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Gorizia; Premi in denaro alle imprese femminili
Contributi per Ricerca, Sviluppo e Innovazione
Programma AR.CO: contributi alle imprese per l'inserimento occupazionale
I Confidi a sostegno delle imprese friulane
Trieste; Voucher per l’internazionalizzazione
Contributi per i locali storici di Udine
Incentivi per i negozi: il credito d'imposta per i sistemi di sicurezza
Regione FVG: 56 milioni per l'innovazione delle PMI regionali!
Trieste;Contributi ai taxi per trasporto disabili
Udine; Contributi alle imprese che assumono giovani qualificati
Bando di concorso per le start up di giovani: 7500 euro ai vincitori
Ufficialmente attiva la legge 29 per il 2010: contributi per le PMI commerciali, turistiche e di servizio
Trieste; Premio Fedeltà al Lavoro
Friuli Venezia Giulia, contributi a imprese per contratti solidarietà
Gorizia; Contributi alle imprese industriali
E' ufficiale: ecco gli aiuti di stato per le nuove imprese che investono in innovazione
Orientamento FVG per scegliere il proprio futuro
Gioventù in azione: bandi per giovani in Europa
Commercianti: un indennizzo per chi cessa l'attività
Formazione: Friuli Venezia Giulia, 4,9 mln euro per bando distretto 'Ditenave'
Contributi alle imprese che assumono dirigenti disoccupati
Provincia di Trieste: presentato il bando ....
Friuli Venezia Giulia: Bando da 5 mln per nautica e cantieristica
Pordenone - Contributi per attività di internazionalizzazione
Il Comune di Grado pubblica il bando di selezione per partecipare al Mercatino di Natale.
Regione, 3 mln euro per risparmio energetico
Friuli Venezia Giulia: entro fine anno 2,5 mln euro per pmi
Incentivi per la competitivita' delle Pmi friulane
Industria: Ciriani, stanziati 2 mln euro a favore Confidi FVG
Accordo Unicredit Banca-Finreco per credito PMI
Fvg stanzia altri 8,8 mln euro fondo sviluppo Pmi
11 Milioni per 69 progetti ricerca e innovazione
credito agevolato (LR 80/82)
Attività produttive, istruttorie più veloci per legge 4
La Regione Friuli premia i diplomati che proseguono gli studi
Contributi per le imprese di distribuzione carburante
Social card, 100 euro da settembre
Fattorie didattiche in Friuli Venezia Giulia - Approvato un regolamento che ne disciplina i requisiti
Gorizia; Premi in denaro alle imprese femminili
La CCIAA di Gorizia ha istituito il Premio Magicamente Imprenditrice con l’obiettivo di attribuire un riconoscimento alle imprenditrici che si siano distinte per l’originalità dell’idea imprenditoriale e per l’innovazione, non solo tecnologica ma anche nello stile di conduzione dell’azienda, nell’organizzazione del lavoro, nelle politiche di marketing e di comunicazione, nella responsabilità sociale.
Sono ammesse le imprese femminili attive nella Provincia di Gorizia in possesso dei seguenti requisiti:
a) Tipologia di impresa:
- società cooperative e società di persone costituite in misura non inferiore al 60% da donne, indipendentemente dalle quote di capitale detenute;
- società di capitali partecipate in misura non inferiore ai due terzi da donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne;
- imprese individuali con titolare donna;
b) iscritte come attive al Registro Imprese della Camera di Commercio ed aventi sede legale e operativa in provincia di Gorizia;
c) operanti nei settori dell’industria, dell’artigianato, dell’agricoltura, del commercio, dei trasporti su strada, del turismo e dei servizi;
d) in regola con il pagamento del diritto annuale, con gli obblighi contributivi e assicurativi dei dipendenti, secondo le norme vigenti;
e) non in stato di liquidazione, fallimento o procedure concorsuali;
f) in regola con il regime “de minimis”.
Saranno premiate le imprese femminili che si siano distinte per:
1) l’originalità e l’innovazione dell’attività svolta;
2) la strategia di comunicazione e di promozione dell’azienda;
3) lo stile di conduzione dell’azienda attraverso la valorizzazione delle risorse umane, la sperimentazione di progetti di conciliazione dei tempi vita e lavoro, la responsabilità sociale.
Lo stanziamento del bando ammonta ad € 13.000 per l’attribuzione di premi così suddivisi:
- Impresa prima classificata: contributo di € 4.000;
- Impresa seconda classificata: contributo di € 3.000;
- Impresa terza classificata: contributo di € 2.500;
- Impresa quarta classificata: contributo di € 2.000;
- Impresa quinta classificata: contributo di € 1.500.
La domanda può essere inviata, entro il 31 marzo 2010, alla:
CCIAA di Gorizia
Comitato Imprenditoria Femminile
Via Crispi, 10
34170 Gorizia
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Contributi per Ricerca, Sviluppo e Innovazione
La Regione Friuli-Venezia Giulia, nell’ambito del P.O.R. FESR 2007-13 - ha pubblicato un bando di finanziamento con l’obiettivo di sostenere le aziende che intendono realizzare attività di ricerca e innovazione e investire per dare applicazione concreta ai risultati raggiunti.
I bandi sono destinati alle imprese del Friuli attive nei seguenti settori:
- industria;
- artigianato;
- commercio;
- turismo;
Industria
Sono beneficiari dei contributi le imprese industriali di qualsiasi dimensione, loro consorzi o consorziate con altri soggetti pubblici o privati, nonché i centri di ricerca industriale con sede operativa attiva nel territorio regionale.
I progetti di ricerca e sviluppo possono essere realizzati sia singolarmente che in forma congiunta.
I progetti di innovazione sono ammessi esclusivamente in forma congiunta, alle seguenti condizioni:
- le PMI devono collaborare con altre PMI o, partecipando ad almeno il 30% della spesa, con grandi imprese;
- le grandi imprese devono collaborare con le PMI e quest'ultime devono sostenere almeno il 30% della spesa.
Ciascuna impresa può presentare al massimo 2 domande.
Il limite minimo di spesa ammissibile per ogni domanda varia in relazione alle dimensioni dell’impresa:
- per le piccole imprese € 20.000;
- per le medie imprese € 150.000;
- per le grandi imprese € 300.000.
Le spese ammissibili sono le seguenti:
- spese strettamente connesse al progetto di ricerca, sviluppo o innovazione, quali: personale di ricerca e manodopera, prestazioni di terzi, beni immateriali, strumenti e attrezzature, materiali;
- spese inerenti l’eventuale conseguente programma di industrializzazione, strettamente connesse all’applicazione concreta dei risultati raggiunti, quali: acquisto o modifica di macchinari, impianti e attrezzature specifici, destinati ai nuovi prodotti, processi o servizi generati dall’iniziativa; software strettamente attinenti al programma di industrializzazione; opere edili e di impiantistica generale e relativi costi per progettazione, direzione e collaudo;
- spese per la certificazione della spesa.
L’intensità massima dell’aiuto non può superare l’80% per progetti di ricerca, il 60% per progetti di sviluppo, il 35% per progetti di innovazione. Il limite massimo di contributo concedibile a ciascuna impresa è di € 2 milioni (su entrambe le domande).
Commercio, servizi e turismo.
Sono beneficiari le imprese del Friuli Venezia Giulia con attività nei settori del commercio, del turismo e dei servizi alle persone e alle imprese assimilati a questi settori.
Il limite minimo di spesa ammissibile per ogni domanda varia in relazione alle dimensioni dell’impresa e corrisponde a:
- € 20.000,00 per le microimprese;
- € 50.000,00 per le piccole imprese;
- € 150.000,00 per le medie imprese;
- € 300.000,00 per le grandi imprese.
Le spese ammissibili sono quelle strettamente connesse al progetto, quali:
- personale di ricerca e manodopera di supporto;
- prestazioni di terzi;
- beni immateriali;
- strumenti e attrezzature materiali.
L’intensità massima dell’aiuto non può superare l’80% per progetti di ricerca, il 60% per progetti di sviluppo, il 35% per progetti di innovazione. Il limite massimo di contributo concedibile a ciascuna impresa ammonta a € 1 milione (su due domande).
Artigianato
Sono finanziabili le seguenti iniziative, purché funzionali all’attività artigiana:
- progetti di ricerca industriale;
- progetti di sviluppo sperimentale;
- progetti di innovazione consistenti nell'acquisizione di servizi di consulenza in materia di innovazione e di servizi di supporto all'innovazione;
- programmi di industrializzazione dei risultati della ricerca, presentati contestualmente al progetto di ricerca, sviluppo o innovazione;
- brevettazione di prodotti propri;
- acquisizione di marchi o brevetti o diritti di utilizzazione di nuove tecnologie ovvero licenze o conoscenze tecniche non brevettate finalizzate all’introduzione di innovazioni al ciclo produttivo o ai prodotti, all’organizzazione aziendale, alla distribuzione e commercializzazione dei prodotti o dei servizi.
Le iniziative devono essere avviate entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione di approvazione della graduatoria e relativa ammissione al finanziamento (per tutti i settori).
Per tutti i settori la domanda può essere presentata, entro il 30 aprile 2010, con le seguenti modalità:
- compilazione online;
- stampa ed invio all’Amministrazione regionale.
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Programma AR.CO: contributi alle imprese per l'inserimento occupazionale
Contributi finalizzati all’inserimento occupazionale (recepiti in data 15/02/2010 dalla regione FVG)
I contributi sono specificatamente finalizzati:
· all’inserimento occupazionale di lavoratori a tempo indeterminato, pieno o parziale;
· all’inserimento occupazionale di lavoratori con contratto di apprendistato professionalizzante a tempo pieno;
· alla trasformazione dei contratti a termine in rapporti di lavoro a tempo indeterminato, pieno o parziale. Ai fini del bando si intendono contratti a termine non solo quelli a tempo determinato di cui alla L. n.368/01, ma anche i contratti di collaborazione a progetto e quindi qualsiasi tipologia contrattuale, anche non subordinata, che abbia una data prevista di conclusione;
· esclusivamente all’inserimento occupazionale di disoccupati di lunga durata per la Regione Piemonte;
· esclusivamente per l’inserimento occupazionale di lavoratori con contratti di apprendistato professionalizzante per la Regione Friuli Venezia-Giulia;
· esclusivamente per l’inserimento occupazionale di lavoratori over 35 per la regione Liguria.
