RETEFIN

Live Chat by comm100

Vai ai contenuti

Menu principale:


3° invio Marzo_2011

News e Fax > Archivio 2011 > Marzo 2011

Elenco news :

Scadenze fiscali per aziende: 31 marzo rimborso IVA Ue

Archiviare scontrini online per le dichiarazioni dei redditi: nuovo servizio gratis

PHISHING: attenti allo sciacallaggio sul cataclisma del Giappone!


Mutui casa: novità in arrivo per le famiglie

Annunci gratis su Ebay, tariffe ridotte e spedizioni gratis da aprile 2011

Pmi & assunzioni: la carica dei centomila

Bollo Auto: il termine di prescrizione è di tre anni

Gratta e Vinci 2011: le probabilità di vittoria cambiano in base al tipo di gioco

Nuova impennata dell'inflazione: +2,4% in un anno. E' il dato più alto dal 2008

Tutela ConsumatorI. Aiazzone, AACC: ecco come muoversi

Compensazione dei debiti erariali: pronto il Modulo di dichiarazione da presentare a Equitalia

Auto, secondo armadio per gli italiani

Offerte di lavoro 2011 al centro e al sud Italia: 100mila nuovi dipendenti previsti

Fisco e Facebook a braccetto

Tremonti-Quater; Bonus in cerca di sblocco

Passa con il rosso e uccide: è omicidio volontario

INPS: adempimenti relativi ai lavoratori domestici

Wi-Fi: attenti agli hacker della porta accanto. Laptop e smartphone sempre più a rischio

Fallimenti Banche: Rimborsi rapidi ma meno corposi

Consumi: Effetto Libia, previsti rincari per luce e gas

INAIL: riduzione aliquote premi assicurativi per gli artigiani

Credito; La moratoria pesa le rate


Aiazzone: tredicimila truffe. Blocco dei pagamenti a rate

Assistenza fiscale per il 730/2011. Queste le indicazioni dell’Agenzia

Web: nasce 'Formalavoro', nuovo portale web dedicato al mondo del lavoro

Fondi pensione, al via le comunicazioni obbligatorie

Scadenze fiscali per aziende: 31 marzo rimborso IVA Ue

Grazie alla proroga del Consiglio Europeo, il termine per la presentazione delle istanze relative al rimborso dell’Iva estera per il 2009 è fissato al prossimo 31 marzo. L’articolo 15 della direttiva 2008/9/EC è stato, infatti, modificato con la decisione n. 13936/10.

Scadenza più favorevole, quindi, per gli imprenditori che si sono visti prorogare la scadenza per richiedere il rimborso Iva estera. E’ bene, comunque, tenere in considerazione che il Consiglio ha deciso la proroga in via del tutto eccezionale. Questo vuol dire che dal prossimo anno si ritornerà ad adottare le solite tempistiche ossia il 30 settembre dell’anno solare successivo al periodo di riferimento.

A dire il vero la scelta adottata dal Consiglio Europeo è maturata al fine di evitare che i ritardi e i problemi tecnici avuti da alcuni Stati membri nella predisposizione dei portali telematici potevano compromettere il diritto alla detrazione Iva relativa all’esercizio 2009.

La norma, avendo effetti retroattivi, ha di fatto reso corrette le istanze presentate dall’1 ottobre 2011 ancorché in assenza di formalizzazione della proroga da parte degli Stati membri.

La presentazione delle domande per il rimborso dell’Iva relativa alle spese sostenute in un altro Stato membro va fatta, direttamente o tramite intermediario abilitato ovvero soggetti delegati in possesso di adeguata capacità economica e organizzativa, all’Agenzia delle Entrate tramite i servizi telematici Entratel o Fisconline. Non è possibile presentare la domanda su carta allo Stato comunitaria in cui l’imposta è versata.

Nel caso in cui la domanda presentata dovesse contenere errori, il contribuente può presentare istanza correttiva entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello per cui si chiede il rimborso.

Fonte:blog.pmi.it (Nicola Santangelo)
Ritorna all'inizio

Archiviare scontrini online per le dichiarazioni dei redditi: nuovo servizio gratis

E’ stato battezzato Scontinando.it il nuovo sito che permette di archiviare le foto degli scontrini validi come prova d'acquisto per la garanzia legale. Si tratta di un servizio gratuito per gli utenti. Il nuovo servizio è nato essenzialmente per fotografare gli scontrini che rappresentano la migliore prova valida d’acquisto perchè contengono tutte le informazioni relative al venditore e alla tipologia del prodotto acquistato.

Conservare gli scontrini sul sito www.scontrinando.it, è molto semplice. Basta scattare con il proprio cellulare una fotografia dello scontrino del prodotto comperato e inviarlo con un mms al numero 327.084.7927 o via e-mail all’indirizzo archivio@scontrinando.it. Si può anche, però, andare direttamente sul sito di Scontrinando e caricarlo.

L’utente dovrà registrarsi solo all’atto della consultazione del proprio archivio fotografico, per poterlo gestire e aggiornare al meglio e in totale autonomia. Se per il consumatore Scontrinando rappresenta una sorta di archivio dove immaganizzare dati, per i negozianti è uno strumento di trasparenza e correttezza nei confronti dei clienti.

Fonte:businessonline.it (Marcello Tansini)
Ritorna all'inizio

PHISHING: attenti allo sciacallaggio sul cataclisma del Giappone!

APOCALISSE, il finimondo, è il vocabolo -dice l'immensa Barbara SPINELLI- che "s'espande come un virus, dall'inizio del cataclisma" del Giappone. Ma -prosegue l'autorevole scrittrice che ha appena perduto il compagno di vita Tommaso PADOA-SCHIOPPA (Studio Cataldi lo ha ricordato nella news del 19 dic '10 intitolata 'l'Euro ha perso il suo Papà')- "apocalisse è altra cosa". Pleonastico soggiungere ch'è proprio vero: apocalisse, dal verbo greco 'apokalypto', 'svelare', è la fine del mondo, mentre il cataclisma nipponico è "la fine di UN MONDO ...di certezze, di assiomi cocciutamente coltivati" ('Repubblica' del 16 mar '11). Quando m'imbatto in situazioni sgradevoli della tipologia di quella balzata ai miei occhi da un lancio d'agenzia, perdo di colpo il mio credo di garantista e mi trasformo in un bieco inquisitore: sappiate che c'è chi sul web profitta dell'ondata di emozione correlata alla tragedia nipponica per fregare soldi. Un sito ospitato negli USA simula una raccolta di fondi che equivale tanto quanto a chi fruga tra le macerie del terremoto per sottrarre le povere cose degli sventurati evacuati: si tratta, in realtà, di una manovra di phishing ('spillaggio') mirante a profittare in modo SPREGEVOLE della generosità altrui. E ingenera in tal modo ostruzionismo e DIFFIDENZA alle raccolte sincere di denaro. Il sito è denominato japan.com ed è stato creato utilizzando un sistema open-source di social networking Jcow 4.2.1. I criminali responsabili di questa frode informatica hanno anche sfruttato la funzione blog del sito web, inserendo post che somigliano a pubblicità, forse con l'intenzione di migliorare la posizione del sito online per i motori di ricerca. Ricordo che anni fa andai a trovare in ospedale una persona cara ricoverata in un Centro tumori. Accortomi che sulle pareti esterne dell'edificio c'erano tracce di proiettili, domandai a quando risalissero. Mi venne risposto che, proprio pochi giorni prima, si era verificata una sparatoria con attacco ad un furgone portavalori da parte di malviventi. Rimasi sbigottito al cospetto di quel che di abominevole può accadere e può congegnare la mente pseudo-umana: non basta fronteggiare con rassegnazione il calvario del tumore; anche soltanto facendo una passeggiata per la piccola, grandissima gioia della vita di acquistare un giornale o prendere un caffè, l'ammalato di un centro oncologico rischia di trovarsi in mezzo ad uno scontro a fuoco. A fronte di prove inoppugnabili propongo di punire siffatte condotte con l'istituzione delle sanzioni penali più efferate. Del tipo metaforico plotone di esecuzione sul posto senza neppure avvertire il cappellano militare: troppo lusso, tanto il loro destino nell'Aldilà è essere schiaffati agli Inferi con diritti d'urgenza, nel posticino più orribile che Dante Alighieri abbia ipotizzato. Nessuno li piangerà, statene pur certi. Un avvocato? Dispiegamento di cavilli inutili. Nei Codici Penali ci vorrebbe uno snodo di ...barbarie e di ferocia oltre il quale le sanzioni comminate diventano terrificanti. E le pene siano CERTE ed interamente SCONTATE. In alternativa subordinata, CAMPI DI LAVORO FORZATO tipo miniera cilena diciotto ore su ventiquattro per il resto dell'esistenza. Mi pare di ricordare che un (o IL) Padre della Patria come Sandro PERTINI sosteneva: "a brigante, brigante e mezzo!". Sottoscrivo! Sono parecchio garantista, eh? Eppur sino a ieri credevo nella rieducazione del reo, ma non anche alle favole ed alle becere giaculatorie: gente che specula sulla calamità con tale becerume chi la redime?! Tipacci così emanano isotopi altamente tossici per il consorzio umano. Più delle radiazioni dei reattori nucleari in fiamme. Forza Giappone! Ho tentato di sviscerare il mio infinito rispetto per quel popolo che reputo tra i migliori del mondo in un mio pezzo risalente a più di un anno fa, l'11 feb '10, che, se volete e potete, compare come consultabile qui in calce.

Fonte:studiocataldi.it (Avv. Paolo M. Storani)
Ritorna all'inizio

Mutui casa: novità in arrivo per le famiglie


L’ABI, Associazione Bancaria Italiana, apre alle Associazioni dei Consumatori in materia di mutui. A comunicarlo con una nota ufficiale è stata proprio l’Associazione che rappresenta il sistema bancario e che, con le Associazioni dei Consumatori che rappresentano e tutelano gli interessi delle famiglie, vuole attivare un percorso virtuoso attraverso l’istituzione di un tavolo permanente di dialogo che porti, tra l’altro, a far scegliere con la massima consapevolezza possibile i mutui con la formula del tasso fisso o con quella a tasso variabile. D’altronde la situazione attuale è tale che non è facile fare la scelta “giusta” visto che le dinamiche di mercato, per quel che riguarda il costo del denaro, risultano essere alquanto imprevedibili. Le Associazioni dei Consumatori invitate dall’ABI ad istituire il tavolo permanente di confronto sono quelle del CNCU, il Consiglio Nazionale Consumatori Utenti, che sono ben diciassette.

