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Dalla Regione oltre 712mila euro di contributi al commercio

Dalla Regione contributi per l’acquisto della casa a giovani coppie

Regione Emilia Romagna: contributi per l’avvio di cooperative

Piano locale giovani Reggio: presentate tre azioni per il 2010

Contratti di rete tra imprese

Ferrara; Contributi per l’impiego di badanti prorogati i termini per la realizzazione progetto Aspasia plus

A Fiorano un bando per contributi straordinari

Parma; Commercio: fondi per innovarsi

Rimini: Aperto il bando per i rimborsi relativi ai costi delle utenze “acqua”

Bologna: scade il 31/3 il bando per progetti innovativi d’impresa

Contro la crisi 70 milioni e 5 bandi dalla Regione

Obiettivo Polonia per le imprese riminesi

Ferrara; Premi per le imprese al femminile

Ravenna, ecco il bando per l'erogazione di borse di studio

Rimini - Studenti disabili, contributi Er.go

Faenza: in scadenza le domande per i contributi ai disoccupati

Spilamberto: Pubblicato il bando per la concessione di incentivi per la trasformazione dei veicoli a GPL o a metano

Rimini: sostegno ai lavotatori colpiti dalla crisi, aiuti fino a 2.600 euro a famiglia

Contributi a sostegno della realizzazione di progetti a sostegno dello start up e dello sviluppo d'impresa

Piacenza; Progetto MillexCento - bando per l'attribuzione di contributi nel settore commercio

Poggio Renatico; Contributi per le famiglie colpite dalla crisi

Agroindustria: trenta milioni per l’ammodernamento delle imprese

Bertinoro: auto da benzina a metano, pubblicato bando per i contributi regionali

Uni Land, si aggiudica parte Bando "Una casa alle giovani coppie"

Forlì: misura anti-crisi, pubblicato il bando del Comune

Reggio: laboratori di smielatura, contributi per l’ammodernamento

Modena: credito agevolato ad artigiani e commercianti

Fiorano: bando per gli studenti delle superiori e universitari

Parma: contributi per il commercio elettronico

Bologna; Progetto Europeo I3SME

Emilia: arriva "Civis", nuovo servizio per gli intermediari

A Bibbiano nel 2010 contributi regionali per auto più ecologiche

La Regione sostiene l'imprenditoria rosa

Rimini; Formazione e lavoro all'estero: 50 posti col bando Genius

Reggio: aperto un bando con agevolazioni a giovani coppie per l’acquisto dell’abitazione

Bologna: da Carisbo 5mln a sostegno di 128 Pmi

A Formigine nuove case per giovani coppie

Bologna, contributi a favore della neoimprenditoria giovanile

Cesena; Contributi per il turismo dalla Provincia

Appennino modenese: dalla Provincia un fondo di oltre 500mila euro

Parma; Turismo: oltre 670mila euro dalla Provincia per attività ricettive, turismo montano e termalismo

Fontanellato, via al bando di prenotazione dei loculi

Castel Bolognese: Bando di concorso integrativo per l’assegnazione di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica

Cesena; Assunzione di disabili, contributi alle aziende

Piacenza; Assistenza a domicilio: ancora 7 giorni per chiedere i contributi

Misure anti-crisi: riduzione degli affitti e blocco degli sfratti per le famiglie reggiane in difficoltà

Incentivi coppie Emilia-Romagna

Crisi Parmigiano, dalla Regione tre bandi per rendere più facile il credito

Contributi agli impianti sciistici dell’Appennino modenese

Faenza: un bando per gli orti ai pensionati

Ferrara; Nuova linfa per le pmi con la firma tra Carisbo e Unindustria

Reggio Emilia; Ristrutturazioni edilizie: gli alloggi si recuperano con i contributi regionali

Piacenza; Fondo anticrisi: dal 15 ottobre il secondo bando

Fognano, bando per l’assegnazione degli alloggi Erp

Ravenna: aperto il bando per i contributi ai disoccupati

Carpi, apre il bando ERP

E.Romagna,più carburante agevolato per irrigazioni

Incentivi cantieri romagna

Castel San Pietro: ancora incentivi per convertire l'auto a metano o gpl

Sicurezza cantieri, un milione da E- R per incentivi imprese

Credito: Banche Credito Cooperativo E.Romagna sospendono debiti

Contributi al settore lattiero-caseario

Maltempo; Regione, 420 mila euro per dissesto in primavera

Rimini: agevolazioni sulle tariffe d’igiene ambientale e acqua, aperti i bandi

Piacenza;Voucher famiglie numerose, aperto il bando. Ma sara' l'ultimo

Università: Modena, studenti fuori sede ospiti presso anziani

Ravenna: contributi su tariffa igiene ambientale, al via le domande

Ravenna; Fondo comunale per i disoccupati

In regione 142 milioni per i progetti di filiera

Piacenza; Cattolica: istruzioni per ottenere agevolazioni economiche

Parma; Buoni libro: subito gli sconti per le famiglie degli alunni delle scuole secondarie di primo grado. Gli acquisti possibili da lunedì 24 Agosto

Dalla Regione oltre 712mila euro di contributi al commercio

La Provincia di Piacenza, a seguito dell’assegnazione dei fondi regionali sui Piani di intervento 2009, ha predisposto gli atti di concessione dei contributi a favore del commercio per i Bandi 2009 ex L.R.41/97 e L.266/97, in base alle graduatorie definite dagli uffici provinciali ed approvate nell’ottobre scorso.

Al territorio piacentino sono stati destinati dalla Regione € 712.010,68 di cui € 572.535,60 per il bando della L.R.41/97 ed € 139.475,08 per il bando della L.266/97. Un risultato che, confrontato con gli anni precedenti, è andato ben oltre le aspettative previste.

I fondi disponibili permetteranno di finanziate complessivamente 23 domande delle 39 ammesse. Le istanze non finanziate rimarranno tuttavia iscritte in una graduatoria di riserva che avrà validità di due anni e verrà utilizzata nel caso si rendano disponibili ulteriori risorse per revoche, rinunce o economie. “Si tratta – spiega l'assessore Andrea Paparo – di risorse importanti in un momento difficile. Auspicio che si voglia proseguire su questa strada per raggiungere un livello sempre maggiore di qualità progettuale e innovativa, ottimizzando gli sforzi per conseguire traguardi sempre più importanti che potranno fruttare investimenti complessivi maggiori”.

Gran parte delle risorse assegnate saranno destinate ai Comuni e precisamente a quelli di S.Giorgio, Piacenza, Podenzano, Lugagnano e Fiorenzuola, che si sono posizionati nei primi posti delle graduatorie, con progetti di riqualificazione e valorizzazione commerciale dei centri storici, in particolare per l’attivazione dei “Centri commerciali naturali”.

I Comuni beneficiari dei contributi ex art. 10/bis della L.R.41/97 dovranno poi trasferire metà delle risorse loro assegnate a favore dei commercianti locali coinvolti. Infatti i progetti di “Centri commerciali naturali “ vedono la collaborazione tra Ente pubblico ed imprese private per interventi di promozione e valorizzazione di spazi commerciali omogenei in aree urbane, proposti al consumatore in concorrenza ai Centri commerciali, mediante iniziative sviluppate in modo collettivo e coordinato, tese a promuovere l’economia dell’area oggetto dell’intervento.

Per quanto riguarda le richieste dei privati, sono stati direttamente sostenuti 18 progetti che interessano circa 60 imprese, con un valore complessivo di investimenti previsti di oltre 2 milioni di euro.

Le iniziative finanziate riguardano in particolare il commercio elettronico, interventi di riqualificazione ed azioni di promozione collettiva. I beneficiari avranno tempo 18 mesi per realizzare i progetti ed ottenere l’erogazione del contributo.

I fondi della L.R.41/97 “Aiuti al settore del commercio”, la cui gestione è stata affidata alle Province dal 2000, hanno permesso di finanziare in un decennio nel nostro territorio oltre 300 progetti per un ammontare di circa 8.400.000 euro di contributi erogati, che hanno generato investimenti per oltre 30 milioni di euro.

Nello scorso anno il settore del commercio è stato particolarmente privilegiato; infatti oltre ai fondi regionali della L.R.41/97 sono stati destinate, sempre a favore di questo settore, risorse statali ex L.266/97 attraverso un Progetto strategico regionale per un importo complessivo di quasi 8 milioni di euro, da utilizzare nel triennio 2009/2011.

Anche tali fondi sono gestiti e coordinati dalle Province, attraverso l’emanazione di appositi Bandi.

Per il 2010 si prevede la riapertura dei bandi provinciali sia per la L.R.41/97 che per la L.266/97.

I Bandi verranno pubblicati sul sito www.provincia.pc.it nella sezione “Commercio”.

Fonte:piacenzasera.it
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Dalla Regione contributi per l’acquisto della casa a giovani coppie

Per le famiglie e le giovani coppie sono in arrivo nuovi contributi regionali per l’acquisto della prima casa. Fino al 22 marzo le imprese e le cooperative possono mettere a disposizione gli alloggi di loro proprietà per il bando “Una casa alle giovani coppie e ad altri nuclei familiari”, con cui la Regione Emilia Romagna si propone di aiutare le famiglie ad acquistare la proprietà della prima casa con patto di futura vendita, dopo un periodo di locazione o assegnazione in godimento di massimo 4 anni.
I dettagli del bando sono pubblicati sul sito www.intercent.it
La Regione mette a disposizione un contributo di 10mila euro per alloggio, che aumenta a 13mila euro per gli alloggi realizzati con tecniche costruttive che garantiscano l´applicazione integrale dei requisiti di prestazione energetica degli edifici e degli impianti energetici, previsti dalla delibera dell´Assemblea Legislativa n. 156/2008.
Inoltre il contributo può essere incrementato di un importo aggiuntivo di 2mila euro per i nuclei nei quali sia presente almeno un figlio. Il prezzo degli alloggi, che sono messi a disposizione da cooperative e imprese, deve essere oggetto di convenzione tra il Comune e l´operatore, non può superare il prezzo a metro quadrato di superficie complessiva indicato al momento della collocazione dell’offerta.
L´offerta di alloggi deve essere sottoscritta dal legale rappresentante dell´operatore economico con firma digitale rilasciata da un certificatore accreditato.
Potranno fruire del bando: le giovani coppie, i nuclei monoparentali, i nuclei numerosi, i nuclei sottoposti a procedure di sfratto per ragioni diverse dalla morosità, nonché i nuclei assegnatari di un alloggio di edilizia residenziale pubblica per i quali sia stata dichiarata la decadenza per superamento dei limiti di reddito.
Il 29 marzo, alle 12, su www.intercent.it sarà pubblicato l´elenco degli alloggi che i nuclei interessati possono acquistare. Gli interessati avranno tempo fino al 15 giugno per individuare un alloggio e sottoscrivere un pre-contratto con l´operatore proprietario dell´alloggio prescelto.
Dalle 9 alle 17 del 16 giugno i nuclei interessati che hanno sottoscritto un pre-contratto possono presentare la domanda di contributo compilando on-line la modulistica che sarà resa disponibile.
Il 23 giugno sarà pubblicata la graduatoria dei nuclei familiari ammessi al contributo.

Fonte:estense.com
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Regione Emilia Romagna: contributi per l’avvio di cooperative

La Giunta Regionale dell’Emilia Romagna ha deliberato un finanziamento per le cooperative di nuova costituzione. Il provvedimento n. 140 dell’1 febbraio riguarda nello specifico i costi di avvio e primo investimento a prescindere dalla tipologia delle risorse (materiali o immateriali) e dalle dimensioni (piccole e medie).

I soggetti destinatari del contributo devono aver avviato la propria attività legale e produttiva, nel territorio dell’Emilia Romagna, da meno di 24 mesi al momento della presentazione della domanda e devono essere costituite da lavoratori disagiati perché colpiti da crisi aziendali, disoccupati, o, ancora, occupati con lavori precari o discontinui. Nello specifico si tratta di:
1.Cooperative che svolgono attività economiche produttive e di servizio attraverso progetti con valore sociale o innovativo. Gli ambiti di azione sono eterogenei: cura alle persone, salute, ambiente o energia.

2.Consorzi di cooperative di piccole e medie dimensioni aggregate con progetti o piani di riorganizzazione, crescita, sviluppo, allargamento della base sociale.

Il contributo erogato in conto capitale di un finanziamento già effettuato dalla cooperativa o dal consorzio di cooperative può arrivare a un massimo del 50% della spesa ritenuta ammissibile previa disponibilità delle casse regionali. I progetti finanziabili devono avere un minimo di 25 mila euro e non potrà essere superiore ai 50 mila euro.

Il contributo dovrà essere in forma esclusiva e non cumulabile con altri regimi di aiuto o di spesa.

Le domande dovranno pervenire all’ufficio di competenza entro e non oltre il 14 maggio 2010.

Fonte:corriereinformazione.it
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Piano locale giovani Reggio: presentate tre azioni per il 2010

Tre azioni sono state messe a punto dal Comune di Reggio Emilia nell’ambito del Piano locale giovani 2010, promosso da ministero della Gioventù, Anci, Ancitel, Pogas (dipartimento Politiche giovanili, presidenza del Consiglio dei ministri) e Rete Iter e, fra gli enti e organizzazioni reggiani, Reggio Children, Istituzione Nidi e Scuole d’infanzia del Comune di Reggio Emilia, Consorzio Oscar Romero, Consorzio cooperative sociali Quarantacinque, Centro interculturale Mondinsieme e Acer.

Casa, lavoro e formazione interculturale sono i temi del Piano giovani di Reggio Emilia 2010, che propone un bando per la concessione di Contributi finalizzati al sostegno di nuove attività economiche giovanili in centro storico; un bando per la formazione e accesso al lavoro Educare il territorio: corso per educatore interculturale, stage e voucher formativo; e il servizio di orientamento Ti accompagno a casa: Sportello d’informazione per studenti e giovani coppie. Viene attivato un finanziamento di 120.000 euro, sostenuto al 50 per cento da Comune di Reggio e al 50 per cento dal dipartimento Politiche giovanili della presidenza del Consiglio dei ministri.

Le tre azioni sono state presentate oggi alla stampa dagli assessori all’Educazione Iuna Sassi, allo Sviluppo economico e Innovazione Graziano Grasselli e dalla pedagogista dell’Area ricerca e formazione di Reggio Children, Lorella Trancossi.

COSA SONO I PIANI LOCALI GIOVANI – La sperimentazione dei Piani locali giovani (Plg) a livello nazionale ha la finalità di sostenere l’azione degli enti locali nel campo delle politiche giovanili. Il Piano locale giovani viene individuato come una proposta strategica per il rafforzamento dei processi di innovazione delle politiche giovanili realizzate dagli Enti locali. Si tratta di una metodologia e di uno strumento operativo in grado di disegnare e realizzare interventi che tengono conto delle risorse e delle peculiarità dei diversi territori e rispondono effettivamente ai bisogni locali. Il Piano locale giovani è uno strumento per l’attuazione di politiche giovanili orientate allo sviluppo locale nel suo complesso e all’aumento della partecipazione dei giovani ai processi decisionali locali, promosso dagli Enti locali in partenariato con gli attori sociali portatori di interesse.

La prima sperimentazione del Plg – nel 2009 a Reggio Emilia i fondi sono stati assegnati interamente a progetti giudicati validi – ha dato un impulso innovativo e ha contribuito a ricollocare i giovani e i loro talenti in primo piano per quanto riguarda progetti di autonomia e sviluppo economico del tessuto sociale. In questo processo, infatti, i giovani si emancipano dall’idea della categoria da proteggere per approdare ad una centralità vera e ad una scommessa autentica sulle loro potenzialità e sulla loro capacità di essere imprenditori sociali. Con queste premesse si è avviata la progettazione della seconda annualità, quella del 2010, che vede come temi portanti della seconda edizione del Plg il lavoro e la casa: una risposta anche al tema della crisi.

La comunità reggiana è un laboratorio. La presenza di una significativa componente di giovani stranieri, 5.000 studenti universitari di cui oltre 1.000 provenienti da altre città, l’accresciuta mobilità giovanile, una diffusa precarizzazione del lavoro, una preoccupante discontinuità tra i curricula hanno portato nuove dinamiche relazionali e nuove complessità.

Pertanto le priorità si muovono lungo due direttrici:

potenziamento delle politiche abitative rivolte ai giovani, attraverso la promozione di strumenti che migliorano l’accesso da parte del target ai servizi di consulenza e mediazione della casa;

potenziamento delle politiche dell’occupabilità giovanile, attraverso la promozione di strumenti di sviluppo dell’imprenditoria locale e di strumenti di tirocinio formativo, finalizzati all’aumento delle competenze dei profili professionali oggi ricercati in alcune aree del mercato locale.

LE TRE AZIONI

LAVORO IN CITTA’ STORICA – Il bando per la Concessione di contributi a fondo perduto fino a 10.000 euro finalizzati al sostegno di nuove attività economiche giovanili in centro storico, in uscita ai primi di marzo, si propone anche come stimolo allo sviluppo e alla vitalità della città storica. Questa azione, che mette in assegnazione 50.000 euro, è destinata ai giovani sino ai 35 anni di età, intenzionati ad aprire una nuova attività economica in forma di impresa, singola od associata, o attività professionale all’interno del centro storico.

In particolare, attraverso il bando verranno selezionati cinque beneficiari a cui verrà corrisposto un contributo per start up d’impresa fino a 10.000 euro. Il sostegno alla nascita di nuove attività imprenditive si coniuga con l’obiettivo di riqualificare porzioni del centro storico. La nascita di botteghe, studi professionali, ma anche di spazi espositivi come scommessa per una migliore qualità della vita del centro storico da realizzarsi insieme alla creatività e al coraggio di giovani imprenditori. Misura tangibile di come a partire dall’incertezza del presente si investa con fiducia sul futuro.

Possono presentare domanda di contributo tutti coloro, di età non superiore ai 35 anni, che hanno aperto una nuova attività economica in forma d’impresa (singola o associata) o svolgono attività di lavoro autonomo di prestazione intellettuale e di servizi a far data dal 01 gennaio 2010 oppure intendono aprire una nuova attività economica in forma d’impresa (singola o associata) o in forma di lavoro autonomo professionale; e che abbiano la disponibilità di un locale idoneo ubicato in centro storico.

Le tipologie di attività ammissibili a contributo sono attività commerciali di vendita al dettaglio; pubblici esercizi; imprese artigiane nei settori delle lavorazioni artistiche e tradizionali, delle produzioni alimentari tipiche artigianali, locali e regionali, riconducibili a produzioni made in Italy della tradizione gastronomica e dolciaria italiana (es. gelateria, yogurteria, gastronomia… ); attività di acconciatore/estetista; servizio di intrattenimento e socializzazione (come baby parking privati, ludoteche) o per il tempo libero (come palestre, centri fitness); attività di servizio alla cultura (spazi espositivi, gallerie d’arte o altre attività di servizio (come agenzie viaggi); attività di servizio al sistema produttivo legate alla società dell’informazione, all’economia della conoscenza, alla creatività, (grafici, video maker, agenzie di comunicazione, studi di ricerca…).

Sono invece esclusi i progetti di nuove attività che includono anche parzialmente, la vendita di: armi, munizioni e materiale esplosivo, inclusi i fuochi d’artificio; articoli per soli adulti; articoli monoprezzo.

Fonte:sassuolo2000.it
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Contratti di rete tra imprese

La Regione Emilia-Romagna promuove un bando per sostenere contratti di rete tra imprese finalizzati alla collaborazione produttiva, progettazione, logistica e servizi connessi.

Possono presentare domanda di contributo i raggruppamenti di Pmi costituiti con forma giuridica di “contratto di rete” ed i contratti di rete stipulati tra imprese per la realizzazione di progetti/interventi finalizzati al perseguimento delle finalità/obiettivi indicati nel bando.

Le spese ammissibili, che dovranno riferirisi agli interventi definiti nel contratto di rete ed essere coerenti e rivolte al raggiungimento delle finalità/obiettivi indicati nel bando, possono riguardare le seguenti tipologie:

costi per l’acquisto di hardware e software di nuova fabbricazione acquistati nel periodo di realizzazione del progetto e strettamente necessari alla realizzazione del progetto stesso;
costi per acquisizione di brevetti e diritti di licenza strumentali alla realizzazione del progetto;
costi per spese impiantistiche e opere civili, finalizzate esclusivamente alla realizzazione della rete;
costi per consulenze amministrative riguardanti la compilazione e redazione della domanda di contributo e dei relativi allegati nonché della documentazione di rendicontazione, nell’importo massimo di spesa ammissibile di € 2.000,00 per ogni domanda di contributo;
costi per la presentazione di una fideiussione bancaria a sostegno dell’anticipo del 50% del contributo concesso, nell’importo massimo di spesa ammissibile di € 2.000,00 per ogni domanda di contributo;
spese notarili e di registrazione sostenute per la costituzione dell’A.T.I. e/o per la formalizzazione del contratto di rete, nell’importo massimo di spesa ammissibile di € 2.000,00 per ogni domanda di contributo;
consulenze esterne specialistiche per la realizzazione dell'intervento. Le consulenze esterne dovranno essere specifiche e strategiche ai fini della realizzazione dell'intervento e caratterizzate da un contenuto altamente specialistico.
costi del personale dipendente delle Pmi impegnate nel progetto;
costi per la formazione del personale dipendente impegnato nel progetto;
spese generali nella misura forfettaria massima del 10%.

Sono ammissibili le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2010. L’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale, fino ad una misura massima corrispondente al 50% della spesa ritenuta ammissibile e, comunque, entro il tetto massimo di 150mila euro per progetto.
La domanda e la documentazione richiesta possono essere inviate entro il 30 aprile 2010. Per prendere visione del bando completo clicca qui.

Fonte Agevolazioni.telematicaitalia.it
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Ferrara; Contributi per l’impiego di badanti prorogati i termini per la realizzazione progetto Aspasia plus

Resteranno a disposizione delle famiglie ferraresi fino al marzo 2011 i contributi del progetto Aspasia plus a sostegno dell’impiego delle cosiddette ‘badanti’. Dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri è infatti giunto l’assenso alla proroga dei termini per la realizzazione dell’iniziativa che offre un supporto, non solo finanziario, alle assistenti familiari e ai loro datori di lavoro, per favorire la fuoriuscita dal sommerso e la qualificazione delle attività.
Lanciato nei mesi scorsi dal Comune di Ferrara in qualità di capofila, assieme ai Comuni di Cento e di Codigoro e all’Assp dei Comuni del Copparese, con il sostegno di Regione, Provincia, Azienda Usl di Ferrara e numerosi altri enti e associazioni, il progetto gode di un finanziamento di 650mila euro del Dipartimento per le Pari Opportunità e mettendo a disposizione servizi e aiuti economici alle famiglie che hanno scelto di regolarizzare le proprie assistenti.
Tra le agevolazioni previste, l’assegnazione di incentivi del valore massimo di 1,10 euro all’ora per non più di 40 ore settimanali e per un anno, a sostegno delle spese per i contributi previdenziali versati, e un contributo di 50 euro per il ricorso dei datori di lavoro ai servizi di supporto alla contrattualizzazione e amministrazione delle paghe.
Per consentire poi alle operatrici di partecipare ai corsi di formazione loro rivolti, è inoltre previsto un servizio di sostituzioni che consente di evitare l’interruzione dell’attività di assistenza familiare.

Fonte:estense.com
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A Fiorano un bando per contributi straordinari

Il Sistema Integrato dei Servizi alla Persona del Comune di Fiorano Modenese, Assessorato alle Politiche Sociali, informa che è aperto il Bando per l’erogazione di contributi straordinari, compresi fra le azioni previste dal Piano Comunale Straordinario “Azioni di comunità, interventi di sistema e contributi economici specifici a favore dei residenti colpiti dalla crisi occupazionale”.

