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Elenco news :

Scudo-quater fino al 30 aprile 2010

Mutui: slitta la sospensione

Finanziamenti per Pmi: fondo italiano di investimento di 1 mld di euro fatto da Governo e banche

MSE: approvato decreto legislativo per efficienza energetica

Casa, compravendite in netto calo: in sei mesi affari giù del 13,6%

Sicurezza informatica 2009: virus, spam, furti identità e truffe analizzati da Cisco

Adoc: ridurre del 30% il canone per disagi switch off

Modello Eas: ulteriori 15 giorni per la trasmissione telematica

Gratis prodotti di qualsiasi tipo: nasce il Freeshop. Ecco come funziona

Contributi europei per progetti innovativi

Garante della Privacy: vietato il monitoraggio del datore di lavoro sulla navigazione internet dei dipendenti

Confindustria: "Ripresa lenta, dovremo aspettare altri quattro anni per tornare ai livelli pre-crisi"

Auto aziendale con mini-sconti


Librazioni.it, libreria online con programmi di affiliazione per tutti

Sviluppo economico: Bonus Gas per famiglie numerose o con più di tre figli a carico

Parlamento europeo agevola accesso a microcredito per chi perde lavoro

Autotrasporto, chi sanziona

Finanziamenti PMI mercati esteri: accordo tra Sace e Bnl

Ripresa economica e previsioni 2010: fondamentale ruolo IT secondo ricerca Accenture


Sorgenia firma protocollo di conciliazione

La Siae studia una tassa sull'acquisto di pc e cellulari

Istat: +1,8% annuo le retribuzioni nel terzo trimestre

Garanzie estese alle imprese di trasporto

Acquisti di Natale on line? Ecco il vademecum di Adiconsum

Pensione per le donne nella pubblica amministrazione: da gennaio 2010 si alza l'età

Stock option, al via le regolarizzazioni contributive

Energia, da domani al via il bonus gas

Bando ASI riservato alle PMI

Trasporti: In vigore regolamento CE. Più tutele per i passeggeri che viaggiano in treno

Cubo Telecom Italia: un decoder che unisce Tv e Internet. Caratteristiche e anticipazioni

Scudo-quater fino al 30 aprile 2010

18/12 Il Consiglio dei Ministri di ieri ha approvato il D.L. Milleproroghe: tra i termini rinviati, anche la proroga al 30 aprile 2010 dello scudo fiscale. In particolare, per chi aderisce allo scudo dal 1° gennaio al 28 febbraio 2010, l’aliquota fiscale è elevata al 6%; per i mesi di marzo e aprile è del 7%. Inoltre:
•la sospensione dei versamenti tributari nel cratere del terremoto in Abruzzo è prorogata al 30 settembre 2010, con modalità da stabilire successivamente;
•per l’anno 2009, è il termine al 31 marzo 2010 per la pubblicazione in G.U. degli studi di settore, mentre per il 2010 il medesimo termine è fissato al 31 marzo 2011;
•è prorogato di 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto-legge il termine per la presentazione di richiesta di rimborso per spese elettorali effettuale nel 2008;
•per i periodi d’imposta 2009 ed il 2010 sono prorogati i termini in materia di deduzione forfetaria per gli esercenti di impianti di distribuzione di carburante.

Ulteriori proroghe
•(ambiente) al 30 giugno 2010 le disposizioni in materia di tariffa per lo smaltimento di rifiuti (TIA);
•(turismo) al 31 dicembre 2015 le concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreative;
•(interno) al 31 dicembre 2010 il termine per munirsi della licenza del questore per l’apertura dei c.d. internet points, limitando gli adempimenti a carico dei gestori; al 31 dicembre 2011 il mantenimento delle contabilità speciali per completare gli interventi relativi all’istituzione degli uffici periferici delle nuove province di Monza e Brianza, Fermo e Andria-Barletta-Trani; prorogati i termini di acquisto e riconoscimento della cittadinanza;
•(difesa) al 2015 la disciplina transitoria in materia di reclutamento di sergenti;
•(politiche agricole) al 31 dicembre 2010 la validità delle graduatorie dei concorsi effettuati;
•(infrastrutture e trasporti) al 31 dicembre 2010 l’affidamento in concessione della gestione di alcuni aeroporti; al 1° gennaio 2011 il divieto per i neopatentati con patente B, per il primo anno, di guidare veicoli con potenza superiore a 50kw/t; al 30 giugno 2010 l’entrata in vigore del divieto di utilizzo degli arbitrati per la risoluzione di controversie in materia di contratti pubblici;
•(salute) al 31 gennaio 2011 il definitivo passaggio al regime ordinario dell’attività libero professionale intramuraria per i medici dipendenti dal Servizio sanitario nazionale; al 31 dicembre 2011 gli adempimenti obbligatori preliminari alla commercializzazione di medicinali veterinari omeopatici;
•(università e ricerca) al 31 dicembre 2010 le disposizioni in materia di reclutamento dei ricercatori universitari; al 30 settembre 2010 il Consiglio nazionale per l’alta formazione artistica, musicale e coreutica.Il consiglio dei Ministri ha approvato anche uno schema di decreto legislativo di attuazione del federalismo fiscale (legge n. 42/2009), specificatamente per la parte diretta ad attuare il c.d. federalismo demaniale, trasferimento cioè a regioni, comuni, province, città metropolitane di un loro patrimonio di beni. Il criterio di base è quello della valorizzazione del bene stesso; lo Stato individuerà i beni e solo gli enti che potranno valorizzarli ne assumeranno la responsabilità.

(Comunicato stampa Consiglio dei ministri 17/12/2009, n. 76)

Fonte:ipsoa.it
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Mutui: slitta la sospensione


Ancora in primo piano la sospensione di un anno dei mutui, sarebbe dovuta partire dal primo gennaio ma slitta invece al primo febbraio, rimanendo invariata la scadenza del 31 dicembre 2011. Il presidente Abi Corrado Faissola ha informato che a seguito del coinvolgimento delle associazioni dei consumatori sono stati modificati termini e condizioni del piano Famiglie a favore di gruppi familiari “disagiati” (chi ha perso il lavoro fisso o di collaborazione varia).

Sembra quindi che l’accordo siglato tra l’Abi e le associazioni dei consumatori che prevede, per le famiglie in difficoltà, la sospensione del rimborso delle rate del mutuo per 12 mesi sia inadeguato rispetto alle reali esigenze di chi non ha più la possibilità di pagare. le associazioni hanno riscontrato alcune clasuole che hanno portato al loro no. Innanzitutto la moratoria dovrebbe essere limitata solo ai mutui per l’acquisto dell’abitazione principale con capitale erogato di massimo 150.000 euro, una cifra troppo irrisoria.

Altroconsumo sottolinea che si tratta di un accordo su base volontaria, cui le banche possono decidere autonomamente di aderire così come possono decidere se sospendere solo la quota capitale o anche la quota interessi e la durata del piano di rientro. Quindi la sospensione potrebbe concretizzarsi così come non concretizzarsi.

Fonte:bassitassi.com
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Finanziamenti per Pmi: fondo italiano di investimento di 1 mld di euro fatto da Governo e banche

Il Ministro dell'Economia Giulio Tremonti e i principali istituti di credito italiani hanno deciso di stanziare un miliardo di euro a sostegno delle piccole e medie imprese, con lo scopo di rifinanziare il Fondo italiano di investimento per le Pmi. Il fondo è anche frutto dell'intesa con Cassa Depositi e Prestiti (Cdp), Intesa Sanpaolo, Unicredit e Monte dei Paschi di Siena, insieme a partner strategici quali ABI e Confindustria e si rivolge a circa 15mila imprese italiane che raggiungono un fatturato tra 10 e 100 milioni di euro.

Primo investimento previsto, nella seconda metà del 2010. L’idea è quella di costituire in tempi brevi una società di gestione del risparmio finalizzata al collocamento delle quote di un fondo comune di investimento mobiliare chiuso riservato a investitori qualificati. Il Fondo punta a raggiungere la quota di tre miliardi di euro.

Il primo step sarà di un miliardo e sarà sottoscritto dalle banche, mentre un altro miliardo potrà essere raccolto presso investitori istituzionali ed altri incrementi saranno valutatati in base alle reali esigenze.

L’attività del Fondo prevede l'ingresso diretto di minoranza nelle imprese (con fatturato superiore ai 20-30 milioni di euro), ingressi diretti di minoranza in coinvestimento con altri fondi, tramite strumenti come finanziamenti subordinati convertibili o convertendi e prestiti partecipativi, e infine l'investimento in fondi già esistenti che condividano nei loro regolamenti gli obiettivi del Fondo.

La durata complessiva del Fondo sarà di 14 anni, 5 per la fase di investimento, 5 per la fase di disinvestimento, più la possibilità di 2 anni di proroga per entrambe le fasi.

Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)
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MSE: approvato decreto legislativo per efficienza energetica


In arrivo nuove disposizioni per agevolare l'efficienza energetica. Su proposta del ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, il Consiglio dei Ministri di ieri ha infatti approvato in via preliminare lo schema di decreto legislativo (che sarà inviato alla Conferenza Unificata e poi alle Commissioni Parlamentari per l'esame e l'approvazione), con cui si integra e si completa il decreto legislativo n. 115/08, con il quale veniva data attuazione alla direttiva 2006/32/CE sull'efficienza degli usi finali di energia, con l'obiettivo di migliorare l'applicabilità di alcune misure.

Tra i principali contenuti del provvedimento, in particolare ci sono quelli relativi ai Sistemi efficienti di utenza (SEU). Si tratta - informa una nota del Ministero - di sistemi caratterizzati dalla presenza contemporanea di un impianto per il consumo di un solo cliente finale e di un impianto di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili o in assetto cogenerativo ad alto rendimento. Viene innalzata la soglia massima di potenza degli impianti di produzioni ammessa per costituire un SEU da 10 MW a 20 MW. Il provvedimento precisa inoltre che un Sistema efficiente di utenza ha lo stesso trattamento di un cliente finale per quanto riguarda l'energia elettrica prelevata e che tale trattamento deve essere previsto anche per i sistemi esistenti, oltre che per quelli di nuova realizzazione.

