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Scuola: Regione Basilicata, a Gennaio bando per precari

''Entro la prima decade di gennaio 2010 sara' diffuso l'Avviso pubblico per la realizzazione di progetti regionali che prevedono l'impiego di una quota obbligatoria di personale precario docente e Ata della scuola''. Lo ha annunciato l'assessore alla formazione della Basilicata, Antonio Autilio. In risposta alla polemica di alcuni sindacati, l'assessore lucano ha precisato che ''la scadenza e' stata una scelta obbligata per consentire alla categoria dei precari, che nell'anno scolastico precedente hanno realizzato 180 giorni di supplenza, di presentare la domanda di disponibilita', entro l'8 gennaio 2010, come stabilito dall'ultimo decreto ministeriale del 17 dicembre scorso''.

''Abbiamo scelto di attendere questa ulteriore scadenza ministeriale - ha spiegato Autilio - per consentire a tutti i precari della scuola di poter essere chiamati dalle scuole per la realizzazione dei progetti regionali. Il precedente decreto ministeriale emanato subito dopo il decreto legge non includeva la categoria dei precari con 180 giorni di supplenza, che specie in Basilicata rappresentano una platea consistente, ma solo i precari con incarico annuale per il 2008-2009''.

Fonte:libero-news.it
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Incentivi per Innovazione e Sviluppo nelle PMI

La Regione Basilicata, nell’ambito del Programma Operativo FESR Basilicata 2007/2013 - Linea di intervento III.2.3.A, ha pubblicato un bando di finanziamento al fine di "Sostenere gli investimenti finalizzati alla crescita dimensionale del tessuto imprenditoriale regionale".

Possono beneficiare del bando le PMI con unità locale nel territorio della Regione Basilicata, appartenenti ai settori artigianato, industria e servizi.

Le iniziative ammissibili sono:

a) creazione di una nuova unità locale (nuovo stabilimento produttivo);
b) ampliamento o ammodernamento di una unità locale esistente (aumento della capacità di produzione dei prodotti esistenti, innovazioni finalizzate al miglioramento condizioni ambientali ovvero razionalizzazione dei processi produttivi, rinnovo ed aggiornamento tecnologico);
c) diversificazione della produzione di una unità locale esistente, anche mediante prodotti nuovi aggiuntivi;
d) cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo di una unità locale esistente.

Sono agevolabili i seguenti investimenti:

a) Innovazione tecnologica:
- acquisizione di impianti, macchinari e attrezzature finalizzati ad implementare e migliorare le prestazioni, in termini quantitativi e qualitativi, del prodotto o del processo produttivo, complessivamente o per fasi;
- acquisizione di sistemi composti da una o più unità di lavoro gestite da apparecchiature elettroniche destinate a svolgere una o più delle seguenti funzioni legate al ciclo produttivo: lavorazione, montaggio, manipolazione, controllo, misura, trasporto, magazzinaggio;
- acquisizione di sistemi di integrazione di una o più unità di lavoro composti da robot industriali, o mezzi robotizzati, gestiti da apparecchiature elettroniche che governino la progressione logica delle fasi del ciclo tecnologico;
- acquisizione di unità elettroniche o di sistemi elettronici per l’elaborazione dei dati destinati al disegno automatico, alla progettazione, alla produzione di documentazione tecnica, alla gestione delle operazioni legate al ciclo produttivo, al controllo e al collaudo dei prodotti lavorati nonché al sistema gestionale, organizzativo e commerciale;
- acquisizione di programmi per l’utilizzazione delle apparecchiature e dei sistemi di cui sopra;
- acquisizione di apparecchiature scientifiche destinate a laboratori ed uffici di progettazione aziendale;
- acquisizione di brevetti e licenze funzionali all’esercizio delle attività produttive;
- altri investimenti finalizzati all’innovazione tecnologica.

b) Innovazione organizzativa:
- consulenza per check-up sulla struttura aziendale per rilevare la situazione presente in azienda per quanto concerne gli approvvigionamenti e la commercializzazione, il lavoro, il processo produttivo e le tecnologie, il personale e le risorse strumentali, l’equilibrio finanziario e l’elaborazione di nuovi modelli tecnico-organizzativi;
- consulenza finalizzata all’implementazione di un sistema di rilevazione automatica dei costi aziendali;
- consulenza per la implementazione di rete commerciale sia in Italia che all’estero; - altri investimenti finalizzati all’innovazione organizzativa.

c) Innovazione commerciale:
- consulenza per progetti di apertura di nuovi mercati, compresi i mercati esteri;
- acquisto hardware volto alla creazione di nuovi canali commerciali;
- acquisizione di know how relativo a servizi per progetti di apertura di nuovi canali commerciali (E-commerce) - acquisto licenze per sistemi operativi e applicazioni, conoscenze tecniche per la realizzazione di progetti grafici e gestione del sito e degli applicativi connessi;
- consulenza per il collegamento alla rete o accordi con service-provider;
- altri investimenti finalizzati all’innovazione commerciale.

d) Sostenibilità ambientale:
- installazioni di sistemi di raccolta, trattamento ed evacuazione dei rifiuti inquinanti solidi, liquidi o gassosi;
- installazione di impianti ed apparecchiature anti-inquinamento, sia volti alla riduzione delle immissioni nell’ambiente esterno di sostanze inquinanti, sia destinati al miglioramento diretto dell’ambiente di lavoro;
- conversione e modifica di impianti e/o processi produttivi inquinanti in impianti e/o processi produttivi sicuri;
- installazione di dispositivi relativi all’eliminazione dell’impiego di sostanze inquinanti o nocive durante il ciclo produttivo;
- investimenti finalizzati all’introduzione di eco-innovazioni di prodotto;
- investimenti volti a promuovere la bioedilizia e l’impiego di materiali locali;
- investimenti volti a favorire il risparmio energetico;
- investimenti in macchinari e attrezzature finalizzati alla produzione di energia da fonti rinnovabili e al risparmio energetico;
- altri investimenti finalizzati alla sostenibilità ambientale.

e) Certificazioni:
- consulenze finalizzate alla realizzazione di Sistemi di Gestione Aziendale certificati in materia di :
1) qualità;
2) ambiente;
3) sicurezza delle informazioni;
4) salute e sicurezza sul posto di lavoro;
5) responsabilità sociale.

Riferiti alle norme :
- UNI EN ISO 9001: 2008;
- UNI EN ISO 14001:2004 e/o Regolamento CE n. 761/2001 (EMAS II);
- UNI CEI ISO/IEC 27001:2005;
- BS OHSAS 18001:2007;
- SA 8000:2001;
- ECOLABEL.

f) Sicurezza sui luoghi di lavoro:
- interventi in attrezzature e macchinari, finalizzati al miglioramento della sicurezza sui luoghi di lavoro;
- spese di consulenza per la predisposizione di piani per la realizzazione degli interventi diretti a migliorare la sicurezza sui luoghi di lavoro;
- spese di consulenza per migliorare gli standard di sicurezza di macchinari, impianti e loro componenti di sicurezza nell’ambito del processo produttivo, funzionali e necessarie alla realizzazione di interventi strutturali;
- altri investimenti finalizzati al miglioramento della sicurezza sui luoghi di lavoro.
g) Utilizzo delle TIC (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione):
- investimenti in sistemi hardware e software per l’introduzione o l’utilizzo delle TIC all’interno dell’azienda;
- consulenza specialistica finalizzata all’introduzione o all’utilizzo delle TIC all’interno dell’azienda;
- altri investimenti finalizzati all’utilizzo delle TIC all’interno dell’azienda.

Le agevolazioni per ogni singola impresa saranno erogare con le seguenti modalità:
- Piccole Imprese = 50% Equivalente Sovvenzione Lordo (ESL);
- Medie Imprese = 40% Equivalente Sovvenzione Lordo (ESL).

L’agevolazione sarà concessa nella forma di solo contributo in conto interessi o di contributo in conto interessi e contributo aggiuntivo in conto capitale.

Il contributo in conto interessi sarà calcolato in base alle disposizioni normative applicabili; le modalità di calcolo saranno definite con successivo provvedimento da parte della Giunta regionale.

Il finanziamento, per poter essere ammesso ai benefici del bando, dovrà avere una durata non superiore a 10 anni, comprensiva di un periodo di preammortamento di massimo due anni.

Saranno ammesse al bando le spese sostenute entro e non oltre il 31 dicembre 2010.

La domanda di adesione all’iniziativa dovrà essere presentata, a partire dal 25 gennaio 2010 ed entro il 20 maggio 2010, esclusivamente con modalità telematica, collegandosi al sito internet www.basilicanet.it.

