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Pmi, bando per progetti transnazionali nelle biotecnologie
Consulenti informatici nelle imprese e pmi italiane: il bisogno è alto
Tv digitale, arrivano i decoder low cost
Prestito “Ad Honorem” per i corsi universitari
Rendimenti BoT: mai più sottozero
Cassazione: valido il licenziamento del lavoratore in malattia
Finanziamenti banche: aumentano quelli alle famiglie
Ocse, in Italia allarme disoccupazione: 8,5% nel 2010
Lidl mette in palio un minuto di spesa gratis
A destra, 150 metri e sei arrivato. E' pubblicità: cartello tassato
Sanatoria Badanti: il Ministero dell’Interno chiarisce che ...
Facebook ha ucciso la lettura
Semplificazione dei rapporti tra amministrazione pubblica, imprese e cittadini: le novità del Dl
Acconto Irpef, lo sconto riguarda anche dipendenti e pensionati
Windows 7, Microsoft ammette il primo importante problema
Sicurezza aziendale: il nuovo Testo Unico
Finanziamenti per la formazione nelle aziende in crisi
Acqua privatizzata: aumenti in vista?
Recupero crediti: parte ente tra consumatori e imprese
Talidomide, via libera all'indennizzo per i nati negli anni dal 1959 al 1965
Cassazione: condomino vende casa? Non possono essergli richieste le spese deliberate dopo il rogito
Posta Certificata ( Pec ) per aziende e professionisti: offerta con sconto da Poste Italiane
Rimborsi Irapi; Alle ore 12 di oggi si parte
Office 2010 pronto al debutto, inizia l'era dell'ufficio «Web»
Finanziaria 2010: proroga detrazioni per chi ristruttura casa
Moratoria dei debiti; Premiata la "continuità aziendale"
Arrivano i ‘job angels’ in ‘soccorso’ di chi cerca occupazione
Altroconsumo lancia campagna "Bevi l'acqua di casa"
Inail: stanziamenti per 60 miliardi per finanziare progetti delle imprese
Scontrino e gratta vinci in omaggio: già in questa Finanziaria 2009-2010?
Pmi, bando per progetti transnazionali nelle biotecnologie
Il ministero dello Sviluppo economico ha indetto un bando per l'accesso alle agevolazioni per la realizzazione di progetti transnazionali di sviluppo sperimentale e di ricerca industriale nel settore delle biotecnologie, nell'ambito del Programma comunitario EUROTRANS-BIO.
Le piccole e medie imprese italiane, associate con almeno una PMI appartenente a uno dei Paesi partecipanti al Programma EUROTRANS-BIO, possono presentare le proposte progettuali fino al 1 febbraio 2010.
Eurotrans-bio è un'iniziativa che si propone di sostenere la crescita delle PMI nel campo delle biotecnologie; l'Italia vi partecipa dal 2006 e in occasione dell'ultimo bando, chiuso il 27 aprile 2009, sono stati ammessi al finanziamento 21 progetti transnazionali, di cui 8 a partecipazione italiana.
Tali risultati sono particolarmente brillanti in quanto pongono l'Italia tra i primi posti per numero di progetti approvati e provano la dinamicità delle imprese nazionali che operano in un settore di punta come quello delle biotecnologie.
Fonte:finanza.repubblica.it
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Consulenti informatici nelle imprese e pmi italiane: il bisogno è alto
Controller e consulenti informatici, soprattutto specializzati in creazione di software integrati di controllo di gestione: sono queste le figure professionali che più servirebbero ad imprese e pmi per sostenere la loro crescita nel mercato in crisi di questo periodo.
A rivelare questa necessità è uno studio presentato presso la Falcoltà di Economia dell'Università di Bergamo, condotto su 76 aziende da un gruppo di docenti della stessa Facoltà: Cristiana Cattaneo, Massimo Contraffatto, Francesco Merisio e Daniele Toninelli. Secondo i risultati dello studio, solo il 49% delle aziende del campione si affida alla pianificazione strategica e solo due su tre prevedono la presenza del budget.
Gli altri dati presentati riguardano le fasi del processo produttivo portate all'esterno, il lavoro interno e il controllo di gestione, ricordando che la necessità di specializzarsi sempre di più delle imprese nasce dal bisogno costante di essere competitive.
Si tratta di una competizione positiva che deve avere come obiettivo un maggiore sviluppo tecnico della propria impresa in modo da poter bene inserirsi in un sistema di lavoro oggi decisamente più impegnato e che mira agli ottimi risultati di un tempo. Il tutto in un momento di crisi che sembra si stia superando ma che, per passare senza alcuna conseguenza negativa, ha bisogno di essere trascinato via dall’innovazione.
Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)
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Tv digitale, arrivano i decoder low cost
Uno dei maggiori problemi riscontrati dagli utenti nel passaggio alla tv digitale terrestre è la modestia tecnica degli zapper, scelti spesso con il solo criterio del prezzo più basso. Per unire questa caratteristica a prestazioni tecniche più che dignitose nasce la nuova gamma di decoder Nilox. Nilox è un marchio commerciale di Esprinet, uno dei più importanti distributori di pc e elettronica di consumo, presente anche sul mercato consumer con il sito Monclick. I nuovi decoder sono quattro, due dedicati ai televisori, due ai pc. Il modello base è lo zapper NX-DT30 (29,90 euro), un decoder molto compatto per le esigenze più semplici, ma già predisposto con tutte le frequenze Vhf italiane e con un menù di avvio ben accessibile.
Il secondo è lo zapper su scart NX-DT40 (39,90) con funzione PVR per registrare e riprodurre filmati su chiavette usb o hard disk esterni. Questo modello si inserisce direttamente sulla presa scart con uno snodo regolabile a 90° per occupare il minor spazio possibile; un apposito menù permette di programmare le registrazioni, vedere filmati e immagini o riprodurre musica. Con un adeguato hard disk è anche possibile effettuare la funzione Time Shift per la messa in pausa immediata di un programma tv. In pratica è come avere un videoregistratore a un prezzo nettamente inferiore a quello di un registratore separato e con un ingombro drasticamente ridotto; un apparecchio utile anche per chi ha già un tv dotato di sintonizzatore dtt, con funzione di secondo tuner per vedere un programma mentre se ne registra un altro Gli altri due decoder sono quelli dedicati ai computer. Il modello Pro-N100 (44,90 euro) è una scheda Pci da montare all'interno di un desktop e ha funzioni di pvr sull'hard disk del pc, gestibili dal telecomando in dotazione. La versione NX-DVB100 (49,90 euro) è invece in forma di chiavetta usb per l'utilizzo con i notebook, pesa 20 grammi e ha le stesse funzioni degli altri modelli, con l'avvertenza che in questi casi è sempre meglio utilizzare una buona antenna esterna.
Fonte:ilsole24ore.com (Roberto Faggiano)
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Prestito “Ad Honorem” per i corsi universitari
Al fine di poter studiare tranquillamente, senza particolari problemi economici, ma anche con l’obiettivo di inserirsi con altrettanta tranquillità nel mondo del lavoro, il sistema bancario in Italia offre alcune interessanti opportunità, per gli studenti universitari, di stipulare un prestito “Ad Honorem”; questo, in particolare, è ottenibile rivolgendosi al proprio Ateneo che in merito fornirà al riguardo le relative informazioni. Tra le banche che offrono il prestito “Ad Honorem” c’è anche il colosso bancario Unicredit, che grazie a delle partnership stipulate con alcuni Atenei permette agli studenti universitari di ottenere il prestito e di iniziarlo a pagare anche dopo cinque anni dall’erogazione della somma.
Il giovane universitario che contrae il prestito d’onore, infatti, non paga le rate fino ad un periodo pari a ben tre anni, in modo tale da poter studiare serenamente fruendo del credito concesso; una volta passato tale periodo, il giovane studente può eventualmente prendersi altri due anni di tempo attraverso un “periodo di grazia”, della durata massima di due anni, nel corso del quale a maturare sul prestito concesso dalle banche del gruppo Unicredit saranno solamente gli interessi. Trascorso il periodo di grazia, il prestito sarà poi rimborsabile a rate fino a quindici anni, comprendendo il periodo di grazia.
Il finanziamento “Ad Honorem” di Unicredit funziona nella maniera seguente: la Banca concede al giovane universitario una linea di credito su un conto corrente aperto presso l’Istituto e per un ammontare che è funzione del corso di studi che si frequenta; al termine del periodo di fruizione che, lo ricordiamo, può variare da uno a tre anni, la somma utilizzata dallo studente, unitamente agli interessi maturati, si trasforma in un prestito personale. A questo punto, come accennato, lo studente può avvalersi del periodo di grazia, per massimi due anni, oppure iniziare a rimborsare il prestito personale con rate mensili e con un piano di ammortamento che può arrivare fino a 15 anni.
