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5° invio Novembre_2008

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Mondoaffare.net- il portale di annunci e inserzioni
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Liguria/ Dalla regione un piano anticrisi da 150 milioni di euro

La giunta regionale della Liguria, presieduta da Claudio Burlando, per fronteggiare la crisi economica ha deliberato oggi una operazione finanziaria straordinaria a favore delle imprese per un importo di 150 milioni di euro. Il finanziamento dovrebbe attivare investimenti complessivi da parte delle imprese per 560 milioni di euro. La manovra finanziaria sarà effettuata tramite la Filse (la finanziaria regionale) e dovrebbe concludersi entro il marzo 2009.
Una prima tranche del finanziamento, pari a 29 milioni di euro è legata a bandi già in corso e servirà per finanziare contributi a fondo perduto a piccole e medie imprese, anche di nuova costituzione, e di tutte le tipologie commerciali. Altri 35 milioni di euro, recuperati dai residui passivi dei finanziamenti comunitari, saranno assegnati a fondo perduto e in conto interessi a piccole e medie imprese industriali ed artigiane.
Saranno poi finanziati nuovi bandi per 79 milioni di euro per finanziare investinmenti innovativi,l'internazionalizzazione delle aziende, qualità e sicurezza del lavoro nelle imprese artigiane, commerciali e turistiche. Verrà potenziato il sistema dei Confidi con 2 milioni di euro il che dovrebbe permettere garanzie aggiuntive per 30 milioni di euro consentendo così l'erogazione di ulteriori 60 milioni di finanziamenti.
Infine Ligurcapital (controllata Filse) potrà aumentare di 5 milioni di euro le sue partecipazioni nel capitale di società private. Tutte queste operazioni dovrebbero essere concluse entro la fine di marzo 2009 quando a sua volta entreranno in funzione parte delle misure di sostegno alle imprese previste dal Piano operativo regionale 2007-2013, e quindi scaglionate nel corso degli anni, per un ammontare complessivo di 508 milioni di euro.

Fonte:notizie.alice.it


Comunicato stampa Agenzia delle Entrate del 26 Novembre - Allo studio per imprese riduzione acconto Ires e Irap

Per chi ha già pagato compensazione con F24
Nel decreto anti-crisi, che sarà in discussione al Consiglio dei Ministri di venerdì prossimo, è allo studio a favore delle imprese l’ipotesi di una riduzione dell’acconto Ires e Irap.
Quindi, tenendo conto che i tempi sono molto stretti, perché l’ultimo giorno per effettuare i versamenti è lunedì 1° dicembre, la norma allo studio prevede che le imprese che abbiano già pagato o non facciano in tempo a ricalcolare l’acconto, possano recuperare le somme versate in più in compensazione con l’F24.
Questo significa che il recupero sarà possibile già con i versamenti dell’Iva in scadenza il prossimo 16 dicembre.

Fonte: Fisco e Tasse


Fotovoltaico a costo zero: un'opportunità per i comuni con E2sco

Risparmio energetico e rispetto per l'ambiente. Con questi importanti obiettivo E2sco, la società mista pubblica e privata che raggruppa 23 comuni e che ha sede a Marcallo con Casone, ha avviato la convenzione “Fotovoltaico Zero” che ha visto ieri la firma del comune di Cassinetta di Lugagnano e, nell'immediato l'adesione dei paesi di Robecco sul Naviglio, Albairate e Grerenzano in provincia di Varese.
Con l'obiettivo di coinvolgere tutti i comuni soci in un progetto impegnativo, ma allo stesso tempo vantaggioso per tutti. Ieri presso la sede di E2sco in via Vitali a Marcallo l'amministratore delegato Enrico Bombarda ha tracciato i punti salienti della convenzione che andrà ad interessare i paesi del Magentino (Corbetta, Mesero, Ossona tra gli altri), Castanese (Turbigo) e parte dell'abbiatense, per arrivare in alcuni casi alle province di Varese (Gerenzano), Pavia (Cilavegna) e Verbania (Cannobio), più quattro aziende private che operano nel settore energetico-ambientale. “La convenzione è rivolta ai comuni soci allo scopo di installare impianti fotovoltaici a costo zero – spiega Bombarda – il beneficio non sarà solo economico, perchè dal punto di vista ambientale ne godranno tutti i cittadini grazie ad una ridottissima emissione di anidride carbonica”. Gli impianti verranno installati soprattutto sugli edifici scolastici, a Cassinetta ad esempio ne verrà beneficiata la nuova scuola materna del paese. “E' un esempio di beneficio che diamo al territorio – continua Bombarda – dal punto di vista economico i comuni godranno di una riduzione dei consumi di elettricità da rete di distribuzione per tutta la durata dell'impianto che è di circa 30 anni a fronte di produzione di energia da fonte rinnovabile a costo zero. E2sco, che sfrutta un finanziamento bancario, è dunque promotrice e realizzatrice dell'impianto fotovoltaico sostenendo tutti i costi e accollandosi i rischi, mentre il Comune cederà il diritto di superficie dell'area”.
Per 20 anni (quanto dura la convenzione) sarà E2sco a garantire il funzionamento dell'impianto, periodo trascorso il quale passerà di proprietà comunale e sarà fruibile per altri 10, 15 anni. La convenzione non potrà essere sfruttata dai privati, bensì solo dai comuni soci. L'obiettivo della società marcallese è quello di coinvolgere tutti i paesi contando nei prossimi giorni di stipulare altre convenzioni.

Fonte:cronacaqui.it(GM)


"Straordinari-piuma" per chi guida i mezzi pesanti

Il 28% degli straordinari percepiti, nel 2008, dagli autotrasportatori per prestazioni svolte nello stesso anno resta fuori dalla base imponibile ai fini fiscali e contributivi. A fissare la percentuale un provvedimento congiunto Entrate - ministero del Lavoro, firmato ieri dai vertici di Agenzia e direzione generale per le Politiche previdenziali, che in pratica dà attuazione alla norma contenuta nella manovra d'estate (Dl 112/2008) a favore gli addetti alla guida dipendenti di imprese autorizzate al trasporto merci su strada.
Budget a 30 milioni, tetto a 100mila euro nel triennio
L'agevolazione - per la quale è stabilito un limite di spesa pari a 30 milioni di euro - compete nel rispetto dell'applicazione della regola de minimis e, quindi, del limite complessivo di 100mila euro nell'arco di tre anni. Essa si cumula con quella introdotta dal Dl 93/2008 relativamente alle somme percepite, nel secondo semestre di quest'anno, per gli straordinari effettuati nello stesso periodo, che sono soggette a un'imposta sostitutiva agevolata pari al 10 per cento.
Le imprese potranno dichiarare che rispettano la soglia del de minimis anche al momento della dichiarazione dei redditi, quando si concluderà l'iter per la concessione dell'agevolazione.
Il provvedimento specifica che le somme escluse dalla base imponibile dovranno essere indicate, separatamente, sia nel Cud che nel modello 770.
I calcoli alla base della misura
Ma come è stata fissata, in pratica, la misura dell'agevolazione? Il provvedimento spiega che essa è stata determinata ripartendo lo stanziamento, pari a 30 milioni di euro, sulla base del numero stimato degli addetti alla guida dipendenti delle imprese di autotrasporto, del numero medio di ore di straordinario effettuate a testa e della retribuzione media per ora. Secondo i dati Inps, nel 2008 gli autotrasportatori sono circa 131mila. Cento, in media, le ore di straordinario pro-capite e 10,75 euro/ora la retribuzione.