Al riguardo il Movimento Consumatori ha apprezzato la proposta dell’Associazione Bancaria Italiana (ABI) nell’auspicare che il dialogo ed il confronto porti a risultati positivi e tangibili su un tema così delicato per le famiglie qual è la scelta del mutuo. Non a caso, come sottolineato da Roberto Barbieri della segreteria nazionale di MC, ci troviamo in una fase cruciale in quanto, salvo sorprese, nel prossimo mese di aprile 2011 la Bce, Banca centrale europea, dovrebbe innalzare il costo del denaro con conseguenti ed inevitabili ripercussioni negative sulle rate dei finanziamenti ipotecari che diventeranno più pesanti.

Per questo secondo il Movimento Consumatori è molto importante che i consumatori acquisiscano il necessario orientamento nella scelta di un mutuo che risulti essere quanto più possibile adatto alle loro esigenze. “Auspichiamo pertanto che il confronto fra ABI e associazioni dei consumatori, già in corso su altri versanti, possa essere proficuo anche su questo tema così delicato per le famiglie italiane“, ha concluso Roberto Barbieri.

Fonte:bassitassi.com (Fil)
Ritorna all'inizio

Annunci gratis su Ebay, tariffe ridotte e spedizioni gratis da aprile 2011


Novità in arrivo per il fedelissimo popolo di eBay. Dal prossimo mese di aprile tutti coloro che amano vendere e acquistare sul più noto sito di acquisti online potranno godere di tariffe ridotte e annunci gratis.

Il portale ha deciso di rinnovarsi e lo farà iniziando con la possibilità di offrire 50 annunci gratis ai venditori, minori commissioni, incentivi per l'uso di spedizioni gratuite e un nuovo carrello della spesa, permetterà ai venditori di creare fino a 50 annunci gratuitamente.

Altro obiettivo che il sito si propone è quello di aumentare la quantità di oggetti in vendita con spedizione gratuita e, inoltre, offrirà sconti sulle commissioni, che cambieranno in tutte le categorie.

L’altra novità che eBay vuole introdurre è una funzione che permetterà ai clienti di avere una sorta di carrello della spesa virtuale. Questi cambiamenti saranno implementati nei prossimi mesi.

Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)
Ritorna all'inizio

Pmi & assunzioni: la carica dei centomila


Sono previste centomila nuove assunzioni nelle Pmi nostrane, questo almeno è il dato che emerge dall'analisi effettuata da Unioncamere e dal Ministero del Lavoro basata sul sistema informativo Excelsior, che stima in 99mila i nuovi assunti, metà dei quali nel nord Italia. La metà delle assunzioni dovrebbe riguardare persone con un titolo di studio medio alto.

I settori privilegiati dovrebbero essere quelli manifatturiero e quello delle costruzioni che assumeranno fino a 45 mila persone, facendo segnare un netto aumento rispetto alle 17 mila che erano state previste alla fine dell'anno scorso. Anche le pmi del commercio raddoppiano le assunzioni previste, passando da 8 mila a 16 mila: qui le regioni privilegiate sono quelle del nord ovest.

Quali contratti verranno firmati dai neo assunti? Una buona parte sarà a tempo indeterminato, quindi assunzioni stabili (concetto che a ben vedere è diventato alquanto discutibile negli ultimi anni...), con un boom per quanto riguarda i laureati. Le imprese cercano infatti personale specializzato ed in grado di parlare bene le lingue straniere, per potersi confrontare con un mercato sempre più globale. Gli operai specializzati sono molto richiesti.

Considerando le sole assunzioni non stagionali, oltre 20 mila risorse dovrebbero trovare lavoro nel giro dei prossimi mesi. Altre categorie richieste sono quelle dei tecnici amministrativi e finanziari, del marketing, dell'industria e dei disegnatori ed in quest'ultimo caso la domanda è persino superiore all'offerta. In linea generale quindi sembra che l'occupazione stia lentamente dando segni di ripresa. Dalle imprese si cerca personale già formato e specializzato, che non necessiti di formazione interna, mentre sembra in calo la ricerca, spesso frenetica in passato, di manodopera straniera a bassa specializzazione.

Intanto, mentre le Pmi cercano, i giovani sognano i grandi brand. Ferrari, Microsoft e ST Microelectronics sono i luoghi di lavoro più ambiti, almeno secondo la Randstad: per gli italiani il primo fattore nella scelta di un posto è il salario elevato, seguito dalla stabilità e dalle prospettive future. Anche per queste ragioni le banche e, novità, le aziende che operano nel settore delle rinnovabili sono ritenute molto appetibili. E come dar loro torto?

Fonte:i-dome.comAndrea Chirichelli
Ritorna all'inizio

Bollo Auto: il termine di prescrizione è di tre anni


Termine di prescrizione bollo auto – l’accertamento del mancato pagamento bollo auto è possibile entro la fine del terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il pagamento: considerando l’anno di competenza, la prescrizione è di quattro anni
In tema di bollo auto, “l’azione dell’Amministrazione finanziaria per il recupero delle tasse dovute dal 1° gennaio 1983 per effetto dell’iscrizione di veicoli o autoscafi nei pubblici registri e delle relative penalità si prescrive con il decorso del terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il pagamento” (art.5 del D.l. 953/82, così come modificato dall’art.3 del D.l. 2/86 convertito nella legge 60/86).
Successivamente lo stesso articolo recita: “Nello stesso termine si prescrive il diritto del contribuente al rimborso delle tasse indebitamente corrisposte”.
In estrema sintesi quindi il diritto di recupero della tassa di possesso è di tre anni sia per l’attività di accertamento che per quella di riscossione.
La scadenza del termine prescrizionale viene confermata da una serie di altri pronunciamenti giurisprudenziali che si sono avuti riguardo la stessa materia. In particolare, anche se l’elenco è da considerarsi non esaustivo:
• Sentenza 3658 del 28 febbraio 1997 (dep.28 aprile 1997) Corte di Cassazione, Sez. I Civ.;
• Sentenza 44 del 27 marzo 2007 Commissione Tributaria Provinciale di Taranto
• Sentenza 137 del 20 ottobre 2005 Commissione Tributaria Regionale del Lazio

Come si ricorderà, la "tassa di circolazione", una volta divenuta "tassa di possesso", è diventata regionale dal 1993, per le sole Regioni a statuto ordinario, mentre per quelle a statuto speciale, è rimasta un tributo di tipo erariale.
Vanno in tale ottica attentamente considerati gli eventuali provvedimenti regionali di proroga o di condono che possono allungare il termine entro il quale è possibile esercitare il diritto di richiesta della tassa di possesso.
A tal proposito si rileva il principio secondo il quale il raggiungimento della prescrizione dopo tre anni vieta alle Regioni di prorogare il termine con proprie leggi, cosi come confermato anche dalla I Sezione civile della Corte di Cassazione (sentenza n. 3658/1997).
In tale ottica assume particolare rilevanza la Sentenza n. 311 del 2 ottobre 2003 (dep. il 15 ottobre 2003) della Corte Costituzionale la quale ha sancito che le Regioni non possono autonomamente e deliberatamente fissare proroghe ai termini di decadenza e prescrizione relativi alla riscossione del bollo. Il dispositivo emanato infatti, bocciando le leggi di proroga, dichiara che è costituzionalmente illegittimo l'art. 24, comma 2, della Legge Regione Campania 26 luglio 2002, n. 15, che ha stabilito la proroga al 31 dicembre 2003 del termine scadente il 31 dicembre 2002 per il recupero delle tasse automobilistiche spettanti alla Regione relativamente all'anno 1999.
La Corte infatti ha stabilito che "il legislatore statale, pur attribuendo alle Regioni ad autonomia ordinaria il gettito della tassa unitamente ad un limitato potere di variazione dell'importo originariamente stabilito, nonché l'attività amministrativa relativa alla riscossione ed al recupero della tassa stessa, non ha tuttavia fino ad ora sostanzialmente mutato gli altri elementi costitutivi della disciplina del tributo" che non può definirsi come tributo proprio della regione dal momento che la tassa è stata "attribuita" alle regioni, ma non "istituita" dalle stesse.
Atti interruttivi della prescrizione del bollo auto
Nel calcolare esattamente se il termine prescrizionale sia stato rispettato, per esempio in caso di notifica di avviso di accertamento o cartella esattoriale, devono essere considerate tutte le eventuali precedenti notifiche interruttive (notifiche di solleciti, avvisi, etc.) e altresì le eventuali proroghe che potrebbero essere state decise a livello nazionale (normalmente da leggi finanziarie o decreti fiscali).
L'ultima legge che ha previsto proroghe e' il decreto fiscale collegato alla finanziaria 2004 (art.37 legge 326/03) che ha disposto che tutte le prescrizioni (in materia di bollo) con scadenza tra il 25/11/03 e il 31/12/05 fossero prorogate a tale ultima data.
Occorre considerare che in tema di bollo auto,oltre all’avviso di accertamento, anche la cartella di pagamento deve essere notificata entro il decorso del terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il pagamento.
Proprio in riferimento a quest’ultimo punto, occorre far presente che la notifica di un atto amministrativo (avviso di accertamento, cartella esattoriale o ingiunzione fiscale) seppur comporti l’interruzione dei termini di prescrizione – i quali comunque ricominciano dal giorno successivo – non ne determina la trasformazione nel più lungo termine decennale, come previsto dall’art.2953 cc.( si veda in tal senso la sentenza della Corte di Cassazione n.12263 del 25/05/2007).
Secondo la Suprema Corte, pertanto, la notifica di un avviso di liquidazione non fa altro che interrompere il precedente termine triennale, il quale ricomincerà nuovamente a decorrere dal giorno successivo (in pratica, dopo la notifica di un accertamento ricomincia un nuovo termine triennale).
Modalità di inoltro istanza di annullamento in autotutela
Se il contribuente ritiene quindi l’avviso bonario, l’avviso di accertamento o la cartella esattoriale infondata, poiché il diritto di richiesta da parte della Regione di competenza non è stato esercitato nei termini, può presentare direttamente alla propria Regione, tramite raccomandata A.R., istanza di annullamento dell’atto stesso.
In caso di ricezione di un avviso di accertamento, ove l’Amministrazione regionale contesta l’omesso, l'insufficiente o il ritardato pagamento della tassa automobilistica, o di un avviso bonario, ossia di un invito al pagamento che se accolto evita un futuro invio di un avviso di accertamento, si può presentare istanza di autotutela entro 30 giorni dalla notifica.
In caso invece di ricezione di cartella esattoriale la presentazione dell’istanza in via di “autotutela” non interrompe il termine (60 giorni dalla data di notifica) entro il quale ricorrere alla Commissione Tributaria.
In caso di mancato pagamento, entro 60 gg. dalla notifica della cartella, il concessionario avvierà la riscossione coattiva.

