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News e Fax > News Regioni
Alloggi Erp, pubblicati i nuovi bandi
Rimini: contributi per servizi educativi
Riccione: bando per contributi economici per famiglie
"Altro carburante agevolato per le aziende agricole"
Reggio Emilia; Sostegno allo start up d'impresa
Riccione; Un fondo per aiutare le famiglie a pagare le bollette
Bologna; Rimborso interessi di crediti verso Comuni
Formazione per la sicurezza sul lavoro, bando Prov. di Modena
Santarcangelo; Contributi ai genitori a tempo pieno. Al via il progetto 'un anno in famiglia'
Dalla Regione oltre 5 milioni di euro per la formazione e il lavoro delle persone svantaggiate
Piacenza; Contributi per le assunzioni
Bologna; Impianti per energia da fonti alternative
Ferrara; Incentivi ecologici
Bologna: Premio per la Ricerca e Innovazione
Ravenna; Contributi per le assunzioni
Rimini, contributi del Comune per la rimozione e lo smaltimento di amianto
Modena; Contributi alle cooperative sociali
Ferrara; Contributi per partecipazione a fiere
Ferrara; Contributi alle imprese agricole
Modena; Finanziamenti imprenditoria femminile
Incentivi settore agricolo e alimentare
Modena; Da aprile contributi rimozione amianto
Ferrara; Voucher per i nidi privati
Bologna; Bando per i sistemi di sicurezza 2011
Amianto, il bando della Regione
Un bando per l’apicoltura in E-R
Modena; Accordo anticrisi valido anche nel 2011
Ferrara; Credito agevolato a imprese giovanili
Zona Tempio Modena: pronto il bando da 350 mila euro per incentivi
Ferrara; In arrivo piano di sostegno all'occupazione
In arrivo prestiti di conduzione
Bologna; Al via il Progetto Starter
Parma; Contributi per cessione pro soluto dei crediti
Reggio Emilia; Contributi per fiere all'estero
Rimini - Nuovi contributi per gli hotel
Forlì–Cesena; Contributi per assunzioni di disabili
Parma; Contributi per la sicurezza alimentare
Zola Predosa; Bando di Concorso Creandolavoro
Al via le domande per gli alloggi erp
Casa: approvato il bando regionale di edilizia residenziale sociale 2010
Emilia Romagna: fondo di cogaranzia per le PMI
Modena; Agevolazioni alle PMI
Piacenza; Aiuti alle famiglie, dal comune un bando da 300mila euro
Rimini; Contributi per Matching 2010
Dalla Regione contributi per progetti sportivi realizzati da Associazioni, Enti, Scuole
Modena; Contributi ai "Progetti per assistenza tecnica"
Bologna; Contributi ai "Progetti per assistenza tecnica"
Parma; Affitti garantiti per studenti: ecco i bandi
Edilizia Residenziale Pubblica, Bando a Bologna
Cesena; Erogazione di contributi economici regionali a soggetti che riconvertano l'alimentazione degli autoveicoli da Benzina a Metano o Gpl
Modena; Contributi per Matching 2010
Reggio Emilia: tornano gli incentivi per passare a metano o gpl
Parma; Contributi per le nuove imprese
Morciano, bando per il pagamento canone di locazione
Contributi affitto nel Comune di Cento
Bologna; Contributi per i proprietari di veicoli commerciali
A Scandiano sono attivi i contributi per il pagamento dell’affitto
Modena; Contributi per l'assunzione di disabili
Bologna; Incentivi per i filtri antiparticolato
Imola - Bando per le famiglie in difficoltà
Buoni affitto: a Novellara nuovo bando per chi è in difficoltà
Emilia Romagna, da regione 1 mln euro a bandi per sicurezza cantieri
Fotovoltaico Rimini: Bando per cento impianti
Fondi di rotazione per le imprese artigiane
Comuni di Savignano sul Rubicone - San Mauro Pascoli- Gatteo; Contributi per la Mobilità e l'Autonomia nell'Ambiente Domestico a favore di Persone con Disabilità
CCIAA Ferrara: bandi di contributo a favore delle Pmi
Reggio, 1,6 milioni per il turismo
Imprese: Forli', bando per qualificazione attivita'
40 milioni di euro per le aziende bolognesi
Cariparma-Confapi Reggio Emilia, 20mln per sostenere le Pmi locali
Dalla Regione oltre 712mila euro di contributi al commercio
Dalla Regione contributi per l’acquisto della casa a giovani coppie
Regione Emilia Romagna: contributi per l’avvio di cooperative
Piano locale giovani Reggio: presentate tre azioni per il 2010
Contratti di rete tra imprese
Ferrara; Contributi per l’impiego di badanti prorogati i termini per la realizzazione progetto Aspasia plus
A Fiorano un bando per contributi straordinari
Parma; Commercio: fondi per innovarsi
Rimini: Aperto il bando per i rimborsi relativi ai costi delle utenze “acqua”
Bologna: scade il 31/3 il bando per progetti innovativi d’impresa
Contro la crisi 70 milioni e 5 bandi dalla Regione
Obiettivo Polonia per le imprese riminesi
Ferrara; Premi per le imprese al femminile
Ravenna, ecco il bando per l'erogazione di borse di studio
Rimini - Studenti disabili, contributi Er.go
Faenza: in scadenza le domande per i contributi ai disoccupati
Spilamberto: Pubblicato il bando per la concessione di incentivi per la trasformazione dei veicoli a GPL o a metano
Rimini: sostegno ai lavotatori colpiti dalla crisi, aiuti fino a 2.600 euro a famiglia
Contributi a sostegno della realizzazione di progetti a sostegno dello start up e dello sviluppo d'impresa
Piacenza; Progetto MillexCento - bando per l'attribuzione di contributi nel settore commercio
Poggio Renatico; Contributi per le famiglie colpite dalla crisi
Agroindustria: trenta milioni per l’ammodernamento delle imprese
Bertinoro: auto da benzina a metano, pubblicato bando per i contributi regionali
Uni Land, si aggiudica parte Bando "Una casa alle giovani coppie"
Forlì: misura anti-crisi, pubblicato il bando del Comune
Reggio: laboratori di smielatura, contributi per l’ammodernamento
Modena: credito agevolato ad artigiani e commercianti
Fiorano: bando per gli studenti delle superiori e universitari
Parma: contributi per il commercio elettronico
Bologna; Progetto Europeo I3SME
Emilia: arriva "Civis", nuovo servizio per gli intermediari
A Bibbiano nel 2010 contributi regionali per auto più ecologiche
La Regione sostiene l'imprenditoria rosa
Rimini; Formazione e lavoro all'estero: 50 posti col bando Genius
Reggio: aperto un bando con agevolazioni a giovani coppie per l’acquisto dell’abitazione
Bologna: da Carisbo 5mln a sostegno di 128 Pmi
A Formigine nuove case per giovani coppie
Bologna, contributi a favore della neoimprenditoria giovanile
Cesena; Contributi per il turismo dalla Provincia
Appennino modenese: dalla Provincia un fondo di oltre 500mila euro
Parma; Turismo: oltre 670mila euro dalla Provincia per attività ricettive, turismo montano e termalismo
Fontanellato, via al bando di prenotazione dei loculi
Castel Bolognese: Bando di concorso integrativo per l’assegnazione di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica
Cesena; Assunzione di disabili, contributi alle aziende
Piacenza; Assistenza a domicilio: ancora 7 giorni per chiedere i contributi
Misure anti-crisi: riduzione degli affitti e blocco degli sfratti per le famiglie reggiane in difficoltà
Incentivi coppie Emilia-Romagna
Crisi Parmigiano, dalla Regione tre bandi per rendere più facile il credito
Contributi agli impianti sciistici dell’Appennino modenese
Faenza: un bando per gli orti ai pensionati
Ferrara; Nuova linfa per le pmi con la firma tra Carisbo e Unindustria
Reggio Emilia; Ristrutturazioni edilizie: gli alloggi si recuperano con i contributi regionali
Piacenza; Fondo anticrisi: dal 15 ottobre il secondo bando
Fognano, bando per l’assegnazione degli alloggi Erp
Ravenna: aperto il bando per i contributi ai disoccupati
Carpi, apre il bando ERP
E.Romagna,più carburante agevolato per irrigazioni
Incentivi cantieri romagna
Castel San Pietro: ancora incentivi per convertire l'auto a metano o gpl
Sicurezza cantieri, un milione da E- R per incentivi imprese
Credito: Banche Credito Cooperativo E.Romagna sospendono debiti
Contributi al settore lattiero-caseario
Maltempo; Regione, 420 mila euro per dissesto in primavera
Rimini: agevolazioni sulle tariffe d’igiene ambientale e acqua, aperti i bandi
Piacenza;Voucher famiglie numerose, aperto il bando. Ma sara' l'ultimo
Università: Modena, studenti fuori sede ospiti presso anziani
Ravenna: contributi su tariffa igiene ambientale, al via le domande
Ravenna; Fondo comunale per i disoccupati
In regione 142 milioni per i progetti di filiera
Piacenza; Cattolica: istruzioni per ottenere agevolazioni economiche
Parma; Buoni libro: subito gli sconti per le famiglie degli alunni delle scuole secondarie di primo grado. Gli acquisti possibili da lunedì 24 Agosto
Alloggi Erp, pubblicati i nuovi bandi
Il Servizio Casa dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna ha provveduto alla predisposizione dei bandi di concorso 2011 per l'assegnazione degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica che si renderanno disponibili nel periodo di efficacia della graduatoria nei seguenti Comuni della Bassa Romagna: Alfonsine, Bagnacavallo, Bagnara di Romagna, Conselice, Cotignola, Fusignano, Lugo e Massa Lombarda.
"La pubblicazione di questo bando - sottolinea Laura Rossi, sindaco referente per le Politiche sociali - avviene in un momento in cui il problema casa è particolarmente sentito. La crisi economica, infatti, ha aggravato una situazione già difficile che si sta trasformando in una vera e propria emergenza casa. Per affrontare questa emergenza il tradizionale strumento dell'edilizia residenziale pubblica non è sufficiente: occorre predisporre un programma di interventi e opportunità che comprenda sia forme di sostegno economico-finanziario sia la messa a disposizione di alloggi per la locazione e per l'acquisto in proprietà".
"Come Unione della Bassa Romagna stiamo partecipando al tavolo istituito a livello provinciale per uniformare il più possibile le azioni e le modalità di intervento messe in atto dai diversi soggetti che si occupano del problema casa. Intanto - conclude Rossi - proprio per andare in questa direzione, come primo passo abbiamo approvato un regolamento unico per tutti i nove Comuni della Bassa Romagna, omogeneizzando i principi generali della normativa, dall'accesso all'assegnazione dei punteggi alla mobilità".
La pubblicazione dei bandi avrà le seguenti decorrenze:
dal 7.11.2011 al 15.12.2011 per i Comuni di Alfonsine, Conselice e Cotignola
dall'8.11.2011 al 16.12.2011 per i Comuni di Bagnacavallo e Massa Lombarda
dal 9.11.2011 al 14.12.2011 per il Comune di Bagnara
dal 9.11.2011 al 17.12.2011 per i Comuni di Fusignano e Lugo.
Le domande andranno presentate sottoscrivendo l'apposita modulistica predisposta dal Servizio e in distribuzione presso la sede centrale di Lugo in L.go Relencini n. 1 (tel. 0545/38509 , 38338, 38459), nelle sedi decentrate in ciascun Comune, nonché nelle sedi sindacali. La domanda potrà essere consegnata agli uffici sopra indicati o alle sedi sindacali nei giorni di ricevimento con le seguenti modalità: a mano, mediante presentazione di un documento di identità valido e apposizione della firma davanti al funzionario ricevente, oppure consegnata da una persona diversa dall'intestatario già sottoscritta e con allegata la fotocopia di un documento di identità valido dell'intestatario stesso.
Potrà inoltre essere inviata al Comune, già sottoscritta e con allegata la fotocopia di un documento di identità valido dell'intestatario, tramite il servizio postale. In caso di invio tramite servizio postale, come data di presentazione sarà valida quella del timbro postale. Le domande presentate oltre la scadenza saranno escluse dai concorsi. Il testo del bando e i moduli di domanda saranno disponibili anche sul sito web di ogni Comune e sul sito dell'Unione: www.labassaromagna.it.
Con questo bando saranno annullate tutte le domande presentate nell'ambito del precedente bando di concorso. Coloro che, avendo presentato domanda in passato, intendano riconfermare la loro richiesta, debbono provvedere all'inoltro della nuova domanda nei termini sopra indicati.
Fonte:lugonotizie.it
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Rimini: contributi per servizi educativi
Come ogni anno, in attuazione di quanto previsto dalla L.R. 1/2000, la Provincia assegna contributi destinati ad ampliare l’offerta di servizi educativi per la prima infanzia. Più precisamente, tali contributi sono finalizzati a sostenere spese di investimento relative ad interventi di nuova costruzione, acquisto, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, ripristino tipologico di edifici destinati, o da destinare, a servizi per la prima infanzia (nidi o servizi integrativi come spazi bambino e centri bambini-genitori). A tali contributi possono accedere sia Comuni e altri soggetti pubblici, che soggetti privati: la caratteristica essenziale dei progetti è che comportino un aumento di posti/bambino tramite realizzazione di nuovi servizi per la prima infanzia o ampliamento della ricettività di quelli esistenti.
La scadenza per la presentazione delle istanze è fissata alle ore 13:00 del giorno 25 Novembre 2011.
L’avviso pubblico è consultabile presso l’Albo Pretorio on line della Provincia di Rimini e dei Comuni della provincia di Rimini; lo stesso è inoltre disponibile, unitamente a tutta la modulistica, presso il Servizio Sistema Educativo, Formativo e Politiche del Lavoro – Infanzia Istruzione e Sport della Provincia di Rimini - Via D. Campana n. 64 – Rimini, nonché sul sito Internet della Provincia di Rimini al seguente indirizzo:
http://www.provincia.rimini.it/progetti/istruzione/mn_infanzia/2009_2011_p_0_3/2010/estensione.htm
Fonte:altarimini.it
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Riccione: bando per contributi economici per famiglie
Il Comitato dei Sindaci dei Comuni del Distretto di Riccione ha confermato anche per il 2011 un programma di interventi per contrastare la crisi economica.
E’ indetto un bando per la formazione di una graduatoria ai fini dell’assegnazione di contributi economici per il contrasto agli effetti della crisi.
Il contributo è rivolto a sostenere il reddito per i nuclei famigliari in situazione di temporanea difficoltà a causa dell’espulsione, o dell’esclusione, dal mondo del lavoro di uno o più membri (disocuupazione, licenziamento, cessata atività dell’azienda ecc.)
Le domande vanno presentate o spedite, tramite raccomandata A/R,all’Ufficio Distrettuale di Piano, con sede in Via Flaminia n. 41 a Riccione, entro il 31 ottobre 2011.
Il bando e i modelli della domanda sono reperibili presso il Settore Servizi alla persona del Comune di Riccione, sito in via Flaminia, 41 (Ex scuola elementare San Lorenzo) tel. 0541/428912/03/01, fax 0541/428912 e-mail: uffpianozona@comune.riccione.rn.it. Possono inoltre essere scaricati direttamente dal sito Internet del Comune (www.comune.riccione.rn.it) e nei siti istituzionali dei Comuni del Distretto Socio Sanitario di Riccione.
Per poter beneficiare del contributo è necessario possedere i seguenti requisiti generali: residenza anagrafica in uno dei Comuni del Distretto socio-sanitario di Riccione; valore ISEE(Indicatore Situazione Economica Equivalente) del nucleo famigliare calcolato sui redditi dell'anno 2010 non superiore a € 18.000,00; nel caso i richiedenti abbiano una età uguale o inferiore a 30 anni, o una età uguale o superiore a 50 anni, il valore ISEE sarà diminuito del 10%. Per ottenere l’attestazione ISEE il richiedente può rivolgersi direttamente all’INPS o presso i Centri d’Assistenza Fiscale (CAAF).
Il contributo potrà avere un importo variabile tra i 300 e i 2500 euro, fino ad esaurimento dei fondi disponibili, in base alla graduatoria stilata dall’Ufficio Distrettuale.
Fonte:altarimini.it
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"Altro carburante agevolato per le aziende agricole"
“Una boccata d’ossigeno per le aziende agricole dell’Emilia-Romagna, che possono presentare domanda di integrazione per ottenere ulteriore carburante agevolato per uso agricolo, rispetto all'assegnazione annuale". Buone notizie per gli agricoltori portate dal consigliere regionale Damiano Zoffoli. "La carenza di precipitazioni e le temperature che hanno raggiunto valori elevatissimi nei mesi di aprile e maggio, mantenendosi poi superiori alla norma nei mesi successivi - spiega - hanno infatti provocato, in particolare sul settore orientale dell’Emilia-Romagna, un aumento del fabbisogno irriguo delle colture, che ha portato a maggiori consumi di carburante rispetto a quelli normalmente previsti”.
Il provvedimento di integrazione è stato approvato questa settimana dalla Giunta regionale, su proposta dell'Assessore all'agricoltura, Tiberio Rabboni. Gli agricoltori che hanno già richiesto gasolio agevolato per irrigazione (e per allevamenti estensivi in acque salmastre) potranno presentare una nuova domanda entro il 31 ottobre e richiedere un incremento, fino al 100%, della quantità inizialmente concessa. Il programma informatizzato per la gestione delle domande, che le imprese agricole possono presentare attraverso le associazioni di categoria, è disponibile sul portale Ermes Agricoltura (www.ermesagricoltura.it), alla voce Sportello agricolo.
“Con questo provvedimento - spiega Zoffoli - dopo aver verificato l'andamento climatico in collaborazione con il Servizio Idro-Meteo-Clima dell'Arpa Emilia-Romagna, abbiamo risposto positivamente, alle richieste che il mondo agricolo, nelle scorse settimane, ha rivolto alla nostra Regione. I dati che ci ha fornito l’Unione Regionale delle Bonifiche evidenziano infatti, rispetto al 2010, un aumento medio del 50,3% dei volumi idrici derivati e distribuiti agli utenti dai Consorzi di bonifica, in tutti i distretti irrigui della Regione”.
“È evidente - conclude il Consigliere Zoffoli - che questa situazione impone un uso consapevole e razionale della risorsa idrica. Su questo tema la nostra Regione è impegnata da tempo: abbiamo conseguito risultati positivi, dimostrando che è possibile produrre in modo adeguato, risparmiando fino al 30-35% dei volumi irrigui. L’aspetto più importante sul quale concentrare, ora, la nostra attenzione è l’esigenza di contrastare il cambiamento climatico, attuando tutte le iniziative necessarie per ridurre la concentrazione dei gas ad effetto serra, responsabili dell’aumento delle temperature. Anche da questo punto di vista, l’agricoltura, che può consentire di produrre energia senza liberare nuova anidride carbonica, può giocare un ruolo strategico che va riconosciuto, come abbiamo fatto con gli ultimi provvedimenti legislativi”.
Fonte:romagnanoi.it
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Reggio Emilia; Sostegno allo start up d'impresa
La Comunità Montana Appennino Reggiano ha pubblicato un bando per l'assegnazione di contributi in conto capitale finalizzati al sostegno dello start up d'impresa nei settori del turismo e dell'agriturismo e la qualificazione dell'offerta turistica nel territorio comunitario con particolare riferimento ai nuovi turismi:
i turismi rurali di comunità e dei borghi
il turismo escursionistico – storico – culturale
il turismo sociale di famiglie e gruppi con persone diversamente abili
il turismo sportivo e del benessere.
Possono beneficiare dei contributi oggetto del Bando le imprese che abbiano i requisiti di PMI dei settori del turismo, dei servizi, dell'agricoltura (queste ultime limitatamente alle attività Agrituristiche e di Fattorie didattiche).
Le Imprese possono essere in forma singola o associata (comprese le Associazioni Temporanee di Imprese). Le PMI del Commercio e dei Pubblici esercizi possono fare domanda esclusivamente se inserite in forme associate. Le aggregazioni di imprese dovranno essere costituite esclusivamente da PMI in numero minimo di 3.
Possono inoltre fare domanda le imprese innovative in fase di costituzione (start up) che intendono realizzare gli interventi previsti dal bando.
Possono presentare domanda di contributo:
- le piccole e medie imprese, aventi sede operativa nel territorio della Comunità Montana dell'Appennino Reggiano;
- le A.T.I Associazioni Temporanee di Imprese costituite esclusivamente tra Piccole e Medie Imprese, con sede operativa nel territorio della Comunità Montana, e composte da almeno tre piccole o medie imprese;
- i Consorzi anche in forma cooperativa costituiti esclusivamente da Piccole e medie imprese.
Sono escluse le attività di B&B in quanto attività non di impresa.
Le imprese devono essere attive al momento della presentazione della domanda, fatto salvo quanto successivamente previsto per le imprese in start-up. Nel caso di imprese ancora da costituire, la domanda di contributo può essere presentata da parte del futuro titolare o di uno dei futuri soci. In questo caso, per avere diritto al finanziamento l'impresa dovrà costituirsi e registrarsi al Registro delle Imprese della Camera di Commercio competente per territorio entro e non oltre 60 giorni dalla data di comunicazione di concessione del contributo.
Saranno ritenuti ammissibili i progetti che riguarderanno:
• lo sviluppo di prodotti turistici che comprendano il pernottamento nelle strutture ricettive del territorio della Comunità Montana;
• interventi significativi volti alla destagionalizzazione del prodotto turistico;
•la collaborazione fra più imprese ed enti legati da accordi, in forma scritta, per la realizzazione, promozione e commercializzazione di pacchetti turistici, in un’ottica di integrazione territoriale del prodotto e servizio offerto;
• l'offerta di prodotti Innovativi strettamente connessi con le politiche territoriali di sviluppo degli Enti promotori del Bando (Marketing Territoriale della Provincia,ecc...) e con le indicazioni fornite da analisi e studi di settore prodotti dagli stessi Enti o nell'ambito della filiera turistica regionale (Unione di Prodotto Appennino e Verde, Regione Emilia-Romagna, APT).
Sono ammesse a finanziamento le seguenti spese:
a) Investimenti materiali (non inferiori al 10% della spesa complessiva ammessa):
opere murarie e impiantistiche;
attrezzature, ivi compresi gli automezzi (esclusivamente nuovi di fabbrica) se strettamente connessi e indispensabili alla realizzazione dell'intervento;
spese per arredi (esclusivamente nuovi) e segnaletica.
b) Consulenze e altri servizi:
implementazione di sistemi informatici di controllo di gestione e di soluzioni informatiche innovative per la gestione delle attività;
implementazione di sistemi informatici per la gestione dei servizi ovvero per attività di commercio elettronico legate all'offerta turistica;
personale qualificato (es. consulenze o collaborazioni esterne….) incaricato a tempo determinato e strettamente funzionale alla realizzazione del progetto presentato;
promozione e commercializzazione;
progettazione di pacchetti turistici;
attivazione di servizi al turista;
Non sono ammesse consulenze a carattere ordinario, sia continuative che periodiche (ad es. quelle contabili, fiscali, giuridico/amministrative, ecc.), salvo il caso di start-up di impresa, per il primo anno di attività in relazione alla peculiarità delle attività dei medesimi. In tal caso le spese di consulenza a carattere ordinario non potranno superare il 30% del totale della spesa ammessa a contributo.
Sono ammessi i costi sostenuti per la presentazione di una fideiussione bancaria e/o assicurativa a sostegno dell'anticipo del contributo concesso.
Non sono ammesse fatturazioni fra imprese partecipanti all'ATI o al Consorzio.
Non sono ammissibili a contributo interventi o spese relative a:
• attrezzature di consumo o di diretta pertinenza della gestione aziendale (es. stoviglie, biancheria, tendaggi, ecc.);
• spese per lavori eseguiti in economia diretta non supportati da regolare fattura;
• acquisto di aree ed immobili;
• interventi relativi all'abitazione del proprietario e del gestore;
• interventi che riguardano la messa a norma e l'adeguamento delle strutture agli standard minimi previsti dalle leggi vigenti;
• interventi finanziabili ai sensi della L.R. n. 17/02 (Interventi per la qualificazione delle stazioni invernali e del sistema sciistico della Regione Emilia-Romagna);
• spese tecniche di progettazione;
• acquisto o realizzazione di opere artistiche anche se da inserire nello spazio oggetto dell'intervento (sculture, affreschi, mosaici ed altri manufatti di pregio artistico);
• interventi che non presentino caratteristiche significative dal punto di vista turistico;
• interventi di solo arredo;
• interventi riguardanti opere e prestazioni avvenute 12 mesi anteriormente alla data di presentazione della domanda;
• l'I.V.A.;
• spese per imprevisti;
• spese relative ai beni acquisiti mediante locazione finanziaria.
L'agevolazione consiste in un contributo in conto capitale nella misura del 50% della spesa ammessa e comunque di importo non superiore a 10.000,00 euro. Saranno esclusi i progetti con spesa ammissibile inferiore a 10.000,00 euro.
I contributi concessi ai sensi del presente bando sono cumulabili, per le stesse spese, con altri contributi pubblici comunitari, nazionali e regionali fino ad un massimo dell'80% della spesa.
Le domande per l'ottenimento dei contributi dovranno pervenire entro le ore 13 del 10 ottobre 2011. Le richieste possono essere consegnate a mano o indirizzate a:
Comunità montana dell'Appennino Reggiano
Servizio Attività del Sapere, del Sociale e della Promozione Turistica
Via dei Partigiani, 10
42035 Castelnovo ne' Monti (RE)
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Riccione; Un fondo per aiutare le famiglie a pagare le bollette
Il Comune di Riccione mette a disposizione un fondo di euro 33.661 per sostenere le famiglie a basso reddito nel pagamento delle utenze dell’acqua potabile per l’anno 2010. Le domande possono essere presentate in Comune a partire dal prossimo 3 ottobre e fino al 18 novembre 2011, utilizzando appositi modelli. Il bando e i moduli possono essere scaricati dal sito del Comune: www.comune.riccione.rn.it.
Possono partecipare al bando per l’erogazione dei sussidi le persone che risultino essere in possesso di un valore ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) non superiore a euro 9.000, determinato con DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) relativa all’anno 2010. Per ottenere l’attestazione ISEE il richiedente può rivolgersi ai CAF (Centri di assistenza fiscale).
La domanda va presentata presso l'Ufficio Protocollo del Comune di Riccione, via Vittorio Emanuele II n° 2 nei giorni feriali: lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle 8 alle 14 – giovedì dalle 8 alle 17, dovrà essere allegata una fotocopia non autenticata di un documento d’identità valido di chi sottoscrive la dichiarazione sostitutiva.
Per informazioni e assistenza nella compilazione dei moduli: Ufficio Assistenza e Casa del Comune di Riccione via Flaminia n° 41 (San Lorenzo) nei giorni lunedì martedì venerdì dalle ore 8.30 alle ore 13.30, il giovedì dalle ore 8.30 alle ore 13.30 e dalle 14 alle 17, tel 0541/428911 0541/428909.
Fonte:ilrestodelcarlino.it
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Bologna; Rimborso interessi di crediti verso Comuni
La Camera di Commercio di Bologna ha approvato l'accordo in attuazione del "Protocollo d'Intesa per assicurare la liquidità alle imprese creditrici dei Comuni e Province della Regione Emilia-Romagna attraverso la cessione pro soluto dei crediti a favore di banche od intermediari finanziari", promosso da ANCI Emilia-Romagna, UPI Emilia-Romagna, Unioncamere Emilia-Romagna e Ce.S.F.E.L. per favorie lo smobilizzo dei crediti vantati dalle imprese della provincia di Bologna nei confronti di Comuni e Province, il cui pagamento risulta assoggettato ai vincoli del Patto di stabilità.
Sono soggetti beneficiari dei contributi previsti dall'Accordo le imprese e i soggetti giuridici assimilati, in particolare enti pubblici economici, con sede legale nella provincia di Bologna, regolarmente iscritti al registro delle imprese della CCIAA di Bologna, in regola con il pagamento del diritto annuale dovuto alla CCIAA di Bologna che vantano crediti nei confronti di Comuni e Province aderenti a protocollo di intesa.
Sono ammissibili gli interessi sostenuti dall'impresa nei confronti di una banca/factor aderente all'accordo attuativo provinciale per la cessione pro soluto a quest'ultima dei crediti, il cui pagamento è soggetto ai vincoli del Patto di stabilità, vantati verso Province o Comuni anch'essi aderenti all'accordo attuativo per il territorio provinciale bolognese.
La Camera di commercio di Bologna riconosce il rimborso a fondo perduto del 100% degli interessi sostenuti dall'impresa per la cessione pro soluto dei crediti alle banche/factor aderenti al protocollo d'intesa.
Per l'ammissione a contributo l'importo unitario del credito ceduto non può essere inferiore a 30.000,00 euro.
Le domande di contributo dovranno essere inviate tra il 16 maggio 2011 ed il 18 novembre 2011, salvo chiusura anticipata del bando per esaurimento del fondo disponibile, in modalità telematica con firma digitale attraverso lo specifico sportello on line "Contributi alle imprese", all'interno del sistema Webtelemaco di Infocamere: http://webtelemaco.infocamere.it
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Formazione per la sicurezza sul lavoro, bando Prov. di Modena
305 mila euro, questa la somma che la Provincia di Modena ha messo a bando per la formazione sulla sicurezza dei lavoratori e delle aziende del suo territorio. Per far crescere quindi la cultura della sicurezza sul lavoro e spingere affinché la prevenzione negli ambienti di lavoro sia sempre maggiore e capace di ridurre gli incidenti.
Il finanziamento è destinato a corsi di formazione di lavoratori e datori di lavoro che siano occupati nei seguenti settori: agricoltura, edilizia, meccanica, trasporti, lavorazione delle carni e lavorazione della ceramica. Possono presentare domanda di ammissione e partecipare alla gara per accedere al finanziamento enti di formazione o gruppi di imprese. Il termine ultimo per segnalare la propria adesione è il 27 ottobre 2011. Una volta individuati i vincitori di bando e i destinatari dei finanziamenti, dovranno partire le attività. A cominciare dal prossimo autunno.
Le attività formative devono essere rivolte in particolar modo ad alcune categorie sensibili e sulle quali l’Amministrazione provinciale richiama l’attenzione dei soggetti che avranno e hanno intenzione di partecipare alla gara. Le categorie includono i giovani lavoratori, gli stranieri, i lavoratori stagionali, i datori di lavoro delle piccole e medie imprese, i lavoratori autonomi e i parasubordinati. Categorie individuate dalla Provincia di Modena seguendo le richieste e le necessità del territorio di cui si occupa, per linee di indirizzo elaborate con il Coordinamento provinciale per la sicurezza sul lavoro e condivise dalle parti sociali.
“Negli ultimi anni” – ha dichiarato Francesco Ori, assessore provinciale al Lavoro e alla formazione professionale – “gli infortuni sono in calo con una tendenza al miglioramento della situazione che ha un incidenza superiore alla riduzione dell’occupazione, soprattutto nei settori dove più si è insistito sulla formazione dei lavoratori, sulla prevenzione e sul controllo. Proprio per questo motivo è necessario continuare a tenere alta l’attenzione e migliorare l’attività di prevenzione non obbligatoria soprattutto nei settori più esposti e, in particolare, in un periodo difficile come questo dal punto di vista economico in cui i tagli alla sicurezza o il ricorso al lavoro nero rappresentano una tentazione forte e un rischio evidente”.
Fonte:news.pmiservizi.it
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Santarcangelo; Contributi ai genitori a tempo pieno. Al via il progetto 'un anno in famiglia'
Previsti contributi per i genitori che scelgono l’astensione facoltativa dal lavoro nel primo anno di vita del loro bambino. Destinatari i genitori con risorse economiche non superiori ad un valore Isee di 18mila euro, residenti nel Comune di Santarcangelo
L’iniziativa, prevede l’erogazione di un contributo economico integrativo dello stipendio per genitori regolarmente occupati.
Destinatari dell’intervento sono i genitori con risorse economiche non superiori ad un valore Isee di 18mila euro, residenti nel Comune di Santarcangelo, che scelgono la cura diretta del proprio figlio/a rinunciando ai servizi socio-educativi pubblici o privati per la prima infanzia. Il contributo base ammonta a 360 euro al mese per sei mesi, mentre sale a 465 euro per parti gemellari, famiglie monogenitoriali o genitori che usufruiscono alternativamente dell’aspettativa. La domanda, disponibile anche sul sito www.comune.santarcangelo.rn.it, va presentata entro sei mesi dalla nascita del bambino/a al Centro per le famiglie del Comune di Santarcangelo (situato in piazzale Esperanto 6), allegando l’attestazione Isee e la documentazione che dimostra l’inizio dell’astensione facoltativa.
Fonte:newsrimini.it
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Dalla Regione oltre 5 milioni di euro per la formazione e il lavoro delle persone svantaggiate
Incentivi alle aziende per l’assunzione dei genitori soli con figli a carico e delle persone seguite dai servizi sociali, e contributi per la formazione o per avviare un’attività autonoma
La Regione ha approvato gli interventi per il 2011 nell’ambito dell’azione di sistema “Welfare to Work” del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Il provvedimento ha l’obiettivo di favorire il reinserimento nel mercato del lavoro di persone in particolari situazioni di difficoltà occupazionale.
A disposizione ci sono complessivamente 5 milioni e 500 mila euro, dei quali 1 milione e 750 mila per gli incentivi (a fondo perduto) alle aziende che assumono a tempo indeterminato, 2 milioni e 500 mila per la formazione e 1 milione e 250 mila per il sostegno al reddito.
Le aziende interessate possono presentare domanda alle Province, sul cui territorio viene instaurato il rapporto di lavoro, entro il 20 ottobre 2011, utilizzando la modulistica reperibile sui siti delle Amministrazioni provinciali.
Saranno infatti le Province a curare l’istruttoria per l’ammissibilità delle domande di contributo, mentre la Regione approverà le nove graduatorie provinciali.
L’incentivo all’assunzione per le aziende è pari al 30% della retribuzione lorda annua del lavoratore, e l’ammontare del contributo non può comunque superare i 5 mila euro. Ai contributi per l’assunzione a favore delle aziende si affiancano azioni formative di accompagnamento indirizzate ai lavoratori che saranno assunti, per agevolarne l’inserimento occupazionale. I lavoratori potranno partecipare ad un percorso formativo personalizzato, che darà loro diritto a percepire, per un massimo di 10 mesi, un sostegno al reddito di 450 euro al mese, un’indennità rapportata a quella della disoccupazione ordinaria.
Sono anche previste attività formative per l’auto impiego, per avviare un’impresa o intraprendere un’attività autonoma. In questo caso è previsto un sostegno al reddito dell’importo massimo di 4 mila e 500 euro, suddiviso in due tranche, la prima corrisposta quando inizia l’attività di formazione, e la seconda tranche condizionata all’effettivo avvio dell’attività. Anche in questo caso la domanda andrà presentata alla Provincia di residenza, a seguito dell’avviso che emanerà ciascuna Amministrazione.
Fonte:damianozoffoli.com
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Piacenza; Contributi per le assunzioni
La Camera di commercio, la Provincia di Piacenza e alcuni Comuni hanno pubblicato un bando di finanziamento con l’obiettivo di sostenere l’assunzione di lavoratori espulsi dal processo produttivo o a rischio di emarginazione nel mercato del lavoro.
Possono presentare domanda di contributo i datori di lavoro privati titolari di Partita IVA.
Il datore di lavoro, inoltre, nei sei mesi precedenti l’assunzione, non deve avere effettuato licenziamenti di personale inquadrato nelle stesse mansioni del destinatario.
Prima della liquidazione del contributo, la Provincia provvederà a richiedere agli uffici competenti il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) del datore di lavoro.
Destinatari dell'iniziativa sono:
a) lavoratrici e lavoratori che, alla data di attivazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato, hanno compiuto 50 anni di età e risultano in stato di disoccupazione, a seguito licenziamento o fine rapporto a termine;
b) lavoratrici di età superiore ai 35 anni e lavoratori di età superiore ai 45 anni, alla data di attivazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato, in possesso alla medesima data di uno dei seguenti requisiti:
- stato di disoccupazione da almeno 12 mesi, se di età inferire a 50 anni al momento dell'assunzione a tempo indeterminato;
- iscrizione nelle liste di mobilità senza diritto all'indennità di mobilità;
- sospensione da imprese ammesse al trattamento straordinario di integrazione salariale (CIGS).
Nell'ipotesi di stabilizzazione di un precedente rapporto a tempo determinato, il requisito dell'iscrizione nella lista di mobilità può essere riferito al momento dell'avvio del rapporto a tempo determinato.
Sono ammissibili i seguenti interventi:
- assunzione a tempo indeterminato (o l'ammissione come socio-lavoratore dipendente a tempo indeterminato);
- stabilizzazione di una esperienza lavorativa non stabile in corso presso lo stesso datore di lavoro, mediante attivazione di un contratto a tempo indeterminato.
Saranno ammesse le iniziative avviate a partire dal 1.11.2010 al 31.10.2011.
Per ogni attivazione di un contratto a tempo indeterminato è previsto (fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili) il riconoscimento di un contributo a fondo perduto pari a:
- € 4.500 per ogni destinatario di età superiore ai 50 anni in stato di disoccupazione a seguito di licenziamento o di fine rapporto a termine o inserito in lista di mobilità, ma per la cui assunzione l'INPS non preveda alcun sgravio contributivo (licenziato da datore di lavoro non imprenditore);
- € 4.000 per ogni destinatario di età superiore ai 50 anni in lista di mobilità non indennizzata o con i requisiti L. 407/90 o sospeso in CIGS;
- € 4.000 per ogni destinatario di età inferiore ai 50 anni in stato disoccupazione da almeno 12 mesi o inserito in lista di mobilità, ma per la cui assunzione l'INPS non preveda alcun sgravio contributivo (licenziato da datore di lavoro non imprenditore);
- € 3.500 per ogni destinatario di età inferiore ai 50 anni iscritto alla lista di mobilità non indennizzata o con i requisiti L. 407/90 o sospeso in CIGS.
Le domande dovranno pervenire, entro il 31 Ottobre 2011, alla:
Provincia di Piacenza
Borgo Faxhall
P.le Marconi
Piacenza
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Bologna; Impianti per energia da fonti alternative
Il Gruppo di Azione Locale (GAL), Gal BolognAppennino utilizzando le risorse finanziarie rese disponibili in applicazione del programma di Sviluppo Rurale 2007/2013 - Asse 3 LEADER, concede contributi a favore di azioni che perseguano l’uso razionale delle energie.
Possono beneficiare degli aiuti di cui al presente avviso gli imprenditori agricoli.
I beneficiari devono possedere la cittadinanza italiana ovvero di uno degli Stati membri dell’U.E. o status equiparato.
L’impresa all’interno della quale opera l’imprenditore agricolo o il membro della famiglia deve:
- avere quale attività l’esercizio dell’attività agricola di cui all’art. 2135 del c.c.;
- essere iscritta al registro della C.C.I.A.A. nella sezione imprese agricole;
- rientrare, per dimensioni, nella definizione di piccola e media impresa (PMI)
L’azione è applicabile nel territorio di competenza del Gal BolognAppennino, nelle seguenti aree rurali:
- con problemi complessivi di sviluppo: Camugnano, Castel d’Aiano, Castel di Casio, Castiglione dei Pepoli, Gaggio Montano, Granaglione, Grizzana Morandi, Lizzano in Belvedere, Monghidoro, Monzuno, Porretta Terme, San Benedetto Val di Sambro, Vergato;
- aree intermedie: l’intera superficie dei Comuni di Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel del Rio, Castello di Serravalle, Fontanelice, Loiano, Marzabotto, Monterenzio, Monteveglio, Savigno;
- aree intermedie: superficie parzialmente ammessa, dei Comuni di Monte San Pietro, Pianoro, Sasso Marconi.
Gli interventi ammissibili riguardano la realizzazione di impianti per la produzione, utilizzazione e vendita di energia e/o calore di potenza massima di 1 MW quali:
- centrali termiche con caldaie alimentate prevalentemente a cippato o a pellets;
- microimpianti per la produzione di biogas dai quali ricavare energia termica e/o elettrica (compresa cogenerazione);
- microimpianti per la produzione di pellets e oli combustibili da materiale vegetale;
- microimpianti per la produzione di energia eolica;
- microimpianti per la produzione di energia solare;
- microimpianti per la produzione di energia idrica (piccoli salti);
- impianti combinati per la produzione di energia da fonti rinnovabili; in tali impianti la somma delle singole tipologie di produzione non può superare la potenza massima di 1 MW;
- piccole reti per la distribuzione dell’energia a servizio delle centrali o dei microimpianti realizzati in attuazione della presente Azione nel limite massimo del 20% della spesa ammissibile del progetto presentato ed alla condizione che tale rete sia di proprietà del beneficiario.
Per gli interventi oggetto del contributo sono ammissibili le seguenti spese:
- opere murarie ed edili per la realizzazione di vani di servizio, reti per la distribuzione, attrezzature e macchinari, nei limiti di quanto strettamente necessario alla realizzazione dell’intervento secondo le migliori tecniche di progettazione in materia;
- spese generali e tecniche per la progettazione, direzione lavori e collaudo per un massimo del 10% della spesa ammissibile.
Non sono ammessi all’aiuto:
- opere, materiali, attrezzature e macchinari realizzate o acquistati prima della notifica di concessione dell’aiuto, fatto salvo il rilascio di autorizzazione espressa;
- acquisto di attrezzature o macchinari usati;
- prestazioni volontarie di manodopera aziendali;
- importi corrispondenti all’IVA.
L’aiuto, in forma di contributo in conto capitale, sarà pari al 50% della spesa ammissibile in tutti i territori in cui la misura è applicabile.
Le domande di aiuto vanno presentate utilizzando il Sistema Operativo Pratiche (SOP), secondo le procedure e le modalità indicate dall’Agenzia Regionale per le Erogazioni in Agricoltura (AGREA) per l’Emilia-Romagna, disponibili sul sito http://agrea.regione.emilia-romagna.it, che prevedono:
- compilazione elettronica con protocollazione su SOP presso un CAA;
- compilazione semi-elettronica con protocollazione presso l’ente territoriale competente.
Le domande di aiuto devono essere consegnate entro il termine perentorio del 28 luglio 2011 a mano al:
Gal Appennino Bolognese
viale Silvani, 6
40122 Bologna
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Ferrara; Incentivi ecologici
Il Comune di Ferrara ha messo a disposizione fondi della Regione Emilia Romagna per incentivare la trasformazione a GPL o Gas Metano di veicoli alimentati a benzina.
Possono accedere al contributo sia le persone fisiche e che le persone giuridiche residenti o che hanno sede legale nel Comune di Ferrara.
Queste ultime - per ragioni di tipo fiscale - potranno essere ammesse a contributo esclusivamente per le trasformazioni già effettuate e limitatamente ai veicoli destinati all’utilizzo in contro proprio.
Non possono comunque accedere al contributo le imprese che svolgono l’attività di trasporto in conto terzi e le ditte esercenti commercio di autovetture, veicoli leggeri e accessori per gli stessi se non per i mezzi destinati all’utilizzo in conto proprio.
Il contributo previsto per ogni installazione è pari a Euro 500; i contributi non sono cumulabili con contributi di altra provenienza.
Le procedure per accedere al contributo sono le seguenti:
1) trasformazioni non ancora effettuate (solo persone fisiche):
le persone fisiche dovranno possedere i seguenti requisiti:
- residenza nel comune di Ferrara;
- essere proprietari di un veicolo alimentato a benzina. Detti veicoli dovranno essere in regola sia con la revisione periodica sia con quanto previsto dalla direttiva del Min LL.PP. 7/7/99 (Bollino Blu).
L’erogazione dei contributi avverrà secondo la seguente procedura:
- il cittadino residente nel Comune di Ferrara dovrà recarsi presso un’officina autorizzata con sede operativa esclusivamente nella Provincia di Ferrara presso la quale intende effettuare la trasformazione. Le officine autorizzate sono tutte quelle aderenti all’iniziativa I.C.B.I (Iniziativa Carburanti Basso Impatto Ambientale) al MSE o aderenti al consorzio ECOGAS;
- l’officina provvederà a presentare la domanda ad AMIsrl;
- l'installatore invierà la documentazione ad AMI Srl che, in base all'ordine cronologico di arrivo dei documenti, verificherà la disponibilità sul fondo, la rispondenza ai requisiti richiesti, assegnerà un numero di prenotazione e lo comunicherà all'installatore;
- l’installatore, una volta effettuata la trasformazione ed il relativo collaudo presso il Dipartimento dei Trasporti Terrestri, emetterà al cliente una fattura per l’intero importo della prestazione (comprensiva degli oneri fiscali);
- AMI srl, per conto del Comune di Ferrara, riconoscerà il contributo dovuto al cittadino attraverso le officine. Il cittadino dovrà pertanto liquidare la fattura all’installatore detraendo dall’importo da versare il contributo a lui spettante pari a € 500.
2) trasformazioni già effettuate (persone fisiche e giuridiche):
per ottenere i contributi le persone fisiche e le persone giuridiche dovranno possedere i seguenti requisiti:
- la residenza nel Comune di Ferrara, o sede legale nel Comune di Ferrara per quanto riguarda i veicoli intestati alle persone giuridiche;
- risultare ed essere proprietari (dalla data della trasformazione dell’impianto al momento della richiesta di ammissione contributo) di un veicolo che abbia effettuato la trasformazione dell’impianto a Gpl o Metano. Potrà essere ammessa a contributo la trasformazione relativa ad un impianto collaudato in data non antecedente al 01/01/2011;
- aver effettuato la trasformazione presso un’officina autorizzata con sede operativa nella Provincia di Ferrara. Le officine autorizzate sono tutte quelle aderenti all’iniziativa I.C.B.I (Iniziativa Carburanti Basso Impatto Ambientale) al MSE o aderenti al consorzio ECOGAS.
L’erogazione dei contributi avverrà secondo la seguente procedura:
- il cittadino residente nel Comune di Ferrara o il legale rappresentate, qualora di tratti di persona giuridica, dovrà recarsi negli Uffici di AMI srl presso la quale presenterà domanda;
- AMI srl, in base all'ordine cronologico di arrivo delle richieste, verificherà la disponibilità sul fondo, la rispondenza ai requisiti richiesti e la correttezza della documentazione, comunicherà al cittadino l’esito della richiesta (ammissione o meno a contributo);
- AMI srl provvederà, a liquidare al cittadino la quota relativa al contributo.
Le domande potranno essere inviate a partire dal 4 luglio e fino al 16 dicembre 2011.
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Bologna: Premio per la Ricerca e Innovazione
La CCIAA di Bologna ha istituito il Premio per la Ricerca e innovazione, a sostegno dei processi di ricerca ed innovazione nelle seguenti aree: meccatronica, nanotecnologie, ecoinnovazione.
Il Premio si propone di valorizzare l’attività di ricerca finalizzata alla crescita e allo sviluppo competitivo delle imprese della provincia di Bologna assegnando un riconoscimento alle idee progettuali più brillanti e innovative, capaci di tradursi in sviluppo imprenditoriale.
Obiettivo del Premio è incentivare la propensione dell’imprenditoria bolognese alla ricerca, creatività e innovazione finalizzata al conseguimento di risultati economici e di crescita sul mercato.
Possono partecipare al presente bando le imprese in possesso di tutti i seguenti requisiti:
- essere iscritte nel Registro delle Imprese della Camera di commercio di Bologna (sede legale nella provincia di Bologna) da non più di 5 anni alla data di scadenza del presente bando;
- essere microimprese o piccole imprese;
- essere in regola con il pagamento del diritto annuale dovuto alla Camera di commercio di Bologna;
- non trovarsi in stato di fallimento, concordato preventivo, amministrazione controllata o straordinaria, liquidazione coatta amministrativa o volontaria.
- il progetto di ricerca previsto nella domanda deve riguardare la sede legale dell’impresa o altra unità locale ubicata nella provincia di Bologna, che risulti svolgere un’attività coerente con il progetto presentato.
Il Premio è destinato ai lavori di ricerca più brillanti e innovativi applicabili al mondo imprenditoriale, che abbiano ad oggetto le seguenti tecnologie:
- meccatronica;
- nanotecnologie;
- ecoinnovazione.
Sono ammessi all’assegnazione del Premio anche i progetti di ricerca già avviati, non prima del 1° gennaio 2011, purché non ancora completati.
Saranno assegnati premi per un totale di € 150.000.
Ciascun premio è pari al 50% delle spese preventivate ammissibili e comunque non oltre € 50.000.
Le candidature al premio dovranno essere inviate, entro e non oltre il 20 settembre 2011, esclusivamente con la modalità telematica.
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Ravenna; Contributi per le assunzioni
La CCIAA di Ravenna ha pubblicato un bando di finanziamento con l’obiettivo di incentivare la valorizzazione del capitale umano giovanile nelle imprese della provincia.
Possono presentare richiesta per ottenere i contributi le imprese:
- con sede e/o unità operativa nella provincia di Ravenna;
- che non abbiano disposto licenziamenti o avviato procedure di C.I.G.S. che abbiano interessato lavoratori adibiti alle stesse mansioni nel semestre immediatamente precedente la data di apertura del bando (16/05/2011);
- che si impegnano a non effettuare licenziamenti nei 12 mesi successivi alla concessione del contributo che interessino lavoratori adibiti alle stesse mansioni.
Tutte le azioni debbono essere riferite a giovani (persona che non abbiano compiuto il 36° anno di età alla data di scadenza del bando) che prestino la loro opera esclusivamente nel territorio della provincia di Ravenna.
Le azioni finanziabili sono le seguenti:
A) sostegno all'assunzione di personale già presente in azienda:
1) trasformazione del contratto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato;
2) trasformazione o stabilizzazione con contratto di lavoro a tempo indeterminato di lavoratori presenti in azienda con contratti di somministrazione, collaborazione a progetto e apprendisti.
B) sostegno dell'assunzione di personale inserito ex novo in azienda:
1) assunzione con contratto a tempo indeterminato a seguito del superamento di un “patto di prova” della durata massima di 6 mesi;
2) assunzione con contratto a tempo determinato della durata massima di 6 mesi, al termine del quale deve avere luogo la trasformazione in contratto a tempo indeterminato.
Le azioni di cui ai punti A) e B) devono essere intraprese a partire dal 16/05/2011 al 31/12/2011.
C) Sostegno alla valorizzazione del capitale umano:
1) attivazione di contratti di lavoro che prevedano l'inserimento in azienda di diplomati di Master per un periodo di almeno 6 mesi;
2) assunzione con contratto a tempo indeterminato o determinato, di almeno un anno di lavoratori
italiani e stranieri adibiti a progetti di ricerca;
3) assunzione con contratto di lavoro subordinato di una figura manageriale (Temporary Manager) per almeno 6 mesi, con l'obiettivo di assistere l'impresa nello sviluppo economico;
4) frequenza, da parte di dipendenti, di un Master universitario dedicato a figure dirigenziali per sviluppare competenze professionali altamente specializzate e finalizzate ad una più efficace gestione aziendale.
Le azioni di cui al punto C) possono essere intraprese a partire dal 01/01/2011.
Ciascuna impresa potrà beneficiare fino ad un massimo di due contributi.
L’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale a fondo perduto:
A) Sostegno all'assunzione di personale già presente in azienda: il contributo per ogni singola azione realizzata è riconosciuto nelle seguenti misure:
a1) trasformazione del contratto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato: € 4.000;
a2) assunzione a tempo indeterminato di lavoratori con contratto di somministrazione e collaborazione a progetto: € 4.000;
a3) stabilizzazione dei giovani apprendisti in lavoratori dipendenti assunti a tempo indeterminato € 4.000.
B) Sostegno dell'assunzione di personale inserito ex novo in azienda: il contributo per ogni singola azione realizzata è riconosciuto nelle seguenti misure:
b1) assunzione con contratto a tempo indeterminato a seguito del superamento di un “patto di prova” della durata massima di 6 mesi € 4.000;
b2) assunzione con contratto a tempo determinato della durata massima di 6 mesi al termine del quale deve avere luogo la trasformazione in contratto a tempo indeterminato € 4.000.
C) Sostegno alla valorizzazione del capitale umano: il contributo per ogni singola azione realizzata è riconosciuto nelle seguenti misure:
c1) attivazione di contratti di lavoro che prevedano l'inserimento in azienda di diplomati in Master € 2.000 (requisiti: diploma Master);
c2) assunzione di lavoratori adibiti a progetti di ricerca italiani o stranieri € 4000 a tempo indeterminato ed € 2.000 a tempo determinato (requisiti: dottorato di ricerca);
c3) assunzione con contratto di lavoro subordinato di una figura manageriale (Temporary Manager) per almeno 6 mesi € 4.000 (requisiti: Laurea e almeno 3 anni di esperienza);
c4) frequenza da parte di dipendenti di un Master Universitario € 2.000 a titolo di copertura parziale delle spese sostenute per iscrizione a Master (requisiti: frequenza Master presso l'Università).
In caso di personale femminile i contributi, di cui ai punti c1,c2,c3, e c4, saranno aumentati di € 1.000.
Le domande dovranno essere inviate, a partire dal 16 maggio e fino al 31 dicembre 2011, esclusivamente:
- per posta elettronica certificata (PEC): protocollo@ra.legalmail.camcom.it;
- per posta, con raccomandata A/R, al seguente indirizzo:
CCIAA di Ravenna
Ufficio Nuove imprese ed Incentivi
Viale L. C. Farini, 14
48121 Ravenna
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Rimini, contributi del Comune per la rimozione e lo smaltimento di amianto
Il Comune di Rimini, al fine di incentivare l'eliminazione dei manufatti contenenti amianto, materiale potenzialmente nocivo per la salute, promuove anche per il 2011 con il contributo di Hera Spa il bando per l'erogazione di incentivi economici. Si tratta di contributi a fondo perduto destinati ai privati che rimuovono e smaltiscono, tramite ditte specializzate, manufatti contenenti amianto esistenti sul territorio comunale: lastre o pannelli piani o ondulati, utilizzati per la copertura di edifici e come pareti divisorie non portanti; tubi per acquedotti o fognature; tegole, canne fumarie e di esalazione, serbatoi per contenere acqua, e elementi contenenti amianto utilizzati in ambito domestico o condominiale, come forni, stufe, pannelli di protezione caloriferi, fioriere.
Il bando sarà aperto il 2 maggio. Potranno usufruire dell'incentivo solamente gli interventi di bonifica che prevedono la rimozione e lo smaltimento dei manufatti contenenti amianto e non interventi di incapsulamento o confinamento.
L'importo complessivo destinato al contributo è di 57.000 euro e coprirà il 50% della spesa effettivamente sostenuta e documentata, con un tetto massimo di 1500 euro Iva inclusa per ogni singolo intervento, con divieto di suddivisione artificiosa di bonifica in più stralci. La somma riguarda unicamente la rimozione e lo smaltimento dei manufatti contenenti amianto e non include l'eventuale costo di manufatti sostitutivi e la loro messa in opera.
I contributi saranno erogati in ordine di precedenza di
prenotazione fino all'esaurimento del fondo. Per incentivare l'eliminazione tempestiva dell'amianto saranno ammessi a contributo anche tutti gli interventi eseguiti a partire dal primo gennaio di quest'anno (farà fede la data riportata sulla quarta copia del formulario di trasporto firmata in accettazione dallo smaltitore).
Per ottenere il contributo il proprietario del manufatto dovrà rivolgersi ad una ditta specializzata che effettua gli interventi di bonifica di beni contenenti amianto. L'elenco delle ditte abilitate è disponibile nella sezione "scarica la modulistica", all'indirizzo web www.albogestoririfiuti.it e presso l'Ufficio relazioni con il pubblico del Comune di Rimini (piazza Cavour, tel 0541/704704).
Info web: www.riminiambiente.it/verde_rifiuti/rifiuti/-progetti/pagina7.html
Nel 2010 il Comune di Rimini ha erogato 50.000 euro di contributi economici a fondo perduto ai privati cittadini che hanno rimosso e smaltito manufatti contenenti amianto presenti nel territorio comunale. Il contributo ha coperto il 50% della spesa effettivamente sostenuta e documentata, sino ad un massimo di 1.500 euro IVA inclusa, per ogni singolo intervento, con divieto di suddivisione artificiosa di bonifica in stralci.
Il bando 2010 ha esaurito i fondi disponibili in un paio di mesi per un totale, a chiusura del bando, di 80 contributi assegnati e di circa 100 tonnellate di eternit smaltito.
Fonte:romagnaoggi.it
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Modena; Contributi alle cooperative sociali
La CCIAA di Modena ha emesso un regolamento attraverso il quale intende attuare, per il 2011, interventi finanziari a sostegno delle cooperative sociali di tipo B, cioè delle cooperative produttive di beni e servizi – inserite nel tessuto economico provinciale – la cui base associativa risulti composta anche da persone in disagio sociale, aventi come finalità primaria quella di formare soggetti, in particolare giovani, da inserire nel mondo del lavoro.
Sono ritenuti ammissibili le seguenti tipologie di investimenti:
a) avvio e promozione dell’operatività degli organismi che abbiano iniziato l’attività non prima del 2007 (sono ammissibili a tale titolo le spese di costituzione, di studio di fattibilità, di acquisto arredi e attrezzature per ufficio, le spese di promozione e comunicazione e le spese di ristrutturazione dell’immobile);
b) gli investimenti di carattere produttivo realizzati dalle cooperative di nuova e vecchia costituzione (sono ammissibili le spese di software, hardware, di acquisto di impianti, macchinari ed attrezzature iscrivibili a cespite, di acquisto di automezzi, anche usati);
c) ampliamento effettivo dell’attività esercitata, intesa come inserimento in nuovi settori e/o segmenti di mercato (sono ammissibili le spese elencate al punto a);
d) solo per i consorzi: la realizzazione di studi, ricerche e pubblicazioni finalizzate alla diversificazione delle attività economiche, allo sviluppo di nuovi settori e/o segmenti di mercato, alla rendicontazione sociale e alle procedure per l’incremento della qualità del lavoro come le certificazioni di qualità.
Sono ammissibili a contributo sulla presente iniziativa le spese sostenute e gli investimenti realizzati a partire dal 1 aprile 2011.
Il contributo spettante è fissato nelle seguenti misure:
- per gli interventi a), b) e c): 40% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di € 8.000;
- per l’intervento d): 50% della spesa ammissibile, fino ad un massimo di € 10.330.
Le domande di contributo devono essere trasmesse dal 15 aprile al 30 giugno 2011
- per via telematica all’indirizzo cameradicommercio@mo.legalmail.camcom.it
- per posta all’indirizzo:
CCIAA di Modena
Via Ganaceto, 134
41121 Modena
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Ferrara; Contributi per partecipazione a fiere
La CCIAA di Ferrara ha pubblicato un bando al fine di erogare contributi per la partecipazione di fiere in Italia e all’estero.
Soggetti beneficiari dell’intervento sono le imprese e loro consorzi con sede legale e/o unità operativa nella provincia di Ferrara che siano:
- attive al momento della presentazione della domanda;
- iscritte al Registro per le Imprese;
- in regola con il pagamento del diritto camerale annuale;
- non sottoposte a procedure concorsuali o di liquidazione.
Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:
- locazione di spazi espositivi e aree di incontro (inclusi costi di iscrizione e oneri fissi);
- allestimento stand e allacciamento energia elettrica; servizi di traduzione e interpretariato;
- trasporto a destino e movimentazione di materiali e prodotti destinati all'esposizione.
Il contributo riconoscibile è pari al 50% dell'importo complessivo delle spese sostenute (al netto di IVA), fino ad un massimo di:
- 4.000 euro per manifestazioni fieristiche all'estero;
- 2.500 euro per manifestazioni fieristiche a carattere internazionale in Italia;
- 1.000 euro per manifestazioni fieristiche a carattere nazionale, regionale o locale in Italia.
E' prevista una premialità per le imprese femminili pari a € 500.
Le domande di contributo devono essere inviate dal 14 marzo ed entro il 15 aprile 2011, a mezzo posta all’indirizzo:
CCIAA di Ferrara
Ufficio Marketing del Territorio, Innovazione e Qualità
Via Borgoleoni, 11
44121 Ferrara
Oppure possono essere inviate telematicamente all’indirizzo protocollo@fe.legalmail.camcom.it.
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Ferrara; Contributi alle imprese agricole
La CCIAA di Ferrara ha pubblicato un bando per favorire lo sviluppo del sistema economico locale attraverso l’erogazione di contributi finalizzati all’acquisto di attrezzature e strumenti innovativi da utilizzare in campo agricolo.
Soggetti beneficiari dell’intervento sono le imprese agricole con sede ed unità operativa nella provincia di Ferrara, regolarmente iscritte nella sezione speziale "imprese agricole" del Registro delle Imprese ed operanti, come attività prevalenti nella sezione A – classi 01 e 02 – della classificazione ATECO 2007.
Sono finanziabili (al netto di IVA) le spese, sostenute dal 1° febbraio 2011 al 30 novembre 2011, per l’acquisto delle seguenti strumentazioni:
– strumenti di posizionamento GPS necessari all’applicazione delle tecniche di precisione farming (sistemazione terreni, operazioni colturali, raccolta, ecc.);
– sonde idrometriche per la determinazione del grado di umidità del terreno e conseguente adozione di irrigazioni mirate alle colture seminative ed arboree;
– adozione di idonea strumentazione aziendale per la gestione dei fattori di infezione da patogeni nelle colture (capannine meteo ed elaboratori dati finalizzati ad individuare il corretto momento di intervento per la difesa fitosanitaria);
– strumentazione per autodiagnosi della corretta taratura dei sistemi di distribuzione dei mezzi chimici (atomizzatori e gruppi diserbo);
– centraline di controllo per irrigatori mobili (rotoloni) per la gestione della fertirrigazione nelle colture;
– misuratori di umidità per cereali finalizzato a determinare il grado di umidità delle colture in ragione del momento giusto per la raccolta.
Il contributo riconoscibile è pari al 50% dell’importo complessivo delle spese sostenute (al netto IVA), sino ad un massimo di 1.500 euro. Potranno comunque beneficiare del contributo camerale gli investimenti il cui costo minimo sia pari o superiore a 500 euro.
Nel caso di domande presentate da imprese femminili l’importo del contributo massimo erogabile ai viene elevato a 2.000 euro.
Le domande di contributo devono essere trasmesse entro il 30 novembre 2011 all’indirizzo:
CCIAA di Ferrara
Ufficio Marketing del territorio, Innovazione e Qualità
Via Borgoleoni, 11
44121 Ferrara
Oppure possono essere inviate telematicamente all’indirizzo protocollo@fe.legalmail.camcom.it.
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Modena; Finanziamenti imprenditoria femminile
Il Comitato per l’imprenditorialità femminile, costituito con sede presso la CCIAA di Modena, e Banca Modenese S.p.A. stipulano una convenzione con l’obiettivo di agevolare la nascita di nuova imprenditorialità femminile e di consolidare quella già presente nella provincia.
Soggetti beneficiari dell’intervento sono:
- ditte individuali con titolare donna;
- società di persone e cooperative: almeno il 60% dei soci deve essere costituito da donne;
- società di capitali: almeno i 2/3 delle quote o azioni devono essere detenuti da donne e l’organo di amministrazione deve essere composto da donne per almeno i 2/3.
Le piccole e medie imprese devono inoltre avere sede legale o unità operativa in provincia di Modena, possedere partita Iva al momento della presentazione della domanda ed essere iscritte alla CCIAA.
Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:
- impianti generali;
- macchinari ed attrezzature;
- acquisto di brevetti;
- acquisto di software;
- opere murarie;
- studi di fattibilità e piani d’impresa, comprensivi dell’analisi di mercato, studi per la valutazione dell’impatto ambientale.
L’agevolazione consiste in finanziamenti agevolati a fronte di spese per investimenti.
Le operazioni saranno poste in essere sotto forma di mutui chirografari rimborsabili mediante pagamento di rate mensili, posticipate con durata massima di 5 anni.L’importo del finanziamento non potrà superare una spesa ammissibile superiore ai 25mila euro ed inferiore a 10mila euro.
A favore dell’Istituto finanziatore il beneficiario del prestito pagherà l’interesse nominale annuo variabile corrispondente alla media aritmetica tra l’euribor 3 mesi mmp (365) e l’euribor 6 mmp (365) arrotondato al quarto di punto superiore, pubblicati dal quotidiano "Il Sole 24 ore", vigente al momento dell’erogazione, maggiorato di uno spread di 1,25%.
Le domande devono essere trasmesse entro il 31/12/2011 all’indirizzo:
CCIAA di Modena
Ufficio Promozione
Via Ganaceto, 140, II piano
41121 Modena
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Incentivi settore agricolo e alimentare
La Regione Emilia Romagna pubblica un bando finalizzato all’erogazione di incentivi per la realizzazione di progetti di sviluppo pre-competitivo, compreso prototipi.
Soggetti Beneficiari dell’intervento sono le imprese agricole, soggetti impegnati nella ricerca e sperimentazione pre-competitiva, imprese che svolgano attività di produzione e/o commercializzazione e/o trasformazione di prodotti agricoli, iscritti all’Anagrafe delle Aziende Agricole.
Sono ammissibili le seguenti tipologie di spese:
a) costi di stipula dei contratti per lo sviluppo del prodotto o del processo e la loro introduzione nella fase pre-competitiva;
b) costi relativi all’analisi organizzativa dei soggetti coinvolti;
c) costi di progettazione per i nuovi prodotti e/o processi;
d) costi relativi a studi di mercato e di fattibilità;
e) acquisto brevetti e licenze
f) acquisizione di Know-how;
g) acquisto di software;
h) test e prove, compresi costi di materiali a perdere;
i) costi inerenti la costruzione di prototipi.
I progetti per essere ritenuti ammissibili devono avere una spesa minima ammissibile pari a 50mila euro, e una spesa massima ammissibile pari a 400mila euro.
L’intensità dell’aiuto è pari a:
- 70% della spesa ritenuta ammissibile per le voci a), b), c), d), e), f);
- 40% della spesa ritenuta ammissibile per le voci g), h), i).
Le domande di partecipazione devono essere trasmesse entro il 15 marzo 2011, utilizzando il Sistema Operativo Pratiche (SOP) secondo le modalità procedurali e la specifica modulistica approvate da AGREA.
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Modena; Da aprile contributi rimozione amianto
La Provincia e la CCIAA di Modena organizzano un convegno in data 7 marzo al fine di illustrare le caratteristiche del bando finalizzato a favorire la qualificazione ambientale ed energetica del sistema produttivo regionale.
Soggetti beneficiari dell’intervento saranno le piccole e medie imprese localizzate sul territorio provinciale.
Gli interventi ammissibili riguarderanno la rimozione dell’amianto, la coibentazione degli edifici e l’installazione di impianti fotovoltaici.
Il bando si aprirà il 1° aprile e le domande potranno essere presentate fino al 2 maggio 2011.
Per informazioni si può contattare
Sportello Genesi
CCIAA di Modena
Tel. 059/208816
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Ferrara; Voucher per i nidi privati
Sono a disposizione delle famiglie ferraresi anche per il 2011/2012 i voucher per i nidi privati. Potranno coprire fino al 50% delle rette degli asili nido privati offrendo un sostegno ai genitori che lavorano. Sono i cosiddetti ‘voucher conciliativi’, assegni economici messi a disposizione, anche per l’anno educativo 2011/2012, dalla Regione Emilia Romagna e dal Comune, e destinati in particolare a favorire la conciliazione tra gli impegni di lavoro e la cura dei figli nelle famiglie con entrambi i genitori impiegati e in quelle composte da un unico genitore lavoratore. In base ai criteri del bando approvato dalla giunta del Comune di Ferrara, potranno presentare domanda per i voucher conciliativi i nuclei familiari con residenza nel territorio regionale e con valore Isee non superiore a 35mila euro.
Il valore dei contributi regionali, a carico del Fondo sociale europeo, potrà arrivare fino al 50% delle spese sostenute dalle famiglie per le rette di frequenza (comunque non oltre i 250 euro mensili). E per i nuclei con reddito pari o inferiore a 30mila euro annui il voucher sarà integrato da uno stanziamento comunale pari al 33%, fino a un incremento massimo di 82,50 euro mensili. L’assegno sarà inoltre garantito anche per l’anno 2012/2013, a condizione che si conservino i requisiti previsti. Gli assegni a disposizione per i posti nido individuati fra i servizi educativi del territorio comunale che hanno aderito al “progetto voucher” sono complessivamente 80, suddivisi fra una quindicina di scuole.
Le modalità per la presentazione delle domande di concessione dei contributi saranno rese note in dettaglio nei prossimi giorni.
Fonte:estense.com
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Bologna; Bando per i sistemi di sicurezza 2011
La CCIAA di Bologna ha pubblicato un bando di finanziamento che ha l’obiettivo di sostenere l’acquisto e installazione di sistemi di sicurezza da parte delle piccole imprese esposte alla microcriminalità.
Beneficiari del bando sono le PMI:
- con sede o unità locale ubicata nella provincia di Bologna;
- in regola nel pagamento del diritto annuale.
Sono ammesse a contributo le spese per l’acquisto e l’installazione dei seguenti sistemi di sicurezza e dispositivi per la riduzione dei flussi di denaro contante:
- sistemi di videoallarme antirapina in grado di interagire direttamente con gli apparati in essere presso le sale e le centrali operative della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri o degli Istituti di Vigilanza, conformemente ai principi predisposti dal Garante per la protezione dei dati personali in materia di videosorveglianza;
- sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso e sistemi antintrusione con allarme acustico e nebbiogeni;
- casseforti, blindature, sistemi antitaccheggio, inferriate, porte di sicurezza, serrande e vetri antisfondamento;
- sistemi di pagamento elettronici (POS e carte di credito);
- dispositivi aggiuntivi di illuminazione notturna, connessi all’impiego di protezioni esterne di sicurezza che consentono la vista dell’interno.
Sono ammissibili solo i nuovi impianti o sistemi di cui sopra, esclusi gli ampliamenti e gli adeguamenti dei preesistenti.
Non sono ammissibili interventi di edilizia se non strettamente legati all'installazione dei predetti dispositivi.
I costi dovranno riguardare spese fatturate e integralmente pagate nel periodo tra il 1 settembre 2010 ed il 30 giugno 2011.
Le fatture relative alle spese per cui si chiede il contributo camerale dovranno comunque essere già state emesse ed integralmente pagate entro il giorno di invio telematico della domanda.
Non saranno prese in considerazione domande di contributo relative a costi complessivi di importo inferiore a 500 euro.
I contributi sono assegnati in conto capitale, in un’unica soluzione nella misura del 50% delle spese ammissibili. Per le imprese femminili il contributo è elevato al 60%. Il contributo non potrà comunque essere superiore a 2.500 Euro.
Le domande dovranno essere inviate, tra il 14 febbraio e l’11 luglio 2011, in modalità telematica con firma digitale.
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Amianto, il bando della Regione
Rimuovere l'amianto là dove è ancora presente negli edifici, coibentare le coperture e installare impianti fotovoltaici. Le piccole e medie imprese modenesi che vogliano ulteriormente qualificarsi potranno farlo grazie ad un contributo di totali 9 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione tramite un apposito bando. Un aiuto importante in un momento non facile per tante realtà produttive con il quale poter qualificare i luoghi di lavoro con la finalità di risparmiare energia attraverso l'autoproduzione. E non solo, le risorse risparmiate potranno essere impiegate, in un futuro non lontano, in nuovi posti di lavoro. Il bando, disponibile per esteso sul sito della Regione Emilia Romagna, prevede un investimento minimo di 100 mila euro; il contributo copre il 45% dell'importo che nel suo valore massimo non potrà superare i 150 mila euro. Le domande di contributo dovranno essere presentate entro il 15 aprile prossimo.
Fonte:viaemilianet.it (Elena Benassi, Daniela Grassi)
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Un bando per l’apicoltura in E-R
Entro il 7 marzo 2011 gli apicoltori emiliano-romagnoli potranno presentare la domanda – o riconfermare le preadesioni già formalizzate nei mesi scorsi – per accedere ai contributi previsti dal
programma triennale 2011-2013 per il miglioramento della produzione e la commercializzazione dei prodotti dell’apicoltura. Il bando, per un importo di circa 537mila euro, relativo alla prima annualità del programma è stato pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Emilia-Romagna n. 1 – parte seconda – del 5 gennaio 2011. Le domande definitive dovranno essere presentate con le nuove modalità informatiche (SOP) stabilite da Agrea e rese note dall’agenzia stessa anche sul proprio sito internet.
Per l’assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni “l’avvio del programma triennale, in attesa del definitivo divieto di utilizzo dei prodotti a base di neonicotinoidi per la concia del mais, rappresenta uno strumento significativo per migliorare e qualificare un comparto produttivo a bassissimo impatto ambientale, che svolge un ruolo fondamentale per l’attività agricola nel suo complesso e per sostenere la presenza di operatori in aree marginali di collina e di montagna. Per
questo invito gli apicoltori emiliano-romagnoli, singolarmente o in forma associata, a utilizzare compiutamente le opportunità offerte dal nuovo bando”.
L’apicoltura regionale, che coinvolge circa 10.000 operatori (di cui 800 professionali), è tra le più sviluppate a livello nazionale e ha un valore economico e ambientale particolarmente rilevante, sia per il valore delle produzioni, sia per l’insostituibile attività di impollinazione delle piante coltivate realizzata dalle api che, secondo stime dell’Osservatorio nazionale sulla produzione e sul mercato del miele, vale da sola 2,5 miliardi di euro. L’intervento regionale intende contribuire in modo significativo al miglioramento dell’efficienza di questo comparto produttivo che, negli anni scorsi, ha dovuto affrontare il grave problema dello spopolamento degli alveari, attualmente in fase
di risoluzione grazie alla sospensione dell’utilizzo di prodotti a base di neonicotinoidi per la concia delle sementi di mais sostenuta fortemente dalla Regione Emilia-Romagna. Sono previsti contributi per sostenere programmi di assistenza tecnica per la lotta alla varroa, un acaro che provoca la distruzione completa delle famiglie di api, per la razionalizzazione della cosiddetta “transumanza”, e cioè lo spostamento delle arnie sul territorio per seguire la fioritura delle principali piante nettarifere. Altri interventi ammissibili a finanziamento riguardano l’analisi delle caratteristiche chimico – fisiche del miele, l’acquisto di api regine per il ripopolamento e la realizzazione di programmi di ricerca per la predisposizione del “Piano di risanamento e profilassi” di gravi malattie che colpiscono gli alveari, come la cosiddetta “peste” americana ed europea.
Fonte:conipiediperterra.com
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Modena; Accordo anticrisi valido anche nel 2011
La Provincia di Modena, in accordo con le banche firmatarie, ha prorogato a tutto il 2011 l’accordo anticrisi che agevola l’accesso al credito delle Pmi del territorio provinciale.
L’Accordo è stato sottoscritto da sette istituti di credito e da quattro confidi:
- Banca popolare dell’Emilia Romagna;
- Banca popolare di Verona-Bsgsp;
- Banca modenese;
- Banca popolare di San Felice;
- Cassa di risparmio di Cento;
- Emilbanca;
- Banca di Cavola e Sassuolo.
Consorzi fidi:
- Cofim;
- Cofiter;
- Confidi per le imprese;
- Unifidi.
L’accordo anticrisi provinciale prevede condizioni agevolate di accesso al credito alle Pmi modenesi di tutti i settori produttivi per esigenze di liquidità a breve e medio termine causate dalla crisi economica.
Le imprese possono accedere, senza limiti di plafond stabiliti dalle banche, a finanziamenti fino a 60 mesi, a tasso agevolato con spread concordato e con copertura di garanzia del 30 o 50 per cento a seconda della fascia di rating.
Per richiedere l’accesso ad un finanziamento agevolato è necessario rivolgersi ad una delle banche o ad uno dei Confidi su elencati.
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Ferrara; Credito agevolato a imprese giovanili
La CCIAA di Ferrara pubblica un bando al fine di sostenere ed incentivare la patrimonializzazione aziendale e il consolidamento del debito.
Soggetti beneficiari dell’intervento sono:
1. patrimonializzazione aziendale: società di capitali a conduzione o a prevalente partecipazione giovanile con sede e/o unità operativa nella provincia di Ferrara;
2. operazioni di consolidamento del debito: imprese a conduzione o a prevalente partecipazione giovanile con sede e/o unità operativa nella provincia di Ferrara.
Sono finanziabili le seguenti tipologie di interventi:
1. patrimonializzazione aziendale
- aumento di capitale sociale;
- versamento dei soci in conto capitale.
2. consolidamento del debito
- consolidamento delle passività a breve termine.
L’agevolazione consiste in:
1. patrimonializzazione aziendale: contributo in conto interesse pari al 5% dell’ammontare della somma concessa a finanziamento, il cui ammontare massimo è pari a 10mila euro;
2. consolidamento del debito: contributo in conto interesse pari al 2,5% dell’ammontare totale della somma concessa a finanziamento, il cui ammontare massimo è pari a 5mila euro.
Le domande di contributo possono essere trasmesse dal 17 gennaio al 31 dicembre 2011, a mezzo posta all’indirizzo:
CCIAA di Ferrara
Ufficio Marketing del territorio, Innovazione e Qualità
Via Borgoleoni, 11
44121 Ferrara
Oppure trasmesse per via telematica all’indirizzo di posta elettronica protocollo@fe.legalmail.camcom.it.
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Zona Tempio Modena: pronto il bando da 350 mila euro per incentivi
E’ pronto il bando con cui l’assessorato alle Politiche economiche del Comune di Modena mette a disposizione 350 mila euro di incentivi per la riqualificazione e per l’apertura di nuove attività artigianali, commerciali, culturali e di servizio nella zona Tempio. L’area interessata, anello di congiunzione tra la fascia ferroviaria e il centro storico è in continua trasformazione, con grandi potenzialità di sviluppo in riferimento ai progetti di riqualificazione in corso (il museo Enzo Ferrari di prossima inaugurazione, il nuovo comparto ex Acciaierie, l’ex Manifattura Tabacchi), e di trasformazione di contenitori in poli di attrazione culturali (l’ex Cinema Principe, l’ex edificio delle Poste adiacente la stazione dei treni).
“Si tratta del più cospicuo e completo progetto di valorizzazione commerciale di una zona della città. Cospicuo per quantità di risorse destinate e completo per ampiezza di settori e attività coinvolte: dal commercio all’artigianato e dal turismo alla cultura”, afferma Graziano Pini, assessore comunale alle Politiche economiche. “Un piano che si inserisce in un percorso avviato da anni dal Comune per abbellire e rendere più interessante una delle zone cittadine più significative, che va dalla stazione al palazzo Ducale, dai Giardini alla Maserati”.
Il bando è articolato in due sezioni: la prima è riferita agli incentivi per le nuove aperture (200 mila euro), mentre la seconda è dedicata alle opportunità di riqualificazione e riposizionamento commerciale delle attività già insediate nell’area (150 mila euro). Al fine di sostenere la qualificazione del tessuto economico di pari passo con le trasformazioni in atto, il bando prevede due finestre temporali nel 2011 (entro le ore 12.30 del 29 aprile ed entro le ore 12.30 del 28 ottobre), alla scadenza delle quali verranno valutati e premiati i progetti di nuove aperture e di riposizionamento commerciale. Gli incentivi verranno concessi fino ad esaurimento dei fondi stanziati. Ogni progetto finanziato, infine, dovrà obbligatoriamente aderire a precisi indirizzi di riqualificazione dell’area.
I progetti di rinnovo saranno giudicati in base alla qualificazione dell’offerta al servizio dell’area e in base all’orientamento al servizio dei visitatori del museo Enzo Ferrari e alla valorizzazione delle eccellenze modenesi. Essi dovranno richiedere investimenti di almeno 15 mila euro e gli incentivi potranno coprire le spese certificate al 40%, fino a un massimo di 10 mila euro o al 50%, fino a un massimo di 15 mila, in relazione al punteggio ottenuto.
La valutazione dei progetti per le nuove attività si baserà su alcuni macro criteri: l’orientamento a servizio dei visitatori del Museo Enzo Ferrari; la valorizzazione delle eccellenze modenesi; la sperimentazione di innovazioni commerciali e di servizio. Sulla base di questi criteri verrà assegnato una valutazione complessiva, fino ad un massimo di 100 punti.
Ai progetti ammessi alla graduatoria di merito, che devono prevedere investimenti per almeno 50 mila euro, saranno assegnati incentivi fino a 15 mila euro per i progetti con un punteggio compreso tra 70 e 80 punti e fino a 20 mila euro per quelli con un punteggio superiore a 80. Gli incentivi saranno erogati seguendo l’ordine di graduatoria e sino all’esaurimento del fondo complessivo disponibile.
Per entrambe le sezioni del bando gli incentivi saranno forniti solo su fatture datate dopo l’approvazione dei contributi.
“Un’importante novità – spiega l’assessore Pini – è legata alla valutazione del carattere innovativo delle proposte, così come è innovativa l’assistenza che il Comune offrirà ai nuovi imprenditori. Consulenze professionali saranno fornite gratuitamente a chi intende avviare un’impresa, attraverso un segmento sperimentale di Democenter sul modello di Modena Innova, altro progetto dell’assessorato alle Politiche cconomiche”.
Le domande di partecipazione al bando dovranno essere inviate al Servizio attività economico-commerciali del Comune di Modena, al quinto piano di via Santi 40, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, oppure consegnate a mano dal lunedì al venerdì dalle ore 10.30 alle ore 12.30. La busta con la domanda dovrà riportare sul frontespizio la dicitura “Bando pubblico zona Tempio; museo Enzo Ferrari; nuove aperture”.
Il bando e gli allegati sono disponibili sul sito internet del Comune (www.comune.modena.it/economia), all’Ufficio relazioni col pubblico di piazza Grande, alla portineria del direzionale Cialdini 2 in via Santi 40 e alla sede della Circoscrizione 1 in piazzale Redecocca.
Per informazioni ci si può rivolgere al Servizio comunale attività economico-commerciali, in via Santi 40 al quinto piano, oppure telefonare allo 059 2032553 o, ancora, inviare una e-mail (progetti.economici@comune.modena.it).
ZONA TEMPIO, CONSULENZE GRATUITE PER L’INNOVAZIONE
Una delle novità del bando comunale per la zona Tempio è rappresentata dai servizi gratuiti per aiutare i richiedenti a mettere nei loro progetti creatività e innovazione al servizio dei visitatori del museo casa natale Enzo Ferrari, elementi che corrisponderanno a una quota dei punteggi assegnati nelle graduatorie.
Gli imprenditori, infatti, possono richiedere un servizio gratuito di consulenza specializzata offerto da un team di esperti in materia commerciale, organizzativa e di mercato. Il servizio è coordinato da Democenter-Sipe e si articola in diverse attività.
La prima consiste in un laboratorio di “marketing intelligence” che intende far conoscere le dinamiche e le opportunità di sviluppo delle aree con particolare attenzione ai casi di innovazione, alle tendenze e alle prospettive in atto, anche attraverso la presentazione diretta di studi e di “case history” di rilevante interesse.
Il laboratorio permetterà ai partecipanti di cogliere le opportunità che saranno create dalle azioni di riqualificazione dell’area, favorendo l’avvio di un processo di innovazione nelle proposte commerciali e di servizi. Il laboratorio sarà aperto sia ai titolari degli esercizi e delle attività già presenti nell’area, sia ai nuovi imprenditori che intendono insediarsi.
La seconda tipologia di opportunità è offerta da seminari formativi per lo sviluppo delle idee imprenditoriali innovative. Si tratta di un supporto a coloro che vogliono partecipare al bando per l’apertura di nuove attività economiche con particolare riferimento allo sviluppo del progetto imprenditoriale.
Per facilitare la compilazione delle comande è previsto un percorso di formazione specifico, articolato in diversi moduli in grado di trattare i singoli aspetti richiesti dal piano imprenditoriale.
Per informazioni e contatti ci si può rivolgere a Greta Bergianti di Democenter-Sipe (tel. 059 2058154, e-mail g.bergianti@democentersipe.it).
ZONA TEMPIO, LE VIE E LE PIAZZE INTERESSATE DAL BANDO
Insieme alla documentazione informativa e ai moduli per le domande di incentivi previsti dal bando del Comune per la zona Tempio, sarà fornita dall’assessorato alle Politiche economiche anche una planimetria con l’elenco delle vie e delle piazze interessate dal progetto. Tra i requisiti richiesti, infatti, ci sono la documentazione attestante la disponibilità di un locale idoneo nelle zone previste e la documentazione fotografica dell’area di localizzazione con individuazione dell’immobile in cui si andrà a insediare l’attività.
Nello specifico, le vie dove riqualificare o insediare nuove attività sono: piazza Alighieri, via Galvani, viale Monte Kosica (dal civico 13/b al civico 1 e dal civico 66/d al civico 2), via san Martino, vicolo Giardino, via Fiordibello, via Palestro, via Tribraco, via Pallamaglio, via Bonasi, corso Vittorio Emanuele, vicolo porta Albareto, piazza Natale Bruni, viale Crispi, via Abate, viale Mazzoni, via Munari, via Bonomini, via Malagoli, via Soli, via Vandelli, via Paolo Ferrari, via Piave, via Poletti, via Muzzioli, via Begarelli, via Ricci, viale Ciro Menotti (solo dispari dal civico 199 al civico 245), viale Reiter (dal civico 101 al civico 171 e dal civico 72 al civico 130), viale Caduti in Guerra (solo pari dal civico 196 al civico 90), via Reggianini.
Fonte:modena2000.it
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Ferrara; In arrivo piano di sostegno all'occupazione
La CCIAA di Ferrara ha lanciato un'azione a sostegno dell’occupazione giovanile per contenere gli effetti della crisi economica che ha investito (ed investe) la provincia di Ferrara. Tale azione dovrebbe manifestarsi lungo tre assi di intervento: incentivo diretto all’assunzione, creazione di nuove opportunità di impiego attraverso la crescita delle imprese ferraresi e nascita o attrazione di nuove imprese.
C’è piena consapevolezza della necessità di innescare un processo di cambiamento strutturale basato sulla diversificazione produttiva, la crescita della dimensione media d’impresa, il sostegno alla nuova imprenditorialità e all’innovazione.
Il piano prevede € 450.000,00 di risorse a disposizione per il sostegno all’occupazione giovanile lungo tre assi di intervento:
– Bando per la creazione e lo sviluppo di nuove imprese a conduzione o a prevalente partecipazione giovanile
– Interventi di credito agevolato a favore di imprese a conduzione o a prevalente partecipazione giovanile finalizzati a operazioni di patrimonializzazione aziendale e di consolidamento del debito
– Bando per la valorizzazione del capitale umano ed il sostegno dell’occupazione giovanile.
I testi dei bandi e la modulistica saranno disponibili, a breve, sul sito della camera di commercio di Ferrara.
L'apertura dei bandi è fissata al 17 gennaio prossimo.
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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In arrivo prestiti di conduzione
La Regione Emilia Romagna stanzia un fondo di 1.700.000 euro per sostenere l’accesso al credito delle imprese regionali.
Soggetti beneficiari dell’intervento sono le imprese agricole che devono rinnovare o riattivare i prestiti di conduzione agevolati contratti negli anni scorsi.
Soggetti gestori sono i Confidi agricoli.
Le agevolazioni consistono in prestiti di conduzione per l’annata agraria 2010/2011 che consentiranno di abbattere il costo del denaro fino a 1,80 punti percentuali rispetto ai tassi applicati normalmente dagli Istituti di credito.
I prestiti hanno la durata di 12 mesi e l’ammontare massimo per azienda è di 150mila euro.
Le domande vanno trasmesse dal 9 dicembre 2010 al 21 marzo 2011 alla propria banca e al Confidi di appartenenza.
La delibera della Giunta regionale sarà pubblicata sul Bollettino ufficiale regionale il 9 dicembre.
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Bologna; Al via il Progetto Starter
Cna Bologna ed Emil Banca Credito Cooperativo hanno firmato un Accordo per sostenere le neo imprese bolognesi nei primi anni di vita. Il progetto Starter prevede un pacchetto di servizi rivolto alle imprese in fase di start-up che unisce consulenza finanziaria, consulenza economica e servizi bancari.
La Cna e Serfina, la sua società di consulenza finanziaria, per questo progetto mettono a disposizione delle neoimprese le sue sedi e i suoi consulenti; Emil Banca a sostegno di "Starter" ha creato anche un plafond di 5 milioni di euro.
Il pacchetto "Starter" prevede i seguenti servizi a favore delle imprese:
- la consulenza finanziaria e la stesura del business plan a cura di Serfina srl, la società di Cna Bologna;
- la consulenza e la gestione delle pratiche con gli enti pubblici per l’apertura della nuova attività (a cura di Cna);
- l’assistenza amministrativa e la tenuta della contabilità semplificata per la durata di 2 anni (a cura di Cna)
- la dichiarazione annuale dei redditi (a cura di Cna);
- il conto corrente Emil Banca per un periodo di 2 anni dalla data di avvio dell’impresa, a condizioni agevolate (l’impresa usufruisce delle stesse condizioni delle aziende che hanno il migliore rating);
- pos con canone gratuito;
- home banking con canone gratuito;
- incontri periodici con un consulente per verificare l’andamento del progetto imprenditoriale.
E’ inoltre possibile ottenere finanziamenti "start up" per investimenti (beni strumentali, arredi, ristrutturazioni) e liquidità (licenze, avviamento, scorte). Questi finanziamenti, accompagnati da business plan predisposti e valutati da Cna e Serfina, possono arrivare fino a 500.000 euro, il preammortamento è di 2 anni al fine di agevolare la fase di avvio dell’impresa, la garanzia del Consorzio Cna Unifidi copre dal 50 all’80% del finanziamento.
Starter può essere richiesto da tutte le imprese che si sono costituite e/o iscritte alla Camera di Commercio di Bologna dal primo luglio 2010 in poi.
Per maggiori informazioni e per richiedere i servizi del progetto Starter si può contattare una filiale di Emil Banca oppure una delle sedi della Cna Bologna.
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Parma; Contributi per cessione pro soluto dei crediti
La Provincia e la CCIAA di Parma erogano contributi per assicurare la liquidità alle imprese creditrici dei Comuni e Province della Regione Emilia-Romagna attraverso la cessione pro-soluto dei crediti.
Possono beneficiare del bando le imprese di tutti i settori economici che hanno sede e/o unità operativa nella provincia di Parma e che vantano crediti nei confronti della Provincia di Parma e delle altre Pubbliche Amministrazioni.
Sono ammissibili gli oneri finanziari delle operazioni di cessione:
a) nel caso di cessione pro-soluto di fatture rientranti tra quelle autorizzate con oneri a carico del Fondo istituito presso la Camera di Commercio:
– in caso di operazioni di cessione effettuate da imprese iscritte alla Camera di Commercio di Parma, saranno rimborsati, nei limiti del 50% della spesa per oneri finanziari, dalla Camera di Commercio di Parma a fronte di crediti vantati nei confronti di enti locali della Regione che hanno sottoscritto analogo accordo;
b) nel caso di cessione pro-soluto di fatture non rientranti, per mancanza di fondi, tra quelle autorizzate con oneri a carico del Fondo della Camera di Commercio saranno a carico delle imprese che hanno ceduto il credito con le modalità concordate negli atti di cessione.
Alle operazioni di cessione verrà applicato un tasso omnicomprensivo, maggiorato di uno spread pari all'1,50% per anno, calcolato in relazione alla durata effettiva dell'operazione, comprensivo di ogni onere e costo.
I soggetti interessati possono presentare domanda, entro e non oltre il 31 dicembre 2010, al seguente indirizzo:
Provincia di Parma
P.le della Pace, 1
43121 Parma
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Reggio Emilia; Contributi per fiere all'estero
La CCIAA di Reggio Emilia, allo scopo di incrementare la competitività delle imprese sui mercati esteri, eroga contributi per sostenere la partecipazione di imprese a fiere e manifestazioni all'estero che si svolgono dal 26 ottobre 2010 al 26 ottobre 2011.
Possono beneficiare del bando le imprese di tutti i settori economici che, al momento della domanda:
– hanno sede legale e/o unità produttiva nella provincia di Reggio Emilia;
– sono iscritte nel Registro delle Imprese ed essere tuttora attive;
– sono in regola con il pagamento del diritto annuale;
– non hanno esposizioni debitorie a qualunque titolo in sospeso, con la Camera di Commercio di Reggio Emilia;
– non sono protestati, falliti o soggetti a procedure concorsuali.
Sono ritenute ammissibili, per le fiere che si svolgono nel periodo di tempo sopra indicato, le seguenti spese:
– affitto dello spazio espositivo attrezzato;
– realizzazione di materiale pubblicitario e promozionale in lingua estera specifico per la partecipazione alla fiera/mostra.
Il contributo copre fino al 40% delle spese sostenute ed ammissibili. Il suo limite, per ogni iniziativa, è di:
– € 5.000,00 per ogni singola impresa, se la fiera è tenuta in paesi UE;
– € 10.000,00 per ogni singola impresa, se la fiera è tenuta in paesi extra UE.
Tale contributo non è cumulabile con altre agevolazioni pubbliche riguardanti la stessa manifestazione fieristica.
I soggetti interessati dovranno inviare domanda di contributo, a partire dal 30 novembre 2010, attraverso le seguenti modalità:
– telematica all’indirizzo cciaa@re.legalmail.camcom.it;
– postale, o consegna a mano, all’indirizzo
CCIAA di Reggio Emilia
Servizio Segreteria Direzionale
Via Crispi, 3
42121 Reggio Emilia
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Rimini - Nuovi contributi per gli hotel
Seconda tranche di fondi dalla Provincia per riqualificare le strutture alberghiere riminesi
Nella seduta odierna della Giunta provinciale sono stati assegnati i contributi relativi alla seconda tranche di finanziamento della Legge n. 40/02, pari a €. 1.011.301,67. Come è noto, si tratta della legge attraverso cui la Regione disciplina l’erogazione degli incentivi rivolti alla riqualificazione e all’incremento del patrimonio turistico ricettivo, alla realizzazione di strutture e attrezzature complementari al turismo.
L’importo va ad aggiungersi alla prima tranche di finanziamento (pari a €. 2.311.546,66) stanziato dalla Regione Emilia-Romagna a fine 2009 e consente di sostenere, attraverso la disposizione che prevede lo scorrimento della graduatoria provinciale approvata lo scorso maggio (Delibera GP. n. 138 del 26/05/2101), ulteriori progetti di riqualificazione.
Complessivamente i contributi concessi ammontano così a 3.322.848,33 euro, con 26 progetti finanziati sul territorio provinciale, contributi che hanno attivato un investimento di 26.280.895 euro. Con riferimento ai criteri della compartecipazione pubblica, la percentuale di contributo fissata dalla Provincia di Rimini è pari al 15% della spesa ammessa, con un tetto massimo concedibile di €. 200.000,00 (importo stabilito dalla Regione).
Più precisamente, sono stati finanziati 18 progetti di riqualificazione e ammodernamento delle strutture alberghiere, 3 progetti di accorpamento di alberghi o creazione ex novo di spazi comuni, 4 progetti di riqualificazione e ristrutturazione di stabilimenti balneari, e infine 1 struttura turistica dell’entroterra.
“Il numero dei progetti presentati e la quantità degli investimenti previsti, sono un segnale, importante, di fiducia e di sostegno verso il mercato e verso il futuro - dichiara l’Assessore al Turismo della Provincia di Rimini, Fabio Galli - L’obiettivo che deve essere assunto come prioritario per tutti gli attori della Riviera di Rimini, pubblici e privati, è quello di far sì che la L.R. 40/02 torni ad essere uno strumento annuale e che in vista della prossima predisposizione del nuovo bilancio regionale si possa dare risposta concreta a questa attesa ”.
Fonte:romagnanoi.it
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Forlì–Cesena; Contributi per assunzioni di disabili
La Provincia di Forlì–Cesena eroga contributi per garantire migliori opportunità occupazionali, di inserimento/reinserimento lavorativo di lavoratori o lavoratrici, disoccupati o inoccupati, che appartengano alla categoria dei disabili.
Possono beneficiare del bando datori di lavoro privati, ivi inclusi cooperative sociali, onlus, e/o loro consorzi, obbligati o meno ai sensi della Legge 68/99, con sede operativa nel territorio della Provincia di Forlì-Cesena, che hanno assunto a far data dal 1° gennaio 2010, che assumono, o manifestano interesse ad assumere, entro l’anno 2010 lavoratori/lavoratrici disabili. Inoltre i datori di lavoro devono:
– essere in regola con quanto previsto dalla normativa che disciplina il diritto al lavoro dei disabili;
– essere iscritti nel registro delle imprese; nel caso di cooperative sociali o consorzi di cooperative sociali essere iscritti nell’Albo Regionale delle cooperative sociali;
– trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essendo in stato di scioglimento o liquidazione e non essendo sottoposti a procedure di fallimento, liquidazione coatta amministrativa e amministrazione controllata;
– essere in regola con i versamenti contributivi, previdenziali e assicurativi relativi al proprio personale previsti da legge;
– essere in regola con la normativa in materia fiscale;
– essere in assenza di cause di divieto, decadenza o sospensione di cui alla normativa stessa;
– osservare nei confronti di tutti i lavoratori in servizio presso l’azienda la disciplina normativa e le condizioni retributive previste dalla legge, dal CCNL e degli eventuali accordi integrativi;
– rispettare le normative vigenti in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro;
– non aver subito, sia come amministratore che come persona giuridica condanne definitive o passate in giudicato per inadempienze, illeciti o irregolarità relativamente a rapporti contrattuali con la pubblica amministrazione;
– non avere in corso oppure attivato nei dodici mesi antecedenti la data di presentazione della domanda di incentivo procedure di sospensione con ricorso alle casistiche di cui all’art. 3 comma 5 della Legge 68/99, ovvero riduzione di personale avente le medesime professionalità del personale assunto o da assumere, escluse procedure di licenziamento per giusta causa. per giustificato motivo o per raggiungimento dei requisiti di pensionamento.
Sono ritenuti finanziabili i seguenti interventi:
– assunzione a tempo indeterminato con orario full time o part time,
– trasformazione del rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato, con orario full time o part time,
– assunzione a tempo determinato, con contratti di lavoro della durata non inferiore a 12 mesi, con orario full time o part time.
L’entità del contributo varia al variare dell’intervento:
A. ASSUNZIONE OVVERO INTENZIONE ALL’ASSUNZIONE A TEMPO INDETERMINATO con orario full time:
– €. 5.000,00 per assunzione con rapporto di lavoro a tempo pieno secondo il CCNL. Il contributo è maggiorato di: € 2.000,00 per disabili psichici o intellettivi o per disabili con grado di invalidità superiore al 79%; € 1.500,00 per disabili con grado di invalidità compreso tra il 67% ed il 79%; € 1.000,00 per disabili con età superiore ai 45 anni, anche non rientranti nelle casistiche precedenti.
B. TRASFORMAZIONE OVVERO INTENZIONE ALLA TRASFORMAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO, da tempo determinato a tempo indeterminato con orario full time:
– € 4.000,00 per trasformazione da Tempo a tempo indeterminato, con rapporto di lavoro a tempo pieno secondo il CCNL di lavoratori già in forza presso l’impresa. Il contributo è maggiorato di: € 2.000,00 per disabili psichici o intellettivi o per disabili con grado di invalidità superiore al 79%; € 1.500,00 per disabili con grado di invalidità compreso tra il 67% ed il 79%; € 1.000,00 per disabili con età superiore ai 45 anni, anche non rientranti nelle casistiche precedenti.
In caso di lavoro part time i contributi di cui sopra previsti alle lettere A) e B), saranno proporzionalmente ridotti.
C. ASSUNZIONE OVVERO INTENZIONE ALL’ASSUNZIONE A TEMPO DETERMINATO non inferiore a 12 mesi, con orario full time o part time di soggetti con disabilità da handicap psichico o intellettivo, indipendentemente dal grado di disabilità. Verrà concesso un contributo pari al 25% del costo salariale su base annua, sostenuto dall’impresa per l’assunzione a tempo determinato della persona con disabilità psichica o intellettiva, indipendentemente dal grado di invalità.
I soggetti interessati dovranno inviare la domanda di ammissione, entro il 25 novembre 2010, al seguente indirizzo:
Provincia di Forlì–Cesena
Servizio Istruzione, Formazione e Politiche del Lavoro
Piazza Morgagni, 9
47121 Forlì
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Parma; Contributi per la sicurezza alimentare
La CCIAA di Parma eroga contributi a fondo perduto al fine di sostenere le imprese che decidono di ottenere certificazioni nel settore agro-alimentare.
Possono beneficiare del bando le imprese, con sede operativa in provincia di Parma, costituite in forma individuale, societaria, cooperativa e consortile e che occupano massimo 50 dipendenti complessivamente. Inoltre, l’impresa richiedente deve:
– risultare iscritta al Registro Imprese della CCIAA e avere denunciato l’inizio dell’attività;
– essere in regola con il pagamento del diritto annuale;
– non avere protesti cambiari a carico e non avere in corso procedure fallimentari o coattive.
Il contributo sarà concesso per il conseguimento della certificazione, secondo uno dei seguenti standard:
– UNI EN ISO 22000: 2005;
– UNI EN ISO 22005: 2008;
– BRC-Global Standard Food e IFS-International Food Standard;
– BIOLOGICO.
Sono considerate ammissibili le spese relative a:
– consulenze specialistiche esterne;
– formazione interna del personale, finalizzata al conseguimento della certificazione, per un costo pari al 10% del contributo massimo erogabile;
– rilascio della certificazione da parte di un organismo accreditato SINCERT per UNI EN ISO 22000, UNI EN ISO 22005, BRC e IFS oppure organismi di controllo autorizzati dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali per il Biologico.
Tale certificazione deve essere ottenuta per la prima volta.
L’entità del contributo, riconosciuto soltanto per il rilascio della prima certificazione, è pari al 25% delle spese sostenute e ritenute ammissibili (al netto dell’IVA) fino ad un massimo di € 3.000,00. Sono finanziabili spese non inferiori a € 2.000,00 per una soglia minima di contributo (25%) pari a € 500,00.
I soggetti interessati dovranno inviare la domanda di contributo al seguente indirizzo:
CCIAA di Parma
Servizio Affari Economici
Via Verdi, 2
43121 Parma
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Zola Predosa; Bando di Concorso Creandolavoro
Il Comune di Zola Predosa, nell’ambito delle azioni anticrisi 2010 per lo sviluppo dell’autoimprenditoria e del lavoro sul territorio, ha istituito il concorso "Creandolavoro".
La finalità primaria di questa iniziativa è favorire la creazione di impresa, stimolare la progettualità per lo sviluppo di nuove “idee lavoro” sul territorio comunale, premiando le idee ed i progetti ritenuti più interessanti, con maggior potenziale di sviluppo e di utilizzo di risorse umane.
Destinatari sono:
- adulti, cittadini italiani e cittadini stranieri tra i 18 e i 55 anni di età;
- residenti a Zola Predosa;
- non titolari di impresa o soci di un’attività di impresa;
- promotori singolarmente o in gruppo di progetti di neoimpresa da localizzare esclusivamente nel territorio di Zola Predosa.
La partecipazione al Concorso prevede l’elaborazione di una idea imprenditoriale su apposito business plan.
Possono partecipare al concorso i progetti rientranti in qualunque settore economico, purché presentino almeno uno dei seguenti requisiti:
- carattere di innovatività dei prodotti/servizi offerti;
- impiego di modalità di realizzazione innovative e di qualità in relazione alle caratteristiche di sviluppo del mercato sul territorio;
- adozione di soluzioni economiche e/o organizzative e/o gestionali funzionali allo sviluppo dell’impresa.
L’erogazione del contributo sarà subordinata alla effettiva creazione dell’impresa con le caratteristiche descritte dal progetto.
Il sostegno per la realizzazione di tali idee imprenditoriali prevede per il vincitore l’erogazione di un contributo in conto capitale pari ad € 5.000 complessivi.
Le domande di partecipazione dovranno pervenire, entro e non oltre il 3 novembre 2010, al seguente indirizzo:
Comune di Zola Predosa
Ufficio Protocollo
P.zza della Repubblica n. 1
40069 - Zola Predosa
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Al via le domande per gli alloggi erp
Da lunedì 11 ottobre si potrà fare domanda per accedere agli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Si tratta di un bando generale, che si apre ogni due anni: tutti i richiedenti già collocati nelle graduatorie formulate a seguito del bando generale dell’ottobre 2008, qualora fossero ancora interessati all’accesso ad alloggi di edilizia pubblica, dovranno ripresentare la domanda secondo le modalità stabilite dall’attuale bando. Le richieste dovranno pervenire entro e non oltre le ore 17.30 del 10 novembre.
“L’edilizia residenziale pubblica - spiega l’assessore alle Politiche abitative Giuseppe Pellacini - è una delle risposte importanti che l’Amministrazione può dare alla domanda di casa, in particolare di quelle famiglie che fanno più fatica ad accedere al libero mercato. Per questo, abbiamo predisposto un Piano straordinario per l’erp, che, entro il 2012, metterà a disposizione dei parmigiani ulteriori 154 alloggi rispetto ai circa 4.000 attuali, di proprietà comunale e a gestione Acer.
Mi preme sottolineare che il Comune di Parma è l’unico in Regione che ha deciso di incrementare, grazie alla stretta collaborazione con Acer, il patrimonio erp, anche in totale assenza di finanziamenti statali. I nuovi alloggi saranno frutto di nuova costruzione, di recupero edilizio, di acquisizioni, o ancora resi disponibili dal soggetto gestore o ripristinati per assegnazione.
Per riqualificare gli alloggi pubblici, renderli più adeguati e meglio utilizzabili per chi li abita, il Comune ha predisposto un programma significativo di lavori di manutenzione straordinaria per un costo di due milioni e 300 mila euro”.
Chi vuole presentare la domanda deve essere cittadino italiano o dell’Unione europea o di altro Stato (in questo caso, deve essere munito di carta di soggiorno o di regolare permesso di soggiorno almeno biennale e deve svolgere regolare attività lavorativa), essere residente o svolgere regolare attività lavorativa nel Comune di Parma.
Inoltre, non deve essere titolare di diritti di proprietà, usufrutto, uso o abitazione su immobili la cui rendita catastale superi il limite consentito dalla legge, non avere riscattato un alloggio erp e non avere ottenuto precedenti finanziamenti agevolati da enti pubblici per l’acquisto di alloggio. Infine, deve essere in possesso di un reddito Ise non superiore a 34.308,60 €, di un reddito Isee non superiore a 17.154,30 € e avere un patrimonio mobiliare non superiore a 35.000 €.
Per la compilazione della dichiarazione sostitutiva unica, che deve essere obbligatoriamente allegata alla domanda, ci si può rivolgere a uno dei Caaf convenzionati con l’Inps, mentre per la compilazione della domanda a un sindacato degli inquilini.
I moduli possono essere ritirati presso gli sportelli polifunzionali del Duc in largo Torello de Strada 11/a dal lunedì al venerdì dalle 8.15 alle 17.30 e il sabato dalle 8.30 alle 13.30 e scaricati dal sito internet www.comune.parma.it. Sempre al Duc e negli stessi orari, escluso il sabato, gli interessati possono ricevere informazioni presso gli uffici della Struttura operativa Casa al piano 1, tel. 0521.218335/218337/031780/031754.
Fonte:parmadaily.it
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Casa: approvato il bando regionale di edilizia residenziale sociale 2010
31 milioni per alloggi destinati alle fasce di popolazione meno abbienti. L’assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ha approvato oggi il programma di edilizia residenziale sociale 2010 che finanzia il recupero o l’acquisto di appartamenti già realizzati da destinare alla locazione e nuove costruzioni.
“Diamo continuità all’impegno nel settore delle politiche abitative – ha sottolineato l’assessore regionale Giancarlo Muzzarelli – per contribuire a soddisfare la domanda di alloggi per le persone meno abbienti e con attenzione alla qualità di ciò che viene realizzato. Gli interventi in attuazione del programma regionale si propongono, infatti, di dar vita a costruzioni con elevati standard di prestazioni energetiche e con l’impiego di materiali e tecnologie proprie della sostenibilità ambientale e della bioarchitettura”.
Le modalità di presentazione e valutazione delle domande, i tempi di realizzazione degli interventi e i criteri di individuazione degli assegnatari degli alloggi saranno definiti da bandi emanati dalla Giunta regionale.
Il programma
Il programma regionale incentiva, con la concessione di un contributo, la realizzazione di interventi su aree o immobili messi a disposizione dai Comuni e destinati:
a) alla locazione o al godimento permanente di alloggi. Il contributo non potrà essere superiore al 70% del costo parametrico al metro quadro di superficie;
b) alla locazione o al godimento a termine di lungo periodo (non inferiore a 25 anni). Il contributo non potrà essere superiore al 50% del costo parametrico al metro quadro dell’alloggio;
c) alla locazione o al godimento a termine di medio periodo (non inferiore a 10 anni), con possibilità di stipulare anche un patto di promessa di vendita. Il contributo non può essere superiore al 30% per cento del costo parametrico al metro dell’alloggio.
Potranno concorrere all’attuazione del programma le cooperative di abitazione, le imprese di costruzione, le società di scopo (di cui all’art. 41 della legge regionale 24/01) a maggioranza pubblica, le organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus), le fondazioni o le Aziende regionali per il diritto allo studio (Ardsu); tutti in forma singola o associata.
Fonte:telesanterno.com
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Emilia Romagna: fondo di cogaranzia per le PMI
Il bando “a sportello” aiuta le piccole e medie imprese per l’accesso al credito
Il fondo di cogaranzia è un fondo creato dalla Regione per agevolare l’accesso al credito da parte delle imprese che, a causa dei pesanti effetti dell’attuale crisi economica e finanziaria e delle regole definite da Basilea 2, trovano sempre più difficoltà ad accedere ai finanziamenti bancari.
Il fondo di cogaranzia regionale è un fondo unico, suddiviso tuttavia in tre sezioni, dedicate rispettivamente:
• alle imprese operanti nel settore dell’industria e dei servizi alla produzione (sezione industria), gestita dal consorzio fidi “Fidindustria Emilia Romagna”;
• alle imprese operanti nel settore dell’artigianato (sezione artigianato), gestita dal consorzio fidi “Unifidi Emilia Romagna Soc.Coop. a r.l.”;
• alle imprese operanti nel settore della cooperazione (sezione cooperazione), gestita dal consorzio fidi “Cooperfidi Italia, Società cooperativa di garanzia collettiva dei fidi”;
Chi può partecipare?
Possono chiedere le garanzie del fondo regionale le imprese che operano in uno dei settori (classificazione ISTAT delle attività produttive 2007) indicati nell’allegato 1/a alle disposizioni operative (tra gli allegati).
Le imprese richiedenti :
• devono essere iscritte nel registro delle imprese istituito presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura competente per territorio;
• devono essere iscritte, nel caso di imprese artigiane, all’Albo delle imprese artigiane;
• per le operazioni di garanzia effettuate nell’ambito di quanto stabilito nel paragrafo 4.2 della Comunicazione della Commissione – Quadro di riferimento temporaneo comunitario per le misure di aiuto di stato a sostegno dell’accesso al finanziamento nell’attuale situazione di crisi finanziaria ed economica (2009/C 83/01) non dovranno risultare, alla data del 1°luglio 2008, quali imprese in difficoltà ai sensi dell’articolo 1, paragrafo 7 del Regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione dl 6 agosto 2008, anche se successivamente alla suddetta data del 1 luglio 2008, hanno cominciato ad essere in difficoltà a causa della crisi finanziaria ed economica mondiale;
• per le operazioni di garanzia effettuate nell’ambito di altri regimi di aiuto, non dovranno risultare quali imprese in difficoltà ai sensi dell’articolo 1, paragrafo 7 del Regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione dl 6 agosto 2008;
Cosa viene finanziato?
Il fondo presta garanzie a fronte delle seguenti operazioni:
a) finanziamenti chirografari o assistiti da garanzia reale o aperture di credito, di durata non superiore a 120
mesi, finalizzati:
• al reintegro del capitale circolante;
• al rafforzamento dei mezzi propri delle imprese, anche attraverso la forma di prestiti partecipativi;
• al sostegno della liquidità aziendale;
• alla realizzazione di progetti ristrutturazione finanziaria, quali la sostituzione di finanziamenti a breve e medio termine in regolare ammortamento e in essere presso il sistema bancario e finanziario nonché il consolidamento a medio/lungo termine di passività a breve;
• a progetti di investimento per lo sviluppo aziendale, per l’innovazione di processo e di prodotto, organizzativa, tecnologica, commerciale, per l’ammodernamento delle attrezzature e dei macchinari, per la
• riduzione dell’impatto ambientale delle produzioni, per la riduzione dei consumi di energia nella climatizzazione e illuminazione degli edifici esistenti adibiti a stabilimento produttivo e nei processi produttivi, per l’installazione di impianti di cogenerazione, trigenerazione, quadrigenerazione ad alto rendimento, per la valorizzazione delle fonti rinnovabili di energia nonché per la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra;
• a sostenere la nascita di imprese;
b) locazioni finanziarie immobiliari e mobiliari di durata non superiore a 120 mesi, effettuate per i progetti di investimenti;
c) operazioni di factoring di durata non superiore a 120 mesi.
E’ opportuno sottolineare che le garanzie che saranno prestate dal fondo hanno la seguente natura:
• sono cogaranzie, poiché sono prestate congiuntamente ai fondi rischi e alle altre risorse dei gestori delle sezioni artigianato, industria e cooperazione;
• sono esplicite, incondizionate, irrevocabili e dirette, e come tali potranno essere escusse a semplice richiesta al verificarsi dell’insolvenza dell’impresa beneficiaria del finanziamento o sottoscrittrice del contratto di locazione finanziaria o di factoring;
La garanzia del fondo regionale, ha una durata pari a quella del finanziamento, della locazione finanziaria o
della operazione di factoring sottostante. Tale durata non può in alcun caso - e qualunque sia la durata del finanziamento, della locazione finanziaria o del contratto di factoring sottostante - eccedere 120 mesi.
Quanto viene finanziato?
Il fondo regionale, congiuntamente ai fondi rischi e alle altre risorse dei gestori delle sezioni artigianato, industria e cooperazione, potrà erogare, a seconda della fascia di rating in cui si colloca l’impresa, garanzie pari al 50% o all’80% del finanziamento erogato dalle banche o del leasing o del factoring.
L’importo massimo della garanzia del fondo, qualunque sia l’ammontare qualunque sia l’ammontare del finanziamento, della locazione finanziaria o della operazione di factoring sottostante, non può eccedere la somma complessiva di 1,5 milioni di euro. Tale somma è ridotta a 750 mila euro per quanto riguarda le imprese attive nel settore del trasporto su strada.
Presentazione della domanda
Il fondo è sempre aperto e non è fissato alcun termine entro il quale le imprese devono presentare richiesta. Le richieste di ammissione alla cogaranzia regionale, da parte delle imprese, devono essere presentate al gestore di una delle sezioni del fondo secondo le modalità e tramite la modulistica predisposta dal gestore medesimo
Per qualsiasi informazione relativa alla possibilità di accedere alle garanzie del fondo ci si può rivolgere ai
seguenti recapiti:
Fidindustria Emilia Romagna - www.consorzifidi.it; fidindustria@consorzifidi.it
Unifidi Emilia Romagna Soc. Coop. a r.l. www.unifidi.ue; info@unifidi.eu
Cooperfidi Italia www.cooperfidi-er.it; emiliaromagna@cooperfidi.it
Regione Emilia-Romagna Servizio Politiche Industriali www.ermesimprese.it; http://emiliaromagna.si-impresa.it; imprese@regione.emilia-romagna.it.
Allegati
Bando, formulario, disposizioni operative, allegati
Fonte:i-dome.com (Lorenzo Mari)
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Modena; Agevolazioni alle PMI
La CCIAA di Modena, la Provincia di Modena ed il Comune di Modena hanno stanziato, tramite bando, un fondo per sostenere gli investimenti delle imprese della provincia di Modena.
Sono beneficiari del Fondo per l’innovazione le piccole e medie imprese e i gruppi di imprese con non più di 100 addetti, con almeno un'unita operativa nella provincia di Modena, appartenenti ai settori del manifatturiero e dei servizi alla produzione e che risultano essere attive da visura camerale. L’intervento agevolato dovrà essere realizzato in provincia di Modena.
Sono ammissibili le seguenti tipologie di investimento:
– innovazione di prodotto o di servizio;
– innovazione di processo - escludendo la mera sostituzione di impianti - connesso alla crescita e allo sviluppo dell’impresa;
– innovazione gestionale-organizzativa, compresa l’introduzione di tecnologie per le telecomunicazioni e l’informatica ed i progetti di fusione o di collaborazione formalizzata fra imprese;
– innovazione commerciale, compresa l’apertura o potenziamento di strutture stabili in nuovi mercati, lo sviluppo di nuovi canali distributivi e progetti di e-commerce.
Ogni investimento dovrà essere descritto in dettaglio dall’impresa proponente in un apposito modulo.
Il Fondo messo a disposizione è di € 10.000.000,00 ed il contributo concesso è composto da:
– mutuo a tasso agevolato da parte di istituti di credito convenzionati con il soggetto Gestore del Fondo;
– contributo in conto interessi, cumulato alla prima agevolazione e destinato ad abbattere il tasso di interesse sui mutui concessi fino al raggiungimento di un tasso nominale pari all’1,25%2, erogato in un'unica soluzione in forma attualizzata.
I soggetti interessati a tale contributo, dovranno presentare domanda seguendo un particolare iter comprendente due fasi:
1. compilazione telematica della domanda, sul sito www.fondoinnovazione.it, entro le ore 12:00 di venerdì 24 settembre 2010;
2. spedizione della domanda, integrata da documenti cartacei, al seguente indirizzo:
Modena Confidi Network
presso COFIM soc. coop.
Via Ganaceto, 134
41121 Modena
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Piacenza; Aiuti alle famiglie, dal comune un bando da 300mila euro
L’amministrazione comunale conferma nel 2010 il proprio impegno a sostegno del reddito e alle condizioni generali di quelle famiglie piacentine che più di altre sono state colpite da una crisi economica i cui effetti sul versante occupazionale non cessano di mostrarsi particolarmente critici.
Tale impegno si concretizza con lo stanziamento di 300mila euro (con ulteriori 160mila euro stanziati per operazioni a più ampio raggio), a sostegno di un Bando, realizzato in accordo con le organizzazioni dei sindacati confederali, per l’erogazione di contributi economici straordinari.
Beneficiari dell’intervento sono i lavoratori residenti nel Comune di Piacenza e con un valore I.S.E.E. del nucleo familiare per l’anno 2009 non superiore a 25mila euro che hanno perso l’occupazione o sono interessati da procedure di sospensione del rapporto di lavoro a partire dal dicembre 2009, per circostanze univocamente riconducibili all’attuale situazione di crisi economica..
“Un provvedimento concreto – ha detto il sindaco di Piacenza Roberto Reggi – che va ad aiutare non solo le famiglie particolarmente indigenti, per le quali sono già previste misure assistenziali, ma anche quelle appartenenti al cosiddetto ceto medio. Questo è un tentativo di rispondere in maniera chiara alla crisi, a differenza di quanto avviene al Governo, dove si chiacchiera molto ma i fatti sono pochi”.
“Per quanto si avverta che alcuni segnali positivi in merito alla crisi economica stiano arrivando – ha aggiunto l’assessore ai servizi sociali Giovanna Palladini – non è scontato che ad una ripresa economica corrisponda poi un effettivo riassorbimento dei posti di lavoro persi. In questo bando il punteggio relativo alla condizione economica sarà attribuito guardando alla situazione economica presunta per l’anno 2010 e verrà riconosciuto un punteggio a quelle famiglie con figli che stanno seguendo un percorso scolastico”.
Il bando 2010, che prevede un contributo che va dai 300 ai 1000 euro, sarà pubblicato il 15 ottobre: sarà possibile presentare la propria domanda entro il 15 dicembre.
Per i due precedenti bandi approvati nel 2009, come ha ricordato il dirigente della Programmazione Servizi alla Persona e al Cittadino Giuseppe Magistrali, erano state presentate 520 domande (425 quelle accolte) per un totale di 275mila euro.
Soddisfatti dell’intervento si sono detti Massimiliano Borotti, Claudio Malacalza e Marina Molinari in rappresentanza di Uil, Cgil e Cisl, ribadendo l’importanza di questi provvedimenti per cercare di tamponare una crisi che ancora attanaglia il mondo del lavoro piacentino
Il Bando 2010 sarà pubblicato il 15 ottobre prossimo, prevedendo la possibilità di presentare la domanda di contributo entro il termine ultimo del 15 dicembre.
Fonte:piacenzasera.it
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Rimini; Contributi per Matching 2010
La CCIAA di Rimini ha pubblicato un bando di contributo con l’obiettivo di favorire la partecipazione di imprese della provincia di Rimini alla manifestazione Matching 2010, che si terrà a Milano dal 22 al 24 novembre 2010.
Possono beneficiare del contributo le imprese iscritte al Registro Imprese della Camera di Commercio di Rimini che abbiano iscritta la sede legale o una unità locale operativa. Inoltre le imprese che intendono beneficiare di tale contributo devono essere attive, in regola con il pagamento del diritto annuale, non avere subito protesti cambiari negli ultimi due anni e non avere in corso procedure concorsuali.
Il contributo massimo concedibile per ogni impresa è di € 400,00 e saranno disposti in base all’ordine di arrivo al protocollo camerale.
Riguardo l’erogazione del contributo, esso non è cumulabile con qualsiasi agevolazione prevista da norme statali, regionali o comunitarie sullo stesso investimento e concessa da enti o istituzioni pubbliche. Pertanto, non potranno essere ammesse a contributo le imprese che per la stessa manifestazione riceveranno contributi da altri Enti ed Organismi Pubblici.
I contributi saranno erogati al termine della manifestazione, dopo aver ricevuto tutta la documentazione richiesta. In particolare, la liquidazione del contributo sarà subordinata alla presentazione di copia delle fatture relative alla quota di partecipazione alla manifestazione Matching 2010, che dovrà avvenire entro e non oltre il 30 novembre 2010.
Le imprese che intendono ottenere il contributo dovranno far pervenire almeno trenta giorni prima della data di inizio della manifestazione la relativa domanda su propria carta intestata, con applicata marca da bollo in vigore, al seguente indirizzo:
CCIAA Rimini
Via Sigismondo, 28
47900 Rimini
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Dalla Regione contributi per progetti sportivi realizzati da Associazioni, Enti, Scuole
La Regione Emilia Romagna finanzierà progetti per la promozione dell'attività sportiva per un importo complessivo di Euro 570.000
A beneficiare dei contributi potranno essere soggetti pubblici e privati, federazioni sportive riconosciute dal CONI e associazioni iscritte all’albo regionale o negli albi provinciali per la realizzazione di attività, iniziative sperimentali e manifestazioni sportive di particolare valenza.
Obiettivo dell'azione della Regione è la promozione dell’esercizio fisico.
Una recente indagine condotta in Emilia-Romagna per conto dell’Osservatorio del sistema sportivo regionale sul tema “L’attività fisica e sportiva in Emilia-Romagna” indica, infatti, che più del 35% degli intervistati sono sedentari, ossia persone che non svolgono alcuna attività fisica significativa per la salute, mentre il 64,3 % dichiara di praticare attività fisica a varia intensità: il 17,6% con rilevante sforzo fisico, circa il 30% attività moderata e il restante 17% attività fisica leggera.
I principali motivi per cui si pratica un’attività fisica o sportiva sono rappresentati dal mantenersi in buona salute (8,5%), scaricare la tensione e lo stress (8,4), il mantenersi in forma (8,3) e dallo svago e divertimento (8%).
I Sistemi di Sorveglianza del Servizio Sanitario Regionale OKkio, HBSC e PASSI, che studiano i comportamenti rispettivamente dei bambini, degli adolescenti e degli adulti, mostrano che solo il 10 % dei bambini di 8 anni, il 40 % dei ragazzi di 11 anni, il 36 % degli adolescenti di 13 anni, il 29 % di quelli di 15 anni e il 36 % degli adulti svolgono la quantità minima di attività fisica raccomandata dall’OMS
L a Regione, attraverso le Province, intende pertanto, incrementare la partecipazione e il tempo dedicato ad
attività motorie e sportive finalizzate a migliorare lo stato di salute dei bambini e dei giovani.
I contributi erogati saranno destinati a progetti che prevedono l'attuazione di interventi almeno provinciali finalizzati a stimolare la partecipazione continuativa alle attività ludico-motorie e sportive dei ragazzi, con particolare riguardo a quelli con minore propensione al movimento e ai soggetti diversamente abili; alla realizzazione di progetti che diffondano corretti stili di vita, in particolare approfondendo i vantaggi derivanti dall’esercizio costante delle diverse pratiche motorie, ludiche e sportive, e definendo le regole fondamentali per
una salutare attività;
Possono beneficiare dei contributi di che trattasi soggetti del territorio regionale, pubblici e privati (Enti locali,
Istituzioni scolastiche, CONI, CIP, Enti di Promozione sportiva, Associazioni sportive iscritte nei registri di promozione sociale di cui alla L.R. 34/2002) preferibilmente attraverso progetti redatti e realizzati congiuntamente, anche con la collaborazione delle Aziende Sanitarie.
L'assessorato allo Sport della Provincia di Piacenza svolgerà un ruolo informativo sulle finalità dell’intervento regionale e attiverà un confronto con tutti i soggetti interessati alla realizzazione di progetti, al fine di coordinare le proposte di intervento.
Fonte:provincia.piacenza.it
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Modena; Contributi ai "Progetti per assistenza tecnica"
La Provincia di Modena, nell’ambito della Legge Regionale n. 41/1997 articolo 11, ha pubblicato il bando 2010 per il finanziamento dei "Progetti per assistenza tecnica".
Beneficiarie dell’intervento sono:
- le piccole e medie imprese esercenti il commercio, anche su aree pubbliche, nonché quelle esercenti la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande;
- le piccole e medie imprese dei servizi singole e associate;
- le società, anche in forma cooperativa, i loro consorzi, i gruppi d’acquisto, i centri operativi aderenti alle unioni volontarie e ad altre forme di commercio associato, a condizione che siano tutti costituiti esclusivamente tra piccole e medie imprese esercenti il commercio, anche con la partecipazione non maggioritaria al capitale sociale di Enti locali;
- i centri di assistenza tecnica di cui all’art. 23 del D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 114.
Possono essere ammesse a contributo le seguenti iniziative intraprese:
1) assistenza tecnica a carattere continuativo (a cura dei CAT riconosciuti dalla Regione Emilia Romagna);
2) acquisto di servizi di assistenza tecnica finalizzata a interventi specifici, con particolare riferimento a :
- sviluppo di analisi e di servizi di supporto riguardanti la riqualificazione e la costituzione di forme associate;
- interventi, a favore delle singole imprese, per l'introduzione di innovazioni nella movimentazione delle merci e delle tecniche di vendita o di ristorazione;
- interventi a favore delle singole imprese, per analisi di mercato, innovazioni della gestione aziendale, logistica, analisi di produttività e strategie di marketing aziendale finalizzati anche alla specializzazione aziendale;
- costituzione ed aggiornamento di banche dati, indirizzate alla elaborazione di indici di comparazione interaziendale, al fine della assistenza tecnica alle piccole e medie imprese commerciali e dei servizi;
- interventi riguardanti l'attivazione e lo sviluppo di esercizi polifunzionali;
- iniziative a sostegno dell'introduzione e dello sviluppo del commercio elettronico. Sono escluse le spese effettuate tramite locazione finanziaria.
Le iniziative devono essere avviate a far data dal 10 luglio 2009.
Il contributo è concesso con le seguenti modalità:
- 50 % della spesa una tantum ammissibile, fino ad un importo massimo di euro 77.500, per l'attivazione di iniziative, a carattere continuativo, per l'assistenza tecnica alle imprese;
- 50 % della spesa ammissibile, fino ad un importo massimo di euro 52.000, per interventi volti alla creazione e aggiornamento di banche dati;
- 50 % della spesa ammissibile, fino ad un massimo di euro 26.000, per tutti gli ulteriori interventi specifici.
I contributi provinciali sono cumulabili con altre provvidenze in conto capitale di altri Enti pubblici fino al raggiungimento del limite percentuale del 70% delle spese ammesse.
Le domande di ammissione all’iniziativa devono essere presentate, entro il 6 settembre 2010, al seguente indirizzo:
Servizio Artigianato e Commercio della Provincia di Modena
Corso Canalgrande, 3
41100 Modena
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Bologna; Contributi ai "Progetti per assistenza tecnica"
La Provincia di Bologna, nell’ambito della Legge Regionale n.41/1997 articolo 11, ha pubblicato il bando 2010 per il finanziamento dei "Progetti per assistenza tecnica".
Beneficiarie dell’intervento sono:
- le forme associate di piccole e medie imprese esercenti il commercio, anche su aree pubbliche, di esercenti la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, nonché di piccole e medie imprese dei servizi;
- le società, anche in forma cooperativa, i loro consorzi, i gruppi d'acquisto, i centri operativi aderenti alle unioni volontarie e ad altre forme di commercio associato, a condizione che siano tutti costituiti esclusivamente tra piccole e medie imprese esercenti il commercio, anche con la partecipazione non maggioritaria al capitale sociale di Enti locali;
- i centri di assistenza tecnica di cui all'art.23 del D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 114.
Il bando finanzia le seguenti priorità:
- Prima priorità
Attivazione di iniziative a carattere continuativo per l'assistenza tecnica alle imprese promosse da Centri di assistenza tecnica (C.A.T.);
- Seconda priorità
Attivazione di esercizi polifunzionali, ai sensi dell'art. 9 della L.R.14/99;
- Terza priorità
Interventi per l'introduzione e lo sviluppo del commercio elettronico, così come previsto dall'art. 17 della L.R. 14/99;
- Quarta priorità
Costituzione ed aggiornamento di banche dati, indirizzate alla elaborazione di indici di comparazione interaziendale, al fine della assistenza tecnica alle piccole e medie imprese commerciali e dei servizi;
- Quinta priorità
Interventi a favore delle singole imprese per analisi di mercato, innovazione della gestione aziendale, logistica, analisi di produttività e strategie di marketing aziendale finalizzati anche alla specializzazione aziendale;
- Sesta priorità
Interventi, a favore delle singole imprese, per l'introduzione di innovazioni nella movimentazione delle merci e nelle tecniche di vendita o di ristorazione; -
Settima priorità
Sviluppo di analisi e di servizi di supporto riguardanti la riqualificazione e la costituzione di forme associative.
Sono dichiarate ammissibili tutte le spese coerenti e congruenti con gli interventi come sopra specificati.
Sono escluse in ogni caso, le merci, i materiali di consumo e minuteria, i contratti di manutenzione ordinaria e di consumo, le spese di utenza e beni usati, nonché le spese relative ad interventi di ristrutturazione edilizia, ed all'acquisto di arredi.
L'acquisto di beni strumentali e' ammissibile solo se costituisce un elemento determinate della realizzazione del progetto di innovazione tecnologica.
Il contributo è concesso con le seguenti modalità:
- 35 % della spesa una tantum ammissibile, fino ad un importo massimo di euro 77.500, per l'attivazione di iniziative, a carattere continuativo, per l'assistenza tecnica alle imprese;
- 35 % della spesa ammissibile, fino ad un importo massimo di euro 52.000, per interventi volti alla creazione e aggiornamento di banche dati;
- 35 % della spesa ammissibile, fino ad un massimo di euro 26.000, per interventi relativi all'introduzione e allo sviluppo del commercio elettronico, così come previsto dall'art. 17 della L.R. 14/99;
- 35 % della spesa ammissibile, fino ad un massimo di euro 26.000, per tutti gli ulteriori interventi specifici.
I contributi provinciali sono cumulabili con altre provvidenze in conto capitale di altri Enti pubblici fino al raggiungimento del limite percentuale del 70% delle spese ammesse.
Le domande di ammissione all’iniziativa devono essere presentate, entro il 30 luglio 2010, al seguente indirizzo:
Presidente della Provincia di Bologna
Via Zamboni, 13
40126 Bologna
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Parma; Affitti garantiti per studenti: ecco i bandi
Dopo le denunce dell’associazione studentesca Sinistra Studentesca Universitaria circa la mancata realizzazione della delibera sui servizi rivolti agli studenti universitari, a distanza di oltre un anno, l’amministrazione comunale di Parma comincia a dare delle risposte concrete. Sono, infatti, in pubblicazione da oggi, il bando per la selezione di studenti universitari fuori sede interessati all’affitto di appartamenti e quello per la selezione dei relativi alloggi da assegnare in locazione. Entrambi i bandi rientrano nel progetto “Affitti Garantiti per Studenti”, volti a calmierare i costi degli affitti sul mercato di Parma.
Sebbene si sarebbe dovuti giungere a questa soluzione in tempi più brevi, siamo soddisfatti che gli impegni non siano rimasti totalmente disattesi e che l’amministrazione abbia compreso quanto il tema degli affitti sia importante e delicato, dati i numerosissimi fuori sede che vivono a parma e che, ogni estate, si ritrovano a far fronte alla ricerca di un posto letto dignitoso, accessibile, ma soprattutto regolare.
Ricordiamo che, per chi volesse usufruirne, le domande devono essere presentate all’Azienda Casa Emilia Romagna – ACER, Vicolo Grossardi, 16/a entro le ore 11.30 del giorno 23 luglio 2010.
Fonte:unileft.com
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Edilizia Residenziale Pubblica, Bando a Bologna
C’è tempo fino alle ore 12 del 2 novembre 2010, nel Comune di Bologna, per partecipare al Bando Erp, Edilizia Residenziale Pubblica. A darne notizia è l’Amministrazione comunale nel precisare al riguardo come le integrazioni alla domanda si possano consegnare direttamente in Città al Servizio casa del Comune di Bologna al numero 10 di piazza Liber Paradisus, mentre per la presentazione delle domande occorre rivolgersi ad una delle sedi, e ad un solo operatore, del Sunia, Sicet, Uniat, Conia o Asia Rdb.
Sia per la presentazione della domanda, sia per la sua integrazione, le famiglie bolognesi residenti possono partecipare al Bando a patto di rispettare un limite ISE pari a 34.308,60 euro, ed un limite relativo all’indicatore della situazione economica equivalente (Isee) pari a 17.154,30 euro fermo restando la possibilità, per certi casi, di potersi avvalere di un abbattimento Isee del 20% che fa salire il limite a 21.442,88 euro.
Questo, in particolare, è ammissibile, tra l’altro, se nel nucleo familiare c’è solo una persona che percepisce reddito da lavoro o da pensione. Inoltre, occorre rispettare dei limiti per quel che riguarda il patrimonio mobiliare che non può essere superiore a 35 mila euro; anche in questo caso, per i nuclei familiari che rispettano le condizioni, è possibile avvalersi di un abbattimento, stavolta pari al 30%, che può far innalzare il limite sul patrimonio mobiliare da rispettare ad euro 45.500.
Fonte:mutui.vostrisoldi.it (Filadelfio)
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Cesena; Erogazione di contributi economici regionali a soggetti che riconvertano l'alimentazione degli autoveicoli da Benzina a Metano o Gpl
L'incentivo economico è destinato a coloro che decideranno di trasformare l'alimentazione del proprio autoveicolo o motoveicolo da benzina a gas metano o GPL.
L'incentivo economico sarà di € 500,00 per ogni singola trasformazione.
L'incentivo economico sarà per i motoveicoli di € 250,00 per ogni singola trasformazione.
I contributi saranno erogati in ordine di precedenza di prenotazione fino all'esaurimento del fondo che è di € 169.455,00.
Possono accedere al contributo le persone fisiche e giuridiche proprietarie di autoveicoli o motoveicoli con alimentazione a benzina destinati all'utilizzo in conto proprio, con esclusione quindi dei soggetti che svolgono attività di trasporto in conto terzi.
Non possono accedere al contributo diretto le ditte esercenti commercio di autovetture, veicoli leggeri e accessori per gli stessi se non per i mezzi destinati all'utilizzo in conto proprio.
I richiedenti del contributo devono avere i seguenti requisiti:
- Essere residenti nel Comune di Cesena;
- Essere proprietari di un autoveicolo o motoveicolo con alimentazione a benzina pre-euro, Euro 1, Euro 2, Euro 3 o Euro 4;
- non abbiano richiesto/usufruito altro tipo di contributo per la stessa installazione.
I beneficiari del contributo avranno l'obbligo di apporre sull'autoveicolo o motoveicoli un adesivo riportante il logo dell'operazione "Liberiamo l'aria".
Per avere il contributo il richiedente dovrà rivolgersi direttamente ad una delle seguenti officine installatrici convenzionate, (vedi il Bando).
L'intervento di trasformazione messo a contributo dovrà essere completato entro 90 giorni dalla data di comunicazione di concessione del contributo
Fonte:comune.cesena.fc.it
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Modena; Contributi per Matching 2010
La CCIAA di Modena, in collaborazione con la Compagnia delle Opere dell'Emilia-Romagna, ha pubblicato un bando di finanziamento con l'obiettivo di sostenere la partecipazione delle imprese della provincia alla sesta edizione di Matching (22-24 novembre 2010 Fiera Rho-Pero, MI).
Matching si basa sulla programmazione di incontri richiesti dai partecipanti. Le aziende che si iscrivono all'evento descrivono, nella vetrina virtuale sul web, la propria attività e le proprie esigenze, i prodotti, i servizi, le peculiarità ed i vantaggi delle proprie offerte. Una volta identificate per ciascuna azienda partecipante le prospettive di mercato, viene realizzata l'operazione di incrocio delle esigenze. Viene così realizzata una vera e propria agenda di appuntamenti per i tre giorni dell'evento.
Tutti i settori sono interessati, in maniera particolare tutte le aziende manifatturiere.
Il costo di partecipazione omnicomprensivo (vetrina virtuale, agenda appuntamenti, stand pre-allestito) è pari ad euro 3.000 + Iva (2.500 euro + Iva per le imprese associate a CDO e/o ad alcune associazioni di categoria).
La Camera di Commercio mette a disposizione 30 voucher del valore di 800 euro per le imprese modenesi che parteciperanno all'evento.
Saranno ammesse al contributo soltanto le prime 30 aziende che invieranno la loro adesione.
Le imprese interessate possono inviare la propria candidatura al seguente n. di fax: 059/3682024.
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Reggio Emilia: tornano gli incentivi per passare a metano o gpl
La Regione Emilia Romagna ha rinnovato per gli anni 2010 - 2011 i finanziamenti per la trasformazione di autoveicoli privati a Gas Metano o GPL ai Comuni aderenti all'iniziativa "LIBERIAMO L'ARIA". I Comuni interessati per questo 3° periodo che hanno deciso di avvalersi, come negli anni scorsi, dell'Agenzia Locale per la Mobilità - ACT, per la gestione dell'erogazione degli ecoincentivi, sono, per ora, i seguenti: Bibbiano, Cavriago, Correggio, Quattro Castella, Reggio Emilia, San Martino in Rio.
Con il prossimo 1 Giugno 2010 possono essere presentate le domande per tutti i sei comuni sopra citati compresi Reggio Emilia e Cavriago che fino ad ora erano esclusi.
Saranno accettate esclusivamente domande inviate da officine che hanno aderito a questa nuova iniziativa.
Come per gli anni scorsi gli installatori interessati, dovranno inviare il modulo Dichiarazione di accettazione delle condizioni – dich01, opportunamente compilato e controfirmato per accettazione delle disposizioni illustrate nel documento "NORME PER L'EROGAZIONE DEI CONTRIBUTI".
L'erogazione dei contributi avverrà con le stesse procedure degli anni scorsi; sono variati però alcuni parametri:
gli importi sono stati aumentati a € 500,00, ulteriormente elevati a € 650,00 per i veicoli immatricolati dopo il 01/01/2006 (attenzione non tutti gli Euro 4, solo quelli immatricolati dopo la data indicata).
Le autorizzazioni hanno scadenza a 90 giorni dalla data di emissione; entro 90 giorni dovranno essere inviate la fatture e la copia della carta di circolazione con l'etichetta dell'avvenuto collaudo.
Il comune di Casalgrande ha esaurito i fondi residui.
Sono disponibili indicativamente fondi per 4 installazioni per i cittadini residenti nel comune di Scandiano. Tali fondi derivano da un residuo del primo periodo e pertanto l’importo di ogni incentivo è pari a € 350,00 (IVA compresa) per tutti i veicoli indipendentemente dalla data di immatricolazione.
Fonte:ecomotori.net
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Parma; Contributi per le nuove imprese
La CCIAA di Parma ha pubblicato un bando di finanziamento con l'obiettivo di supportare le neo imprese nella fase precedente l'avvio effettivo dell'attività imprenditoriale.
Possono presentare richiesta di contributo:
A) Aspiranti Imprenditori:
- persone fisiche di età non inferiore ai 18 anni;
- residenti o domiciliati in provincia di Parma;
- che intendano, entro 12 mesi dalla data di presentazione della domanda, avviare una attività imprenditoriale, localizzata nel territorio provinciale.
B) Nuove Imprese:
imprese con un numero massimo di 50 dipendenti, con sede operativa in provincia di Parma, aventi i seguenti requisiti:
- forma giuridica: ditta individuale, società di persone o di capitali;
- iscrizione al Registro Imprese della Camera di Commercio di Parma da non più di 6 mesi dalla data di presentazione della domanda;
- in regola con il pagamento del diritto annuale;
- che non hanno protesti cambiari a carico e non hanno in corso procedure fallimentari o coattive.
Avranno priorità e una maggiorazione del contributo le richieste presentate da:
1. aspiranti imprenditori di età compresa tra i 18 e i 35 anni compiuti che avvieranno una ditta individuale o costituiranno un'impresa giovanile;
2. aspiranti imprenditrici femminili che avvieranno una ditta individuale o costituiranno una impresa femminile;
3. neo imprese femminili e giovanili;
4. disoccupati o in mobilità, iscritti al Centro per l'Impiego della Provincia di Parma o neo imprese costituite in maggioranza da tali soggetti;
5. lavoratori (CIGS) coinvolti in processi di crisi, riconversione o difficoltà industriale o produttiva o neo imprese costituite in maggioranza da tali soggetti.
Sono ammessi al contributo gli interventi destinati alla realizzazione del Piano di sviluppo aziendale/Business Plan.
Gli interventi devono essere effettuati con la consulenza, l'assistenza e i servizi specialistici forniti, in base a contratti stipulati dal lavoratore/impresa, da:
- esperti nella redazione della parte economico-finanziaria del Business Plan che risultino iscritti ad un albo professionale legalmente riconosciuto;
- imprese e società, anche in forma cooperativa, iscritte al Registro Imprese della Camera di Commercio che abbiano nell’oggetto sociale l’erogazione di "servizi alle imprese";
- associazioni di categoria o strutture di servizi a loro collegate.
Sono ammissibili le spese sostenute di seguito elencate:
- le spese per la consulenza e i servizi specialistici per la progettazione e la realizzazione di studi e ricerche di mercato relative all'analisi di settore e ai segmenti di mercato potenziali;
- le spese per la consulenza relativa per la definizione del progetto di una nuova impresa e per la redazione di un Business Plan;
- le spese per consulenze specialistiche in campo fiscale, giuridico e di marketing, pianificazione finanziaria e controllo di gestione;
- le spese per consulenza nelle aree: logistica, produzione, personale, organizzazione e sistemi informativi, contrattualistica, piano di comunicazione;
- le spese per la formazione per la partecipazioni a corsi mirati a fornire le conoscenze fondamentali per la gestione di una impresa o su tematiche attinenti al Business Plan.
La domanda dovrà essere presentata prima che il business plan sia stato realizzato.
Il presente regolamento prevede la concessione di un contributo in conto capitale nelle seguenti misure:
1) 50% delle spese sostenute e documentate per la consulenza prestata per la formulazione e la stesura del Piano di Impresa/Business Plan e per i servizi specialistici ad essi connessi fino ad un massimo di euro 3.000;
2) 60% delle spese, sopra indicate, fino ad un massimo di euro 4.000 se le richieste di contributo provengono dalle categorie svantaggiate.
Sono finanziabili spese non inferiori a euro 400 per una soglia minima di contributo pari a euro 160 (per il punto 1) o Euro 200 (per il punto 2).
La domanda (aspiranti imprenditori; imprese neocostituite) – e la documentazione richiesta – può essere inviata presso:
Ufficio Agevolazioni Economiche della CCIAA
Via Verdi, 2
43121 Parma
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Morciano, bando per il pagamento canone di locazione
Il Comune di Morciano ha emesso un bando rivolto alle famiglie per ottenere un contributo economico necessario al sostegno del pagamento del canone di locazione. Potranno farne richiesta tutti i cittadini titolari di un contratto di locazione ad uso abitativo per un alloggio situato su territorio morcianese.
Le domande per l’ammissione ai contributi potranno essere presentate all’Ufficio Relazioni col pubblico entro le ore 13 del 21 giugno. Il contributo teorico è calcolato sulla base dell’incidenza del canone annuo al netto degli oneri accessori sul valore ISE (Indicatore della situazione economica). Saranno predisposte due fasce di contributo: fascia ‘A’ per la quale il contributo sarà tale da ridurre l’incidenza del canone in rapporto al reddito annuo del 14% fino ad un massimo di 3.100 euro e ‘B’ che prevede un contributo in grado di ridurre l’incidenza al 24% per un massimo di 2.325 euro all’anno.
Il contributo effettivamente disponibile al richiedente sarà stabilito in base alle risorse regionali e comunali, poiché qualora le domande eccedessero la disponibilità, la Regione, in relazione ai fabbisogni dei singoli Comuni, provvederà alla ripartizione delle risorse riducendole in maniera proporzionale.
Fonte:altarimini.it
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Contributi affitto nel Comune di Cento
Sono aperti da lunedì scorso, 17 maggio 2010, nel Comune di Cento, i termini per l’accesso ai contributi per il pagamento del canone di locazione. A darne notizia è l’Amministrazione comunale che al riguardo si occupa, a favore delle famiglie che a livello economico vivono in condizioni di disagio, della raccolta delle domande, del coordinamento e delle procedure di assegnazione dei contributi in base alla Legge numero 431 del 1998 che prevede l’erogazione di aiuti economici a favore di quegli inquilini che devono sostenere il pagamento dei canoni di affitto.
I cittadini residenti interessati alla misura, ed aventi i requisiti, possono rivolgersi a Cento o presso gli Uffici comunali dei servizi sociali, oppure presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP). Direttamente dal sito Internet del Comune di Cento, www.comune.cento.fe.it, è possibile visionare il Bando e scaricare il modulo di domanda per l’accesso ai contributi.
In particolare, tra i requisiti richiesti c’è quello relativo all’indicatore della situazione economica (Ise) del nucleo familiare che non deve essere superiore al livello dei 34.310 euro. Inoltre, al netto degli oneri accessori, il canone di affitto mensile pagato dalla famiglia disagiata non deve essere superiore ai 680 euro, così come il patrimonio mobiliare del nucleo familiare non deve superare i 35 mila euro.
Fonte:mutui.vostrisoldi.it (Filadelfo)
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Bologna; Contributi per i proprietari di veicoli commerciali
Il Comune di Bologna promuove un bando in cui dispone l'assegnazione di contributi per l'istallazione di filtri antiparticolato su veicoli commerciali.
Possono beneficiare del contributo:
i proprietari di veicoli di categoria N1, non superiori a 3,5 tonnellate con alimentazione diesel, classificati euro 1/euro 2/pre-euro;
aventi sede legale o amministrativa a Bologna, o nei comuni della provincia di Bologna.
Saranno ammessi al contributo i dispositivi antiparticolato "efficaci", ovvero in grado di garantire un valore di emissione della massa di particolato pari o inferiore al limite massimo fissato dalla normativa per la categoria Euro 3.
L'importo di ciascun contributo è pari al 50% del costo dell'installazione fino ad un massimo di 2.000 euro per ciascuna installazione.
Per accedere all'agevolazione i proprietari di veicoli commerciali devono recarsi presso gli installatori aderenti all'iniziativa. Per prendere visione del bando completo clicca qui.
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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A Scandiano sono attivi i contributi per il pagamento dell’affitto
Il Comune di Scandiano ha aperto il bando per il fondo locazione 2010 attraverso i finanziamenti regionali stabiliti nel dicembre 2009: il contributo viene erogato a favore di quei cittadini che pagano un affitto elevato rispetto alle loro condizioni reddituali e che hanno necessità di un sostegno integrativo per assolvere tale spesa. Tutti i cittadini residenti nel territorio del Comune di Scandiano – titolari di un contratto di affitto ad uso abitativo regolarmente registrato – possono farne richiesta per il pagamento del canone di locazione.
La domanda può essere presentata da un componente familiare anche non intestatario del contratto di locazione, purchè residente nel medesimo alloggio oggetto del contratto di locazione. I criteri per stabilire l’erogazione del contributo sono individuati secondo le condizioni economiche (reddituali e patrimoniali) del nucleo familiare che inoltra la domanda e in base all’incidenza dell’affitto sul reddito. A sua volta l’importo del contributo varierà a secondo del numero delle domande ammesse e sulla base delle disponibilità dei finanziamenti per il pagamento.
Il bando per richiedere il contributo dell’affitto è aperto fino al 21 giugno 2010 (ore 13.00), ed è in distribuzione con la relativa modulistica presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (tel. 0522 764208/206). Nel caso in cui si necessiti di chiarimenti per la compilazione della domanda, basta rivolgersi all’URP, muniti di documento di riconoscimento non scaduto, fotocopia della Dichiarazione Sostitutiva Unica e relativa attestazione ISE e ISEE valida, documentazione relativa alla condizione di affitto, ovvero col contratto di affitto recante la data e il numero di registrazione e le ricevute del pagamento affitto dei mesi di gennaio, febbraio, marzo e aprile 2010 , al netto degli oneri accessori, oltre all’ultima lettera relativa all’aumento ISTAT applicato. Per i cittadini non appartenenti ad uno stato dell’Unione Europea è necessario presentarsi con una fotocopia del permesso di soggiorno valido o carta di soggiorno del richiedente.
Fonte:sassuolo2000.it
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Modena; Contributi per l'assunzione di disabili
La Provincia di Modena ha pubblicato un bando di finanziamento con l'obiettivo di sostenere le assunzioni di persone disabili da parte delle imprese della provincia.
Sono ammessi a contributo tutti i datori di lavoro privati, anche non soggetti all'obbligo di assunzione di cui alla L. 68/99 o con obbligo già coperto, comprese le cooperative sociali.
Sono sovvenzionate le assunzioni di persone con disabilità iscritte nell'elenco di cui all'art. 8 della L. 68/99, tenuto dalla Provincia di Modena che si trovino in una delle seguenti condizioni:
- riduzione della capacità lavorativa non inferiore al 50%;
- disabilità psichica e/o intellettiva ai sensi degli artt. 9 e 13 della L. 68/99 accertata dalla competente commissione con la diagnosi funzionale indipendentemente dalla percentuale di invalidità.
Il contributo pubblico può essere richiesto per:
- l'assunzione a tempo indeterminato delle persone con disabilità avvenuta nel periodo 01 gennaio 2009 - 31 dicembre 2009;
- la trasformazione da tempo determinato a tempo indeterminato del rapporto di lavoro avvenuta nel periodo 01 gennaio 2009 - 31 dicembre 2009;
- l'assunzione ovvero l'intenzione all'assunzione a tempo indeterminato delle persone con disabilità dall'01 gennaio 2010 al 31 dicembre 2010;
- la trasformazione ovvero l'intenzione alla trasformazione da tempo determinato a tempo indeterminato del rapporto di lavoro nel periodo 01 gennaio 2010 - 31 dicembre 2010.
Il contributo massimo erogabile per le assunzioni ammonta a 7.000 euro. Il periodo di occupazione sovvenzionato è di 12 mesi.
Per quanto riguarda le trasformazioni, qualora la domanda di contributo si riferisca ad una trasformazione a tempo indeterminato di un precedente rapporto di lavoro a tempo determinato per il quale il beneficiario aveva già ricevuto un contributo per l'assunzione, finanziato sul Fondo Regionale per l'occupazione dei Disabili ed erogato dalla Provincia di Modena, la somma dei due contributi non potrà superare i 7.000 euro, riproporzionati in caso di rapporto part-time.
Le domande di contributo riferite all'anno 2009 dovranno pervenire entro il 21 giugno 2010. Le domande di contributo riferite all'anno 2010 entro l'11 novembre 2010.
Le domande (sia per il 2009 che per il 2010) possono essere presentate a mano o inviate tramite raccomandata A/R alla:
Provincia di Modena
Servizio Politiche del Lavoro
Via delle Costellazioni, 180
41126 Modena
La domanda può essere inviata anche tramite fax al numero: 059 209070:
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Bologna; Incentivi per i filtri antiparticolato
Il Comune di Bologna ha pubblicato un Avviso in cui dispone l'assegnazione di contributi per l'istallazione di filtri antiparticolato su veicoli commerciali.
Possono beneficiare del contributo:
- i proprietari di veicoli di categoria N1, non superiori a 3,5 tonnellate con alimentazione diesel, classificati euro 1/euro 2/pre-euro;
- aventi sede legale o amministrativa a Bologna, o nei comuni della provincia di Bologna.
Saranno ammessi al contributo i dispositivi antiparticolato "efficaci", ovvero in grado di garantire un valore di emissione della massa di particolato pari o inferiore al limite massimo fissato dalla normativa per la categoria Euro 3.
L'importo di ciascun contributo è pari al 50% del costo dell'installazione fino ad un massimo di 2.000 euro per ciascuna installazione.
Per accedere all'agevolazione i proprietari di veicoli commerciali devono recarsi presso gli installatori aderenti all'iniziativa.
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Imola - Bando per le famiglie in difficoltà
Approvato dalla Giunta l'erogazione di contributi per le spese di affitto per chi ha perso il lavoro o ha avuto una riduzione dell’orario lavorativo
La giunta comunale ha approvato e reso pubblico il Bando per dare un contributo per le spese di locazione alle famiglie i cui componenti hanno perso il lavoro o hanno avuto una riduzione dell’orario lavorativo. Questo bando rappresenta una delle azioni, dal titolo “L’affitto lo pago anch’io” previste nel “Progetto insieme per le famiglie e per il lavoro”, per complessivi 1,2 milioni di euro, messo a punto dal Comune di Imola e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola. Fra le altre azioni ricordiamo “Al lavoro da oggi”, misura atta a favorire un percorso di inserimento lavorativo per persone che hanno perso il lavoro fornendo loro un percorso di reinserimento e di sostegno economico, con 600 euro mensili; speciali agevolazioni nell’accesso ai servizi scolastici e contributi per l’acquisto dei libri di testo per la scuola. Complessivamente un progetto unico per il suo genere che interviene per coprire le insufficienze del sistema di ammortizzatori sociali in Italia.
Buoni per l’affitto - Siamo ancora lontani da una vera ripresa e soprattutto in questo momento l’ondata di sfratti per morosità sta diventando insostenibile. “Con questi contributi la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola ed il Comune intendono aiutare le famiglie a prevenire lo sfratto, quando questo è frutto della perdita del lavoro – spiega l’assessore alla casa, Ivan Vigna -. Si tratta di un contributo una tantum e straordinario ora, perché è ora il momento in cui bisogna dare una mano particolare alle famiglie”.
Questo contributo si aggiunge al Bando Regionale per il contributo locazione perché quest’ultimo oggi non basta e perché l’erogazione dei contributi previsto nel fondo sociale per l’affitto avverrà solo a marzo 2010, troppo tardi per prevenire situazioni di sfratto.
Ecco quindi che il bando costruito dal Comune e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola si rivolge a chi ha il problema ora. Per questo possono accedere coloro che hanno avuto una riduzione del reddito famigliare determinata o dalla perdita del lavoro, o dalla riduzione dell’orario di lavoro o dall’essere stati posti in cassa integrazione nel periodo 1 maggio 2009 – 30 aprile 2010. Le famiglie nelle quali almeno un componente si trova nella situazione suddetta devono avere contemporaneamente una ISEE speciale, cioè una isee aggiornata al momento di presentazione della domanda, inferiore a 12.000 euro.
Il contributo va da un minimo di una mensilità di affitto, con un tetto massimo di Euro 500,00, ad un massimo di 8 mensilità con un tetto massimo di euro 4.000,00. Per questa azione del progetto è prevista una somma complessiva di euro 200.000 (al momento, per la prima ondata vengono erogati 110.000 euro.
Le domande - Le domande vanno presentate dal 10 maggio al 29 maggio all’URP-Informacittadino (via Mazzini 16 – 0542.602308). Per facilitare la presentazione delle domande, in Comune è stato attivato un servizio di informazione/prenotazione telefonica - 0542.602583 -tramite il quale, oltre a poter ricevere chiarimenti sul Bando, può anche essere fissato un appuntamento per la consegna della domanda stessa.
Fonte:romagnanoi.it
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Buoni affitto: a Novellara nuovo bando per chi è in difficoltà
Si è aperto il nuovo bando per erogare buoni affitto, i contributi economici destinati ad aiutare i cittadini che si trovano in difficoltà nel pagamento del canone di locazione. Le domande si possono presentare fino alle ore 12.30 di sabato 12 giugno 2010 all’istituzione “I Millefiori” (in via Costituzione, 10 / B) nei giorni di martedì – giovedì – sabato, dalle ore 9 alle 12.30. Le domande vanno compilate sul modulo in distribuzione presso l’ufficio e possono anche essere presentate da un componente del nucleo ISEE diverso dall’intestatario del contratto d’affitto. A differenza dell’anno scorso, gli uffici non invieranno alcun avviso alle persone aventi diritto che hanno presentato la domanda l’anno precedente. E’ quindi fondamentale prestare attenzione alla data di scadenza e rivolgersi il prima possibile agli uffici del Millefiori. Modalità e requisiti per partecipare si trovano nella sezione Servizi on-line Bandi/gare/concorso
L’amministrazione inoltre ricorda che è ancora possibile accedere ai seguenti contributi ed agevolazioni:
PROROGA DELLE MISURE A SOSTEGNO DEI SERVIZI SCOLASTICI
Sono ancora in corso i contributi a favore delle famiglie in difficoltà economiche a causa della crisi con figli frequentanti le scuole dell’infanzia, compresa la parrocchiale, e le scuole primarie di primo e secondo grado. Il dato parziale aggiornato a febbraio 2010 conferma che, nel periodo scolastico tra settembre e dicembre 2009, il Comune ha sostenuto 33 famiglie.
SCADE IL 30 APRILE IL BONUS GAS PER L’ANNO 2009
C’è tempo fino al 30 aprile 2010 per presentare la domanda dello sconto del 20 % sulle bollette del gas relative al 2009, spettante alle famiglie economicamente svantaggiate, mentre è sempre possibile presentare la richiesta per il bonus sulla luce e gas dell’anno in corso, oppure aggiornarla per il rinnovo con validità annuale.
BONUS ELETTRICO PER IL 2010
Il Bonus Sociale è un’agevolazione introdotta dal Decreto 28/12/2007 per sostenere la spesa elettrica delle famiglie in condizione di disagio economico e delle famiglie presso le quali vive un soggetto in gravi condizioni di salute e consente un risparmio pari a circa il 20% della spesa annua presunta (calcolata per famiglia tipo e al netto delle imposte). Il valore dell’agevolazione varia a seconda del numero dei componenti della famiglia. Per l’anno 2010 è di: 56 euro per una famiglia di 1 o 2 persone; 72 euro per 3 o 4 persone ; 124 euro per più di 4 persone; 138 euro per i soggetti in gravi condizioni di salute.
NUOVO BANDO PER LA LOCAZIONE DEGLI ALLOGGI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA
Dal 19 aprile al 31 maggio entro e non oltre le ore 12.00 sono aperte le domande per la locazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà di Enti pubblici diversi (ACER, Comune, ecc). Le domande (in carta da bollo da 14,62 euro) debitamente compilate e corredate della Dichiarazione Sostitutiva Unica (D.S.U.) e dalla certificazione ISE e I.S.E.E. possono essere consegnate direttamente in Comune o inviate per posta con lettera raccomandata.
Tutte le informazioni, orari di ricevimento e condizioni per l’ammissibilità sono presenti sul sito internet del Comune di Novellara.
Fonte:reggio2000.it
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Emilia Romagna, da regione 1 mln euro a bandi per sicurezza cantieri
Sono 33 le imprese e gli enti locali dell'Emilia-Romagna che riceveranno risorse, complessivamente un milione di euro, messe a disposizione dalla Regione con il bando per incentivare i committenti pubblici e privati ad aumentare i livelli di sicurezza nei cantieri edili. I dati sono stati resi noti in occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza.
Ad accedere ai contributi del bando, denominato 'Plus Security', saranno 13 committenti pubblici e 20 privati. "E' un passo ulteriore per la sicurezza sul lavoro. Si continua a sostenere chi lavora nel rispetto delle regole, della legalità e della responsabilità, per combattere la piaga degli infortuni sul lavoro", ha commentato l'assessore alla Programmazione territoriale dell'Emilia Romagna, Gian Carlo Muzzarelli.
"Con queste risorse, le imprese assicureranno più sicurezza a chi vi lavora: in particolare - ha aggiunto Muzzarelli - investendo nella formazione anti-infortunistica dei dipendenti e nella rilevazione attraverso sistemi informatici delle presenze di tutti coloro che si trovano nei cantieri, compresi naturalmente i lavoratori di imprese subappaltatrici, attraverso la trasmissione dei dati in tempo reale al sistema di rilevamento Rapac, a disposizione degli organismi addetti alla vigilanza".
Fonte:adnkronos.com
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Fotovoltaico Rimini: Bando per cento impianti
Scadono il 29 maggio prossimo, nel Comune di Rimini, i termini per la presentazione della domanda con la finalità di partecipazione ad un Bando, denominato “100 impianti fotovoltaici per 100 comuni“, che permette di poter installare un impianto di produzione di energia pulita, con la tecnologia del fotovoltaico, avente una potenza pari a 3kW, al solo costo di 300 euro e con la possibilità di poter così fruire gratuitamente dell’energia elettrica prodotta dal sole per oltre 20 anni. Attraverso la partecipazione al Bando, e dopo la relativa chiusura, prevista come accennato per le ore 12 di sabato 29 maggio 2010, sarà stilata la conseguente graduatoria dei richiedenti.
In merito a tale iniziativa, l’Amministrazione comunale ha reso noto che a partire da martedì prossimo, 27 aprile, e fino a giovedì 27 maggio 2010, quindi per la durata di un mese, presso la sede dell’Urp, Ufficio relazioni con il pubblico del Comune di Rimini, sarà a disposizione per informazioni da fornire ai cittadini un tecnico che è stato messo a disposizione da ENER, l’Ente Nazionale per le Energie Rinnovabili che è il promotore dell’iniziativa.
In particolare, il tecnico incaricato fornirà ai cittadini informazioni sull’energia prodotta dalle fonti rinnovabili, sugli impianti fotovoltaici, sulle modalità di partecipazione al Bando, sulle condizioni di accesso e sulla compilazione corretta della domanda di partecipazione.
Siccome la graduatoria sarà stilata seguendo l’ordine cronologico, i soggetti interessati all’installazione di un impianto fotovoltaico a costo (quasi) zero devono chiaramente affrettarsi a presentare domanda; in ogni caso, a fronte della domanda di partecipazione al Bando di procederà ad una verifica tecnica dell’area dove dover installare l’impianto al fine di verificarne i requisiti, tra cui quello di una idonea esposizione a Sud del sito. Ai fini dell’ammissione alla graduatoria, inoltre, la connessione alla rete dell’impianto deve avvenire a fronte di una fornitura di energia elettrica che risulti già in essere o comunque con attivazione richiesta in data antecedente alla data di partecipazione al Bando.
Fonte:ecologiae.com (Fil)
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Fondi di rotazione per le imprese artigiane
Per favorire la nascita di nuove imprese artigiane e per sostenere lo sviluppo di quelle già in attività la regione Emilia-Romagna prevede di istituire fondi di rotazione per l'apertura a loro favore di linee di credito, anche con agevolazioni sul pagamento degli interessi. Lo rende possibile la legge regionale 9 febbraio 2010, n. 1, "Norme per la tutela, la promozione, lo sviluppo e la valorizzazione dell'artigianato (Bollettino ufficiale n. 16 del 9 febbraio 2010), la quale permette anche di concedere contributi in conto capitale e in conto interesse per la progettazione, organizzazione e realizzazione di iniziative promozionali per valorizzare le lavorazioni artigianali artistiche e tradizionali.
Le nuove norme, che abrogano quelle finora vigenti (leggi regionali 20/1994 e 32/2001), permettono di intraprendere azioni per accrescere la funzione delle piccole imprese artigiane nella promozione dell'economia della conoscenza, della qualità, dell'innovazione, dell'aggiornamento telematico e dell'internazionalizzazione; un riflettore viene anche puntato sull'artigianato artistico e tradizionale, sulla semplificazione delle procedure amministrative e per lo scambio di informazioni tra le imprese e la pubblica amministrazione.
Le singole norme della legge possono essere raggruppate in due grandi corpi tematici:
- politiche per incentivare lo sviluppo delle imprese;
- struttura di governo del settore.
Il rafforzamento del settore artigiano, che in regione riveste un'importanza non secondaria sia per l'economia che per l'insieme della società, passa per la promozione di una gamma molto ampia di iniziative. La preoccupazione principale che le politiche di settore devono porsi è favorire la nascita di nuove imprese ed evitare la chiusura di quelle esistenti quando i loro titolari decidono o devono ritirarsi dall'attività. Quest'ultimo obiettivo può essere perseguito favorendo il ricambio generazionale nelle imprese oppure il loro passaggio da un titolare a un altro. Il proposito della regione è di fornire un sostegno alla "trasmissione d'impresa" anche quando a prendere il testimone dall'artigiano che va in pensione non è un familiare bensì un suo dipendente. Per la nascita di nuove imprese e per il ricambio generazionale è ritenuta utile anche l'introduzione di innovazioni sia tecnologiche che organizzative e finanziarie. Per raggiungere questo scopo «la regione sosterrà in particolare studi di fattibilità, spese di avviamento, spése per la formazione imprenditoriale e manageriale, spese per l'acquisto di tecnologie informatiche e telematiche e di primo impianto» (comma 2 articolo 11). In che cosa effettivamente si concretizzerà il sostegno lo si saprà quando la giunta regionale avrà emanato l'atto per definire criteri e modalità, ma la legge stabilisce già che l'incentivazione finanziaria potrà riguardare sia il pagamento degli interessi dei mutui sottoscritti per realizzare gli investimenti, sia contributi in conto capitale.
In aggiunta, nella programmazione regionale delle risorse destinate alle attività produttive, potranno essere finanziati anche progetti specifici riservati all'artigianato. Essi devono proporsi di promuovere e salvaguardare le attività e la cultura dell'artigianato, lo sviluppo dell'associazionismo nel settore. Anche le caratteristiche che devono avere questi progetti saranno definite in seguito dalla giunta regionale, la quale provvedere alla loro approvazione. A beneficiare delle risorse regionali possono essere le associazioni degli artigiani e anche le fondazioni o associazioni non artigiane, purché abbiano come ragione sociale la promozione del settore.
Un'attenzione particolare è riservata agli strumenti che possono favorire il superamento degli ostacoli che le imprese artigiane incontrano nell'ottenere gli affidamenti bancari.
Accanto al proposito di rafforzare i fondi di garanzia e di fornire sostegno ai consorzi fidi è prevista la costituzione di fondi rotativi finalizzati alla concessione di finanziamenti anche agevolati, oltre ai tradizionali contributi per l'abbattimento dei tassi di interesse sui denari prestati dalle banche.
Alle iniziative rivolte alle singole imprese, la legge affianca la previsione di interventi carattere collettivo preoccupandosi di garantire un loro adeguato insediamento territoriale. È ipotizzato un sostegno finanziario a favore dei comuni che attrezzeranno aree per la localizzazione delle imprese dotate delle opere di urbanizzazione necessarie, di reti telematiche e dei servizi.
Fonte:Il Sole 24 ore
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Comuni di Savignano sul Rubicone - San Mauro Pascoli- Gatteo; Contributi per la Mobilità e l'Autonomia nell'Ambiente Domestico a favore di Persone con Disabilità
Articoli 9 e 10 Legge Regionale n. 29/97.
Si informano i cittadini residenti nei Comuni di Savignano sul Rubicone - San Mauro Pascoli e Gatteo che possono essere presentate le domande per l’accesso ai contributi di cui agli articoli 9 e 10 della legge regionale n. 29/97 per le spese effettuate dal 01.01.2009 fino alla data di scadenza del presente bando
CONTRIBUTI ARTICOLO 9 L.R. 29/97
(Acquisto e adattamento di veicoli privati)
Il contributo regionale può essere richiesto per l’acquisto o l'adattamento di autoveicoli privati e precisamente:
a) l’acquisto di un autoveicolo con adattamenti particolari alla guida e/o al trasporto e destinato abitualmente alla mobilità di una persona riconosciuta nella situazione di handicap con connotazione di gravità di cui al comma 3 dell'articolo 3 della legge 104/92 e il valore ISEE del nucleo familiare dell'interessato non deve essere superiore ad € 21.761,00
b) l'adattamento alla guida e/o al trasporto di un autoveicolo destinato abitualmente alla mobilità di una persona riconosciuta nella situazione di handicap con connotazione di gravità di cui al comma 3 dell'articolo 3 della legge 104/92 e il valore ISEE del nucleo familiare dell'interessato non deve essere superiore ad € 21.761,00 ;
c) l'acquisto di un autoveicolo destinato abitualmente alla mobilità di una persona riconosciuta nella situazione di handicap con connotazione di gravità di cui al comma 3 dell'articolo 3 della legge 104/92 e il valore ISEE del nucleo familiare dell'interessato non deve essere superiore ad € 13.471,00;
d) l'adattamento alla guida di un autoveicolo destinato abitualmente alla mobilità di una persona titolare di patente di guida delle categorie A, B, o C speciali, con incapacità motorie permanenti (art.27, comma 1, legge 104/92). Non è richiesto alcun limite di ISEE
CONTRIBUTI ARTICOLO 10 L.R. 29/97
(Interventi per la permanenza nella propria abitazione)
Il contributo regionale può essere richiesto dai cittadini riconosciuti nella situazione di handicap grave di cui all’art.3, comma 3, della legge 104/92, in possesso di un valore dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE), riferito al nucleo familiare della persona con disabilità, non superiore a € 21.546,00 per dotare il proprio domicilio di strumentazioni, ausili e attrezzature comprese nelle tre categorie previste all'articolo 10 della LR 29/97, che consentano alle persone disabili gravi una gestione più autonoma dell’ambiente di vita quotidiano, e precisamente:
a) strumentazioni tecnologiche ed informatiche per il controllo dell’ambiente domestico e lo svolgimento delle attività quotidiane;
b) ausili, attrezzature ed arredi personalizzati che permettono di risolvere le esigenze di fruibilità della propria abitazione,
c) attrezzature tecnologicamente idonee per avviare e svolgere attività di lavoro, studio e riabilitazione nel proprio alloggio, qualora la gravità della disabilità non consenta lo svolgimento di tali attività in sedi esterne.
La soluzione tecnica proposta deve essere funzionale alla situazione di handicap e/o alle limitazioni di attività della persona.
SCADENZA PRESENTAZIONE DOMANDE
ore 12.30 del 29 MAGGIO 2010
presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (U.R.P.) del Comune di residenza
Informazioni e modulistica
Per informazioni, modulistica, gli interessati possono rivolgersi presso gli Sportelli dei Centri Adattamento dell’Ambiente Domestico (CAAD) siti:
- in Cesena presso l’Ospedale Bufalini (adiacente al bar) Viale Ghirotti 286 – tel. 0547.352789 e-mail: caadcesena@ausl-cesena.emr.it
orari : lunedì dalle ore 14.00 alle ore 18.00 – martedì dalle ore 8.30 alle ore 12.30
- in Savignano sul Rubicone presso lo Sportello - “Rosa”- lo sportello sociale della città – P.zza Borghesi n.9- tel. 0541.809686 0541.809687- e-mail:caadcesena@auls-cesena.emr.it
orari: giovedì dalle ore 14.30 alle ore 16.30 – Ricevimento previo appuntamento – Per appuntamento contattare lo Sportello “Rosa” - tel. 0541.809687 da lunedì al venerdì ore 08.30 - 13.30 sabato ore 8.30-13.00 (CHIUSO MERCOLEDI’)
informativa integrale e modulistica sono disponibili anche:
sui siti della Regione www.emiliaromagnasociale.it e sui siti dei tre Comuni: www.comune.savignano-sul-rubicone.fc.it ; www.comune.sanmauropascoli.fc.it www.comunegatteo.fo.it e in distribuzione presso:
Comune di Savignano sul Rubicone:
U.R.P - Ufficio Relazioni con il Pubblico c/o Unico- P.zza Borghesi n.9 – tel. 0541.809666
orari: dal lunedì al venerdì 8.00 – 14.30 sabato 8.00 – 13.00
“Rosa”, lo sportello sociale della città – P.zza Borghesi n.9 - tel. 0541/809687
orari: dal lunedì al venerdì ore 08.30 - 13.30 sabato ore 8.30-13.00 CHIUSO MERCOLEDI'
Comune di San Mauro Pascoli:
U.R.P - Ufficio Relazioni con il Pubblico - P.zza Mazzini n.2 – tel. 0541.934021
orari: dal lunedì al sabato 8.00-13.30 e il primo martedì del mese ore 15.00 -17.00
Comune di Gatteo
U.R.P. Ufficio Relazioni con il Pubblico – P.zza Vesi 6 – tel.0541/935521 oppure 0541/935526 -
orari: dal lunedì al venerdì ore 8.00 -13.00 e sabato dalle ore 8.00 alle ore 12.30
Savignano sul Rubicone
Il Responsabile Settore Servizi Sociali
Dott. Giovanni Esposito
Fonte:comunegatteo.it
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CCIAA Ferrara: bandi di contributo a favore delle Pmi
Tra le altre funzioni, il ruolo delle Camere di Commercio eroga contributi utili alla copertura di una parte delle spese di gestione e investimento delle imprese localizzate ed operanti sul territorio provinciale. In questo senso, particolarmente importante può essere l’aiuto concesso ai neo-imprenditori, che solitamente hanno maggiori difficoltà di accesso alle risorse finanziarie.
In questo contesto, la CCIAA di Ferrara è particolarmente attiva avendo emanato, nell’ultimo periodo diversi incentivi di sostegno al tessuto imprenditoriale locale. Un primo bando, per il quale è possibile presentare domanda fino al prossimo 30 aprile, finanzia azioni utili alla realizzazione di progetti di avvio d’impresa da parte di aspiranti imprenditori, sia attraverso l’assistenza di operatori specializzati in materia, sia mediante la concessione di contributi ad hoc.
I progetti dovranno prevedere l’erogazione dei seguenti servizi:
1) attività di diffusione della cultura d’impresa e orientamento per la definizione dell’idea imprenditoriale attraverso incontri di gruppo attraverso seminari (almeno 20 ore complessive dirette ad un numero minimo di 3 aspiranti imprenditori). Gli incontri dovranno essere finalizzati all’orientamento ed al supporto del partecipante nella definizione dell’idea d’impresa, al fornire indicazioni riguardo alle modalità di redazione di un piano d’impresa, e a sensibilizzare i destinatari sui vincoli e sui sistemi di responsabilità propri della scelta imprenditoriale.
2) assistenza personalizzata per la redazione del progetto d’impresa ed il relativo piano di investimento da realizzarsi nel corso di almeno 30 ore per ciascun aspirante imprenditore.
Tale attività, finalizzata alla definizione di dettaglio del progetto imprenditoriale, deve fornire indicazioni riguardo alla valutazione sulla qualità e sulla cantierabilità del progetto, alla stesura del Business Plan, alla gestione amministrativa e ai principi del controllo di gestione, alla gestione e recupero crediti, all’amministrazione del personale, alla finanza e rapporti con le banche, alla previdenza obbligatoria e integrativa; ai processi volti all’internazionalizzazione, all’attivazione dell’iter burocratico amministrativo previsto per l’avvio dell’attività d’impresa.
3) assistenza nella predisposizione della documentazione contabile-amministrativa necessaria per la richiesta del contributo camerale.
In questa fase le nuove imprese dovranno avere perfezionato la procedura di iscrizione al Registro delle imprese presso la CCIAA di Ferrara. Esse potranno beneficiare, nei primi 6 mesi di attività, di contributi a fronte alle seguenti spese sostenute: parcella notarile e costi relativi alla costituzione d’impresa; consulenza gestionale nelle aree di marketing, logistica, produzione, personale, organizzazione, sistemi informativi, economico-finanziaria, contrattualistica; ricerche di mercato relative all’analisi di settore, e ai segmenti di mercato potenziali; implementazione di azioni/progetti aziendali di responsabilità sociale; sviluppo di software gestionale e professionale; piano di comunicazione (progettazione del logo, progettazione immagine coordinata, progettazione e realizzazione di un sito internet, registrazione del dominio, progettazione piano di lancio dell’attività).
Gli operatori potranno presentare i propri progetti a valere sulle prime due attività (1 e 2) nella misura del 60% dei costi ammissibili, nel limite massimo di euro 8.000 euro.
Il contributo riconoscibile a ciascuna impresa per le voci di cui alla terza attività è pari al 50% dell’importo complessivo delle spese sostenute (al netto IVA), sino ad un massimo di 2.000 euro.
Inoltre, la Camera di Commercio ferrarese si è attivata a favore delle imprese del territorio anche attraverso altri bandi di contribuzione finalizzati:
- all’adozione di sistemi di qualità, di gestione ambientale, marcatura CE e di sistemi di responsabilità sociale (scadenza 30 giugno 2010)
- ad incentivare la partecipazione a manifestazioni fieristiche in Italia e all’estero (scadenza 31 dicembre 2010)
- a sviluppare le imprese femminili (scadenza 31 maggio 2010).
Fonte:blog.pmi.it (Ermanno Cece)
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Reggio, 1,6 milioni per il turismo
Le risorse assegnate alla Provincia dai fondi europei Por-Fesr per finanziare progetti di valorizzazione turistico-culturale presentati da imprese del territorio
Un nuovo centro-benessere a Castelnovo Monti, un villaggio turistico a Ligonchio, hotel ristrutturati e riammodernati al Cerreto, uno dei primi alberghi diffusi in regione: sono soltanto alcuni degli interventi resi possibili dalle risorse (un milione e 584mila euro) assegnate alla Provincia di Reggio Emilia dai fondi europei Por-Fesr per finanziare progetti di valorizzazione turistico-culturale presentati da imprese private. Tre le macro-aree geografiche e tematiche all'interno delle quali dovevano svilupparsi le proposte (113 le domande di finanziamento, 93 quelle ritenute ammissibili): Bassa reggiana (recupero e messa in rete dei musei rinascimentali), Terre di Canossa (restauro e valorizzazione dei castelli), alta montagna (collegato alle "porte del Parco").
Quattordici i progetti finanziati dalla Provincia con le sue risorse, il contributo copre il 30% delle spese ammissibili fino a un massimo di 200mila euro per ciascun intervento.
A Castelnovo Monti, nella nuova zona sportiva, sarà costruito un centro-benessere con piscina, palestra e solarium (200mila euro). A Ligonchio, utilizzando i vecchi alloggi un tempo destinati ai dipendenti della centrale Enel, verrà realizzato un villaggio turistico (200mila euro). Contributo massimo (200mila euro) anche a Novellara, nella cui Rocca verranno aperti un ristorante, un caffè letterario e un punto-vendita di prodotti tipici. A Vetto - grazie al recupero del borgo di Gottano - sorgerà uno dei primissimi alberghi diffusi in regione, con un corpo centrale destinato ai servizi e alloggi ricavati nelle singole unità abitative (199.150 euro).
Cinque i progetti finanziati al Cerreto, nel comune di Collagna, per il riammodernamento e la realizzazione di un'area fitness nel vecchio Albergo del Bosco (200mila euro), la ristrutturazione dell'albergo in piazzale del Lago (69.176 euro) e l'ampliamento dell'Hotel Cristallo (46.746 euro), nuove piazzole al campeggio di Crocetta (103.600 euro) e l'apertura a Vallisnera di un ristorante-locanda con spaccio di alimentari e prodotti tipici utile anche per gli abitanti (52.590 euro).
Lavori anche al campeggio di Cervarezza di Busana (168.062 euro), mentre alla Gaspari Viaggi di Villa Minozzo sono stati assegnati 100mila euro per l'acquisto di bus ecologici e la realizzazione di pacchetti turistici rivolti in particolare a potenziare i collegamenti tra la città ed il Crinale.
Contributi minori sono stati infine assegnati per le attività di promozione e accoglienza turistica svolte ai Castelli di Carpineti (13.466 euro) e Canossa (12.623) e dalla scuola di volo in mongolfiera, sempre a Carpineti (18.586).
Fonte: www.ermesimprese.it
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Imprese: Forli', bando per qualificazione attivita'
Il 31 marzo apre il bando 2010 della Legge 266 gestito dalla provincia di Forli' relativo al settore del commercio con scadenza al 30 luglio 2010. "E' un bando importante -dichiara Guglielmo Russo vice presidente con delega al commercio- in quanto l'obiettivo e' quello della qualificazione delle imprese e del sistema commerciale del territorio. Di particolare rilievo la collaborazione che verra' instaurata con i comuni e le associazioni di rappresentanza. Le priorita' in essere saranno relative alle aree collinari e montane e centri storici.
Due le azioni strategiche del piano della provincia: la prima riguarda il mantenimento e la rivitalizzazione del tessuto commerciale nelle aree piu' fragili del territorio ed e' rivolta a piccole imprese del commercio e ai Cat (Centri di assistenza tecnica) per opere di riqualificazione e di ammodernamento dei singoli punti di vendita, finalizzati anche al risparmio energetico o ad azioni promozionali e di marketing.
"La seconda azione mira alla qualificazione, promozione e innovazione del commercio dei centri storici e delle aree a forte vocazione commerciale -aggiunge Guglielmo Russo- ed e' rivolta a forme associate di piccole imprese del commercio, ai Cat e ai comuni". I progetti in questo caso possono riguardare miglioramento dell'arredo urbano, recupero di piazze e spazi pubblici, azioni di marketing e promozione, interventi sulla mobilita' e accessibilita', ed anche gestione di servizi comuni.
Fonte:libero-news.it
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40 milioni di euro per le aziende bolognesi
L’accordo siglato da Unindustria Bologna e Bper per il sostegno del circolante, per ricapitalizzazioni aziendali, per l’anticipo dei crediti verso la PA, per il consolidamento di passività
Un plafond di 40 milioni di euro con scadenza al 31 marzo 2011 per il sostegno del circolante, dei progetti di ricapitalizzazione aziendale, per l’anticipo dei crediti verso la Pubblica Amministrazione con garanzia SACE e per le esigenze di consolidamento passività. Sono questi i punti salienti dell'accordo siglato tra Unindustria Bologna e Banca popolare dell’Emilia Romagna (Bper), tra le cui linee di azione c’è anche la possibilità di smobilizzare crediti tramite factoring, l’operatività su finanziamenti in leasing e la novità dei mutui assistiti dalla garanzia diretta del Fondo Centrale di Garanzia per le Pmi promosso dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.
“Per la prima volta - ha sottolineato Maurizio Marchesini, presidente di Unindustria Bologna - viene affrontato anche il tema del para-bancario, prendendo in considerazione aspetti come il leasing ed il factoring che, soprattutto in questo momento, hanno per le aziende un indubbio interesse”.
Il Gruppo Bper, presente capillarmente in 17 regioni italiane con una rete di oltre 1.300 sportelli, conta su 12 banche tutte autonome e fortemente radicate sul territorio.
Fonte:ermesimprese.it
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Cariparma-Confapi Reggio Emilia, 20mln per sostenere le Pmi locali
Le 500 piccole e medie imprese iscritte a Confapi pmi della Provincia di Reggio Emilia, nelle quali operano circa 15.000 addetti, potranno continuare a beneficiare dei finanziamenti concessi nell’ambito della convenzione siglata tra l’associazione industriale locale e Cariparma.
In particolare, la banca, facente parte del gruppo francese Crédit Agricole, ha deciso di continuare a sostenere il sistema produttivo locale prorogando e rafforzando la convenzione già esistente e mettendo a disposizione delle imprese un nuovo plafond creditizio di 20 milioni di euro a sostegno degli investimenti e della liquidità aziendale.
In occasione di una recente assemblea, la Confapi pmi Reggio Emilia aveva presentato una analisi condotta tra le aziende associate sul tema del rapporto banca-impresa nella quale risultava che la metà degli intervistati non era soddisfatta.
Cristina Carbognani, Presidente dell’associazione, aveva chiesto risposte concrete, che avessero potuto sostenere l’attività imprenditoriale e ricreare quell’equilibrio del rapporto banca-impresa, indispensabile per la ripresa e lo sviluppo delle aziende e la tutela dell’occupazione.
Una prima risposta è arrivata dalla proroga della convenzione con Cariparma che, nell’ambito dell’intesa, ha inserito nuovi prodotti rivolti:
all’anticipo del rimborso IVA;
al rafforzamento patrimoniale dell’aziende nei casi in cui gli imprenditori intendano apportare nuovo capitale in azienda; oppure necessitino di ulteriore liquidità per proseguire nei piani di investimento e nel riequilibrio delle fonti finanziarie dopo aver apportato nuovo capitale; oppure abbiano deliberato un aumento di capitale e chiedano alla banca di accompagnarli nel processo di rafforzamento;
alle imprese che puntino a realizzare progetti di sviluppo all’estero;
alle aziende che intendano investire nella produzione di energia da fonti rinnovabili.
Secondo la stessa Carbognani, “l’obiettivo dell’accordo è di favorire la patrimonializzazione delle piccole e medie imprese, per un più facile accesso al credito e un sostegno ai progetti di sviluppo a medio-lungo termine.
“Un modo per migliorarne la governance e la trasparenza per poter affrontare, resistere e reagire alla crisi”.
L’Ufficio Credito di Confapi pmi Reggio Emilia è a disposizione per supportare le aziende nei contatti con la banca.
Fonte:blog.pmi.it (Ermanno Cece)
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Dalla Regione oltre 712mila euro di contributi al commercio
La Provincia di Piacenza, a seguito dell’assegnazione dei fondi regionali sui Piani di intervento 2009, ha predisposto gli atti di concessione dei contributi a favore del commercio per i Bandi 2009 ex L.R.41/97 e L.266/97, in base alle graduatorie definite dagli uffici provinciali ed approvate nell’ottobre scorso.
Al territorio piacentino sono stati destinati dalla Regione € 712.010,68 di cui € 572.535,60 per il bando della L.R.41/97 ed € 139.475,08 per il bando della L.266/97. Un risultato che, confrontato con gli anni precedenti, è andato ben oltre le aspettative previste.
I fondi disponibili permetteranno di finanziate complessivamente 23 domande delle 39 ammesse. Le istanze non finanziate rimarranno tuttavia iscritte in una graduatoria di riserva che avrà validità di due anni e verrà utilizzata nel caso si rendano disponibili ulteriori risorse per revoche, rinunce o economie. “Si tratta – spiega l'assessore Andrea Paparo – di risorse importanti in un momento difficile. Auspicio che si voglia proseguire su questa strada per raggiungere un livello sempre maggiore di qualità progettuale e innovativa, ottimizzando gli sforzi per conseguire traguardi sempre più importanti che potranno fruttare investimenti complessivi maggiori”.
Gran parte delle risorse assegnate saranno destinate ai Comuni e precisamente a quelli di S.Giorgio, Piacenza, Podenzano, Lugagnano e Fiorenzuola, che si sono posizionati nei primi posti delle graduatorie, con progetti di riqualificazione e valorizzazione commerciale dei centri storici, in particolare per l’attivazione dei “Centri commerciali naturali”.
I Comuni beneficiari dei contributi ex art. 10/bis della L.R.41/97 dovranno poi trasferire metà delle risorse loro assegnate a favore dei commercianti locali coinvolti. Infatti i progetti di “Centri commerciali naturali “ vedono la collaborazione tra Ente pubblico ed imprese private per interventi di promozione e valorizzazione di spazi commerciali omogenei in aree urbane, proposti al consumatore in concorrenza ai Centri commerciali, mediante iniziative sviluppate in modo collettivo e coordinato, tese a promuovere l’economia dell’area oggetto dell’intervento.
Per quanto riguarda le richieste dei privati, sono stati direttamente sostenuti 18 progetti che interessano circa 60 imprese, con un valore complessivo di investimenti previsti di oltre 2 milioni di euro.
Le iniziative finanziate riguardano in particolare il commercio elettronico, interventi di riqualificazione ed azioni di promozione collettiva. I beneficiari avranno tempo 18 mesi per realizzare i progetti ed ottenere l’erogazione del contributo.
I fondi della L.R.41/97 “Aiuti al settore del commercio”, la cui gestione è stata affidata alle Province dal 2000, hanno permesso di finanziare in un decennio nel nostro territorio oltre 300 progetti per un ammontare di circa 8.400.000 euro di contributi erogati, che hanno generato investimenti per oltre 30 milioni di euro.
Nello scorso anno il settore del commercio è stato particolarmente privilegiato; infatti oltre ai fondi regionali della L.R.41/97 sono stati destinate, sempre a favore di questo settore, risorse statali ex L.266/97 attraverso un Progetto strategico regionale per un importo complessivo di quasi 8 milioni di euro, da utilizzare nel triennio 2009/2011.
Anche tali fondi sono gestiti e coordinati dalle Province, attraverso l’emanazione di appositi Bandi.
Per il 2010 si prevede la riapertura dei bandi provinciali sia per la L.R.41/97 che per la L.266/97.
I Bandi verranno pubblicati sul sito www.provincia.pc.it nella sezione “Commercio”.
Fonte:piacenzasera.it
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Dalla Regione contributi per l’acquisto della casa a giovani coppie
Per le famiglie e le giovani coppie sono in arrivo nuovi contributi regionali per l’acquisto della prima casa. Fino al 22 marzo le imprese e le cooperative possono mettere a disposizione gli alloggi di loro proprietà per il bando “Una casa alle giovani coppie e ad altri nuclei familiari”, con cui la Regione Emilia Romagna si propone di aiutare le famiglie ad acquistare la proprietà della prima casa con patto di futura vendita, dopo un periodo di locazione o assegnazione in godimento di massimo 4 anni.
I dettagli del bando sono pubblicati sul sito www.intercent.it
La Regione mette a disposizione un contributo di 10mila euro per alloggio, che aumenta a 13mila euro per gli alloggi realizzati con tecniche costruttive che garantiscano l´applicazione integrale dei requisiti di prestazione energetica degli edifici e degli impianti energetici, previsti dalla delibera dell´Assemblea Legislativa n. 156/2008.
Inoltre il contributo può essere incrementato di un importo aggiuntivo di 2mila euro per i nuclei nei quali sia presente almeno un figlio. Il prezzo degli alloggi, che sono messi a disposizione da cooperative e imprese, deve essere oggetto di convenzione tra il Comune e l´operatore, non può superare il prezzo a metro quadrato di superficie complessiva indicato al momento della collocazione dell’offerta.
L´offerta di alloggi deve essere sottoscritta dal legale rappresentante dell´operatore economico con firma digitale rilasciata da un certificatore accreditato.
Potranno fruire del bando: le giovani coppie, i nuclei monoparentali, i nuclei numerosi, i nuclei sottoposti a procedure di sfratto per ragioni diverse dalla morosità, nonché i nuclei assegnatari di un alloggio di edilizia residenziale pubblica per i quali sia stata dichiarata la decadenza per superamento dei limiti di reddito.
Il 29 marzo, alle 12, su www.intercent.it sarà pubblicato l´elenco degli alloggi che i nuclei interessati possono acquistare. Gli interessati avranno tempo fino al 15 giugno per individuare un alloggio e sottoscrivere un pre-contratto con l´operatore proprietario dell´alloggio prescelto.
Dalle 9 alle 17 del 16 giugno i nuclei interessati che hanno sottoscritto un pre-contratto possono presentare la domanda di contributo compilando on-line la modulistica che sarà resa disponibile.
Il 23 giugno sarà pubblicata la graduatoria dei nuclei familiari ammessi al contributo.
Fonte:estense.com
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Regione Emilia Romagna: contributi per l’avvio di cooperative
La Giunta Regionale dell’Emilia Romagna ha deliberato un finanziamento per le cooperative di nuova costituzione. Il provvedimento n. 140 dell’1 febbraio riguarda nello specifico i costi di avvio e primo investimento a prescindere dalla tipologia delle risorse (materiali o immateriali) e dalle dimensioni (piccole e medie).
I soggetti destinatari del contributo devono aver avviato la propria attività legale e produttiva, nel territorio dell’Emilia Romagna, da meno di 24 mesi al momento della presentazione della domanda e devono essere costituite da lavoratori disagiati perché colpiti da crisi aziendali, disoccupati, o, ancora, occupati con lavori precari o discontinui. Nello specifico si tratta di:
1.Cooperative che svolgono attività economiche produttive e di servizio attraverso progetti con valore sociale o innovativo. Gli ambiti di azione sono eterogenei: cura alle persone, salute, ambiente o energia.
2.Consorzi di cooperative di piccole e medie dimensioni aggregate con progetti o piani di riorganizzazione, crescita, sviluppo, allargamento della base sociale.
Il contributo erogato in conto capitale di un finanziamento già effettuato dalla cooperativa o dal consorzio di cooperative può arrivare a un massimo del 50% della spesa ritenuta ammissibile previa disponibilità delle casse regionali. I progetti finanziabili devono avere un minimo di 25 mila euro e non potrà essere superiore ai 50 mila euro.
Il contributo dovrà essere in forma esclusiva e non cumulabile con altri regimi di aiuto o di spesa.
Le domande dovranno pervenire all’ufficio di competenza entro e non oltre il 14 maggio 2010.
Fonte:corriereinformazione.it
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Piano locale giovani Reggio: presentate tre azioni per il 2010
Tre azioni sono state messe a punto dal Comune di Reggio Emilia nell’ambito del Piano locale giovani 2010, promosso da ministero della Gioventù, Anci, Ancitel, Pogas (dipartimento Politiche giovanili, presidenza del Consiglio dei ministri) e Rete Iter e, fra gli enti e organizzazioni reggiani, Reggio Children, Istituzione Nidi e Scuole d’infanzia del Comune di Reggio Emilia, Consorzio Oscar Romero, Consorzio cooperative sociali Quarantacinque, Centro interculturale Mondinsieme e Acer.
Casa, lavoro e formazione interculturale sono i temi del Piano giovani di Reggio Emilia 2010, che propone un bando per la concessione di Contributi finalizzati al sostegno di nuove attività economiche giovanili in centro storico; un bando per la formazione e accesso al lavoro Educare il territorio: corso per educatore interculturale, stage e voucher formativo; e il servizio di orientamento Ti accompagno a casa: Sportello d’informazione per studenti e giovani coppie. Viene attivato un finanziamento di 120.000 euro, sostenuto al 50 per cento da Comune di Reggio e al 50 per cento dal dipartimento Politiche giovanili della presidenza del Consiglio dei ministri.
Le tre azioni sono state presentate oggi alla stampa dagli assessori all’Educazione Iuna Sassi, allo Sviluppo economico e Innovazione Graziano Grasselli e dalla pedagogista dell’Area ricerca e formazione di Reggio Children, Lorella Trancossi.
COSA SONO I PIANI LOCALI GIOVANI – La sperimentazione dei Piani locali giovani (Plg) a livello nazionale ha la finalità di sostenere l’azione degli enti locali nel campo delle politiche giovanili. Il Piano locale giovani viene individuato come una proposta strategica per il rafforzamento dei processi di innovazione delle politiche giovanili realizzate dagli Enti locali. Si tratta di una metodologia e di uno strumento operativo in grado di disegnare e realizzare interventi che tengono conto delle risorse e delle peculiarità dei diversi territori e rispondono effettivamente ai bisogni locali. Il Piano locale giovani è uno strumento per l’attuazione di politiche giovanili orientate allo sviluppo locale nel suo complesso e all’aumento della partecipazione dei giovani ai processi decisionali locali, promosso dagli Enti locali in partenariato con gli attori sociali portatori di interesse.
La prima sperimentazione del Plg – nel 2009 a Reggio Emilia i fondi sono stati assegnati interamente a progetti giudicati validi – ha dato un impulso innovativo e ha contribuito a ricollocare i giovani e i loro talenti in primo piano per quanto riguarda progetti di autonomia e sviluppo economico del tessuto sociale. In questo processo, infatti, i giovani si emancipano dall’idea della categoria da proteggere per approdare ad una centralità vera e ad una scommessa autentica sulle loro potenzialità e sulla loro capacità di essere imprenditori sociali. Con queste premesse si è avviata la progettazione della seconda annualità, quella del 2010, che vede come temi portanti della seconda edizione del Plg il lavoro e la casa: una risposta anche al tema della crisi.
La comunità reggiana è un laboratorio. La presenza di una significativa componente di giovani stranieri, 5.000 studenti universitari di cui oltre 1.000 provenienti da altre città, l’accresciuta mobilità giovanile, una diffusa precarizzazione del lavoro, una preoccupante discontinuità tra i curricula hanno portato nuove dinamiche relazionali e nuove complessità.
Pertanto le priorità si muovono lungo due direttrici:
potenziamento delle politiche abitative rivolte ai giovani, attraverso la promozione di strumenti che migliorano l’accesso da parte del target ai servizi di consulenza e mediazione della casa;
potenziamento delle politiche dell’occupabilità giovanile, attraverso la promozione di strumenti di sviluppo dell’imprenditoria locale e di strumenti di tirocinio formativo, finalizzati all’aumento delle competenze dei profili professionali oggi ricercati in alcune aree del mercato locale.
LE TRE AZIONI
LAVORO IN CITTA’ STORICA – Il bando per la Concessione di contributi a fondo perduto fino a 10.000 euro finalizzati al sostegno di nuove attività economiche giovanili in centro storico, in uscita ai primi di marzo, si propone anche come stimolo allo sviluppo e alla vitalità della città storica. Questa azione, che mette in assegnazione 50.000 euro, è destinata ai giovani sino ai 35 anni di età, intenzionati ad aprire una nuova attività economica in forma di impresa, singola od associata, o attività professionale all’interno del centro storico.
In particolare, attraverso il bando verranno selezionati cinque beneficiari a cui verrà corrisposto un contributo per start up d’impresa fino a 10.000 euro. Il sostegno alla nascita di nuove attività imprenditive si coniuga con l’obiettivo di riqualificare porzioni del centro storico. La nascita di botteghe, studi professionali, ma anche di spazi espositivi come scommessa per una migliore qualità della vita del centro storico da realizzarsi insieme alla creatività e al coraggio di giovani imprenditori. Misura tangibile di come a partire dall’incertezza del presente si investa con fiducia sul futuro.
Possono presentare domanda di contributo tutti coloro, di età non superiore ai 35 anni, che hanno aperto una nuova attività economica in forma d’impresa (singola o associata) o svolgono attività di lavoro autonomo di prestazione intellettuale e di servizi a far data dal 01 gennaio 2010 oppure intendono aprire una nuova attività economica in forma d’impresa (singola o associata) o in forma di lavoro autonomo professionale; e che abbiano la disponibilità di un locale idoneo ubicato in centro storico.
Le tipologie di attività ammissibili a contributo sono attività commerciali di vendita al dettaglio; pubblici esercizi; imprese artigiane nei settori delle lavorazioni artistiche e tradizionali, delle produzioni alimentari tipiche artigianali, locali e regionali, riconducibili a produzioni made in Italy della tradizione gastronomica e dolciaria italiana (es. gelateria, yogurteria, gastronomia… ); attività di acconciatore/estetista; servizio di intrattenimento e socializzazione (come baby parking privati, ludoteche) o per il tempo libero (come palestre, centri fitness); attività di servizio alla cultura (spazi espositivi, gallerie d’arte o altre attività di servizio (come agenzie viaggi); attività di servizio al sistema produttivo legate alla società dell’informazione, all’economia della conoscenza, alla creatività, (grafici, video maker, agenzie di comunicazione, studi di ricerca…).
Sono invece esclusi i progetti di nuove attività che includono anche parzialmente, la vendita di: armi, munizioni e materiale esplosivo, inclusi i fuochi d’artificio; articoli per soli adulti; articoli monoprezzo.
Fonte:sassuolo2000.it
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Contratti di rete tra imprese
La Regione Emilia-Romagna promuove un bando per sostenere contratti di rete tra imprese finalizzati alla collaborazione produttiva, progettazione, logistica e servizi connessi.
Possono presentare domanda di contributo i raggruppamenti di Pmi costituiti con forma giuridica di “contratto di rete” ed i contratti di rete stipulati tra imprese per la realizzazione di progetti/interventi finalizzati al perseguimento delle finalità/obiettivi indicati nel bando.
Le spese ammissibili, che dovranno riferirisi agli interventi definiti nel contratto di rete ed essere coerenti e rivolte al raggiungimento delle finalità/obiettivi indicati nel bando, possono riguardare le seguenti tipologie:
costi per l’acquisto di hardware e software di nuova fabbricazione acquistati nel periodo di realizzazione del progetto e strettamente necessari alla realizzazione del progetto stesso;
costi per acquisizione di brevetti e diritti di licenza strumentali alla realizzazione del progetto;
costi per spese impiantistiche e opere civili, finalizzate esclusivamente alla realizzazione della rete;
costi per consulenze amministrative riguardanti la compilazione e redazione della domanda di contributo e dei relativi allegati nonché della documentazione di rendicontazione, nell’importo massimo di spesa ammissibile di € 2.000,00 per ogni domanda di contributo;
costi per la presentazione di una fideiussione bancaria a sostegno dell’anticipo del 50% del contributo concesso, nell’importo massimo di spesa ammissibile di € 2.000,00 per ogni domanda di contributo;
spese notarili e di registrazione sostenute per la costituzione dell’A.T.I. e/o per la formalizzazione del contratto di rete, nell’importo massimo di spesa ammissibile di € 2.000,00 per ogni domanda di contributo;
consulenze esterne specialistiche per la realizzazione dell'intervento. Le consulenze esterne dovranno essere specifiche e strategiche ai fini della realizzazione dell'intervento e caratterizzate da un contenuto altamente specialistico.
costi del personale dipendente delle Pmi impegnate nel progetto;
costi per la formazione del personale dipendente impegnato nel progetto;
spese generali nella misura forfettaria massima del 10%.
Sono ammissibili le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2010. L’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale, fino ad una misura massima corrispondente al 50% della spesa ritenuta ammissibile e, comunque, entro il tetto massimo di 150mila euro per progetto.
La domanda e la documentazione richiesta possono essere inviate entro il 30 aprile 2010. Per prendere visione del bando completo clicca qui.
Fonte Agevolazioni.telematicaitalia.it
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Ferrara; Contributi per l’impiego di badanti prorogati i termini per la realizzazione progetto Aspasia plus
Resteranno a disposizione delle famiglie ferraresi fino al marzo 2011 i contributi del progetto Aspasia plus a sostegno dell’impiego delle cosiddette ‘badanti’. Dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri è infatti giunto l’assenso alla proroga dei termini per la realizzazione dell’iniziativa che offre un supporto, non solo finanziario, alle assistenti familiari e ai loro datori di lavoro, per favorire la fuoriuscita dal sommerso e la qualificazione delle attività.
Lanciato nei mesi scorsi dal Comune di Ferrara in qualità di capofila, assieme ai Comuni di Cento e di Codigoro e all’Assp dei Comuni del Copparese, con il sostegno di Regione, Provincia, Azienda Usl di Ferrara e numerosi altri enti e associazioni, il progetto gode di un finanziamento di 650mila euro del Dipartimento per le Pari Opportunità e mettendo a disposizione servizi e aiuti economici alle famiglie che hanno scelto di regolarizzare le proprie assistenti.
Tra le agevolazioni previste, l’assegnazione di incentivi del valore massimo di 1,10 euro all’ora per non più di 40 ore settimanali e per un anno, a sostegno delle spese per i contributi previdenziali versati, e un contributo di 50 euro per il ricorso dei datori di lavoro ai servizi di supporto alla contrattualizzazione e amministrazione delle paghe.
Per consentire poi alle operatrici di partecipare ai corsi di formazione loro rivolti, è inoltre previsto un servizio di sostituzioni che consente di evitare l’interruzione dell’attività di assistenza familiare.
Fonte:estense.com
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A Fiorano un bando per contributi straordinari
Il Sistema Integrato dei Servizi alla Persona del Comune di Fiorano Modenese, Assessorato alle Politiche Sociali, informa che è aperto il Bando per l’erogazione di contributi straordinari, compresi fra le azioni previste dal Piano Comunale Straordinario “Azioni di comunità, interventi di sistema e contributi economici specifici a favore dei residenti colpiti dalla crisi occupazionale”.
Il bando consente di accedere alla concessione di contributi straordinari in favore di cittadini che, a seguito della crisi economica/occupazionale, non sono più in grado di fare fronte autonomamente alle necessità del proprio nucleo familiare. Il contributo ha l’obiettivo specifico di alleviare la situazione economica dei nuclei familiari soggetti a perdita o riduzione del reddito a partire dal giorno 01 ottobre 2008. Il contributo è straordinario e viene erogato in modo continuativo per 6 mesi, eventualmente prorogabili per altri 4 mesi, al fine di sostenere i nuclei familiari destinatari dell’intervento in attesa che questi recuperino la misura della propria capacità reddituale attraverso una ripresa parziale o assoluta del lavoro.
Per i cittadini che saranno ammessi a beneficiare del contributo economico, qualora le condizioni dichiarate all’atto di presentazione della domanda, permangano inalterate anche allo scadere del sesto mese, l’Amministrazione Comunale potrà concedere, fatto salvo la sola condizione di copertura di bilancio, una proroga del beneficio per ulteriori 4 mesi, alle stesse condizioni economiche del periodo precedente, previa verifica di dette condizioni da parte della Commissione appositamente incaricata.
Possono presentare la domanda i cittadini residenti nel Comune di Fiorano Modenese da almeno due anni, che hanno perso l’occupazione e/o sono interessati da procedure di sospensione del rapporto di lavoro, per circostanze esclusivamente riconducibili all’attuale congiuntura economica. A tal fine dovranno essere dichiarate l’attuale situazione occupazionale, la posizione previdenziale, il godimento di ammortizzatori sociali e loro termini. Possono partecipare tutti coloro che vantavano: un rapporto di dipendenza a qualunque titolo, un contratto parasubordinato o atipico, così come i lavoratori artigiani e più in generale i lavoratori autonomi (che dimostrino la cessazione dell’attività a partire dal 01/10/2008)
Per ogni nucleo familiare, nel caso di nuclei familiari in cui più componenti siano nelle condizioni di candidarsi come beneficiari del provvedimento potrà essere accolta un’unica domanda di contributo. Saranno esclusi dal contributo i richiedenti che risultino titolari di diritti reali su beni immobili o nel cui nucleo familiare sia presente anche un solo soggetto titolare di diritti reali su beni immobili, escluso l’abitazione di residenza o in possesso di patrimoni mobiliari (depositi o investimenti o qualunque altro provento economico/finanziario) superiori a € 3.000 er nucleo.
Saranno esclusi altresì i lavoratori licenziati per giusta causa.
Per accedere al contributo occorre anche avere un valore ISEE attualizzato all’anno 2009 del nucleo familiare (Indicatore Situazione Economica Equivalente) non superiore a € 16.000.
Le domande potranno essere presentate fino al 17 marzo; entro quella data ed entro le ore 12, debbono essere acquisite all’Ufficio Protocollo del Comune. Partecipano alla nuova graduatoria le domande presentate entro la prima scadenza, senza bisogno di ulteriori azioni da parte dei richiedenti, E’ fatta salva la possibilità per i richiedenti che hanno presentato la domanda entro il giorno 16 Gennaio 2010, di integrare o modificare la propria domanda con gli elementi che, intervenuti nel frattempo, possono determinare una differente attribuzione di punteggio.
Sulla base dei punteggi complessivi assegnati, si determinerà l’importo del contributo che prevede tre possibili articolazioni: fascia A) 350 Euro mensili; fascia B) 400Euro mensili; fascia C) 450 Euro mensili
La domanda per l’ammissione all’erogazione del contributo deve essere compilata unicamente sui moduli predisposti e disponibili presso lo Sportello Sociale del Comune di Fiorano (Villa Pace), presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (Sede Municipale) e presso la sede distaccata dell’Ufficio Anagrafe di Spezzano e deve essere consegnata presso l’Ufficio Protocollo del Comune di Fiorano Modenese presso la Sede Municipale.
Le domande presentate tramite il servizio postale saranno accolte esclusivamente se pervenute all’Ufficio Protocollo nei tempi previsti seguendo quanto previsto per la consegna a mano.
L’Amministrazione Comunale effettuerà i dovuti controlli, anche a campione, circa la veridicità delle dichiarazioni sostitutive rese ai fini della partecipazione al presente bando, anche d’intesa con l’Agenzia delle Entrate e con la Guardia di Finanza.
Gli iscritti al “Registro dei volontari individuali del servizio civico di comunità” recentemente costituito ricevono un punteggio aggiuntivo per accedere ai contributi straordinari. Il registro ha infatti la finalità di promuovere i valori della responsabilità, della partecipazione, della consapevolezza di appartenere a una comunità che si salda e si sviluppa anche attraverso azioni di reciproco aiuto; sostenere la valorizzazione delle risorse personali offrendo concrete e adeguate opportunità; rispondere, in particolari momenti di fragilità sociale, al bisogno e al diritto di dignità di ognuno prevenendo l’insorgere di sentimenti di fallimento personale e di atteggiamenti di autoesclusione e di emarginazione. L’attività di volontariato civico riguarda la custodia, vigilanza e piccole manutenzioni di strutture pubbliche; il censimento aree verdi urbane; la salvaguardia ed eventuale ripristino del verde pubblico; l’attività di assistenza a persone disabili e/o anziane (per attività di compagnia, accompagnamento, preparazione pasti, riordino dell’abitazione, ritiro ricette mediche e acquisto medicinali, ritiro documenti, effettuazioni di piccole riparazioni domestiche ecc.); le attività dirette al miglioramento dell’efficacia dei servizi gestiti dal Comune; il supporto a manifestazioni culturali, sportive promosse dall’Amministrazione Comunale; il supporto alle attività delle Associazioni di Volontariato del territorio comunale ma anche di quelle, che pur con sede in altro territorio, sviluppino attività almeno parziale nel territorio comunale di Fiorano Modenese; la vigilanza e custodia davanti alle scuole.
Fonte:sassuolo2000.it
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Parma; Commercio: fondi per innovarsi
Il commercio parmense potrà contare su 870mila euro di contributi. E’ quanto ha ottenuto la Provincia di Parma con fondi previsti dalla legge regionale n. 41/97 e dalla legge nazionale n. 266/97.
L’annuncio lo ha dato questa mattina il vicepresidente della Provincia Pier Luigi Ferrari al termine della riunione del Nucleo di valutazione, cioè la sede in cui la Provincia insieme ai rappresentanti delle Associazioni di categoria e della Camera di commercio, stila la graduatoria dei progetti presentati a bando dai privati e soggetti pubblici.
Le risorse sono finalizzate alla qualificazione delle imprese commerciali, agli Enti pubblici che investono in infrastrutture per il settore e per la creazione di Centri commerciali naturali.
“Sono finanziamenti importanti per un settore che sente particolarmente la crisi, un premio al coraggio di chi proprio in questa congiuntura ha deciso di innovare la propria attività. – ha spiegato il vicepresidente Ferrari - L’obiettivo di questi finanziamenti è infatti quello di rendere più competitiva l’offerta commerciale e di accompagnare i processi di innovazione. Il buon numero di domande pervenute testimonia la vitalità del tessuto economico del terziario parmense, della volontà degli operatori di rinnovarsi e dell’opportunità fornita da questi strumenti.”
Gli esiti della partecipazione ai due bandi è stata illustrata dal dirigente del servizio provinciale Programmazione e Attività produttive Sergio Peri intervenuto insieme a Simona Morini dello stesso servizio, Daria Dalcielo e Vittoria Barbieri componenti il nucleo di valutazione sul commercio.
Sono complessivamente 36 le domande pervenute sulla Legge Regionale 41/97, si cui 30 presentate dai privati e dai centri di assistenza tecnica, pari a 1ml e 800mila euro di investimenti, i più consistenti su progetti di innovazione di tecniche di vendita e commercio elettronico. 6 le domande pervenute dai Comuni: Salsomaggiore Terme, Parma con due progetti, Valmozzola, Borgo Val di Taro e Bedonia, con progetti di riqualificazione urbana e per i Centri commerciali naturali, per un investimento complessivo di circa 3 ml e 700mila euro.
Il finanziamento è di 707mila euro di cui 122mila euro per progetti di privati, 585mila euro per iniziative di enti pubblici.
L’altra linea di finanziamento è quella fornita con la Legge nazionale 266/97, 159mila euro (di cui 119 mila a privati e 40mila a soggetti pubblici) per interventi mirati a rendere competitiva l’offerta commerciale e migliorare il servizio al consumatore attraverso il finanziamento di due azioni.
Sull’azione 1 - che finanzia investimenti di riqualificazione dei privati e dei Centri di assistenza tecnica nei contesti fragili - sono stati presentati 43 progetti, per un ammontare di 1ml e 500mila euro in opere di ammodernamento finalizzate anche al risparmio energetico e in interventi di marketing promozionale.
Le domane presentate sull’azione 2 sono 5, due del Comuni di Parma, una per quello di Borgotaro e due di associazioni di imprese, con interventi su arredo urbano, recupero piazze, spazi pubblici nonché sulla mobilità e marketing per investimenti che sfiorano i 700mila euro.
I finanziamenti saranno erogati alle aziende private ed agli enti pubblici secondo la posizione della domanda in graduatoria, fino all'esaurimento dei fondi disponibili.
Fonte:parmadaily.it
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Rimini: Aperto il bando per i rimborsi relativi ai costi delle utenze “acqua”
Il Settore Protezione sociale del Comune di Rimini comunica che fino al 12 marzo prossimo è aperto il bando per l’assegnazione di rimborsi relativi ai costi delle utenze “acqua” per l’anno 2009 in favore dei nuclei famigliari a basso reddito.
Possono partecipare al bando per l’erogazione dei sussidi i cittadini residenti nel Comune di Rimini in possesso di un valore ISEE (indicatore della Situazione Economica Equivalente) non superiore a 7.500 euro.
Le domande si raccoglieranno fino a 12 marzo sui modelli predisposti dal Comune e dovranno essere presentate, con la documentazione richiesta, direttamente presso il Settore Protezione Sociale del Comune di Rimini, in Via Ducale n. 7, oppure inviate tramite raccomandata A/R, al medesimo indirizzo.
Il bando è aperto anche alle utenze condominiali purché la relativa documentazione di costo sia certificata dall’Amministratore del condominio.
I cittadini che hanno già presentato domanda per l’anno 2008 (bando concluso il 30/11/2009) sono automaticamente ammessi alla graduatoria 2009 sulla base dell’Isee presentato.
Fonte:altarimini.it
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Bologna: scade il 31/3 il bando per progetti innovativi d’impresa
Scade il 31 marzo il bando lanciato dal Comune di Bologna ‘Mambo’ che prevede il finanziamento di progetti d’impresa innovativi nei settori ‘Information and communication technology’, ‘Artigianato e Commercio al dettaglio in sede fissa’, ‘Moda e design’.
I fondi a disposizione dal ministero dello Sviluppo economico ammontano a oltre 1 mln e 300mila euro e sono rivolti a finanziare l’insediamento di nuove imprese in particolari aree cittadine esplicitamente definite nel bando.
L’amministrazione comunale ricorda che in totale possono essere erogati fino a 150mila euro di contributo e che il progetto di impresa e’ finanziato al 50%. Dunque, il soggetto, la piccola impresa o la cooperativa che vogliono realizzarlo devono finanziare in altro modo la parte restante. Inoltre, il contributo economico e’ per meta’ a fondo perduto e per meta’ deve essere rimborsato al Comune; le imprese finanziate devono mantere l’insediamento nell’area per 5 anni dalla data della concessione del contributo, ovvero dalla data di emissione della graduatoria del bando.
Il testo del bando e tutte le informazioni di dettaglio sono presenti sul sito www.comune.bologna.it/impresa. E’ inoltre possibile scaricare un simulatore per essere guidati nella predisposizione delle previsioni economico finanziarie del business plan.
Fonte:modena2000.it
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Contro la crisi 70 milioni e 5 bandi dalla Regione
Quasi 70 milioni di euro per sostenere la ripresa dell’economia regionale attraverso il sostegno al credito, alle reti di imprese, alle nuove aziende innovative e alle cooperative, alla presenza sui mercati internazionali. A questo si affianca il nuovo portale telematico per le imprese, nell’ottica di semplificare e velocizzare tutte le pratiche e i procedimenti amministrativi necessari alle attività economiche.
I cinque nuovi bandi introducono importanti novità, a cominciare dalla scelta di sostenere la collaborazione produttiva delle imprese, vere e proprie reti basate sull’integrazione dei processi legati in particolare allo sviluppo dei prodotti, delle lavorazioni e della logistica integrata, che si affiancano alle misure, sempre in forma aggregata, per l’internazionalizzazione delle imprese. Ma anche sostegno ai finanziamenti a breve medio termine destinati al sistema produttivo, per garantire liquidità attraverso il fondo di cogaranzia su cui la Regione ha già destinato 50 milioni di euro e che consentirà l’erogazione di 1,5 miliardi di euro annui garantiti dai consorzi fidi, a condizioni di costo vantaggiose per le imprese.
La scelta della Regione Emilia-Romagna, dunque, punta sempre di più a favorire il consolidamento di un sistema produttivo in grado di rafforzare la propria capacità di stare sul mercato e di innovare aumentando la massa critica delle aziende anche attraverso i processi di rete e di aggregazione fra le imprese.
Fondo di Cogaranzia – 50 milioni di euro
La Regione Emilia-Romagna istituisce un fondo di cogaranzia per favorire l’accesso al credito da parte delle imprese. Il fondo, che avrà una dotazione di risorse regionali di 50 milioni annui, opererà per garantire interventi tesi a favorire la liquidità di breve e medio termine il sostegno agli investimenti produttivi, la capitalizzazione, il finanziamento dei prestiti partecipativi, la ristrutturazione del debito delle imprese. Il fondo opererà in sinergia con altri fondi messi a disposizione dai consorzi fidi regionali dell’artigianato, dell’industria e della cooperazione (25 milioni di euro). Il volume di garanzia che verrà attivato sarà pari a circa 750 milioni di euro per un corrispondente volume di credito di circa 1,5 miliardi di euro. Il volume della garanzia consentirà alle imprese di ottenere le migliori condizioni di mercato in termini di costi di accesso al credito.
Reti di Imprese – 4 milioni di euro
La Regione Emilia Romagna intende sostenere contratti di rete tra imprese finalizzati alla collaborazione produttiva, progettazione, logistica e servizi connessi. Gli interventi sono rivolti al consolidamento e allo sviluppo di reti esistenti nonché alla creazione e allo sviluppo di nuove reti di imprese. Saranno finanziati progetti di consolidamento di sistemi di subfornitura, di ampliamento della capacità produttiva, di miglioramento delle performance ambientali, innovazione, qualità etc. E’ previsto un contributo del 50% dell’investimento effettuato fino ad un tetto di 150.000 euro per progetto. Verranno finanziati principalmente investimenti materiali, immateriali, e per il personale dedicato. Saranno messi a disposizione per il bando 4.000.000 di euro. Il numero minimo delle imprese partecipanti alla rete sarà di 3, ma potranno prendere parte alla rete anche grandi imprese e imprese commerciali operanti fuori regione, anche se non potranno essere destinatarie del contributo. La scadenza del bando è prevista al 30 aprile 2010.
Sostegno allo start-up di nuove imprese innovative – 2 milioni di euro
Il bando "Sostegno allo start-up di nuove imprese innovative" sostiene i costi di avvio e di primo investimento per nuove imprese ad elevato contenuto di conoscenza, basate sulla valorizzazione economica dei risultati della ricerca e/o lo sviluppo di prodotti e servizi basati sulle nuove tecnologie.
In particolare l’attività è rivolta agli sin-off universitari e degli enti di ricerca, alle nuove imprese nate nell’ambito dei laboratori della Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna, e più in generale a nuove imprese in settori ad alta tecnologia.
Con tale intervento vengono sostenuti gli investimenti necessari nella fase di avvio o progetti di investimento per la crescita e l’espansione dell’impresa nella fase di start-up e sviluppo dell’impresa.
Il contributo sarà al massimo del 70% dell'investimento previsto nella forma del "de minimis" in conto capitale fino ad un massimo di 100mila euro. La scadenza del bando per le nuove imprese è prevista per il 31 maggio 2010, con compilazione telematica.
Bandi sostegno all’export – 11 milioni di euro
Sostegno ai percorsi di internazionalizzazione delle Pmi attraverso i consorzi all’export e le forme aggregate d’impresa per puntare alla valorizzazione delle sinergie insite nei legami di filiera e di distretto e alla cooperazione funzionale delle imprese.
Il bando per le ATI, che per il 2010 mette a disposizione complessivamente risorse per 8 milioni di euro, sostiene l’aggregazione temporanea d’impresa per un minimo di 6 aziende che vogliano entrare in mercati esteri sia europei che extra Ue. Finanzia fino al 50% delle spese, da un minimo di 25 mila euro ad un massimo di 200 mila euro.
Allo stesso modo, con 3 milioni di euro, verrà attivato il bando 5.2.C per i consorzi export, che finanzia progetti di internazionalizzazione delle Pmi e delle imprese artigiane.
La scadenza dei bandi è prevista per il prossimo 7 luglio 2010.
Nuove imprese cooperative - 1 milione di euro.
Il bando si rivolge alle nuove imprese cooperative e ai consorzi, costituiti negli ultimi due anni, fra cui le nuove aziende cooperative nate da lavoratori e lavoratrici di aziende in crisi, o con attività lavorativa precaria, discontinua o in stato di disoccupazione.
Finanzia le spese per la costituzione dell’impresa e le spese di primo impianto, per un importo massimo del contributo pari a 50.000 euro in conto capitale, con scadenza il prossimo 14 maggio 2010.
Aree ecologicamente attrezzate
La Regione, al fine della realizzazione delle proprie politiche di sostegno allo sviluppo competitivo del sistema produttivo, ha ritenuto necessario promuovere, oltre ai tradizionali strumenti di agevolazione diretta delle imprese, anche la realizzazione di aree di insediamento produttivo industriale e artigianale, in particolare di aree ecologicamente attrezzate.
Si è conclusa a gennaio la fase di negoziazione tra la Regione e le Province per l’individuazione delle aree. Sono 30 le aree che verranno finanziate e le risorse messe a disposizione nel 2009 sono 64.000.000 di euro di cui oltre 50.000.000 di euro per interventi in campo energetico e 13.000.000 di euro in campo ambientale. Gli interventi previsti riguardano prevalentemente reti di teleriscaldamento, impianti di cogenerazione e impianti fotovoltaici.
Lo sportello telematico per le imprese e il nuovo portale
La novità più rilevanti a livello regionale per il 2010 è costituita dal nuovo portale SI- IMPRESA (www.emiliaromagna.si-impresa.it) che ospiterà al proprio interno anche lo “Sportello unico telematico per le Attività Produttive”.
Si tratta di un portale di facile accesso per le imprese, che ha al suo interno tutte le informazioni sul sistema economico regionale, sulle opportunità per le imprese e sui servizi offerti dalla pubblica amministrazione per via telematica, con enormi vantaggi per le imprese, che risparmieranno tempo e denaro nell’acquisizione delle informazioni e nello svolgimento delle pratiche burocratiche.
Un ruolo centrale per il nuovo sportello on line e per il nuovo portale è giocato dal Coordinamento regionale degli Sportelli Unici per le attività produttive, coordinato dal Servizio Sportelli Unici della Regione: una rete regionale composta da 350 sportelli unici e dai Coordinamenti provinciali SUAP. Un servizio, quello degli sportelli unici degli enti locali, che ogni anno si occupa di circa 25 mila procedimenti amministrativi per le imprese.
Sul nuovo Portale regionale per le imprese troverà quindi spazio la costruzione e messa a disposizione della nuova piattaforma informatica per il “SUAP on-line dell’Emilia-Romagna”, che informatizzando i procedimenti amministrativi, su cui opera ogni sportello unico, renderà disponibili alle imprese servizi on-line, garantendo l’integrazione tra la nuova piattaforma e le soluzioni già adottate dai comuni.
Il contenuto della banca dati è costituito da 350 interventi, detti anche endoprocedimenti, che riguardano gli ambiti tematici ambientale, edilizio e produttivo, censiti e condivisi a livello regionale, attraverso l’apporto dei Coordinamenti provinciali SUAP e delle singole realtà dei SUAP locali, nell’ambito del Tavolo di coordinamento regionale SUAP. La banca-dati contiene, in relazione ai singoli procedimenti, indicazione della normativa applicabile, degli adempimenti procedurali, della modulistica, nonché dei relativi allegati da utilizzare uniformemente nel territorio regionale. La banca-dati contiene, altresì, le indicazione della normativa e degli elementi procedurali specifici dei singoli enti locali. Grazie alla composizione di questa banca dati, sarà possibile coprire tutte le circa 150 procedure amministrative di cui l’impresa può necessitare nella sua quotidianità.
Fonte:piacenzasera.it
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Obiettivo Polonia per le imprese riminesi
Confindustria Rimini promuove il progetto multisettoriale “2010: Restart from Poland” destinato a 15 imprese della provincia che hanno intenzione di espandere i propri confini commerciali.
L'obiettivo è promuovere o consolidare la presenza commerciale delle imprese riminesi in Polonia, un Paese che nel terzo trimestre del 2009 ha messo a segno il maggior tasso di crescita in Europa (+2,9%) e che a fine 2009 dovrebbe conseguire una crescita del PIL dell'1,7%. Sulle performance economiche polacche incide tra l'altro l’assegnazione - unitamente all'Ucraina - dei Campionati europei di calcio 2012, dalla quale consegue un significativo programma di sviluppo infrastrutturale.
Il progetto prevede un check up aziendale e pree-screning: verranno organizzati presso la sede di Confindustria Rimini incontri individuali con i consulenti per analizzare le specifiche opportunità di business in Polonia. Formazione e sensibilizzazione delle aziende nei confronti del mercato polacco (incontri formativi su tematiche economiche, legali, fiscali, doganali e culturali).
Si proseguirà poi con la ricerca partner commerciali e/o produttivi: sulla base delle esigenze espresse, verrà promossa l’iniziativa in Polonia attraverso attività di direct mailing, contatti e presentazione dei profili delle aziende riminesi. Missione economica in Polonia: terminata la fase di ricerca partner, sarà organizzata un’agenda di incontri in Polonia della durata di 4 giorni (ad aprile 2010), per testare le opportunità commerciali e le possibili forme di collaborazione. Follow up: dopo la missione, verrà verificata la corrispondenza dei partner incontrati con il profilo dei partner richiesti.
Per partecipare al progetto c'è tempo fino all'1 febbraio.
Fonte:ermesimprese.com
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Ferrara; Premi per le imprese al femminile
La CCIAA di Ferrara ha pubblicato un bando di finanziamento con l’obiettivo di sostenere, attraverso l’assegnazione di appositi premi in denaro, lo sviluppo e la qualificazione delle imprese femminili della provincia.
Possono partecipare le imprese femminili in possesso dei seguenti requisiti:
- avere sede legale e unità operativa nella provincia di Ferrara;
- società, anche di tipo cooperativo, i cui soci ed organi di amministrazione sono costituiti per almeno il 50 per cento da donne residenti in provincia di Ferrara e nelle quali il capitale sociale è per almeno il 50% di proprietà di donne, purché il Presidente, l’amministratore delegato o legale rappresentante sia donna;
- imprese individuali con titolare donna.
Saranno premiate imprese femminili che:
- si contraddistinguano per l’originalità e l’innovazione nello stile di management, con particolare riferimento alla valorizzazione delle risorse umane anche attraverso la sperimentazione di progetti di conciliazione dei tempi di lavoro e di vita e/o l’adozione soluzioni organizzative nell'impresa che favoriscono specificatamente il lavoro femminile (es. asili nido, stanze allattamento, doposcuola e simili);
- offrano prodotti e/o servizi dotati di caratteristiche inedite sul mercato di riferimento, o rivolte a segmenti di nicchia della potenziale clientela, o imperniati su nuovi modelli commerciali, organizzativi, gestionali, di relazione con l'esterno e che favoriscano, direttamente o indirettamente, una maggiore occupazione femminile;
- siano volte alla qualificazione e la valorizzazione dello sviluppo del territorio e la tutela dell’ambiente;
- favoriscano la realizzazione di processi di aggregazione aziendale, crescita dimensionale e sviluppo delle filiere produttive (per “crescita dimensionale” si intendono quei processi volti a raggiungere uno dei seguenti obiettivi: aumento del numero di dipendenti, aumento del fatturato, aumento della gamma di prodotti e dei servizi offerti, ampliamento dei mercati di riferimento);
- favoriscano la realizzazione di progetti per lo sviluppo ed il rafforzamento della posizione competitiva sui mercati esteri;
- si propongano la promozione di reti tra imprese per gestire servizi di nuova concezione, anche attraverso l’esternalizzazione di servizi esistenti che potrebbero consolidarsi nel tempo come business autonomi;
- siano volte alla commercializzazione dei prodotti turistici del territorio provinciale, incentivando l’incoming verso la provincia di Ferrara e le sue risorse turistiche.
Alle imprese vincitrici sarà assegnato un premio in denaro dell’ammontare di 5 mila euro.
La domanda di parteciazione potrà essere inviata, entro il 31 maggio 2010, con le seguenti modalità:
- per posta, con raccomandata A/R, al seguente indirizzo:
Camera di Commercio di Ferrara
Ufficio Marketing del Territorio, Innovazione e Qualità
Via Borgoleoni, 11
44121 Ferrara
- per via telematica, con sottoscrizione digitale, al seguente indirizzo di posta elettronica certificata della Camera di Commercio: protocollo@fe.legalmail.camcom.it.
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Ravenna, ecco il bando per l'erogazione di borse di studio
La Regione Emilia-Romagna emana il bando per l'erogazione delle borse di studio. I destinatari sono gli alunni/studenti che risiedono in Emilia-Romagna, o che frequentano una scuola della nostra regione, il cui nucleo familiare abbia un ISEE, riferito ai redditi anno 2008, non superiore a 10.632,94 euro
Il bando rimarrà aperto da lunedì prossimo, 25 gennaio, a venerdì 26 febbraio.
Saranno ammessi al beneficio gli studenti che hanno completato l'anno scolastico 2009/2010; il bando prevede una maggiorazione del 25% per gli studenti meritevoli che hanno conseguito una media pari o superiore al 7; gli studenti ammessi e in situazione di handicap certificato riceveranno il beneficio maggiorato del 25%, a prescindere dalla media ottenuta, fermo restando che devono aver completato il corrente anno scolastico.
Per ritirare il modulo di domanda e copia del bando, gli studenti frequentanti le scuole secondarie di secondo grado possono rivolgersi alla segreteria della propria scuola oppure all'ufficio Relazioni con il Pubblico della Provincia di Ravenna (piazza Caduti per la Libertà 2/4, 48121 Ravenna), mentre gli alunni delle scuole secondarie di primo grado possono rivolgersi alla segreteria della propria scuola o all'Ufficio Istruzione del proprio comune di residenza.
"La Regione ribadisce e amplia il proprio impegno per il diritto allo studio - commenta l'assessore provinciale all'istruzione, Nadia Simoni - mettendo in disponibilità per borse di studio complessivamente circa 12 milioni di euro dei quali oltre 4 di risorse statali e circa 8 di risorse proprie.
Le borse di studio sono a favore degli studenti del quinquennio delle scuole superiori e degli alunni del triennio delle scuole medie. Corrispondere borse di studio anche agli alunni del triennio della secondaria di primo grado assume particolare rilevanza in un momento di difficoltà sia delle famiglie che della scuola. L'impegno finanziario della Regione risponde ad una scelta di investire sull'istruzione in una fase in cui sono ancora presenti fenomeni di impoverimento sociale prodotti dalla crisi finanziaria i cui effetti si sono trasferiti rapidamente all'economia reale, ma anche al rischio di abbandono scolastico e al sostegno del completamento del ciclo di istruzione secondaria superiore."
Fonte:romagnaoggi.it
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Rimini - Studenti disabili, contributi Er.go
Fino al 9 febbraio gli studenti disabili iscritti alle Università e agli Istituti dell’Alta Formazione Artistica e Musicale dell’Emilia Romagna oltre che alla Scuola Superiore per Mediatori Linguistici di Misano Adriatico possono presentare domanda per una serie di contributi integrativi della borsa di studio, così come previsto dal Bando 2009/2010 di Er.Go, l’azienda regionale per il Diritto agli studi Superiori dell’Emilia Romagna. I contributi sono messi a concorso per agevolare la fruizione dell’attività didattica da parte degli studenti disabili.
Le domande di contributi devono essere presentate mediante raccomandata con ricevuta di ritorno indirizzata ad ER.GO, unendo una fotocopia di un documento di identità (fa fede il timbro postale di partenza) ai seguenti indirizzi: - Bologna – via Santa Maria Maggiore 4, 40121 Bologna - Ferrara – via G. D’Arezzo 2, 44100 Ferrara - Modena e Reggio Emilia – via Vignolese 671/1, 411124 Modena - Parma – vicolo Grossardi 4, 43100 Parma. Il modulo di domanda può essere scaricato dal sito www.er-go.it . Per ogni tipo di informazione relativa al bando gli studenti possono fare riferimento, oltre che al sito, anche al call center: 051-6436900.
Fonte:romagnanoi.it
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Faenza: in scadenza le domande per i contributi ai disoccupati
Faenza. Scade venerdì 29 gennaio 2010 (alle ore 12.00) il termine di presentazione delle domande per accedere ai contributi, per l’anno 2009, per i lavoratori disoccupati o collocati in cassa integrazione.
Le domande di contributo vanno presentate ai Servizi sociali Associati del Comune di Faenza (via degli Insorti, 2 – terzo piano).
Il Comune di Faenza ha istituito un Fondo ad hoc per finanziare interventi di sostegno a famiglie residenti nel nostro territorio.
Possono usufruire dei contributi quei lavoratori disoccupati o collocati in cassa integrazione, componenti di famiglie con reddito Isee per l’anno 2008 non superiore a 25 mila euro, che all’atto della presentazione della domanda risultino disoccupati da almeno due mesi a causa di licenziamento dovuto a circostanze riconducibili all’attuale crisi economica o per avvenuta scadenza di un precedente contratto di lavoro a termine non rinnovato, oppure collocati in cassa integrazione guadagni o sospesi da almeno due mesi o interessati da una riduzione di orario pari almeno al 50% del limite contrattuale individuale.
Non possono invece beneficiare dei contributi i lavoratori autonomi, quelli stagionali, il personale subordinato e parasubordinato della Pubblica Amministrazione.
Il bando comunale prevede l’istituzione di due graduatorie: una per i lavoratori disoccupati senza alcuna copertura, l’altra per lavoratori disoccupati ma che fruiscono di una copertura a orario ridotto o che sono parzialmente occupati.
Per i moduli delle domande e per ulteriori informazioni e chiarimenti gli interessati possono rivolgersi ai Servizi Sociali Associati del Comune di Faenza (via degli Insorti, 2 – tel. 0546 691841), tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 12.30, oppure presso le sedi dei Sindacati e Patronati sindacali.
Il modulo di domanda è inoltre disponibile sul sito internet del Comune di Faenza: www.comune.faenza.ra.it
Fonte:sabatoseraonline.it
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Spilamberto: Pubblicato il bando per la concessione di incentivi per la trasformazione dei veicoli a GPL o a metano
Il Comune di Spilamberto ha indetto un bando per la concessione di contributi per la trasformazione degli autoveicoli da benzina a gas metano o a gpl. La somma erogata è di 500,00 euro. Possono accedere al contributo le persone fisiche e giuridiche residenti o aventi sede legale nel Comune di Spilamberto, che installeranno un impianto a gas metano o a gpl su autoveicolo di proprietà e destinato all’utilizzo in conto proprio.
Sono esclusi gli impianti che alla data di pubblicazione del bando risultino già installati e le trasformazioni su autoveicoli adibiti ad attività di trasporto in conto terzi.
L’iniziativa è finanziata dalla Regione Emilia Romagna, nell’ambito dell’accordo di programma sulla qualità dell’aria 2008/2009 sottoscritto da Regione Emilia-Romagna, Province, Comuni capoluogo e Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti.
Il Bando integrale e i moduli per la domanda di contributo sono scaricabili dal sito del Comune di Spilamberto.
Per informazioni contattare l’ufficio Ambiente del Comune al N. 059.789925 nei giorni:
- lunedì, martedì, mercoledì, venerdì dalle ore 8.30 alle ore 13.30;
- giovedì dalle ore 8.30 alle ore 13.30 e dalle ore 15.00 alle ore 18.30.
Fonte:sassuolo2000.it
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Rimini: sostegno ai lavotatori colpiti dalla crisi, aiuti fino a 2.600 euro a famiglia
La Giunta comunale di Rimini ha approvato i criteri di partecipazione al bando per le famiglie di chi ha perso il lavoro. Entro marzo sara' emanato un bando per usufruire dei fondi. Dalla Regione arriveranno 195 mila euro, di cui potranno beneficiare i residenti che dopo il primo di ottobre del 2008 si sono trovati senza lavoro per almeno due mesi o in cassa integrazione con riduzione oraria fino al 50 per cento.
Il contributo coprira' le spese per libri scolastici, visite mediche, bollette, affitto e mutui, per un massimo di 2.600 euro a famiglia (Isee non superiore ai 30 mila euro). Il bando sara' emanato entro i primi di marzo. In particolare, ne beneficieranno i residenti che dall'ottobre del 2008 si sono trovati disoccupati da almeno due mesi a causa di un licenziamento per giusta causa o della scadenza di un precedente contratto di lavoro a termine non rinnovato.
Chiudono il quadro i lavoratori collocati in cassa integrazione guadagni o sospesi da almeno due mesi nonche' interessati da una riduzione dell'orario pari almeno alla meta' del limite contrattuale. "In un momento di difficolta' come quello attuale i contributi rappresentano un altro aiuto che Regione ed ente locale vogliono dare alle famiglie", rimarca l'assessore alla Protezione sociale Paola Taddei parlando di bando "emanato tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo".
Fonte:romagnaoggi.it
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Contributi a sostegno della realizzazione di progetti a sostegno dello start up e dello sviluppo d'impresa
APERTURA DEL BANDO DAL 18 GENNAIO 2010 AL 30 APRILE 2010
Nell’ambito delle iniziative promozionali volte a favorire lo sviluppo del sistema economico locale, la Camera di Commercio intende sostenere, in via sperimentale, attraverso l’erogazione di contributi, l’ideazione e la realizzazione di progetti volti alla creazione e allo sviluppo di nuove attività di impresa.
DESTINATARI FINALI
I destinatari finali dei progetti proposti dovranno essere aspiranti imprenditori che siano intenzionati ad avviare una attività imprenditoriale in provincia di Ferrara.
SOGGETTI CHE POSSONO PRESENTARE I PROGETTI
Soggetti erogatori dei servizi di assistenza personalizzata sono le associazioni territoriali di categoria e/o le loro società di servizi alle imprese, con sede legale ed attività nella provincia di Ferrara.
INIZIATIVE AMMISSIBILI
Progetti presentati da operatori qualificati, volti ad erogare sul territorio provinciale pacchetti integrati di servizi di assistenza personalizzata e contributi a fondo perduto per:
supportare lo start up di nuove attività imprenditoriali da parte di aspiranti imprenditori;
garantire l’affiancamento nella gestione nei primi mesi di attività.
CONTENUTO DEI PROGETTI
I progetti dovranno prevedere l’erogazione, agli aspiranti imprenditori, dei seguenti servizi:
A) Attività di diffusione della cultura d’impresa e orientamento per la definizione dell’idea imprenditoriale attraverso incontri di gruppo. L’operatore dovrà prevedere la realizzazione di attività seminariali per almeno 20 ore complessive dirette ad un numero minimo di 3 aspiranti imprenditori. In particolare, gli incontri dovranno essere finalizzati a:
orientare e supportare il partecipante nella definizione dell’idea;
informare i partecipanti sulle modalità di costruzione e di stesura di un personale progetto di creazione di impresa;
sensibilizzare i destinatari sui vincoli e sui sistemi di responsabilità propri della scelta imprenditoriale.
B) Assistenza personalizzata per la redazione del progetto d’impresa ed il relativo piano di investimento. Tale attività, da realizzarsi nel corso di almeno 30 ore per ogni aspirante imprenditore, dovrà essere finalizzata alla:
definizione di dettaglio del progetto imprenditoriale;
valutazione sulla qualità e sulla cantierabilità del progetto;
stesura del Business Plan e del piano degli investimenti;
gestione amministrativa e principi del controllo di gestione;
gestione e recupero crediti;
amministrazione del personale;
finanza e rapporti con le banche;
previdenza obbligatoria e integrativa;
internazionalizzazione;
attivazione dell’iter burocratico amministrativo previsto per l’avvio dell’attività d’impresa.
C) Assistenza nella predisposizione della documentazione contabile-amministrativa necessaria per la richiesta del contributo camerale. L’operatore sarà tenuto a presentare i piani di lavoro personalizzati relativi alle imprese partecipanti alle fasi A) e B), nonché la documentazione attestante l’attività svolta.
In questa fase le nuove imprese dovranno avere perfezionato la procedura di iscrizione al Registro delle imprese presso la Camera di Commercio di Ferrara con regolare presentazione della dichiarazione di inizio attività, risultando così “imprese attive”, e potranno beneficiare, nei primi 6 mesi di attività, di contributi a fronte delle spese sostenute per investimenti relativi alle seguenti voci:
parcella notarile e costi relativi alla costituzione d’impresa;
consulenza gestionale nelle aree di marketing, logistica, produzione, personale, organizzazione, sistemi informativi, economico-finanziaria, contrattualistica;
ricerche di mercato relative all’analisi di settore, e ai segmenti di mercato potenziali;
implementazione di azioni/progetti aziendali di responsabilità sociale;
sviluppo di software gestionale e professionale;
piano di comunicazione (progettazione del logo, progettazione immagine coordinata, progettazione e realizzazione di un sito internet, registrazione del dominio, progettazione piano di lancio dell’attività).
CONTRIBUTO AGLI OPERATORI
I progetti ammessi saranno finanziati - per le attività di cui alle lettere A) e B) - nella misura del 60% dei costi ammissibili, nel limite massimo di euro 8.000 euro. Potranno comunque beneficiare del contributo camerale i progetti il cui costo minimo (spese ammesse) sia pari o superiore a 4.000 euro.
CONTRIBUTO ALLE IMPRESE
Il contributo riconoscibile a ciascuna impresa per le voci di cui alla lettera C) è pari al 50% dell’importo complessivo delle spese sostenute (al netto IVA), sino ad un massimo di 2.000 euro. Potranno comunque beneficiare del contributo camerale gli interventi il cui costo minimo (spese ammesse) sia pari o superiore a 1.000 euro.
VALUTAZIONE DEI PROGETTI
L’ammissione al contributo avverrà sino a esaurimento dei fondi disponibili sulla base dell’ordine di spedizione delle domande, previa verifica di ammissibilità da parte del Comitato Tecnico sulla base dei citeri indicati nel bando.
MODALITA' DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI CONTRIBUTO
La domanda di contributo, da redigere su apposito modulo dovrà essere sottoscritta dal legale rappresentante del soggetto richiedente ed accompagnata da copia fotostatica del documento di identità del sottoscrittore.
Trasmissione delle domande
Le domande dovranno essere inviate esclusivamente:
- per posta, con raccomandata A/R, al seguente indirizzo
Camera di Commercio di Ferrara
Ufficio Marketing del Territorio, Innovazione e Qualità
Via Borgoleoni, 11 – 44121 Ferrara
indicando sulla busta la dicitura “Domanda di contributo bando progetti start up associazioni”;
- per via telematica, con sottoscrizione digitale, al seguente indirizzo di posta elettronica certificata della Camera di Commercio:
protocollo@fe.legalmail.camcom.it
E’ esclusa qualsiasi altra modalità d’invio, pena l’inammissibilità della domanda. Le domande inviate anzitempo non saranno prese in considerazione. Nel caso di trasmissione mediante lettera raccomandata, farà fede la data del timbro postale di spedizione.
Nel caso di trasmissione per via telematica, saranno ritenute ammissibili esclusivamente le domande inviate da una casella di posta elettronica certificata.
E’ esclusa qualsiasi altra modalità d’invio, pena l’inammissibilità della domanda. Le domande inviate anzitempo non saranno prese in considerazione.
Fonte:fe.camcom.it
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Piacenza; Progetto MillexCento - bando per l'attribuzione di contributi nel settore commercio
Luogo di svolgimento: Piacenza (PC)
Scadenza iscrizioni 15/03/2010
Il progetto MillexCento nasce dalla volontà dell’Amministrazione comunale di mettere a disposizione degli operatori commerciali contributi utili ad incentivare gli interventi di miglioramento e riqualificazione degli spazi e delle attività commerciali.
A tal fine, è stato predisposto il bando MILLEXCENTO, che mette a disposizione la somma di 100.000,00 euro per la concessione di contributi alle forme associate di piccole e medie imprese del commercio, pubblici esercizi e servizi che concorrono alla promozione e attivazione dei Centri Commerciali Naturali.
A seguire le principali prerogative del bando :
- fra i requisiti per l’accesso ai contributi è richiesta l’adesione a forme associate (comitati/associazioni) di imprese del commercio, pubblici esercizi e imprese di servizi, aventi la finalità di attivare progetti di rigenerazione e rinnovo commerciale, in un’area o ambito urbano omogeneo;
- le spese sostenute dai soggetti privati coinvolti nella realizzazione del progetto saranno finanziate nella misura massima del 50%. Per ogni soggetto privato non potranno essere previsti contributi di valore superiore a 5.000,00 Euro;
- gli interventi volti a riqualificare le attività commerciali presenti nelle varie zone della città che potranno essere sostenuti con il contributo comunale sono i seguenti:
adeguamento o nuovo allestimento di dehors, in conformità alle linee guida approvate dall’Amministrazione comunale;
adeguamento di vetrine, insegne ecc, ovvero degli elementi che qualificano l’immagine del negozio nell’ambito dello spazio pubblico;
miglioramento degli interni: arredi, attrezzature ecc..
- Potranno inoltre essere finanziate con il contributo comunale le seguenti attività di marketing e comunicazione:
iniziative per l’apertura domenicale degli esercizi commerciali;
realizzazione di una immagine coordinata;
definizione di piano di iniziative di comunicazione e animazione;
sito internet dell'associazione ;
servizi di accoglienza alla clientela.
- Sarà attribuito carattere di priorità a :
iniziative che coinvolgono botteghe e/o mercati storici iscritti negli appositi Albi comunali;
apertura di nuove attività commerciali in sede fissa (start-up);
attivazione di esercizi polifunzionali, di cui all'art.9 della L.R. 14/99;
iniziative finalizzate al risparmio energetico, abbattimento delle barriere architettoniche e al miglioramento dell'impatto ambientale:
Le domande da presentare sull’apposita modulistica scaricabile dal sito internet del Comune devono pervenire entro il termine del 15 marzo 2010.
Informazioni e modelli: contattando il Comune di Piacenza - Tel. 0523-492207 / 0523-492215 - e.mail: ccn@comune.piacenza.it oppure visitando il sito www.piacenzashoppingarea.it.
Responsabile del procedimento: arch. Giuseppe Bolzoni - Dirigente Servizio Riqualificazione spazi pubblici e marketing territoriale.
Fonte:web2.comune.piacenza.it
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Poggio Renatico; Contributi per le famiglie colpite dalla crisi
Da lunedì 4 gennaio i cittadini poggesi potranno inoltrare le domande per la concessione di contributi, per l’anno 2009, rivolti alle famiglie colpite dalla crisi economica.
L’Amministrazione comunale di Poggio Renatico infatti ha recepito la normativa e i provvedimenti regionali volti ad affrontare, anche sul territorio municipale, l’emergenza sociale connessa alla crisi economica e alla conseguente diminuzione occupazionale. Il fondo a disposizione ammonta a complessivi 12.694,76 euro, di cui 6.194,76 per interventi a sostegno della genitorialità e 6.500 quale fondo di solidarietà perdita lavoro. La domanda per l’ammissione all’erogazione del contributo dovrà essere presentata all’Ufficio Protocollo entro e non oltre le ore 12 del 29 gennaio 2010, redatta su apposita modulistica, reperibile presso l’Ufficio Servizi Sociali (lunedì, martedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle ore 9 alle ore 12 e giovedì solo pomeriggio dalle ore 15 alle ore 18; tel. 0532-824563) e sul sito del comune www.comune.poggiorenatico.fe.it.
I requisiti richiesti sono: residenza nel comune di Poggio Renatico; cittadinanza italiana o comunitaria o titolarità di permesso di soggiorno o permesso di soggiorno CE; licenziamento nel corso del 2009 (esclusi i licenziamenti per giusta causa, giustificato motivo soggettivo, mancato superamento periodo di prova, superamento del periodo di comporto e le dimissioni aziendali non connesse a causa di crisi aziendale); riduzione del reddito da lavoro causa Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria o Guadagni Ordinaria nel corso del 2009 per almeno tre mesi consecutivi; riduzione del reddito da lavoro causa indennità di mobilità nel corso del 2009; Isee “istantaneo” con riferimento ai redditi presunti per l’anno 2009 fino a 12.000 euro; Isee determinata con i redditi relativi all’anno 2008 fino a 20.000 euro. In base a tali criteri verrà redatta un’apposita graduatoria, che tenga conto dei diversi parametri.
Fonte:estense.com
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Agroindustria: trenta milioni per l’ammodernamento delle imprese
Trenta milioni in più per le imprese del comparto agroindustriale dell’Emilia-Romagna. Somma che deriva dalle recenti modifiche del Programma di sviluppo rurale, per il quale la dotazione finanziaria è aumentata di oltre 122 milioni portando l’entità dell’aiuto pubblico nel periodo 2007-2013 a oltre un miliardo di euro. Una quota di queste risorse aggiuntive, pari appunto a circa 30 milioni, è stata destinata a incrementare la misura 123, finalizzata all’accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali e destinata a sostenere il sistema agroindustriale regionale.
La Giunta regionale del 28 dicembre scorso ha deciso di destinare questi fondi al rifinanziamento delle graduatorie approvate a inizio anno in quanto le risorse iniziali messe a bando (pari a 30 milioni di euro) avevano permesso di finanziare solo il 25% delle 166 richieste ammissibili.
“Questa scelta – ha sottolineato l’assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni – vuole dare innanzitutto una risposta alle numerose imprese che avevano aderito in modo significativo al bando e che non hanno potuto accedere agli aiuti pur avendo presentato progetti validi. Considerati i pochi mesi che sono trascorsi dalla definizione della graduatoria, questi progetti rappresentano ancora una concreta possibilità di investimento e sviluppo e permetteranno di contrastare, nell’immediato, il rischio di perdita di competitività delle aziende, mettendo le basi per la loro ripresa”.
“Questi ulteriori fondi si affiancano ai 34 milioni già stanziati per analoghi interventi nell’ambito dei progetti di filiera di cui è si appenaconclusa la raccolta delle domande”, ha aggiunto Rabboni. “A dimostrazione dell’impegno della Regione per contrastare il periodo di crisi, anche i fondi aggiuntivi destinati alle aziende agricole per investimenti e per premi agro ambientali, verranno ripartiti alle province nei primi mesi del 2010?.
Nel dettaglio con i 30 milioni aggiuntivi, che saranno ripartiti tra i diversi settori produttivi, sarà possibile sostenere la realizzazione di altri 32 progetti di ammodernamento agroindustriale per un totale di investimenti, tra contributo pubblico e contributo privato, pari a oltre 90 milioni di euro.
Fonte:sassuolo2000.it
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Bertinoro: auto da benzina a metano, pubblicato bando per i contributi regionali
E' stato pubblicato mercoledì 30 dicembre all'Albo Pretorio del Comune di Bertinoro il bando per la concessione di contributi regionali ai residenti che intenderanno trasformare da benzina a gas metano o GPL i propri veicoli.
Il Comune di Bertinoro erogherà i contributi esclusivamente mediante la procedura descritta dettagliatamente nell'avviso pubblico pubblicato all'Albo Pretorio e sul sito web del comune di Bertinoro www.comune.bertinoro.fc.it. I contributi saranno assegnati per le trasformazioni con data di collaudo a partire dal giorno 1 gennaio 2010.
Verranno riconosciuti contributi pari a euro 500,00 per la trasformazione di veicoli da benzina a gas metano e contributi pari a euro 400,00 per la trasformazione di veicoli da benzina a GPL. Per la trasformazione di motoveicoli da benzina a gas metano o GPL verranno riconosciuti contributi pari a euro 200,00.
Fonte:romagnaoggi.it
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Uni Land, si aggiudica parte Bando "Una casa alle giovani coppie"
Il Gruppo Uni Land tramite la controllata House Building S.p.A. a seguito delle verifiche oggi svolte sul sito internet della Regione Emilia Romagna comunica che lo stesso ente ha selezionato ed inserito nel proprio bando "Una casa per giovani coppie" n. 63 appartamenti di proprietà di società controllate tramite House Building su un totale di n. 123 alloggi ammessi in tutta la provincia di Bologna. La Giunta Regionale dell'Emilia Romagna, con propria delibera n. 1679/2009 ha approvato ed emanato un bando pubblico, approvato dall'assemblea legislativa n. 262 del 27 Ottobre 2009, con il quale ha assegnato risorse pari ad Euro 13,3 milioni destinati al programma di edilizia residenziale pubblica ex Legge Regionale 24/2001; tali risorse sono in parte destinate ai contributi in conto capitale a favore di operatori privati per la realizzazione di interventi di edilizia convenzionata-agevolata, di edilizia in locazione a termine e permanente ed, in parte, a contributi in conto capitale a favore di giovani coppie per l'acquisto dell'abitazione principale. Sono stati ammessi al bando soltanto gli alloggi realizzati con tecniche costruttive che applicano i requisiti di prestazione energetica degli edifici e degli impianti energetici. Le risorse sono destinate ad erogare un contributo (in conto capitale) per ogni alloggio pari ad Euro 10.000,00. Tale contributo può essere incrementato nella misura massima del 30% per gli alloggi realizzati con tecniche costruttive che garantiscono l'applicazione integrale dei requisiti di prestazione energetica degli edifici e degli impianti energetici di cui alla deliberazione dell'Assemblea Legislativa Regionale n. 156/2008. Le giovani coppie entro il 2 febbraio potranno scegliere uno degli alloggi messi a disposizione per la vendita dalle aziende di costruzione aggiudicatarie del bando, il cui elenco è pubblicato su www.intercent.it, a questo riferimento sono riportati anche i dati relativi ai singoli alloggi (localizzazione, superficie, prezzo, canone, disponibilità) ed i riferimenti utili per contattare l'impresa proprietaria dell'alloggio (indirizzo, telefono, fax, email).
Il prezzo di vendita ed il canone di affitto non possono superare i valori indicati nell'elenco. Il bando integrale e gli elenchi delle abitazioni che possono accedere al contributo regionale può essere scaricato anche dai seguenti link: www.intercent.it oppure il sito della società www.house-building.eu. Si rammenta inoltre che la rete di franchising immobiliare di gruppo UNIRE (www.unirecasa.com) è a disposizione con le sue agenzie distribuite sul territorio per eventuali informazioni. Il Gruppo House Building si è aggiudicato una quota considerevole del bando, con l'assegnazione dei contributi regionali a 21 appartamenti di proprietà diretta (House Building S.p.A.), a 23 appartamenti di proprietà della controllata Immobiliare Futa S.r.l. ed a 19 appartamenti della controllata Villa del Cedro S.r.l., per complessive 63 unità immobiliari. Il Gruppo ha inoltre in corso di costruzione ulteriori due interventi in classe "A", per complessivi 30 appartamenti, che non sono stati inseriti per l'elevato grado di finiture e prestazioni energetiche che eccedono i requisiti massimi previsti del bando.
Fonte:finanza.repubblica.it
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Forlì: misura anti-crisi, pubblicato il bando del Comune
Pubblicato l'avviso relativo al "Protocollo per l'erogazione di misure straordinarie anticrisi" sottoscritto dall'Amministrazione Comunale e dalle Organizzazioni sindacali per dare sostegno alle famiglie colpite dalla difficile situazione economica attraverso contributi "una tantum". Le domande vanno presentate entro il 31 maggio 2010 a Comune di Forlì, Servizio Politiche di Welfare, Corso Diaz n. 2 utilizzando l'apposito modulo comunale.
La presentazione presso l'Ufficio Comunale preposto può avvenire previa prenotazione telefonica per appuntamento al numero 840.000.892. Informazioni su www.comune.forli.fc.it Possono avanzare domanda i lavoratori subordinati, residenti nel Comune di Forlì che, per effetto di crisi aziendali o di mercato, siano stati interessati da provvedimenti documentati di licenziamento per cessazione o riduzione dell'attività lavorativa, sospensione o cassa integrazione ordinaria e straordinaria, riduzione dell'orario di lavoro superiore al 20% e mancato rinnovo del contratto a tempo determinato.
Le misure interessano anche i collaboratori coordinati e continuativi in regime di mono-committenza e gli associati in partecipazione per i quali sia stato interrotto il contratto a causa della crisi. Per accedere ai contributi la soglia massima di indicatore ISEE (riferito all'anno 2008) è fissata in 25.000 euro. L'accesso al contributo sarà comunque subordinato al reddito ISEE presunto del nucleo familiare per l'anno 2009. Le condizioni devono essersi verificate nel periodo compreso tra il 1° ottobre 2008 e il 31 dicembre 2009.
Fonte:romagnaoggi.it
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Reggio: laboratori di smielatura, contributi per l’ammodernamento
La Provincia rende noto che sono aperti i termini per la presentazione delle domande volte ad ottenere l’assegnazione di contributi per l’ammodernamento delle sale di smielatura e dei locali per la lavorazione e il confezionamento dei prodotti agricoli ed acquisto di macchine ed attrezzature.
Possono presentare domanda gli apicoltori e produttori apistici residenti nel territorio della Provincia di Reggio (esclusi quelli della Comunità Montana che dovranno presentare domanda alla Comunità Montana stessa) che abbiano, tra gli altri, almeno i seguenti requisiti:
• detenere, in Regione Emilia-Romagna, un numero minimo di 113 alveari in pianura o 57 in zona svantaggiata
• essere in possesso della partita IVA agricola o combinata;
• essere titolare del laboratorio di smielatura ed in possesso dell’autorizzazione sanitaria del laboratorio di smielatura.
• rispettare l’impegno alla conduzione dell’azienda per almeno 5 anni;
• non avere un’età superiore ai 65 anni;
Le domande di contributo (complete di apposito allegato integrativo) devono essere presentate alla Provincia di Reggio Emilia – Servizio Sviluppo Economico, Agricoltura e Programmazione del Territorio – via Gualerzi 38-40, Mancasale – Reggio E., in duplice copia entro il termine delle ore 12.00 del 15 MARZO 2010.
E’ possibile l’invio per posta esclusivamente a mezzo raccomandata A/R. Fa fede, come data di presentazione, quella di ricezione da parte della Provincia di Reggio Emilia, Servizio Sviluppo Economico, Agricoltura e Promozione del Territorio.
E’ possibile visionare il bando e scaricare i moduli delle domande con i relativi allegati sul sito internet della Provincia di Reggio Emilia nella sezione Bandi e Appalti.
Per ulteriori informazioni rivolgersi al dottor Luciano Rotteglia (tel. 0522/444674) e dott.ssa Lara Zini (tel. 0522/444606).
Fonte:sassuolo2000.it
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Modena: credito agevolato ad artigiani e commercianti
Artigiani e commercianti modenesi possono avere accesso al credito a tassi agevolati, grazie alla convenzione rinnovata tra l’assessore alle Politiche economiche Graziano Pini e i rappresentanti di cinque banche e quattro consorzi fidi del territorio. La convenzione offre ad artigiani e commercianti la possibilità di ottenere mutui compresi tra 15 mila e 30 mila euro con un tasso di interesse agevolato. L’intervento dell’Amministrazione, che mette a disposizione 100 mila euro, consente di abbattere il tasso di interesse di 4 punti. I finanziamenti sui quali si potrà abbattere il tasso di interesse potranno essere utilizzati dagli imprenditori per nuove aperture o riqualificazione di attività economiche, commerciali, artigianali e pubblici esercizi come bar, ristoranti o locali pubblici.
“Sono particolarmente soddisfatto della sigla di questa convenzione, che consente di offrire condizioni di credito veramente agevolate per le imprese dei settori distributivo e artigianale e per le piccole imprese fino a 20 dipendenti”, afferma l’assessore Graziano Pini, ricordando che “questo nuovo accordo consente già da oggi di utilizzare questo strumento, per sostenere gli imprenditori che, anche in questo periodo difficile, intendono fare investimenti e aprire nuove attività”.
Alla convenzione, che stabilisce anche i dettagli dei finanziamenti e della concessione delle agevolazioni, hanno aderito la Banca popolare dell’Emilia-Romagna, la Banca Popolare di Verona San Geminiano e San Prospero, Unicredit Banca, la Federazione delle Banche di Credito cooperativo dell’Emilia-Romagna e la Crv Cassa di Risparmio di Vignola. I consorzi fidi aderenti sono Cofiter, Ascom Fidi Emilia-Romagna, Unifidi Emilia-Romagna e Finterziario. I consorzi raccoglieranno le domande di garanzia, che dovranno essere accompagnate da una breve relazione sugli investimenti riguardanti le nuove aperture o le riqualificazione delle attività esistenti.
Fonte:sassuolo2000.it
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Fiorano: bando per gli studenti delle superiori e universitari
“Coerentemente con l’impegno prioritario che dedichiamo al tema del diritto allo studio, già alla fine del 2009 è stato promosso un bando per studenti degli ultimi due anni delle superiori e universitari che prevede l’erogazione di contributi economici a sostegno delle spese necessarie per la frequenza. I costi per l’accesso agli studi superiori rappresentano, oggi più che mai, un peso consistente sul bilancio familiare che può non essere in grado di sostenerlo”. Così l’assessore alle politiche educative del Comune di Fiorano Modenese Maria Paola Bonilauri motiva la notizia di un nuovo bando per assegni di studio per ragazzi delle superiori e universitari.
L’accesso alla cultura e all’istruzione costituisce sempre più una discriminante per il futuro professionale dei giovani e non è giusto che essa sia determinata dalle condizioni economiche. Per questo l’Amministrazione Comunale ha inserito gli assegni di studio fra gli interventi per fronteggiare le conseguenze della crisi e aiutare le famiglie che hanno minori disponibilità economiche, ma che stanno facendo di tutto per consentire ai propri figli di continuare gli studi.
Il bando per l’attribuzione di venti assegni di studio da cinquecento euro agli studenti fioranesi che frequentano corsi universitario e il quarto o quinto anno della scuola secondaria di secondo grado, riferito all’anno scolastico 2009-2010, è già stato pubblicato ed è possibile parteciparvi fino al 30 gennaio 2010.
L’accesso al bando è subordinato ai seguenti requisiti: gli studenti della scuola secondaria di secondo grado devono essere iscritti per la prima volta alla classe frequentata; gli studenti universitari devono essere iscritti e non fuori corso; l’Isee relativo al reddito 2008 del nucleo familiare, deve essere pari o inferiore a 20.000 Euro. Per coloro che nell’anno 2009 hanno modificato sostanzialmente la loro condizione economica in ragione della crisi è previsto il calcolo di un ISEE simulato. Gli utenti i cui redditi, ai fini Irpef, producano un indicatore Isee inferiore a 3.000 Euro, fatti salvi i richiedenti possessori di reddito da pensione esenti ai fini Irpef, saranno valutati in relazione all’attendibilità dai servizi sociali.
Le domande per l’ammissione, redatte su apposito modulo disponibile presso l’Ufficio Istruzione o sul sito internet del Comune, devono essere presentate entro le ore 13 del giorno 30 gennaio 2010 presso l’Ufficio Istruzione c/o Villa Pace in Via Marconi, 106.
Alla domanda sono da allegare: iscrizione all’anno accademico in corso (autocertificazione) o al 4° o al 5° anno della scuola secondaria di secondo grado; copia delle ricevute di pagamento delle tasse di iscrizione; dichiarazione sostitutiva unica di cui all’art.4 del Decr. Lgs. 109/1998, relativa alla situazione economica familiare dell’anno 2008, per la determinazione della situazione economica equivalente (Isee).
Verrà redatta una graduatoria delle domande pervenute entro il termine stabilito nel bando di gara che individuerà i venti studenti che avranno diritto agli assegni di studio. Tale graduatoria sarà redatta sulla base della situazione economica familiare.
L’Amministrazione Comunale si riserva di operare i controlli delle dichiarazioni rese dai richiedenti con autocertificazione, al fine di accertare la veridicità delle informazioni fornite; i controlli saranno comunque in numero non inferiore a otto su venti possibili.
Ulteriori informazioni in merito al presente bando sono reperibili presso l’Ufficio Istruzione del Comune di Fiorano Modenese al numero telefonico: 0536/833.410. Informazioni anche all’Urp e sul sito www.fiorano.it
Fonte:sassuolo2000.it
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Parma: contributi per il commercio elettronico
La CCIAA di Parma offre un contributo alle imprese dei settori artigianato, commercio, turismo, industria e servizi per la promozione e la diffusione delle iniziative di commercio elettronico.
Sono ammesse al bando le aziende con meno di 50 dipendenti, con sede operativa in provincia di Parma costituite in forma individuale, societaria, cooperativa e consortile.
Il contributo finanzia le attività volte alla realizzazione di progetti di e-commerce e alla realizzazione, l’aggiornamento e la promozione (non come iniziativa autonoma) del sito web utilizzato per il commercio elettronico.
Nelle spese ammesse anche consulenza per progettazione dell’e-store, la promozione del sito web, il canonen del 1° anno per la connessione alla banda larga, il canone di hosting/housing e la formnazione e l’addestramento del personale.
Il contributo consiste in un finanziamento in conto capitale nella misura del 25% delle spese sostenute e documentate dalle aziende, fino ad un massimo di 1.800,00 €. Per i consorzi il contributo massimo erogabile è pari a 2.600,00 €.
Il costo minimo che l’impresa deve sostenere deve essere pari a 1.000,00 €.
Il contributo viene erogato nel rispetto del regime del “de minimis”.
Le aziende dovranno presentare la richiesta di contributo alla Camera di Commercio di Parma e la presentazione è a sportello fino ad esaurimento fondi.
Fonte:aicel.info
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Bologna; Progetto Europeo I3SME
La Provincia di Bologna è capofila del progetto di cooperazione transnazionale I3SME - Introducing Innovation Inside SMEs, che nell’ambito di una partnership internazionale coinvolge istituzioni e organizzazioni provenienti da Italia, Austria, Germania, Polonia, Ungheria e Slovenia.
Il progetto intende supportare lo sviluppo dell’innovazione nelle piccole e medie imprese dei territori coinvolti, attraverso:
- la diagnosi delle loro potenzialità nella gestione dell’innovazione (di prodotto, di processo, organizzativa);
- l’individuazione, la promozione e lo scambio a livello internazionale delle buone prassi aziendali;
- l’identificazione e l’analisi di specifici piani di azione per le imprese e l’implementazione di progetti pilota per testare tali strumenti.
Questa opportunità è rivolta alle Micro, Piccole e Medie Imprese della provincia di Bologna motivate a sviluppare una attività di miglioramento nella gestione dei propri processi di innovazione, ed a entrare in contatto con il network delle imprese innovative in corso di sviluppo da parte dei soggetti partecipanti al progetto.
Queste imprese devono inoltre soddisfare i seguenti requisiti:
- avere la sede legale o un’unità operativa in provincia di Bologna;
- essere attive ed aver completato almeno un intero esercizio contabile;
- criterio di priorità verrà assegnato alle aziende appartenenti ai seguenti settori, con riferimento alla classificazione ATECO 2007:
a) Automotive (C29,C30);
b) Agro-alimentare (C10,C11);
c) Packaging (C24, C25, C28);
d) Information & Communication Technology (C26, J61, J62, J63, M74, S95);
e) Energia (D35, E38, F43).
Il Progetto si articola in due fasi:
- una prima fase di analisi aziendale di benchmarking (che coinvolgerà fino a 100 imprese);
- una seconda fase di sperimentazione di un progetto pilota di supporto ai processi di innovazione (che coinvolgerà 10 tra le imprese partecipanti alla prima fase).
Durante la prima fase le aziende otterranno la possibilità di ricevere gratuitamente la visita di un consulente accreditato che analizzerà la loro situazione e la loro propensione all’innovazione attraverso la somministrazione di un questionario. Dai risultati emergerà una analisi dell’impresa e si prevede anche il confronto con una banca dati internazionale contenente le informazioni relative a oltre 800 imprese a livello europeo.
Per 10 delle 100 aziende analizzate, sarà poi possibile andare oltre, sperimentando un piano d’azione personalizzato che le accompagnerà verso l’introduzione dell’innovazione all’interno delle loro organizzazioni.
Le domande di partecipazione di imprese aventi i requisiti richiesti saranno accolte, fino ad esaurimento dei posti (100) disponibili.
La domanda potrà essere presentata inviando la scheda di partecipazione compilata all’indirizzo i3smes@provincia.bologna.it oppure via fax al numero 051.6598432 entro una delle seguenti scadenze:
- 15 Gennaio 2010, ore 13,00;
- 15 Febbraio 2010, ore 13,00.
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Emilia: arriva "Civis", nuovo servizio per gli intermediari
L'Agenzia delle Entrate mette on line uno strumento di assistenza sulle comunicazioni di irregolarità
Dal 16 dicembre 2009 sarà operativo in Emilia-Romagna il nuovo canale telematico, realizzato dall’Agenzia delle Entrate, dedicato agli intermediari per l’assistenza su comunicazioni di irregolarità e avvisi telematici emessi a seguito del controllo automatizzato delle dichiarazioni fiscali.
Il nuovo Servizio di “Assistenza su comunicazioni di irregolarità”, denominato CIVIS, rappresenta uno strumento di notevole utilità per gli intermediari coinvolti e conseguentemente anche per i cittadini. Il professionista abilitato Entratel, infatti, può compiere via web le stesse operazioni che effettuerebbe presso uno sportello del front-office degli Uffici dell’Agenzia delle Entrate, con un significativo risparmio in termini di tempo e di costi di spostamento.
La Direzione Regionale dell’Emilia-Romagna, per illustrare nei dettagli le fasi del progetto e presentare i vantaggi dell’utilizzo del servizio di assistenza CIVIS, il 15 dicembre 2009 alle ore 10, presso la sede di via Marco Polo 60 a Bologna, incontrerà i maggiori esponenti degli Ordini professionali, Associazioni di categoria e CAF della regione. In una prospettiva di ampia collaborazione professionale, in occasione dell’incontro verranno siglati protocolli di intesa con i suddetti Ordini e Associazioni.
Fonte:nuovofiscooggi.it (Antonella Pellegrino)
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A Bibbiano nel 2010 contributi regionali per auto più ecologiche
La Regione Emilia Romagna ha concesso al Comune di Bibbiano finanziamenti per 17.165 euro finalizzati all’erogazione di contributi ai cittadini residenti e alle imprese aventi sede legale e/o amministrativa nel territorio comunale per la trasformazione dei veicoli da benzina a gas metano o Gpl. In particolare saranno concessi 500 euro per la trasformazione a gas metano o Gpl degli autoveicoli immatricolati fino al 31/12/2005, 650 euro per quelli immatricolati a partire dal 01/01/2006 e 250 euro per la trasformazione a Gpl dei motoveicoli (indipendentemente dall’anno di immatricolazione).
Gli importi non sono cumulabili con contributi di altra provenienza e sono riservati ai mezzi di trasporto destinati all’utilizzo in conto proprio, e non per le attività di trasporto in conto terzi. I contributi saranno concessi fino ad esaurimento dei fondi, tenendo conto dell’ordine cronologico di arrivo della richiesta. Gli interessati dovranno presentare domanda, da gennaio 2010 fino ad esaurimento del finanziamento regionale, direttamente agli installatori che hanno aderito all’accordo con Act per il costo massimo delle trasformazioni.
Fonte:reggio24ore.com
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La Regione sostiene l'imprenditoria rosa
L'azione della Regione Emilia Romagna, Spinner 2013, attraverso il bando "Donne, tecnologia e innovazione" mette in campo un aiuto per trasformare le competenze tecnico-scientifiche delle donne in motore d'innovazione e sviluppo.
A disposizione borse di ricerca, servizi e percorsi a supporto d'idee imprenditoriali innovative o di progetti di ricerca industriale e trasferimento tecnologico che colleghino ricerca e impresa, sempre promossi da donne.
Spinner 2013 è il programma della Regione Emilia-Romagna, finanziato dal Fondo Sociale Europeo, per la qualificazione delle risorse umane nel settore della ricerca e dell'innovazione tecnologica. "Con questo bando - spiega Paolo Bonaretti, presidente del consorzio che gestisce il programma - vogliamo contribuire con un‘azione specifica a sostenere l'apporto che le donne danno in modo sempre più consistente all'innovazione, basti pensare che tra i 15mila addetti del settore l'occupazione femminile in Emilia-Romagna ha ormai raggiunto il 47%".
Il bando - aperto fino al 31 marzo 2010 - mette a disposizione delle interessate un sistema di accompagnamento e assistenza alla presentazione delle proposte, percorsi per il rafforzamento della motivazione personale, un servizio di mentoring e affiancamento da parte d'imprenditrici e innovatrici esperte per capitalizzare l'esperienza progettuale Spinner in ambiti, funzioni, ruoli a contenuto tecnologico o d‘innovazione.
Possono presentare domanda donne inoccupate e occupate, residenti o domiciliate in Emilia-Romagna, in particolare laureate e ricercatrici interessate a realizzare progetti e a intraprendere in questi un percorso di accrescimento e rafforzamento personale.
Il bando prevede due possibilità per presentare domande: entro il 27 gennaio 2010 per la seconda chiamata ed entro il 31 marzo 2010 per quella finale.
Fonte:italianetwork.it
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Rimini; Formazione e lavoro all'estero: 50 posti col bando Genius
E' uscito il bando del progetto Leonardo OLTRE GENIUS che offre la possibilità di compiere un'esperienza di formazione e lavoro per giovani fino a 32 anni in uno degli Stati membri dell'Unione Europea e nei Paesi associati al programma.
Il progetto si rivolge a 50 giovani di età compresa tra i 19 e i 32 anni residenti nella Provincia di Rimini. Le domande di partecipazione al progetto devono essere presentate entro il 15 gennaio 2010. Il 15 dicembre alle 18 si terrà un incontro informativo nella sede della Provincia di Rimini in via Dario Campana 64.
Informazioni, bando e modulistica:
www.retegiovani.net
Fonte:newsrimini.it
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Reggio: aperto un bando con agevolazioni a giovani coppie per l’acquisto dell’abitazione
Prosegue l’azione dell’Amministrazione comunale per corrispondere ad una domanda in crescita di alloggi in proprietà e soprattutto in affitto a prezzi calmierati, considerando che la crisi genera situazioni di emergenza e allontana dall’accesso al bene casa anche fasce sociali di ceto medio.
1 – Tramite il finanziamento statale inerente al programma Nessun alloggio pubblico sfitto, continua l’azione di Comune e Acer per il ripristino di alloggi pubblici vuoti da destinare alla graduatoria dell’edilizia residenziale pubblica; al termine del programma, saranno ripristinati 174 alloggi pubblici, per un finanziamento complessivo di 3 milioni e 400 mila euro.
2 – Sul bando regionale 3.000 case per l’affitto e la prima in proprietà l’Amministrazione Comunale sta portando avanti interventi in convenzione con soggetti privati, in particolare tra il 2010 e il 2011 varranno acquisiti a patrimonio comunale 83 alloggi da destinare a locazione permanente. Col medesimo finanziamento il Comune nel 2010 aprirà il cantiere per la realizzazione di 21 alloggi per anziani in località Ospizio.
3 – Il prossimo anno inizieranno i lavori di restauro del palazzo del Carbone per il ripristino di alloggi sfitti del centro storico da destinare all’affitto convenzionato per giovani con età inferiore ai 35 anni. Altri 9 alloggi saranno recuperati dall’Amministrazione in Galleria Parmeggiani per studenti universitari.
5 – Continua la prima fase dei lavori nel Quartiere Compagnoni Fenulli, che si concluderà il prossimo anno portano 32 nuovi alloggi da destinare alla locazione permanente. A questa fase farà seguito un secondo stralcio di lavori di riqualificazione nel quartiere per un importo di 17 milioni di euro.
6 – È in corso di ultimazione il programma di manutenzione straordinaria finanziato dal Comune con 6 milioni di euro; i lavori interessano 67 fabbricati residenziali di proprietà pubblica o mista, ad oggi attuati per il 75%.
7 – Ma la novità più recente in tema di politiche per la casa riguarda la strategia messa in campo recentemente dalla Regione per agevolare l’acquisto di alloggi in questo momento di crisi: è il bando Una casa alle giovani coppie approvato il 12 novembre dalla Giunta regionale dell’Emilia-Romagna, con deliberazione numero 1679.
Con questo programma, per cui sono stati stanziati 13 milioni e 300 mila euro, la Regione vuole contribuire a soddisfare la domanda di abitazioni delle giovani coppie che non dispongono dell’ammontare di risparmio necessario e sufficiente ad accedere alla proprietà della prima casa. Tale finalità è perseguita favorendo l’acquisto della casa con un patto di futura vendita a prezzi inferiori a quelli di mercato, dopo un periodo facoltativo di locazione o assegnazione in godimento di massimo 4 anni con canone non superiore a 400 euro mensili. All’operatore economico proprietario dell’alloggio verrà erogato un contributo di 10.000 euro, quale sconto sul prezzo di vendita alla giovane coppia.
Il bando è articolato in due fasi: la prima fase (16 novembre 2009 – 9 dicembre 2009) prevede che gli operatori economici ammessi mettano a disposizione a prezzi vantaggiosi alloggi che abbiano ottenuto l’agibilità da non più di 4 anni o devono ottenerla entro il 31 dicembre 2010 e che presentino determinate caratteristiche dimensionali e prestazionali. Il 14 dicembre 2009 la Regione pubblicherà sul sito dedicato al programma l’elenco degli alloggi disponibili.
Nella seconda fase, le giovani coppie potranno sottoscrivere un pre-contratto con l’operatore proprietario dell’alloggio prescelto e manifestare il proprio interesse all’acquisto dell’alloggio inviando on-line sul sito della Regione la domanda di accesso al contributo il giorno 2 febbraio 2010.
La graduatoria sarà pubblicata il giorno 8 febbraio 2010 e sarà stilata secondo l’ordine cronologico di prenotazione informatica.
Informazioni più dettagliate si possono trovare sul sito della Regione dedicato al programma: http://casa.regione.emilia-romagna.it
(Ugo Ferrari, Assessore alle Risorse del territorio con delega a Urbanistica, Edilizia e Casa)
Fonte:modena2000.it
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Bologna: da Carisbo 5mln a sostegno di 128 Pmi
In soli 12 giorni sono state 170, di cui 128 accolte (25 ritirate e 17 bocciate per assenza di merito creditizio), le domande di finanziamento a prestito agevolato presentate da altrettante piccole e medie imprese (con non piu’ di 250 dipendenti e un fatturato medio di circa 3-4 milioni l’anno) di Bologna e Comuni limitrofi che sono state sovvenzionate grazie all’accordo siglato tra Carisbo e la Provincia di Bologna.
L’esito del patto che metteva in campo un plafond di 5 milioni di euro (per contributi singoli fino a 50 mila euro) e che sara’ rinnovato anche per il 2010, e’ stato presentato oggi a Palazzo Malvezzi gli assessori provinciali al Bilancio Maria Benedetta Chiusoli e alle Attivita’ Produttive Graziano Prantoni, insieme al direttore generale di Carisbo Giuseppe Feliziani.
Nel dettaglio, delle 128 richieste accolte, 32 provengono dal settore Commercio e Servizi. A loro sono andati oltre 1,3 milioni di euro, pari al 27% del plafond. Il 73%, invece, pari a quasi 3,7 milioni di euro, e’ stato messo a disposizione di 96 aziende del manifatturiero. Si tratta di prestiti a tasso agevolato (con spreed che va dallo 0,65 all’1,15) che sono stati utilizzati per la stragrande maggioranza dei casi per il consolidamento delle passivita’.
‘Solida liquidita”, non a caso, e’ il titolo dell’operazione promossa per dare un po’ di respiro alle aziende colpite dalla crisi economica. Al plafond hanno potuto attingere aziende di tutte le classi di rating. In particolare, tra quelle che hanno ottenuto il credito, il 51% appartiene alla fascia alta, il 38% a quella media e l’11% alla fascia bassa.
“Si tratta di un’iniziativa molto imporante perche’ il tema della crisi e’ tutt’altro che risolto” ha commentato l’assessore Chiusoli, spiegando che “la Provincia ha deciso di rinunciare ad attingere alla linea di credito agevolata concordata con Carisbo, rinunciando ad alcuni investimenti e scegliendo di offrire questa opportunita’ alle aziende in crisi”. “Siamo ancora nel pieno della crisi e le aziende ci pongono in continuazione il tema dell’accesso al credito” le ha fatto eco l’assessore Prantoni che, oltre ad annunciare la replica per il prossimo anno, ha anche lanciato la proposta di “pensare a misure simili anche per sostenere le aziende giovani e innovative, rilanciando lo start-up nel dopo crisi”.
“C’e’ chi fa gli slogan e chi fa i fatti” chiosa Feliziani che ci tiene a sottolineare come “sono stati scelti non solo i piu’ meritevoli” e assicurando che Carisbo “e’ pronta a preseguire, insieme alla Provincia, su questa strada virtuosa”.
Fonte:sassuolo2000.it
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A Formigine nuove case per giovani coppie
Sarà pubblicato lunedì prossimo 16 novembre il nuovo bando per la formazione di una graduatoria al fine di assegnare in proprietà 41 alloggi, ancora disponibili, di edilizia convenzionata in corso di edificazione nel Comune di Formigine (34 a Magreta e 7 a Corlo). Il bando che sarà disponibile all’Urp, allo Sportello del Cittadino e sul sito Internet all’indirizzo www.comune.formigine.mo.it, verrà presentato alla cittadinanza martedì prossimo 17 novembre alle ore 20.30 nel corso di una serata pubblica che si terrà nella sala consiliare del Castello ed alla quale presenzieranno il Sindaco Franco Richeldi e l’Assessore alle Politiche abitative Giuseppe Viola.
“Nel sistema di welfare locale un posto di rilievo è riservato alle politiche abitative con una serie di misure integrate che favoriscono l’affitto, disincentivano la presenza di alloggi non utilizzati, propongono programmi di edilizia agevolata – spiega l’Assessore Viola (nella foto) – con la pubblicazione di questo bando l’Amministrazione si rivolge in particolare alle giovani coppie alla ricerca di una casa. L’incontro in programma martedì prossimo al castello, al quale saranno presenti rappresentanti delle cooperative che realizzano le nuove abitazioni, sarà anche l’occasione per illustrare nel dettaglio le tipologie degli alloggi”.
Per informazioni e chiarimenti, nonché per l’assistenza alla compilazione della domanda, sarà possibile rivolgersi all’Ufficio Casa del Comune in Via Unità d’Italia, 26 (tel. 059 416.249-180), esclusivamente previo appuntamento telefonico.
La domanda di partecipazione, redatta nell’apposito modulo allegato al bando, dovrà pervenire entro le ore 12.00 del 19 dicembre 2009 all’Ufficio Protocollo del Comune di Formigine, inviandola tramite posta raccomandata AR (farà fede esclusivamente la data apposta dall’Ufficio Protocollo e non quella del timbro postale) oppure consegnandola direttamente allo Sportello Sociale, presso lo Sportello del Cittadino nei seguenti giorni ed orari: dal lunedì al mercoledì dalle ore 8.15 alle ore 13.15; giovedì dalle ore 8.15 alle ore 13.30 e dalle ore 14.15 alle ore 17.45; venerdì e sabato dalle ore 8.15 alle ore 12.15.
I requisiti degli aventi diritto a partecipare sono dettagliati nel bando, così come le condizioni soggettive ed economiche che daranno accesso ai punteggi per la collocazione in graduatoria.
Si precisa che una quota del 50% degli alloggi complessivamente realizzati, sarà riservata ai soci, in possesso dei requisiti previsti nel bando, delle tre cooperative assegnatarie realizzatrici del Piano Particolareggiato: “ABITCOOP, Cooperativa di Abitazione della Provincia di Modena Soc. Coop.” di Modena, “Cooperativa Edilizia UNIONCASA soc. coop.” di Modena e “Cooperativa Edilizia CASE POPOLARI soc. coop.” di Castelfranco Emilia. La qualità di socio deve essere posseduta alla data di pubblicazione del bando.
Qualora, al termine del procedimento, uno o più alloggi risultassero ancora invenduti, si darà informazione alla cittadinanza della possibilità di continuare a inoltrare domanda, nelle forme e alle condizioni del bando, fino ad esaurimento degli alloggi.
Fonte:modena2000.it
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Bologna, contributi a favore della neoimprenditoria giovanile
La Camera di Commercio di Bologna sostiene le nuove imprese della provincia di Bologna condotte da giovani mediante contributi per l'abbattimento del costo degli interessi per investimenti connessi all'avvio dell'attività di impresa, a fronte dei quali si richieda la concessione di un prestito bancario a medio-lungo termine tramite i Consorzi Fidi e le Cooperative Artigiane di Garanzia (Confidi) che aderiscono all'iniziativa descritta nel regolamento riportato nella colonna Informazioni a destra.
Per le modalità operative e la presentazione della domanda occorrerà rivolgersi direttamente ai Confidi aderenti, che poi la trasmetteranno alla Camera di Commercio di Bologna se l'esito della loro istruttoria sarà positivo.
Sono ammesse alle agevolazioni le:
- imprese individuali: devono essere intestate a persone fisiche di età non superiore ai 40 anni;
- società di nuova costituzione: i 2/3 delle quote deve essere detenuto da persone fisiche di età non superiore ai 40 anni e, in ogni caso, il legale rappresentante della società dovrà essere persona di età non superiore ai 40 anni. Nel caso in cui tutti i soci siano legali rappresentanti il requisito dei 40 anni deve essere posseduto da almeno i 2/3 degli amministratori.
- Società (Micro e PMI) già esistenti che registrino entro l'anno l'ingresso di nuovi soci di età non superiore ai 40 anni, detentori di quote societarie pari o superiori ai 2/3 del capitale. Andrà inoltre rispettato il vincolo di legale rappresentanza sopra descritto. Per le società di persone (S.n.c. e S.a.s) la data di ingresso sarà quella di iscrizione al Registro Imprese dell'atto di modifica dei patti sociali, per le S.r.l. quella di iscrizione al Registro Imprese dell'atto di cessione delle quote, per le S.p.a. e le cooperative quella di annotazione dell'ingresso sul libro dei soci.
Fonte:impresacity.it
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Cesena; Contributi per il turismo dalla Provincia
Dopo anni di chiusura, sono stati finalmente riaperti i termini per la presentazione delle domande di contributo da parte di soggetti pubblici e privati ai sensi della Legge Regionale 40/2002.
La Giunta Provinciale in data 27 ottobre scorso ha infatti approvato il bando per la destinazione degli incentivi per lo sviluppo e la qualificazione dell’offerta turistica regionale.
Nel quadro delle finalità definite dalla L.R. n. 40/2002, la Provincia di Forlì-Cesena, per favorire lo sviluppo dell'economia turistica del proprio territorio, tenendo conto dei comparti dell’economia turistica regionale (Mare e Costa Adriatica, Terme e Benessere, Appennino e Verde, Città d'Arte, Cultura e Affari) ha individuato tra i suoi obiettivi strategici la riqualificazione e innovazione del turismo costiero, il sostegno degli sforzi volti all’ammodernamento dell’offerta termale e all’integrazione tra i diversi ambiti turistici con particolare riferimento a quelli dell’Appennino e delle Città d’Arte, la diversificazione dell’offerta turistica e della qualità dei servizi, anche attraverso l'incentivazione di interventi finalizzati al risparmio energetico e allo sviluppo del turismo sostenibile ed eco-compatibile, l’incentivazione dell’offerta turistica ed il miglioramento della qualità urbana ed ambientale delle aree turistiche per valorizzare la qualità dell’accoglienza.
Coloro che possono fare domanda sono:
Imprese singole od associate, escluse le associazioni temporanee di imprese.
Enti locali territoriali e loro forme associative, altri Enti Pubblici.
Associazioni e persone giuridiche private a carattere non commerciale.
Centri di servizio e di assistenza tecnica, promossi dall'associazionismo economico e sindacale delle imprese e cooperative turistiche, con le indicazioni e i limiti stabiliti dalla deliberazione Consiglio Regionale Emilia-Romagna n. 462 del 2003 e riportati nel successivo paragrafo 9) dei presenti criteri.
In particolare le agevolazioni del presente bando sono rivolte ai privati per la ristrutturazione, l’ampliamento, l’ammodernamento, la riqualificazione di strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere (ad esclusione dei B & B e degli agriturismi), stabilimenti balneari, ristoranti ecc., l’implementazione di sistemi informativi per la gestione delle imprese turistiche, l’ottenimento delle certificazioni di qualità ecc., mentre ai soggetti pubblici per gli interventi sull’arredo urbano ed interventi su strutture ricettive pubbliche ecc.
Le domande potranno essere presentate dal 1° novembre 2009 al 15 gennaio 2010 all'Ufficio turismo della Provincia di Forlì-Cesena.
Le risorse assegnate alla Provincia di Forlì-Cesena dalla Regione per il Programma 2009 ammontano a € 1.141.167,99= (sugli € 8.000.000,00 complessivamente stanziati) di cui almeno il 75% verrà destinato ai privati.
Il bando e la relativa modulistica sono pubblicati sul sito www.istituzionale.turismo.fc.it;
eventuali informazioni e chiarimenti possono essere richiesti all'Ufficio turismo della Provincia ai seguenti recapiti: 0543/714.335 – 223 – 443 – e-mail: turismo@provincia.fc.it.
Fonte:casafc.it
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Appennino modenese: dalla Provincia un fondo di oltre 500mila euro
Ammonta a 537.600 euro il fondo assegnato per il 2009 dalla Provincia di Modena per sostenere la riqualificazione e lo sviluppo dell’offerta turistica nel territorio modenese. I contributi, erogati dalla Regione e per i quali possono fare richiesta sia soggetti pubblici che privati, sono destinati prioritariamente al sostegno del turismo montano e delle città d’arte, delle attività ricettive e del termalismo.
«La maggior parte dei fondi sono destinati all’Appennino – spiega Mario Galli, assessore provinciale con delega alla Promozione turistica – con l’obiettivo di diversificare l’offerta per allungare il più possibile la stagione turistica. Con questo bando, sul quale c’è stato il consenso unanime della consulta provinciale del turismo, vogliamo dare un incentivo a chi ha idee e stimoli per investire adesso e per questo ci siamo attivati con la Regione perché anche il finanziamento per il 2010 venga utilizzato su questa graduatoria».
Fino al 15 gennaio 2010 possono presentare domanda le imprese e le associazioni di imprese, alle quali sarà destinato il 75 per cento del totale del fondo; gli enti locali e territoriali; le associazioni senza scopo di lucro operanti nel campo del turismo; i centri di servizio e di assistenza tecnica. Il bando e la modulistica per presentare domanda si possono scaricare dal sito www.provincia.modena.it. Per informazioni: tel. 059 200006.
Sono finanziabili gli interventi su strutture esistenti adibite o da adibire ad attività ricettiva alberghiera, su campeggi-villaggi turistici, ostelli e alberghi per la gioventù, ristoranti e altri esercizi di ristorazione. Sono inoltre ammessi i progetti di risparmio energetico, di implementazione di sistemi informatici innovativi e per l’e-commerce, la riqualificazione di spazi pubblici, come piste pedonali e ciclabili, e gli interventi su itinerari attrezzati per il turismo culturale e naturalistico.
Fonte:sassuolo2000.it
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Parma; Turismo: oltre 670mila euro dalla Provincia per attività ricettive, turismo montano e termalismo
Ristrutturare un albergo, costruire un ostello, ampliare un rifugio montano o riqualificare uno stabilimento termale. Sono queste solo alcune possibilità offerte grazie a 671.568 euro messi a disposizione da un bando della Provincia sulla base della legge regionale 40/2002, che prevede finanziamenti per lo sviluppo e la qualificazione turistica. A partire dagli obiettivi strategici ritenuti prioritari sul nostro territorio, la Provincia ha individuato tre macrofinalità: ...
... sostenere le attività ricettive e turistico ricreative, il turismo montano e il termalismo. Tre dunque i settori di rilevanza turistica individuati a cui saranno rivolti gli incentivi: “Città d’arte, cultura e affari e Piano d’area del Po”, “Appennino e verde” e “Terme e benessere”. Per tutti i settori saranno finanziati progetti che abbiano come obiettivi prioritari la qualità e diversificazione dell'offerta ricettiva; la qualità dei contesti ambientali, paesaggistici e urbani; la qualità delle infrastrutture per il tempo libero e l'intrattenimento. Inoltre, per “Terme e benessere” saranno finanziate anche le iniziative volte alla qualità e ammodernamento dell'offerta termale.
“Il turismo è fondamentale per l’economia del nostro territorio, per questo sono importanti tutte quelle azioni che permettono di incentivarlo e migliorarlo. Solo così potremo avere un territorio veramente competitivo - afferma l’assessore provinciale al Turismo Gabriella Meo -. Le priorità che abbiamo individuato serviranno ad aumentare il turismo su tutto il Parmense, dalla montagna alla bassa, e questo significa anche poter portare le nostre eccellenze al di fuori dei confini provinciali.”
Possono beneficiare degli incentivi le imprese singole o associate, escluse le Ati (associazioni temporanee di imprese); gli enti locali territoriali, le loro forme associative e gli altri enti pubblici; le associazioni e persone giuridiche private a carattere non commerciale; i centri di servizio e di assistenza tecnica promossi dall'associazionismo economico e sindacale delle imprese e cooperative turistiche.
Per gli interventi strutturali e materiali delle imprese, potranno essere richiesti contributi in conto capitale dal 15% al 25% dell'importo ammissibile; percentuale che potrà variare dal 15% al 30% per gli interventi realizzati nelle aree montane. Per gli enti pubblici invece la percentuale di finanziamento in conto capitale è fino a un massimo del 50%. In ogni caso, il tetto massimo di contributo concedibile ammonta a 200mila euro.
Le domande dovranno essere presentate in busta chiusa entro le 13 del 15 gennaio 2010 alla Provincia, direttamente all’Ufficio protocollo (v.le Martiri della Libertà n. 15/a) o tramite raccomandata (farà fede la data del timbro postale) indirizzata a: Provincia di Parma, Assessorato Turismo, v.le Martiri della Libertà n. 15/a 43100 Parma. Sulla busta dovrà essere apposta la dicitura “Domanda ai fini delle agevolazioni previste dalla LR 40/2002”.
I soggetti privati e pubblici interessati dovranno presentare domanda (in bollo solo per gli interventi privati) alla Provincia in un unico esemplare, utilizzando gli appositi schemi di domanda allegati al bando, che contengono l’elenco della documentazione da allegare ai fini dell’istruttoria tecnica amministrativa.
Per informazioni si può consultare il sito www.provincia.parma.it
Fonte:lungoparma.com
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Fontanellato, via al bando di prenotazione dei loculi
Il Comune di Fontanellato concede per 40 anni l’utilizzo di nuovi loculi nel cimitero del capoluogo con possibilità di rinnovo per anni 10: al riguardo è stato emanato un bando di prenotazione dei colombari finalizzato alla concessione da parte dell’amministrazione dei loculi in corso di realizzazione.
“La Giunta Comunale già nel dicembre 2008, aveva approvato un progetto preliminare per la costruzione di nuovi loculi ed opere accessorie nel cimitero comunale per un importo complessivo di 300.000 euro - come ha spiegato l’assessore ai Lavori Pubblici Alberto Copercini - quale intervento attuativo del programma triennale 2009/2011 nella sezione elenco annuale 2009 adottato poi con deliberazione di Giunta il 15 ottobre 2009. Il 28 ottobre 2009 sono state invece stabilite le tariffe per la concessione dei loculi in costruzione in vigore dal 30 ottobre 2009. La concessione fa riferimento alle norme del Regolamento Comunale di Polizia Mortuaria in vigore”.
Per la presentazione delle domande occorre utilizzare l’apposito modello allegato al bando e disponibile presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune di Fontanellato o scaricabile dal sito internet www.comune.fontanellato.pr.it. Ogni soggetto potrà chiedere l’assegnazione da 1 a 8 loculi secondo le disposizione da compilare nell’apposito modello. Le domande dovranno pervenire in busta chiusa riportante sul fronte la dicitura “richiesta concessione loculi” entro le ore 12 del giorno 30 novembre 2009, indirizzata a Comune di Fontanellato piazza Matteotti, 1 – 43012 Fontanellato (PR).
Costo della concessione e modalità di pagamento. Il costo della concessione per l’uso di ogni loculo, per la durata di anni 40, è: avelli piano terra e primo, prima fila dal basso € 1.380; seconda fila dal basso € 2.090; terza fila dal basso € 2.090; quarta fila dal basso € 1.380.
Al momento della presentazione della domanda il richiedente la concessione non dovrà fare alcun versamento. Successivamente l’amministrazione comunale, dopo aver proceduto alla verifica delle domande pervenute, a seguito dell’approvazione del progetto definitivo, procederà a comunicare l’aggiudicazione e ad invitare il richiedente alla firma di un contratto di prenotazione con il pagamento del 50% del corrispettivo della concessione. La rata di saldo del 50% verrà versata alla firma dell’atto di concessione non appena terminata l’opera entro un periodo indicativo di un anno dalla pubblicazione del presente bando. Condizioni accessorie: le opere di finitura dei loculi sono interamente a carico del concessionario.
Per ulteriori informazioni o chiarimenti contattare l’ufficio servizi cimiteriali presso l’ufficio relazioni con il pubblico del Comune di Fontanellato tel. 0521-823204.
Fonte:gazzettadiparma.it
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Castel Bolognese: Bando di concorso integrativo per l’assegnazione di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica
Il comune di Castel Bolognese indice il bando integrativo per l'eventuale assegnazione di alloggi di Edilizia pubblica residenziale. Ai sensi e per gli effetti della legge regionale n. 24 dell'08 agosto 2001 viene così indetto un concorso pubblico, per l'assegnazione in locazione semplice di alloggi che si renderanno disponibili o che saranno ultimati nel periodo di efficacia della graduatoria nel comune, fatti salvi gli alloggi riservati per particolari situazioni di emergenza abitativa e per i programmi di mobilità.
I cittadini interessati ad ottenere l'assegnazione dovranno presentare domanda al comune su apposito modulo dal giorno 4 novembre 2009 fino alle ore 12,00 del giorno 14 dicembre 2009 secondo i termini e le modalità contenute nel bando di concorso. I moduli delle domande unitamente al bando possono essere ritirati presso l'ufficio URP del comune (Tel. 0546.655889) il lunedì e giovedì dalle ore 10,00 alle ore 13,00 il martedì - mercoledì e venerdì dalle ore 8,30 alle ore 13,00 il sabato dalle ore 8,30 alle ore 12,00 ed il giovedì dalle ore 14,30 alle ore 17,30.
I cittadini Italiani residenti all'estero potranno presentare domanda entro il 18 gennaio 2010. I moduli sono scaricabili anche dal sito web www.comune.castelbolognese.ra.it. Il comune, nell'esercizio dell'attività istruttoria, qualora riscontri l'inattendibilità di requisiti e/o condizioni dichiarate nella domanda, potrà verificare la veridicità delle stesse attraverso l'attivazione delle procedure previste dalle norme vigenti in materia di controlli amministrativi.
Fonte:romagnaoggi.it
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Cesena; Assunzione di disabili, contributi alle aziende
La Provincia di Forlì-Cesena ha pubblicato un bando per l'assegnazione di contributi alle aziende che hanno assunto disabili a partire dall'1/1/2009 e fino al 31/12/2009. La prossima scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 26 novembre 2009. Possono presentare richiesta di contributo:
- datori di lavoro privati, inclusi cooperative sociali, onlus, e/o loro consorzi, obbligati o meno ai sensi della Legge 68/99, con sede operativa nel territorio della Provincia di Forlì-Cesena, che hanno assunto dal 1° gennaio 2009; che assumono, o manifestano interesse ad assumere - entro l'anno 2009 - lavoratori/lavoratrici aventi le caratteristiche di disabile, come descritto nel bando provinciale. Le assunzioni possono prevedere avviamenti: a) con contratti a tempo indeterminato, o trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato, di persone con disabilità di cui all'art. 1 della Legge 68/99, con riduzione della capacità lavorativa non inferiore al 50%; b) con contratti a tempo determinato, di almeno 12 mesi, di persone con disabilità da handicap psichico o intellettivo, indipendentemente dalla percentuale di invalidità.
Per i contratti a tempo indeterminato è fatto obbligo, per le imprese, di mantenere il rapporto di lavoro per almeno 36 mesi. Per ulteriori chiarimenti gli interessati possono prendere contatti con gli Uffici Libri Paga della CNA.
Fonte:romagnaoggi.it (Greta Galassi)
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Piacenza; Assistenza a domicilio: ancora 7 giorni per chiedere i contributi
In arrivo i primi contributi comunali per l'assistenza a domicilio. Scade infatti il 3 novembre il termine per presentare domanda al Comune. In base al bando, sono previsti 160 euro mensili erogabili fino a un massimo di 6 mesi da assegnare agli anziani o alle persone disabili che hanno assunto regolarmente da meno di un anno (o che intendono assumere) un’assistente familiare.
L'assistente deve essere in possesso di attestato professionale e il contratto d'assunzione non deve essere inferiore alle 20 ore settimanali. I beneficiari del sostegno, invece, devono essere in possesso della certificazione che attesti l'invalidità o la non autosufficienza e avere un reddito ISEE personale inferiore a 20mila euro.
I fondi stanziati da Comune e Provincia ammontano a 74mila euro
Tutte le informazioni possono essere richieste agli sportelli dell’Informasociale di Via Taverna 39 (telefono 0523 492731) e di Via XXIV Maggio (telefono 0523 459090). In queste sedi è possibile anche presentare la domanda di contributo.
Le risorse regionali e comunali disponibili ammontano a € 74.524 – riferisce in una nota Palazzo Mercanti. Si calcola quindi di poter assegnare l’incentivo a circa 77 famiglie, per il periodo massimo di 6 mesi. Il primo obiettivo del bando, spiega ancora il Comune, è quello di incentivare le famiglie a regolarizzare le assistenti familiari e ad utilizzare, per individuarle, l’elenco costituito presso il Centro per l’Impiego dell’Amministrazione Provinciale a seguito di un Protocollo d’Intesa stipulato tra Provincia e Comune.
Fonte:ilpiacenza.it
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Misure anti-crisi: riduzione degli affitti e blocco degli sfratti per le famiglie reggiane in difficoltà
Aumentano gli interventi messi in campo dal Comune di Reggio per contrastare gli effetti della crisi economica. Dopo la revisione dei criteri per l’erogazione di contributi e servizi (infanzia, anziani, bollette, fondo affitti… ) e l’accordo con Camera di commercio e banche per favorire l’accesso al credito e garantire liquidità ai fornitori dell’Amministrazione, il Comune di Reggio, attraverso un’intesa con Acer, interviene ora anche nell’ambito degli alloggi pubblici a sostegno delle famiglie che, a seguito della crisi, si trovano in difficoltà rispetto al pagamento del canone d’affitto e rischiano lo sfratto. L’accordo fra Comune di Reggio e Acer sarà proposto dall’Amministrazione provinciale come modello ad altri Comuni reggiani.
“Le misure – ha detto oggi alla stampa l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Reggio, Matteo Sassi – sono di due tipi: la rimodulazione e riduzione dei canoni d’affitto degli alloggi Erp gestiti da Acer in città e la sospensione degli sfratti. Queste scattano in caso di difficoltà economiche e in particolare di reddito attraversate dagli affittuari e valgono fino a quando le famiglie possano ritrovare un equilibrio di reddito con il miglioramento della condizione lavorativa”.
“Condividiamo tale schema di accordo – ha detto l’assessore provinciale alla Sicurezza sociale, Marco Fantini – e la Provincia di Reggio, attraverso il Tavolo per le politiche abitative, lo proporrà per estenderlo agli altri comuni reggiani, nei quali sono presenti complessivamente circa 3.000 alloggi pubblici. Tutti i cittadini e i lavoratori in difficoltà per la crisi devono trovare sostegno, per quanto riguarda la casa anche attraverso il coinvolgimento degli attori privati”.
SGRAVI – L’assessore Sassi ha spiegato che i nuclei, residenti in un alloggio Erp gestito da Acer, nei quali almeno un familiare abbia perso il lavoro dal primo ottobre 2008 (compresi anche lavoratori Cococo, Cocopro, somministrazione, partita Iva con mono-committenza – artigiani), sia in cassa integrazione (ordinaria, straordinaria o in deroga), sia in mobilità o abbia un contratto di solidarietà possono richiedere la riduzione del canone di affitto fino al 31 dicembre 2010 rivolgendosi agli uffici di Acer Reggio Emilia. Chi risiede in alloggi Erp (in comune di Reggio, quelli abitati sono 2.200) dovrà documentare la nuova situazione Ise e Isee intervenuta a seguito delle difficoltà lavorative; per gli alloggi in locazione permanente e Fincasa le riduzioni dell’affitto possono variare dal 25 al 75 per cento a seconda delle fasce Ise e Isee (vedere schede-slide allegate). I beneficiari dovranno comunicare tempestivamente ad Acer l’eventuale miglioramento della condizione lavorativa dopo la concessione degli sgravi. In questo caso verrà valutato se permangono le condizioni per l’applicazione delle agevolazioni o se sia necessario rivedere il canone. Il mancato pagamento dell’affitto o delle spese condominiali maturate fino al 31 dicembre 2010 potrà essere inoltre rateizzato senza interessi in 24 soluzioni mensili a partire dal terzo mese successivo a quello di accoglimento della domanda, a condizione che l’assegnatario non abbia morosità al 30 settembre 2008.
Si stima che ricorreranno all’aiuto un centinaio di famiglie residenti in alloggi Erp e una trentina di famiglie residenti in alloggi ad affitto permanente e Fincasa. L’onere per la pubblica amministrazione è stimato in circa 100.000 euro: 50.000 per gli alloggi Erp (il cui canone d’affitto medio oggi si attesta sui 125 euro al mese con un’oscillazione compresa fra i 50 e i 500 euro) e 50.000 euro per affitto permanente e Fincasa (il cui canone è infatti più alto della categoria Erp, attestandosi sui circa 350 euro al mese).
Per garantire la copertura economica di queste misure di aiuto alle famiglie, l’accordo tra Comune e Acer prevede un aumento dal 2 al 5 per cento del monte canoni annuo previsto nel Fondo a favore delle famiglie in difficoltà economica. Il Comune rimborserà ad Acer i costi sostenuti e le minori entrate percepite a seguito degli interventi a sostegno delle famiglie colpite dalla crisi.
BLOCCO SFRATTI – Il sostegno alle famiglie in difficoltà economica prevede inoltre il blocco degli sfratti per i casi segnalati dal Servizio sociale comunale e comprende anche le famiglie con morosità di pagamento delle spese di alloggio.
Fonte:sassuolo2000.it
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Incentivi coppie Emilia-Romagna
L'emilia Romagna finanzia 13 milioni di euro. Ecco i dettagli dell'incentivo della regione, destinato a 1000 coppie sotto i 35 anni :
Un canone di 400 euro per i primi quattro anni
un incentivo dai 10.000 ai 13.000 euro per comprare l’appartamento (a seconda della prestazione energetica dell'appartamento stesso).
Possono accedere alle agevolazioni le seguenti coppie:
entrambi i componenti non superano i 35 anni,
hanno un indicatore economico equivalente inferiore ai 40.000 euro
almeno uno dei due abbia la residenza o svolga un’attività in uno dei comuni della regione.
Entro novembre saranno individuate, con un bando telematico sulla piattaforma regionale Intercenter, le imprese che mettono a disposizione alloggi di costruzione recente con superficie utile massima di 95 metri quadrati a prezzi vantaggiosi. Il mese successivo sarà disponibile l’elenco degli appartamenti.
A quel punto le coppie avranno due mesi per sottoscrive un pre-contratto con l’operatore. La procedura è intermaente su Internet, dal sito della regione.
Fonte:incentivi-italia.blogspot.com
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Crisi Parmigiano, dalla Regione tre bandi per rendere più facile il credito
Sostenere le aziende del Parmigiano-Reggiano innanzi tutto dal punto di vista finanziario. E' questo per la Regione l'impegno immediato più importante a fronte della grave crisi dei prezzi all'origine che sta colpendo il comparto lattiero-caseario anche in Emilia-Romagna. Per questo sono in arrivo - già nelle prossime settimane - 3 bandi che mettono a disposizione ulteriori risorse per abbattere il costo del denaro.
Si tratta di 5,3 milioni di euro, di cui 1 milione 800 mila per ridurre di 2 punti il costo del denaro del credito di conduzione, 1 milione 500 mila per abbattere fino a un massimo di 3 punti quello dei mutui per realizzare investimenti e i restanti 2 milioni per aumentare le garanzie offerte dai Consorzi fidi.
"La Regione - ha spiegato l'Assessore regionale all'Agricoltura Tiberio Rabboni - ha messo in campo alcune opportunità importanti e, di fronte a una crisi così pesante, ha reperito risorse che hanno carattere straordinario, con la consapevolezza che il Parmigiano-Reggiano è non solo una bandiera ma è anche un pezzo importante dell'economia di questa regione. Abbiamo fatto un intervento fuori dal comune, sia dal punto di vista delle risorse, sia dal punto di vista delle finalità che caratterizzano il nostro intervento".
Quattro filoni di intervento della Regione: aiuto alle imprese per l'esposizione finanziaria, sostegno ai progetti imprenditoriali innovativi, sostegno alla qualità del latte e del formaggio e promozione sui nuovi mercati.
"Di fronte a una crisi così pesante - ha concluso Rabboni - è indispensabile operare insieme - Regione, Consorzio, Enti locali, sistema delle professioni agricole, delle imprese cooperative e private - perché occorre introdurre cambiamenti profondi, bisogna difendere il valore di questa produzione e solo insieme possiamo farlo in modo efficace".
L'iniziativa è solo l'ultima in ordine di tempo di una serie di provvedimenti che la Regione ha adottato, non solo sul fronte del credito, per sostenere il comparto del Parmigiano-Reggiano. A partire dai 18 milioni di euro di risorse aggiuntive che la Regione ha scelto di destinare al settore grazie al Piano di sviluppo rurale.
"Questi risultati sono da ascrivere alla coesione di un "sistema territorio" che vede fianco a fianco istituzioni, produttori, associazioni imprenditoriali e Consorzio di tutela in un'azione comune e concreta per superare la crisi e ridare prospettive di sviluppo al settore".
Lo ha affermato il presidente del Consorzio del Parmigiano-Reggiano, Giuseppe Alai, in riferimento ai risultati conseguiti anche sul piano internazionale e alle nuove linee d'azione dell'Ente di tutela e ai nuovi interventi annunciati dall'assessore regionale Tiberio Rabboni.
Alai ha tra l'altro ricordato che i nuovi rilevanti impegni assunti dalla Regione Emilia-Romagna coincidono temporalmente con la possibilità del ripristino degli aiuti alla stagionatura del prodotto (al proposito si attende la delibera definitiva di Ecofin tra un paio di giorni dopo il via libera del Consiglio dei ministri UE) e i sostegni per 8,4 milioni deliberati da Buonitalia per Parmigiano-Reggiano e Grana Padano.
"La crisi non è superata - ha aggiunto Alai - ma l'unità d'intenti che oggi si riscontra nel comprensorio è una condizione che certamente agevola il raggiungimento di risultati più consoni alle attese dei produttori e al consolidamento di interventi di carattere straordinario che guardino contemporaneamente all'emergenza e alle prospettive future".
Le misure di sostegno finanziario
Nel 2009 la Regione aveva già destinato 500 mila euro per ridurre il tasso di interesse sui prestiti di conduzione delle aziende zootecniche coinvolte nella crisi di Parmigiano-Reggiano e di quelle del comparto suinicolo. Inoltre, negli scorsi giorni, il ministro dell'agricoltura Luca Zaia ha accolto la proposta avanzata dalle Regioni Emilia-Romagna e Lombardia di differire il pagamento della sesta rata prevista per la regolarizzazione dei prelievi delle quote latte, in scadenza altrimenti al 31 dicembre. Questa misura va in particolare incontro alle esigenze dei 3.200 allevatori dell'Emilia-Romagna che hanno scelto anche a costo di gravi sacrifici di proseguire la loro attività nel pieno rispetto delle regole.
Sempre per far fronte alla grave crisi di liquidità delle imprese, l'assessorato regionale all'agricoltura ha dato nei giorni scorsi disposizione di anticipare il 70% dei titoli Pac per le aziende che ne hanno diritto. Analogamente per quanto riguarda i contributi del Piano regionale di Sviluppo Rurale, si è deciso di anticipare al momento stesso della concessione dell'aiuto ben il 50% dell'importo rispetto all'attuale 20%. Infine è in corso un tavolo con le Banche regionali per definire una proposta di particolare favore per le imprese agricole.
18 milioni di euro aggiuntivi per il Parmigiano-Reggiano
Nuove risorse aggiuntive per il settore lattiero-caseario pari a 18 milioni di euro sono state dunque previste dalla Regione all'interno del Piano regionale di Sviluppo Rurale utilizzando risorse rese disponibili nell'ambito dell'attivazione delle misure previste dall'health check. Si tratta in particolare di 11 milioni di euro a favore della misura 121 (ammodernamento delle aziende agricole) e 7,8 milioni di euro a favore della misura 123 (accrescimento del valore aggiunto dei prodotti). Con queste risorse che verranno rese disponibili nel 2010 salgono a quasi 72 milioni di euro i finanziamenti pubblici che il PSR 2007-2013 mette a disposizione per il comparto del Parmigiano-Reggiano.
Di queste, 28 milioni saranno erogati attraverso un bando - in scadenza il 16 novembre prossimo - per i progetti di filiera. Sono, invece, già state erogate tra il 2008 e il 2009 15, 3 milioni di euro per l'ammodernamento delle aziende agricole del comparto lattiero-caseario, 3,7 milioni di euro per l'insediamento dei giovani agricoltori e 6 milioni di euro per l'accrescimento del valore aggiunto dei prodotti.
Raddoppiate le risorse per la promozione
La Regione ha deciso di raddoppiare le risorse a disposizione per il 2009 per la promozione del Parmigiano Reggiano, portando tale cifra a 500 mila euro. A questa si affiancano i finanziamenti che la Regione destina, insieme al Parmigiano-Reggiano anche agli altri prodotti tipici dell'Emilia-Romagna. Le iniziative a questo riguardo sono molteplici e a tutte partecipa anche il Consorzio del Parmigiano Reggiano: da "Emilia-Romagna è un Mare di Sapori" a "Deliziando" in collaborazione anche con l'ICE e Unioncamere, per ricordarne solo alcune. Sempre sul fronte della qualità va ricordato che il Ministero delle politiche agricole ha accolto la proposta della Regione Emilia-Romagna di estendere i fondi comunitari previsti dall'art. 68 del Regolamento europeo 79/2009 per sostenere il prezzo all'origine del latte anche al latte di alta qualità destinato alla produzione dei formaggi DOP. Per questo intervento ci sono a disposizione a livello nazionale 40 milioni di euro
La ricerca e l'assistenza tecnica
Nel 2009, la Regione ha investito circa 800 mila euro per l'attività di ricerca e sperimentazione e 500 mila euro per assistenza tecnica di livello provinciale. A tali risorse vanno aggiunte i 794 mila euro che finanzieranno un'attività di supporto strategico per il miglioramento del processo produttivo, attraverso l'analisi di caseifici "modello" e il trasferimento delle "buone pratiche" ad altri caseifici.
Fonte:romagnaoggi.it
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Contributi agli impianti sciistici dell’Appennino modenese
Ammonta a quasi un milione di euro il fondo che la Provincia di Modena ha destinato alla revisione degli impianti di risalita e alla messa in sicurezza delle piste da discesa e da fondo degli impianti sciistici dell’Appennino modenese. Il contributo di 936.460 euro, stanziato per il 2009 dalla Regione Emilia Romagna nell’ambito degli interventi per la qualificazione delle stazioni invernali e del sistema sciistico regionale, finanzia sia gli interventi degli enti pubblici sia quelli dei privati.
«Prosegue il programma per la qualificazione delle strutture sciistiche del nostro Appennino – commenta Mario Galli, vicepresidente della Provincia con delega alla Promozione turistica – in particolare per quanto riguarda la sicurezza delle piste. Un elemento in più per migliorare ulteriormente l’offerta per il turismo invernale in Appennino che potremo spendere anche nel prossimo appuntamento di Skipass».
Il contributo per gli interventi per la sicurezza delle piste ammonta a circa 447 mila euro (con un investimento totale previsto di 1.228.614 euro): 274.770 euro sono destinati ai Comuni per la messa in sicurezza dell’area sciistica Valcava alle Polle di Riolunato, delle piste del Lago della Ninfa e delle piste da fondo della stazione San Geminiano; per gli impianti di innevamento artificiale della pista da fondo di Pian dei cavallai e delle piste da discesa di Sant’Anna Pelago; per l’acquisto di un battipista per il Cimone. La somma di 172.220 euro assegnata ai privati finanzia il potenziamento degli impianti di innevamento, la messa in sicurezza delle piste, e l’acquisto di battipista e motoslitte per la gestione delle piste della stazione invernale del Cimone.
I fondi per gli interventi di revisione e di manutenzione degli impianti di risalita ammontano 489.460 euro (per un investimento complessivo di quasi un milione e mezzo di euro): 133.240 euro per gli enti pubblici (a finanziare il 40 per cento del costo dell’intervento) e 356.220 euro ai privati (a finanziare circa il 32 per cento del costo dell’intervento). Gli impianti interessati sono le sciovie “Legacciola” a Sant’Anna Pelago, “Pozzo del Lupo” alle Piane di Mocogno, le sciovie di Passo del Lupo, Cervarola, Lago della Ninfa.
Fonte:sassuolo2000.it
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Faenza: un bando per gli orti ai pensionati
Faenza. Il consiglio della circoscrizione Centro sud ha emesso un bando per la formazione di una graduatoria per l'assegnazione gratuita di orti a pensionati nel territorio della circoscrizione. Gli orti che saranno assegnati si trovano in via S.Orsola e in via Renaccio. Le domande vanno presentate - entro le ore 12.00 del 3 dicembre 2009 - presso la sede della circoscrizione Centro sud (via Canal Grande, 46 - tel. 0546 28558), aperta il martedì dalle 8.30 alle 11.00, oppure al servizio Decentramento del Comune di Faenza (piazza Nenni, 20 - tel. 0546 691446), tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle 12.30. I moduli per la compilazione delle domande sono disponibili presso gli stessi servizi. Possono entrare nella graduatoria tutti i pensionati residenti nel comune di Faenza, che abbiano compiuto i 55 anni, per le donne, e i 60 per gli uomini. Unitamente alla domanda occorre inoltre presentare il libretto di pensione.
Gli orti che si renderanno disponibili in via S.Orsola e via Renaccio saranno assegnati in base al criterio della maggiore età. La graduatoria resterà valida per un periodo di due anni, a partire dalla data di approvazione della stessa da parte del consiglio della circoscrizione Centro sud.
Il bando prevede che a ogni famiglia possa essere assegnato un solo orto, che non potrà essere ceduto o dato in affitto.
I prodotti degli orti dovranno, inoltre, essere utilizzati solo per uso famigliare e non potranno in alcun modo essere commercializzati.
Fonte:sabatoseraonline.it
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Ferrara; Nuova linfa per le pmi con la firma tra Carisbo e Unindustria
Carisbo (Gruppo Intesa Sanpaolo) e Unindustria Ferrara hanno siglato nella sede di Unindustria della città estense un accordo per promuovere misure volte a garantire l’afflusso di credito al sistema produttivo, attraverso interventi sulla liquidità e sulla patrimonializzazione delle imprese.
L’accordo è stato firmato oggi dal Presidente di Unindustria Ferrara Piero Puglioli e dal direttore generale di Carisbo Giuseppe Feliziani, presenti il Direttore di Unindustria Ferrara Roberto Bonora e Carlo Berselli, Responsabile della Direzione Marketing Imprese di Intesa Sanpaolo. L’intesa odierna si inserisce nella più ampia convenzione nazionale siglata il 3 luglio scorso tra il Gruppo bancario e Confindustria, con un plafond complessivo di 5 miliardi di euro.
Banca dei Territori (6200 sportelli in Italia) mette a disposizione con questo accordo nuovi finanziamenti per le imprese ferraresi attraverso Carisbo, che opera in Emilia (dove è tra i leader di mercato) con 231 sportelli, di cui 14 in provincia di Ferrara, dove conta oltre 3.000 imprese clienti.
A inizio agosto il Gruppo Intesa Sanpaolo ha aderito alla moratoria Abi-Governo che consente la sospensione di 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate di mutuo e leasing, l’allungamento a 270 giorni della scadenza dei crediti a breve per operazioni di anticipazione su crediti e l’erogazione di finanziamenti per il rafforzamento patrimoniale delle imprese. Intesa Sanpaolo e tutte le banche della Divisione Banca dei Territori, di cui anche Carisbo fa parte, sono però già operative da tempo su questo fronte per supportare le imprese, avendo di fatto anticipato la moratoria con l’avvio – fin da maggio – della procedura per consentire la posticipazione di 12 mesi del pagamento della rata di mutui e leasing.
Ancora prima dell’adesione alla moratoria Abi-Governo, grazie all’accordo per le PMI stipulato a luglio con Confindustria, il Gruppo Intesa Sanpaolo si era già attivato su tutto il territorio nazionale e ad oggi risultano concesse complessivamente oltre 2.800 sospensioni di pagamenti rate di mutui o leasing.
Per Unindustria Ferrara, che conta oltre 500 associati, l’intesa con Carisbo non è un’iniziativa isolata, ma rientra in un programma volto a facilitare l’accesso al credito alle imprese associate. L’intesa siglata si spinge ben oltre l’accordo per la moratoria sottoscritto in sede ABI e prevede una serie di risposte concrete alle diverse esigenze delle imprese, tra le quali: soddisfare il fabbisogno di liquidità delle aziende fornendo continuità ai flussi di credito verso il sistema produttivo e permettere di superare la fase più difficile della crisi; gestire in forma flessibile i finanziamenti in corso attraverso il rinvio del pagamento della rata di mutui e leasing per 12 mesi; favorire interventi di rafforzamento patrimoniale delle aziende, per permettere così un miglioramento del rating e, quindi, un più agevole accesso al credito ed un efficace utilizzo degli strumenti di garanzia.
“Allentare immediatamente le regole in vigore previste dall’accordo di Basilea2 di fronte alle crescenti difficoltà di accesso al credito che le imprese, specie piccole e medie, continuano a subire - dichiara il Presidente di Unindustria Ferrara Piero Puglioli – è una necessità impellente e, per questo motivo, nell’attuale momento critico per la nostra economica, ritengo che il dialogo e gli accordi col sistema bancario rappresentino la strada maestra per interpretare la domanda del mondo dell’impresa. Il confronto con le banche a livello territoriale costituisce anche un presupposto essenziale per rendere effettivamente operativi accordi nazionali come quello sottoscritto in agosto tra Abi e Confindustria”.
“La convenzione firmata oggi - sottolinea Giuseppe Feliziani, direttore generale di Carisbo - mette a disposizione degli imprenditori della provincia di Ferrara strumenti immediatamente utili per alleggerire la gestione finanziaria in questo frangente, per rinforzare la capacità patrimoniale delle imprese e per prepararle a riprendere con basi più solide lo sviluppo successivo che tutti ci auguriamo. Il rinvio di un anno delle rate dei mutui in essere, il nuovo polmone finanziario per la gestione del circolante e i finanziamenti per aumentare o rafforzare il patrimonio netto delle aziende sono la nostra risposta alle esigenze delle imprese in questo momento, in particolare delle piccole e medie aziende”.
“L’accordo odierno rafforza ulteriormente il ruolo che intendiamo svolgere anche a livello locale per sostenere le PMI sulla strada della ripresa – commenta il Responsabile della Direzione Marketing Imprese di Intesa Sanpaolo Carlo Berselli - e testimonia la stretta ed attiva collaborazione di Intesa Sanpaolo con le Associazioni Industriali locali e la forte volontà ed impegno di tutte le banche del Gruppo nel voler seguire da vicino le aziende dei propri territori in un momento di così difficile congiuntura economica”.
Nell’ambito dell’accordo sono stati individuati specifici strumenti per il rafforzamento patrimoniale delle imprese, per gestire in forma flessibile i finanziamenti in corso di ammortamento estendendo la durata del finanziamento, e per il sostegno alla liquidità aziendale con finanziamenti del capitale circolante.
Fonte:estense.com
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Reggio Emilia; Ristrutturazioni edilizie: gli alloggi si recuperano con i contributi regionali
Nel Comune di Reggio Emilia l’Amministrazione ha riaperto un bando finalizzato al recupero di alloggi nella Città Storica con l’obiettivo poi di affittarli, per un periodo pari ad almeno dieci anni, a favore di soggetti potenzialmente in difficoltà o comunque più bisognosi come le giovani coppie, i single e gli studenti. Trattasi, nello specifico, di un Bando che il Comune di Reggio Emilia ha pubblicato nel settembre scorso ma che, non essendosi esauriti i contributi stanziati, è stato riaperto nel giugno scorso.
Per il bando riaperto, i termini di presentazione delle domande scadono il prossimo 31 ottobre 2009, e può ammettere all’accesso ai contributi di ristrutturazione non solo le case del centro storico, ma anche quelle che si trovano oltre le antiche mura.
I contributi a disposizione sono pari a poco più di 600 mila euro, e possono essere sfruttati, nel limite del 30% di ogni intervento ammissibile, e con un massimale pari a 400 euro per metro quadrato, dai privati ma anche dalle cooperative edilizie, imprese operanti nel settore delle costruzioni ed enti privati.
In questo modo, da un lato il proprietario degli immobili ristruttura lo stabile facendogli riacquisire più valore pagando i lavori il 30% in meno grazie ai contributi regionali, e dall’altro i giovani possono accedere ad un’offerta più ampia in materia di canone di locazione a prezzi convenzionati. Alla chiusura del Bando si provvederà a stilare una graduatoria di accesso ai contributi che terrà conto sia delle caratteristiche dell’immobile, sito nella Città Storica, da ristrutturare, sia degli impegni che il proprietario è disposto ad assumersi in materia di locazione e della durata a favore dei soggetti sopra citati.
In particolare, l’Amministrazione per la graduatoria terrà conto del livello di degrado dell’immobile da recuperare, del numero di alloggi che sono vuoti oppure non occupati, e della superficie utile messa a disposizione. Per il rispetto degli impegni di locazione per almeno dieci anni a lavoratori, single, studenti e giovani coppie, tutti con un’età inferiore ai 35 anni, il Comune di Reggio Emilia ed il proprietario dell’immobile stipuleranno una apposita convenzione.
Fonte:iocomprocasa.com
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Piacenza; Fondo anticrisi: dal 15 ottobre il secondo bando
Conto alla rovescia all'apertura del secondo bando per l'assegnazione del contributo anticrisi promosso dal Comune di Piacenza. Palazzo Mercanti ha fatto sapere che le domande per accedere al sostegno potranno essere presentate dal 15 ottobre al 30 novembre prossimo.
A disposizione dei richiedenti ci sono 125mila euro ma non è escluso che la cifra possa aumentare sulla base del numero di domande che verranno presentate.
Intanto è più che positivo il bilancio del primo fondo anticrisi, le cui domande erano scadute lo scorso luglio. In totale, sono state accolte 189 delle 210 richieste pervenute all'Amministrazione comunale. Il 70%dei richiedenti si colloca nella fascia dai 30 ai 50 anni, mentre circa la metà appartiene a nuclei con 4 o più componenti. Il 53.41% dei richiedenti proviene dal settore industriale, uno dei più colpiti dalla crisi economica. A seguire, impiegati del settore artigianato (24,84%) e del commercio (20,49%).
A fare domanda, rileva ancora Palazzo Mercanti, sono stati soprattutto lavoratori stranieri: 113 in tutto. Gli italiani cui verrà erogato il contributo sono invece 73. Tutti di fascia medio-alta i sostegni: quasi tutti i richiedenti, infatti, riceveranno 575,00€ o 725,00€. Meno, quelli che in base alle proprie condizioni economiche, riceveranno 430,00€.
Secondo bando – Fondo Anticrisi Comune di Piacenza
Sportelli Informasociale, in via Taverna 39, tel. 0523492731 mail informasociale@comune.piacenza.it
Sportelli Informasociale, via XXIV Maggio 26/28, tel. 0523459090 mail informasociale2@comune.piacenza.it
Ufficio Relazioni con il Pubblico in P. zza Cavalli 2, tel. 0523492224 mail urp@comune.piacenza.it
Fonte:ilpiacenza.it
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Fognano, bando per l’assegnazione degli alloggi Erp
Dal 12 ottobre fino alle ore 13,00 del 25 novembre 2009 per i residenti in Italia, è aperto il bando per l'assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica - Erp. Per i cittadini italiani residenti all'estero, la data ultima di presentazione delle domande è il 24 dicembre fino alle ore 13,00.
Si precisa che è un bando integrativo, quindi restano valide le domande presentate nel 2007 le quali possono essere integrate in caso di situazioni modificate.
Al bando possono partecipare sia nuovi aspiranti all'assegnazione, sia coloro i quali, già collocati in graduatoria, abbiano interesse a far valere condizioni diverse.
I cittadini interessati dovranno inoltrare domanda al Comune ove intendono accedere all'assegnazione di un alloggio E.R.P. Successivamente ogni Comune provvederà a redigere la propria graduatoria utile per le assegnazioni di alloggi E.R.P. di competenza territoriale comunale.
Gli interessati possono ritirare i moduli di domanda ed ottenere tutte le informazioni necessarie presso l'Ufficio Tecnico del Comune di Casola Valsenio, Via Roma n 50, dal lunedì al sabato dalle 9,00 alle 12,00 oppure Tel. 0546 - 976525, l'Ufficio Servizi Sociali del Comune di Brisighella, Via Naldi 2 dal lunedì al venerdì dalle 8,00 alle 13,00, il sabato dalle 8,30 alle 12,30 oppure Tel. 0546 - 994417 e per il comune di Riolo Terme presso l'Ufficio Servizi Sociali in Via A. Moro, 2 - Tel. 0546 77445 nelle giornate e negli orari di apertura al pubblico: da Lunedì a Sabato dalle ore 9,00 alle ore 12,00.
Fonte:romagnaoggi.it
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Ravenna: aperto il bando per i contributi ai disoccupati
30/09 -Domani, giovedì 1 ottobre, sarà aperto il bando per la presentazione delle domande di contributo a sostegno dei redditi dei lavoratori colpiti dalla crisi: disoccupati o collocati in cassa integrazione o interessati da altre forme di riduzione del reddito da lavoro. Il bando resterà aperto fino al 30 ottobre. La costituzione del fondo dal quale saranno attinti i contributi è stata approvata all'unanimità dal consiglio comunale il 21 settembre. Allo stato attuale il fondo è costituito da 133mila euro (73.000 da bilancio comunale e 60mila da trasferimenti regionali) ma la sua dotazione sarà sicuramente incrementata mediante utilizzo di ulteriori contributi disposti dalla Regione.
Beneficiari del provvedimento saranno i lavoratori residenti nel comune di Ravenna che, per effetto della crisi economica, alla data di presentazione della domanda abbiano da almeno due mesi (ma non da prima dell'inizio del 2009) perso occupazione o subito riduzioni del reddito per diminuzione degli orari di lavoro. Per ogni nucleo familiare potrà essere prodotta una sola istanza di accesso al contributo.
La domanda dovrà essere redatta su apposito modulo e presentata a Comune di Ravenna - Servizio Politiche di Sostegno e Rapporti con Consorzio e Azienda Usl - via Camillo Morigia 8/A, lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 13; giovedì dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 17.
Il bando integrale e la modulistica per la redazione della domanda sono disponibili al Servizio Politiche di Sostegno e Rapporti con Consorzio e Azienda Usl (via Camillo Morigia 8/A); all'Ufficio Relazioni con il Pubblico (via Da Polenta 4) nelle sedi dei sindacati Cgil, Cisl e Uil; nelle sedi delle circoscrizioni. Il bando è inoltre reperibile sul sito www.comune.ra.it.
Le domande, corredate dalla documentazione obbligatoria indicata nella modulistica stessa, dovranno fornire informazioni sulla situazione occupazionale e su quella reddituale della famiglia (Isee relativa ai redditi 2008) al fine di permettere la formulazione di due graduatorie: la prima, alla quale andranno prioritariamente i contributi, composta dalle famiglie di lavoratori disoccupati senza copertura economica; la seconda, alla quale potranno essere erogati contributi, se la disponibilità del fondo lo permetterà, composta dalle famiglie di lavoratori disoccupati ma con copertura, o impiegati ad orario ridotto almeno al 50%.
Ai collocati nella prima graduatoria verrà corrisposto, sino a disponibilità del fondo, un contributo mensile di 200 euro, per massimo 6 mesi di permanenza effettiva in situazione di disoccupazione; ai collocati nella seconda graduatoria, salvo disponibilità del fondo, verrà corrisposto un contributo mensile di 50 euro, per massimo 6 mesi.
Per altre informazioni ci si può rivolgere allo 0544 482814.
L'iniziativa, assunta per il 2009 in accordo con le organizzazioni sindacali, si aggiunge ad altre provvidenze già disposte dall'amministrazione comunale, quali fondo gas, Tariffa igiene ambientale, addizionale Irpef, e si configura come un intervento prioritario a contrasto del rischio di impoverimento delle famiglie.
Fonte:romagnaoggi.it
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Carpi, apre il bando ERP
01 ott 09 - Da oggi al 7 novembre si potranno consegnare le domande per l’assegnazione di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica del Comune. Le richieste si potranno presentare all’Ufficio Casa di viale Trento Trieste 2 su appuntamento (anche telefonico): per prenotarlo oltre che allo Sportello Sociale Nemo (telefono 059 649628-29-44) ci si può rivolgere anche al Centro per le Famiglie di viale de Amicis 59 e infine alle organizzazioni sindacali degli inquilini.
Maggiori informazioni e il bando completo su CarpiDiem.
Fonte:sassuolo2000.it
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E.Romagna,più carburante agevolato per irrigazioni
Le aziende agricole dell'Emilia-Romagna possono presentare domanda di integrazione per ottenere ulteriore carburante agevolato per uso agricolo, rispetto all'assegnazione annuale. La carenza di precipitazioni e le elevate temperature che hanno caratterizzato il mese di agosto hanno infatti provocato, in diverse zone della regione, un aumento del fabbisogno irriguo delle colture, in particolare di quelle tardive, che ha portato a maggiori consumi di carburante rispetto a quelli normalmente previsti. Il provvedimento di integrazione e' stato approvato lo scorso 21 settembre dalla Giunta regionale, su proposta dell'assessore regionale all'Agricoltura Tiberio Rabboni. Gli agricoltori che hanno gia' richiesto gasolio agevolato per irrigazione potranno, a seguito di una nuova domanda da effettuare entro il prossimo 31 ottobre, richiedere un incremento fino al 100%, della quantita' inizialmente concessa. Dal 29 settembre e' disponibile, sul sito Ermesagricoltura (www.ermesagricoltura.it - alla voce Sportello agricolo), il programma informatizzato per la gestione delle domande che le imprese agricole possono presentare attraverso le associazioni di categoria.
Fonte:agi.it
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Incentivi cantieri romagna
La regione Emilia Romagna ha stanziato un milione di euro di incentivi per le imprese edili.
Lo scopo è quellodi realizzare maggiore sicurezza nei cantieri finanziati con risorse regionali.
Il tutto attraverso la formazione dei lavoratori e l'utilizzo di sistemi elettronici di controllo.
Queste risorse sono messe a disposizione dal bando 'Plus security', rivolto nella prima fase ai committenti pubblici e privati che beneficiano dei finanziamenti della Regione per realizzare gli interventi del programma '3.000 alloggi di edilizia residenziale pubblica'.
L'incentivo potra' raggiungere al massimo 30.000 euro.
Fonte:incentivi-italia.blogspot.com (MTRNZ)
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Castel San Pietro: ancora incentivi per convertire l'auto a metano o gpl
Sono disponibili gli ultimi incentivi per la conversione a metano o gpl di autoveicoli o motoveicoli che siano di proprietà di persone fisiche residenti nel Comune o di persone giuridiche la cui attività è ubicata nello stesso territorio comunale.
“Gli incentivi per la trasformazione dei veicoli a gpl e metano sono un intervento concreto dell’Amministrazione Comunale per promuovere una mobilità sostenibile – afferma l’assessore Stelio Montebugnoli - Invitiamo i cittadini a usufruire di questa opportunità importante per il beneficio non solo ambientale, ma anche economico (con questi carburanti si risparmia rispetto alla benzina) e pratico (per la possibilità di circolare nei periodi di blocco del traffico)”. Gli incentivi sono di 350 euro per gli autoveicoli e di 200 euro per i motoveicoli e sono destinati a impianti già installati dal 1° gennaio 2007 in poi.
Chi ha già effettuato la trasformazione, e non ha avuto altri contributi pubblici, può presentare la domanda completa di tutta la documentazione fino al 15 dicembre 2009.
Le domande si presentano all'Ufficio Protocollo del Comune (aperto dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 12,30, il sabato dalle 10,30 alle 12,30 e il giovedì anche dalle 15 alle 17,45).
La graduatoria sarà stilata in base all'ordine cronologico di ricevimento delle domande fino ad esaurimento del fondo.
Bando e moduli sono disponibili nel sito internet del Comune oppure all'Urp (sede municipale, piazza XX Settembre 4, tel. 051-6954154 - orari: dal lunedì al sabato 7,30-13,30 e il giovedì anche 15-18), dove sarà possibile rivolgersi anche per eventuali ulteriori informazioni.
Il Bando comunale era uscito a giugno 2008 e l’iniziativa fa parte dell'Accordo di Programma sulla Qualità dell'Aria e viene realizzata con fondi regionali 2006-2007 che la Regione Emilia Romagna ha trasferito ai singoli comuni aderenti all'Accordo. Il finanziamento regionale era di 39.500 euro con il quale fino ad oggi sono stati erogati 77 incentivi che si sommano a quelli erogati con i bandi precedenti: dal 2005 in poi il Comune di Castel San Pietro Terme ha erogato 48 contributi provinciali per la conversione a metano da 500 euro ciascuno per un importo complessivo di 24mila euro e altri 150 contributi regionali per conversione a metano o gpl (350 euro per persona fisica e 300 euro per persona giuridica) per un importo complessivo di 42.350 euro.
Fonte:sabatoseraonline.it
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Sicurezza cantieri, un milione da E- R per incentivi imprese
Un milione di euro per incentivare le imprese edili a realizzare maggiore sicurezza nei cantieri, in primo luogo quelli finanziati con risorse regionali. Il tutto attraverso la formazione dei lavoratori e l'utilizzo di sistemi elettronici di controllo. Queste risorse sono messe a disposizione dal bando 'Plus security', rivolto nella prima fase ai committenti pubblici e privati che beneficiano dei finanziamenti della Regione per realizzare gli interventi del programma '3.000 alloggi di edilizia residenziale pubblica'. L'incentivo potra' raggiungere al massimo 30.000 euro.
Fonte:ansa.it
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Credito: Banche Credito Cooperativo E.Romagna sospendono debiti
Le Banche di Credito Cooperativo dell’Emilia Romagna (22 aziende con 390 sportelli, 80 mila soci e 3 mila dipendenti) hanno aderito all’accordo tra Abi, Ministero dell’Economia e delle Finanze ed associazioni imprenditoriali per la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese nei confronti del sistema creditizio.
“Il provvedimento - dichiara il presidente della Federazione delle Banche di Credito Cooperativo dell’Emilia Romagna, Giulio Magagni - è rivolto alle PMI che, a causa della crisi, registrano difficoltà finanziarie temporanee. L’adesione all’accordo di tutte le BCC operanti in regione si affianca alle altre iniziative già intraprese dai nostri Istituti a favore delle imprese, del tessuto produttivo locale e delle famiglie e va a rinforzare l’immagine di Banche del territorio vicine alla propria clientela”.
“Le principali misure previste dall’accordo - specifica ancora Magagni - riguardano la sospensione di 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate di mutuo, la sospensione di 12 mesi della quota capitale delle operazioni di leasing immobiliare, e di 6 mesi per quello mobiliare. Sul credito a breve, invece, la scadenza viene allungata di 270 giorni per sostenere le esigenze di cassa, riferite ad operazioni di anticipazione su crediti certi ed esigibili. Tutte misure atte a rafforzare la capacità finanziaria delle Pmi, per meglio cogliere le opportunità dell’attesa inversione del ciclo economico” La Federazione regionale sta coordinando incontri con le Associazioni di Categoria e i Consorzi Fidi operanti nel territorio al fine di promuovere e diffondere capillarmente i contenuti dell’accordo e le concrete modalità operative, che tengono conto, seppur temporaneamente, della modifica delle normali procedure e prassi.
Fonte:economia-oggi.it (AGI)
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Contributi al settore lattiero-caseario
L’Assessorato regionale all’agricoltura della Regione Emilia-Romagna ha scelto di destinare 14 milioni di euro in più per il settore lattiero-caseario. Si tratta di risorse del Piano regionale di sviluppo rurale che andranno a sommarsi agli oltre 35 milioni di euro già complessivamente previsti per il settore del Parmigiano Reggiano. E’ questa una delle ultime iniziative adottate in Regione per fronteggiare la grave crisi che sta attraversando il comparto lattiero-caseario. Ma non solo. Scade il 16 ottobre prossimo il bando per i progetti di filiera che prevede 28 milioni di euro di risorse pubbliche per il settore lattiero-caseario. Infine una novità sul fronte del credito. Si tratta di 1 milione e mezzo di euro, stanziati sempre dalla Regione, per abbattere il costo del denaro a favore delle aziende agricole regionali, che si aggiungono ai 500 mila euro già messi a disposizione a favore dei Consorzi Fidi, proprio per la riduzione dei tassi di interesse a favore delle aziende zootecniche coinvolte nella crisi del Parmigiano .
Fonte:fidest.wordpress.com (PF)
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Maltempo; Regione, 420 mila euro per dissesto in primavera
A seguito dei gravi fenomeni di dissesto causati dalle forti piogge che nei scorsi mesi primaverili hanno interessato diverse opere pubbliche di bonifica in Emilia-Romagna, l'assessore regionale all'Agricoltura, Tiberio Rabboni, ha disposto finanziamenti per interventi nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, e Forli' Cesena per un importo complessivo di 420.000 euro. I fondi saranno impiegati per ripristinare la funzionalita' delle opere pubbliche di bonifica danneggiate ed eliminare le situazioni di pericolo per centri abitati e infrastrutture pubbliche.
In provincia di Parma verra' ripristinata la viabilita' sulla strada ''Fondovalle Ceno-Romezzano'' nel comune di Bedonia (20.000 euro) e sulle strade ''Fienile-Bora-Ciola'' (40.000 euro) e ''Orzale-San Michele-Cavana'' (35.000 euro) nel comune di Lesignano ne' Bagni. Saranno inoltre ripristinate le scarpate sui canali di bonifica ''Divisorio'' e ''Mocchetta'' a seguito di frane e scoscendimenti che pregiudicano la sicurezza al transito sulle strade nel comune di Sissa (35.000,00 euro).
In provincia di Reggio Emilia verranno ripristinati i manufatti idraulici di bonifica per garantire la transitabilita' sulla strada ''Pietranera-Mulino Zannoni'' (60.000 euro) nel comune di Canossa.
In provincia di Modena verranno ricostruite le opere idrauliche di bonifica nel Fosso Piano Antico a valle dell'abitato di Castellaccio e nel Fosso Trugoni in localita' Trugoni di Fontanaluccia nei comuni di Frassinoro e Palagano (75.000 euro) e sara' consolidata una pendice in dissesto a Isolalunga nel comune di Pievepelago (55.000 euro).
In provincia di Bologna verranno ripristinate le opere di bonifica per la messa in sicurezza di un versante in dissesto in localita' Sarsa nel comune di Gaggio Montano (50.000 euro).
E' stato infine finanziato, nella provincia di Forli' Cesena, il ripristino della sicurezza al transito sulla strada ''Pittarola'' nel comune di Dovadola (50.000 euro).
Fonte:asca.it
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Rimini: agevolazioni sulle tariffe d’igiene ambientale e acqua, aperti i bandi
Il Comune di Rimini comunica che fino al 30 novembre 2009 è possibile presentare domanda per accedere alle agevolazioni della Tariffa di Igiene Ambientale (TIA) per gli anni 2009-2010.
Le agevolazioni sono previste per pensionati o invalidi dal 74%, fino alla soglia di reddito Isee di € 13.000, soli o con a carico minori di età inferiore a 16 anni (esenzione al 100%); famiglie con un reddito Isee fino a € 7.500 (sconto 25%); famiglie con un reddito esclusivamente da lavoro dipendente, Isee fino a € 9.000 (sconto 30%); famiglie con 4 o più componenti con un reddito esclusivamente da lavoro dipendente, Isee da € 9.001 ad € 12.000 (sconto 20%).
Da quest'anno inoltre la Giunta comunale ha introdotto alcuni provvedimenti di sostegno economico a favore delle famiglie di lavoratori in difficoltà lavorativa a causa della crisi economica, prevedendo l'esenzione al 100% per i nuclei familiari (Isee fino a € 25.000) in cui è presente almeno una delle seguenti categorie di lavoratori: lavoratori disoccupati da almeno due mesi a causa di licenziamento per giusta causa; lavoratori disoccupati da almeno due mesi a causa della scadenza di un precedente contratto di lavoro a termine non rinnovato (compresi i contratti di collaborazione, a progetto e di somministrazione); lavoratori collocati in cassa integrazione guadagni o sospesi da almeno due mesi e/o interessati da una riduzione dell'orario, pari almeno al 50% del limite contrattuale individuale.
A favore dei nuclei famigliari a basso reddito è inoltre in corso un ulteriore bando, sempre con scadenza al 30 novembre 2009, per l'assegnazione di rimborsi relativi ai costi delle utenze "acqua".
Il progetto è finanziato da Ato, sulla base dell'avanzo di amministrazione disponibile al 31.12.2008, e da Hera, sulla base dell'applicazione dello 0,2% di maggiorazione in bolletta acqua per il 2008, per un importo totale finanziato al Comune di Rimini è di euro 61.008,83 per l'anno 2008.
Possono partecipare al bando per l'erogazione dei sussidi le persone che risultino essere in possesso di un valore Isee (indicatore della Situazione Economica Equivalente) non superiore a Euro 7.500 determinato con DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) relativa all'anno 2008.
Le domande si raccoglieranno entro il 30/11/2009 sui modelli predisposti dal Comune, allegando la certificazione Isee anno 2008 e il Codice Cliente della bollette di Hera. Il rimborso verrà concesso nella misura del 75% del totale delle bollette "acqua" pagate, riferite all'anno 2008 e comunque fino ad un massimo erogabile di 112 euro.
Per informazioni: Ufficio "Bandi e Isee", via Ducale 7 tel. 0541/704689, nei giorni: dal lunedì al venerdì: dalle ore 8,30 alle ore 12,30; martedì e giovedì: dalle ore 8,30 alle ore 17.
Fonte:romagnaoggi.it
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Piacenza; Voucher famiglie numerose, aperto il bando. Ma sara' l'ultimo
Si aprirà martedì 15 settembre, il bando pubblico del Settore Servizi Sociali e Abitativi per l’erogazione di un contributo economico – definito “Voucher di sollievo” – riservato alle famiglie numerose residenti nel Comune di Piacenza, in possesso della tessera Family Card rilasciata dall’Amministrazione comunale, valida dal 1° settembre 2009 al 31 agosto 2010.
Tale contributo è volto ad offrire un sostegno alle famiglie la cui situazione economica equivalente (indicatore Isee) non sia superiore a 25 mila euro, con almeno quattro figli conviventi e fiscalmente a carico, compresi i minori in affido. L’importo del singolo voucher di sollievo sarà differenziato in base al numero dei figli e proporzionale al numero di domande valide, pervenute entro e non oltre il termine delle ore 12.00 del 13 novembre 2009.
Le domande, complete dei rispettivi moduli debitamente compilati, devono pervenire al Settore Servizi Sociali e Abitativi in via Taverna 39 tramite lettera raccomandata o, in caso di consegna diretta da parte del richiedente, all’Ufficio Protocollo di piazza Cavalli 10.
L’erogazione del voucher di sollievo rientra nell’ambito del progetto “Family Card”, mirato a sostenere e valorizzare la genitorialità, a contrastrare l’esclusione sociale e evitare l’emersione di nuove povertà. A questo proposito, l’assessore alle Politiche Sociali Giovanna Palladini sottolinea che “il fondo per le famiglie numerose è stato purtroppo tagliato dal Governo. E’ questo, quindi, l’ultimo bando che il Comune di Piacenza può pubblicare per l’assegnazione di 69.000 euro destinati ad alleviare i bilanci di queste famiglie. Diventa difficile, infatti, per il Comune trovare nel suo bilancio risorse proprie, considerata la scelta prioritaria, fatti salvi i servizi per gli anziani ed i disabili, di tenere alta l’attenzione sulle famiglie colpite dalla crisi economica con la perdita del posto di lavoro. Il taglio di questo fondo è parte di quel 27% in meno che lo Stato trasferirà alle Regioni impegnate nella stesura del prossimo bilancio”.
“Rimane tuttavia in essere la Family card – precisa l’assessore Palladini – con le agevolazioni relative all’accordo con Tempi Agenzia per l’applicazione di abbonamenti urbani, con sconti progressivi in base al numero dei figli, e relativamente alle tariffe di refezioni scolastiche agevolate, per i possessori della tessera, in base al numero dei figli complessivamente presenti nel nucleo familiare, anziché al numero di quelli che frequentano la mensa. Tutto ciò anche per le famiglie numerose che hanno al loro interno minori in affido. Rimane quindi alta – conclude Giovanna Palladini – l’attenzione complessiva dell’Amministrazione per le famiglie e per i nuclei numerosi. L’auspicio è che i Comuni vengano messi in condizione di poter continuare su questa strada”
Per ulteriori informazioni sulla Family Card e sul bando per i voucher (scaricabile, a partire da martedì 15, dal sito www.comune.piacenza.it), è possibile rivolgersi allo Sportello Informafamiglie e Bambini del Centro per le Famiglie, presso la Galleria del Sole (tel. 0523492380/2379), aperto dalle 9.00 alle 12.00 il lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì, nonché dalle 13 alle 16.30 il mercoledì pomeriggio. Il sabato, dalle 9.00 alle 12.00, il servizio è in funzione presso l’Informasociale di via Taverna 39.
Fonte:piacenzasera.it
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Università: Modena, studenti fuori sede ospiti presso anziani
Gli studenti universitari fuorisede che hanno necessità di un alloggio a Modena e Reggio Emilia, potranno trovare ospitalità, con un contributo spese di 180 euro, presso le abitazioni di persone anziane che rendono disponibile una stanza del loro appartamento e l'utilizzo dei servizi (bagno e cucina). L'obiettivo è, da un lato, aumentare l'offerta abitativa per gli studenti fuorisede, favorendo al tempo stesso lo sviluppo di un rapporto di convivenza tra persone di età diversa. La domanda di adesione, compilata su apposito modulo scaricabile dal sito di Er.Go, l'Azienda regionale per il diritto agli studi superiori (www.er-go.it), va inviata per posta o via fax entro l'11 settembre alle sedi Er.Go. di Modena e Reggio Emilia. Se il numero di domande risulterà inferiore ai posti disponibili, sarà fatta una seconda assegnazione per le domande che arriveranno dopo la data di scadenza indicata, e comunque non oltre il 30 aprile 2010, sulla base di una graduatoria stilata in base all'ordine di arrivo. Il bando, promosso oltre che dall'Azienda Regionale per il Diritto agli Studi Superiori anche dai Comuni di Reggio Emilia e Modena, insieme all'Università di Modena e Reggio Emilia e Acer, rientra tra le azioni previste dal progetto "MoRe for students - Modena e Reggio Emilia città amiche degli studenti", premiato dal Ministero della Gioventù e dall'Anci con un finanziamento di 400 mila euro da investire in servizi agli studenti.
Fonte:agi.it
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Ravenna: contributi su tariffa igiene ambientale, al via le domande
Da lunedì 7 settembre, e fino al 31 dicembre, possono essere presentate, da parte dei cittadini in condizioni di disagio economico, le domande ottenere l'agevolazione sulla Tariffa di Igiene Ambientale (T.I.A.) e del rimborso dell'addizionale comunale all'IRPEF previsti dal Comune di Ravenna. Il limite ISEE per il diritto a entrambi questi benefici è fissato in 12.000 euro.
Lo sgravio sulla T.I.A. (dal 10% al 100% della tariffa sulla base del livello ISEE) è in vigore da vari anni: il diritto all'agevolazione per il 2008 è stato riconosciuto a 1.955 utenti per un totale di oltre 205.000 euro.
Il rimborso dell'addizionale IRPEF è stato, invece, recentemente introdotto con una delibera di Consiglio comunale del 2 luglio scorso, con cui si è costituito un apposito fondo di 250.000 euro in attuazione di un accordo tra Amministrazione comunale e rappresentanze sindacali CGIL, CISL, UIL. Per ottenere i benefici, gli aventi diritto dovranno presentare due domande distinte perché diversi sono i requisiti e peraltro la possibilità di chiedere il rimborso dell'addizionale è naturalmente condizionata dall'esistenza di un reddito sul quale nel 2008 sia stata versata l'IRPEF (circostanza rilevabile dalla documentazione fiscale).
Per il resto la procedura è completamente uniformata: le domande dovranno essere presentate agli uffici di Ravenna Entrate in via Magazzini Anteriori 1/5, cui il Comune ha affidato la gestione operativa, entro il 31 dicembre 2009, allegando un'unica attestazione ISEE relativa ai redditi 2008 e gli ulteriori documenti indicati nei moduli di domanda. I contributi saranno erogati entro il giugno 2010 a coloro che avranno presentato domande complete della documentazione necessaria, da cui si rilevi il possesso dei requisiti richiesti; sulla veridicità di questi l'Amministrazione comunale promuoverà controlli a campione. Le agevolazioni competono solo per l'anno di presentazione della domanda (inevitabilmente, perché le condizioni famigliari e reddituali sono mutevoli) e pertanto anche chi ha ottenuto il contributo sulla TIA per il 2008 deve presentare una nuova richiesta.
I moduli di domanda sono disponibili negli uffici di Ravenna Entrate (via Magazzini Anteriori 1/5), all'URP del Comune in via Da Polenta 4 e nelle sedi delle circoscrizioni e possono anche essere scaricati dai siti web del Comune di Ravenna (www.comune.ra.it) e di Ravenna Entrate (www.ravennaentrate.it).
Con l'occasione si ricorda che a fine settembre, subito dopo l'approvazione da parte del Consiglio comunale, uscirà un bando per l'erogazione di contributi a sostegno di lavoratori disoccupati o in condizione di precarietà lavorativa in conseguenza della crisi economica. Non avrà invece continuità il contributo sulle spese di fornitura del gas in quanto il Governo ha deciso di attivare a livello nazionale il sistema di compensazione sulle bollette (col meccanismo di "solidarietà" tra consumatori) che il Comune di Ravenna, come molti altri, aveva introdotto lo scorso anno.
Pertanto la "quota clienti disagiati", applicata da Hera nelle prime bollette del 2009 agli utenti del Comune di Ravenna, sarà rimborsata in sede di conguaglio.
Il Governo ha annunciato che il bonus gas potrà essere richiesto a partire dal prossimo novembre con modalità analoghe a quelle del già vigente bonus elettrico.
Fonte:romagnaoggi.it
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Ravenna; Fondo comunale per i disoccupati
IN ATTESA di conoscere gli sviluppi autunnali della crisi economica, Comune e sindacati cercano di prevenire gli effetti più disastrosi, concordando la creazione di un fondo economico che verrà a breve messo a disposizione da Palazzo Merlato per sostenere i lavoratori disoccupati o in condizione di precarietà lavorativa. Il provvedimento ha già avuto il via libera dalla giunta, dove è stato illustrato dall’assessore ai servizi sociali, Pericle Stoppa. L’entità del fondo per ora è di circa 133 mila euro e potrà essere incrementata con ulteriori fondi regionali in corso di definizione. «L’istituzione del fondo — afferma il sindaco Fabrizio Matteucci — è uno degli strumenti che il Comune mette in campo per aiutare le famiglie in difficoltà. La crisi ha contributo ad aumentare, anche a Ravenna, le situazioni di precarietà lavorativa, con effetti molto pesanti sui bilanci familiari. Questo strumento che abbiamo deciso in piena sintonia con Cgil, Cisl e Uil si propone di dare un po’ di respiro a chi a causa della crisi ha perso il lavoro o si trova in condizione occupazionale precaria. Il fondo si aggiunge alle altre iniziative dell’Amministrazione comunale già messe in campo a favore delle categorie più deboli, come il contributo per il pagamento delle bollette o il rimborso dell’addizionale Irpef. Altre ne faremo: non vogliamo che la crisi economica venga pagata dai soliti noti». I sindacati confederali parlano di «risultato importante e sicuramente apprezzato. Secondo Giorgio Graziani della Cisl, Pasquale Casadio della Cgil e Riberto Neri della Uil il fondo «dà una prima risposta alle esigenze di sostegno alle famiglie coinvolte nella crisi; se funzionerà l’iniziativa dovrà avere seguito e fondi adeguati». Le strutture sindacali a questo punto si occuperemo di informare capillarmente attraverso i propri canali i lavoratori affinché ne possa usufruire il maggior numero di aventi diritto. «Auspichiamo che analoghe iniziative vengano intraprese a livello provinciale».
QUALCHE anticipazione sui criteri di assegnazione dei fondi. Il requisito principale per ottenere le agevolazioni previste è quello di essere disoccupati o con salario ridotto da almeno due mesi, a far data dal 2009, per motivi riconducibili unicamente all’attuale crisi economica. In generale vengono prese in considerazione la perdita di lavoro o di sospensione con applicazione di ammortizzatori sociali (licenziamento con o senza indennità di disoccupazione, cassa integrazione ordinaria o straordinaria, indennità di mobilità) o di forte riduzione di orario lavorativo che abbiano colpito lavoratori dipendenti, atipici o parasubordinati ( co.co.co, co.pro.co), precari. Le richieste presentate dai lavoratori saranno ordinate in due distinte graduatorie: una per i lavoratori disoccupati senza copertura alcuna e una per i lavoratori disoccupati ma che fruiscono di una copertura o impiegati ad orario ridotto (con riduzione pari almeno al 50% del limite contrattuale individuale.
DA SOTTOLINEARE che Comune e sindacati hanno già in atto forme di collaborazione: l’erogazione di contributi alle famiglie più disagiate per il pagamento delle utenze gas e Tia (nel 2008 sono stati erogati 3.333 contributi per un ammontare di 323 mila euro) ed entro quest’anno verrà rimborsata l’addizionale Irpef alle fasce più bisognose con un fondo già stabilito di 250mila euro.
Fonte:ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com
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In regione 142 milioni per i progetti di filiera
Ammontano a 142 i milioni di euro che la Regione, all’interno del Programma di sviluppo rurale, riserva ai progetti di filiera. Per accedere ai finanziamenti messi a disposizione occorre presentare le domande entro il 16 ottobre.
Le opportunità per le realtà agroalimentari del nostro territorio sono state illustrate in Provincia in un incontro indirizzato a tutti i rappresentanti del mondo agroalimentare provinciale, il terzo sul tema dopo quelli di Borgotaro e Langhirano. «Si tratta di un’importante opportunità da cogliere, legata a una parola chiave: aggregazione.
La scadenza per usufruire di nuovi sostegni e ravvicinata ma spero che le organizzazioni agricole raccolgano questo invito. Oggi lavorare insieme è uno stato di necessità: c’è bisogno di fare massa critica perché è il mercato stesso a chiederlo» sottolinea il vice presidente della Provincia Pier Luigi Ferrari, assessore all’Agricoltura.
I progetti di filiera rientrano nell’asse 1 del Programma di sviluppo rurale «Miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale» e l’obiettivo dell’iniziativa è appunto quello di favorire processi di riorganizzazione dei diversi comparti e stimolare, nel contempo, l’aggregazione dei produttori, presupposto fondamentale alla creazione di migliori relazioni di mercato.
Perché un progetto sia considerato di filiera «deve prevedere la partecipazione almeno delle imprese agricole e di quelle che si trovano nella successiva fase della trasformazione: ad esempio il caseificio nel caso della filiera lattiero-casearia» spiega Vittorio Romanini, dirigente in staff del servizio Agricoltura.
Lo stesso poi ricorda come i finanziamenti siano suddivisi per settori, proporzionalmente all’importanza che ognuno di essi riveste per l’economia regionale. Così al settore ortofrutticolo sono riservati 32,1 milioni di euro, al lattiero caseario 27, 9, al comparto carne suina 25,1, al vitivinicolo 23,7, e via decrescendo. Inoltre le misure cui sono destinate più risorse sono quelle che riguardano l’ammodernamento delle aziende e l’accrescimento del valore aggiunto dei prodotti.
La presentazione delle domande deve avvenire secondo passaggi ben definiti: le varie imprese, in modo coordinato e con un obiettivo comune, presentano le proprie che poi un altro soggetto, capofila, coordina in un unico progetto.
Fonte:gazzettadiparma.it (Antonella Del Gesso)
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Piacenza; Cattolica: istruzioni per ottenere agevolazioni economiche
Sono numerose le modalità con cui la sede piacentina dell’Università Cattolica sostiene economicamente la carriera universitaria dei propri studenti: dalle borse di studio erogate da EDUCatt (Ente per il diritto allo studio universitario dell’Università Cattolica) a quelle bandite dall’Universitàstessa, dagli esoneri per merito alle borse istituite grazie al contributo di privati, Fondazioni e altre Istituzioni, ai prestiti d’onore.
EDUCatt è la Fondazione senza fine di lucro a cui l'Università Cattolica ha affidato l'attuazione degli interventi destinati a favorire l'accesso, la frequenza e la regolarità degli studi attraverso la gestione dei servizi relativi al diritto allo studio universitario.
Questo Ente offre il proprio supporto all’Università Cattolica di Piacenza e delle altre sedi, attraverso una serie di servizi concepiti per rendere più agevole e fruttuoso il percorso degli studi occupandosi non solo delle agevolazioni economiche destinate agli studenti ma anche di altri settori: dalla ristorazione alle soluzioni abitative, dal prestito librario all’assistenza sanitaria, al sostegno per le attività culturali.
Per ottenere le borse di studio assegnate da Educatt gli studenti devono avere determinati requisiti di reddito e di merito.
Lo studente borsista ha diritto ad un aiuto economico in denaro, un pasto al giorno e l’esonero dal pagamento delle tasse universitarie.
Per essere ammessi alle graduatorie definitive delle borse di studio i richiedenti devono risultare regolarmente iscritti per l’anno accademico 2009/2010 alla data del 30 novembre 2009.
I bandi sono pubblicati sul sito www.educatt.it , le domande di ammissione al concorso devono essere presentate esclusivamente mediante procedura web entro il termine improrogabile del 30 settembre 2009.
Oltre a queste agevolazioni l’Università Cattolica prevede borse di studio per merito per studenti, anche di condizione economica non disagiata, che abbiano superato, con una determinata votazione gli esami previsti e numerose borse di studio bandite da Istituzioni e Fondazioni private.
Il cospicuo numero di agevolazioni economiche disponibili fa sì che un buon numero di iscritti all’Università Cattolica possa studiare senza dover sostenere né i costi per le tasse universitarie né quelli per l’alloggio.
Da non dimenticare la possibilità per gli iscritti all’ateneo cattolico di accedere, attraverso Banca Intesa, a un prestito d’onore, nuovo strumento di sostegno finanziario ideato per consentire allo studente di poter svolgere gli studi in modo rapido e proficuo e restituire il prestito una volta terminati gli stessi, dopo l’inserimento nel mondo del lavoro.
Fonte:piacenzasera.it
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Parma; Buoni libro: subito gli sconti per le famiglie degli alunni delle scuole secondarie di primo grado. Gli acquisti possibili da lunedì 24 Agosto
Da lunedì 24 agosto, e fino al 20 ottobre, le famiglie aventi diritto potranno recarsi presso le librerie convenzionate con il Comune di Parma e acquistare i libri di testo per i figli, iscritti alle scuole secondarie di primo grado, usufruendo del contributo statale/comunale. Tale contributo verrà erogato sotto forma di sconto praticato direttamente all’atto dell’acquisto, dietro presentazione dell’attestazione rilasciata dalla scuola e di un documento di identità.
Dall’anno scolastico 2009/2010, il Comune di Parma ha introdotto, infatti, una procedura innovativa, grazie alla quale le famiglie possono acquistare i libri a prezzo scontato, mentre prima dovevano pagarli per intero e attendere il contributo che, in genere, copriva solo parzialmente la spesa e arrivava alle famiglie a fine anno scolastico.
Il bando è finanziato da risorse statali trasferite dalla Regione Emilia - Romagna e da risorse proprie del Comune di Parma.
Il progetto è stato elaborato e realizzato dall’assessorato alle Politiche per l’Infanzia e per la Scuola – Servizi per la Scuola in collaborazione con: Settore Organizzazione, Settore Attività economiche, Settore Servizi alla Persona e alle Imprese – Struttura operativa Controlli educativi, Settore Servizi informatici e telematici.
“Il nuovo anno scolastico a Parma – commenta il vicesindaco Paolo Buzzi - si apre con questa importante novità, con la quale abbiamo voluto segnare concretamente il sostegno alle famiglie nell’esercizio del diritto allo studio dei loro ragazzi. E’ un importante progetto di semplificazione, uno dei più innovativi del “Comune Amico”, sostenuto anche da un significativo impegno economico dell’Amministrazione: per la realizzazione del progetto il Comune ha infatti anticipato con proprie risorse i finanziamenti che verranno poi trasferiti al Comune dalla Regione, integrandoli inoltre con risorse proprie fino a consentire la copertura del 100% della spesa, che non dovrà ovviamente superare il tetto massimo fissato dal Ministero e dalla scuola”.
“Un progetto – prosegue Buzzi - che è anche frutto dell’impegno congiunto di enti e istituzioni del territorio che hanno creduto nel progetto, assicurando a esso una collaborazione preziosa e puntuale per la sua buona riuscita: scuole del primo ciclo, librai, Ordine dei Commercialisti e C.A.A.F. cittadini”.
Il bando per accedere ai contributi è stato aperto dal 25 maggio al 7 luglio. Le domande presentate sono state 633 (di cui 609 già accolte) a fronte delle 581 per l’anno scolastico 2008-2009.
Le domande sono state accolte dalle segreterie scolastiche, che hanno provveduto alla loro gestione informatizzata, altra novità del bando 2009-2010, dopo essere state dotate di un apposito programma gestionale fornito dal Comune, che ha provveduto anche alla formazione di tutti gli operatori di segreteria.
All’atto della presentazione delle domande, le segreterie hanno consegnato a ogni utente la ricevuta/attestazione che deve essere presentata all’atto dell’acquisto dei libri di testo.
Il libraio scelto dalla famiglia tra quelli convenzionati fornirà i libri di testo obbligatori, applicando sulla spesa il contributo assegnato alla famiglia.
Le librerie sono state dotate gratuitamente dal Comune di un software gestionale per la consultazione on line del database degli aventi diritto.
Anche per i librai convenzionati è stato organizzato dal Comune un apposito corso di formazione.
Entro il 20 ottobre gli aventi diritto al contributo potranno procedere agli acquisti dei libri di testo così come alle relative prenotazioni. In ogni caso il ritiro dei libri di testo dovrà essere completato entro il mese di dicembre.
Ulteriori informazioni sono reperibili consultando il sito internet del Comune di Parma www.comune.parma.it cliccando su Servizi Educativi o contattando il contact center al numero 0521 4 0521, dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 19.30 e il sabato dalle 7.30 alle 13.
Fonte.comune.parma.it
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