Fonte:nuovofiscooggi.it(Chiara Ciranda)


Pendolari vicentini , aumento di 100 euro

«Dal 15 dicembre, noi pendolari vicentini che lavoriamo a Venezia pagheremo 160 euro per avere lo stesso servizio che oggi ci costa 64 euro: è assurdo». Sarah Costantini, insieme ad altri pendolari, ha scritto e inviato una petizione agli amministratori locali e ai competenti uffici di Trenitalia. Con l’orario invernale saranno soppressi alcuni Intercity, sostituiti dagli Eurostar City. E il prezzo dell’abbonamento crescerà all’inverosimile. «Al mattino - spiega Sarah - siamo costretti a prendere il regionale, perché il primo Intercity arriva a Venezia alle 9.10: improponibile per chi lavora in ufficio. Al ritorno prendiamo gli Intercity. La spesa? Circa 50 euro per il regionale, più 17,50 di integrativo unidirezionale per l’IC. Coi nuovi treni, non c’è più possibilità di integrazione. E l’abbonamento intero costa 98 euro. Più quello del regionale, perché anche gli EC arriveranno a Venezia dopo le 9». Affidarsi solo ai regionali? «In teoria è possibile: ma fare un’ora e venti di viaggio all’andata e altrettanto al ritorno, contro i 50 minuti di Intercity ed Eurostar - che hanno anche la precedenza - è insostenibile ».

Fonte:metronews.com(Marco Bresolin)


La lira? Ne circolano ancora oltre 2miliardi

Chi l'ha detto che la lira è andata dimenticata? Sono ben 2.668 i miliardi della vecchia moneta ancora in circolazione in Italia. A darne l'annuncio, durante un convegno sulla lotta alla falsificazione, è stato il vicedirettore della Banca d'Italia Antonio Finocchiaro, il quale ha ricordato che per i possessori di banconote e monete del vecchio conio c'è tempo fino a l 29 febbraio del 2012 per poterli depositare presso gli sportelli della Banca.
''Su circa 16 miliardi di monete emesse dal secondo dopoguerra - ha puntualizzato Finocchiaro - sono rientrate poco più di 7 miliardi di pezzi per un valore di 1.708 miliardi di lire''.

Fonte:adnkronos.com


Crisi economia:Il piano UE da 200 mld punto per punto

- TUTELA E CREAZIONE POSTI LAVORO: La Commissione propone di semplificare i criteri applicati al sostegno del Fondo sociale europeo, riprogrammare la spesa e incrementare i pagamenti degli anticipi dall’inizio del 2009, in modo che gli Stati membri possano avere rapidamente accesso a un importo fino a 1,8 miliardi di euro onde rafforzare le politiche attive per il mercato del lavoro, riorientare il sostegno verso le categorie piu’ vulnerabili, intensificare le azioni volte a migliorare le competenze e, ove necessario, optare per un finanziamento comunitario integrale dei progetti durante questo periodo. Contribuiranno alla tutela e alla creazione di posti di lavoro anche finanziamenti fino a 4,5 milioni di euro provenienti dal fondo di coesione e altre misure volte ad accelerare l’attuazione dei principali progetti d’investimento. Si riesaminera’ il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEAG) per ampliarne il campo di applicazione e consentire interventi piu’ rapidi, affinche’ il Fondo possa aiutare le persone a conservare il posto di lavoro o a ritrovare un impiego. Anche il bilancio del FEAG sara’ rivisto. Per creare domanda di manodopera, il piano invita gli Stati membri a prendere in considerazione una riduzione dei contributi sociali versati dai datori di lavoro per le persone a piu’ basso reddito e chiede al Consiglio di adottare, prima del Consiglio europeo della primavera 2009, la direttiva proposta per rendere permanenti le aliquote IVA agevolate per servizi ad alta intensita’ di lavoro.
- INVESTIMENTI INTELLIGENTI Il piano di ripresa attribuisce la massima importanza agli ‘investimenti intelligenti’ ossia quelli nel campo dell’istruzione, della formazione e della riqualificazione, delle infrastrutture e dell’efficienza energetica AIUTI ALLE PMI Il piano di ripresa si basera’ sulla legge per le piccole imprese per concedere ulteriore sostegno alle Pmi, ad esempio abolendo l’obbligo per le microimprese di elaborare conti annuali, agevolando l’accesso agli appalti pubblici e garantendo che le autorita’ pubbliche paghino le fatture entro un mese. Il piano comprende anche ulteriori iniziative volte ad applicare le norme sugli aiuti di Stato in modo tale da disporre della massima flessibilita’ per affrontare la crisi pur mantenendo condizioni di equa concorrenza. Queste nuove misure comprendono un pacchetto di semplificazione volto ad accelerare il processo decisionale, un aumento temporaneo della ’soglia di sicurezza’ per il capitale di rischio a 2,5 milioni di euro e, sempre a titolo temporaneo, maggiori possibilita’ per gli Stati membri di garantire i prestiti alle imprese.
- RIFORME STRUTTURALI: Per accelerare e rafforzare la ripresa, nonche’ scongiurare crisi future, il piano di ripresa della Commissione prevede altresi’ riforme strutturali ambiziose in funzione delle esigenze dei singoli Stati membri. Alcune di queste riforme si aggiungeranno al sostegno di bilancio per rilanciare la domanda, ad esempio sostenendo il potere d’acquisto dei consumatori attraverso un miglior funzionamento dei mercati. Il pacchetto potenzia gli strumenti per garantire che gli Stati membri rispettino i loro impegni nell’ambito della strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione.

Fonte:economia-oggi.it


Guadagnare in Borsa e con le azioni durante la crisi: è aumentato il trading online e il fai da te.

Crisi economica che attanaglia il globo, fallimento dei più grandi colossi finanziari americani, piani di salvataggio a sostegno di imprese in crisi: il periodo che il mondo intera sta attraversando non è certo dei migliori e in ogni parte di ogni Paese ci cercano soluzioni, anche rapire, per porre fine alla caduta in picchiata delle economie e dei mercati.
Ma nel panorama negativo che si intravede, spicca una nota di positività. Si tratta delle piattaforme di trading online che, proprio nei mesi più drammatici della crisi, hanno avuto un consistente aumento di eseguiti. Pare che la volatilità degli ultimi mesi abbia attirato molti nuovi clienti e basta vedere i risultati per averne una conferma.
Le transazioni su Webank Bpm sono salite, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, del 40%, quelle su Intesa Sanpaolo del 42%; su Intesatrade del 20%; su Twice del 45%; su Click Options del 55%, su Directa del 14%, su Banca Sella del 19%, su Nuovi Investimenti del 15%, su Iwbank del 30%, su Ig Markets addirittura del 178%. Fineco, uno degli operatori leader nel mercato italiano, nei primi nove mesi dell'anno ha fatto 16 milioni di eseguiti per un controvalore di circa 218 miliardi di euro.
La tendenza che si nota è che tutti gli investitori delusi hanno deciso di ‘dedicarsi’ ai trader online per ‘far da sé’, facendo crescere anche i rischi, ma andando ad far sviluppare una situazione decisamente anomala.