Fonte:estratto notizia su www.fiscoetasse.com (Dott. Fabrizio Tortelotti)
Ritorna all'inizio

Gratta e Vinci 2011: le probabilità di vittoria cambiano in base al tipo di gioco


Gli italiani pazzi per il gioco e a guadagnarci è l’erario. C’è chi gioca al Superenalotto, chi a Win for Life, chi non abbandona la passione del Gratta e Vinci, che sta diventando una vera e propria ‘droga’ per molti.

A volte, infatti, un semplice euro può trasformarsi in una grande vincita che si traduce in decine o centinaia di migliaia di euro, milioni addirittura. Per scegliere il biglietto che può essere vincente, bisogna innanzitutto considerare che non tutte le serie hanno la stessa probabilità di vittoria.

A svelare i segreti del Gratta e Vinci è stato il settimanale il Salvagente che, nel numero in edicola da oggi giovedì 17 marzo, riporta tutte le probabilità di vittoria per 15 serie molto vendute nel nostro paese. Esistono, infatti, alcune serie più fortunate e serie che lo sono meno.

Secondo il settimanale non tutte le tipologie di biglietti hanno la stessa frequenza di vincita , per cui ci sono biglietti di serie A e biglietti di serie B. Dai dati del Salvagente emerge anche che una parte consistente è destinata a quello che il Salvagente ha definito il pareggio, la possibilità cioè di recuperare solo i soldi spesi per acquistare il biglietto.

Ma sottolinea che non si tratta di un vero e proprio ‘pareggi’, considerando che spesso il giocatore lo riutilizza immediatamente. Il Salvagente ha anche dimostrato che la possibilità di pareggiare è sempre superiore a quella di vincere un qualunque premio.

Fonte:businessonline.it (Marcello Tansini)
Ritorna all'inizio

Nuova impennata dell'inflazione: +2,4% in un anno. E' il dato più alto dal 2008


Nuova impennata dell'inflazione che a febbraio ha fatto registrare un aumento dello 0,3% rispetto al mese di gennaio 2011 e del 2,4% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente (era +2,1% a gennaio 2011). E' il dato definitivo diffuso oggi dall'Istat, che conferma la stima provvisoria. L'inflazione acquisita per il 2011 e' pertanto pari all'1,5%.

Su base annua, al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, l'inflazione di fondo e' pari all'1,7%, in accelerazione rispetto all'1,4% di gennaio 2011. Al netto dei soli beni energetici, il tasso di crescita tendenziale dell'indice dei prezzi al consumo sale all'1,8% dall'1,5% di gennaio 2011. Sul piano tendenziale, l'Istat segnala come la crescita dei prezzi dei beni salga al 2,6% dal 2,5% del mese precedente, mentre quella dei prezzi dei servizi si porta all'1,9%, con un'accelerazione di quattro decimi di punto percentuale rispetto a gennaio 2011 (+1,5%).

L'accelerazione dell'inflazione registrata a febbraio risente - spiega l'Istat - in primo luogo delle tensioni sui prezzi dei servizi. I maggiori incrementi dei prezzi rispetto a gennaio riguardano i Trasporti (+0,8%), l'Abitazione, acqua, elettricita' e combustibili (+0,6%), i Prodotti alimentari e bevande analcoliche (+0,4%) e i Servizi sanitari e spese per la salute (+0,3%). Sul piano tendenziale i maggiori tassi di crescita interessano le divisioni Trasporti (+5,3%), Abitazione, acqua, elettricita' e combustibili (+4,4%) e Altri beni e servizi (+3,0%). Quelli piu' contenuti le divisioni Ricreazione, spettacoli e cultura (+0,4%) e Servizi sanitari e spese per la salute (+0,6%). In flessione risultano i prezzi delle Comunicazioni (-0,6%).

Le associazioni dei consumatori lanciano l'allarme: con i nuovi rialzi le famiglie rischiano una stangata da 1200 euro annui. Se anche l'inflazione si fermasse a questo livello per tutto il resto dell'anno - sottolinea il Casper - Comitato contro le speculazioni e per il risparmio, di cui fanno parte le associazioni Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione Nazionale Consumatori, evidenziando come - si tratterebbe di una crescita della spesa da 915 euro all'anno per una famiglia media italiana. A questa cifra, pero', vanno aggiunti gli incrementi dei prezzi alla pompa dovuti alla crisi libica che avranno ripercussioni pari a 300 euro annui a famiglia, per un totale di 1205 euro annui

Fonte:adnkronos.com
Ritorna all'inizio

Tutela Consumatori. Aiazzone, AACC: ecco come muoversi


Caso Aiazzone, mobili pagati e mai arrivati per il fallimento dell'azienda: la Procura di Torino ha aperto un'inchiesta a seguito delle prime denunce. È quanto annuncia nel suo blog La Casa del Consumatore, che fa il punto sulla situazione a partire dai diversi cambi di proprietà dell'azienda. La Procura di Torino chiederà al Tribunale Fallimentare di occuparsi della situazione finanziaria di Panmedia, la società di comunicazione di Torino alla quale è stata ceduta la holding B/S, titolare del marchio Aiazzone. Questo l'orientamento che emergerebbe dai magistrati che si occupano dei clienti del mobilificio.

Ma cosa fare di fronte a questo caso? Come muoversi? Un orientamento viene dalle associazioni dei consumatori. Afferma l'Aduc: "Sono migliaia coloro che, acquistato un mobile da Aiazzone, fatto il contratto per il finanziamento con Fiditalia, stanno pagando le rate di questo finanziamento ma i mobili non sono stati consegnati. Proprio oggi, una dichiarazione di Dario De Cartis, responsabile servizio clienti di Fiditalia: "Siamo disponibili a trattare con le associazioni consumatori, le istituzioni e con tutti i clienti di Aiazzone che si sentono truffati. Con loro cercheremo di trovare una soluzione soddisfacente". La soluzione soddisfacente, ad avviso nostro e della legge, - afferma l'Aduc - non è da trovare, ma c'è già: lo scioglimento del contratto di credito e il rimborso delle rate già pagate. La legge è esplicita: dopo che l'acquirente ha messo in mora Aiazzone e non ha ricevuto risposta, ha diritto alla risoluzione del contratto di credito, col rimborso delle rate già pagate e di tutti gli altri oneri".

Altri consigli vengono dal blog de La Casa del Consumatore, che distingue tre categorie di creditori. Le seguenti:

1) Coloro che hanno acquistato i mobili dalla Holding dell'Arredamento prima del 20 luglio 2010 (data del contratto di affitto di ramo d'azienda). In questo caso i creditori dovranno presentare istanza di insinuazione allo stato passivo al Tribunale di Roma al fallimento della Holding dell'Arredamento. Il termine per il deposito delle domande tempestive è giù scaduto da inizio febbraio. Questa categoria di creditori può inoltre far valere il proprio credito anche nei confronti di Panmedia. Bisogna inviare una lettera di diffida.

2) Coloro che hanno acquistato i mobili dalla B&S S.p.A. prima del 20 luglio 2010 (data del contratto di affitto di ramo d'azienda). In questo caso si consiglia di attendere l'esito dell'udienza del Tribunale di Tivoli per la revoca del concordato preventivo e la dichiarazione di fallimento. Se la società verrà dichiarata fallita sarà necessario depositare istanza di ammissione al passivo.
Questa categoria di creditori può inoltre far valere il proprio credito anche nei confronti di Panmedia. Bisogna inviare una lettera di diffida.

3) Coloro che hanno acquistato i mobili direttamente da Panmedia. Anche in questo caso si deve immediatamente inviare una lettera di diffida.

E i finanziamenti? Per liberarsi della rate, afferma l'associazione, bisogna inviare (con raccomandata A/R) la diffida di consegna; comunicare (per iscritto con raccomandata A/R) alla finanziaria che la diffida non ha avuto seguito, chiedendo la risoluzione del contratto di finanziamento; se si riceve risposta negativa, o nessuna risposta, dalla finanziaria, si può ricorrere all'Arbitro Bancario Finanziario oppure adire l'Autorità Giudiziaria per far dichiarare risolto il contratto di finanziamento e per ottenere la restituzione delle somme versate.

Sulla questione interviene anche l'Adoc. Sono circa 13 mila i clienti del mobilificio Aiazzone che stanno pagando finanziamenti per mobili mai arrivati. Commenta il presidente Carlo Pileri: "Siamo di fronte all'ennesima grave situazione di crisi aziendale che si ripercuote a danno dei consumatori ed altrettanto grave è il mancato intervento di un'Authority che avrebbe potuto evitare preventivamente l'insorgere di tale situazione. Ad ogni modo apprezziamo l'apertura mostrata da Fiditalia, la società finanziaria convenzionata con Aiazzone per la cessione dei crediti, che si è dichiarata disponibile a trattare con le Associazioni dei consumatori per trovare una soluzione in grado di sanare una situazione gravemente compromessa. L'Adoc, in tal senso, accoglie l'invito di Fiditalia e si attiverà da subito per individuare le soluzioni opportune".

Aggiunge il presidente Adoc Piemonte Silvia Cugini: "Accogliamo con favore quest'ultima apertura anche se, nel rispetto del dettato normativo, ai sensi dell'art. 125-quinquies del dlgs 141/2010, il consumatore ha diritto alla risoluzione del contratto di credito collegato in caso di inadempimento del fornitore al contratto di fornitura di beni e servizi. Se il consumatore ha ottenuto la risoluzione del contratto di debito non deve sopportare alcun onere ulteriore e può ottenere il rimborso delle rate già pagate e di ogni altro onere applicato dal finanziatore".

Fonte:helpconsumatori.it (BS)
Ritorna all'inizio

Compensazione dei debiti erariali: pronto il Modulo di dichiarazione da presentare a Equitalia


Con un Comunicato stampa dell'11/03/2011 Equitalia ha pubblicato il Modello per consentire ai contribuenti che effettuano pagamenti parziali mediante compensazione di scegliere a quale parte del debito erariale imputare il pagamento
Equitalia ha messo a punto il modulo per consentire ai contribuenti che effettuano pagamenti parziali mediante compensazione di scegliere a quale parte del debito erariale imputare il pagamento.

La novità fa seguito al decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze dello scorso 11 febbraio e alle indicazioni dell’Agenzia delle Entrate, tra cui la circolare 13/E dell' 11 marzo 2011, che qui alleghiamo insieme al Modello, che attuano il dl n.78/2010 in materia di preclusione alla compensazione dei crediti erariali, d’importo superiore a 1.500 euro, in presenza di debiti erariali iscritti a ruolo scaduti e relativi oneri accessori.

