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News e Fax > Archivio 2010 > Aprile
Elenco news :
Agevolazioni fiscali per il Made in Italy
Al 13% gli incentivi richiesti per gli eco-edifici
Detrazioni; I chiarimenti delle Entrate
Abi: acquisto casa, giovani famiglie senza risorse
MUd e CO2: consegna del modello unico di dichiarazione ambientale sarà prorogata al 30 giugno 2010
Nell'impresa familiare l'obbligo del mantenimento non può essere ridotto per periodi di malattia o di ferie
Contratti: 5,6 mln dipendenti in attesa di rinnovo
Bike sharing: bando per 14 milioni per la promozione della ciclabilità
Prelievi con Bancomat e carta di credito Visa: commissioni ridotte
Pmi in crescita: l’imprenditore deve saper delegare
AEEG, pubblicati i bandi per conciliatori CNCU
Telefonia : il contratto di abbonamento si perfeziona con lo scambio dei consensi e non al momento dell’attivazione del servizio
Cultura: Mibac, prorogato al 30/6 termine scadenza bando restauratori
Competitività. Pmi: Finanziamenti per 450 Milioni di Euro
Bonus arredi e 55%, chiarimenti dalle Entrate
Social Network. Ricercatrice decodifica il linguaggio dei teenager: parole inventate per nascondere festini a base di sesso, droga e alcol
Istruzioni 730 per energia, trasporti, mobili e cure omeopatiche
Nonni su Internet: torna dal 3 al 7 maggio la Settimana dell'alfabetizzazione digitale
Posta elettronica certificata (Pec): registrazioni gratis e richieste boom, ma anche problemi
770 semplificato e ordinario. Pronti i software di compilazione
Semafori truccati, 35 Comuni coinvolti
Flussi d'ingresso dei lavoratori extracomunitari stagionali per l'anno 2010
L'Unione europea finanzia l'energia rinnovabile
TV digitale, Altroconsumo: non è necessario cambiare il televisore
Premi e incentivi agli insegnanti proposti dalla Gelmini che boccia le graduatorie regionali
Rimborso IVA, Altroconsumo lancia petizione
Posta elettronica certificata. Debuttano le caselle dell’Agenzia
Le trasferte e ore viaggio sono comprese nella nozione di orario di lavoro
Tassa su Adsl e collegamenti Internet per finanziaria editoria proposta al Governo
Conti in rosso, tetto massimo sulle spese. Lo dice l'Antitrust al Senato
Agevolazioni fiscali per il Made in Italy
Per il Made in Italy, ed in particolare per il comparto della moda e del tessile sono pronti ben 70 milioni di euro di agevolazioni fiscali con accesso senza limiti legati alla dimensione aziendale e/o alla natura giuridica dell’impresa. A darne notizia è l’Agenzia delle Entrate che al riguardo, con la Circolare numero 22/E, ha provveduto a fornire le istruzioni su come accedere, a valere degli investimenti effettuati quest’anno, alle agevolazioni fiscali che consistono nella detassazione del reddito d’impresa. A tal fine l’Amministrazione finanziaria ha messo a punto un vero e proprio vademecum che, così come previsto dal Decreto Legge numero 40, di quest’anno, va a premiare le imprese che effettuano investimenti sia per le attività di ricerca industriale, sia per lo sviluppo precompetitivo attraverso la realizzazione dei campionari; nel dettaglio, con la Circolare viene spiegato come accedere alla misura, chi può beneficiarne, su quali costi risulta essere ammissibile, come effettuare i calcoli e come presentare l’istanza per la fruizione delle agevolazioni fiscali per il Made in Italy.
Le aziende potenzialmente beneficiarie delle agevolazioni sono, come accennato, quelle che operano nel campo della produzione di reddito da attività del tessile, degli articoli in pelle e pelliccia e della confezione di articoli di abbigliamento anche se tali attività non vengono svolte in modo prevalente, ed anche se hanno avviato l’attività nell’anno in corso. In base all’ammontare degli investimenti effettuati, l’Amministrazione finanziaria sottolinea come l’agevolazione venga riconosciuta all’impresa indipendentemente dal fatto che il bilancio di esercizio sia stato chiuso in utile oppure in perdita; il meccanismo di detassazione, in particolare, spetta in via esclusiva ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) oppure dell’Ires.
L’Agenzia delle Entrate, in base alla richiesta di agevolazione presentata, comunicherà all’azienda l’importo massimo del risparmio di imposta ottenibile a fronte, comunque, in ottemperanza alle disposizioni comunitarie, di importi che non possono superare la soglia dei 200 mila euro.
Fonte:fiscoetributi.com (Fil)
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Al 13% gli incentivi richiesti per gli eco-edifici
Già terminati in pochi giorni gli incentivi messi a disposizione dal Governo per le due ruote, ancora a disposizione quelli per acquistare le case ecologiche. Ma saranno al massimo 10mila le abitazioni di classe energetica A e B interessate dai 60 milioni di incentivi messi a disposizione dal decreto legge approvato dal Ministero dello Sviluppo Economico.
I primi dati che emergono da un'analisi che il Governo ha portato a conoscenza della commissione Attività produttive e Finanze alla Camera indicano che, per gli immobili ad alta efficienza energetica, è stato erogato solo il 13% circa sul totale di 60 milioni a disposizione, per circa 1.300 abitazioni. Risultato nettamente inferiore rispetto ad altri settori: i fondi per la nautica sono finiti e quelli per i motocicli sono stati spesi ormai al 93,767%, mentre per le cucine componibili la percentuale erogata è il 40,898% e per gli elettrodomestici il 16,782%. Percentuali ancora più basse per gli scaldabagni in pompe di calore, per non parlare degli inverter per i motori industriali, fermi allo 0,1%.
Gli incentivi per gli immobili
Secondo i dati dell'Ance sono circa 250 le imprese in grado di costruire edifici a basso consumo, dislocate principalmente al Nord, per circa 40-50mila abitazioni sul mercato. Di conseguenza, afferma Legambiente, le regioni centro meridionali saranno nel complesso escluse dagli aiuti statali.
L'importo dell'agevolazione all'acquisto è rispettivamente 116 Euro al metro quadro per un massimo di 7.000 Euro per le case in classe A e 83 Euro al metro quadro per un massimo di 5.000 euro a quelle in classe B. "Molto meglio sarebbe stato prorogare le detrazioni fiscali (55%) sulle ristrutturazioni energetiche delle abitazioni, che scadranno a fine 2010 - dichiara Andrea Poggio, vice direttore nazionale di Legambiente.
Fonte:casaeclima.com
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Detrazioni; I chiarimenti delle Entrate
L'omessa comunicazione alle Entrate, entro il 31 marzo 2010, dei pagamenti effettuati nel 2009 per gli interventi di risparmio energetico, iniziati prima del 2010 e non ancora ultimati, non fa perdere la fruizione della detrazione Irpef/Ires del 55%, anche se è sanzionata da 258 euro a 2.065 euro.
Inoltre, per le ristrutturazioni edilizie detraibili al 36%, con spese superiori a 51.645,69 euro non è più necessaria, dal 2003, la comunicazione di fine lavori. Nell'ultimo giorno per la consegna al sostituto del modello 730, può risultare utile riguardare le indicazioni contenute nella circolare 21/E/2010 in materia di sconti Irpef per controllare le scelte fatte.
Nella circolare è stato anche chiarito che in caso di interventi sul risparmio energetico eseguiti in leasing, gli adempimenti documentali (comunicazione all'agenzia delle Entrate e invio della scheda informativa all'Enea) devono essere effettuati dal soggetto che si avvale della detrazione e non dalla società di leasing. Quest'ultima, però, deve fornire al contribuente la documentazione che attesti la conclusione dei lavori e l'ammontare del costo sostenuto. Per i lavori in leasing, è rilevante il costo sostenuto dalla società concedente e non il pagamento dei canoni di leasing (comprensivi degli interessi), del maxicanone o del riscatto finale.
Alla detrazione Irpef del 20% sull'acquisto, dal 7 febbraio 2009 e al 31 dicembre 2009, di mobili e elettrodomestici, pc e tv, finalizzati all'arredo di abitazioni ristrutturate (con inizio lavori dal 1 luglio 2008) sono ammesse anche le spese per il trasporto e il montaggio dei beni, pagate tramite bonifico. Questa detrazione spetta anche per i frigoriferi, i congelatori e loro combinazioni, come per gli altri elettrodomestici di classe energetica non inferiore ad A+ (articolo 2, decreto legge n. 5/2009), anche se non vi è la sostituzione di un vecchio apparecchio (possibile in assenza delle condizioni prima indicate).
Se l'immobile ristrutturato viene ceduto prima che siano detratti i quinti annuali della ripartizione della detrazione del 20%, le quote residue continuano ad essere scontate da chi le ha originariamente sostenute.
Per la detrazione Irpef/Ires del 55% sul risparmio energetico, non può essere autocertificata dal contribuente la data di fine lavori, rilevante per l'invio della documentazione all'Enea entro i 90 giorni successivi, neanche nel caso in cui non sia previsto il collaudo.
Possono essere agevolati al 55% anche i portoni di ingresso, a patto che si tratti di serramenti che delimitano l'involucro riscaldato dell'edificio, verso l'esterno o verso locali non riscaldati, e sia rispettata la trasmittanza termica richiesta per la sostituzione delle finestre.
Il contenuto della scheda informativa inviata all'Enea può essere corretto, anche oltre il termine previsto per il suo invio (90 giorni dalla fine dei lavori), mediante l'invio telematico di una nuova comunicazione (completa di l'attestato di qualificazione energetica, ove richiesto), che annulli e sostituisca quella precedentemente trasmessa. La nuova comunicazione, comunque, deve essere inviata entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi nella quale la spesa può essere detratta. Relativamente a sconti o abbuoni ricevuti successivamente all'invio della scheda informativa, considerando che sono agevolate solo le spese effettivamente sostenute, le somme restituite, per le quali si è già fruito della detrazione in anni precedenti, vanno assoggettate a tassazione separata (articolo 17, comma 1, lettera 11-bis, Tuir).