Il contributo ha natura di integrazione del salario ed è fissato in:
· € 5.000 per l’assunzione di lavoratori con contratto a tempo indeterminato pieno;
· € 3.750 per l’assunzione di lavoratori con contratto a tempo indeterminato a tempo parziale per almeno 30 ore settimanali;
· € 3.000 per l’assunzione di lavoratori con contratto a tempo indeterminato a tempo parziale per almeno 24 ore settimanali;
· € 3.500 per l’assunzione di lavoratori con contratto di apprendistato professionalizzante a tempo pieno della durata non inferiore a 36 mesi o, comunque, non inferiore alla durata massima prevista dagli specifici contratti collettivi di categoria, da svolgersi continuativamente ed unicamente presso l’impresa richiedente il contributo
L’importo massimo erogabile per ogni impresa richiedente il contributo è comunque fissato in € 25.000.
Link per i chiarimenti e l'iscrizione (solo online): www.italialavoro.it/wps/portal/!ut/p/kcxml/04_Sj9SPykssy0xPLMnMz0vM0Y_QjzKLN4g39DEFSYGYxkAWmpAjQiRI31vf1yM_N1U_QL8gNzSi3NFREQAXq1yE/delta/base64xml/L0lDU0lKQ1RPN29na21BISEvb0VvUUFBSVFnakZJQUFRaENFSVFqR0VBLzRKRmlDbzBlaDFpY29uUVZHaGQtc0lRIS83XzBfMkU5Lzk!?WCM_PORTLET=PC_7_0_2E9_WCM&WCM_GLOBAL_CONTEXT=/wps/wcm/connect/_CONDIVISI_/BANDI+e+AVVISI/2009/dicembre/AR.CO.+-+Avviso+pubblico+alle+imprese+per+contributi+finalizzati+all%E2%80%99inserimento+occupazionale
Fonte:contributifvg.com
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I Confidi a sostegno delle imprese friulane
Le imprese del Friuli Venezia Giulia sempre più legate al sostegno offerto dei Confidi, che rappresentano uno strumento essenziale per favorire l'accesso al credito delle piccole imprese friulane.
"Da sempre la regione ha creduto nei Confidi, con finanziamenti annuali regolari per mantenere adeguato il loro patrimonio alle esigenze del mercato. Nel 2009 sono stati erogati al sistema regionale dei Confidi 2 milioni di euro sul fondo rischi, di cui più di 700mila per il solo Confidimprese Fvg, a testimonianza della sua importanza", ha sottolineato il consigliere della Regione Friuli Venezia Giulia Gaetano Valenti.
Nel corso del convegno, è stato ricordato il ruolo della regione per aiutare le imprese ad affrontare l'attuale fase di difficoltà: sono state oltre mille le domande presentate tra settembre e dicembre da oltre 800 aziende del Friuli Venezia Giulia per accedere ai diversi strumenti di sostegno economico e finanziario previsti dalla legge 'anticrisi' della regione, per un controvalore complessivo pari a oltre 108 milioni di euro.
"Il confronto con i Confidi è essenziale per mettere a punto in modo sempre più efficace gli strumenti inseriti nel 'pacchetto anticrisi' e favorire l'accesso al credito delle imprese. Con più di 10mila soci e oltre 320 milioni di affidamenti il Confidimprese Fvg, che è nato nel 2008 dalla fusione dei confidi artigiani di Pordenone e Udine, è di gran lunga il consorzio garanzia fidi più grande del Friuli Venezia Giulia con un ruolo essenziale nel tessuto economico friulano", ha osservato il presidente Nonino.
Confidimprese Fvg ha ottenuto recentemente un altro importante traguardo: l'iscrizione all'elenco degli intermediari finanziari in base all'articolo 107 del Testo unico bancario, un adempimento obbligatorio per i Confidi che superano determinate dimensioni. L'iscrizione, come è stato rilevato, rende la garanzia ben più 'pesante' e gradita alle banche con evidenti benefici per le imprese associate. Finora soltanto 10 Confidi hanno ottenuto in Italia questa certificazione e si prevede che, a regime, non saranno più di 20.
Fonte Labitalia.com
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Trieste; Voucher per l’internazionalizzazione
La CCIAA di Trieste ha pubblicato un bando di finanziamento con l’obiettivo di promuovere e sostenere la competitività delle micro, piccole e medie imprese della provincia attraverso l’assegnazione di voucher multi servizi per compensare parte delle spese sostenute con la partecipazione ad iniziative di internazionalizzazione.
Sono ammesse le imprese, le cooperative e i consorzi:
- con sede e/o unità operativa nella provincia di Trieste;
- in regola con l’iscrizione al Registro Imprese della CCIAA di Trieste;
- attive, alla data di presentazione della domanda di contributo.
Sono agevolabili le spese sostenute per la partecipazione ad iniziative di internazionalizzazione organizzate da:
- Azienda Speciale ARIES della Camera di Commercio di Trieste;
- Altre Camere di Commercio e/o loro Aziende Speciali;
- Camere di Commercio e/o Aziende Speciali del Gruppo delle Strutture Camerali per l’internazionalizzazione.
Il voucher supporta il costo di una o più delle seguenti iniziative, organizzate dai soggetti di cui sopra:
- Missioni economiche all’estero;
- Partecipazioni a fiere all’estero.
I servizi connessi alle predette iniziative possono comprendere:
- check-up preliminare con esperto paese;
- interpretariato;
- organizzazione incontri B2B;
- organizzazione visite individuali;
- organizzazione visite conoscitive collettive;
- inserimento nel catalogo collettivo;
- spazio pre-allestito;
- spedizioni materiale e campioni;
- pacchetto viaggio, alloggio e trasferimenti in loco;
- altri servizi strettamente connessi all’iniziativa.
Sono ammissibili le sole spese fatturate dai soggetti organizzatori dal 1° gennaio 2010 al 31 gennaio 2011.
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, in conto capitale sulle spese sostenute e ritenute ammissibili nella percentuale massima del 70% e precisamente:
- Voucher A dell’importo di € 1.400 a fronte di una spesa minima da parte dell’impresa di € 2.000 regolarmente fatturata e quietanzata.
- Voucher B dell’importo di € 3.500 a fronte di una spesa minima da parte dell’impresa di € 5.000 regolarmente fatturata e quietanzata.
La domanda può essere inviata, entro il 31 ottobre 2010, alla:
Camera di Commercio di Trieste
Ufficio Protocollo
Piazza della Borsa, 14
34121 Trieste
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Contributi per i locali storici di Udine
Il bando disciplina le modalità di presentazione delle domande di concessione di contributi regionali, a favore di proprietari di locali storici o aventi diritto.
Per locali storici si intendono gli esercizi pubblici e commerciali (comprese le farmacie) con almeno 60 anni di vita che abbiano valore storico, artistico, ambientale o che costituiscano testimonianza storica, culturale e tradizionale.
Il contributo, a fondo perso, copre il 30% degli interventi finanziabili, che riguardano i seguenti progetti:
interventi di manutenzione, restauro conservativo e ristrutturazione edilizia e dei locali storici;
interventi di restauro conservativo di finiture architettoniche e di apparati decorativi;
interventi per l'adeguamento di impianti alla vigente normativa in materia di urbanistica, edilizia, ambiente, igiene e sicurezza dei luoghi di lavoro, nonché per il relativo collaudo e per la realizzazione di opere strettamente connesse alla salvaguardia dei locali storici;
interventi di restauro di arredi e attrezzature inventariati ai sensi dell'articolo 87, comma 2, lettera b) della L.R. 29/2005;
interventi di abbattimento delle barriere architettoniche.
Link per informazioni e modulistica:www.comune.udine.it/opencms/opencms/release/ComuneUdine/urp/index.jsp?lang=it&style=1&root=BANDI&cat=VALTRO&id=459
Fonte:contributifvg.com
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Incentivi per i negozi: il credito d'imposta per i sistemi di sicurezza
Dal 2 febbraio è possibile presentare all’Agenzia delle Entrate, per via telematica, la domanda per usufruire del credito d’imposta fino all’80% delle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di impianti e attrezzature di sicurezza concesso per il triennio 2008-2010 a favore delle pmi commerciali di vendita al dettaglio e all’ingrosso, agli esercenti attività di somministrazione di alimenti e bevande e a chi esercita la rivendita autorizzata di generi di monopolio.
L'incentivo copre fino all'80% (entro il limite di tremila euro nel triennio 2008/2010) per le pmi del commercio che hanno meno di 250 dipendenti, un fatturato annuo che non supera i 50 milioni di euro o un totale di bilancio entro i 43 milioni di euro.
I rivenditori di generi di monopolio, invece, possono avere un massimo di mille euro per ogni anno del triennio 2008/2010.
Quanto ottenuto a credito può essere usato solo in compensazione dal momento in cui viene concesso e non concorre a formare la base imponibile né ai fini delle imposte sul reddito, né dell’Irap, né gli interessi passivi deducibili secondo l’articolo 61 del Tuir.
Info e modulistica:
www.agenziaentrate.it/ilwwcm/connect/Nsi/Strumenti/Modulistica/Modelli+di+istanza_richiesta
Fonte:contributifvg.com
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Regione FVG: 56 milioni per l'innovazione delle PMI regionali!
E' ufficiale lo stanziamento di 56 milioni a favore delle imprese del Friuli Venezia Giulia che vogliono attivare progetti di Ricerca e Sviluppo e avviare la loro industrializzazione sul territorio regionale.
La Regione ha recepito i bandi che disciplinano i criteri e le modalita' per l'accesso ai finanziamenti previsti dai Fondi strutturali comunitari, programmazione 2007/2013, riguardanti interventi in materia di attivita' produttive.