Fonte:helpconsumatori.it (BS)
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Casa, compravendite in netto calo: in sei mesi affari giù del 13,6%


Gelata sul mercato immobiliare nel 2008 e nel primo semestre del 2009. Dalle case agli uffici, dagli immobili per uso commerciale e industriale ai fabbricati rurali, lo scorso anno , le compravendite hanno fatto registrare una brusca caduta (-13,4% rispetto al 2007) e nei primi sei mesi dell'anno in corso il trend è proseguito, addirittura con un'accelerazione nel primo trimestre (complessivamente 13,6%). In calo anche i mutui sia quelli con costituzione di ipoteca che senza. E' questo lo scenario tratteggiato dai dati diffusi ieri dall'Istat sulle compravendite di immobili e mutui. Nel 2008 si sono registrate 913.925 compravendite di unità immobiliari, il 13,4% in meno rispetto al 2007. Tale diminuzione è presente in tutte le tipologie di immobili: -13,7 % per gli immobili ad uso abitativo, -9,0% per quelli ad uso artigianale, commerciale ed industriale, -10,4% per gli immobili ad uso ufficio e -12,7% per i fabbricati rurali. Il calo maggiore si registra nelle regioni settentrionali (-14,7%), seguite dalle regioni del Centro (-14,2%) e da quelle del Mezzogiorno (-9,9 per cento). In particolare, le compravendite di immobili ad uso abitativo, che rappresentano oltre il 90% del totale, si riducono del 15,0% nel Nord, del 14,4% nel Centro e del 10,2% nel Mezzogiorno. Tra le altre tipologie di immobili si segnala anche la compravendita di unità immobiliari ad uso artigianale, commerciale ed industriale, con 46.107 unità vendute nel 2008 ed una quota pari al 5,0% sul totale. Anche per questa tipologia di immobili il calo maggiore si ha nel Settentrione (-10,0%), mentre per il Centro e per il Mezzogiorno si registrano diminuzioni pari, rispettivamente, al 7,6% e al 7,7%. Per le unità immobiliari ad uso ufficio la riduzione più significativa si registra nel Centro (-15,7%), seguito dal Nord (-9,7%) e dal Mezzogiorno (-6,3%). I mutui stipulati nel 2008, a livello nazionale, sono pari a 779.419 (-16,2% rispetto al 2007). Il calo più forte si ha nel Mezzogiorno (-17,3%), mentre il Nord e il Centro registrano una diminuzione pari, rispettivamente, al 16,2% e al 15,0%. Anche le ipoteche immobiliari a garanzia di mutuo o finanziamento (pari a 475.511) mostrano una significativa flessione nel corso del 2008 (-17,7%), giungendo a rappresentare il 61,0% del totale dei mutui stipulati. Il rapporto tra la concessione di ipoteche e il totale dei mutui stipulati nelle rispettive aree risulta in flessione in tutte e tre le ripartizioni geografiche: si passa, infatti, dal 66,7% al 65,3% per il Nord, dal 56,9% al 55,7% per il Centro e dal 56,3% al 55,9% per il Mezzogiorno. Inoltre, analizzando nel dettaglio i dati trimestrali, risulta come la compravendita di unità immobiliari presenti un andamento negativo in tutti i trimestri del 2007 ed una netta accelerazione del fenomeno nel corso del 2008. Quest'ultimo anno è caratterizzato da riduzioni, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, superiori al 12% nei primi tre trimestri e da un significativo peggioramento nel quarto (-15,8%). Il calo risulta ancora più accentuato nel primo trimestre del 2009 (-16,7%), cui fa seguito un secondo trimestre meno negativo (-10,8%). Lo stesso andamento si riscontra per le unità immobiliari ad uso residenziale, mentre risultano di particolare interesse le compravendite di immobili per uso non residenziale (in cui si sommano quelli per uso artigianale, commerciale, industriale, ufficio e rurale), le quali presentano una sostanziale stabilità nel corso del 2007 ed una progressiva e sempre più intensa diminuzione per tutti i trimestri del 2008 e per il primo del 2009 (dal -5,6% del primo trimestre 2008 al -21,5% del primo trimestre del 2009), mentre nel secondo trimestre la riduzione si manifesta con intensità minore (-14,4%). La stipula di mutui registra un andamento negativo a partire dal 2008 (dal -11,1% del primo trimestre in termini tendenziali al -25,5% del quarto). La diminuzione è poi continuata nel primo e nel secondo trimestre del 2009, ma anche in questo caso essa tende ad essere meno ampia (-18,0% nel primo trimestre e -8,9% nel secondo). Da sottolineare, infine, il differente andamento presente tra i mutui stipulati senza costituzione di ipoteca e quelli costituiti con costituzione di ipoteca. Se, per entrambi, l'anno 2007 risulta sostanzialmente stabile (rispettivamente +0,1% e -0,2%), nel 2008 si registra, invece, un calo del 13,8% per i mutui senza ipoteca e del 17,7% per quelli con ipoteca. Tale differenza si conferma anche nel primo semestre del 2009: nella media del periodo, a fronte di una flessione del 7,5% dei mutui senza ipoteca si ha, infatti, una diminuzione del 16,7% di quelli con ipoteca. Da rilevare, infine, che per ambedue le tipologie di mutui la riduzione osservata nel secondo trimestre è nettamente meno pronunciata di quella rilevata nei primi tre mesi dell'anno.

Fonte:adnkronos.com
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Sicurezza informatica 2009: virus, spam, furti identità e truffe analizzati da Cisco


Sicurezza online, truffe informatiche, furti d'identità: tutto ciò che è accaduto sul web nell'ultimo anno viene ripreso da Cisco e pubblicato sul resoconto Annual Security Report 2009.

I social media hanno avuto una crescita esplosiva nel 2009. Solo Facebook ha triplicato il numero di utenti attivi, arrivando a 350 milioni nel corso dell'anno. Si prevede che l'adozione dei social media continuerà a crescere nel 2010, soprattutto perché sempre più aziende considerano il valore dei social network come un requisito di business fondamentale.

I social network sono anche diventati un terreno fertile per i criminali informatici, dal momento che i membri di questi siti ripongono una fiducia sconfinata negli altri membri delle loro comunità e, spesso, si dimenticano di prendere le dovute precauzioni per prevenire la diffusione di malware e di virus.

L'Annual Security Report fornisce inoltre ulteriori informazioni sulla combinazione, potenzialmente devastante, tra piccole vulnerabilità, comportamenti incauti degli utenti e software di sicurezza non aggiornati, che possono incrementare in modo significativo i rischi per la sicurezza della rete.

La vetrina dei crimini informatici del 2009

Nella vetrina dei crimini informatici del 2009 trovano spazio alcuni professionisti della sicurezza in prima linea nella lotta contro i crimini informatici, oltre ad alcuni attacchi che sono stati particolarmente problematici per gli utenti Internet nel 2009:

1) Operazione criminale più audace: Zeus. Un Trojan che diffonde malware attraverso phishing mirato e download drive-by, Zeus va oltre login e password per impadronirsi dei dati bancari. Alcuni toolkit permettono la creazione di varianti di Zeus che sono di difficile individuazione per i programmi antivirus. Nel 2009 la botnet Zeus ha infettato circa 4 milioni di computer nel mondo

2) Cybercrime 'Sign of Hope': Il gruppo di lavoro Conficker. Questo gruppo, che è composto da membri che si occupano di sicurezza, ha il merito di aver mutato in modo significativo l'impatto del worm Conficker, accreditato come causa di distruzione a partire dal 1 aprile 2009.

3) Innovazione criminale più famosa: Koobface. Questo worm si è autorigenerato, apparendo prima su Facebook nel 2008 e in seguito su Twitter nel 2009. Koobface invita gli utenti a cliccare su un link a un video YouTube, che lancia il worm. Oltre 3 milioni di computer sono stati infettati da varianti di questo malware.

Fonte:businessonline.it
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Adoc: ridurre del 30% il canone per disagi switch off


Adoc rinnova la richiesta alla Rai di ridurre del 30% la spesa del canone Rai del prossimo anno, come compensazione dei disagi subiti per il passaggio al digitale terrestre. "Chiediamo che il canone Rai del 2010 venga ridotto del 30%, a titolo di compensazione per i cittadini che hanno subito i disagi del passaggio al digitale terrestre per recuperare quantomeno i costi per l'acquisto di un decoder base, dato che lo sconto sulla bolletta ammonterebbe a poco più di 30 euro, l'equivalente del prezzo di un decoder zapper. Chiediamo, inoltre, che venga apposto un bollino sui programmi finanziati con il canone, un'operazione di trasparenza e correttezza verso gli utenti. Infine chiediamo che le Associazioni dei consumatori tornino a far parte del segretariato sociale, come era previsto dal contratto Rai fino a sei anni fa. In questo modo si permetterebbe un'informazione più equilibrata e attenta, attraverso la presenza bilanciata su radio e tv di tutte le Associazioni dei consumatori aderenti al CNCU, evitando che alcune di esse siano più presenti a discapito delle altre. In questo senso abbiamo inviato una lettera al direttore generale Rai, al Presidente della Commissione Vigilanza e all'Authority, affinché si apra un tavolo di confronto in merito", dichiara Carlo Pileri, Presidente dell'Adoc.

Fonte:helpconsumatori.it (VC)
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Modello Eas: ulteriori 15 giorni per la trasmissione telematica


Riparte il conto alla rovescia per l'inoltro del modello Eas. L'agenzia delle Entrate ha adottato la decisione per consentire al gran numero di soggetti interessati, in larga parte piccole associazioni, di portare a termine l'adempimento, introdotto dall'articolo 30 del decreto legge 185/2008.

C'è tempo, quindi, fino alla fine dell'anno per la compilazione e l'invio telematico del modello con il quale gli enti associativi devono comunicare all'agenzia delle Entrate i dati e le notizie rilevanti ai fini fiscali. Si tratta di elementi utili per poter continuare a fruire della non imponibilità ai fini delle imposte sui redditi e dell'Iva di quote, contributi e corrispettivi (articoli 148 del Tuir e 4 del Dpr 633/1972).