Non è necessario rettificare la scheda informativa se il nominativo indicato è diverso da quello dell'intestatario del bonifico o della fattura o se non è stato indicato che più contribuenti possono aver diritto alla detrazione, in quanto è sufficiente che il contribuente che intende usufruire dell'agevolazione dimostri di essere in possesso dei documenti che attestano l'effettivo sostenimento dell'onere (circolare 34/E/2008).
Fonte: Il Sole 24 Ore
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Abi: acquisto casa, giovani famiglie senza risorse
È stato pubblicato oggi il primo Rapporto sulla situazione finanziaria delle famiglie italiane, realizzato dall'Abi in collaborazione con il Ministero del Lavoro. Nel 2009 il 58% delle famiglie aveva reddito sufficiente per sostenere un mutuo. In difficoltà sono le giovani famiglie senza casa e concentrate nelle grandi città: solo il 30% può permettersi l'acquisto di una casa.
La capacità di tenuta delle famiglie italiane nel periodo di crisi si conferma positiva. Ma i giovani non hanno risorse per comprarsi casa. Il possesso dell'abitazione continua a rimanere una caratteristica italiana - 80% contro, ad esempio, il 55% della Francia - e proprio sulla casa si concentra uno degli indicatori più interessanti elaborati dal primo "Rapporto sulla situazione finanziaria delle famiglie italiane", uno strumento trimestrale sui rischi connessi alle conseguenze della crisi realizzato dall'Abi in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Si tratta dell'indice di accessibilità all'abitazione. Le famiglie italiane, rileva lo studio, sono mediamente in grado di acquistare una casa al prezzo medio di mercato, ad eccezione delle famiglie giovani e senza casa di proprietà, che risultano le più svantaggiate.
L'indice di accessibilità è basato sull'idea che l'acquisto di casa sia sostenibile quando la rata del mutuo non supera il 30% del reddito. Ebbene, secondo la ricerca presentata oggi a Roma presso la sede dell'Abi, l'anno scorso il 58% delle famiglie italiane, pari a circa 15 milioni di nuclei familiari, aveva un reddito sufficiente per sostenere i costi di un mutuo. Un'accessibilità che invece manca per le famiglie giovani, con capofamiglia fra i 31 e i 40 anni, e senza casa: per loro l'indice è negativo, in particolare nelle grandi città dove il relativo vantaggio di un reddito più alto è contrastato dalle quotazioni immobiliari. Risultato: fra le famiglie giovani si stima che alla fine del 2009 solo il 30% circa, poco meno di 500 mila famiglie, abbia un reddito sufficiente per accedere all'acquisto di una casa. La maggior parte rimane esclusa. E i principali problemi sono collegati, al Centro Italia, alla forte crescita del prezzo degli immobili, e al Sud al basso livello di reddito disponibile.
La ricerca è stata presentata oggi alla presenza del presidente dell'Abi Corrado Faissola e del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Maurizio Sacconi. Altri dati del Report segnalano che nell'ultimo trimestre del 2009 l'incidenza complessiva del debito finanziario contratto dalle famiglie consumatrici, rispetto al reddito disponibile, è stata pari al 45% nella media italiana, in aumento rispetto al 41% di un anno prima. I mutui per l'acquisto di abitazioni sono aumentati dell'8,2% rispetto al 2008, per un ammontare di circa 247 miliardi di euro.
È aumentato anche il credito al consumo, in crescita del 6,7% rispetto all'anno precedente e pari a circa 113 miliardi di euro: l'aumento è pari all'8,2% nel Nord, al 6,6% al Centro e al 5,2% nel Mezzogiorno. L'effetto della crisi si è però risolto in un aumento delle sofferenze, che hanno raggiunto l'1,19% alla fine del 2009 con un aumento dello 0,33% rispetto al 2008.
Complessivamente, rileva la ricerca, "emerge un buon livello di solidità delle famiglie italiane, anche se la crisi induce a monitorare con attenzione tutti i possibili fronti di vulnerabilità". Fra questi, politiche mirate dovrebbero essere rivolte proprio a quelle famiglie giovani e senza casa di proprietà che risultano essere la categoria attualmente più penalizzata.
La presentazione del Report è stata anche l'occasione per tracciare un bilancio della ricchezza italiana. Tendono ad aumentare gli indicatori di patologia finanziaria, che si mantengono sotto controllo. L'Italia, in sintesi, ha retto alla crisi per la struttura della ricchezza delle famiglie, dove la percentuale di proprietari di casa è superiore rispetto a quello di altri paesi europei, per comportamenti di investimento meno rischiosi e per una propensione all'indebitamento che risulta più contenuta se paragonata agli Stati Uniti e al Regno Unito, dove la crisi finanziaria ha colpito maggiormente. Rimangono le fasce più deboli della catena, per i quali sono necessari interventi mirati di sostegno e, rileva il Rapporto, misure di facilitazione dell'accesso al credito.
Per Corrado Faissola, "la politica fatta dal nostro paese di contenimento del debito pubblico è stata una politica corretta e necessaria". Ha commentato il ministro Sacconi: "La collaborazione è destinata a continuare. Non solo approfondirà le ricerche svolte - importante la loro articolazione territoriale - ma lavoreremo anche per approfondire il grado di diffusione e di sviluppo del microcredito". Sacconi ha inoltre ribadito che "la disciplina di bilancio è un must assoluto e primario".
Fonte:helpconsumatori.it (Sabrina Bergamini)
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MUd e CO2: consegna del modello unico di dichiarazione ambientale sarà prorogata al 30 giugno 2010
La data di scadenza era prevista per oggi, venerdì 30 aprile, ma cogliendo impreparate le imprese, è arrivata la proroga al 30 giugno 2010 per la presentazione del Mud, Modello unico di dichiarazione ambientale.
La proroga è stata resa necessaria anche a causa confusione nata per la pubblicazione del Modello pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Il testo pubblicato contiene alcuni errori e l'omissione di alcune schede e sarà ripubblicato in forma corretta sulla Gazzetta ufficiale.
Il testo del decreto legge prevede anche le misure urgenti in materia di riassegnazione di quote di emissioni di Co2 ai nuovi entranti e “stabilisce che per il periodo 2008-2012 l'assegnazione ai nuovi entranti nel sistema di scambio delle quote di emissione di Co2 è riconosciuta a titolo gratuita”.
La proroga è arrivata proprio a poche ore dallo scadere dei termini. Il ministro Stefania Prestigiacomo si è attivata per accelerare l'iter di approvazione di un decreto legge che, infatti, prorogherà dal 30 aprile al 30 giugno 2010 il termine ultimo per la presentazione del MUD che per quest'anno sarà compilata su modello cartaceo e non elettronico.
Lo stesso decreto approvato dovrebbe contenere le misure in materia di assegnazione di quote di emissioni di CO2 e, infine, in base a quanto riportato nella relazione illustrativa del decreto legge, il decreto prevederà anche una sanatoria per le dichiarazioni presentate in riferimento al 2009 sulla base del precedente modello.
Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)
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Nell'impresa familiare l'obbligo del mantenimento non può essere ridotto per periodi di malattia o di ferie
La Cassazione, con sentenza n. 9378 del 20 aprile 2010 ha stabilito che l'obbligo del mantenimento nell'impresa familiare non può essere ridimensionato in seguito a periodi di malattia o alle ferie estive annuali. Marito e moglie contestavano le pretese della cognata ( insieme alla quale gestivano una stazione di benzina), che riteneva di avere diritto all'integrazione del mantenimento in ragione della effettiva condizione patrimoniale della famiglia e anche per i periodi di malattia e delle ferie estive, in cui invece il mantenimento le era stato completamente negato. La Suprema Corte le ha dunque riconosciuto il diritto al mantenimento anche per i periodi in cui era stata in malattia e in ferie. Inoltre, la Suprema Corte ha inoltre giudicato legittima la ripartizione delle spese di mantenimento effettuata dalla Corte d'Appello, che, applicando un fattore correttivo del 5 %, aveva attribuito a entrambi i coniugi la quota del 61 %, e alla cognata il 38, 5 %. Secondo la Cassazione,infatti, la Corte d’appello avrebbe correttamente tenuto conto della circostanza per cui i due coniugi, costituendo un nucleo familiare autonomo, subivano ciascuno un minor aggravio di spese di mantenimento.
Fonte:studiocataldi.it (Francesca Bertinelli)
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Contratti: 5,6 mln dipendenti in attesa di rinnovo
Alla fine di marzo risultano in attesa di rinnovo 40 accordi, relativi a circa 5,6 milioni di dipendenti e al 45,4% del monte retributivo totale. Lo comunica l'Istat, precisando che la quota di dipendenti in attesa di rinnovo contrattuale è pari al 43,2%, in diminuzione rispetto a febbraio (45,2%), ma in marcata crescita rispetto al marzo 2009 (18,2%).
A MARZO RETRIBUZIONI +2,3% ANNO - Le retribuzioni contrattuali orarie a marzo sono aumentate dello 0,3% rispetto a febbraio e del 2,3% rispetto a marzo 2009. Lo comunica l'Istat.L'inflazione a marzo si era attestata al +1,4%.
Nel periodo gennaio-marzo 2010 le retribuzioni contrattuali orarie sono cresciute del 2,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. A marzo, a fronte di una variazione tendenziale media di +2,3%, gli incrementi più elevati si sono avuti per commercio e tessili, abbigliamento e lavorazione pelli (per entrambi +3,9%) e servizi di informazione e comunicazione (+3,8%). Gli incrementi minori hanno invece riguardato trasporti, servizi postali e attività connesse (+1,3%), attività della pubblica amministrazione (+1,2%) ed edilizia (+0,5%). Una variazione nulla c'é stata infine per agricoltura, ministeri, scuola, militari-difesa, forze dell'ordine e attività dei vigili del fuoco. Ove non avvenissero rinnovi, il tasso di crescita tendenziale dell'indice delle retribuzioni orarie contrattuali, nel semestre aprile-settembre 2010, secondo i calcoli dell'Istat, diminuirebbe progressivamente dal +2,3% di aprile al +1,2 di settembre. Proiettato per l'anno 2010 in base alle sole applicazioni previste dai contratti in vigore alla fine di marzo 2010, l'indice registrerebbe un incremento dell'1,7%.