Le risorse riguardano tutti i settori produttivi ed in particolare 40 milioni di euro sono riservati all'industria, 7 all'artigianato, 9 a commercio, turismo e servizi, contando anche la cooperazione.
Come fa notare la regione fvg questi fondi sono diversi rispetto ai precedenti perche' comprendono anche il finanziamento a fondo perduto della fase di industrializzazione sul territorio regionale, non solo quella di R&S affinche' i progetti non restino solo sulla carta.
Dal punto di vista formale, i bandi saranno attivi dopo la pubblicazione sul Bur, indicativamente entro meta' febbraio.
La data ultima di consegna dei progetti e' stata fissata il 30 aprile prossimo.
Fonte:agi.it
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Trieste;Contributi ai taxi per trasporto disabili
La Provincia di Trieste ha approvato un bando finalizzato alla concessione di contributi a favore dei "titolari di licenza di taxi" e di "titolari di autorizzazione di noleggio con conducente" di cui alla L.R. 05.08.1996, n. 27 per acquistare, trasformare, adeguare i veicoli all’accesso e uso delle persone disabili.
Sono ammesse al bando le seguenti iniziative:
- acquisto e trasformazione di vetture con applicazione di tecnologie atte a favorire il trasporto di persone con ridotta o impedita capacità di deambulazione;
- applicazione a bordo delle vetture di sistemi a raggi infrarossi per la comunicazione e l’orientamento degli ipovedenti e ciechi assoluti.
Il contributo provinciale è concesso con le seguenti modalità:
- finanziamento pari al 75% della spesa ammissibile relativa all’installazione di sistemi a raggi infrarossi per la comunicazione e l’orientamento degli ipovedenti e ciechi assoluti e fino ad un importo massimo di € 2.500;
- finanziamento pari al 75% della spesa ammissibile relativa all’installazione degli allestimenti asportabili che non richiedono modifiche strutturali del veicolo, ma tali da garantire l’accesso e l’uso del veicolo stesso alle persone con ridotta o impedita capacità di deambulazione e fino ad un importo massimo di € 5.000;
- finanziamento pari al 50% e con il limite massimo di € 30.000 per interventi comprensivi della spesa di acquisto del veicolo e dell’allestimento di attrezzature fisse atte a favorire le persone con ridotta o impedita capacità di deambulazione, il costo delle quali sia compreso tra € 7.500 ed € 10.000;
- finanziamento pari al 75% e con il limite massimo di € 45.000 per interventi comprensivi della spesa di acquisto del veicolo e dell’allestimento di attrezzature che richiedono modifiche strutturali non reversibili, atte a favorire le persone con ridotta o impedita capacità di deambulazione, il costo delle quali sia superiore ad € 10.000;
- finanziamento pari al 75% della spesa ammissibile relativa all’installazione di attrezzature che richiedono modifiche strutturali non reversibili, il cui costo sia superiore ad € 10.000 su veicoli in servizio di taxi o noleggio con conducente da non più di tre anni e per la cui modifica viene concesso un ulteriore finanziamento pari al 20% del valore di mercato del veicolo stesso.
Le domande di ammissione ai benefici del bando devono essere presentate, entro il 31 gennaio 2010, al seguente indirizzo:
Amministrazione Provinciale di Trieste
Area Attività Produttive e Sviluppo del territorio
Funzione Trasporti ed Infrastrutture
Piazza Vittorio Veneto, 4
34132 Trieste
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Udine; Contributi alle imprese che assumono giovani qualificati
L'intervento vuol favorire l'occupazione di soggetti ad elevata qualificazione e di personale da impiegare in attività di ricerca attraverso la concessione di incentivi specifici da parte delle Province.
Possono beneficiare di questo contributo le imprese iscritte al Registro delle imprese di una delle provincie del FVG.
I rapporti di lavoro possono essere a tempo indeterminato a tempo determinato della durata di almeno due anni, non devono riguardare posti lasciati liberi a seguito di licenziamenti e le mansioni affidate devono essere corrispondenti ai titoli di studio in possesso dei soggetti neo assunti;
il personale ad elevata qualificazione ha l'obbligo di possedere una laurea triennale, specialistica o del vecchio ordinamento in un ambito così detto scientifico, quale per esempio l'area medica, ingegneristica, informatica, etc., mentre per il personale da impiegare in attività da ricerca è sufficiente il possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado.
Entrambe le categorie di lavoratori devono essere disoccupati, residenti in regione, cittadini italiani o di paesi membri della UE o se extracomunitarie in regola con la normativa in materia di immigrazione.
Info e modulistica: www.provincia.udine.it/economia/indcommart/Documents/allegati_contributi.zip
Fonte:contributifvg.com
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Bando di concorso per le start up di giovani: 7500 euro ai vincitori
Tempi difficili per i giovani che cercano lavoro. Nella repubblica degli stagisti non sarebbe niente male costruirsi un posto di lavoro sviluppando un proprio progetto di impresa, magari partendo proprio da quel sogno chiuso per tanto tempo nel famoso cassetto, da dove tra l’altro non frutterà mai nemmeno un centesimo.
L’Assessorato al Lavoro della Provincia di Trieste ha indetto un bando di concorso creoimpres@provincia.trieste.it che sostiene con due premi da 7.500 euro ciascuno lo start up di due progetti di impresa innovativi, ideati e proposti da giovani. Requisiti necessari: avere un’età tra i diciotto e i trent’anni ed essere disoccupato, sottoccupato o inoccupato. Indispensabile dunque possedere un’idea di impresa, crederci e preferire al posto fisso lo start up.
Che stia venendo meno proprio nel nostro paese la cultura del fare impresa che ha reso grande in tutto il mondo il made in Italy? In genere però ai ragazzi non sono i sogni che mancano, ma piuttosto qualcuno disposto a finanziarli. Ci vuole poi una certa dose di coraggio e una piccola propensione al rischio. Investire sul futuro significa scommettere sulle idee dei giovani, dando loro una concreta opportunità per realizzarle. Con le nuove idee si cambia un paese. Soprattutto, con le nuove idee si migliora l’Italia.
Per info e bando completo: www.provincia.trieste.it
Fonte:trieste.bora.la (Lorenza Masè)
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Ufficialmente attiva la legge 29 per il 2010: contributi per le PMI commerciali, turistiche e di servizio
Iniziative ammissibili :
La domanda potrà riguardare esclusivamente una delle seguenti tipologie:
a) commercio elettronico
b) certificazione di qualità
c) acquisto di beni mobili
d) introduzione di sistemi di sicurezza
d bis) ammodernamento e adeguamento di immobili aziendali alle vigenti normative in materia di sicurezza
-> Contributo in conto capitale a fondo perduto concesso nella misura massima del 50% della spesa ammissibile compresa tra 4.000,00 euro a 26.000,00 euro.
-> E' possibile chiedere un'erogazione anticipata del contributo fino al 70% del valore dello stesso, previa presentazione di idonea fideiussione bancaria o polizza assicurativa (stipulata per un valore pari al 100% dell'importo da erogare e per una durata 12 mesi).
-> Gli interventi ammessi dovranno essere realizzati entro sei mesi dalla data di comunicazione dell'avvenuta concessione del contributo.
Le domande vanno presentate dal 02 gennaio 2010 al 31 gennaio 2010. (consigliamo l'invio i primi giorni del mese di gennaio)
Link e documentazione: www.ascom.ud.it/new.html?selectedEntity=4603
Fonte:contributifvg.com
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Trieste; Premio Fedeltà al Lavoro
La CCIAA di Trieste, con delibera del 13 novembre 2009, ha prorogato al 31 dicembre il termine di adesione al bando 2009 dell Premio Fedeltà al Lavoro e del progresso Economico rivolto ai seguenti soggetti:
A) dirigenti d’azienda e lavoratori dipendenti:
N. 5 premi a favore di dirigenti d’azienda e lavoratori (compresi i soci lavoratori di società cooperative) che abbiano prestato non meno di 25 anni di ininterrotto servizio alle dipendenze della stessa impresa industriale, commerciale, agricola, artigiana, cooperativa, del credito, delle assicurazioni, dei servizi, di Associazioni di categoria e di altro soggetto datoriale privato.
Titolo preferenziale sarà costituito dalla distinzione per merito, spirito d’iniziativa ed elevate capacità professionali, nonché dall’aver concorso con il proprio lavoro allo sviluppo dell’impresa.
B) Imprese:
N. 5 premi a favore di imprese individuali e società di persone attive in qualsiasi settore economico che abbiano svolto un'attività (o più attività merceologicamente affini, anche in settori diversi) ininterrotta per non meno di 25 anni, se ancora gestite dal fondatore alla data di presentazione della domanda di partecipazione al concorso, o per almeno 35 anni se gestite dagli eredi del fondatore.
N. 5 premi a favore delle società di capitali attive in qualsiasi settore economico che, effettuando consistenti investimenti, abbiano apportato nelle rispettive aziende notevoli miglioramenti di carattere tecnico-sociale (miglioramenti tecnologici, consistenti investimenti produttivi, accorgimenti per la riduzione dei costi, crescita dei livelli occupazionali, efficienza delle relazioni pubbliche, miglioramenti nel settore della sicurezza ecc.).
C) Imprese giovanili:
N. 5 premi a favore di imprese (individuali o società) il cui titolare o i soci abbiano un’età compresa tra i 18 e i 40 anni non compiuti e che, operando continuativamente da almeno un biennio nella provincia, presentino requisiti di innovatività e capacità progettuale.
D) Imprese femminili:
N. 5 premi a favore di imprese che si siano particolarmente distinte nella promozione di politiche aziendali a sostegno del doppio ruolo familiare e lavorativo che le donne sono chiamate a svolgere.
E) Personalità ed organismi:
N. 2 premi a personalità ed organismi pubblici o privati che abbiano contribuito significativamente allo sviluppo dell’economia o abbiano valorizzato la provincia di Trieste in ambito culturale, sociale e sportivo a livello nazionale o internazionale.