La scelta degli importi da compensare può essere effettuata entro 3 giorni dal conferimento della delega F24 se il contribuente presenta il modello F24 tramite banche, poste ed Entratel oppure, contestualmente, se il contribuente presenta il modello F24 agli sportelli dell’agente della riscossione.

Inoltre, per i contribuenti che presentano il modello F24 tramite banche, poste ed Entratel, tale modulo potrà essere utilizzato anche come dichiarazione di avvenuta compensazione.

Il modulo di dichiarazione è disponibile presso tutti gli sportelli della rete Equitalia e scaricabile dai siti Internet delle società agenti della riscossione.

Fonte:fiscoetasse.com
Ritorna all'inizio

Auto, secondo armadio per gli italiani


Con l'arrivo della primavera il 45% degli italiani si dedica al 'cambio di stagione' e non solo nei propri armadi ma anche all'interno della propria automobile, utilizzata proprio come 'un secondo armadio'. Il 63%, infatti, ci tiene dentro gli indumenti piu' svariati, dal plaid ai guanti, dal costume da bagno, alla cravatta fino... ai collant.

E' quanto emerge da un'indagine della compagnia di assicurazioni online Auto e Moto Direct Line.

Un tempo erano i santini religiosi o al massimo un pupazzetto, ricordo di un evento speciale, gli inconsapevoli abitanti della nostra macchina ma ora e' tutto cambiato. Infatti aprendo la portiera della propria auto ci si trova dentro di tutto: libri, giornali, cd, mappe e non solo. Dal 63% degli italiani interpellati, infatti, l'auto e' vissuta come una sorta di 'secondo armadio' per gli indumenti di ricambio o d'emergenza.

Lo studio di Direct Line evidenzia che all'occorrenza il 27% degli italiani sceglie di tenere in auto una coperta, per combattere il freddo imprevisto o per improvvisare romantici picnic, mentre guanti e k-way impermeabile per affrontare la pioggia sono l'opzione del 18% degli intervistati. Utile in tutte le stagioni anche un cappello, sia per proteggersi dall'acqua che dal sole, scelto dal 14% del campione, mentre la felpa e' il capo preferito da tenere in auto per il 15% degli italiani. Agli ultimi posti della classifica troviamo la borsa della palestra (6%), il costume da bagno (5%) e i capi d'abbigliamento accessori in caso di 'emergenza - eleganza' come una cravatta o un paio di collant di scorta (3%). E con la primavera arriva il cambio di stagione anche all'interno della propria automobile. Secondo la ricerca Direct Line, infatti, il 45% del campione sostituisce i capi piu' pesanti con altri piu' leggeri e freschi. Addirittura il 23% rivoluziona l'equipaggiamento del proprio mezzo lasciando come unico punto fisso l'ombrello, alleato indispensabile per ripararsi dagli acquazzoni improvvisi, specialmente nei mesi di transizione tra una stagione e l'altra.

Dall'analisi dei dati relativi alle diverse citta' italiane da nord a sud emerge uno scenario quanto mai variegato: Roma si conferma capitale anche per il cambio di stagione con il 49% degli automobilisti che dichiarano di rinnovare i capi di abbigliamento che tengono in macchina in base alle temperature, seguita da Brescia (47%) e da Firenze (46%). Quarta posizione per Torino con il 40% delle preferenze, mentre Palermo (38%) precede Milano (36%). Chiudono la classifica, ben piu' distanti, Cagliari (26%) e Bologna con solo il 14% degli intervistati che dichiara di fare ordine in auto con l'arrivo del bel tempo.

''Gli italiani dimostrano sempre piu' di vivere l'auto proprio come una seconda casa. - commenta Barbara Panzeri, Marketing Director di Direct Line. - Dai nostri dati risulta che l'automobile viene utilizzata, in modo inconsueto ma molto diffuso, come un vero e proprio secondo armadio. Con l'arrivo della primavera l'immancabile cambio di stagione coinvolge non solo i vestiti in casa ma anche gli indumenti che solitamente si tengono in macchina. Ormai le auto sono parte sempre piu' integrante della nostra vita anche perche' passiamo tanto tempo in loro compagnia''

Fonte:ansa.it
Ritorna all'inizio

Offerte di lavoro 2011 al centro e al sud Italia: 100mila nuovi dipendenti previsti


La situazione occupazionale italiana non è certo delle più floride e a risentire del peggioramento di questo settore sono soprattutto i giovani, che non riescono a trovare lavori se non atipici e che devono accontentarsi di stipendi minimi.

Ci si chiede quando cambierà questo scenario, quando le giovani risorse umane inizieranno ad essere giustamente valorizzate e qualcosina sembra muoversi. Dagli ultimi numeri emersi, sembra che siano quasi cento mila i lavoratori che dovranno essere assunti dalle Pmi italiane dell’industria e dei servizi, il 54% dei quali nelle regioni del Centro Nord.

Secondo i dati resi noti da Unioncamere e ministero del Lavoro nell'ambito di un approfondimento specifico sulle Pmi con meno di 250 dipendenti del Sistema Informativo Excelsior, assisteremo ad una sensibile crescita delle assunzioni, miglioreranno le opportunità di trovare un lavoro tanti laureati, e crescerà il turnover delle professioni operaie, visto che i 26mila operai specializzati a carattere non stagionale di cui è stata programmata l'assunzione dovranno sostituire personale in uscita con un profilo meno qualificato.

Per quanto riguarda i settori, gli ingressi maggiori dovrebbero registrarsi nell'industria manifatturiera e nelle costruzioni, dove sono state programmate 45mila assunzioni. Di queste 9.900 nelle imprese del Nord-Ovest, 7.500 in quelle del Nord-Est e 9.600 in quelle del Centro.

Nel Mezzogiorno, le imprese manifatturiere e delle costruzioni prevedono l’arrivo di circa 18mila lavoratori dipendenti. Anche le piccole e medie strutture del commercio, nel primo trimestre 2011, raddoppieranno le assunzioni previste. Il 42,5% dei contratti sarà a tempo indeterminato; laureati e diplomati al 53,2% del totale, e oltre la metà (53,2%) delle assunzioni totali dovrebbe riguardare i titoli di studio più elevati.

I laureati ricercati dalle imprese dovrebbero raggiungere, nel I trimestre 2011, l'8,4%, mentre i diplomati il 44,8%. Quasi l'11% delle entrate interesserà inoltre le qualifiche professionali. Per quanto riguarda le professioni tecnico-scientifiche, il maggior numero di assunzioni previsto dalle Pmi è riservato a tecnici amministrativi e finanziari, tecnici del marketing, tecnici dell'industria e delle costruzioni e disegnatori.

Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)
Ritorna all'inizio

Fisco e Facebook a braccetto


Adesso anche i social network sono sotto controllo

Cosa si potrebbe fare con 250 miliardi di euro in più all'anno?

Infrastrutture, ricerca, abbassare il debito pubblico che giusto ieri ha fatto segnare un nuovo record... i modi per spendere quella somma sarebbero molteplici, ma resteranno lettera morta visto che quel numero indica l'evasione fiscale che ogni anno depaupera le casse statali.

Senza addentrarsi sulle ragioni che hanno portato a questo dato mortificante, diamo invece notizia di un nuovo fronte nella lotta all'evasione che potrebbe dare soddisfazione all'agenzia delle entrate e qualche grattacapo a chi non paga le tasse. I social network o, meglio, l'unico che valga la pena di seguire con attenzione, visto che milioni di italiani vi sono iscritti: Facebook.

Già, pare proprio che la geniale invenzione di Mark Zuckerberg possa diventare cruciale per le indagini del Fisco.

In occasione dell''inaugurazione della nuova sede regionale del Friuli-Venezia Giulia a Trieste dell'Agenzia, il direttore delle Entrate, Attilio Befera, ha annunciato che ben presto sarà attivata una task force che opererà scandagliando i meandri del social network.

L'idea non è certo nuova e, ad esempio, in America, dove peraltro il fenomeno dell'evasione non è così esteso come in Italia, i social network vengono quotidianamente utilizzati per permettere alle persone di informarsi su come redigere al meglio la denuncia dei redditi e come recuperare le somme che lo Stato preleva ingiustamente ai contribuenti.

Da noi, invece, le cose andranno un po' diversamente: quanto ai controlli attraverso Facebook, Marco Di Capua, direttore vicario dell'agenzia, ha evidenziato che "al di là della figura un pò mitica da Grande fratello, c'è attenzione al reddito consumato e - ha ricordato - ogni strumento che possa condurre ad avere informazioni viene usato, si chiami Facebook o sia un registro o l'iscrizione a un circolo esclusivo. L'ottica - ha concluso - rimane quella di focalizzare l'attenzione su come il soggetto spende, non per il fatto che spende ma per vedere se ha dichiarato".

Fecbook sarà quindi l'ultima frontiera per stanare gli evasori, totali o parziali, uno strumento che andrà ad aggiungersi al federalismo fiscale, alle campagne di sensibilizzazione e agli altri strumenti messi in campo per combattere una piaga sociale di inaudita gravità. Secondo le rilevazioni demoscopiche, infatti, «l'80-90% degli italiani – ha affermato Befera – considera l'evasione un danno per tutti».

Ma spesso chi predica bene...

Fonte:i-dome.com
Ritorna all'inizio

Tremonti-Quater; Bonus in cerca di sblocco


Ancora qualche giorno d'attesa per la Tremonti-quater. La prossima settimana l'agenzia delle Entrate dovrebbe comunicare ufficialmente la percentuale di detassazione di cui le imprese del settore tessile potranno beneficiare.

Il decreto legge 40/2010 ha, infatti, introdotto un'agevolazione per gli investimenti in attività di ricerca per la realizzazione di campionari effettuati nel corso del 2010 da aziende del settore tessile-abbigliamento.

L'incentivo si concretizza in una deduzione da sfruttare nella dichiarazione dei redditi valida ai fini dell'Ires o dell'Irpef ed è spendibile nel versamento del saldo del prossimo 16 giugno (l'incentivo non rileva invece per gli acconti). Si tratta peraltro di un incentivo automatico - non sottoposto, dunque, a gare o click day - per cui tutte le imprese di abbigliamento che hanno trasmesso alle Entrate, fino allo scorso 31 dicembre, il modello Crt con i costi sostenuti per prototipi e campionari, hanno il diritto di usufruirne.