La nuova scadenza, che accoglie la richiesta avanzata dal Forum del Terzo settore, prosegue nel percorso virtuoso di confronto continuo messo in atto, a partire dallo scorso settembre, tra Amministrazione finanziaria e mondo del non profit.
In tale ambito, l'Agenzia ribadisce che i propri uffici locali sono a disposizione degli interessati per assicurare assistenza sia nella compilazione sia nella trasmissione del modello.

Si ricorda che sono esonerati dall'adempimento:
le associazioni pro-loco che hanno esercitato l'opzione per il regime agevolativo ex legge 398/1991
gli enti associativi dilettantistici in possesso del riconoscimento ai fini sportivi rilasciato dal Coni che non svolgono attività commerciale
le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali di cui all'articolo 6 della legge 266/1991, che non svolgono attività commerciali diverse da quelle marginali individuate con decreto ministeriale del 25 maggio 1995
le organizzazioni non lucrative di utilità sociale iscritte all'Anagrafe delle Onlus
gli enti che non hanno natura associativa, come, ad esempio, le fondazioni
gli enti di diritto pubblico
gli enti destinatari di una specifica disciplina fiscale (ad esempio, i fondi pensione) che non si avvalgono della disciplina fiscale recata dagli articoli 148 del Tuir e 4 del Dpr 633/1972.

Per altri soggetti, invece, è prevista la possibilità di presentare una versione ridotta del modello. Si tratta delle associazioni i cui dati sono disponibili presso pubblici registri o amministrazioni pubbliche. In particolare:

le associazioni e società sportive dilettantistiche riconosciute dal Coni diverse da quelle esonerate
le associazioni di promozione sociale iscritte negli appositi registri (legge 383/2000)
le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri di cui alla legge 266/1991, diverse da quelle esonerate
le associazioni che hanno ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica e quindi sono iscritte nel registro delle persone giuridiche tenuto dalle prefetture, dalle regioni o dalle province autonome (Dpr 361/2000)
le associazioni religiose riconosciute dal ministero dell'Interno come enti che svolgono in via preminente attività di religione e di culto, e le associazioni riconosciute dalle confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato patti, accordi o intese
i movimenti e i partiti politici presenti nelle ultime elezioni nazionali o europee
le associazioni sindacali e di categoria rappresentate nel Cnel e quelle per le quali la funzione di tutela e rappresentanza risulta da disposizioni normative o dalla partecipazione presso amministrazioni e organismi pubblici di livello nazionale o regionale
le associazioni riconosciute aventi per scopo statutario lo svolgimento o la promozione della ricerca scientifica, individuate con decreto del presidente del Consiglio dei ministri
le associazioni combattentistiche e d'arma iscritte nell'apposito albo tenuto dal ministero della Difesa
le Federazioni sportive nazionali riconosciute dal Coni
possono assolvere l'adempimento compilando il primo riquadro del modello con i dati identificativi dell'ente e del rappresentante legale e, relativamente al secondo riquadro, fornendo i dati e le notizie richieste ai righi 4), 5), 6), 25) e 26). Le associazioni e società sportive dilettantistiche devono compilare anche il rigo 20), mentre le associazioni che hanno ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica barrano la casella "sì" del rigo 3).

Fonte:nuovofiscooggi.it
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Gratis prodotti di qualsiasi tipo: nasce il Freeshop. Ecco come funziona


E’ stato lanciato ad Innsbruck il primo freeshop. Si tratta di un negozio dove tutto è letteralmente gratuito. Il progetto, lanciato nel 2007, è poi approdato a Vienna, dove hanno aperto due negozi, e sta arrivando anche in Belgio e Olanda. La filosofia di questo nuovo genere di negozi è il poter acquistare ciò che si desidera liberamente e senza pagare nulla ma ad un’unica condizione: non prendere oltre tre oggetti al giorno e divieto assoluto di rivendita.

La nuova idea di Freeshop rappresenta un vero e proprio progetto etico, valida alternativa al sistema capitalistico. Obiettivo dei freeshop non è quello di combattere la povertà, ma di creare una nuova tipologia di consumismo, espandere l’idea secondo cui gli oggetti che non servono più anzicchè gettarli nel cestino potrebbero ancora servire a qualcuno, che eviterebbe così di acquistarli, sprecando danaro.

Valentina Callovi, di Trento, una dei due italiani che gestisce Kostnix, a Innsbruck per spiegare la nuova esperienza dei Freeshop, ha detto: “Ognuno di noi vi lavora senza retribuzione per due ore la settimana. L’affitto del negozio, 20 metri quadri nel centro storico di Innsbruck, costa 400 euro al mese. Ci finanziamo con un concerto annuo, delle serate con il vin brulè nelle quali ognuno offre quello che vuole, la città di Innsbruck ci dà 1000 euro l’anno, e la stessa cifra ci viene versata dai Verdi, che apprezzano il nostro contributo all’ambiente (contribuiamo alla riduzione dei rifiuti attraverso il riutilizzo degli oggetti.

A noi non importa che chi prenda gli oggetti sia in uno stato di bisogno assoluto, che sia povero, può anche essere ricchissimo, l’importante è che quello che ha preso gli serva davvero, o gli piaccia”.

Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)
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Contributi europei per progetti innovativi


Dall'Europa sono in arrivo incentivi a favore del settore tecnologico di cattura e stoccaggio del carbonio e dell'energia eolica offshore.
I contributi sono pari a un miliardo di euro per il settore della tecnologia CCS, e a 565 milioni di euro per quanto riguarda il settore dell'energia eolica offshore. I progetti contribuiranno in maniera significativa alla ripresa economica dell’Ue, potenziando nel contempo la sicurezza dell’approvvigionamento e riducendo notevolmente le emissioni di CO2 .

“Con questa decisione - ha commentato Andris Piebalgs, commissario per l’energia - la Commissione getta le basi per lo sviluppo di due tecnologie sostenibili cruciali, che saranno essenziali nella lotta contro i cambiamenti climatici. Questa decisione senza precedenti non solo dà impulso all’economia e all’occupazione, ma sostiene anche tecnologie innovative nel settore energetico che in futuro potranno creare più posti di lavoro e favorire la crescita.”

Promuovendo la tecnologia di cattura e stoccaggio del carbonio, la Commissione riconosce l’importanza costante dell’energia ottenuta da combustibili fossili e la necessità di adeguarsi ad un sistema energetico a basse emissioni di carbonio. I progetti nel settore dell’energia eolica offshore favoriscono lo sviluppo e il consolidamento di un settore competitivo in Europa e creano numerosi posti di lavoro “ecologici”.

Questi progetti innovativi e premiati contribuiranno a raggiungere gli obiettivi vincolanti in termini di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra e di energie rinnovabili entro il 2020 e oltre. La decisione relativa ai 15 progetti è il primo passo verso un utilizzo ottimale dei quasi 4 milioni di euro che a maggio 2009 l’Ue ha accantonato per progetti nel settore energetico volti a sostenere la ripresa economica.

L’accordo storico sul programma energetico europeo per la ripresa, concluso a maggio, prevede che l’Unione conceda assistenza finanziaria a progetti nei settori di cattura e stoccaggio del carbonio, energia eolica offshore e infrastrutture per elettricità e gas. Le procedure relative ai progetti infrastrutturali sono in corso e si prevede che la relativa decisione venga presa a febbraio 2010.

Fonte:impresamia.it
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Garante della Privacy: vietato il monitoraggio del datore di lavoro sulla navigazione internet dei dipendenti


Con circolare 22 settembre 209, n. 328, il Garante per la protezione dei dati personali ribadisce il divieto di monitorare in modo sistematico pagine e siti visitati. Nel caso sottoposto all’attenzione del garante, una società aveva monitorato per nove mesi la navigazione on line di un lavoratore attraverso un software in grado di memorizzare “ in chiaro” le pagine ed i siti web visitati, il numero di connessioni, il tempo trascorso sulle singole pagine. Ciò viola lo Statuto dei lavoratori, che vieta l’impiego di apparecchiature per il controllo a distanza dell’attività dei dipendenti. Peraltro, la società non aveva neanche provveduto ad attivare le procedure stabilite dalla normativa qualora tale controllo fosse motivato da esigenze organizzative e produttive. Inoltre, il Garante ha ritenuto che la società sia incorsa anche nella violazione dei principi i pertinenza e non eccedenza delle informazioni raccolte, poiché il monitoraggio, diretto peraltro nei confronti di un solo dipendente, è risultato prolungato e costante. In base alle Linee guida fissate dall’Autorità, i datori possono procedere ad eventuali controlli ma in modo graduale, mediante verifiche di reparto, d’ufficio, prima di passare a controlli individuali.

Fonte:studiocataldi.it (Francesca Bertinelli)
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Confindustria: "Ripresa lenta, dovremo aspettare altri quattro anni per tornare ai livelli pre-crisi"


Nel giorno in cui l'Istat diffonde i dati sull'occupazione, scesa ai livelli più bassi dal 1992, anche Confindustria lancia l'allarme lavoro e avverte: la ripresa sarà "lenta e faticosa, in salita e ostacolata da venti contrari".

Anche dal Centro Studi di Via dell'Astronomia arrivano cifre negative sul fronte degli occupati. Dal 2008 al 2009 sono stati persi circa 470 mila posti di lavoro ed altri 195 mila sono a rischio tra il 2010 ed il 2011. Gli economisti di Confindustria calcolano i potenziali disoccupati per il prossimo biennio sulla base che le imprese possano riassorbire il 70% dei lavoratori in Cassa integrazione. Le previsioni infatti peggiorerebbero nettamente, si legge ancora negli scenari economici, se fossero invece riassorbiti dalla Cig solo il 40%. In questo caso, infatti, i posti di lavoro persi salirebbero a 700 mila nel 2008-2010 con altri 70 mila nel 2011. In generale comunque, sempre nell'ipotesi di un riassorbimento del 70% della Cig il tasso di disoccupazione, "compatibile con l'operare di un effetto di scoraggiamento", salira' "dal 6,5% a inizio 2008 all'8,3% a fine 2009 raggiungendo l'8,8% a fine 2010 e il 9% a fine 2011".