Il bando consente di accedere alla concessione di contributi straordinari in favore di cittadini che, a seguito della crisi economica/occupazionale, non sono più in grado di fare fronte autonomamente alle necessità del proprio nucleo familiare. Il contributo ha l’obiettivo specifico di alleviare la situazione economica dei nuclei familiari soggetti a perdita o riduzione del reddito a partire dal giorno 01 ottobre 2008. Il contributo è straordinario e viene erogato in modo continuativo per 6 mesi, eventualmente prorogabili per altri 4 mesi, al fine di sostenere i nuclei familiari destinatari dell’intervento in attesa che questi recuperino la misura della propria capacità reddituale attraverso una ripresa parziale o assoluta del lavoro.

Per i cittadini che saranno ammessi a beneficiare del contributo economico, qualora le condizioni dichiarate all’atto di presentazione della domanda, permangano inalterate anche allo scadere del sesto mese, l’Amministrazione Comunale potrà concedere, fatto salvo la sola condizione di copertura di bilancio, una proroga del beneficio per ulteriori 4 mesi, alle stesse condizioni economiche del periodo precedente, previa verifica di dette condizioni da parte della Commissione appositamente incaricata.

Possono presentare la domanda i cittadini residenti nel Comune di Fiorano Modenese da almeno due anni, che hanno perso l’occupazione e/o sono interessati da procedure di sospensione del rapporto di lavoro, per circostanze esclusivamente riconducibili all’attuale congiuntura economica. A tal fine dovranno essere dichiarate l’attuale situazione occupazionale, la posizione previdenziale, il godimento di ammortizzatori sociali e loro termini. Possono partecipare tutti coloro che vantavano: un rapporto di dipendenza a qualunque titolo, un contratto parasubordinato o atipico, così come i lavoratori artigiani e più in generale i lavoratori autonomi (che dimostrino la cessazione dell’attività a partire dal 01/10/2008)

Per ogni nucleo familiare, nel caso di nuclei familiari in cui più componenti siano nelle condizioni di candidarsi come beneficiari del provvedimento potrà essere accolta un’unica domanda di contributo. Saranno esclusi dal contributo i richiedenti che risultino titolari di diritti reali su beni immobili o nel cui nucleo familiare sia presente anche un solo soggetto titolare di diritti reali su beni immobili, escluso l’abitazione di residenza o in possesso di patrimoni mobiliari (depositi o investimenti o qualunque altro provento economico/finanziario) superiori a € 3.000 er nucleo.

Saranno esclusi altresì i lavoratori licenziati per giusta causa.

Per accedere al contributo occorre anche avere un valore ISEE attualizzato all’anno 2009 del nucleo familiare (Indicatore Situazione Economica Equivalente) non superiore a € 16.000.

Le domande potranno essere presentate fino al 17 marzo; entro quella data ed entro le ore 12, debbono essere acquisite all’Ufficio Protocollo del Comune. Partecipano alla nuova graduatoria le domande presentate entro la prima scadenza, senza bisogno di ulteriori azioni da parte dei richiedenti, E’ fatta salva la possibilità per i richiedenti che hanno presentato la domanda entro il giorno 16 Gennaio 2010, di integrare o modificare la propria domanda con gli elementi che, intervenuti nel frattempo, possono determinare una differente attribuzione di punteggio.

Sulla base dei punteggi complessivi assegnati, si determinerà l’importo del contributo che prevede tre possibili articolazioni: fascia A) 350 Euro mensili; fascia B) 400Euro mensili; fascia C) 450 Euro mensili

La domanda per l’ammissione all’erogazione del contributo deve essere compilata unicamente sui moduli predisposti e disponibili presso lo Sportello Sociale del Comune di Fiorano (Villa Pace), presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (Sede Municipale) e presso la sede distaccata dell’Ufficio Anagrafe di Spezzano e deve essere consegnata presso l’Ufficio Protocollo del Comune di Fiorano Modenese presso la Sede Municipale.

Le domande presentate tramite il servizio postale saranno accolte esclusivamente se pervenute all’Ufficio Protocollo nei tempi previsti seguendo quanto previsto per la consegna a mano.

L’Amministrazione Comunale effettuerà i dovuti controlli, anche a campione, circa la veridicità delle dichiarazioni sostitutive rese ai fini della partecipazione al presente bando, anche d’intesa con l’Agenzia delle Entrate e con la Guardia di Finanza.

Gli iscritti al “Registro dei volontari individuali del servizio civico di comunità” recentemente costituito ricevono un punteggio aggiuntivo per accedere ai contributi straordinari. Il registro ha infatti la finalità di promuovere i valori della responsabilità, della partecipazione, della consapevolezza di appartenere a una comunità che si salda e si sviluppa anche attraverso azioni di reciproco aiuto; sostenere la valorizzazione delle risorse personali offrendo concrete e adeguate opportunità; rispondere, in particolari momenti di fragilità sociale, al bisogno e al diritto di dignità di ognuno prevenendo l’insorgere di sentimenti di fallimento personale e di atteggiamenti di autoesclusione e di emarginazione. L’attività di volontariato civico riguarda la custodia, vigilanza e piccole manutenzioni di strutture pubbliche; il censimento aree verdi urbane; la salvaguardia ed eventuale ripristino del verde pubblico; l’attività di assistenza a persone disabili e/o anziane (per attività di compagnia, accompagnamento, preparazione pasti, riordino dell’abitazione, ritiro ricette mediche e acquisto medicinali, ritiro documenti, effettuazioni di piccole riparazioni domestiche ecc.); le attività dirette al miglioramento dell’efficacia dei servizi gestiti dal Comune; il supporto a manifestazioni culturali, sportive promosse dall’Amministrazione Comunale; il supporto alle attività delle Associazioni di Volontariato del territorio comunale ma anche di quelle, che pur con sede in altro territorio, sviluppino attività almeno parziale nel territorio comunale di Fiorano Modenese; la vigilanza e custodia davanti alle scuole.

Fonte:sassuolo2000.it
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Parma; Commercio: fondi per innovarsi

Il commercio parmense potrà contare su 870mila euro di contributi. E’ quanto ha ottenuto la Provincia di Parma con fondi previsti dalla legge regionale n. 41/97 e dalla legge nazionale n. 266/97.
L’annuncio lo ha dato questa mattina il vicepresidente della Provincia Pier Luigi Ferrari al termine della riunione del Nucleo di valutazione, cioè la sede in cui la Provincia insieme ai rappresentanti delle Associazioni di categoria e della Camera di commercio, stila la graduatoria dei progetti presentati a bando dai privati e soggetti pubblici.
Le risorse sono finalizzate alla qualificazione delle imprese commerciali, agli Enti pubblici che investono in infrastrutture per il settore e per la creazione di Centri commerciali naturali.
“Sono finanziamenti importanti per un settore che sente particolarmente la crisi, un premio al coraggio di chi proprio in questa congiuntura ha deciso di innovare la propria attività. – ha spiegato il vicepresidente Ferrari - L’obiettivo di questi finanziamenti è infatti quello di rendere più competitiva l’offerta commerciale e di accompagnare i processi di innovazione. Il buon numero di domande pervenute testimonia la vitalità del tessuto economico del terziario parmense, della volontà degli operatori di rinnovarsi e dell’opportunità fornita da questi strumenti.”
Gli esiti della partecipazione ai due bandi è stata illustrata dal dirigente del servizio provinciale Programmazione e Attività produttive Sergio Peri intervenuto insieme a Simona Morini dello stesso servizio, Daria Dalcielo e Vittoria Barbieri componenti il nucleo di valutazione sul commercio.
Sono complessivamente 36 le domande pervenute sulla Legge Regionale 41/97, si cui 30 presentate dai privati e dai centri di assistenza tecnica, pari a 1ml e 800mila euro di investimenti, i più consistenti su progetti di innovazione di tecniche di vendita e commercio elettronico. 6 le domande pervenute dai Comuni: Salsomaggiore Terme, Parma con due progetti, Valmozzola, Borgo Val di Taro e Bedonia, con progetti di riqualificazione urbana e per i Centri commerciali naturali, per un investimento complessivo di circa 3 ml e 700mila euro.
Il finanziamento è di 707mila euro di cui 122mila euro per progetti di privati, 585mila euro per iniziative di enti pubblici.
L’altra linea di finanziamento è quella fornita con la Legge nazionale 266/97, 159mila euro (di cui 119 mila a privati e 40mila a soggetti pubblici) per interventi mirati a rendere competitiva l’offerta commerciale e migliorare il servizio al consumatore attraverso il finanziamento di due azioni.
Sull’azione 1 - che finanzia investimenti di riqualificazione dei privati e dei Centri di assistenza tecnica nei contesti fragili - sono stati presentati 43 progetti, per un ammontare di 1ml e 500mila euro in opere di ammodernamento finalizzate anche al risparmio energetico e in interventi di marketing promozionale.
Le domane presentate sull’azione 2 sono 5, due del Comuni di Parma, una per quello di Borgotaro e due di associazioni di imprese, con interventi su arredo urbano, recupero piazze, spazi pubblici nonché sulla mobilità e marketing per investimenti che sfiorano i 700mila euro.
I finanziamenti saranno erogati alle aziende private ed agli enti pubblici secondo la posizione della domanda in graduatoria, fino all'esaurimento dei fondi disponibili.

Fonte:parmadaily.it
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Rimini: Aperto il bando per i rimborsi relativi ai costi delle utenze “acqua”

Il Settore Protezione sociale del Comune di Rimini comunica che fino al 12 marzo prossimo è aperto il bando per l’assegnazione di rimborsi relativi ai costi delle utenze “acqua” per l’anno 2009 in favore dei nuclei famigliari a basso reddito.
Possono partecipare al bando per l’erogazione dei sussidi i cittadini residenti nel Comune di Rimini in possesso di un valore ISEE (indicatore della Situazione Economica Equivalente) non superiore a 7.500 euro.
Le domande si raccoglieranno fino a 12 marzo sui modelli predisposti dal Comune e dovranno essere presentate, con la documentazione richiesta, direttamente presso il Settore Protezione Sociale del Comune di Rimini, in Via Ducale n. 7, oppure inviate tramite raccomandata A/R, al medesimo indirizzo.
Il bando è aperto anche alle utenze condominiali purché la relativa documentazione di costo sia certificata dall’Amministratore del condominio.
I cittadini che hanno già presentato domanda per l’anno 2008 (bando concluso il 30/11/2009) sono automaticamente ammessi alla graduatoria 2009 sulla base dell’Isee presentato.

Fonte:altarimini.it
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Bologna: scade il 31/3 il bando per progetti innovativi d’impresa

Scade il 31 marzo il bando lanciato dal Comune di Bologna ‘Mambo’ che prevede il finanziamento di progetti d’impresa innovativi nei settori ‘Information and communication technology’, ‘Artigianato e Commercio al dettaglio in sede fissa’, ‘Moda e design’.

I fondi a disposizione dal ministero dello Sviluppo economico ammontano a oltre 1 mln e 300mila euro e sono rivolti a finanziare l’insediamento di nuove imprese in particolari aree cittadine esplicitamente definite nel bando.

L’amministrazione comunale ricorda che in totale possono essere erogati fino a 150mila euro di contributo e che il progetto di impresa e’ finanziato al 50%. Dunque, il soggetto, la piccola impresa o la cooperativa che vogliono realizzarlo devono finanziare in altro modo la parte restante. Inoltre, il contributo economico e’ per meta’ a fondo perduto e per meta’ deve essere rimborsato al Comune; le imprese finanziate devono mantere l’insediamento nell’area per 5 anni dalla data della concessione del contributo, ovvero dalla data di emissione della graduatoria del bando.

Il testo del bando e tutte le informazioni di dettaglio sono presenti sul sito www.comune.bologna.it/impresa. E’ inoltre possibile scaricare un simulatore per essere guidati nella predisposizione delle previsioni economico finanziarie del business plan.

Fonte:modena2000.it
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Contro la crisi 70 milioni e 5 bandi dalla Regione

Quasi 70 milioni di euro per sostenere la ripresa dell’economia regionale attraverso il sostegno al credito, alle reti di imprese, alle nuove aziende innovative e alle cooperative, alla presenza sui mercati internazionali. A questo si affianca il nuovo portale telematico per le imprese, nell’ottica di semplificare e velocizzare tutte le pratiche e i procedimenti amministrativi necessari alle attività economiche.

I cinque nuovi bandi introducono importanti novità, a cominciare dalla scelta di sostenere la collaborazione produttiva delle imprese, vere e proprie reti basate sull’integrazione dei processi legati in particolare allo sviluppo dei prodotti, delle lavorazioni e della logistica integrata, che si affiancano alle misure, sempre in forma aggregata, per l’internazionalizzazione delle imprese. Ma anche sostegno ai finanziamenti a breve medio termine destinati al sistema produttivo, per garantire liquidità attraverso il fondo di cogaranzia su cui la Regione ha già destinato 50 milioni di euro e che consentirà l’erogazione di 1,5 miliardi di euro annui garantiti dai consorzi fidi, a condizioni di costo vantaggiose per le imprese.

La scelta della Regione Emilia-Romagna, dunque, punta sempre di più a favorire il consolidamento di un sistema produttivo in grado di rafforzare la propria capacità di stare sul mercato e di innovare aumentando la massa critica delle aziende anche attraverso i processi di rete e di aggregazione fra le imprese.

Fondo di Cogaranzia – 50 milioni di euro

La Regione Emilia-Romagna istituisce un fondo di cogaranzia per favorire l’accesso al credito da parte delle imprese. Il fondo, che avrà una dotazione di risorse regionali di 50 milioni annui, opererà per garantire interventi tesi a favorire la liquidità di breve e medio termine il sostegno agli investimenti produttivi, la capitalizzazione, il finanziamento dei prestiti partecipativi, la ristrutturazione del debito delle imprese. Il fondo opererà in sinergia con altri fondi messi a disposizione dai consorzi fidi regionali dell’artigianato, dell’industria e della cooperazione (25 milioni di euro). Il volume di garanzia che verrà attivato sarà pari a circa 750 milioni di euro per un corrispondente volume di credito di circa 1,5 miliardi di euro. Il volume della garanzia consentirà alle imprese di ottenere le migliori condizioni di mercato in termini di costi di accesso al credito.

Reti di Imprese – 4 milioni di euro

La Regione Emilia Romagna intende sostenere contratti di rete tra imprese finalizzati alla collaborazione produttiva, progettazione, logistica e servizi connessi. Gli interventi sono rivolti al consolidamento e allo sviluppo di reti esistenti nonché alla creazione e allo sviluppo di nuove reti di imprese. Saranno finanziati progetti di consolidamento di sistemi di subfornitura, di ampliamento della capacità produttiva, di miglioramento delle performance ambientali, innovazione, qualità etc. E’ previsto un contributo del 50% dell’investimento effettuato fino ad un tetto di 150.000 euro per progetto. Verranno finanziati principalmente investimenti materiali, immateriali, e per il personale dedicato. Saranno messi a disposizione per il bando 4.000.000 di euro. Il numero minimo delle imprese partecipanti alla rete sarà di 3, ma potranno prendere parte alla rete anche grandi imprese e imprese commerciali operanti fuori regione, anche se non potranno essere destinatarie del contributo. La scadenza del bando è prevista al 30 aprile 2010.

Sostegno allo start-up di nuove imprese innovative – 2 milioni di euro

Il bando "Sostegno allo start-up di nuove imprese innovative" sostiene i costi di avvio e di primo investimento per nuove imprese ad elevato contenuto di conoscenza, basate sulla valorizzazione economica dei risultati della ricerca e/o lo sviluppo di prodotti e servizi basati sulle nuove tecnologie.

In particolare l’attività è rivolta agli sin-off universitari e degli enti di ricerca, alle nuove imprese nate nell’ambito dei laboratori della Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna, e più in generale a nuove imprese in settori ad alta tecnologia.

Con tale intervento vengono sostenuti gli investimenti necessari nella fase di avvio o progetti di investimento per la crescita e l’espansione dell’impresa nella fase di start-up e sviluppo dell’impresa.

Il contributo sarà al massimo del 70% dell'investimento previsto nella forma del "de minimis" in conto capitale fino ad un massimo di 100mila euro. La scadenza del bando per le nuove imprese è prevista per il 31 maggio 2010, con compilazione telematica.

Bandi sostegno all’export – 11 milioni di euro

Sostegno ai percorsi di internazionalizzazione delle Pmi attraverso i consorzi all’export e le forme aggregate d’impresa per puntare alla valorizzazione delle sinergie insite nei legami di filiera e di distretto e alla cooperazione funzionale delle imprese.

Il bando per le ATI, che per il 2010 mette a disposizione complessivamente risorse per 8 milioni di euro, sostiene l’aggregazione temporanea d’impresa per un minimo di 6 aziende che vogliano entrare in mercati esteri sia europei che extra Ue. Finanzia fino al 50% delle spese, da un minimo di 25 mila euro ad un massimo di 200 mila euro.

Allo stesso modo, con 3 milioni di euro, verrà attivato il bando 5.2.C per i consorzi export, che finanzia progetti di internazionalizzazione delle Pmi e delle imprese artigiane.

La scadenza dei bandi è prevista per il prossimo 7 luglio 2010.

Nuove imprese cooperative - 1 milione di euro.

Il bando si rivolge alle nuove imprese cooperative e ai consorzi, costituiti negli ultimi due anni, fra cui le nuove aziende cooperative nate da lavoratori e lavoratrici di aziende in crisi, o con attività lavorativa precaria, discontinua o in stato di disoccupazione.

Finanzia le spese per la costituzione dell’impresa e le spese di primo impianto, per un importo massimo del contributo pari a 50.000 euro in conto capitale, con scadenza il prossimo 14 maggio 2010.

Aree ecologicamente attrezzate

La Regione, al fine della realizzazione delle proprie politiche di sostegno allo sviluppo competitivo del sistema produttivo, ha ritenuto necessario promuovere, oltre ai tradizionali strumenti di agevolazione diretta delle imprese, anche la realizzazione di aree di insediamento produttivo industriale e artigianale, in particolare di aree ecologicamente attrezzate.

Si è conclusa a gennaio la fase di negoziazione tra la Regione e le Province per l’individuazione delle aree. Sono 30 le aree che verranno finanziate e le risorse messe a disposizione nel 2009 sono 64.000.000 di euro di cui oltre 50.000.000 di euro per interventi in campo energetico e 13.000.000 di euro in campo ambientale. Gli interventi previsti riguardano prevalentemente reti di teleriscaldamento, impianti di cogenerazione e impianti fotovoltaici.

Lo sportello telematico per le imprese e il nuovo portale

La novità più rilevanti a livello regionale per il 2010 è costituita dal nuovo portale SI- IMPRESA (www.emiliaromagna.si-impresa.it) che ospiterà al proprio interno anche lo “Sportello unico telematico per le Attività Produttive”.

Si tratta di un portale di facile accesso per le imprese, che ha al suo interno tutte le informazioni sul sistema economico regionale, sulle opportunità per le imprese e sui servizi offerti dalla pubblica amministrazione per via telematica, con enormi vantaggi per le imprese, che risparmieranno tempo e denaro nell’acquisizione delle informazioni e nello svolgimento delle pratiche burocratiche.

Un ruolo centrale per il nuovo sportello on line e per il nuovo portale è giocato dal Coordinamento regionale degli Sportelli Unici per le attività produttive, coordinato dal Servizio Sportelli Unici della Regione: una rete regionale composta da 350 sportelli unici e dai Coordinamenti provinciali SUAP. Un servizio, quello degli sportelli unici degli enti locali, che ogni anno si occupa di circa 25 mila procedimenti amministrativi per le imprese.

Sul nuovo Portale regionale per le imprese troverà quindi spazio la costruzione e messa a disposizione della nuova piattaforma informatica per il “SUAP on-line dell’Emilia-Romagna”, che informatizzando i procedimenti amministrativi, su cui opera ogni sportello unico, renderà disponibili alle imprese servizi on-line, garantendo l’integrazione tra la nuova piattaforma e le soluzioni già adottate dai comuni.

Il contenuto della banca dati è costituito da 350 interventi, detti anche endoprocedimenti, che riguardano gli ambiti tematici ambientale, edilizio e produttivo, censiti e condivisi a livello regionale, attraverso l’apporto dei Coordinamenti provinciali SUAP e delle singole realtà dei SUAP locali, nell’ambito del Tavolo di coordinamento regionale SUAP. La banca-dati contiene, in relazione ai singoli procedimenti, indicazione della normativa applicabile, degli adempimenti procedurali, della modulistica, nonché dei relativi allegati da utilizzare uniformemente nel territorio regionale. La banca-dati contiene, altresì, le indicazione della normativa e degli elementi procedurali specifici dei singoli enti locali. Grazie alla composizione di questa banca dati, sarà possibile coprire tutte le circa 150 procedure amministrative di cui l’impresa può necessitare nella sua quotidianità.

Fonte:piacenzasera.it
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Obiettivo Polonia per le imprese riminesi

Confindustria Rimini promuove il progetto multisettoriale “2010: Restart from Poland” destinato a 15 imprese della provincia che hanno intenzione di espandere i propri confini commerciali.

L'obiettivo è promuovere o consolidare la presenza commerciale delle imprese riminesi in Polonia, un Paese che nel terzo trimestre del 2009 ha messo a segno il maggior tasso di crescita in Europa (+2,9%) e che a fine 2009 dovrebbe conseguire una crescita del PIL dell'1,7%. Sulle performance economiche polacche incide tra l'altro l’assegnazione - unitamente all'Ucraina - dei Campionati europei di calcio 2012, dalla quale consegue un significativo programma di sviluppo infrastrutturale.

Il progetto prevede un check up aziendale e pree-screning: verranno organizzati presso la sede di Confindustria Rimini incontri individuali con i consulenti per analizzare le specifiche opportunità di business in Polonia. Formazione e sensibilizzazione delle aziende nei confronti del mercato polacco (incontri formativi su tematiche economiche, legali, fiscali, doganali e culturali).

Si proseguirà poi con la ricerca partner commerciali e/o produttivi: sulla base delle esigenze espresse, verrà promossa l’iniziativa in Polonia attraverso attività di direct mailing, contatti e presentazione dei profili delle aziende riminesi. Missione economica in Polonia: terminata la fase di ricerca partner, sarà organizzata un’agenda di incontri in Polonia della durata di 4 giorni (ad aprile 2010), per testare le opportunità commerciali e le possibili forme di collaborazione. Follow up: dopo la missione, verrà verificata la corrispondenza dei partner incontrati con il profilo dei partner richiesti.

Per partecipare al progetto c'è tempo fino all'1 febbraio.

Fonte:ermesimprese.com
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Ferrara; Premi per le imprese al femminile

La CCIAA di Ferrara ha pubblicato un bando di finanziamento con l’obiettivo di sostenere, attraverso l’assegnazione di appositi premi in denaro, lo sviluppo e la qualificazione delle imprese femminili della provincia.

Possono partecipare le imprese femminili in possesso dei seguenti requisiti:

- avere sede legale e unità operativa nella provincia di Ferrara;
- società, anche di tipo cooperativo, i cui soci ed organi di amministrazione sono costituiti per almeno il 50 per cento da donne residenti in provincia di Ferrara e nelle quali il capitale sociale è per almeno il 50% di proprietà di donne, purché il Presidente, l’amministratore delegato o legale rappresentante sia donna;
- imprese individuali con titolare donna.

Saranno premiate imprese femminili che:

- si contraddistinguano per l’originalità e l’innovazione nello stile di management, con particolare riferimento alla valorizzazione delle risorse umane anche attraverso la sperimentazione di progetti di conciliazione dei tempi di lavoro e di vita e/o l’adozione soluzioni organizzative nell'impresa che favoriscono specificatamente il lavoro femminile (es. asili nido, stanze allattamento, doposcuola e simili);
- offrano prodotti e/o servizi dotati di caratteristiche inedite sul mercato di riferimento, o rivolte a segmenti di nicchia della potenziale clientela, o imperniati su nuovi modelli commerciali, organizzativi, gestionali, di relazione con l'esterno e che favoriscano, direttamente o indirettamente, una maggiore occupazione femminile;
- siano volte alla qualificazione e la valorizzazione dello sviluppo del territorio e la tutela dell’ambiente;
- favoriscano la realizzazione di processi di aggregazione aziendale, crescita dimensionale e sviluppo delle filiere produttive (per “crescita dimensionale” si intendono quei processi volti a raggiungere uno dei seguenti obiettivi: aumento del numero di dipendenti, aumento del fatturato, aumento della gamma di prodotti e dei servizi offerti, ampliamento dei mercati di riferimento);
- favoriscano la realizzazione di progetti per lo sviluppo ed il rafforzamento della posizione competitiva sui mercati esteri;
- si propongano la promozione di reti tra imprese per gestire servizi di nuova concezione, anche attraverso l’esternalizzazione di servizi esistenti che potrebbero consolidarsi nel tempo come business autonomi;
- siano volte alla commercializzazione dei prodotti turistici del territorio provinciale, incentivando l’incoming verso la provincia di Ferrara e le sue risorse turistiche.

Alle imprese vincitrici sarà assegnato un premio in denaro dell’ammontare di 5 mila euro.

La domanda di parteciazione potrà essere inviata, entro il 31 maggio 2010, con le seguenti modalità:

- per posta, con raccomandata A/R, al seguente indirizzo:

Camera di Commercio di Ferrara
Ufficio Marketing del Territorio, Innovazione e Qualità
Via Borgoleoni, 11
44121 Ferrara

- per via telematica, con sottoscrizione digitale, al seguente indirizzo di posta elettronica certificata della Camera di Commercio: protocollo@fe.legalmail.camcom.it.

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Ravenna, ecco il bando per l'erogazione di borse di studio

La Regione Emilia-Romagna emana il bando per l'erogazione delle borse di studio. I destinatari sono gli alunni/studenti che risiedono in Emilia-Romagna, o che frequentano una scuola della nostra regione, il cui nucleo familiare abbia un ISEE, riferito ai redditi anno 2008, non superiore a 10.632,94 euro

Il bando rimarrà aperto da lunedì prossimo, 25 gennaio, a venerdì 26 febbraio.

Saranno ammessi al beneficio gli studenti che hanno completato l'anno scolastico 2009/2010; il bando prevede una maggiorazione del 25% per gli studenti meritevoli che hanno conseguito una media pari o superiore al 7; gli studenti ammessi e in situazione di handicap certificato riceveranno il beneficio maggiorato del 25%, a prescindere dalla media ottenuta, fermo restando che devono aver completato il corrente anno scolastico.

Per ritirare il modulo di domanda e copia del bando, gli studenti frequentanti le scuole secondarie di secondo grado possono rivolgersi alla segreteria della propria scuola oppure all'ufficio Relazioni con il Pubblico della Provincia di Ravenna (piazza Caduti per la Libertà 2/4, 48121 Ravenna), mentre gli alunni delle scuole secondarie di primo grado possono rivolgersi alla segreteria della propria scuola o all'Ufficio Istruzione del proprio comune di residenza.

"La Regione ribadisce e amplia il proprio impegno per il diritto allo studio - commenta l'assessore provinciale all'istruzione, Nadia Simoni - mettendo in disponibilità per borse di studio complessivamente circa 12 milioni di euro dei quali oltre 4 di risorse statali e circa 8 di risorse proprie.

Le borse di studio sono a favore degli studenti del quinquennio delle scuole superiori e degli alunni del triennio delle scuole medie. Corrispondere borse di studio anche agli alunni del triennio della secondaria di primo grado assume particolare rilevanza in un momento di difficoltà sia delle famiglie che della scuola. L'impegno finanziario della Regione risponde ad una scelta di investire sull'istruzione in una fase in cui sono ancora presenti fenomeni di impoverimento sociale prodotti dalla crisi finanziaria i cui effetti si sono trasferiti rapidamente all'economia reale, ma anche al rischio di abbandono scolastico e al sostegno del completamento del ciclo di istruzione secondaria superiore."

Fonte:romagnaoggi.it
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Rimini - Studenti disabili, contributi Er.go

Fino al 9 febbraio gli studenti disabili iscritti alle Università e agli Istituti dell’Alta Formazione Artistica e Musicale dell’Emilia Romagna oltre che alla Scuola Superiore per Mediatori Linguistici di Misano Adriatico possono presentare domanda per una serie di contributi integrativi della borsa di studio, così come previsto dal Bando 2009/2010 di Er.Go, l’azienda regionale per il Diritto agli studi Superiori dell’Emilia Romagna. I contributi sono messi a concorso per agevolare la fruizione dell’attività didattica da parte degli studenti disabili.

Le domande di contributi devono essere presentate mediante raccomandata con ricevuta di ritorno indirizzata ad ER.GO, unendo una fotocopia di un documento di identità (fa fede il timbro postale di partenza) ai seguenti indirizzi: - Bologna – via Santa Maria Maggiore 4, 40121 Bologna - Ferrara – via G. D’Arezzo 2, 44100 Ferrara - Modena e Reggio Emilia – via Vignolese 671/1, 411124 Modena - Parma – vicolo Grossardi 4, 43100 Parma. Il modulo di domanda può essere scaricato dal sito www.er-go.it . Per ogni tipo di informazione relativa al bando gli studenti possono fare riferimento, oltre che al sito, anche al call center: 051-6436900.

Fonte:romagnanoi.it
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Faenza: in scadenza le domande per i contributi ai disoccupati

Faenza. Scade venerdì 29 gennaio 2010 (alle ore 12.00) il termine di presentazione delle domande per accedere ai contributi, per l’anno 2009, per i lavoratori disoccupati o collocati in cassa integrazione.
Le domande di contributo vanno presentate ai Servizi sociali Associati del Comune di Faenza (via degli Insorti, 2 – terzo piano).
Il Comune di Faenza ha istituito un Fondo ad hoc per finanziare interventi di sostegno a famiglie residenti nel nostro territorio.
Possono usufruire dei contributi quei lavoratori disoccupati o collocati in cassa integrazione, componenti di famiglie con reddito Isee per l’anno 2008 non superiore a 25 mila euro, che all’atto della presentazione della domanda risultino disoccupati da almeno due mesi a causa di licenziamento dovuto a circostanze riconducibili all’attuale crisi economica o per avvenuta scadenza di un precedente contratto di lavoro a termine non rinnovato, oppure collocati in cassa integrazione guadagni o sospesi da almeno due mesi o interessati da una riduzione di orario pari almeno al 50% del limite contrattuale individuale.
Non possono invece beneficiare dei contributi i lavoratori autonomi, quelli stagionali, il personale subordinato e parasubordinato della Pubblica Amministrazione.
Il bando comunale prevede l’istituzione di due graduatorie: una per i lavoratori disoccupati senza alcuna copertura, l’altra per lavoratori disoccupati ma che fruiscono di una copertura a orario ridotto o che sono parzialmente occupati.
Per i moduli delle domande e per ulteriori informazioni e chiarimenti gli interessati possono rivolgersi ai Servizi Sociali Associati del Comune di Faenza (via degli Insorti, 2 – tel. 0546 691841), tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 12.30, oppure presso le sedi dei Sindacati e Patronati sindacali.
Il modulo di domanda è inoltre disponibile sul sito internet del Comune di Faenza: www.comune.faenza.ra.it

Fonte:sabatoseraonline.it
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Spilamberto: Pubblicato il bando per la concessione di incentivi per la trasformazione dei veicoli a GPL o a metano

Il Comune di Spilamberto ha indetto un bando per la concessione di contributi per la trasformazione degli autoveicoli da benzina a gas metano o a gpl. La somma erogata è di 500,00 euro. Possono accedere al contributo le persone fisiche e giuridiche residenti o aventi sede legale nel Comune di Spilamberto, che installeranno un impianto a gas metano o a gpl su autoveicolo di proprietà e destinato all’utilizzo in conto proprio.

Sono esclusi gli impianti che alla data di pubblicazione del bando risultino già installati e le trasformazioni su autoveicoli adibiti ad attività di trasporto in conto terzi.

L’iniziativa è finanziata dalla Regione Emilia Romagna, nell’ambito dell’accordo di programma sulla qualità dell’aria 2008/2009 sottoscritto da Regione Emilia-Romagna, Province, Comuni capoluogo e Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti.

Il Bando integrale e i moduli per la domanda di contributo sono scaricabili dal sito del Comune di Spilamberto.

Per informazioni contattare l’ufficio Ambiente del Comune al N. 059.789925 nei giorni:

- lunedì, martedì, mercoledì, venerdì dalle ore 8.30 alle ore 13.30;

- giovedì dalle ore 8.30 alle ore 13.30 e dalle ore 15.00 alle ore 18.30.

Fonte:sassuolo2000.it
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Rimini: sostegno ai lavotatori colpiti dalla crisi, aiuti fino a 2.600 euro a famiglia

La Giunta comunale di Rimini ha approvato i criteri di partecipazione al bando per le famiglie di chi ha perso il lavoro. Entro marzo sara' emanato un bando per usufruire dei fondi. Dalla Regione arriveranno 195 mila euro, di cui potranno beneficiare i residenti che dopo il primo di ottobre del 2008 si sono trovati senza lavoro per almeno due mesi o in cassa integrazione con riduzione oraria fino al 50 per cento.

Il contributo coprira' le spese per libri scolastici, visite mediche, bollette, affitto e mutui, per un massimo di 2.600 euro a famiglia (Isee non superiore ai 30 mila euro). Il bando sara' emanato entro i primi di marzo. In particolare, ne beneficieranno i residenti che dall'ottobre del 2008 si sono trovati disoccupati da almeno due mesi a causa di un licenziamento per giusta causa o della scadenza di un precedente contratto di lavoro a termine non rinnovato.

Chiudono il quadro i lavoratori collocati in cassa integrazione guadagni o sospesi da almeno due mesi nonche' interessati da una riduzione dell'orario pari almeno alla meta' del limite contrattuale. "In un momento di difficolta' come quello attuale i contributi rappresentano un altro aiuto che Regione ed ente locale vogliono dare alle famiglie", rimarca l'assessore alla Protezione sociale Paola Taddei parlando di bando "emanato tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo".

Fonte:romagnaoggi.it
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Contributi a sostegno della realizzazione di progetti a sostegno dello start up e dello sviluppo d'impresa

APERTURA DEL BANDO DAL 18 GENNAIO 2010 AL 30 APRILE 2010

Nell’ambito delle iniziative promozionali volte a favorire lo sviluppo del sistema economico locale, la Camera di Commercio intende sostenere, in via sperimentale, attraverso l’erogazione di contributi, l’ideazione e la realizzazione di progetti volti alla creazione e allo sviluppo di nuove attività di impresa.

DESTINATARI FINALI

I destinatari finali dei progetti proposti dovranno essere aspiranti imprenditori che siano intenzionati ad avviare una attività imprenditoriale in provincia di Ferrara.

SOGGETTI CHE POSSONO PRESENTARE I PROGETTI

Soggetti erogatori dei servizi di assistenza personalizzata sono le associazioni territoriali di categoria e/o le loro società di servizi alle imprese, con sede legale ed attività nella provincia di Ferrara.

INIZIATIVE AMMISSIBILI

Progetti presentati da operatori qualificati, volti ad erogare sul territorio provinciale pacchetti integrati di servizi di assistenza personalizzata e contributi a fondo perduto per:

supportare lo start up di nuove attività imprenditoriali da parte di aspiranti imprenditori;
garantire l’affiancamento nella gestione nei primi mesi di attività.
CONTENUTO DEI PROGETTI

I progetti dovranno prevedere l’erogazione, agli aspiranti imprenditori, dei seguenti servizi:

A) Attività di diffusione della cultura d’impresa e orientamento per la definizione dell’idea imprenditoriale attraverso incontri di gruppo. L’operatore dovrà prevedere la realizzazione di attività seminariali per almeno 20 ore complessive dirette ad un numero minimo di 3 aspiranti imprenditori. In particolare, gli incontri dovranno essere finalizzati a:

orientare e supportare il partecipante nella definizione dell’idea;
informare i partecipanti sulle modalità di costruzione e di stesura di un personale progetto di creazione di impresa;
sensibilizzare i destinatari sui vincoli e sui sistemi di responsabilità propri della scelta imprenditoriale.
B) Assistenza personalizzata per la redazione del progetto d’impresa ed il relativo piano di investimento. Tale attività, da realizzarsi nel corso di almeno 30 ore per ogni aspirante imprenditore, dovrà essere finalizzata alla:

definizione di dettaglio del progetto imprenditoriale;
valutazione sulla qualità e sulla cantierabilità del progetto;
stesura del Business Plan e del piano degli investimenti;
gestione amministrativa e principi del controllo di gestione;
gestione e recupero crediti;
amministrazione del personale;
finanza e rapporti con le banche;
previdenza obbligatoria e integrativa;
internazionalizzazione;
attivazione dell’iter burocratico amministrativo previsto per l’avvio dell’attività d’impresa.
C) Assistenza nella predisposizione della documentazione contabile-amministrativa necessaria per la richiesta del contributo camerale. L’operatore sarà tenuto a presentare i piani di lavoro personalizzati relativi alle imprese partecipanti alle fasi A) e B), nonché la documentazione attestante l’attività svolta.

In questa fase le nuove imprese dovranno avere perfezionato la procedura di iscrizione al Registro delle imprese presso la Camera di Commercio di Ferrara con regolare presentazione della dichiarazione di inizio attività, risultando così “imprese attive”, e potranno beneficiare, nei primi 6 mesi di attività, di contributi a fronte delle spese sostenute per investimenti relativi alle seguenti voci:

parcella notarile e costi relativi alla costituzione d’impresa;
consulenza gestionale nelle aree di marketing, logistica, produzione, personale, organizzazione, sistemi informativi, economico-finanziaria, contrattualistica;
ricerche di mercato relative all’analisi di settore, e ai segmenti di mercato potenziali;
implementazione di azioni/progetti aziendali di responsabilità sociale;
sviluppo di software gestionale e professionale;
piano di comunicazione (progettazione del logo, progettazione immagine coordinata, progettazione e realizzazione di un sito internet, registrazione del dominio, progettazione piano di lancio dell’attività).
CONTRIBUTO AGLI OPERATORI

I progetti ammessi saranno finanziati - per le attività di cui alle lettere A) e B) - nella misura del 60% dei costi ammissibili, nel limite massimo di euro 8.000 euro. Potranno comunque beneficiare del contributo camerale i progetti il cui costo minimo (spese ammesse) sia pari o superiore a 4.000 euro.

CONTRIBUTO ALLE IMPRESE

Il contributo riconoscibile a ciascuna impresa per le voci di cui alla lettera C) è pari al 50% dell’importo complessivo delle spese sostenute (al netto IVA), sino ad un massimo di 2.000 euro. Potranno comunque beneficiare del contributo camerale gli interventi il cui costo minimo (spese ammesse) sia pari o superiore a 1.000 euro.

VALUTAZIONE DEI PROGETTI

L’ammissione al contributo avverrà sino a esaurimento dei fondi disponibili sulla base dell’ordine di spedizione delle domande, previa verifica di ammissibilità da parte del Comitato Tecnico sulla base dei citeri indicati nel bando.

MODALITA' DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI CONTRIBUTO

La domanda di contributo, da redigere su apposito modulo dovrà essere sottoscritta dal legale rappresentante del soggetto richiedente ed accompagnata da copia fotostatica del documento di identità del sottoscrittore.

Trasmissione delle domande

Le domande dovranno essere inviate esclusivamente:
- per posta, con raccomandata A/R, al seguente indirizzo

Camera di Commercio di Ferrara
Ufficio Marketing del Territorio, Innovazione e Qualità
Via Borgoleoni, 11 – 44121 Ferrara

indicando sulla busta la dicitura “Domanda di contributo bando progetti start up associazioni”;
- per via telematica, con sottoscrizione digitale, al seguente indirizzo di posta elettronica certificata della Camera di Commercio:

protocollo@fe.legalmail.camcom.it

E’ esclusa qualsiasi altra modalità d’invio, pena l’inammissibilità della domanda. Le domande inviate anzitempo non saranno prese in considerazione. Nel caso di trasmissione mediante lettera raccomandata, farà fede la data del timbro postale di spedizione.

Nel caso di trasmissione per via telematica, saranno ritenute ammissibili esclusivamente le domande inviate da una casella di posta elettronica certificata.

E’ esclusa qualsiasi altra modalità d’invio, pena l’inammissibilità della domanda. Le domande inviate anzitempo non saranno prese in considerazione.

Fonte:fe.camcom.it
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Piacenza; Progetto MillexCento - bando per l'attribuzione di contributi nel settore commercio

Luogo di svolgimento: Piacenza (PC)
Scadenza iscrizioni 15/03/2010

Il progetto MillexCento nasce dalla volontà dell’Amministrazione comunale di mettere a disposizione degli operatori commerciali contributi utili ad incentivare gli interventi di miglioramento e riqualificazione degli spazi e delle attività commerciali.

A tal fine, è stato predisposto il bando MILLEXCENTO, che mette a disposizione la somma di 100.000,00 euro per la concessione di contributi alle forme associate di piccole e medie imprese del commercio, pubblici esercizi e servizi che concorrono alla promozione e attivazione dei Centri Commerciali Naturali.

A seguire le principali prerogative del bando :
- fra i requisiti per l’accesso ai contributi è richiesta l’adesione a forme associate (comitati/associazioni) di imprese del commercio, pubblici esercizi e imprese di servizi, aventi la finalità di attivare progetti di rigenerazione e rinnovo commerciale, in un’area o ambito urbano omogeneo;
- le spese sostenute dai soggetti privati coinvolti nella realizzazione del progetto saranno finanziate nella misura massima del 50%. Per ogni soggetto privato non potranno essere previsti contributi di valore superiore a 5.000,00 Euro;
- gli interventi volti a riqualificare le attività commerciali presenti nelle varie zone della città che potranno essere sostenuti con il contributo comunale sono i seguenti:
adeguamento o nuovo allestimento di dehors, in conformità alle linee guida approvate dall’Amministrazione comunale;
adeguamento di vetrine, insegne ecc, ovvero degli elementi che qualificano l’immagine del negozio nell’ambito dello spazio pubblico;
miglioramento degli interni: arredi, attrezzature ecc..

- Potranno inoltre essere finanziate con il contributo comunale le seguenti attività di marketing e comunicazione:
iniziative per l’apertura domenicale degli esercizi commerciali;
realizzazione di una immagine coordinata;
definizione di piano di iniziative di comunicazione e animazione;
sito internet dell'associazione ;
servizi di accoglienza alla clientela.

- Sarà attribuito carattere di priorità a :
iniziative che coinvolgono botteghe e/o mercati storici iscritti negli appositi Albi comunali;
apertura di nuove attività commerciali in sede fissa (start-up);
attivazione di esercizi polifunzionali, di cui all'art.9 della L.R. 14/99;
iniziative finalizzate al risparmio energetico, abbattimento delle barriere architettoniche e al miglioramento dell'impatto ambientale:

Le domande da presentare sull’apposita modulistica scaricabile dal sito internet del Comune devono pervenire entro il termine del 15 marzo 2010.

Informazioni e modelli: contattando il Comune di Piacenza - Tel. 0523-492207 / 0523-492215 - e.mail: ccn@comune.piacenza.it oppure visitando il sito www.piacenzashoppingarea.it.
Responsabile del procedimento: arch. Giuseppe Bolzoni - Dirigente Servizio Riqualificazione spazi pubblici e marketing territoriale.

Fonte:web2.comune.piacenza.it
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Poggio Renatico; Contributi per le famiglie colpite dalla crisi

Da lunedì 4 gennaio i cittadini poggesi potranno inoltrare le domande per la concessione di contributi, per l’anno 2009, rivolti alle famiglie colpite dalla crisi economica.

L’Amministrazione comunale di Poggio Renatico infatti ha recepito la normativa e i provvedimenti regionali volti ad affrontare, anche sul territorio municipale, l’emergenza sociale connessa alla crisi economica e alla conseguente diminuzione occupazionale. Il fondo a disposizione ammonta a complessivi 12.694,76 euro, di cui 6.194,76 per interventi a sostegno della genitorialità e 6.500 quale fondo di solidarietà perdita lavoro. La domanda per l’ammissione all’erogazione del contributo dovrà essere presentata all’Ufficio Protocollo entro e non oltre le ore 12 del 29 gennaio 2010, redatta su apposita modulistica, reperibile presso l’Ufficio Servizi Sociali (lunedì, martedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle ore 9 alle ore 12 e giovedì solo pomeriggio dalle ore 15 alle ore 18; tel. 0532-824563) e sul sito del comune www.comune.poggiorenatico.fe.it.

I requisiti richiesti sono: residenza nel comune di Poggio Renatico; cittadinanza italiana o comunitaria o titolarità di permesso di soggiorno o permesso di soggiorno CE; licenziamento nel corso del 2009 (esclusi i licenziamenti per giusta causa, giustificato motivo soggettivo, mancato superamento periodo di prova, superamento del periodo di comporto e le dimissioni aziendali non connesse a causa di crisi aziendale); riduzione del reddito da lavoro causa Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria o Guadagni Ordinaria nel corso del 2009 per almeno tre mesi consecutivi; riduzione del reddito da lavoro causa indennità di mobilità nel corso del 2009; Isee “istantaneo” con riferimento ai redditi presunti per l’anno 2009 fino a 12.000 euro; Isee determinata con i redditi relativi all’anno 2008 fino a 20.000 euro. In base a tali criteri verrà redatta un’apposita graduatoria, che tenga conto dei diversi parametri.

Fonte:estense.com
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Agroindustria: trenta milioni per l’ammodernamento delle imprese

Trenta milioni in più per le imprese del comparto agroindustriale dell’Emilia-Romagna. Somma che deriva dalle recenti modifiche del Programma di sviluppo rurale, per il quale la dotazione finanziaria è aumentata di oltre 122 milioni portando l’entità dell’aiuto pubblico nel periodo 2007-2013 a oltre un miliardo di euro. Una quota di queste risorse aggiuntive, pari appunto a circa 30 milioni, è stata destinata a incrementare la misura 123, finalizzata all’accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali e destinata a sostenere il sistema agroindustriale regionale.

La Giunta regionale del 28 dicembre scorso ha deciso di destinare questi fondi al rifinanziamento delle graduatorie approvate a inizio anno in quanto le risorse iniziali messe a bando (pari a 30 milioni di euro) avevano permesso di finanziare solo il 25% delle 166 richieste ammissibili.

“Questa scelta – ha sottolineato l’assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni – vuole dare innanzitutto una risposta alle numerose imprese che avevano aderito in modo significativo al bando e che non hanno potuto accedere agli aiuti pur avendo presentato progetti validi. Considerati i pochi mesi che sono trascorsi dalla definizione della graduatoria, questi progetti rappresentano ancora una concreta possibilità di investimento e sviluppo e permetteranno di contrastare, nell’immediato, il rischio di perdita di competitività delle aziende, mettendo le basi per la loro ripresa”.

“Questi ulteriori fondi si affiancano ai 34 milioni già stanziati per analoghi interventi nell’ambito dei progetti di filiera di cui è si appenaconclusa la raccolta delle domande”, ha aggiunto Rabboni. “A dimostrazione dell’impegno della Regione per contrastare il periodo di crisi, anche i fondi aggiuntivi destinati alle aziende agricole per investimenti e per premi agro ambientali, verranno ripartiti alle province nei primi mesi del 2010?.

Nel dettaglio con i 30 milioni aggiuntivi, che saranno ripartiti tra i diversi settori produttivi, sarà possibile sostenere la realizzazione di altri 32 progetti di ammodernamento agroindustriale per un totale di investimenti, tra contributo pubblico e contributo privato, pari a oltre 90 milioni di euro.

Fonte:sassuolo2000.it
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Bertinoro: auto da benzina a metano, pubblicato bando per i contributi regionali

E' stato pubblicato mercoledì 30 dicembre all'Albo Pretorio del Comune di Bertinoro il bando per la concessione di contributi regionali ai residenti che intenderanno trasformare da benzina a gas metano o GPL i propri veicoli.

Il Comune di Bertinoro erogherà i contributi esclusivamente mediante la procedura descritta dettagliatamente nell'avviso pubblico pubblicato all'Albo Pretorio e sul sito web del comune di Bertinoro www.comune.bertinoro.fc.it. I contributi saranno assegnati per le trasformazioni con data di collaudo a partire dal giorno 1 gennaio 2010.

Verranno riconosciuti contributi pari a euro 500,00 per la trasformazione di veicoli da benzina a gas metano e contributi pari a euro 400,00 per la trasformazione di veicoli da benzina a GPL. Per la trasformazione di motoveicoli da benzina a gas metano o GPL verranno riconosciuti contributi pari a euro 200,00.

Fonte:romagnaoggi.it
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Uni Land, si aggiudica parte Bando "Una casa alle giovani coppie"

Il Gruppo Uni Land tramite la controllata House Building S.p.A. a seguito delle verifiche oggi svolte sul sito internet della Regione Emilia Romagna comunica che lo stesso ente ha selezionato ed inserito nel proprio bando "Una casa per giovani coppie" n. 63 appartamenti di proprietà di società controllate tramite House Building su un totale di n. 123 alloggi ammessi in tutta la provincia di Bologna. La Giunta Regionale dell'Emilia Romagna, con propria delibera n. 1679/2009 ha approvato ed emanato un bando pubblico, approvato dall'assemblea legislativa n. 262 del 27 Ottobre 2009, con il quale ha assegnato risorse pari ad Euro 13,3 milioni destinati al programma di edilizia residenziale pubblica ex Legge Regionale 24/2001; tali risorse sono in parte destinate ai contributi in conto capitale a favore di operatori privati per la realizzazione di interventi di edilizia convenzionata-agevolata, di edilizia in locazione a termine e permanente ed, in parte, a contributi in conto capitale a favore di giovani coppie per l'acquisto dell'abitazione principale. Sono stati ammessi al bando soltanto gli alloggi realizzati con tecniche costruttive che applicano i requisiti di prestazione energetica degli edifici e degli impianti energetici. Le risorse sono destinate ad erogare un contributo (in conto capitale) per ogni alloggio pari ad Euro 10.000,00. Tale contributo può essere incrementato nella misura massima del 30% per gli alloggi realizzati con tecniche costruttive che garantiscono l'applicazione integrale dei requisiti di prestazione energetica degli edifici e degli impianti energetici di cui alla deliberazione dell'Assemblea Legislativa Regionale n. 156/2008. Le giovani coppie entro il 2 febbraio potranno scegliere uno degli alloggi messi a disposizione per la vendita dalle aziende di costruzione aggiudicatarie del bando, il cui elenco è pubblicato su www.intercent.it, a questo riferimento sono riportati anche i dati relativi ai singoli alloggi (localizzazione, superficie, prezzo, canone, disponibilità) ed i riferimenti utili per contattare l'impresa proprietaria dell'alloggio (indirizzo, telefono, fax, email).
Il prezzo di vendita ed il canone di affitto non possono superare i valori indicati nell'elenco. Il bando integrale e gli elenchi delle abitazioni che possono accedere al contributo regionale può essere scaricato anche dai seguenti link: www.intercent.it oppure il sito della società www.house-building.eu. Si rammenta inoltre che la rete di franchising immobiliare di gruppo UNIRE (www.unirecasa.com) è a disposizione con le sue agenzie distribuite sul territorio per eventuali informazioni. Il Gruppo House Building si è aggiudicato una quota considerevole del bando, con l'assegnazione dei contributi regionali a 21 appartamenti di proprietà diretta (House Building S.p.A.), a 23 appartamenti di proprietà della controllata Immobiliare Futa S.r.l. ed a 19 appartamenti della controllata Villa del Cedro S.r.l., per complessive 63 unità immobiliari. Il Gruppo ha inoltre in corso di costruzione ulteriori due interventi in classe "A", per complessivi 30 appartamenti, che non sono stati inseriti per l'elevato grado di finiture e prestazioni energetiche che eccedono i requisiti massimi previsti del bando.

Fonte:finanza.repubblica.it
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Forlì: misura anti-crisi, pubblicato il bando del Comune

Pubblicato l'avviso relativo al "Protocollo per l'erogazione di misure straordinarie anticrisi" sottoscritto dall'Amministrazione Comunale e dalle Organizzazioni sindacali per dare sostegno alle famiglie colpite dalla difficile situazione economica attraverso contributi "una tantum". Le domande vanno presentate entro il 31 maggio 2010 a Comune di Forlì, Servizio Politiche di Welfare, Corso Diaz n. 2 utilizzando l'apposito modulo comunale.

La presentazione presso l'Ufficio Comunale preposto può avvenire previa prenotazione telefonica per appuntamento al numero 840.000.892. Informazioni su www.comune.forli.fc.it Possono avanzare domanda i lavoratori subordinati, residenti nel Comune di Forlì che, per effetto di crisi aziendali o di mercato, siano stati interessati da provvedimenti documentati di licenziamento per cessazione o riduzione dell'attività lavorativa, sospensione o cassa integrazione ordinaria e straordinaria, riduzione dell'orario di lavoro superiore al 20% e mancato rinnovo del contratto a tempo determinato.

Le misure interessano anche i collaboratori coordinati e continuativi in regime di mono-committenza e gli associati in partecipazione per i quali sia stato interrotto il contratto a causa della crisi. Per accedere ai contributi la soglia massima di indicatore ISEE (riferito all'anno 2008) è fissata in 25.000 euro. L'accesso al contributo sarà comunque subordinato al reddito ISEE presunto del nucleo familiare per l'anno 2009. Le condizioni devono essersi verificate nel periodo compreso tra il 1° ottobre 2008 e il 31 dicembre 2009.

Fonte:romagnaoggi.it
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Reggio: laboratori di smielatura, contributi per l’ammodernamento

La Provincia rende noto che sono aperti i termini per la presentazione delle domande volte ad ottenere l’assegnazione di contributi per l’ammodernamento delle sale di smielatura e dei locali per la lavorazione e il confezionamento dei prodotti agricoli ed acquisto di macchine ed attrezzature.

Possono presentare domanda gli apicoltori e produttori apistici residenti nel territorio della Provincia di Reggio (esclusi quelli della Comunità Montana che dovranno presentare domanda alla Comunità Montana stessa) che abbiano, tra gli altri, almeno i seguenti requisiti:

• detenere, in Regione Emilia-Romagna, un numero minimo di 113 alveari in pianura o 57 in zona svantaggiata

• essere in possesso della partita IVA agricola o combinata;

• essere titolare del laboratorio di smielatura ed in possesso dell’autorizzazione sanitaria del laboratorio di smielatura.

• rispettare l’impegno alla conduzione dell’azienda per almeno 5 anni;

• non avere un’età superiore ai 65 anni;

Le domande di contributo (complete di apposito allegato integrativo) devono essere presentate alla Provincia di Reggio Emilia – Servizio Sviluppo Economico, Agricoltura e Programmazione del Territorio – via Gualerzi 38-40, Mancasale – Reggio E., in duplice copia entro il termine delle ore 12.00 del 15 MARZO 2010.

E’ possibile l’invio per posta esclusivamente a mezzo raccomandata A/R. Fa fede, come data di presentazione, quella di ricezione da parte della Provincia di Reggio Emilia, Servizio Sviluppo Economico, Agricoltura e Promozione del Territorio.

E’ possibile visionare il bando e scaricare i moduli delle domande con i relativi allegati sul sito internet della Provincia di Reggio Emilia nella sezione Bandi e Appalti.

Per ulteriori informazioni rivolgersi al dottor Luciano Rotteglia (tel. 0522/444674) e dott.ssa Lara Zini (tel. 0522/444606).

Fonte:sassuolo2000.it
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Modena: credito agevolato ad artigiani e commercianti

Artigiani e commercianti modenesi possono avere accesso al credito a tassi agevolati, grazie alla convenzione rinnovata tra l’assessore alle Politiche economiche Graziano Pini e i rappresentanti di cinque banche e quattro consorzi fidi del territorio. La convenzione offre ad artigiani e commercianti la possibilità di ottenere mutui compresi tra 15 mila e 30 mila euro con un tasso di interesse agevolato. L’intervento dell’Amministrazione, che mette a disposizione 100 mila euro, consente di abbattere il tasso di interesse di 4 punti. I finanziamenti sui quali si potrà abbattere il tasso di interesse potranno essere utilizzati dagli imprenditori per nuove aperture o riqualificazione di attività economiche, commerciali, artigianali e pubblici esercizi come bar, ristoranti o locali pubblici.

“Sono particolarmente soddisfatto della sigla di questa convenzione, che consente di offrire condizioni di credito veramente agevolate per le imprese dei settori distributivo e artigianale e per le piccole imprese fino a 20 dipendenti”, afferma l’assessore Graziano Pini, ricordando che “questo nuovo accordo consente già da oggi di utilizzare questo strumento, per sostenere gli imprenditori che, anche in questo periodo difficile, intendono fare investimenti e aprire nuove attività”.

Alla convenzione, che stabilisce anche i dettagli dei finanziamenti e della concessione delle agevolazioni, hanno aderito la Banca popolare dell’Emilia-Romagna, la Banca Popolare di Verona San Geminiano e San Prospero, Unicredit Banca, la Federazione delle Banche di Credito cooperativo dell’Emilia-Romagna e la Crv Cassa di Risparmio di Vignola. I consorzi fidi aderenti sono Cofiter, Ascom Fidi Emilia-Romagna, Unifidi Emilia-Romagna e Finterziario. I consorzi raccoglieranno le domande di garanzia, che dovranno essere accompagnate da una breve relazione sugli investimenti riguardanti le nuove aperture o le riqualificazione delle attività esistenti.

Fonte:sassuolo2000.it
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Fiorano: bando per gli studenti delle superiori e universitari

“Coerentemente con l’impegno prioritario che dedichiamo al tema del diritto allo studio, già alla fine del 2009 è stato promosso un bando per studenti degli ultimi due anni delle superiori e universitari che prevede l’erogazione di contributi economici a sostegno delle spese necessarie per la frequenza. I costi per l’accesso agli studi superiori rappresentano, oggi più che mai, un peso consistente sul bilancio familiare che può non essere in grado di sostenerlo”. Così l’assessore alle politiche educative del Comune di Fiorano Modenese Maria Paola Bonilauri motiva la notizia di un nuovo bando per assegni di studio per ragazzi delle superiori e universitari.

L’accesso alla cultura e all’istruzione costituisce sempre più una discriminante per il futuro professionale dei giovani e non è giusto che essa sia determinata dalle condizioni economiche. Per questo l’Amministrazione Comunale ha inserito gli assegni di studio fra gli interventi per fronteggiare le conseguenze della crisi e aiutare le famiglie che hanno minori disponibilità economiche, ma che stanno facendo di tutto per consentire ai propri figli di continuare gli studi.

Il bando per l’attribuzione di venti assegni di studio da cinquecento euro agli studenti fioranesi che frequentano corsi universitario e il quarto o quinto anno della scuola secondaria di secondo grado, riferito all’anno scolastico 2009-2010, è già stato pubblicato ed è possibile parteciparvi fino al 30 gennaio 2010.

L’accesso al bando è subordinato ai seguenti requisiti: gli studenti della scuola secondaria di secondo grado devono essere iscritti per la prima volta alla classe frequentata; gli studenti universitari devono essere iscritti e non fuori corso; l’Isee relativo al reddito 2008 del nucleo familiare, deve essere pari o inferiore a 20.000 Euro. Per coloro che nell’anno 2009 hanno modificato sostanzialmente la loro condizione economica in ragione della crisi è previsto il calcolo di un ISEE simulato. Gli utenti i cui redditi, ai fini Irpef, producano un indicatore Isee inferiore a 3.000 Euro, fatti salvi i richiedenti possessori di reddito da pensione esenti ai fini Irpef, saranno valutati in relazione all’attendibilità dai servizi sociali.

Le domande per l’ammissione, redatte su apposito modulo disponibile presso l’Ufficio Istruzione o sul sito internet del Comune, devono essere presentate entro le ore 13 del giorno 30 gennaio 2010 presso l’Ufficio Istruzione c/o Villa Pace in Via Marconi, 106.

Alla domanda sono da allegare: iscrizione all’anno accademico in corso (autocertificazione) o al 4° o al 5° anno della scuola secondaria di secondo grado; copia delle ricevute di pagamento delle tasse di iscrizione; dichiarazione sostitutiva unica di cui all’art.4 del Decr. Lgs. 109/1998, relativa alla situazione economica familiare dell’anno 2008, per la determinazione della situazione economica equivalente (Isee).

Verrà redatta una graduatoria delle domande pervenute entro il termine stabilito nel bando di gara che individuerà i venti studenti che avranno diritto agli assegni di studio. Tale graduatoria sarà redatta sulla base della situazione economica familiare.

L’Amministrazione Comunale si riserva di operare i controlli delle dichiarazioni rese dai richiedenti con autocertificazione, al fine di accertare la veridicità delle informazioni fornite; i controlli saranno comunque in numero non inferiore a otto su venti possibili.

Ulteriori informazioni in merito al presente bando sono reperibili presso l’Ufficio Istruzione del Comune di Fiorano Modenese al numero telefonico: 0536/833.410. Informazioni anche all’Urp e sul sito www.fiorano.it

Fonte:sassuolo2000.it
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Parma: contributi per il commercio elettronico

La CCIAA di Parma offre un contributo alle imprese dei settori artigianato, commercio, turismo, industria e servizi per la promozione e la diffusione delle iniziative di commercio elettronico.

Sono ammesse al bando le aziende con meno di 50 dipendenti, con sede operativa in provincia di Parma costituite in forma individuale, societaria, cooperativa e consortile.

Il contributo finanzia le attività volte alla realizzazione di progetti di e-commerce e alla realizzazione, l’aggiornamento e la promozione (non come iniziativa autonoma) del sito web utilizzato per il commercio elettronico.

Nelle spese ammesse anche consulenza per progettazione dell’e-store, la promozione del sito web, il canonen del 1° anno per la connessione alla banda larga, il canone di hosting/housing e la formnazione e l’addestramento del personale.

Il contributo consiste in un finanziamento in conto capitale nella misura del 25% delle spese sostenute e documentate dalle aziende, fino ad un massimo di 1.800,00 €. Per i consorzi il contributo massimo erogabile è pari a 2.600,00 €.
Il costo minimo che l’impresa deve sostenere deve essere pari a 1.000,00 €.
Il contributo viene erogato nel rispetto del regime del “de minimis”.

Le aziende dovranno presentare la richiesta di contributo alla Camera di Commercio di Parma e la presentazione è a sportello fino ad esaurimento fondi.

Fonte:aicel.info
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Bologna; Progetto Europeo I3SME

La Provincia di Bologna è capofila del progetto di cooperazione transnazionale I3SME - Introducing Innovation Inside SMEs, che nell’ambito di una partnership internazionale coinvolge istituzioni e organizzazioni provenienti da Italia, Austria, Germania, Polonia, Ungheria e Slovenia.

Il progetto intende supportare lo sviluppo dell’innovazione nelle piccole e medie imprese dei territori coinvolti, attraverso:

- la diagnosi delle loro potenzialità nella gestione dell’innovazione (di prodotto, di processo, organizzativa);
- l’individuazione, la promozione e lo scambio a livello internazionale delle buone prassi aziendali;
- l’identificazione e l’analisi di specifici piani di azione per le imprese e l’implementazione di progetti pilota per testare tali strumenti.

Questa opportunità è rivolta alle Micro, Piccole e Medie Imprese della provincia di Bologna motivate a sviluppare una attività di miglioramento nella gestione dei propri processi di innovazione, ed a entrare in contatto con il network delle imprese innovative in corso di sviluppo da parte dei soggetti partecipanti al progetto.

Queste imprese devono inoltre soddisfare i seguenti requisiti:

- avere la sede legale o un’unità operativa in provincia di Bologna;
- essere attive ed aver completato almeno un intero esercizio contabile;
- criterio di priorità verrà assegnato alle aziende appartenenti ai seguenti settori, con riferimento alla classificazione ATECO 2007:

a) Automotive (C29,C30);
b) Agro-alimentare (C10,C11);
c) Packaging (C24, C25, C28);
d) Information & Communication Technology (C26, J61, J62, J63, M74, S95);
e) Energia (D35, E38, F43).

Il Progetto si articola in due fasi:

- una prima fase di analisi aziendale di benchmarking (che coinvolgerà fino a 100 imprese);
- una seconda fase di sperimentazione di un progetto pilota di supporto ai processi di innovazione (che coinvolgerà 10 tra le imprese partecipanti alla prima fase).

Durante la prima fase le aziende otterranno la possibilità di ricevere gratuitamente la visita di un consulente accreditato che analizzerà la loro situazione e la loro propensione all’innovazione attraverso la somministrazione di un questionario. Dai risultati emergerà una analisi dell’impresa e si prevede anche il confronto con una banca dati internazionale contenente le informazioni relative a oltre 800 imprese a livello europeo.

Per 10 delle 100 aziende analizzate, sarà poi possibile andare oltre, sperimentando un piano d’azione personalizzato che le accompagnerà verso l’introduzione dell’innovazione all’interno delle loro organizzazioni.

Le domande di partecipazione di imprese aventi i requisiti richiesti saranno accolte, fino ad esaurimento dei posti (100) disponibili.

La domanda potrà essere presentata inviando la scheda di partecipazione compilata all’indirizzo i3smes@provincia.bologna.it oppure via fax al numero 051.6598432 entro una delle seguenti scadenze:

- 15 Gennaio 2010, ore 13,00;
- 15 Febbraio 2010, ore 13,00.

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Emilia: arriva "Civis", nuovo servizio per gli intermediari

L'Agenzia delle Entrate mette on line uno strumento di assistenza sulle comunicazioni di irregolarità
Dal 16 dicembre 2009 sarà operativo in Emilia-Romagna il nuovo canale telematico, realizzato dall’Agenzia delle Entrate, dedicato agli intermediari per l’assistenza su comunicazioni di irregolarità e avvisi telematici emessi a seguito del controllo automatizzato delle dichiarazioni fiscali.
Il nuovo Servizio di “Assistenza su comunicazioni di irregolarità”, denominato CIVIS, rappresenta uno strumento di notevole utilità per gli intermediari coinvolti e conseguentemente anche per i cittadini. Il professionista abilitato Entratel, infatti, può compiere via web le stesse operazioni che effettuerebbe presso uno sportello del front-office degli Uffici dell’Agenzia delle Entrate, con un significativo risparmio in termini di tempo e di costi di spostamento.

La Direzione Regionale dell’Emilia-Romagna, per illustrare nei dettagli le fasi del progetto e presentare i vantaggi dell’utilizzo del servizio di assistenza CIVIS, il 15 dicembre 2009 alle ore 10, presso la sede di via Marco Polo 60 a Bologna, incontrerà i maggiori esponenti degli Ordini professionali, Associazioni di categoria e CAF della regione. In una prospettiva di ampia collaborazione professionale, in occasione dell’incontro verranno siglati protocolli di intesa con i suddetti Ordini e Associazioni.

Fonte:nuovofiscooggi.it (Antonella Pellegrino)
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A Bibbiano nel 2010 contributi regionali per auto più ecologiche

La Regione Emilia Romagna ha concesso al Comune di Bibbiano finanziamenti per 17.165 euro finalizzati all’erogazione di contributi ai cittadini residenti e alle imprese aventi sede legale e/o amministrativa nel territorio comunale per la trasformazione dei veicoli da benzina a gas metano o Gpl. In particolare saranno concessi 500 euro per la trasformazione a gas metano o Gpl degli autoveicoli immatricolati fino al 31/12/2005, 650 euro per quelli immatricolati a partire dal 01/01/2006 e 250 euro per la trasformazione a Gpl dei motoveicoli (indipendentemente dall’anno di immatricolazione).

Gli importi non sono cumulabili con contributi di altra provenienza e sono riservati ai mezzi di trasporto destinati all’utilizzo in conto proprio, e non per le attività di trasporto in conto terzi. I contributi saranno concessi fino ad esaurimento dei fondi, tenendo conto dell’ordine cronologico di arrivo della richiesta. Gli interessati dovranno presentare domanda, da gennaio 2010 fino ad esaurimento del finanziamento regionale, direttamente agli installatori che hanno aderito all’accordo con Act per il costo massimo delle trasformazioni.

Fonte:reggio24ore.com
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La Regione sostiene l'imprenditoria rosa

L'azione della Regione Emilia Romagna, Spinner 2013, attraverso il bando "Donne, tecnologia e innovazione" mette in campo un aiuto per trasformare le competenze tecnico-scientifiche delle donne in motore d'innovazione e sviluppo.

A disposizione borse di ricerca, servizi e percorsi a supporto d'idee imprenditoriali innovative o di progetti di ricerca industriale e trasferimento tecnologico che colleghino ricerca e impresa, sempre promossi da donne.

Spinner 2013 è il programma della Regione Emilia-Romagna, finanziato dal Fondo Sociale Europeo, per la qualificazione delle risorse umane nel settore della ricerca e dell'innovazione tecnologica. "Con questo bando - spiega Paolo Bonaretti, presidente del consorzio che gestisce il programma - vogliamo contribuire con un‘azione specifica a sostenere l'apporto che le donne danno in modo sempre più consistente all'innovazione, basti pensare che tra i 15mila addetti del settore l'occupazione femminile in Emilia-Romagna ha ormai raggiunto il 47%".

Il bando - aperto fino al 31 marzo 2010 - mette a disposizione delle interessate un sistema di accompagnamento e assistenza alla presentazione delle proposte, percorsi per il rafforzamento della motivazione personale, un servizio di mentoring e affiancamento da parte d'imprenditrici e innovatrici esperte per capitalizzare l'esperienza progettuale Spinner in ambiti, funzioni, ruoli a contenuto tecnologico o d‘innovazione.

Possono presentare domanda donne inoccupate e occupate, residenti o domiciliate in Emilia-Romagna, in particolare laureate e ricercatrici interessate a realizzare progetti e a intraprendere in questi un percorso di accrescimento e rafforzamento personale.

Il bando prevede due possibilità per presentare domande: entro il 27 gennaio 2010 per la seconda chiamata ed entro il 31 marzo 2010 per quella finale.

Fonte:italianetwork.it
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Rimini; Formazione e lavoro all'estero: 50 posti col bando Genius

E' uscito il bando del progetto Leonardo OLTRE GENIUS che offre la possibilità di compiere un'esperienza di formazione e lavoro per giovani fino a 32 anni in uno degli Stati membri dell'Unione Europea e nei Paesi associati al programma.

Il progetto si rivolge a 50 giovani di età compresa tra i 19 e i 32 anni residenti nella Provincia di Rimini. Le domande di partecipazione al progetto devono essere presentate entro il 15 gennaio 2010. Il 15 dicembre alle 18 si terrà un incontro informativo nella sede della Provincia di Rimini in via Dario Campana 64.

Informazioni, bando e modulistica:
www.retegiovani.net

Fonte:newsrimini.it
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Reggio: aperto un bando con agevolazioni a giovani coppie per l’acquisto dell’abitazione

Prosegue l’azione dell’Amministrazione comunale per corrispondere ad una domanda in crescita di alloggi in proprietà e soprattutto in affitto a prezzi calmierati, considerando che la crisi genera situazioni di emergenza e allontana dall’accesso al bene casa anche fasce sociali di ceto medio.

1 – Tramite il finanziamento statale inerente al programma Nessun alloggio pubblico sfitto, continua l’azione di Comune e Acer per il ripristino di alloggi pubblici vuoti da destinare alla graduatoria dell’edilizia residenziale pubblica; al termine del programma, saranno ripristinati 174 alloggi pubblici, per un finanziamento complessivo di 3 milioni e 400 mila euro.

2 – Sul bando regionale 3.000 case per l’affitto e la prima in proprietà l’Amministrazione Comunale sta portando avanti interventi in convenzione con soggetti privati, in particolare tra il 2010 e il 2011 varranno acquisiti a patrimonio comunale 83 alloggi da destinare a locazione permanente. Col medesimo finanziamento il Comune nel 2010 aprirà il cantiere per la realizzazione di 21 alloggi per anziani in località Ospizio.

3 – Il prossimo anno inizieranno i lavori di restauro del palazzo del Carbone per il ripristino di alloggi sfitti del centro storico da destinare all’affitto convenzionato per giovani con età inferiore ai 35 anni. Altri 9 alloggi saranno recuperati dall’Amministrazione in Galleria Parmeggiani per studenti universitari.

5 – Continua la prima fase dei lavori nel Quartiere Compagnoni Fenulli, che si concluderà il prossimo anno portano 32 nuovi alloggi da destinare alla locazione permanente. A questa fase farà seguito un secondo stralcio di lavori di riqualificazione nel quartiere per un importo di 17 milioni di euro.

6 – È in corso di ultimazione il programma di manutenzione straordinaria finanziato dal Comune con 6 milioni di euro; i lavori interessano 67 fabbricati residenziali di proprietà pubblica o mista, ad oggi attuati per il 75%.

7 – Ma la novità più recente in tema di politiche per la casa riguarda la strategia messa in campo recentemente dalla Regione per agevolare l’acquisto di alloggi in questo momento di crisi: è il bando Una casa alle giovani coppie approvato il 12 novembre dalla Giunta regionale dell’Emilia-Romagna, con deliberazione numero 1679.

Con questo programma, per cui sono stati stanziati 13 milioni e 300 mila euro, la Regione vuole contribuire a soddisfare la domanda di abitazioni delle giovani coppie che non dispongono dell’ammontare di risparmio necessario e sufficiente ad accedere alla proprietà della prima casa. Tale finalità è perseguita favorendo l’acquisto della casa con un patto di futura vendita a prezzi inferiori a quelli di mercato, dopo un periodo facoltativo di locazione o assegnazione in godimento di massimo 4 anni con canone non superiore a 400 euro mensili. All’operatore economico proprietario dell’alloggio verrà erogato un contributo di 10.000 euro, quale sconto sul prezzo di vendita alla giovane coppia.

Il bando è articolato in due fasi: la prima fase (16 novembre 2009 – 9 dicembre 2009) prevede che gli operatori economici ammessi mettano a disposizione a prezzi vantaggiosi alloggi che abbiano ottenuto l’agibilità da non più di 4 anni o devono ottenerla entro il 31 dicembre 2010 e che presentino determinate caratteristiche dimensionali e prestazionali. Il 14 dicembre 2009 la Regione pubblicherà sul sito dedicato al programma l’elenco degli alloggi disponibili.

Nella seconda fase, le giovani coppie potranno sottoscrivere un pre-contratto con l’operatore proprietario dell’alloggio prescelto e manifestare il proprio interesse all’acquisto dell’alloggio inviando on-line sul sito della Regione la domanda di accesso al contributo il giorno 2 febbraio 2010.

La graduatoria sarà pubblicata il giorno 8 febbraio 2010 e sarà stilata secondo l’ordine cronologico di prenotazione informatica.

Informazioni più dettagliate si possono trovare sul sito della Regione dedicato al programma: http://casa.regione.emilia-romagna.it

(Ugo Ferrari, Assessore alle Risorse del territorio con delega a Urbanistica, Edilizia e Casa)

Fonte:modena2000.it
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Bologna: da Carisbo 5mln a sostegno di 128 Pmi

In soli 12 giorni sono state 170, di cui 128 accolte (25 ritirate e 17 bocciate per assenza di merito creditizio), le domande di finanziamento a prestito agevolato presentate da altrettante piccole e medie imprese (con non piu’ di 250 dipendenti e un fatturato medio di circa 3-4 milioni l’anno) di Bologna e Comuni limitrofi che sono state sovvenzionate grazie all’accordo siglato tra Carisbo e la Provincia di Bologna.

L’esito del patto che metteva in campo un plafond di 5 milioni di euro (per contributi singoli fino a 50 mila euro) e che sara’ rinnovato anche per il 2010, e’ stato presentato oggi a Palazzo Malvezzi gli assessori provinciali al Bilancio Maria Benedetta Chiusoli e alle Attivita’ Produttive Graziano Prantoni, insieme al direttore generale di Carisbo Giuseppe Feliziani.

Nel dettaglio, delle 128 richieste accolte, 32 provengono dal settore Commercio e Servizi. A loro sono andati oltre 1,3 milioni di euro, pari al 27% del plafond. Il 73%, invece, pari a quasi 3,7 milioni di euro, e’ stato messo a disposizione di 96 aziende del manifatturiero. Si tratta di prestiti a tasso agevolato (con spreed che va dallo 0,65 all’1,15) che sono stati utilizzati per la stragrande maggioranza dei casi per il consolidamento delle passivita’.

‘Solida liquidita”, non a caso, e’ il titolo dell’operazione promossa per dare un po’ di respiro alle aziende colpite dalla crisi economica. Al plafond hanno potuto attingere aziende di tutte le classi di rating. In particolare, tra quelle che hanno ottenuto il credito, il 51% appartiene alla fascia alta, il 38% a quella media e l’11% alla fascia bassa.

“Si tratta di un’iniziativa molto imporante perche’ il tema della crisi e’ tutt’altro che risolto” ha commentato l’assessore Chiusoli, spiegando che “la Provincia ha deciso di rinunciare ad attingere alla linea di credito agevolata concordata con Carisbo, rinunciando ad alcuni investimenti e scegliendo di offrire questa opportunita’ alle aziende in crisi”. “Siamo ancora nel pieno della crisi e le aziende ci pongono in continuazione il tema dell’accesso al credito” le ha fatto eco l’assessore Prantoni che, oltre ad annunciare la replica per il prossimo anno, ha anche lanciato la proposta di “pensare a misure simili anche per sostenere le aziende giovani e innovative, rilanciando lo start-up nel dopo crisi”.

“C’e’ chi fa gli slogan e chi fa i fatti” chiosa Feliziani che ci tiene a sottolineare come “sono stati scelti non solo i piu’ meritevoli” e assicurando che Carisbo “e’ pronta a preseguire, insieme alla Provincia, su questa strada virtuosa”.

Fonte:sassuolo2000.it
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A Formigine nuove case per giovani coppie

Sarà pubblicato lunedì prossimo 16 novembre il nuovo bando per la formazione di una graduatoria al fine di assegnare in proprietà 41 alloggi, ancora disponibili, di edilizia convenzionata in corso di edificazione nel Comune di Formigine (34 a Magreta e 7 a Corlo). Il bando che sarà disponibile all’Urp, allo Sportello del Cittadino e sul sito Internet all’indirizzo www.comune.formigine.mo.it, verrà presentato alla cittadinanza martedì prossimo 17 novembre alle ore 20.30 nel corso di una serata pubblica che si terrà nella sala consiliare del Castello ed alla quale presenzieranno il Sindaco Franco Richeldi e l’Assessore alle Politiche abitative Giuseppe Viola.

“Nel sistema di welfare locale un posto di rilievo è riservato alle politiche abitative con una serie di misure integrate che favoriscono l’affitto, disincentivano la presenza di alloggi non utilizzati, propongono programmi di edilizia agevolata – spiega l’Assessore Viola (nella foto) – con la pubblicazione di questo bando l’Amministrazione si rivolge in particolare alle giovani coppie alla ricerca di una casa. L’incontro in programma martedì prossimo al castello, al quale saranno presenti rappresentanti delle cooperative che realizzano le nuove abitazioni, sarà anche l’occasione per illustrare nel dettaglio le tipologie degli alloggi”.

Per informazioni e chiarimenti, nonché per l’assistenza alla compilazione della domanda, sarà possibile rivolgersi all’Ufficio Casa del Comune in Via Unità d’Italia, 26 (tel. 059 416.249-180), esclusivamente previo appuntamento telefonico.

La domanda di partecipazione, redatta nell’apposito modulo allegato al bando, dovrà pervenire entro le ore 12.00 del 19 dicembre 2009 all’Ufficio Protocollo del Comune di Formigine, inviandola tramite posta raccomandata AR (farà fede esclusivamente la data apposta dall’Ufficio Protocollo e non quella del timbro postale) oppure consegnandola direttamente allo Sportello Sociale, presso lo Sportello del Cittadino nei seguenti giorni ed orari: dal lunedì al mercoledì dalle ore 8.15 alle ore 13.15; giovedì dalle ore 8.15 alle ore 13.30 e dalle ore 14.15 alle ore 17.45; venerdì e sabato dalle ore 8.15 alle ore 12.15.

I requisiti degli aventi diritto a partecipare sono dettagliati nel bando, così come le condizioni soggettive ed economiche che daranno accesso ai punteggi per la collocazione in graduatoria.

Si precisa che una quota del 50% degli alloggi complessivamente realizzati, sarà riservata ai soci, in possesso dei requisiti previsti nel bando, delle tre cooperative assegnatarie realizzatrici del Piano Particolareggiato: “ABITCOOP, Cooperativa di Abitazione della Provincia di Modena Soc. Coop.” di Modena, “Cooperativa Edilizia UNIONCASA soc. coop.” di Modena e “Cooperativa Edilizia CASE POPOLARI soc. coop.” di Castelfranco Emilia. La qualità di socio deve essere posseduta alla data di pubblicazione del bando.

Qualora, al termine del procedimento, uno o più alloggi risultassero ancora invenduti, si darà informazione alla cittadinanza della possibilità di continuare a inoltrare domanda, nelle forme e alle condizioni del bando, fino ad esaurimento degli alloggi.

Fonte:modena2000.it
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Bologna, contributi a favore della neoimprenditoria giovanile

La Camera di Commercio di Bologna sostiene le nuove imprese della provincia di Bologna condotte da giovani mediante contributi per l'abbattimento del costo degli interessi per investimenti connessi all'avvio dell'attività di impresa, a fronte dei quali si richieda la concessione di un prestito bancario a medio-lungo termine tramite i Consorzi Fidi e le Cooperative Artigiane di Garanzia (Confidi) che aderiscono all'iniziativa descritta nel regolamento riportato nella colonna Informazioni a destra.
Per le modalità operative e la presentazione della domanda occorrerà rivolgersi direttamente ai Confidi aderenti, che poi la trasmetteranno alla Camera di Commercio di Bologna se l'esito della loro istruttoria sarà positivo.

Sono ammesse alle agevolazioni le:
- imprese individuali: devono essere intestate a persone fisiche di età non superiore ai 40 anni;
- società di nuova costituzione: i 2/3 delle quote deve essere detenuto da persone fisiche di età non superiore ai 40 anni e, in ogni caso, il legale rappresentante della società dovrà essere persona di età non superiore ai 40 anni. Nel caso in cui tutti i soci siano legali rappresentanti il requisito dei 40 anni deve essere posseduto da almeno i 2/3 degli amministratori.
- Società (Micro e PMI) già esistenti che registrino entro l'anno l'ingresso di nuovi soci di età non superiore ai 40 anni, detentori di quote societarie pari o superiori ai 2/3 del capitale. Andrà inoltre rispettato il vincolo di legale rappresentanza sopra descritto. Per le società di persone (S.n.c. e S.a.s) la data di ingresso sarà quella di iscrizione al Registro Imprese dell'atto di modifica dei patti sociali, per le S.r.l. quella di iscrizione al Registro Imprese dell'atto di cessione delle quote, per le S.p.a. e le cooperative quella di annotazione dell'ingresso sul libro dei soci.

Fonte:impresacity.it
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Cesena; Contributi per il turismo dalla Provincia

Dopo anni di chiusura, sono stati finalmente riaperti i termini per la presentazione delle domande di contributo da parte di soggetti pubblici e privati ai sensi della Legge Regionale 40/2002.
La Giunta Provinciale in data 27 ottobre scorso ha infatti approvato il bando per la destinazione degli incentivi per lo sviluppo e la qualificazione dell’offerta turistica regionale.

Nel quadro delle finalità definite dalla L.R. n. 40/2002, la Provincia di Forlì-Cesena, per favorire lo sviluppo dell'economia turistica del proprio territorio, tenendo conto dei comparti dell’economia turistica regionale (Mare e Costa Adriatica, Terme e Benessere, Appennino e Verde, Città d'Arte, Cultura e Affari) ha individuato tra i suoi obiettivi strategici la riqualificazione e innovazione del turismo costiero, il sostegno degli sforzi volti all’ammodernamento dell’offerta termale e all’integrazione tra i diversi ambiti turistici con particolare riferimento a quelli dell’Appennino e delle Città d’Arte, la diversificazione dell’offerta turistica e della qualità dei servizi, anche attraverso l'incentivazione di interventi finalizzati al risparmio energetico e allo sviluppo del turismo sostenibile ed eco-compatibile, l’incentivazione dell’offerta turistica ed il miglioramento della qualità urbana ed ambientale delle aree turistiche per valorizzare la qualità dell’accoglienza.

Coloro che possono fare domanda sono:

Imprese singole od associate, escluse le associazioni temporanee di imprese.
Enti locali territoriali e loro forme associative, altri Enti Pubblici.
Associazioni e persone giuridiche private a carattere non commerciale.
Centri di servizio e di assistenza tecnica, promossi dall'associazionismo economico e sindacale delle imprese e cooperative turistiche, con le indicazioni e i limiti stabiliti dalla deliberazione Consiglio Regionale Emilia-Romagna n. 462 del 2003 e riportati nel successivo paragrafo 9) dei presenti criteri.
In particolare le agevolazioni del presente bando sono rivolte ai privati per la ristrutturazione, l’ampliamento, l’ammodernamento, la riqualificazione di strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere (ad esclusione dei B & B e degli agriturismi), stabilimenti balneari, ristoranti ecc., l’implementazione di sistemi informativi per la gestione delle imprese turistiche, l’ottenimento delle certificazioni di qualità ecc., mentre ai soggetti pubblici per gli interventi sull’arredo urbano ed interventi su strutture ricettive pubbliche ecc.
Le domande potranno essere presentate dal 1° novembre 2009 al 15 gennaio 2010 all'Ufficio turismo della Provincia di Forlì-Cesena.
Le risorse assegnate alla Provincia di Forlì-Cesena dalla Regione per il Programma 2009 ammontano a € 1.141.167,99= (sugli € 8.000.000,00 complessivamente stanziati) di cui almeno il 75% verrà destinato ai privati.

Il bando e la relativa modulistica sono pubblicati sul sito www.istituzionale.turismo.fc.it;
eventuali informazioni e chiarimenti possono essere richiesti all'Ufficio turismo della Provincia ai seguenti recapiti: 0543/714.335 – 223 – 443 – e-mail: turismo@provincia.fc.it.

Fonte:casafc.it
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Appennino modenese: dalla Provincia un fondo di oltre 500mila euro

Ammonta a 537.600 euro il fondo assegnato per il 2009 dalla Provincia di Modena per sostenere la riqualificazione e lo sviluppo dell’offerta turistica nel territorio modenese. I contributi, erogati dalla Regione e per i quali possono fare richiesta sia soggetti pubblici che privati, sono destinati prioritariamente al sostegno del turismo montano e delle città d’arte, delle attività ricettive e del termalismo.

«La maggior parte dei fondi sono destinati all’Appennino – spiega Mario Galli, assessore provinciale con delega alla Promozione turistica – con l’obiettivo di diversificare l’offerta per allungare il più possibile la stagione turistica. Con questo bando, sul quale c’è stato il consenso unanime della consulta provinciale del turismo, vogliamo dare un incentivo a chi ha idee e stimoli per investire adesso e per questo ci siamo attivati con la Regione perché anche il finanziamento per il 2010 venga utilizzato su questa graduatoria».

Fino al 15 gennaio 2010 possono presentare domanda le imprese e le associazioni di imprese, alle quali sarà destinato il 75 per cento del totale del fondo; gli enti locali e territoriali; le associazioni senza scopo di lucro operanti nel campo del turismo; i centri di servizio e di assistenza tecnica. Il bando e la modulistica per presentare domanda si possono scaricare dal sito www.provincia.modena.it. Per informazioni: tel. 059 200006.

Sono finanziabili gli interventi su strutture esistenti adibite o da adibire ad attività ricettiva alberghiera, su campeggi-villaggi turistici, ostelli e alberghi per la gioventù, ristoranti e altri esercizi di ristorazione. Sono inoltre ammessi i progetti di risparmio energetico, di implementazione di sistemi informatici innovativi e per l’e-commerce, la riqualificazione di spazi pubblici, come piste pedonali e ciclabili, e gli interventi su itinerari attrezzati per il turismo culturale e naturalistico.

Fonte:sassuolo2000.it
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Parma; Turismo: oltre 670mila euro dalla Provincia per attività ricettive, turismo montano e termalismo

Ristrutturare un albergo, costruire un ostello, ampliare un rifugio montano o riqualificare uno stabilimento termale. Sono queste solo alcune possibilità offerte grazie a 671.568 euro messi a disposizione da un bando della Provincia sulla base della legge regionale 40/2002, che prevede finanziamenti per lo sviluppo e la qualificazione turistica. A partire dagli obiettivi strategici ritenuti prioritari sul nostro territorio, la Provincia ha individuato tre macrofinalità: ...

... sostenere le attività ricettive e turistico ricreative, il turismo montano e il termalismo. Tre dunque i settori di rilevanza turistica individuati a cui saranno rivolti gli incentivi: “Città d’arte, cultura e affari e Piano d’area del Po”, “Appennino e verde” e “Terme e benessere”. Per tutti i settori saranno finanziati progetti che abbiano come obiettivi prioritari la qualità e diversificazione dell'offerta ricettiva; la qualità dei contesti ambientali, paesaggistici e urbani; la qualità delle infrastrutture per il tempo libero e l'intrattenimento. Inoltre, per “Terme e benessere” saranno finanziate anche le iniziative volte alla qualità e ammodernamento dell'offerta termale.
“Il turismo è fondamentale per l’economia del nostro territorio, per questo sono importanti tutte quelle azioni che permettono di incentivarlo e migliorarlo. Solo così potremo avere un territorio veramente competitivo - afferma l’assessore provinciale al Turismo Gabriella Meo -. Le priorità che abbiamo individuato serviranno ad aumentare il turismo su tutto il Parmense, dalla montagna alla bassa, e questo significa anche poter portare le nostre eccellenze al di fuori dei confini provinciali.”
Possono beneficiare degli incentivi le imprese singole o associate, escluse le Ati (associazioni temporanee di imprese); gli enti locali territoriali, le loro forme associative e gli altri enti pubblici; le associazioni e persone giuridiche private a carattere non commerciale; i centri di servizio e di assistenza tecnica promossi dall'associazionismo economico e sindacale delle imprese e cooperative turistiche.
Per gli interventi strutturali e materiali delle imprese, potranno essere richiesti contributi in conto capitale dal 15% al 25% dell'importo ammissibile; percentuale che potrà variare dal 15% al 30% per gli interventi realizzati nelle aree montane. Per gli enti pubblici invece la percentuale di finanziamento in conto capitale è fino a un massimo del 50%. In ogni caso, il tetto massimo di contributo concedibile ammonta a 200mila euro.
Le domande dovranno essere presentate in busta chiusa entro le 13 del 15 gennaio 2010 alla Provincia, direttamente all’Ufficio protocollo (v.le Martiri della Libertà n. 15/a) o tramite raccomandata (farà fede la data del timbro postale) indirizzata a: Provincia di Parma, Assessorato Turismo, v.le Martiri della Libertà n. 15/a 43100 Parma. Sulla busta dovrà essere apposta la dicitura “Domanda ai fini delle agevolazioni previste dalla LR 40/2002”.
I soggetti privati e pubblici interessati dovranno presentare domanda (in bollo solo per gli interventi privati) alla Provincia in un unico esemplare, utilizzando gli appositi schemi di domanda allegati al bando, che contengono l’elenco della documentazione da allegare ai fini dell’istruttoria tecnica amministrativa.
Per informazioni si può consultare il sito www.provincia.parma.it

Fonte:lungoparma.com
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Fontanellato, via al bando di prenotazione dei loculi

Il Comune di Fontanellato concede per 40 anni l’utilizzo di nuovi loculi nel cimitero del capoluogo con possibilità di rinnovo per anni 10: al riguardo è stato emanato un bando di prenotazione dei colombari finalizzato alla concessione da parte dell’amministrazione dei loculi in corso di realizzazione.
“La Giunta Comunale già nel dicembre 2008, aveva approvato un progetto preliminare per la costruzione di nuovi loculi ed opere accessorie nel cimitero comunale per un importo complessivo di 300.000 euro - come ha spiegato l’assessore ai Lavori Pubblici Alberto Copercini - quale intervento attuativo del programma triennale 2009/2011 nella sezione elenco annuale 2009 adottato poi con deliberazione di Giunta il 15 ottobre 2009. Il 28 ottobre 2009 sono state invece stabilite le tariffe per la concessione dei loculi in costruzione in vigore dal 30 ottobre 2009. La concessione fa riferimento alle norme del Regolamento Comunale di Polizia Mortuaria in vigore”.
Per la presentazione delle domande occorre utilizzare l’apposito modello allegato al bando e disponibile presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune di Fontanellato o scaricabile dal sito internet www.comune.fontanellato.pr.it. Ogni soggetto potrà chiedere l’assegnazione da 1 a 8 loculi secondo le disposizione da compilare nell’apposito modello. Le domande dovranno pervenire in busta chiusa riportante sul fronte la dicitura “richiesta concessione loculi” entro le ore 12 del giorno 30 novembre 2009, indirizzata a Comune di Fontanellato piazza Matteotti, 1 – 43012 Fontanellato (PR).
Costo della concessione e modalità di pagamento. Il costo della concessione per l’uso di ogni loculo, per la durata di anni 40, è: avelli piano terra e primo, prima fila dal basso € 1.380; seconda fila dal basso € 2.090; terza fila dal basso € 2.090; quarta fila dal basso € 1.380.
Al momento della presentazione della domanda il richiedente la concessione non dovrà fare alcun versamento. Successivamente l’amministrazione comunale, dopo aver proceduto alla verifica delle domande pervenute, a seguito dell’approvazione del progetto definitivo, procederà a comunicare l’aggiudicazione e ad invitare il richiedente alla firma di un contratto di prenotazione con il pagamento del 50% del corrispettivo della concessione. La rata di saldo del 50% verrà versata alla firma dell’atto di concessione non appena terminata l’opera entro un periodo indicativo di un anno dalla pubblicazione del presente bando. Condizioni accessorie: le opere di finitura dei loculi sono interamente a carico del concessionario.
Per ulteriori informazioni o chiarimenti contattare l’ufficio servizi cimiteriali presso l’ufficio relazioni con il pubblico del Comune di Fontanellato tel. 0521-823204.

Fonte:gazzettadiparma.it
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Castel Bolognese: Bando di concorso integrativo per l’assegnazione di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica

Il comune di Castel Bolognese indice il bando integrativo per l'eventuale assegnazione di alloggi di Edilizia pubblica residenziale. Ai sensi e per gli effetti della legge regionale n. 24 dell'08 agosto 2001 viene così indetto un concorso pubblico, per l'assegnazione in locazione semplice di alloggi che si renderanno disponibili o che saranno ultimati nel periodo di efficacia della graduatoria nel comune, fatti salvi gli alloggi riservati per particolari situazioni di emergenza abitativa e per i programmi di mobilità.

I cittadini interessati ad ottenere l'assegnazione dovranno presentare domanda al comune su apposito modulo dal giorno 4 novembre 2009 fino alle ore 12,00 del giorno 14 dicembre 2009 secondo i termini e le modalità contenute nel bando di concorso. I moduli delle domande unitamente al bando possono essere ritirati presso l'ufficio URP del comune (Tel. 0546.655889) il lunedì e giovedì dalle ore 10,00 alle ore 13,00 il martedì - mercoledì e venerdì dalle ore 8,30 alle ore 13,00 il sabato dalle ore 8,30 alle ore 12,00 ed il giovedì dalle ore 14,30 alle ore 17,30.

I cittadini Italiani residenti all'estero potranno presentare domanda entro il 18 gennaio 2010. I moduli sono scaricabili anche dal sito web www.comune.castelbolognese.ra.it. Il comune, nell'esercizio dell'attività istruttoria, qualora riscontri l'inattendibilità di requisiti e/o condizioni dichiarate nella domanda, potrà verificare la veridicità delle stesse attraverso l'attivazione delle procedure previste dalle norme vigenti in materia di controlli amministrativi.

Fonte:romagnaoggi.it
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Cesena; Assunzione di disabili, contributi alle aziende

La Provincia di Forlì-Cesena ha pubblicato un bando per l'assegnazione di contributi alle aziende che hanno assunto disabili a partire dall'1/1/2009 e fino al 31/12/2009. La prossima scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 26 novembre 2009. Possono presentare richiesta di contributo:

- datori di lavoro privati, inclusi cooperative sociali, onlus, e/o loro consorzi, obbligati o meno ai sensi della Legge 68/99, con sede operativa nel territorio della Provincia di Forlì-Cesena, che hanno assunto dal 1° gennaio 2009; che assumono, o manifestano interesse ad assumere - entro l'anno 2009 - lavoratori/lavoratrici aventi le caratteristiche di disabile, come descritto nel bando provinciale. Le assunzioni possono prevedere avviamenti: a) con contratti a tempo indeterminato, o trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato, di persone con disabilità di cui all'art. 1 della Legge 68/99, con riduzione della capacità lavorativa non inferiore al 50%; b) con contratti a tempo determinato, di almeno 12 mesi, di persone con disabilità da handicap psichico o intellettivo, indipendentemente dalla percentuale di invalidità.

Per i contratti a tempo indeterminato è fatto obbligo, per le imprese, di mantenere il rapporto di lavoro per almeno 36 mesi. Per ulteriori chiarimenti gli interessati possono prendere contatti con gli Uffici Libri Paga della CNA.

Fonte:romagnaoggi.it (Greta Galassi)
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Piacenza; Assistenza a domicilio: ancora 7 giorni per chiedere i contributi

In arrivo i primi contributi comunali per l'assistenza a domicilio. Scade infatti il 3 novembre il termine per presentare domanda al Comune. In base al bando, sono previsti 160 euro mensili erogabili fino a un massimo di 6 mesi da assegnare agli anziani o alle persone disabili che hanno assunto regolarmente da meno di un anno (o che intendono assumere) un’assistente familiare.

L'assistente deve essere in possesso di attestato professionale e il contratto d'assunzione non deve essere inferiore alle 20 ore settimanali. I beneficiari del sostegno, invece, devono essere in possesso della certificazione che attesti l'invalidità o la non autosufficienza e avere un reddito ISEE personale inferiore a 20mila euro.
I fondi stanziati da Comune e Provincia ammontano a 74mila euro

Tutte le informazioni possono essere richieste agli sportelli dell’Informasociale di Via Taverna 39 (telefono 0523 492731) e di Via XXIV Maggio (telefono 0523 459090). In queste sedi è possibile anche presentare la domanda di contributo.

Le risorse regionali e comunali disponibili ammontano a € 74.524 – riferisce in una nota Palazzo Mercanti. Si calcola quindi di poter assegnare l’incentivo a circa 77 famiglie, per il periodo massimo di 6 mesi. Il primo obiettivo del bando, spiega ancora il Comune, è quello di incentivare le famiglie a regolarizzare le assistenti familiari e ad utilizzare, per individuarle, l’elenco costituito presso il Centro per l’Impiego dell’Amministrazione Provinciale a seguito di un Protocollo d’Intesa stipulato tra Provincia e Comune.

Fonte:ilpiacenza.it
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Misure anti-crisi: riduzione degli affitti e blocco degli sfratti per le famiglie reggiane in difficoltà

Aumentano gli interventi messi in campo dal Comune di Reggio per contrastare gli effetti della crisi economica. Dopo la revisione dei criteri per l’erogazione di contributi e servizi (infanzia, anziani, bollette, fondo affitti… ) e l’accordo con Camera di commercio e banche per favorire l’accesso al credito e garantire liquidità ai fornitori dell’Amministrazione, il Comune di Reggio, attraverso un’intesa con Acer, interviene ora anche nell’ambito degli alloggi pubblici a sostegno delle famiglie che, a seguito della crisi, si trovano in difficoltà rispetto al pagamento del canone d’affitto e rischiano lo sfratto. L’accordo fra Comune di Reggio e Acer sarà proposto dall’Amministrazione provinciale come modello ad altri Comuni reggiani.

“Le misure – ha detto oggi alla stampa l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Reggio, Matteo Sassi – sono di due tipi: la rimodulazione e riduzione dei canoni d’affitto degli alloggi Erp gestiti da Acer in città e la sospensione degli sfratti. Queste scattano in caso di difficoltà economiche e in particolare di reddito attraversate dagli affittuari e valgono fino a quando le famiglie possano ritrovare un equilibrio di reddito con il miglioramento della condizione lavorativa”.

“Condividiamo tale schema di accordo – ha detto l’assessore provinciale alla Sicurezza sociale, Marco Fantini – e la Provincia di Reggio, attraverso il Tavolo per le politiche abitative, lo proporrà per estenderlo agli altri comuni reggiani, nei quali sono presenti complessivamente circa 3.000 alloggi pubblici. Tutti i cittadini e i lavoratori in difficoltà per la crisi devono trovare sostegno, per quanto riguarda la casa anche attraverso il coinvolgimento degli attori privati”.

SGRAVI – L’assessore Sassi ha spiegato che i nuclei, residenti in un alloggio Erp gestito da Acer, nei quali almeno un familiare abbia perso il lavoro dal primo ottobre 2008 (compresi anche lavoratori Cococo, Cocopro, somministrazione, partita Iva con mono-committenza – artigiani), sia in cassa integrazione (ordinaria, straordinaria o in deroga), sia in mobilità o abbia un contratto di solidarietà possono richiedere la riduzione del canone di affitto fino al 31 dicembre 2010 rivolgendosi agli uffici di Acer Reggio Emilia. Chi risiede in alloggi Erp (in comune di Reggio, quelli abitati sono 2.200) dovrà documentare la nuova situazione Ise e Isee intervenuta a seguito delle difficoltà lavorative; per gli alloggi in locazione permanente e Fincasa le riduzioni dell’affitto possono variare dal 25 al 75 per cento a seconda delle fasce Ise e Isee (vedere schede-slide allegate). I beneficiari dovranno comunicare tempestivamente ad Acer l’eventuale miglioramento della condizione lavorativa dopo la concessione degli sgravi. In questo caso verrà valutato se permangono le condizioni per l’applicazione delle agevolazioni o se sia necessario rivedere il canone. Il mancato pagamento dell’affitto o delle spese condominiali maturate fino al 31 dicembre 2010 potrà essere inoltre rateizzato senza interessi in 24 soluzioni mensili a partire dal terzo mese successivo a quello di accoglimento della domanda, a condizione che l’assegnatario non abbia morosità al 30 settembre 2008.

Si stima che ricorreranno all’aiuto un centinaio di famiglie residenti in alloggi Erp e una trentina di famiglie residenti in alloggi ad affitto permanente e Fincasa. L’onere per la pubblica amministrazione è stimato in circa 100.000 euro: 50.000 per gli alloggi Erp (il cui canone d’affitto medio oggi si attesta sui 125 euro al mese con un’oscillazione compresa fra i 50 e i 500 euro) e 50.000 euro per affitto permanente e Fincasa (il cui canone è infatti più alto della categoria Erp, attestandosi sui circa 350 euro al mese).

Per garantire la copertura economica di queste misure di aiuto alle famiglie, l’accordo tra Comune e Acer prevede un aumento dal 2 al 5 per cento del monte canoni annuo previsto nel Fondo a favore delle famiglie in difficoltà economica. Il Comune rimborserà ad Acer i costi sostenuti e le minori entrate percepite a seguito degli interventi a sostegno delle famiglie colpite dalla crisi.

BLOCCO SFRATTI – Il sostegno alle famiglie in difficoltà economica prevede inoltre il blocco degli sfratti per i casi segnalati dal Servizio sociale comunale e comprende anche le famiglie con morosità di pagamento delle spese di alloggio.

Fonte:sassuolo2000.it
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Incentivi coppie Emilia-Romagna

L'emilia Romagna finanzia 13 milioni di euro. Ecco i dettagli dell'incentivo della regione, destinato a 1000 coppie sotto i 35 anni :

Un canone di 400 euro per i primi quattro anni
un incentivo dai 10.000 ai 13.000 euro per comprare l’appartamento (a seconda della prestazione energetica dell'appartamento stesso).
Possono accedere alle agevolazioni le seguenti coppie:

entrambi i componenti non superano i 35 anni,
hanno un indicatore economico equivalente inferiore ai 40.000 euro
almeno uno dei due abbia la residenza o svolga un’attività in uno dei comuni della regione.
Entro novembre saranno individuate, con un bando telematico sulla piattaforma regionale Intercenter, le imprese che mettono a disposizione alloggi di costruzione recente con superficie utile massima di 95 metri quadrati a prezzi vantaggiosi. Il mese successivo sarà disponibile l’elenco degli appartamenti.

A quel punto le coppie avranno due mesi per sottoscrive un pre-contratto con l’operatore. La procedura è intermaente su Internet, dal sito della regione.

Fonte:incentivi-italia.blogspot.com
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Crisi Parmigiano, dalla Regione tre bandi per rendere più facile il credito

Sostenere le aziende del Parmigiano-Reggiano innanzi tutto dal punto di vista finanziario. E' questo per la Regione l'impegno immediato più importante a fronte della grave crisi dei prezzi all'origine che sta colpendo il comparto lattiero-caseario anche in Emilia-Romagna. Per questo sono in arrivo - già nelle prossime settimane - 3 bandi che mettono a disposizione ulteriori risorse per abbattere il costo del denaro.

Si tratta di 5,3 milioni di euro, di cui 1 milione 800 mila per ridurre di 2 punti il costo del denaro del credito di conduzione, 1 milione 500 mila per abbattere fino a un massimo di 3 punti quello dei mutui per realizzare investimenti e i restanti 2 milioni per aumentare le garanzie offerte dai Consorzi fidi.

"La Regione - ha spiegato l'Assessore regionale all'Agricoltura Tiberio Rabboni - ha messo in campo alcune opportunità importanti e, di fronte a una crisi così pesante, ha reperito risorse che hanno carattere straordinario, con la consapevolezza che il Parmigiano-Reggiano è non solo una bandiera ma è anche un pezzo importante dell'economia di questa regione. Abbiamo fatto un intervento fuori dal comune, sia dal punto di vista delle risorse, sia dal punto di vista delle finalità che caratterizzano il nostro intervento".

Quattro filoni di intervento della Regione: aiuto alle imprese per l'esposizione finanziaria, sostegno ai progetti imprenditoriali innovativi, sostegno alla qualità del latte e del formaggio e promozione sui nuovi mercati.

"Di fronte a una crisi così pesante - ha concluso Rabboni - è indispensabile operare insieme - Regione, Consorzio, Enti locali, sistema delle professioni agricole, delle imprese cooperative e private - perché occorre introdurre cambiamenti profondi, bisogna difendere il valore di questa produzione e solo insieme possiamo farlo in modo efficace".

L'iniziativa è solo l'ultima in ordine di tempo di una serie di provvedimenti che la Regione ha adottato, non solo sul fronte del credito, per sostenere il comparto del Parmigiano-Reggiano. A partire dai 18 milioni di euro di risorse aggiuntive che la Regione ha scelto di destinare al settore grazie al Piano di sviluppo rurale.

"Questi risultati sono da ascrivere alla coesione di un "sistema territorio" che vede fianco a fianco istituzioni, produttori, associazioni imprenditoriali e Consorzio di tutela in un'azione comune e concreta per superare la crisi e ridare prospettive di sviluppo al settore".

Lo ha affermato il presidente del Consorzio del Parmigiano-Reggiano, Giuseppe Alai, in riferimento ai risultati conseguiti anche sul piano internazionale e alle nuove linee d'azione dell'Ente di tutela e ai nuovi interventi annunciati dall'assessore regionale Tiberio Rabboni.

Alai ha tra l'altro ricordato che i nuovi rilevanti impegni assunti dalla Regione Emilia-Romagna coincidono temporalmente con la possibilità del ripristino degli aiuti alla stagionatura del prodotto (al proposito si attende la delibera definitiva di Ecofin tra un paio di giorni dopo il via libera del Consiglio dei ministri UE) e i sostegni per 8,4 milioni deliberati da Buonitalia per Parmigiano-Reggiano e Grana Padano.

"La crisi non è superata - ha aggiunto Alai - ma l'unità d'intenti che oggi si riscontra nel comprensorio è una condizione che certamente agevola il raggiungimento di risultati più consoni alle attese dei produttori e al consolidamento di interventi di carattere straordinario che guardino contemporaneamente all'emergenza e alle prospettive future".

Le misure di sostegno finanziario
Nel 2009 la Regione aveva già destinato 500 mila euro per ridurre il tasso di interesse sui prestiti di conduzione delle aziende zootecniche coinvolte nella crisi di Parmigiano-Reggiano e di quelle del comparto suinicolo. Inoltre, negli scorsi giorni, il ministro dell'agricoltura Luca Zaia ha accolto la proposta avanzata dalle Regioni Emilia-Romagna e Lombardia di differire il pagamento della sesta rata prevista per la regolarizzazione dei prelievi delle quote latte, in scadenza altrimenti al 31 dicembre. Questa misura va in particolare incontro alle esigenze dei 3.200 allevatori dell'Emilia-Romagna che hanno scelto anche a costo di gravi sacrifici di proseguire la loro attività nel pieno rispetto delle regole.

Sempre per far fronte alla grave crisi di liquidità delle imprese, l'assessorato regionale all'agricoltura ha dato nei giorni scorsi disposizione di anticipare il 70% dei titoli Pac per le aziende che ne hanno diritto. Analogamente per quanto riguarda i contributi del Piano regionale di Sviluppo Rurale, si è deciso di anticipare al momento stesso della concessione dell'aiuto ben il 50% dell'importo rispetto all'attuale 20%. Infine è in corso un tavolo con le Banche regionali per definire una proposta di particolare favore per le imprese agricole.

18 milioni di euro aggiuntivi per il Parmigiano-Reggiano
Nuove risorse aggiuntive per il settore lattiero-caseario pari a 18 milioni di euro sono state dunque previste dalla Regione all'interno del Piano regionale di Sviluppo Rurale utilizzando risorse rese disponibili nell'ambito dell'attivazione delle misure previste dall'health check. Si tratta in particolare di 11 milioni di euro a favore della misura 121 (ammodernamento delle aziende agricole) e 7,8 milioni di euro a favore della misura 123 (accrescimento del valore aggiunto dei prodotti). Con queste risorse che verranno rese disponibili nel 2010 salgono a quasi 72 milioni di euro i finanziamenti pubblici che il PSR 2007-2013 mette a disposizione per il comparto del Parmigiano-Reggiano.

Di queste, 28 milioni saranno erogati attraverso un bando - in scadenza il 16 novembre prossimo - per i progetti di filiera. Sono, invece, già state erogate tra il 2008 e il 2009 15, 3 milioni di euro per l'ammodernamento delle aziende agricole del comparto lattiero-caseario, 3,7 milioni di euro per l'insediamento dei giovani agricoltori e 6 milioni di euro per l'accrescimento del valore aggiunto dei prodotti.

Raddoppiate le risorse per la promozione
La Regione ha deciso di raddoppiare le risorse a disposizione per il 2009 per la promozione del Parmigiano Reggiano, portando tale cifra a 500 mila euro. A questa si affiancano i finanziamenti che la Regione destina, insieme al Parmigiano-Reggiano anche agli altri prodotti tipici dell'Emilia-Romagna. Le iniziative a questo riguardo sono molteplici e a tutte partecipa anche il Consorzio del Parmigiano Reggiano: da "Emilia-Romagna è un Mare di Sapori" a "Deliziando" in collaborazione anche con l'ICE e Unioncamere, per ricordarne solo alcune. Sempre sul fronte della qualità va ricordato che il Ministero delle politiche agricole ha accolto la proposta della Regione Emilia-Romagna di estendere i fondi comunitari previsti dall'art. 68 del Regolamento europeo 79/2009 per sostenere il prezzo all'origine del latte anche al latte di alta qualità destinato alla produzione dei formaggi DOP. Per questo intervento ci sono a disposizione a livello nazionale 40 milioni di euro

La ricerca e l'assistenza tecnica
Nel 2009, la Regione ha investito circa 800 mila euro per l'attività di ricerca e sperimentazione e 500 mila euro per assistenza tecnica di livello provinciale. A tali risorse vanno aggiunte i 794 mila euro che finanzieranno un'attività di supporto strategico per il miglioramento del processo produttivo, attraverso l'analisi di caseifici "modello" e il trasferimento delle "buone pratiche" ad altri caseifici.

Fonte:romagnaoggi.it
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Contributi agli impianti sciistici dell’Appennino modenese

Ammonta a quasi un milione di euro il fondo che la Provincia di Modena ha destinato alla revisione degli impianti di risalita e alla messa in sicurezza delle piste da discesa e da fondo degli impianti sciistici dell’Appennino modenese. Il contributo di 936.460 euro, stanziato per il 2009 dalla Regione Emilia Romagna nell’ambito degli interventi per la qualificazione delle stazioni invernali e del sistema sciistico regionale, finanzia sia gli interventi degli enti pubblici sia quelli dei privati.

«Prosegue il programma per la qualificazione delle strutture sciistiche del nostro Appennino – commenta Mario Galli, vicepresidente della Provincia con delega alla Promozione turistica – in particolare per quanto riguarda la sicurezza delle piste. Un elemento in più per migliorare ulteriormente l’offerta per il turismo invernale in Appennino che potremo spendere anche nel prossimo appuntamento di Skipass».

Il contributo per gli interventi per la sicurezza delle piste ammonta a circa 447 mila euro (con un investimento totale previsto di 1.228.614 euro): 274.770 euro sono destinati ai Comuni per la messa in sicurezza dell’area sciistica Valcava alle Polle di Riolunato, delle piste del Lago della Ninfa e delle piste da fondo della stazione San Geminiano; per gli impianti di innevamento artificiale della pista da fondo di Pian dei cavallai e delle piste da discesa di Sant’Anna Pelago; per l’acquisto di un battipista per il Cimone. La somma di 172.220 euro assegnata ai privati finanzia il potenziamento degli impianti di innevamento, la messa in sicurezza delle piste, e l’acquisto di battipista e motoslitte per la gestione delle piste della stazione invernale del Cimone.

I fondi per gli interventi di revisione e di manutenzione degli impianti di risalita ammontano 489.460 euro (per un investimento complessivo di quasi un milione e mezzo di euro): 133.240 euro per gli enti pubblici (a finanziare il 40 per cento del costo dell’intervento) e 356.220 euro ai privati (a finanziare circa il 32 per cento del costo dell’intervento). Gli impianti interessati sono le sciovie “Legacciola” a Sant’Anna Pelago, “Pozzo del Lupo” alle Piane di Mocogno, le sciovie di Passo del Lupo, Cervarola, Lago della Ninfa.

Fonte:sassuolo2000.it
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Faenza: un bando per gli orti ai pensionati

Faenza. Il consiglio della circoscrizione Centro sud ha emesso un bando per la formazione di una graduatoria per l'assegnazione gratuita di orti a pensionati nel territorio della circoscrizione. Gli orti che saranno assegnati si trovano in via S.Orsola e in via Renaccio. Le domande vanno presentate - entro le ore 12.00 del 3 dicembre 2009 - presso la sede della circoscrizione Centro sud (via Canal Grande, 46 - tel. 0546 28558), aperta il martedì dalle 8.30 alle 11.00, oppure al servizio Decentramento del Comune di Faenza (piazza Nenni, 20 - tel. 0546 691446), tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle 12.30. I moduli per la compilazione delle domande sono disponibili presso gli stessi servizi. Possono entrare nella graduatoria tutti i pensionati residenti nel comune di Faenza, che abbiano compiuto i 55 anni, per le donne, e i 60 per gli uomini. Unitamente alla domanda occorre inoltre presentare il libretto di pensione.
Gli orti che si renderanno disponibili in via S.Orsola e via Renaccio saranno assegnati in base al criterio della maggiore età. La graduatoria resterà valida per un periodo di due anni, a partire dalla data di approvazione della stessa da parte del consiglio della circoscrizione Centro sud.
Il bando prevede che a ogni famiglia possa essere assegnato un solo orto, che non potrà essere ceduto o dato in affitto.
I prodotti degli orti dovranno, inoltre, essere utilizzati solo per uso famigliare e non potranno in alcun modo essere commercializzati.

Fonte:sabatoseraonline.it
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Ferrara; Nuova linfa per le pmi con la firma tra Carisbo e Unindustria

Carisbo (Gruppo Intesa Sanpaolo) e Unindustria Ferrara hanno siglato nella sede di Unindustria della città estense un accordo per promuovere misure volte a garantire l’afflusso di credito al sistema produttivo, attraverso interventi sulla liquidità e sulla patrimonializzazione delle imprese.

L’accordo è stato firmato oggi dal Presidente di Unindustria Ferrara Piero Puglioli e dal direttore generale di Carisbo Giuseppe Feliziani, presenti il Direttore di Unindustria Ferrara Roberto Bonora e Carlo Berselli, Responsabile della Direzione Marketing Imprese di Intesa Sanpaolo. L’intesa odierna si inserisce nella più ampia convenzione nazionale siglata il 3 luglio scorso tra il Gruppo bancario e Confindustria, con un plafond complessivo di 5 miliardi di euro.

Banca dei Territori (6200 sportelli in Italia) mette a disposizione con questo accordo nuovi finanziamenti per le imprese ferraresi attraverso Carisbo, che opera in Emilia (dove è tra i leader di mercato) con 231 sportelli, di cui 14 in provincia di Ferrara, dove conta oltre 3.000 imprese clienti.

A inizio agosto il Gruppo Intesa Sanpaolo ha aderito alla moratoria Abi-Governo che consente la sospensione di 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate di mutuo e leasing, l’allungamento a 270 giorni della scadenza dei crediti a breve per operazioni di anticipazione su crediti e l’erogazione di finanziamenti per il rafforzamento patrimoniale delle imprese. Intesa Sanpaolo e tutte le banche della Divisione Banca dei Territori, di cui anche Carisbo fa parte, sono però già operative da tempo su questo fronte per supportare le imprese, avendo di fatto anticipato la moratoria con l’avvio – fin da maggio – della procedura per consentire la posticipazione di 12 mesi del pagamento della rata di mutui e leasing.

Ancora prima dell’adesione alla moratoria Abi-Governo, grazie all’accordo per le PMI stipulato a luglio con Confindustria, il Gruppo Intesa Sanpaolo si era già attivato su tutto il territorio nazionale e ad oggi risultano concesse complessivamente oltre 2.800 sospensioni di pagamenti rate di mutui o leasing.

Per Unindustria Ferrara, che conta oltre 500 associati, l’intesa con Carisbo non è un’iniziativa isolata, ma rientra in un programma volto a facilitare l’accesso al credito alle imprese associate. L’intesa siglata si spinge ben oltre l’accordo per la moratoria sottoscritto in sede ABI e prevede una serie di risposte concrete alle diverse esigenze delle imprese, tra le quali: soddisfare il fabbisogno di liquidità delle aziende fornendo continuità ai flussi di credito verso il sistema produttivo e permettere di superare la fase più difficile della crisi; gestire in forma flessibile i finanziamenti in corso attraverso il rinvio del pagamento della rata di mutui e leasing per 12 mesi; favorire interventi di rafforzamento patrimoniale delle aziende, per permettere così un miglioramento del rating e, quindi, un più agevole accesso al credito ed un efficace utilizzo degli strumenti di garanzia.

“Allentare immediatamente le regole in vigore previste dall’accordo di Basilea2 di fronte alle crescenti difficoltà di accesso al credito che le imprese, specie piccole e medie, continuano a subire - dichiara il Presidente di Unindustria Ferrara Piero Puglioli – è una necessità impellente e, per questo motivo, nell’attuale momento critico per la nostra economica, ritengo che il dialogo e gli accordi col sistema bancario rappresentino la strada maestra per interpretare la domanda del mondo dell’impresa. Il confronto con le banche a livello territoriale costituisce anche un presupposto essenziale per rendere effettivamente operativi accordi nazionali come quello sottoscritto in agosto tra Abi e Confindustria”.

“La convenzione firmata oggi - sottolinea Giuseppe Feliziani, direttore generale di Carisbo - mette a disposizione degli imprenditori della provincia di Ferrara strumenti immediatamente utili per alleggerire la gestione finanziaria in questo frangente, per rinforzare la capacità patrimoniale delle imprese e per prepararle a riprendere con basi più solide lo sviluppo successivo che tutti ci auguriamo. Il rinvio di un anno delle rate dei mutui in essere, il nuovo polmone finanziario per la gestione del circolante e i finanziamenti per aumentare o rafforzare il patrimonio netto delle aziende sono la nostra risposta alle esigenze delle imprese in questo momento, in particolare delle piccole e medie aziende”.

“L’accordo odierno rafforza ulteriormente il ruolo che intendiamo svolgere anche a livello locale per sostenere le PMI sulla strada della ripresa – commenta il Responsabile della Direzione Marketing Imprese di Intesa Sanpaolo Carlo Berselli - e testimonia la stretta ed attiva collaborazione di Intesa Sanpaolo con le Associazioni Industriali locali e la forte volontà ed impegno di tutte le banche del Gruppo nel voler seguire da vicino le aziende dei propri territori in un momento di così difficile congiuntura economica”.
Nell’ambito dell’accordo sono stati individuati specifici strumenti per il rafforzamento patrimoniale delle imprese, per gestire in forma flessibile i finanziamenti in corso di ammortamento estendendo la durata del finanziamento, e per il sostegno alla liquidità aziendale con finanziamenti del capitale circolante.

Fonte:estense.com
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Reggio Emilia; Ristrutturazioni edilizie: gli alloggi si recuperano con i contributi regionali

Nel Comune di Reggio Emilia l’Amministrazione ha riaperto un bando finalizzato al recupero di alloggi nella Città Storica con l’obiettivo poi di affittarli, per un periodo pari ad almeno dieci anni, a favore di soggetti potenzialmente in difficoltà o comunque più bisognosi come le giovani coppie, i single e gli studenti. Trattasi, nello specifico, di un Bando che il Comune di Reggio Emilia ha pubblicato nel settembre scorso ma che, non essendosi esauriti i contributi stanziati, è stato riaperto nel giugno scorso.

Per il bando riaperto, i termini di presentazione delle domande scadono il prossimo 31 ottobre 2009, e può ammettere all’accesso ai contributi di ristrutturazione non solo le case del centro storico, ma anche quelle che si trovano oltre le antiche mura.

I contributi a disposizione sono pari a poco più di 600 mila euro, e possono essere sfruttati, nel limite del 30% di ogni intervento ammissibile, e con un massimale pari a 400 euro per metro quadrato, dai privati ma anche dalle cooperative edilizie, imprese operanti nel settore delle costruzioni ed enti privati.

In questo modo, da un lato il proprietario degli immobili ristruttura lo stabile facendogli riacquisire più valore pagando i lavori il 30% in meno grazie ai contributi regionali, e dall’altro i giovani possono accedere ad un’offerta più ampia in materia di canone di locazione a prezzi convenzionati. Alla chiusura del Bando si provvederà a stilare una graduatoria di accesso ai contributi che terrà conto sia delle caratteristiche dell’immobile, sito nella Città Storica, da ristrutturare, sia degli impegni che il proprietario è disposto ad assumersi in materia di locazione e della durata a favore dei soggetti sopra citati.

In particolare, l’Amministrazione per la graduatoria terrà conto del livello di degrado dell’immobile da recuperare, del numero di alloggi che sono vuoti oppure non occupati, e della superficie utile messa a disposizione. Per il rispetto degli impegni di locazione per almeno dieci anni a lavoratori, single, studenti e giovani coppie, tutti con un’età inferiore ai 35 anni, il Comune di Reggio Emilia ed il proprietario dell’immobile stipuleranno una apposita convenzione.

Fonte:iocomprocasa.com
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Piacenza; Fondo anticrisi: dal 15 ottobre il secondo bando

Conto alla rovescia all'apertura del secondo bando per l'assegnazione del contributo anticrisi promosso dal Comune di Piacenza. Palazzo Mercanti ha fatto sapere che le domande per accedere al sostegno potranno essere presentate dal 15 ottobre al 30 novembre prossimo.

A disposizione dei richiedenti ci sono 125mila euro ma non è escluso che la cifra possa aumentare sulla base del numero di domande che verranno presentate.

Intanto è più che positivo il bilancio del primo fondo anticrisi, le cui domande erano scadute lo scorso luglio. In totale, sono state accolte 189 delle 210 richieste pervenute all'Amministrazione comunale. Il 70%dei richiedenti si colloca nella fascia dai 30 ai 50 anni, mentre circa la metà appartiene a nuclei con 4 o più componenti. Il 53.41% dei richiedenti proviene dal settore industriale, uno dei più colpiti dalla crisi economica. A seguire, impiegati del settore artigianato (24,84%) e del commercio (20,49%).

A fare domanda, rileva ancora Palazzo Mercanti, sono stati soprattutto lavoratori stranieri: 113 in tutto. Gli italiani cui verrà erogato il contributo sono invece 73. Tutti di fascia medio-alta i sostegni: quasi tutti i richiedenti, infatti, riceveranno 575,00€ o 725,00€. Meno, quelli che in base alle proprie condizioni economiche, riceveranno 430,00€.

Secondo bando – Fondo Anticrisi Comune di Piacenza

Sportelli Informasociale, in via Taverna 39, tel. 0523492731 mail informasociale@comune.piacenza.it
Sportelli Informasociale, via XXIV Maggio 26/28, tel. 0523459090 mail informasociale2@comune.piacenza.it
Ufficio Relazioni con il Pubblico in P. zza Cavalli 2, tel. 0523492224 mail urp@comune.piacenza.it

Fonte:ilpiacenza.it
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Fognano, bando per l’assegnazione degli alloggi Erp

Dal 12 ottobre fino alle ore 13,00 del 25 novembre 2009 per i residenti in Italia, è aperto il bando per l'assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica - Erp. Per i cittadini italiani residenti all'estero, la data ultima di presentazione delle domande è il 24 dicembre fino alle ore 13,00.
Si precisa che è un bando integrativo, quindi restano valide le domande presentate nel 2007 le quali possono essere integrate in caso di situazioni modificate.
Al bando possono partecipare sia nuovi aspiranti all'assegnazione, sia coloro i quali, già collocati in graduatoria, abbiano interesse a far valere condizioni diverse.
I cittadini interessati dovranno inoltrare domanda al Comune ove intendono accedere all'assegnazione di un alloggio E.R.P. Successivamente ogni Comune provvederà a redigere la propria graduatoria utile per le assegnazioni di alloggi E.R.P. di competenza territoriale comunale.
Gli interessati possono ritirare i moduli di domanda ed ottenere tutte le informazioni necessarie presso l'Ufficio Tecnico del Comune di Casola Valsenio, Via Roma n 50, dal lunedì al sabato dalle 9,00 alle 12,00 oppure Tel. 0546 - 976525, l'Ufficio Servizi Sociali del Comune di Brisighella, Via Naldi 2 dal lunedì al venerdì dalle 8,00 alle 13,00, il sabato dalle 8,30 alle 12,30 oppure Tel. 0546 - 994417 e per il comune di Riolo Terme presso l'Ufficio Servizi Sociali in Via A. Moro, 2 - Tel. 0546 77445 nelle giornate e negli orari di apertura al pubblico: da Lunedì a Sabato dalle ore 9,00 alle ore 12,00.

Fonte:romagnaoggi.it
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Ravenna: aperto il bando per i contributi ai disoccupati

30/09 -Domani, giovedì 1 ottobre, sarà aperto il bando per la presentazione delle domande di contributo a sostegno dei redditi dei lavoratori colpiti dalla crisi: disoccupati o collocati in cassa integrazione o interessati da altre forme di riduzione del reddito da lavoro. Il bando resterà aperto fino al 30 ottobre. La costituzione del fondo dal quale saranno attinti i contributi è stata approvata all'unanimità dal consiglio comunale il 21 settembre. Allo stato attuale il fondo è costituito da 133mila euro (73.000 da bilancio comunale e 60mila da trasferimenti regionali) ma la sua dotazione sarà sicuramente incrementata mediante utilizzo di ulteriori contributi disposti dalla Regione.
Beneficiari del provvedimento saranno i lavoratori residenti nel comune di Ravenna che, per effetto della crisi economica, alla data di presentazione della domanda abbiano da almeno due mesi (ma non da prima dell'inizio del 2009) perso occupazione o subito riduzioni del reddito per diminuzione degli orari di lavoro. Per ogni nucleo familiare potrà essere prodotta una sola istanza di accesso al contributo.
La domanda dovrà essere redatta su apposito modulo e presentata a Comune di Ravenna - Servizio Politiche di Sostegno e Rapporti con Consorzio e Azienda Usl - via Camillo Morigia 8/A, lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 13; giovedì dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 17.
Il bando integrale e la modulistica per la redazione della domanda sono disponibili al Servizio Politiche di Sostegno e Rapporti con Consorzio e Azienda Usl (via Camillo Morigia 8/A); all'Ufficio Relazioni con il Pubblico (via Da Polenta 4) nelle sedi dei sindacati Cgil, Cisl e Uil; nelle sedi delle circoscrizioni. Il bando è inoltre reperibile sul sito www.comune.ra.it.
Le domande, corredate dalla documentazione obbligatoria indicata nella modulistica stessa, dovranno fornire informazioni sulla situazione occupazionale e su quella reddituale della famiglia (Isee relativa ai redditi 2008) al fine di permettere la formulazione di due graduatorie: la prima, alla quale andranno prioritariamente i contributi, composta dalle famiglie di lavoratori disoccupati senza copertura economica; la seconda, alla quale potranno essere erogati contributi, se la disponibilità del fondo lo permetterà, composta dalle famiglie di lavoratori disoccupati ma con copertura, o impiegati ad orario ridotto almeno al 50%.
Ai collocati nella prima graduatoria verrà corrisposto, sino a disponibilità del fondo, un contributo mensile di 200 euro, per massimo 6 mesi di permanenza effettiva in situazione di disoccupazione; ai collocati nella seconda graduatoria, salvo disponibilità del fondo, verrà corrisposto un contributo mensile di 50 euro, per massimo 6 mesi.
Per altre informazioni ci si può rivolgere allo 0544 482814.
L'iniziativa, assunta per il 2009 in accordo con le organizzazioni sindacali, si aggiunge ad altre provvidenze già disposte dall'amministrazione comunale, quali fondo gas, Tariffa igiene ambientale, addizionale Irpef, e si configura come un intervento prioritario a contrasto del rischio di impoverimento delle famiglie.

Fonte:romagnaoggi.it
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Carpi, apre il bando ERP

01 ott 09 - Da oggi al 7 novembre si potranno consegnare le domande per l’assegnazione di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica del Comune. Le richieste si potranno presentare all’Ufficio Casa di viale Trento Trieste 2 su appuntamento (anche telefonico): per prenotarlo oltre che allo Sportello Sociale Nemo (telefono 059 649628-29-44) ci si può rivolgere anche al Centro per le Famiglie di viale de Amicis 59 e infine alle organizzazioni sindacali degli inquilini.

Maggiori informazioni e il bando completo su CarpiDiem.

Fonte:sassuolo2000.it
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E.Romagna,più carburante agevolato per irrigazioni

Le aziende agricole dell'Emilia-Romagna possono presentare domanda di integrazione per ottenere ulteriore carburante agevolato per uso agricolo, rispetto all'assegnazione annuale. La carenza di precipitazioni e le elevate temperature che hanno caratterizzato il mese di agosto hanno infatti provocato, in diverse zone della regione, un aumento del fabbisogno irriguo delle colture, in particolare di quelle tardive, che ha portato a maggiori consumi di carburante rispetto a quelli normalmente previsti. Il provvedimento di integrazione e' stato approvato lo scorso 21 settembre dalla Giunta regionale, su proposta dell'assessore regionale all'Agricoltura Tiberio Rabboni. Gli agricoltori che hanno gia' richiesto gasolio agevolato per irrigazione potranno, a seguito di una nuova domanda da effettuare entro il prossimo 31 ottobre, richiedere un incremento fino al 100%, della quantita' inizialmente concessa. Dal 29 settembre e' disponibile, sul sito Ermesagricoltura (www.ermesagricoltura.it - alla voce Sportello agricolo), il programma informatizzato per la gestione delle domande che le imprese agricole possono presentare attraverso le associazioni di categoria.

Fonte:agi.it
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Incentivi cantieri romagna

La regione Emilia Romagna ha stanziato un milione di euro di incentivi per le imprese edili.
Lo scopo è quellodi realizzare maggiore sicurezza nei cantieri finanziati con risorse regionali.
Il tutto attraverso la formazione dei lavoratori e l'utilizzo di sistemi elettronici di controllo.
Queste risorse sono messe a disposizione dal bando 'Plus security', rivolto nella prima fase ai committenti pubblici e privati che beneficiano dei finanziamenti della Regione per realizzare gli interventi del programma '3.000 alloggi di edilizia residenziale pubblica'.
L'incentivo potra' raggiungere al massimo 30.000 euro.

Fonte:incentivi-italia.blogspot.com (MTRNZ)
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Castel San Pietro: ancora incentivi per convertire l'auto a metano o gpl

Sono disponibili gli ultimi incentivi per la conversione a metano o gpl di autoveicoli o motoveicoli che siano di proprietà di persone fisiche residenti nel Comune o di persone giuridiche la cui attività è ubicata nello stesso territorio comunale.
“Gli incentivi per la trasformazione dei veicoli a gpl e metano sono un intervento concreto dell’Amministrazione Comunale per promuovere una mobilità sostenibile – afferma l’assessore Stelio Montebugnoli - Invitiamo i cittadini a usufruire di questa opportunità importante per il beneficio non solo ambientale, ma anche economico (con questi carburanti si risparmia rispetto alla benzina) e pratico (per la possibilità di circolare nei periodi di blocco del traffico)”. Gli incentivi sono di 350 euro per gli autoveicoli e di 200 euro per i motoveicoli e sono destinati a impianti già installati dal 1° gennaio 2007 in poi.
Chi ha già effettuato la trasformazione, e non ha avuto altri contributi pubblici, può presentare la domanda completa di tutta la documentazione fino al 15 dicembre 2009.
Le domande si presentano all'Ufficio Protocollo del Comune (aperto dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 12,30, il sabato dalle 10,30 alle 12,30 e il giovedì anche dalle 15 alle 17,45).
La graduatoria sarà stilata in base all'ordine cronologico di ricevimento delle domande fino ad esaurimento del fondo.
Bando e moduli sono disponibili nel sito internet del Comune oppure all'Urp (sede municipale, piazza XX Settembre 4, tel. 051-6954154 - orari: dal lunedì al sabato 7,30-13,30 e il giovedì anche 15-18), dove sarà possibile rivolgersi anche per eventuali ulteriori informazioni.
Il Bando comunale era uscito a giugno 2008 e l’iniziativa fa parte dell'Accordo di Programma sulla Qualità dell'Aria e viene realizzata con fondi regionali 2006-2007 che la Regione Emilia Romagna ha trasferito ai singoli comuni aderenti all'Accordo. Il finanziamento regionale era di 39.500 euro con il quale fino ad oggi sono stati erogati 77 incentivi che si sommano a quelli erogati con i bandi precedenti: dal 2005 in poi il Comune di Castel San Pietro Terme ha erogato 48 contributi provinciali per la conversione a metano da 500 euro ciascuno per un importo complessivo di 24mila euro e altri 150 contributi regionali per conversione a metano o gpl (350 euro per persona fisica e 300 euro per persona giuridica) per un importo complessivo di 42.350 euro.

Fonte:sabatoseraonline.it
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Sicurezza cantieri, un milione da E- R per incentivi imprese

Un milione di euro per incentivare le imprese edili a realizzare maggiore sicurezza nei cantieri, in primo luogo quelli finanziati con risorse regionali. Il tutto attraverso la formazione dei lavoratori e l'utilizzo di sistemi elettronici di controllo. Queste risorse sono messe a disposizione dal bando 'Plus security', rivolto nella prima fase ai committenti pubblici e privati che beneficiano dei finanziamenti della Regione per realizzare gli interventi del programma '3.000 alloggi di edilizia residenziale pubblica'. L'incentivo potra' raggiungere al massimo 30.000 euro.

Fonte:ansa.it
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Credito: Banche Credito Cooperativo E.Romagna sospendono debiti

Le Banche di Credito Cooperativo dell’Emilia Romagna (22 aziende con 390 sportelli, 80 mila soci e 3 mila dipendenti) hanno aderito all’accordo tra Abi, Ministero dell’Economia e delle Finanze ed associazioni imprenditoriali per la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese nei confronti del sistema creditizio.

“Il provvedimento - dichiara il presidente della Federazione delle Banche di Credito Cooperativo dell’Emilia Romagna, Giulio Magagni - è rivolto alle PMI che, a causa della crisi, registrano difficoltà finanziarie temporanee. L’adesione all’accordo di tutte le BCC operanti in regione si affianca alle altre iniziative già intraprese dai nostri Istituti a favore delle imprese, del tessuto produttivo locale e delle famiglie e va a rinforzare l’immagine di Banche del territorio vicine alla propria clientela”.

“Le principali misure previste dall’accordo - specifica ancora Magagni - riguardano la sospensione di 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate di mutuo, la sospensione di 12 mesi della quota capitale delle operazioni di leasing immobiliare, e di 6 mesi per quello mobiliare. Sul credito a breve, invece, la scadenza viene allungata di 270 giorni per sostenere le esigenze di cassa, riferite ad operazioni di anticipazione su crediti certi ed esigibili. Tutte misure atte a rafforzare la capacità finanziaria delle Pmi, per meglio cogliere le opportunità dell’attesa inversione del ciclo economico” La Federazione regionale sta coordinando incontri con le Associazioni di Categoria e i Consorzi Fidi operanti nel territorio al fine di promuovere e diffondere capillarmente i contenuti dell’accordo e le concrete modalità operative, che tengono conto, seppur temporaneamente, della modifica delle normali procedure e prassi.

Fonte:economia-oggi.it (AGI)
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Contributi al settore lattiero-caseario

L’Assessorato regionale all’agricoltura della Regione Emilia-Romagna ha scelto di destinare 14 milioni di euro in più per il settore lattiero-caseario. Si tratta di risorse del Piano regionale di sviluppo rurale che andranno a sommarsi agli oltre 35 milioni di euro già complessivamente previsti per il settore del Parmigiano Reggiano. E’ questa una delle ultime iniziative adottate in Regione per fronteggiare la grave crisi che sta attraversando il comparto lattiero-caseario. Ma non solo. Scade il 16 ottobre prossimo il bando per i progetti di filiera che prevede 28 milioni di euro di risorse pubbliche per il settore lattiero-caseario. Infine una novità sul fronte del credito. Si tratta di 1 milione e mezzo di euro, stanziati sempre dalla Regione, per abbattere il costo del denaro a favore delle aziende agricole regionali, che si aggiungono ai 500 mila euro già messi a disposizione a favore dei Consorzi Fidi, proprio per la riduzione dei tassi di interesse a favore delle aziende zootecniche coinvolte nella crisi del Parmigiano .

Fonte:fidest.wordpress.com (PF)
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Maltempo; Regione, 420 mila euro per dissesto in primavera

A seguito dei gravi fenomeni di dissesto causati dalle forti piogge che nei scorsi mesi primaverili hanno interessato diverse opere pubbliche di bonifica in Emilia-Romagna, l'assessore regionale all'Agricoltura, Tiberio Rabboni, ha disposto finanziamenti per interventi nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, e Forli' Cesena per un importo complessivo di 420.000 euro. I fondi saranno impiegati per ripristinare la funzionalita' delle opere pubbliche di bonifica danneggiate ed eliminare le situazioni di pericolo per centri abitati e infrastrutture pubbliche.

In provincia di Parma verra' ripristinata la viabilita' sulla strada ''Fondovalle Ceno-Romezzano'' nel comune di Bedonia (20.000 euro) e sulle strade ''Fienile-Bora-Ciola'' (40.000 euro) e ''Orzale-San Michele-Cavana'' (35.000 euro) nel comune di Lesignano ne' Bagni. Saranno inoltre ripristinate le scarpate sui canali di bonifica ''Divisorio'' e ''Mocchetta'' a seguito di frane e scoscendimenti che pregiudicano la sicurezza al transito sulle strade nel comune di Sissa (35.000,00 euro).

In provincia di Reggio Emilia verranno ripristinati i manufatti idraulici di bonifica per garantire la transitabilita' sulla strada ''Pietranera-Mulino Zannoni'' (60.000 euro) nel comune di Canossa.

In provincia di Modena verranno ricostruite le opere idrauliche di bonifica nel Fosso Piano Antico a valle dell'abitato di Castellaccio e nel Fosso Trugoni in localita' Trugoni di Fontanaluccia nei comuni di Frassinoro e Palagano (75.000 euro) e sara' consolidata una pendice in dissesto a Isolalunga nel comune di Pievepelago (55.000 euro).

In provincia di Bologna verranno ripristinate le opere di bonifica per la messa in sicurezza di un versante in dissesto in localita' Sarsa nel comune di Gaggio Montano (50.000 euro).

E' stato infine finanziato, nella provincia di Forli' Cesena, il ripristino della sicurezza al transito sulla strada ''Pittarola'' nel comune di Dovadola (50.000 euro).

Fonte:asca.it
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Rimini: agevolazioni sulle tariffe d’igiene ambientale e acqua, aperti i bandi

Il Comune di Rimini comunica che fino al 30 novembre 2009 è possibile presentare domanda per accedere alle agevolazioni della Tariffa di Igiene Ambientale (TIA) per gli anni 2009-2010.

Le agevolazioni sono previste per pensionati o invalidi dal 74%, fino alla soglia di reddito Isee di € 13.000, soli o con a carico minori di età inferiore a 16 anni (esenzione al 100%); famiglie con un reddito Isee fino a € 7.500 (sconto 25%); famiglie con un reddito esclusivamente da lavoro dipendente, Isee fino a € 9.000 (sconto 30%); famiglie con 4 o più componenti con un reddito esclusivamente da lavoro dipendente, Isee da € 9.001 ad € 12.000 (sconto 20%).

Da quest'anno inoltre la Giunta comunale ha introdotto alcuni provvedimenti di sostegno economico a favore delle famiglie di lavoratori in difficoltà lavorativa a causa della crisi economica, prevedendo l'esenzione al 100% per i nuclei familiari (Isee fino a € 25.000) in cui è presente almeno una delle seguenti categorie di lavoratori: lavoratori disoccupati da almeno due mesi a causa di licenziamento per giusta causa; lavoratori disoccupati da almeno due mesi a causa della scadenza di un precedente contratto di lavoro a termine non rinnovato (compresi i contratti di collaborazione, a progetto e di somministrazione); lavoratori collocati in cassa integrazione guadagni o sospesi da almeno due mesi e/o interessati da una riduzione dell'orario, pari almeno al 50% del limite contrattuale individuale.

A favore dei nuclei famigliari a basso reddito è inoltre in corso un ulteriore bando, sempre con scadenza al 30 novembre 2009, per l'assegnazione di rimborsi relativi ai costi delle utenze "acqua".

Il progetto è finanziato da Ato, sulla base dell'avanzo di amministrazione disponibile al 31.12.2008, e da Hera, sulla base dell'applicazione dello 0,2% di maggiorazione in bolletta acqua per il 2008, per un importo totale finanziato al Comune di Rimini è di euro 61.008,83 per l'anno 2008.

Possono partecipare al bando per l'erogazione dei sussidi le persone che risultino essere in possesso di un valore Isee (indicatore della Situazione Economica Equivalente) non superiore a Euro 7.500 determinato con DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) relativa all'anno 2008.

Le domande si raccoglieranno entro il 30/11/2009 sui modelli predisposti dal Comune, allegando la certificazione Isee anno 2008 e il Codice Cliente della bollette di Hera. Il rimborso verrà concesso nella misura del 75% del totale delle bollette "acqua" pagate, riferite all'anno 2008 e comunque fino ad un massimo erogabile di 112 euro.

Per informazioni: Ufficio "Bandi e Isee", via Ducale 7 tel. 0541/704689, nei giorni: dal lunedì al venerdì: dalle ore 8,30 alle ore 12,30; martedì e giovedì: dalle ore 8,30 alle ore 17.

Fonte:romagnaoggi.it
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Piacenza; Voucher famiglie numerose, aperto il bando. Ma sara' l'ultimo

Si aprirà martedì 15 settembre, il bando pubblico del Settore Servizi Sociali e Abitativi per l’erogazione di un contributo economico – definito “Voucher di sollievo” – riservato alle famiglie numerose residenti nel Comune di Piacenza, in possesso della tessera Family Card rilasciata dall’Amministrazione comunale, valida dal 1° settembre 2009 al 31 agosto 2010.
Tale contributo è volto ad offrire un sostegno alle famiglie la cui situazione economica equivalente (indicatore Isee) non sia superiore a 25 mila euro, con almeno quattro figli conviventi e fiscalmente a carico, compresi i minori in affido. L’importo del singolo voucher di sollievo sarà differenziato in base al numero dei figli e proporzionale al numero di domande valide, pervenute entro e non oltre il termine delle ore 12.00 del 13 novembre 2009.
Le domande, complete dei rispettivi moduli debitamente compilati, devono pervenire al Settore Servizi Sociali e Abitativi in via Taverna 39 tramite lettera raccomandata o, in caso di consegna diretta da parte del richiedente, all’Ufficio Protocollo di piazza Cavalli 10.
L’erogazione del voucher di sollievo rientra nell’ambito del progetto “Family Card”, mirato a sostenere e valorizzare la genitorialità, a contrastrare l’esclusione sociale e evitare l’emersione di nuove povertà. A questo proposito, l’assessore alle Politiche Sociali Giovanna Palladini sottolinea che “il fondo per le famiglie numerose è stato purtroppo tagliato dal Governo. E’ questo, quindi, l’ultimo bando che il Comune di Piacenza può pubblicare per l’assegnazione di 69.000 euro destinati ad alleviare i bilanci di queste famiglie. Diventa difficile, infatti, per il Comune trovare nel suo bilancio risorse proprie, considerata la scelta prioritaria, fatti salvi i servizi per gli anziani ed i disabili, di tenere alta l’attenzione sulle famiglie colpite dalla crisi economica con la perdita del posto di lavoro. Il taglio di questo fondo è parte di quel 27% in meno che lo Stato trasferirà alle Regioni impegnate nella stesura del prossimo bilancio”.
“Rimane tuttavia in essere la Family card – precisa l’assessore Palladini – con le agevolazioni relative all’accordo con Tempi Agenzia per l’applicazione di abbonamenti urbani, con sconti progressivi in base al numero dei figli, e relativamente alle tariffe di refezioni scolastiche agevolate, per i possessori della tessera, in base al numero dei figli complessivamente presenti nel nucleo familiare, anziché al numero di quelli che frequentano la mensa. Tutto ciò anche per le famiglie numerose che hanno al loro interno minori in affido. Rimane quindi alta – conclude Giovanna Palladini – l’attenzione complessiva dell’Amministrazione per le famiglie e per i nuclei numerosi. L’auspicio è che i Comuni vengano messi in condizione di poter continuare su questa strada”
Per ulteriori informazioni sulla Family Card e sul bando per i voucher (scaricabile, a partire da martedì 15, dal sito www.comune.piacenza.it), è possibile rivolgersi allo Sportello Informafamiglie e Bambini del Centro per le Famiglie, presso la Galleria del Sole (tel. 0523492380/2379), aperto dalle 9.00 alle 12.00 il lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì, nonché dalle 13 alle 16.30 il mercoledì pomeriggio. Il sabato, dalle 9.00 alle 12.00, il servizio è in funzione presso l’Informasociale di via Taverna 39.

Fonte:piacenzasera.it
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Università: Modena, studenti fuori sede ospiti presso anziani

Gli studenti universitari fuorisede che hanno necessità di un alloggio a Modena e Reggio Emilia, potranno trovare ospitalità, con un contributo spese di 180 euro, presso le abitazioni di persone anziane che rendono disponibile una stanza del loro appartamento e l'utilizzo dei servizi (bagno e cucina). L'obiettivo è, da un lato, aumentare l'offerta abitativa per gli studenti fuorisede, favorendo al tempo stesso lo sviluppo di un rapporto di convivenza tra persone di età diversa. La domanda di adesione, compilata su apposito modulo scaricabile dal sito di Er.Go, l'Azienda regionale per il diritto agli studi superiori (www.er-go.it), va inviata per posta o via fax entro l'11 settembre alle sedi Er.Go. di Modena e Reggio Emilia. Se il numero di domande risulterà inferiore ai posti disponibili, sarà fatta una seconda assegnazione per le domande che arriveranno dopo la data di scadenza indicata, e comunque non oltre il 30 aprile 2010, sulla base di una graduatoria stilata in base all'ordine di arrivo. Il bando, promosso oltre che dall'Azienda Regionale per il Diritto agli Studi Superiori anche dai Comuni di Reggio Emilia e Modena, insieme all'Università di Modena e Reggio Emilia e Acer, rientra tra le azioni previste dal progetto "MoRe for students - Modena e Reggio Emilia città amiche degli studenti", premiato dal Ministero della Gioventù e dall'Anci con un finanziamento di 400 mila euro da investire in servizi agli studenti.

Fonte:agi.it

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Ravenna: contributi su tariffa igiene ambientale, al via le domande

Da lunedì 7 settembre, e fino al 31 dicembre, possono essere presentate, da parte dei cittadini in condizioni di disagio economico, le domande ottenere l'agevolazione sulla Tariffa di Igiene Ambientale (T.I.A.) e del rimborso dell'addizionale comunale all'IRPEF previsti dal Comune di Ravenna. Il limite ISEE per il diritto a entrambi questi benefici è fissato in 12.000 euro.

Lo sgravio sulla T.I.A. (dal 10% al 100% della tariffa sulla base del livello ISEE) è in vigore da vari anni: il diritto all'agevolazione per il 2008 è stato riconosciuto a 1.955 utenti per un totale di oltre 205.000 euro.

Il rimborso dell'addizionale IRPEF è stato, invece, recentemente introdotto con una delibera di Consiglio comunale del 2 luglio scorso, con cui si è costituito un apposito fondo di 250.000 euro in attuazione di un accordo tra Amministrazione comunale e rappresentanze sindacali CGIL, CISL, UIL. Per ottenere i benefici, gli aventi diritto dovranno presentare due domande distinte perché diversi sono i requisiti e peraltro la possibilità di chiedere il rimborso dell'addizionale è naturalmente condizionata dall'esistenza di un reddito sul quale nel 2008 sia stata versata l'IRPEF (circostanza rilevabile dalla documentazione fiscale).

Per il resto la procedura è completamente uniformata: le domande dovranno essere presentate agli uffici di Ravenna Entrate in via Magazzini Anteriori 1/5, cui il Comune ha affidato la gestione operativa, entro il 31 dicembre 2009, allegando un'unica attestazione ISEE relativa ai redditi 2008 e gli ulteriori documenti indicati nei moduli di domanda. I contributi saranno erogati entro il giugno 2010 a coloro che avranno presentato domande complete della documentazione necessaria, da cui si rilevi il possesso dei requisiti richiesti; sulla veridicità di questi l'Amministrazione comunale promuoverà controlli a campione. Le agevolazioni competono solo per l'anno di presentazione della domanda (inevitabilmente, perché le condizioni famigliari e reddituali sono mutevoli) e pertanto anche chi ha ottenuto il contributo sulla TIA per il 2008 deve presentare una nuova richiesta.

I moduli di domanda sono disponibili negli uffici di Ravenna Entrate (via Magazzini Anteriori 1/5), all'URP del Comune in via Da Polenta 4 e nelle sedi delle circoscrizioni e possono anche essere scaricati dai siti web del Comune di Ravenna (www.comune.ra.it) e di Ravenna Entrate (www.ravennaentrate.it).

Con l'occasione si ricorda che a fine settembre, subito dopo l'approvazione da parte del Consiglio comunale, uscirà un bando per l'erogazione di contributi a sostegno di lavoratori disoccupati o in condizione di precarietà lavorativa in conseguenza della crisi economica. Non avrà invece continuità il contributo sulle spese di fornitura del gas in quanto il Governo ha deciso di attivare a livello nazionale il sistema di compensazione sulle bollette (col meccanismo di "solidarietà" tra consumatori) che il Comune di Ravenna, come molti altri, aveva introdotto lo scorso anno.

Pertanto la "quota clienti disagiati", applicata da Hera nelle prime bollette del 2009 agli utenti del Comune di Ravenna, sarà rimborsata in sede di conguaglio.

Il Governo ha annunciato che il bonus gas potrà essere richiesto a partire dal prossimo novembre con modalità analoghe a quelle del già vigente bonus elettrico.

Fonte:romagnaoggi.it
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Ravenna; Fondo comunale per i disoccupati

IN ATTESA di conoscere gli sviluppi autunnali della crisi economica, Comune e sindacati cercano di prevenire gli effetti più disastrosi, concordando la creazione di un fondo economico che verrà a breve messo a disposizione da Palazzo Merlato per sostenere i lavoratori disoccupati o in condizione di precarietà lavorativa. Il provvedimento ha già avuto il via libera dalla giunta, dove è stato illustrato dall’assessore ai servizi sociali, Pericle Stoppa. L’entità del fondo per ora è di circa 133 mila euro e potrà essere incrementata con ulteriori fondi regionali in corso di definizione. «L’istituzione del fondo — afferma il sindaco Fabrizio Matteucci — è uno degli strumenti che il Comune mette in campo per aiutare le famiglie in difficoltà. La crisi ha contributo ad aumentare, anche a Ravenna, le situazioni di precarietà lavorativa, con effetti molto pesanti sui bilanci familiari. Questo strumento che abbiamo deciso in piena sintonia con Cgil, Cisl e Uil si propone di dare un po’ di respiro a chi a causa della crisi ha perso il lavoro o si trova in condizione occupazionale precaria. Il fondo si aggiunge alle altre iniziative dell’Amministrazione comunale già messe in campo a favore delle categorie più deboli, come il contributo per il pagamento delle bollette o il rimborso dell’addizionale Irpef. Altre ne faremo: non vogliamo che la crisi economica venga pagata dai soliti noti». I sindacati confederali parlano di «risultato importante e sicuramente apprezzato. Secondo Giorgio Graziani della Cisl, Pasquale Casadio della Cgil e Riberto Neri della Uil il fondo «dà una prima risposta alle esigenze di sostegno alle famiglie coinvolte nella crisi; se funzionerà l’iniziativa dovrà avere seguito e fondi adeguati». Le strutture sindacali a questo punto si occuperemo di informare capillarmente attraverso i propri canali i lavoratori affinché ne possa usufruire il maggior numero di aventi diritto. «Auspichiamo che analoghe iniziative vengano intraprese a livello provinciale».
QUALCHE anticipazione sui criteri di assegnazione dei fondi. Il requisito principale per ottenere le agevolazioni previste è quello di essere disoccupati o con salario ridotto da almeno due mesi, a far data dal 2009, per motivi riconducibili unicamente all’attuale crisi economica. In generale vengono prese in considerazione la perdita di lavoro o di sospensione con applicazione di ammortizzatori sociali (licenziamento con o senza indennità di disoccupazione, cassa integrazione ordinaria o straordinaria, indennità di mobilità) o di forte riduzione di orario lavorativo che abbiano colpito lavoratori dipendenti, atipici o parasubordinati ( co.co.co, co.pro.co), precari. Le richieste presentate dai lavoratori saranno ordinate in due distinte graduatorie: una per i lavoratori disoccupati senza copertura alcuna e una per i lavoratori disoccupati ma che fruiscono di una copertura o impiegati ad orario ridotto (con riduzione pari almeno al 50% del limite contrattuale individuale.
DA SOTTOLINEARE che Comune e sindacati hanno già in atto forme di collaborazione: l’erogazione di contributi alle famiglie più disagiate per il pagamento delle utenze gas e Tia (nel 2008 sono stati erogati 3.333 contributi per un ammontare di 323 mila euro) ed entro quest’anno verrà rimborsata l’addizionale Irpef alle fasce più bisognose con un fondo già stabilito di 250mila euro.

Fonte:ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com
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In regione 142 milioni per i progetti di filiera

Ammontano a 142 i milioni di euro che la Regione, all’interno del Programma di sviluppo rurale, riserva ai progetti di filiera. Per accedere ai finanziamenti messi a disposizione occorre presentare le domande entro il 16 ottobre.
Le opportunità per le realtà agroalimentari del nostro territorio sono state illustrate in Provincia in un incontro indirizzato a tutti i rappresentanti del mondo agroalimentare provinciale, il terzo sul tema dopo quelli di Borgotaro e Langhirano. «Si tratta di un’importante opportunità da cogliere, legata a una parola chiave: aggregazione.
La scadenza per usufruire di nuovi sostegni e ravvicinata ma spero che le organizzazioni agricole raccolgano questo invito. Oggi lavorare insieme è uno stato di necessità: c’è bisogno di fare massa critica perché è il mercato stesso a chiederlo» sottolinea il vice presidente della Provincia Pier Luigi Ferrari, assessore all’Agricoltura.
I progetti di filiera rientrano nell’asse 1 del Programma di sviluppo rurale «Miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale» e l’obiettivo dell’iniziativa è appunto quello di favorire processi di riorganizzazione dei diversi comparti e stimolare, nel contempo, l’aggregazione dei produttori, presupposto fondamentale alla creazione di migliori relazioni di mercato.
Perché un progetto sia considerato di filiera «deve prevedere la partecipazione almeno delle imprese agricole e di quelle che si trovano nella successiva fase della trasformazione: ad esempio il caseificio nel caso della filiera lattiero-casearia» spiega Vittorio Romanini, dirigente in staff del servizio Agricoltura.
Lo stesso poi ricorda come i finanziamenti siano suddivisi per settori, proporzionalmente all’importanza che ognuno di essi riveste per l’economia regionale. Così al settore ortofrutticolo sono riservati 32,1 milioni di euro, al lattiero caseario 27, 9, al comparto carne suina 25,1, al vitivinicolo 23,7, e via decrescendo. Inoltre le misure cui sono destinate più risorse sono quelle che riguardano l’ammodernamento delle aziende e l’accrescimento del valore aggiunto dei prodotti.
La presentazione delle domande deve avvenire secondo passaggi ben definiti: le varie imprese, in modo coordinato e con un obiettivo comune, presentano le proprie che poi un altro soggetto, capofila, coordina in un unico progetto.

Fonte:gazzettadiparma.it (Antonella Del Gesso)
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Piacenza; Cattolica: istruzioni per ottenere agevolazioni economiche

Sono numerose le modalità con cui la sede piacentina dell’Università Cattolica sostiene economicamente la carriera universitaria dei propri studenti: dalle borse di studio erogate da EDUCatt (Ente per il diritto allo studio universitario dell’Università Cattolica) a quelle bandite dall’Universitàstessa, dagli esoneri per merito alle borse istituite grazie al contributo di privati, Fondazioni e altre Istituzioni, ai prestiti d’onore.
EDUCatt è la Fondazione senza fine di lucro a cui l'Università Cattolica ha affidato l'attuazione degli interventi destinati a favorire l'accesso, la frequenza e la regolarità degli studi attraverso la gestione dei servizi relativi al diritto allo studio universitario.
Questo Ente offre il proprio supporto all’Università Cattolica di Piacenza e delle altre sedi, attraverso una serie di servizi concepiti per rendere più agevole e fruttuoso il percorso degli studi occupandosi non solo delle agevolazioni economiche destinate agli studenti ma anche di altri settori: dalla ristorazione alle soluzioni abitative, dal prestito librario all’assistenza sanitaria, al sostegno per le attività culturali.
Per ottenere le borse di studio assegnate da Educatt gli studenti devono avere determinati requisiti di reddito e di merito.
Lo studente borsista ha diritto ad un aiuto economico in denaro, un pasto al giorno e l’esonero dal pagamento delle tasse universitarie.
Per essere ammessi alle graduatorie definitive delle borse di studio i richiedenti devono risultare regolarmente iscritti per l’anno accademico 2009/2010 alla data del 30 novembre 2009.
I bandi sono pubblicati sul sito www.educatt.it , le domande di ammissione al concorso devono essere presentate esclusivamente mediante procedura web entro il termine improrogabile del 30 settembre 2009.
Oltre a queste agevolazioni l’Università Cattolica prevede borse di studio per merito per studenti, anche di condizione economica non disagiata, che abbiano superato, con una determinata votazione gli esami previsti e numerose borse di studio bandite da Istituzioni e Fondazioni private.
Il cospicuo numero di agevolazioni economiche disponibili fa sì che un buon numero di iscritti all’Università Cattolica possa studiare senza dover sostenere né i costi per le tasse universitarie né quelli per l’alloggio.
Da non dimenticare la possibilità per gli iscritti all’ateneo cattolico di accedere, attraverso Banca Intesa, a un prestito d’onore, nuovo strumento di sostegno finanziario ideato per consentire allo studente di poter svolgere gli studi in modo rapido e proficuo e restituire il prestito una volta terminati gli stessi, dopo l’inserimento nel mondo del lavoro.

Fonte:piacenzasera.it
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Parma; Buoni libro: subito gli sconti per le famiglie degli alunni delle scuole secondarie di primo grado. Gli acquisti possibili da lunedì 24 Agosto

Da lunedì 24 agosto, e fino al 20 ottobre, le famiglie aventi diritto potranno recarsi presso le librerie convenzionate con il Comune di Parma e acquistare i libri di testo per i figli, iscritti alle scuole secondarie di primo grado, usufruendo del contributo statale/comunale. Tale contributo verrà erogato sotto forma di sconto praticato direttamente all’atto dell’acquisto, dietro presentazione dell’attestazione rilasciata dalla scuola e di un documento di identità.
Dall’anno scolastico 2009/2010, il Comune di Parma ha introdotto, infatti, una procedura innovativa, grazie alla quale le famiglie possono acquistare i libri a prezzo scontato, mentre prima dovevano pagarli per intero e attendere il contributo che, in genere, copriva solo parzialmente la spesa e arrivava alle famiglie a fine anno scolastico.
Il bando è finanziato da risorse statali trasferite dalla Regione Emilia - Romagna e da risorse proprie del Comune di Parma.
Il progetto è stato elaborato e realizzato dall’assessorato alle Politiche per l’Infanzia e per la Scuola – Servizi per la Scuola in collaborazione con: Settore Organizzazione, Settore Attività economiche, Settore Servizi alla Persona e alle Imprese – Struttura operativa Controlli educativi, Settore Servizi informatici e telematici.
“Il nuovo anno scolastico a Parma – commenta il vicesindaco Paolo Buzzi - si apre con questa importante novità, con la quale abbiamo voluto segnare concretamente il sostegno alle famiglie nell’esercizio del diritto allo studio dei loro ragazzi. E’ un importante progetto di semplificazione, uno dei più innovativi del “Comune Amico”, sostenuto anche da un significativo impegno economico dell’Amministrazione: per la realizzazione del progetto il Comune ha infatti anticipato con proprie risorse i finanziamenti che verranno poi trasferiti al Comune dalla Regione, integrandoli inoltre con risorse proprie fino a consentire la copertura del 100% della spesa, che non dovrà ovviamente superare il tetto massimo fissato dal Ministero e dalla scuola”.
“Un progetto – prosegue Buzzi - che è anche frutto dell’impegno congiunto di enti e istituzioni del territorio che hanno creduto nel progetto, assicurando a esso una collaborazione preziosa e puntuale per la sua buona riuscita: scuole del primo ciclo, librai, Ordine dei Commercialisti e C.A.A.F. cittadini”.
Il bando per accedere ai contributi è stato aperto dal 25 maggio al 7 luglio. Le domande presentate sono state 633 (di cui 609 già accolte) a fronte delle 581 per l’anno scolastico 2008-2009.
Le domande sono state accolte dalle segreterie scolastiche, che hanno provveduto alla loro gestione informatizzata, altra novità del bando 2009-2010, dopo essere state dotate di un apposito programma gestionale fornito dal Comune, che ha provveduto anche alla formazione di tutti gli operatori di segreteria.
All’atto della presentazione delle domande, le segreterie hanno consegnato a ogni utente la ricevuta/attestazione che deve essere presentata all’atto dell’acquisto dei libri di testo.
Il libraio scelto dalla famiglia tra quelli convenzionati fornirà i libri di testo obbligatori, applicando sulla spesa il contributo assegnato alla famiglia.
Le librerie sono state dotate gratuitamente dal Comune di un software gestionale per la consultazione on line del database degli aventi diritto.
Anche per i librai convenzionati è stato organizzato dal Comune un apposito corso di formazione.
Entro il 20 ottobre gli aventi diritto al contributo potranno procedere agli acquisti dei libri di testo così come alle relative prenotazioni. In ogni caso il ritiro dei libri di testo dovrà essere completato entro il mese di dicembre.
Ulteriori informazioni sono reperibili consultando il sito internet del Comune di Parma www.comune.parma.it cliccando su Servizi Educativi o contattando il contact center al numero 0521 4 0521, dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 19.30 e il sabato dalle 7.30 alle 13.

Fonte.comune.parma.it
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