C'è bisogno però di un provvedimento dell'Agenzia (secondo quanto stabilito dal provvedimento del direttore dell'Agenzia del 10 settembre scorso si tratterà di provvedimento reso disponibile nel sito internet delle Entrate) che dovrà fissar e la percentuale da riconoscere rispetto all'importo richiesto. L'importo deducibile è pari al costo sostenuto per la realizzazione degli investimenti e comunicato appunto al fisco con il modello Crt.

Ma il bonus è sottoposto a un duplice limite: un tetto individuale di 500 mila euro da calcolare per ciascuna impresa cumulando tutti gli aiuti ottenuti nel triennio 2008-2010; le risorse stanziate complessivamente nel bilancio dello stato per finanziare la misura non superano i 70 milioni di euro.

Nel caso, tutt'altro che improbabile, di domande che superano il beneficio fiscale massimo disponibile, cioè i 70 milioni di euro, l'incentivo spettante sarà perciò calcolato ripartendo le risorse tra i contribuenti in proporzione alle richieste. Qualora, ad esempio, le domande complessivamente pervenute alle Entrate fossero pari a 100 milioni di euro, il bonus spetterà nella misura del 70% dell'ammontare da ciascuno comunicato. Si pensi a una Srl che ha sostenuto nel 2010, e riportato nel modello Crt, costi di campionario agevolabili di 600 mila euro (con risparmio fiscale potenziale di i65mila euro, pari all'Ires del 27,5%). Applicando la percentuale di riparto del 70%, questa Srl potrà detassare 420 mila euro, con un risparmio fiscale di 45.375 euro.

La misura della detassazione effettiva è necessaria anche per operare correttamente il calcolo dell'Ires da stanziare nei bilanci attualmente in fase di chiusura. In sede di chiusura dei conti al 31 dicembre 2010, le società interessate dalla detassazione dovranno calcolare, quindi, l'Ires sull'imponibile al netto delle spese agevolate.

Il conteggio richiede evidentemente che sia conosciuta la quota di incentivo spettante ai contribuenti, come nell'esempio appena riportato. Qualora, entro il termine di redazione del progetto di bilancio (quindi, in genere, entro la fine del mese di marzo), il provvedimento non dovesse essere diffuso dall'Agenzia, le società dovranno, prudenzialmente, non tenere conto della detassazione, conteggiando l'imposta da iscrivere nel conto economico al lordo del beneficio. In questa eventualità, all'atto del versamento di giugno, le società dovrebbero contabilizzare una sopravvenienza attiva, pari al minor importo pagato, la quale non sarebbe comunque rilevante fiscalmente corrispondendo a un onere (l'Ires) non dedotto nel precedente esercizio.

Fonte: Il Sole 24 Ore - Norme e Tributi
Ritorna all'inizio

Passa con il rosso e uccide: è omicidio volontario


Rischia la condanna per omicidio volontario, e non solo per omicidio colposo, chi travolge una persona, uccidendola, dopo avere ignorato un semaforo rosso. A questa conclusione approda la Corte di cassazione con la sentenza n. 10411 del 15 marzo 2011 che ha annullato con rinvio la pronuncia della Corte d'assise d'appello di Roma (l'informazione provvisoria relativa alla sentenza era stata commentata sul Sole 24 Ore del 4 febbraio 2011).

Al centro del processo, la morte di un giovane deceduto mentre viaggiava in un'auto travolta al semaforo da un furgone rubato e guidato da uno straniero che stava cercando di sfuggire a un controllo delle forze dell'ordine. L'imputato, in primo grado, era stato condannato a 16 anni di reclusione per omicidio volontario aggravato; mentre, in appello, la pena era stata ridotta a sei anni e mezzo di carcere, perché il reato era stato riqualificato come omicidio colposo aggravato dalla previsione dell'evento.

Contro la sentenza di secondo grado, era ricorso in Cassazione il procuratore generale di Roma, che sottolineava la necessità di contestare allo straniero l'omicidio volontario perché il suo comportamento, con l'«elevatissima velocità» tenuta di notte paragonabile a un «proiettile», e l'assenza di tracce di frenata, «era univocamente espressivo di una volontà tenacemente protesa alla fuga che, pur nella previsione dell'evento, ne aveva accettato il rischio nella prospettiva dell'impunità».

La Cassazione ha ritenuto fondato il ricorso e ha rinviato per un nuovo esame alla Corte d'appello invitata a considerare con maggiore attenzione la dinamica dell'incidente e a valutare la linea di confine, decisiva nel caso in esame, tra dolo eventuale e colpa cosciente. L'autorità giudiziaria, per non svuotare di significato la dimensione psicologica dell'imputazione, deve effettuare in maniera attiva un'indagine sul fatto, sulle possibilità del suo verificarsi, sulla percezione soggettiva della probabilità, del rischio, sui «dati obiettivi capaci di fornire una dimensione riconoscibile dei reali processi interiori e della loro proiezione finalistica».

Ma qual è la distinzione tra le due figure giuridiche? La Cassazione osserva che una qualche accettazione del rischio esiste tutte le volte in cui si decide di agire, anche senza avere la sicurezza soggettiva che l'evento previsto non si verificherà. Infatti «il semplice accantonamento del dubbio quale stratagemma mentale cui l'agente può consapevolmente ricorrere per vincere le remore ad agire, non esclude di per sé l'accettazione del rischio, ma comporta piuttosto la necessità di stabilire se la rimozione stessa abbia un'obiettiva base di serietà e se il soggetto abbia maturato in buona fede la convinzione che l'evento non si sarebbe verificato».

La differenza va cercata sul piano della volontà. Così, nel dolo eventuale bisogna che la realizzazione del fatto sia stata accettata psicologicamente dalla persona interessata, nel senso che avrebbe agito anche se avesse avuto la certezza del verificarsi del fatto, mentre nella colpa con previsione «la rappresentazione come certa del determinarsi del fatto avrebbe trattenuto l'agente». Il giudice avrebbe dovuto valutare, tra l'altro, le modalità della fuga e il suo protrarsi, le caratteristiche del mezzo e la sua velocità, la tipologia di incroci e la possibilità di vedere altri mezzi sopraggiungere.

Fonte:ilsole24ore.com (Giovanni Negri)
Ritorna all'inizio

INPS: adempimenti relativi ai lavoratori domestici


A partire dal 1° aprile 2011 la presentazione delle comunicazioni obbligatorie di assunzione, trasformazione, proroga e cessazione per lavoro domestico dovrà avvenire attraverso il portale dell'INPS (servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN) o rivolgendosi al Contact Center Multicanale (numero verde 803164) ovvero mediante gli Intermediari dell'Istituto (attraverso i servizi telematici offerti agli stessi). E' quanto stabilito dall'Inps che, con circolare n. 49 dell'11 marzo 2011, ricorda che solo fino al 31 marzo 2011 i moduli cartacei (SC38 COLD ASS, e SC39 COLD VAR) potranno essere presentati direttamente o inviati per posta ed essere acquisiti dalle Sedi con la procedura presente in Intranet per la "Gestione Lavoratori Domestici". L'Istituto precisa inoltre che, ai sensi dell'art. 8, comma 1 , DPR 1403/71, viene stabilito che i contributi dovuti dal datore di lavoro domestico dal 1° aprile 2011 potranno essere versati esclusivamente rivolgendosi ai soggetti aderenti al circuito "Reti Amiche", oppure online sul sito Internet www.inps.it nella sezione Servizi on line ovvero telefonando al Contact Center numero verde gratuito 803.164 o infine utilizzando il bollettino MAV. L'INPS, in una prima fase introduttiva del pagamento tramite MAV, provvederà all'invio generalizzato - nel mese di marzo per i primi due trimestri e nel mese di settembre per i successivi 2 trimestri - a tutti i datori di lavoro domestico di MAV utili per il pagamento dei contributi per l'anno 2011. Si fa presente infine che, oltre alle modalità di pagamento indicate, anche per i contributi da lavoro domestico l'Istituto renderà disponibile l'attivazione del sistema di pagamento attraverso il servizio di addebito diretto sul conto corrente bancario tramite RID, già utilizzato per riscatti, ricongiunzioni, rendite vitalizie e contributi volontari. Con successiva circolare sarà data comunicazione dell'attivazione della predetta modalità di pagamento.

Fonte:studiocataldi.it (L.S.)
Ritorna all'inizio

Wi-Fi: attenti agli hacker della porta accanto. Laptop e smartphone sempre più a rischio


Quando si viaggia per lavoro, consigliano gli esperti, sarebbe meglio consultare solo documenti cartacei, perchè nonostante le precauzioni, 'niente è sicuro al 100%'.

Grazie ai tablet, ai laptop e agli smartphone, lavorare in movimento - sugli aerei, negli aeroporti, negli alberghi - è sempre più facile, ma gli esperti mettono in guardia sul fatto che avere l'ufficio sempre a portata di mano accresce i rischi per la sicurezza dei dati

Una minaccia 'enorme' che cresce di giorno in giorno spiegano gli addetti ai lavori, basandosi sui dati delle maggiori società specializzate in sicurezza che pongono l'attenzione anche sui crescenti costi legati alla violazione dei dati aziendali.

Gli esperti di Symantec, ad esempio, raccomandano di non usare le reti Wi-Fi pubbliche: "alcune sembrano hot spot legittimi, ma invece sono messe in piedi da criminali". Non servono più, infatti, fantasiosi strumenti, determinazione e tante ore libere a disposizione: per trasformarsi in 'spioni della rete' basta infatti un semplice programmino, tra gli altri uno dei più diffusi è Firesheep, e chiunque potrà vedere cosa gli utenti di una rete Wi-Fi non sicura stanno facendo, ripercorrendo per filo e per segno le loro orme digitali e anche loggandosi al loro posto sui siti visitati.

Se proprio si decide di usare una connessione wireless, è preferibile utilizzare quelle dei cellulari, che sono molto più difficili da piratare. Negli hotel, quindi, è consigliabile chiedere la chiave di accesso prima di usare la connessione wireless, per assicurarsi che questa non sia 'sponsorizzata' dagli hacker della stanza accanto, magari allertati sulla nostra posizione da qualche post pubblicato su un social network.

Pc portatili e dispositivi mobili presentano, infatti, numerose vulnerabilità, a partire dalla perdita o dal furto, per finire alla possibilità di accedere ai dati da remoto attraverso l'utilizzo di programmi malevoli. L'uso dei malware destinati ai dispositivi mobili è cresciuto del 46% nel 2010 rispetto all'anno precedente.
A ciò si aggiunge la possibilità di triangolare i numerosi dati che la gente immette nei social network - piani di viaggio, foto nome degli alberghi in cui si intende soggiornare - e il gioco è fatto.