Fonte:bassitassi.com
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Rendimenti BoT: mai più sottozero
Il Tesoro ha modificato le regole sulle aste dei BoT: non potranno più chiudersi con rendimenti negativi.
Se le spese superano i rendimenti
L'acquisto dei BoT in asta comporta la necessità di prenotarli "a scatola chiusa", prima della loro emissione, senza la possibilità di tirarsi indietro davanti a un prezzo non interessante. E nemmeno davanti a un rendimento negativo, come è accaduto nelle ultime aste sui BoT trimestrali: gli investitori si sono ritrovati a pagare, comprese tasse e commissioni, un importo superiore al rimborso a scadenza.
Le banche dovranno abbassare le commissioni
Una situazione, quest'ultima, che ora non potrà più verificarsi. Se il prezzo, comprese le tasse e le commissioni di acquisto da pagare alla banca, supera il valore di rimborso (pari a 100), la banca è tenuta a abbassare le commissioni fino a riportare il prezzo di acquisto a 100.
Prendiamo ad esempio l'ultima asta sui BoT trimestrali, quella di settembre, chiusa al prezzo di 99,903. Supponiamo di aver aderito per un lotto minimo di 1.000 euro: ai 999,03 euro del prezzo abbiamo dovuto aggiungere le tasse (il 12,5% della differenza tra 1.000 e 999,03, cioè 0,12 euro) e le commissioni bancarie (per BoT di questa durata la banca può chiedere fino allo 0,1%, cioè 1 euro). Totale, abbiamo pagato 1.000,15 euro per ottenerne 1.000 a scadenza, con un rendimento negativo dello 0,06%. Con le nuove regole, la banca avrebbe dovuto ridimensionare le commissioni a 0,85 euro, in modo da farci pagare 1.000 euro tondi tondi.
Investimenti più vantaggiosi
Insomma un passo avanti per gli investitori, ma proprio piccolo piccolo: il rendimento non sarà più negativo, ma niente impedisce di avere un rendimento nullo anche nelle prossime aste. State alla larga dai BoT, per "parcheggiare" i vostri soldi per qualche mese consultate il nostro sito www.soldi.it potrete trovare di meglio
Fonte:altroconsumo.it
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Cassazione: valido il licenziamento del lavoratore in malattia
E' valido il licenziamento per giusta causa anche se interviene guando il lavoratore è in malattia. La Cassazione (sent. 13596/2009) ha stabilito che, nel caso esaminato, il lavoratore chiedendo di essere sentita personalmente ma allo stesso tempo rifiutando di presentarsi a causa dello stato di malattia, ha introdotto un ostacolo formale all’adozione del provvedimento, dilazionando i tempi e precludendo l’esercizio del potere disciplinare del datore di lavoro. Così facendo il lavoratore incorre nella violazione della regola della buona fede, perché propone un’eccezione basata su di un fatto proprio, vale a dire addebita al datore di lavoro di avere accolto una sua istanza al solo scopo d’impedirgli d’irrogare il provvedimento. Pertanto, non può essere invocata l’applicabilità della norma collettiva sul termine del provvedimento di espulsione, in quanto è il lavoratore stesso ad aver dato causa alla presunta nullità del provvedimento.
Fonte:studiocataldi.it (Francesca Bertinelli)
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Finanziamenti banche: aumentano quelli alle famiglie
Rispetto al resto d’Europa, nelle ultime settimane in Italia si sta registrando una accelerazione sul fronte della concessione di finanziamenti alle famiglie da parte del sistema bancario; a rilevarlo è l’ABI, Associazione Bancaria Italiana che, nel “Monthly Outlook” di novembre su economia e mercati finanziari e creditizi ha tracciato il punto della situazione. In particolare, l’accelerazione sul fronte del finanziamento alle famiglie è avvenuta e sta avvenendo sia grazie alla riduzione progressiva dei livelli del costo del denaro, sia in virtù del fatto che gli italiani, nonostante tutto, crisi o non crisi, continuano a guardare sempre al mattone come “bene rifugio”, con la conseguenza che c’è vivacità di richieste anche dal versante dei finanziamenti immobiliari.
Al riguardo, tra l’altro, ci viene incontro una indagine condotta da Nomisma nel maggio scorso, quando era emerso che il 14,6% delle famiglie italiane, ovverosia ben 3,5 milioni, avevano manifestato un reale interesse a voler acquistare un immobile entro i prossimi ventiquattro mesi. Ma qual è la finalità di acquisto di una casa per le famiglie? Ebbene, nel 47,5% dei casi le famiglie acquistano l‘immobile ad uso prima casa, mentre il 26,9% la compra in sostituzione; solo l’8,6%, invece, punta ad acquistare da qui ai prossimi due anni un immobile come seconda casa, mentre il 17% vede il “mattone” come un investimento; trattasi, tra l’altro, di una percentuale in sensibile ascesa rispetto al 12% registrato nel 2008 e nel 2007.
D’altronde nell’ultimo anno, mese dopo mese, acquistare un immobile con un mutuo, ed in particolar modo con la formula del tasso variabile, è diventato sempre più conveniente. Al riguardo, non a caso, l’Associazione Bancaria Italiana ha messo in evidenza come negli ultimi dodici mesi i tassi applicati dalle banche sui mutui siano scesi dal 5,80% del mese di settembre 2008 al 3,06% dello stesso mese di quest’anno, il che significa una riduzione superiore a ben 260 punti base.
Fonte:bassitassi.com
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Ocse, in Italia allarme disoccupazione: 8,5% nel 2010
In Italia ci sono segnali di ripresa economica, ma i tempi restano incerti e, soprattutto, la disoccupazione salirà sempre di più. E' quanto prevede l'Ocse nel suo ultimo Outlook economico, per il nostro Paese. Dunque quest'anno dovrebbe chiudersi con un Pil a -4,8% e un tasso di disoccupazione a 7,6%. Per il 2010 è prevista una ripresa del Pil a +1,1%, a fronte di un ulteriore aumento della disoccupazione all'8,5%. Nel 2011 il Pil potrebbe salire a +1,5% e la disoccupazione a +8,7%.
"La grave recessione che colpisce l'Italia - osserva l'Ocse - è iniziata prima rispetto alla maggior parte degli altri paesi. Ma l'attività è migliorata nel terzo trimestre: il miglioramento delle condizioni finanziarie ha contribuito a restaurare la fiducia e a spingere la domanda interna". Quest'ultima è prevista in calo del 3,6% quest'anno ed in crescita dell'1% e dell'1,5% nel 2010 e nel 2011 rispettivamente. L'inflazione è prevista in calo allo 0,7% quest'anno e poi sempre bassa, allo 0,9% nel 2010 e allo 0,8% nel 2011. Per quanto riguarda i conti pubblici l'Ocse sottolinea la necessità "di sforzi importanti di risanamento a partire dal 2011 quando la ripresa tornerà".
Fonte:helpconsumatori.it (GA)
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Lidl mette in palio un minuto di spesa gratis
Ritorna l'iniziativa del discount "Un minuto di spesa gratis": dal 23 novembre al 20 dicembre 2009, tutti i clienti che effettueranno un acquisto di almeno € 25 presso uno dei 540 punti vendita aderenti all'iniziativa, potranno partecipare al concorso. Per info: www.1minutodispesagratis.it
Riparte il concorso Lidl "Un minuto di spesa gratis"! Sessanta secondi per dare prova di velocità tra le corsie e riempire il carrello della spesa con il maggior numero di prodotti possibile, senza dover pagare alla cassa. Dal 23 novembre al 20 dicembre 2009, tutti i clienti che effettueranno un acquisto di almeno € 25 presso uno dei 540 punti vendita Lidl aderenti all'iniziativa, potranno partecipare al concorso. Basterà comunicare il codice stampato sullo scontrino via telefono, SMS o internet sul sito dedicato www.1minutodispesagratis.it. Maggiore sarà il numero di scontrini raccolti, maggiori saranno le possibilità di essere tra i vincitori.
Al termine della fase di iscrizione, verranno estratti i 540 fortunati vincitori ai quali verrà dato appuntamento in una delle quattro domeniche, tra il 17 gennaio e il 7 febbraio 2010, presso i punti vendita Lidl trasformati per l'occasione in sede di gioco. Inoltre, ogni estratto riceverà un buono spesa di € 25, da utilizzare successivamente presso un punto vendita Lidl.
