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News e Fax > Gennaio 2012
Elenco news :
Bankitalia, le imprese prevedono un peggioramento della crisi
Detrazione 55%, dalle Entrate la nuova Guida con le ultime novità
Cassazione: esclusa dal posto di lavoro perché troppo bassa, sarà risarcita
Chiusura Partite IVA inattive con F24
Istat: diminuisce propensione al risparmio (- 0,1%). In sù reddito disponibile
Start-up senza notaio per i giovani
Google punta sui teenager e dà il via al concorso sul web "Science Fair"
Tutti pazzi per i drive Usb, un po' meno per la sicurezza dei dati
Unico 2012: Novità. Modelli da scaricare disponibili
In arrivo conguaglio con addizionale comunale e provinciale per clienti Enel Energia
Bonus Anti Crisi; Dallo sconto Irap al taglio del cuneo
Acquistare casa in sicurezza, MediaConsum attiva numero verde
Pagamenti elettronici più sicuri, Bruxelles lancia consultazione
Liberalizzazioni, stop esclusiva carburanti e poteri Antitrust a Palazzo Chigi
Agevolazioni imprese 2012: seconda fase manovra Monti
Legge Smuraglia; Sgravi a chi assume
Professioni, verso l'abolizione degli ultimi residui di tariffe minime
Inizio attività: le novità della S C I A
Pensioni 2012: età, finestre e data per uscita
Il contributo integrativo torna al 4%
Confcommercio; Premio per l'Innovazione nei Servizi
Mutui.it: tasso misto scelto solo dal 2% dei richiedenti
Ciclo di vita delle imprese: dalla creazione allo sviluppo
Sistri: nuove chiavi Usb a misura di software
Codacons lancia l'iniziativa "Lo scontrino, prego!"
Antiriciclaggio: cambiano gli uffici a cui inviare le segnalazioni
Irap degli agricoltori Irpef:un rinvio semplicemente dovuto
Lavoratori rumeni e bulgari, assunzioni senza nulla osta
Annunci immobiliari: solo il 4% riporta l'indice di prestazione energetica
Riconoscimento della ruralità degli immobili entro il 31 marzo 2012
Bankitalia, le imprese prevedono un peggioramento della crisi
Secondo l'indagine trimestrale della Banca d'Italia, le imprese del nostro paese vedono nero: peggiorano le previsioni sulla situazione economica generale italiana, sulle condizioni operative delle singole Pmi, sugli investimenti e l'accesso al credito.
Le imprese italiane sono sempre più pessimiste sulle condizioni economiche del paese e sulle possibilità di una pronta ripresa dalla crisi.
A testimoniarlo è l'edizione di dicembre dell'indagine trimestrale sulle aspettative di inflazione e crescita appena pubblicata dalla Banca d'Italia.
Tre quarti delle imprese interpellate nel sondaggio segnalano infatti un peggioramento della situazione economica generale nello scorcio del 2011, mentre coloro che ne riportano un miglioramento rimangono al di sotto del 2%. Il saldo negativo si è ulteriormente ampliato, a 74,0 punti percentuali; era già aumentato in modo considerevole nel sondaggio di settembre (62,2 punti, dai 13,7 di giugno).
La quota di aziende che indicano un deterioramento della situazione economica generale è lievemente più contenuta al Centro e tra le imprese più grandi.
Come nella precedente rilevazione, oltre metà delle imprese attribuisce probabilità nulla al verificarsi di un miglioramento della situazione economica generale nei prossimi tre mesi. Il pessimismo coinvolge anche le aziende esportatrici.
Circa la metà delle aziende si attende un peggioramento delle condizioni operative nei prossimi tre mesi (dal 38,1% nell'inchiesta di settembre), mentre il 5,2% prefigura un miglioramento (dal 3,8). Tra i fattori che influenzeranno le condizioni operative è diventato negativo il contributo della variazione della domanda ed è aumentato in valore assoluto quello, già negativo, delle condizioni di accesso al credito.
La percentuale di aziende che ritiene peggiorate le condizioni per investire nell'ultimo trimestre è ora di circa due terzi, contro la metà nella rilevazione di settembre. Il saldo negativo tra giudizi di miglioramento e di peggioramento è salito a 60,0 punti percentuali, da 44,2; risulta particolarmente ampio fra le imprese del Nord.
In questo sondaggio è stato chiesto alle aziende di riportare una previsione sulla propria posizione di liquidità nei prossimi tre mesi, anche considerando la variazione prevista delle condizioni di accesso al credito: quasi un terzo delle imprese (31,1%) ritiene che sarà insufficiente, mentre il 55,8% si attende che sarà appena adeguata.
Quasi la metà delle aziende (49,7%) riporta un peggioramento delle condizioni di accesso al credito negli ultimi tre mesi (dal 28,6% della precedente inchiesta); solo il 2,0% (dal 3,4 della precedente rilevazione) delle imprese intervistate le giudica migliorate.
Fonte:impresacity.it
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Detrazione 55%, dalle Entrate la nuova Guida con le ultime novità
Proroga fino al 31 dicembre 2012, bonus esteso agli scaldacqua a pompa di calore, dal 2013 il 55% assorbito nel 36% strutturale
L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato la nuova guida “Le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico”, aggiornata al mese di dicembre 2011.
Il documento, composto da 50 pagine, è articolato in quattro capitoli che illustrano la detrazione fiscale del 55% sulle spese per la riqualificazione energetica degli edifici, descrivendo gli interventi interessati all'agevolazione e chi può usufruirne, la tipologia di spesa e relativa detrazione, gli adempimenti necessari per ottenere il bonus fiscale.
Proroga al 31 dicembre 2012
La guida tiene conto delle ultime novità introdotte dalla normativa. In primo luogo la proroga della detrazione fino al 31 dicembre 2012, prevista dal decreto “Salva Italia” (decreto legge n. 201 del 6 dicembre 2011, convertito dalla legge n. 214 del 22 dicembre 2011).
55% esteso agli scaldacqua a pompa di calore
Con la conversione in legge del decreto, inoltre, la detrazione del 55% è stata estesa alle spese per interventi di sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria.
Dal 2013 il 55% assorbito nel 36% strutturale
La stessa norma ha disposto, inoltre, che dal 1° gennaio 2013 le agevolazioni sul risparmio energetico saranno sostituite con la detrazione fiscale del 36% prevista per le spese di ristrutturazioni edilizie che, dal 2012, non avrà più scadenza. Grazie, infatti, all’introduzione nel Testo unico delle imposte sui redditi (Dpr 917/1986) dell’art. 16-bis (Detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici), l’agevolazione è stata resa strutturale e definitiva.
Negli ultimi anni, ricorda l'Agenzia delle Entrate, le disposizioni che regolano la materia delle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico sono state più volte modificate. In particolare, sono cambiate le procedure da seguire per usufruire correttamente delle stesse. Per esempio, è stato previsto l’obbligo di inviare una comunicazione all’Agenzia delle Entrate, quando i lavori proseguono oltre un periodo d’imposta; è stato modificato il numero di rate annuali in cui deve essere ripartita la detrazione; è stata sostituita la tabella dei valori limite della trasmittanza termica.
Fonte:casaeclima.com
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Cassazione: esclusa dal posto di lavoro perché troppo bassa, sarà risarcita
Esclusa dal posto di lavoro perche' troppo bassa, una dipendente della Metro di Roma dovra' essere risarcita per l'illegittima esclusione. Lo ha stabilito la Cassazione, bocciando il ricorso della metropolitana di Roma contro il reintegro di Barbara U. che, pur essendosi classificata in posizione utile nella graduatoria del concorso per l'assunzione con contratto di formazione lavoro quale 'addetto alla stazione', era stata esclusa dall'assunzione per deficit di statura in quanto alta m. 1.53 contro l'altezza minima di m. 1.55 prevista dal Decreto ministeriale n. 88 del 1999 emanato dal ministero dei Trasporti. La donna, dopo alterne vicende giudiziarie, aveva ottenuto l'assunzione su disposizione della Corte d'appello dell'Aquila del 21 gennaio 2009.
Contro la decisione, Metro ha fatto ricorso in Cassazione, sollecitando i giudici ad esprimersi sulla responsabilita' dell'azienda "per essersi attenuta alle norme previste dal Decreto ministeriale e quindi per non avere disapplicato il regolamento che prevede i requisiti di assunzione, in particolare quello dell'altezza, in relazione alle mansioni rientranti nella qualifica messa a concorso, anche in deroga al D.M.". La sezione Lavoro - sentenza 234 - ha bocciato il ricorso e ha osservato che legittimamente la Corte d'appello ha disposto l'assunzione di Barbara U. sulla base del fatto che "non si ravvisano ragioni che giustifichino la necessita' di un'altezza minima, sotto il profilo della sicurezza dell'utenza e degli agenti addetti al servizio di trasporto, ovvero della capacita' ed efficienza nell'espletamento del servizio stesso". Di conseguenza, la Suprema Corte ha preso atto del fatto che il giudice del precedente grado "con un percorso motivazionale congruo ha ritenuto non legittimo, nella specie, il suddetto limite minimo di statura, con le conseguenti statuizioni al diritto all'assunzione e al risarcimento del danno".