Il pericolo, avvertono infatti gli esperti, non viene solo dai supporti tecnologici, ma anche da un'eccessiva leggerezza nei comportamenti: spesso, gli indaffaratissimi manager sempre in giro per lavoro, dimenticano di essere in pubblico: non sono pochi i casi in cui si sente il vicino di posto in treno o autobus prenotare un volo o una camera d'albergo a voce così alta che chiunque potrebbe annotare i dettagli della carta di credito.

Ancora più rischioso è utilizzare i Pc messi a disposizione da hotel o internet cafè: chiunque arriva dopo, può benissimo avere accesso a tutte le informazioni immesse da chi lo ha preceduto.

Molti inoltre non pensano che sia pericoloso buttare nella spazzatura una semplice carta d'imbarco: percezione quanto mai errata, poichè ogni volta che si lasciano dati personali in un posto pubblico si crea un'opportunità in più per i criminali a caccia di informazioni.
Bob Austin, presidente di KoreLogic, consiglia quindi - per massimizzare la sicurezza dei dati contenuti nei dispositivi mobili, di utilizzare la crittografia dell'intero disco. Usata con una robusta frase di accesso, simile a una password, permette di tutelare tutto quanto contenuto nell'hard disk.

Molte aziende richiedono ai loro dipendenti di usare reti virtuali private (VPN), che diminuiscono i rischi di intercettazione quando si accede a siti wireless pubblici.

Tracy Armer, di Madison Park Group, ha sottolineato che i membri della divisione vendite usano sia la disk encryption che il VPN quando viaggiano per lavoro, ma lo stesso vengono avvertiti di utilizzare il laptop solo in casi molto urgenti: "anche se magari si vuole solo cercare qualche informazione su un posto dove andare a pranzare, basta avere una cartella di lavoro aperta e chiunque potrebbe violarne il contenuto seduto a pochi metri di distanza".

Sarebbe, dunque, preferibile quando ci si trova in viaggio, consultare solo documenti cartacei, visto che anche con le più forti precauzioni, niente è sicuro al 100%.

Fonte:key4biz.it (Alessandra Talarico)
Ritorna all'inizio

Fallimenti Banche: Rimborsi rapidi ma meno corposi


Nella scelta di un conto corrente è opportuno analizzare anche la solidità finanziaria della banca. Il dissesto delle finanze di un istituto di credito non è ipotesi rara e ci si chiede che fine potrebbero fare in questo caso i soldi depositati in conto corrente e gli eventuali titoli. Nel caso in cui fallisca una banca – come molti correntisti sapranno – oggi il rimborso copre circa 100mila euro. Quel circa corrisponde nella precisione a 103.291,38 euro. Una direttiva dell’Unione Europea stabilisce che rispetto all’attuale limite si ridurrà di 3.291 euro l’importo che originariamente era stato dimensionato. Il decreto legislativo di attuazione è arrivato nei giorni scorsi al Consiglio dei ministri.

I termini per il rimborso saranno invece accorciati, considerato che dovranno giungere entro venti giorni dalla liquidazione coatta (sebbene il termine sia prorogabile fino a trenta giorni da Bankitalia in circostanze eccezionali). La scelta presa attraverso la direttiva dell’Unione (n.94/19 CE) deriva dalla necessità di armonizzare i livelli di protezione dei correntisti in tutta l’Unione Europea. Oggi difatti essi sono molto diversi da Paese a paese: dai 50mila euro fino al rimborso illimitato, due misure entrambe poco protettive del diritto del correntista. Sebbene il tema abbia riguardato in questo periodo solo relativamente l’Italia, in altri Paesi Europei, quali ad esempio l’Irlanda, il tema è stato decisamente più “caldo”.

L’attuale normativa prevede invece un rimborso di 103.291,38 euro, ma con tempi di rimborso più lunghi. L’approccio di armonizzazione minima adottato in precedenza aveva prodotto in Europa differenze significative tra i livelli di copertura negli Stati membri che sono attualmente molto eterogenei: vanno da un minimo di 50 mila euro per alcuni Paesi a garanzie illimitate per altri. La nuova direttiva, al fine di evitare distorsioni e garantire condizioni operative uniformi nel mercato interno, stabilisce un livello di copertura uguale per tutti gli operatori dei Paesi UE.

Fonte:bassitassi.com (moreno)
Ritorna all'inizio

Consumi: Effetto Libia, previsti rincari per luce e gas


La crisi in Libia si sta trascinando forse oltre le previsioni già pessime e a dire il vero la fase della riconquista del regime di Gheddafi di importanti città, prima controllate dai ribelli, non lascia presagire nulla di buono, in termini di tempi del conflitto. Gli effetti più immediati si sono avuti già con l'inizio di questa carneficina interna allo stato libico, con la chiusura dei pozzi del gas e l'interruzione di parte delle forniture di greggio. Alcune previsioni di rincari di gas e petrolio si davano un orizzonte temporale di blocco dell'export di massimo un anno, ma considerato eccessivo e uno scenario fin troppo pessimistico. Ma dopo circa un mese dall'inizio degli scontri in Libia, tale scenario diventa sempre più uno spauracchio per l'Occidente e la sua economia, perché la situazione non sembra sbloccarsi. E' così che Nonisma Energia ha calcolato che ad aprile ci dovrebbe essere un aumento della bolletta della luce dello 0,8% e del 2% per il metano, come conseguenza delle tensioni nel Nord Africa. Tradotto in cifre, ciò significherebbe un rincaro complessivo di 25 euro su base annua. Rincaro che, se sommato agli aumenti del trimestre precedente, arriva a 55 euro per famiglia, sempre su base annua.

Fonte:studiocataldi.it (Emanuele Ameruso)
Ritorna all'inizio

INAIL: riduzione aliquote premi assicurativi per gli artigiani


Con la circolare n. 16 dello scorso 15 febbraio, l’INAIL ha comunicato che i datori di lavoro artigiani possono beneficiare di una riduzione del premio per gli anni 2008, 2009 e 2010, con uno sconto in presenza di determinate condizioni: la ditta arti­giana deve dimostrare di essere conforme alla normativa in materia di igiene e sicurezza sul lavoro e che non si sia verificato alcun infortunio nel biennio precedente a quel­lo di riferimento.
La concessione del beneficio sarebbe altresì condizionata al rispetto di accordi di preven­zione in materia di sicurezza sul lavoro che, però, non hanno mai visto la luce.

Nella circolare viene precisato che non incidono sulla concessione del beneficio gli infortuni in itinere e quelli rientranti nella franchigia.

La riduzione del premio è stata determinata in via definitiva nella misura del 2% per il 2008 e del­l’1,88% e del 2,10% rispettivamente per gli anni 2009 e 2010.

La riduzione del premio INAIL, occor­re ricordare, si applica sia al premio unitario artigia­ni, sia a quello relativo ai dipendenti.

Nella circolare si prende atto che per il 2008 la riduzione del premio è stata determinata in ragione del codice ditta. Pertanto è risul­tato che un’azienda artigiana sia stata totalmente esclusa dall’agevolazione per il solo fatto di aver riportato, ad esempio, un infortunio, riconducibile ad una singola Pat anche se
per le altre posizioni assicurative ricorrevano le con­dizioni poste alla base del beneficio.
L’INAIL ha deciso di risolvere tale situazione in favore della aziende arti­giane dando notizia di voler riconteggiare le riduzio­ni in sede centrale per singola Pat. Il credito così determinato sarà comunicato alle aziende interessate direttamente dall’INAIL.

Anche per il 2009, le ridu­zioni andranno ricalcolate in sede centrale e co­municate alle aziende interessate a cura dell’INAIL.

Per l’anno 2010 la situazione appare più delicata tenuto conto che la riduzione è subordinata alla presentazione di apposita istanza presso l’INAIL.
Come detto, la ditta artigiana può assolvere all’obbli­go mediante la compilazione di un apposito riqua­dro nel modello di autoliquidazione, anche se, oc­corre rimarcare, tale indicazione è contenuta in un decreto ministeriale e in una circolare pubblicati in concomitanza del termine per l’invio del modello.

Fonte:blog.pmi.it (Roberto Grementieri)
Ritorna all'inizio

Credito; La moratoria pesa le rate


La moratoria dei debiti incide sui conti 2010. Le Pmi che hanno aderito nei mesi scorsi all'avviso comune per la sospensione del pagamento della quota capitale di rate di mutuo o leasing ora sono chiamate a una corretta imputazione nei bilanci in chiusura, anche in vista della successiva determinazione dell'imponibile in Unico 2011.

Un'indicazione su come contabilizzare gli effetti della sospensione è arrivato anche da un apposito documento elaborato del Consiglio dei dottori commercialisti ed esperti contabili. Per la locazione finanziaria, il suggerimento che emerge è quello di rimodulare i canoni secondo gli esercizi di competenza.

La chance

Prima però è necessario fare un passo indietro. L'impatto della crisi economica ha determinato l'allungamento dei tempi di incasso dei crediti commerciali e la stretta sull'ammontare dei finanziamenti erogati dal sistema bancario. Questo ha provocato tensioni finanziarie nelle imprese italiane. Una exit way è arrivata con l'intesa del 2009 tra ministero dell'Economia, Abi e i rappresentanti delle associazioni imprenditoriali. L'avviso comune per la sospensione dei debiti delle Pmi verso il sistema creditizio ha aperto la possibilità di ottenere una sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate di mutuo, una sospensione della quota capitale dei contratti di leasing finanziario immobiliare (12 mesi) e mobiliare (6 mesi), l'allungamento delle scadenze della anticipazioni bancarie sui crediti. Gli strumenti, peraltro non obbligatori, hanno incontrato il favore degli operatori, tanto che sono stati riproposti e anche evoluti nel corso del tempo, sino all'ultima proroga disposta nel corso del mese di febbraio, che ammette gli interventi fino al prossimo 31 luglio.

Le condizioni

Beneficiari potenziali sono le piccole e medie imprese che, congiuntamente, abbiano un numero di dipendenti inferiori a 250 ed un fatturato annuo inferiore a 50 milioni di euro, oppure, in alternativa, un totale dell'attivo di stato patrimoniale non superiore a 43 milioni di euro. Oltre al rispetto di requisiti dimensionali, per ottenere la moratoria è anche necessario manifestare una situazione di continuità aziendale, nel senso che debbono essere chiare le prospettive economiche esistenti, nonostante le difficoltà finanziarie temporanee dovute alla congiuntura negativa. Tutti elementi che devono essere dimostrati con la redazione di un documento che metta in luce l'esistenza di adeguati indicatori economico-finanziari, gestionali e residuali.