Per informazioni sul concorso "Un minuto di spesa gratis" al n. verde Lidl 800.48.00.48 dal lunedì al sabato - dalle 8.00 alle 20.00
Fonte:helpconsumatori.it (VC)
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A destra, 150 metri e sei arrivato. E' pubblicità: cartello tassato
Il contribuente ne chiedeva l'esenzione perché segnali di indicazione previsti dal nuovo codice della strada
I cartelli "nominativi" indicanti l'itinerario da seguire per raggiungere la sede di stabilimenti, ditte, imprese e esercizi commerciali scontano l'imposta comunale sulla pubblicità.
Lo ha precisato la Corte di cassazione con la sentenza n. 23383 del 4 novembre 2009.
La vicenda
Un Comune piemontese emetteva nei confronti di una Srl diversi avvisi di accertamento, con contestuali inviti al pagamento in materia di imposta comunale sulla pubblicità, in relazione ad alcuni cartelli posizionati sul ciglio stradale e indicanti la direzione da seguire per raggiungere la sede dell'esercizio commerciale e di alcuni stabilimenti di produzione.
La società proponeva ricorso, asserendo che tali cartelli, lungi dall'avere finalità promozionali, dovevano essere sottratti all'obbligo tributario, avendo come loro fine quello di agevolare il traffico degli autoveicoli e rientrando, pertanto, non sotto la disciplina del Dlgs n. 507/1993 in materia di imposta comunale sulla pubblicità, bensì nella categoria dei segnali di indicazione di cui all'articolo 39 del nuovo codice della strada.
Di diverso avviso risultava essere però la Ctp che confermava la legittimità del recupero, argomentando che nei segnali di indicazione in oggetto era palesemente insita una funzione pubblicitaria/promozionale, essendo presente all'interno degli stessi, oltre all'indicazione della strada da seguire per raggiungere la destinazione dell'esercizio commerciale, l'oggetto dell'attività nonché il prodotto e servizio commercializzato.
Dello stesso parere erano anche i giudici tributari di secondo grado, pronunciatisi a seguito di appello proposto dalla Srl.
La pronuncia della Cassazione
La Suprema corte ha innanzitutto rimarcato come la tesi sostenuta dalla società trovasse immediata smentita nella disciplina complessiva del Dlgs 507/1993, che ammette esenzioni solo in particolari e determinate ipotesi di avviso al pubblico, come quelle indicate alla lettera b) dell'articolo 17 - ove si prevede l'esenzione per gli avvisi al pubblico esposti nelle vetrine o sulle porte di ingresso dei locali o, in mancanza, nelle immediate adiacenze del punto di vendita, relativi all'attività svolta, nonché quelli riguardanti la localizzazione e l'utilizzazione dei servizi di pubblica utilità, che non superino la superficie di mezzo metro quadrato, e quelli riguardanti la locazione o la compravendita degli immobili sui quali sono affissi, di superficie non superiore a un quarto di metro quadrato - o alla lettera h) della stessa norma, ove si prevede che vadano esenti dall'imposta le insegne, le targhe e simili apposte per l'individuazione delle sedi di comitati, associazioni, fondazioni e ogni altro ente che non persegua scopo di lucro.
Nella tipologia di cartelli indicanti l'itinerario per raggiungere la sede di stabilimenti di produzione, ditte, imprese e esercizi commerciali, e aventi al loro interno l'indicazione dell'oggetto dell'attività nonché il prodotto e servizio commercializzato, è insita una chiara finalità pubblicitaria, hanno sostenuto i giudici, che è appunto quella di promuovere e pubblicizzare il prodotto o l'attività svolta dall'impresa. Tali segnali, dunque, rientrano incontrovertibilmente nella previsione di cui all'articolo 5 del Dlgs 507/1993, a mente del quale la diffusione di messaggi pubblicitari effettuata attraverso forme di comunicazione visive o acustiche, diverse da quelle assoggettate al diritto sulle pubbliche affissioni, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, è soggetta all'imposta sulla pubblicità, considerandosi rilevanti, ai fini dell'imposizione, i messaggi diffusi nell'esercizio di una attività economica allo scopo di promuovere la domanda di beni o servizi, ovvero finalizzati a migliorare l'immagine del soggetto pubblicizzato.
D'altronde, ha fatto notare la Suprema corte, sulla società non gravava alcun obbligo normativo di predisporre segnalazioni stradali per un più facile raggiungimento della propria sede. Facendolo, e sostenendo tra l'altro dei costi, facilita l'incontro con i potenziali clienti, promuovendo in modo efficiente la domanda dei propri beni o servizi.
Fonte:nuovofiscooggi.it (Mauro Di Biasi)
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Sanatoria Badanti: il Ministero dell’Interno chiarisce che la rinuncia alla procedura di emersione espone a sanzioni salvo il caso di morte della persona da assistere
con circolare 29.10.2009, n. 6466, il Ministero dell’Interno ha chiarito che l’onere a carico del datore di lavoro di perfezionare il rapporto di lavoro irregolare denunciato si completa solo con la sottoscrizione della firma del contratto di soggiorno presso lo Sportello Unico e con la comunicazione di assunzione all’Inps. Solo così il datore sarà definitivamente al riparo dall’applicazione delle sanzioni penali e amministrative commesse in conseguenza dell’impiegon di una colf o di una badante clandestina. Al datore è consentito in ogni momento di recapitare allo Sportello Unico per L’Immigrazione, la comunicazione di rinuncia alla procedura di emersione, esponendosi così alle sanzioni suddette. Egli è tenuto, comunque, a presentarsi allo sportello per la formalizzazione della rinuncia. L’unica ipotesi che scongiura l’applicazione delle sanzioni, è la rinuncia dovuta a causa di forza maggiore sopravvenuta, ovvero il decesso della persona da assistere. In questa ipotesi, al momento della convocazione dello Sportello Unico, sarà consentito il subentro di un componente del nucleo familiare del defunto anche eventualmente modificando il rapporto di lavoro. Se il subentro del familiare non risulta possibile, al domestico clandestino viene rilasciato un permesso di soggiorno per attesa occupazione.
Fonte:studiocataldi.it (Francesca Bertinelli)
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Facebook ha ucciso la lettura
Sopravvissuti benissimo alla televisione, i libri adesso hanno un nuovo, agguerritissimo nemico: l’esercito dei social network che popolano la galassia di internet. Il quadro emerge dal rapporto sui consumi mediatici del Censis. La top five italiana è costituita da Facebook, noto al 61,6% degli italiani, YouTube (60,9%), Messenger (50,5%), Skype (37,6%) e MySpace (31,8%). E la lettura di libri è la prima tra le attività che si sacrificano a vantaggio di Facebook: il 42,4% degli iscritti al social network che afferma infatti di dedicare meno tempo ad altre attività ha dato questa risposta. Uno degli elementi che emerge dall'analisi delle piramidi dei media tra il 2007 e il 2009, secondo il Rapporto è l’espansione dei mezzi gratuiti e la battuta d'arresto di quelli a pagamento. In due anni, la lettura di quotidiani a pagamento (almeno una volta la settimana) passa dal 67% del 2007 al 54,8% del 2009. Stabile le free press, che passa dal 34,7% dell'utenza al 35,7%.
Fonte:metronews.it
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Semplificazione dei rapporti tra amministrazione pubblica, imprese e cittadini: le novità del Dl
Via libera al nuovo ddl di semplificazione dei rapporti tra amministrazione pubblica, imprese e cittadini.
Il testo, di 35 articoli, prevede misure che vanno dalle semplificazioni nella tenuta dei libri sociali, alla carta d’identità ai ragazzi di 10 anni (il nuovo dl prevede che si possa effettuare il cambio di residenza senza la presenza fisica dell’interessato, rendendolo possibile per via telematica, grazie a modifiche al regolamento anagrafico), ai certificati medici, alle pagelle scolastiche comunicate on line e all’iscrizione universitaria online ( è infatti previsto che le università adottino procedure telematiche per effettuare on line l’iscrizione, i pagamenti, la gestione informatizzata degli esami), ai piccoli interventi edilizi senza titolo abitativo, a nuovi adempimenti amministrativi per le imprese, con esclusione di quelli contabili e fiscali, che abbiano efficacia dal primo marzo o dal primo settembre di ogni anno.
E ancora, le denunce per infortunio sul lavoro dovranno essere comunicate solo all’Inail, per quanto riguarda, invece, le assenze per malattie, la violazione per un tempo superiore a 3 mesi sarà valutata ai fini della corresponsione della retribuzione di risultato dei dirigenti e dei responsabili degli uffici competenti. Per la nascita di un’azienda artigiana basterà la comunicazione al registro delle imprese.