Fonte:adnkronos.com
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Chiusura Partite IVA inattive con F24
Come noto è stata prorogata la scadenza per la chiusura delle Partite Iva inattive: ci sono ancora quattro mesi per pagare la mini sanzione, prevista per tutti coloro che hanno omesso di presentare la dichiarazione di cessazione attività di cui all’articolo 35 comma 3 del DPR 633 del 1972.
Il decreto Milleproroghe ha fatto slittare il termine ultimo al 2 aprile 2012. La normativa resta quella: in caso di cessazioni di attività, il contribuente - entro trenta giorni - deve presentare la relativa dichiarazione utilizzando i modelli messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.
La verità è che due milioni di soggetti hanno dimenticato l’adempimento.
E’ così che il decreto legge 98/2011 ha introdotto una mini sanzione di 129 euro da versare entro lo scorso 4 ottobre. In questo modo i titolari di Partita Iva inattive potevano regolare la loro posizione senza incorrere in sanzioni che possono arrivare anche a 2.065 euro.
Il recente decreto mille proroghe ha riaperto i termini, già ampiamente scaduti, offrendo un’ulteriore possibilità agli inadempienti fino al prossimo 31 marzo 2012 che, considerando che cade di sabato, il termine slitta a lunedì 2 aprile.
Per la chiusura delle Partite Iva inattive è sufficiente versare una mini sanzione di 129 euro senza presentare alcuna documentazione. Il versamento deve essere effettuato mediante modello F24 utilizzando il codice 8110 denominato “sanzione per l’omessa presentazione della dichiarazione di cessazione attività”.
Nel modello F24, oltre al codice tributo, dovranno essere indicati i dati anagrafici e il codice fiscale del contribuente, la lettera “R” nel campo “Tipo” della sezione “Erario”, il numero della Partita Iva da cessare e l’anno di cessazione dell’attività.
Il versamento della mini sanzione non permette di fare compensazioni con eventuali crediti spettanti dal contribuente.
Fonte:blog.pmi.it (Nicola Santangelo)
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Istat: diminuisce propensione al risparmio (- 0,1%). In sù reddito disponibile
Nel terzo trimestre del 2011 la propensione al risparmio delle famiglie si è attestata all’11,6%, in diminuzione dello 0,1% sia rispetto al trimestre precedente che al terzo trimestre del 2010. La riduzione è il risultato di una crescita del reddito disponibile (+0,3%) leggermente più contenuta rispetto alla dinamica della spesa per consumi finali (+0,4%
Rispetto al terzo trimestre del 2010, invece, è aumentato del 2,7% il reddito disponibile delle famiglie a fronte di una crescita del 2,8% della spesa delle famiglie per consumi finali. Il potere di acquisto delle famiglie è diminuito dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dello 0,1% rispetto al corrispondente trimestre del 2010.
Il tasso di investimento delle famiglie nel terzo trimestre 2011, infine, si è attestato al 10%, invariato rispetto al trimestre precedente ma in lieve diminuzione (-0,1 punti percentuali) rispetto al terzo trimestre del 2010.
Secondo il Codacons, i dati sulla propensione al risparmio e sul calo del potere d’acquisto, significa “una perdita equivalente a 105 euro in soli 3 mesi per una famiglia di 3 persone ed una stangata pari a 112 euro per una di 4 componenti. E’ come se avessero pagato una tassa invisibile da 105 euro, da aggiungersi ovviamente alle tasse vere che sono state effettivamente introdotte dalle 5 manovre del 2011?.
Fonte:helpconsumatori.it
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Start-up senza notaio per i giovani
Prove di società semplificata a responsabilità limitata senza l'intervento del notaio. Nelle bozze di decreto sulle liberalizzazioni arriva infatti l'articolo 2463-bis in aggiunta alla norma del Codice civile che regolala costituzione delle società a responsabilità limitata.
Questa nuova forma societaria sarebbe riservata alle persone fisiche che alla data della costituzione non abbiano compiuto i 35 anni. La società deve conservare una compagine sociale giovane, in quanto al compimento del 35esimo anno il socio è escluso di diritto dalla società (viene richiamata la norma codicistica che regola l'esclusione del socio per giusta causa).
Il vantaggio di questa nuova forma societaria è che non viene previsto un capitale sociale minimo, ma solo la misura simbolica di un euro. Ovviamente questa circostanza indebolisce la società, che non avrà facilmente la possibilità di attingere capitali dal sistema creditizio; essa sarà pertanto destinata ad attività di servizio in cui non sono richiesti particolari investimenti.
Un'altra semplificazione è la costituzione senza l'intervento di un notaio, ma solo mediante la comunicazione unica telematica al Registro delle imprese. La bozza esonera dal pagamento dei diritti di segreteria e di bollo. La costituzione deve risultare comunque da un atto nel quale vengono indicati gli elementi previsti dall'articolo 2463 del Codice civile, oltre all'attestazione del possesso dei requisiti di età e l'ammontare del capitale versato. Inoltre nella denominazione deve risultare che si tratta di «società semplificata a responsabilità limitata».
La norma prevede che si applichino gli articolo 2462 e seguenti del Codice civile in materia di Srl. Ad esempio, quindi, non vi è il rischio patrimoniale personale dei soci. Anche sotto il profilo fiscale questo nuovo soggetto giuridico rientra nell'ambito dell'imposta sulle società (Ires). L'esclusione al raggiungimento del 35esimo anno comporterà una forte rotazione dei soci, circostanza che può essere positiva per l'arrivo di nuove risorse umane, ma potrebbe causare laperdita di professionalità dopo che si sono formate e hanno caratterizzato la società.
La norma non regola le modalità della liquidazione della quota, per cui si dovrà ricorrere alle regole generali (articolo 2473 del Codice civile); in sostanza il socio che ha compiuto i 35 anni, avrà diritto al rimborso della partecipazione in proporzione al patrimonio sociale. Ogni volta in cui un socio recede si dovrebbe quindi quantificare il patrimonio della società per la liquidazione. Tuttavia la norma prevede che al compimento del 35esimo anno è possibile evitare il recesso: in questo caso la società deve trasformarsi in una normale società a responsabilità limitata, oppure in società per azioni. Nella fattispecie, tuttavia, il socio assente o dissenziente ha diritto di recesso nei quindici giorni successivi alla trasformazione.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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Google punta sui teenager e dà il via al concorso sul web "Science Fair"
Continua la forte azione di supporto alla scienza e alla tecnologia di Google. Il colosso della Silicon Valley lancia oggi, in collaborazione con il Cern, Lego, National Geographic e Scientific American, la seconda edizione di Google Science Fair, la più grande competizione scientifica online aperta a studenti di tutto il mondo, di età comprese fra 13 e 18 anni. "Noi crediamo in questo progetto di sostegno alla scienza che riteniamo sia fattore sostanziale di sviluppo economico di un Paese" spiega all'Adnkronos il Direttore Comunicazione e Public Affairs di Google Italia, Simona Panseri.
In particolare, sia individualmente, sia in squadre di tre persone al massimo, gli studenti dovranno individuare una domanda di carattere scientifico-tecnologico, sviluppare un'ipotesi e condurre esperimenti scientifici per testarla. Nell'edizione 2011 della competizione promossa da Google hanno partecipato oltre 10mila studenti di 90 Paesi e sono stati presentati oltre 7.500 progetti. La Google Science Fair scatta oggi in tutto il mondo ed i progetti potranno essere presentati fino a domenica 1 aprile alle ore 11,59 Gmt. L'intero processo deve essere descritto in dettaglio e presentato online, tramite un modello disponibile nel sito web della Google Science Fair. Curiosità, connessione a Internet e un browser sono le 'armi' per competere.
A valutare i progetti sarà una commissione che vede la presenza di numerosi Premi Nobel e molte sono le novità introdotte dal colosso della Silicon Valley per questa seconda edizione. Google Science Fair si presenta infatti ancora più globale della sua prima uscita perché quest'anno i progetti possono essere presentati non più solo in inglese ma in 13 lingue: arabo, cinese, olandese, inglese, francese, tedesco, ebraico, italiano, giapponese, coreano, polacco, spagnolo e russo. Tra le novità di quest'anno arriva anche una nuova categoria, il premio Scientific American Science in Action.