Il passato

Anche il passato dell'azienda richiedente deve essere subito evidente. Alla data del 30 settembre 2008 la posizione con la banca doveva essere in bonis, senza posizioni scadute da oltre 180 giorni, incagliate, in sofferenza o ristrutturate. Tale posizione deve essere replicata anche al momento di presentazione della domanda, proprio a significare che l'aiuto finanziario viene concesso solo a un soggetto "regolare" proprio per superare una temporanea difficoltà. Se tutte le condizioni oggettive e soggettive sono verificate può scattare il congelamento temporaneo dei debiti in relazione alla quota capitale.

L'estensione

Con particolare riferimento al leasing finanziario, la sospensione del pagamento della quota capitale delle rate determina un allungamento del piano di ammortamento esattamente pari a quello della moratoria, per 6 o 12 mesi a seconda del tipo di contratto stipulato.

Durante la sospensione, invece, sarà corrisposta esclusivamente la quota interessi alle pattuite scadenze, con un conteggio che vede l'applicazione del tasso di contratto sul debito residuo in essere al momento della applicazione della moratoria stessa. Resterà differito nel tempo, sempre per un periodo pari alla sospensione, il momento di possibile esercizio del diritto di riscatto del bene oggetto di locazione finanziaria.

L'adesione alla moratoria non può comportare spese aggiuntive, mutamento dei tassi applicati, delle garanzie richieste né incidere sul merito di credito dell'impresa. Lo scopo principale, infatti, è quello di sostenere un'azienda sostanzialmente sana che si trova in temporanee difficoltà finanziarie.

Fonte: Il Sole 24 Ore - Norme e Tributi
Ritorna all'inizio

Aiazzone: tredicimila truffe. Blocco dei pagamenti a rate


Sarebbero salite a 13 mila le famiglie che sono state truffate dall'azienda di mobili Aiazzone, di proprietà Gianmauro Borsano e Renato Semeraro. Famiglie che hanno pagato le rate dei mobili che avevano deciso di acquistare ma che non si sono mai visti recapitare.

“Abbiamo comprato i mobili, abbiamo chiesto un prestito, ma non ci sono mai stati consegnati e noi le rate siamo obbligati a pagarle ugualmente”, ha detto qualcuno. Tutti i punti vendita sono stati chiusi e ci sono 800 persone, tra dipendenti e venditori di Aiazzone ed Emmelunga (una seconda catena di mobilifici acquisiti due anni fa da Borsano e Semeraro con la loro spa B&S) rimasti senza stipendio per quasi dieci mesi.

A rivelare la truffa è stato un servizio de ‘Le Iene’. Tutte le famiglie hanno cercato di contattare un numero telefonico a cui, però, nessuno ha mai risposto. Le denunce continuano a salire, la Procura di Torino ha avviato le indagini e le accuse a carico dei proprietari sono di bancarotta fraudolenta, evasione fiscale, riciclaggio, truffa.

Nel mirino degli inquirenti le società B&S, Aiazzone Network, Emmelunga, Emmedue, Emmecinque, per un totale di 200 punti vendita in tutto il Paese. Per i clienti truffati sembra, comunque, arrivare una buona notizia: Fiditalia, la finanziaria del gruppo Societè Generale che ha erogato i finanziamenti, potrebbe accettare l’invito del Codacons ad aprire un tavolo per esaminare le singole posizioni.

Il Codacons, infatti, ha fatto sapere che il Codice di Consumo e una direttiva europea prevedono in questi casi l'immediata sospensione delle rate e la restituzione delle rate pregresse pagate dai clienti truffati.

Fonte:businessonline.it (Marcello Tansini)
Ritorna all'inizio

Assistenza fiscale per il 730/2011. Queste le indicazioni dell’Agenzia


Tra le novità in lista quest'anno, come quantificare i rimborsi per il bonus produttività anni 2008 e/o 2009
L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 14/E del 14 marzo, anche quest’anno fa il punto sulle modalità di svolgimento dell’assistenza fiscale ai contribuenti, che intendono presentare il 730. Seguendo le tempistiche della loro attività, istruzioni diversificate per sostituti d’imposta, Caf e professionisti. È anche l’occasione per ricordare le modalità e i diversi tempi di presentazione, per spiegare come devono essere operati i conguagli e chiarire i dubbi su casi particolari.

Alcune precisazioni sul 730
Innanzitutto è specificato che il modello 730 può essere utilizzato dai lavoratori dipendenti e dai pensionati soltanto se hanno un sostituto d’imposta che può operare il conguaglio fiscale entro i tempi stabiliti.
Il documento di prassi entra poi nel dettaglio dei casi particolari, come quelli dei lavoratori con contratto a tempo determinato (della scuola o non) o di coloro che hanno redditi relativi a rapporti di collaborazione coordinata e continuativa.
È precisato, inoltre, che il 730 può essere presentato dal tutore che deve fare la dichiarazione per conto delle persone incapaci o minori, mentre non può essere utilizzato per dichiarare i redditi di contribuenti deceduti.

Chi può dare assistenza al contribuente
Si può chiedere assistenza fiscale, senza oneri, ai sostituti d’imposta che erogano redditi. Anche nel caso non svolgano questo tipo di attività, i sostituti, si legge nella circolare, devono operare il conguaglio emerso dal risultato contabile delle dichiarazioni elaborate dai Caf e dai professionisti abilitati e resi disponibili, in Rete, dall’Agenzia delle Entrate.
Il documento ricorda che i sostituti d’imposta, che intendono essere inseriti nel flusso telematico dei risultati contabili delle dichiarazioni 730, devono inviare, entro il 31 marzo, anche se hanno partecipato negli scorsi anni alla fase sperimentale, la comunicazione con cui segnalare l’indirizzo web a cui trasmettere i dati relativi ai modelli 730-4.

Il contribuente, in alternativa, può rivolgersi anche ai Centri di assistenza fiscale e ai professionisti abilitati.
Riguardo a questi ultimi, la circolare precisa che per essere inseriti nell’elenco informatizzato degli autorizzati al rilascio del visto di conformità, occorre inviare una comunicazione alla direzione regionale delle Entrate competente. La presentazione dell’istanza alle Entrate per l’abilitazione alla trasmissione telematica delle dichiarazioni non sostituisce la comunicazione alla Dr per richiedere l’abilitazione all’apposizione del visto di conformità.
Il professionista - ricorda poi il documento di prassi - è tenuto a stipulare un’assicurazione a copertura dei possibili danni conseguenti all’attività di assistenza e di quelli eventualmente subiti dal contribuente.

A proposito di compensi
Il contribuente, se compila autonomamente e correttamente il modello, non deve versare alcun compenso al Caf o al professionista abilitato.
Nessun corrispettivo, inoltre, da parte dell’Amministrazione, per le operazioni di semplice rettifica o conguaglio, né oneri a carico dello Stato per la trasmissione effettuata dai professionisti non inseriti nell’elenco informatizzato redatto dalle direzioni regionali.

Tempi e modi
La circolare fa il punto sulle scadenze. Il contribuente che si rivolge al proprio sostituto d’imposta deve presentare la dichiarazione entro il mese di aprile, chi si rivolge a Caf e professionisti, invece, ha tempo fino a tutto maggio.
In entrambi i casi, se la compilazione del modello è corretta, i dati dichiarati corrispondono alla documentazione denunciata e il contribuente ha i requisiti per utilizzare il 730, chi ha prestato l’assistenza rilascerà una ricevuta che costituisce prova dell’avvenuta presentazione.
I sostituti d’imposta, entro il 31 maggio, devono dare al dipendente copia della dichiarazione elaborata e il relativo prospetto di liquidazione (modello 730-3), la consegna (come la presentazione della dichiarazione da parte del lavoratore o pensionato) può avvenire anche in formato elettronico, purché siano rispettate determinate condizioni.
Caf e professionisti hanno tempo, invece, fino al 15 giugno.

Rimborsi e incremento della produttività
Un “capitolo” senz’altro nuovo della circolare 2011 è quello dedicato alle istruzioni per quantificare il rimborso relativo al bonus produttività corrisposto negli anni 2008 e/o 2009, assoggettato a tassazione ordinaria e per il quale il contribuente può richiedere la maggiore imposta versata tramite, appunto, il modello 730/2011.
È il caso del lavoratore che ha percepito nello stesso anno incentivi sottoposti, per sua scelta, a tassazione ordinaria e riceve successivamente bonus della stessa natura per i quali intende però pagare l’imposta sostitutiva: l’opzione comporta il passaggio dell’intera somma a quest’ultimo tipo di tassazione.
Chi presta assistenza, quindi, dovrà rifare i calcoli e rideterminare l’imposta dovuta e le relative addizionali tenendo conto delle somme sulle quali era stata applicata la tassazione ordinaria.
Se il datore di lavoro ha però rilasciato una certificazione dei redditi diversa dal Cud, allora il contribuente può chiedere il rimborso della maggiore imposta pagata soltanto attraverso la presentazione di Unico 2011 o di un’istanza ai sensi dell’articolo 38 del Dpr 602/1973.

Fonte:nuovofiscooggi.it (Anna Maria Badiali)
Ritorna all'inizio

Web: nasce 'Formalavoro', nuovo portale web dedicato al mondo del lavoro


E' attivo da alcuni giorni 'Formalavoro', il nuovo sito della Provincia di Savona (http://formalavoro.provincia.savona.it/), rivolto ai cittadini che cercano lavoro, alle scuole e agli enti accreditati. 'Formalavoro' è un servizio aggiornato quotidianamente con offerte di lavoro provenienti dai centri per l'impiego provinciali; azioni riferite al mondo delle imprese (ad esempio, piani anticrisi); corsi di formazione rivolti a chi ha già un'occupazione e a disoccupati in cerca di lavoro. Verranno inoltre messi a disposizione del navigatore i dati e gli strumenti statistici dell'Osservatorio del mercato del lavoro. Tra questi ultimi, il 'Barometro del lavoro', che permette di far conoscere le professioni più richieste nella provincia savonese nell'ultima settimana lavorativa.

Fonte:adnkronos.com
Ritorna all'inizio

Fondi pensione, al via le comunicazioni obbligatorie


Fondi pensione negoziali, aperti e PIP alle prese con le Comunicazioni obbligatorie annuali, redatte secondo la nuova Disciplina Covip in vigore dal 1 gennaio 2011. Entro il prossimo 31 marzo gli iscritti alle forme previdenziali al 31 dicembre scorso riceveranno le Comunicazioni obbligatorie annuali, redatte secondo la nuova Disciplina Covip in vigore dal 1 gennaio di quest’anno e il Progetto Esemplificativo Personalizzato.

Nel kit in fase di invio sono comprese anche le certificazioni fiscali utili per fruire della deduzione di imposta per la contribuzione versata e il modello per la dichiarazione al fondo pensione delle quote di contribuzione non dedotte l’anno scorso entro il 31 dicembre 2011

La ratio della nuova disciplina COVIP

La nuova disciplina sulle Comunicazioni agli iscritti è stata approvata dalla Covip con la Deliberazione del 22 luglio 2010 ed è entrata in vigore il 1 gennaio del 2011.

L’obiettivo della Autorità di Vigilanza è stato quello di aggiornare e rendere attuali le previsioni in materia di trasparenza dei fondi pensione nei rapporti con gli iscritti che risalivano al 1999 (deliberazione Covip del 10 febbraio 1999) e creare una regolamentazione uniforme anche con riferimento ai PIP (la cui comunicazione periodica era regolamentata dalle circolari del 22 gennaio 2008 e del 24 febbraio 2009). Si integrano altresì la indicazioni fornite ai fondi pensione preesistenti nella circolare del 17 gennaio 2008.

La logica si inserisce nella volontà più complessiva dell’Autorità di Vigilanza di mettere a disposizione dell’aderente strumenti, il più possibile snelli, di chiarezza e trasparenza perseguendo un duplice obiettivo:

1. offrire agli interessati un quadro chiaro di riferimento mettendo a loro disposizione informazioni essenziali, puntuali, ordinate e che non risultino, per il loro contenuto, di difficile comprensione (e dunque equivoche);

2. evitare un eccesso di informativa che possa tradursi in scarsa trasparenza.

Le Disposizioni della Covip non si limitano alla Comunicazione periodica ma affrontano in maniera più organica il tema della Informativa agli iscritti prevedendo anche una Comunicazione informativa di dettaglio in caso di erogazione di prestazioni e la disciplina delle Altre informative in corso d’anno (pubblicazione valore quota e siti web delle forme previdenziali).

La comunicazione periodica

Le Disposizioni trovano applicazione per i fondi pensione negoziali, i fondi pensione aperti e i PIP. L’obbligo di seguire lo Schema vige anche per i fondi pensione preesistenti in regime di contribuzione definita. Sia la struttura che il contenuto della comunicazione sono stati rivisitati al fine di migliorare la funzionalità del documento rispetto allo scopo di trasparenza che vuole perseguire.

In questo caso, l’obiettivo primario è quello di rendere conto all’aderente dell’evoluzione del suo piano previdenziale. In tale ottica si inquadrano le scelte relative all’ordine delle Parti di cui è composta la comunicazione (Parte Prima. Dati relativi alla posizione individuale; Parte Seconda. Informazioni generali) e, all’interno di ciascuna Parte, le scelte concernenti la selezione, l’ordine e le modalità di rappresentazione delle informazioni.

La Parte Prima della comunicazione è composta da tre sezioni.

1. Nella “Sezione 1. Dati identificativi” vengono preliminarmente evidenziati i dati anagrafici dell’aderente (cognome e nome, luogo e data di nascita, residenza, codice fiscale), la tipologia di adesione (individuale o su base collettiva), il codice di adesione/numero di polizza (per i pip), la data di adesione alla forma pensionistica complementare e quella di iscrizione alla previdenza complementare. Vengono indicati la tipologia dei soggetti (eredi/designati) in caso di decesso dell’iscritto prima della maturazione del diritto alla prestazione pensionistica. Qualora i beneficiari siano diversi dagli eredi, viene indicato il cognome, il nome, il codice fiscale e la residenza del/i soggetto/i designato/i.

2. Nella “Sezione 2. Dati riepilogativi” viene riportato il valore della posizione individuale alla fine dell’anno di riferimento nonché il rendimento netto e il TER della linea di investimento prescelta dall’aderente relativi all’anno di riferimento (il dato sul rendimento è al netto della tassazione e degli oneri sostenuti (per i PIP con prestazioni collegate a gestioni interne separate, al netto degli oneri sostenuti) e che differisce da quello della posizione individuale, che risente del momento in cui le entrate e le uscite si sono realizzate

3. I dati vengono sviluppati nella “Sezione 3. Posizione individuale maturata”. In questa sezione. Viene riportato il valore della posizione individuale alla fine del periodo di riferimento e alla fine dell’anno precedente. La posizione individuale è indicata al netto degli oneri gravanti nella fase di accumulo e dell’imposta sostitutiva.

Per i fondi pensione aperti e per i PIP attuati con contratti di ramo III, viene evidenziata la linea di investimento prescelta, il numero di quote assegnate e il valore unitario della quota alla fine dell’anno precedente e di quello di riferimento.

Nel caso in cui l’aderente abbia sottoscritto polizze per l’erogazione di prestazioni accessorie, viene indicato il tipo di prestazione e fornire informazioni di sintesi sul livello della copertura. Vengono indicati gli eventuali contratti di finanziamento con cessione del quinto dello stipendio notificati al Fondo, precisando la denominazione dell’intermediario e le date di notifica.

Viene poi riportato l’ammontare del totale delle entrate nel corso e alla fine dell’anno di riferimento al lordo dei costi, distinguendo, ove del caso, i contributi del lavoratore, quelli del datore di lavoro, il TFR e le somme derivanti da trasferimenti e reintegri di anticipazioni. Riportare il totale delle uscite, distinguendo tra anticipazioni e riscatti parziali. Indicare il valore della posizione individuale alla fine dell’anno precedente e di quello di riferimento.

E’ anche evidenziata la variazione del valore della posizione individuale realizzata nel corso dell’anno di riferimento, calcolata come differenza tra il valore della posizione individuale alla fine dell’anno di riferimento e quello alla fine dell’anno precedente; l’ammontare delle entrate al netto delle uscite; la differenza tra il valore della variazione della posizione individuale e l’ammontare delle entrate al netto delle uscite nel corso dell’anno di riferimento.

Vengono anche riportati il dettaglio delle operazioni effettuate nel corso dell’anno. Viene poi rappresentata, mediante diagramma circolare (cosiddetto grafico a torta), la ripartizione della posizione individuale per tipologia di strumenti finanziari, distinguendo tra la quota complessivamente investita in titoli di debito, nella quale deve essere inclusa anche la liquidità, e quella in titoli di capitale.

Nel calcolo di tali quote sono considerati, per la parte di pertinenza della posizione individuale, anche gli investimenti effettuati indirettamente attraverso strumenti finanziari derivati ovvero OICR, utilizzando, qualora sia necessario, stime effettuate sulla base delle informazioni disponibili.Infine è riportato il TER (Totale Expense Ratio) della linea di investimento prescelta dall’aderente relativo all’anno di riferimento con una sintetica spiegazione del significato del dato. Nella Parte Seconda della comunicazione, dedicata alle informazioni generali, vanno riportate le variazioni che, nel periodo di riferimento, hanno interessato la forma pensionistica (se non abbiano già costituito oggetto di apposita comunicazione individuale), nonché quelle ulteriori informazioni che devono essere diffuse agli aderenti sulla base di specifiche indicazioni che la Covip ha fornito in corso d’anno.

Progetto esemplificativo personalizzato

Con Deliberazione del 31 gennaio 2008, la COVIP – Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione – ha introdotto, per tutte le forme pensionistiche complementari adeguate, l’obbligo di inviare annualmente ai propri iscritti, con la comunicazione periodica, un Progetto Esemplificativo Personalizzato (esiste poi il Progetto Standardizzato da consegnare in fase di adesione e il Progetto on line sviluppabile sui siti web delle forme pensionistiche complementari). Di che si tratta? E’ un documento che, partendo dalla posizione individuale effettivamente maturata dall’iscritto al 31/12 dell’anno precedente, fornisce una stima personalizzata della pensione complementare attesa al momento del pensionamento.

L’obiettivo di tale strumento è quello di consentire agli iscritti di valutare se il proprio piano previdenziale è in linea con i propri obiettivi di integrazione pensionistica nonchè monitorare nel tempo l’evoluzione del piano previdenziale ed i risultati stimati ed eventualmente effettuare modifiche sul proprio piano, ad esempio sotto il profilo dell’entità dei versamenti contributivi o dei comparti di investimento. I valori numerici che vengono riportati nel Progetto Esemplificativo personalizzato rappresentano una stima fondata su ipotesi di calcolo definite da COVIP e possono quindi discostarsi dalla posizione individuale dell’aderente che effettivamente maturerà tempo per tempo.

Per quanto riguarda gli aspetti di natura fiscale, la stima tiene conto unicamente della tassazione annuale sui rendimenti della gestione (imposta sostitutiva dell’11%) ma non considera né i vantaggi fiscali derivanti dalla possibilità di dedurre annualmente i contributi, né la favorevole tassazione al percepimento della prestazione pensionistica. Il valore della prima rata di rendita pensionistica è infatti espresso al lordo della tassazione.

Andando più in profondità, iIl Progetto Esemplificativo personalizzato si compone di tre sezioni:

- una prima sezione denominata “Informazioni e ipotesi utilizzate per la stima” che contiene:

le ipotesi definite da COVIP per la stima;

le informazioni della forma pensionistica complementare;

le informazioni relative all’aderente e al profilo di investimento, compresa la posizione individuale effettivamente maturata dall’aderente al 31/12

- una seconda sezione denominata “Fase di accumulo: stima dell’evoluzione della posizione individuale” che riporta:

una tabella contenente la posizione individuale effettivamente maturata dall’aderente al 31/12 e, ad intervalli temporali di 5 anni dalla data di riferimento del progetto alla data del pensionamento:

-- l’età anagrafica dell’aderente;

-- i versamenti lordi relativi a ciascun anno solare di riferimento;

-- il cumulo dei versamenti lordi;

-- la posizione individuale alla fine di ciascun periodo di 5 anni ed al termine della fase di accumulo

- una terza sezione denominata “Fase di erogazione: stima della prima rata di rendita” che riporta il valore della prima rata annuale di rendita pensionistica alla data del pensionamento.

Si precisa che la prima rata annuale di rendita pensionistica si riferisce ad una rendita vitalizia immediata senza reversibilità ottenuta convertendo l’intera posizione individuale maturata al momento del pensionamento e quindi ipotizzando che l’intera prestazione sia erogata in forma di rendita.

Esempio basato sullo Schema di Comunicazione periodica

Fonte:ipsoa.it (Carlo Giuro)
Ritorna all'inizio

Mondoaffare.net- il portale di annunci e inserzioni
Mondoaffare.net- il portale di annunci e inserzioni

Home Page | Finanziamenti Agevolati | Finanziamenti | Contatto | News e Fax | Utilità | Servizi | Speciale Agricoltura | Servizi | Finanziamenti ai privati | Finanziamenti alle aziende | Speciale Agevolazioni | Agevolazioni | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu