RETEFIN


Vai ai contenuti

Menu principale:


Campania

News e Fax > News Regioni


News Regionali
Campania


______________________________________________________________________________________________

Caserta; Start-up di nuove aziende,nasce lo «Sportello impresa»

Avellino; Prorogato il bando formazione professionale

In arrivo i bandi per le reti d’impresa

Contributi per servizi di consulenza


Bando creatività della Provincia di Benevento


Salerno; Premio all’imprenditoria femminile

Patto per la formazione aziendale


Contributi agricoltura prorogati al 10 agosto

Contributi per le assunzioni di apprendisti

Aiuti per la formazione di lavoratori in CIG


Avellino; Contributi alle Pmi per tirocini formativi

In arrivo gli incentivi per le cooperative

Incubatore di imprese innovative

Turismo, via libera al polo sciistico


Accesso al credito facilitato

Salerno; Prestiti agevolati per giovani imprenditori


Agricoltura: Riaperti i bandi Psr 2007/2013

Avellino; Dal Banco di Napoli 800mln alle Pmi


Caserta; Sostegno alle microimprese


Avellino; Mezzo mln contro la crisi

Salerno; Al via incentivi per le nuove Pmi

Napoli; Registro imprese storiche

Avellino; Parte il bando Par-I-Mpresa 2010

Contributi per i lavoratori extracomunitari

Due mln per partecipare a fiere ed eventi

Fondi Credito d'imposta in dirittura d'arrivo

Avellino; Collettiva di imprese a MM&T


Contributi ai tirocini per operatori socio sanitari

In arrivo 60mln per tirocini e apprendistato

Piani di sviluppo: 80 milioni a sostegno delle imprese


Apicoltura, aiuti alle imprese

Credito agricolo per le Pmi

Tabacco, giù le tasse per i produttori

Imprese ricettive in edifici storici

Turismo, sbloccati 2,5mln

Oltre 600mln di euro per le crisi

Benevento; Progetto "Ri.Com.Pro.Loco"

Napoli; Artigiano in Fiera 2010

Due milioni di euro per la formazione

Salerno; Contratto d’Area, 22 Pmi in arrivo

Credito d’imposta, a novembre i bonus

Campania: finanziamenti per lo start up di imprese high tech

42 milioni di euro per l'edilizia residenziale

Avellino; Contributi PMI per la formazione professionale

Incentivi alle imprese editoriali

Salerno; bando per la promozione dei prodotti locali

Caserta; Prorogato il bando per l'accesso al credito

Benevento; Premio Fedeltà al Lavoro e Progresso Economico

Napoli; Contributi per le imprese dell'Area Flegrea

Benevento; Riaperto il bando 1.000 Tetti Fotovoltaici

Benevento - Accesso al credito per le microimprese

Caserta; Contributi per l'innovazione delle imprese agricole

Credito d'Imposta Regionale per Nuovi Investimenti Produttivi

Avellino; Contributi per le imprese femminili

Napoli; Bando Camera di Commercio per contributo attività promozionali

Provincia di Salerno:15 milioni di Euro di finanziamenti per le piccole imprese

Contributi per la formazione dei lavoratori

Campania, il FEI avvia JEREMIE per supportare Microimprese e Pmi

Incentivi agli asili nido aziendali

Finanziamenti in Campania per le aziende: agevolazioni de minimis 2010 per la tecnologia

Solofra, fondi regionali alle aziende in crisi

Vico: Il comune paga gli interessi alle imprese, via al bando

Dalla Regione sostegno alle imprese ortofrutticole

Pesca: Campania,da giunta 1 mln euro per 'borsa lavoro'

Il Piano Casa è legge in Campania

Consolidamento delle Passività a breve

Gricignano; Contributo famiglie numerose, prorogato il bando

Liquidità alle Pmi, arrivano 400 mln

Passività imprese: sul piatto 28 mln

Lettieri promuove le aziende che installano il Fotovoltaico

Incentivi regionali alle piccole e medie imprese: incontro alla Confartigianato

Credito d'imposta: 60 mln per Pmi

S.Nicola La Strada; Pubblicato bando concorso concessione contributi integrativi canoni locazione

Dalla Fondazione per il Sud bando di 7 mln

Contributi fitti: al via il bando a Santa Maria la Carità

Consorzio A6, c'è il bando per le famiglie numerose

Solofra; Commercio, fondi regionali per le Pmi che fanno rete

Santa Maria la Carità - Parte il bando comunale per le agevolazioni sulle locazioni

Pmi femminili: aiuti per 40 mln

Avellino; Bando per le certificazioni ambientali

Pontecagnano. Bando per contributi alloggiativi

Valle Caudina: Contributi per i canoni di locazione, indetto il bando per il 2009

S. Angelo a Cupolo: pubblicato il bando per la concessione di contributi all’affitto

Cesa. Un aiuto economico per tutti i cittadini che vivono in abitazioni prese in affitto

Turismo: Scajola: 63 mln di investimenti in Campania

Caserta: Bando per l'accesso credito per le PMI

Ortofrutta: 5,5 milioni da Regione

Abbonamento Unico, sconti agli studenti

Caserta, assistenza per presentazione modello Eas agli Enti associativi dall’Agenzia delle Entrate

Consulenza aziendale: bandi per un milione

Bando per Agrumicultura, risorse per 1,2 mln euro

Intesa tra Regione e Ministero: incentivi per l'assunzione di giovani

Ampliamenti e ristrutturazioni: aiuti fino a 150mila €. Domande entro il 15 ottobre

Sviluppo rurale: pronto il bando per i progetti integrati di filiera

Caserta; Start-up di nuove aziende,nasce lo «Sportello impresa»

Trasformare un'idea in impresa, nasce con l'obiettivo di coadiuvare i giovani nello start-up di nuove aziende lo «Sportello Impresa». Il progetto è stato ideato dall'Agenzia Giovani della Provincia di Caserta (Agp) per offrire «un valido strumento di orientamento, informazione ed assistenza per l'auto-impiego e la creazione d'impresa» nella sede dell'ente di Corso Trieste. Lo Sportello Impresa «mette a disposizione - spiega una nota - le competenze dei propri operatori per consentire ai giovani di orientarsi all'interno del complicato mondo della burocrazia, illustrando puntualmente i vari passaggi da percorrere per far nascere una nuova impresa, fornendo il relativo materiale informativo».

Inoltre, lo Sportello «aiuta a scegliere la forma giuridica che più si adatta al progetto d'impresa proposto e offre consulenza ed assistenza specialistica per portare avanti il programma imprenditoriale». Lo Sportello Impresa, si evidenzia, «ricopre un ruolo molto importante anche nel segnalare le opportunità di finanziamenti di natura comunitaria, nazionale, regionale e locale esistenti per le imprese, fornendo schede illustrative relative alle possibili agevolazioni».

«Si tratta - ha spiegato il presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi - di un progetto molto importante, che testimonia quanto la Provincia, attraverso l'Agenzia Giovani Provinciale, si impegni per cercare di favorire percorsi di orientamento e sostegno concreto nei confronti dei giovani di Terra di Lavoro. Lo Sportello Impresa costituisce uno strumento capace di offrire un'assistenza qualificata a tutti quei giovani che, in un momento difficile come quello attuale, mostrano la voglia di investire su se stessi e sulle loro capacità».

Fonte:corrieredelmezzogiorno.corriere.it
Ritorna all'inizio

Avellino; Prorogato il bando formazione professionale

La CCIAA di Avellino ha prorogato al 15 ottobre 2011 il termine di adesione il bando di finanziamento per gli investimenti finanziari destinati a favorire la formazione e l’aggiornamento professionale.

Si ricorda che, soggetti beneficiari dell’intervento sono le piccole e medie imprese che:

- abbiano sede legale ed operativa sul territorio della Provincia di Avellino;
- siano iscritte al Registro delle Imprese;
- siano in regola con il pagamento del diritto camerale annuale;
- siano attive al momento della presentazione della domanda;
- non siano sottoposte a fallimento o ad altre procedure concorsuali;
- siano in regola con le norme in materia previdenziale.

Sono ritenute ammissibili le spese che comportino la partecipazione a corsi di formazione:

- realizzati da organismi accreditati all’esercizio dell’attività di formazione;
- i cui contenuti riguardino le tematiche aziendali connesse all’esercizio dell’attività dichiarata dall’impresa;
- la cui durata non superi i 6 mesi;
- i cui partecipanti siano titolari, legali rappresentanti, amministratori, soci e collaboratori familiari, dipendenti dell’impresa.

Il contributo è pari al

- medie imprese: 70% della spese per formazione generale; 35% delle spese per formazione specifica;
- piccole imprese: 80% della spese per formazione generale; 45% delle spese per formazione specifica.
L’ammontare massimo del contributo è pari a 1.500 euro.
Non saranno ammissibili investimenti per spese complessive di importo inferiore a mille euro.

La domanda di contributo deve essere trasmessa, entro e non oltre la nuova scadenza fissata al 15 ottobre 2011, esclusivamente per via telematica all’indirizzo bando.innovaretail@av.legalmail.camcom.it.

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
Ritorna all'inizio

In arrivo i bandi per le reti d’impresa

Accompagnare e sostenere le imprese dei distretti campani nel processo di creazione di reti di imprese a carattere transettoriale e transnazionale, favorire l'accesso delle imprese appartenenti ai distretti campani anche ad ambiti di rapporti internazionali non facilmente accessibili autonomamente da parte degli operatori economici più piccoli e che richiedono l'accompagnamento istituzionale, sviluppare un'attività di scouting con soggetti nazionali ed esteri e ancora coordinare, sostenere ed accompagnare le imprese in questo percorso.

Sono questi gli obiettivi cui mira il nuovo programma per lo sviluppo delle attività di filiera e dei distretti in Campania. In pista la rimodulazione di un vecchio progetto, risalente al 2008, cofinanziato da Regione e Ministero dello Sviluppo con 6,5 milioni di euro.

Nel prossimo mese di ottobre scadono i termini di attuazione della misura.

Un progetto rimasto sostanzialmente inattuato con l'utilizzo di soli 791 mila euro, quota parte di una anticipazione ministeriale, sulla somma dovuta, di 1,6 milioni di euro.

La rimodulazione
Ora Palazzo Santa Lucia, oltre a chiedere una proroga dei termini punta alla rimodulazione delle azioni con incentivi mirati sulle reti di distretti da mettere a bando a stretto giro. Una rimodulazione che si traduce in una delibera messa a punto dagli assessorati regionali guidati da Gaetano Giancane (Bilancio) e Sergio Vetrella (Attività produttive) e di cui siamo in grado di anticipare in esclusiva i contenuti.

Progetti, dunque, che si connotino in azioni di sistema per l'accompagnamento ed il sostegno delle imprese dei distretti produttivi campani - è scritto nella delibera - nel processo di sviluppo di "reti di imprese", anche al fine di potenziarne la presenza e la competitività sui mercati internazionali.

Al fine di favorire e sostenere la creazione di reti di imprese si provvederà, pertanto, con riferimento ad eventi di settore di rilevanza internazionale preventivamente individuati, all'emanazione di appositi avvisi pubblici finalizzati alla presentazione, da parte delle imprese appartenenti ai distretti produttivi di volta in volta interessati, di progetti di rete, che andando oltre il distretto fisicamente individuato, mirino alla costruzione di rapporti duraturi tra sistemi che, pur se localizzati in contesti territoriali diversi, abbiano caratteri similari o complementari dal punto di vista produttivo e dei processi innovativi.

L'obiettivo è travalicare i limiti territoriali del distretto e finalizzati alla individuazione, attraverso la partecipazione all'evento, di partner. I suddetti avvisi prevederanno la concessione, secondo la regola de minimis, di contributi per il cofinanziamento delle spese relative alle consulenze specifiche necessarie per la predisposizione dei "progetti di rete" e delle spese inerenti alla partecipazione agli eventi.

La comunicazione
Azioni previste anche sul fonte della comunicazione la realizzazione, in varie lingue, di materiale informativo, sia cartaceo che multimediale, su territorio e sulla realtà economica campana; la realizzazione, in varie lingue, di materiale informativo e divulgativo (opuscoli, depliant, brochure, cd-rom, cd-card, dvd, ecc.) su ciascun distretto, la realizzazione di un servizio informativo sul web, l'implementazione di un servizio di direct mailing, rivolto alle imprese appartenenti ai distretti, finalizzato a coinvolgere le imprese citate nei vari eventi, la raccolta e l’analisi dei dati inerenti a ciascun evento, nonché la successiva predisposizione di report e la consequenziale divulgazione dei dati.

La creazione, per ciascun distretto, di una banca dati di contatti fruibile via web dalle imprese appartenenti al medesimo distretto.

Convegni e seminari
Gli uffici regionali provvederanno, in maniera diretta a organizzare, nell'ambito del territorio regionale, convegni e seminari tematici, destinati alle imprese dei distretti e volti anche ad illustrare lo strumento del "contratto di rete" e le agevolazioni fiscali allo stesso inerenti; selezionare eventi di rilevanza internazionale, che, attirando un ingente numero di operatori italiani e stranieri del settore e della filiera, risultano idonei a consentire di gettare le basi per lo sviluppo di reti di imprese, accompagnare le imprese appartenenti ai distretti produttivi nei principali eventi di settore a carattere internazionale, organizzare, anche nell'ambito dei suddetti eventi, workshop e momenti di incontri, organizzare iniziative, nell’ambito dei suddetti eventi tesi a diffondere la conoscenza anche delle imprese e dei prodotti degli altri distretti campani sia tra gli operatori delle altre realtà distrettuali italiane sia tra gli operatori ed i buyer stranieri.

I contributi
La concessione dei contributi avvierà sulla base della valutazione e consequenziale approvazione dei progetti - tesi alla individuazione di partner e dunque alla creazione di reti che possano coinvolgere imprese, che, seppur allocate in regione e/o nazioni diverse, abbiano interessi comuni – per i quali sia ritenuta necessaria partecipazione all'evento selezionato

Per ciascuno degli eventi ritenuti ammissibili, sono potenzialmente beneficiarie tutte le imprese appartenenti al distretto regionale interessato.

I settori
I settori interessati sono le eccellenze campane, nei quali si sono sviluppati distretti formali e di fatto - in primis quelli della moda, dell'aeronautica-aerospazio, della nautica, dell’agroindustria - sono caratterizzati da estrema rilevanza e sicura potenzialità a livello regionale, e al tempo stesso sono inserite in un contesto internazionale fortemente competitivo, che porta in sé forti rischi di riduzione a ruoli di marginalità. Una situazione di difficoltà che risulta allo stato, aggravata dal danno di immagine subito dalla Campania e dunque dalle imprese campane e dai loro prodotti negli ultimi tempi a causa dei problemi dei rifiuti, che vanno ad aggiungersi a quelli, già gravi, che da sempre caratterizzano questa Regione, connessi soprattutto alla criminalità e dunque alla sicurezza ed all’ordine pubblico.

La misura in pillole
- Data inizio progetto settembre 2011;
- Data conclusione progetto ottobre 2011;
- Risorse finanziarie assegnate dell'art. 4 decreto 28/12/2007;
- Costo totale del progetto € 5.801.664;
- Cofinanziamento regionale € 3.296.400;
- Cofinanziamento Mise € 2.505.264;
- Totale risorse pubbliche € 5.801.664.

Le aree tematiche
- attività di ricerca industriale, di sviluppo sperimentale e trasferimento tecnologico e interscambio di conoscenze e tecnologie tra mondo distrettuale e università, centri di ricerca e trasferimento tecnologico, parchi scientifici;
- interventi di promozione e diffusione delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione;
- interventi funzionali al miglioramento ambientale delle aree produttive;
- interventi mirati al risparmio energetico e all'utilizzo di energia pulita;
- sviluppo di servizi logistici di sostegno all'intero sistema distrettuale;
- forme di collaborazione tra distretti appartenenti a regioni diverse, anche al fine di rafforzarne la presenza sui mercati internazionali.

Fonte: Il Denaro
Ritorna all'inizio

Contributi per servizi di consulenza

La Regione Campania concede contributi per l’utilizzo di servizi di consulenza al fine di innalzare la competitività delle aziende agricole attraverso il sostegno ad azioni tese allo sviluppo dell’imprenditorialità, all’adeguamento alle norme comunitarie, all’introduzione di innovazioni nei processi produttivi e di gestione aziendale.

Possono beneficiare del sostegno gli imprenditori agricoli, singoli e/o associati, così come definiti dall’art. 2135 del codice civile, e/o i detentori privati di aree forestali e boschive.

I soggetti richiedenti devono possedere, alla data di presentazione dell’istanza, i seguenti requisiti:

a) essere titolari di impresa iscritta nel registro delle imprese agricole delle C.C.I.A.A.;
b) essere in possesso di partita IVA;
c) le superfici aziendali, agricole, boschive o forestali, devono essere ubicate prevalentemente nel territorio regionale campano;
d) avere conoscenze e competenze professionali, cioè l'interessato deve:
- essere in possesso di un titolo di studio ad indirizzo agrario (laurea in scienze agrarie o forestali o laurea equipollente, diploma di istituto tecnico agrario o professionale), ovvero laurea in medicina veterinaria per le aziende ad indirizzo zootecnico;
- ovvero, soddisfa una delle seguenti condizioni:

ha esercitato l'attività agricola per almeno un anno con la necessaria copertura previdenziale ed assistenziale, anche in qualità di coadiuvante familiare o di lavoratore agricolo con almeno 150 giornate nell’anno;
ha frequentato con profitto un corso di formazione in agricoltura della durata minima di 100 ore organizzato dalla Regione Campania nell'ambito del POR CAMPANIA 2000/2006 e/o della misura 111 del PSR 2007-2013 o altri corsi della Regione Campania, della durata minima di 100 ore, organizzati nell’ambito di altri regolamenti comunitari;
ha sostenuto positivamente l'esame sulla capacità professionale dinanzi alla Commissione Provinciale istituita ai sensi della deliberazione del Consiglio Regionale n. 109/2 del 29.07.1988.
Il servizio di consulenza aziendale deve essere finalizzato ad individuare e proporre miglioramenti per una corretta gestione del territorio e dell’ambiente, compreso il rispetto dei criteri di gestione obbligatori e delle buone condizioni agronomiche e ambientali, a diffondere la conoscenza delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Ambiente, sanità pubblica, salute delle piante e degli animali, benessere degli animali, gestione forestale sostenibile (CGO): si fa riferimento alle norme generali della legislazione alimentare; alle procedure nel campo della sicurezza alimentare; alle disposizioni per la prevenzione il controllo e l’eradicazione di alcune malattie trasmissibili; le norme riguardanti la protezione degli animali negli allevamenti.
Buone condizioni agronomiche ed ambientali (BCAA).
Criteri minimi e buone pratiche silvo-ambientali e di gestione forestale (baseline forestale – BF).
Sicurezza sul lavoro (SL): la consulenza sui temi inerenti la sicurezza asul lavoro è incentrate sulle norme relative alla meccanizzazione delle aziende agricole, zootecniche e forestali, sull’informazione, sul sostegno professionale per la definizione delle procedure da seguire e sul supporto tecnico per l’applicazione delle procedure individuate e sull’eventuale adeguamento a nuove norme.
Per i temi di consulenza elencati sono previsti due pacchetti di servizi:

a) pacchetto base norme obbligatorie (CGO + BCAA + SL)

b) pacchetto completo: norme obbligatorie e consulenza per il miglioramento e lo sviluppo globale dell’impresa (CGO + BCAA + SL + RG) e secondo i casi anche baseline forestale (BF).

Non sono ammissibili a contributo:

- le consulenze finalizzate all’accesso alle misure del Programma di Sviluppo Rurale;
- le consulenze finalizzate all’assistenza fiscale e tributaria;
- l’assistenza e la consulenza fornita dai Centri di Assistenza Fiscale (CAF) e dei Centri Autorizzati di Assistenza Agricola (CAA);
- le attività routinarie e manuali collegate ad interventi aziendali specifici (interventi di medicina veterinaria quali ad esempio diagnosi, assistenza parti del bestiame, interventi operatori, somministrazione di medicinali, trattamenti fitosanitari, lavorazioni, concimazioni, ecc.).

Sono ammissibili a finanziamento i costi sostenuti dal beneficiario per l’utilizzo dei servizi di consulenza agricola erogati esclusivamente dagli organismi di consulenza riconosciuti dalla Regione Campania ed inseriti negli Elenchi regionali.

Il contributo pubblico in conto capitale concedibile a ciascun beneficiario è pari all’80% della spesa massima ammissibile per il servizio di consulenza ricevuto; il restante 20%, a carico del beneficiario, non può derivare da altri finanziamenti statali, regionali o comunitari relativamente alle stesse attività.

Per il pacchetto di consulenza base (Condizionalità e Sicurezza sul lavoro) il contributo massimo concedibile è di 700,00 euro, mentre per il pacchetto completo (Condizionalità, Sicurezza sul lavoro e Rendimento globale) è di 1.500,00.

Le domande vanno redatte e presentate ai Settori tecnico-amministrativi provinciali dell’agricoltura (STAPA-CePICA) competenti per territorio, ossia dove sono prevalentemente ubicate le superfici aziendali, agricole, boschive o forestali entro il 10 ottobre 2011

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
Ritorna all'inizio

Bando creatività della Provincia di Benevento

L'Amministrazione Provinciale di Benevento pubblicato un bando per promuovere le attività di piccole e medie imprese della provincia. L’avviso prevede il sostegno di interventi finalizzati alla nascita e/o allo sviluppo di iniziative imprenditoriali che applicano innovazioni di prodotto, di processo e/o di gestione attraverso l'Ict.

Il sostegno fornito agli aspiranti imprenditori e alle Pmi prevede un contributo finanziario e l'accesso ai servizi di incubazione presso la struttura del Parco Scientifico e Tecnologico di Salerno e delle Aree Interne della Campania ScpA ubicata a Benevento in Viale San Lorenzo.

La scadenza è fissata al 15 settembre 2011 e i destinatari sono aspiranti imprenditori:

che si impegnino a creare una micro, piccola o media impresa nell’ambito dei settori tradizionali artigianali e artistici avvalendosi di nuove tecnologie applicate;
che si impegnino a creare una micro, piccola o media impresa nell’ambito dei settori riconducibili all’Ict e che intendano sviluppare progetti creativi da applicare al servizio dei settori tradizionali artigianali e artistici.
L’aspirante imprenditore deve impegnarsi a porre la sede legale e operativa della futura impresa nella provincia di Benevento e a mantenerla per almeno 3 anni.

Imprese già costituite:

nell’ambito dei settori tradizionali artigianali e artistici, che propongono creative innovazioni di processo/prodotto/gestione avvalendosi di nuove tecnologie applicate;
nell’ambito dei settori riconducibili all’ICT e che intendano sviluppare progetti creativi di innovazione tecnologica di prodotto/processo/gestione da applicare al servizio dei settori tradizionali artigianali e artistici.

L’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale pari al 50% delle spese riconosciute ammissibili e comunque per un importo massimo di 7.000 euro.

Modalità di adesione

La domanda dovrà pervenire entro le ore 13,00 del giorno 15 settembre 2011 al protocollo generale della Provincia di Benevento all’indirizzo: Provincia di Benevento - Rocca dei Rettori Piazza Castello 82100 Benevento.

Fonte:cliclavoro.gov.it
Ritorna all'inizio

Salerno; Premio all’imprenditoria femminile

Il Comitato per l’Imprenditoria Femminile della CCIAA di Salerno ha indetto la IV° Edizione del premio "Venere d’Oro".

Destinatarie del premio/concorso sono le imprese femminili della provincia di Salerno che si sono distinte in una delle seguenti aree:

a) aver favorito la crescita dell’occupazione femminile;
b) aver realizzato un’idea imprenditoriale innovativa dal punto di vista organizzativo e/o
tecnico produttivo;
c) aver svolto attività di ricerca funzionale allo sviluppo della propria realtà aziendale;
d) aver compiuto azioni particolarmente rilevanti per l’internazionalizzazione.

Possono accedere alla selezione le imprese rosa in possesso dei seguenti requisiti:
- impresa individuale di cui la titolare sia donna;
- società di persone e società cooperative in cui il numero di donne socie rappresenti
almeno il 60% dei componenti la compagine sociale;
- società di capitali in cui le donne detengano almeno i due terzi delle quote di capitale
e costituiscano almeno i due terzi dei componenti dell’organo di amministrazione.

All’impresa vincitrice sarà assegnata una spilla in oro realizzata da un prestigioso artigiano locale raffigurante il volto della Venere di Botticelli, marchio del CIF.

Alle altre partecipanti sarà consegnato un attestato di partecipazione.

Le domande di partecipazione al concorso devono essere presentate, entro e non oltre il 15 settembre 2011, attraverso raccomandata A.R. al seguente indirizzo:

CCIAA di Salerno
Comitato per l’Imprenditoria Femminile
Premio "Venere d’Oro"
Via Roma, 29
84121 Salerno

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
Ritorna all'inizio

Patto per la formazione aziendale

Alta formazione professionale: accordo tra il comitato dei rettori delle Università della Campania e la Regione. E’ l’ultimo tentativo, in ordine di tempo, per provare a indirizzare i percorsi formativi lungo la via indicata dalle aziende e creare così delle figure immediatamente collocabili sul mercato del lavoro. La funzione operativa sarà assegnata a un gruppo ristretto di rettori formato da Raimondo Pasquino (Università di Salerno), Massimo Marrelli (Federico II di Napoli) e Claudio Quintano (Parthenope di Napoli). La costituzione di questo comitato dei saggi è prevista entro l’11 agosto prossimo. Di che cosa si occuperanno? Proporranno e selezioneranno le iniziative ritenute idonee alla realizzazione degli obiettivi programmatici.

Fase operativa
Nel documento approvato dalla Giunta regionale si parla anche di altri compiti per il comitato composto da Pasquino, Marrelli e Quintano. I tre saggi dovranno definire un piano regionale di alta formazione indirizzato alle materie economiche, individuare il soggetto a cui affidare l’attuazione del programma (potrebbero essere enti pubblici o società private, ndr), monitorare l’andamento delle iniziative selezionate, coordinare le iniziative di comunicazione e promozione. Tutto il procedimento dovrebbe garantire dei risultati entro il 2015, anno di scadenza del protocollo.

I motivi
Le ragioni dell’accordo sono spiegate nella premessa all’atto appena predisposto. Dalle indagini effettuate risulta che la domanda di formazione avanzata in materie economiche è in crescita e che la maggior parte degli interessati si rivolge a atenei di altre regioni. Questo accade perché – citiamo sempre i dati ufficiali a corredo del protocollo d’intesa – in Campania esistono solo 3 dottorati di ricerca in Economia e appena 10 borse di studio. L’offerta di alta formazione viene definita, nella premessa all’accordo, "estremamente frammentata e caratterizzata da una bassa capacità di intercettare le iscrizioni ai master di secondo livello e dottorato".

Un giudizio severo ma veritiero. Basta guardarsi intorno. Per altro verso i numeri rivelano anche che sul territorio regionale il 15 per cento dell’offerta in termini di specializzazione post laurea è garantito dalle facoltà di Economia.

L’Accordo in sintesi:

- Durata : 4 anni

- Responsabili la fase operativa: Massimo Marrelli (rettore università Federico II di Napoli), Raimondo Pasquino (rettore università di Salerno), Claudio Quintano (rettore università Parthenope di Napoli);

- Azioni da sviluppare:
a) Definire un piano regionale di formazione avanzata;
b) Individuare il soggetto attuatore del piano;
c) Monitorare le iniziative selezionate;
d) Definire un piano di comunicazione delle iniziative.

Fonte: Il Denaro
Ritorna all'inizio

Contributi agricoltura prorogati al 10 agosto

La Regione Campania rinvia al 10 agosto prossimo il termine per consegnare la documentazione relativa alle misure del Psr (programma di sviluppo rurale) per i premi di manutenzione degli impianti e perdita del reddito, le indennità in favore degli agricoltori delle zone montane o svantaggiate, i pagamenti agroambientali e per il benessere degli animali, gli interventi silvoambientali e la conferma degli impegni pluriennali per gli interventi di imboschimento. In totale sono 7 le misure interessate. Lo slittamento delle scadenze è reso necessario dal ritardo accumulato nelle procedure di rilascio delle domande attraverso il sistema telematico del Psr.

Le misure
Sette le azioni del Psr oggetto del rinvio. Tra queste la più significativa e importante è la misura 214 (Pagamenti agroambientali) che tra l’altro interessa direttamente le imprese del comparto tabacchicolo. Per finanziare i progetti della 214 la Regione Campania ha messo a disposizione 95 milioni di euro. Quattro gli obiettivi da conseguire: favorire la diffusione di metodi di produzione finalizzati al contenimento dell’impatto ambientale negativo e alla conservazione dello spazio naturale, migliorare la qualità dei suoli agricoli, contribuire alla tutela della salute dei consumatori e degli operatori agricoli, preservare la biodiversità e gli elementi caratteristici delle coltivazioni tradizionali.

I contributi
I contributi a seconda dell’intervento e del tipo di coltura (quelle di tabacco sono privilegiate, nda) vanno da 450 a 900 euro per ogni ettaro. Altre due misure alle quali si guarda con attenzione sono la 211 (indennità per gli agricoltori delle zone montane) e la 212 (indennità per gli agricoltori delle zone svantaggiate).

Per la prima il rinvio del termine di presentazione dei documenti per la domanda non è il principale dei problemi visto che al momento per la campagna 2011 non esiste alcuna copertura finanziaria come specifica proprio la Regione nel bando.

Chi opera nelle aree considerate meno prolifiche può contare invece su risorse per 7 milioni di euro. Le aziende che aderiscono alla misura 215 del Psr (pagamenti per il benessere degli animali) devono semplicemente presentare i documenti relativi al 2011 a conferma della propria adesione, saranno poi gli uffici di Palazzo Santa Lucia a comunicare quale entità di sostegno finanziario è prevista.

Interventi silvoambientali
La documentazione fotografica è invece elemento importante per le realtà produttive della Campania che presentano istanza di contributo relativa alla misura 225 (pagamenti per interventi silvoambientali).

In questo caso si può dire che il rinvio del termine per presentare i documenti è quanto mai provvidenziale perché gli elementi da mettere insieme sono parecchi e vanno dai dati catastali del fondo interessato alla catalogazione delle piante oggetto degli interventi.

Per le misure su imboschimento dei terreni agricoli (221) e di superfici non agricole (223) il rinvio vale solo in relazione alle domande di premio per la manutenzione degli impianti e la perdita di reddito.

Le sette misure interessate dallo slittamento:
- 211 Indennità a favore degli agricoltori delle zone montane;
- 212 Indennità a favore degli agricoltori caratterizzati da svantaggi naturali;
- 214 Pagamenti agro ambientali;
- 215 Pagamenti per il benessere degli animali;
- 221 Imboschimento terreni agricoli;
- 223 Imboschimento superfici non agricole;
- 225 Pagamenti per interventi silvoambientali.

Fonte: Il Denaro
Ritorna all'inizio

Contributi per le assunzioni di apprendisti

La Regione Campania, con Decreto Dirigenziale n. 40 del 29 giugno 2011, ha prorogato – al 30 dicembre 2011 - il termine di adesione all'Avviso Pubblico - "Più apprendi più lavori" - finalizzato alla concessione di contributi per le assunzioni di apprendisti.

Rammendiamo che, obiettivo dell'Avviso è favorire l'inserimento occupazionale di lavoratori svantaggiati, di età compresa tra i 18 e i 29 anni, attraverso il conseguimento di una qualificazione professionale on the job.

Soggetti proponenti sono considerati tutti i datori di lavoro che:
- hanno unità produttiva e/o sede operativa nel territorio regionale alla data di pubblicazione del Avviso;
- intendono assumere apprendisti con contratto di apprendistato professionalizzante in tutti i settori e le attività previste nell'Accordo quadro tra Assessorato al Lavoro e parti sociali del 10/12/2010.

Destinatari dell’intervento sono, invece, i seguenti soggetti:
A) giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni, cittadini comunitari residenti in Campania da almeno 12 mesi, che non hanno un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;
B) giovani tra i 18 e i 29 anni, cittadini comunitari residenti in Campania da almeno 12 mesi ed iscritti alle liste della Legge 68/99, "Norme per il diritto al lavoro dei disabili".