"Siamo stati talmente inspirati dal progetto della finalista Harine Ravichandran dello scorso anno, che ha cercato di risolvere il problema dei picchi di energia elettrica nei villaggi rurali, che -afferma Cristin Frodella del Team Education di Google- abbiamo deciso di premiare anche un progetto eccezionale che indirizzi una problematica sociale, ambientale o sanitaria e sia in grado di fare la differenza nella vita di una comunità, proprio come è il progetto di Harine ha fatto per il villaggio dei nonni in India". Curiosità scientifica ma non solo. Ai progetti vincitori andranno una borsa di studio da 50.000 dollari offerta da Google.
Tra i premi anche un viaggio di 10 giorni alle Isole Galapagos con un esploratore del National Geographic o un tirocinio in Google o presso uno dei nostri partner. Il vincitore del premio Scientific American Science in Action si aggiudicherà 50.000 dollari e il supporto di un mentore per un anno per trasformare il suo progetto in realtà. Nella competizione 2012, inoltre, saranno premiati 90 finalisti regionali, 30 dalle Americhe, 30 dalla regione Asia-Pacifico e 30 dall'area Europa-Medio Oriente-Africa. Da questa rosa di 90 ragazzi, che sarà annunciata il 1 aprile, "i nostri giudici -aggiunge Frodella- selezioneranno i 15 finalisti, che voleranno in California a Mountain View, nel quartier generale di Google, per prendere parte all'evento finale della Google Science Fair che si terrà il 23 luglio prossimo".
Alle finali, una giuria eminente selezionerà i vincitori per ogni categoria di età che va da 13-14 anni, 15-16 anni e 17-18 anni". I vincitori della prima edizione sono diventati una sorta di 'rock star' della scienza. Shree Bose, Naomi Shah e Lauren Hodge hanno incontrato il presidente Usa, Barack Obama, hanno partecipato a Ted Women e su di loro sono stati scritti articoli nella rivista Wired. Shree, la vincitrice del primo premio, è stata descritta da 'Glamour' come una delle 21 Amazing Young Women of the Year. Ma non solo. "Ogni studente che ha partecipato -conclude Frodella- ha la possibilità di svolgere ricerca pratica con il potenziale di cambiare veramente il mondo".
Fonte:adnkronos.com
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Tutti pazzi per i drive Usb, un po' meno per la sicurezza dei dati
Cara, piccola, preziosa "chiavetta". Il drive Usb è entrato nel nostro quotidiano, e a quanto pare sembra destinato in un futuro molto vicino a essere il dispositivo contenente i dati personali e aziendali che ognuno di noi si porterà in giro nel taschino della giacca, o, perché no, attaccato al collo. Proibito, insieme alla maglia della salute e al tablet, dimenticarlo quando si esce di casa.
Eppure, della funzione importante della Usb c'è forse poca sensibilità, come conferma uno studio condotto dal Ponemon Institute su quasi 3000 professionisti di dieci paesi europei commissionato da Kingston Digital Europe Ltd, affiliata di Kingston Technology Company, Inc., uno dei principali produttori mondiali di memorie. L'obiettivo dello studio era quello di capire come le aziende gestiscono sicurezza e privacy dei dati raccolti e conservati sui drive Usb. Ebbene, dall'analisi emerge come molte società ignorino i rischi derivanti dalla mancanza di adeguate politiche di sicurezza e dall'utilizzo di drive Usb non crittografati. Per carità, tutti o quasi gli intervistati riconoscono l'importanza della sicurezza e dell'uso di Usb in ambito professionale, ma la stragrande maggioranza degli intervistati (il 71%) pensa che la propria azienda non dispone di tecnologie capaci di prevenire o individuare rapidamente accessi non autorizzati ai dati sensibili salvati su drive Usb. Ahinoi, c'è di più. Molte società ignorano completamente i rischi connessi all'uso di drive Usb non crittografati. Il risultato è che negli ultimi due anni, il 62% ha subìto la perdita di dati riservati a causa dello smarrimento degli stessi drive.
Piccoli e trasportabili, ma proprio per questo a rischio di smarrimento...La consapevolezza dell'importanza della sicurezza in ambito storage è più forte in Germania, dove il 62% delle aziende adotta una policy di sicurezza dedicata a Usb, al fine di evitarne un uso improprio da parte dei dipendenti. Al contrario, Francia e Polonia sono le più malmesse: rispettivamente, l'85% e l'83% delle aziende permettono ai dipendenti l'uso di dispositivi Usb senza alcuna autorizzazione. Nei dieci paesi interessati alla ricerca, il 63% delle aziende conferma che la perdita dei drive Usb viene raramente denunciata alle autorità competenti, mentre Francia, Regno Unito e Polonia hanno il più alto tasso di violazione dei dati a causa dello smarrimento delle chiavette. Tutto questo è, secondo quelli di Kingston, conseguenza diretta della mancanza di controlli, di training e formazione dei dipendenti, e della confusione che regna sovrana in molte aziende. Non può essere altrimenti, cisto che tante aziende credono ancora che controllare i dispositivi di storage sia inutile e, soprattutto, costoso dal punto di vista economico e della produttività.
Sbagliato, perché le chiavette, a fronte di costanti miglioramenti tecnologici, sono sempre più semplici da utilizzare, convenienti e sicure. L'Italia non figurava nel novero dei dieci paesi europei oggetti dell'indagine, ma Kingston si rifà a un sondaggio locale, realizzato tramite il sito Survey Monkey. com che conferma ampiamente la tendenza del resto dell'Europa: grande consapevolezza delle aziende dei rischi che corrono con un utilizzo scorretto dei drive Usb da parte dei propri dipendenti, ma altrettanto grande inerzia nell'adozione delle misure necessarie per prevenirli. Il 58% dei rispondenti dichiara che l'azienda per la quale lavora non prevede una policy specifica, e qualora esistessero delle norme da rispettare, il 42% non prevede comunque obblighi di utilizzo di drive Usb sicuri. Strano atteggiamento. E dire che praticamente ogni mese i giornali riportano casi di perdita di dati sensibili da parte delle aziende.
Fonte:ilsole24ore.com (Pino Fondati)
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Unico 2012: Novità. Modelli da scaricare disponibili
L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibili sul proprio sito (www.agenziaentrate.gov.it) i nuovi modelli 730 2012 e Unico 2010. Il primo prevede quest’anno una grande novità, la cosiddetta tassa piatta sugli affitti. Nel nuovo 730 ci sarà, infatti, una nuova casella dedicata a tutti coloro che hanno optato per la tassazione sostitutiva dei redditi da locazione.
Nel quadro B ci saranno due nuove colonne dedicate alla cedolare secca sulle locazioni. Nella colonna 11, infatti, compare la nuova casella ‘opzione cedolare secca’, da barrare solo in caso di scelta di questo regime, mentre nella colonna 5 viene indicato un codice che fa riferimento alla percentuale del canone esposta in quella successiva.
In caso di tassazione ordinaria va riportato l'85% (o 75%) del canone, mentre nel caso di cedolare secca il 100%. Questi nuovi codici hanno il compito di agevolare il contribuente nella compilazione del modello, riducendo il rischio di commettere errori. Spazio anche per le novità in tema di bonus ristrutturazioni e per il taglio dell'acconto Irpef e della cedolare.
Nel nuovo 730 spunta, infatti, il differimento del versamento di 17 punti percentuali dell'acconto 2011 di Irpef e cedolare secca. Nel nuovo 730 ci saranno anche le ultime disposizioni sul 5 per mille, che dall'anno prossimo potrà essere destinato anche al finanziamento della tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici.
Spazio anche al contributo di solidarietà previsto dalla manovra, cioè il prelievo del 3% sulla quota di reddito che supera i 300mila euro, con il quadro C che guadagna una sezione dedicata.
Per la presentazione del modello 730 2012 è prevista una doppia scadenza: il 30 aprile 2012, per chi presenta il 730 al proprio sostituto d’imposta, e il 31 maggio per chi presenta il 730 a un Centro di assistenza fiscale (Caf) o a un professionista abilitato (dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali o consulenti del lavoro).
Per quanto riguarda Unico 2012, la novità principale riguarda l'esclusione dal reddito di impresa di un ammontare commisurato al nuovo capitale immesso sotto forma di denaro o utili posti a riserva.
Particolare attenzione dovranno prestare le società di capitali e gli enti non commerciali alla maggiorazione dell'Ires per i soggetti non operativi, nel quadro RQ, e al trattamento delle perdite fiscali per le società di capitali.
Fonte:businessonline.it (Marcello Tansini)
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In arrivo conguaglio con addizionale comunale e provinciale per clienti Enel Energia
A gennaio gli utenti di Enel Energia riceveranno in bolletta, con una comunicazione ad hoc, un conguaglio in cui verranno conteggiate le nuove accise dell’energia elettrica, previste dalla Legge del 26 febbraio 2011 n. 10 (conversione del “Decreto Milleproroghe”) che ha introdotto una maggiorazione dell’addizionale comunale (che va dai 23 ai 60 euro) e provinciale (tra i 10 e i 15 euro).