Fonte:businessonline.it(Marianna Quatraro)


Più appartamenti come abitazione principale. Per l'Ici è possibile

L'utilizzo contemporaneo di più unità catastali come abitazione principale non impedisce l'applicazione, a tutti gli immobili, della relativa aliquota Ici agevolata. Il tutto a condizione che il risultato del complesso abitativo utilizzato non trascenda la categoria catastale delle unità che lo compongono. A tal fine, assume rilievo non tanto il numero delle unità catastali ma l'effettiva utilizzazione ad abitazione principale dell'immobile complessivamente considerato.
La vicenda trae origine dall'impugnazione di un avviso di liquidazione, con il quale il Comune applicava l'aliquota ordinaria in relazione a una delle due unità immobiliari di proprietà del contribuente, destinate entrambe ad abitazione di residenza, per le quali, invece, il contribuente determinava l'imposta applicando l'aliquota agevolata prevista per l'abitazione principale.
L'adita Commissione tributaria provinciale rigettava il ricorso presentato dal contribuente e i giudici di appello confermavano la sentenza di primo grado, confermando l'avviso di liquidazione e ritenendo che nel caso di specie non si potesse applicare l'aliquota agevolata Ici, prevista per l'abitazione principale, a entrambe le unità immobiliari effettivamente adibite a tale uso, in quanto i vani non si trovavano tutti sullo stesso piano.
Il contribuente presentava ricorso in Cassazione, sostenendo che l'agevolazione per la prima casa deve ammettersi anche per immobili risultanti dalla riunione di più unità immobiliari destinate nel loro insieme a costituire un'unica unità abitativa, assumendo rilievo decisivo la consistenza e la destinazione a seguito di tale riunione.
I giudici di legittimità hanno accolto il ricorso.
L'articolo 5 del Dlgs 504/1992 prevede che la base imponibile Ici debba essere determinata tenendo conto del valore degli immobili iscritti in catasto e applicando all'ammontare delle rendite catastali i moltiplicatori determinati con i criteri e le modalità previste dall'articolo 52 del Dpr 131/1986.
L'aliquota applicabile può essere diversificata in relazione a immobili diversi dalle abitazioni o posseduti in aggiunta all'abitazione principale. Con tale disposizione, il legislatore ha voluto imporre agli enti locali di deliberare un trattamento fiscale meno gravoso per l'abitazione principale.
Partendo da tali presupposti, i giudici hanno precisato che il concetto di abitazione principale non risulta necessariamente legato a quello di unità immobiliare iscritto in catasto, né può essere limitato a una sola unità come identificata catastalmente, ma rileva in considerazione del significato che il legislatore ha voluto attribuirne, ossia l'unità immobiliare adibita a dimora abituale del contribuente, in relazione, cioè, all'effettivo utilizzo.
In tale contesto normativo, l'accatastamento unitario, richiesto dal Comune per il riconoscimento dell'agevolazione, costituisce una forzatura interpretativa che si pone in contrasto con l'intento della legge di ridurre il carico tributario per gli immobili adibiti ad abitazione principale, finalità confermata dall'esenzione totale sancita dal Dl 93/2008.

Fonte:nuovofiscooggi.it(Massimo Grimaldi)


Tasse di depurazione pagate indebitamente: rimborsi per gli ultimi 5 anni

“Tutte le famiglie italiane che hanno pagato bollette per imposta fognaria ed imposta di depurazione per un servizio in realtà inesistente, possono chiedere indietro quanto versato nel corso degli ultimi 5 anni – dichiara il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - Stimiamo che in 5 anni ogni famiglia abbia pagato una media di circa 800 euro per imposte legate ad acqua e fognature; soldi percepiti indebitamente e che ora devono essere restituiti”. Questa è la nuova iniziativa del Codacons, annunciata attraverso le parole del suo presidente Carlo Rienzi, in un recente comunicato stampa dell’associazione. La sentenza della Corte di Costituzionale n.335/2008, infatti, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art.14 della legge del 5 gennaio 1994 n.36, recante “Disposizioni in materia di risorse idriche”. L’articolo dichiarato illegittimo, “tariffa del servizio di fognatura e depurazione”, prevede che la quota di tariffa riferita al servizio di depurazione è dovuta agli utenti “anche nel caso in cui la fognatura sia sprovvista di impianti centralizzati di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi”. Grazie a questa sentenza la tassa pagata a quei comuni che non dispongono di un impianto di depurazione è illegittima e il Codacons ha quindi predisposto una azione legale finalizzata al rimborso di quelle tariffe pagate illegittimamente negli ultimi cinque anni, per un totale di circa 800 euro. Per informazioni relative all’azione legale www.codacons.it.

Fonte:studiocataldi.it(Luisa Foti)


Tremonti: ecco la Carta Acquisti

La social card che il Governo sta per varare è un bancomat azzurro e anonimo. Una carta dove saranno caricati i soldi del Governo, 40 euro al mese a regime, 120 euro a dicembre come somma delle tranche da ottobre a dicembre. La può usare chiunque, ha spiegato il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, il titolare della carta o un suo parente che va a fare la spesa. «Abbiamo scelto lo strumento della carta acquisti anonima - ha sottolineato Tremonti - in alternativa rispetto alla distribuzione fisica di denaro perchè su questo supporto si aggiungono altre voci. La prima è lo sconto delle catene commerciali convenzionate con questo programma. La carta serve anche ad accedere alle tariffe sociali dell'Enel». Potrà essere utilizzata per effettuare i propri acquisti in tutti i negozi alimentari abilitati al circuito Mastercard. Il meccanismo della social card a regime costerà 450 milioni di euro l'anno e sarà garantita a circa un milione e 300mila cittadini. Il plafond di risorse a disposizione è superiore: ci sono 170 milioni stanziati dal decreto legge 112/2008, 250 milioni di donazioni dai privati (200 milioni Eni e 50 milioni Enel), 450 milioni nel decreto legge 155/2008 all'esame del Senato e 200 milioni nel collegato Sviluppo (disegno di legge 1195) all'esame del Senato. Trecentomila lettere sono già state inviate, ora si procederà al ritmo di 150mila lettere al giorno.
Ci sarà un'ampia rete di informazione. La social card, che avrà una prima fase di sperimentazione prima di entrare a regime definitivamente, tiene conto delle esperienze che sono state fatte in altri paesi: in particolare si è tenuto conto dell'esperienza britannica e di quella olandese. L'operazione avrà una fase di adattamento, ha spiegato il ministro Tremonti. Al servizio di questa operazione sono le Poste, l'Inps, i Caf e anche altri operatori che operano nella dimensione sociale (comunità come la Caritas, il Sant'Egidio, che gestiscono mense). La rete di informazione sull'uso dello strumento sarà ampliata. «Abbiamo fatto il massimo possibile per essere semplici - ha detto Tremonti - tuttavia sappiano che nei meccanismi dell'Isee ci sono delle complessità».
A chi spetta. La social card viene concessa agli anziani over 65 anni o a bambini di età inferiore ai 3 anni (in questo caso il titolare della carta è il genitore) che siano in possesso di particolari requisiti. Per gli over 65 è necessario essere italiani o residenti in Italia e regolarmente iscritti all'Anagrafe, essere un soggetto la cui imposta netta ai fini Irpef risulti pari a zero nell'anno di imposta antecedente al momento della richiesta della social card, o nel secondo anno di imposta antecedente al momento della richiesta della card. Indispensabile avere trattamenti pensionistici o assistenziali che, cumulati ai relativi redditi propri, siano di importo inferiore a 6mila euro l'anno o di importo inferiore a 8mila euro l'anno, se di età pari o superiore a 70 anni. Per i bambini di età inferiore a 3 anni, necessario un Indicatore della situazione economica equivalente, in corso di validità, inferiore a 6mila euro.
Il caricamento della carta. Per le domande fatte prima del 31 dicembre, la social card sarà inizialmente caricata dal ministero dell'Economia con 120 euro, relativi ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2008. Successivamente, nel corso del 2009, la Carta sarà caricata ogni due mesi con 80 euro (40 euro al mese), sulla base degli stanziamenti via via disponibili. Con la Carta si potranno anche avere sconti nei negozi convenzionati che sostengono il programma Carta Acquisti, si potrà accedere direttamente alla tariffa elettrica agevolata e si potranno ottenere altri benefici e agevolazioni in corso di studio.