Confindustria conferma che l'Italia è ormai uscita dal tunnel della crisi ma, avverte, quella che si profila per i prossimi anni rimane una ripresa "lenta e faticosa, in salita e ostacolata da venti contrari".

Per tornare ai livelli di Pil pre-crisi, specifica il Csc, saranno necessari quattro anni (fino al 2013). Nel frattempo, il nostro Paese registrera' nel 2010 un Pil del 1,1% che si rafforzera' nel 2011 con un 1,3% riportandolo ai livelli del 2005.

"La ripresa - dicono gli economisti di Viale dell'Astronomia- sara' sospinta da politiche economiche di straordinaria portata espansiva, tali da aver rinsaldato la fiducia di famiglie, imprese e mercati finanziari. I quali restano pero' esposti a turbolenze, come dimostrano le vicende di Dubai e della Grecia". Un caso quest'ultimo che "puo' preoccupare come campanello d'allarme sugli alti debiti pubblici anche se, sottolinea Confindustria, "i conti greci sono oggettivamente molto peggiori risetto a quelli di altri paesi e insostenibili".

Il quadro , per gli industriali, e' comunque leggermente piu' favorevole rispetto alle scorse previsioni di settembre quando il panorama sembrava piu' oscuro. A tirare la ripresa del Pil sara' l'export stimato da Confindustria in aumento del 4% e del 4,2% nei prossimi due anni dopo il -22% cumulato nel 2008-2009 grazie all'aggancio parziale "e con l'usuale ritardo al pieno risveglio della domanda globale ( 9,5% e 7%). Torneranno ad aumentare, inoltre, anche se resteranno ancora deboli, sia i consumi , che avevano registrato una caduta verticale mai registrata dal dopoguerra ad oggi, sia gli investimenti.

I primi saranno frenati nel 2010 dall'ulteriore perdita di occupazione (-1,4% le unita' di lavoro) che riguadagnera' un po' di terreno nel 2011 ( 0,5%) quando invece il tasso di disoccupazione raggiungera' l'apice al 9% medio annuo. Per quel che rigaurda invece gli investimenti il recupero sara' agevolato dagli incentivi fiscali, come la Tremonti-ter e dal "rispolvero" di progetti accantonati a causa dell'incertezza del quadro economico. L'inflazione restera' contenuta e in linea con quella dell'eurozona: 1,4% i prezzi al consumo nel 2010 e 2% nel 2011. E in assenza di interventi correttivi, "che il governo ha indicato ma senza specificarne la portata", spiegano ancora gli economisti di viale dell'Astronomia, il defici pubblico restera' al 5% mentre il debito oltrepassera' il 118% del Pil.

Per quanto riguarda l'attivita' manufatturiera, l'Italia , stima ancora il Centro studi, "non ritornera' sui valori pre-crisi prima del 2017". Peggio andra' in Spagna, Francia e Regno Unito. Non si intravede, invece, il rischio "di nuove bolle" speculative. "I banchieri centrali stanno lentamente alzando il piede dall'acceleratore e doseranno il ritorno alla normalita', anche dei tassi di interesse, sulla base dei riscontri sull'autosostenibilita' della ripresa", si legge ancora nel Rapporto. La missione piu' difficile, comunque, resta quella affidata al governo che "dovra' riportare sotto controllo deficit e debito pubblico balzato ad altezze non sopportabili nel medio termine" e che dovra' monitorare con attenzione anche i dati sulla disoccupazione per la quale servono "sostegni al reddito e formazione".

Fonte:adnkronos.com

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Auto aziendale con mini-sconti


Oscillazioni modeste per il benefit auto. Tra il 2009 e il 2010, il reddito forfettario da includere in busta paga in base alla apposita tabella Aci ha subito modifiche marginali. Per i modelli più recenti, il costo chilometrico, che costituisce la base del valore fiscale, è generalmente sceso di 1-2 punti percentuali.

Con la pubblicazione della tabella Aci dei benefit derivanti dall'utilizzo promiscuo dell'autovettura, le aziende cominciano a fare i conti del carico fiscale e contributivo che graverà su questa forma aggiuntiva di retribuzione.

L'importo stabilito dall'Aci e pubblicato nella «Gazzetta Ufficiale» del 12 dicembre rappresenta il valore che la legge considera rilevante per l'uso promiscuo dell'auto da parte di titolari di reddito di lavoro dipendente e assimilato (ad esempio amministratori di società). Il reddito da assoggettare ad Irpef e contributi resta quello fissato dalla tabella ancorché, in realtà, i chilometri percorsi dall'auto superino o siano inferiori alla soglia dei 15mila sulla cui base è determinata la tabella, ed anche se la quota personale è più o meno elevata del 30% di legge. Il benefit Aci sarà applicabile, ad esempio, ad un dipendente che, con l'auto aziendale, percorre 25mila chilometri annui, di cui 20mila per uso privato e solo 5mila per l'attività lavorativa.

Se però il mezzo è assegnato solo per finalità personali, il reddito in natura dovrà misurarsi, non in base ai descritti valori convenzionali, ma applicando la regola del valore normale e dunque quantificando ciò che, in base ai chilometri effettivi, è stato il beneficio realmente attribuito al dipendente.

Trattandosi di un benefit (cioè di una retribuzione in natura), si ipotizza che il dipendente non debba sostenere alcun onere a fronte della messa a disposizione del veicolo e dunque che il datore di lavoro tenga a proprio carico anche le spese (carburanti, manutenzioni, ecc.) riferite alle percorrenze extralavorative.

Se invece il dipendente versa all'impresa una somma per l'uso dell'auto (anche mediante trattenuta), il relativo importo (Iva compresa) si dedurrà dal valore fiscale, fino anche ad azzerarlo.

Come dimostrato negli esempi segnalati a fianco, che prendono in considerazione alcune vetture scelte tra quelle più modeste e tra quelle più onerose, per auto di recente introduzione sul mercato (auto che solitamente vengono inserite nelle flotte aziendali), il benefit, e dunque il valore su cui si calcolano contributi previdenziali e ritenute fiscali, è tendenzialmente sceso di un paio di punti rispetto al valore dell'anno 2009.

La diminuzione dell'imponibile si traduce in un corrispondente sconto in termini di tassazione del dipendente. Se ci limitiamo al versante fiscale (tralasciando l'impatto contributivo), il minor importo che sarà prelevato al dipendente nel 2010, rispetto all'anno attualmente in corso, corrisponde a non più di una ventina di euro (quindi un paio di euro al mese).

Le auto di più vecchia concezione – sia in produzione che fuori produzione – scontano invece alcuni aumenti, anche questi generalmente di pochissimi punti percentuali. In questo caso, il carico per Irpef crescerà nel 2010, ma sempre per importo estremamente modesti.

L'assegnazione dell'auto aziendale anche per finalità extralavorative costituisce uno strumento di incentivazione del dipendente notevolmente agevolato dal Fisco. Con l'assoggettamento in busta paga dei valori convenzionali (che sono inferiori al beneficio reale ottenuto dal dipendente ogni qualvolta il dipendente stesso superi la trascurabile percorrenza annua di 4.500 chilometri), l'impresa ottiene la possibilità di dedurre una quota del 50 per cento in più dei costi sostenuti (passando dal 40% al 90%) dell'auto, senza altresì dover applicare il tetto di 18.076 euro per il conteggio degli ammortamenti e dei canoni di leasing. Il beneficio netto che ne deriva è estremamente significativo, ancorché il risparmio effettivo sia attualmente limitato all'Ires corrispondente alla maggiore deduzione, in quanto, per l'Irap, i limiti forfettari di deducibilità dal 2008 non valgono più (società di capitali), essendo rilevante l'esatto importo contabilizzato in bilancio.

Fonte:ilsole24ore.com (Luca Gaiani)
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Librazioni.it, libreria online con programmi di affiliazione per tutti


Presentato nella sua versione definitiva alla Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria di Roma, Librazioni.it è una piattaforma di social commerce dedicata ai libri.

Oltre ad essere una libreria online molto fornita, mira a creare dei programmi di affiliazione, mediante la creazione di librerie personali che possono essere pubblicizzate sul proprio sito o blog.

Gli utenti vengono quindi indirizzati sul sito di Librazioni, che mette a disposizione la piattaforma di vendita e la distribuzione. L’affiliante riceve una commissione dell’8% sul prezzo di vendita.

Ci si può quindi semplicemente registrare sul sito come acquirenti, oppure registrare il proprio dominio come affilianti tramite questo indirizzo. Qui otterremo un codice personale che sarà il segno di riconoscimento per gli acquisti che avverranno tramite il nostro sito. L’affiliante ha inoltre a disposizione un pannello di controllo per controllare lo stato delle proprie vendite.

Inoltre viene fornito un tracciamento di 4 mesi da quando avviene il primo click sul banner o sulla recensione del libro. Questo significa che l’affiliante riceverà la commissione anche se l’acquirente tornerà sul sito di Librazioni successivamente, a patto ovviamente che non abbia cancellato i propri cookies.

Questo, si legge negli obiettivi, potrà favorire la cosiddetta bibliodiversità, e la piccola editoria, perché avranno più facilità nell’emergere titoli di nicchia, magari di alcune comunità, che possono trovare in specifici siti di riferimento il giusto spazio.

Spesso si tira in ballo la figura del prosumer, come figura a metà tra produttore e consumatore. In casi come questo dovremmo invece parlare di sellsumer, al tempo stesso venditore e consumatore, o di franchising virtuale, in un modello di business che sfrutta la logica decentrante tipica del Web di ultima generazione.

