di eBay che se ne sentono “traditi” e temono la concorrenza del nuovo arrivato.
Purtroppo, anche in Italia è dilagato il malcontento tra coloro, collezionisti e privati che amavano vendere e trovare oggetti di seconda mano su eBay, utilissimo mercatino di oggetti usati a volte introvabili che permetteva molto spesso a chi vendeva di riciclare in qualche modo molti oggetti altrimenti destinati alla pattumiera, e a chi comprava di poter trovare articoli altrimenti costosi o irreperibili.
Vedremo come andrà a finire..
Fonte:blog.pmi.it
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