Possono partecipare al Concorso:
- nella Categoria A i dirigenti e i lavoratori in servizio compresi quelli a tempo parziale;
- nella Categoria B le imprese in attività al 31.12.2008, data alla quale sarà fatto riferimento per il computo dell'anzianità;
- per la Categoria D si considerano imprese femminili:
a) le imprese individuali gestite da donne;
b) le società di persone e le società cooperative costituite in misura non inferiore al 60% da donne;
c) le società di capitali in cui le quote di partecipazione spettino in misura non inferiore ai 2/3 a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i 2/3 da donne.
Tutte le imprese devono essere in regola con l’iscrizione del Registro delle Imprese e con il pagamento del diritto annuale.
Il Premio consiste in una medaglia d’oro e relativo diploma quale riconoscimento dell’attività svolta nel tessuto socio economico triestino.
Le domande possono essere spedite, entro il 31 dicembre 2009, alla:
CCIAA di Trieste
Piazza della Borsa, 14
34121 Trieste
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Friuli Venezia Giulia, contributi a imprese per contratti solidarietà
A favore delle aziende che faranno ricorso ai contratti di solidarietà difensiva per fronteggiare la crisi economica, la regione Friuli venezia Giulia ha messo a disposizione, anche per il 2010, un milione di euro. Lo ha confermato l'assessore regionale al Lavoro, Università e Ricerca, Alessia Rosolen, questa mattina, presentando gli atti del convegno organizzato lo scorso ottobre sul tema, dalla Facoltà di Economia dell'Università di Trieste assieme agli avvocati Paola Nodari e Anna Piovesana e a Gian Piero Gogliettino, commercialista e cultore di Diritto del lavoro presso la Facoltà.
In regione, ha spiegato l'assessore, hanno sottoscritto contratti di solidarietà nazionali 11 aziende (Lacon - Villa Vicentina, Patt - Attimis, Fantoni - Osoppo, Emme 1 - Aiello del Friuli, Gruppo Giovannini - Prata di Pordenone e Cordenons, Bernardi Grup - Ronchis di Latisana, Ceias - Gorizia e Monfalcone, Esperides - Pavia di Udine, Snaidero - Majano del Friuli, Eurocar Logistic, Obiettivo Lavoro) e, di queste, 5 (Fantoni, Patt, Lancon, Eurocar Logistic e Snaidero) hanno già fatto domanda per ottenere il contributo regionale, mentre Ideal Standard e Obiettivo Lavoro hanno annunciato di voler fare altrettanto.
L'obiettivo dell'applicazione di questa tipologia contrattuale è "dividere le ore di lavoro dividendo i problemi per non perdere occupati e aziende", ha rilevato l'assessore, ricordando che questo è comunque lo scopo di tutte le azioni messe in campo in Friuli Venezia Giulia, in linea con quanto il ministro al Welfare, Maurizio Sacconi, sta facendo a livello nazionale.
"Ieri a Roma il ministro mi ha confermato di seguire con particolare attenzione le politiche per il lavoro messe in campo dal Friuli Venezia Giulia e si è complimentato per la velocità con cui sono state attuate", ha raccontato l'assessore Rosolen, spiegando che l'obiettivo centrale dei contratti di solidarietà è non aumentare la disoccupazione, ripartendo tra tutti i lavoratori i costi sociali di ogni singola azienda".
"La crisi economica va affrontata a tutti i livelli - ha concluso Alessia Rosolen - e l'intervento massiccio che stiamo facendo punta al mantenimento dei livelli occupazionali e alla salvaguardia delle professionalità acquisite, aspetto molto spesso sottovalutato ma tutt'altro che secondario in prospettiva della ripresa".
Fonte:adnkronos.com
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Gorizia; Contributi alle imprese industriali
La CCIAA di Gorizia, nell’ambito della legge 26/1986, concede contributi per sostenere le iniziative economiche delle imprese di produzione industriale.
Beneficiano degli incentivi previsti dal bando camerale le micro imprese che hanno sede operativa in provincia di Gorizia.
Il bando finanzia i programmi di investimento finalizzati a:
a) avvio di nuove iniziative;
b) riattivazioni;
c) interventi di riconversione e ristrutturazione;
d) programmi di ammodernamento ed ampliamento di imprese esistenti.
Non sono ammesse al beneficio della sovvenzione gli investimenti di ammontare inferiore a € 20.000.
La misura del contributo non può superare le seguenti intensità di aiuto:
- 20% in ESL nel caso di sovvenzione nel rispetto della specifica disciplina comunitaria alle PMI;
- 35% in ESL nel caso di sovvenzione nel rispetto della specifica disciplina comunitaria degli Aiuti di Stato a finalità regionale;
- 15% in ESL nel caso di sovvenzione nel rispetto della specifica disciplina comunitaria degli aiuti di stato a finalità regionale operanti nel settore dei trasporti;
- 30% nel caso di sovvenzione secondo la normativa "de minimis".
L’aiuto massimo concedibile non potrà superare € 75.000.
I soggetti beneficiari devono corrispondere almeno il 25% dei costi dell’investimento iniziale.
La domanda di adesione al bando deve essere presentata, esclusivamente con consegna diretta, entro il 31 dicembre 2009, al seguente indirizzo:
CCIAA di Gorizia Ufficio
Fondo Gorizia
Via Crispi, 10
34170 Gorizia
Alla richiesta di finanziamento deve essere allegata la ricevuta di versamento del diritto di segreteria di € 60 da effettuarepresso:
Banca Popolare Friuladria spa di Gorizia
Via Boccaccio, 2
Codice IBAN: IT11 F 05336 12400 0000 3537 6572
Servizio di Cassa della C.C.I.A.A. di GORIZIA - Fondo Gorizia
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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E' ufficiale: ecco gli aiuti di stato per le nuove imprese che investono in innovazione
Dopo anni nasce una nuova agevolazione. che andrà a sostegno degli investimenti in tecnologia, collocati in aree vocate a investire in efficienza energetica, mobilità sostenibile e nuove tecnologie per la vita, il made in Italy, i beni culturali e le attività in qualche modo legate alla cultura.
Si tratta di contributi in conto impianti e contributi in conto interessi, finanziamenti agevolati e finanziamenti a garanzia.
BENEFICIARIE: piccole imprese di nuova costituzione, cioè costituite entro i due anni antecedenti la data di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni.
A) Verrà inoltre sostenuto il passaggio dei migliori programmi di ricerca e sviluppo sperimentale alla fase di industrializzazione. A tal fine, il decreto considera appetibili:
- i programmi realizzati in collaborazione con organismi di ricerca,
- quelli già agevolati per finalità promozionali, ma realizzati entro il biennio antecedente la data di presentazione della domanda di agevolazione
- e quelli culminati, a seguito della realizzazione di un programma, nel deposito di un brevetto da parte di una azienda. Deposito che, però, dovrà essere fatto prima della data di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni.
B) La nuova agevolazione finanzierà la realizzazione di investimenti orientati al risparmio energetico, la riduzione degli impatti ambientali delle unità produttive, nonché il perseguimento di obiettivi di innovazione, miglioramento competitivo e tutela ambientale.
C) Attività di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli.
SPESE AMMISSIBILI: Vengono finanziate spese per acquisto e costruzione di immobilizzazioni (art. 2423 cc e seg.):
a) quelle relative all'acquisto del suolo aziendale, nel limite del 10% dell'investimento complessivo finanziabile del programma;
b) opere murarie e assimilate;
c) infrastrutture aziendali;
d) macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica (compresi quelli necessari all'attività amministrativa dell'impresa, ma non quelli legati ad attività di rappresentanza);
e) mezzi mobili necessari al ciclo di produzione o per il trasporto dei prodotti;
f) programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi. A riguardo il decreto Scajola pone un distinguo: per le grandi imprese tutte queste spese saranno finanziate solo fino al 50% dell'investimento complessivo considerato agevolabile;
g) infine, per le sole pmi, saranno coperte le spese per consulenze sul programma d'investimento, fino al 3% dell'importo ammissibile per ciascun programma d'investimento. Ma l'intensità d'aiuto sarà pari al 50% in equivalente sovvenzione lordo.
NON AMMISSIBILI: beni acquisiti in leasing, macchinari, impianti e attrezzature usati, le spese notarili e quelle relative a imposte, tasse, scorte o per l'acquisto di beni immobili che hanno già beneficiato di altri aiuti, negli ultimi dieci anni. Infine, non saranno finanziati singoli beni di basso valore: per intenderci, quelli sotto i 500 euro, Iva esclusa.
INTENSITA': Il contributo in conto interessi sarà concesso in relazione a un finanziamento bancario ordinario stipulato dal beneficiario a tasso di mercato e destinato alla copertura finanziaria del programma, non superiore al 75% per cento delle spese ammissibili, con durata massima di dieci anni oltre un periodo di preammortamento commisurato alla durata del programma. l
Le agevolazioni in forma di garanzia potranno essere concesse a titolo di aiuto «de minimis» (ex regolamento Ce n. 1998/2006).
Vista l'importanza del contributo, in gazzetta ufficiale da pochi giorni, si attendono i decreti attuativi per le specifiche e modalità di richiesta. Terremo aggiornati
Fonte:contributifvg.com
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Orientamento FVG per scegliere il proprio futuro
La Regione FVG, Servizio istruzione, diritto allo studio e orientamento fornisce informazioni e consulenza ai cittadini che si apprestano a fare scelte scolastiche o professionali.
Il servizio è pubblico e gratuito, e viene erogato presso i Centri di orientamento di Cervignano, Gemona, Gorizia, Pordenone, Trieste, Udine.
I Centri, inoltre, offrono un servizio di assistenza tecnica alle scuole per interventi finalizzati a promuovere l'orientamento educativo e il benessere dei giovani.
Si tratta di una risorsa importante per scegliere al meglio il proprio futuro scolastico/professionale, gli aiuti allo studio, le opportunità in Italia e all'estero.
Fonte:contributifvg.com
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Gioventù in azione: bandi per giovani in Europa
Il programma "Gioventù in azione" per il periodo 2007-2013 ha lo scopo di sviluppare e sostenere la cooperazione nel settore della gioventù nell'Unione europea (UE).
