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Le agevolazioni fiscali della previdenza integrativa

Adoc, da gennaio Trenitalia aumenta del 17,8% i biglietti di seconda classe

Amianto: rimozione e smaltimento

Casa: 26€ reddito delle famiglie mangiato dall'affitto

Win For Life e vincite. Lo Stato ritorna ai giocatori solo il 36%. Le statistiche

On-line portale terzo settore: info e utilità per associazionismo, no-profit e volontariato

Riscossione, maggiori garanzie per i contribuenti

Divieto di rifarsi il seno per le minorenni

Visure catastali ad ampio raggio: disponibili anche negli uffici postali

E' illegittima la richiesta delle spese condominiali dopo la vendita di un immobile

Moratoria dei debiti delle Pmi,i primi dati del monitoraggio

Facebook, ecco le nuove impostazioni per la privacy

Selezione nelle imprese: la crisi favorisce il recruiting su segnalazione

Lavorare fa male all'udito

Multa, l'errore sul numero di targa può essere provato dal testimone

Finanziaria: All'agricoltura 1 miliardo e 115 milioni in 3 anni

Tasso mutui più basso in Italia di sempre. E si aspetta la moratoria..

Export: accordo italo-russo per le Pmi

eSecurity: gli esperti mettono in guardia, ‘Pericolosi virus possono nascondersi nelle cartoline natalizie’

Emersione lavoro domestico,domande sanabili al 31 dicembre

Partita iva ma lavoro come dipendente o quasi: riforme richieste

Nuove centrali nucleari, scelti i nove siti

Polizze dormienti: un passo avanti, ma non basta

Unioncamere: pasta, olio e latte tornano ai livelli pre-crisi

PMI: Fondo di Garanzia semplificato


Fiat richiama la Punto per un problema allo sterzo


Aumenti stipendi nel 2010 per impiegati e lavoratori italiani: previsioni negative

Lavoro a progetto: conversione in lavoro subordinato

Fallimento tour operator Teorema, UNC indica come avere rimborso

Mutui: famiglie a rischio povertà

Le agevolazioni fiscali della previdenza integrativa

Gli strumenti di previdenza integrativa (fondi pensione e pip), in considerazione della particolare finalità a rilevanza sociale, godono di un regime agevolato dal punto di vista fiscale. L’obiettivo che il nostro ordinamento si pone, pur nel rispetto del principio della volontarietà, è quello di accrescerne gli elementi di attrattività al fine di incentivarne l’adesione. Il nostro sistema si struttura fiscalmente sullo schema definito ETT, vale a dire:

esenzione della contribuzione
tassazione dei rendimenti
tassazione della prestazione

Contributi

Contribuzione: i contributi versati dal lavoratore e dal datore di lavoro o committente, sia volontari sia dovuti in base a contratti o accordi collettivi, anche aziendali, alle forme di previdenza complementare, sono deducibili dal reddito complessivo per un importo non superiore ad euro 5.164,57 (ai fini del computo di tale limite rientrano anche i contributi versati dal datore di lavoro. Si specifica ancora come nel caso del lavoratore dipendente il datore di lavoro trattiene l’importo a carico del dipendente, riconoscendo l’esclusione di tali somme dalla formazione del reddito di lavoro dipendente in sede di determinazione della base imponibile per l’effettuazione delle ritenute alla fonte.

Prosecuzione attività lavorativa: si continua poi a beneficiare ugualmente del vantaggio della deducibilità fiscale, anche nei casi di prosecuzione volontaria, oltre il raggiungimento dell’età pensionabile, dei versamenti dei contributi alle forme pensionistiche complementari (si ricorda che tale scelta di contribuzione libera è ammessa a condizione che l’aderente possa far valere, alla data del pensionamento, almeno un anno di contribuzione a favore delle forme di previdenza complementare).

Contributi versati a forme pensionistiche di altri Paesi: si è estesa la deducibilità, ai fini Irpef, anche ai contributi versati a forme pensionistiche complementari istituite presso gli Stati membri dell’Unione Europea e presso gli Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo che consentono un effettivo scambio di informazione, equiparando, fiscalmente, i contributi versati ai fondi pensione esteri sopra menzionati, a quelli italiani.

Lavoratori di prima occupazione: i “ lavoratori di prima occupazione successiva alla data di entrata in vigore del decreto 252/2005”(1 gennaio 2007), limitatamente ai primi cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari, possono, nei venti anni successivi al quinto anno di partecipazione a tali forme, di dedurre dal reddito complessivo contributi eccedenti il limite di 5.164,57 euro pari alla differenza positiva tra l’importo di 25.822,85 euro e i contributi effettivamente versati nei primi cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche e comunque per un importo non superiore a 2.582,29 euro”. Pertanto, l’importo massimo annuale complessivamente deducibile è di 7.746,86 euro ricorrendo le condizioni per l’incremento.

Contributi familiari a carico: sono deducibili, sempre entro il limite annuo di 5164,57 € i contributi versati nell'interesse delle persone fiscalmente a carico. Il beneficio fiscale compete al soggetto nei confronti del quale dette persone sono a carico per l'ammontare non dedotto dalle persone stesse, fermo restando il limite annuo complessivo dei 5164,57 €. Se il contribuente a favore del quale sono stati versati i contributi è a carico di più persone, il beneficio fiscale spetta a colui al quale è intestato il documento comprovante la spesa. Se, invece, il documento è intestato al familiare a carico, è possibile specificare con una annotazione sul documento stesso la percentuale di spesa imputabile a ciascuno degli aventi diritto.

Rendimenti

Tassazione dei rendimenti: i rendimenti della previdenza integrativa sono tassati con aliquota dell’11%, inferiore quindi al 12,50% prevista per le altre rendite finanziarie. Su orizzonti temporali prolungati il vantaggio del risparmio di imposta non è di poco conto consentendo maggiori rivalutazioni finanziarie con un più efficace processo di accumulazione finanziaria del montante previdenziale.

Prestazioni: le prestazioni pensionistiche complementari erogate in forma di rendita o in capitale sono imponibili per il loro ammontare complessivo al netto della parte corrispondente ai redditi già assoggettati ad imposta (quelli per cui cioè si sia dichiarato entro il 31 dicembre dell'anno successivo a quello in cui è stato effettuato il versamento) Sulla parte imponibile delle prestazioni pensionistiche comunque erogate è operata una ritenuta a titolo d'imposta con l'aliquota del 15 per cento ridotta di una quota pari a 0,30 punti percentuali per ogni anno eccedente il quindicesimo anno di partecipazione a forme pensionistiche complementari con un limite massimo di riduzione di 6 punti percentuali. Notevole importanza riveste poi l’interpretazione fornita dall’Amministrazione finanziaria in merito al computo degli anni utili per determinare l’aliquota della nuova ritenuta alla fonte. Si sostiene al proposito che se la data di iscrizione è anteriore al 1° gennaio 2007, gli anni di iscrizione prima del 2007 sono computati fino a un massimo di 15. Nel caso di prestazioni erogate in forma di rendita tale ritenuta è applicata dai soggetti eroganti, in caso di prestazioni in capitale la medesima ritenuta è applicata dalla forma pensionistica a cui risulta iscritto il lavoratore.

Le agevolazioni fiscali in sintesi
Deducibilità dei contributi/premi ( fino ad un massimo di 5164,57 € annui);
aliquota ridotta sui rendimenti (11%) maturati in fase di accumulo;
esenzione, in sede di tassazione delle prestazioni (capitale o rendita vitalizia), dei rendimenti dell’investimento e dei contributi/ premi non dedotti (necessità comunicazione al Fondo pensione/ Compagnia entro il 31 dicembre dell’anno successivo al versamento dei contributi/premi non dedotti);
benefici fiscali legati alle eventuali coperture accessorie.

Fonte:ilmessaggero.it
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Adoc, da gennaio Trenitalia aumenta del 17,8% i biglietti di seconda classe

Nel 2010 non sarà più conveniente viaggiare in seconda classe sui treni italiani. L'allarme arriva dall'Adoc che denuncia la stangata di Trenitalia che, da gennaio 2010, applicherà aumenti del 17,8% sui biglietti di seconda classe e rincari ancora maggiori sui treni che vanno al Sud. "Da gennaio viaggiare in seconda classe sarà un lusso per pochi, dato l'aumento medio del 17,8% previsto da Trenitalia - dichiara Carlo Pileri, presidente dell'Adoc - che comporterà un ricarico medio di 16,90 euro sul costo del biglietto".

"In questo modo - aggiunge Pileri - si penalizzano gravemente le fasce più povere della popolazione e si privilegiano le più ricche, visto che in prima classe l'aumento medio sarà di circa 9,5%. Un indigesto regalo di Natale per migliaia di famiglie, soprattutto del Sud, che subisce i rincari maggiori. Sulla tratta Palermo-Torino una seconda classe costerà il 31,9% in più del 2009, da Napoli a Torino il 27,5% in più. Oltre a subire il danno, subiranno anche la beffa, visto che da Palermo a Napoli non è possibile usufruire di un servizio efficiente simile a quello presente nel Nord Italia."

Fonte:helpconsumatori.it (GA)
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Amianto: rimozione e smaltimento

Benché proibito, l'amianto può ancora trovarsi nelle nostre case. Come identificarlo, quando bisogna farlo rimuovere, a chi rivolgersi.

Amianto: rimozione e smaltimento
Dove potrei trovare l'amianto?
Il suo vasto impiego nel passato rende difficile stilare un inventario esauriente. Prodotti ed edifici costruiti dopo il '94 non dovrebbero contenerne. Il problema si pone generalmente quando si fanno lavori di ristrutturazione o di riparazione in una casa. In questi casi, se vi sorge il dubbio, è d'obbligo richiedere una verifica sui materiali sospetti.

Chi devo avvertire?
Se si sospetta la presenza di amianto in casa propria si può compilare un modulo di autonotifica, scaricabile in genere dal sito della Regione o della propria Asl. Non esiste l'obbligo di rimozione se non nel caso in cui il materiale si presenti in forma friabile, giudicata pericolosa per la salute.

Chi rimuove l'amianto?
Solo ditte specializzate, iscritte all'Albo nazionale dei gestori ambientali. Sul sito www.albonazionalegestoriambientali.it, cliccando su Elenco Iscritti, è possibile effettuare una ricerca per Provincia e per categoria delle aziende iscritte all'Albo.

Quanto costa?
Rimuovere una tettoia in eternit costa intorno ai 13-15 euro a metro quadrato. Costi aggiuntivi da considerare sono: il ponteggio, da un minimo di 500 euro per il tipo più semplice fino a diverse migliaia di euro nei casi più complessi, e il Piano di intervento per la rimozione, un documento che l'azienda deve redigere e presentare alla Asl competente per territorio per spiegare come intende muoversi. A pagare è il proprietario dell'immobile. Se i materiali da rimuovere si trovano nelle parti comuni del condominio, la spesa va divisa tra i condòmini.

Fonte:altroconsumo.it
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Casa: 26€ reddito delle famiglie mangiato dall'affitto

Piu' del 26% del reddito netto delle famiglie italiane viene impiegato per pagare l'affitto. A dichiaralo e' Guglielmo Loy, segretario confederale della Uil, il quale precisa che anche nel I semestre del 2009, non si sono riscontrate significative ed auspicabili diminuzioni dei valori delle locazioni e di mercato. Nelle grandi citta', il costo mensile medio degli affitti ammonta a 685 euro per un totale annuo di 8.227 euro. Questi dati emergono dal IV rapporto Uil "Famiglia reddito casa" curato dal Servizio Politiche Territoriali. Il rapporto, precisa Loy, confronta i valori del mercato immobiliare nel periodo precedente la crisi economica (secondo semestre 2007), con quelli registrati nel pieno della crisi (primo semestre 2009). Come per i precedenti rapporti, il campione di riferimento e' una famiglia composta da due lavoratori dipendenti (condizione che sovrastima lo stato delle famiglie nell'attuale situazione di crisi), con due figli a carico, che percepisce un reddito annuo lordo pari a 36.000 euro e vive in affitto in una delle citta' Capoluogo di Regione. Dal primo semestre 2007 al primo semestre 2009, i valori di locazione nelle citta' metropolitane risultano, in media, diminuire del 6,5%; fanno eccezione: Torino con un aumento del 10,5%, Milano e Bari con un aumento del l'1,8%. Fanno registrare invece un decremento le citta' di Firenze con -29,14%, Genova con -26,11%, Napoli con -14,19%, Bologna con -13,26%, Roma con -2,9%, Palermo con -0,5%. Secondo il IV rapporto Uil la famiglia-campione spende mensilmente il 26,4% del proprio reddito per pagare l'affitto di un appartamento di 70 mq.. Spetta a Roma l'incidenza percentuale media piu' elevata sul reddito mensile netto, con il 64,7%, seguita da Venezia con il 56,7%, Milano con il 37,8%, Firenze con il 36,9%, Bologna con il 32,6%, Torino con il 30,3% e Ancona con il 26,1%. Le citta' dove invece il costo mensile medio dell'affitto incide meno sul reddito, sono: L'Aquila con il 12,9%, Potenza con il 13,9%, Catanzaro con il 14%, Perugia con il 15,3%, Palermo con il 17,1% e Trieste con il 17,8%.

Fonte:web
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Win For Life e vincite. Lo Stato ritorna ai giocatori solo il 36%. Le statistiche

Superenalotto, scommesse sportive, Gratta e Vinci, Lotto non conoscono crisi. Ad essi si è aggiunto il nuovo gioco Win for life, che promette di sistemare la vita con una rendita ventennale. Guadagnare senza lavorare. In tutto saranno53 miliardi di euro, secondo le stime di Agipronews, i ricavati che l'industria del gioco avrà raccolto entro la fine dell'anno.

Lo Stato si arricchisce, dunque, grazie alla passione per le vincite dei cittadini. Ma loro quanto vincono realmente? Con Superenalotto solo il 34,6% della raccolta torna ai giocatori in termine di vincite. Secondo Agicos (agenzia giornalistica concorsi e scommesse) su dati dei Monopoli di Stato, se 100 è la raccolta, il 65,4% va alla filiera del gioco, che si divide tra ricevitorie (in media l'8%), concessionario (tra il 2 e il 10% a seconda dei casi) e il governo, che incassa la fetta di torta più grande.

Salgono le possibilità di vincita con il Lotto e con il nuovissimo Win for life. Il 65% della raccolta del Vinci per la vita torna in tasca ai giocatori, ma l'importo comunque risulta più basso del dovuto e soprattutto diluito nel tempo. Meglio per il Gratta e Vinci: in questo caso si calcola una vittoria ogni quattro giocate circa, per cui il pay out può arrivare anche all'80%, stessa percentuale per gli skill games (i giochi a distanza) e il poker ondine.

Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)
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On-line portale terzo settore: info e utilità per associazionismo, no-profit e volontariato

È on-line il portale nazionale del Terzo settore: lo rende noto il Ministero del Welfare alla vigilia della Giornata Internazionale del Volontariato, celebratasi il 5 dicembre scorso. Il portale del Terzo settore è un’iniziativa che coinvolgerà gli Osservatori del volontariato, l’associazionismo e l’Istituto per gli Affari Sociali e garantirà informazioni e utilità a tutte le organizzazioni che operano nell’ambito del volontariato e del no-profit. Per questo motivo, il sito renderà disponibile le “best-practice”, e cioè gli esempi di iter burocratici andati a buon fine. “Il portale – ha dichiarato il sottosegretario Eugenia Roccella nell’intervista pubblicata nel sito www.terzosettore.lavoro.gov.it - non vuole essere uno strumento a senso unico, ma piuttosto uno strumento a disposizione di tutti gli utenti per interagire con l’Amministrazione ma anche e soprattutto per consentire al non profit di dialogare al proprio interno e con il pubblico”. Il sito internet rende infine che proprio il 27 novembre scorso il Consiglio dell’Unione Europea ha approvato la proposta della Commissione di dichiarare il 2011 Anno europeo del Volontariato. Per ulteriori informazioni, www.terzosettore.lavoro.gov.it

Fonte:studiocataldi.it (Luisa Foti)
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Riscossione, maggiori garanzie per i contribuenti

Il Garante per la privacy ha chiesto all’Agenzia delle Entrate, ad Equitalia e alle società del gruppo Equitalia maggiori garanzie per i contribuenti, informazioni più chiare sull'uso dei dati personali, l’adozione di elevate misure di sicurezza e l’utilizzo di informazioni indispensabili e aggiornate. È stato diffuso solo con la Newsletter del 10 dicembre il provvedimento adottato dal Garante lo scorso 7 ottobre, che prende in esame il servizio di riscossione a mezzo ruolo, attualmente in fase di riorganizzazione a seguito delle modifiche che hanno riportato la gestione della riscossione in capo all'Amministrazione finanziaria.

In base alle prescrizioni dell’Autorità, Agenzia delle entrate, Equitalia e le società partecipate dovranno definire - entro e non oltre i termini indicati - le diverse competenze e responsabilità rispetto al trattamento dei dati. Ciò al fine di consentire anche un più agevole esercizio dei diritti da parte dei contribuenti che potranno così individuare con più facilità i destinatari cui rivolgere le loro istanze (accesso, rettifica, cancellazione dei dati, etc.).

Nell'avviso o nella cartella esattoriale inviata al contribuente dovrà essere inserita un'informativa semplice e chiara che indichi, tra l'altro, le rispettive competenze sul trattamento dei dati.

Agenzia delle entrate ed Equitalia dovranno, inoltre, rivedere l'articolazione delle diverse banche dati, superando le attuali sovrapposizioni che derivano dalla precedente ripartizione sul territorio del servizio della riscossione, evitando rischi per la correttezza dei dati.

In particolare, poi, l’Agenzia delle entrate dovrà garantire elevate misure di sicurezza e predisporre procedure di controllo interno sugli accessi effettuati a fine di riscossione all'anagrafe tributaria, con particolare riguardo all'anagrafe dei rapporti bancari. Analoghi controlli dovranno essere predisposti da Equitalia sulle attività svolte dalle società del gruppo e da Sogei.

(Provvedimento Garante per la protezione dei dati personali 07/10/2009)

Fonte:ipsoa.it
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Divieto di rifarsi il seno per le minorenni

Arriva il divieto di rifarsi il seno per le minorenni. Il Consiglio dei ministri ha avviato l'esame del disegno di legge che istituisce il Registro delle protesi mammarie e vieta l'impianto a chi ha meno di 18 anni. Grande soddisfazione è stata espressa dal sottosegretario alla Salute Francesca Martini -
«per un provvedimento che ritengo fondamentale per la salute di tutte le donne che accedono a un intervento di protesi mammaria, anche per puro motivo estetico, e non potevano essere lasciate nell'attuale Far West».

L'istituzione del Registro prevista dal provvedimento detta un protocollo informativo obbligatorio per le pazienti che si sottopongono all'intervento, che coinvolge la piena tracciabilità dell'intervento, delle protesi utilizzate e del follow-up della paziente. Consentirà, inoltre, di proseguire nelle attività di screening per la diagnosi precoce del tumore al seno con consapevolezza rispetto al numero delle donne impiantate in Italia, nel rispetto della loro privacy. Fondamentale, ha sottolineato Francesca Martini, «l'importanza del divieto di impianto a fini estetici per le minori di 18 anni prevista dal provvedimento. Questa norma rappresenterà uno stop a tutela delle adolescenti al dilagare di una inconsapevolezza diffusa che rasenta l'incoscienza rispetto all'accesso a interventi di protesi mammarie che comportano
rischio clinico e che non possono diventare fattore di moda o di costume. Fondamentale, poi, un reale consenso.

Fonte:ilsole24ore.com (N.Co.)
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Visure catastali ad ampio raggio: disponibili anche negli uffici postali

Presso le strutture dotate di "Sportello amico" è possibile richiedere informazioni sulle proprietà di immobili
Visure catastali a portata del cittadino presso gli uffici postali, grazie a un accordo firmato da agenzia del Territorio e Poste italiane. Da ieri, infatti, presso i 5.740 uffici in cui è presente "Sportello amico", i cittadini potranno richiedere le informazioni sugli immobili presenti all'interno della banca dati catastale. Dopo una prima fase di sperimentazione presso gli uffici di Roma, Torino e Palermo, quindi, il servizio è disponibile su tutto il territorio nazionale.
Aumentano in questo modo le strutture a cui rivolgersi per richiedere i certificati catastali: ai 1.100 uffici del Territorio si aggiungono i 5.470 di Poste italiane, per un totale di quasi 7mila sportelli presenti in tutta Italia.
Per ottenere informazioni su proprietà e rendite e sui relativi adempimenti fiscali basterà utilizzare il proprio codice fiscale o gli elementi identificativi degli immobili.

Le visure catastali
Saranno oltre 92 milioni le visure catastali rilasciate nel 2009 dall'agenzia del Territorio, sia direttamente allo sportello sia per via telematica. Ogni anno, inoltre, le richieste del servizio on line aumentano del 7%. Queste le stime elaborate dal Territorio che già da tempo offre la possibilità di consultare telematicamente e in modo gratuito i documenti contenuti nella banca dati catastale.
La ricerca può essere effettuata tramite diverse modalità. Per ottenere informazioni sulle rendite catastali, occorre inserire il proprio codice fiscale, la provincia di ubicazione e gli identificativi catastali dell'immobile di interesse.
Inoltre, inserendo il codice fiscale di un soggetto intestatario catastale, la provincia e il comune dell'immobile, è possibile acquisire anche informazioni anagrafiche sul soggetto, sulla relativa quota di diritto e sui redditi dominicale e agrario.
Per questo tipo di ricerca, è necessario autenticarsi al servizio telematico dell'agenzia delle Entrate "Fisconline".

Reti amiche e Sportello amico
Una Pa sempre più vicina ai cittadini. In quest'ottica è nato il progetto, varato dal ministero della Pubblica Amministrazione e Innovazione, "Reti amiche", all'interno del quale è stato avviata da Poste Italiane l'iniziativa "Sportello amico".
Gli sportelli, presenti presso 5.740 uffici postali, permettono ai cittadini di poter fruire, grazie a un'unica struttura, di servizi precedentemente erogati da differenti amministrazioni: rinnovo e rilascio di passaporti e permessi di soggiorno, pagamento di contributi Inps e assicurazione Inail per gli infortuni domestici e servizi relativi all'Inps card. E, da ieri, anche la richiesta di certificati catastali.

Fonte:nuovofiscooggi.it (Alessandra Gambadoro)
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E' illegittima la richiesta delle spese condominiali dopo la vendita di un immobile

(Cassazione, Sentenza 9 novembre 2009, n. 23686)
Con atto di citazione notificato l'8.4.03 G.I. propose opposizione avvedo il decreto ingiuntivo n. 151/03 emesso dal G.d.P. di Viareggio, con il quale gli era stato intimato il pagamento di Euro 254,09, oltre le spese, quale rata di oneri condominiali scaduta il 1 giugno 2002, relativa al Condominio ****. Deduceva l'opponente la sua carenza di legittimazione passiva in quanto l'appartamento evi si riferiva la rata condominiale, era stato da lui venduto a terzi e di ciò era stato informato il Condominio; e, comunque, egli aveva pagato tutte le somme da lui dovute fino al momento della vendita dell'immobile. Chiedeva, pertanto, la revoca del decreto ingiuntivo opposto. Costituitosi, il Condominio contestava la domanda attrice eccependo di aver sollecitato ripetutamente il pagamento della rata; di non conoscere il nominativo del compratore e di aver, quindi legittimamente agito, nei confronti dell'opponente. Chiedeva, pertanto, il rigetto dell'opposizione. Acquisita documentazione, il G.d.P. con sentenza 30.3.2004 respingeva l'opposizione e condannando al G. al pagamento delle spese giudiziali. Afferma il G.d.P.: che il G. ha venduto l'appartamento con atto ****, trascritto al ****, dopo l'emissione del decreto ingiuntivo, comunicando l'avvenuta vendita in data ****, senza specificare nè gli estremi del rogito notarile, nè la sua trascrizione; che legittimamente l'amministratore ha chiesto e ottenuto il d.i. nei suoi..