Fonte:ilsole24ore.com(Nicoletta Cottone)


Con il nuovo 730 sconti più alti sui mutui

Una circolare dell’Agenzia delle Entrate riguardante l’assistenza fiscale per il modello 730/2009, pubblicata in bozza, fornisce utili indicazioni in merito alla compilazione del modello e al riconoscimento delle nuove detrazioni Irpef. Dal 2008 è detraibile dall’Irpef il 19% delle spese per l’abbonamento ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale ed interregionale. Inoltre il limite degli interessi passivi detraibili passa da 3.615,20 a 4.000 euro.

Fonte:fiscoetasse.com


Iva, se manca il personale e i mezzi le fatture sono false

La non corrispondenza tra soggetto che emette la fattura e soggetto che effettua la prestazione impedisce il controllo sull'ammontare del prezzo effettivamente pagato e dunque sull'adempimento degli obblighi iva, consentendo a chi lavora "a nero" di sottrarsi all'imposizione. Se l'Amministrazione (Guardia di Finanza) fornisce validi elementi per affermare che le fatture sono false, in quanto emesse per operazioni inesistenti (rilevazione della mancanza di personale e mezzi nel periodo di riferimento), spetta al contribuente dimostrare l'effettiva sussistenza delle stesse. E' quanto afferma la sezione tributaria della Corte di Cassazione con la recente sentenza n. 27574, ribadendo che in tema di iva l'identificazione del soggetto che ha fatturato è essenziale ai fini della verifica dell'adempimento agli obblighi fiscali, atteso che si tratta di un prelievo "a cascata". Se manca un anello della catena manca la prova dell'adempimento.

Fonte:ilsole24ore.com


Nelle Agenzie fiscali arriva il contratto

Aumento medio di 82 euro lordi ripartiti in 76,70 euro di retribuzione tabellare e 5,30 euro di indennità di amministrazione. È questo il risultato dell'accordo per le Agenzie fiscali (Entrate, Dogane e Territorio) firmato lunedì sera all'Aran da Cisl Fps, Uil Pa e Confsal Salfi per il biennio 2008-2009. Il contratto non è stato invece sottoscritto dalla Cgil FP, Rdb.
L'accordo - secondo il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta - «rappresenta un ulteriore passo verso la chiusura definitiva dei contratti nazionali di lavoro per tutti i comparti pubblici». Il ministro infatti conta di concludere entro l'anno la toranta contrattuale per tutto il biennio 2008-2009.
Oltre all'incremento di carattere economico, l'accordo delle Agenzie comprende numerose novità. Sono previsti, per esempio, nuovi criteri per la valutazione e la misurazione dell'attività e dei servizi pubblici, anche se queste saranno effettuate nel rispetto delle procedure contrattuali già vigenti. Inoltre è previsto che le singole strutture possano mettere in atto dei piani di attività per il miglioramento organizzativo e dei servizi prestati. A questi piani potranno essere collegati dei meccanismi di incentivazione della produttività collettiva e individuale.

Fonte:ilsole24ore.com(Antonio Criscione)


Crisi economica: sarà lunga

E' questa la percezione delle famiglie italiane intervistate da swg per Confesercenti. Il 58% è anche pessimista e pensa che la situazione economica peggiorerà nei porssimi 12 mesi. Non convince il pacchetto anti crisi del Governo che venerdì sarà discusso in CdM.
La crisi sarà lunga. Non si illudono le famiglie intervistate nel sondaggio promosso dalla Confesercenti-Swg. Per ben 8,3 milioni di esse (il 34% del campione considerato) la fase recessiva durerà, infatti, da un minimo di un anno fino a due anni. Per altri 6 milioni invece (il 26%) potrebbe superare anche la soglia dei due anni. C'è poi un 12% che ritiene la crisi un problema di 6-12 mesi mentre i più ottimisti (9%) la giudicano superabile entro i sei mesi (Un 19% non risponde). Ma il termometro della crisi si rileva anche dal fatto che ben il 58% degli intervistati teme che la situazione economica peggiori nei prossimi 12 mesi. C'e' anche una pattuglia di ottimisti - il 14% - che scommette su un miglioramento, mentre per un altro 28% non cambierà nulla.
Dunque sembra non convincere il pacchetto anti-crisi messo a punto dal governo che conterrà un bonus per i pensionati e per i figli a carico, oltre alla "social card" già prevista dalla manovra. Sul tavolo, stando a quanto riferito da Tremonti, ci sono anche le ipotesi di un intervento legislativo sui mutui e di un blocco delle tariffe.
Secondo Marco Venturi, Presidente della Confesercenti "la netta percezione delle famiglie italiane sulla gravità della situazione richiama l'assoluta necessità di interventi immediati e forti. Non sprechiamo l'occasione del Natale per sostenere i redditi bassi e la domanda interna. Proprio il Natale può essere invece il trampolino di lancio per restituire fiducia all'economia ed alle famiglie e per cominciare ad accorciare i tempi della crisi. Ecco perché, secondo gli intervistati, vanno messe in campo al più presto misure a sostegno delle pmi, cuore dell'economia italiana, anche per impedire migliaia di chiusure e l'aumento della disoccupazione. In questo senso rilanciamo la proposta della moratoria degli studi di settore per le pmi".
Tornando la sondaggio Confesercenti-Swg, si rileva anche la difficoltà - ormai nota - di arrivare a fine mese. Se il 62% delle famiglie dichiara di arrivare alla fine del mese con il proprio reddito, la terza settimana diventa invece l'angoscioso capolinea per 6,3 milioni di famiglie (il 26%). Mentre a metà mese reddito esaurito per altri 2,2 milioni di famiglie, vale a dire il 9% de campione. Dati questi che testimoniano con evidenza le difficoltà della situazione non solo economica ma anche sociale del paese.
Quanto ai tagli di spesa, se nel 2007 erano più di due terzi gli italiani che affermavano di aver ridotto le spese nel 2008 si tocca una percentuale ancora più preoccupante, vale a dire l'82% degli intervistati. In testa alle rinunce abbigliamento e calzature con un taglio rispetto al 2007 di quattro punti in più (dal 48% al 52%). Costanti i risparmi per beni domestici ed alimentari. Si cerca invece di conservare l'opportunità di andare in vacanza, magari più breve ed economica: i rinunciatari che nel 2007 erano il 32%, scendono nel 2008 al 25%.
Il sondaggio si conclude con le pagelle al mondo politico e emerge che le preoccupazioni per la crisi finiscono per far attribuire responsabilità tanto al Governo che all'opposizione. Il 74% del campione, infatti, giudica "poco" o "per niente" adeguati gli interventi del Governo per fronteggiare la congiuntura negativa. Si contrappone un 22% di giudizi positivi fra i quali quelli che promuovono l'Esecutivo a pieni voti sono però solo il 2%.