Sempre in ambito lavoro, il nuovo dl prevede una maggiore flessibilità per l’accesso al Fondo tramite un sistema più agile di erogazione delle risorse e attraverso la previsione di più generali forme di sostegno per i giovani, ampliando e rendendo maggiormente incisiva la politica di contrasto ai processi di precarizzazione e di sviluppo di nuove imprenditorialità giovanili.
Pronta, inoltre, una Carta dei doveri delle amministrazioni pubbliche (articoli 33 e 34) che arriverà entro 6 mesi e raccoglierà, in un unico provvedimento,i diritti dei cittadini e i doveri delle pubbliche amministrazioni nei loro confronti: dalla trasparenza, intesa come accessibilità totale attraverso la pubblicazione sui siti internet delle amministrazioni, delle informazioni relative all’organizzazione, all’utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali; ai risultati conseguiti, all’eliminazione delle molestie amministrative(previste sanzioni per chi avanza richieste di pagamenti già adempiuti), all’accesso semplificato ai servizi.
Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)
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Acconto Irpef, lo sconto riguarda anche dipendenti e pensionati
La riduzione opera se hanno redditi ulteriori perché, ad esempio, affittano immobili o fanno lavori occasionali
Non solo gli imprenditori, i professionisti e i soci di società di persone, ma anche i lavoratori dipendenti e i pensionati possono beneficiare dell'agevolazione contenuta nel decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri del 12 novembre (e in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale) allo scopo di assicurare, in un momento di difficoltà economica, una maggiore disponibilità finanziaria a tutti i contribuenti tenuti al pagamento dell'Irpef. Si tratta dell'abbattimento di venti punti percentuali dell'acconto dovuto a novembre, che pertanto scende dal 99 al 79%.
Per dipendenti e pensionati, condizione necessaria per poter fruire dello sconto è il possesso di redditi ulteriori rispetto a quelli "ordinari". È il caso, ad esempio, di chi, oltre ai redditi di lavoro dipendente o di pensione, ha immobili che concede in locazione o svolge qualche altra attività occasionale.
Gli importi non versati per effetto della misura agevolativa dovranno essere "regolati" entro la scadenza prevista per il saldo 2009 (16 giugno 2010).
Se alla data di entrata in vigore del decreto si è già provveduto al pagamento dell'acconto senza avvalersi dello "sconto", spetta un credito d'imposta pari a quanto versato in più, utilizzabile in compensazione con il modello F24.
Ai contribuenti che hanno presentato la dichiarazione dei redditi avvalendosi dell'assistenza fiscale (presentando, quindi, il modello 730), la riduzione dell'acconto viene riconosciuta dal sostituto d'imposta.
Nel caso in cui l'acconto sia stato trattenuto senza tener conto della nuova misura del 79%, le maggiori somme prelevate saranno restituite dal sostituto al momento della corresponsione degli emolumenti relativi al mese di dicembre.
Fonte:nuovofiscooggi.it
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Windows 7, Microsoft ammette il primo importante problema
Esiste una falla in Windows 7 non ancora corretta e riconosciuta da Microsoft. Il baco, riguardante il protocollo Smb (Server Message Block) e print-sharing, permette a terzi di danneggiare macchine con Windows 7 o Windows Server 2008 r2m, rendendole instabili o bloccandole completamente.
Microsoft ha riconosciuto il problema, criticando però il modo in cui la segnalazione è stata diffusa. Il primo a notare il bug è stato l'informatico Laurent Gaffié il quale, senza avvertire prima Microsoft, ha divulgato il fatto in rete mettendo in pericolo milioni di utenti. Infatti la vulnerabilità è ora alla portata di tutti, mentre la patch correttiva non è ancora disponibile.
Il colosso di Redmond ha comunque rilasciato un bollettino di sicurezza che informa della falla e precisa che non sono stati riscontrati exploit, attacchi né possibilità di eseguire del codice da remoto. Nulla di critico, quindi.
Nell'attesa di una patch ufficiale Microsoft ha suggerito uno stratagemma che elimina la vulnerabilità: basta semplicemente chiudere le porte 139 e 445 del firewall per essere al sicuro. Con tutta probabilità il bug verrà corretto con il prossimo Patch Tuesday, previsto per l'8 dicembre.
Fonte:impresacity.it
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Sicurezza aziendale: il nuovo Testo Unico
Il “Nuovo Testo Unico”, Decreto Legislativo n°81 del 2008, è l'ultimissimo aggiornamento nel settore della sicurezza sul lavoro, precedentemente regolato dalla Legge 626. Rappresenta una vera e propria rivoluzione che comporta, per tutte le aziende italiane, uno sforzo di aggiornamento immediato.
Le regole e le sanzioni in materia di “sicurezza sul lavoro” sono cambiate. Farsi trovare impreparati è spesso molto dispendioso. Un efficiente e periodico aggiornamento sulle ultime normative riduce drasticamente il fattore di rischio dei lavoratori e la possibilità di sanzioni.
A chi si applica la legge?
La legge si applica a TUTTI i settori di attività, privati o pubblici, in cui siano impiegati lavoratori subordinati, con la sola esclusione degli addetti ai servizi domestici e familiari.
Ricordiamo che sono considerati lavoratori subordinati anche:
• I soci lavoratori di cooperative e di società anche di fatto.
• Gli utenti dei servizi di orientamento di formazione scolastica, universitaria e professionale, avviati presso datori di lavoro.
• Gli allievi degli istituti di istruzione e universitari, partecipanti a corsi di formazione professionale nei quali si faccia uso di laboratori, macchine, apparecchi e attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici e biologici.
Il nuovo sistema aziendale per la sicurezza
Al datore di lavoro spetta valutare i rischi per la salute e la sicurezza dei suoi dipendenti, in modo da programmare ed effettuare gli interventi necessari. A tale scopo si avvale del servizio di prevenzione e protezione, che può essere interno all'azienda stessa o fornito da un consulente esterno. In taluni casi, è possibile che i compiti di prevenzione siano eseguiti direttamente dallo stesso datore di lavoro. Nella sua attività informa e consulta il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. Sceglie i lavoratori che devono occuparsi delle misure antincendio, di pronto soccorso e di evacuazione. Nei casi in cui vige l'obbligo delle visite mediche, si rivolge a un medico specialista in medicina del lavoro.
Le figure previste dal Decreto sono:
• Datore di lavoro
• Lavoratore
• Medico competente
• Preposto
• RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione)
• ASPP (Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione)
• RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza)
La documentazione obbligatoria è:
• DVR Autocertificazione o DVR
• Attestati riconosciuti a livello nazionale per le figure sopra citate
• DUVRI, documento di valutazione dei rischi interferenti
AUTOCERTIFICAZIONE: Il D.Lgs. 81/2008 o anche Testo Unico prevede che nelle attività d'ufficio più comuni, con meno di 10 dipendenti, vi sia il rispetto di numerosi obblighi per la tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori negli ambienti di lavoro. Le problematiche da considerare sono molteplici e comportano un impegno in prima persona da parte del datore di lavoro, sul quale gravano i principali oneri e responsabilità di carattere civile e penale. La comoda e semplice checklist, guida il datore di lavoro nella valutazione obbligatoria dei rischi per ogni punto previsto dal testo unico, generando sia L´AUTOCERTIFICAZIONE DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI, che l´eventuale piano di intervento per risultare a norma. In base alle risposte fornite, il sistema automaticamente, provvede alla creazione e alla stampa di tutta la documentazione tenendo conto anche delle revisioni per modifiche o aggiornamento. Tutte le società con meno di 10 lavoratori non hanno l´obbligo del DVR (documento di valutazione dei rischi) ma sono comunque tenute a redigere l'autocertificazione della valutazione dei rischi come riportato nell´art. 29 del Testo Unico e apporvi data certa. Con il Testo Unico ogni datore di lavoro, di qualunque attività, ente pubblico, associazione, anche senza scopo di lucro, che impieghi anche un solo lavoratore deve, in particolare: eseguire la valutazione dei rischi ed elaborare il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR); nominare un Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione; nominare un Medico Competente, nel caso sia necessario istituire la sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti a rischi specifici; nminare la Squadra di gestione delle emergenze, lotta antincendio e primo soccorso; formare e informare i lavoratori sui rischi presenti e sul diritto di eleggere un loro Rappresentante per la sicurezza; vigilare sui posti di lavoro, affinché le attrezzature rispettino i requisiti previsti dalle norme di legge.