Fonte:ansa.it
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Bike sharing: bando per 14 milioni per la promozione della ciclabilità
Il ministero dell’Ambiente ha emanato un bando finalizzato alla riduzione delle emissioni inquinanti, attraverso la realizzazione di progetti di bike-sharing. Il bando è rivolto ai Comuni e agli Enti gestori dei Parchi nazionali e regionali che possono presentare le istanze anche in forma associata o consortile.
E’ previsto un cofinanziamento nella misura massima dell’80% dell’intero costo finanziabile: i progetti ammessi, che avranno un costo complessivo di un massimo di 500.000,00 euro, dovranno prevedere le seguenti tipologie di intervento: Realizzazione di sistemi di piste ciclabili dotate di almeno un punto di controllo via webcam; Costruzione e dotazione di parcheggi attrezzati riservati alle biciclette, presso strutture e/o spazi pubblici; Fornitura di biciclette elettriche a pedalata assistita; Installazione di colonnine elettroniche per la ricarica della biciclette elettriche; Impianti ad energia rinnovabile a supporto del servizi odi bike-sharing; Sistemi informatici, hardware e software, e di rete per i monitoraggio e la gestione in remoto delle bici, anche se integrati in progetti di car-sharing; Iniziative di comunicazione, formazione ed informazione inerenti alle fonti rinnovabili e alla mobilità sostenibile, in particolare alla diffusione della cultura della bicicletta. (ef)
Fonte:Anci
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Prelievi con Bancomat e carta di credito Visa: commissioni ridotte
Commissioni ridotte per chi è titolare di carta Visa ed effettua pagamenti. A comunicarlo è stata la Commissione europea che aveva aperto un'indagine sulla sospetta violazione di regole della concorrenza.
Il commissario Ue alla concorrenza, Joaquim Almunia, si è detto favorevole all'impegno di Visa a ridurre le commissioni multilateriali di interscambio e a rendere le regole più trasparenti. Visa Europe ha, infatti, stabilito di fissare un tetto all'ammontare medio delle commissioni allo 0,2% del valore pagato con una carta di credito, lasciando però invariate le commissioni per le carte di credito a debito differito.
La portavoce di Almunia ha specificato che la proposta di Visa comporta un taglio del 30% per i pagamenti transfrontalieri e del 60% per quelli nazionali in nove paesi, tra cui Grecia, Italia, Olanda, Islanda, Ungheria, Irlanda, Malta, Svezia e Lussemburgo.
Previsti anche in Italia nuovi tagli alle commissioni bancarie. Il consorzio Bancomat ha annunciato all'Antitrust un taglio alle commissioni per servizi di incasso elettronici e per i prelievi in contanti al Bancomat. Prevista. Si tratterà di una riduzione della commissione interbancaria Pagobancomat che passerà da 0,13 euro a 0,12 euro, mentre per il prelievo al Bancomat da 0,58 euro a 0,56 euro per operazione.
Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)
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Pmi in crescita: l’imprenditore deve saper delegare
Se l’azienda cresce, il giro d’affari aumenta e si moltiplicano le attività quotidiane da svolgere in ufficio, è comprensibile come si amplifichi anche il livello di complessità di queste ultime.
Non sempre, però, l’imprenditore si ritrova pronto ad affrontare questo scenario in forte evoluzione: spesso si assiste ad un aumento del carico di lavoro svolto dal titolare, che fa proprie molteplici mansioni, dalla “bassa manovalanza” al controllo di gestione.
Ogni attività in azienda deve avere il suo avvallo ed è convinto che nulla gli debba sfuggire.
L’eccessivo accentramento di competenze e funzioni, però, rischia solo di rendere meno “positiva” la crescita. E l’incapacità di delegare rischia di compromettere il trend di crescita, in quanto la dimensione raggiunta dall’impresa non consente per sua natura il totale accentramento di funzioni e competenze in capo ad un solo soggetto.
Delegare non è semplice. Soprattutto per il “piccolo imprenditore cresciuto“, che tende a gestire la propria azienda con logiche accentratrici non consone alla nuova dimensione aziendale.
L’individuazione di centri di responsabilità diretti da persone di assoluta fiducia, dunque, diventa un arma vincente che permette di “snellire” l’azienda e di svincolare il titolare da attività che possono essere tranquillamente delegate a qualcun altro. L’imprenditore potrà dedicarsi ad attività consone al suo ruolo.
Dovranno essere create regole e dati obiettivi, al fine di orientare l’attività dei responsabili di settore, ai quali, nel limite di quanto stabilito, dovrà poi essere garantita autonomia decisionale e di spesa.
Il budget diviene un punto di partenza nella definizione degli obiettivi, fornendo dei “paletti” economici ai vari centri di responsabilità. Budget di settore, che fissa le linee guida date dall’imprenditore.
I vari responsabili dovranno poi rendere conto delle scelte intraprese, confrontando quanto ottenuto con quanto previsto in sede di redazione del budget.
L’autonomia dovrà essere accompagnata da momenti di rendicontazione in cui “premiare” e “punire” in base ai risultati ottenuti.
L’imprenditore, sgravato dai compiti assegnati ai responsabili, potrà dedicare il suo tempo ad altre attività a maggiore valore aggiunto per l’azienda. Avrà più tempo per dedicarsi alla creazione di strategie di sviluppo e crescita dell’azienda, attività che avranno di sicuro un ricaduta positiva sull’intero complesso aziendale.
Fonte:blog.pmi.it (Paolo Orlando)
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AEEG, pubblicati i bandi per conciliatori CNCU
Al via i progetti in favore dei consumatori con i finanziamenti delle sanzioni dell'Autorità. Previsti contribuiti per i costi sostenuti dai conciliatori delle associazioni del CNCU e per le attività di formazione e aggiornamento: oltre 378 mila euro per il primo progetto, 485 mila euro per il secondo.
Sono stati pubblicati i bandi per progetti di formazione e contributo diretti ai conciliatori delle associazioni dei consumatori che fanno parte del CNCU (Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti). In ballo ci sono finanziamenti pari a 378.300 euro per l'erogazione di un contributo ai costi dei conciliatori delle associazioni (progetto PCS2) e a 485 mila euro per il finanziamento di attività di formazione e aggiornamento, finalizzate all'attuazione di protocolli di intesa in materia di conciliazioni fra imprese e clienti dei servizi elettrico e gas (bando PCS1), finanziati entrambi con i fondi delle sanzioni dell'Autorità per l'energia. La pubblicazione dei due bandi è stata fatta dalla Cassa conguaglio per il settore elettrico, l'organismo di gestione degli oneri generali afferenti al sistema energetico vigilato dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas. Il periodo in considerazione è il biennio 2010-2011.
Prendono dunque avvio i primi progetti a favore dei consumatori di energia elettrica e gas, finanziati con le sanzioni irrogate dall'Autorità per l'energia, per un importo complessivo di 863.300 euro.
Il progetto PCS2 è relativo all'erogazione di contributi ai costi sostenuti dai conciliatori e "stabilisce i criteri per l'assegnazione, da parte della Cassa, di un contributo forfetario alle spese sostenute dal personale individuato dalle Associazioni dei consumatori iscritte al CNCU, per ogni procedura di conciliazione conclusa positivamente ed attestata dal relativo verbale, nel biennio 2010-2011". In riferimento a tale biennio, la somma complessiva destinata all'erogazione dei contributi è pari a 378.300 euro. L'ammissione al finanziamento è riservata alle conciliazioni concluse fra il 1° gennaio 2010 e il 31 dicembre 2011.
Il bando PCS1 riguarda il finanziamento di attività di formazione e aggiornamento finalizzate all'attuazione di protocolli di intesa in materia di procedure conciliative fra imprese e clienti dei servizi elettrici e gas per il biennio 2010-2011. Le domande di partecipazione alla selezione PCS1 dovranno pervenire entro e non oltre le ore 12.00 del 31 maggio 2010 presso la sede della CCSE. Il bando "stabilisce i criteri per la selezione e il finanziamento, anche parziale, da parte della Cassa, di progetti da svilupparsi nel biennio 2010- 2011, per la realizzazione di attività di formazione e aggiornamento, finalizzate allo svolgimento di procedure conciliative per la risoluzione delle controversie tra imprese e clienti finali dei servizi elettrico e gas". Tali attività dovranno concludersi entro il 30 giugno 2012. In riferimento al biennio 2010-2011, la somma complessiva destinata al finanziamento del progetto è pari a 485 mila euro.
"I Progetti per la conciliazione stragiudiziale - informa l'Autorità - rappresentano solo la prima parte di un più complessivo pacchetto di interventi per favorire la tutela del consumatore di energia; con il decreto ministeriale del 23 dicembre 2009, infatti, il Ministero dello Sviluppo Economico ha approvato la proposta dell'Autorità relativa a tre diversi progetti di durata biennale da avviare nel 2010 per un impegno complessivo di 2.590.000 euro".
"La liberalizzazione del mercato energetico deve essere vigilata, sorvegliata e partecipata. L'iniziativa presentata oggi in collaborazione con l'Autorità dell'Energia rappresenta un passo avanti per rendere il cittadino sempre più consapevole e in grado di avere più strumenti per vigilare" ha sottolineato il presidente del Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti, Stefano Saglia.
"Con la pubblicazione dei bandi di gara per la formazione dei conciliatori delle Associazioni dei consumatori del CNCU e dell'avviso pubblico per il riconoscimento di contributi ai costi sostenuti dalle Associazioni per le conciliazioni giunte a buon fine, si rafforza ulteriormente - ha detto il presidente dell'Autorità Alessandro Ortis - l'impegno dell'Autorità nella tutela del consumatore di energia, in attuazione anche di quanto previsto nel Protocollo d'intesa con il CNCU".