Fonte:laprevidenza.it

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Moratoria dei debiti delle Pmi,i primi dati del monitoraggio


Diffusi, con una nota del Mef, i risultati periodici dell'accordo che prevede la sospensione di mutui e leasing
Sono circa 46mila le domande di sospensione dei debiti delle Pmi pervenute al 31 ottobre 2009. Ne sono state già accolte 27mila nel mese di ottobre, per un totale di 2 miliardi di euro di mutui sospesi. I dati relativi alle rimanenti domande, che sono state esaminate a novembre, saranno diffusi i primi di gennaio.
A comunicarlo, una nota del ministero dell'Economia e delle Finanze del 9 dicembre.

L'accordo, che prevede la temporanea sospensione dei debiti verso il sistema creditizio per le Pmi aventi adeguate prospettive economiche e in grado di provare la continuità aziendale, è stato sottoscritto lo scorso 3 agosto dal ministro dell'Economia, dal presidente dell'Abi e dalle Associazioni dei rappresentanti delle imprese.
Le aziende, in particolare, possono sospendere temporaneamente il pagamento della quota capitale delle rate o dei canoni relativi a operazioni di mutuo o di leasing; possono, inoltre, fruire di un'estensione fino a 270 giorni delle anticipazioni bancarie su crediti.

L'accordo stabilisce anche un sistema di monitoraggio periodico delle operazioni. Nella nota di oggi, i dati delle prime settimane di piena applicazione della moratoria.

Fonte:nuovofiscooggi.it
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Facebook, ecco le nuove impostazioni per la privacy


Al via la "rivoluzione privacy" su Facebook. In questi giorni gli utenti del celebre social network hanno ricevuto un messaggio che li invita a rivedere le impostazioni di riservatezza sui contenuti inseriti online.
Ma quali sono i cambiamenti rispetto al passato?
La novità principale è la scomparsa dei network geografici: gli utenti potranno scegliere se rendere i propri contenuti visibili ai propri amici, agli "amici di amici" o a chiunque, ma è stata eliminata la possibilità di condivisione con le reti nazionali o regionali, che erano diventate troppo ampie e poco gestibili. Viene inoltre inserita la possibilità di creare un network personalizzato.
Altra innovazione importante è la maggiore dinamicità nella gestione dei contenuti: l'utente potrà selezionarne il livello di privacy di ogni post o informazione inserita, gestendo quindi la visibilità dello stesso rispetto ad un gruppo più o meno ristretto di amici e conoscenti; viene così riconosciuta la diversa importanza (e riservatezza) dei contenuti.
Il tutto è ora gestito dal nuovo Privacy Center, una pagina dedicata ai temi della riservatezza dei dati personali contenente una guida per il controllo delle proprie informazioni sul social network e materiale proveniente dal web.
Il team ha inoltre predisposto una Guida per il nuovo utente, per aiutare chi si affaccia per la prima volta nel mondo di Facebook ad orientarsi tra tutte queste possibilità.

Fonte:impresacity.it
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Selezione nelle imprese: la crisi favorisce il recruiting su segnalazione


La crisi tende a esacerbare il fenomeno della segnalazione - da parte di conoscenti o fornitori - soprattutto nel Sud Italia e soprattutto presso le aziende private in fase di assunzione.

Sempre più spesso, però, si tende a confondere la normale segnalazione per un efficace recruiting con la più aberrante forma clientelare e nepotistica volta a favorire risorse umane poco capaci o inadatte al ruolo in questione. Sta qui la “sottile” linea di demarcazione che separa un segnalato da un raccomandato. Il primo viene presentato alle imprese per abilità, capacità e competenze che costituiscono il suo background professionale; il secondo perchè gode di particolare protezione.

Solo l’impresa che sceglierà di assumere un segnalato avrà più possibilità di ottenere un reale contributo alla crescita e, quindi, un concreto aiuto per combattere la crisi.

Un sondaggio della Camera di Commercio di Monza e Brianza ha evidenziato che ben il 65,80% delle imprese del Sud assume in base al criterio della conoscenza diretta. Il trend è invece negativo per le imprese del Nord.

Le differenze socio-imprenditoriali tra Nord e Sud non possono che favorire lo sforamento da segnalazione in raccomandazione: un’impresa del Sud che già opera in un’area non favorevole allo sviluppo si sente quasi obbligata a circondarsi di persone fidate che riescano in qualche modo, grazie al proprio contributo, a offrire professionalità (che si tramuterà in crescita) all’impresa stessa, ricorrendo inevitabilmente alla assunzioni su segnalazioni piuttosto che operare con i tradizionali metodi di ricerca del personale come Internet e i giornali.

Fonte:blog.pmi.it (Nicola Santangelo)
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Lavorare fa male all'udito


In aumento le malattie professionali in Italia. Tra queste si conferma al primo posto l'ipoacusia, seguita da un notevole incremento di tendiniti, di patologie muscolo scheletriche e malattie respiratorie. Sono 28.497 le denunce di malattie professionali giunte all'Inail nel 2007, il 7% in più rispetto all’anno prima a fronte di un aumento degli occupati dell'1% È uno degli aspetti più rilevanti dello studio sulla condizione di salute degli italiani del ministero della Salute. Secondo le stime gli italiani sono sempre più longevi: il 20% supera i 74 anni. Pigrizia? Molta. I decessi dovuti a inattività fisica sono infatti pari al 5% del totale, il che significa 28 mila morti l'anno. E non è tutto. Le stime attribuiscono al fumo da tabacco dalle 70.000 alle 83.000 morti ogni dodici mesi. La mortalità relativa ai tumori è in diminuzione, ma i decessi legati al cancro restano il 30% del totale.

Fonte:metronews.it
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Multa, l'errore sul numero di targa può essere provato dal testimone


Diventa più facile chiedere l'annullamento della multa sostenendo l'errore del vigile nella rilevazione della targa dell'automobile. Per provare l'erroneità del verbale della Polizia municipale, infatti, non è necessario presentare una querela di falso. Almeno nel caso in cui si contesti un semplice "errore di fatto" e non una volontaria alterazione da parte dell'agente accertatore. In questo caso sarà sufficiente provare, anche mediante testimonianze, che quel giorno e a quell'ora ci si trovava in un altro luogo.

Lo ha chiarito la Corte di cassazione, con la sentenza n. 25676/2009 (pubblicata sul sito di Guida al diritto), che ha dato ragione a un avvocato multato per eccesso di velocità e violazione della segnalazione stradale che invece sosteneva di stare lavorando nel proprio studio.

Secondo i giudici di Piazza Cavour «per contestare le affermazioni contenute in un verbale proveniente da un pubblico ufficiale su circostanze oggetto di percezione sensoriale» e dunque «come tali suscettibili di errore di fatto» è "sufficiente fornire prove idonee a vincere la presunzione di veridicità del verbale senza che sia «necessario proporre querela di falso». Sarà poi il giudice, secondo il proprio «apprezzamento», a valutare se tali deduzioni debbano o meno essere prese in considerazione.

Proprio quello che non è accaduto all'avvocato siciliano. Infatti, il giudice di pace di Palermo che lo ha condannato, pur avendo ammesso la prova testimoniale a discarico, aveva poi «contraddittoriamente omesso ogni valutazione» sull'idoneità della stessa a contestare «l'esatta identificazione del veicolo» e quindi a inficiare la validità del verbale.

Tutta da rifare, dunque, per la Cassazione che ha ordinato il riesame della controversia presso un altro giudice di pace, questa volta, però, alla luce della testimonianza dei colleghi di studio.

Fonte:ilsole24ore.com (Francesco Machina Grifeo)
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Finanziaria: All'agricoltura 1 miliardo e 115 milioni in 3 anni


Roma - Un miliardo e 115 milioni di euro è quanto la manovra finanziaria del 2010 uscita dalla commissione Bilancio prevede a sostegno dell'agricoltura per il triennio 2010-2012. Lo annuncia il ministro dell'agricoltura Luca Zaia evidentemente soddisfatto per aver chiuso anche la partita del Fondo per le assicurazioni delle aziende agricole contro le calamità naturali (FSN), una partita che alla fine ammonta - precisa una nota del Mipaaf - a 877.200.000 euro.

Lo stanziamento è "la risposta, nei fatti, alle richieste del mondo agricolo italiano e a chi ha voluto strumentalizzarle innescando polemiche pretestuose e inutili negli ultimi mesi" afferma il ministro che ha voluto anche ringraziare per il risultato ottenuto il presidente della Commissione agricoltura della Camera Paolo Russo e quello della commissione Bilancio Giancarlo Giorgetti. "Ora - ha concluso - ci auguriamo che l'Aula confermi il voto della commissione Bilancio".

Oltre al rifinanziamento del fondo di solidarietà nazionale per le assicurazioni delle aziende agricole contro le calamità naturali, il pacchetto agricoltura contenuto dalla manovra finanziaria uscita dalla commissione Bilancio prevede anche 100 milioni a valere sulle disponibilità del Fondi Infrastrutture che il Cipe può destinare per le necessità del settore agricolo.

Inoltre, fra le diverse misure, è prevista la proroga fino al 31 luglio 2010 delle agevolazioni contributive per i datori di lavoro agricolo (ex Scau) con l'autorizzazione di spesa di 120,2 milioni di euro.

Per favorire l'accesso al credito da parte degli agricoltori per l'anno 2010 è possibile poi accedere al fondo di garanzia costituito presso il Mediocredito Centrale Spa nei limiti di 20 mln di euro.

Sono stati previsti anche, per il rinnovo dei contratti degli operai a tempo determinato del Corpo forestale dello Stato per gli anni 2010,2011 e 2012, un impegno di spesa di 181 milioni per il 2010, 113 milioni per il 2011 e 60 mln per il 2012.

Altre misure riguardano 50 mln nel triennio 2010-2012 per Cnr ed Enea per progetti di sviluppo produttivo. Dieci milioni per il finanziamento a favore dei consorzi di confidi e altri 10 mln per contributi alla produzione di prodotti tipici a stagionatura prolungata.

Finte: newsfood.com (Ansa.it per newsfood.com)
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Tasso mutui più basso in Italia di sempre. E si aspetta la moratoria..


Ad ottobre, per la prima dal 1995 secondo il Supplemento al Bollettino statistico di Bakitalia il tasso medio sui mutui concessi per l'acquisto di una casa è sceso al di sotto del 3%, toccando la quota record del 2,97%.

Un record storico, dunque, per il tasso medio (che tiene conto dei mutui a tasso variabile e di quelli a tasso fisso), mentre si attende l'intesa tra l'Abi e le associazioni dei consumatori sulla moratoria delle rate per le famiglie in difficoltà.

Il documento statistico di Bankitalia evidenzia come i tassi medi siano calati ulteriormente rispetto al 3,06% di settembre, mentre un anno fa, nello stesso mese, il tasso medio registrato dalla banca centrale era quasi il doppio: 5,76%. Anche il taeg, tasso comprensivo delle spese amministrative, istruttorie e assicurative, scende al 3,10% dal 3,19% di settembre e un anno fa era al 5,89%.

Il calo dei tassi sui mutui è naturale risultato della brusca frenata del mercato immobiliare che risente maggiormente della crisi e delle difficoltà delle famiglie rispetto agli investimenti più impegnativi come quello della casa. E proprio a sostegno delle famiglie in difficoltà, si aspetta la moratoria sui mutui.

La sospensione delle rate per 12 mesi dovrebbe valere per chi ha perso il lavoro e in caso di morte, non autosufficienza, sospensione o riduzione dell'orario di lavoro per almeno 30 giorni; circostanze che devono essersi verificate tra l'1 gennaio 2009 al 31 dicembre 2009.

L'Abi ha dato la disponibilità anche ad estendere a 180 giorni (dai 90 inizialmente previsti) il limite massimo di ritardo nel pagamento oltre il quale la moratoria non potrà essere applicata.

Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)
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Export: accordo italo-russo per le Pmi


In un’ottica di internazionalizzazione per le piccole e medie imprese italiane che desiderano cercare di espandere i propri business in uno dei mercati più appetibili, vi segnaliamo questa notizia che potrebbe interessare, più o meno direttamente, tutte le Pmi italiane che hanno intenzione di espandere le proprie relazioni con la Russia.

Intesa Sanpaolo ha infatti annunciato di aver sottoscritto un accordo quadro con l’istituto di credito russo Vnesheconombank (VEB) al fine di sostenere e sviluppare la collaborazione economica tra Russia e Italia tramite la realizzazione di progetti comuni che possano sostenere efficacemente le piccole e le medie imprese.

Ma cosa riguarda l’intesa? Stando alle dichiarazioni di Intesa Sanpaolo, grazie all’accordo l’istituto di credito potrà rendere disponibili - attraverso la Direzione Global Services - delle linee di credito per 100 milioni di euro che, grazie all’intervento da garante della Vnesheconombank, saranno destinate alle banche regionali russe.

Queste aziende di credito, a loro volta, saranno in grado di fornire finanziamenti alle piccole e medie imprese locali che intrattengono dei rapporti di scambio commerciali con le controparti italiane; inoltre, saranno previsti impieghi a favore delle aziende italiane che intendono accedere o rafforzare la propria presenza nel mercato della Russia.

Secondo quanto dichiarato dal Responsabile della Divisione Corporate e Investment Banking di Intesa Sanpaolo - nonché CEO di Banca IMI - Gaetano Miccichè, questo accordo contribuirà a sostenere l’export italiano attraverso lo sviluppo degli interscambi con l’Italia.

Intesa Sanpaolo è già presente in Russia con le sue due banche Zao Banca Intesa e KMB Bank, e con un ufficio di rappresentanza nella capitale.

Fonte:blog.pmi.it (Roberto Rais)
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eSecurity: gli esperti mettono in guardia, ‘Pericolosi virus possono nascondersi nelle cartoline natalizie’


A chi non piace ricevere cartoline natalizie dagli amici? Al giorno d’oggi però, a causa della digitalizzazione di molte nostre abitudini, gran parte delle persone preferisce inviare una cartolina via email piuttosto che usare la posta tradizionale. Questi auguri digitali possono però nascondere spiacevoli sorprese per il destinatario, come virus, Trojan e altri crimeware.

E’ quanto rileva Kaspersky che offre soluzioni per la sicurezza informatica. Una cosa è certa – dice la società - nel periodo che precede le festività e tutti i maggiori eventi in calendario, le caselle di posta sono piene di auguri digitali. A Natale, i servizi che permettono l’invio di eCard si sbizzarriscono: Babbo Natale sula slitta, splendidi passaggi innevati, Alberi di Natale e renne; a chi non verrebbe un po’ di nostalgia per l’infanzia alla vista di tali immagini?

Non è vero che nel passato tutto fosse meglio, però almeno non c’erano cartoline digitali da inviare a parenti e amici. Chi voleva fare gli auguri a qualcuno doveva necessariamente prendere carta e penna. Oggi chiunque provi anacronisticamente a mantenere tali tradizioni viene considerato un po’ fuori dal mondo. Gli auguri 2.0 sono diventati un “must”; i fiocchi di Natale digitali con un sottofondo musicale che intona “Jingle Bells” fanno più effetto di poche righe (ma sentite) scritte a mano.

Ma le cartoline digitali non vengono apprezzate solo dai destinatari; anche i cybercriminali le adorano, in quanto hanno capito che quei messaggi ammiccanti possono nascondere facilmente gli intenti criminali dei loro programmi. Ed è esattamente quello che succedendo ora. Crimeware di ogni forma e dimensione vengono oggi nascosti all’interno di e-card, e il problema aumenta ogni anno.

Tutti abbiamo ricevuto almeno una volta un messaggio con in oggetto “Hai ricevuto una cartolina di auguri!” o “Una cartolina elettronica ti aspetta”. Sebbene a volte queste frasi annuncino il messaggio di un amico, spesso servono ad agevolare il lavoro dei cybercriminali. Capire quando ci si trova di fronte ad un inganno è piuttosto semplice se l’email di notifica è scritta in inglese e noi non conosciamo nessuno che possa augurarti buon Natale in una lingua diversa dall’italiano.

Inoltre, meglio cancellare subito un email in cui il proprio nome non compaia tra i destinatari o se il nome mittente non ci dice niente. Frasi come “Auguri dal tuo vicino” o “Buone feste da un compagno di classe” appartengono tutte alla stessa categoria - l’email è probabilmente spam.

Anche la notifica di una cartolina ricevuta email può essere un problema, dato che i cybercriminali hanno di solito due metodi per infilare la loro spazzatura informatica all’interno dei computer degli utenti. Il modo più semplice è inviare un file allegato alla cartolina di auguri. Basta un click sull’allegato e il malware viene avviato. Sebbene esistano delle rare eccezioni, le cartoline di auguri che contengono un file seguibile dovrebbero essere sempre cancellate immediatamente.

La seconda modalità prevede l’inserimento di un link nella supposta cartolina di auguri. Il sito a cui rimanda il link è ovviamente pieno di malware in cerca di vulnerabilità del browser. Se il browser ha abilitato JavaScript - in quelli di ultima generazione viene disabilitato di default - i cybercriminali avranno la strada spianata.

Hacker particolarmente abili – spiega Kaspersky - potrebbero addirittura aggirare il problema di avere JavaScript disabilitato. Se il computer rifiuta di eseguire lo script, il sito notifica all’utente che “una nuova funzione richiede urgentemente l’uso di JavaScript”.

“Perché proprio io?” Molte vittime di attacchi informatici non riescono a capire perché siano diventate un bersaglio dei cybercriminali. “Che cosa c’è sul mio computer che valga la pena di essere rubato?” è la domanda più frequente. La risposta è sempre la stessa: tantissime cose! I cybercriminali non sono interessati ai dettagli della vita privata delle vittime, del loro conto corrente o del loro PC. A loro interessa solo una cosa: controllare quel PC. Il loro scopo è collegare in un’unica rete tutti i computer infetti - l’insieme di tutte le informazioni e la potenza di calcolo di tutti i PC vale certamente lo sforzo di un attacco. Tutti possono essere colpiti, ogni PC vale quanto gli altri.

Cosa fare allora con il messaggio infetto proveniente dalla zia? Meglio cancellare tutte le email di auguri e tornare a comprare francobolli e buste da lettera per Natale? Sebbene questa sia sicuramente un opzione valida, il crimeware può colpire in diversi modi, non solo attraverso le email infette. Sarebbe quindi meglio accertarsi che il proprio computer sia sempre protetto da un antivirus costantemente aggiornato. Se l’antivirus è efficace, bloccherà il crimeware prima che giunga nella “Posta in Arrivo”.

In questo modo sarete protetti anche se la mail che avete ricevuto è stata realmente inviata da vostra zia, che vi ha accidentalmente inviato un virus. Kaspersky Lab ha creato per queste situazioni una Modalità Protetta. Ogni programma installato sul computer, inclusi Internet Explorer, Microsoft World e Media Player, può essere avviato in Modalità Protetta. Sebbene per il programma tutto funzioni normalmente, l’antivirus gli crea intorno un muro invisibile. Non appena il programma cerca di accedere ad aree del computer a cui non dovrebbe avere accesso, viene bloccato.

Cosa fare se un’email non contiene nessun allegato infetto ma conduce a un sito di phishing? Per queste situazioni Kaspersky ha realizzato una segnaletica basata sul classico semaforo; al browser viene applicata una cornice rossa, gialla o verde a seconda del livello di pericolosità del sito visitato. I siti di phishing vengono invece contrassegnati esplicitamente.

Anche se una cartolina di auguri reale può essere più piacevole, utilizzando adeguate misure di sicurezza è possibile godersi anche degli auguri digitali. Dopotutto, è il pensiero che conta.

Fonte:key4biz.it
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Emersione lavoro domestico,domande sanabili al 31 dicembre


Con il messaggio 28660 del 9 dicembre l'Inps fa sapere, a chi ha impropriamente presentato presso le proprie sedi la dichiarazione di emersione, cioè la formalità prevista per definire la procedura di regolarizzazione dei collaboratori domestici (extracomunitari e non), che è possibile normalizzare l'operazione entro il 31 dicembre. Quindi, nello stesso termine fissato dal ministero dell'Interno con la circolare 7602 del 1° dicembre.
Unica condizione è l'avvenuto pagamento, al 30 settembre, del contributo forfetario di 500 euro.

Va ricordato, in proposito, che i datori di lavoro interessati dalla norma (Dl 78/2009), insieme al versamento erano tenuti alla presentazione della dichiarazione di emersione all'Inps, se il lavoratore da regolarizzare era italiano o appartenente a uno Stato membro Ue (ovvero extracomunitario con permesso di soggiorno valido per l'instaurazione di un rapporto di lavoro dipendente). Altro caso era quello della regolarizzazione di cittadini extra Ue senza permesso di soggiorno: in tale ipotesi, la dichiarazione andava presentata allo sportello unico per l'immigrazione del ministero dell'Interno.

Tenuto conto del fatto che alcune istanze di emersione per lavoratori extracomunitari senza permesso di soggiorno, o con permesso di soggiorno che non consente lavoro subordinato, sono state presentate all'Inps invece che al competente ministero dell'Interno e, in alcuni casi, addirittura si è verificata una doppia presentazione, l'Istituto ha ritenuto opportuno offrire la possibilità di normalizzare le situazioni anomale. Pertanto, ha invitato gli addetti alle proprie sedi periferiche ad avvisare i cittadini interessati per consentire il corretto completamento della procedura.

In sostanza, chi avrebbe dovuto rivolgersi all'Interno, sarà avvertito e, contattando il servizio di "help desk" del dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione all'indirizzo https://nullaostalavoro.interno.it o telefonando al numero 0648905810, potrà definire il procedimento.
Nell'altra ipotesi, quella della doppia presentazione, sarà necessario definire la domanda, variando eventualmente la tipologia (ad esempio, da "extracomunitario con permesso di soggiorno" a "extracomunitario senza permesso di soggiorno", inserendo la data della sottoscrizione del contratto di soggiorno).
Tutto ciò entro e non oltre il prossimo 31 dicembre.

Fonte:nuovofiscooggi.it
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Partita iva ma lavoro come dipendente o quasi: riforme richieste


La crisi del settore occupazionale e del terziario ha indotto molti lavoratori autonomi a voler chiudere la partita Iva. Il motivo? Crea costi di amministrazione e consente di scaricare poco. Le discussioni nate sul Corriere sulle partite IVA e sui professionisti senza tutele hanno il merito di aver richiamato l’attenzione su un aspetto trascurato ma preoccupante della attuale crisi.

Si tratta di oltre otto milioni di lavoratori giuridicamente autonomi ma spesso economicamente deboli. Sono poco visibili e per questo indifesi dai rischi della precarietà, della mancanza di lavoro e della insufficienza di reddito. La debolezza di questi lavoratori è precedente alla crisi ma è oggi aggravata. Per fare qualche esempio basti pensare che gli studi di architettura e ingegneria europei che in patria hanno dipendenti con regolare contratto, quando decidono di aprire una sede in Italia fanno aprire la partita Iva a chi si candida a lavorare con loro.

È chiaro che un legislatore deve affrontare questa bolla di occupazione dipendente mascherata. Gli economisti Ernesto Felli e Giovanni Tria optano per una ‘soluzione liberale’, cioè un abbattimento dei limiti tra lavoro autonomo, professionale e lavoro dipendente, per cui i giovani professionisti dovrebbero poter passare in modo fluido dal lavoro dipendente a quello indipendente, imprenditoriale o professionale, a seconda delle esigenze della domanda e del mutare dei propri interessi.

Per quanto riguarda la materia fiscale c’è un forte consenso per abolire l'Irap per le partite Iva prive di autonoma organizzazione e che svolgono un lavoro prevalentemente intellettuale. Complesso il giudizio sull’eventualità di estendere in funzione anti- crisi gli ammortizzatori sociali anche alle partite Iva: c’è chi sostiene che andrebbero subordinati all’effettivo pagamento delle tasse per evitare sperequazioni, mentre per Tiziano Treu la prima urgenza è di dare sostegno immediato a questi lavoratori di fronte alle conseguenze della crisi.

“Non si tratta di estendere loro gli stessi ammortizzatori sociali validi per i dipendenti e per i parasubordinati, perché i loro bisogni sono diversi. Occorre pensare a forme di sostegno ‘aperto’ che i singoli possano utilizzare entro tempi definiti, nei modi migliori per reagire alle loro specifiche difficoltà.

Inoltre, bisognerebbe adeguare le regole della pensione per tutti: l’attuale sistema contributivo prevede che le partite Iva siano destinate ad avere pensioni insufficienti, con l’aggravante che essi pagano più contributi degli altri lavoratori autonomi. E’ necessaria, dunque, un’ armonizzazione progressiva dei contributi fra i vari tipi di lavori autonomo e in prospettiva anche con il lavoro dipendente (ma non con il livello attuale del 33% di contribuzione)”.

Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)
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Nuove centrali nucleari, scelti i nove siti


Il toto-comuni sui siti che ospiteranno le centrali nucleari si è arricchito di un nuovo capitolo. Sono nove i luoghi che per il presidente dei Verdi Angelo Bonelli potrebbero ospitare i quattro reattori previsti dal governo, e che figurerebbero in un dossier consegnato dall’Enel all’esecutivo. Tra questi ci sono comuni di cui a settembre aveva parlato anche Metro, come Montalto di Castro (Viterbo), Oristano e Palma (Agrigento). L’Enel ha smentito la nuova lista: «Non c’è un dossier inviato al governo. Prima di individuare i siti, l’Agenzia per la sicurezza nucleare deve indicare i criteri di idoneità». Bonelli ha replicato che «tali criteri ci sono già e sono adottati da tutti i Paesi a energia nucleare. Tra questi figurano le valutazioni su rischi idrogeologici e sismici, e la necessità che le centrali siano vicino a corsi d’acqua. Inoltre - ha spiegato Bonelli a Metro - abbiamo fotografato i sopralluoghi fatti dai tecnici Edf a Montalto di Castro».(PAOLO CHIRIATTI)

I luoghi scelti

Ecco la lista completa dei comuni che per i Verdi potrebbero ospitare i quattro reattori. Nove siti localizzati Monfalcone (Gorizia), Trino Vercellese (Vercelli), Caorso (Piacenza), Montalto di Castro (Viterbo), Borgo Sabotino (Latina), Garigliano (Caserta), Oristano e Termoli (Campobasso), Palma (Agrigento).

I costi
Il piano di sviluppo per l’Energia Nucleare (che prevede la joint-venture tra Enel e la francese Edf) costa 20 miliardi. Scongiurati a giugno gli aumenti delle bollette elettriche per coprire in parte (100 milioni) i costi dell’impresa.

Fonte:metronews.it
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Polizze dormienti: un passo avanti, ma non basta


Tra gli emendamenti introdotti al testo della Finanziaria in discussione alla Camera ce n'è anche uno che si occupa di polizze dormienti, quelle polizze assicurative scadute senza che i beneficiari si siano attivati, entro i termini di prescrizione (due anni), per incassare quanto loro dovuto. L'emendamento afferma che questi fondi vengano devoluti al Fondo dormiente presso il ministero dell'Economia solo se la prescrizione è avvenuta dopo il 28 ottobre 2008. L'esclusione delle polizze più vecchie è già qualcosa, ma non basta.

I soldi nel fondo, ma senza retroattività
L'emendamento afferma che il versamento al Fondo dormiente riguarda solo le polizze prescritte (vale a dire, polizze per le quali sono passati due anni dall'evento che dà diritto all'indennizzo) dal 28 ottobre 2008 in avanti. Data non casuale, visto che corrisponde all'entrata in vigore della legge 266/2008, che aveva introdotto le novità. Ma lo aveva fatto con effetto retroattivo: in pratica, il versamento al Fondo era stato stabilito per le polizze vita per le quali gli eventi che determinavano la prescrizione (ad esempio, il decesso del titolare o la cessazione della polizza) erano avvenuti dopo il 1° gennaio 2006. Sulla base di quella legge, a fine 2008 le assicurazione hanno devoluto le polizze prescritte al Fondo stesso.
Determinando un evidente problema di incostituzionalità, dovuto alla retroattività della norma.

Altroconsumo lo aveva fatto presente in occasione dell'incontro avvenuto al ministero a luglio di quest'anno.

Incostituzionale anche su altri aspetti
Risolto, con l'emendamento, il problema della retroattività, restano due grosse questioni, che a nostro avviso rendono la norma incostituzionale:

il diverso trattamento riservato ai beneficiari di polizze vita rispetto ai titolari di conti e depositi (in questi casi la legge pone un termine di 10 anni, passati i quali l'intestatario viene informato del fatto che i fondi stanno per confluire nell'apposito fondo);
la norma va a toccare rapporti giuridici già perfezionati. Ci riferiamo, per esempio, a quelle polizze vita che nel contratto prevedono che la compagnia paghi agli eredi il capitale anche con tempi più lunghi (per esempio 10 anni dopo la morte dell'assicurato) .
Infine l'emendamento nulla dice circa le modalità di rientro dei fondi per le persone a cui sono stati già sottratti i capitali per destinarli al Fondo dormienti e che adesso, se l'emendamento viene approvato, non dovrebbero essere stati mai devoluti. Ci auguriamo dunque che la discussione in Aula permetta di approvare un provvedimento di più ampio respiro.

Tempi più lunghi e maggiori informazioni
Secondo noi è opportuno che tutti i titolari di polizze vita vengano informati della futura devoluzione del capitale della polizza al Fondo e che sia data loro la possibilità di far rinascere la polizza entro 180 giorni dalla comunicazione come inizialmente previsto dalla normativa di riferimento (Dpr 116 del 2007). Per le polizze prescritte, per le quali è già avvenuta la devoluzione, deve essere data la possibilità al beneficiario di chiedere il denaro direttamente al Fondo dormienti. Ci sembra poi opportuno un ulteriore innalzamento dei termini di prescrizione, da portare a 5 anni.

Fonte:altroconsumo.it
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Unioncamere: pasta, olio e latte tornano ai livelli pre-crisi


Nei supermercati i prezzi di pasta, olio e latte stanno tornando ai livelli precedenti la crisi, dopo i forti rincari del 2008. In generale sta scendendo il prezzo dei prodotti alimentari negli ipermercati e nei supermercati, con una flessione che nell'ultimo bimestre vede un calo medio dell'1,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Questi i dati resi noti oggi dall'ultima rilevazione contenuta in Vendite Flash, il bollettino bimestrale di Unioncamere sulle dinamiche dei prodotti del Largo Consumo Confezionato nella grande distribuzione organizzata.

La spinta principale alla diminuzione dei prezzi, rileva Unioncamere, viene dai reparti fresco e dal freddo, che nel V bimestre evidenziano contrazioni nell'ordine dei due punti percentuali: "Le categorie di prodotti che hanno maggiormente contribuito a spingere verso il basso l'indice di costo sono il latte fresco (-6.2% anno su anno), le mozzarelle(-3.2%) e lo yogurt funzionale (-3.1%) nel caso del fresco e i gelati in vaschetta (-6.4%), i gelati multipack (-4%) e i surgelati naturali a base di verdura e frutta (-1.5%) nel caso del freddo. Segue la drogheria alimentare, che nel bimestre presenta una flessione pari al 0.3% tendenziale, analoga a quella del IV. Gli elementi che maggiormente hanno contribuito alla svolta sono pasta di semola (-10.5%), olio extravergine di oliva (-7.6%) e latte Uht (-6.1%)".

Le bevande hanno un andamento stabile mentre sono in aumento dello 0,6% i prezzi dei reparti relativi alla cura della casa e della persona: per quest'ultima si segnalano ad esempio i rincari del 7,4% per i saponi e del 5,9% per gli accessori per capelli.