DUVRI
Oltre ai tradizionali documenti, relativi alla gestione della salute e della sicurezza dei lavoratori negli ambienti di lavoro, il ´Testo Unico´ del 2008 introduce il Documento Unico di Valutazione dei Rischi da interferenze, in sigla D.U.V.R.I. Questa nuova documentazione regola ulteriormente il rapporto di lavoro tra aziende, prevedendo che l´azienda committente o commissionaria di un appalto di lavori all´interno della propria struttura a imprese esterne appaltatrici o subappaltatrici, o anche a lavoratori autonomi, debba redigere all´atto della firma del contratto definitivo un´ulteriore relazione, appunto il D.U.V.R.I. legata all´eventuale presenza di interferenze tra le due attività.
• Il D.U.V.R.I. (Documento Unico Valutazione Rischi da Interferenze) è da allegare al contratto di appalto o di opera (art. 26 comma 3 D. Lgs. 81/2008).
Il D.U.V.R.I. pertanto rappresenta lo strumento operativo per guidare le attività lavorative del committente e degli appaltatori negli ambienti e nei reparti dell´azienda ove si possono verificare, anche con discontinuità spaziale e temporale, le eventuali interferenze lavorative tra le due attività.
Per maggiori informazioni ed approfondimenti:
http://www.caf730.com
http://www.entratel.com/sicurezza
Fonte: microsoft.com
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Finanziamenti per la formazione nelle aziende in crisi
Nelle scorse settimane Fondimpresa ha annunciato la disponibilità di dieci milioni di euro da “investire” nella messa a punto di piani di formazione destinati ai lavoratori appartenenti ad aziende che sono state colpite dalla crisi finanziaria ed economica, in modo tale che i lavoratori dipendenti non corrano il rischio di dover perdere il proprio posto di lavoro. Le richieste di finanziamento si sono aperte nello scorso mese di ottobre, il giorno 15, con scadenza il 15 ottobre 2010 o comunque prima dei termini in caso di esaurimento dei fondi. Aderendo, le imprese possono così presentare delle richieste di finanziamento fino ad un controvalore massimo di 500 mila euro con l’obiettivo di riqualificare a livello professionale, tra l’altro, i lavoratori che sono attualmente in cassa integrazione.
In questo modo, con la messa a punto di piani di formazione non solo specifici, ma anche condivisi sia con le associazioni territoriali e di categoria, sia con le rappresentanze sindacali, si possono offrire ai lavoratori dei piani per maturare delle competenze e delle abilità tali da favorirne l’occupabilità. La possibilità di partecipare ai piani di formazione è aperta a tutte le tipologie di cassa integrazione, ovverosia da quella in deroga e passando per quella straordinaria e/o quella ordinaria.
Ma sono altresì ammessi anche i lavoratori precari, ovverosia i titolari di contratti a progetto, o di apprendistato, oppure ancora contratti di solidarietà e di inserimento o di reinserimento; l’ammissibilità, inoltre, vale anche per i lavoratori stagionali anche se questi nel periodo non risultano essere in servizio. Aspettando la ripresa, si auspica robusta e duratura, in questo momento è necessario che nel mondo del lavoro non venga dispersa l’esperienza e la professionalità di tutti quei lavoratori che a causa della crisi guardano con preoccupazione al futuro in virtù del fatto che l’impresa a causa della pessima congiuntura non è in grado di garantire delle prospettive occupazionali stabili.
Fonte:bassitassi.com (Fil)
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Acqua privatizzata: aumenti in vista?
Più privato, meno pubblico. Sta per diventare legge il decreto che apre la porta ai privati nella gestione dei servizi di erogazione dell'acqua. Quale sarà l'impatto sulle tariffe?
L'ingresso dei privati
La privatizzazione del servizio di erogazione dell'acqua sembra avvicinarsi sempre più. È stata fissata una quota minima obbligatoria di partecipazione dei privati nelle società che gestiscono il servizio idrico integrato (art. 15 del decreto legge 135/2009). Nelle società a partecipazione mista, i soci privati non potranno avere una quota inferiore al 40%. Si fissa un tetto minino altissimo, ma non un tetto massimo.
Anche per le società miste che sono quotate in borsa si profila la necessità di ridurre il peso del socio pubblico a non più del 30%. E chi non si adegua? Semplice, le concessioni relative ai servizi pubblici saranno revocate.
La scadenza si avvicina
La legge fissa anche scadenze abbastanza stringenti entro i quale la partecipazione dei privati dovrà diventare significativa: per esempio per le società municipalizzate, cioè di proprietà completamente pubblica, il termine è fissato al 31 dicembre 2011.
Il cattivo precedente
Cosa succederà alle tariffe del servizio idrico con l'ingresso di soci privati nella gestione? È difficile fare previsioni. Bisogna dire, però, che gli indizi attualmente a disposizione non fanno sperare nulla di buono. Arezzo, città in cui la società che gestisce l'erogazione dell'acqua è in mano a privati, ha una bolletta tra le più care d'Italia. Una bolletta quattro volte più costosa rispetto a quella delle città più economiche.
Si sente la mancanza di un Autorità di controllo, indipendente ed efficace, che monitorizzi le tariffe applicate e la loro congruità rispetto agli investimenti e la qualità del servizio fornito. Di questo il testo di legge in via di approvazione non tratta minimamente.
Fonte:altroconsumo.it
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Recupero crediti: parte ente tra consumatori e imprese
Arriva un ente bilaterale, consumatori e imprese di recupero crediti, per aiutare le famiglie in difficoltà col pagamento dei debiti. Partirà entro un anno, a livello nazionale, e potrà contare su finanziamenti pubblici e privati, anche comunitari. Solo per le spese di avviamento saranno stanziati 50mila euro. L'accordo è stato sottoscritto, alla Camera, tra l'Unirec (l'unione nazionale delle imprese di recupero, gestione e informazione del credito, aderente a Confindustria) e Adiconsum, con la partecipazione della Cisl. Il nuovo organismo, a cui sarà affiancato un osservatorio per analizzare i problemi legati ai mancati pagamenti, potrà contare, anche, su contributi ad hoc versati direttamente dalle imprese associate all'Unirec. "Ormai in Italia - ha sottolineato il presidente dell'Unirec, Antonio Persici - sono oltre 25 milioni le pratiche affidate alle aziende per il recupero crediti e sempre più spesso interessano situazioni personali di perdita del lavoro o di piccole e medie imprese in crisi di liquidità". L'attuale crisi economica ha peggiorato la situazione e coinvolto, anche, i creditori che, per far fronte ai mancati incassi, sono costretti a licenziare, diminuire o sospendere la produzione, o ritardare, anch'essi, i pagamenti ai propri fornitori.
Il nuovo organismo erogherà servizi alle aziende aderenti alle organizzazioni che hanno firmato l'accordo e ai consumatori o imprese debitrici. L'intesa è, però, aperta alla sottoscrizione da parte di altri soggetti e parti sociali, eventualmente interessati. Al momento di usufruire del servizio, sarà chiesto di versare un contributo d'importo variabile in ragione del debito e del soggetto richiedente. Toccherà al nuovo ente bilaterale, tra l'altro, gestire il Fondo di solidarietà per tutelare il diritto di credito e organizzare corsi di formazione, diretti a studiare nuove regole di accesso ed esercizio della professione di "recupero crediti", per puntare su una gestione maggiormente professionale. Particolare attenzione sarà riservata ai ragazzi, che, come ha ricordato il segretario nazionale di Adiconsum, Pietro Giordano, non sono affatto immuni dal problema del cattivo indebitamento, che, poi, sempre più frequentemente rischia di sfociare nell'usura. Per loro, sono in programma, anche direttamente nelle scuole, lezioni multimediali, dvd e pagine web tematiche, per aiutarli a capire le conseguenze giuridico-economiche dell'inadempimento.
Fonte:ilsole24ore.com (Claudio Tucci)
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Talidomide, via libera all'indennizzo per i nati negli anni dal 1959 al 1965
Il regolamento disciplina il procedimento per il riconoscimento e la corresponsione dell'indennizzo ai soggetti affetti da sindrome da talidomide, determinata dalla somministrazione dell'omonimo farmaco, nelle forme dell'amelia, emimelia, focomelia e micromelia e nati negli anni dal 1959 al 1965.p>Il regolamento disciplina il procedimento per il riconoscimento e la corresponsione dell'indennizzo previsto dall'articolo 1 della legge 29 ottobre 2005, n. 229, ai soggetti affetti da sindrome da talidomide, determinata dalla somministrazione dell'omonimo farmaco, nelle forme dell'amelia, emimelia, focomelia e micromelia e nati negli anni dal 1959 al 1965.
L'indennizzo, di seguito denominato indennizzo per i talidomidici, consiste in un assegno mensile vitalizio, di importo pari a sei volte la somma corrispondente ad un importo base di riferimento, determinato in analogia a quanto previsto per i soggetti danneggiati da vaccinazione obbligatoria, ai sensi dell'articolo 2 della legge 25 febbraio 1992, n. 210, per le categorie dalla prima alla quarta, a cinque volte per le categorie quinta e sesta, e a quattro volte per le categorie settima e ottava della tabella A, annessa al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978, n. 915, e successive modificazioni.