I clienti di Enel Servizio Elettrico (servizio tutelato) hanno già pagato la maggiorazione nel corso del 2011; adesso tocca agli utenti del servizio libero. Ad essere interessati dalla maggiorazione addizionale comunale sono circa 255.000 clienti di 333 Comuni, per quella provinciale sono 120.000 appartenenti alle Province di Belluno, Benevento, Caserta, L’Aquila, Napoli e Salerno. Sono esenti dal pagamento dell’addizionale comunale i clienti residenti con potenza impegnata fino a 3 kW, i cui consumi mensili non superino i 150 kWh.
La maggiorazione avrà effetto retroattivo dal 1° gennaio, a meno che il Comune non abbia indicato una decorrenza diversa. Enel Energia sottolinea che si tratta di “un’imposta dovuta ai Comuni e ad alcune Province, e non ha alcuna relazione con la tariffa dell’energia elettrica che è invece rimasta invariata”. Dal 1° gennaio 2012 sono, però, in vigore le nuove aliquote di accisa, stabilite nei Decreti del Ministro delle finanze, firmati il 30 dicembre 2011.
Fonte:helpconsumatori.it
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Bonus Anti Crisi; Dallo sconto Irap al taglio del cuneo
Riduzione del cuneo fiscale e deducibilità integrale ai fini delle imposte dirette dell'Irap relativa al costo del personale: tra le misure a sostegno dell'economia contenute nel decreto legge 201/2011, le disposizioni dell'articolo 2 garantiscono una riduzione del carico fiscale sul costo del lavoro. Dal periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2012, l'intero ammontare dell'Irap relativo alle spese per il personale dipendente e assimilato sarà infatti deducibile dal reddito di impresa e di lavoro autonomo. Sono state inoltre incrementati gli importi a titolo di deduzione forfettaria dalla base imponibile Irap riconosciuti ai contribuenti per ogni lavoratrice, nonché per i lavoratori con meno di 35 anni, impiegati a tempo indeterminato nel periodo di imposta.
Deducibilità integrale
Il comma 1 dell'articolo 2 riconosce la deduzione dal reddito imponibile ai fini Irpef e Ires dell'Irap pagata relativamente alla quota imponibile delle spese per il personale dipendente e assimilato, al netto delle deduzioni spettanti in base all'articolo 11 del decreto legislativo 446/97. La misura sostituisce, abrogandola per la parte relativa alle spese del personale, quella dettata dall'articolo 6 del decreto legge 185/2008 con cui, in deroga al generale principio di indeducibilità dell'Irap dalle imposte statali, era stata introdotta ai fini delle imposte sui redditi la parziale deducibilità, il 10%, dell'imposta regionale riferibile alla quota imponibile degli interessi passivi e oneri assimilati, al netto degli interessi attivi e proventi assimilati, unitamente alla quota imponibile delle spese per il personale dipendente e assimilato. Dal 2012, invece, con riguardo al costo del lavoro, la quota Irap deducibile ai fini delle imposte dirette non è più determinata in modo forfettario ma è calcolata in maniera analitica. Resta in ogni caso ferma la deducibilità forfettaria dell'imposta regionale versata con riguardo alle spese per interessi passivi eventualmente sostenute. Sino al modello Unico 2012, redditi 2011, la deduzione spetterà in misura forfettaria solamente se il contribuente ha sostenuto sia costi del personale che interessi passivi. Invece, dal modello Unico 2013 si potrà dedurre l'Irap versata a titolo di saldo 2011 e di acconto 2012 per spese del personale calcolandola in maniera analitica e il 10% dell'imposta stessa se sono stati sostenuti oneri finanziari. Per effetto del richiamo all'articolo 99 del Tuir, l'Irap rilevante per il calcolo della deduzione è quella versata nel periodo di imposta di riferimento a titolo di saldo del periodo di imposta precedente e di acconto di quello successivo. Per l'acconto si applica il principio di cassa "temperato": si deve cioè tenere conto dell'imposta effettivamente dovuta per il medesimo periodo di imposta. L'Irap versata in acconto risulta deducibile solo se e nei limiti in cui rifletta l'imposta effettivamente dovuta per il periodo di imposta di riferimento. Come precisato dalle Entrate con la circolare 16/2009, la quota di acconto versata in eccesso rispetto all'Irap dovuta, quale risulta dalla liquidazione definitiva del debito di periodo, non può essere infatti computata nel calcolo della deduzione, in quanto - non risultando definitivamente dovuta - costituisce credito dell'esercizio. Destinatari dell'agevolazione sono tutti i soggetti passivi che determinano la base imponibile secondo i criteri ordinari.
Cuneo fiscale
Per ogni lavoratrice e per i lavoratori di età inferiore ai 35 anni impiegati a tempo indeterminato nel periodo di imposta, l'articolo 2, comma 2 del decreto legge 201 incrementa a 10.600 euro l'importo forfettario di base, pari a 4.600 euro, ammesso in deduzione per il calcolo della base imponibile Irap riconosciuto per ogni lavoratore dipendente. Nel rispetto dei limiti de minimis, per i dipendenti a tempo indeterminato impiegati nelle Regioni del Sud, l'importo della deduzione forfettaria viene incrementato a 15.200 euro per lavoratrici e lavoratori con meno di 35 anni. Per beneficiare degli incrementi non è necessario che i dipendenti siano nuovi assunti. Con riguardo ai giovani, in attesa di indicazioni ministeriali, la deduzione dovrebbe essere ragguagliata ai giorni in caso di compimento dei 35 anni nel corso del periodo di imposta.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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Acquistare casa in sicurezza, MediaConsum attiva numero verde
MediaConsum, l’Ente bilaterale nato dalla collaborazione tra Adiconsum e FIAIP (Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali), ha attivato il numero verde 800.17.10.19. Attraverso il servizio gratuito i consumatori riceveranno chiarimenti o informazioni per un acquisto sicuro. L’assistenza è prestata da un operatore esperto in tecniche di mediazione che potrà indirizzare al meglio – in considerazione dell’offerta e delle esigenze rappresentate – rispetto alle diverse tipologie di servizi offerti dalle agenzie immobiliari. Inoltre potrà fornire informazioni su come affrontare – attraverso una corretta fase di gestione reclami l’avvio della procedura di conciliazione paritetica – ed anche eventuali conflitti o contenziosi.
L’operatore, infatti, raccolta la richiesta telefonica si attiverà immediatamente coordinandosi con la Segreteria nazionale Mediaconsum e con i referenti territoriali Adiconsum e Fiaip, in grado di offrire, nella maniera più tempestiva, un utile servizio a soluzione della problematica posta.
Il numero verde, a cui risponde il Servizio “Assistenza Mediaconsum”, è in funzione il lunedì e il mercoledì dalle 9.30 alle 13.00 ed il martedì e il giovedì dalle 14.00 alle 16.30.
Fonte:helpconsumatori.it
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Pagamenti elettronici più sicuri, Bruxelles lancia consultazione
Pagamenti elettronici più sicuri e trasparenti: è questa la parola d’ordine della Commissione Europea per il 2012. E oggi la Commissione lancia una consultazione sul Libro verde sui pagamenti elettronici che ha individuato i problemi attuali e le possibili soluzioni.
Lo scopo è quello di individuare e superare gli ostacoli all’integrazione del mercato, affinché i consumatori possano beneficiare di un ambiente integrato e sicuro e di mezzi più efficienti e moderni. Attualmente nell’Unione Europea sono attive oltre 700 milioni di carte di pagamento, il commercio elettronico cresce sempre di più, anche per la maggiore diffusione degli smartphone .
Il Libro verde valuta l’attuale panorama dei pagamenti per mezzo di carte, internet e dispositivi mobili in Europa, individua i divari fra l’attuale situazione e la visione di un mercato dei pagamenti pienamente integrato nonché gli ostacoli all’origine di tali divari.
I principali problemi individuati riguardano: l’accesso al mercato e l’entrata dei fornitori di servizi nuovi ed esistenti; la sicurezza dei pagamenti e la protezione dei dati; la trasparenza e l’efficacia della determinazione dei prezzi per i servizi di pagamento; la normalizzazione tecnica; l‘interoperabilità tra i fornitori di servizi.
Le risposte al Libro verde devono pervenire entro l’11 aprile 2012. Sulla base di un’accurata analisi dei contributi alla consultazione, entro l’estate 2012 la Commissione annuncerà le fasi successive.