Si prefigge di incoraggiare la partecipazione dei giovani alla vita pubblica, in particolare dei più svantaggiati e dei disabili, e di sviluppare il loro spirito d'iniziativa d'imprenditorialità e di creatività.
In tale prospettiva "Gioventù in azione" definisce obiettivi generali e specifici che vengono attuati mediante cinque azioni. Il programma è dotato di un bilancio pari a 885 milioni di euro ed è ampiamente decentralizzato nel suo funzionamento.
Esso è aperto alla partecipazione dei giovani di età compresa tra 13 e 30 anni negli Stati membri e nei paesi terzi.
Per tutte le informazioni: www.gioventuinazione.it/
Fonte:contributifvg.com
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Commercianti: un indennizzo per chi cessa l'attività
Per i piccoli commercianti in crisi che chiudono l’attività nel periodo 2009/2011verrà riconosciuto un indennizzo pari all’importo del trattamento minimo di pensione previsti per gli iscritti alla Gestione dei contributi e delle prestazioni degli esercenti attività commerciali.
Ecco i destinatari, i requisiti, le condizioni e le modalità di erogazione dell'indennizzo.
Destinatari
Hanno titolo all'indennizzo tutti coloro che esercitano, in qualità di titolari o collaboratori, attività commerciale al minuto in sede fissa o ambulante, i gestori di bar e ristoranti e gli agenti e rappresentanti di commercio.
Requisiti e condizioni
Per la concessione del particolare beneficio, è necessario che gli interessati:
-> Nel periodo tra il 1° gennaio 2009 e il 31 dicembre 2011, posseggano più di 62 anni di età, se uomini, o più di 57 anni, se donne
-> Vantino un'iscrizione al momento della cessazione dell'attività per almeno 5 anni, in qualità di titolari o collaboratori, nella gestione degli esercenti attività commerciali istituita presso l'Inps.
-> la cessazione definitiva dell'attività commerciale;
-> la riconsegna dell'autorizzazione per l'attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande (nel caso in cui quest'ultima sia esercitata congiuntamente all'attività di commercio al minuto);
-> la cancellazione del titolare dell'attività dal Registro delle imprese presso la Camera di commercio;
-> la cancellazione del titolare dal registro degli esercenti il commercio per l’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande;
-> la cancellazione dal ruolo provinciale degli agenti e rappresentanti di commercio.
Incompatibilità del beneficio
L'indennizzo è incompatibile con l'esercizio di qualsiasi attività di lavoro autonomo o subordinato e, conseguentemente, la corresponsione del beneficio ha termine dal 1° giorno del mese successivo a quello nel quale sia stata ripresa l'attività lavorativa sia essa dipendente che autonoma.
Il beneficiario ha l'obbligo di comunicare all'Inps la ripresa dell'attività lavorativa, entro 30 giorni dal suo verificarsi.
A sua volta l'Inps è tenuto ad effettuare i controlli sul rispetto della norma che prescrive l'anzidetta incompatibilità.
Misura, durata e modalità di erogazione
L'indennizzo compete dal 1° giorno del mese successivo a quello di presentazione della relativa domanda fino a tutto il mese in cui il beneficiario compie il sessantacinquesimo anno di età, se uomo, ovvero il sessantesimo anno di età, se donna, ed è erogato dall'Inps con le medesime modalità e cadenze previste per le prestazioni pensionistiche spettanti agli esercenti attività commerciali.
L'importo dell'indennizzo - pari a 458,20 Euro mensili - è identico a quello del trattamento minimo di pensione, che viene concesso dall'Inps ai commercianti iscritti alla gestione.
Le domande, per ottenere la concessione dell'indennizzo, possono essere avanzate entro il 31 dicembre 2012 e vanno formulate su un modello appositamente predisposto.
All’assegno si accompagna un altro beneficio. I periodi in cui viene riscosso l’assegno si considerano come lavorati ai fini della pensione. Attenzione però, la contribuzione figurativa si somma a quella di lavoro solo per raggiungere il diritto.
Non va quindi ad incrementare l’importo della futura pensione, in quanto lo scopo della prestazione è unicamente quello di evitare che il commerciante con pochi versamenti possa restare senza reddito e senza pensione.
Tanto più che durante il periodo in cui riceve l’assegno l’interessato non può svolgere attività di lavoro dipendente e autonomo.
Si consiglia, data anche la non semplice procedura richiesta, di rivolgersi agli uffici del Patronato Enasco i quali, gratuitamente, dopo un’attenta verifica dei requisiti, possono provvedere alla predisposizione dell'apposita domanda e al successivo inoltro presso ciascuna sede Inps.
Fonte: ascom.ud.it
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Formazione: Friuli Venezia Giulia, 4,9 mln euro per bando distretto 'Ditenave'
E' stato aggiudicato il bando europeo per l'attivita' di formazione nell'ambito del Ditenave, il distretto tecnologico della cantieristica e della nautica del Friuli Venezia Giulia, per un importo di oltre 4,9 milioni di euro su fondi del Fse (Fondo sociale europeo). Ad annunciarlo e' l'assessore regionale all'Universita' e Ricerca, Alessia Rosolen, che, per portare e termine questa iniziativa, ha operato in stretto collegamento con l'assessore alla Formazione, Roberto Molinaro.
Ad aggiudicarsi il bando e' stato un consorzio con capofila l'ente di formazione Enaip. Di esso fanno parte altri enti di formazione, tutte tre le universita' del Friuli Venezia Giulia (Trieste, Udine, Sissa), Area Science Park, alcune scuole medie superiori a indirizzo tecnico ('Malignani' di Udine, 'Ipsia' di Monfalcone, 'Volta' di Trieste), ma anche imprese del settore e associazioni di categoria.
"E' la prima volta - ha sottolineato l'assessore Rosolen - che enti di formazione e di ricerca, tutte tre le universita' e alcune scuole superiori si mettono assieme e collaborano per fornire un servizio di formazione a supporto del territorio. Siamo di fronte a un importante esempio della capacita' di fare sistema". Ai percorsi di formazione nei campi della cantieristica e della nautica potranno accedere sia lavoratori gia' occupati, sia disoccupati che non occupati, con l'obiettivo di accrescere le competenze professionali e rafforzare le opportunita' di inserimento e reinserimento nel mondo del lavoro.
Fonte:libero-news.it
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Contributi alle imprese che assumono dirigenti disoccupati
Con l'avvento della crisi molti dirigenti hanno perso il posto di lavoro ma possono rivelarsi magari preziose risorse per PMI regionali che necessitano di un supporto manageriale di spessore. In questo senso è stata approvata la riduzione del 50% dei contributi dovuti agli enti pubblici di previdenza, per 12 mesi, per le aziende friulane che assumono dirigenti disoccupati.
Le agevolazioni riguardano le quote a carico sia del dirigente che del datore di lavoro, e il beneficio si attua mediante il conguaglio con i contributi che le imprese che assumono versano mensilmente all'Inps e annualmente all'Inail.
L'agevolazione contributiva non puo' superare, per ciascun dirigente assunto, il tetto massimo di 20mila euro.
Delle agevolazioni possono beneficiare imprese con meno di 250 dipendenti , consorzi di imprese, imprese che assumono dirigenti privi di occupazione per cause riconducibili a una situazione di grave difficolta' occupazionale, e piccole imprese. Per quanto riguarda queste ultime, vengono favorite quelle costituite da lavoratori disoccupati o a rischio di disoccupazione, a seguito di una grave situazione di difficolta' occupazionale dichiarata, che assumono il loro primo dirigente, che beneficiano di altri incentivi di sostegno alle politiche attive del lavoro e quelle dislocate, in aree territoriali a forte specializzazione lavorativa, e infine le imprese che forniscono servizi a piu' aziende.
Fonte:contributifvg.com
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Provincia di Trieste: presentato il bando creoimpres@provincia.trieste.it, nell'ambito del progetto "emozioni, creativita', impresa"
L’Assessore alle Politiche Attive del Lavoro, Adele Pino, ha presentato questa mattina il bando creoimpresa@provincia.trieste.it, nell’ambito del progetto Emozioni, Creatività Impresa, di cui l’amministrazione provinciale è capofila e che è finanziato dall’Upi e realizzato in collaborazione con la Sissa, la Facoltà di Psicologia dell’Università di Trieste, l’Azienda per i Servizi Sanitari n. 1 Triestina e l’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Trieste. “Con questa iniziativa intendiamo diffondere la cultura d’impresa, e indirizzare la creatività giovanile verso forme imprenditoriali ad elevato contenuto innovativo” ha detto Adele Pino. “Vogliamo riconoscere e valorizzare le potenzialità espressive e l’intraprendenza delle giovani generazioni – ha aggiunto – e al tempo stesso promuovere, anche in ambito transfrontaliero, una partecipazione fattiva ai processi di sviluppo del sistema economico e produttivo locale”.
Il bando si rivolge a soggetti con un’età compresa tra i 18 e i 30 anni, non ancora occupati o iscritti alle liste di disoccupazione, e intenzionati ad avviare un’impresa o un’attività rientrante nella categoria libere professioni in qualità di titolare, socio o libero professionista.
Ai soggetti che presenteranno i due progetti caratterizzati da maggiore innovazione e sviluppo delle competenze tecnologiche, saranno erogati contributi finalizzati alla copertura del 70% delle spese previste ed effettivamente sostenute sino all’importo massimo di 7.500 euro. L’assessorato provvederà inoltre all’organizzazione di un ciclo di workshop articolato in quattro giornate dedicate all’acquisizione degli strumenti dell’auto-imprenditorialità che si svolgeranno presso Area Science Park e l’Istituto Tecnico Alessandro Volta.
I workshop verranno realizzati in collaborazione con Area Science Park, l’Ordine dei Consulenti del Lavoro, la CNA, la Confesercenti e l’Erdisu. Sono attualmente in corso le adesioni delle altre associazioni rappresentative delle categorie economiche. I comuni di Duino Aurisina, Monrupino, Muggia, Sgonico, San Dorligo collaborano con la Provincia per garantire la massima diffusione del bando.