L'indennizzo decorre dalla data di entrata in vigore della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
L'importo dell'indennizzo per i talidomidici, stabilito ai sensi del presente articolo, e' corrisposto dal Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, mensilmente e posticipatamente, con le medesime modalita' adottate per la liquidazione dei benefici di cui alla legge 25 febbraio 1992, n. 210, e successive modificazioni, ed e' interamente rivalutato annualmente in base alla variazione degli indici ISTAT.
L'indennizzo per i talidomidici e' corrisposto per la meta' al soggetto danneggiato e per l'altra meta' ai congiunti che prestano o abbiano prestato al danneggiato assistenza in maniera prevalente e continuativa.
Se il danneggiato e' incapace di intendere e di volere l'indennizzo e' corrisposto per intero ai congiunti conviventi di cui al precedente periodo.
In caso di assenza di congiunti che prestano o abbiano prestato al danneggiato assistenza in maniera prevalente e continuativa, l'indennizzo per i soggetti talidomidici e interamente corrisposto al danneggiato.
In caso di morte dei congiunti, l'indennizzo e' erogato al danneggiato o, se questi e' incapace di intendere e di volere, ai familiari conviventi che prestano assistenza in maniera prevalente e continuativa, per tutto il periodo di esistenza in vita del danneggiato.
(Decreto Ministero della Salute 02/10/2009, n. 163, G.U. 13/11/2009, n. 265)
Fonte:ipsoa.it
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Cassazione: condomino vende casa? Non possono essergli richieste le spese deliberate dopo il rogito
La Seconda Sezione Civile della Corte di Cassazione (Sent. n. 23686/2009) ha stabilito che il condominio non può chiedere le spese deliberate dopo il rogito notarile a chi ha appena venduto, neppure se non è stato informato della compravendita e se non conosce il nome dei nuovi acquirenti. La Corte ha infatti evidenziato che “(…) in tema di condominio, una volta perfezionatosi il trasferimento della proprietà dell’immobile di proprietà esclusiva, l’alienante perde la qualità di condomino e poiché l’obbligo di pagamento degli oneri condominiali ex art. 1104 c. civ. è collegato al rapporto di natura reale che lega l’obbligato alla proprietà dell’immobile, alla perdita di quella qualità consegue che non possa essere chiesto né emesso nei suoi confronti il decreto ingiuntivo”.
Fonte:studiocataldi.it (Cristina Matricardi)
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Posta Certificata ( Pec ) per aziende e professionisti: offerta con sconto da Poste Italiane
E’ scattato l’obbligo di avere un indirizzo di posta elettronica certificata che garantisce sia sicurezza nell’invio dei dati attraverso il Web, sia pieno valore legale delle comunicazioni, per professioni e aziende.
Per ottenere il proprio indirizzo Pec gratis, ci si può rivolgere sia all’ACI, sia all’Inps, ma sul mercato ci sono anche i servizi di posta elettronica certificata a pagamento che offrono, tra l’altro, servizi aggiuntivi adatti proprio ai professionisti.
Una delle offerte previste è quella di Poste Italiane, che fino a fine anno, propone ai professionisti la possibilità di ottenere in promozione la casella di posta elettronica certificata PEC Postecert a solo un euro al mese più IVA, con la possibilità di effettuare l’acquisto direttamente online con pagamento a mezzo Postepay, carta di credito Mastercard o Visa, o tramite addebito sul proprio conto corrente BancoPosta.
La PEC Postecert prevede un numero massimo di 200 invii giornalieri che per i clienti business diventano 1.000 al giorno attivando i servizi aggiuntivi. Inoltre, tra i servizi aggiuntivi c’è quello di poter incrementare lo spazio a disposizione della PEC Postecert fino ad una capienza di 1 Gigabyte.
Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)
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Rimborsi Irapi; Alle ore 12 di oggi si parte
(17 novembre 2009) Rimborsi Irap 10% ai nastri di partenza Alle ore 12 di oggi scatta il click-day per le istanze dei contribuenti domiciliati in Basilicata, Calabria e Molise. Si prosegue giovedì con Friuli Venezia - Giulia, Liguria e Valle d'Aosta. La tempestività nella spedizione della domanda permette di ottenere priorità nell'ordine cronologico dei rimborsi che verranno liquidati a partire dall'annualità 2004.
Ultimi controlli
I contribuenti effettuano in queste ore gli ultimi controlli per la predisposizione delle domande di rimborso delle «maggiori imposte pagate per effetto della indeducibilità dell'Irap. Chi avvia il check-up finale del modello ha evidentemente già superato il dubbio preliminare circa l'effettiva convenienza a presentare la domanda, confrontando i costi, anche professionali, con la somma che si può chiedere a rimborso.
Il primo passo consiste nella quantificazione dell'importo dell'Irap pagata negli anni dal 2004 (compreso il saldo del 2003 versato a giugno dell'anno successivo) al 2007 (fino all'acconto di novembre): il 10% è la quota deducibile dall'imponibile delle imposte sui redditi. Occorre verificare che, nel periodo di imposta cui si riferisce il versamento (anno di competenza), il contribuente abbia sostenuto oneri per il personale o per interessi passivi, non importa di quale ammontare. Diversamente, infatti, la deduzione non spetta.
Il saldo rileva nei limiti di quanto dovuto (senza considerare eccedenze di versamento del quadro RX); si deve poi controllare che l'acconto pagato non ecceda l'ammontare liquidato nella dichiarazione per l'intero esercizio. In caso contrario (cioè quando il modello Irap si è chiuso a credito), l'importo da considerare per la deduzione è il minore dei due. È inoltre possibile aggiungere al conto l'Irap pagata nell'anno interessato a fronte di versamenti per ravvedimento operoso, ovvero per iscrizione a ruolo a seguito di accertamento o di riliquidazione d'ufficio.
Una volta quantificata la deduzione di ogni singolo esercizio, si procede a ricalcolare il reddito imponibile che risulta dalla differenza tra quello originariamente dichiarato e l'importo del 10% dell'Irap pagata.
Il rimborso
Per le società di capitali, in assenza di esercizi in perdita, il rimborso spettante corrisponde al 33% del minor reddito generato dalla deduzione. Le imprese individuali e i professionisti devono invece calcolare la minore Irpef e le relative addizioni regionali e comunali che derivano dalla differenza tra quanto a suo tempo liquidato in dichiarazione e l'importo ricalcolato dopo la deduzione. Se la società, nell'esercizio considerato, ha invece evidenziato una perdita, lo sconto Irap incrementa il relativo importo riportabile ai successivi esercizi.
Se la perdita è già stata utilizzata in annualità comprese nell'istanza, anche il maggior importo va imputato nello stesso modo. Ad esempio, in presenza di una perdita del 2006 di mille, portata a compensazione del reddito del 2007 (ridotto da 5 mila a 4 mila), l'incremento derivante dalia deduzione Irap del 2006 (100) verrà scalato dal reddito di quest'ultimo esercizio (riducendolo ulteriormente da 4mila a 3.900), unitamente al 10% dell'Irap pagata nel 2007.
Per le perdite che ancora non hanno trovato capienza in redditi successivi, occorrerà attendere il modello Unico 2010, salvo ripresentare con dichiarazione integrativa a favore il modello 2009; in assenza di diverse istruzioni dell'Agenzia, non pare invece praticabile la soluzione, suggerita da Assonime (nota internet del 29 ottobre 2009), di effettuare la compensazione con il reddito 2008 all'interno dell'istanza.
Il domicilio
Prima di inviare la domanda, occorre infine controllare con precisione la regione di domicilio del contribuente per individuare il giorno di apertura del canale telematico. Il provvedimento dell'Agenzia del 28 ottobre scorso precisa a tale riguardo che vale il domicilio indicato nell'ultima dichiarazione presentata (in genere si tratterà di Unico 2009) e ciò anche se, negli esercizi per i quali si chiede il rimborso, questo era situato in una regione differente.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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Office 2010 pronto al debutto, inizia l'era dell'ufficio «Web»
L'appuntamento è alla Professional Developer Conference 2009 che apre i battenti oggi, martedi 17 novembre, a Los Angeles con Ray Ozzie, Chief software architect di Microsoft, a fare da illustre cerimoniere dell'evento. Evento durante il quale il gigante di Redmond presenterà una novità molto attesa: la versione beta di Office 2010. Per gli sviluppatori ufficialmente coinvolti nei programmi MSDN e TechNet la nuova release della suite per ufficio più popolare al mondo è già disponibile; per il grande pubblico, la possibilità di scaricarla dal sito che Microsoft ha già predisposto è solo questione di giorni.