Fonte:helpconsumatori.it
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Liberalizzazioni, stop esclusiva carburanti e poteri Antitrust a Palazzo Chigi
Liberalizzazione della distribuzione della benzina e poteri Antitrust a Palazzo Chigi. Sono le principali novità che emergono sul decreto che il governo sta mettendo a punto. In una delle prime bozze del provvedimento, sono diversi gli interventi che riguardano il settore dei carburanti: in sintesi, vendita di alimentari e tabacchi nei distributori, stop ai contratti di esclusiva tra gestori e compagnie e vendita o riscatto di un terzo degli impianti di carburanti. Per quanto riguarda gli aspetti contrattuali che legano il rapporto tra gestori e compagnie, si stabilisce che eventuali clausole contrattuali che prevedono forme di esclusiva nell'approvvigionamento sono nulle, per la parte eccedente il 50% della fornitura complessivamente pattuita e comunque per la parte eccedente il 50% di quanto erogato nel precedente anno dal singolo punto vendita. In sostanza, ogni gestore può scegliere di comprare benzina da più compagnie petrolifere. L'altra chiave di volta che usa il governo per portare iniezioni di concorrenza è la scelta di dotare Palazzo Chigi, dove opera l'ex presidente Antitrust Catricalà come sottosegretario, di effettivi poteri sugli enti locali superando l'ostacolo dei ricorsi al Tar in caso di contrasto tra norme locali e le esigenze della concorrenza ispirate a livello nazionale. Ad occuparsi della materia sarà un apposito ufficio di Palazzo Chigi, la cui istituzione sarà affidata a un decreto del presidente del Consiglio. La presidenza del Consiglio avrà anche un potere diretto per favorire l'apertura delle municipalizzate che erogano servizi.
Fonte:adnkronos.com
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Agevolazioni imprese 2012: seconda fase manovra Monti
Si chiama ‘sblocca imprese’ il nuovo pacchetto di misure appunto a sostegno delle imprese che dovrebbe entrare a far parte della fase due della Manovra Monti e che contiene diverse novità ipotizzate dal premier e dal ministro per lo Sviluppo economico, le infrastrutture e i trasporti Corrado Passera.
Le novità riguarderanno soprattutto l’agevolazione della nascita di nuove imprese, con l’eliminazione degli intralci burocratici e riducendo i tempi per lo start up. Ma non solo: perché sembra siano pronti altri due provvedimenti, sempre per le imprese, che dovrebbero essere varati la prossima settimana insieme al pacchetto liberalizzazioni.
Il primo prevede di affidare ad un unico soggetto più funzioni ispettive per evitare controlli ripetuti da parte di enti o amministrazioni diverse (Inail, Inps, ispettori del lavoro, Vigili del Fuoco); il secondo, invece, prevede l'attribuzione di poteri sostitutivi ai dirigenti della Pa per evitare il ricorso al giudice in caso di contenzioso e questa misura potrebbe incidere sulle procedure di pagamento della Pa ai fornitori o le procedure per la concessione di licenze edilizie.
Il fornitore potrebbe, infatti, rivolgersi a un dirigente responsabile per ottenere nuovi termini ridotti per la chiusura della pratica. Le misure a sostegno delle imprese sono state pensate per favorirne lo sviluppo e la competitività, nonché la crescita dell’occupazione in Italia. I dati sono, infatti, preoccupanti, perché se le piccole e medie imprese del nostro territorio hanno tenuto nel 2011, l’anno nuovo rischia di riservare brutte sorprese a causa delle novità che incideranno sui redditi delle persone.
Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)
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Legge Smuraglia; Sgravi a chi assume
Gli sgravi fiscali alle imprese o alle cooperative che assumono detenuti, in virtù delle previsioni contenute nella legge n.193/2000 (c.d. Legge Smuraglia), dovranno essere concessi, in via prioritaria a quei soggetti che nel 2011 non hanno usufruito di tali agevolazioni. Lo precisa la nota prot. 559779/2011 emanata dalla direzione generale dei detenuti del Ministero della giustizia, rendendo noto che deve essere evitato lo «splafonamento» dei limiti di budget previsti a tal fine (pari a 2,065 milioni di euro annui), così come avvenuto per l'esercizio finanziario 2010. Lo scorso anno, infatti, le aziende interessate hanno dovuto rinunciare, in tutto in parte, agli sgravi e, spesso, non è stato possibile mantenere gli standard occupazionali (ovvero, si è provveduto a terminare il rapporto di lavoro con il detenuto/lavoratore).
La circolare, pertanto, mette nero su bianco che, per il solo anno 2011, valuterà progetti di finanziamento a sostegno delle cooperative o delle imprese che abbiano assunto detenuti all'interno degli istituti penitenziari, oppure per coloro che lavorano nelle ore diurne all'esterno, per rientrare in istituto nelle ore serali, che non hanno mai usufruito degli sgravi fiscali previsti dalla Legge Smuraglia.
I progetti già prevedono che i soggetti destinatari possano richiedere un sostegno pari a 3,50 euro per ogni ora lavorata dai detenuti assunti e dovranno essere presentati alla Cassa delle ammende entro il termine perentorio del 31 gennaio prossimo. A tal fine, la circolare di Via Arenula, precisa che gli uffici dei Provveditorati regionali dell'Amministrazione Penitenziaria dovranno acquisire, oltre al progetto, apposita dichiarazione contenente i dati anagrafici del lavoratore, il periodo per il quale si richiede il contributo, il numero delle ore lavorate e l'espressa dichiarazione di non aver fruito di sgravi fiscali per il periodo indicato e di non fruirne successivamente.
Si ricorda, a titolo esemplificativo che, grazie alla legge n. 193/2000, nel 2010 hanno trovato un regolare contratto di lavoro presso cooperative sociali, 518 persone recluse, mentre 348 hanno lavorato presso aziende private, e considerando anche le persone semilibere, sono in tutto duemila i soggetti che hanno lavorato per datori di lavoro diversi dall'amministrazione penitenziaria. A queste si aggiungono le 3.592 persone (solo nel secondo semestre del 2010) che hanno frequentato corsi di formazione professionale.
Fonte: ItaliaOggi
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Professioni, verso l'abolizione degli ultimi residui di tariffe minime
Nella sua segnalazione del 5 gennaio al Governo e al Parlamento, l'Antitrust affronta anche il tema delle professioni e della riforma degli Ordini, proponendo l'abolizione espressa di qualsiasi forma di tariffario. Secondo l'Autorità, occorre una riforma della composizione degli organi disciplinari degli Ordini, il potere degli Ordini in materia di corsi di formazione va limitato, occorre revisionare la pianta organica dei notai ed eliminare il controllo degli Ordini sulla pubblicità dei professionisti.
Cancellazione delle forme residuali di tariffe minime
Le indicazioni dell'Antitrust potrebbero essere recepite nel decreto sulle liberalizzazioni che il Governo intende varare entro questo mese. Per quanto riguarda le tariffe minime, peraltro già abolite dalla riforma Bersani del 2006, dovrebbero essere aboliti gli ultimi residui, previsti nei casi in cui il compenso non sia stato pattuito tra professionista ed ente pubblico, in caso di liquidazione giudiziale dei compensi o quando la prestazione professionale è resa nell'interesse dei terzi.
“Le tariffe minime non sono idonee a garantire la qualità delle prestazioni rese”, afferma l'Antitrust confutando la difesa degli Ordini. Nella sua segnalazione, l'Autorità propone di abrogare “l’art. 3, comma 5, lett. d), del D.L. 13 agosto 2011, n. 138, convertito in legge dalla L. 14 settembre 2011, n. 148, nella parte in cui prevede che in caso di mancata determinazione consensuale del compenso, quando il committente è un ente pubblico, in caso di liquidazione giudiziale dei compensi, ovvero nei casi in cui la prestazione professionale è resa nell'interesse dei terzi si applicano le tariffe professionali stabilite con decreto dal Ministro della Giustizia”.
Esclusione della funzione disciplinare in capo agli Ordini
Secondo l'Antitrust occorre garantire che la funzione disciplinare sia svolta da organismi che garantiscano un ruolo terzo. Dunque va previsto espressamente che “negli organi indicati nella norma per l’esame delle questioni disciplinari entrino a far parte anche membri non iscritti agli albi e, limitatamente ai consigli locali, iscritti ad albi diversi da quello territoriale di competenza”.
Stop al monopolio degli Ordini sulla formazione
Inoltre, l'Autorità ritiene che nel settore della formazione professionale il potere dei Consigli degli Ordini vada limitato alla fissazione di requisiti minimi dei corsi di formazione, senza alcuna necessità di autorizzazioni o riconoscimenti preventivi.
Eliminazione del controllo degli Ordini sulla pubblicità
Va infine abrogata, per tutti gli Ordini, la norma (articolo 2, comma 1, lett. b) del D.L. 4 luglio 2006, n. 233, convertito in legge dalla L. 4 agosto 2006, n. 248) che prevede il controllo, da parte degli Ordini stessi, sulla trasparenza e veridicità dei messaggi pubblicitari veicolati dai professionisti.
Fonte:casaeclima.com
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Inizio attività: le novità della S C I A
Con l’applicazione generalizzata della Scia – Segnalazione certificata di inizio attività – il contribuente può iniziare immediatamente l’attività economica in quanto i controlli amministrativi vengono svolti successivamente.