Le domande potranno essere presentate alla Provincia di Trieste a partire dalla giornata odierna, data di pubblicazione del bando. Il termine ultimo di partecipazione è fissato nella data del 15 gennaio 2010. Tutte le informazioni si possono consultare sul sito della Provincia di Trieste www.provincia.trieste.it.
Fonte:clubradio.it
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Friuli Venezia Giulia: Bando da 5 mln per nautica e cantieristica
E' stato pubblicato oggi sul Bollettino ufficiale della Regione (Bur) il bando per la realizzazione di progetti di ricerca nei settori della cantieristica e della nautica da diporto, "fondamentali - dichiara l'assessore al Lavoro, Universita' e Ricerca Alessia Rosolen - per il riavvio dello sviluppo economico in questa regione". Il Bur riporta anche la modulistica necessaria alla presentazione, entro 90 giorni a partire da oggi, delle domande di contributo. A disposizione dei progetti, che dovranno avere una dimensione economica compresa tra i 400 mila ed il milione e mezzo di euro, ci sono 5 milioni, di cui 1,225 milioni a carico del Fondo sociale europeo e 3,775 milioni di quota statale e regionale.
Posto che nei progetti presentati dovra' essere ben chiara la correlazione esistente con i settori interessati, al bando possono partecipare tutte le aziende che si collocano a monte e a valle della filiera che interagisce con il comparto. "Valuteremo i progetti per i loro contenuti tecnici e scientifici - conferma l'assessore - ma anche per i requisiti dei partner che li propongono e saranno considerate positivamente le tecnologie che riducono il rischio di esclusione sociale".
"Obiettivo del bando - conclude l'assessore - e' innescare un processo virtuoso, che favorisca la competitivita' delle imprese a livello nazionale ed internazionale e rafforzi lo sviluppo di basi scientifiche e tecnologiche in questo settore attraverso la realizzazione dei progetti industriali nati nell'ambito del Distretto navale e nautico".
Fonte:libero-news.it
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Pordenone - Contributi per attività di internazionalizzazione
La Camera di Commercio di Pordenone ha pubblicato un nuovo bando di sostegno per le imprese per progetti di internazionalizzazione.
Sulla base del successo dell’analogo bando pubblicato a fine 2008, in accordo con le associazioni di categoria provinciali è stato deciso di riproporre la formula del “voucher”, che consente alle imprese di prenotare il contributo per l’acquisto di servizi di internazionalizzazione entro un determinato tetto ma senza una preliminare programmazione in dettaglio delle attività.
I voucher disponibili sono di due tipi: il primo prevede un contributo di € 1.500 per spese di almeno € 3.000 e il secondo un contributo di € 3.000 per spese di almeno € 6.000. Le domande di contribuzione possono essere presentate dal 1° al 30 novembre 2009.
Per informazioni: Ufficio agevolazioni della Camera di Commercio di Pordenone/Azienda Speciale ConCentro tel. 0434 381240/241/611, agevolazioni@pn.camcom.it.
Camera di commercio di Pordenone, Ufficio Stampa, Antonella Pitton, tel. 0434381613, e-mail: antonella.pitton@pn.camcom.it
Fonte: Camera di Commercio di Pordenone
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Il Comune di Grado pubblica il bando di selezione per partecipare al Mercatino di Natale.
Il Comune di Grado ha presentato il bando di selezione per prendere parte al Mercatino di Natale che sarà allestito nel centro storico dal 5 dicembre 2009 al 6 gennaio 2010.
La domanda di adesione deve essere presentata entro le ore 12.00 di mercoledì 11 novembre 2009 al Protocollo Generale del Comune di Grado.
Per un’offerta turistica sempre più destagionalizzata, il Comune di Grado ha deciso di ampliare le iniziative che animeranno le festività natalizie nel proprio territorio. Dal 5 dicembre 2009 al 6 gennaio 2010 nel centro storico della cittadina, sarà così allestito un Mercatino di Natale che proporrà un’ampia scelta di idee e spunti per i regali natalizi, oltre a specialità e prodotti tipici della zona e del periodo, per offrire una proposta coerente con le aspettative e le esigenze dei turisti.
Dal 27 ottobre 2009, il bando di selezione con tutte le specifiche per partecipare al Mercatino di Natale è disponibile online sul sito del Comune di Grado, all’indirizzo www.comune.grado.go.it.
La richiesta di partecipazione al Mercatino di Natale avviene tramite modello allegato al bando che, debitamente compilato e sottoscritto dal titolare dell’Azienda espositrice o dal suo Legale Rappresentante dovrà essere inoltrato al Protocollo Generale dell’Ente in Piazza Biagio Marin, 4 – 34073 Grado (GO) (telefono 0431 898239/224 – Fax 0431 898205) entro e non oltre le ore 12.00 di mercoledì 11 novembre 2009.
La domanda dovrà contenere la descrizione dei prodotti esposti e posti in vendita e una documentazione fotografica degli stessi. Specifiche limitazioni alle merci e prodotti in vendita sono indicate all’interno del bando, insieme con la descrizione di modalità e costi di partecipazione.
L’assegnazione degli stand spetterà al Comune di Grado sulla base dell’interesse generale della manifestazione nell’ottica di creare delle sinergie tra operatori economici e commerciali per promuovere prodotti di qualità, il più possibile diversificati, in modo da rispecchiare le peculiarità del territorio e la tradizione enogastronomica di Grado e della Regione nel suo complesso.
Al momento sono state predisposte 22 casette di legno, che saranno collocate lungo via Marina, in Piazza Biagio Marin, in Campo Patriarca Elia e in Piazza Duca d’Aosta, ripartite come segue: 13 casette (pari al 55% degli spazi espositivi) saranno riservate agli operatori economici e commerciali ed hobbisti per la vendita di prodotti; 6 casette (pari al 30% del totale) sarà a disposizione di operatori economici e commerciali per la somministrazione di alimenti e bevande; mentre 3 casette (pari al restante 15% degli spazi) svolgeranno attività di raccolta fondi e promozione delle proprie attività associative Enti, associazioni, fondazioni, ONLUS e organizzazioni benefiche.
Il Mercatino di Natale si svolgerà nelle giornate dal 5 all’8 dicembre, il 12 e 13 dicembre e dal 19 dicembre 2009 fino al 6 gennaio 2010, con chiusura il 25 dicembre. L’orario indicativo di apertura sarà dalle 9.30/10.00 alle 12.30/13.00 del mattino e dalle 15.00/15.30 alle 19.30/20.00 del pomeriggio.
Informazioni per il PUBBLICO
Comune di Grado
Ufficio Turismo e Relazioni esterne
Tel +39_0431_898239-898224
Fax +039_0431_898205
turismo@comunegrado.it urp@comunegrado.it
www.grado.info
Grado Impianti Turistici (GIT)
Tel +39_0431_899111
info@gradoit.it
www.gradoit.it
Informazioni per la STAMPA
BLU WOM – www.bluwom.com
20123 Milano_Via San Vittore, 40
Tel. 02 87384640 Fax. 02 87384644
Business Dev. Director: Patrizia Fabretti patrizia.fabretti@bluwom.com
33100 Udine_Via Marco Volpe, 43
Tel. 0432 886638 Fax. 0432 886644
Responsabile Ufficio Stampa: Laura Elia laura.elia@bluwom.com
Fonte:comunicati-stampa.info
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Regione, 3 mln euro per risparmio energetico
Su proposta dell'assessore all'Edilizia e Lavori pubblici del Friuli Venezia Giulia, Elio De Anna, la Giunta regionale ha reso disponibili risorse pari a 3,65 milioni di euro per interventi di manutenzione straordinaria finalizzati alla messa a norma di impianti tecnologici e al conseguimento del risparmio energetico per la prima casa. Le risorse saranno ripartite tra le quattro Direzioni provinciali dei Lavori pubblici in proporzione alla popolazione residente. Spettera' poi alle direzioni la concessione e l'erogazione dei contributi ai privati cittadini proprietari e intestatari dell'alloggio, che hanno presentato regolare domanda.
I contributi, ha spiegato l'assessore De Anna, sono in conto capitale, nella misura massima del 50 per cento della spesa riconosciuta ammissibile e, in ogni caso, per un ammontare non superiore a 10.000 euro. La Giunta ha approvato anche la graduatoria delle domande ammissibili a contributo, redatta su base provinciale, con gli elenchi dei beneficiari, delle domande ammissibili ma non finanziabili per esaurimento delle risorse disponibili, nonche' delle domande non ammissibili.
Fonte:libero-news.it
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Friuli Venezia Giulia: entro fine anno 2,5 mln euro per pmi
"Entro l'anno destineremo altri due milioni e mezzo al rifinanziamento del fondo gestito da Friulia per il Capo I della legge regionale 4/2005 sullo sviluppo competitivo delle pmi". Lo ha annunciato il vicepresidente della regione Friuli Venezia Giulia e assessore alle Attività produttive, Luca Ciriani. Il vicepresidente Ciriani è entrato quindi nei particolari dell'intervento."Alla luce dell'andamento delle domande - ha aggiunto - ho dato disposizioni affinché alle misure sullo sviluppo competitivo siano destinate anche le risorse statali di recente introitate dalla regione, per 2 milioni e 568 mila euro: lo stanziamento per quest'anno sale quindi a 22 milioni e 368 mila euro, risorse importanti che si aggiungono alle ingenti risorse destinate alla ricerca ed all'innovazione e agli strumenti anticrisi".
Fonte:labitalia.com
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Incentivi per la competitivita' delle Pmi friulane
Con uno stanziamento di 8,8 milioni di euro, la regione Friuli Venezia Giulia ha conferito ulteriori risorse al Fondo per lo sviluppo competitivo delle Pmi regionali istituito dalla legge 4/2005 e attualmente gestito da Friulia.