Le finalità dei progetti e le modalità per partecipare al bando sono state illustrate oggi nel corso di un seminario organizzato in collaborazione fra l'Autorità per l'energia, il Ministero dello Sviluppo Economico e la Cassa Conguaglio per il settore elettrico, presenti il Sottosegretario e Presidente del CNCU Stefano Saglia e il Presidente dell'Autorità, Alessandro Ortis e gli esponenti delle 16 Associazioni dei consumatori aderenti al CNCU.
Fonte:helpconsumatori.it (BS)
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Telefonia : il contratto di abbonamento si perfeziona con lo scambio dei consensi e non al momento dell’attivazione del servizio
I principi generali di cui agli art. 1325 cc e 1326 cc devono trovare applicazione nel contratto di attivazione di linea telefonica. Anche per esso vige il principio della libertà di forma e si perfeziona nel momento in cui il proponente giunge a conoscenza dell’accettazione del destinatario Con la sentenza n. 7997 del 1 aprile 2007, la Suprema Corte ha avuto modo di soffermarsi sull’annoso tema del perfezionamento del contratto di telefonia ritenendo che, nonostante l’art. 3 del D.M. 484 del 1988 abbia individuato, impropriamente, il momento del perfezionamento con quello della concreta attivazione della linea, questo deve ritenersi concluso con il semplice consenso anche se espresso solo verbalmente per telefono. Nonostante la norma su richiamata preveda che, il contratto si intende concluso con la sottoscrizione della proposta contrattuale o con l’attivazione dell’impianto, tale previsione normativa contrasta con il principio generale secondo cui, la forma degli atti è libera, se la legge o la volontà delle parti, non dispone diversamente art. 1325 cc , nonché con il più generale principio consensualistico che disciplina la materia contrattuale e che richiede il consenso legittimamente manifestato per la conclusione di un contratto . Principi non suscettibili di deroghe da parte di norme di rango inferiori.
Fonte:studiocataldi.it (Elisa Barsotti)
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Cultura: Mibac, prorogato al 30/6 termine scadenza bando restauratori
Il ministero per i Beni e le Attivita' Culturali, ''in considerazione dell'importanza e della complessita' della procedura di selezione pubblica avviata, ha prorogato al 30 giugno 2010 il termine di scadenza per la presentazione delle domande per il conseguimento delle qualifiche professionali di restauratore e di collaboratore restauratore di beni culturali''. Lo riferisce una nota del Mibac.
''Il termine di scadenza per la trasmissione telematica delle attestazioni riguardanti le attivita' di restauro svolte, inoltre - conclude la nota - e' stato prorogato al 30 settembre 2010. L'avviso di proroga sara' pubblicato in Gazzetta Ufficiale il prossimo 30 aprile''.
Fonte:asca.it
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Competitività. Pmi: Finanziamenti per 450 Milioni di Euro
450 milioni di euro concessi sotto forma di contributi agevolati saranno disponibili per le PMI di ogni regione tra poche settimane.
L'accesso al finanziamento prevede la presentazione di un progetto che abbini competitività e innovatività in relazione a nuovi processi
produttivi o prodotti. Meglio se il progetto presentato è stato realizzato con l’ausilio di una Università o un ente di ricerca.
Il contributo è rimborsabile in 10 anni ad un tasso agevolato dello 0,5%.
Il sistema di contribuzione è "a sportello". Ovvero senza bando.
Fonte:primapagina.biz
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Bonus arredi e 55%, chiarimenti dalle Entrate
Detrazione 55% aperta anche al portone d'ingresso, bonus arredi a maglie larghe, in soffitta la comunicazione di fine lavori per gli interventi di ristrutturazione edilizia che comportano costi superiori a 51.645,69 euro.
Sono alcuni dei chiarimenti forniti dall'Agenzia delle Entrate con la circolare n. 21/E del 23 aprile 2010, che in risposta alle domande dei contribuenti detta istruzioni e condizioni per aggiudicarsi sconti e bonus fiscali.
Detrazione 36%
Sul tema detrazione del 36% per le ristrutturazioni edilizie, viene chiarito che non costituisce più causa di decadenza dal beneficio la mancata comunicazione di fine lavori prevista, per gli interventi che comportano costi superiori a 51.645,69 euro, dal regolamento che disciplina l'agevolazione (decreto interministeriale 41/1998). Infatti il limite massimo di spesa detraibile, prima fissato a quota 77.468,53 euro, è stato abbassato a 48.000 euro, scendendo pertanto al di sotto di quella soglia. E poiché la variazione è intervenuta con decorrenza 2003, è già a partire da quel periodo d'imposta che l'eventuale inadempimento non determina la perdita del bonus.
BONUS ARREDI (DETRAZIONE IRPEF DEL 20%)
Diverse le puntualizzazioni sull'acquisto di beni (mobili, elettrodomestici, eccetera) destinati all'arredo di abitazioni per le quali si sta fruendo della detrazione del 36% per lavori avviati a partire dal 1° luglio 2008.
Collegamento con il bonus ristrutturazioni
La circolare precisa che non è necessario - a proposito del collegamento con il bonus ristrutturazioni - che le spese per gli interventi di recupero edilizio siano state sostenute prima di quelle per l'acquisto dell'arredo; è sufficiente che sia precedente la data di inizio lavori indicata nell'apposita comunicazione trasmessa al Centro operativo di Pescara.
Vendita dell'abitazione
Inoltre, se il contribuente vende l'abitazione in riferimento alla quale ha acquisito il diritto al bonus arredi (detrazione del 20% su un importo massimo di 10.000 euro, da ripartire in cinque quote annuali di pari importo), può continuare a beneficiare dell'agevolazione anche per le rate residue.
Acquisto senza rottamazione del vecchio apparecchio
Nel caso in cui l'acquisto di frigoriferi, congelatori e loro combinazioni di classe energetica non inferiore ad A+ non sia accompagnato dalla contestuale rottamazione di un vecchio apparecchio (e quindi non spetti la specifica detrazione del 20% prevista per quegli elettrodomestici), per tali beni è tuttavia possibile fruire del bonus arredi, ovviamente se rispettate tutte le altre condizioni richieste.
Agevolabili le spese per il trasporto e montaggio
La circolare chiarisce che tra le spese agevolabili con il bonus arredi rientrano anche quelle sostenute per il trasporto e il montaggio di mobili ed elettrodomestici, purché sostenute mediante bonifico bancario o postale.
Fruibilità del bonus arredi fra i coniugi
Se la fattura per l'acquisto dell'arredo è intestata a un soggetto mentre ordinante del bonifico risulta il coniuge, il bonus spetta a chi ha effettivamente sostenuto la spesa (la circostanza va annotata sulla fattura). Inoltre, se le spese di ristrutturazione sono state sostenute da uno dei coniugi mentre all'arredo dello stesso appartamento ha provveduto l'altro coniuge, quest'ultimo non ha diritto alla detrazione del 20%, in quanto il bonus spetta esclusivamente ai contribuenti che già fruiscono del 36% per le ristrutturazioni.
DETRAZIONE 55%
Per beneficiare della detrazione del 55% per gli interventi di risparmio energetico, occorre inviare all'Enea, entro 90 giorni dalla fine dei lavori, i dati contenuti nell'attestato di certificazione (o qualificazione) energetica e la scheda informativa relativa agli interventi effettuati.
Documentazione per interventi senza collaudo
A tal proposito, la circolare precisa che la data di fine lavori, nel caso di interventi per i quali non è previsto il collaudo (ad esempio, la sostituzione di finestre comprensive di infissi), può essere provata con altra documentazione rilasciata da chi ha eseguito l'opera o dal tecnico che compila la scheda informativa. Non è possibile, invece, che la stessa sia oggetto di autocertificazione da parte del contribuente.
Bonus 55% anche al portone d'ingresso
Via libera, invece, al bonus per la sostituzione dei portoni di ingresso, a patto che si tratti di “serramenti che delimitano l'involucro riscaldato dell'edificio, verso l'esterno o verso locali non riscaldati” e vengano rispettati i requisiti di trasmittanza termica previsti per la sostituzione delle finestre.
Divieto di cumulo
Confermato, poi, il divieto di cumulo della detrazione Irpef del 55% con eventuali contributi (comunitari, regionali o locali) riconosciuti per gli stessi interventi: le due agevolazioni sono alternative. Il contribuente può comunque beneficiare del 55% pur avendo richiesto l'assegnazione di contributi, a condizione che, se questi vengono poi effettivamente attribuiti e incassati, restituisca per l'intero ammontare - presentando una dichiarazione correttiva o integrativa - la detrazione già fruita.
Impianto centralizzato di riscaldamento
Un ulteriore chiarimento riguarda l'ipotesi in cui viene installato un impianto centralizzato di climatizzazione invernale in un fabbricato in cui solo una parte degli appartamenti è già dotata di impianto di riscaldamento. L'agevolazione, in tal caso, in base al disposto normativo, non può essere riconosciuta per l'intera spesa sostenuta, ma soltanto in riferimento a quella relativa alle unità immobiliari già dotate di un impianto, utilizzando, a tal fine, un criterio di ripartizione che tiene conto delle quote millesimali.
Interventi a cavallo di più anni
In caso di interventi a cavallo di più anni, se non viene presentato il modello per comunicare all'Agenzia delle Entrate la prosecuzione dei lavori o lo stesso è trasmesso tardivamente (oltre 90 giorni dalla fine del periodo di imposta in cui le spese sono state sostenute), non si decade dal beneficio, ma l'inadempimento è sanzionabile (da 258 a 2.065 euro).
Contratto di leasing
Per gli interventi di risparmio energetico eseguiti mediante contratto di leasing, la circolare precisa che la detrazione spetta all'utilizzatore ed è calcolata non in base ai canoni di locazione ma al costo sostenuto dalla società di leasing; inoltre non è obbligatorio il pagamento tramite bonifico bancario o postale. Viene chiarito che l'invio della scheda all'Enea e della comunicazione all'Agenzia per gli eventuali lavori pluriennali sono a carico di chi sfrutta la detrazione; la società di leasing deve attestare all'utilizzatore la fine dei lavori e il costo sostenuto su cui determinare la detrazione.