Detto che su un altro sito, quello di file sharing BitTorrent, pare sia già presente una versione trafugata e non autorizzata di Office 2010, la "beta release" a cui verranno tolti i veli domani è di fatto un aggiornamento di quella "Technical Preview" del software presentata a luglio. Con la nuova versione desktop faranno quindi capolino gli strumenti di lavoro sicuramente più attesi dalla comunità degli sviluppatori e naturalmente dagli utenti, e cioè i vari Word, Excel, PowerPoint e OneNote in edizione Web based, utilizzabili cioè direttamente via Internet. La nuova suite si porterà appresso il rilascio di vari software a corredo (come SharePoint Server, Visio e Project), sia per le aziende che per gli utenti finali, ma ciò che segna l'avvento di Office 2010 è fuor di dubbio la sua doppia natura. Quella classica da installare "fisicamente" sul computer e quella di pacchetto di applicazioni (più leggere rispetto alle prime) cui poter accedere gratuitamente on line, esattamente come avviene con i sempre più popolari programmi di produttività personale di Google (Google Docs) o quelli di una start up molto agguerrita in questo campo come Zoho.
Che il lancio del nuovo Office sia un ulteriore fronte di sfida fra le due compagnie americane – rivali anche nei sistemi operativi, Android e Chrome Os contro Windows, e nei motori di ricerca, con l'avvento di Microsoft Bing – è praticamente scontato. Gli analisti sono casomai molto più attenti a capire come la disponibilità di una versione gratuita di Office possa o meno produrre un impatto negativo sulle vendite della divisione più redditizia della società di Redmond. Rinunciare ai 150 dollari, tanto costa il singolo pacchetto Office più richiesto dal mercato, per mettere spalle al muro la grande rivale californiana porterà a Microsoft più benefici o più difficoltà? Office 2010 sarà in commercio - in cinque edizioni rispetto alle otto del passato - entro la metà dell'anno prossimo, quando cioè sarà del tutto affinata la nuova offerta Web (leggi pubblicità on line) legata alle funzionalità del motore di ricerca Bing: è questo il nuovo corso di Microsoft?
La suite in pillole: editing video in Power Point e co-authoring in Word
I primi assaggi delle funzionalità presenti in Office 2010 si sono concretizzati lo scorso luglio in occasione della Worldwide Partner Conference, quando Chris Capossela, Senior Vice President della Business Division di Microsoft, presentò il nuovo arrivo come "la più avanzata soluzione sul mercato per la produttività individuale, fruibile da pc, telefoni cellulari e browser". Cosa si potrà fare, in estrema sintesi, con i nuovi software per computer più utilizzati al mondo?
Si va dalla possibilità di gestire sessioni di broadcast ed editing di video e immagini in PowerPoint alle avanzate capacità di visualizzazione dei dati in Excel e di co-authoring in Word e OneNote fino ai rinnovati strumenti per la gestione delle e-mail e del calendario di Outlook.
Poi ci sono le applicazioni pensate per il Web, che consentiranno di accedere ai documenti attraverso Windows Live o Microsoft Online Services (con un abbonamento a un servizio di hosting dei programmi) da qualunque luogo e da qualsiasi dispositivo nelle modalità cui milioni e milioni di utenti sono, oggi, abituati.
Fonte:ilsole24ore.com (Gianni Rusconi)
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Finanziaria 2010: proroga detrazioni per chi ristruttura casa
Detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie prorogate fino al 2012. E’ questo per ora il provvedimento che tocca più da vicino la vita dei cittadini, contenuto nella Finanziaria 2010, la manovra economica recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato approvata dalla Camera dei deputati e in attesa di discussione in Senato. Chi decide di ristrutturare casa quindi può continuare a sfruttare le agevolazioni Irpef, stabilite nelle precedenti manovre finanziarie: detrazione fiscale del 36% fino al limite massimo di spesa di 48.000 euro per ogni immobile sul quale vengono eseguiti gli interventi, da suddividere in dieci anni, che scendono a 3 anni per gli over 75. Ricordiamo inoltre che è possibile beneficiare dell'Iva al 10% sui lavori di risanamento-restauro, mentre per i lavori di manutenzione l'Iva è del 20%.
Fonte:intrange.it
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Moratoria dei debiti; Premiata la "continuità aziendale"
L'adesione alla "moratoria" dei debiti contratti dalle piccole e medie imprese è regolata - come ricorda la circolare Abi n. 3571 del 23 ottobre - da rigidi “paletti” di ingresso, il cui soddisfacimento emerge solo dopo un'attenta valutazione dei dati di bilancio del richiedente.
Il punto di partenza sono dunque le caratteristiche dimensionali. L'«avviso comune sospensione debiti Pmi» di Abi, imprese e ministero dell’Economia fa riferimento alle sole piccole e medie imprese come definite dalla normativa comunitaria. Determinare la dimensione della propria impresa significa, pertanto, confrontarsi con i seguenti valori: numero degli effettivi; valore del fatturato annuo; totale di bilancio annuo.
Vale la pena di ricordare che, mentre è obbligatorio rispettare le soglie relative agli effettivi, una Pmi può scegliere, in alternativa, di rispettare il criterio del fatturato o il criterio del totale di bilancio. In pratica, l'impresa non deve necessariamente soddisfare entrambi i criteri, potendo superare una delle due soglie senza perdere la sua qualificazione dimensionale. Ma su quali dati devono essere effettuati i calcoli?
Ebbene, la raccomandazione della Commissione Ue del 6 maggio 2003 stabilisce che rilevano i dati riguardanti l'ultimo esercizio contabile chiuso. Tale precisazione potrebbe arrecare qualche complicazione a chi - soprattutto per l'impennata del costo delle materie prime nel 2008 - avesse registrato un'equivalente impennata del fatturato, con conseguente perdita del requisito di Pmi, in ipotesi di attivo di bilancio già sconfinante. Tuttavia, la stessa raccomandazione sopra richiamata stabilisce che se un'impresa, alla data di chiusura dei conti, constata di aver superato le soglie degli effettivi o le soglie finanziarie, essa perde la qualifica di Pmi solo se questo superamento avviene per due esercizi consecutivi.
In ogni caso, è auspicabile che l'istruttoria delle banche sia condotta, a proposito dei requisiti dimensionali, con la massima flessibilità. In tal senso, quindi, potrebbe essere accettabile una relazione del collegio sindacale o di un revisore contabile che, su base annua, attesti il possesso dei requisiti di Pmi nel 2009, sulla scorta di un bilancio infrannuale.
Passiamo, infine, a quello che rappresenta il lato ancora oscuro dei parametri di accesso alla moratoria, vale a dire le prospettive di “continuità aziendale” che l'impresa richiedente deve obbligatoriamente possedere. Quali elementi del bilancio sono in grado di attestare questa caratteristica?
In base al principiò di revisione contabile n. 570, l'attestazione del presupposto della continuità aziendale deriva dall'analisi di indicatori tanto finanziari che gestionali. Alcuni dei più importanti indicatori finanziari hanno a che vedere col rilievo di una situazione di deficit patrimoniale o di capitale circolante netto negativo, dall'esistenza di prestiti a scadenza fissa e prossimi alla scadenza senza che vi siano prospettive verosimili di rinnovo o di rimborso oppure con l'eccessiva dipendenza da prestiti a breve termine per finanziare attività a lungo termine. Le banche dovranno, poi, valutare l'incidenza di indici economico finanziari negativi o in costante peggioramento e la presenza di consistenti perdite d'esercizio.
Per ciò che attiene agli indicatori gestionali, andranno valutate eventuali dimissioni di consiglieri e sindaci, la perdita di personale a livello dirigenziale senza che sia sostituito o, ancora, la perdita di mercati fondamentali, di franchising, di concessioni o di fornitori importanti.