Il potenziamento dei fondi a disposizione per i finanziamenti alle pmi sulla base della legge 4 permetterà subito di rispondere efficacemente alle aziende che stanno continuando a fare richiesta, proponendo progetti e piani di sviluppo.
Nell'ambito delle norme anticrisi, lo scorso giugno, la regione ha anche provveduto a una serie di modifiche urgenti alla legge 4 per permettere anche alle aziende entrate in difficoltà per la crisi di ottenere i contributi già concessi.
Le modifiche sono state ideate e approvate molto velocemente, affinché le aziende già beneficiarie dei contributi ex lege 4/2009 non rischiassero di perderli, o addirittura di doverli restituire, a causa della crisi sopravvenuta che poteva impedire loro il raggiungimento dei vecchi parametri, elaborati ancora in un periodo di crescita economica.
La legge è stata modificata per permettere di anticipare i tempi di liquidazione di una percentuale del contributo concesso, pari al 30%, al momento della rendicontazione, ovvero prima che si effettuino le verifiche previste in iter.
Fonte:labitalia.com
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Industria: Ciriani, stanziati 2 mln euro a favore Confidi FVG
1 ott. - Due milioni di euro saranno erogati dalla Regione ai Confidi del Friuli Venezia Giulia. Lo ha deliberato ieri la giunta regionale su proposta del vicepresidente, Luca Ciriani, che ha aumentato - visto il periodo di crisi economica - di circa 500mila euro il budget a disposizione del 'fondo rischi' annuale a favore dei Confidi regionali, dopo che nel 2008 erano stati erogati 1,5 mln di euro. 'La dotazione deliberata annualmente dalla Regione a favore dei Consorzi di garanzia fidi - ha spiegato il vicepresidente - e' fondamentale per mettere in moto un meccanismo virtuoso, ovvero si facilita l'accesso al credito delle PMI garantendolo e si permette quindi alle aziende di ottenere prestiti a tasso agevolato dalle banche, contando appunto sulle garanzie dei Consorzi stessi'. I 2 milioni di euro sono stati ripartiti come segue: 709 mila euro al Confidi imprese FVG, 239mila euro al Confidi Gorizia, 555mila euro al Confidi Friuli, 176mila euro al Confidi Trieste, 165mila euro ai confidi commercio Pordenone, 86mila euro al Confidi industria Trieste e 67mila euro al Confidi Artigiani e PMI Trieste, 'valorizzando - ha detto ancora Ciriani - anche a livello economico la strategia dei Confidi che hanno scelto di unirsi tra loro a livello territoriale'. 'L'alleanza con i Confidi - ha concluso il vicepresidente - e' uno degli elementi portanti della strategia anticrisi attiva attualmente in regione'.
Fonte:agi.it
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Accordo Unicredit Banca-Finreco per credito PMI
Continua in Friuli Venezia Giulia l'erogazione di nuova finanza alle piccole imprese in applicazione al plafond di 150 milioni di euro destinato al Triveneto Est per fronteggiare questo difficile momento di congiuntura economica.
E' questo il concreto risultato dell'accordo raggiunto tra UniCredit Banca e Finreco, in rappresentanza delle imprese associate del territorio.
L'iniziativa e' stata siglata oggi presso la sede di Finreco alla presenza di Gino Garbin Condirettore Responsabile Piccole Imprese Triveneto Est di UniCredit Banca e Livio Marchetti Presidente di Finreco.
L'accordo permette di rendere disponibili i finanziamenti previsti nell'ambito del progetto ''Impresa Italia'', l'iniziativa a supporto del mondo produttivo varata da UniCredit Group, che ha messo a disposizione delle piccole imprese italiane 7 miliardi di euro (comprensivo del mondo Corporate) da destinare allo sviluppo e al sostegno del tessuto imprenditoriale locale.
''Il plafond iniziale a disposizione dell'area Triveneto Est di UniCredit Banca - spiega il Condirettore Responsabile Piccole Imprese Triveneto Est di UniCredit Banca Gino Garbin - destinato alle piccole imprese e' di 150 milioni di euro.
Tra le principali finalita' dei finanziamenti previsti nell'accordo segnaliamo: il rafforzamento della gestione del circolante a fronte dell'allungamento dei tempi di incasso (durata anticipo fatture sino a 180 gg), il sostegno degli investimenti produttivi (tra i quali il risparmio energetico), il rafforzamento della struttura delle imprese attraverso interventi finalizzati a migliorare l'assetto finanziario aziendale (riequilibrio dei debiti a breve; allungamento dei piani di ammortamento dei finanziamenti a medio termine con possibilita' di sospensione della quota capitale per 12 mesi)''.
Fonte:asca.it
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Fvg stanzia altri 8,8 mln euro fondo sviluppo Pmi
Con uno stanziamento di 8,8 milionidi euro la Regione Fvg ha conferito ulteriori risorse al Fondoper lo sviluppo competitivo delle PMI regionali istituito dallalegge 4/2005 e attualmente gestito da Friulia. Lo ha reso notoil Vicepresidente Luca Ciriani. "Nel corso dei primi nove mesidel 2009 - ha detto il vicepresidente - l'amministrazioneregionale ha depositato 19,8 milioni di euro sul fondo previstodalla legge regionale 4/2005, prevedendo anche una variazionedi bilancio per integrare i fondi originari. Si trattadell'allocazione ingente di risorse, scelta sulla base dellavalutazione che lo strumento ha ottenuto il gradimento delleimprese, con un continuo incremento delle domande. Per ilfuturo, abbiamo intenzione di proseguire su questa linea,continuando nello snellimento dell'aspetto burocratico epotenziando gli stanziamenti, convogliando sulla legge 4/2005oltre che risorse della Regione anche fondi strutturaliprovenienti dall'Unione europea". Il potenziamento dei fondi adisposizione per i finanziamenti alle PMI sulla base dellalegge 4 permettera' subito di rispondere efficacemente alleaziende che stanno continuando a fare richiesta, proponendoprogetti e piani di sviluppo. Nell'ambito delle normeanticrisi, lo scorso giugno, la Regione ha anche provveduto auna serie di modifiche urgenti alla legge 4 per permettereanche alle aziende entrate in difficolta' per la crisi diottenere i contributi gia' concessi: "Le modifiche - haspiegato il Vicepresidente - sono state ideate e approvatemolto velocemente, affinche' le aziende gia' beneficiarie deicontributi ex lege 4/2009 non rischiassero di perderli, oaddirittura di doverli restituire, a causa della crisisopravvenuta che poteva impedire loro il raggiungimento deivecchi parametri, elaborati ancora in un periodo di crescitaeconomica". Ancora, la legge e' stata modificata per permetteredi anticipare i tempi di liquidazione di una percentuale delcontributo concesso, pari al 30%, al momento dellarendicontazione, ovvero prima che si effettuino le verifichepreviste in iter. "Abbiamo lavorato sia sull'aspetto di iterche sul budget a disposizione - ha concluso Ciriani - per farsi' che le PMI possano utilizzare fondi in tempi brevi e conprocedure veloci. Friulia assolve al mandato che e' statoassegnato, e che consiste sia nell'istruttoria che nel sostegnoalle imprese nello sviluppo dei progetti, oltre chenell'erogazione dei fondi. Abbiamo inoltre previsto ulteriorimodifiche per il futuro: a partire dal 2010, infatti,l'affidamento tramite selezione pubblica garantira' una duratadefinita delle istruttorie, a vantaggio degli imprenditori chehanno necessita' di risposte rapide e in tempi certi".
Fonte:affaritaliani.it
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11 Milioni per 69 progetti ricerca e innovazione
La Regione finanzierà con 11 milioni di euro 69 progetti di Ricerca e sviluppo in programma nelle imprese industriali del Friuli Venezia Giulia. Lo rende noto, al termine dell'istruttoria che ha permesso di compilare la graduatoria dei migliori progetti di R&S delle imprese industriali della Regione, il vicepresidente Luca Ciriani. La selezione è stata effettuata da un Comitato tecnico nominato dalla Regione, che aveva il compito di costruire una graduatoria sulla base della qualità dei progetti.
Gli 11 milioni di euro regionali si sommeranno ai 40 milioni di euro circa investiti dalle stesse aziende, per un "pacchetto ricerca e sviluppo" di oltre 50 milioni di euro: "Si tratta di un dato importante e strategico per la nostra regione - ha commentato Ciriani - che pur in un momento di difficoltà economica sa reagire, investendo sul settore che meglio può, alla ripresa, garantire uno sviluppo competitivo del nostro territorio.
La sinergia pubblico-privato in questo contesto risulta virtuosa: i fondi degli imprenditori vengono integrati per quote significative dal pubblico".
Per quanto riguarda la ripartizione provinciale, il contributo regionale interessa 6 aziende goriziane, 18 aziende pordenonesi, 22 della provincia di Udine e 23 la provincia di Trieste; nella distribuzione per addetti, invece, i contributi andranno a 11 grandi imprese, 16 medie imprese, mentre oltre il 50% dei fondi è stato assegnato a 42 piccole imprese, per complessivi 5,7 mln di euro.
Fonte:irispress.it
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credito agevolato (LR 80/82)
La programmazione regionale prevede interventi creditizi in materia di pesca e acquacoltura attraverso lo strumento del Fondo di Rotazione ai sensi dell'articolo 5 della legge regionale, 20 novembre 1982 n. 80.
Possono beneficiare degli aiuti micro, piccole e medie imprese del settore della pesca professionale e dell'acquacoltura iscritte alle C.C.I.A.A. della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
Gli aiuti sono erogati sotto forma di mutui agevolati della durata massima di dieci anni.
E' entrato in vigore il Regolamento 0125/Pres dd. 11/05/2009 di attuazione degli interventi in parola, in linea con i nuovi orientamenti comunitari per la pesca e l'acquacoltura.