Errori nella scheda da inviare all'Enea
In caso di errori od omissioni nella scheda informativa da trasmettere all'Enea, è possibile rimediare inviando una nuova comunicazione, sostitutiva della precedente, entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi nella quale può essere fruita la detrazione. Non è necessario inviare una nuova scheda se è stato indicato un nominativo diverso da chi ha ordinato il bonifico o dall'intestatario della fattura oppure non è stato segnalato che la detrazione spetta a più contribuenti (in questi casi, infatti, occorre solo che chi intende beneficiare del bonus sia in possesso dei documenti che attestano il sostenimento dell'onere). (Fonte: FiscoOggi, Agenzia delle Entrate)
Fonte:casaeclima.com
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Social Network. Ricercatrice decodifica il linguaggio dei teenager: parole inventate per nascondere festini a base di sesso, droga e alcol
Dagli sms alle chat, passando per i social network. I ragazzi di oggi passano molte ore su telefonino e internet e mentre prima, si teneva un diario segreto pieno di fotografie, dediche, dichiarazioni d’amore e confidenze assicurandole con tanto di lucchetto agli occhi indiscreti oggi, visto che le moderne tecnologie non lo consentono, s’è trovata un’alternativa.
Uno slang per comunicare, che sia abbastanza incomprensibile tale da evadere le preoccupazioni e i controlli dei genitori sempre in agguato.
Un interessante esperimento di linguaggio sociale e del resto chi non si ricorda i nostri alfabeti inventati per farci capire dai ‘grandi’?
Certo oggi i problemi sono di altra natura, prima si nascondeva il fidanzatino di turno oggi invece festini a base di droga, sesso e alcol.
Per fortuna ci ha pensato Lisa Whittaker, una ricercatrice dell’Università di Stirling, in Scozia, a decodificare questo linguaggio cifrato: ‘Taken’ o ‘Ownageeee’, per esempio, significa “impegnato”, ‘Ridneck’ vuol dire ‘imbarazzato’, ‘legal’ sta per ‘autorizzata a fare sesso’, vale a dire sopra i 16 anni.
Oggi, secondo quanto anticipato dal Telegraph, al Wales Institute of Social & Economic Research, Data and Methods di Cardiff verrà presentato questo approfondito Studio sui linguaggi segreti usati sui social network come Facebook e Bebo.
Spazio quindi alla creatività con parole totalmente inventate. Un linguaggio sociale nuovo che impedisce agli altri di capire e li tiene fuori dal loro mondo.
“I giovani – ha spiegato la ricercatrice - spesso distorcono il linguaggio per renderlo incomprensibile alle persone non abituate al gergo colloquiale” e “va ben al di là delle abbreviazioni comunemente utilizzate sugli sms”, ad esempio con l’eliminazione delle vocali. Questo modo di procedere, oltre ad impedire agli adulti la comprensione dei messaggi “rafforza l’identità e la socialità online dei giovani”.
Fonte:key4biz.it (Raffaella Natale)
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Istruzioni 730 per energia, trasporti, mobili e cure omeopatiche
Il Fisco scioglie nuovi dubbi relativi ad alcuni sconti Irpef. L’Agenzia delle Entrate ha diramato una circolare, contenente alcune istuzioni per la compilazione del modello 730, nella quale risponde a domende giunte da diversi contribuenti alle prese con la compilazione della dichiarazione dei redditi. Per l’acquisto di mobili, ad esempio, si può fruire della detrazione Irpef del 20% su mobili ed elettrodomestici comprati nel 2009 anche se il contribuente li ha acquistati prima di aver iniziato a pagare le spese di ristrutturazione della casa, ma purché l’abbia fatto dopo la data di inizio lavori comunicata; insomma: ciò che conta è aver comprato i beni nel contesto di lavori di ristrutturazione.
Proseguiamo con le nostre istruzioni per la compilazione del 730 aggiungendo che lo sgravio del 20% include anche le spese di trasporto e montaggio degli elettrodomestici, a patto che tali pagamenti siano avvenuti tramite bonifico. Il bonus resiste anche se si vende la casa ristrutturata: la detrazione, che si applica su un tetto di 10mila euro, va ripartita in 5 quote annuali di pari importo e il contribuente che vende la casa può continuare a beneficiare delle quote residue. Anche il rinnovo del portone d’ingresso può rientrare tra le spese che beneficiano della detrazione per il risparmio d’energia, maggiorata al 55%; al pari degli infissi, la condizione essenziale è che siano stati rispettati i parametri tecnici prestabiliti.
Le istruzioni per la compilazione del 730 non trascurano i medicinali omeopatici, nuovo ed importante trend in atto quando si parla di salute. La detrazione del 19% sui medicinali omeopatici vale anche se sullo scontrino non è riportato il numero Aic, purché sia indicato il numero di codice identificativo della qualità del farmaco rilevabile con lettura ottica, come precisato dal Garante della privacy. In particolare, per l’anno d’imposta 2009 la certificazione rilasciata dalle farmacie potrebbe essere costituita da scontrini fiscali che indicano i nomi commerciali dei farmaci acquistati oppure da altri in cui è già riportato il numero identificativo con la decodifica della qualità del prodotto omeopatico.
Fonte:bassitassi.com (Moreno)
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Nonni su Internet: torna dal 3 al 7 maggio la Settimana dell'alfabetizzazione digitale
Internauti senior per imparare le basi del computer, inviare un messaggio di posta elettronica, chattare e usare i servizi online della Pubblica Amministrazione: torna dal 3 al 7 maggio la Settimana dell'alfabetizzazione digitale, giunta alla quinta edizione, promossa da Fondazione Mondo Digitale e Telecom Italia e che quest'anno si estende a Lazio, Marche, Piemonte, Lombardia e Romania. Le aule di informatica apriranno ai cittadini dei quartieri. A Roma, saranno coinvolte oltre 60 scuole e 50 centri anziani che partecipano al progetto Telemouse, realizzato in collaborazione con Telecom.
L'inaugurazione della settimana "Tutti su Internet" si svolgerà a Roma lunedì 3 maggio presso l'Istituto tecnico industriale "E. Fermi", in videoconferenza con la città di Iasi in Romania dove la Fondazione Mondo Digitale ha esportato il modello Nonni su Internet. A raccontare la loro esperienza in collegamento con la Capitale saranno i primi trenta nonni rumeni che stanno seguendo il corso di informatica, e-government e social networking, previsto dal progetto Silver, Stimulating ICT Learning for Active Eu Elders, nell'ambito del Programma comunitario Life Long Learning (http://silver.mondodigitale.org).
Fonte:helpconsumatori.it (BS)
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Posta elettronica certificata (Pec): registrazioni gratis e richieste boom, ma anche problemi
27/04/2010; E’ partito ieri l’obbligo per dipendenti della PA e per i professionisti iscritti ad ogni Ordine di dotarsi di un indirizzo di Poste Elettronica Certificata (Pec) che garantirà una maggiore, migliore e più veloce e trasparente comunicazione tra cittadini e pubbliche amministrazioni, funzionando come una sorta di raccomandata con ricevuta di ritorno ma dai costi decisamente minori rispetto alla tradizionale raccomandata, perché sarà gratis e online.
Niente più 4-5 euro per spedire, dunque, una raccomandata e così per partecipare a un concorso pubblico, inviare un reclamo, iscrivere un figlio a scuola e altro, basterà un semplice clic.
La Pec funziona esattamente come l’e-mail tradizionale ma certifica, con valore legale, l’invio della comunicazione e la ricezione da parte del destinatario. Solo nella giornata di ieri Poste Italiane ha registrato 150mila contatti al portale www.postacertificata.gov.it e 15mila registrazioni online, numeri che hanno decisamente superato le aspettative, tanto che nel primo giorno di avvio del servizio, il sito è andato in tilt per troppi accessi e chi tentava di attivare la casella leggeva: ‘E' stato raggiunto il numero massimo di connessioni. Riprovare più tardi. Grazie’.
Attivando la propria casella di Pec si avrà a disposizione, gratuitamente, anche la notifica sulla propria mail personale delle avvenute comunicazioni sull'indirizzo Pec, l'elenco delle caselle della Pa e un fascicolo base da 500 mega per archiviare la propria documentazione. Sugli obiettivi da raggiungere, il ministro per la Funzione Pubblica, Renato Brunetta, ha le idee piuttosto chiare: “Obiettivo finale è arrivare a 50 milioni di italiani ma puntiamo ad attivare 10 milioni di Pec entro uno o due anni”.
Massimo Sarmi, ad delle Poste, ha, invece, sottolineato l'impegno delle Poste nella realizzazione di un progetto che non ha precedenti: “Abbiamo cercato di semplificare la vita dei cittadini interpretando in modo nuovo la nostra missione originaria, che è quella di far comunicare le persone con soluzioni innovative”.
Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)
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770 semplificato e ordinario. Pronti i software di compilazione
Disponibili sul sito delle Entrate le applicazioni per predisporre le dichiarazioni dei sostituti d'imposta
On line i prodotti informatici che i sostituti d'imposta dovranno utilizzare per preparare - e controllare prima dell'invio - le dichiarazioni 770/2010. La trasmissione del modello, sia il semplificato sia l'ordinario, dovrà avvenire entro il 2 agosto (quest'anno, infatti, il 31 luglio, scadenza ordinaria, cade di sabato).
L'applicazione relativa al modello 770 semplificato deve essere utilizzato dai sostituti d'imposta che, nel corso del 2009, hanno corrisposto redditi da lavoro dipendente, equiparati e assimilati, indennità di fine rapporto, prestazioni in forma di capitale erogate da fondi pensione, redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi, per comunicare i dati relativi alle ritenute operate nonché i dati contributivi, previdenziali e assicurativi e quelli relativi all'assistenza fiscale prestata nel 2009 per il periodo d'imposta precedente.
Tra i soggetti tenuti all'utilizzo del modello, le amministrazioni dello Stato, le regioni, le province, i comuni, le università statali, i condomini, le persone fisiche che hanno imprese commerciali o agricole, gli artisti e i professionisti, i curatori fallimentari, i commissari liquidatori, gli eredi che non proseguono l'attività del sostituto d'imposta deceduto.