Fonte:blog.pmi.it (Alfredo Bucciante)
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Sviluppo economico: Bonus Gas per famiglie numerose o con più di tre figli a carico


Secondo quanto rende noto la Presidenza del Consiglio dei Ministri, è possibile richiedere dal 15 dicembre il bonus gas, l’agevolazione per le famiglie in possesso di determinati requisiti introdotta ad opera del Ministero dello Sviluppo economico e resa operativa dall’Autorità per l’energia e con la collaborazione dei Comuni che consentirà di risparmiare fino al 15% della spesa media annua. Il bonus potrà essere richiesto dai clienti domestici che utilizzano gas metano distribuito a rete con contratto di fornitura diretto. I requisiti per beneficiare del bonus, per le famiglie con meno di 3 figli a carico, è l’ISEE (indicatore situazione economica equivalente) al di sotto dei 7500 euro annui. Per le famiglie con più di 3 figli a carico, l’ISEE non dovrà superare i 20.000 euro. Per accedere al bonus è necessario presentare la domanda al proprio comune di residenza. La Presidenza del Consiglio fa sapere che le domande pervenute entro il 30 aprile 2010 avranno valore retroattivo e cioè daranno la possibilità alle famiglie di chiedere anche il bonus per il periodo gennaio-aprile 2009. Le domande presentate dopo il 30 aprile daranno diritto invece a presentare la domanda per la richiesta del bonus per i 12 mesi successivi. Il governo fa sapere che il bonus sarà differenziato in base alla zona climatica(l’articolo 2 del D.p.R. 26 agosto 1993, n. 412 suddivide il territorio nazionale in sei zone climatiche), in base alla tipologia di utilizzo e per numero di persone residenti nella stesa abitazione. La Domanda ha valore per un anno. Trascorso tale periodo, per accedere nuovamente a tale agevolazione, il soggetto dovrà certificare il permanere delle condizioni economiche di disagio che danno diritto al bonus. Per ulteriori informazioni, l’Autorità per l’energia ha attivato un call center al numero verde 800.166.654 attivo dalle 8 alle 18, dal lunedì al venerdì.

Fonte:studiocataldi.it (Luisa Foti)

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Parlamento europeo agevola accesso a microcredito per chi perde lavoro


Il Parlamento europeo sostiene la creazione di un nuovo strumento volto ad agevolare l'accesso e le possibilità di ricorso ai microfinanziamenti per la creazione e lo sviluppo di piccole imprese e di attività autonome, soprattutto per coloro che hanno perso il lavoro a causa della crisi. Chiede, però, che i 100 milioni di euro stanziati per i prossimi 4 anni non siano sottratti a programmi esistenti.

Tale strumento, denominato 'Progress', intende offrire la possibilità di un nuovo inizio ai disoccupati e aprire la strada all'imprenditorialità per alcuni dei gruppi più svantaggiati in Europa che hanno difficoltà ad accedere al mercato del credito di tipo convenzionale. Più in particolare, lo scopo di 'Progress' è di portare in tempi ragionevoli l'accessibilità e la disponibilità di microfinanziamenti a un livello sufficiente, in modo da rispondere all'elevata domanda di chi in questo periodo di crisi ne ha più bisogno.

Tra questi ultimi, sono citati "coloro che hanno perso il lavoro, coloro che rischiano di perdere il lavoro o che incontrano difficoltà a entrare o a rientrare nel mercato del lavoro, nonché coloro a rischio di esclusione sociale oppure le persone più vulnerabili che si trovano in una posizione svantaggiata rispetto all'accesso al mercato del credito convenzionale e che desiderano avviare o sviluppare ulteriormente la loro microimpresa, compresa un'attività autonoma". Beneficiari prioritari del sostegno comunitario sono anche le microimprese, in particolare quelle dell'economia sociale o che occupano persone svantaggiate. Lo strumento europeo, in tale contesto, intende promuovere attivamente le pari opportunità tra donne e uomini.

Fonte:adnkronos.com
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Autotrasporto, chi sanziona


Un decreto stabilisce le regole Il ministero delle Infrastrutture individua con quali autorità i trasgressori dell’83-bis dovranno fare i conti
È un decreto del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con i ministri dell'Economia e delle Finanze, della Giustizia e dello Sviluppo economico, a stabilire che è l'agenzia delle Entrate a sanzionare, sotto il profilo fiscale e finanziario chi, nel settore dell'autotrasporto, non rispetta gli adempimenti previsti dalla cosiddetta manovra d'estate 2008, la legge n. 133/2008, e più precisamente dall'articolo 83-bis, così come modificato dall'articolo 2-quinquies della legge n. 201 del 2008: provvedimenti, in entrambi i casi, contenenti interventi urgenti di sostegno all'economia e a vari comparti dell'imprenditoria.
Il decreto in questione, datato 16 settembre, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di ieri, lunedì 14 dicembre.

A quali autorità il compito di applicare le sanzioni
Oltre all'Amministrazione finanziaria, le altre autorità chiamate in causa, per competenza, a sanzionare gli autotrasportatori inadempienti sono: la direzione generale per la Vigilanza e la sicurezza nelle infrastrutture del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e il ministero dello Sviluppo economico. In particolare, le violazioni si riferiscono al mancato rispetto delle disposizioni contenute nei commi 6, 7, 8 e 9 dell'articolo 83-bis.
In pratica, si tratta delle norme da seguire per la determinazione della parte di corrispettivo (che deve essere segnalato sulla fattura in mancanza di contratto scritto) dovuto dal mittente al vettore, relativo alla spesa sostenuta per l'acquisto del carburante e i termini di pagamento entro i quali il committente deve provvedere al pagamento anche in relazione alle eventuali differenze dovute all'aumento dei prezzi.

Come si sconta la trasgressione
Il comma 14 del medesimo articolo definisce quali sono le sanzioni, e il decreto pubblicato ieri in Gazzetta stabilisce in che modo, secondo la loro competenza, le amministrazioni debbano applicarle nei confronti dei trasgressori:
l'agenzia delle Entrate negherà, per un anno, l'accesso ai benefici fiscali e finanziari previsti per l'autotrasporto
la direzione generale per la Vigilanza e la sicurezza nelle infrastrutture non consentirà di partecipare, fino a sei mesi, alla procedura per l'affidamento pubblico della fornitura di beni e servizi. Inoltre, dovrà segnalare la violazione al ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, affinché venga applicata per un anno l'esclusione dalle agevolazioni previdenziali
il ministero dello Sviluppo economico sanziona escludendo per un anno il trasgressore da benefici finanziari.

Segnalare: come a chi
La direzione generale per il Trasporto stradale e l'intermodalità del ministero delle Infrastrutture, sulla base delle segnalazioni derivanti da controlli effettuati o pervenute con altre modalità, trasmette un rapporto dettagliato alle autorità che applicheranno poi le sanzioni secondo la materia di pertinenza.
Quest'ultime, comunque, possono procedere d'ufficio all'irrogazione della pena, se hanno avuto notizia, per altre vie, di medesime violazioni.
Sarà loro compito, infine, informare il ministero delle Infrastrutture delle decisioni prese ai fini di successivi, eventuali provvedimenti previsti dalla legge che regola la disciplina generale relativa all'autotrasporto e l'accesso all'albo di questa categoria di lavoratori.

Fonte:nuovofiscooggi.it (Anna Maria Badiali)
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Finanziamenti PMI mercati esteri: accordo tra Sace e Bnl


La Sace, società leader in Italia nel comparto dell’assicurazione sul credito, e la BNL, Gruppo Bnp Paribas, hanno annunciato un accordo finalizzato a sostenere l’accesso al credito da parte di tutte quelle imprese italiane che puntano a crescere, ma anche a mantenere il loro grado di competitività sui mercati esteri. In particolare, i finanziamenti PMI per i programmi ed i progetti di internazionalizzazione sono riservati a quelle piccole e medie imprese il cui fatturato annuo non superi il livello dei 250 milioni di euro, ed almeno il 10% di questo venga generato fuori dai nostri confini nazionali. Rispettati i requisiti, le piccole e medie imprese beneficiarie potranno ottenere linee di credito per un minimo di 100 mila euro ed un massimo di cinque milioni di euro con la garanzia Sace fino al 70% dell’ammontare erogato.

Nel dettaglio, le PMI con le linee di credito, nell’ambito di un plafond di finanziamenti pari a ben 200 milioni di euro, così come prevede l’accordo Sace-Bnl, potranno ad esempio finanziare l’acquisto di immobili, quello di terreni o la ristrutturazione di edifici, oppure promuovere la propria immagine attraverso spese per pubblicità e/o partecipazione a fiere ed eventi a carattere internazionale. Sono altresì ammessi anche gli acquisti di beni strumentali attraverso il rinnovo o la riqualificazione dei macchinari e degli impianti per il ciclo produttivo, e lo stesso dicasi per le attrezzature commerciali e/o industriali.

Alle linee di credito si può anche accedere per finanziare i progetti di espansione all’estero per linee esterne, ad esempio, acquisendo fuori dai confini nazionali delle reti commerciali o dei punti vendita, oppure acquisire in imprese straniere delle partecipazioni con carattere e finalità non finanziaria. Con l’accordo odierno, il plafond complessivo di finanziamenti con garanzia Sace per lo sviluppo delle PMI sui mercati esteri sale a ben 1,8 miliardi di euro; in questo modo si potrà contribuire a valorizzare il “made in Italy” nel mondo e soprattutto sostenere tutte quelle PMI che, aventi la vocazione verso i mercati esteri, sono anche quelle che sono più reattive.

Fonte:bassitassi.com (Fil)

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Ripresa economica e previsioni 2010: fondamentale ruolo IT secondo ricerca Accenture


La maggioranza (72%) dei dirigenti ritiene che gli investimenti IT siano di fondamentale importanza per la ripresa economica e per aumentare la propria competitività: questo è quanto emerge sa uno studio condotto da Accenture ed EIU.

Entrando più nel dettaglio, lo studio evidenzia come oltre 577 manager di Italia, Europa ed USA ritiene che l'IT sia oggi una priorità e lo ritiene parte integrante dei programmi per l'avvio della ripresa nelle imprese dopo gli effetti devastanti che la crisi economica ha prodotto e per uscirne. Il 47% prevede, invece, per i prossimi mesi un aumento della spesa tecnologica per la propria divisione, il 10% per l'azienda nel suo complesso e il 51% pianifica un incremento del budget IT nel prossimo anno.

L'aumento degli investimenti è poi una priorità per il 54% dei dirigenti italiani, il 30% manterrà gli attuali livelli di spesa, l’11% li ridurrà, il 4% li taglierà e solo un 2% non sa ancora come lavorerà in futuro. Per la maggior parte degli intervistati è importante puntare sull'IT, sul controllo e sul risparmio dei costi e, in particolare, per quanto riguarda le aree di investimento, i responsabili IT sono decisi a spendere soldi nella virtualizzazione, nel consolidamento server (44%), e-business (32%) e nei progetti SOA, cioè architettura orientata al servizio (31%).

“I risultati dell'indagine dimostrano che le imprese riconoscono la necessità d'investire nella tecnologia per tutelare e favorire la propria posizione competitiva anche in tempi difficili, a differenza di quanto succedeva in passato, spiega Antonio Pezzinga, Responsabile Technology Accenture Igem .

Le incertezze degli ultimi 18 mesi hanno sottolineato la necessità di aumentare la flessibilità e la scalabilità per mantenersi all'avanguardia nel business e per stimolare un profondo cambiamento”.

Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)
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Sorgenia firma protocollo di conciliazione


L'azienda ha firmato con 11 associazioni dei consumatori il protocollo di conciliazione, valido anche per le piccole partite IVA. Definito un decalogo di regole contro le pratiche sleali.

Firmato oggi un protocollo di conciliazione tra Sorgenia e 11 associazioni dei consumatori che fanno parte del Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti (Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori, Centro Tutela Consumatori e Utenti). Dopo un anno di sperimentazione, che ha permesso all'azienda e alle associazioni dei consumatori di concordare e rendere operativo il regolamento per lo svolgimento della conciliazione, il ricorso alla conciliazione paritetica per le controversie fra Sorgenia e clienti diventa un documento ispirato alle raccomandazioni europee.

Novità principale dell'accordo è che la procedura di conciliazione non riguarderà solo i titolari di fornitura di energia elettrica o di gas per uso domestico o condominiale, ma anche le piccole partite IVA con utenze di potenza non superiore ai 6 kW per l'elettricità o ai 3.000 metri cubi l'anno per il gas. Basterà compilare un modulo scaricabile dal sito Internet di Sorgenia e inviarlo per posta ordinaria o mail a un ufficio ad hoc costituito presso la sede della società. Una commissione di conciliazione, composta da un rappresentante di Sorgenia e da uno delle associazioni dei consumatori, favorirà il contatto tra la società e i clienti al fine di consentire la composizione pacifica della controversia.

L'accordo prevede anche delle penali a carico di Sorgenia nei casi in cui, al termine della conciliazione, la società non rispetti i tempi previsti per il pagamento di eventuali indennizzi ai clienti.

L'azienda ha poi concordato con le associazioni dei consumatori un decalogo con le regole di comportamento al quale dovranno attenersi le agenzie commerciali partner della società per assicurare una maggiore tutela dei consumatori. Tale decalogo sarà parte integrante dei contratti con le agenzie. Comunicazione corretta e trasparente, precise condizioni contrattuali ed economiche, modalità e tempi di fatturazione, nonché il metodo utilizzato per l'addebito dei consumi sono alcune delle regole del decalogo.

"La firma del protocollo di conciliazione e l'adozione delle nuove regole di condotta commerciale delle agenzie esterne - sottolinea Riccardo Bani, direttore generale di Sorgenia - ci consentono di raggiungere un duplice obiettivo: accrescere la trasparenza e l'efficienza nei confronti dei consumatori e rafforzare la nostra lotta a ogni forma di pratica commerciale scorretta. Sorgenia rappresenta, di fatto, l'unica nuova società nata con la liberalizzazione. Per noi, iniziative come quella di oggi dimostrano come l'apertura del mercato, oltre a garantire una scelta più ampia, favorisca una competizione virtuosa tra gli operatori anche sul fronte della protezione dei consumatori".

"Ogni volta che una azienda privata sceglie di sottoscrivere un protocollo di conciliazione è sempre una buona notizia per i cittadini. La conciliazione rappresenta infatti uno strumento efficiente per dare risposte rapide, efficaci e gratuite - dichiara Liliana Ciccarelli, responsabile area conciliazioni di Cittadinanzattiva, a nome delle 11 associazioni firmatarie - Oltre all'entrata a regime della conciliazione, rinnovata e migliorata nei contenuti e nelle procedure, si affiancano oggi strumenti importanti per garantire regole commerciali e di comportamento rispettose del diritto alla corretta e trasparente informazione precontrattuale dei consumatori. Crediamo che sia proprio questo il senso di una proficua collaborazione tra soggetti privati e organizzazioni di tutela dei cittadini".

Fonte:helpconsumatori.it (GA)
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La Siae studia una tassa sull'acquisto di pc e cellulari


La Siae sta studiando l'estensione della tassa già in vigore sull'acquisto di masterizzatori e videoregistratori anche a pc e telefonini. Lo ha detto il presidente di Asstel e amministratore delegato di Fastweb, Stefano Parisi, a margine delle Giornate di studio marconiane, organizzate dalla fondazione Ugo Bordoni.

Nel corso del suo intervento Parisi ha parlato dell'incontro avuto questa mattina presso il ministero dei Beni culturali e ha riferito che «la Siae vorrebbe estendere la tassa che grava attualmente sull'acquisto di apparati per la duplicazione di contenuti come masterizzatori e videoregistratori anche a supporti come pc e telefonini».

«La Siae - ha aggiunto Parisi - ha parlato di una tassa che potrebbe arrivare a 2 euro a cellulare. La discussione è in corso. L'Asstel - ha sottolineato - è assolutamente contraria perché pensiamo siano già sufficienti i 60 milioni già incassati dalla Siae con videoregistratori e masterizzatori. Questo - ha concluso - è un modo di tassare l'industria dell'Ict e riteniamo che l'industria dei contenuti deve trovare da sola il modo per farseli pagare». Quanto alle modalità, ha aggiunto Parisi, si tratterebbe di un decreto dei Beni culturali di concerto con quello dello Sviluppo economico.

Fonte:ilsole24ore.com
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Istat: +1,8% annuo le retribuzioni nel terzo trimestre


Le retribuzioni di fatto nel terzo trimestre sono aumentate dello 0,5% rispetto al secondo trimestre 2009 e sono cresciute dell'1,8% rispetto al terzo trimestre 2008. Lo comunica l'Istat. Il tasso di inflazione Nic nel terzo trimestre 2009 è stato pari a +0,1% tendenziale. Le retribuzioni sono aumentate nel 3,9% tendenziale nell'industria ma sono diminuite dello 0,1% nel settore dei servizi.

Il dato dell'industria risente dell'incremento tendenziale molto marcato registrato nel comparto della fornitura di acqua, reti fognarie, gestione dei rifiuti (+4,3%). All'interno del settore terziario, invece, la crescita tendenziale delle retribuzioni più elevata si è manifestata nel settore delle attività dei servizi di alloggio e ristorazione (+3%). Variazioni negative, sempre nel settore dei servizi, per le attività di trasporto e magazzinaggio (-0,7%), nei servizi di informazione e comunicazione (-0,8%) e per le attività finanziarie ed assicurative (-7,5%). A proposto di quest'ultimo comparto però, l'Istat precisa che il calo così ampio è dovuto al confronto con un livello particolarmente elevato registrato nel terzo trimestre 2008, che rifletteva lo slittamento a luglio di premi che normalmente venivano erogati a giugno.
I tecnici dell'Istat informano, infine, di aver rivisto al ribasso le stime sulla variazione tendenziale delle retribuzioni di fatto nel secondo trimestre 2009: da +4,6% a 4,5%.

Fonte:ilsole24ore.com
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Garanzie estese alle imprese di trasporto


Gli interventi del Fondo di garanzia per le PMI sono estesi alle imprese di autotrasporto, così come previsto dal Decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti del 27 luglio 2009. Attraverso il Decreto Ministeriale del 27 luglio 2009 (in GU n. 233 del 7 ottobre 2009) è stata istituita, nell’ambito del Fondo di Garanzia per le PMI (di cui all’art. 2, comma 100, lett. a), della legge 23/12/96 n. 662), una sezione speciale riservata alle piccole e medie imprese di autotrasporto di merci per conto terzi.

Le risorse a disposizione - a valere sul DL 23 ottobre 2008, n. 162, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2008, n. 201 ed, in particolare, l'art. 2, comma 1 - ammontano a 50 milioni di euro. Il sostegno al credito è finalizzato a fronteggiare la grave crisi del settore dell’autotrasporto e consentirne il mantenimento dei livelli di competitività.

La completa operatività della sezione speciale era subordinata all’approvazione, da parte del Comitato di gestione del Fondo, dei criteri di valutazione (scoring) specifici per le imprese di autotrasporto. Gli attesi indicatori sono stati definiti dal Comitato nelle riunioni del 19 e del 26 novembre 2009 (si veda la Circolare n. 565 del 30 novembre 2009).

Possono accedere alla sezione speciale le PMI, con sede principale o secondaria in Italia, del settore del trasporto merci su strada per conto terzi (codice 60.25 della classificazione ISTAT 1991).

Il Fondo interviene attraverso la concessione di:

• garanzie dirette, concesse direttamente alle banche ed agli intermediari finanziari (art. 107 D.lgs. 385/93).

La garanzia diretta è “a prima richiesta”, esplicita, incondizionata e irrevocabile e copre, nei limiti dell’importo massimo garantito, l’ammontare dell’esposizione dei soggetti finanziatori nei confronti delle PMI;

• controgaranzie, relative ad operazioni di garanzia concesse da Confidi ed altri fondi di garanzia (gestiti da banche e intermediari artt.106-107 del D.lgs. 385/93).

Due le tipologie di intervento:

- “a prima richiesta” se il Confidi o altro fondo di garanzia concede garanzia “a prima richiesta”;

- “sussidiaria” se il Confidi o altro fondo di garanzia concede garanzia “sussidiaria”;

• cogaranzie, concesse direttamente a favore dei soggetti finanziatori e congiuntamente ai Confidi ed altri fondi di garanzia ovvero a fondi di garanzia istituiti in ambito Ue o da essa cofinanziati.

La garanzia è concessa in regime “de minimis” (Regolamento CE n. 1998/2006, Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea del 28 dicembre 2006, serie L379), ai sensi del quale per il settore trasporti su strada l'importo massimo degli aiuti per ciascuna impresa non può superare 100 mila euro nell’arco di 3 esercizi finanziari (si ricorda che per le imprese degli altri settori economici ammissibili al regime l'importo massimo degli aiuti in “de minimis” di cui un'impresa può beneficiare non può superare il tetto di 200 mila euro, sempre nei 3 esercizi finanziari).

Il Fondo può garantire qualsiasi tipologia di operazione, purché direttamente finalizzata all’attività d’impresa: operazioni di leasing, finanziamenti a medio-lungo termine, acquisizione di partecipazioni, prestiti partecipativi e altre operazioni quali (finanziamenti a breve termine, consolidamento, fideiussioni, finanziamenti a medio-lungo termine per liquidità).

In ogni caso, le imprese di autotrasporto non potranno ricorrere ai benefici Fondo per le operazioni di garanzia di finanziamenti concessi a fronte dell’acquisto di autoveicoli.

Per le imprese del settore dell’autotrasporto, l’importo massimo garantito è fissato a 750.000 euro, mentre per le imprese degli altri settori economici il tetto arriva fino a 1,5 milioni di euro.

Inoltre, come specificato nel citato DM 27 luglio 2009, per le imprese del settore trasporti le garanzie sono concesse a titolo gratuito su tutto il territorio nazionale, a differenza di quanto disposto dalle modalità operative valide per le altre imprese, che prevedono il pagamento di una commissione “una tantum” di importo variabile (che può oscillare tra lo 0,125% e l’1% del finanziamento garantito dal Fondo) a seconda dell’ubicazione e della dimensione dell’impresa beneficiaria, nonché della tipologia dell’operazione finanziaria.

Per definire l’ammissibilità dell’impresa al sostegno del Fondo, viene effettuata una valutazione che permette di misurare i principali indicatori economico-finanziari e il relativo scostamento dai “valori ottimali”.

In base ai risultati l’impresa è inserita in una delle 3 fasce di valutazione:

- fascia 1: proposta positiva al Comitato (previa valutazione del rapporto tra ammontare del finanziamento e cash flow);

- fascia 2: prevede sempre la necessità di valutare l’ammissione caso per caso sulla base, ad es., oltre che del cash flow, di una situazione di bilancio aggiornata, di un bilancio previsionale, di progetti di investimento, delle prospettive di crescita dell’impresa, ecc...;

- fascia 3: proposta negativa al Comitato.

Le richieste di ammissione alla sezione speciale devono essere trasmesse, dalla banche o dai confidi, in originale o via fax al numero 06.4791.2557, in attesa dell’adeguamento della piattaforma web di cui sarà data tempestiva comunicazione sul sito http://www.fondidigaranzia.it/.

Fonte:ipsoa.it
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Acquisti di Natale on line? Ecco il vademecum di Adiconsum


Con la crisi è cambiato anche il modo di fare i regali di Natale. Certo quest'abitudine gli italiani non l'hanno persa, ma per acquistare i regali si rivolgono sempre di più ai mercatini rionali, e per i cibi tipici del cenone ai discount o ai supermercati ed ipermercati usufruendo delle promozioni e dei prodotti primi prezzi. Anche l'acquisto dei regali di pregio che avviene per lo più negli outlet testimonia il cambiamento delle abitudini dei consumatori italiani sempre più attenti al rapporto qualità-prezzo.

"Le stime ottimistiche di Confcommercio sulla sostanziale riconferma di una tradizione natalizia degli acquisti come quella del Natale 2008 - dichiara Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum - non tengono conto dei nuovi stili, dei nuovi mezzi e delle nuove realtà distributive di beni, fra cui internet".

E crescono esponenzialmente anche gli acquisti on line; ecco un vademecum di Adiconsum su come acquistare in sicurezza on-line:

fare in modo di sapere chi è il venditore
controllare cosa si sta effettivamente comprando
controllare il prezzo
verificare le possibili modalità di pagamento
controllare date di consegna e costi in caso di annullamento dell'ordine
verificare l'esistenza della garanzia
conservare ricevute e altri documenti d'acquisto
proteggere adeguatamente i propri dati personali
in caso di problemi, contattare il venditore e segnalare il problema anche ad Adiconsum (nel caso di acquisti transfrontalieri rivolgersi al Centro europeo Consumatori www.ecc-netitalia.it)

Fonte:helpconsumatori.it (GA)
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Pensione per le donne nella pubblica amministrazione: da gennaio 2010 si alza l'età


Scatta da gennaio l’aumento dell’età pensionabile per le donne che lavorano nella pubblica amministrazione. Bisognerà avere, infatti, 61 anni per accedere al pensionamento di vecchiaia e nel 2018 si giungerà all'età di 65 anni per il pensionamento, sia nel sistema retributivo sia in quello contributivo.

L'innalzamento graduale è stato adottato dopo una sentenza della Corte di giustizia europea del novembre del 2008 che aveva giudicato l'Italia inadempiente al principio di parità di retribuzione tra lavoratori e lavoratrici.

Giuseppina Santiapichi, direttore generale dell'Inpdap, l'istituto di previdenza per i dipendenti della pubblica amministrazione, ha spiega come l'allungamento della speranza di vita e le regole pensionistiche introdotte negli ultimi 15 anni abbiano “già determinato un allungamento del periodo di servizio e un ritardo nell'accesso alla pensione. Se nel 1997 l'età media di pensionamento nel pubblico impiego era pari a circa 55 anni, nel 2007 erano già oltre i 61 anni”.

Per quanto riguarda il calcolo delle pensioni attuali, nuove da gennaio 2010, una lavoratrice dipendente, il cui reddito nell'ultimo anno di lavoro è stato pari a 40mila euro e con vent'anni di contribuzione, al primo dicembre 2009 ha diritto a una pensione di vecchiaia pari a 14.391 auro, contro un assegno di 14.016 euro dal primo gennaio 2010.

La differenza (meno 2,7%) è la conseguenza dell'applicazione dei nuovi coefficienti. Mentre una lavoratrice autonoma, con un reddito nell'ultimo anno di lavoro di 40mila euro e vent'anni di contribuzione, al primo dicembre 2009 ha una pensione annua di 10.594 euro. Dal primo gennaio 2010 l'importo annuo di cui potrà beneficiare sarà invece di 10.327 euro, registrando così una diminuzione tra un importo e l'altro del 2,6%.

Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)
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Stock option, al via le regolarizzazioni contributive


Entro il 16 marzo 2010 i datori di lavoro che hanno assegnato azioni possono regolarizzare eventuali situazioni debitorie secondo le istruzioni impartite dall’INPS.L’INPS scioglie la riserva espressa al punto 7 della circolare n. 4/2009 e fornisce una puntuale analisi del regime contributivo delle stock option, secondo l’evoluzione normativa di questi ultimi anni ed interpretandone alcuni punti a favore dei datori di lavoro.

Come noto, dal 25 giugno 2008 opera l’esenzione contributiva per i redditi di lavoro dipendente derivanti dall’esercizio di piani di stock option.

Il decreto legge 25 giugno 2008 n. 112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008 n. 133 ha disposto, all’articolo 82, comma 23, l’abrogazione della lettera g-bis) del comma 2 dell’art. 51 del Tuir che prevedeva il regime fiscale agevolato per le stock option che non interessano la generalità dei lavoratori.

Tale regime, per effetto del principio di armonizzazione delle basi imponibili fiscale e contributiva, introdotto dall’articolo 6 del decreto legislativo n. 314/1997 si applicava, quindi, sia ai fini fiscali che contributivi.

Il comma 24-bis dello stesso articolo 82, a fronte dell’abrogazione del regime fiscale agevolativo, ha disposto l’esenzione contributiva di tali redditi a decorrere, peraltro, dal dalla data di entrata in vigore del DL n.112/2008 ossia dal 25 giugno 2008, in relazione alle azioni assegnate a decorrere dalla predetta data.

Precisa la circolare n. 123/2009 che l’esenzione si applica anche per i piani azionari non generalizzati che prevedano l’assegnazione a titolo gratuito delle azioni.

Per i periodi precedenti occorre distinguere:

- assegnazioni di azioni effettuate dal 5 luglio 2006 al 2 ottobre 2006. Vige il regime di esenzione all’epoca previsto dall’art. 51 comma 2 lettera g-bis) del Tuir come modificato dall’art. 36, comma 25, del decreto legge 4 luglio 2006 n. 223, condizionato alle seguenti condizioni:

-mantenimento del possesso delle azioni da parte del dipendente per un periodo minimo di 5 anni;

- il valore delle azioni acquistate non superi quello della retribuzione lorda annua percepita dal dipendente nel periodo di imposta precedente a quello di assegnazione.

- assegnazioni di azioni effettuate dal 3 ottobre 2006 al 24 giugno 2008. Si applica il regime introdotto dal decreto legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006 n. 286, che condiziona il regime agevolato al possesso delle seguenti condizioni:

- l’opzione deve essere esercitata non prima che siano scaduti tre anni dalla sua attribuzione;

- al momento in cui l’opzione è esercitata la società deve risultare quotata in mercati regolamentati;

- il beneficiario deve mantenere per almeno i cinque anni successivi all’esercizio dell’opzione un investimento nei titoli oggetto di opzione non inferiore alla differenza tra il valore delle azioni al momento dell’assegnazione e l’ammontare corrisposto dal dipendente.

Ritiene l’Istituto che le previsioni del comma 25-bis dell’articolo 36 del D.L. 223/2006 permangano anche dopo l’entrata in vigore del D.L. 262/2006 per gli impegni che i datori di lavoro avevano già assunto sulla base dei piani deliberati prima del 5 luglio 2006.

Quanto ai piani deliberati dal 3 ottobre 2006, con assegnazione delle azioni fino al 24 giugno 2008, il reddito che ne deriva in assenza delle condizioni di esonero, è da assoggettare sia ad imposizione fiscale sia a contribuzione.

Da qui il termine assegnato, ai sensi del DM 7.10.1993, per la regolarizzazione di eventuali posizioni debitorie.

(Circolare INPS 11/12/2009, n. 123)

Fonte:ipsoa.it
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Energia, da domani al via il bonus gas


14/12/ L'iniziativa permetterà di avere una riduzione del 15% sulla bolletta, sarà differenziata a seconda della numerosità della famiglia e sarà cumulabile con il bonus elettrico / Il commento dei Consumatori

Parte da domani il bonus gas, che permetterà di ottenere una riduzione di circa il 15% sulla bolletta con validità retroattiva al primo gennaio 2009 (per le domande presentate entro il 30 aprile 2010). Il bonus gas sarà cumulabile con il bonus elettrico. L'aiuto per le famiglie in difficoltà è stato introdotto dal Ministero dello Sviluppo Economico e definito nelle modalità applicative dall'Autorità per l'energia, con la collaborazione dei Comuni. In particolare, informa una nota congiunta del Ministero e dell'Autorità, "il bonus prevede uno sconto annuo del 15% circa (al netto da imposte) sulla bolletta del gas naturale a seconda della numerosità della famiglia e del tipo di consumo, con riduzioni che possono arrivare fino a 160 euro per le famiglie fino a quattro componenti, mentre le famiglie numerose, con più di tre figli, potranno ottenere una riduzione fino a 230 euro".

"È un significativo intervento del Governo Berlusconi a favore delle famiglie numerose e a basso reddito che, così, potranno usufruire di uno sconto anche sulla bolletta del gas", ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola. "Il bonus gas potrà sommarsi al bonus elettrico, garantendo così un sensibile aiuto a chi è più in difficoltà - ha commentato il presidente dell'Autorità per l'energia, Alessandro Ortis - I due bonus sono adattabili flessibilmente al mutare delle situazioni familiari dei beneficiari; inoltre, i meccanismi adottati salvaguardano l'opportunità di libera scelta fra le offerte di mercato e l'interesse ad un utilizzo sempre più razionale dell'energia. Il bonus gas - ha concluso Ortis - andrà a incidere sulla parte prevalente della spesa complessiva delle famiglie per elettricità e gas: la bolletta gas rappresenta infatti quasi il 70% della spesa energetica totale di una famiglia tipo".

Ma quali sono nel dettaglio i requisiti del bonus? Questo può essere richiesto per il gas metano distribuito a rete (non per il gas in bombola o per il GPL), per i consumi nell'abitazione di residenza. Per fare domanda, occorre essere titolari di un contratto diretto di fornitura del gas e di un indicatore ISEE (l'Indicatore di Situazione Economica Equivalente, che non coincide con il reddito personale), non superiore a 7.500 euro; nel caso di famiglia numerosa, con più di tre figli a carico, l'ISEE non dovrà essere superiore a 20.000 euro. Il bonus può essere richiesto anche da coloro che utilizzano impianti di riscaldamento condominiali.

Il valore del bonus sarà differenziato:

per tipologia di utilizzo del gas (solo cottura e acqua calda; solo riscaldamento; oppure cottura, acqua calda e riscaldamento insieme);
per numero di persone residenti nella stessa abitazione;
per zona climatica di residenza, tenendo conto delle specifiche esigenze di riscaldamento delle diverse località.
I Comuni italiani sono infatti suddivisi in sei aree climatiche a seconda delle temperature medie. Così una famiglia di tre componenti che ha diritto al bonus ed usa il gas per cottura cibi più acqua calda e riscaldamento, otterrà un bonus di 160 euro se si trova, ad esempio, a Belluno, di 125 euro a Torino, Milano, Bologna e l'Aquila, di 100 euro a Firenze e Roma, di 75 a Napoli e Bari e di 60 euro se vive a Palermo.

Presentando la domanda entro il 30 aprile 2010, si potrà ottenere il bonus con effetto retroattivo al 1° gennaio 2009. A tutti i clienti che hanno sottoscritto direttamente un contratto di fornitura gas, il bonus sarà riconosciuto come una deduzione in bolletta. Chi ha un impianto di riscaldamento centralizzato-condominiale, potrà ritirare il bonus presso gli sportelli delle Poste Italiane che provvederanno a comunicare direttamente agli interessati la disponibilità dei bonifici. Il diritto al bonus è valido per 12 mesi.

Per avere le informazioni sui requisiti per accedere ai bonus (gas ed elettricità) e su come presentare le domande ai Comuni (o a istituti eventualmente designati quali i Caf), é possibile visitare i siti www.autorita.energia.it; www.sviluppoeconomico.gov.it; www.bonusenergia.anci.it; oppure chiamare il call center (promosso dall'Autorità per l'energia e gestito dall'Acquirente Unico) al numero verde 800.166.654 (ore 8-18, lunedì-venerdì).

Fonte:helpconsumatori.it (BS)
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Bando ASI riservato alle PMI


14/12 È stato pubblicato oggi sul sito dell’Agenzia Spaziale Italiana il primo bando per sviluppi tecnologici di materiali, componenti, e sensori riservato alle piccole e medie imprese italiane. Il bando prevede progetti del valore complessivo di 10 milioni di euro, finanziati al 50% dall’ASI. Il bando rientra in un programma biennale che prevede lo stanziamento complessivo di venti milioni di euro, suddivisi in quattro bandi ciascuno dedicato a una specifica tematica. Col bando si è dato, secondo l’ ASI, «avvio a una nuova, importante e sistematica attività di promozione della competitività delle PMI nei settori di alta tecnologia nel campo spaziale.Tre sono gli elementi caratterizzanti del programma di bandi :L’essere destinati esclusivamente alle PMI insediate nel territorio nazionale; la periodicità e la proiezione temporale con quattro diversi bandi tematici che si completeranno nell’arco di cinque anni (2009-2013); e il finanziamento pubblico complessivo per un importo di 20 milioni di euro che consentirà di attivare un capitale di rischio da parte delle PMI di pari importo, essendo i bandi co-finanziati al 50 %.

«Il bando - spiega una nota ASI -è finalizzato alla presentazione di progetti nei settori "Materiali, Componenti, Sensori" e prevede un investimento pari a 5 milioni di euro, per la realizzazione di soluzioni tecnologiche innovative che trovino impiego, principalmente, nelle attività spaziali. La validità delle soluzioni proposte dovrà trovare anche evidenza nella predisposizione di business-plan aziendali che comprovino la capacità di intercettare esigenze di mercato che consentano alle PMI di incrementare i loro fatturati. E’ inoltre valorizzata l’attività proposta da imprese spin-off o in fase di start-up.» Tutte le proposte saranno valutate da una commissione di esperti di livello internazionale.Gli altri tre bandi, che saranno pubblicati con periodicità semestrale, avranno come oggetto le Osservazioni della Terra, la Navigazione e le Applicazioni Integrate, le Telecomunicazioni. Le quattro tematiche complessivamente individuate consentiranno il coinvolgimento della quasi totalità delle PMI italiane del settore spaziale secondo gli specifici ambiti di competenza.«Una peculiarità dei bandi - sottolinea l’ ASI - è la promozione della capacità di aggregazione delle stesse imprese; obiettivo prioritario dell’ASI è quello di promuovere le capacità cooperative dei sistemi di piccole e medie imprese nazionali, al fine di poter consolidare una offerta qualificata da proiettare sui mercati internazionali anche in accordo con grandi imprese.»

Fonte:dedalonews.it
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Trasporti: In vigore regolamento CE. Più tutele per i passeggeri che viaggiano in treno


D'ora in avanti chi viaggia in treno in Europa potrà contare su maggiori tutele. E' infatti entrato in vigore da alcuni giorni (3/12/2009) il regolamento CE n.1371/2007, che impone una serie di obblighi a carico delle società ferroviarie la cui inosservanza determina responsabilità nei confronti dei passeggeri. IL regolamento stabilisce inoltre i diritti e gli obblighi di chi viaggia in treno. Il regolamento migliora alcune tutele come quella prevista nel caso di smarrimento bagagli, o di ritardo o cancellazione del viaggio. Il risarcimento minimo, in caso di ritardi da una a due ore è pari al 25% del costo del biglietto. L'importo sale al 50% se il ritardo supera le due ore. Si definiscono anche i requisiti necessari a garantire ai disabili condizioni comparabili a quelle degli altri passeggeri: le imprese ferroviarie e i gestori delle stazioni dovranno dunque predisporre un’adeguata assistenza e un accesso non discriminatorio ai treni. Secondo il regolamento gli Stati membri dell'Unione devono garantire la possibilità per i passeggeri di presentare una denuncia ad un organo indipendente in caso di violazione dei propri diritti.

Fonte:studiocataldi.it (Roberto Cataldi)
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Cubo Telecom Italia: un decoder che unisce Tv e Internet. Caratteristiche e anticipazioni


Tv e Internet insieme: Telecom Italia porta nelle case italiane un nuovo ‘piccolo cubo’ che proporrà contenuti ed interattività e che diventerà fondamentale per l'intrattenimento. La novità si chiama CuboVision e si tratta di un sistema di device multimediali connessi tra loro, che unirà la connected Tv (Over The Top Tv), un Tablet Pc e un connected e-reader.

Questo nuovo sistema permetterà al consumatore digitale di non dover più porsi il problema di dove e come ricevere i contenuti ma solo decidere cosa e quando vedere un contenuto. “Cubo avrà l'obiettivo di trasformare il modo in cui vediamo la televisione. Sarà una specie di coder unico con un modo diverso di fruire la tv, con servizi innovativi.

Non sarà un oggetto di commercalizzazione di massa, ma sarà un oggetto che noi speriamo si evolverà”, ha spiegato l'amministratore delegato di Telecom Italia, Franco Bernabè.

CuboVision sarà dotato di unn hard disk da 500 GB che supporterà numerosi servizi video via Internet in modo da vedere la Tv via Internet (Web Tv) e avere la possibilità di usufruire di servizi personalizzati di informazione (MyMedia).

Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)
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