Come noto, al fine di semplificare gli adempimenti amministrativi a carico delle imprese il legislatore con il cd “Decreto Sviluppo” (DL 78/2010 conv. in L.122/2010) aveva sostituito la Dichiarazione di Inizio Attività (DIA) con la Segnalazione Certificata di Inizio Attività ( SCIA) per alcuni settori economici da aprile 2011.
Successivamente, con la cd “Manovra di Ferragosto (art. 3 del DL 138/2011) il legislatore ha previsto l’applicazione generalizzata della SCIA a seguito dell’ introduzione dei principi secondo cui l’iniziativa e l’attività economica privata sono libere ed è “permesso tutto ciò che non è espressamente vietato dalla legge”, salvo i vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario ,dalla Costituzione e relativi alla sicurezza, alla libertà ed in contrasto con l’utilità sociale
In quest’ottica è stato anche disposto l' adeguamento ai principi di liberalizzazione degli ordinamenti di Comuni, Province, Regioni e Stato, entro un anno dalla data di entrata in vigore della L. 148/2011 di conversione (a partire dal 17/9/2011).
Con la sola presentazione della SCIA sarà possibile esercitare tutte quelle attività attualmente soggette al nulla osta della Pubblica amministrazione (somministrazione alimenti e bevande; bar e ristorazione; attività ricettive alberghiere per citarne solo alcune) ad eccezione delle attività sanitarie, di commercio dei prodotti farmaceutici e dei generi di monopolio.
Dopo la presentazione della Scia, l’Amministrazione competente avrà 60 giorni dal ricevimento della stessa segnalazione (30 giorni in edilizia), per verificare la sussistenza dei requisiti necessari allo svolgimento dell’attività. Qualora si accerti la carenza di tali requisiti, l’Amministrazione può adottare provvedimenti di:
divieto di prosecuzione dell’attività;
rimozione degli eventuali effetti dannosi (art. 19 co. 3 L. 241/90).
Ad evitare tali provvedimenti il contribuente può concordare con l’Amministrazione un termine per regolarizzare l’attività che non può essere inferiore a 30 giorni.
Gli Ambiti Applicativi Della Scia
In relazione al tipo di attività che si intende avviare, la SCIA trova applicazione quando il rilascio dell’autorizzazione dipende esclusivamente:
dall’accertamento dei requisiti richiesti dalla legge;
da atti amministrativi a contenuto generale;
La SCIA non può essere utilizzata invece in attività:
che riguardano settori in cui sussistono vincoli ambientali, paesaggistici, culturali
per le quali sono necessari atti rilasciati dalle Amministrazioni preposte alla difesa ed alla pubblica sicurezza;all’immigrazione, all’amministrazione della giustizia; all’amministrazione delle finanze;gli atti imposti dalla normativa comunitaria;
• gli atti previsti dalla normativa per le costruzioni in zone sismiche (inserita dal DL Sviluppo);
• nel settore finanziario (es. banche e altri intermediari finanziari).
Applicazione Scia nel settore edilizio
La SCIA in edilizia sostituisce la DIA ordinaria mentre non sostituisce
:• la DIA come alternativa a permesso di costruire
• atti di autorizzazione o nulla osta in caso di vincoli ambientali, paesaggistici o culturali.
• permesso di costruire
Applicazione Scia nel commercio
In generale, la SCIA è applicabile ai procedimenti di avvio delle attività commerciali nei seguenti settori
• facchinaggio;
• intermediazione commerciale e di affari;
• agente e rappresentante di commercio;
• mediatore marittimo;
• spedizioniere;
• acconciatore ed estetista;
• tinto-lavanderia
• attività di commercio all’ingrosso
• vendita e somministrazione di alimenti e bevande compresi i trasferimenti di sede o gestione o titolarità per
l’avvio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande riservata ai particolari soggetti elencati dalla L. 287/91;
l’avvio dell’attività esercitate da circoli privati;
l’avvio dell’attività di vendita negli esercizi di vicinato (art. 4 co. 1 lett. d) del DLgs. 114/98), nonché delle attività effettuate mediante forme speciali di vendita (spacci interni, apparecchi automatici, per corrispondenza, televisione o altri sistemi di comunicazione, presso il domicilio dei consumatori).
Non è applicabile invece, come detto, quando l’attività prevede strumenti di programmazione. Quindi è necessaria un’ espressa autorizzazione ad esempio :
• per l’avvio dell’attività di commercio sulle aree pubbliche su posteggi dati in concessione o su qualsiasi area purché in forma itinerante;
• per l’avvio dell’attività di vendita nelle strutture denominate medie e grandi strutture o centri commerciali.
Modalità di presentazione della SCIA
La segnalazione va presentata con modalità telematiche, se previsto in via esclusiva o a mezzo di raccomandata A/R
all’ “Amministrazione competente” che, in generale, è da individuarsi:
nello Sportello Unico per le attività produttive (SUAP) istituito presso il Comune;
nella CCIAA competente (se non viene attivato lo sportello SUAP) ferma restando per le imprese l’obbligo di l’iscrizione nel ruolo/elenco, al Registro delle imprese contestualmente alla Comunicazione Unica e per le persone fisiche l’obbligo di sostenere eventuali esami abilitanti ove richiesti;
La segnalazione deve essere corredata:
dalle dichiarazioni sostitutive di certificazioni e dell’atto di notorietà (artt. 46 e 47 del DPR 445/2000);
dalle attestazioni ed eventuali dichiarazioni di conformità
Fonte:fiscoetasse.com
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Pensioni 2012: età, finestre e data per uscita
Cambiano le regole in materia di pensioni: la cosiddetta Manovra ‘salva Italia’ del governo Monti riparte dall’estensione del sistema contributivo pro rata per tutti, per arrivare all’abolizione del sistema delle quote, legate alla somma di età anagrafica e contributiva, per le pensioni di anzianità per cui le uscite anticipate restano possibili solo con 42 anni e un mese di contribuzione per gli uomini e 41 anni e un mese per le donne.
Tramonteranno le pensioni di anzianità, poichè il sistema delle quote (somma di età anagrafica e contributi) sarà abolito dal 2012 e con il sistema contributivo conterà di più l'età minima di accesso alla pensionamento e quindi si potrà lasciare il lavoro con questo requisito (che sarà per tutti di 66 anni) e con 20 anni di contributi.
E’ scattato, dal primo gennaio inoltre, l’immediato aumento a 66 anni della soglia di vecchiaia per gli uomini e a 62 per le donne, che dovrà rapidamente salire a 66 anni entro il 2018 e che per tutti i lavoratori sarà agganciata a un sistema flessibile fino a 70 anni di età.
Novità anche per quanto riguarda il sistema delle penalizzazioni per chi va in pensione prima dei 62 anni (taglio dell'1% sulla quota calcolata con il retributivo per gli ultimi due anni antecedenti ai 62, e del 2% sugli anni ulteriori di anticipo).
Saranno esclusi dalle nuove misure delle pensioni, coloro che maturano i requisiti attualmente in vigore entro il 31 dicembre 2011, i lavoratori in mobilità, alla data del 31 ottobre 2011, e quelli interessati ai cosiddetti piani di esubero (banche e assicurazioni, ecc.), anche se raggiungono i requisiti dopo la fine dell'anno in corso. Esclusi anche gli ex lavoratori che sono stati autorizzati ai versamenti volontari entro il 31 ottobre 2011.
Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)
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Il contributo integrativo torna al 4%
Lo ha stabilito il ministero del Lavoro di concerto con quello dell'Economia che hanno recepito la delibera della relativa Cassa Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili di previdenza del 24 maggio 2011.
La variazione in oggetto ha effetto retroattivo. Ciò significa che chi ha emesso fattura dal primo gennaio (entro i primi dieci giorni) inserendo l’aliquota del 2%, dovrà emettere una nota di debito a carico del cliente per la differenza.
Tali fatture integrative (o note di variazioni in aumento) devono essere emesse anche ai fini dell’Imposta sul valore aggiunto (IVA) e devono necessariamente racchiudere tutti i dati previsti dall'articolo 21 del Dpr 633/1972.
Tuttavia, il professionista è libero anche di non richiedere il pagamento al proprio cliente.
Se ciò avviene deve tenere in considerazione che la differenza tra le due percentuali deve essere ugualmente versata alla Cassa assieme agli altri contributi integrativi sul volume d'affari Iva 2012, così come previsto dall’articolo 11, comma 1, della legge 21/1986.
Fonte:i-dome.com
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Confcommercio; Premio per l'Innovazione nei Servizi
La Confcommercio valorizza, con l’assegnazione di 6 premi, le migliori capacità innovative e creative di aziende, università, amministrazioni, enti o singoli ideatori, anche al fine di favorire la crescita della cultura dell’innovazione nel Paese.