Infine, altri possibili indicatori di ridotta possibilità di continuità aziendale potrebbero derivare dall'esistenza di contenziosi legali e fiscali che, in caso di soccombenza, potrebbero portare a condanne che l'impresa non è in grado di sopportare o dalla sopravvenuta mancanza dei requisiti per il mantenimento delle autorizzazioni necessarie allo svolgimento attività sociale prevalente.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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Arrivano i ‘job angels’ in ‘soccorso’ di chi cerca occupazione
Si fanno chiamare ‘job angels’ e, nella vita di tutti i giorni, sono per lo più responsabili di risorse umane nelle aziende, ‘cacciatori di teste’, coach e manager alla fine della carriera, che si occupano di ‘recruiting’ da una vita. Ma la crisi economica, e la disoccupazione galoppante, li hanno spinti ad aiutare, gratuitamente, i tanti ‘senza lavoro’, in aumento lungo tutto lo Stivale. E così è nato ‘Job Angels - Rete Sociale per l’occupazione e il lavoro’, (www.jobangels.it), social network a supporto di tutti coloro che sono alla ricerca di un impiego. “Il 90% di noi - racconta a LABITALIA Massimo Rosa, ideatore del progetto - lavora nel settore della selezione del personale e ci siamo accorti che, nell’ultimo periodo, più che invii di curriculum vitae, abbiamo ricevuto delle vere e proprie richieste d’aiuto. E quindi abbiamo pensato al social network, un mezzo informatico, facile da usare e gratuito per provare a dare delle risposte a quanti sono alla ricerca di un posto di lavoro”. Sul sito Internet, infatti, chi è alla ricerca di un lavoro può inserire gratuitamente il proprio annuncio, sotto forma di post, e poi qualcuno dei volontari dei ‘job angels’ si occuperà di aiutare l’utente. Anche con delle simulazioni di selezione del personale, e con la ‘diffusione’ del cv tra i propri contatti professionali.
“Non promettiamo a nessuno un posto di lavoro - premette Rosa - ma, ad esempio, supportiamo le persone nella ricostruzione ‘fisica’ del proprio curriculum vitae e diamo anche assistenza psicologica a chi cerca un’occupazione. Prevalentemente si rivolgono a noi neo-laureati al primo ingresso nel mondo del lavoro, ma anche persone che si trovano letteralmente ‘per strada’ con un mutuo da pagare e figli a carico”. E l’iniziativa ha riscosso subito successo tra il popolo del web alla ricerca di un’opportunità di lavoro.
“Siamo partiti sperimentando - spiega Rosa - all’inizio di gennaio e poi ufficialmente con il portale a partire dal 1° maggio 2009. E abbiamo avuto fino a questo momento un successo che non ci aspettavamo, ricevendo sul sito più di 3.000 post. L’obiettivo che ci eravamo posti inizialmente - sottolinea ancora Rosa - era quello di dare un feedback, una risposta, ad almeno il 40% delle persone che ci avevano contattato. Siamo riusciti invece a rispondere a più del 50% dei messaggi ricevuti, dando segnalazioni che, in parte, credo abbiano dato dei buoni frutti, anche se non abbiamo statistiche su quanti hanno trovato impiego dopo averci contattato”.
Attualmente sono 60 i ‘job angels’ con curriculum ‘certificato’. “Sono le persone che ci hanno contattato direttamente per fare parte del nostro gruppo - spiega Rosa - e che hanno delle competenze certificate per supportare chi cerca lavoro”. Ma chiunque, sul social network, può svolgere il ‘lavoro’ dei job angels. “Il sito è aperto a tutti - spiega Rosa - e chiunque può rispondere ai post che vengono scritti in bacheca. E c’è anche la possibilità di essere aiutati da un ‘angel’ che è stato lui stresso in precedenza ‘soccorso’ da altri”. La maggior parte delle richieste arriva dalle città più grandi, specie del Nord Italia, che hanno risentito di più della crisi economica, secondo Rosa.
“Abbiamo deciso di mettere un ‘cappello giuridico’ alla nostra Rete costituendo un’associazione senza scopo di lucro, ‘La Compagnia del buon lavoro’. Questo perché, da quando è cominciata la nostra avventura, siamo stati contattati - ha concluso - da istituzioni ed enti per partecipare a iniziative sui temi del lavoro”.
Fonte:labitalia.com
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Altroconsumo lancia campagna "Bevi l'acqua di casa"
"Bevi l'acqua di casa". L'invito è esplicito ed è lo slogan della nuova campagna di Altroconsumo, che invita a consumare l'acqua del rubinetto perché è buona, controllata e non è meno sicura di quella in bottiglia. La campagna ha l'obiettivo "di diffondere la cultura dell'acqua del rubinetto, allontanando i preconcetti sull'acqua di casa, che non è la sorella povera dell'acqua imbottigliata". È quanto ha detto oggi Silvia Castronovi di Altroconsumo alla presentazione della campagna e dell'indagine "Oro blu - sgorga a casa tua", realizzata dall'associazione e presentata presso la Provincia di Roma.
L'indagine sulla qualità dell'acqua - illustrata da Claudia Chiozzotto - è stata realizzata in 35 città italiane, capoluoghi di regione scelti in base alla popolosità, attraverso prelievi da fontanelle pubbliche. Sono stati analizzati parametri quali qualità e tipologia di acqua, inquinanti e metalli. Nella maggior parte dei casi, l'acqua è in regola. Ad eccezione di Reggio Calabria, dove l'acqua risulta non potabile per infiltrazioni di acqua di mare, nelle altre città - si legge nell'indagine pubblicata sul mensile di Altroconsumo - "quello che scorre negli acquedotti è autentico oro blu". E dunque, prosegue la ricerca, "oligominerale, con il giusto calcio e adatta alle diete povere di sodio" sono qualità che valgono quasi sempre per l'acqua che sgorga dai rubinetti. La classifica di Altroconsumo evidenzia ad esempio situazioni di eccellenza per Potenza e Campobasso; acqua bocciata a Reggio Calabria; situazione mediocre a Lecce e Ferrara. Risulta ottima l'acqua di Savona, Trento, Perugia, Frosinone, Roma, Ancona, Pescara, Campobasso, Salerno, Potenza, buona o accettabile quella degli altri capoluoghi.
La presentazione dell'indagine è stata aperta del presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, che ha sottolineato come siano stati prodotti 417 milioni di euro di investimenti nell'acqua. "Ho trovato questa vostra iniziativa - ha detto Zingaretti - nella promozione del consumo intelligente dell'acqua molto utile. Noi siamo impegnati da circa un anno con investimenti sulla qualità dell'acqua nel territorio. Fuori Roma la situazione è diversa, con la crescita degli abitanti e l'urbanizzazione spesso selvaggia del territorio e con una non buona gestione della rete idrica". Per il presidente della Provincia, "dobbiamo agire su due livelli: garantire che l'acqua rimanga un bene pubblico; fare in modo che nella percezione dei cittadini il diritto all'acqua sia diritto reale e positivo. È importante - ha aggiunto - la promozione di un uso intelligente e consapevole dell'acqua".
Fonte:helpconsumatori.it (Sabrina Bergamini)
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Inail: stanziamenti per 60 miliardi per finanziare progetti delle imprese
Il presidente dell'Inail ha reso noto che per l'anno 2010 lo stanziamento dell'istituto per il finanziamento dei progetti delle imprese è pari a 60 milioni di euro. La cifra è comunque incrementabile. Per l'ammissione al finanziamento non c'è bisogno di graduatoria. Si tratta infatti di ammissione automatica che avviene al superamento di un punteggio-soglia che viene determinato in relazione a determinati parametri. Fatte salve le verifiche da parte dell'istituto sarà sufficiente, per ottenere l'erogazione, la presentazione della fattura e della documentazione tecnica per documentare l'intervento effettuato. Il finanziamento e a fondo perduto e viene erogato all'impresa nella misura massima del 75% dell'importo del progetto.
Fonte:studiocataldi.it (Roberto Cataldi)
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Scontrino e gratta vinci in omaggio: già in questa Finanziaria 2009-2010?
Abbinare lo scontrino ad un gratta e vinci: questa è una delle ultime novità contenute nella nuova Finanziaria 2009 2010. Questa nuova misura prevede che lo Stato metta a disposizione una certa quantità di vincite per un vero e proprio gioco a premi che potrebbe incentivare gli acquirenti ad interessarsi del proprio scontrino fiscale producendo un rapporto ottimale tra l'evasione fiscale, che potrebbe diminuire considerevolmente, e la spesa altrettanto bassa assegnata a questo obiettivo.
Il governo pensa, dunque, ad una nuova strategia anti evasione.Si tratta di un nuovo, straordinario esempio di ‘finanza creativa’ che si inserisce in una più complessa strategia predisposta dal governo Berlusconi che prevede, tra l’altro, l’utilizzo di ben due fumetti per debellare, a cominciare dalle menti dei più giovani, il malcostume tipicamente italico dell’evasione ed elusione fiscale.
Restano ancora sul tavolo dell'esecutivo i temi avanzati dalla stessa maggioranza a Palazzo Madama ed in particolare i contenuti del pacchetto presentato dal presidente della commissione Finanza e Tesoro del Senato, Mario Baldassarri: Irpef, Irap e cedolare secca sugli affitti. Da definire, inoltre, la partita per l'avvio della banda larga.
Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)
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