Il software per il 770 ordinario, invece, deve essere utilizzato dai sostituti d'imposta, dagli intermediari e dagli altri soggetti che intervengono in operazioni fiscalmente rilevanti, tenuti a comunicare i dati relativi alle ritenute operate su dividendi, proventi da partecipazione, redditi di capitale erogati nel 2009 od operazioni di natura finanziaria effettuate nello stesso periodo, nonché i dati riassuntivi relativi alle indennità di esproprio e quelli concernenti i versamenti effettuati, le compensazioni operate e i crediti d'imposta utilizzati.
A proposito del termine di presentazione (2 agosto 2010), si ricorda che la dichiarazione si considera presentata nel giorno in cui viene conclusa la ricezione dei dati da parte dell'Agenzia delle Entrate, che fornisce all'utente comunicazione di conferma dell'avvenuto ricevimento.
Il modello può essere trasmesso direttamente o tramite intermediario abilitato avvalendosi dei servizi telematici dell'Agenzia, Entratel e Fisconline.
Chi presenta il modello direttamente deve utilizzare Entratel se la dichiarazione riguarda un numero di soggetti superiore a venti, Fisconline in caso di dichiarazione relativa a non più di venti posizioni. Per gli intermediari abilitati, la trasmissione dei dati avviene utilizzando esclusivamente il canale Entratel.
Fonte:nuovofiscooggi.it
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Semafori truccati, 35 Comuni coinvolti
Gare d'appalto pilotate per piazzare su incroci e strade di 35 Comuni, sparsi in tutta Italia, i semafori T-Red, i cosiddetti 'vampiri rossi' che rilevano le infrazioni, e una quindicina di comandanti della polizia locale e alcuni sindaci indagati. E' il quadro che emerge dall'inchiesta appena chiusa dal Pm di Milano Alfredo Robledo, che contesta anche l'abuso d'ufficio al primo cittadino di Segrate (Milano), dove sarebbero state incassate indebitamente multe per oltre 2,4 milioni di euro.
I militari della Guardia di Finanza di Milano hanno infatti notificato oggi l'avviso di chiusura delle indagini a 38 persone accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere e turbata libertà degli incanti per irregolarità nell' assegnazione degli appalti dei cosiddetti 'semafori-vampiro', che si sono verificati in molti piccoli e medi centri da Nord a Sud. Il sindaco di Segrate, Adriano Alessandrini, è finito sotto inchiesta per abuso d'ufficio. Nelle casse dell'amministrazione comunale, infatti, sarebbero entrati più di 2,4 milioni di euro grazie a multe pagate dagli automobilisti che difficilmente avrebbero potuto evitare di finire nel mirino del 'semaforo intelligente'. Per l'accusa, infatti, è stato fissato "dolosamente in 4 secondi il tempo di durata del giallo", tempo impossibile da rispettare per uscire da un incrocio senza passare col rosso.
L'avviso di chiusura delle indagini é stato notificato anche a Raoul Cairoli, amministratore unico della Ci.ti.esse, azienda che commercializza in via esclusiva i T-Red, e ad altri tre responsabili di società del settore, che avrebbero messo in piedi fino al settembre 2008, come si legge nel provvedimento, "un accordo collusivo di cartello" per "l'acquisizione di contratti" con le amministrazioni locali, attraverso la "collusione con i pubblici ufficiali".
Meccanismo utilizzato in tanti piccoli e medi Comuni, da Cinisello Balsamo (Milano) a Jolanda di Savoia (Ferrara) fino a Fragneto Monforte (Benevento). Dalla conclusione dell'inchiesta emerge anche una nuova accusa: l'abuso di ufficio contestato al sindaco di Segrate e al comandante e al vicecomandante della polizia locale del Comune alle porte di Milano. "Su istigazione" del sindaco infatti, come spiega il Pm Robledo nel provvedimento, erano i dipendenti della Ci.ti.esse, "senza la presenza di alcun pubblico ufficiale", ad acquisire le "immagini delle infrazioni stradali" riprese da T-Red. Veniva così affidata "ad una società privata" la raccolta di "dati sensibili". I 'semafori vampiro' poi erano attivi "24 ore su 24", senza che vi fosse "il necessario requisito delle particolari condizioni di circolazione".
Ovvero, venivano piazzati anche in incroci non pericolosi. E in più negli apparecchi mancava quel "decimo di secondo tra lo scatto del rosso e la rilevazione dell'infrazione". Una configurazione, come scrive il Pm, "non compatibile con le normali modalità di guida". Un sistema andato avanti dal novembre 2006 al settembre 2007 e che, secondo l'accusa, faceva guadagnare sia il Comune che le società, le quali percepivano soldi "su base percentuale" in relazione alle multe inflitte
Fonte:ansa.it
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Flussi d'ingresso dei lavoratori extracomunitari stagionali per l'anno 2010
D.P.C.M. 01.04.2010, G.U. 20.04.2010; Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 20 aprile 2010, n. 91 il “decreto flussi” del Presidente del Consiglio dei Ministri 1° aprile 2010, con cui si prevede l’ingresso in Italia per l'anno 2010 di quote di lavoratori stranieri non comunitari residenti all'estero, da ripartire tra le regioni e le province autonome a cura del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
In particolare si prevede l’ingresso delle seguenti tipologie di lavoratori:
1. lavoratori dipendenti per le esigenze del settore agricolo e del settore turistico - alberghiero, entro una quota massima di 80.000 unità. Tale tipologia riguarda i lavoratori subordinati stagionali non comunitari di Serbia, Montenegro, Bosnia-Erzegovina, Repubblica ex Jugoslava di Macedonia, Kosovo, Croazia, India, Ghana, Pakistan, Bangladesh, Sri Lanka e Ucraina, Tunisia, Albania, Marocco, Moldavia ed Egitto, nonché i cittadini stranieri non comunitari titolari di permesso di soggiorno per lavoro subordinato stagionale negli anni 2007, 2008 o 2009.
2. lavoratori autonomi, specializzati nei settori imprenditoriali e artigianali, nel limite di 4000 unità (di cui 1.500 unità, titolari di conversioni di permessi di soggiorno per motivi di studio e formazione professionale in permessi di soggiorno per lavoro autonomo e 1.000 cittadini libici.) In particolare, sono ammessi imprenditori che svolgono attività di interesse per l'economia italiana, liberi professionisti, soci e amministratori di società non cooperative, artisti di chiara fama internazionale e di alta qualificazione professionale ingaggiati da enti pubblici e privati, nonché artigiani purché questi ultimi provengano da Paesi extracomunitari che contribuiscono finanziariamente agli investimenti effettuati dai propri cittadini sul territorio nazionale.
3. lavoratori extracomunitari non stagionali residenti all'estero che hanno partecipato e completato corsi di formazione professionale e di istruzione nei Paesi di origine, ai sensi dell'art. 23 del testo unico sull'immigrazione, nella misura di 2000 unità.
Al riguardo, appare opportuno segnalare che con la circolare n. 14 del 19.04.2010 del Ministero del Lavoro (disponibile sul sito www.lavoro.gov.it) sono state emanate disposizioni in merito alla ripartizione territoriale delle quote di lavoro stagionale, mentre le modalità di attuazione del provvedimento di che trattasi, nonché la procedura per la presentazione delle domande - che avviene esclusivamente con modalità informatiche - e la relativa modulistica sono state stabilite con la circolare prot. n. 2699 del 19.04.2010 del Ministero dell'Interno - Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione (consultabile sul sito istituzionale del Ministero dell’Interno - www.interno.it).
Nell’ultima circolare citata si stabilisce che l'accesso al sito internet dedicato e l’invio delle domande di lavoro stagionale è possibile a partire dalle ore 8.00 del giorno 21.04.2010 e fino alle ore 24,00 del 31.12.2010.
Fonte:altalex.com (Gesuele Bellini)
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L'Unione europea finanzia l'energia rinnovabile
Efficienza energetica, energia rinnovabile e trasporto «ecologico». Sono questi i principali ambiti di intervento che l'Unione europea intende finanziare attraverso il Programma EIE. Il cofinanziamento comunitario copre fino al 75% delle spese ammissibili.Resterà aperto fino al 24 giugno 2010 l’invito per il 2010 del Programma EIE “Energia Intelligente Europa II” (EIE II). A budget ci sono circa 56 milioni di euro.
L’obiettivo del Programma EIE II è contribuire ad assicurare all’Europa un’energia sicura, sostenibile ed economicamente conveniente, attraverso misure dirette a:
-incoraggiare l’efficienza energetica e l’uso razionale delle risorse energetiche;
-promuovere le fonti di energia nuove e rinnovabili e incoraggiare la diversificazione energetica;
-promuovere l’efficienza energetica e l’uso di fonti di energia nuove e rinnovabili nei trasporti. Il programma EIE si basa sull’esperienza conseguita nella precedente fase di programmazione 2003-2006 di EIE, ed è diventato il principale strumento comunitario per affrontare le barriere non tecnologiche per la diffusione dell’uso efficiente dell’energia e di un più ampio utilizzo di fonti energetiche nuove e rinnovabili.
EIE rientra nel più ampio Programma quadro per la competitività e l’innovazione (CIP), istituito per contribuire al raggiungimento degli obiettivi della politica energetica comunitaria e all’attuazione dell’Agenda di Lisbona.