Possono partecipare al concorso imprese del settore servizi, singole o associate tra loro e/o con professionisti, università, centri di ricerca o enti pubblici, che presentino in unico gruppo, che può comprendere anche imprese estere, nonché professionisti, soggetti pubblici, università, centri di ricerca e simili, anche esteri.
I premi verranno assegnati nei seguenti comparti:
- due premi per l’“Innovazione nel Commercio”;
- due premi per l’“Innovazione”;
- un premio per l’“ICT nei Servizi”;
- un premio nel “Service Design nei Servizi”.
La presentazione delle candidature potrà avvenire entro il 12 aprile 2012 esclusivamente per via telematica, attraverso l’applicazione disponibile sull’apposito sito web dedicato, all’indirizzo: http://premioinnovazione.confcommercio.it
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Mutui.it: tasso misto scelto solo dal 2% dei richiedenti
Solo il 2% di chi chiede un mutuo sceglie il tasso misto. E’ quanto rileva il comparatore Mutui.it (www.mutui.it), che ha esaminato oltre 400.000 preventivi di mutuo compilati sul sito negli ultimi mesi. “In tempi di incertezza economica – afferma Alberto Genovese, Amministratore Delegato di Mutui.it – è una reazione naturale puntare ad un tasso di interesse che non ci riservi soprese nei prossimi anni; ecco perché il tasso fisso sembra riscuotere un interesse sempre maggiore. Eppure diverse tipologie di mutuo, come quelle a tasso misto, potrebbero rivelarsi più vantaggiose, soprattutto perché più flessibili”.
Nell’ambito dell’indagine condotta tra le domande di tasso misto, Mutui.it ha rilevato che la richiesta media per questo tipo di finanziamento è di 147.000 euro, pari al 61% del valore dell’immobile che si intende ipotecare. Questo loan to value basso è una prova evidente che questi cittadini hanno maggior dimestichezza con prodotti finanziari più sofisticati, sono più consapevoli della situazione economica e del mercato del denaro. Hanno quindi messo da parte del denaro, prima di puntare all’acquisto: non a caso l’età media al momento della richiesta è di 38 anni, mentre la durata media del finanziamento è di 25 anni.
Esistono diverse tipologie di mutuo a tasso misto: le più comuni danno al mutuatario la possibilità di modificare, a scadenze definite, il tipo di tasso – passando da fisso a variabile o viceversa – rinegoziandolo in base all’andamento del costo del denaro e alla situazione macro (o micro) economica. Altri mutui di questo tipo, invece, impostano un tasso variabile (quindi una rata più bassa) nella prima fase di finanziamento, per poi successivamente passare ad un tasso fisso che viene predefinito già in fase di stipula del contratto.
Qualunque sia il mutuo misto scelto si tratta sempre, in sostanza, di strumenti che consentono al cliente di dotarsi di forme di flessibilità, adattando il tasso – e, quindi, anche la rata – alla situazione contingente di mercato o alle proprie disponibilità finanziarie del momento. Questa maggiore libertà dai vincoli che le altre tipologie di mutuo impongono ha, di contro, maggiori costi da parte delle banche (in termini di spread o di altre spese di rinegoziazione). Vista l’incertezza del momento però, il gioco potrebbe valere la candela, tenendo sempre presente che è comunque possibile surrogare il mutuo, senza sostenere spese aggiuntive, nel momento in cui gli spread torneranno a livelli più contenuti.
Fonte:helpconsumatori.it
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Ciclo di vita delle imprese: dalla creazione allo sviluppo
Fare impresa è sicuramente l’esperienza più entusiasmante e al contempo rischiosa che si possa affrontare. Il processo di creazione è talvolta lungo e pieno di insidie. Non si può pensare di costituire una società e arrivare immediatamente al successo. O almeno nella maggior parte dei casi non è così. La creazione d’impresa deve seguire una serie di momenti cui l’imprenditore dovrà avvicinarsi con la dovuta prudenza ma anche con sfrontato ottimismo affinché il suo progetto imprenditoriale sia condotto verso la maturità.
La prima fase è quella in cui l’imprenditore studia la fattibilità dell’impresa. In questo periodo le incertezze sugli sviluppi futuri dell’impresa sono talmente grandi da demoralizzare l’imprenditore che, in molti caso, abbandona il progetto. A gravare su tali incertezze è anche la carenza di risorse finanziarie proprie o la difficoltà a reperire i fondi all’esterno. E’ un periodo molto difficile perché questa fase è solitamente percepita dall’imprenditore come una continua uscita di capitale senza alcun ritorno economico.
L’imprenditore dovrà essere in grado di collocare il proprio prodotto sul mercato. Si entra così nella seconda fase, quella di start-up, nella quale occorrerà spendere le proprie forze per presentare il progetto al mercato. Questa fase è particolarmente difficile: i rischi sono alti, è ancora impossibile prevedere le reazioni del mercato, sono necessari numerosi investimenti da parte dell’imprenditore, le vendite sono piuttosto contenute e i costi sono sufficientemente alti. E’ questa la fase in cui, solitamente, si fa ricorso al capitale di terzi.
Una volta creata la capacità produttiva e delineati i propri canali commerciali, l’impresa entra nella fase di sviluppo nel quale il livello delle vendite arriva al massimo. Qui l’imprenditore si trova solitamente davanti ad un duplice impegno: da una parte deve restituire i capitali di terzi acquisiti nella fase precedente e dall’altra deve investire per sviluppare la distribuzione del prodotto e accrescere la propria capacità produttiva.
A questo punto l’impresa è matura, ha già occupato una buona fetta di mercato e può procedere a sostenere operazioni di finanza straordinaria come ad esempio la creazione di nuove aziende che facciano da supporto alla principale e la cessione o il conferimento di azienda.
Fonte:blog.pmi.it (Nicola Santangelo)
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Sistri: nuove chiavi Usb a misura di software
Sistri: in vigore dal 6 gennaio le modifiche al sistema di gestione che permettono il dialogo tra i vari programmi informatici
Il 6 gennaio 2012 sono entrate in vigore le modifiche del D.M. n. 219/2011 al Testo Unico Sistri (D.M. n. 52/2011). La novità più importante riguarda l’introduzione del servizio di interoperabilità, ovvero il regime di dialogo informatico tra i software interni delle aziende e il Sistri. In particolare, per rendere operativo tale dialogo il nuovo D.M. n. 219/2011 dispone che le imprese che utilizzano software gestionali capaci di tracciare le operazioni di produzione e gestione dei rifiuti realizzate dai delegati Sistri e che abbiano accreditato uno o più software gestionali al servizio di interoperabilità possono richiedere al Sistri il c.d. “chiavettone”, ovvero un dispositivo Usb attraverso il quale si possono firmare le varie schede Sistri.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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Codacons lancia l'iniziativa "Lo scontrino, prego!"
Il Codacons, ha annunciato attraverso un comunicato stampa il lancio della campagna "Lo scontrino, prego!", volta a combattere l'evasione fiscale e a far sì che le tasse vengano pagate in ugual modo da tutti. L'obbiettivo è chiaramente quello di sensibilizzare i cittadini riguardo all'importanza che gli esercenti rilascino lo scontrino fiscale al momento dell'acquisto. Molto spesso - spiega codacons - i consumatori lasciano correre consentendo così ai più furbi di non pagare le tasse. Il presidente di Codacons, Carlo Rienzi, promotore dell'iniziativa, sostiene che in un momento così delicato per l'economia nazionale è necessario che tutti contribuiscano allo stesso modo a risollevare le sorti del paese, così che non aumenti ulteriormente il già pesante e gravoso carico delle famiglie, costrette in questi ultimi a grandi sacrifici per andare avanti e sbarcare il lunario. L'obiettivo dell'iniziativa "Lo scontrino, prego!", è quindi quello di incoraggiare i cittadini a richiedere lo scontrino fiscale al momento del pagamento, e di segnalare tutti quegli esercizi commerciali, come negozi, bar, e ristoranti, che non lo emettono spontaneamente. Per le segnalazioni si può far riferimento al blog dello stesso Carlo Rienzi (www.carlorienzi.it), non nuovo ad iniziative di questo genere, visto che all'interno dello stesso sito web è possibile anche segnalare eventuale truffe subite ai saldi.
Fonte:studiocataldi.it (A.V)
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Antiriciclaggio: cambiano gli uffici a cui inviare le segnalazioni
Le violazioni relative all’utilizzo del denaro contante, devono essere comunicate dagli intermediari finanziari e dai professionisti che ne vengono a conoscenza, entro 30 giorni:
- al Ministero dell’Economia e delle Finanze, esattamente alle competenti Ragionerie territoriali dello Stato;
- all’Agenzia delle Entrate. Quest’ultimo adempimento è stato inserito di recente dall'art. 12, comma 11, DL 6.12.2011 n. 201, da convertire entro il 4.2.2012.
I soggetti obbligati al suddetto adempimento sono:
- le società di gestione di strumenti finanziari ed attività con esercizio subordinato al possesso di licenze, autorizzazioni, iscrizioni in albi o registri, intermediari finanziari;
- altri soggetti esercenti attività finanziaria; professionisti iscritti agli albi dei dottori commercialisti, consulenti del lavoro, avvocati, notai, altri soggetti esercenti attività in materia di contabilità e tributi, revisori legali e società di revisione;
- soggetti che esercitano attività di recupero crediti, di custodia e di trasporto di denaro contante, la gestione di case da gioco ecc..
La comunicazione, da inoltrare in forma libera, andrà effettuata, tramite lettera raccomandata, contenente le seguenti informazioni: i dati dell’autore della violazione; l’indicazione che è stata violata la disposizione dell’articolo 1, comma, 1 D.L. n. 143/1991, convertito dalla L. n. 197/1991 (per le violazioni commesse a partire dal 30 aprile 2008, andrà citato l’articolo 49, comma 1, D. Lgs. n. 231/2007) e, infine, gli eventuali elementi, atti a comprovare la commissione della violazione.
Il Ministero con un Decreto del 17 novembre 2011 (in G.U. n. 278 del 29-11-2011) ha provveduto a individuare le Ragionerie territoriali dello stato competenti in materia di procedimenti amministrativi sanzionatori antiriciclaggio.
Fonte:i-dome.com
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Irap degli agricoltori Irpef:un rinvio semplicemente dovuto
Con un’interpretazione basata sulla ratio che ha ispirato il legislatore, l’Agenzia apre la porta d’accesso alle procedure semplificate nate nel 2008
Mai fermarsi al dato letterale, questo si evince dalla lettura della risoluzione 3/E del 9 gennaio che, andando oltre le parole scritte nelle norme, sancisce la possibilità, per imprenditori agricoli persone fisiche e società semplici, che normalmente determinano la base imponibile Irap ai sensi dell’articolo 9 del Dlgs 446/1997, di optare, in quanto soggetti Irpef, anche per l’applicazione delle norme previste dall’articolo 5-bis, dello stesso decreto, per le società di persone e le imprese individuali.
Aggirandosi tra le disposizioni del decreto Irap, infatti, si nota che gli imprenditori agricoli sono tenuti a determinare il valore della produzione sulla base della differenza tra l’ammontare dei corrispettivi e quello degli acquisti destinati alla produzione (articolo 9, comma 1, Dlgs 446/1997) oppure, per opzione, secondo le norme previste nell’articolo 5 dello stesso decreto (articolo 9, comma 2), vale a dire applicando le regole che devono rispettare le società di capitali e gli enti commerciali.
Continuando a leggere il decreto in argomento, si trova una norma inserita dalla Finanziaria per il 2008 (la legge 244/2007), con la quale il legislatore ha introdotto una nuova disciplina di determinazione della base imponibile Irap per le società di persone e le imprese individuali, cioè i soggetti Irpef. La disposizione (articolo 5-bis) non contiene però alcun accenno agli imprenditori agricoli che svolgono l’attività individualmente o in forma di società semplice.
In sostanza, un’applicazione letterale degli articoli 9 e 5-bis escluderebbe dalla norma semplificativa proprio quei contribuenti Irpef “agricoli” che non sono obbligati a tenere la contabilità e porterebbe con sé un’inspiegabile discriminazione.
Pertanto, fornendo un’interpretazione logico sistematica delle disposizioni di riferimento, l’Agenzia delle Entrate apre la porta d’accesso all’articolo 5-bis anche agli imprenditori agricoli persone fisiche e società semplici.
In pratica, ora possono adottare il metodo “fiscale” che consente di calcolare la base imponibile Irap sottraendo dall’ammontare dei ricavi (articolo 85, comma 1, lettere a, b, f e g, del Tuir) e delle variazioni delle rimanenze finali (articoli 92 e 93 del Tuir), i costi delle materie prime, sussidiarie e di consumo, delle merci, dei servizi, dell’ammortamento e dei canoni di locazione anche finanziaria dei beni strumentali materiali e immateriali (comma 1, articolo 5-bis, Dlgs 446/1997).
Fonte:nuovofiscooggi.it (Paola Pullella Lucano)
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Lavoratori rumeni e bulgari, assunzioni senza nulla osta
Dall’1 gennaio 2012 i cittadini rumeni e bulgari possono essere assunti regolarmente nel nostro paese senza chiedere il preventivo nulla osta allo sportello unico per l’immigrazioneA seguito di una relazione pubblicata dalla Commissione Europea - che evidenziava l’impatto positivo della libera circolazione dei lavoratori rumeni e bulgari sul PIL a lungo termine dell'UE e la mancanza di prove di un uso sproporzionato delle prestazioni da parte dei cittadini UE in mobilità all'interno dell'Unione – l’Italia era stata sollecitata a non prorogare le restrizione al mercato del lavoro imposte ai cittadini suddetti.
L’Italia ha quindi deciso di applicare integralmente la legislazione europea sulla libera circolazione dei lavoratori, senza più alcuna restrizione, per cui da quest’anno i lavoratori aventi cittadinanza rumena e bulgara potranno essere regolarmente assunti nel nostro paese in tutti i settori, senza la necessità di nulla osta preventivo da richiedere agli sportelli unici per l’immigrazione.
Fonte:ipsoa.it
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Annunci immobiliari: solo il 4% riporta l'indice di prestazione energetica
Solo il 4% degli annunci immobiliari pubblicati nei primi giorni del 2012 riporta correttamente l'indice di prestazione energetica contenuto nell'ACE (Attestato di Certificazione Energetica).
Il dato, emerso da un'indagine effettuata da Immobiliare.it, conferma che ad oggi molte agenzie immobiliari sono ancora piuttosto impreparate rispetto all'obbligo – in vigore dal 1° gennaio 2012 e previsto dal Decreto Rinnovabili – di indicare il livello di prestazione energetica degli immobili negli annunci di vendita o d’affitto (leggi tutto).
“Questa legge – ha sottolineato Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it intervistato dall’agenzia di stampa Ansa – è progettata sicuramente in un’ottica migliorativa, benché la difficile congiuntura economica aumenti di molto il rischio di arrecare un nuovo trauma al mercato immobiliare, già sofferente per via della crisi”.
L'80% degli immobili è in classe F
Immobiliare.it e Fiaip (Federazione degli agenti immobiliari) concordano nel stimare che circa l'80% degli immobili italiani appartiene alla classe energetica F. Inoltre, tra gli annunci immobiliari che riportano l'indice di prestazione energetica, la metà sono relativi agli immobili di nuova costruzione e quindi realizzati seguendo la nuova normativa.
Sanzioni solo in Lombardia
“Ad oggi – sottolinea in una nota Immobiliare.it - nonostante l’entrata in vigore in tutta Italia della legge, solamente dalla Regione Lombardia è arrivata l’introduzione delle sanzioni: fino a cinque mila euro per chi pubblica un annuncio immobiliare senza le corrette indicazioni in merito alla situazione energetica dell’immobile; nel resto d’Italia, per ora, nessuna multa, ma il divieto permane. Eppure, effettuare i controlli per ottenere la certificazione energetica ha un costo limitato, tra i due e i trecento euro. Il problema – conclude Immobiliare.it - è che si tratta dell’ennesima spesa da sostenere per un immobile attraverso cui, invece, si cerca di fare cassa – tramite vendita o affitto. Da qui la ritrosia a procedere, e la confusione di questi giorni. Una soluzione, messa in campo da Confedilizia, sarebbe quella dell’autocertificazione, perlomeno nel caso in cui si dichiari il livello più alto di costi di gestione energetica dell’immobile”.
Fonte:casaeclima.com
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Riconoscimento della ruralità degli immobili entro il 31 marzo 2012
Il Decreto Proroghe 2012 slitta al 31 marzo 2012 il termine per la presentazione delle domande relative al riconoscimento del requisito di ruralità degli immobili
Il 31 marzo 2012 è il nuovo termine in cui possono essere considerate validamente presentate le domande per il riconoscimento del requisito di ruralità degli immobili. Questo è quanto prevede l’art. 29, comma 8 del D.L. n. 210/2011, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 302 del 29 dicembre 2011 (c.d. “Decreto Proroghe”). Si ricorda che, il testo del Decreto “salva-Italia” ante-conversione in legge aveva mantenuto, come termine ultimo per la presentazione delle domande, il 30 settembre 2011 (come previsto dal Decreto Sviluppo 2011), precisando, tuttavia, che dovevano essere considerate comunque valide le domande presentate anche successivamente a tale data ma entro il 28 dicembre 2011. Ora, il Decreto proroghe ha fatto slittare quest’ultimo termine al 31 marzo 2012, con la conseguenza che si considerano valide le domande presentate dopo la scadenza ordinaria del 30 settembre 2011 ma entro il 31 marzo 2012.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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