Fonte:helpconsumatori.it


Premi di rendimento, fisco light per i dipendenti delle fondazioni

Il beneficio introdotto dal Dl 93 si applica a prescindere dalla natura commerciale dell'attività esercitata
Premi di rendimento "soft" anche per gli impiegati delle fondazioni che operano nel settore privato. La tassazione agevolata introdotta dal Dl 93/2008 sulle somme erogate a livello aziendale per incrementi di produttività, innovazione ed efficienza a dipendenti con reddito non superiore, nel 2007, a 30mila euro si applica anche ai premi concessi dagli enti non commerciali di diritto privato, purché le somme siano documentabili e il motivo dell'erogazione individuabile. Non è infatti rilevante la natura - commerciale o meno - dell'attività esercitata dal datore di lavoro.
E' questo uno dei chiarimenti forniti dall'Agenzia, con la risoluzione n. 451/E di oggi, a una fondazione che chiedeva di conoscere se l'imposta sostitutiva del 10% si applica anche al premio di rendimento erogato, in aggiunta alle retribuzioni ordinarie e in relazione a una particolare prestazione lavorativa, al proprio personale dipendente a tempo indeterminato.
Semaforo verde dall'agenzia delle Entrate, ma non prima di aver esaminato nel merito tutti gli aspetti della questione, anche alla luce dei chiarimenti già forniti con le recenti circolari nn. 49 e 59 del luglio e dell'ottobre 2008.
In particolare, il primo documento di prassi ha precisato che rientrano nell'agevolazione, tra gli altri, i premi di rendimento, le forme di flessibilità oraria, i sistemi di banca delle ore, i premi e le somme corrisposte una tantum là dove comportino incrementi di produttività del lavoro ed efficienza organizzativa o il conseguimento di elementi di competitività e redditività dell'impresa. Questi incrementi non devono essere per forza nuovi o innovativi, né necessariamente consistere in risultati superiori rispetto a quelli raggiunti nel passato, "purché comunque costituiscano un risultato ritenuto positivo dall'impresa". Ciò posto, spiega la risoluzione, occorre verificare se i dipendenti della fondazione rientrano tra i beneficiari dell'agevolazione.
Risposta positiva anche in questo caso, dato che la fondazione che ha presentato l'istanza di interpello è, per suo stesso statuto, una persona giuridica privata, senza scopo di lucro, che per il conseguimento degli scopi istituzionali - nel campo dell'arte, dei beni culturali, del volontariato, della beneficenza e della ricerca scientifica - nonché per soddisfare le proprie esigenze gestionali "opera coerentemente alla sua natura di persona giuridica privata, dotata di piena autonomia gestionale, nel rispetto dell'economicità di gestione". La fondazione rientra dunque a pieno titolo tra i soggetti che operano nel settore privato, cui fa riferimento l'articolo 2 del Dl 93, a prescindere dalla natura - commerciale o meno - dell'attività esercitata, come peraltro sottolineato dalla circolare 59/2008. In particolare, il documento di prassi dell'ottobre scorso ha chiarito che la frase "somme erogate a livello aziendale" va intesa in senso "a-tecnico", con la conseguenza che il beneficio può essere attribuito anche ai datori di lavoro non imprenditori.
Si ritiene dunque - conclude la risoluzione - che i premi di rendimento erogati dalla fondazione, in aggiunta alla retribuzione ordinaria, al personale dipendente a tempo indeterminato, "possano essere ricondotti alla disposizione agevolativa". Ciò a patto che siano strettamente connessi all'incremento di produttività del lavoro e dell'efficienza organizzativa. Naturalmente, le somme corrisposte dovranno essere documentabili - ad esempio attraverso una comunicazione scritta al lavoratore - in modo tale che sia chiara la ragione che sta alla base dell'erogazione, in relazione al settore di riferimento.

Fonte:nuovofiscooggi.it(Chiara Ciranda)


15 anni in carcere per errore, risarcimento record da 4,5 mln

Si è conclusa con un risarcimento record di 4,5 mln di euro la procedura di equa riparazione contro il ministero dell'Economia avviata da Domenico Morrone, che per un errore giudiziario è stato costretto a 15 anni di ingiusta detenzione per duplice omicidio. Ad annunciarlo il legale di Morrone, l'avvocato Claudio Defilippi. Come ricorda il legale, Morrone è stato condannato a oltre 20 anni di carcere per il duplice assassinio di due ragazzini. Condanna arrivata dopo sette gradi di giudizio e tre rinvii alla Cassazione. Nel processo di revisione la Corte di appello di Lecce lo ha assolto con formula piena nell'aprile del 2006. Circa sette-otto mesi fa, spiega il legale, ha avviato su incarico del suo assistito la procedura di equa riparazione per errore giudiziario contro il ministero dell'Economia "e ha ottenuto un risarcimento record di 300mila euro per ogni anno di ingiusta detenzione". Morrone, sottolinea l'avvocato Defilippi, ha dato ora mandato ai suoi legali di procedere contro la Presidenza del Consiglio dei Ministri per la responsabilità civile dei magistrati che si sono occupati del suo caso, chiedendo un risarcimento pari a 8 mln di euro. A quanto spiega il legale all'Adnkronos, Morrone è stato condannato ''nonostante avesse un alibi''. Inoltre ''gli abiti sequestrati all'indagato e prova a suo discarico perché differenti a quelli indossati dall'assassino, sono inspiegabilmente spariti'' e ''un primo esame sulle mani del mio assistito risultava che non poteva essere stato lui a sparare poi a distanza di tempo l'esame è stato ripetuto e ha dato esito positivo''. ''Il mio assistito è soddisfatto del risarcimento ma chiede un secondo risarcimento per 8 mln di euro per la responsabilità civile dei magistrati - sottolinea - per arrivare così a una somma complessiva di circa 12 milioni di euro. Prendiamo atto della velocità con cui è stato deciso il risarcimento per 4,5 mln di euro, evitando un calvario aggiuntivo a quello che il mio assistito ha già sofferto''.

Fonte:studiocataldi.it


Export, i contributi 2009 per le piccole e medie imprese

Il 31 ottobre 2008 è stata emanata dal Ministero dello Sviluppo economico la circolare n. 17177 recante "Interventi di sostegno per i consorzi tra piccole e medie imprese industriali, commerciali ed artigiane". I contributi hanno lo scopo di incentivare lo svolgimento di specifiche attività promozionali di rilievo nazionale e in particolare la realizzazione di progetti volti a favorire l'internazionalizzazione delle piccole e medie imprese e le attività relative alla promozione commerciale all'estero del settore turistico. I consorzi export e quelli a carattere multiregionale devono avere come scopi sociali esclusivi la prestazione di servizi connessi all'esportazione dei prodotti delle imprese consorziate e la relativa attività promozionale. Nello statuto deve essere specificato il divieto di distribuzione degli avanzi di esercizio alle imprese consorziate o socie anche in caso di scioglimento del consorzio o della società consortile. Per accedere ai contributi, il consorzio export deve essere composto da imprese che svolgono attività artigiane, industriali, commerciali, di trasporto e di servizi, o attività ausiliarie delle precedenti. Dal momento della presentazione del programma promozionale sino al 31 dicembre dell'anno di riferimento del programma stesso, il fondo consortile deve risultare interamente sottoscritto, con singole quote non inferiori a euro 1.291,14 e non superiori al 20% del fondo stesso. La domanda di contributo deve essere inviata al Ministero dello sviluppo economico, Direzione generale per la promozione degli scambi - Div. III, viale Boston n. 25 - 00144 Roma, via raccomandata o per corriere, entro e non oltre il 14 dicembre 2008. I testi delle fonti normative, i moduli di domanda, gli schemi per la presentazione dei progetti e dei rendiconti sono disponibili sul sito del Ministero all'indirizzo www.mincomes.it.