Fonte:agevolazione.telamticaitalia.it
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Basilicata, regione proroga bandi del Psr in agricoltura

Su sollecitazione ed indicazioni da parte degli Ordini dei Dottori agronomi e forestali e dei Collegi dei Periti Agrari di Potenza e Matera, la Giunta regionale della Basilicata ha prorogato, su proposta dell'assessore Vincenzo Viti, i Bandi del PSR. "La proroga dei Bandi -dichiara Viti- si è resa necessaria in relazione alla possibilità dei professionisti di poter procedere ad una corretta procedura per l'accesso al sistema informatico, nel quale si erano riscontrati problemi tecnici per il suo discontinuo funzionamento informatico collegato all'Arbea. Inoltre si è provveduto a trovare le soluzioni per il miglioramento di tale sistema.

Nel ringraziare gli Ordini Professionali per la collaborazione -conclude Viti- tengo ad evidenziare come gli stessi rappresentano un elemento essenziale e prezioso per lo sviluppo e la crescita del sistema agricoli lucano".

Fonte:labitalia.com
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Regione Basilicata predispone bando per sostenere imprese Lucane

Il bando per la concessione di agevolazioni per lo sviluppo e l’innovazione delle piccole e medie imprese può contare su una dotazione finanziaria di 50 milioni di euro. L’avviso pubblico è rivolto, in particolare, alle pmi che da almeno 6 mesi hanno un’unità locale nel territorio della regione Basilicata e sono regolarmente costituite con iscrizione al registro delle imprese nel territorio di competenza.

Inoltre, per poter accedere alle agevolazioni le Pmi devono essere in possesso, alla data di presentazione della domanda telematica, dei seguenti requisiti: avere la piena disponibilità dell’immobile dell’unità locale o del suolo ove deve essere realizzato il programma d’investimento; operare nel rispetto delle vigenti norme in materia di edilizia ed urbanistica, lavoro, prevenzione degli infortuni e salvaguardia dell’ambiente; essere in regola con la normativa vigente in materia fiscale, assicurativa, previdenziale, di applicazione del C.C.N.L., del contratto di categoria, di diritto al lavoro dei disabili, nonché con il pagamento dei tributi locali; possedere una situazione di regolarità contributiva per quanto riguarda la correttezza nei pagamenti e negli adempimenti previdenziali, assistenziali ed assicurativi; trovarsi in regime di contabilità ordinaria; non rientrare tra coloro che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti che sono individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione Europea; non rientrare tra coloro che non hanno rimborsato alla Regione Basilicata l’agevolazione a seguito di rinuncia o revoca del contributo.
Sono ammissibili i programmi che prevedono un investimento complessivo non inferiore all’importo di € 30.000,00. Il finanziamento massimo concedibile non supererà il milione di euro e sarà destinato a quelle attività economiche appartenenti ad uno dei settori della classificazione Ateco 2007.
Sono agevolabili i seguenti investimenti in attivi materiali o immateriali, la cui elencazione ha mero carattere esemplificativo e non esaustivo: Innovazione tecnologica; Innovazione organizzativa; Innovazione commerciale; Sostenibilità ambientale; Certificazioni; Sicurezza sui luoghi di lavoro; Utilizzo delle TIC (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione).
Sono ammissibili: spese per progettazione e studi; spese connesse all’investimento materiale; spese connesse all’investimento immateriale; spese connesse all’acquisizione di servizi; spese connesse all’acquisizione di certificazioni, intese come importo pagato dalla PMI all’organismo certificatore o attestatore per l’acquisizione della certificazione. Nei prossimi giorni il bando verrà pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione e sul sito internet Basilicatanet.it.

Fonte:lucanianews24.it
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Cciaa Potenza, 300.000 € per innovare e assumere

La Camera di Commercio di Potenza, proseguendo nel suo percorso di sostegno alle imprese della provincia, ha approvato il bando Sepri (Servizi per l’Innovazione alle imprese) per l’anno 2009. La misura, tra le più longeve e produttive del Fondo della Finanza Innovativa, prevede una dotazione finanziaria di 300.000 euro e presenta una particolare attenzione allo sviluppo delle micro imprese locali: “Grazie all’esperienza maturata dal 2003 ad oggi – conferma il presidente della Cciaa di Potenza, Pasquale Lamorte – abbiamo potuto apportare innovazioni importanti e coraggiose finalizzate al rafforzamento delle nostre imprese ma anche all’ottenimento di benefici sul piano occupazionale, attraverso l’impiego obbligatorio (e non più facoltativo) di specialisti che possano garantire all’azienda una migliore competitività, assolutamente necessaria per guadare la crisi e proiettarsi nel futuro”.

Le altre novità: non c’è un limite di età per gli specialisti da inserire in azienda, ed è stato anche ampliato il novero delle imprese che possono accedere ai benefici previsti dal bando, che ora comprende anche quelle la cui attività principale rientra nelle categorie N (Noleggio, Agenzie di viaggio, Servizi di supporto alle imprese) e S (Altre attività di servizi).

Contributi del 50% a fondo perduto o in conto interessi attraverso i Cofidi: nell’ambito delle agevolazioni concedibili, al consueto contributo a fondo perduto - rapportato al 50% delle spese ammissibili - si aggiunge, per le imprese che abbiano necessità di ricorrere ad un finanziamento bancario, la possibilità di richiedere ed ottenere anche un contributo in conto interessi su operazioni di affidamento garantite dai Consorzi Fidi e finalizzate alla realizzazione del programma candidato. In tal caso l’importo erogato a titolo di contributo in conto interessi sarà sottratto dal valore del beneficio spettante a fondo perduto.

I punteggi: in graduatoria sarà attribuito 1 punto per le imprese in fase di start-up (ovvero costituite nel quinquennio antecedente la data di presentazione della domanda), 2 punti nel caso in cui l’inserimento dell’unità lavorativa avvenga mediante un contratto di lavoro subordinato (anche a tempo determinato) e 1 punto nel caso in cui l’inserimento lavorativo riguardi un disabile. Sarà assegnato 1 punto alle imprese richiedenti che non abbiano mai beneficiato di contributi a valere sui Bandi Sepri succedutisi negli anni 2003 – 2008.

Limitazioni: è impedita la partecipazione alle imprese che hanno beneficiato di contributi esclusivamente nell’anno precedente (e non nel biennio precedente, come accadeva fino allo scorso anno), purché coloro che siano stati ammessi a contributo per l’anno 2007 candidino un programma diverso rispetto a quello già finanziato.

Contributi massimi erogabili: possono arrivare a 15.000 euro, oltre la maggiorazione del 10% prevista nel caso di progetto presentato da una Cooperativa, un Consorzio o da un’Associazione di produttori.

Nei prossimi giorni il bando sarà on line sul sito www.pz.camcom.it

Fonte:basilicatapress.com
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Al via il Fondo da 1.000.000 di € per il credito

18/09/2009 - Regione Basilicata e Camera di Commercio di Potenza hanno siglato questa mattina il protocollo di intesa sul Fondo interistituzionale da un milione di euro, costituito per incentivare e agevolare il ricorso al credito ordinario delle piccole e medie imprese della provincia. Da oggi, dunque, via libera alla pianificazione delle linee guida volte alla gestione più efficace ed ampliata delle risorse di uno strumento che, attraverso l’azione dei Consorzi Fidi aderenti all’iniziativa, rappresenterà per le aziende lucane una svolta rispetto alle croniche difficoltà di accesso al credito, acuitesi ulteriormente in un momento di stagnazione produttiva e difficoltà come quello vissuto negli ultimi due anni.

“Occorreva uno sforzo straordinario per tutelare la spina dorsale del nostro sistema produttivo, rappresentato dalle piccole e medie aziende che più delle altre hanno risentito della crisi (soprattutto in termini di diminuzione del fatturato) e che necessitano di maggior sostegno per la ripresa – hanno spiegato l’assessore Regionale alle Attività Produttive, Gennaro Straziuso e il presidente della Cciaa potentina, Pasquale Lamorte -. Il Fondo mitigherà la situazione di svantaggio di cui le piccole aziende soffrono rispetto alle grandi, permettendo ai Confidi di porsi come interlocutore solido, privilegiato e affidabile nei confronti delle banche, tradizionalmente poco inclini a finanziare il rischio. Rinnoviamo quindi l’appello agli istituti di credito affinché si aprano maggiormente al territorio e si avvicinino ulteriormente al suo tessuto produttivo, assolutamente bisognoso di iniezioni di fiducia per oltrepassare la crisi”.

La firma sull’accordo corona una lunga e capillare azione diplomatica della Camera di Commercio di Potenza che, dopo aver stanziato la somma di 300.000 euro dal proprio bilancio in favore dell’accesso al credito, aveva chiesto ai Consorzi Fidi di applicare alle imprese fasce differenziate di garanzia, estendendole fino all’80%. Alle banche (attraverso incontri con la Commissione Abi Regionale) era stata invece richiesta una maggiore interrelazione con i Confidi provinciali e una proporzionale riduzione dei tassi di interesse con un aumento del valore del moltiplicatore di garanzia sul massimale degli affidamenti. Contestualmente, l’Ente camerale si è speso per il rafforzamento degli stessi Consorzi Fidi, operazione necessaria per poter avere maggiore capacità negoziale con gli istituti di credito. Da qui è scaturita un’azione di spinta aggregativa che si sta sviluppando con un impegno sul piano economico, promozionale ed organizzativo. La strategia complessiva ha convinto la Regione Basilicata, che è intervenuta stanziando 700.000 euro per il Fondo.

Fonte:basilicatapress.com
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Programma LIFE plus – Bando 2009

Tre aree di riferimento per migliorare la politica ambientale. Progetti entro il 15/09

Anche per il 2009 la Commissione europea ha emanato il Bando LIFE plus. Le 3 componenti del programma fanno riferimento a tre specifici settori:
1) Natura e Biodiversità
2) Politica e Governance Ambientale
3) Informazione e Comunicazione
Per quanto riguarda gli obiettivi generali del progetto l’Ue si prefigge di:
1) Contribuire all’attuazione della politica e della normativa comunitaria in materia di natura e biodiversità.
2) Contribuire all’attuazione, all’aggiornamento e allo sviluppo della politica e della legislazione ambientale, compresa l’integrazione dell’ambiente nelle altre politiche.
3) Assicurare la diffusione delle informazioni e sensibilizzare alle tematiche ambientali, compresa la prevenzione degli incendi boschivi.
4) Sostenere misure di accompagnamento quali informazione, azioni e campagne di comunicazione, conferenze e formazione (compresa la formazione in materia di prevenzione degli incendi boschivi).

Per ogni singola componente vengono individuate specifiche Priorità ed Azioni:
Natura e Biodiversità:
• Progetti di buone pratiche e/o dimostrazioni che contribuiscano a implementare gli obiettivi delle Direttive Europee su Uccelli Selvatici e Habitat (Direttive del Consiglio 79/409 EEC e 92/43 EEC).
• Progetti di dimostrazione e/o innovazione che contribuiscano a implementare gli obiettivi del Comunicato Finale della Commissione COM (2006) 216 “Fermare la perdita delle biodiversità entro il 2010 e oltre”.
Politica e Governance Ambientale:
• Progetti di dimostrazione e/o innovazione relativi alle “Aree Prioritarie di Azione” del programma.
• Progetti di monitoraggio dello stato ambientale delle foreste all’interno dei territori dell’Unione Europea.
Per Informazione e Comunicazione:
• Campagne di comunicazione e di sensibilizzazione relative all’implementazione, sviluppo e aggiornamento delle politiche ambientali Europee
• Campagne di sensibilizzazione relative agli incendi nelle foreste e di formazione per le guardie forestali.

Possono partecipare al Bando persone giuridiche pubbliche e private e organizzazioni no profit (incluse anche ONG) con sede nei 27 Stati Membri dell’Unione Europea.
Ogni progetto può essere presentato singolarmente o in partnership, è consigliato coinvolgere al massimo 5 partner.
In caso di progetti transnazionali, la domanda dovrà essere presentata all’autorità nazionale in cui ha sede il proponente del progetto.

Sono disponibili 250.000.000 Euro per l’anno 2009 su tutto il territorio comunitario. Per l’Italia saranno stanziati 22.039.219 Euro. Il finanziamento per ogni singolo progetto può coprire al massimo il 50% dei costi ammissibili, con l’eccezione dei progetti della sezione Natura e Biodiversità riguardanti le direttive Uccelli Selvatici e Habitat, in cui il finanziamento arriva al 75% dei costi ammissibili.
Nel caso un ente pubblico decida di partecipare come proponente o partner associato, il suo contributo al progetto deve superare almeno il 2% del costo totale del personale imputato alla sua realizzazione.

I progetti devono essere inviati entro 15 Settembre 2009 presso le autorità nazionali competenti.

Per maggiori informazioni consultare il sito web:
http://ec.europa.eu/environment/life/funding/lifeplus.htm

Fonte:basilicatapress.com (Francesco Cutro)
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