Fonte:regione.fvg.it
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Attività produttive, istruttorie più veloci per legge 4
Tempistiche di istruttoria brevi, e in data certa; un team di almeno dieci advisor esperti per la fase di valutazione e collaborazione nello sviluppo dei progetti, quattro sportelli ''informazione-orientamento-presentazione documenti'' dedicati alle imprese sul territorio. Si modifichera', e a vantaggio delle imprese, la relazione Regione-imprenditori per accedere ai fondi della legge regionale 4 per lo sviluppo competitivo delle PMI, in quanto l'amministrazione regionale ha posto regole precise e molto dettagliate per la selezione del soggetto attuatore del fondo.
''Abbiamo applicato una serie di correttivi e migliorie - spiega il vicepresidente della Giunta regionale e assessore alle Attivita' produttive, Luca Ciriani - con l'obiettivo di rendere l'istruttoria breve e concreta, applicando anche delle penali per il soggetto attuatore in caso di ritardo.
Tra le richieste inserite, anche la presenza di quattro punti informativi e di accettazione, per essere piu' vicini alle imprese. La LR 4/2005 diventa cosi' uno strumento piu' efficiente, oltre che efficace, poiche' in questo momento l'imprenditoria ha necessita' di risposte in tempi brevi''.
Il bando per la candidatura dei soggetti attuatori - potevano aderire banche e intermediatori finanziari - e' scaduto nei giorni scorsi; entro la fine dell'anno la Regione sara' chiamata a scegliere il miglior candidato, il cui compito sara' quello di promuovere il finanziamento, valutare i progetti di sviluppo delle Pmi regionali, gestirne l'istruttoria ed erogare operativamente i finanziamenti, nonche' verificare l'attivita' svolta. Il contratto con il soggetto attuatore per conto della Regione avra' la durata di sette anni.
''Gli interventi integrativi sulla legge 4 - ha aggiunto ancora Ciriani - non riguardano solo l'efficienza delle istruttore e la presenza capillare sul territorio: tra le normative anticrisi infatti abbiamo inserito una norma che permette agli imprenditori che gia' hanno ottenuto finanziamenti di veder anticipata una quota di contributo al momento della rendicontazione, prima cioe' della conclusione dell'iter di verifica''.
Fonte:asca.it
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La Regione Friuli premia i diplomati che proseguono gli studi
La regione Friuli Venezia Giulia premia gli studenti neodiplomati che desiderano continuare la propria carriera curricolare formandosi in università italiane o in istituti di istruzione universitaria all’estero.
Per tutti coloro che desidereranno proseguire gli studi la Regione ha infatti stanziato un contributo di massimo di 3.200 euro per l’anno accademico 2009/2010, che a regime dovrebbero essere erogate attingendo alla risorsa di 40 mila euro stanziata nel bilancio 2009.
Tutti possono fare richiesta dell’incentivo, previa domanda da inviare alla Direzione centrale lavoro, università e ricerca entro il 27 ottobre, attraverso i moduli disponibili on line sul sito della Regione Friuli Venezia Giulia o presso gli uffici della stessa direzione in via San Francesco 37 a Trieste.
Quali sono i requisiti necessari per accedere all’assegno di studio della Regione? Bisogna avere a residenza in Friuli Venezia Giulia, essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore che non sia antecedente al 2008 e con una valutazione non inferiore a 70/100 o equivalente.
Dal punto di vista del reddito i richiedenti dovranno avere una soglia reddituale Isee (indicatore della situazione economica equivalente) compresa entro 19.152,97 euro e un limite Ispe (indicatore della situazione patrimoniale equivalente) fissato a 32.320,64 euro.
L’assegno sarà erogato anche a coloro che hanno iniziato l’università: gli studenti universitari che volessero usufruire del contributo della Regione Friuli iscritti già agli anni accademici successivi al primo dovranno avere superato almeno il 50% degli esami previsti dal piano di studi.
Fonte:universita.it
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Contributi per le imprese di distribuzione carburante
La Regione Friuli Venezia-Giulia promuove un bando per sostenere le imprese di gestione degli impianti di carburante nella fase di razionalizzazione della rete distributiva mantenendo la continuita' imprenditoriale e ad ammortizzare le casistiche di uscita dal sistema.
Gli incentivi sono concessi a titolo di indennizzo, anche forfettario, in misura proporzionale al punteggio ottenuto dalla domanda che dipende da:
1. riduzione in percentuale delle vendite tra i litri di carburante erogati negli anni 2007 e 2008, sulla base dei dati relativi alle vendite di carburante in possesso delle Camere di commercio;
2. riduzione in percentuale degli incassi pertinenti esclusivamente ai prodotti petroliferi negli anni 2007 e 2008;
3. aumento in percentuale degli oneri finanziari nel 2008 rispetto al 2007.
Le domande possono essere inviate dal 1° settembre al 15 ottobre 2009.
Per prendere visione del bando completo clicca qui.
Fonte: agevolazioni.telematicaitalia.it
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Social card, 100 euro da settembre
Aumenta ancora il contributo regionale. Quasi 4mila i destinatari
Scatterà dal primo settembre l'integrazione della Social card nazionale con i fondi ad hoc stanziati dalla Regione, con tanto di aumento previsto a 100 euro.
Dopo lo stop forzato degli scorsi mesi, causato da un impasse del via libera a Roma, la Regione recupera il tempo perso e dà il via all'aumento che porterà, per i quasi 4mila destinatari, al raddoppio del contributo.
I BENEFICI I benefici della card sono di due tipi: 80 euro ogni bimestre per un ammontare complessivo, in un anno, di 480 euro per il contributo statale. In Friuli Venezia Giulia, la somma è stata ulteriormente implementata con un contributo di altri 20 euro al mese, per arrivare a un totale di 60 euro (120 bimensili).
Dal 1 settembre, il contributo regionale aumenterà ancora, arrivando a 60 euro mensili. Di conseguenza, il contributo totale bimestrale sarà di 80 euro ogni mese più i 120 della Regione. Un totale di 200 euro ogni ricarica.
GLI INTOPPI Proprio le ricariche però avevano subito un intoppo non di poco conto. Mentre il contributo statale era stato sbloccato quasi subito dopo i tempi necessari per l'attivazione (da novembre 2008), per quello regionale fino a giugno non era stato possibile dare il via libera causa lo stop da Roma per motivi burocratici.
Questo aveva rimandato l'integrazione dei mesi di maggio e giugno, con il pericolo di perdere anche quelli di luglio e agosto.
Pericolo scongiurato: da Roma l'ok è arrivato in tempo sia per i fondi del bimestre attuale che per quello precedente. E adesso ci si prepara all'ulteriore integrazione, che scatterà dal 1 settembre. «In questo caso - spiega la Regione - non ci sarà alcun pericolo di perdita dei contributi: se infatti in qualche caso l'applicazione non sarà immediata in tale data, il contributo sarà comunque attribuito interamente con tutti gli arretrati».
LA CARD La carta può essere utilizzata per pagare le bollette di luce e gas, ma anche per la spesa di ogni giorno: i negozi aderenti infatti prevedono la possibilità di «scalare» una parte della spesa o tutta direttamente sulla card. Il provvedimento viene destinato ai cittadini residenti con oltre 65 anni e reddito inferiore ai 6 mila euro e alle famiglie, con lo stesso reddito, in cui ci sia un bambino sotto i tre anni. Queste categorie dovranno provare, tramite modello Isee, le proprie condizioni reddituali, di possedere una sola automobile e una sola casa, di avere intestata una sola utenza di elettricità e gas, di non avere a proprio nome oltre il 25% di un secondo immobile e un patrimonio mobiliare non superiore a 15 mila euro.
I BENEFICIARI Secondo i dati forniti dallo Stato, in tutto il Friuli Venezia Giulia i beneficiari della Carta acquisti sono 3.787, in numero maggiore nella provincia di Udine (1501) seguita dai 1149 in provincia di Trieste, 573 in provincia di Pordenone e 564 in provincia di Gorizia In totale, la card porta in Friuli Venezia Giulia (da contributi statali) 22.560 euro a Gorizia, 22.920 a Pordenone, 60.040 a Trieste e 45.960 a Udine.
Fonte:espresso.repubblica.it (Elena Orsi)
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Fattorie didattiche in Friuli Venezia Giulia - Approvato un regolamento che ne disciplina i requisiti
L'Esecutivo regionale, sempre su proposta dell'assessore alle Risorse agricole, naturali e forestali Claudio Violino, ha altresì deliberato l'avvio dell'iter per l'acquisizione del parere del Consiglio delle Autonomie locali in merito a tale strumento, attuativo della legge regionale 18 del 4 giugno del 2004. Secondo tale regolamento, un'azienda agricola potrà essere qualificata come fattoria didattica qualora uno dei titolari , dei soci, dei coadiutori o dei dipendenti abbia partecipato agli appositi corsi di formazione che saranno organizzati dall'ERSA, l'Agenzia regionale per lo Sviluppo rurale.
L'azienda richiedente dovrà assicurare il rispetto delle norme igienico-sanitarie e di quelle in materia di sicurezza e di accoglienza delle scolaresche, mentre sarà cura dell'ERSA effettuare ispezioni per verificare il rispetto dei requisiti richiesti.
Saranno considerate fattorie didattiche anche le aziende agricole gestite e/o utilizzate per l'attività formativa e didattica dagli istituti professionali agrari, dagli istituti tecnici agrari e dalle Università.
Sarà altresì compito dell'ERSA tenere l'elenco regionale delle fattorie didattiche, nonché la lista nominativa aggiornata di tutti gli insegnanti e dei soggetti legati all'attività aziendale che abbiano partecipato ai corsi formativi.
Le fattorie didattiche potranno assumere la qualifica di fattorie sociali qualora, attraverso l'offerta di servizi educativi, culturali, di supporto alle famiglie e alle istituzioni didattiche, estendano la loro attività a favore di persone che presentino forme di fragilità o di svantaggio psico-fisico o sociale oppure di fasce della popolazione che presentino forme di disagio sociale.
Il regolamento approvato dalla Giunta regionale prevede altresì che le Province eroghino contributi ai Comuni e alle scuole di ogni ordine e grado al fine di garantire i servizi di trasporto e di accompagnamento delle scolaresche alle fattorie.
Fonte:newsfood.com
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