Fonte:newsletter.palazzochigi.it


Cassazione: Sezioni Unite, la prescrizione del danno alla persona prodotto da incidenti stradali è di 5 anni. Anche se manca querela

Ancora un dietrofront della Cassazione che rivede le sue posizioni in tema di prescrizione del danno da incidenti stradali. Le Sezioni Unite della Corte infatti con una decisione di contenuto diametralmente opposto a quella adottata nel 2002 ha stabilito che il risarcimento del danno per lesioni provocate da incidenti stradali è di cinque anni (invece che 2) anche se contro il responsabile del sinistro non sia stata proposta querela e non sia comunque iniziato un procedimento penale. La sentenza (n. 27337/2008) fornisce una nuova interpretazione dell'articolo 2947 del Codice Civile, norma che disciplina la prescrizione del diritto al risarcimento del danno. L'articolo, con riferimento al danno prodotto dala circolazione di veicoli, stabilisce che il diritto al risarcimento si prescrive in due anni ma se il fatto è considerato dalla legge come reato (come nel caso appunto di leioni alla persona) e per il reato è stabilita una prescrizione più lunga, questa si applica anche all'azione civile. Sino ad oggi, sulla base della decisione del 2002, la mancata presentazione della querela per reati perseguibili a querela di parte comportava la prescrizione biennale. Ora i Giudici del Palazzaccio hanno cambiato rotta ribaltando i principi che le stesse sezioni unite avevano enunciato nella sentenza 5121 del 2002. Ora in sostanza non serve più la querela per allungare il termine di prescrizione del diritto al risarcimento e questo perchè è lo lo stesso giudice civile a poter accertare in concreto la natura dell'illecito (civile e penale) che ha prodotto il danno alla persona. Ecco il principio enunciato dalla Corte "Nel caso in cui l’illecito civile sia considerato dalla legge come reato, ma il giudizio penale non sia stato promosso, anche se per mancata presentazione della querela, l’eventuale più lunga prescrizione prevista per il reato si applica anche all’azione di risarcimento, a condizione che il giudice civile accerti, incidenter tantum, e con gli strumenti probatori ed i criteri propri del procedimento civile, la sussistenza di una fattispecie che integri gli estremi di un fatto-reato in tutti i suoi elementi costitutivi, soggettivi ed oggettivi, e la prescrizione stessa decorre dalla data del fatto".

Fonte:studiocataldi.it(Roberto Cataldi)


Bond Argentina, un'altra vittoria per Confconsumatori dal Tribunale di Parma

Sentenza favorevole da parte del Tribunale di Parma ad un risparmiatore che aveva acquistato obbligazioni Argentine nel 2000. L'ha ottenuta Confconsumatori: il Tribunale ha riconosciuto l'esistenza di un grave inadempimento contrattuale da parte della Banca intermediaria. Quest'ultima aveva fatto sottoscrivere il contratto-quadro al cliente soltanto tre giorni prima della esecuzione del contratto, senza ricevere dallo stesso le informazioni sulla propria situazione finanziaria e propensione al rischio necessarie per procedere con operazioni "rischiose".
Nel 2000, era già conosciuta la situazione di crisi dello Stato Argentino; pertanto le obbligazioni relative presentavano già un rating con alta pericolosità di insolvenza ed erano adatte unicamente ad investitori in grado di sostenere rischi elevati, diversamente dal cliente in questione. Sulla base di tali presupposti, la Banca procedeva ugualmente all' esecuzione del contratto, pur in assenza di un ordine scritto e datato, in contrasto con gli obblighi di forma prescritti dal Regolamento Consob del 1997. Per tutte queste ragioni, il Tribunale di Parma ha condannato la Banca al risarcimento del danno pari a quanto pagato dal risparmiatore, oltre agli interessi legali.
"Ormai anche la giurisprudenza è arrivata a comprendere che il risparmiatore non è un investitore qualificato, ma un soggetto debole che deve essere avvertito con attenzione dei pericoli dell'investimento" afferma l'avv. Giovanni Franchi, legale di Confconsumatori che ha tutelato gli associati nella controversia.

Fonte:helpconsumatori.it


Banche, boom di pubblicità per rassicurare famiglie e aziende

Le banche scendono in campo per sostenere le piccole e medie imprese italiane e per tranquillizzare le famiglie. E lo fanno a colpi di pubblicità, scegliendo tra le pagine dei quotidiani (fotogallery) e la televisione la comunicazione delle loro iniziative anti-crisi. Le banche cambiano la loro comunicazione e gli spot televisivi ora devono puntare a suscitare affidabilità, solidità e sicurezza. I più noti istituti bancari hanno ripensato le loro campagne pubblicitarie. Ennio Doris, patron e volto di Mediolanum, ha addirittura girato uno spot per spiegare ai clienti-telespettatori che la sua banca si farà carico delle loro polizze Lehman Brothers. Anche la campagna di Intesa Sanpaolo con la Gialappa's vede le tre voci fuori campo che prendono in giro non più i dipendenti della banca, ma i clienti. La Banca Popolare di Milano usa il segno stilizzato di un sorriso per lanciare un messaggio rassicurante. Lo spot per Mps, firmato da Giuseppe Tornatore, con la colonna sonora di Paolo Conte, sottolinea la solidità dell'istituto.
Le iniziative concrete, al di là degli spot pubblicitari, non mancano. È il caso di Unicredit, che attraverso 'Impresa Italia' ha deciso di mettere sul piatto 5 miliardi di euro. Meno pubblicizzate a livello mediatico e più tagliate sulla 'microimpresa' le iniziative di Mps, ma anche le proposte di Bpm per dotare l'azienda di un impianto fotovoltaico. Mentre Bnl ha messo a punto strumenti specifici per accompagnare il rilancio delle imprese artigiane. Intesa Sanpaolo, poi, ha stanziato tre plafond per complessivi 800 milioni di euro.
Attraverso ‘Impresa Italia', Unicredit renderà disponibili 5 miliardi di euro di nuovi finanziamenti destinati alle aziende di piccole dimensioni (3 miliardi alle micro imprese, 2 miliardi alle medio-piccole) che potranno così contare su crediti sia a breve termine per il rafforzamento della gestione del circolante aziendale, sia a medio-lungo termine per effettuare i propri investimenti.
Bnl punta invece sul rilancio delle imprese artigiane, in sinergia con Artigiancassa. Il piano di rilancio triennale prevede, a partire dal 1° gennaio 2009, che la nuova Artigiancassa prosegua e potenzi la sua tradizionale - dal 1952 - attività di gestione di fondi pubblici agevolativi.
Il Monte Paschi di Siena, invece, propone un contratto di credito con il quale la Banca si impegna a sostenere finanziariamente un piano d'impresa per la durata di 5 anni deliberando nell'immediato una o più linee di credito a medio/lungo termine. L'importo finanziabile non dovrà essere di norma inferiore a 300mila euro.
La Banca Popolare di Milano, infine, ha messo a punto un progetto destinato a incentivare la produzione di energia elettrica tramite impianti fotovoltaici, che consentano, cioè, di trasformare energia solare in energia elettrica. È destinato alle aziende che intendano finanziare l'installazione o il potenziamento di impianti fotovoltaici preesistenti. Il rimborso avviene attraverso rate mensili, trimestrali, semestrali, in un periodo di tempo che varia da un minimo di 24 mesi a un massimo di 180 mesi.