È ammesso al finanziamento il costo del salario corrisposto dal datore di lavoro al singolo apprendista neoassunto, dal momento di sottoscrizione del contratto di apprendistato fino alla dodicesima mensilità.

In particolare, sono ammesse le seguenti spese:

a) la retribuzione lorda, prima delle imposte;
b) i contributi obbligatori, quali gli oneri previdenziali e assicurativi;
c) i contributi assistenziali per figli e familiari.

Sono al finanziamento i costi salariali riferiti a contratti di apprendistato sottoscritti a partire dal 1° gennaio 2011, previa sottoscrizione dell’atto di concessione.

Qualora il periodo d’occupazione fosse più breve di 12 mesi, l’aiuto sarà conseguentemente ridotto pro-rata.

Il contributo regionale sarà erogato con le seguenti modalità:
- euro 5.000 = per le assunzioni di lavoratori di cui alla lettere A);
- euro 7.500 = per le assunzioni di lavoratori di cui alla lettera B).

Le domande di adesione all'Avviso devono essere presentate esclusivamente, entro il 30 dicembre 2011, attraverso la registrazione on line da effettuarsi accedendo al link "Campania al lavoro!" presente sul sito della regione Campania www.regione.campania.it, nella sezione "La Regione informa" e nella sezione "Imprese".

Il datore di lavoro dovrà successivamente cliccare sul Progetto "Più apprendi più lavori" e, una volta entrato nell'area riservata per la registrazione, dovrà seguire tutte le fasi indicate e compilare tutti i format previsti.

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
Ritorna all'inizio

Aiuti per la formazione di lavoratori in CIG

La Regione Campania, con Decreto Dirigenziale n. 64 del 29 giugno 2011, ha prorogato - al 30 settembre 2011 - il termine di adesione all'Avviso pubblico - "CIG più - Formazione finalizzata al reintegro per lavoratori in Cigs in deroga".

Ricordiamo che, beneficiari dell’intervento sono i datori di lavoro che, alla data di pubblicazione dell’Avviso, hanno unità produttiva e/o sede operativa sul territorio della Regione Campania.

I datori di lavoro devono, inoltre, essere in possesso dei seguenti requisiti:
- essere in regola con l'applicazione del CCNL;
- essere in regola con il versamento degli obblighi contributivi ed assicurativi;
- essere in regola con la normativa in materia di sicurezza del lavoro;
- essere in regola con le norme che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili;
- impegnarsi a rispettare quanto previsto dal presente avviso.

Nell’ambito dell’Avviso regionale, imprese oggetto di decretazione di concessione di Cigs in deroga possono manifestare il proprio interesse ad attivare percorsi formativi di accompagnamento al reintegro in azienda dei propri lavoratori sospesi percettori di CIGS in deroga.

Per ciascun lavoratore beneficiario di trattamento di Cigs in deroga, è prevista l’erogazione di una dote formativa finalizzata all’adattamento e/o aggiornamento delle competenze professionali ed a favorire il reintegro nell’azienda di appartenenza.

Il contributo economico è pari a un rimborso dell’80% dei costi sostenuti per le attività formative, fino al limite massimo di € 3.000 per ciascun lavoratore formato.

Le richieste di adesione all’avviso devono essere presentate al seguente indirizzo:

Giunta Regionale Campania AGC 17
Settore Ormel
Via G. Porzio - Centro Direzionale Isola A/6
80143 Napoli

Le domande devono essere presentate, obbligatoriamente, entro le seguenti finestre temporali:
1° finestra: dal 10 al 30 luglio 2011;
2° finestra: dal 10 al 30 settembre 2011.

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
Ritorna all'inizio

Avellino; Contributi alle Pmi per tirocini formativi

La CCIAA di Avellino concede contributi alle PMI della provincia di Avellino per l'attivazione di tirocini formativi che supportino l’ingresso al mondo del lavoro di risorse umane.

Sono ammesse ai benefici del bando le PMI che hanno sede legale e operativa in provincia di Avellino.

Il numero dei tirocinanti che ogni azienda può ospitare dipende dal numero di dipendenti con contratto a tempo determinato:
- massimo un tirocinante per le aziende fino a 5 lavoratori a tempo indeterminato;
- 1 o 2 tirocinanti nelle aziende che hanno tra i 6 e i 19 dipendenti a tempo indeterminato;
- un numero di tirocinanti non superiore al 10% dei dipendenti per le imprese con più di 20 lavoratori a tempo indeterminato.

La data di attivazione del tirocinio formativo deve essere successiva alla data di presentazione della richiesta di contributo ai sensi del presente bando.

Sono destinatari dei tirocini formativi i soggetti che rientrano nelle seguenti categorie:
- studenti che frequentano la scuola superiore;
- lavoratori inoccupati o disoccupati (ivi compresi quelli iscritti nelle liste di mobilità) che hanno assolto la scuola dell’obbligo;
- allievi di istituti professionali di Stato, di corsi di formazione professionale, studenti che frequentino attività formative post-diploma o post-laurea, anche nei diciotto mesi successivi al termine degli studi;
- studenti universitari, compresi coloro che frequentano corsi di diploma universitario, dottorati di ricerca e scuole o corsi di perfezionamento e specializzazione nonché di scuole o corsi di perfezionamento e specializzazione post-secondari anche non universitari, anche nei diciotto mesi successivi al termine degli studi;
- persone svantaggiate;
- portatori di handicap.

Tutti i destinatari del tirocinio dovranno avere da parte dell’impresa beneficiaria copertura assicurativa INAIL contro gli infortuni sul lavoro e per la responsabilità civile verso terzi che sarà poi oggetto di rimborso da parte dell’Ente.

La misura del contributo sarà massimo pari ad Euro 4.000,00 per un tirocinio della durata massima di mesi 6. Qualora il tirocinio sia di durata inferiore il contributo sarà ripartito proporzionalmente.

In particolare il contributo prevede la copertura dei seguenti costi sostenuti per i destinatari dell’intervento formativo così ripartiti:
- borsa formativa mensile pari a Euro 400 mensili, elevati ad Euro 500 (cinquecento) per i laureati (anche lauree brevi) per la durata massima di 6 mesi;
- rimborso all'impresa ospitante degli oneri previdenziali e assicurativi per ciascun tirocinante.

La domanda di contributo, dovrà essere presentata dall’impresa - fino al 30 settembre 2011 - esclusivamente per via telematica a mezzo PEC al seguente indirizzo di posta elettronica certificata:

bando.tirocini@av.legalmail.camcom.it

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
Ritorna all'inizio

In arrivo gli incentivi per le cooperative

Incentivi e agevolazioni per la nascita e il funzionamento delle imprese sociali: arriva in Consiglio la legge quadro sulle cooperative firmata da Ettore Zecchino (Alleanza di Centro), Giovanni Baldi e Eva Longo (entrambi del Pdl). Tre le tipologie di coop prese in considerazione: quelle che svolgono attività finalizzate all’offerta di servizi socio-sanitari ed educativi, quelle che si occupano esclusivamente di servizi sociali e le realtà impegnate nell’inserimento lavorativo di persone svantaggiate nei vari settori produttivi.

Il riferimento, nello specifico, inquadra invalidi fisici e psichici, tossicodipendenti, alcolisti, minori in età lavorativa con situazioni di difficoltà familiare, condannati ammessi alle misure alternative.

I soggetti svantaggiati devono essere almeno il 30 per cento dell’intero organico della cooperativa. La legge prevede anche il caso di perdita della situazione di svantaggio e assegna a questi soggetti un contributo biennale nella misura del 50 per cento degli oneri previdenziali.

Le convenzioni
Gli enti pubblici possono, anche in deroga alla disciplina in materia di contratti della pubblica amministrazione, stipulare apposite convenzioni con le cooperative sociali che svolgono le attività individuate dalla proposta di legge per la fornitura di beni e servizi diversi da quelli socio-sanitari ed educativi, purché finalizzate a creare opportunità di lavoro per le persone svantaggiate.

L’Albo Regionale
Se approvata dal Consiglio, la legge presentata da Zecchino, Baldi e Longo comporterà l’istituzione dell’albo regionale delle cooperative sociali. L’iscrizione a questo speciale elenco è assolutamente necessaria per ottenere tutti i benefici previsti dalla normativa. La giunta regionale stabilisce con apposito regolamento da pubblicare nel Burc entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge, in accordo con la commissione consiliare competente, i requisiti e le modalità per l’iscrizione delle cooperative sociali nell’albo. L’elenco va aggiornato al 31 dicembre di ogni biennio.

La consulta
La legge istituisce una consulta regionale delle cooperative sociali presieduta dall’assessore al ramo di Palazzo Santa Lucia. L’organismo propone indirizzi e formula proposte per il raggiungimento delle finalità della legge, propone iniziative finalizzate allo sviluppo dei rapporti tra istituzioni e sistema cooperativo, esprime parere su progetti regionali per attività finalizzate alla promozione e allo sviluppo della cooperazione e il rilascio dell’accreditamento regionale. E ancora: formula proposte in ordine alla conferenza regionale della cooperazione sociale e al miglioramento qualitativo dei servizi anche rispetto alla determinazione e al controllo degli standard di qualità e alle procedure relative all’affidamento. Propone, inoltre, azioni positive per la valorizzazione in ambito cooperativo delle persone svantaggiate. con particolare riferimento alle persone disabili.

Fonte: Il Denaro
Ritorna all'inizio

Incubatore di imprese innovative

Città della Scienza S.p.A, con socio unico Regione Campania, ha pubblicato un avviso il cui scopo è quello di selezionare nuove iniziative di impresa da insediare presso l’Incubatore di imprese innovative.

Alla data di presentazione della domanda, i candidati dovranno essere in possesso dei seguenti requisiti:

1. sede operativa dell’impresa nella Regione Campania o nel caso di società da costituire impegno del soggetto proponente a stabilire la sede operativa nella Regione Campania;
2. regolarità nei pagamenti contributivi, assicurativi e previdenziali;
3. essere in regola con la normativa antimafia;
4. requisiti generali di idoneità;
5. presentazione di un progetto d’impresa innovativo attinente agli ambiti dei settori prioritari nella programmazione regionale, ovvero nuovi materiali, tecnologie dell’informazione e della comunicazione (Ict), biotecnologie; aerospazio, automotive, logistica e trasporti, agroalimentare energia, salute, sicurezza, ambiente, turismo, tutela dei beni culturali;
6. compatibilità del progetto con le caratteristiche tecniche degli spazi messi a disposizione dall’Incubatore.

L’incubatore offre i seguenti servizi:

Attività di assistenza:
- check up aziendale finalizzato ad acquisire informazioni utili a rilevare i punti di forza/debolezza dell’azienda e ad identificare interventi mirati al miglioramento delle performance aziendali;
- affiancamento nella individuazione e risoluzione delle principali problematiche aziendali per fabbisogni gestionali nonché per il superamento di criticità specifiche;
- promozione, attraverso spazio web sul sito di Città della Scienza ed eventuale partecipazione a fiere e ad altri eventi;
- networking per la nascita di collaborazioni, formali e informali, tra le imprese;
- ricerca di strumenti di finanza ordinaria, agevolata ed innovativa;
- supporto ai processi di innovazione tecnologica e trasferimento tecnologico.

Servizi di natura logistica:
- spazi destinati all’attività operativa delle imprese selezionate, di dimensione variabile tra 50 mq 100 mq (ogni modulo è già predisposto per gli allacciamenti alla rete telefonica ed è dotato di impianto elettrico);
- ambienti comuni a disposizione di tutti i partecipanti (sale riunioni e reception).
- fax condiviso.

È previsto un contributo finanziario a carico del fruitore del servizio. La permanenza di ciascuna impresa nella struttura è di 36 mesi.

La domanda di partecipazione deve essere trasmessa entro il 31 dicembre 2013 a mano o a mezzo posta all’indirizzo:

Polo Tecnologico di Città della Scienza
Via Cordoglio, 57
80124 Napoli

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
Ritorna all'inizio

Turismo, via libera al polo sciistico

La Campania potrebbe avere dalla prossima stagione invernale il suo polo sciistico. Ieri è arrivato il via libera per tracciare le piste nell’area del Monte Cervati, individuato dalla Regione e dalla Provincia di Salerno come sito ideale per sviluppare un progetto di attrazione turistica durante i mesi più freddi. Una novità che consentirebbe alla Campania di diversificare le proprie attività di comparto, distribuendo i turisti tra tutti i mesi dell’anno.
Dopo la presentazione dl piano (domenica 27 marzo) è arrivata la tanto attesa comunicazione che consente di avviare i lavori.

Il progetto
Il progetto predisposto dai tecnici della Provincia di Salerno in collaborazione con Palazzo Santa Lucia prevede la realizzazione di una cabinovia che dovrà condurre i turisti da quota 1.200 a quota 1.600 metri di altezza. La capienza stimata arriva a 3.600 passeggeri l’ora.
Con una seggiovia, invece, sarà possibile raggiungere i 1.800 metri (capacità prevista 3.000 unità l’ora).
Dopo il via libera è possibile avviare la costruzione degli impianti riservati agli sciatori e dei rifugi che invece ospitano le attività di ristoro e servizi.

Fonte: Il Denaro
Ritorna all'inizio

Accesso al credito facilitato

È stato siglato il 21 marzo 2011 un Patto anti-usura tra Fai e Finetica. Si tratta di un protocollo per favorire l’accesso al credito alle famiglie e agli operatori economici campani appartenenti alle fasce deboli.

A firmarlo sono per la Fai (Federazione Associazioni antiracket e antiusura italiane) Silvana Fucito e per Finetica Onlus Pasquale D’Avino.
Con l’iniziativa Fai e Finetica intendono contribuire alla prevenzione del fenomeno dell’usura nel nostro territorio e nel contempo a migliorarne il livello di vita ed economico delle persone.

Fonte: Il Denaro
Ritorna all'inizio

Salerno; Prestiti agevolati per giovani imprenditori

Trattenere o far tornare i giovani sul territorio, soprattutto quelli dotati di talento. È con questo obiettivo che nasce il Progetto Ulisse promosso dalla Bcc di Aquara, in Provincia di Salerno.
La filosofia dell’iniziativa è quella di sostenere la realizzazione di buone idee imprenditoriali al di là delle disponibilità patrimoniali o delle garanzie troppo spesso offerte dai genitori.

In particolare si tratta di un programma di microcredito, che prevede l’erogazione di prestiti fino all’importo massimo di 50mila euro a tassi agevolati.

L’iniziativa è rivolta ai giovani, under 33, residenti nei territori in cui opera la Bcc, con la finalità di supportare l’avvio di un’iniziativa imprenditoriale.

Le spese finanziabili sono relative agli investimenti, all’avviamento e al servizio di tutoraggio. Le somme erogate potranno coprire tutte le spese connesse al progetto in via di realizzazione.

Le condizioni di rimborso prevedono il preammortamento fino a 12 mesi, l’ammortamento fino a 7 anni, il tasso di particolare favore. La banca, inoltre, offre ai beneficiari un servizio di conto corrente a costo zero per tutta la durata del finanziamento.
La Bcc di Aquara nella realizzazione del progetto ha coinvolto la Camera di commercio e Confidi lombarde. La prima partner sostiene l’iniziativa facendosi carico di una parte degli interessi bancari sui prestiti concessi. Il Confidi garantisce fino all’80% dell’importo concordato.

La presentazione del progetto si articola in 3 parti: la descrizione dell’idea, con accluso il profilo professionale dell’imprenditore; la stima dei tempi di avvio del progetto e la presentazione dei dati economico-finanziari di previsione; una scheda che quantifichi la richiesta di prestito alla banca.

Fonte: Il Denaro
Ritorna all'inizio

Agricoltura: Riaperti i bandi Psr 2007/2013

Il Programma di Sviluppo rurale della Campania 2007/2013 è il principale strumento di politica agraria e territoriale messo in atto dalla Regione. Il Programma si articola in 3 assi, ciascun asse prevede l’attuazione di una serie di misure che costituiscono gli strumenti con i quali si perseguono gli obiettivi, per ciascuna misura è prevista una dotazione finanziaria ed uno specifico bando d’attuazione. Gli assi previsti dal Psr sono:

- asse 1: miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale;
- asse 2: miglioramento dell’ambiente e dello spazio rurale;
- asse 3: qualità della vita nelle zone rurali e diversificazione dell’economia rurale.

Ciascun asse poi si articola in sottosezioni, nell’ambito delle quali sono individuate le diverse misure (bandi). Ad esempio la misura 121 (asse 1, sottosezione 2, misura 1) si pone l’obiettivo dell’ammodernamento delle aziende agricole.
Il bando di ciascuna misura contiene i requisiti che i soggetti beneficiari devono possedere per poter accedere alle agevolazioni previste e l’insieme delle procedure da seguire; esistono procedure comuni a tutte le misure, queste sono contenute nelle disposizioni generali. Al centro di quasi tutti i bandi Psr vi è un progetto che il beneficiario s’impegna a realizzare nel rispetto delle regole previste dal bando, l’agevolazione consiste nel finanziamento a fondo perduto di una quota delle spese sostenute per la realizzazione del progetto. Nell’articolarsi delle varie misure i soggetti beneficiari possono essere imprenditori agricoli, enti pubblici, associazioni di produttori. Dopo un periodo di chiusura, durante il quale è stata operata una parziale revisione delle misure e una redistribuzione delle risorse, i bandi sono stati riaperti ed entro il 31 marzo prossimo potranno essere inoltrate le domande.

Per il mondo rurale si tratta di una grande opportunità che potrà contribuire al rilancio dell’agricoltura e al miglioramento delle condizioni nell’ambito rurale. In questo quadro, la figura dell’Agronomo, quale figura professionale al centro del mondo agricolo e forestale, può essere decisiva per il successo dell’intera programmazione. Già nella fase di divulgazione delle opportunità offerte dal PSR gli agronomi hanno svolto una funzione decisiva portando dentro le aziende agricole, ma anche nei comuni e nelle associazioni di produttori, il complesso sistema di informazioni legato all’applicazione del Psr. In questo ambito l’attività di prima consulenza è decisiva per far orientare gli operatori del mondo rurale nella giungla di informazioni e norme legate al Psr. L’Amministrazione regionale avrebbe dovuto compiere maggiori sforzi per semplificare le procedure di attuazione dei bandi. È auspicabile, per il futuro, una maggiore interazione della Regione con gli ordini professionali.
L’agronomo svolge, inoltre, una funzione decisiva nell’attività di progettazione. La sintesi tra aspetti tecnico-economici e aspetti normativi è alla base del successo di un qualsiasi progetto da proporre in ambito rurale.

Misura 121: Ammodernamento delle aziende agricole
- Obiettivi: miglioramento della competitività delle aziende agricole;
- Investimenti ammissibili:
1) costruzione e/o ammodernamento di fabbricati agricoli escluse le abitazioni;
2) impianti arborei e boschi cedui a rapido accrescimento;
3) miglioramenti fondiari;
4) acquisto di macchine e attrezzature nuove;
5) interventi per il risparmio idrico, energetico e per l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili e/o alternative;
6) utilizzo di brevetti e licenze.
- Soggetti beneficiari: imprenditori agricoli o in forma societaria;
- Contributo massimo: 1,5meuro. Il costo complessivo del progetto non potrà risultare superiore a 6 volte il valore della PLV a regime;
- Intensità dell’aiuto: dal 40% al 60% dell’investimento.

Misura 123: Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali
- Obiettivi: incrementare il valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali attraverso l’ammodernamento e il miglioramento dell’efficienza delle strutture produttive di conservazione, lavorazione, trasformazione e/o commercializzazione dei prodotti agricoli e forestali;
- Investimenti ammissibili:
1) costruzione, ristrutturazione, ampliamento e/o ammodernamento di impianti per la conservazione, lavorazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli e forestali;
2) acquisto di impianti, macchine ed attrezzature nuove di fabbrica;
3) interventi relativi alla cura ed al miglioramento dell’ambiente e del paesaggio nonché alla produzione e utilizzazione di energia proveniente da fonti energetiche rinnovabili;
4) acquisto di programmi informatici, strettamente connessi all’attività di impresa.
- Soggetti beneficiari: micro, piccole o medie imprese e le imprese che occupano meno di 750 addetti o il cui fatturato annuo non supera i 200mln di euro;
- Contributo massimo:
a) 50% della spesa ritenuta ammissibile a finanziamento (25% per le imprese che non sono micro e pmi);
b) Percentuali aumentate del 10% per investimenti Health Check.
- Spesa massima ammissibile è pari a 3,5meuro se il progetto prevede il solo acquisto di macchine ed attrezzature; 4meuro nel caso di ristrutturazione e ammodernamento di strutture esistenti; 5meuro se il progetto prevede la realizzazione di nuove strutture produttive.

Misura 221: Imboschimento di terreni agricoli
- Obiettivi: protezione dell’ambiente, mitigazione del cambiamento climatico, preservazione degli habitat agroforestali;
- Investimenti ammissibili
1) costituzioni di boschi naturaliformi;
2) imboschimento con specie arboree a ciclo lungo;
3) imboschimento con specie a rapido accrescimento a ciclo breve;
4) imboschimento con specie a rapido accrescimento per produzione di biomasse a fini energetici.
- Soggetti beneficiari: imprenditori agricoli singoli o in forma societaria, persone fisiche o giuridiche, enti pubblici.
- Regime di incentivazione: i costi d’impianto sono incentivati dal 70 al 100% considerando una spesa massima ammissibile per ettaro di 6mila euro (4mila per le specie a rapido accrescimento). Sono finanziate le spese di manutenzione del bosco per i primi 5 anni ed è previsto un premio annuo per i mancati redditi per 15 anni.

Misura 311: Diversificazione in attività non agricole
- Obiettivi: favorire un’integrazione di reddito ai componenti della famiglia agricola mediante la promozione della diversificazione verso le attività non tradizionalmente agricole, incluse quelle sociali;
- Investimenti ammissibili:
1)ristrutturazione di volumetrie aziendali da destinare ad attività di ospitalità e/o ristorazione (agriturismo, attività didattiche, attività sociali, di custodia di animali domestici, attività artigianali tipiche del mondo rurale);
2) investimenti per la sistemazione di superfici aziendali da destinare ad agricampeggio e ad aree verdi attrezzate;
3) acquisto di arredi ed attrezzature funzionali per le attività di cui ai punti 1) e 2);
4) investimenti per le produzione di energia da fonti rinnovabili.
- Soggetti beneficiari: imprenditore agricolo singolo o associato;
- Contributo massimo: 200mila euro;
- Intensità dell’aiuto: 100% per progetti fino a 50mila euro, 75% per progetti fino a 200mila euro; 60% per progetti superiori ai 200mila euro; per le spese di cui al punto 2) l’intensità dell’aiuto è fissata al 50%.

Fonte: Il Denaro
Ritorna all'inizio

Avellino; Dal Banco di Napoli 800mln alle Pmi

Banche e imprese: un patto per lo sviluppo. Presentato ieri pomeriggio presso la sede di Confindustria Avellino un accordo che fa seguito a quello del luglio 2009, in cui si prevedono nuovi interventi da parte del Banco di Napoli (gruppo Intesa Sanpaolo) per assistere le imprese nell’attuale fase congiunturale ancora difficile.
L’intesa conferma e prolunga alcuni strumenti come la linea di credito aggiuntiva per la gestione degli insoluti, i programmi di ricapitalizzazione per il rafforzamento patrimoniale, l’allungamento fino a 270 giorni delle scadenze a breve termine e il rinvio rate su mutui e leasing.

Il banco di Napoli per le Pmi campane mette a disposizione nel complesso un plafond di 800 milioni di euro. Il direttore generale del Banco di Napoli Giuseppe Castagna annuncia che il gruppo bancario mette a disposizione 10 miliardi di euro di plafond specificatamente destinati a interventi e investimenti in 3 particolari ambiti strategici: internazionalizzazione per aiutare le imprese a sviluppare nuove strategie sui mercati esteri, innovazione con il finanziamento di programmi di ricerca e crescita dimensionale per lo sviluppo di iniziative volte a migliorare i parametri patrimoniali e la cultura creditizia delle imprese.

Un progetto accolto positivamente dagli imprenditori irpini. Il presidente di Confindustria Sabino Basso sottolinea che nell’attuale fase congiunturale è necessario immaginare un nuovo percorso che, attraverso la collaborazione degli istituti bancari con strumenti ad hoc che consentano l’attuazione di programmi di ricapitalizzazione o di rafforzamento patrimoniale, permetta alle imprese di guardare al futuro con maggiore fiducia. "La necessità di individuare nuove strategie da adottare sui mercati internazionali per accrescere la competitività delle aziende – sottolinea Basso – ci porta a stabilire come priorità per il rilancio dell’economia, la creazione di un nuovo rapporto con il mondo del credito chiamato a supportare il tessuto imprenditoriale in una nuova fase di crescita. Gli strumenti messi a disposizione dal Banco di Napoli per fronteggiare le emergenze della crisi conclude il leader degli industriali – inaugurano una fase di collaborazione che rappresenta una leva fondamentale da cui può scaturire l’energia per superare la congiuntura negativa e organizzare la ripresa dell’economia. L’istituto di credito dimostra con le sue iniziative, già realizzate in altre province, che la finanza può essere vicina alle imprese per promuovere insieme lo sviluppo del territorio".

Fonte: Il Denaro
Ritorna all'inizio

Caserta; Sostegno alle microimprese

Accordo fra la Bcc di Casagiove e un gruppo di Rotary Club per sostenere la microimprenditorialità.
I Rotary Club della provincia di Caserta (Rc Caserta – Terra di lavoro – Rc Capua – Capua Antica e Nuova – Rc Maddaloni – Valle di Suessola – Rc Sessa Aurunca) istituiscono un fondo economico per lo sviluppo ed il sostegno della piccola imprenditorialità sui territori di propria competenza.

Il fondo è finalizzato ad erogare finanziamenti a tasso zero, senza spese, rimborsabili in rate mensili, a microimprese per un massimo di 5mila euro ad iniziativa. L’operazione finanziaria sarà gestita dalla Banca di credito cooperativo “S.Vincenzo de Paoli” Casagiove.

Sono destinatarie del fondo le attività imprenditoriali costituite o da costituire che abbiano sede operativa nel territorio del Rotary club.
Le domande devono essere inviate entro il prossimo 31 marzo all’indirizzo:

Segreteria del Rotary Club Caserta C/o JOLLY Hotel
Viale Vittorio Veneto
81100 Caserta

Fonte: Il Denaro
Ritorna all'inizio

Avellino; Mezzo mln contro la crisi

Allarme povertà: dalla Provincia di Avellino arriva mezzo milione di euro per fronteggiare la crisi che sta colpendo i consumi.
fondi sono stanziati dalla Giunta guidata da Cosimo Sibilia. Una decisione, quella dell’esponente del Pdl, che arriva a poche ore dall’allarme lanciato dai sindacati e dalla Chiesa, secondo i quali i tagli alla spesa sociale del Governo centrale mettono a rischio sopravvivenza diversi centri che in Irpinia si occupano di assistenza a disabili e soggetti a rischio.
Lo stanziamento viene approvato su proposta dell’assessore al Lavoro e alla Formazione professionale, Giuseppe Antonio Solitine. Le risorse per le nuove povertà provengono dal fondo per i cassintegrati e a gestirli saranno sia la Caritas che le altre associazioni del territorio.

Intanto, sul fronte povertà interviene anche il Comune con l’erogazione del contributo Sos Famiglia, il nuovo strumento adottato dall’amministrazione di Avellino per aiutare i nuclei in difficoltà economiche. I criteri per l’individuazione dei circa 300 nuclei familiari beneficiari del contributo, pari a 1.200 euro l’anno, erogato in sei rate da 200 euro da utilizzare per acquisti di prima necessità, e le modalità di pagamento sono state illustrate nel corso di una conferenza stampa dal sindaco Giuseppe Galasso e dall’assessore alle Politiche Sociali Sergio Trezza.

Fonte: Il Denaro
Ritorna all'inizio

Salerno; Al via incentivi per le nuove Pmi

Il consorzio Asi di Salerno avvia un piano di incentivi per favorire l’insediamento di nuove imprese nelle aree industriali che sono sotto la sua diretta gestione. Il presidente Luigi Cassandra annuncia aiuti soprattutto per quanto concerne l’accesso al credito per quelle aziende che sposano il programma dell’Asi. Allo studio, assieme agli uffici di Confindustria Salerno, anche una modifica del regolamento per gli insediamenti produttivi nelle zone industriali gestite dal consorzio. Si va verso una politica di procedure semplificate e maggiori servizi alle imprese. "Pensiamo - rivela Cassandra - all’attivazione di uno sportello amico per le nuove entità produttive, un organismo che offra supporto tecnico e in relazione a consulenze specialistiche su temi di particolare interesse".

Per quanto riguarda le imprese che già operano nelle aree industriali del salernitano l’Asi pensa a investimenti per l’avvio di filiere territoriali, lo sfruttamento del know how acquisito e l’accrescimento dei livelli occupazionali. "Stiamo pensando a uno studio specifico che ci possa consentire - dice - di verificare quali sono le reali esigenze degli imprenditori che già investono o che vogliono entrare nelle nostre aree industriali per mettere loro a disposizione gli strumenti migliori per la soluzione dei problemi".
Nel 2010 l’Asi rilascia sette concessioni per altrettante aziende che si sono insediate negli agglomerati industriali di Salerno, Battipaglia e Cava de’ Tirreni. Un’operazione che permette di creare 149 nuovi posti di lavoro. Altri 128 arriveranno dall’esecuzione del contratto d’area "Cratere Salernitano" per l’assegnazione di 13 lotti a dieci aziende nelle aree di Contursi e Palomonte. "Stiamo lavorando per un riposizionamento strategico delle aree industriali gestite dall’Asi Salerno - rivela Cassandra - nel panorama produttivo della Campania e più in generale nel Mezzogiorno".
A favorire gli investimenti nelle aree di Buccino, Palomonte, Contursi e Oliveto Citra "può essere anche la ridotta incidenza di fenomeni legati alla criminalità organizzata - evidenzia il presidente di Asi Salerno - una circostanze che può attrarre notevoli investimenti".
La gestione Cassandra chiude il 2010 con una forte spinta all’internazionalizzazione oltre che con risultati operativi che incidono sul bilancio della struttura. Ridotte le uscite per contratti telefonici con un risparmio di 20mila euro, abbassati del 15% i compensi ai consulenti esterni che sono stati peraltro ridimensionati in quantità. L’Asi avvia anche un piano per la composizione bonaria delle vertenze giudiziarie in corso con l’obiettivo di risparmiare ulteriori fondi da destinare allo sviluppo delle aree industriali salernitane.

Fonte: Il Denaro
Ritorna all'inizio

Napoli; Registro imprese storiche

La CCIAA di Napoli pubblica un avviso al fine di istituire un Registro nazionale delle imprese storiche per incoraggiare e premiare quelle imprese che nel tempo hanno trasmesso alle generazioni un patrimonio di esperienze e valori imprenditoriali.

Soggetti beneficiari dell’iniziativa sono tutte le imprese di qualsiasi forma giuridica operanti in qualsiasi settore economico, iscritte nel Registro delle imprese e attive, con esercizio ininterrotto dell’attività nell’ambito del medesimo settore merceologico per un periodo non inferiore a 100 anni.