In termini operativi EIE mira a:
-fornire gli elementi necessari per migliorare la sostenibilità, per sviluppare il potenziale delle città e delle regioni e per preparare le misure legislative grazie alle quali potranno essere raggiunti i relativi obiettivi strategici;
-mettere a punto mezzi e strumenti che consentano di seguire, monitorare e valutare l’incidenza delle misure adottate dalla Comunità e dagli Stati membri nei settori d’azione del programma;
-sostenere, in tutti gli Stati membri, gli investimenti in tecnologie nuove e altamente redditizie in termini di efficienza energetica, uso di fonti d’energia rinnovabili e diversificazione energetica, anche nel settore dei trasporti, colmando la lacuna esistente tra la dimostrazione riuscita di tecnologie innovative e la loro effettiva commercializzazione su vasta scala al fine di stimolare gli investimenti pubblici e privati, promuovere tecnologie strategiche chiave, diminuire i costi, aumentare l’esperienza di mercato, ridurre i rischi finanziari e di altro tipo ed eliminare gli ostacoli che frenano gli investimenti in queste tecnologie;
-eliminare gli ostacoli non tecnologici che frenano l’adozione di modelli efficienti e intelligenti di produzione e consumo di energia, incoraggiando il miglioramento delle capacità delle istituzioni, anche a livello locale e regionale, sensibilizzando il pubblico, in particolare attraverso il sistema educativo, favorendo gli scambi di esperienze e di know-how tra i principali soggetti interessati, le imprese ed i cittadini in generale e stimolando la diffusione delle migliori pratiche e delle migliori tecnologie disponibili, in particolare mediante loro campagne promozionali a livello comunitario. Il Programma EIE è strutturato in tre aree principali:
-SAVE “Efficienza energetica e uso razionale delle risorse”, che favorisce azioni dirette a migliorare l’efficienza energetica e l’uso razionale dell’energia, in particolare nei settori industriale ed edilizio;
-ALTENER “Fonti di energia nuove e rinnovabili”, il cui obiettivo è la promozione di fonti d’energia nuove e rinnovabili per la produzione centralizzata e decentrata di elettricità, di calore e di freddo, sostenendo la diversificazione delle fonti d’energia. ALTENER ha anche l'obiettivo di dare impulso all'integrazione delle fonti d’energia nuove e rinnovabili nel contesto locale e nei sistemi energetici, oltre che sostenere l’elaborazione e l’attuazione di provvedimenti legislativi;
-STEER “Energia e trasporti”, che sostiene le iniziative riguardanti tutti gli aspetti energetici dei trasporti e la diversificazione dei carburanti. Oltre alle suddette azioni, SAVE, ALTENER e STEER sostengono – nei rispettivi settori di intervento - l’elaborazione e l’attuazione di provvedimenti legislativi.
Vengono inoltre ammesse le “iniziative integrate” cioè misure che riguardano due o più dei settori specifici precedenti o relative ad alcune priorità comunitarie e che sono dirette, tra l’altro, ad integrare l’efficienza energetica e le fonti d’energia rinnovabili in diversi settori economici e ad associare vari strumenti e soggetti nel quadro della stessa iniziativa o dello stesso progetto.
Le priorità (ovvero i temi su cui la Commissione europea invita i candidati a concentrarsi nell'elaborare i loro progetti) individuate per il 2010 per ciascuna delle suddette aree sono dettagliate nella Tabella.
Il bando finanzia la realizzazione delle seguenti tipologie di progetti (della durata massima 3 anni):
1) progetti di promozione e di diffusione che prevedano la realizzazione di una o più delle seguenti attività:
-studi strategici basati su analisi condivise e sul monitoraggio dell’evoluzione del mercato e delle tendenze in materia energetica al fine di: preparare provvedimenti legislativi nuovi o modificare la normativa esistente con particolare riferimento al funzionamento del mercato interno dell’energia; attuare la strategia energetica di medio e lungo periodo a favore dello sviluppo sostenibile;
-porre le basi per impegni volontari a lungo termine da parte dell’industria e di altri soggetti interessati; sviluppare norme esistenti e sistemi di etichettatura e di certificazione;
-creazione, estensione o riorganizzazione di strutture e strumenti per lo sviluppo energetico sostenibile, compresa la gestione energetica locale e regionale e lo sviluppo di prodotti finanziari e di strumenti di mercato adeguati, facendo ricorso all’esperienza delle reti che hanno operato in passato e che operano attualmente;
-iniziative promozionali volte a: accelerare la penetrazione e diffusione nel mercato di sistemi e strumenti energetici sostenibili; a stimolare investimenti che facilitino il passaggio di tecnologie più efficienti dalla fase dimostrativa alla commercializzazione;
-campagne di sensibilizzazione;
-miglioramento delle capacità delle istituzioni;
-sviluppo di strutture di informazione, istruzione e formazione;
-uso dei risultati, promozione e diffusione del know-how e delle migliori pratiche (best practices), anche presso i consumatori, divulgazione dei risultati delle azioni e dei progetti e cooperazione con gli Stati membri attraverso reti operative;
-monitoraggio dell’attuazione e dell’impatto dei provvedimenti legislativi e delle misure di sostegno comunitari;
2) progetti di prima applicazione commerciale.
Si tratta di progetti riguardanti la prima applicazione commerciale di tecniche, processi, prodotti o prassi innovativi d’interesse comunitario, la cui dimostrazione è stata già conclusa con successo.
Essi sono diretti a diffondere l'uso di tali tecniche, processi, prodotti o prassi nei paesi partecipanti e a facilitarne l'assorbimento da parte del mercato.
Le proposte devono essere presente da un raggruppamento composto da almeno 3 soggetti giuridici indipendenti (pubblici o privati), ciascuno con sede in un diverso paese tra quelli ammissibili, ossia gli Stati membri dell'Unione europea, la Croazia e i Paesi Efta (Liechtenstein, Islanda, Norvegia).
Il contributo comunitario non supererà il 75% dei costi ammissibili.
Le domande dovranno essere presentate entro e non oltre il 24 giugno 2010 (ore 17,00 di Bruxelles) utilizzando esclusivamente la procedura elettronica messa a disposizione sul sito http://ec.europa.eu/intelligentenergy.
Fonte:ipsoa.it (Bruno Pagamici)
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TV digitale, Altroconsumo: non è necessario cambiare il televisore
"La tua vecchia tv sta per scadere", "È ora di sostituire la tua vecchia tv!": in vista del passaggio dall'analogico al digitale che in Lombardia comincerà il 18 maggio, quando dal segnale analogico spariranno Rete4 e Rai2, nelle catene di elettrodomestici si moltiplicano pubblicità di questo tipo, che invitano a sbarazzarsi del vecchio televisore senza decoder incorporato per sostituirlo con uno di nuova generazione. Altroconsumo ricorda che non si è obbligati a rottamare il vecchio televisore per continuare a vedere i programmi. Con una spesa di 15 euro è possibile comprare un decoder digitale terrestre esterno con il quale ricevere i nuovi segnali. "Se quindi il vecchio televisore è perfettamente funzionante non è necessario acquistarne uno nuovo - ribadisce Altroconsumo precisando che - la sostituzione del televisore può generare anche problematiche di natura ambientale: i televisori contengono molte materie prime pericolose per l'ambiente e il loro smaltimento non è alla portata di tutti ".
Fonte:helpconsumatori.it (GA)
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Premi e incentivi agli insegnanti proposti dalla Gelmini che boccia le graduatorie regionali
Nuovi premi destinati agli insegnanti più meritevoli: è questa l’ultima proposta avanzata dal Ministro dell’Istruzione, MariaStella Gelmini, che rilancia fino al 33% in più sullo stipendio per gli insegnanti più bravi. Formigoni, presidente della Lombradia, si dice convinto che questa nuova soluzione garantirà solo un miglioramento della qualità dell’istruzione, spronando sempre più il personale docente ad un maggior impegno, volto alla scolarizzazione dei propri studenti da una parte, e alla possibilità di vedere crescere il proprio stipendio dall’altra.
I premi saranno garantiti solo ed esclusivamente a coloro che dimostreranno di aver lavorato intensamente. Secondo quanto anticipato dal ministro, il premio “Sta per arrivare a circa 120-150mila insegnanti italiani (circa il 30-40% del totale)”. Il premio ai prof è solo l’ultima novità annunciata, dopo le graduatorie regionali per i professori, annunciate dallo stesso ministro insieme al presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, che parla dell’istituzione di un albo regionale.
Le nuove proposte per la scuola si allargano a comprendere anche le assunzioni dirette degli insegnanti da parte dei dirigenti scolastici. Il ministro Gelmini anticipa la sua nuova riforma e annuncia che essa rivoluzionerà il mondo della scuola.
Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)
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Rimborso IVA, Altroconsumo lancia petizione
Altroconsumo ha lanciato una petizione per chiedere al Governo di sbloccare la questione dei rimborsi IVA sulla tassa rifiuti. Dopo la sentenza della Corte Costituzionale del luglio 2009, il Governo ancora non è intervenuto per fare chiarezza sulla questione dei rimborsi IVA sulla tassa rifiuti. "Anche l'Agenzia delle Entrate si è mossa a favore dei cittadini: rispondendo a un interpello presentato dalla società Trevisoservizi, che si occupa della raccolta e smaltimento dei rifiuti cittadini, l'Agenzia delle Entrate ha risposto che, come dice la sentenza 238/09 della Corte Costituzionale, la Tia ha natura tributaria, di conseguenza non può essere assoggettata ad Iva". Dunque gli utenti della Trevisoservizi saranno esonerati dal pagamento dell'IVA sulla tassa rifiuti.
Altroconsumo si mobilita anche per gli altri cittadini e chiede che la risposta dell'Agenzia delle entrate venga pubblicata come risoluzione ministeriale e sia di conseguenza applicabile in tutti i Comuni italiani. "È da tempo che facciamo pressione sul Governo perché la situazione si sblocchi - scrive Altroconsumo - a gennaio abbiamo scritto al Ministro Tremonti chiedendo la modifica del testo unico dell'IVA e di convertire in credito d'imposta (da usare in compensazione di altri tributi da pagare) quanto fin'ora indebitamente pagato". Altroconsumo consiglia, inoltre, di rivolgersi alla commissione tributaria provinciale, nel caso in cui il Comune respinga la richiesta di rimborso.
Intanto Federconsumatori fa sapere che sono ben due gli emendamenti al decreto incentivi presentato in Commissione Finanze e Attività Produttive alla Camera, il primo a firma di parlamentari della maggioranza con il sostegno del Ministero dell'Economia e il secondo del deputato Pdl e Assessore al bilancio del Comune di Roma Maurizio Leo. "Attraverso tali provvedimenti si vuole legalizzare un vero e proprio scippo ai 17 milioni di cittadini interessati, negando loro i rimborsi dovuti per aver pagato indebitamente, per anni, l'IVA sulla TIA, la cui applicazione è stata riconosciuta illegittima dalla Corte Costituzionale".