Fonte:adnkronos.com


Pacchetto anti crisi , bonus e social card

Il governo presenta le sue contromosse per reagire alla crisi. Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ha annunciato che conterrà un bonus per i pensionati e per i figli a carico, oltre alla “social card” già prevista dalla manovra. La carta prepagata per gli acquisti di prodotti alimentari partirà a dicembre e sarà di 120 euro, perchè comprenderà i mesi di ottobre, novembre e dicembre. Poi ci saranno 80 euro ogni bimestre. «Il decreto legge con le misure anti-crisi sarà varato venerdì » ha aggiunto Tremonti. Per superare la crisi economica «molto dipenderà dalla collaborazione di tutti - ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi - Sono pronto ad accettare i consigli di tutti». Guglielmo Epifani, CGIL, boccia il pacchetto e conferma lo sciopero generale del 12 dicembre, Raffaele Bonanni, CISL, aspetta di conoscere nel dettaglio le misure. Per i consumatori del Codacons la social card è inutile. Confindustria chiede di detassare i premi di produttività.
«Piano esposto in modo incompleto e generico: quanti fondi ci sono a disposizione?». Così il segretario della Cgil Epifani ha commentato il pacchetto anti-crisi del governo. Anche Ugl e Uil hanno espresso riserve. Il decreto legge che prenderà forma in questi giorni avrà il suo fulcro nel bonus per famiglie a basso reddito e pensionati, che arriverà a Natale e andrà dai 150 agli 800 euro. Per far ripartire i consumi verrà inserita anche una Social card per la spesa di 40 euro al mese. Inoltre, tariffe agevolate per luce e gas per i nuclei con reddito inferiore a 25 mila euro. Tremonti ha parlato anche di ammortizzatori sociali: visto che ci sono 400 mila precari a rischio, l’esecutivo è pronto a mettere sul piatto un miliardo per la cassa integrazione. Prorogata anche la possibilità di rinegoziare il mutuo e la detassazione degli straordinari. Previste diverse misure anche per le imprese, con la deducibilità di parte dell’Irap e il probabile taglio degli acconti fiscali di novembre. «Vogliamo finanziare le imprese attraverso meccanismi di trasparenza» ha dichiarato Tremonti.

Fonte:metronews.it


I fabbricati rurali pagano sempre l'Ici

I fabbricati rurali devono sempre scontare l'Ici. Con la circolare l'Ifel, l'Istituto di studio che fa capo all'Anci, ha fatto il punto della situazione, dopo le sentenze della Corte di cassazione depositate la scorsa estate, riproponendo sostanzialmente le considerazioni svolte dall'Anci Emilia-Romagna. Le indicazioni interpretative dell'associazione giungono, peraltro, a ridosso del termine del pagamento del saldo Ici relativo al 2008, in scadenza il 15 dicembre.
Secondo il documento dell'Ifel, la giurisprudenza di vertice ha definitivamente stabilito che la ruralità non ha effetto ai fini del tributo comunale, in mancanza di un'espressa disposizione di esenzione. Le precedenti prassi, anche ministeriali, come le eventuali diverse previsioni regolamentari devono cedere il passo agli attuali orientamenti giurisprudenziali, che trovano fondamento direttamente nelle norme di legge.
La circolare passa in rassegna tutte le situazioni relative ai fabbricati rurali, accomunando sotto la stessa disciplina sia quelli già in possesso di rendita, sia quelli che devono essere iscritti in Catasto a cura del proprietario sia, infine, le unità che dovranno essere accatastate dagli uffici del Territorio. Per la generalità di questi casi l'Ici deve essere sempre corrisposta, poiché diversamente si consumerebbe un'inammissibile disparità di trattamento, contraria ai principi costituzionali.

Fonte:ilsole24ore.com


Cassazione: Comune ritarda le nozze ? Deve risarcire il danno

La Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione (sentenza 27407/2008) ha stabilito che i comuni sono responsabili del ritardo nela celebrazione di un matrimonio e debbono risarcire il danno che da tale ritardo si può essere verificato. Sulla scorta di tale principio la Corte ha riconosciuto il diritto al risarcimento ad una donna della Capitale che proprio per il ritardo imputabile al Comune non era riuscita a celebrare in tempo le nozze con il suo compagno in fin di vita. La donna aveva insistito perchè il suo matrimonio fosse celebrato "nel piu' breve tempo possibile" segnalando proprio il fatto che il suo compagno erano rimasti solo pochi giorni di vita. La "rigida burocrazia" però non è risucita a fissare le nozze a breve e l'uomo era deceduto dieci giorni prima della data messa in calendario dal Comune. La donna a quel punto ha chiesto il risarcimento dei danni anche per aver perso la pensione di reversibilità. Il Tribunale di Roma in prima istanza le aveva così riconosciuto un risaricmento di circa 300 mila euro, somma a cui successivamente venivano aggiunti altri 100 mila euro dalla Corte d'Appello per la perdita della quota del patrimonio ereditario che le sarebbe spettato. Ricorrendo in Cassazione il Comune aveva sostenuto che il ritardo non era imputabile alla pubblica amministrazione ma "ad una serie di circostanze sfortunate" e che sarebbe stata comunque necessaria la produzione di una certificazione che attestasse la capacita' di intendere e di volere del partner in imminente pericolo di vita. La Suprema Corte ha respinto il ricorso sottolineando che l'art. 101 c.c. "non richiede la produzione di certificazione che attesti anche la capacita' di intendere e di volere di chi, a causa dell'imminente pericolo di vita di uno degli sposi, intenda sposarsi a prescindere dalla pubblicazione". In ogni caso, aggiunge la Corte, "l'ufficio comunale aveva comunque ricevuto senza obiezioni il giuramento" del partner in fin di vita e per questo il rifiuto di celebrare rapidamente il matrimonio "connesso alla preventiva mancanza di quella certificazione, pur non richiesta dalla legge, non appariva sotto alcun profilo giustificato".

Fonte:studiocataldi.it(Roberto Cataldi)


Toscana .Mobilità internazionale: un bando regionale anche per lavoratori, imprenditori

Alla giornata sul Fondo Sociale Europeo di Livorno si è parlato del sistema regionale di mobilità. È in dirittura d’arrivo il primo bando regionale che stanzia fondi per la mobilità all’estero anche per lavoratori, imprenditori e persone in cerca di lavoro, oltre che per studenti delle scuole superiori e apprendisti per i quali erano già predisposti fondi regionali per la mobilità all’estero. Con questo bando la Regione Toscana vuole incentivare un’azione rivolta a sostenere i singoli, ma anche azioni e reti europee promosse da imprese e organizzazioni sindacali, e progetti mirati al trasferimento dell’innovazione. Le risorse disponibili per questo progetto sono 2milioni e 400mila euro che serviranno a sostenere scambi, visite di studio, stage formativi ed esperienze di lavoro per periodi compresi tra le 2 e le 24 settimane. Nei primi giorni del 2009 è in programma un ulteriore bando per la mobilità transnazionale rivolto ai ricercatori per la realizzazione di progetti di ricerca presso aziende estere. Per maggiori informazioni consultare il sito ww.regione.toscana.it

Fonte:intoscana.it


Accertamento.Cartella nulla se notificata al vecchio recapito

La Corte di Cassazione, nella sentenza n. 26542 del 2008 ha deciso che è sempre illegittima la notifica dell’accertamento effettuata ad un indirizzo diverso da quello del contribuente. A questo fine infatti la sentenza della Corte Costituzionale n. 360/03 aveva dichiarato illegittima la norma che consentiva di procedere alla notifica nel precedente domicilio per 60 giorni dopo l’avvenuta variazione anagrafica. Di conseguenza la modifica della residenza ha effetto immediato anche per i giudizi in corso (come nel caso specifico) e quindi la cartella notificata nel vecchio indirizzo alcuni giorni dopo il cambio di residenza è radicalmente nulla.

Fonte: fiscoetasse.com


Spinello addio, l'Olanda chiude i coffee shop

Anche questo fine settimana decine di migliaia di persone affollano le strade di Amsterdam, Maastricht o Rotterdam alla ricerca di un coffee shop dove fumarsi uno spinello in perfetto relax. Un vero esercito, quello dei "turisti della canna", che prestissimo potrebbe rimanere a bocca asciutta: proprio ieri il Comune di Amsterdam ha deciso di chiudere un quinto dei suoi coffee shop e mentre a sud del Regno infuria una vera e propria guerra diplomatica con le nazioni confinanti - stanche del via vai di giovani che vanno a fumare in Olanda - il governo progetta di mettere al bando hashish e marijuana e, con esse, i locali più celebri dei Paesi Bassi.
Olanda 2008, lo spirito della nazione più liberale d'Europa pian piano sta svanendo, almeno tra i politici al potere. Soffrono i quartieri a luci rosse, drasticamente ridimensionati dalle autorità, e i coffee shop. E' di ieri la decisione del sindaco di Amsterdam: entro il 2011 saranno chiusi i locali del fumo a meno di 200 metri dalle scuole. Si tratta di 43 coffee shop, alcuni rinomati da tre decenni, sui 228 della capitale.
Il primo cittadino lo ha fatto mal volentieri adeguandosi ad una direttiva del governo. Ed è proprio dall'Aja che arriva la controriforma destinata a mettere fine al mito nato negli anni Settanta del Paese dei divertimenti. E' guerra senza quartiere, con il divieto di fumo in tutti i locali pubblici e quello di dare in eredità le licenza dei gestori di coffee shop. Una misura che nel lungo periodo inevitabilmente porterà alla loro estinzione. Sempre che la mazzata non venga anticipata.
Il primo partito del Paese, i cristiano-democratici del premier Jan Peter Balkenende (Cda), ha inserito nell'agenda di governo la messa al bando degli spinelli. A favore il terzo partito della coalizione, gli ultra-religiosi della Christian Unie, mentre ad opporsi sono solo i laburisti, l'altra formazione al potere.
Ma opinioni politiche a parte, un problema legato ai coffee shop esiste: la legge olandese autorizza la vendita e il consumo di hashish e marijuana, ma ne proibisce produzione e distribuzione. Quella che molti chiamano la "grande ipocrisia". Il punto è semplice: se la coltivazione è vietata, dove si approvigionano gli 800 coffee shop olandesi? Dalla criminalità organizzata, visto che l'epoca dei piccoli produttori che facevano crescere le piantine nel giardinetto di casa è finita da quando quella del fumo libero è diventata un'industria da due miliardi di euro l'anno. E a farla da padrona sarebbe la mafia marocchina, che usa i porti olandesi per inondare di fumo, e di droghe pesanti, i coffee shop e il resto d'Europa, scatenando il sotterraneo malcontento dei governi di mezzo continente.
Problemi inimmaginabili trent'anni fa, quando i Paesi Bassi aprirono agli spinelli proprio per non dare spazio alla criminalità organizzata. Ma allora si trattava di un mercato locale, mentre oggi è un vero mercato che campa grazie a milioni di turisti che ogni anno si riversano nelle città olandesi per fumare. Dunque missione fallita. E le pressioni arrivano anche dall'estero: nel sud del Regno ogni giorno arrivano in auto decine di migliaia di fumatori provenienti dai vicini Belgio, Francia e Germania, mandando su tutte le furie i comuni confinanti, stanchi del via vai di pusher e giovani che minacciano la sicurezza pubblica di luoghi dove il fumo è proibito.
Intanto sono già stati messi al bando i funghetti allucinogeni venduti dagli smart shop, negozietti di prodotti naturali. Insomma, il dibattito infuria con politica e opinione pubblica spaccate. Chi si oppone alla chiusura - e sono davvero in tanti - non lo fa solo per salvare un simbolo nazionale, ma dice che senza i coffee shop la malavita sarebbe ancora più difficile da contrastare. Eppure l'onda è difficile da fermare e presto l'Olanda potrebbe cambiare per sempre.

Fonte:repubblica.it(Alberto D'Argenio)


Lazio: al via dal 1° dicembre il "Piano freddo" per i senza fissa dimora

Prenderà il via il 1° dicembre il "Piano freddo 2008-2009" per l'assistenza ai senza fissa dimora nel Lazio. Saranno organizzati tre padiglioni all'interno della ex Fiera di Roma, nella Capitale, con servizi igienici, assistenza infermieristica e medica in una rete di assistenza socio sanitaria. A coordinare sarà la Croce Rossa Italiana affiancata dal Comune di Roma, con la partecipazione della Regione Lazio, per garantire i servizi dal personale medico e di assistenza proveniente da diverse realtà: le 5 Asl romane, l'Istituto Nazionale per le Malattie Infettive "Lazzaro Spallanzani", l'Ospedale israelitico, e ancora l'Istituto Nazionale per la Promozione della Salute delle Popolazioni Migranti e il contrasto delle Malattie della Povertà del San Gallicano, la Croce Rossa Italiana e la Sala Operativa Sociale del Comune di Roma, con la collaborazione delle parrocchie romane impegnate per l'assistenza ai senza tetto.
Il piano sociosanitario integrato per l'accoglienza e l'assistenza dei senza fissa dimora partirà il 1°dicembre e si concluderà il 31 marzo 2009. "Si tratta di un modello di nuova sanità, una sanità sul territorio. È un piano sociosanitario integrato cui aderiamo con convinzione e che offre a tante persone in difficoltà un grande impegno condiviso delle diverse istituzioni del territorio": questo il commento del presidente della Regione, Piero Marrazzo. "Questo piano - ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno - è ispirato a un principio di leale collaborazione istituzionale e di sussidiarietà".

Fonte:helpconsumatori.it


Evasione fiscale: un italiano su 4 non paga le tasse

"L’evasione fiscale è diventato lo sport più praticato dagli italiani – dichiara Carlomagno, presidente dell’Associazione Contribuenti Italiani – nelle discussioni di tutti i giorni, supera finanche il calcio”. Secondo uno studio di Contribuenti.it, un italiano su quattro, e cioè il 23% della popolazione, non emette la ricevuta fiscale incrementando l’evasione fiscale. Le zone d’Italia più colpite da questo male sociale, sarebbero il nord-ovest con il 35% del totale nazionale, poi ci sarebbe il centro con il 27,5%, seguito dal nord-est con il 24,5% e, per concludere dal Sud con il 13%. Questi dati sono stati forniti nel corso del convegno, tenutosi nella capitale partenopea,'La riforma del fisco in Italia” l’8 novembre scorso. Per quanto riguarda invece la classifica dei gruppi professionali che non emettono regolare ricevuta fiscale, ci sarebbero al primo posto gli odontoiatri che con il 34% superano i veterinari che sfuggono al fisco con una percentuale del 33%. Medaglia di bronzo per avvocati e psicologi rispettivamente con il 31 e 30%. A seguire medici (28%), ragionieri e consulenti del lavoro (27%). In basso alla classifica i biologi, con solo l’8% di evasione. In totale, secondo lo studio condotto da KRLS Network of Business Ethics, se si sommano questi dati emerge, che i professionisti sottraggono all’erario circa 3 miliardi di euro.

Fonte:studiocataldi.it(Luisa Foti)


Ferrara. Carburante agevolato per le aziende agricole

Coldiretti Ferrara informa che con determinazione regionale di pochi giorni fa, stante le segnalazioni pervenute le richieste dell'organizzazione a livello regionale, è data la possibilità alle imprese agricole di richiedere una assegnazione aggiuntiva di carburante ad accisa ridotta, sino ad un massimo del 100% della originaria richiesta. La maggiorazione del carburante potrà essere richiesta attraverso gli uffici Coldiretti entro il 12 dicembre, a condizione di avere indicato nella richiesta presentata entro lo scorso 30 giugno, la necessità di effettuare irrigazione alle proprie colture.
Ulteriori informazioni potranno essere assunte presso le sedi di Coldiretti Ferrara in tutto il territorio provinciale.

Fonte:estense.com

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