La domanda di partecipazione deve essere trasmessa entro il 28 febbraio 2011 e può essere:

- presentata a mano all’ufficio Protocollo della CCIAA di Napoli;
- inviata all’indirizzo cciaa@na.legalmail.camcom.it;
- inviata a mezzo posta all’indirizzo:

CCIAA di Napoli
Servizio Studi e Statistica
Corso Meridionale, 58
80143 Napoli

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
Ritorna all'inizio

Avellino; Parte il bando Par-I-Mpresa 2010

Un premio per le aziende irpine più “rosa”. A promuoverlo è l’ufficio del consigliere di Parità della Provincia di Avellino, diretto sa Domenica Marianna Lo mazzo, che promuove il bando di concorso “Par-I-Mpresa 2010” rivolto alle aziende del territorio irpino, in qualsiasi settore, che si distingue per l’attuazione di misure di pari opportunità nei luoghi di lavoro. Alle imprese concorrenti, che si collocheranno al primo e secondo posto della graduatoria, redatta da un’apposita commissione giudicatrice, sarà assegnato un riconoscimento economico del valore di 2mila 500 euro ciascuna ed uno etico e morale consistente nel “Bollettino di merito per l’applicazione di misure di pari opportunità”.
“L’obiettivo è quello di valorizzare le buone prassi e le azioni positive che favoriscono la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro delle donne e che tendono a rimuovere le differenze e gli stereotipi di genere all’interno delle imprese anche tramite l’adesione alla Carta per le pari opportunità e l’uguaglianza sul lavoro”, spiega Lo mazzo. Non solo.
“L’iniziativa - aggiunge - si pone anche come occasione per incoraggiare l’inserimento lavorativo delle donne del territorio. Ciascuna azienda assegnataria del premio sarà, infatti, obbligata - pena la decadenza dalla titolarità del premio - a destinare la somma all’attivazione, entro 30 giorni dalla sua ricezione, di un tirocinio formativo della durata di 6 mesi, con erogazione a ciascuna tirocinante dell’intera somma percepita al lordo di tutte le ritenute previste dalla legge”.

Requisiti
Possono partecipare al bando le aziende che possiedono i seguenti requisiti: sede legale e/o unità operativa nella provincia di Avellino; iscrizione presso gli appositi registri/albi di settore. Le imprese che intendono presentare la propria candidatura devono essere in regola rispetto alle norme che disciplinano il lavoro in termini contributivi, previdenziali e assistenziali. La domanda di partecipazione al premio dovrà essere presentata entro il 30esimo giorno a partire dalla data di pubblicazione del presente avviso, e cioè entro il 25 febbraio 2011, all’albo pretorio dell’ente e sui seguenti siti: www.provincia.avellino.it, www.irpiniajob.it, www.consiglieraparita.av.it.
Non farà fede il timbro postale.

Fonte: Il Denaro
Ritorna all'inizio

Contributi per i lavoratori extracomunitari

La Regione Campania ha pubblicato sul BURC del 17 gennaio 2011, un Avviso Pubblico - "Campania al lavoro! Più apprendi" - finalizzato alla concessione di contributi per favorire l’inserimento nel circuito lavorativo di giovani cittadini extracomunitari.

Beneficiari dell’avviso sono i datori di lavoro/imprese che hanno sede legale e operativa, o anche solo operativa, nel territorio della Regione Campania e che assumono giovani immigrati con contratto di apprendistato professionalizzante nei settori regolamentati dai contratti collettivi nazionali o dagli accordi interconfederali, nazionali o regionali, stipulati da associazioni dei datori di lavoro e prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale o regionale.

Non possono beneficiare degli incentivi regionali le imprese operanti nei settori per i quali non è applicabile la regola dell’aiuto concesso sottoforma di "de minimis", come indicato nell’art. 1 del Reg. (CE) n. 1998/2006, ovvero:

- datori di lavoro/imprese che operano nel settore della pesca e dell’acquacoltura;

- datori di lavoro/imprese che operano nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli secondo la definizione dell’art. 2 paragrafo 2 del Reg. (CE) n. 1857/2006; datori di lavoro/imprese che operano nel settore della trasformazione e della commercializzazione di prodotti agricoli;

- datori di lavoro/imprese attive nel settore carboniero ai sensi del Reg. (CE) n. 1407/2002.

Gli incentivi regionali sono concessi ai datori di lavoro/imprese che stipulano contratti di apprendistato per almeno 12 mesi.

Possono essere assunti esclusivamente giovani cittadini extracomunitari di età compresa tra i 18 e i 29 anni figli di genitori immigrati residenti da almeno un anno in Italia che, al 17 gennaio 2011 risultano essere in possesso dei seguenti requisiti:

- possesso del titolo di soggiorno in base alla normativa vigente in materia;

- residenti da almeno un anno in Campania;

- non hanno interrotto rapporti di lavoro dipendente o assimilato negli ultimi dodici mesi con il soggetto ospitante, la cui cessazione sia stata determinata da cause diverse dalla scadenza naturale dei contratti.

Ciascuna impresa beneficiaria potrà richiedere un contributo lordo complessivo, per ogni apprendista, pari a complessivi € 8.000, così ripartiti:

- €. 4.000 per l’attivazione di ciascun contratto di apprendistato professionalizzante (Fase I);

- € 4.000 per ciascun apprendista, in caso di successiva trasformazione e stabilizzazione al termine del primo anno di inserimento (Fase II).

Le domande di adesione all'avviso devono essere presentate esclusivamente, a partire dal 1° febbraio 2011 ed entro e non oltre il 30 giugno 2011, attraverso la registrazione online al portale www.regione.campania.it, nella sezione "La Regione informa" e nella sezione "Imprese", accedendo al link "Campania al lavoro!".

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
Ritorna all'inizio

Due mln per partecipare a fiere ed eventi

La promozione turistica del territorio campano riparte dalle principali fiere d’Europa: la Regione vi investe 2 milioni di euro per il primo semestre 2011. Al termine del miniciclo verranno effettuate le verifiche sulla produttività di questi eventi e si deciderà se proseguire. La grande novità è rappresentata dalla volontà di valorizzare, oltre alla fascia costiera e nelle aree interne, anche il patrimonio boschivo e forestale della Campania. Lo ha annunciato ieri a Salerno l’assessore all’Agricoltura, Vito Amendolara. "Porteremo alla Bit di Milano i paesaggi più suggestivi ed i migliori prodotti del nostro territorio forestale – rivela – perché in questo ambito abbiamo delle risorse straordinarie e mai valorizzate prima d’ora. Un’idea innovativa che apre la strada a diverse dinamiche promozionali".

Il calendario
Il primo semestre approvato dalla giunta regionale della Campania si apre domani con la fiera Fitur di Madrid, in Spagna. Un evento internazionale della Campania si apre domani con la Fitur di Madrid, in Spagna. Un evento internazionale che si rivolge in maniera particolare alle imprese del settore. Nell’elenco anche la Bit di Milano, che di fatto apre la stagione estiva, e due appuntamenti che si svolgeranno a Napoli: Thermalia (un riferimento per le Pmi che operano nel settore del benessere) e Borsa Mediterranea del Turismo, kermesse che focalizza l’attenzione sulle migliori offerte nel Bacino. In totale è prevista la partecipazione a 7 eventi.

Nuove regole
La Regione si presenta agli appuntamenti con un nuovo regolamento rispetto al passato. La delibera che assegna il finanziamento da 2 milioni introduce i concetti di prodotto turistico e filiera perche è secondo questi due criteri che le missioni e le imprese ammesse a partecipare saranno organizzate. Requisito necessario per l’ammissione nello stand regionale sarà la presentazione, almeno un mese prima dell’evento, di pacchetti coerenti con i prodotti turistici o di filiera promossi in ciascuna fiera.

Gli obblighi
Per ottenere il contributo necessario alla partecipazione ad uno degli eventi in agenda bisogna presentare un progetto dettagliato che sia coerente con l’indirizzo degli uffici di coordinamento della Regione Campania e che si inserisca nel discorso di promozione ragionata. Disposizione introdotta per evitare dispersione di risorse e per presentarsi a ciascun appuntamento con le credenziali del sistema Campania piuttosto che come una serie di individualità imprenditoriali. Per quanto concerne la pubblicità e il materiale informativo, i costi sono interamente a carico della Regione Campania. L’organizzazione delle missioni è affidata agli enti di promozione del turismo anche se nell’elenco pubblicato l’unico Ept che non compare è quello di Benevento.

Fonte: Il Denaro
Ritorna all'inizio

Fondi Credito d'imposta in dirittura d'arrivo

Credito d'imposta per gli investimenti delle imprese: in arrivo i contributi regionali da tradurre in bonus fiscali per le prime 70 imprese.

Nei prossimi giorni l'assessorato regionale alle Attività produttive scioglierà la prognosi sulle 372 aziende in corsa per accedere agli incentivi previsti dalla legge del 2007. Secondo fonti attendibili sono 70 le imprese che accedono alla prima tranche dei finanziamenti che la Regione assegnerà da qui a fine marzo a tutte le aziende i cui progetti sono stati giudicati positivamente dal doppio vaglio della commissione regionale (quello della precedente e della attuale giunta). Resta al palo, invece, il credito d'imposta per l'occupazione che probabilmente andrà definitivamente in soffitta. I 20 milioni di euro di finanziamenti previsti per questa misura di aiuto (sostituita dal programma Campania al lavoro) sono stati dirottati sul consolidamento delle passività a breve. Qui è da registrare il definitivo accantonamento della originaria delibera di giunta che prevedeva uno stanziamento complessivo di 60 milioni di euro, di cui 10 a valere sui fondi regionali attinti al Paser e 50 di fondi europei. Tra l'altro il comitato di sorveglianza non ha mai espresso il necessario parere circa l'utilizzo dei fondi comunitari.

Procedura a tappe
La procedura a tappe per ottenere i finanziamenti è giustificata dal lungo e farraginoso iter della misura che prevede il anche il disco verde dell'agenzia delle Entrate al contributo. Un passaggio che, già nella fase preliminare dell'approvazione del disciplinare, ha dilatato oltre misura i tempi di approdo dell'incentivo alla fase finale del bando.
La procedura telematica a sportello per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni da parte delle imprese interessate si è chiusa alla mezzanotte dello scorso 29 luglio. Una finestra utile rimasta aperta per 14 ore: le domande presentate sono 1.302, cui corrispondono investimenti netti per complessivi € 475.266.486,35 e agevolazioni richieste per un totale di € 181.747.631,21. A fronte dei 60 milioni di euro disponibili (50 dai fondi Fesr e 10 del fondo regionale del Paser) i tecnici della Regione, che dovranno valutare ora nel merito ogni singolo progetto, calcolano di poter dare il disco verde a circa 372 proposte. La procedura si conclude a fine ottobre. Calcolando ulteriori 15 giorni per eventuali ricorsi l'elenco delle imprese beneficiarie si conoscerà a metà novembre. Il credito d'imposta consiste in un bonus fiscale sugli investimenti delle aziende. La Campania è la prima regione italiana a sperimentare l'attuazione di questo incentivo su scala locale.

Destinatari
Destinatari dell'agevolazione sono le microimprese, le piccole imprese e le medie imprese indipendentemente dalla natura giuridica assunta, operanti in tutti i settori economici, ad esclusione delle imprese la cui attività prevalente, sulla base della classificazione Istat Ateco 2007, ricada nei seguenti settori:
- Pesca ed acquacoltura
- Produzione primaria di prodotti agricoli
- Trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, laddove l'importo dell'aiuto sia fissato sulla base del prezzo o della quantità di tali prodotti acquistati da produttori primari o immessi sul mercato dalle imprese in questione o laddove l'aiuto sia subordinato al fatto di venire parzialmente o interamente trasferito a produttori primari.
- Industria carboniera;
- Industria siderurgica;
- Cantieristica navale;
- Fibre sintetiche.

Agevolazioni
Sono agevolabili gli investimenti effettuati dai richiedenti entro i dodici mesi successivi al ricevimento della comunicazione di concessione delle agevolazioni e consistenti nell'acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di beni strumentali nuovi, materiali ed immateriali. Sono inoltre agevolabili esclusivamente beni materiali ed immateriali ammortizzabili.

Fonte: Il Denaro
Ritorna all'inizio

Avellino; Collettiva di imprese a MM&T

La CCIAA di Avellino organizza una collettiva di imprese alla manifestazione Materials, Manufacturing & Technology in programma ad Hong Kong dal 30 marzo al 1° aprile 2011.

Soggetti beneficiari dell’iniziativa sono le aziende esercenti l’attività di concia e lavorazione delle pelli grezze e finite che:

- abbiano sede operativa nella Provincia di Avellino;
- siano in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese;
- siano in regola con il pagamento del diritto annuale;
- siano in possesso del marchio di Eco-compatibilità "Distretto Conciario di Solfora".

In occasione dell’evento, l’Ente camerale promuoverà il marchio di cui sopra, nonché l’attestato EMAS "Ambito Produttivo Omogeneo" rilasciato dal Comitato Ecolabel al distretto solforano.
Alle aziende ammesse verranno, inoltre, offerti i seguenti servizi:

- postazione completamente allestita;
- n. 1 hostess/interprete (per tutte le aziende partecipanti).

La domanda di partecipazione dovrà pervenire entro il 10 gennaio 2011 all’indirizzo:

CCIAA Avellino
Viale Cassetto – Area Impresa 1° piano
83100 Avellino

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
Ritorna all'inizio

Contributi ai tirocini per operatori socio sanitari

La Regione Campania, con Decreto Dirigenziale n. 260 del 22/12/2010 - POR FSE 2007-2013. Ob. Op. e1 – pubblicato sul BURC del 27 dicembre 2010, ha approvato un Avviso pubblico “Primimpresa Oss”, finalizzato ad incentivare i "Tirocini di inserimento lavorativo per operatori socio sanitari".

Possono attivare tirocini formativi, le imprese operanti nei settori socio-sanitari localizzate nella Regione Campania o che abbiano sedi di attività afferenti il medesimo territorio.

I soggetti proponenti devono essere in possesso, al momento della pubblicazione dell’Avviso, dei seguenti requisiti:
a) sede operativa interessata ricadente nel territorio della Regione Campania;
b) trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essendo in stato di scioglimento o liquidazione e non essendo sottoposte a procedure di fallimento, liquidazione coatta amministrativa
o amministrazione controllata;
c) non aver effettuato nei 6 mesi precedenti, licenziamenti per riduzione di personale, salvo che per giusta causa, per giustificato motivo soggettivo/oggettivo o per raggiungimento dei requisiti del pensionamento;
d) non essere ricorsi alla Cassa Integrazione Guadagni (Ordinaria, Straordinaria ed in deroga) nei 12 mesi precedenti;
e) essere in regola con l’applicazione del CCNL;
f) essere in regola con la normativa in materia di sicurezza del lavoro;g) essere in regola con le norme che disciplinano le assunzioni obbligatorie – quote di riserva –

Destinatari dell’intervento sono i soggetti disoccupati e inoccupati da almeno sei mesi, residenti Campania, in possesso della qualifica di Operatore Socio Sanitario e che abbiano espresso una manifestazione d'interesse attraverso la sottoscrizione sul sito www.osscampania.org.

Ciascun tirocinio dovrà prevedere una durata di sei mesi.

Non sono ammissibili tirocini formativi corrispondenti a periodi di praticantato previsti dalla normativa vigente (apprendistato, cfl, tirocini estivi di orientamento etc).

Il contributo regionale sarà erogato con le seguenti modalità:

- borsa formativa mensile = euro 500;
- rimborso all'impresa ospitante delle spese e degli oneri previdenziali e assicurativi per ciascun
allievo.

Le domande di adesione all'Avviso devono essere presentate esclusivamente, a partire dal 1° febbraio 2011 ed entro e non oltre il 21 marzo 2011, attraverso la registrazione on line da effettuarsi accedendo al link "Campania al lavoro!" presente sul sito della regione Campania www.regione.campania.it.

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
Ritorna all'inizio

In arrivo 60mln per tirocini e apprendistato

Sono dedicati a fronteggiare le urgenze acuite dalla crisi i primi bandi del Piano regionale per il lavoro avviati dall’assessore regionale al lavoro Severino Nappi. Incentivi per la stipula di contratti di apprendistato per giovani da 18 a 29 anni, integrazione e regolarizzazione del lavoro degli immigrati , erogazione di trattamenti di cassa integrazione e guadagni straordinari e di mobilità in deroga e azioni di orientamento, riqualificazione e ricollocazione dei lavoratori.
E ancora incentivi all’assunzione di giovani e disoccupati di lunga durata, tirocini in azienda e sostegno all’assunzione di lavoratori atipici e promozione di sistemi di previdenza per i precari e infine tirocini di inserimento lavorativo destinati a disoccupati residenti in Campania in possesso della qualifica di operatore sociosanitario: la Regione mette sul piatto più di 60mln a valere sul Por Fse (Fondo Sociale Europeo) e sugli altri fondi per il lavoro nazionali e regionali e parte con i primi bandi previsti dal piano d’azione per il lavoro. La misura sarà operativa non appena la delibera approvata in giunta sarà pubblicata sul bollettino regionale.

Più apprendi più lavori
Il programma più apprendi più lavori è finalizzato a sviluppare sistemi di formazione continua e sostenere l’adattabilità dei lavoratori nell’ambito dell’obiettivo a-2 del piano per il lavoro (delibera di giunta 690 dell’8 ottobre del 2010) dedicato ad attuare nuove tipologie di apprendistato. I fondi liberati per il bando di prossima pubblicazione ammontano a 16 milioni.

Minimi termini
Il programma Minimi Termini mira invece a favorire l’innovazione e la produttività attraverso una migliore organizzazione e qualità del lavoro (obiettivo operativo b-1 del piano per il lavoro) e dunque intende contrastare la precarizzazione dei lavoratori in condizione di minore stabilità lavorativa attraverso interventi mirati di formazione e rafforzamento dei sistemi di protezione. In questo caso sul piatto ci sono 2 milioni di euro.

Cig Più
La misura riguarda lo sviluppo di politiche e servizi per l’anticipazione e gestione dei cambiamenti e la promozione della competitività e dell’imprenditorialità (obiettivo operativo c-4) attraverso azioni di contrasto alla disoccupazione dei lavoratori interessati alle crisi di impresa e focalizzate sulla valorizzazione e riqualificazione delle competenze. In totale sono immediatamente disponibili 19,5 milioni di euro.

Più sviluppo più lavoro
Attuare politiche del lavoro attive e preventive con particolare attenzione all’integrazione dei migranti nel mercato del lavoro, per il lavoro autonomo e l’avvio di imprese è l’obiettivo della misura destinata all’inserimento e reinserimento lavorativo. Qui la fetta della torta dei finanziamenti ammonta a 16,5 milioni di euro.

Primimpresa
Sviluppare percorsi di integrazione e migliorare il reinserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati oltre che combattere ogni forma di discriminazione nel mercato del lavoro, sviluppare azioni di supporto all’integrazione socio-sanitaria e all’azione dei sistemi di protezione sanitaria sono le previsioni di Primimpresa che intende avviare al lavoro gli operatori sociosanitari (Oss) formati con corsi regionali. Le risorse impiegate ammontano a 5,1 milioni di euro.

Immigrazione
C’è infine la misura dedicata all’inclusione sociale dei lavoratori immigrati per garantire accesso e formazione scolastica ai minori su cui sono appostate risorse per 2 milioni di euro.

Le risorse disponibili per i bandi

Asse I
- Obiettivo a.2 Più apprendi più lavori: 16.000.000 euro;
- Obiettivo b.1 Minimi termini: 2.000.000 euro;
- Obiettivo c.4 Cig Più: 19.500.000 euro.

Asse II
- Obiettivo e.1 Più sviluppo più lavoro: 16.500.000 euro.

Asse III
- Obiettivo g.7 Integrazione e regolazione del Lavoro degli Immigrati: 2.000.000 euro;
- Obiettivo g.9 Prima Impresa Oss: 5.100.000 euro.

Fonte: Il Denaro
Ritorna all'inizio

Piani di sviluppo: 80 milioni a sostegno delle imprese

Napoli- Scatta da Palazzo santa Lucia il semaforo verde ad un fondo da 80 milioni di euro a sostegno dei Piani di sviluppo delle imprese dell’agroalimentare, dell’ambiente, e dell’artigianato tipico. Ma anche della cultura, della ricettività ed dell’accoglienza e turismo. Un fondo grazie al quale sarà ora possibile investire in innovazione tecnologica, miglioramento dei servizi e creazioni di reti interregionali. Risorse intanto concesse attraverso agevolazioni per l’accesso al credito: le imprese, infatti, potranno attingere al fondo per la prestazione delle garanzie necessarie.
La linea principale di finanziamento ammonta a 45 milioni di euro ed è destinata a sostenere l’attività delle imprese che gestiscono strutture ricettive, laddove sarà possibile ottenere contributi per progetti di innovazione delle modalità di accoglienza dei turisti mediante servizi aggiuntivi rispetto a quelli ordinari o, anche, attraverso il miglioramento degli standard di qualità.
A queste azioni, viene precisato, si possono aggiungere anche Piani di Valorizzazione del patrimonio storico e termale del territorio.
Il fondo di garanzia guarda anche alle attività che sfruttano il turismo culturale e naturalistico con particolare riferimento alle bellezze paesaggistiche.
Un settore sul quale l’investimento ammonta a 24,1 milioni di euro ed è indirizzato alla valorizzazione della competitività a livello internazionale delle aziende campane.
Il programma finanziato ieri è volto anche a sostenere i meccanismi di integrazione tra le diverse tipologie di offerta del territorio. Dieci milioni di euro potranno essere infatti utilizzati per chiedere e ottenere credito da destinare al sostegno di progetti dove c’è compartecipazione da parte di imprese dei settori agroalimentare, artigianato tipico, merchandising e turismo per offrire al visitatore la possibilità di entrare in contatto con le produzioni di eccellenza della regione e sfruttare il periodo di soggiorno per conoscere le tradizioni locali.
Le aziende interessate potranno sfruttare il fondo per garantire i finanziamenti ottenuti dalle banche. L’accesso sarà disciplinato da un bando di prossima pubblicazione.

Fonte:ottopagine.net (P.M)
Ritorna all'inizio

Apicoltura, aiuti alle imprese

Formazione di operatori e tecnici, sostegno alle imprese, assistenza tecnica qualificata degli operatori, razionalizzazione della gestione degli alveari, lotta alla parassitosi e miglioramento della qualità delle produzioni: la Regione, su proposta dell’assessore fa scattare il disco verde al programma 2001- 2013 per il miglioramento della produzione e della commercializzazione dei prodotti dell’apicoltura. In questo settore che ne corso dello scorso anno hanno fatto registrare un incremento del 15% delle esportazioni.
I finanziamenti disponibili a valere sul programma nazionale finanziato dal Feasr (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale) ammontano a oltre mezzo milione di euro di cui 237 mila euro relativi al 2011 ai quali vanno aggiunti 101 mila a carico dei privati.
Nel dettaglio sono previsti 10mila euro per l’organizzazione dei seminari e convegni tematici, 20mila per l’assistenza tecnica alle aziende, 10mila euro per dimostrazioni pratiche e interventi antiparassitari, 40 mila per indagini di campo e interventi di lotta alla parassitosi a basso impatto chimico, 189 mila euro per l’acquisto di arnie con fondo a rete, 20 mila euro per presidi sanitari, 30 mila euro di contributi per l’acquisto di materiali e api per l’apicoltura, e 20 mila euro per miglioramento della qualità del miele e dei suoi derivati.
In Campania secondo l’ultimo censimento, sono circa 42mila gli alveari e 457 gli apicoltori escludendo i nuovi ingressi, rispetto al dato del 2006, per la provincia di Napoli dove è ancora in corso l’aggiornamento dei dati. Il settore, dal 2006, ha fatto registrare un sensibile incremento dell’attività passando da 383 a 457 il numero degli apicoltori e da 33.466 a 41.928 il numero degli alveari (26 e 25% in più).

Gli aiuti previsti
- Azione a1) seminari e convegni tematici: 10mila euro di spesa;
- Azione a2) assistenza tecnica alle aziende: 20mila euro di spesa;
- Azione b1) incontri periodici con apicoltori, dimostrazioni pratiche ed interventi in aviario per l’applicazione dei mezzi di lotta da parte degli esperti apistici, distribuzione presidi sanitari appropriati;
- Azione b2) indagine di campo finalizzate all’applicazione di strategie di lotta alla varroa caratterizzate da basso impatto chimico sugli alveari, materiale di consumo per i campionamenti: 40mila euro;
- Azione b3) acquisto di arnie con fondo a rete: 189.416 euro;
- Azione b4) acquisto di idonei presidi sanitari: 20mila euro;
- Azione e) acquisto di sciami ed api regine, materiale per la conduzione dell’azienda apistica per riproduzione: 30mila euro;
- Azione f) miglioramento qualitativo dei prodotti dell’apicoltura mediante analisi fisico chimiche e microbiologiche, studi di tipizzazione in base all’origine botanica e geografica: 20 mila euro.

Fonte: Il Denaro
Ritorna all'inizio

Credito agricolo per le Pmi


La regione Campania investe 16,3mln di euro per aumentare la dotazione finanziaria del fondo Ismea, uno strumento concepito per agevolare l’accesso al credito delle imprese agricole ed agroindustriali. I soldi possono essere utilizzati per integrare gli aiuti concessi da quattro misure del Psr: ammodernamento delle aziende agricole, accrescimento del valore agricolo delle foreste, accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali, diversificazione in attività non agricole. L’operazione va ad integrare l’accordo sottoscritto nel 2009 tra Palazzo Santa Lucia e l’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (Ismea) in base al quale si stabilisce l’attivazione di un programma per concedere garanzie per la coperture di finanziamenti bancari richiesti per effettuare investimenti produttivi.
Si calcola che i 16mln messi a disposizione dall’amministrazione regionale siano destinati a soddisfare le esigenze delle oltre 3mila impresse che hanno aderito alle 4 misure interessate del Psr chiedendo agevolazioni per un ammontare di 378mln.

Gli obiettivi
Istituito nel 2009, il fondo Ismea è riservato alle aziende agricole che hanno difficoltà di accesso al credito. Le risorse destinate allo strumento di garanzia Ismea sono determinate dalla Regione Campania e versate a valere sulla dotazione finanziaria delle misure di investimento del Piano di sviluppo rurale.
Con i soldi del Fondo è possibile attuare interventi di garanzia, cogaranzia e controgaranzia a fronte di finanziamenti bancari destinati alla realizzazione di investimenti ammissibili ai fini delle misure di investimento del Piano di sviluppo rurale.
Lo strumento attuato da Ismea in collaborazione con l’amministrazione regionale può garantire soltanto investimenti in attività reputate potenzialmente redditizie. Non possono essere quindi fornite garanzie a imprese in difficoltà ai sensi degli orientamenti comunitari sugli aiuti di stato al salvataggio e alla ristrutturazione delle imprese in difficoltà. Secondo l’accordo, l’Ismea non potrà chiedere alla Regione Campania il pagamento di alcun corrispettivo attinente all’istruttoria delle pratiche relative all’ammissione e alla prestazione di garanzie. L’attività di Ismea è quindi da intendersi priva di remunerazione o contenuto economico a valere sul Piano di sviluppo rurale. A fronte di ciascuna fideiussione o cogaranzia rilasciata, sarà l’impresa agricola a corrispondere una commissione definita dall’Ismea, commisurata al rischio dell’intervento. A fronte di ciascuna controgaranzia rilasciata, sarà invece il Confidi a dover corrispondere una commissione commisurata al rischio dell’intervento. La Regione trasmette all’Ismea l’elenco dei Confidi che possono operare in cogaranzia con l’Ismea o richiedere allo stesso controgaranzia.

Che cos’è il fondo di garanzia
- Le risorse destinate al fondo di garanzia Ismea sono determinate dalla Regione Campania;
- le risorse del fondo sono finalizzate a interventi di garanzia, cogaranzia e controgaranzia a fronte di finanziamenti bancari destinati alla realizzazione di investimenti;
- il fondo può garantire soltanto investimenti in attività reputate potenzialmente redditizie. Non possono essere fornite garanzie a imprese in difficoltà ai sensi degli orientamenti comunitari;
- a fronte di ciascuna fideiussione o cogaranzia rilasciata, l’impresa agricola deve corrispondere una commissione definita dall’Ismea commisurata al rischio dell’intervento;
- possono ottenere l’intervento del fondo le banche autorizzate in Italia e le succursali delle banche comunitarie;
- la Regione trasmette all’Ismea l’elenco dei Confidi che possono operare in cogaranzia con l’Ismea o richiedere allo stesso controgaranzia;
- le attività di rilascio delle garanzie terminano il 31 dicembre 2015;
- nuove risorse destinate al fondo: 16.318.537,86 euro.

Fonte: Il Denaro
Ritorna all'inizio

Tabacco, giù le tasse per i produttori

Una riduzione degli oneri previdenziali a carico delle piccole imprese del settore (annunciata dal ministro Giancarlo Galan in una lettera al presidente della Commissione Agricoltura del Consiglio regionale) e una cabina di regia che lavori alla rimodulazione delle misure del Psr (Programma di Sviluppo Regionale).
Sono le due buone notizie comunicate ieri ai produttori e ai sindacati nel corso di un’audizione in Consiglio regionale: i provvedimenti saranno assunti per far fronte alla crisi del settore tabacchicolo che in Campania conta 4.928 imprese per un volume d’affari di 115mln di euro, cui si aggiungono i 111mln dell’indotto.

Sul tavolo dell’organismo guidato da Pasquale De Lucia le difficoltà di accesso ai contributi stanziati per le aziende campane dal Psr: i 6,7mln di euro di fondi ci sono ma loro, i piccoli imprenditori del comparto, lamentano condizioni troppo rigide per farne richiesta.

I limiti
In particolare, per quanto riguarda la misura 214, quella relativa agli interventi agroambientali per migliorare la qualità della produzione, si prevede che gli agricoltori assumano impegni quinquennali vincolandoli sulla stessa superficie.
"Cosa che se ha senso per altre produzioni – spiega Tommaso Picone, direttore di Confagricoltura Caserta – non lo ha per il tabacco dove la figura del coltivatore non coincide quasi mai con quella del proprietario terriero e il terreno da coltivare cambia di anno in anno".
L’impegno che si chiede per la ristrutturazione, poi, è addirittura decennale, cosa che gli agricoltori considerano impensabile.

Le risorse gravano sulla misura 144 del Psr, uno strumento che consente alle aziende attive nella raccolta e lavorazione del tabacco di ristrutturare il proprio assetto o provvedere a una riconversione produttiva.
La defiscalizzazione degli oneri a carico degli imprenditori sarà, invece, inserita nel collegato alla legge di stabilità che ha già avuto il via libera della Camera: lo ha assicurato il ministro delle politiche agricole.

I fondi previsti dal Psr
- Risorse disponibili: 6.755.875 euro;
- annualità coperte da contributo: 2011, 2012, 2013;
- finalità: sostegno agli agricoltori che devono ristrutturare l’azienda;
- modalità dell’aiuto: erogazione forfetaria;
- destinatari: imprese agricole che nel 2010 hanno ricevuto aiuti diretti in misura inferiore rispetto al 2009;
- importi massimi per singola annualità: 4.500 euro per il 2011, 3.000 euro per il 2012, 1.500 euro per il 2013.

Fonte: Il Denaro
Ritorna all'inizio

Imprese ricettive in edifici storici

Le abitazioni in fitto per le vacanze estive entrano nel comparto delle attività imprenditoriali con la proposta di legge depositata ieri in Consiglio regionale da Gennaro Cucciolo e Gennaro Oliviero del Pse. Il provvedimento. Composto da 80 articoli, riforma l’intero comparto turistico della Campania e prevede anche la possibilità di allestire attività ricettive nei fabbricati rurali o aprire rifugi di montagna. Il testo istituisce inoltre le residenze d’epoca aprendo di fatto alla possibilità di svolgere impresa turistica mediante il servizio di soggiorno presso edifici di pregio storico.
La proposta di Cucciolo e Oliviero prevede la chiusura di Ept e aziende di soggiorno e turismo e l’istituzione di agenzie regionali e provinciali. Via libera ai sistemi tristici locali con accordi tra aziende ed enti locali per creare delle filiere riservate a speciali forme di offerta.
Stabiliti anche un vincolo di destinazione decennale per quelle imprese turistiche che ottengono contributi pubblici e l’istituzione di un fondo riservato agli utenti che non ottengono la liquidazione del risarcimento dopo aver vinto una vertenza contro agenzie ed operatori turistici.
Più facile, al contrario, aprire un bed and breakfast per il quale se passa la legge basta solo una comunicazione di inizio attività al Comune.