"In particolare - scrive Federconsumatori - l'emendamento quello della maggioranza di Governo prevede di sancire che la TIA è una prestazione di servizio soggetta ad IVA e, di conseguenza, questa può continuare ad essere pagata sulle bollette. Di fatti, l'esatto contrario di quanto sancito dalla Corte Costituzionale".
"Anche una parte dei Comuni - aggiunge Federconsumatori - su indicazione dell'ANCI, si stanno riappropriando della titolarità della TIA-tributo, facendola rientrare nei bilanci comunali definendo il regolamento di riscossione nell'ambito della concessione del servizio all'azienda, questa fatturerebbe il sevizio al comune stesso comprensivo di IVA, dove, in questo modo, per il cittadino utente domestico scatta la beffa di continuare a pagare un'IVA mascherata su un "tributo", una presa in giro inaccettabile".
Fonte:helpconsumatori.it (GA)
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Posta elettronica certificata. Debuttano le caselle dell’Agenzia
Le mail inviate hanno il valore legale equiparato a una raccomandata A/R con ora di spedizione e ricezione
Sono disponibili le prime caselle di Posta elettronica certificata dell’Agenzia delle Entrate che, attraverso l’uso di questo nuovo strumento, punta a ridurre i tempi e i costi di esecuzione degli adempimenti, aumentando il livello di digitalizzazione dell’attività amministrativa.
Le direzioni regionali dell'Agenzia delle Entrate hanno comunicato i riferimenti del nuovo servizio mail attivo presso gli uffici Gestione tributi.
Ecco gli indirizzi mail:
Basilicata - dr.basilicata.gtpec@pce.agenziaentrate.it
Bolzano - dp.bolzano.gtpec@pce.agenziaentrate.it
Calabria - dr.calabria.gtpec@pce.agenziaentrate.it
Emilia Romagna - dr.emiliaromagna.gtpec@pec.agenziaentrate.it
Friuli Venezia Giulia - dr.friuliveneziagiulia.gtpec@pce.agenziaentrate.it
Lazio - dr.lazio.gtpec@pce.agenziaentrate.it
Liguria - dr.liguria.gtpec@pce.agenziaentrate.it
Lombardia - dr.lombardia.gtpec@pce.agenziaentrate.it
Marche - dr.marche.gtpec@pce.agenziaentrate.it
Molise - dr.molise.gtpec@pce.agenziaentrate.it
Piemonte - dr.piemonte.gtpec@pec.agenziaentrate.it
Puglia - dr.puglia.gtpec@pce.agenziaentrate.it
Sardegna - dr.sardegna.gtpec@pce.agenziaentrate.it
Sicilia - dr.sicilia.gtpec@pec.agenziaentrate.it
Toscana - dr.toscana.gtpec@pce.agenziaentrate.it
Trento - dr.trento.gtpec@pce.agenziaentrate.it
Umbria - dr.umbria.gtpec@pce.agenziaentrate.it
Valle d'Aosta - dr.valledaosta.gtpec@pce.agenziaentrate.it
Veneto - dr.veneto.gtpec@pce.agenziaentrate.it.
L'indirizzo email delle direzioni centrali, invece, è agenziaentratepec@pce.agenziaentrate.it.
Tramite Pec, gli intermediari fiscali operanti nelle regioni interessate potranno richiedere l’autorizzazione all’apposizione del visto di conformità, necessario per le compensazioni Iva di importo superiore ai 15mila euro annui. L’impiego sarà poi progressivamente esteso ad altri adempimenti, in corso di individuazione, che potranno essere effettuati con il medesimo sistema.
I contribuenti abruzzesi e campani potranno scrivere rispettivamente agli indirizzi dr.abruzzo.gtpec@pce.agenziaentrate.it e dr.campania.gtpec@pce.agenziaentrate.it anche per richiedere assistenza su tematiche di carattere generale, sulle attività in materia di trasparenza amministrativa, sulle competenze e le attività dei Caf. In Abruzzo e in Campania, inoltre, gli Enti territoriali potranno utilizzare il canale di informazione per i servizi di consulenza, formazione e gestione operativa dei tributi propri.
La posta elettronica certificata è un nuovo sistema attraverso il quale è possibile inviare email con valore legale equiparato a una raccomandata con avviso di ricevimento, con attestazione dell'orario esatto di spedizione e ricezione. Questo sistema presenta delle forti similitudini con il servizio di posta elettronica "tradizionale", cui però sono state aggiunte delle caratteristiche tali da fornire agli utenti la certezza, a valore legale, dell’invio e della consegna dei messaggi email al destinatario.
Chiunque può avere la Pec, facendone richiesta ai gestori regolarmente iscritti nell’apposito elenco tenuto dal Cnipa (Centro nazionale per l’informatica nell’amministrazione pubblica). Per i professionisti è obbligatorio dotarsene, mentre per i cittadini è prevista la possibilità di assegnazione gratuita.
Fonte:nuovofiscooggi.it
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Le trasferte e ore viaggio sono comprese nella nozione di orario di lavoro
Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con interpello 02 aprile 2010, n. 15 ha reso noto che nell’ambito del trattamento di trasferta e del computo delle ore di viaggio l’eventuale deroga effettuata in sede di contrattazione collettiva risulta in linea con la nozione di orario di lavoro, nel quale è logico ricomprendere tutto quanto svolto dal lavoratore nell’esercizio della sua attività o delle sue funzioni nel periodo in cui si trova al lavoro e a disposizione del datore di lavoro. E’ inoltre opportuno valutare le eventuali deroghe anche alla luce di quanto disposto dalla Cassazione con la sentenza n. 5701 del 22 marzo 2004, nella quale l’evidente apertura nel considerare le ore di viaggio quale esplicazione dell’attività lavorativa risiede nella funzionalità del tempo impiegato per il viaggio rispetto alla prestazione
Fonte:studiocataldi.it ( Avv. Francesca Bertinelli)
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Tassa su Adsl e collegamenti Internet per finanziaria editoria proposta al Governo
Un tassa sul web per sostenere il settore editoriale in crisi. La carta stampata non vive un momento felice, Internet, invece, fa boom e registra record di accessi. E allora perché non sfruttare questa potenzialità a favore di tutto il mondo editoriale. Tassare chi, dunque, si collega ad Internet sembrerebbe una soluzione da poter sfruttare, ma in rete scoppia la protesta.
Il presidente della Federazione editori giornali, Carlo Malinconico, ha annunciato: “La Fieg ha avviato un'iniziativa nei confronti dei motori di ricerca, a partire da Google, per far pagare i contenuti editoriali. Ma la procedura sarà lunga e, nel frattempo, si avanza l’ipotesi di un’altra misura transitoria, anche solo per due-tre anni”.
Questa ipotetica tassa prevederebbe un pagamento minimo per avere la connessione a Internet”. L'ipotesi di Malinconico sembra riprendere le proposte del governo tedesco, che qualche tempo fa aveva già parlato di una tassa di possesso sul computer di 17,98 euro al mese, equivalente a quella esistente su tv o radio.
Nonostante poteste e polemiche, Malinconico sottolinea che poiché gli utenti di Internet leggono anche i giornali online, è giusto che si facciano carico del pagamento di una loro sorta di acquisto. Ma lo stesso Malinico ci tiene a precisare che la tassa proposta non sarà “perenne, ma soltanto un contributo temporaneo per tenere in vita un settore boccheggiante, un contributo che dovranno pagare tutti i navigatori, indiscriminatamente”.
Ma quanto può davvero servire una tassa, minima, temporanea al mondo dell’editoria in crisi? Quanto può eventualmente sostenerne una ripresa reale?
Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)
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Conti in rosso, tetto massimo sulle spese. Lo dice l'Antitrust al Senato
Costrette dalla legge a eliminare la commissione di massimo scoperto, le banche hanno introdotto nuove (più onerose) commissioni sui conti in rosso e sui fidi che l'Antitrust ha denunciato portando la questione davanti al Parlamento. Un esborso illecito che riguarda un correntista su dieci.
Meglio vietare per legge tutte le spese sullo scoperto
In questi giorni il presidente dell'Authority, Antonio Catricalà, ha partecipato a un'audizione al Senato su questo tema proponendo l'introduzione di un tetto massimo sui titolari di conti correnti non affidati che vanno in rosso (cioè come oggi è previsto un massimo a trimestre dello 0,5% del fido concesso per i conti affidati, per quelli non affidati il tetto diventerebbe max lo 0,5% del massimo saldo debitore del trimestre). Una soluzione non ottimale che reintrodurrebbe di fatto la commissione di massimo scoperto. Sarebbe meglio, invece, seguire l'altra strada tracciata dallo stesso Catricalà come alternativa: vietare per legge l'applicazione di qualsiasi ulteriore spesa sugli scoperti. Insomma, le banche dovrebbero accontentarsi del tasso debitore. Una soluzione che sicuramente, almeno nel breve periodo, comporterebbe un aumento dei tassi passivi sul conto corrente, ma il consumatore avrebbe così un solo indicatore da considerare per fare le sue valutazioni anche prima dell'utilizzo del rosso. Si spera poi che nel lungo termine il gioco della concorrenza e la mobilità dei clienti favorisca la riduzione dei tassi passivi.
Abi contro Catricalà
L'Abi osteggia questa possibilità (nessuna spesa aggiuntiva rispetto al tasso debitore) affermando che non si può aumentare la concorrenza ripiegando sulla fissazione amministrata dei prezzi, ma in realtà questa seconda ipotesi lascia libero il mercato di muoversi, ma dà la possibilità al consumatore di essere consapevole di quanto può essere costoso il rosso di conto corrente.
Infine, Catricalà ha precisato che la legge deve affermare che possano essere colpiti da spese solo gli sconfinamenti generati da scoperti di disponibilità e non da scoperti di valuta (per intenderci quelli dovuti a mere procedure interbancarie di addebito e accredito delle somme ai fini del calcolo degli interessi).
Fonte:altroconsumo.it
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