Fonte:helpconsumatori.it (BS)
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PMI: Fondo di Garanzia semplificato


Accesso semplificato al Fondo di garanzia per le Pmi: il comitato di gestione ha approvato nuovi criteri di valutazione delle imprese beneficiarie per concedere maggiori chance di accesso al credito anche alle aziende con bilanci che hanno particolarmente sofferto sotto i colpi della crisi. Il Fondo offre garanzie a banche o confidi, che fanno affluire credito alle imprese.

Lo strumento, dopo essere stato rifinanziato dal governo all'inizio dell'anno (1,6 miliardi fino al 2012), ha iniziato a marciare con buona lena e nei primi dieci mesi del 2000. ha messo a segno un aumento rispetto allo stesso periodo del 2008 pari all'86% per le domande, al 185% per i finanziamenti richiesti, all'87% per i finanziamenti accolti (3,5 miliardi di euro) e al 110% per l'importo garantito (1,9 miliardi).

Criteri aggiornati
Al comitato di gestione, presieduto da Claudio Bugno del ministero dello Sviluppo economico, partecipano rappresentanti dei dicasteri, delle Regioni, dell'Abi e delle associazioni imprenditoriali. Le novità approvate modificano i modelli di "scoring", ovvero gli indicatori in base ai quali è valutata l'ammissibilità delle pmi alla garanzia pubblica del Fondo e in virtù dei quali le imprese, potenziali beneficiari, vengono collocate in tre fasce di merito di credito (la terza prevede il rigetto della domanda). Il risultato a tendere, secondo il comitato, sarà un più ampio acceso delle Pmi.

Viene semplificato l'iter di accesso: il soggetto richiedente, cioè la banca o i confidi in casa di controgaranzia, certifica direttamente il merito di credito dell'impresa beneficiaria consentendone l'accesso automatico senza passare perla valutazione del Comitato. Per le operazioni di durata inferiore ai 36 mesi, poi, viene elevato dal 15 al 25% il tetto per il rapporto tra l'importo dell'operazione da garantire e il fatturato dell'ultimo bilancio approvato. Maggiore flessibilità per le procedure per operazioni di start up di importo pari o inferiore a 25mila euro. Cambia anche la procedura per il “microcredito”, che sarà estesa anche alle imprese che presentano una perdita in uno degli ultimi due bilanci (inoltre l'importo massimo ammissibile sale da 75mila a 100 mila euro).

Nuovi interventi
Per il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, dopo 10 anni di attività del Fondo, rielaborare i criteri, anche considerato l'impatto della crisi, era ormai indispensabile. «Ma è la prima - aggiunge - di una serie di riforme che il Comitato sta mettendo a punto per trasformare il fondo da strumento anti-crisi a infrastruttura per il rilancio. Bisognerà creare più sinergia con le regioni, che hanno loro strumenti, giungendo ad un sistema di garanzia omogeneo». Si tratta di una riforma efficace, commentano le associazioni presenti nel comitato, da Confindustria, Confcommercio e Confesercenti a Confartigianato, Cna, Confcooperative, Confapi.

Ma restano indubbiamente, è il giudizio, dei passi da compiere. «Gli ultimi dati - dice Giampaolo Galli, direttore generale di Confindustria - confermano che il Fondo rappresenta uno degli strumenti più efficaci per affrontare i problemi di accesso al credito, con forte effetto calmieratore sui tassi d'interesse medi». Ma, prosegue, lo strumento va ora rafforzato, «con risorse sufficienti a sostenerne la crescita nel 2010, che si prospetta un anno estremamente problematico per il credito». La disponibilità residua per il 2009 ammonta a 78 milioni. Per il 2010 sono disponibili 387 milioni, circa 900 sono invece stanziati per il 2011 e il 2012.

Fonte: Il Sole 24 Ore
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Fiat richiama la Punto per un problema allo sterzo


Sono 500.000 le Fiat Punto - modelli Grande Punto e Punto Abarth - che il gruppo del lingotto richiamerà per il controllo su un possibile difetto allo sterzo. Dal quartier generale torinese hanno confermato quanto pubblicato dal sito dell'Espresso che rimarca come questa campagna di richiamo sia a causa di un difetto di fabbricazione del piantone dello sterzo su ben cinquecentomila auto prodotte nel 2008 e nel 2009, e vendute metà in Italia e metà nel resto d'Europa.
Le auto richiamate dalla Fiat vanno dal numero di matricola 24267 al 412774, e dal numero 1112419 al 1392261.

Fonte:impresacity.it
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Aumenti stipendi nel 2010 per impiegati e lavoratori italiani: previsioni negative


Chi riteneva che il lento tramontare della crisi economica avrebbe potuto riportare benefici sul piano lavorativo e ad alzarsi stipendi rimasti incerti fino a poco tempo fa, dovrà ricredersi.

Secondo un’indagine condotta dalla Hewitt Assiciates, Salary Increase Survey, in 30 nazioni di tutto il mondo, in Italia le retribuzioni cresceranno a tassi che varieranno tra il 2,8% e il 3,2%; dirigenti e quadri per il prossimo anno avranno un tasso di crescita con un +0,7% rispetto al 2009, mentre l’incremento retributivo dei top manager italiani passerà dal 2,3% del 2009 al 3% del 2010. Infine, per quanto riguarda la posizione degli impiegati, sembra che la loro situazione retributiva non subirà alcun mutamento.

Questi numeri dimostrano che l’Italia è l’unico paese europeo, insieme solo alla Svezia, in cui il nuovo anno 2010 non significherà miglioramento nelle buste paga. La maglia nera dell’andamento retributivo per le tute blu dovrebbe spettare alla Svizzera con l’1,7 per cento.

Bassi gli incrementi anche nel Regno Unito (2,1 per cento) e Germania (2,4 per cento). Anche in questo caso l’Italia, insieme all’Austria, è l’unica nazione in cui la crescita nominale dello stipendio del 2010 è inferiore a quella del 2009.

Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)
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Lavoro a progetto: conversione in lavoro subordinato


Il Tribunale di Genova ( 31 agosto 2009, n. 1188) con visione del tutto nuova, sostiene che in presenza di un rapporto di lavoro qualificato contrattualmente di collaborazione coordinata e continuativa, privo dei requisiti della specificità e della tempestività, deve applicarsi la sanzione, per la mancanza di progettualità, consistente nella conversione automatica del contratto da parasubordinato a subordinato, trasformando in tal modo il rapporto nella forma maggiormente garantistica e tutelante prevista nel nostro ordinamento per il lavoratore.

Fonte:studiocataldi.it (Francesca Bertinelli)
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Fallimento tour operator Teorema, UNC indica come avere rimborso


Come tutelarsi dal fallimento del tour operator Teorema dichiarato dal Tribunale di Milano? Le indicazioni arrivano dall'Unione Nazionale Consumatori: "I consumatori che hanno acquistato un pacchetto turistico e/o un viaggio Teorema possono presentare la 'domanda di insinuazione al passivo del fallimento' per ottenere il rimborso entro il 26 dicembre 2009". "La domanda - prosegue l'associazione - deve essere inviata a mezzo lettera raccomandata A/R al Tribunale Ordinario di Milano, allegando alla stessa: copia del contratto di acquisto; copia della fattura e/o ricevuta fiscale dell'avvenuto pagamento; eventuale lettera di messa in mora, inviata al tour-operator". I crediti verranno iscritti in coda a tutti quelli muniti di garanzia.

Fonte:helpconsumatori.it (BS)
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Mutui: famiglie a rischio povertà


Un mutuo sulle spalle e una famiglia da mantenere: così le famiglie italiane scivolano sotto la soglia di povertà: nel 2010 una famiglia su quattro che comprerà casa, sarà a rischio povertà. Le rate del mutuo infatti, portano via circa il 30% del reddito. Lo conferma l’Osservatorio regionale sul costo del credito. Intanto l’Abi, l’associazione delle banche, conferma la sospensione di 12 mesi delle rate dei mutui per le famiglie in difficoltà. Rischia di più la Liguria (34,2% delle famiglie sono a rischio povertà), seguita da Trentino Alto Adige (33,6%), Veneto (31,4%) e Toscana (30,7%). Minor rischio di povertà, invece, per la Sardegna (14,9%), la Basilicata e la Calabria (14,1%).

Fonte:bassitassi.com (Laura Ricciardi)
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