Case vacanza
La proposta istituzionalizza l’attività di fitto delle abitazioni nelle località turistiche stabilendo che può essere esercitata anche in maniera imprenditoriale attraverso la fornitura di servizi accessori oltre al soggiorno. Gli ospiti possono restare in queste case per un minimo di 15 e per un massimo di 90 giorni. Le case e gli appartamenti per vacanze devono garantire, compresi nel prezzo, i requisiti e i servizi minimi obbligatori previsti dal regolamento.

Aziende turistiche
Sono da considerare imprese turistiche quelle che esercitano attività economiche organizzate per la produzione, la commercializzazione, l’ intermediazione e la gestione di prodotti o di servizi, tra cui gli stabilimenti balneari e termali, di infrastrutture e si esercizi, compresi quelli di somministrazione facenti parte dei sistemi turistici locali, concorrenti alla formazione dell’offerta turistica.
Sono imprese stagionali, invece, quelle che esercitano la propria attività per non più di 9 mesi l’anno.

I vincoli
Le imprese turistiche che ottengono contributi pubblici, propongono Cucciolo e Oliviero, devono essere vincolate alla loro attività per 10 anni. Possono però abbattere questo limite temporale se dimostrano la sopravvenuta improduttività e l’impossibilità di rispettare quanto previsto dalla legge. La richiesta da inoltrare al sindaco del Comune in cui viene svolta l’attività.

Assicurazione
La proposta di legge introduce l’obbligo di assicurazione, per un massimale non inferiore ai 2mln di euro, per le aziende turistiche come strumento protettivo contro i rischi che derivano dalla loro opera. Inoltre proprio questi esercizi sono chiamati a contribuire, con una somma di 2mila euro da consegnare al momento in cui si ottiene l’autorizzazione, alla gestione del fondo che risarcisce gli utenti danneggiati.

Il provvedimento in pillole
- Case vacanza: appartamenti in locazione, possono essere gestiti come attività d’impresa.
- Case rurali: si può allestire un’attività ricettiva in un immobile originariamente agricolo.
- Residenze d’epoca: si può allestire un’attività ricettiva negli edifici di pregio storico.
- Agenzie per il turismo: sono regionali e provinciali, sostituiscono Ept e aziende di soggiorno e turismo.
- Rifugi di montagna: si possono avviare attività ricettive in strutture ubicate nelle zone montane.
- Fondo d garanzia: risarcisce gli autentiche non ottengono liquidazione dopo riconoscimento danno subito.
- Vincolo di destinazione: le imprese che ottengono contributi pubblici sono vincolate per 10 anni.
- Sistemi turistici locali: accordi tra aziende ed enti locali per creare filiere ed offerta integrata sul territorio.

Fonte: Il Denaro
Ritorna all'inizio

Turismo, sbloccati 2,5mln

Turismo, la Regione Campania riapre il progetto di co-marketing e sblocca 2,5mln di euro necessari per eseguire l’operazione.
Il programma prevede la possibilità per le aziende dei tour operators campani di presentare proposte e idee destinate a valorizzare il territorio in ambito internazionale. Cinque i lotti previsti, ognuno dei quali è finanziato con una dotazione di 500mila euro: tedesco, britannico, scandinavo, iberico e francese/Benelux. Obiettivo finale del progetto, sostenuto con fondi europei è quello di attirare in Campania 1.250.000 visitatori in più già nel prossimo anno.

Mercati di sbocco
Come molte altre delibere approvate alla vigilia delle elezioni regionali dalla Giunta Sassolino (su proposta del predecessore di Giuseppe De Mita al Turismo, Claudio Velardi), anche questa era stata bloccata perché assunta presumibilmente in violazione del patto di stabilità. Il provvedimento risale all’ottobre 2009 e disponeva l’avvio di una procedura di gara per l’aggiudicazione ad agenzie di viaggio dei servizi di ideazione, programmazione, realizzazione e gestione di attività volte alla promozione della Campania da attuare in partnership con la Regione. La procedura di gara era stata suddivisa in 5 lotti corrispondenti ai 5 mercati nei quali incrementare le presenze turistiche. A conclusione delle procedure di gara è stato aggiudicato unicamente il lotto relativo al mercato britannico (il lotto numero 2) per il quale, a fronte di un co-finanziamento regionale pari a 500mila euro di fondi comunitari, si prevedeva un risultato in termini di presenze turistiche pari a 250mila unità.
Dopo la delibera sul co-marketing, la Regione aveva adottato anche successivi provvedimenti di impegno e di spesa per le procedure propedeutiche all’attuazione della gara, stanziando 400mila euro per l’Autorità di vigilanza e 6mila per le spese di pubblicità. Le spese, si specifica nella delibera, non hanno determinato lo sforamento dei tetti fissati. Al contrario, visto che "la procedura attivata presenta per l’Amministrazione un interesse concreto, oltre che per i servizi di promozione offerti , anche in relazione all’ingente incremento del numero delle presenze", Palazzo Santa Lucia decide di ripristinare la gara.

Procedura divisa in 5 lotti
- Mercato tedesco(Germania, Svizzera e Austria);
- mercato britannico (Regno Unito e Irlanda);
- mercato scandinavo (Svezia, Norvegia, Finlandia e Danimarca);
- mercato iberico ( Spagna e Portogallo);
- mercato francese e del Benelux (Francia, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo).

Fonte: Il Denaro
Ritorna all'inizio

Oltre 600mln di euro per le crisi

Il termovalorizzatore di Acerra, la gestione dell’emergenza rifiuti sul territorio regionale e le conseguenze della crisi Fiat sullo stabilimento di Somigliano d’Arco costano allo Stato oltre 600mln di euro. I dati provengono da una relazione del Cipe (il comitato interministeriale per la programmazione economica) sulle voci di spesa del fondo strategico nazionale per il sostegno dell’economia reale. Leggendo il documento si scopre come le situazioni d’emergenza della Campania abbiano richiesto nel corso di questi anni un notevole impegno finanziario senza però giungere a soluzione.

Interventi anti-crisi
Il caso più emblematico è quello relativo agli interventi di contrasto alla situazione di crisi generata dalla vicenda dello smaltimento dei rifiuti: per gli interventi previsti dal piano del commissario straordinario il Cipe ha destinato alla Regione Campania 60,3 mln di euro nel 2010 e ne ha appostati 30 per il 2011. Non esiste ancora una collocazione temporale, invece, per i 400mln di euro destinati al termovalorizzatore di Acerra con una delibera del 2009. Una parte consistente della somma è stata utilizzata per le opere di manutenzione dell’impianto che a causa del sovraccarico di lavoro mantiene quasi sempre ferma una delle tre linee di incenerimento dei rifiuti. Sempre la Campania figura nella voce relativa agli interventi per fronteggiare la crisi Fiat del 2009 e le conseguenze di questa vicenda sulla produzione e i livelli occupazionali degli stabilimenti di Termini Imprese e Somigliano d’Arco.

Stanziamenti
Lo stanziamento ammonta a 300mln di euro dei quali quasi la metà sono stati utilizzati per il sito produttivo allestito dalla Fiat in provincia di Napoli.
I fondi dello Stato arrivano, bisogna poi vedere in che modo vengono spesi: per le zone franche urbane che in Campania sono state individuate a Napoli Est, Mondragone e Torre Annunziata, il Cipe ha stanziato 50mln di euro per ciascuna delle annualità che vanno dal 2010 al 2012.
La relazione del comitato interministeriale sulla programmazione economica rivela l’esistenza di altri finanziamenti importanti per le imprese, su tutti quello da 800mln di euro per potenziare la banda larga sul territorio nazionale. Oppure i 150mln di euro suddivisi tra 2009 e 2010 assegnati all’istituto per lo sviluppo agroalimentare, una struttura che sostiene progetti innovativi in un settore molto sviluppato della Campania. Nell’elenco figurano inoltre 470mln di euro per il diritto allo studio, appostati nel 2009, ed un mld di euro destinato al fondo di garanzia per le attività produttive istituito con la legge 266 del 1997.

Investimenti a favore della Campania
-Emergenza rifiuti. 90,3mln di euro;
- termovalorizzatore di Acerra: 400mln di euro.

Altri investimenti
- Misure anti-crisi per gli stabilimenti di Somigliano d’Arco e Termini Imprese: 300mln di euro;
- Banda larga: 800mln di euro;
- Zone franche urbane: 150mln di euro;
- Sostegno all’Istituto per lo sviluppo agroalimentare: 150mln di euro;
- Fondo di garanzia: 1mld di euro;
- Fondo frodi finanziarie: 103mln di euro;
- Diritto allo studio: 470mln di euro;
- Interventi di risanamento ambientale: 100mln di euro.

Fonte: Il Denaro
Ritorna all'inizio

Benevento; Progetto "Ri.Com.Pro.Loco"

La CCIAA di Benevento, allo scopo di sviluppare la ricerca e valorizzare le produzioni locali, ha promosso il progetto "Ri.Com.Pro.Loco".

Possono aderire al progetto micro, piccole e medie imprese (non in difficoltà) del settore agricolo (escluso acquacoltura), agroalimentare ed agrituristico già costituite in consorzi o cooperative o aggregate sotto forma di ATI costituita con scrittura privata autenticata anche coinvolgendo organismi di ricerca, e che non abbiano già ottenuto finanziamenti pubblici per attività similari, anche se attualmente facenti parte di consorzi o cooperative.

Sono considerati ammissibili i seguenti costi:

– spese di personale (ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui essi sono impiegati nel progetto di ricerca);
– i costi della strumentazione e delle attrezzature utilizzate per il progetto di ricerca e per la sua durata. Se l'utilizzo della strumentazione e delle attrezzature in questione ai fini del progetto di ricerca non copre la loro intera durata di vita, sono considerati ammissibili solo i costi d'ammortamento corrispondenti al ciclo di vita del progetto di ricerca, calcolati secondo i principi della buona prassi contabile;
– i costi di fabbricati e terreni utilizzati per il progetto di ricerca e per la sua durata. Per quanto riguarda i fabbricati, sono considerati ammissibili unicamente i costi di ammortamento corrispondenti alla durata del progetto di ricerca, calcolati secondo i principi della buona prassi contabile. Per quanto riguarda i terreni, sono ammissibili i costi delle cessioni a condizioni commerciali o le spese di capitale effettivamente sostenute;
– i costi della ricerca contrattuale, delle competenze tecniche e dei brevetti, acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne a prezzi di mercato tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato e che non comporti elementi di collusione, così come i costi dei servizi di consulenza e di servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini dell'attività di ricerca;
– le spese generali supplementari direttamente imputabili al progetto di ricerca nella misura massima del 10% calcolato sul totale delle altre voci di spesa ammissibili;
– altri costi d'esercizio, inclusi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili all'attività di ricerca.

Per quanto riguarda l’entità del contributo, non può essere superiore al 75% del costo totale del progetto presentato ed è erogato, ad ogni singolo progetto, a titolo di anticipo, nella misura massima del 40% del totale delle risorse assegnate all’atto di concessione dello stesso.

I soggetti interessati dovranno inviare al richiesta di adesione, entro le ore 12,00 del 28 ottobre 2010, all’indirizzo di posta elettronica certificata cciaa.Benevento@bn.legalmail.camcom.it oppure al seguente indirizzo:

CCIAA di Benevento
Piazza IV Novembre, 1
82100 Benevento

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
Ritorna all'inizio

Napoli; Artigiano in Fiera 2010

La CCIAA di Napoli pubblica un avviso per la partecipazione di 30 Pmi della provincia di Napoli alla manifestazione "L’Artigiano in Fiera 2010" in programma a Milano presso il nuovo quartiere fieristico di Rho dal 4 al 12 dicembre 2010.

Sono soggetti beneficiari dell’intervento le pmi artigiane che:

- abbiano sede nella provincia di Napoli;
- siano iscritte al Registro imprese, in forma singola o consorziata, in regola con il pagamento del diritto camerale annuale.

Sono a carico della Camera le seguenti tipologie di spese:

- noleggio dello spazio espositivo;
- allestimento standardizzato dello spazio in relazione alla tipologia di produzione.

Le restanti spese saranno a carico dei rappresentanti, comprese quelle inerenti al trasporto dei prodotti e al viaggio e soggiorno di un rappresentante competente che dovrà assicurare la presenza per tutta la durata della manifestazione.

È previsto un contributo di 1.000 euro (più Iva) da parte delle imprese partecipanti.

La domanda di partecipazione dovrà pervenire entro il 29 ottobre 2010, esclusivamente tramite consegna a mano, all’indirizzo:

CCIAA di Napoli
Ufficio Protocollo
Via S. Aspreno, 2
80133 Napoli

Per maggiori informazioni si può consultare il sito della CCIAA di Napoli.

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
Ritorna all'inizio

Due milioni di euro per la formazione

Il ministero del Lavoro sblocca 30 milioni di euro destinati a coprire progetti di formazione professionale per le imprese.

Il decreto, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, assegna alla Campania poco più di due milioni destinati a coprire le spese per programmi relativi all’annualità 2007-2008.

Le risorse hanno un vincolo triennale relativo alla rendicontazione: questo significa che gli uffici amministrativi regionali devono trasmettere entro 38 mesi al ministero del Lavoro la documentazione relativa ai piani di formazione professionale approvati e alla spesa eventualmente sostenuta.

Tra le realtà del Mezzogiorno la Campania ha ottenuto la porzione più consistente di risorse pubbliche perché l’entità del contributo viene definita sulla base della distribuzione percentuale dei lavoratori dipendenti attribuibili ai settori privato e pubblico.

Con i 2 milioni di euro assegnati dal Governo la Campania può finanziare progetti di formazione professionale destinati ad accrescere le competenze del personale già occupato nelle aziende.

Fonte: Il Denaro
Ritorna all'inizio

Salerno; Contratto d’Area, 22 Pmi in arrivo

Sono ventidue i progetti aziendali destinati a svilupparsi sui lotti disponibili residui e messi a concorso dal Consorzio Asi. Quattro interessano la zona industriale di Buccino con oltre centoventimila metri quadri a disposizione (nelle aree ex Coni Sud, Sifa, Agromatica, Metalli e Derivati) e oltre 15 milioni di euro di valore.

Un’azienda si collocherà a Contursi Terme con 19mila metri quadrati a disposizione (nell’ex area Lievito) e oltre un milione di valore. Infine, il comune di Palomonte. Qui il Consorzio Asi di Salerno assegnerà ben 17 lotti, per quasi centomila metri quadri di superficie disponibile (nelle aree ex Biocapri, ex Biofood, ex Subiotec, ex Sotegeal). Valore delle aree: circa 19,5 milioni di euro per una superficie complessiva di 240mila metri quadrati. Alla gara potranno partecipare tutte le imprese iscritte presso la camera di commercio. Le attività e le categorie produttive idonee a ciascun lotto saranno legate ai piani urbanistici dei singoli Comuni che li mettono a disposizione. Le idee imprenditoriali e produttive che prevarranno saranno poi valutate da un’apposita commissione, che avrà il compito di redigere una graduatoria finale per punteggio sulla base della quale si procederà all’assegnazione dei singoli lotti. Un lotto per ciascun progetto, dunque, proprio per incentivare il rilancio il rilancio dell’imprenditoria nelle zone del Contratto d’Area, che racchiude, oltre ai comuni interessati ai futuri insediamenti, anche il vicino comune di Oliveto Citra.

Il termine per la presentazione delle domande è fissato per le ore 12 del prossimo 4 ottobre.

La seduta pubblica di valutazione dei progetti è fissata per l’8 ottobre alle ore 9 presso la sede del Consorzio Asi.

Fonte: Il Denaro
Ritorna all'inizio

Credito d’imposta, a novembre i bonus

Se le borse lavoro sono finite nel pantano del patto di stabilità procede invece regolarmente la procedura di valutazione dei progetti delle imprese relativi al credito d’imposta regionale sugli investimenti. Alla mezzanotte dello scorso 29 luglio si è infatti chiusa la procedura telematica a sportello per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni da parte delle imprese interessate.

Una finestra utile rimasta aperta per 14 ore: le domande presentate sono 1.302, cui corrispondono investimenti netti per complessivi € 475.266.486,35 e agevolazioni richieste per un totale di € 181.747.631,21.

A fronte dei 60 milioni disponibili (50 dei fondi Fers e 19 del fondo regionale del paser) i tecnici della Regione, che dovranno valutare ora nel merito ogni singolo progetto, calcolano di poter dare il disco verde a circa 372 proposte.

La procedura si conclude a fine ottobre. Calcolando ulteriori 15 giorni per eventuali ricorsi l’elenco delle imprese beneficiarie si conoscerà a metà novembre.

Fonte: Il Denaro
Ritorna all'inizio

Campania: finanziamenti per lo start up di imprese high tech

Investimenti nel settore dell’alta tecnologia saranno previsti in Campania secondo quanto previsto dal programma "Seed Camp…ania Investment Forum", stipulato tra enti pubblici e associazioni private.

Saranno incluse quelle aziende che sceglieranno di avere come prerequisiti:
-sede legale e almeno un'unità operativa localizzata sul territorio italiano;
-siano state costituite dopo il 10 gennaio 2005 o siano in via di costituzione;
-operino in settori innovativi.

Finanziatori
Gli enti promotori del programma sono il Ban (Business Angels Network) Campania, il Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Campania e il consolato degli Stati Uniti; tra gli sponsor ci sono la Popolare di Sviluppo, Az Leasing e Kpmg.
Interessati al progetto sono DPixel di Gianluca Dettori, Pino Partecipazioni di Elserino Piol, Innogest Sgr, Atlante Venture di Intesa Sanpaolo, Vertis Sgr, che fa capo ad Amedeo Giurazza e Az Leasing.

Ideatori del programma
Le “fortunate” prescelte saranno 10 aziende che potranno beneficiare di un supporto economico nella fase di start up dell’attività del settore dell’high-tech.
Il comitato tecnico è composto da Giovanni Giuliano, presidente del Consiglio direttivo di Ban Campania, Mario Sorrentino, ordinario di Business planning e creazione di impresa alla Seconda Università di Napoli, Valentina Sanfelice di Bagnoli, presidente nazionale Giovani Confapi, Andrea Funari, responsabile del Centro Studi di Confindustria Caserta, e Gianluigi Traettino, responsabile Etica d'impresa e sviluppo del Mezzogiorno di Confindustria.

Modalità di svolgimento
L’incontro tra imprenditori e finanziatori avverrà il 5 novembre a Napoli e prevede presentazioni delle aziende della durata di dieci minuti ciascuna durante i quali dovranno illustrare agli investitori il mercato e le opportunità di successo. Saranno inclusi anche incontri individuali per approfondire meglio i progetti.

Le aziende interessate al progetto dovranno fare domanda entro il 5 ottobre. Il 20 ottobre il comitato tecnico comunicherà le aziende che saranno state selezionate e le convocherà per assisterle al meglio nella stesura delle presentazioni che dovranno essere consegnate il 25 ottobre.

Fonte:corriereinformazione.it
Ritorna all'inizio

42 milioni di euro per l'edilizia residenziale

Imprese edili e Comuni della Campania hanno tempo fino al 14 ottobre prossimo per presentare domanda di ammissione ai finanziamenti previsti dal bando sullo sviluppo dell'edilizia pubblica sociale e residenziale. Alla Campania spettano 41 dei 377 milioni che il Governo ha deciso di investire per rilanciare un settore economico in difficoltà, garantire maggiore disponibilità di alloggi soprattutto nelle aree ad elevata densità demografica e consentire una contrazione dei costi per l'acquisto delle abitazioni attraverso un incremento dell'offerta. Il piano agevola inoltre i progetti di finanza e la costituzione di cooperative.

Interventi
Il ventaglio di possibilità è molto ampio. Innanzitutto è possibile effettuare lavori di ristrutturazione, restauro e risanamento degli edifici disabitati e degli immobili adibiti ad ospitare attività produttive che però abbiano cessato la loro funzione da almeno tre anni. A questi interventi si aggiungono le opere di riqualificazione urbanistica con aumento della dotazione di alloggi e la possibilità di effettuare nuove costruzioni. Il bando autorizza inoltre lavori di miglioramento della dotazione infrastrutturale, dei servizi e della qualità ambientale della parte urbana, attraverso l'adeguamento o la realizzazione delle opere di urbanizzazioni primaria e secondaria, con particolare riguardo alla riduzione dell'inquinamento acustico ed elettromagnetico, alla riduzione del relativo inquinamento dell'aria, al miglioramento della sicurezza, dell'accessibilità ai disabili e all'adeguamento normativo.

La ripartizione
Ogni progetto deve essere concepito per un costo complessivo non inferiore ai cinque milioni di euro. Sono privilegiate quelle offerte che prevedono utilizzo di materiali ecocompatibili e piani di risparmio energetico attraverso l'autosufficienza degli edifici. Nella realizzazione degli interventi bisogna poi tenere conto di una ripartizione che assegna all'edilizia residenziale almeno il 50 per cento del totale dei lavori previsti dal progetto. Le imprese e i Comuni che ottengono il finanziamento devono poter disporre di una quota finanziaria che sia almeno pari all'entità del contributo ottenuto.

Le domande
La conservazione della originalità dei contesti nei quali si interviene, unita al rispetto delle tradizioni locali ad essi legate, l'utilizzo di materiali che non abbiano un impatto ambientale rilevante, la presenza di corridoi ecologici, la classe energetica dell'immobile, la gestione integrata del ciclo di rifiuti del processo edilizio, il recupero degli spazi sono alcune delle caratteristiche principali da tenere in considerazione per la presentazione del progetto. Ma il punto cruciale sta nella capacità di abbinare la rilevanza sociale dell'intervento all'opera edilizia e nella sostenibilità dei costi di gestione e manutenzione.

Procedura
Dopo l'approvazione del progetto l'impresa o il Comune che ottiene il finanziamento deve comunque passare attraverso la conferenza dei servizi per poter conseguire l'autorizzazione definitiva all'esecuzione del progetto.

Le modalità di finanziamento previste sono tre:

- concessione di un contributo in conto capitale in misura non superiore al 30 per cento del costo di realizzazione, acquisizione o recupero degli alloggi destinati a vendita, assegnazione o locazione per un periodo minimo di 10 anni;
- concessione di un contributo in conto capitale in misura non superiore al 50 per cento del costo di realizzazione, acquisizione o recupero degli alloggi destinati alla locazione per un periodo superiore a 25 anni;
- concessione di un contributo in conto interesse in misura variabile dal 30 per cento al 100 per cento del tasso di riferimento del mutuo agevolato contratto.

Fonte: Il Denaro
Ritorna all'inizio

Avellino; Contributi PMI per la formazione professionale

La CCIAA di Avellino, per favorire lo sviluppo economico, sociale e produttivo della Provincia, eroga contributi destinati alla formazione ed all’aggiornamento professionale di imprenditori, dirigenti d’azienda, dipendenti e collaboratori familiari, mediante la partecipazione a corsi attinenti all'attività e all'oggetto sociale dell'impresa, organizzati da strutture accreditate per la formazione professionale.

Possono beneficiare del bando le imprese che abbiano sede legale ed operativa in provincia di Avellino e che inoltre:

– siano iscritte nel Registro delle imprese e siano in regola con il pagamento del diritto annuale camerale;
– siano attive al momento della presentazione della richiesta di contributo ed al momento della relativa erogazione, come dovrà risultare dal Registro delle Imprese;
– non siano sottoposte a fallimento e/o ad altre procedure concorsuali;
– siano in regola con le norme in materia previdenziale, attestate dal possesso del Documento unico di Regolarità Contributiva (DURC), rilasciato dall’ufficio territorialmente competente; si fa presente che il DURC dovrà essere allegato in originale al momento dell’eventuale rendicontazione del contributo.

La somma stanziata per tale iniziativa ammonta alla somma complessiva di euro 100.000,00 (centomila).

Sono ammissibili le spese che comportino la partecipazione a corsi di formazione:

– realizzati da organismi accreditati all’esercizio dell’attività di formazione dalle Regioni nonché dagli organismi accreditati/autorizzati dallo Stato e dai Ministeri di competenza;
– i cui contenuti siano specificamente rivolti a tematiche aziendali connesse all’esercizio dell’attività dichiarata dall’impresa;
– la cui durata non superi i 12 mesi;
– i cui partecipanti siano titolari, legali rappresentanti, amministratori, soci e collaboratori familiari, dipendenti dell’impresa richiedente il contributo, secondo quanto dovrà risultare dal registro delle imprese o da altra documentazione attestante il rapporto di lavoro.

Sono escluse le spese per viaggi, trasferte, missioni, indennità, strumenti, materiali, ecc.

Il contributo sarà pari alla percentuale, specificata nella tabella bel bando, delle spese sostenute e documentate (al netto d’IVA) fino ad un massimo di euro 1.500,00 (millecinquecento).

La domanda dovrà essere inoltrata a decorrere dal 15 settembre 2010 e fino al 30 ottobre 2010, salvo esaurimento del fondo stanziato, secondo le seguenti modalità:

– via telematica (preferibile) al seguente indirizzo di posta elettronica certificata:

areaimpresa@av.legalmail.camcom.it

– via raccomandata inviata al seguente indirizzo:

Camera di Commercio
Piazza Duomo, 5
83100 Avellino

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
Ritorna all'inizio

Incentivi alle imprese editoriali

Contributi per oltre 130 milioni di euro a favore delle imprese editoriali. Il Corecom, il comitato regionale per le comunicazioni, rende noto che dal ministero dello Sviluppo economico sono stati definiti e pubblicati i bandi di riferimento.

Le aziende che gestiscono una radio hanno a disposizione una somma di 34 milioni che va ad integrare i 127 milioni già stanziati nel 2008. Per le emittenti a carattere locale, invece, è previsto uno stanziamento di 95,5 milioni di euro.

I Contributi
Somme che saranno ripartite tra i titolari delle imprese e utilizzate per lo sviluppo. Prima di presentare la domanda di finanziamento è necessario conoscere bene i contenuti dei bandi, poiché si stabilisce che le attività di operatore di rete e fornitore di contributi devono essere in qualche modo collegate. In sostanza, il titolare della concessione per la frequenza deve essere anche editore oppure controllare la società editrice. Inoltre i richiedenti possono ottenere il contributo del Governo soltanto se sono in regola con il pagamento delle pendenze fiscali e delle spettanze da garantire al personale.

Nella documentazione bisogna, inoltre, inserire un prospetto con la media dei fatturati del triennio 2007-2009 e al tempo stesso rendere noto l'organico dei dipendenti della struttura sia per quanto attiene i giornalisti che i tecnici e gli amministrativi. I fondi per radio ed emittenti televisive locali arrivano in un momento di particolare crisi per tutto il comparto editoriale. Il passaggio al digitale terrestre e l'aumento dei canali ha quasi oscurato alcune realtà con il conseguente calo delle entrate pubblicitarie e in taluni casi l'impossibilità di garantire i livelli occupazionali.

Limitazioni
Nel bando di assegnazione dei 130 milioni di euro a radio e tv ci sono ancora delle limitazioni che le realtà private del sistema televisivo considerano poco in linea con l'esigenza di recuperare fondi per la propria attività. Una di queste impone di non superare con le televendite l'80 per cento della programmazione. I fondi dello Stato bastano a malapena per riuscire a garantire parte della gestione. La richiesta di cassa integrazione da parte di alcune aziende editoriali della Campania dimostra che la strada per uscire dalla crisi è nettamente in salita.

Fonte: Il Denaro
Ritorna all'inizio

Salerno; bando per la promozione dei prodotti locali

La CCIAA di Salerno, al fine di incentivare la promozione dei prodotti locali, ha promosso il Progetto "Campagna Amica 2010".

Beneficiarie dell’intervento sono le imprese in possesso dei seguenti requisiti:

- sede operativa e/o unità operativa nella provincia di Salerno;
- iscritte nel Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Salerno ed in regola con la denuncia di inizio attività;
- in regola con il pagamento del diritto annuale;
che non siano in stato di fallimento, di liquidazione, di cessione di attività o di concordato preventivo;
- possesso di tutte le autorizzazioni richieste per l'espletamento delle attività attinenti al progetto ( es.: sistema HCCP ecc.).

Le attività promozionali devono prevedere l'individuazione sul territorio provinciale di location, per la realizzazione di focus di approfondimento sulle caratteristiche e le qualità di un paniere di prodotti alimentari tipici della provincia di Salerno.

Ciascuna location, destinata ad ospitare eventi tematici rappresentativi di 4 filiere (olio, vino, salumi, formaggi) dovrà essere selezionata dalle imprese tenendo conto delle seguenti caratteristiche:

- aziende della ristorazione;
- imprese agricole e agrituristiche;
- altre imprese connesse con il comparto primario ( es. centrale del latte, organismi collettivi, fattorie didattiche ecc.).

Le imprese intertessate devono presenatare la propria manifestazione di interesse, entro e non oltre il 6 settembre 2010, esclusivamente a mezzo fax, al seguente numero: 089/3115020

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
Ritorna all'inizio

Caserta; Prorogato il bando per l'accesso al credito

La CCIAA di Caserta ha prorogato, al 31 dicembre 2010, il bando per l’accesso al sistema Creditizio delle piccole e microimprese", con l'adozione di un Fondo straordinario per l'anno 2009 a favore di quest'ultime per rafforzare la garanzia dei Confidi mediante la disponibilità di specifiche risorse da destinare all'incremento del volume dei finanziamenti concessi dal sistema Bancario Convenzionato con i Confidi di primo grado.

Beneficiarie del Fondo sono le PMI operanti nel territorio della provincia di Caserta nei settori Industria, Commercio, Artigianato, Turismo, Agricoltura e Servizi.

Le imprese per avvalersi della garanzia del Fondo dovranno essere in possesso seguenti requisiti:

- avere sede legale e/o unità operativa in provincia di Caserta;
- essere iscritte al Registro delle Imprese tenuto dalla C.C.I.A.A. di Caserta;
- aver dichiarato l’attività esercitata;
- essere in regola con il pagamento del diritto annuale camerale;
- non versare in stato di fallimento, di liquidazione coatta o di concordato preventivo dichiarare che nei propri confronti non è in corso un procedimento per tali situazioni;
- che a carico dell’impresa e dei suoi esponenti non risultino levati protesti cambiari.

Al fine di agevolare l’accesso al credito delle imprese casertane i Confidi dovranno prestare all’istituto finanziatore una garanzia escutibile a prima richiesta pari all’80% dell’importo finanziato e nessuna altra garanzia potrà essere richiesta dalle banche alle imprese beneficiarie dei finanziamenti.

A garanzia delle banche per le operazioni di finanziamento perfezionate, il Confidi costituirà uno specifico fondo di garanzia corrispondente al 10% dell’importo finanziato, di cui il 3,33% versato dal Confidi e il 6,67% dalla Camera di Commercio di Caserta.

L’analisi del merito creditizio per la concessione della garanzia è affidata al Confidi che delibererà a suo insindacabile giudizio, nel rispetto dei propri criteri di analisi e di valutazione.

Nell’ambito dell’iniziativa, le banche si impegnano ad applicare alle imprese condizioni economiche più favorevoli, in base al rating a ciascuna assegnata, secondo le proprie metodologie interne, ma comunque con uno spread sul parametro Euribor 3 mesi (base 365) contenuto tra lo 0,80% e 1,7%.

L’impresa beneficiaria pagherà al Confidi come corrispettivo della garanzia ricevuta un premio annuale fissato nella misura massima dell’1% del finanziamento garantito.

Le domande di adesione all’iniziativa devono presentate, entro la nuova scademza fissata al 31 dicembre 2010, al seguente indirizzo:

CCIAA Caserta
Via Roma, 75
81100 Caserta

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
Ritorna all'inizio

Benevento; Premio Fedeltà al Lavoro e Progresso Economico

La CCIAA di Benevento ha prorogato al 15 ottobre 2010 il termine di adesione al bando/concorso "Premio Fedeltà al Lavoro e Progresso Economico".

Possono partecipare al Premio:

Sezione 1 - Categoria Lavoratori e Dirigenti (25 Premi)
Lavoratori e dirigenti, particolarmente meritevoli, che hanno prestato lungo servizio presso imprese agricole, industriali, artigiane, commerciali, turistiche, del credito, delle assicurazioni e dei trasporti operanti nella provincia.

I Premi, consistenti in medaglie d’oro con i relativi diplomi, saranno attribuiti con le seguenti modalità:

- ai lavoratori che hanno svolto la propria opera per almeno 25 anni in aziende dello stesso settore economico;
- ai lavoratori che hanno acquisito durante il periodo lavorativo capacità e preparazione tecnica e professionale particolari, dando qualificato apporto ai processi di innovazione ed agli incrementi di produttività, da documentare a cura dell'azienda per 1a quale lavorano almeno da 5 anni;
- ai dirigenti che hanno prestato servizio per almeno 25 anni (10 dei quali con funzioni direttive) in aziende dello stesso settore economico.

Sezione 2 - Categoria Imprese (35 Premi)
Riservato alle imprese individuali, familiari, cooperative e alle società con lunga ed ininterrotta attività che dimostrano di aver svolto ininterrottamente attività, per almeno:

- 25 anni se agricole (n.15 premi);
- 30 anni se industriali (n. 5 premi);
- 20 anni se artigiane (n. 5 premi);
- 20 anni se commerciali ( n. 5 premi);
- 20 anni se turistiche (n. 5 premi).

Sezione 3 - Progresso Economico (Premi da un minimo di 7 ad un massimo di 14)
Riservato alle imprese operanti nei settori: industria, commercio e turismo, artigianato, agricoltura e servizi positivamente distintesi nel panorama imprenditoriale provinciale per fatturato, numero di occupati, sbocchi commerciali, qualità di prodotto ed innovazione tecnologica.

Sezione 4 - Categoria dipendenti Camerali
Riservato ai dipendenti della Camera di Commercio di Benevento con almeno 25 anni di lodevole servizio.

Le istanze di partecipazione al concorso devono essere presentate, entro la nuova scadenza fissata al 15 ottobre 2010, con una delle seguenti modalità:

- per posta al seguente recapito:

CCIAA Benevento
Piazza IV Novembre, 1
82100 Benevento

- tramite posta elettronica certificata (PEC), in forma di documento informatico sottoscritto digitalmente, al seguente indirizzo: cciaa.Benevento@bn.legalmail.camcom.it.

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
Ritorna all'inizio

Napoli; Contributi per le imprese dell'Area Flegrea

L’Assessorato allo Sviluppo del Comune di Napoli ha riaperto i termini di adesione al bando per la concessione di agevolazioni, con le risorse della legge 266/97, a favore delle piccole imprese e delle micro-imprese dei quartieri di Bagnoli, Soccavo e Pianura.

Ricordiamo che, beneficiarie del bando sono le micro e piccole imprese, già esistenti o nuove, appartenenti ai seguenti settori economici:

Bagnoli
Settori manifattura, commercio, turismo, tempo libero, cultura, e ricerca di cui alle sezioni C, G, I, J, M, N, P, R della classificazione ATECORI 2007 con esclusione dei seguenti codici: M 69 (tutta la divisione); M 70 (tutta la divisione); M 71 (tutta la divisione); M 74. 90 (tutta la classe); M 75 (tutta la divisione); N 77 (tutta la divisione ); N 78 (tutta la divisione ); N 80 (tutta la divisione ); N 81 (tutta la divisione); N 82 (tutta la divisione); R 92 (tutta la divisione);

Pianura e Soccavo
Settori manifattura, commercio e servizi di cui alle sezioni C, G, I, L, M, N, P, S della classificazione ATECORI 2007 con esclusione dei seguenti codici: I 55 (tutta la divisione); M 69 (tutta la divisione); M 70 (tutta la divisione); M 71 (tutta la divisione); M 72 (tutta la divisione); M 74. 90 (tutta la classe); M 75 (tutta la divisione) N 78 (tutta la divisione); N 80 (tutta la divisione); S 96.01.10; S 96.09.09.

I progetti per essere considerati ammissibili devono riguardare uno dei seguenti interventi:

A) Ampliamento e/o ammodernamento e/o rilocalizzazioni di imprese esistenti e/o creazione di nuove imprese
Programmi d’investimento finalizzati: alla dotazione dell’organizzazione produttiva iniziale di nuove imprese; al potenziamento della capacità produttiva di imprese esistenti; al rinnovo e/o l’adeguamento di impianti, macchinari e locali produttivi; alla rilocalizzazione dell’attività dell’impresa;

B) Ambiente
Programmi d’investimento interamente e coerentemente finalizzati, sia nel caso di nuove imprese che di imprese esistenti, alla riduzione dell’impatto ambientale e/o allo smaltimento/riciclaggio dei rifiuti e/o alla riduzione dei consumi energetici/idrici;

C) Innovazione
Programmi d’investimento interamente e coerentemente finalizzati, sia nel caso di nuove imprese che di imprese esistenti, ad apportare innovazioni con l’obiettivo di conseguire un aumento della produttività. L’innovazione deve riguardare il ciclo produttivo dell’impresa ed essere tale da comportare un superamento degli standard tecnologici mediamente raggiunti nel settore di appartenenza dell’impresa medesima.

Le agevolazioni saranno erogate con le seguenti modalità:

1) contributi nella misura massima del 65% delle spese d’investimento effettivamente sostenute;

2) contributi nella misura massima del 65% delle spese di gestione effettivamente sostenute nel primo anno di attività, esclusivamente per le nuove imprese;

3) "contributo formativo" a fondo perduto fino a 3.000 euro per le assunzioni di:

- Lavoratori Socialmente Utili operativi presso il Comune di Napoli;
- Lavoratori, residenti nei quartieri di Bagnoli, Pianura, Soccavo in mobilità a partire dal mese di giugno 2008, iscritti in apposita lista tenuta dai CPI della Provincia di Napoli.

Le domande di adesione all'iniziativa devono essere inviate, entro e non oltre la nuova scadenza fissata al 15 settembre 2010, al seguente indirizzo:

Comune di Napoli Protocollo
Generale Piazza Municipio, 22 - Palazzo S. Giacomo
80133 Napoli

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
Ritorna all'inizio

Benevento; Riaperto il bando 1.000 Tetti Fotovoltaici

La Provincia di Benevento ha riaperto, fino al 15 luglio 2010, il termine di adesione al bando "1.000 Tetti Fotovoltaici".

Destinatari del bando sono i proprietari di edifici ubicati sul territorio della Provincia di Benevento nonché le persone giuridiche aventi sede legale, ovvero almeno una delle sedi principale o secondaria o unità locale, sita nel territorio della suddetta Provincia.

Possono aderire soggetti diversi dal proprietario del fabbricato (locatari, usufruttuari, ecc.) purché autorizzati dal proprietario stesso attraverso apposita dichiarazione di assenso alla realizzazione dell’impianto, sottoscritta dal proprietario e corredata di idoneo documento di identità dello stesso.

Sono ammessi al finanziamento esclusivamente gli impianti fotovoltaici, di potenza nominale pari a 3 kWP o pari a 6 kWP, collegati alla rete elettrica del distributore locale, la cui connessione alla rete si riferisca a contratti di fornitura di energia elettrica esclusivamente in bassa tensione, già in essere o per i quali la richiesta al distributore locale sia stata inoltrata antecedentemente alla presentazione della domanda.

Il bando prevede il pagamento a carico dei soggetti beneficiari delle sole spese di istruttoria dell’istanza di finanziamento.

Restano, invece, a carico della Provincia i costi per l’installazione e la manutenzione dell'impianto fotovoltaico, il cui funzionamento è garantito per venti anni.

Le domande di adesione all’iniziativa devono essere presentate, entro il 15 luglio 2010, al seguente indirizzo:

Provincia di Benevento
Assessorato alle Politiche Energetiche e Trasporti
Piazza IV Novembre
82100 Benevento

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
Ritorna all'inizio

Benevento - Accesso al credito per le microimprese

Scade il prossimo 30 giugno il termine per la presentazione delle domande alla Camera di Commercio di Benevento per la concessione di contributi finalizzati all’abbattimento di interessi su micro finanziamenti concessi da banche convenzionate. Per agevolare l’accesso al credito delle microimprese operanti nella provincia di Benevento, l’Ente camerale sannita ha stanziato una somma di 250.000,00 (duecentocinquantamila) euro.
“La scelta della Camera di Commercio di Benevento di sostenere le microimprese nel non facile rapporto con il sistema creditizio – afferma il presidente Gennaro Masiello – nasce da un’attenta lettura del nostro tessuto economico provinciale, strutturato prevalentemente su piccole e medie imprese, e recepisce, nel contempo, una specifica raccomandazione della Commissione Europea (2003/361/ce), che individua le microimprese in quelle che hanno meno di 10 persone occupate e fatturato annuo o totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro”.
I requisiti di ammissibilità al contributo, le caratteristiche del finanziamento bancario agevolato, la misura del contributo, la documentazione da allegare alla domanda di contributo ed ogni altra notizia in merito all’iniziativa sono contenuti nell’apposito Bando pubblicato all’Albo della Camera e sul sito istituzionale dell’Ente. Dallo stesso sito è editabile il modello di domanda, allegato al bando.

Camera di commercio di Benevento, tel. 0824 300327, e-mail: camcom.bn@libero.it

Fonte: Camera di Commercio di Benevento
Ritorna all'inizio

Caserta; Contributi per l'innovazione delle imprese agricole

La Camera di Commercio di Caserta ha pubblicato un bando, finalizzato all'erogazione di contributi a fondo perduto, a favore delle aziende della provincia di Caserta per l'acquisto di macchinari ed attrezzature agricole innovative.

Beneficiarie dell’iniziativa sono le imprese agricole individuali o in forma societaria, in regola con il versamento del diritto annuale dovuto alla Camera di Commercio e che non hanno a carico procedure concorsuali.

Sono ammessi al contributo i seguenti interventi:

a) acquisto di macchinari agricoli che apportano innovazione di processo mirata all'elevazione dello standard medio di settore in relazione alla sicurezza ed alla salvaguardia ambientale;
b) acquisto di macchinari agricoli che apportano innovazione di prodotto mirata al miglioramento qualitativo rispetto allo standard medio del settore;
c) macchinari finalizzati all'ammodernamento delle attrezzature aziendali;
d) acquisto di macchinari o attrezzature finalizzati all'ottimizzazione dei sistemi irrigui e del risparmio di acqua;
e) investimenti finalizzati allo sviluppo dell'informatica applicata all'agricoltura.

Il contributo camerale è pari al 50% dell’investimento ammissibile qualora la spesa sostenuta sia inferiore ad € 1.000 e fino al 35% negli altri casi, fino al limite massimo di € 2.500.

Le domande di ammissione all’iniziativa devono essere inviate, entro il 09 agosto 2010, al seguente indirizzo:

CCIAA di Caserta
Via Roma, 75
81100 Caserta

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
Ritorna all'inizio

Credito d'Imposta Regionale per Nuovi Investimenti Produttivi

La Regione Campania ha pubblicato l’Avviso che dà avvio alla procedura relativa alla concessione e alla fruizione del Credito d’imposta Regionale per Nuovi Investimenti Produttivi, a valere sull’art. 3 della L.R. n. 12/07 e sul Reg. n. 5/07

L’Avviso integra e completa il Disciplinare approvato in via definitiva con D.G.R. n. 842/09.

Beneficiari

Destinatari dell’agevolazione sono le microimprese, le piccole imprese e le medie imprese (PMI), secondo la definizione contenuta nell’Allegato I del Reg. CE n. 800/2008, indipendentemente dalla natura giuridica assunta, che effettuano nuovi investimenti destinati a strutture produttive già esistenti o che vengano impiantate nel territorio regionale.

Il credito d’imposta per nuovi investimenti produttivi (di seguito credito d’imposta) può essere concesso alle imprese di cui al comma 1 operanti in tutti i settori economici, fatta eccezione per quelle la cui attività prevalente, sulla base della classificazione ISTAT, ricada nei seguenti settori:

a. pesca ed acquacoltura, di cui al Reg. CE n. 104/2000;

b. produzione primaria di prodotti agricoli;

c. trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, laddove l’importo dell’aiuto sia fissato sulla base del prezzo o della quantità di tali prodotti acquistati da produttori primari o immessi sul mercato dalle imprese in questione o laddove l’aiuto sia subordinato al fatto di venire parzialmente o interamente trasferito a produttori primari;

d. industria carboniera, così come individuata nel Reg. CE n. 1407/2002, sugli aiuti di Stato all'industria carboniera;

e. industria siderurgica;

f. cantieristica navale;

g. fibre sintetiche.

L’agevolazione non si applica:

- agli aiuti ad attività connesse all’esportazione;

- agli aiuti condizionati all’impiego di prodotti interni rispetto ai prodotti d’importazione.

Sono escluse dall’agevolazione le imprese destinatarie di un ordine di recupero pendente a seguito di una precedente decisione della Commissione che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato comune.

Sono altresì escluse dall’agevolazione le imprese in difficoltà.

I soggetti destinatari devono:

1. essere iscritti al Registro delle Imprese;

2. trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essendo in stato di scioglimento o liquidazione e non essendo sottoposti a procedure di fallimento, liquidazione coatta amministrativa o amministrazione controllata;

3. essere in regime di contabilità ordinaria.

Iniziative ammissibili

Sono agevolabili gli investimenti effettuati nei dodici mesi successivi al ricevimento della comunicazione di concessione delle agevolazioni, consistenti nell'acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di beni strumentali nuovi, materiali ed immateriali, destinati alla creazione, nell’ambito del territorio regionale, di una nuova struttura produttiva ovvero finalizzati all’estensione, alla diversificazione della produzione, anche mediante prodotti nuovi aggiuntivi, o alla trasformazione fondamentale del processo produttivo complessivo di una struttura produttiva già esistente sul territorio regionale.

Gli investimenti sono agevolabili a condizione che:

a. concernano l’attività prevalente svolta dall’impresa presso la struttura produttiva, così come risultante, alla data di presentazione della domanda di ammissione all’agevolazione, dalla visura rilasciata dalla C.C.I.A.A. territorialmente competente;

b. siano avviati successivamente al ricevimento della comunicazione di concessione dell’agevolazione e comunque entro il termine massimo di sei mesi dalla data di ricevimento della stessa comunicazione.

Sono agevolabili esclusivamente beni materiali ed immateriali ammortizzabili.

I beni materiali oggetto dell'agevolazione sono rappresentati dagli attivi relativi a macchinari, impianti, diversi da quelli infissi al suolo ed attrezzature, destinati ad essere utilizzati durevolmente nell’attività d’impresa.

I beni immateriali oggetto dell’agevolazione sono rappresentati dagli attivi derivanti da trasferimenti di tecnologia mediante l’acquisto di diritti di brevetto e di licenze.

I beni immateriali sono agevolabili solo se:

- sono utilizzati esclusivamente presso la struttura produttiva alla quale si riferisce il programma di investimento destinatario delle agevolazioni;

- sono ammortizzabili;

- sono acquistati da terzi a condizioni di mercato;

- figurano nell’attivo dell’impresa;

- restano nella struttura produttiva cui si riferisce il programma di investimento per un periodo di almeno cinque anni dalla chiusura dell’investimento stesso.

Le spese e gli oneri pluriennali sono esclusi dall’agevolazione.

Gli investimenti possono essere realizzati tramite acquisto diretto ovvero tramite il sistema della locazione finanziaria.

I beni oggetto dell’investimento non possono essere ceduti, alienati o distolti dall’uso cui sono stati destinati e devono essere conservati presso la struttura produttiva per un periodo di almeno cinque periodi d’imposta dalla data di ultimazione del programma di investimento.

Per struttura produttiva deve intendersi ogni singola unità locale o stabilimento, ubicati nel territorio regionale, in cui il beneficiario esercita l’attività d’impresa. Può trattarsi di:

a. un autonomo ramo d’azienda, inteso come insieme coordinato di beni materiali, beni immateriali e risorse umane precisamente identificabili ed esclusivamente ad esso attribuibili, dotato di autonomia decisionale come centro di costo e di profitto, idoneo allo svolgimento di un’attività consistente nella produzione di un output specifico destinato al mercato;

b. un’autonoma diramazione territoriale dell’azienda, purché costituisca di per sé un centro autonomo di imputazione di costi e non rappresenti parte integrante del processo produttivo dell’unità locale, situata nello stesso territorio comunale ovvero nel medesimo perimetro aziendale.

Non può in nessun caso essere considerata autonoma struttura produttiva un reparto, che, pur dotato di autonomia organizzativa, costituisca parte integrante del processo produttivo di un’unità localizzata nel medesimo perimetro aziendale o nel medesimo Comune.

Contributi

L'agevolazione consiste nel riconoscimento, a fronte dell’acquisto, anche mediante contratto di locazione finanziaria, di beni strumentali nuovi, di un contributo in conto impianti, fruibile attraverso la procedura automatica e nella forma del credito d’imposta, di cui, rispettivamente, agli articoli 4 e 7 del D.Lgs. n. 123/98.

L’agevolazione è calcolata come percentuale dell’investimento agevolabile fino ad un massimo del 40% in ESL (Equivalente Sovvenzione Lordo).

Al fine di poter fruire dell’agevolazione, l’impresa beneficiaria partecipa al finanziamento dell’investimento agevolato con un apporto pari almeno al 25% delle spese ammissibili, attraverso risorse proprie o mediante finanziamento esterno, in una forma che prescinda comunque da qualsiasi intervento pubblico.

Procedure e termini

La presentazione della domanda di ammissione al credito d’imposta deve avvenire, pena l’invalidità della domanda stessa, esclusivamente utilizzando la procedura resa disponibile sul sito web www.economiacampania.it.

La fase di accesso all’agevolazione si articola nelle seguenti sottofasi:

a. a far data dal 28 aprile 2010, le imprese richiedenti provvedono a registrarsi nell’apposita sezione, accessibile dal sito www.economiacampania.it;

b. a far data dal 28 maggio 2010, i soggetti che hanno provveduto a registrarsi secondo le modalità di cui al punto precedente compilano on line il modulo di domanda, disponibile sullo stesso sito web www.economiacampania.it;

c. a decorrere dalle ore 10:00 del 28 giugno 2010, i soggetti che hanno provveduto a registrarsi e a compilare il modulo di domanda procedono all’invio del modulo stesso, utilizzando la procedura resa disponibile sempre sul sito www.economiacampania.it; il suddetto invio sarà comunque automaticamente inibito a far data dal giorno successivo a quello in cui si verifica l’esaurimento delle risorse.

Fonte:confcooperativecampania.it
Ritorna all'inizio

Avellino; Contributi per le imprese femminili

La CCIAA di Avellino ha pubblicato un bando col fine di concedere contributi per l’acquisto di beni strumentali alle imprese iscritte nel registro delle imprese di cui alla legge n. 215/92 e successive modifiche.

Possono presentare la domanda di contributo i seguenti soggetti:

- le persone fisiche che aspirano a costituire un’impresa femminile in provincia di Avellino;
- le nuove imprese femminili, ovvero attive a partire dal 1° settembre 2009, che hanno sede legale e operativa in provincia di Avellino.

Sono ammessi al contributo gli investimenti effettuati per l’acquisto di attrezzature nuove strettamente connesse allo svolgimento dell’attività svolta dall’impresa beneficiari.

Sono esclusi dai contributi i seguenti investimenti:
- acquisto di beni immobili;
- ristrutturazione di beni immobili;
- acquisto di arredi, mobili e macchine ordinarie d’ufficio;
- acquisto di automezzi aziendali targati che non siano strettamente strumentali all’attività di impresa;
- acquisto di scorte e beni di funzionamento;
- consolidamento di passività.

Il contributo camerale è pari al 50% delle spese sostenute, fino al limite massimo di € 5.000.

L’investimento minimo ammissibile non può essere inferiore a € 2.000.

Le richieste di contributo devono essere presentate, a partire dal 7 maggio ed entro e non oltre il 30 settembre 2010, al seguente indirizzo:

Camera di Commercio di Avellino
Piazza Duomo, 5
83100 Avellino

oppure tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) in forma di documento informatico sottoscritto digitalmente, : areaimpresa@av.legalmail.camcom.it.

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
Ritorna all'inizio

Napoli; Bando Camera di Commercio per contributo attività promozionali

La Camera di Commercio di Napoli, con determinazione Commissariale n.60 del 26.03.2010, ha disposto l’avvio delle procedure per l’acquisizione delle richieste di concessione di contributi, sovvenzioni, sussidi ed ausili finanziari ai sensi del Regolamento camerale approvato dal Consiglio dell’Ente con provvedimento n.9 del 18.12.2007.
Come disposto all’art. 5 del citato Regolamento, i soggetti interessati possono, entro il termine improrogabile di sessanta giorni dalla data di pubblicazione sul sito dell’Ente del presente avviso e dei relativi allegati, trasmettere al Commissario della Camera le iniziative per le quali si richiedono gli ausili finanziari.
Per completezza di informazione si riportano di seguito gli elementi di valutazione e la griglia dei punteggi delle iniziative proposte nonché la ripartizione delle risorse destinate per l’anno 2010 alle attività promozionali secondo le quote di cui all’art. 3 del richiamato Regolamento:
A) Elementi di valutazione e griglia dei punteggi:
1) Ricaduta promozionale sul territorio: 0 punti – non significativo, 1 punto – significativo, 2 punti - apprezzabile;
2) Piano economico con l’indicazione di eventuali altre entrate: 0 punti – non adeguato, 1 punto – adeguato, 2 punti – più che adeguato;
3) Priorità evidenziata dai settori: 0 punti – non indicata, 1 punto – indicata, 2 punti - evidenziata;
4) Coinvolgimento di più settori economici: 1 punto – coinvolgimento di 2 settori, 2 punti – coinvolgimento di oltre 2 settori;
5) Risorse professionali impiegate per la realizzazione: 1 punto - più di una competenza, 2 punti – oltre 2 competenze;
6) Ritorno di immagine:0 punti – scarso, 1 punto – apprezzabile, 2 punti – più che apprezzabile.
B) Somme disponibili in Bilancio:

Fonte:www.na.camcom.it (Guglielmo Taliercio)
Ritorna all'inizio

Provincia di Salerno:15 milioni di Euro di finanziamenti per le piccole imprese

La Giunta, su proposta dell’Assessore alle Attività produttive, Generoso Andria, ha approvato la convenzione con la Federazione campana delle Banche di Credito Cooperativo che permetterà di immettere sul mercato risorse liquide a favore delle Piccole e Medie Imprese. Si tratta di una misura indispensabile per l’investimento, la crescita e la creazione di posti di lavoro nel settore privato.
«La Federazione delle Bcc, presieduta da Silvio Pedrone – spiega l’Assessore Andria - ha messo a disposizione 15 milioni di euro, attraverso la rete capillare dei propri sportelli, a favore della piccola imprenditoria della Provincia di Salerno. I prestiti saranno erogati con un fido massimo di 40 mila euro per impresa richiedente con un tasso fisso in 2 anni del 2,50%. L’1% sarà a carico della Provincia di Salerno. Altro aspetto importante – sottolinea Andria - riguarda la formula del mutuo chirografario senza carico ulteriore di spese. Avrà una fase di 1 anno di preammortamento (pagamento quindi dei soli interessi) e per il secondo anno sarà rateizzata (capitale ed interessi) l’intera cifra ottenuta. In questo modo, al di sopra e al di là delle inutili discussioni – conclude - la Provincia di Salerno presieduta dall’onorevole Cirielli è passata ai fatti, e grazie alla disponibilità della Federazione delle Bcc ha portato un sostegno e una boccata di ossigeno, in un momento di crisi, agli operatori del nostro territorio».
Nella stessa seduta, la Giunta, su relazione dell’Assessore Adriano Bellacosa, ha approvato l’atto costitutivo della “Fondazione Cultura, Ricerca, Innovazione e Sviluppo della Provincia di Salerno” (C.R.I.S. –Fondazione della Provincia di Salerno). Il suo obiettivo riguarda l’attuazione e il sostegno delle politiche per lo sviluppo sociale del territorio, promuovendo l’emersione del lavoro irregolare, le attività di formazione, la cultura della legalità, anche attraverso la realizzazione di Poli d’Eccellenza per i programmi tematici con rilevanti contenuti di Ricerca e Innovazione. Su proposta dell’Assessore Giovanni Romano è stato infine approvato il regolamento recante i criteri e le modalità per la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi e ausili finanziari a persone e enti pubblici e privati e per la concessione del patrocinio gratuito da parte della Provincia di Salerno, nell’ambito del settore del ciclo integrato dei rifiuti.

Fonte:navigavallo.it
Ritorna all'inizio

Contributi per la formazione dei lavoratori

La Regione Campania ha pubblicato un avviso pubblico per il finanziamento di interventi di promozione di piani formativi aziendali, settoriali e territoriali e sviluppo della formazione continua.

I piani formativi sono diretti a lavoratori dipendenti di imprese private, con sedi operative presenti sul territorio campano.

Possono presentare richiesta di finanziamento di piani formativi:

Progetto aziendale:
a) le imprese per i propri dipendenti;
b) gli enti di formazione su indicazione dell'azienda interessata.

Progetti pluriaziendali:
a) i consorzi di imprese;
b) associazioni di imprese costituite o costituende.

Sono ammessi al finanziamento i seguenti interventi:

- piani formativi in materia di qualità e sicurezza rivolti ad una grande o media impresa e ad un numero minimo di cinque PMI, appartenenti all’indotto economico della prima anche di settori economici differenti;
- piani formativi settoriali, rispondenti ad esigenze di più imprese appartenenti ad uno stesso settore produttivo;
- piani formativi pluriaziendali, rispondenti ad esigenze di più imprese a prescindere dal settore economicoproduttivo di appartenenza di ciascuna azienda;
- piani distrettuali-territoriali, rispondenti ad esigenze di particolari filiere produttive o di distretti produttivi territoriali.

I Progetti devono di norma iniziare entro 60 giorni dalla firma dell’atto di concessione; le attività formative devono concludersi di norma entro 12 mesi dall’inizio.

Ciascun piano formativo aziendale può beneficiare di un contributo massimo pari a:

- Euro 56.000, se proposto da imprese con un numero di dipendenti inferiore o pari a 100;
- Euro 80.000, se proposto da imprese con un numero di dipendenti superiore a 100.

Il contributo pubblico massimo per piano pluriaziendale è pari a Euro 336.000.

Il costo ora per allievo non può superare la soglia di 14 euro.

Il numero di allievi per intervento formativo (aula) non può essere inferiore a 5 unità e superiore a 20.

Le domande di adesione all’iniziativa devono essere presentate, entro il 05 aprile 2010, al seguente indirizzo:

Regione Campania
Settore Orientamento Professionale
Centro Direzionale - Isola A/6
80136 Napoli

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
Ritorna all'inizio

Campania, il FEI avvia JEREMIE per supportare Microimprese e Pmi

Il Fondo europeo degli investimenti (FEI), in qualità di fund manager dell’iniziativa JEREMIE per la Regione Campania, ha pubblicato due avvisi di implementazione di strumenti a favore del tessuto imprenditoriale locale.

I due bandi si rivolgono ad istituti di credito pubblici o privati, singoli o consorziati, che avranno il compito di co-finanziare (nella misura del 50%) gli strumenti di sviluppo predisposti dallo stesso FEI.

Gli strumenti nell’ambito dei quali sono stati emanati gli avvisi sono due:

Strumento di condivisione del rischio per le Piccole e medie imprese (avente una dotazione di 70 milioni di euro), attraverso il quale verranno erogati prestiti fino a 500.000 euro (per ciascuna operazione) aventi una durata massima di 8 anni.
Particolare attenzione sarà dedicata alle Pmi operanti in settori innovativi quali, ad esempio, quelle correlati alle tecnologie informatiche, all’Automotive, alle biotecnologie, all’aerospaziale, all’agro-alimentare, al risparmio energetico e alle energie rinnovabili.
Strumento di condivisione del rischio per il Microcredito, avente una dotazione di 8,5 milioni di euro). In questo caso, i beneficiari finali saranno le micro imprese, incluse le cooperative sociali di tipo A e di tipo B, che potranno ricevere prestiti fino a 25.000 euro, rimborsabili in 4 anni.
Nella selezione delle proposte degli intermediari finanziari per lo Strumento di condivisione del rischio per il Microcredito sarà data priorità a quelle che prevedono attività di orientamento, consulenza informativa e tutoraggio a vantaggio delle micro-imprese.

JEREMIE è l’iniziativa sviluppata dalla Commissione e dal gruppo della Banca europea degli investimenti (BEI) con l’obiettivo di migliorare l’ambiente in cui le imprese si trovano ad operare, attraverso l’incremento di un’offerta finanziaria basata sulle necessità emerse localmente.

Essa, in particolare, permette alle autorità di gestione e programmazione degli Stati membri della UE di trasformare parte delle risorse destinate ai fondi strutturali 2007-2013 - da elargire alle imprese attraverso il tradizionale contributo in conto capitale - in strumenti finanziari erogati in forma di capitale di rischio, prestiti bancari, garanzie o microcredito, mediante un fondo di partecipazione appositamente costituito.

In tale contesto, il FEI, chiamato dalla Regione a gestire il fondo di partecipazione per implementare JEREMIE sul territorio campano, opera attraverso strumenti aventi l’obiettivo di fornire risorse agli intermediari finanziari locali per supportare le Pmi.

Ciò avviene condividendo alla pari con essi il rischio di ciascun prestito e coprendo fino al 50% le eventuali perdite derivanti dalla mancata restituzione.

Fonte:blog.pmi.it (di Ermanno Cece)
Ritorna all'inizio

Incentivi agli asili nido aziendali

La Regione Campania, con pubblicazione sul BURC del 1° marzo 2010, ha approvato Avviso pubblico per il Finanziamento di Asili Nido, di Micro-Nidi Aziendali.

Possono accedere ai contributi previsti dall’Avviso:

- Azioni 1: imprese in forma singola o associata;
- Azione 2: Enti Pubblici, in forma singola o associata, società ed aziende pubbliche, singole o associate;
- Azione 3: i beneficiari di cui ai punti 1 e 2 che intendano realizzare nuove strutture;
- Azione 4: Comuni, singoli o associati.

Le azioni finanziabili sono:

- realizzazione di nuovi asili nido o micronidi aziendali, ampliamento, ristrutturazione e/o ammordamento di strutture già esistenti destinate ad asili nido o micronidi aziendali presso i luoghi di lavoro o nelle immediate vicinanze delle aziende private coinvolte e che comunque prevedano un incremento netto utenti presi in carico;
- realizzazione di nuovi asili nido o micronidi aziendali, ampliamento, ristrutturazione e/o ammodernamento di strutture già esistenti destinate ad asili nido o micronidi aziendali presso o nelle immediate vicinanze delle aziende pubbliche coinvolte, e che comunque prevedano un incremento netto utenti presi in carico;
- start up delle attività e/o gestione di asili nido o micronidi aziendali. Tale azione deve essere integrata all'azione 1 e 2 ed è riconosciuta esclusivamente per la realizzazione di nuove strutture;
- acquisto da parte dei Comuni di posti/servizio presso asili nido o micronidi aziendali. (voucher per le donne per l'acquisizione di servizi che ne facilitino la partecipazione al mercato del lavoro).

Le spese ritenute ammissibili sono:

- Azione 1
a)Progettazione e studi (tra cui: Progettazione, direzione lavori, studi di fattibilità economico finanziaria, perizie finanziarie e tecniche etc);
b) Opere murarie;
c) Macchinari impianti, attrezzature e altre forniture;
d) Servizi di consulenza non imputabili a progettazione e studi;
e) Altro (compenso personale e spese generali). Si includono le spese per le utenze e le spese del personale, strettamente funzionali alla realizzazione del programma di investimento oggetto del finanziamento.

Azione 2
a) Spese generali;
b) Opere murarie e assimilate;
c) Impiantistica generale;
d) Infrastrutture specifiche atte a migliorare la funzionabilità e fruibilità della struttura;
e) Forniture di beni e servizi nel limite del 20% dell’investimento ammissibile.

Il compenso del personale e le spese generali sono ammesse, inoltre, nel limite massimo complessivo del 5% dell’investimento ammissibile.

Sono considerate inammissibili le seguenti spese:

a) le spese per le quali si è già usufruito di altra agevolazione pubblica;
b) le imposte se recuperabile e le tasse;
c) l’acquisto di terreni e fabbricati;
d) i veicoli abilitati alla circolazione stradale, nonché mezzi di trasporto iscritti al pubblico registro, ad eccezione di quelli che, ai sensi degli artt. 58 e 114 del Codice della strada e art .298 del D.P.R. 16.12.92, n. 495, sono definiti come macchine operatrici;
e) i servizi continuativi connessi alle normali spese di funzionamento: consulenza fiscale ordinaria, etc;
f) le spese relative ai beni acquisiti in locazione finanziaria qualora già di proprietà dell’impresa beneficiaria delle agevolazioni ( lease back).

Azione 3
- Spese per contabilità generale (civilistico, fiscale) necessarie a sostenere il servizio;
- Spese per servizi ausiliari (centralino, portineria, ecc.) necessarie a sostenere il servizio;
- Spese per il personale necessario a sostenere il servizio;
- Spese forniture per ufficio (materiali didattici, di consumo, supporti digitali, ecc.) necessari all’erogazione dei servizi;
- Spese di comunicazione e promozione del servizio.

Azione 4
- spese di compartecipazione alle rette erogate sotto forma di voucher di servizio presso le strutture private e pubbliche.

Il contributo erogabile per ogni singolo progetto ammesso al finanziamento è pari al 60% della spesa per investimenti materiali ed immateriali ritenuta ammissibile, fino al limite massimo di 200.000 euro.

La domanda di contributo deve essere presentata, entro il 30 aprile 2010, tramite raccomandata con avviso di ricevimento oppure consegnata a mano al seguente indirizzo:

Giunta Regionale della Campania
Settore Assistenza Sociale - AGC 18
Centro Direzionale Is. A6 - 6° piano
80143 Napoli

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
Ritorna all'inizio

Finanziamenti in Campania per le aziende: agevolazioni de minimis 2010 per la tecnologia

E’ stato approvato il bando di gara che individuerà il gestore unico per l'istruttoria delle domande di accesso alle agevolazioni de minimis per Pmi della Campania impegnate in attività di innovazione organizzativa, di processo e prodotto mediante le ICT.

Sono state circa 2.183 le domande presentate per ottenere gli aiuti previsti dal regime de minimis ed è stata avviata così la procedura per individuare il gestore dell'intervento. Ad esso verrà, infatti, affidata l'intera gestione dell'intervento, a partire dalla fase di istruttoria documentale-amministrativa delle domande, fino alla valutazione dell'ammissibilità e congruità delle spese esposte nei programmi di investimento presentati.

In un secondo momento verrà poi nominata una commissione tecnica, che riceverà dal responsabile del procedimento le domande giudicate ammissibili e passerà poi alla valutazione dei progetti e all’attribuzione del punteggio.

Poi si passerà alla pubblicazione e approvazione della graduatoria di merito, con cui si concluderà la prima fase della procedura per l'erogazione delle agevolazioni de minimis da concedere alle Pmi con il regime di aiuti ICT.

Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)
Ritorna all'inizio

Solofra, fondi regionali alle aziende in crisi

La Regione Campania approva il piano di finanziamenti legati all’intervento di consolidamento delle passività a breve delle imprese. Fra le aziende finanziate da Palazzo Santa Lucia figurano anche alcune aziende solofrane attive nel settore della concia ma anche nel settore dei servizi e del terziario. Il finanziamento arriva dunque per altre 29 richieste che vanno ad aggiungersi alle prime 19 licenziate l'11 gennaio scorso. I nuovi contributi concessi ammontano a complessivi euro 1.036.439,50, a fronte di finanziamenti bancari pari a complessivi euro 13.913.783,49. La misura di aiuto ha a disposizione un plafond di 28 milioni di euro equivalenti a oltre 350 milioni di euro di finanziamenti bancari. A ciascuna delle imprese ammesse, nonché alla rispettive banche concedenti, la notifica dell'avvenuto accoglimento delle domande avviene attraverso una mail certificata. I contributi concessi alle imprese che hanno presentato domanda di accesso alle agevolazioni, per l'anno 2009, vanno ad aggiungersi alla prima tranche conclusa l'11 gennaio scorso per complessivi 1.955.631,25 di euro a fronte di finanziamenti bancari pari a complessivi euro 26.971.248,49. L'accesso al regime di aiuto è quest'anno aperto anche alle aziende turistiche (escluse nel 2008). Cambia anche la modalità di istruttoria delle domande che viene gestita direttamente dagli uffici dell'Area generale di coordinamento dell'assessorato regionale.

Fonte:irpiniaoggi.it
Ritorna all'inizio

Vico: Il comune paga gli interessi alle imprese, via al bando

Pubblicato il bando con cui il Comune garantisce per un biennio il pagamento di parte degli interessi bancari ad imprese che operano nel territorio comunale. Un’iniziativa già approvata a settembre dal consiglio comunale, con il via libera al regolamento attuativo, e che prevede la concessione di un contributo in conto interessi nella misura massima del 2,5% su aperture di credito in conto corrente effettuate da banche ad imprenditori operanti a Vico Equense. L’aliquota sale al 3% per le imprese di nuova costituzione, mentre è sempre del 2,5% per le altre aziende, anche per il pagamento in conto interessi sui finanziamenti elargiti dalla banche a ditte i cui soci siano residenti nella città equana da almeno tre anni e non abbiano superato i 40 anni di età per il settanta per cento dei loro soci. Le aziende che potranno concorrere al bando devono operare nei settori del commercio, artigianato e turismo, ed avere una stabile organizzazione nel territorio di Vico Equense. Il contributo massimo fissato per impresa è di 2500 euro all’anno, ottenibili per non più di un biennio. Nel bilancio comunale 2009 all’operazione è stata destinata la cifra di cinquantamila euro, e si prevede che anche per il documento economico programmatico del 2010 sia destinata una cifra quantomeno analoga. Molteplici le tipologie delle spese sostenute per investimenti ammissibili al cofinanziamento comunale. Tra esse figurano la ristrutturazione di attività esistenti, l’apertura di nuove imprese, l’adeguamento, l’ampliamento ed ammodernamento dei locali, la certificazione di qualità. Il termine per la presentazione delle domande scade l’11 marzo ed il bando è scaricabile dal sito comunale www.cittàdivicoequense.it. Priorità nel bando è assegnata alle neo imprese a cui è destinato il 70 per cento del budget disponibile, solo in caso di mancato esaurimento di questa tipologia, le restanti disponibilità saranno riversate alle aziende già esistenti. La valutazione delle istanze, che dovranno contenere diversi allegati tra cui il piano formativo e finanziario dell’impresa, sarà effettuata da una commissione nominata dalla giunta comunale. Priorità avranno le attività artigianali tese alla valorizzazione ed al recupero di arti e mestieri tradizionali e che rientrino in percorsi ritenuti come attrattori turistici.Il mattino

Fonte:blog.libero.it
Ritorna all'inizio

Dalla Regione sostegno alle imprese ortofrutticole

La Regione Campania promuove un bando a favore delle imprese ortofrutticole. Il finanziamento verrà erogato sotto forma di contributi in conto/interessi.

Possono usufruire dell'aiuto de minimis le imprese attive nella produzione primaria di prodotti agricoli operanti nel settore ortofrutticolo. Beneficiano dell'agevolazione regionale per l’aiuto de minimis sotto forma di concorso interesse i prestiti a breve termine che abbiano una durata massima di 12 mesi.

La stipula del contratto con la Banca prescelta deve essere successiva al Decreto del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali del 30 marzo 2009 di ripartizione dell'importo cumulativo massimo degli aiuti de minimis assegnato all'Italia ai sensi del regolamento della Commissione europea n. 1535/2007.

L’intervento regionale in de minimis a favore delle imprese ortofrutticole concorre alla copertura degli interessi maturati e/o maturandi su prestiti di conduzione. Il contributo massimo concedibile è pari a 5mila euro per ogni singola impresa beneficiaria.

Le domande devono essere presentate entro il 28 febbraio 2010. Per prendere visione del bando completo clicca qui.

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
Ritorna all'inizio

Pesca: Campania,da giunta 1 mln euro per 'borsa lavoro'

La Giunta regionale della Campania ha approvato, su proposta dell'assessore all'Agricoltura Gianfranco Nappi e di quello alle Attivita' produttive Riccardo Marone, la delibera con cui si attiva la 'borsa lavoro' per i pescatori campani, attraverso l'ampliamento al settore della pesca del "Programma regionale integrato per favorire l'inserimento occupazionale in Campania". Il provvedimento, finanziato con un milione di euro, prevede una serie di misure di sostegno per l'integrazione al reddito e per le attivita' di diversificazione delle attivita' di pesca a favore dei pescatori colpiti dalla crisi, prevedendo anche azioni di aggiornamento e formazione professionale. La decisione di modificare il Programma regionale per l'inserimento occupazionale arriva a fronte della attuale negativa congiuntura economica per il settore della pesca, aggravata dalle disposizioni normative nazionali in materia di riduzione dello sforzo di pesca, che in molte aree costiere campane portera' un significativo impatto socio-economico in termini di decremento dell'occupazione sia per i pescatori che per gli imbarcati. "La crisi economica degli ultimi mesi - dice Nappi - ha messo in grave difficolta' un comparto strategico per il territorio della Campania. Gia' nelle scorse settimane la Regione ha stabilito per la pesca contributi in "de minimis" per complessivi 2,5 milioni di euro".

Fonte:agi.it
Ritorna all'inizio

Il Piano Casa è legge in Campania

Dopo un iter travagliato e numerosi rinvii, la Regione Campania ha finalmente varato il Piano Casa: ieri il Consiglio regionale ha approvato il provvedimento con 35 voti favorevoli, sei contrari e tre astenuti.

Aumenti di volumetria

La legge campana, in deroga agli strumenti urbanistici vigenti, concede un ampliamento fino al 20% della volumetria esistente degli edifici residenziali unifamiliari e bifamiliari e, comunque, di volumetria non superiore ai 1000 metri cubi e composti da non più di due piani fuori terra. Un incremento volumetrico del 20% è previsto anche per i fabbricati destinati alle attività manifatturiere, industriali e artigianali.

Sostituzione edilizia

Per gli interventi di demolizione e ricostruzione di edifici residenziali, all’interno della stessa unità immobiliare catastale e delle pertinenze esterne asservite al fabbricato, l’aumento potrà arrivare fino al 35% della volumetria esistente. Questi interventi volumetrici devono essere realizzati con tecniche costruttive che garantiscano prestazioni energetico-ambientali e in conformità alle norme sulle costruzioni in zona sismica.

Limitazioni

L'articolo 2 bis della legge stabilisce il divieto di realizzazione degli interventi previsti negli immobili realizzati in difformità del titolo abitativo, collocati all’interno delle aree a rischio idrogeologico e pericolosità geomorfologia elevata o molto elevata, nella zona ‘rossa’ a rischio Vesuvio ex legge regionale 21/2003, negli immobili di valore storico, culturale e architettonico, nelle aree di inedificabilità assoluta ai sensi delle leggi nazionali e regionali.

Interventi sulla prima casa

Gli interventi di incremento volumetrico possono essere realizzati anche sugli immobili qualificati 'prima casa' (quella di residenza anagrafica) per i quali sia stata rilasciata la concessione in sanatoria o l’accertamento di conformità, ovvero per i quali sia stata presentata, nei termini previsti dalla legislazione statale vigente in materia, istanza di condono dagli interessati, se aventi diritto, e siano state versate le somme prescritte.

Riqualificazione aree urbane degradate

Il Piano casa della Campania prevede la riqualificazione delle aree urbane degradate, anche al fine della risoluzione del disagio abitativo, attraverso l’individuazione da parte dei Comuni di ambiti destinati a sostituzione edilizia, anche in variante agli strumenti urbanistici vigenti, con aumento della volumetria esistente entro il limite del 50% per interventi di demolizione, ricostruzione e ristrutturazione urbanistica degli immobili esistenti. La Regione è vincolata all'inserimento, nella programmazione, di fondi per l’edilizia economica e popolare.

Edilizia sociale

I Comuni, anche in variante agli strumenti urbanistici vigenti e con provvedimento da adottare entro sessanta giorni, possono individuare ambiti la cui trasformazione urbanistica ed edilizia è subordinata alla cessione da parte dei proprietari di aree o immobili da destinare a edilizia residenziale sociale, in aggiunta alla dotazione minima di spazi pubblici (aree a verde, parcheggi, etc.).

È prevista la riqualificazione delle aree urbane degradate, nelle aree con dimensione di lotto non superiore a 15.000 mq, attraverso interventi di sostituzione edilizia - per immobili dismessi, a parità di volumetria esistente, anche con cambiamento di destinazione d’uso, che prevedano la realizzazione di una quota non inferiore al 30% per l'edilizia sociale - e attraverso il cambio di destinazione d’uso delle attività produttive dismesse da almeno tre anni.

Fascicolo di fabbricato

La realizzazione degli interventi di incremento volumetrico è subordinata alla valutazione della sicurezza del fabbricato del quale si intende aumentare la volumetria, che va riportata nel fascicolo del fabbricato. L'articolo 8 stabilisce che la denuncia dei lavori è finalizzata anche ad ottenere dai competenti Settori provinciali del Genio civile l'autorizzazione sismica, obbligatoria nelle aree ad alto rischio sismico.

Titoli abilitativi

Infine, la legge campana prescrive che le istanze finalizzate ad ottenere i titoli abilitativi - DIA, permesso a costruire - richiesti dalle normative vigenti per la realizzazione degli interventi previsti dal Piano-casa, devono essere presentate entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della legge.

Fonte:casaeclima.com
Ritorna all'inizio

Consolidamento delle Passività a breve

La Regione Campania, con Decreto Dirigenziale n. 1018 del 02 Dicembre 2009, ha esteso la procedura relativa agli "Incentivi per il Consolidamento delle Passività a Breve", attivata con Decreto Dirigenziale n. 728 del 06 Agosto 2009, anche alle imprese operanti nel settore turistico.

Ricordiamo che, possono beneficiare delle agevolazioni le imprese:

- aventi sede legale ed almeno una sede operativa sul territorio della regione Campania;
- costituite ed iscritte nel Registro delle Imprese;
- non sottoposte a procedure concorsuali;
- in regola con le normative vigenti in materia fiscale, assicurativa e previdenziale, di avviamento al lavoro, di applicazione del CCNL e del contratto di categoria, di diritto al lavoro dei disabili, nonché con il pagamento dei tributi locali (ICI, TARSU, COSAP).

Sono escluse le imprese operanti nei seguenti settori (classificazione ATECO 2002):

- agricoltura (01);
- pesca (05.01);
- piscicoltura e acquacoltura (05.02);
- industria carboniera (10.11, 10.22, 10.33).

Le operazioni agevolabili fanno riferimento a finanziamenti concessi dalle banche alle imprese ai fini del consolidamento a medio termine di “passività a breve a titolo oneroso” ascrivibili ad attività riconducibili ad unità produttive ubicate in Campania.

Per “passività a breve a titolo oneroso” si intendono i debiti verso banche aventi scadenza entro l’esercizio, nonché i piani di rientro, aventi sempre scadenza entro l’esercizio, inerenti a debiti incagliati ed in sofferenza presso il sistema bancario.

Non rientrano tra le operazioni agevolabili i debiti derivanti da precedenti operazioni di consolidamento.

Il presupposto per l’accesso alle agevolazioni è dunque l’ottenimento, da parte delle imprese richiedenti, di un finanziamento bancario a tasso fisso a medio termine.

Le delibere di concessione del finanziamento, così come i contratti di finanziamento bancario devono recare data successiva al 31 agosto 2009.

L’agevolazione è condizionata ad un aumento dei mezzi propri dell’impresa beneficiaria pari almeno al 10% del finanziamento.

Il contributo spettante a ciascuna impresa è calcolato sulla durata dell’operazione di finanziamento, con un massimo di 5 anni, di cui 1 di preammortamento.

Sul finanziamento è riconosciuto un contributo in conto interessi di importo pari al 100% del tasso di riferimento vigente alla data di stipula del contratto di finanziamento. Il massimale del contributo è disciplinato dal Regolamento "De Minimis".

La presentazione della domanda di ammissione alle agevolazioni (compilazione ed invio del modulo) deve avvenire, pena l’invalidità della domanda stessa, esclusivamente utilizzando la procedura resa disponibile sul sito web

La procedura per la registrazione e la richiesta è la seguente:

- le banche concedenti o le imprese devono provvedere ad effettuare la registrazione sul sito web dedicato a partire dal 29 ottobre 2009;
- gli stessi soggetti che hanno effettuato la registrazione devono compilare la domanda online a partire dal 3 novembre 2009;
- i soggetti che hanno provveduto a registrarsi e a compilare la domanda devono inviare la domanda a partire dalle ore 10 del 28 novembre 2009 utilizzando la procedura che sarà resa disponibile sul sito

L’orario di invio delle domande, in base al quale la procedura assegna in modo automatico un numero di protocollo, determina l’ordine per la successiva valutazione delle stesse.

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
Ritorna all'inizio

Gricignano; Contributo famiglie numerose, prorogato il bando

L’assessore alle politiche sociali Giuseppe Buonanno informa che è stato prorogato fino all'11 dicembre il bando per il contributo di 400 euro destinato alle famiglie con almeno quattro figli.

Il beneficio economico, che verrà erogato in una unica soluzione, rientra nelle iniziative previste nell’ambito delle politiche della famiglia con decreto della Regione Campania con cui è stato assegnato all’Ambito C3 l’importo di 142.904,52 euro.

Possono, dunque, presentare domanda per l’assegnazione di contributi economici i nuclei familiari con almeno quattro figli, compresi quelli in regime di affido familiare, pre-adottivo e a rischio giuridico, di età inferiore ai 25 anni, dando priorità ai nuclei in cui sono presenti figli minorenni.

Il sostegno economico, per ciascun nucleo familiare beneficiario, verrà erogato come contributo integrativo delle spese sostenute e documentate per una o più attività/servizi tra cui: trasporto scolastico e altri trasporti pubblici; asili nido e/o altri servizi integrativi per la famiglia; prestazioni scolastiche (libri scolastici, mensa, ecc.); servizi e attività formative extrascolastiche, campi scuola, vacanze studio, ecc.; accesso a musei, teatri e altre attività culturali che si sviluppano nel territorio; iscrizione ad associazioni educativo-culturali e/o sportive (scout, società sportive, ecc.).

Gli interessati, dunque, devono presentare istanza presso l’ufficio politiche sociali situato al pian terreno della casa comunale di piazza Municipio, entro le ore 12 di venerdì 11 dicembre.

Nel caso di risorse non sufficienti a garantire l’erogazione del beneficio a tutte le famiglie richiedenti, i contributi saranno assegnati con graduatoria basata sulla numerosità del nucleo familiare e sul reddito Isee più basso.

Fonte:pupia.tv
Ritorna all'inizio

Liquidità alle Pmi, arrivano 400 mln

Un plafond di circa 400 milioni di euro per favorire la ripresa delle Pmi campane. E' quanto il Banco di Napoli mette sul piatto con l'accordo che ieri è stato siglato ufficialmente a palazzo Partanna con l'Unione degli industriali di Napoli. Tra i punti salienti dell'intesa: l'estensione degli strumenti previsti dalla moratoria su mutui e leasing, finanziamenti per il rafforzamento patrimoniale sostegno al capitale circolante e la sospensione delle rate già accordata a circa mille imprese clienti del Banco di Napoli.
Eleonora Tedesco

Il quadro congiunturale ritrae l'economia campana in forte crisi e la reazione delle imprese si è concentrata su iniziative di tipo difensivo, come il contenimento dei costi produttivi e la rinuncia a parte dei margini di profitto.
Proprio da questa analisi nasce l'accordo siglato ieri, che si inserisce nella più ampia convenzione nazionale siglata il 3 luglio scorso tra Intesa Sanpaolo e Confindustria con un plafond complessivo di 5 miliardi.

OBIETTIVI
Le firme in calce all'accordo sono di Giovanni Lettieri, presidente dell'Unione degli Industriali di Napoli, da Corrado Passera, Consigliere delegato e Ceo di Intesa Sanpaolo, e da Giuseppe Castagna, responsabile direzione Regionale Campania, Puglia, Calabria e Basilicata di Intesa Sanpaolo e direttore generale del Banco di Napoli. L'intesa ha numerosi obiettivi: soddisfare il fabbisogno di liquidità delle aziende fornendo continuità ai flussi di credito verso il sistema produttivo e permettere così di superare la fase più difficile della crisi; gestire in forma flessibile i finanziamenti in corso attraverso il rinvio del pagamento della rata di mutui e leasing per 12 mesi; favorire il rafforzamento patrimoniale delle aziende, per permettere un miglioramento del rating e, quindi, un più agevole accesso al credito e un efficace utilizzo degli strumenti di garanzia.

STRUMENTI
Nel dettaglio, sono stati individuati anche gli specifici strumenti nelle diverse aree di intervento. In primis sono previsti finanziamenti rivolti alle società di capitali che si impoegnano a ricapitalizzare, secondo due diverse tipologie d'intervento. Vediamole.
La prima ("Ricap Crescita Programmata"), consiste in un finanziamento erogato in anticipo rispetto al piano di rafforzamento patrimoniale dell'azienda, in misura da una a due volte l'entità del rafforzamento stesso per un importo massimo di 3 milioni di euro in relazione al rating, con una durata compresa tra i 3 e i 5 anni.
La seconda tipologia d'intervento, "Ricap Moltiplica". prevede un finanziamento fino a quattro volte l'aumento di capitale, in relazione al rating dell'azienda e per un importo massimo di 5 milioni di euro e con una durata tra i 5 e i 10 anni. Un ulteriore strumento finanziario messo in campo è il "Rinvio rata", con il quale la Banca si impegna a concedere il rinvio del pagamento delle quote capitale delle rate di mutui o leasing in essere, per un periodo massimo di 12 mesi dalla richiesta. La sospensione, è riservata alle piccole imprese che garantiscano la continuità aziendale e ha come oggetto rate in scadenza o già scadute da non più di 180 giorni dalla domanda.

LINEA?AGGIUNTIVA
A sostegno della liquidità la banca concede una specifica linea di credito aggiuntiva agli affidamenti già in essere, per favorire la gestione degli insoluti. L'importo massimo è in funzione delle linee di credito per smobilizzo commerciale già concesse. I Confidi interverranno con una garanzia pari ad almeno il 50 per cento della linea di fido. L'iniziativa è valida fino al 30 giugno 2010. Si allungano a 270 giorni i tempi sulle scadenze dei crediti a breve termine, con riferimento ad operazioni di anticipazioni su crediti certi ed esigibili.
"Non siamo qui a fare un annuncio ma a dimostrare che agiamo", sottolinea Passera, che punta anche sulla necessità, in questa fase, di un piano di sviluppo strutturale per tutto il Paese, e "in particolare per il Mezzogiorno, che ha bisogno di una vision per il futuro". Poi si sofferma sul momento "non facile anche per le banche", e della necessità nel meridione"di un contesto che randa più facile la vita di un imprenditore". Un concetto, questo ripreso anche da Cristiana Coppola, vicepresidente di Confindustria per il Mezzogiorno che punta il dito su "criminalità organizzata , giustizia civile troppo lenta, e costi eddessivi per il recupero crediti". Stessa linea di Vincenzo Boccia, neo eletto alla presidenza della piccola di Confindustria che si sofferma, in particolare sui problemi gravi per le imprese che arrivano dai ritardi nei pagamenti della Pubblica Amministrazione. Soddisfatto il presidente Giovanni Lettieri che rilancia sulla necessità "di una moratoria sull'addizionale Irap" nonché " di un fondo territoriale con i gruppi di private equity e capital venture". Un appello arriva da Bruno Scuotto, presidente regionale della Piccola Industria, che a fianco alla moratoria su Basilea 2 chide di "tener fuori dal rating i crediti verso la pubblica amministrazione".Il direttore del Banco di Napoli, Giuseppe Castagna sottolinea come "i Confidi debbano lavorare di più e meglio, invece sono troppi e non si aggregano". Presenti all'incontro anche i presidenti d'Intesa San Paolo, Enrico Salza e il presidente del Banco di Napoli Enzo Giustino.

Fonte:denaro.it
Ritorna all'inizio

Passività imprese: sul piatto 28 mln

La Giunta regionale della Campania, su proposta dell'assessore alle attività produttive Riccardo Marone, ha approvato due importanti provvedimenti a favore del sistema imprenditoriale campano. Con il primo, vengono stanziati 20 milioni per gli incentivi per il consolidamento delle passività a breve. La somma attuale si aggiunge agli 8 milioni già deliberati in precedenza, per un totale di 28 milioni di euro disponibili per questa misura di aiuto. La seconda delibera riguarda l'approvazione del disciplinare che definisce le modalità di controllo utili a consentire alla Regione di erogare i contributi a favore dei Confidi della Campania.
Ettore Mautone

"Lunedì – ricorda l'assessore alle Attività produttive Riccardo Marone - si riapre lo sportello del consolidamento. Le imprese hanno già utilizzato questo strumento, che fa parte del pacchetto anticrisi varato a suo tempo dalla Giunta. "Il provvedimento è uno strumento finanziario che consente alle imprese di fronteggiare i problemi creditizi che si stanno verificando a seguito della crisi che ha colpito la nostra economia. Si tratta di uno sforzo finanziario notevole che facciamo utilizzando fondi ordinari della Regione Campa
Il consolidamento delle passività a breve, uno dei più attesi incentivi su cui fonda la legge regionale di riforma del 2007.
Sul piatto ci sono ora 28 milioni di euro. La Regione aggiunge alla dotazione finanziaria iniziale di 8 milioni di euro, deliberata precedentemente, altri 20 milioni superando dunque la quota stanziata lo scorso anno. Si tratta di risosrse ordinarie interamente regionali. La misura, infatti, non consente l'impiego di risorse europee sebbene, secondo la norma varata nel 2007 dalla Regione che ha riformato e semplificato il sistema regionale degli incentivi, possa raggiungere un tetto massimo di 60 milioni di euro.
Per il consolidamento delle passività a breve la registrazione, on-line, sul sito dell'assessorato regionale alle Attività produttive www.economiacampania.it è partito il 30 ottobre.
Dal 16 novembre invece è iniziata la procedura per la compilazione on-line del modulo di domanda. Ora si attende il cick-day fissato per lunedì 30 novembre. Il consolidamento delle passività a breve, lo scorso anno, ha visto prosciugare, nell'arco di 48 ore, i 20 milioni di euro messi sul piatto dalla Regione. Date le richieste anche quest'anno la procedura dovrebbe prosciugare tutte le disponibilità in un arco di tempo molto breve.

STRUMENTO ANTICRISI
Lo strumento è particolarmente utile per le imprese in difficoltà.
Il contributo spettante a ciascuna impresa è calcolato sulla durata dell'operazione di finanziamento, con un massimo di 5 anni, di cui uno di preammortamento. Sul finanziamento è riconosciuto un contributo in conto interessi di importo pari al 100 per cento del tasso di riferimento vigente alla data di stipula del contratto di finanziamento.
Per le piccole e medie imprese il finanziamento può essere garantito attraverso il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese ovvero mediante il Fondo regionale di garanzia o ancora mediante il ricorso alla garanzia dei Confidi.
Tale garanzia deve rispettare le condizioni di cui all'articolo 9 comma 4 del disciplinare.
La concessione delle agevolazioni avviene in base alla regola "de minimis", così come definita nel regolamento de minimis, che prevede l'importo di 200mila euro – ridotto a 100mila nel caso di imprese operanti nel settore del trasporto su strada – quale ammontare massimo di aiuti di questo tipo ottenibili dall'impresa nell'arco di tre esercizi finanziari.

Fonte:denaro.it
Ritorna all'inizio

Lettieri promuove le aziende che installano il Fotovoltaico

"La Gemar Frigo è un'azienda da seguire come esempio". Ha esordito così il presidente dell'Unione Industriali di Napoli, Gianni Lettieri, nel suo intervento di ieri al convegno sul Fotovoltaico, proposto da Fabrizio Jemma, amministratore unico della Enerjem, azienda all'avanguardia nella progettazione e realizzazione di impianti fotovoltaici.
Dopo aver visionato il più grande impianto fotovoltaico istallato a Napoli dall'azienda napoletana che opera nel settore della conservazione e distribuzione dell'ittico, il presidente Lettieri ha proseguito: "A giugno abbiamo premiato i napoletani eccellenti nel mondo con il presidente Berlusconi, il prossimo anno vorremmo istituire un premio per le aziende che realizzano progetti innovativi, così come ha fatto la Gemar Frigo, un'azienda di prima generazione. Crediamo molto in questa tecnologia del fotovoltaico auspicando che molte altre aziende possano intraprendere questa scelta. Come Unione Industriali di Napoli già guardiamo avanti: quando i finanziamenti del Conto Energia termineranno e le aziende dovranno preoccuparsi di accumulare l'energia prodotta. "In provincia di Avellino stiamo sostenendo un progetto per riconvertire vecchie industrie che produrranno accumulatori al litio, di sicuro mercato per il futuro sia dei veicoli elettrici , ma anche indispensabile persfruttare l'energia degli impianti fotovoltaici in assenza di sole e durante la notte".
I vantaggi del fotovoltaico per alcune banche, che seguono con attenzione il settore, toccano anche l'aspetto della competitività aziendale sul mercato: "Il nostro Istituto già da anni crede nel progetto legato alle fonti rinnovabili – afferma Maurizio Passaro responsabile della sezione napoletana di Medio Credito Italiano del Gruppo Intesa San Paolo - ed in particolare al fotovoltaico, sia per una politica ambientale corretta, sia per l'ottimizzazione del costo energia per le aziende ed industrie. Infatti bisogna tener presente che spesso tale costo pesa sulle percentuali di competitività a livello internazionale. Finanziamo molte installazioni, ma i progetti devono essere completi e organici per poter accedere a finanziamenti".
La Enerjem, azienda che ha promosso il convegno, oltre alla progettazione e l'installazione si occupa anche di seguire l'iter per le autorizzazioni delle pratiche e il supporto per il finanziamento delle installazioni tra banche e GSE (Gestore dei Sevizi Elettrici) del Ministero dell'Ambiente.
"L'offerta per l'istallazione del fotovoltaico è attualmente estremamente vantaggiosa per le aziende – afferma Fabrizio Jemma, titolare Enerjem – basti pensare che su un impianto approvato dal GSE si può prevedere un risparmio garantito del consumo e addirittura margini di guadagno pari ad una percentuale tra il 7 ed il 12% annuo, per venti anni, al netto dei costi finanziari, di gestione, di manutenzione e delle imposte".
Gli Ordini Professionali che hanno partecipato al convegno, non hanno dubbi, il fotovoltaico è un'opportunità che può risolvere più questioni, dall'inquinamento ambientale alla riqualificazione delle stesse strutture che spesso accusano mancanza di ristrutturazione e di messa a norma (presenti ancora un 25% di tetti in Eternit).
"L'Ordine degli Ingegneri spinge per l'utilizzo del fotovoltaico, sia industriale che residenziale. – ha dichiarato l'ingegnere Giovanni Esposito, coordinatore della commissione ingegneria gestionale – Il nostro territorio ha un parametro di progettazione molto favorevole, 1600 ore annue di irradiazione contro le circa 1200 ore del nord Europa dove il fotovoltaico è molto più diffuso. Molte aziende possono sfruttare l'occasione della riqualificazione e messa a norma dei capannoni per installare, sul proprio tetto, impianti fotovoltaici ".
La dottoressa Clementina Chieffo, che presiede la commissione ambiente dell'Ordine dei Commercialisti, sottolinea: "Sono oltre 13 anni che il nostro Ordine strizza l'occhio alle fonti rinnovabili e alle opportunità offerte dal Conto Energia. Spesso siamo proprio noi a consigliare questi progetti: siamo convinti che sia un'opportunità valida per gli imprenditori e per i privati cittadini "

Fonte:casertanews.it
Ritorna all'inizio

Incentivi regionali alle piccole e medie imprese: incontro alla Confartigianato

Presso la sede provinciale della Confartiginato di Benevento, si è svolto un incontro dedicato agli incentivi regionali a supporto delle piccole e medie imprese sannite. I lavori sono stati aperti dal presidente campano Antonio Campese: “Abbiamo chiamato la Regione Campania a un incontro diretto con le imprese, in quanto gli imprenditori sono preoccupati che gli incentivi siano sono dichiarati, annunciati ma mai praticati”.

Il dirigente dell’Assessorato alle Attività produttive della Regione Campania, Filippo Diasco, ha relazionato sulle ultime novità: “Abbiamo prodotto un’intensa attività nella direzione della ‘semplificazione’ normativa e amministrativa, passando da oltre 40 incentivi a soli 5 specifici incentivi regionali: due crediti d’imposta, il contratto di programma regionale, innovazione sviluppo e consolidamento passività a breve”.

Presente all’incontro il consigliere regionale Mario Ascierto Della Ratta: “La nostra attenzione è rivolta soprattutto alle piccole e medie imprese che rappresentano l’85% del Pil della regione Campania. A differenza dei bandi fatti in passato, dove vi era una grandissima difficoltà ad accedere da parte delle piccole e micro imprese, questi bandi di fine consiliatura, sono stati modificati anche in funzione dell’aggiornamento del PASER: uno strumento che vede la sua seconda fase di attuazione”.

Durante l’incontro è stato inoltre presentato lo sportello “Essere Impresa” che informerà e assisterà tutte le aziende interessate a usufruire di agevolazioni e incentivi pubblici: “Lo sportello – ha detto il responsabile Giovanni Barretta - sarà attivo a partire già dalla prossima settimana, presso la sede della Confartigianato, in tre pomeriggi.

Tutti gli imprenditori associati potranno utilizzarlo per essere accompagnati non solo nello sperimentare e utilizzare concretamente questi strumenti di incentivo, ma anche per dare risposte su come essere imprenditore oggi: una missione sempre più impegnativa, dove oltre alla volontà e alla passione, ingredienti sempre importanti, è necessario attrezzarsi bene per vincere le sfide della competitività”.

Fonte:ilquaderno.it
Ritorna all'inizio

Credito d'imposta: 60 mln per Pmi

Come annunciato una settimana fa dal Denaro, giunge il disco verde di palazzo Santa Lucia al credito d'imposta per gli investimenti delle imprese campane. In arrivo per le imprese campane una nuova forma contributiva per incrementare gli investimenti sul territorio regionale. La giunta della Campania ha stanziato oggi 60 milioni (50 milioni di fondi comunitari, 10 milioni di fondi regionali del Paser) destinati al credito d'imposta per gli investimenti che potranno essere strutturali - destinati cioè a macchinari e attrezzature - e immateriali - i trasferimenti tecnologici, destinate alle piccole e medie imprese.

Entro la fine di novembre, la giunta approverà poi un secondo stanziamentio di fondi pari a 20 milioni di euro, che serviranno, sempre come credito d'imposta, per creare nuove opportunità lavorative. "La Campania è la prima regione a dotarsi di questo strumento - ha precisato il governatore Antonio Bassolino - speriamo che si sblocchino in fretta i fondi Fas perché c'é la necessità di utilizzarle per le funzioni produttive e non per coprire la spesa pubblica ordinaria, cosa da fare con fondi ordinari dello Stato''.
Per accedere al credito d'imposta, le imprese dovranno inviare telematicamente una domanda di ammissione alle agevolazioni, utilizzando la procedura attraverso il sito dell'assessorato regionale alle attività produttive (www.economiacampania.it). Le imprese potranno potranno detrarre dalle tasse il 50 per cento degli investimenti fatti, di cui un 60 per cento già nella prima fase e il restante 40 per cento successivamente. Questo strumento è attuato sulla base di una convenzione con l'Agenzia delle Entrate e con il Ministero dell'Economia e delle Finanze. La Regione Campania e l'Agenzia delle Entrate effettueranno controlli a campione, ciascuna per le proprie competenze. Periodicamente, inoltre, la stessa Agenzia delle entrate invia alla Regione i flussi informativi relativi alle compensazioni effettuate dalle imprese che beneficeranno del credito d'imposta. Nelle prossime settimane, la giunta delibererà anche sul credito di imposta relativo all'occpuazione, strumento al quale potranno accedre anche le grandi imprese. Le aziende potranno detrarre dalle tasse fino al 50 per cento del salario.

Fonte:denaro.it (Etttore Mautone)
Ritorna all'inizio

S.Nicola La Strada; Pubblicato bando concorso concessione contributi integrativi canoni locazione

Il sindaco Angelo Pascariello comunica che è stato pubblicato il bando di concorso per la concessione dei contributi integrativi ai canoni di locazione di cui all'art.11 Legge 431/98.
La Giunta Regionale della Campania, infatti, ai sensi della legge 431/98 – Fondo Nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione, con delibera con n. 231 del 6.2.2008 ha approvato le "linee guida per l'utilizzo delle risorse del fondo per l'integrazione ai canoni di locazione".
Con tale provvedimento l'Amministrazione Regionale ha inteso definire principi e criteri che dovranno favorire l'introduzione dei parametri di valutazione del sistema di apprezzamento del reddito previsto per gli interventi di welfare (ISE, ISEE).
Con nota dello scorso 30 luglio, la Regione Campania ha assegnato al Comune di San Nicola la Strada, la somma di € 89.840,03 per la per l'annualità 2009.
A tal proposito, il sindaco Angelo Pascariello informa che la giunta comunale nel prendere atto del finanziamento regionale ha stabilito di integrare lo stesso con € 1159,97, da prelevare dai fondi comunali.
Gli interessati potranno consultare il bando completo, collegandosi al sito del Comune, www.comune.sannicolalastrada.ce.it, oppure presso l'albo comunale.
La domanda di partecipazione, unitamente al modulo di dichiarazione sostitutiva unica ed alla documentazione richiesta dal bando di concorso, dovrà essere inviata entro e non oltre il 4 dicembre 2009, esclusivamente a mezzo di raccomandata A.R., pena esclusione.

Fonte:casertanews.it
Ritorna all'inizio

Dalla Fondazione per il Sud bando di 7 mln

Secondigliano a Napoli e Guardia Sanframondi, San Lorenzo Maggiore e San Lupo in provincia di Benevento. Sono le aree in Campania individuate dal bando della Fondazione per il Sud per lo sviluppo del territorio. L'ente morale presieduto da Carlo Borgomeo mette a disposizione delle organizzazioni del volontariato e del terzo settore fino a 7 milioni di euro per idee e proposte di intervento in dieci aree del Mezzogiorno, individuate tra quelle caratterizzate da situazioni di particolare disagio economico e sociale. La fondazione interverrà in particolare sui temi dell’educazione e dell’integrazione. L’invito scade il prossimo 19 febbraio.

Fonte:denaro.it
Ritorna all'inizio

Contributi fitti: al via il bando a Santa Maria la Carità

E' partito il bando di concorso per la concessione dei contributi integrativi di locazione per l’anno 2009. L’assessorato alle Politiche Sociali del comune di Santa Maria la Carità ha disposto anche per quest’anno i fondi integrativi per le agevolazioni dei cittadini che hanno un regolare contratto di locazione registrato situato sul territorio comunale. Il bando di concorso pubblicato in questi giorni, scadrà alle ore 12 del giorno 20/11/2009 e permetterà di reperire dalle risorse concesse dalla Regione Campania al comune sammaritano. I cittadini intenzionati a richiedere domanda per accedere al bando di concorso e ottenere i benefici contributivi devono essere residenti a Santa Maria la Carità, avere un contratto di locazione regolarmente registrato e avere un attestazione ISEE con dei valori abrientranti nelle fasce indicate dal bando di concorso. Per la prima fascia denominata A1, c’è un limite di € 5.317,00, per la fasciaA2un limite di € 10.634,00 e per l’ultima fascia, denominata B, un limite di €18.000,00. L’intera somma prevista dall’erogazione della Regione Campania, prevederà una destinazione della percentuale del 80% delle risorse a disposizione delle fasce A1 e A2, ed il restante per la fascia B. L’erogazione dei contributi avverrà attraverso la formulazione di una graduatoria dove ci saranno delle priorità e delle riserve da tenere conto. In particolare, in caso di parità di condizioni, si darà priorità ai nuclei familiari che non hanno un reddito, agli ultrasessantacinquenni, alle famiglie monoparentali, alle famiglie con la presenza di uno o più componenti disabili ed infine, al numero dei componenti del nucleo familiare. La domanda va consegnata con allegati tutti i documenti richiesti all’ufficio protocollo comunale o inviata attraverso il servizio postale conA/R e tutte le informazioni riferite al bando sono presenti sul sito ufficiale del comune di Santa Maria la Carità. Molto soddisfatto l’assessore comunale alle Politiche SocialiAgostino Elefante: “Anche quest’anno siamo riusciti a concedere i contributi integrativi per le locazioni, andando ad alleggerire le spese mensili che sostengono i nostri cittadini. Abbiamo integrato i fondi regionali con una concessione comunale di 1000 euro, per permettere di aumentare il budget a disposizione. Inoltre siamo intervenuti sulla composizione delle fasce economiche di attribuzione dove abbiamo abbassato la somma del contributo per avere più disponibilità economica e agevolare più persone. L’amministrazione comunale sta dando molta attenzione alle fasce deboli e dei cittadini in difficoltà, soprattutto per quanto concerne le fasce degli anziani, dei diversabili e delle persone disagiate economicamente. Nei prossimi mesi continueremo a lavorare in questa direzione per poter assistere in qualunque modo possibile, i cittadini che più necessitano, attraverso dei servizi assistenziali e solidali. È un’iniziativa a cui teniamo molto, perché così cerchiamo di sostenere i cittadini in difficoltà ed i più bisognosi, soprattutto in questo periodo di crisi economica”.

Fonte:blog.libero.it (Vincenzo Vertolomo)
Ritorna all'inizio

Consorzio A6, c'è il bando per le famiglie numerose

Nel corso della II Conferenza sull’Infanzia e la Famiglia di Montoro Inferiore erano state annunciate una serie di iniziative che il Consorzio dei Servizi Sociali A6 avrebbe subito assunto a favore delle famiglie. Infatti già il giorno successivo alla chiusura della Conferenza il Consorzio A6 ha pubblicato il bando per l’assegnazione di contributi alle famiglie numerose in esecuzione a quanto stabilito dalla Regione Campania.

Dunque dal 30 ottobre le famiglie interessate hanno trenta giorni di tempo per presentare la domanda per accedere al contributo economico. Il sostegno economico per ciascun nucleo familiare beneficiario è pari a 400 € da erogare quale contributo integrativo delle spese sostenute e documentate nell’anno 2009 per una o più attività. Dal trasporto scolastico ad altri trasporti pubblici, asili nido,prestazioni scolastiche come l’acquisto di libri scolastici, e mensa. Ancora sono ammesse, se documentate, attività formative extrascolastiche, campi scuola, vacanze studio, accesso a musei , teatri e altre attività culturali che si sviluppano nel territorio. Inoltre iscrizione ad associazioni educativo - culturali e/o sportive ( scout, società sportive). Infine sono altresì valutate, quali spese specificamente indicate dal Centro per la Famiglia del Consorzio A6 quelle relative a visite specialistiche nel limite dell’80% dell’importo fatturato e spese per medicinali nel limite dell’80% dell’importo della spesa documentata; L’obiettivo di questo nuovo intervento è sostenere i nuclei familiari con almeno 4 figli, di età inferiore ai 25 anni, con priorità ai nuclei in cui sono presenti figli minorenni. Del contributo potranno beneficiare i nuclei familiari che alla data di pubblicazione del presente bando risultino residenti in uno dei Comuni del Distretto Sociale A6. Ulteriore requisito per l’ammissione al beneficio è il possesso di ISEE – relativo all’ultima dichiarazione dei redditi (anno 2008)– non superiore ad a € 29.000,00. Le domande possono essere presentate al Comune di residenza o direttamente al Consorzio presso la sede di Atripalda – Via Belli 4, nell’orario di apertura al pubblico dal lunedì al venerdì dalle ore 9,30 alle ore 12,30. Si raccomanda di leggere attentamente il bando che è consultabile presso il proprio comune di residenza o dal sito : www.servizisocialia6.it. Abbiamo voluto far coincidere – specifica, Salvatore Carratù, presidente C.d.A. del Consorzio – la pubblicazione del bando che prevede contributi per le famiglie numerose con le conclusioni della II Conferenza sulla Famiglia. Ci sembrava pertinente con le cose dette e soprattutto con le proposte avanzate. L’occasione offerta dalla Regione Campania ci auspichiamo possa rappresentare un segno in più per le famiglie che affrontano quotidianamente difficoltà e problemi. Al bando per le famiglie numerose – aggiunge Carmine De Blasio, direttore del Consorzio A6 – faranno presto seguito altre iniziative che sono già state illustrate nel corso della Conferenza sull’Infanzia e la Famiglia. In questo momento di grave disagio economico per tante famiglie il Consorzio A6 si impegnerà ad usufruire ed utilizzare tutti gli strumenti e le opportunità che vengono offerte per tradurli in servizi e sostegni per le famiglie.

Fonte:lunaset.it
Ritorna all'inizio

Solofra; Commercio, fondi regionali per le Pmi che fanno rete

Il comune di Solofra figura fra gli enti locali destinatari, da parte della Regione Campania, di contributi per favorire la razionalizzazione del settore distributivo e lo sviluppo dell’Associazionismo economico tra medi e piccoli operatori commerciali. Nello specifico l’ente di piazza san Michele si è visto attribuire risorse per oltre ventimila euro. Da venticinque anni palazzo Santa Lucia pone a disposizione di tutte le aziende commerciali di vendita al dettaglio (regolarmente iscritte presso la Camera di Commercio della Provincia di appartenenza), dei contributi a fondo perduto in misura massima del 40 per cento dell'investimento da realizzare. Il resto dell’importo è a carico dell’impresa richiedente. I lavori finanziabili sono quelli di ristrutturazione ordinaria.

Fonte:denaro.it
Ritorna all'inizio

Santa Maria la Carità - Parte il bando comunale per le agevolazioni sulle locazioni

E' partito il bando di concorso per la concessione dei contributi integrativi di locazione per l'anno 2009. L'assessorato alle Politiche Sociali del comune di S. Maria la Carità, ha disposto anche per quest'anno i fondi integrativi per le agevolazioni dei cittadini che hanno un regolare contratto di locazione registrato situato sul territorio comunale. Il bando di concorso pubblicato in questi giorni, scadrà alle ore 12 del giorno 20/11/2009 e permetterà di reperire dalle risorse concesse dalla Regione Campania al comune di S. Maria la Carità con D. D. n. 301 del 27/07/2009, che ammontano ad € 39.581,39, integrate dalla G.C. con Delibera n. 98 del 30/09/2009 per un importo di € 1.000,00. I cittadini sammaritani intenzionati a richiedere domanda per accedere al bando di concorso e ottenere i benefici contributivi, devono possedere dei requisiti ben precisi. In particolare devono essere residenti nel comune di S. Maria la Carità, avere un contratto di locazione regolarmente registrato e avere un attestazione ISEE con dei valori rientranti nelle fasce indicate dal bando di concorso. Per la prima fascia denominata A1, c'è un limite di € 5.317,00, per la fascia A2 un limite di € 10.634,00 e per l'ultima fascia, denominata B, un limite di €18.000,00. L'intera somma prevista dall'erogazione della Regione Campania, prevederà una destinazione della percentuale del 80% delle risorse a disposizione delle fasce A1 e A2, ed il restante per la fascia B. L'erogazione dei contributi da parte dell'assessorato alle Politiche Sociali del comune di S. Maria la Carità, avverrà attraverso la formulazione di una graduatoria dove ci saranno delle priorità e delle riserve da tenere conto. In particolare, in caso di parità di condizioni, si darà priorità ai nuclei familiari che non hanno un reddito, agli ultrasessantacinquenni, alle famiglie monoparentali, alle famiglie con la presenza di uno o più componenti disabili ed in fine, al numero dei componenti del nucleo familiare. La domanda va consegnata con allegati tutti i documenti richiesti all'ufficio protocollo comunale o inviata attraverso il servizio postale con A/R e tutte le informazioni riferite al bando sono presenti sul sito ufficiale del comune di S. Maria la Carità. Molto soddisfatto l'assessore comunale alle Politiche Sociali, al Turismo e all'Associazionismo, Agostino Elefante: "Anche quest'anno siamo riusciti a concedere i contributi integrativi per le locazioni, andando ad alleggerire le spese mensili che sostengono i nostri cittadini. Abbiamo integrato i fondi regionali con una concessione comunale di mille euro, per permettere di aumentare il budget a disposizione. Inoltre siamo intervenuti sulla composizione delle fasce economiche di attribuzione dove abbiamo abbassato la somma del contributo per avere più disponibilità economica e agevolare più persone. L'amministrazione comunale sta dando molta attenzione alle fasce deboli e dei cittadini in difficoltà, soprattutto per quanto concerne le fasce degli anziani, dei diversabili e delle persone disagiate economicamente. Nei prossimi mesi continueremo a lavorare in questa direzione per poter assistere in qualunque modo possibile, i cittadini che più necessitano, attraverso dei servizi assistenziali e solidali. E' un'iniziativa a cui teniamo molto, perché così cerchiamo di sostenere i cittadini in difficoltà ed i più bisognosi, soprattutto in questo periodo di crisi economica".

Fonte:stabiachannel.it (Vincenzo Vertolomo)
Ritorna all'inizio

Pmi femminili: aiuti per 40 mln

In Campania aumentano gli aiuti e anche l'occupazione femminile
Bilancio positivo per la legge 215/92 in Campania. La norma a supporto dell'imprenditoria femminile, attuata in Italia mediante l'emanazione di 6 bandi di incentivazione per il sostegno agli investimenti e 3 edizioni di programmi regionali dedicati all'informazione, alla formazione, all'orientamento e alla consulenza in favore delle donne imprenditrici o aspiranti tali, ha concesso agevolazioni alle Pmi domestiche pari a 35 milioni di euro, mettendo in moto un volume di investimenti che ammonta a circa 49 milioni di euro. I dati emergono dal rapporto di settore curato dall'Ipi (Istituto Politiche Industriali) ed elaborato con il coinvolgimento di tutte le Amministrazione regionali d'Italia. In ambito campano rilevante anche il risultato sul fronte dell'occupazione rosa il cui trend è cresciuto di ben 456 unità lavorative annue.

Il rapporto fa un approfondimento quali-quantitativo sulla Campania in merito ai risultati conseguiti dal quarto bando di attuazione della legge 215/92: intervento gestito dall'Amministrazione regionale con risorse statali e regionali.

AGEVOLAZIONI
In Campania delle 1.165 domande originariamente agevolate dal quarto bando della legge 215/92 soltanto 482 hanno mantenuto le agevolazioni concesse, mentre le restanti sono state revocate. Il tasso di realizzazione delle iniziative agevolate è stato, pertanto, pari al 41 per cento: un risultato che si discosta in misura inferiore di circa 16 punti rispetto alla media nazionale.
L'analisi dei dati per macrosettore di attività conferma che la Campania, al pari delle altre regioni italiane, ha premiato maggiormente il settore dei servizi (237 iniziative su 482), seguito dal manifatturiero (175), dal commercio (56) e dal turismo (con 14 iniziative definitivamente agevolate). Nessuna delle 39 iniziative inizialmente agevolate in agricoltura ha mantenuto i contributi.
In totale, le agevolazioni concesse in via definitiva alle imprese sono state pari a circa 35 milioni di euro, contribuendo alla realizzazione di un volume complessivo di investimenti pari a circa 49 milioni di euro.

OCCUPAZIONE
Rilevante è risultato l'impatto generato da questi investimenti sull'occupazione femminile, la cui crescita (456 unità lavorative annue) ha rappresentato il 93 per cento dell'incremento occupazionale complessivo (488 unità lavorative annue), con una incidenza di circa 76.000 euro sul totale delle agevolazioni concesse per ogni nuovo occupato. Gran parte della nuova occupazione ha trovato, mettono in evidenza i ricercatori Ipi, collocazione nei servizi (200 donne a fronte di complessivi 214 nuovi occupati del settore), seguiti dai comparti manifatturiero, commercio e turismo.

FORZA LAVORO
In merito alla composizione della forza lavoro delle imprese agevolate, l'indagine ha inteso verificare l'incidenza del lavoro femminile su quello complessivo, a prescindere dalle forme contrattuali utilizzate e dal calcolo delle unità lavorative annue.
L'obiettivo dei ricercatori è stato quello di non limitarsi al dato dell'incremento occupazionale previsto dalla legge 215/92 ma di fotografare anche la situazione complessiva ad una data specifica (31/12/2006), includendo anche le forme di lavoro atipiche e quelle occasionali che non rientrano nelle casistiche previste dalla norma agevolativa ai fini dell'attribuzione del punteggio.
Il risultato finale produce una perfomance dove la forza lavoro delle imprese agevolate, nel contesto campano, rimane comunque a maggioranza femminile e che la stessa incide per l'84 per cento sulla forza lavoro complessiva.

TERRITORIO
Scendendo nella microanalisi territoriale lo studio sottolinea come le province di Avellino e Caserta hanno visto prevalere il settore manifatturiero mentre quelle di Benevento, Napoli e Salerno confermano una prevalenza di iniziative realizzate nel settore dei servizi. Sul fronte invece dell'incremento occupazionale, in tutte le province si è conseguita un'elevata percentuale di assunzioni femminili, a conferma del buon contributo che lo strumento normativo ha comunque assicurato sul piano del riequilibrio delle forze lavoro tra uomini e donne.

IMPRESE
Il report prende anche in considerazione i dati riferiti alla natura giuridica delle imprese agevolate messi in relazione con le tipologie di investimento relativi alle iniziative realizzate e con i settori di appartenenza.
L'analisi effettuata evidenzia che tra le tipologie di iniziativa, "l'avvio di nuove iniziative" risulta pari in Campania all'83 per cento dei progetti agevolati (400 su 482). Mentre nessuna domanda è stata presentata con riferimento all'acquisizione di soli "servizi reali". Riguardo alla forma giuridica, la ditta individuale è risultata quella preferita (318 su 482), anche in relazione a ciascuna tipologia di investimento e a ciascun settore di attività. Le forme societarie, considerate nel loro complesso, sono risultate tuttavia ugualmente significative (16 per cento le società di persone, 14 per cento le società di capitali e circa il 4 per cento le cooperative). In proposito, si rileva un particolare contributo che la legge 215/92 ha dato alla costituzione, nella nostra regione, di nuove imprese cooperative al femminile, nessuna delle quali, tra l'altro, è stata realizzata attraverso l'acquisizione di attività preesistenti, con una prevalente attivazione nel settore dei servizi e in quello manifatturiero. Della produttività degli incentivi per l'imprenditoria femminile in Campania si discute da tempo anche se se c'è chi pensa ad un'evoluzione dei meccanismi di sostegno e pensa alla riproposizione del credito d'imposta per chi assume ed investe.

Fonte:denaro.it (Stefano Belfiore)
Ritorna all'inizio

Avellino; Bando per le certificazioni ambientali

La Camera di commercio di Avellino ha prorogato il bando destinato a sostenere le imprese che operano nel distretto di Solofra che intendono ottenere le seguenti certificazioni: UNI EN ISO 14001:2004 (certificazione del sistema di gestione ambientale); Registrazione EMAS II (adesione volontaria delle organizzazioni a un sistema comunitario di ecogestione e audit EMAS).

Sono ritenuti ammissibili le spese le cui fatture siano emesse e quietanzate successivamente alla data di presentazione della richiesta di contributo ed entro il termine massimo di dodici mesi dalla data di comunicazione di ammissibilità al contributo da parte della Camera di Commercio di Avellino.

Le tipologie di spese agevolabili riguardano:

1. la progettazione e l’implementazione dei sistemi relativi ad una delle Certificazioni su citate;
2. il rilascio della Certificazione da parte di un Organismo di Certificazione accreditato dal SINCERT o da un Organismo riconosciuto in sede EA (European Cooperation for Accreditation) o in sede IAF (International Accreditation Forum).

Il contributo è pari al 50% delle spese sostenute e documentate:

1. fino ad un massimo di 3mila euro per la ISO 14001:2004;
2. fino ad un massimo di 5mila euro per la Registrazione EMAS II.

La richiesta deve essere inviata entro il 30 novembre 2009.

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
Ritorna all'inizio

Pontecagnano. Bando per contributi alloggiativi

Il Sindaco Ernesto Sica e l’Assessore ai Servizi sociali Alfonso Sparano rendono noto che è stato indetto un bando di concorso per la concessione dei contributi integrativi ai canoni di locazione per l’anno 2009 in favore dei cittadini residenti titolari di contratti ad uso abitativo, regolarmente registrati, di immobili ubicati sul territorio comunale che non siano di edilizia residenziale pubblica (Legge 431/1998 – Fondo Nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione). Per beneficiare del contributo bisogna possedere, unitamente al proprio nucleo familiare, i requisiti previsti dalla legge regionale per l’accesso all’edilizia residenziale pubblica; essere titolare per l’anno 2009, di un contratto di locazione per uso abitativo, regolarmente registrato relativo ad un immobile non di edilizia residenziale pubblica; presentare certificazione dalla quale risultino valore ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente), valore ISE (Indicatore della Situazione Economica) e incidenza del canone annuo, al netto degli oneri accessori, sul valore ISE rientranti entro i seguenti valori: per la fascia A valore ISE, attestazione 2009 (reddito 2008) non superiore ad euro 11.521,12, rispetto al quale l’incidenza del canone di locazione, al netto degli oneri accessori, sul valore ISE risulti non inferiore al 14% per un contributo massimo di 1500 euro; per la fascia B valore ISE, attestazione 2009 (reddito 2008) non superiore all’importo di euro 18.000,00 rispetto al quale l’incidenza del canone di locazione, al netto degli oneri accessori, sul valore ISE risulti non inferiore al 24% con un contributo massimo di euro 1.300,00. Il comune di Pontecagnano Faiano, anche al fine di ammettere più nuclei familiari al beneficio economico, ha messo nuovamente a disposizione propri fondi (quest’anno pari a euro 12.500,00) ottenendo una premialità dalla Regione Campania. Le risorse per la concessione dei contributi relativi all’annualità 2009 ammontano a euro 99.738,63. Le domande di partecipazione devono esser presentate utilizzando l’apposito modulo predisposto dal Comune (che si può ritirare presso lo sportello Ufficio Politiche sociali sito in via Europa a Villa Crudele o scaricare sul sito web dell’Ente www.comune.pontecagnanofaiano.sa.it) e debitamente compilate, sottoscritte, corredate da fotocopia del documento di riconoscimento, e spedite al comune di Pontecagnano Faiano a mezzo raccomandata A/R, entro trenta giorni dalla data di pubblicazione del bando, ovvero entro il 30 ottobre p. v.

Fonte:ecodisalerno.com
Ritorna all'inizio

Valle Caudina: Contributi per i canoni di locazione, indetto il bando per il 2009

E’ stato indetto il bando di concorso per la concessione dei contributi integrativi ai canoni di locazione per l’anno 2009 in favore dei cittadini residenti che siano titolari di contratti ad uso abitativo, regolarmente registrati, di immobili ubicati sul territorio comunale e che non siano di edilizia residenziale pubblica.
Le risorse finanziarie messe a disposizione dalla regione Campania per la concessione dei contributi per l’anno 2009 ammontano a € 73.212,63 . L’amministrazione comunale ha formulato dei criteri al fine di soddisfare con tali risorse un’ampia platea di beneficiari, stabilendo - ai sensi dell’allegato “B” delle linee guida per l’utilizzo delle risorse del fondo per l’integrazione ai canoni di locazione ex art. 11 L. 431/’98 - punto 3 lettera d) che il Comune si riserva la facoltà di procedere all’erogazione ai soggetti utilmente collocati in graduatoria del contributo spettante in percentuale diversa dal 100 %, da quantificare sulla base dei fondi disponibili e del numero dei beneficiari. In ogni caso, l’importo del contributo erogato non potrà mai essere inferiore al 50 % di quello massimo spettante, e sempre ai sensi del suddetto allegato B, ha anche stabilito che vengono destinate l’80 % delle risorse a disposizione per la fascia “A” e la restante quota per la fascia “B”. E’stata anche nominata la commissione che esaminerà le istanze, che è composta dal dott. Riccardo Limongi in qualità di presidente, dalla signora Lucia Tanucci, responsabile dell’ufficio politiche sociali e dal dott. Silvio Adamo responsabile del settore economico finanziario.
Per beneficiare del contributo devono ricorrere una serie di requisiti previsti dalla legge regionale relativi all’accesso all’edilizia residenziale pubblica (in caso di trasferimento in altro Comune, il requisito della residenza va posseduto con riferimento al periodo coperto dal contributo), si deve essere titolare, per l’anno 2009, di un contratto di locazione per uso abitativo, regolarmente registrato, relativo ad un immobile non di edilizia residenziale pubblica. Inoltre deve essere presentata la certificazione dalla quale risultino valore ISEE incidenza del canone annuo, al netto degli oneri accessori, sul valore ISE, calcolati ai sensi del D. Lgs. n. 109/98 e successive modificazioni ed integrazioni, rientranti entro i
valori pera la Fascia «A», il valore ISE, per l’anno precedente a quello di riferimento, in questo caso 2008- non superiore all’importo corrispondente a due pensioni minime I.N.P.S. rispetto al quale l’incidenza del canone, al netto degli oneri accessori, sul valore ISE risulta non inferiore al 14%. Per la fascia «B», il valore ISE non superiore all’importo di € 18.000,00 per l’anno precedente a quello di riferimento, rispetto al quale l’incidenza del canone, al netto degli oneri accessori, sul valore ISE risulta non inferiore al 24%.
E’ previsto inoltre, che sono ammissibili a contributo gli stranieri che siano titolari della carta di soggiorno o di permesso di soggiorno almeno biennale ed esercitanti una regolare attività di lavoro subordinato o di lavoro autonomo residenti da
almeno dieci anni nel territorio nazionale ovvero da almeno cinque anni nella Regione. Le domande dovranno essere presentate estro trenta giorni dalla data di pubblicazione del bando e la selezione dei beneficiari avverrà mediante la formulazione di una graduatoria (distinta per eventuali riserve o unica comprendente le stesse) in funzione di un coefficiente derivante dal rapporto tra canone, al netto degli oneri accessori, e valore ISEE dell’anno precedente a quello di riferimento. A parità di punteggio, sarà data priorità ai concorrenti tenendo conto di una serie di caratteristiche, ossia se sono soggetti nei confronti dei quali risulti emesso provvedimento di rilascio dell’abitazione e che abbiano proceduto a stipulare un nuovo contratto di locazione ad uso abitativo con le modalità previste dalla legge 9 dicembre 1998, n.431, o se nuclei familiari senza fonte di reddito - (intendendo coloro che non hanno alcuna
fonte reddituale , indipendentemente dalla imponibilità fiscale o meno della stessa), se sono ultrasessantacinquenni, famiglie monoparentali, se nel nucleo sono presenti uno o più componenti disabili, ed in base al numero dei componenti il nucleo familiare. Permanendo la parità, si procederà a sorteggio.

Fonte:ilsannioquotidiano.it
Ritorna all'inizio

S. Angelo a Cupolo: pubblicato il bando per la concessione di contributi all’affitto

Il Comune di Sant'Angelo a Cupolo ha pubblicato ieri il bando di concorso per il contributo all'affitto per l'annualità 2009 ai sensi della Legge 431/98. Il bando prevede che i cittadini, per partecipare al concorso, devono essere titolari di un contratto di locazione per uso abitativo regolarmente registrato e un determinato reddito valore ISEE.

Al contributo sono ammessi anche gli stranieri titolari della carta o permesso di soggiorno. All'esame delle istanze e alla conseguente predisposizione della graduatoria comunale, vi provvederà un’apposita Commissione tecnica costituita con provvedimento della Giunta comunale.

Le istanze di partecipazione degli aspiranti beneficiari, compilate sugli appositi modelli in distribuzione presso il Comune, dovranno essere spedite, a mezzo raccomandata AR, entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del bando, pena l'esclusione. Il bando è stato pubblicato anche sul sito internet del Comune www.comunesantangelo.it dove è possibile scaricare anche i relativi modelli delle istanze di partecipazione.

Fonte:ilquaderno.it
Ritorna all'inizio

Cesa. Un aiuto economico per tutti i cittadini che vivono in abitazioni prese in affitto

E’ stato pubblicato, infatti, il bando per la concessione del contributo integrativo ai canoni di locazione relativi per l’anno 2009.
A decorrere dal 18 settembre, per i trenta giorni successivi, tutti gli interessati potranno presentare la domanda di partecipazione, correlata con la documentazione richiesta, a mano o spedite a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, al seguente indirizzo: Comune di Cesa – Ufficio Protocollo – Piazza de Gasperi– 81030 Cesa (Ce). Sulla busta dovrà essere indicato, pena esclusione dal bando, “istanza di partecipazione al bando fitti 2009”.
La modulistica per partecipare può essere scaricata dal sito ufficiale del comune di Cesa www.comunecesa.it. Le risorse concesse dalla regione Campania al Comune di Cesa, nell’ambito dell’assessorato alle Politiche Sociali retto dal vicesindaco Francesco Marino, ammontano quasi a 58mila euro che saranno ripartiti in due fasce.
Il 70% dell’importo sarà destinato ai beneficiari della fascia “A” che riceveranno un contributo tale da ridurre l’incidenza del fitto del 14% per un importo massimo di 2mila euro. Il restante 30% sarà destinato alla fascia “B” i cui destinatari riceveranno un contributo che ridurrà del 24% l’incidenza per un massimo di 1.800 euro.

Fonte:pupia.tv
Ritorna all'inizio

Turismo: Scajola: 63 mln di investimenti in Campania

Via libera a nuove risorse per rilanciare la produttività e creare nuova occupazione nel settore turistico della Campania con un investimento di oltre 63 milioni di euro, per realizzare due alberghi nella città di Napoli e altrettanti alberghi e stabilimenti termali e balneari a Pozzuoli.
E' quanto è previsto dal Contratto di Programma tra il Ministero dello Sviluppo Economico e il Consorzio per lo Sviluppo del Sistema Turistico Culturale del Golfo di Napoli (Scarl). Il contratto è stato siglato questa mattina nella sede del Ministero stesso, alla presenza del ministro Claudio Scajola (nella foto), da Gianluca Esposito, direttore generale della Direzione incentivazione attività imprenditoriali del dicastero, da Gianluca Battaglia, presidente del Consorzio e dai rappresentanti delle società coinvolte, Costanzo Jannotti Pecci Presidente di Palazzo Caracciolo S.p.A, Alessandro Abbatiello, Amm.Unico Lido, Nicola Cardano, Procuratore Speciale Stam S.r.l
“Il contratto di programma si inserisce nel quadro di una strategia mirata del Governo Berlusconi a favore dell’economia campana e a sostegno di un settore, quello turistico-culturale, strategico per questo territorio e per l’intero Paese - ha precisato il ministro Scajola - La firma di oggi si aggiunge ad altri due contratti stipulati nell’arco di un anno in questa regione per un totale di oltre 45 milioni di contributi concessi dal Ministero da me guidato, 140 milioni di investimenti attivati e un incremento occupazionale complessivo di oltre 350 nuovi posti di lavoro. Questo dimostra - ha concluso il ministro - che la partnership tra il pubblico e il privato funziona e che ancora una volta gli imprenditori napoletani fanno la loro parte, a testimonianza della presenza anche nel Sud di un ceto imprenditoriale moderno e consapevole delle proprie potenzialità”.
Il piano industriale coinvolge in totale quattro società del settore e prevede un investimento complessivo di oltre 63 milioni, di cui circa 39 a carico degli imprenditori consorziati e 25 milioni messi interamente a disposizione dallo Stato. L’incremento occupazionale a regime sarà di circa 250 nuovi posti di lavoro. La modulazione dell’utilizzo delle risorse prevede che oltre 30 milioni di euro saranno destinati alla costruzione di due alberghi a Napoli di cui uno, Palazzo Caracciolo, avvierà l'attività ricettiva e congressuale già dal prossimo 26 ottobre; inoltre 33 milioni finanzieranno la realizzazione di nuovi alberghi con stabilimenti termali e balneari a Pozzuoli.

Fonte:pmiblog.it (ML)
Ritorna all'inizio

Caserta: Bando per l'accesso credito per le PMI

La Camera di Commercio di Caserta ha approvato un "Bando per l’accesso al sistema Creditizio delle piccole e microimprese", con l'adozione di un Fondo straordinario per l'anno 2009 a favore di quest'ultime per rafforzare la garanzia dei Confidi mediante la disponibilità di specifiche risorse da destinare all'incremento del volume dei finanziamenti concessi dal sistema Bancario Convenzionato con i Confidi di primo grado.
Beneficiarie del Fondo sono le PMI operanti nel territorio della provincia di Caserta nei settori Industria, Commercio, Artigianato, Turismo, Agricoltura e Servizi.

Le imprese per avvalersi della garanzia del Fondo dovranno essere in possesso seguenti requisiti:

- avere sede legale e/o unità operativa in provincia di Caserta;
- essere iscritte al Registro delle Imprese tenuto dalla C.C.I.A.A. di Caserta;
- aver dichiarato l’attività esercitata;
- essere in regola con il pagamento del diritto annuale camerale;
- non versare in stato di fallimento, di liquidazione coatta o di concordato preventivo dichiarare che nei propri confronti non è in corso un procedimento per tali situazioni;
- che a carico dell’impresa e dei suoi esponenti non risultino levati protesti cambiari.

Al fine di agevolare l’accesso al credito delle imprese casertane i Confidi dovranno prestare all’istituto finanziatore una garanzia escutibile a prima richiesta pari all’80% dell’importo finanziato e nessuna altra garanzia potrà essere richiesta dalle banche alle imprese beneficiarie dei finanziamenti.

A garanzia delle banche per le operazioni di finanziamento perfezionate, il Confidi costituirà uno specifico fondo di garanzia corrispondente al 10% dell’importo finanziato, di cui il 3,33% versato dal Confidi e il 6,67% dalla Camera di Commercio di Caserta.

L’analisi del merito creditizio per la concessione della garanzia è affidata al Confidi che delibererà a suo insindacabile giudizio, nel rispetto dei propri criteri di analisi e di valutazione.

Nell’ambito dell’iniziativa, le banche si impegnano ad applicare alle imprese condizioni economiche più favorevoli, in base al rating a ciascuna assegnata, secondo le proprie metodologie interne, ma comunque con uno spread sul parametro Euribor 3 mesi (base 365) contenuto tra lo 0,80% e 1,7%.

L’impresa beneficiaria pagherà al Confidi come corrispettivo della garanzia ricevuta un premio annuale fissato nella misura massima dell’1% del finanziamento garantito.

Le domande di adesione all’iniziativa, devono essere consegnate o spedite per posta, al seguente indirizzo:

CCIAA Caserta
Via Roma, 75
81100 Caserta

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
Ritorna all'inizio

Ortofrutta: 5,5 milioni da Regione

Dalla Regione Campania arrivano 5,5 milioni di euro per il settore dell'ortofrutta particolarmente colpito dalla crisi. La decisione è stata comunicata durante la riunione del Tavolo convocato dall'assessore regionale all'Agricoltura, Gianfranco Nappi, al quale erano presenti i rappresentanti di Abi (Associazione Bancaria Italiana), Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo e Alimentare), e delle Associazioni Professionali Coldiretti, Cia, Confagricoltura e Copagri. Oltre allo stanziamento complessivo di 5,5 milioni di euro è stata anche definita una proposta di prolungamento della sospensione dei pagamenti delle rate dei mutui, che sarà vagliata dagli Istituti di Credito entro sette giorni. In particolare la Regione Campania si impegna a mettere in campo stanziamento a bilancio di 2 milioni di euro per le attività dell'ultimo trimestre del corrente anno; stanziamento all'interno della Finanziaria regionale 2010 di 2 milioni di euro, per le attività relative al primo trimestre del prossimo anno; stanziamento, sempre all'interno della Finanziaria regionale 2010, di 1,5 milioni di euro tesi al finanziamento della legge regionale 13/2002 volta alla creazione di un Consorzio Fidi (Confidi) per aziende agricole. L'Abi si impegna a convocare il suo organismo regionale per esaminare la proposta formulata dall'Assessorato all'Agricoltura tesa a prolungare da 12 a 18 mesi il termine massimo di sospensione dei pagamenti, da parte delle aziende agricole, delle rate dei mutui contratti con gli istituti di credito, a fronte dell'impegno della Regione di farsi carico del pagamento di una ulteriore quota di interessi determinata dal suddetto prolungamento, nei limiti dei contributi finalizzati al contrasto ai problemi creditizi delle aziende. L'Ismea si impegna a valutare, senza oneri aggiuntivi per le aziende agricole, le richieste di rilascio di garanzie sussidiarie a fronte di operazioni bancarie di sospensione dei pagamenti di durata massima di 18 mesi. E' stato, inoltre, insediato presso la Regione un gruppo tecnico, composto anche dai rappresentanti delle organizzazioni professionali, per definire entro 15 giorni il regolamento attuativo per le misure di finanziamento sopra indicate. "Siamo tra le Regioni che più assiduamente si sono mobilitate concretamente per andare incontro alle difficoltà del comparto agricolo e non intendiamo fermarci fin quando non si uscirà definitivamente dalla crisi. Per questo - ha detto l'assessore Nappi - mi aspetto entro pochi giorni un parere positivo da parte delle Banche in merito al prolungamento della sospensione dei pagamenti delle rate dei mutui".

Fonte:ilnolano.it
Ritorna all'inizio

Abbonamento Unico, sconti agli studenti


Trasporti, aumentano gli sconti sugli abbonamenti mensili agevolati per studenti: la decisione è stata annunciata dagli assessori regionali Ennio Cascetta (trasporti) e Corrado Gabriele (istruzione), al termine di un incontro con il direttore del Consorzio Unicocampania Antonietta Sannino.

In considerazione della crisi economica in atto e per venire incontro ulteriormente alle esigenze delle famiglie meno abbienti, la Regione ha svolto in questi giorni un lavoro non facile di reperimento di nuovi fondi ed è così riuscita ad aumentare di circa un milione di euro (per un totale di tre milioni) i contributi destinati a garantire agli studenti meno fortunati i ticket ridotti. Si tratta di circa 170mila abbonamenti mensili agevolati.

I moduli per richiederli potranno essere presentati da lunedì presso le sedi Unicocampia e le biglietterie aziendali abilitate. Queste le novità: per gli studenti con reddito uguale o inferiore a 18mila euro l'anno, lo sconto passa dal 15% al 20%; per gli studenti con reddito uguale o inferiore a 12.500 euro l'anno, lo sconto passa dal 25% al 35%; per gli studenti con reddito uguale o inferiore a 6.967 euro l'anno, lo sconto passa dal 35% al 40%. Uno studente con reddito inferiore a 6.967 euro l'anno, ad esempio, da oggi pagherà l'abbonamento mensile Unico Napoli 21,70 euro anziché 23,50 euro, rispetto all'abbonamento ordinario che costa 36,10 euro (con un risparmio, dunque, di ben 14,40 al mese).

«Questa decisione - dichiara l'assessore Ennio Cascetta - rappresenta un impegno significativo da parte della Regione in termini di risorse per garantire la massima mobilità alle fasce sociali disagiate. Voglio ricordare che a queste agevolazioni si aggiungono quelle che l'assessorato garantisce poi per altre categorie deboli come i diversamente abili, per i quali abbiamo stanziato altri 2,4 milioni di euro per novemila abbonamenti».

Per informazioni: www.unicocampania.it

Fonte:ilmattino.it
Ritorna all'inizio

Caserta, assistenza per presentazione modello Eas agli Enti associativi dall’Agenzia delle Entrate

Gli enti associativi, chiamati a presentare il “modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali”, entro il 30 ottobre 2009, dovessero incontrare difficoltà nella compilazione, potranno ricevere la massima assistenza e il necessario supporto dal personale Uffici dell’Agenzia, dislocati su tutto il territorio nazionale.

L’adempimento riguarda gli enti associativi di natura privatistica, comprese le società sportive dilettantistiche e le organizzazioni di volontariato, mentre restano esclusi le associazioni pro-loco che hanno esercitato l’opzione per il regime agevolato (legge 398 del 1991), gli enti sportivi dilettantistici iscritti nel registro del Coni che non svolgono attività commerciale e, alle condizioni stabilite, le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali (art. 6 legge 266 del 1991).

La presentazione del modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali (Eas), per godere dei benefici fiscali, come previsto dall’articolo 30 del decreto anticrisi (Dl 185/2008), mira a tutelare gli enti che correttamente hanno diritto a godere di tali agevolazioni e a contrastarne l’uso distorto.

L’Agenzia delle Entrate precisa che l’adempimento, peraltro simile ad altri ordinamenti di paesi europei, consente di rafforzare la capacità di controllo dell’amministrazione e concorrere in tal modo a contrastare la concorrenza sleale tra operatori.

Fonte:ecodicaserta.it (Giuseppe d'Angelo)
Ritorna all'inizio

Consulenza aziendale: bandi per un milione

Assistenza alla gestione aziendale e consulenza nell'ambito dei processi produttivi ed amministrativi. La Regione Campania pubblica i bandi destinati alle imprese del settore e investe un milione di euro. La misura punta ad assicurare, all'insieme degli interventi previsti dal Psr, un'azione di supporto in favore degli imprenditori per modernizzare e rendere più efficienti le proprie aziende, anche in un'ottica di integrazione del reddito aziendale e di promozione della multifunzionalità delle aziende agricole, migliorando al contempo la qualità della vita degli addetti, attraverso la promozione ed il sostegno di servizi reali, a carattere interaziendale, da continuare anche al cessare del periodo di sostegno, per un minimo di cinque anni. Possono ottenere i fondi tutti gli organismi che si occupano di consulenza aziendale.

COME OTTENERE I SOLDI
Il finanziamento dipende dal numero delle aziende assistite dall'organismo che chiede le agevolazioni previste dal bando.
Chi assiste da un minimo di 50 ad un massimo di 80 imprese può chiedere fino ad 80mila euro, se il numero di imprese assistite va da 81 a 100 la soglia di finanziamento sale a 90mila euro mentre nel caso in cui le aziende oggetto di consulenza siano più di 100 è possibile chiedere fino a 100mila euro di finanziamento. Il bando è rivolto agli organismi di consulenza aziendle della regione Campania per proigetti di assistenza alle imprese agricole.

SPESE AMMISSIBILI
L'importo da assegnare viene calcolato in base alle spese ammissibili. Le imprese che chiedono il finanziamento possono acquistare, con i soldi della Regione Campania, arredi ed attrezzature, hardware e software, supporti elettronici, materiale pubblicitario e divulgativo.
Inoltre è finanziabile anche il fitto dei locali nei quali si svolge l'attività dell'impresa. I moduli per la presentazione delle domande, che possono essere presentate fino al termine del mese di dicembre prossimo, sono scaricabili sul sito web della Regione Campania all'indirizzo www.regione.campania.it.

Fonte:denaro.it
Ritorna all'inizio

Bando per Agrumicultura, risorse per 1,2 mln euro

La Regione Campania ha approvato, con apposito decreto, il bando per gli interventi a favore dell'agrumicoltura campana, che mette a disposizione dei produttori di agrumi risorse pari a 1.221.178 euro.

Gli interventi previsti dal bando, in linea con il Piano Agrumicolo Nazionale e con gli obiettivi definiti dal Programma di Sviluppo Rurale - Psr 2007-2103, sono finalizzati a valorizzare e migliorare la qualita' della produzione agrumicola e i processi di commercializzazione e riqualificazione delle specie.

Le aziende agricole potranno accedere ai contributi, tramite domanda da presentare entro il sessantesimo giorno dalla pubblicazione del bando sul Burc, proponendo due tipologie di intervento: 1) Investimenti connessi alla produzione primaria; 2) Investimenti realizzati in aziende agricole addette a conservazione e trasformazione degli agrumi. I finanziamenti approvati saranno pari al 40% del costo totale di ciascun progetto, percentuale che salira' al 50% nel caso in cui il titolare dell'azienda sia un giovane agricoltore (eta' al di sotto dei 40 anni). ''Con l'approvazione del bando - afferma l'assessore regionale all'Agricoltura Gianfranco Nappi - si concretizza il Piano regionale per gli Agrumi, teso a valorizzare un comparto, quello agrumicolo, che in Campania presenta una invidiabile varieta' di prodotti, dal limone alle arance, fino ai mandarini.

''Per la prima volta la Regione si e' impegnata a finanziare in una sola volta interventi connessi a tutte le specie presenti in Campania. Interventi che vanno dalla riconversione varietale alla realizzazione di impianti di irrigazione, dal condizionamento all'acquisto di reti antigrandine. Le risorse messe in campo, oltre un milione e duecentomila euro, consentiranno ad agricoltori e imprenditori del settore, in particolare quelli giovani, di potenziare produttivita' e competitivita' all'interno di un mercato che deve vedere la nostra regione assoluta protagonista'', conclude Nappi.

Fonte:asca.it
Ritorna all'inizio

Intesa tra Regione e Ministero: incentivi per l'assunzione di giovani

Lavoro, 10 mln da Regione e Ministero per bonus formativi e incentivi all'assunzione Stage in azienda e incentivi all'assunzione per giovani campani: via libera a un'intesa interistituzionale Ministero Regione per fronteggiare la disoccupazione. Sul piatto ci sono circa 10 milioni di euro di fondi ministeriali e 2,350 milioni a carico della Regione (attinti al Fondo sociale europeo 2007-2013). Per la parte organizzativa è previsto il coordinamento di un comitato tecnico istituzionale composto da referenti del ministero, dell'assessorato regionale al Lavoro designati dall'assessore Corrado Gabriele, e di Italia Lavoro Spa.
Il progetto è finalizzato alla qualificazione per l'inserimento di giovani e di soggetti svantaggiati, residenti in Campania e non percettori di alcun reddito, indennità o sussidio a qualunque titolo concesso.
Le risorse sul piatto per fronteggiare la crisi occupazionale sono quelli residui di un vecchio progetto risalente al 2003 (Inla, ossia azione di sistema per l'emergenza occupazione in Campania) che in base all'intesa interistituzionale di programma siglata da Regione e Ministero del Lavoro viene ora riproposta.
Il progetto è indirizzato prioritariamente alle province di Salerno, Caserta, Benevento ed Avellino mentre eventuali risorse residue saranno destinate alla Provincia di Napoli già destinataria, in modo esclusivo del precedente progetto Inla.

BONUS FORMATIVI PER 6 MESI
La misura prevede tre azioni:
l'inserimento lavorativo di giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni, con bassi livelli di scolarizzazione, attraverso l'utilizzo integrato di risorse ministeriali e regionali. In particolare, si tratta del finanziamento di esperienze di lavoro della durata massima di 6 mesi, con l'erogazione ai partecipanti di un'indennità di frequenza pari a circa 450 euro al mese, al lordo degli oneri assicurativi (Inail, Rct).
Il finanziamento, pari a 1.350 milioni di euro è a carico dell'Amministrazione regionale, attinto a risorse del Fondo sociale europeo . L'azione prevede anche un incentivo per l'assunzione a tempo indeterminato del soggetto, al termine della work experience, del valore di 5.165,11, euro da erogare una tantum all' impresa. Il finanziamento, in questo secondo caso, è a carico del Ministero del Lavoro. Le risorse ministeriali disponibili sono pari a 2.582 milioni

INSERIMENTO DI DIPLOMATI
La seconda azione prevede l'inserimento nel mercato del lavoro di giovani, di età compresa tra i 18 e i 32 anni, con alti livelli di scolarizzazione (diplomati, laureati), attraverso l'attivazione di un tirocinio formativo in azienda, della durata massima di 6 mesi, finalizzato all'assunzione con contratto di lavoro della durata di almeno 12 mesi.Anche in questo caso il tirocinio, il cui finanziamento è questa volta a carico del Ministero del lavoro, prevede l'erogazione ai partecipanti di un'indennità di frequenza pari a 450 euro al mese, al lordo degli oneri assicurativi (Inail, Rct). Il totale delle risorse ministeriali disponibili sono pari a 2.934 milioni di euro.

DISOCCUPATI DI LUNGA DATA
La terza azione, infine, prevede l'inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati (disoccupati di lunga durata, con più di 32 anni e con scarse possibilità di inserimento nel mondo del lavoro. In questo caso sono previsti diversi dispositivi con l'utilizzo integrato di risorse ministeriali e regionali: incentivi ministeriali all'assunzione, pari a 5.165,11 euro da erogare una tantum direttamente alle
imprese con procedura a sportello. Il finanziamento è a carico del Ministero del Lavoro. Le risorse ministeriali disponibili ammontano a circa 5.132 milioni di euro.
Previsto anche voucher formativi individuali del valore di 1.000 euro euro da erogare ai lavoratori neoassunti per l'adattamento delle loro competenze in azienda. Il finanziamento è a carico dell'Amministrazione regionale. per un totale disponibile di un milione di euro.
Per la valutazione delle graduatorie è stato inoltre istituito un comitato tecnico-istituzionale costituito da referenti indicati dal Ministero del Lavoro, dalla Regione Campania e da Italia Lavoro spa. Il Comitato avrà compiti di indirizzo, monitoraggio e controllo delle attività del progetto.

IL RUOLO DELLE PROVINCE
Il coinvolgimento nel Progetto delle Province, avverrà attraverso la presentazione, da parte delle stesse, di proposte per la definizione dei requisiti di svantaggio relativi al target di riferimento, sulla base degli indirizzi forniti dai partners dell'Intesa attraverso il lavoro del Comitato tecnico interistituzionale.

Fonte:denaro.it (Ettore Mautone)
Ritorna all'inizio

Ampliamenti e ristrutturazioni: aiuti fino a 150mila €. Domande entro il 15 ottobre


Eliminazione di barriere architettoniche, ampliamenti e ristrutturazioni, manutenzioni ordinarie e straordinarie, messa a norma degli impianti. I centri compresi tra i 5mila e i 20mila abitanti hanno 45 giorni di tempo a partire da ieri per accedere ai contributi straordinari della Regione Campania (il termine scade il 15 ottobre). Si apre il bando per la realizzazione delle opere pubbliche nei piccoli Comuni: sul piatto ci sono 3,5 milioni di euro. Il finanziamento massimo erogabile sarà pari al 50 per cento del progetto e non potrà, comunque, superare la soglia di 150 mila euro.

Oltre 3,5 milioni di euro (per la precisione 3.570.892): sono le risorse destinate dalla Giunta di Antonio Bassolino ai piccoli comuni per la realizzazione di opere pubbliche.
I soggetti beneficiari sono i Comuni con popolazione da 5.001 a 20mila abitanti che eseguono opere di edilizia scolastica e interventi riguardanti palestre e impianti ginnico-sportivi scolastici.
Gli interventi devono essere effettuati su edifici di proprietà o di competenza comunale.

I CONTRIBUTI
Il contributo in conto capitale sarà pari al 50 per cento dell'ammontare complessivo del progetto e non potrà spingersi oltre la somma di 150 mila euro.
I Comuni che intendono accedere ai finanziamenti dovranno inoltrare la domanda al dirigente del Settore Comitato tecnico regionale Area generale di coordinamento Lavori pubblici a via De Gasperi, 28, Napoli.

LA DOMANDA
La domanda, pena l'esclusione, dovrà essere corredata dalla delibera di approvazione del progetto definitivo della spesa da finanziare, completa del quadro economico e dei pareri di regolarità tecnica e contabile attestate dai responsabili dei relativi settori. Tra le altre cose, nell'atto dovranno essere riportate le seguenti attestazioni: proprietà delle aree e/o degli immobili oggetto dei lavori; conformità del progetto agli strumenti urbanistici; attestazione della copertura finanziaria certa della spesa residuale, laddove il contributoregionale sia relativo solo ad una parte dell'importo complessivo. Nell'ipotesi del concorso con altre fonti di finanziamento, sarà necessaria anche l'attestazione della compatibilità del cofinanziamento richiesto, in riferimento alle caratteristiche e alla disciplina delle stesse fonti. Nel caso in cui per la realizzazione dell'opera pubblica siano necessarie espropriazioni, poi, saranno richieste anche un'attestazione del responsabile dell'Ufficio Espropriazioni dell'Ente e una relazione tecnico – economica del progetto definitivo.

TERMINI
La domanda per accedere ai contributi dovrà arrivare entro e non oltre 45 giorni dalla pubblicazione del bando sul Burc. Il plico potrà essere consegnato anche a mano o per corriere autorizzato.
Saranno ammessi a contributo esclusivamente i progetti riguardanti l'esecuzione delle seguenti opere: eliminazione di barriere architettoniche, contenimento energetico; ampliamento, ristrutturazione, adeguamento igienico-sanitario; manutenzione ordinaria e straordinaria; interventi strutturali per adeguamento alle norme di sicurezza, messa a norma degli impianti; interventi negli spazi per attività ludico-motorie.
L'ammissione al finanziamento avverrà sulla base di una graduatoria approvata con delibera di Giunta regionale. Nella formazione della graduatoria, si terrà conto degli interventi con una progettazione avanzata, dell'ordine di presentazione delle istanze nonché degli interventi riguardanti il contenimento energetico e l'eliminazione delle barriere architettoniche.

EROGAZIONE
L'erogazione dei contributi avverrà con decreto del dirigente del Settore Comitato tecnico regionale. Il 50 per cento previa presentazione del certificato di inizio lavori; il saldo a presentazione del certificato di regolare esecuzione ed ultimazione lavori. Ultimazione che dovrà avvenire entro e non oltre 360 giorni dall'inizio dei lavori.

Fonte:denaro.it (Antonella Autero)
Ritorna all'inizio

Sviluppo rurale: pronto il bando per i progetti integrati di filiera

Sarà pubblicato entro il prossimo mese di settembre il nuovo bando per i Pif (progetti integrati di filiera) previsti dal Programma di sviluppo rurale 2007-2013. Il decreto è stato firmato nei giorni scorsi dai dirigenti dell'assessorato regionale all'agricoltura. I Pif, che sostituiscono i vecchi progetti Leader e Pir (Progetti integrati rurali), puntano all'adeguamento delle condizioni di competitività delle principali filiere agroalimentari regionali. I Pif saranno destinati prioritariamente alle filiere agroalimentari nelle quali si rileva la presenza di marchi qualità. In particolare, quindi, zootecnia lattiero-casearia, zootecnia carni, ortofrutticola, olivicolo-olearia, vitivinicola, cerealicola (grano duro-pasta), florovivaistica. Sul piatto ci sono 168 milioni di euro della programmazione europea 2007-2013.
L'obiettivo è evitare la dispersione di risorse registrata nel precedente ciclo della programmazione negoziale del Psr e puntare direttamente alla promozione dei settore agroalimentare di qualità che in Campania è quello che ha pagato di più l'urto della crisi legata all'emergenza rifiuti.
Gli incentivi della Regione previsti dal Psr (programma di sviluppo rurale 2007-2013) puntano su un nuovo strumento. Il nome in codice è Pif (progetti integrati di filiara). Massimo dodici le produzioni ammissibili agli aiuti, divisi in sette campi produttivi (lattiero caseario, carne, ortofrutta, olivocoltura, settore vitivinicolo, cerealicolo, florovivaistico). L'accesso al bando, programmato da Palazzo Santa Lucia, è riservato ai soggetti capofila.
Entro trenta giorni dalla pubblicazione del bando i soggetti interessati potranno costituire i consorzi, entro i successivi 90 giorni bisognerà presentare i progetti cantierabili. I soggetti capofila sono identificati nelle associazioni di categoria delle organizzazioni produttive, nelle cooperative agricole e consorzi di tutela del prodotto, le imprese di trasformazione e commercializzazione.

IL PSR
Come per i Pirap (Progetti integrati rurali per le aree protette), destinatari di un bando da 107 milioni anche i Pif sono progetti collettivi, previsti nell'ambito del Piano di Sviluppo rurale della Campania 2007-2013, che permettono l'integrazione tra le risorse del Psr e le altre risorse della programmazione unitaria.
In totale, le due azioni dispongono di oltre 275 milioni di euro, di cui 168 milioni per i Pif (da mettera a bando entro il prossimo settembre e circa 107 milioni e mezzo per i Pirap (il bando è già stato pubblicato, vedi il denaro di martedì 25 agosto).


I DESTINATARI DEI FONDI
I Pif sono progetti collettivi di settore, destinati a operatori economici e non economici, per interventi coordinati di ammodernamento strutturali del sistema produttivo e della trasformazione dei prodotti, per il trasferimento delle conoscenze, l'introduzione delle innovazioni ed il miglioramento della qualità.
Sono destinati, dunque, prioritariamente alle filiere agroalimentari nelle quali si rileva la presenza di marchi a tutela della denominazione d'origine riconosciuti dall'Unione europea e saranno attuati da partenariati di filiera attraverso una procedura di tipo negoziale con la Regione Campania e la sottoscrizione di un contratto di programma.

POLITICHE DI SVILUPPO
"Il Programma di sviluppo rurale della Campania 2007-2013 attribuisce alla progettazione collettiva fondamentale importanza per migliorare ed accrescere l'efficacia delle politiche di sviluppo rurale - avverte l'assessore al ramo Gianfranco Nappi - il Psr prevede la realizzazione di progetti integrati di filiera (Pif) che, attraverso l'integrazione dei programmi cofinanziati dall'Unione Europea per il periodo 2007-2013 e in un quadro progettuale organico destinato a promuovere e sostenere la realizzazione di investimenti coerenti, coordinati ed integrati, siano finalizzati all'adeguamento delle condizioni di competitività delle principali filiere agroalimentari regionali".
Uno strumento elaborato sulla base delle esperienze maturate la progettazione negoziale del precedente ciclo della spesa dei fondi europei, (Leader, Progetti integrati rurali) e mirata soprattutto ad evitare che i fondi siano dispersi in mille rivoli e su progetti pressoché inutili come pure è avvenuto in molti casi del precedente ciclo di spesa 2000-2006. Del resto l'analisi delle dinamiche evolutive del settore agroalimentare campano ha evidenziato capacità del sistema imprenditoriale all'introduzione di innovazioni e all'ammodernamento delle strutture produttive ma anche una sostanziale debolezza del sistema produttivo nel rispondere alle sollecitazioni del mercato globale e più recentemente alla crisi legata all'emergenza rifiuti. I progetti integrati di filiera sono dunque un tentativo di promuovere e realizzare nelle filiere agricole ed agroindustriali di qualità assetti più dinamici e competitivi.


I PARTENARIATI
I Pif sono elaborati ed attuati da Partenariati di filiera a cui è demandato il compito di stimolare e sensibilizzare gli operatori privati, ed eventualmente pubblici, a partecipare al processo di definizione delle strategie di sviluppo e di governance delle filiere. Tuttavia il partenariato non ha personalità giuridica e la rappresentanza, nei confronti di terzi, è affidata al soggetto Capofila, scelto tra i soggetti privati aderenti al partenariato.
"L'adesione al Partenariato di filiera dà luogo all'assunzione di impegni specifici e deve nascere dall'opportunità di beneficiare in modo diretto delle esternalità positive e delle economie generate dalla partecipazione ad un progetto comune e condiviso" conclude l'assessore Nappi.
Che aggiunge: "Aggregazione dell'offerta, incremento della forza contrattuale, economie di scala, fruizione di servizi comuni le parole chiave della misura di aiuto". I soggetti privati ed eventualmente pubblici, titolari di progetti cantierabili o definitivi ammessi a finanziamento, saranno dunque chiamati a sottoscrivere con la Regione Campania un contratto di programma o un accordo di programma propedeutici all'accesso ai fondi assegnati dal Programma di sviluppo rurale.

Fonte:denaro.it (Ettore Mautone)
Ritorna all'inizio




Home Page | Finanziamenti Agevolati | Finanziamenti | Contatto | News e Fax | Servizi | Utilità | Speciale Agricoltura | Finanziamenti ai privati | Finanziamenti alle aziende | Speciale Agevolazioni | Agevolazioni | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu