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Friuli-Venezia Giulia

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News Regionali

Friuli-Venezia Giulia


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Incentivi per l’occupazione

Gorizia; Contributi a sostegno dell'occupazione

Sanatoria fiscale


In arrivo un Fondo di Garanzia per le Pmi

Pordenone; Bando Archimede 2011

Pordenone - Contributi regionali per l’acquisto di automobili Euro 5


Da Giunta regionale contributo di 2.000 euro per acquisto veicoli ecologici

Friuli, 10 mln per manutenzioni straordinarie prima casa


Proroga termini domande contributi in compensazione


Gorizia; Contributi per assunzioni


Udine; Contributi per lo start-up d'impresa


Trieste; Contributi per rimozione amianto


Contributi a privati per acquisto di veicoli ecologici


Pordenone; Voucher per l’internazionalizzazione

In Friuli contributi per la panificazione artigiana

Trieste; Voucher per l’internazionalizzazione


Pordenone; Friuli Venezia Giulia: contributi per la patrimonializzazione delle PMI


Rinnovabili, a Udine incentivati gli impianti solari su prima casa


Trieste; Contributi per lo smaltimento dell'amianto

Contributi per ristoranti ed alberghi della Carnia

La Camera di Commercio a supporto delle aziende dell'arredo

Trieste; Contributi per il collocamento mirato


Provincia di Udine: pubblicato il bando per la concessione di contributi a soggetti privati per l’installazione di impianti solari termici

Contributi agli artigiani che decidono di adeguare gli impianti

Friuli Venezia Giulia: 2.7 milioni di euro in agevolazioni per la formazione

Contributi per le imprese femminili e giovanili in provincia di Udine

Riparte il prestito partecipativo del Confidi Friuli

FVG: alle imprese 8 mln di euro per fonti rinnovabili ed efficienza energetica

Udine; Contributi per depositare disegni, modelli e marchi all'estero

Pordenone; Contributi per patrimonializzazione

Efficienza e Rinnovabili, bando da 8 milioni per le imprese del Friuli

Gorizia; Contributi in c/interesse per le PMI industriali

Friuli Venezia Giulia: apre il bando della l. 4/2005 con fondi FESR

Friuli Venezia Giulia: Regione assegna contributi per prima casa a 781 richiedenti

Trieste; Bando CreoAutonomia

Udine; Contributi a sostegno delle locazioni

Contributi sull'innovazione ittica e agricola

Formazione contribuita alle aziende metalmeccaniche e impiantistiche elettriche

La Regione FVG assegna i contributi per la prima casa

Bando fonti rinnovabili: nuovo bando in Friuli

Riaperti i termini per i contributi di internazionalizzazione

Trieste; Contributi per rimozione amianto

Udine, Lavoratori disabili: un milione per l’inserimento

Incentivi per commercio, artigianato e turismo

Contributi al professionista per maternità e paternità

Friuli Venezia Giulia, entro due mesi nuovo regolamento su incentivi occupazione

Gorizia; Premi in denaro alle imprese femminili

Contributi per Ricerca, Sviluppo e Innovazione

Programma AR.CO: contributi alle imprese per l'inserimento occupazionale

I Confidi a sostegno delle imprese friulane

Trieste; Voucher per l’internazionalizzazione

Contributi per i locali storici di Udine

Incentivi per i negozi: il credito d'imposta per i sistemi di sicurezza

Regione FVG: 56 milioni per l'innovazione delle PMI regionali!

Trieste;Contributi ai taxi per trasporto disabili

Udine; Contributi alle imprese che assumono giovani qualificati

Bando di concorso per le start up di giovani: 7500 euro ai vincitori

Ufficialmente attiva la legge 29 per il 2010: contributi per le PMI commerciali, turistiche e di servizio

Trieste; Premio Fedeltà al Lavoro

Friuli Venezia Giulia, contributi a imprese per contratti solidarietà

Gorizia; Contributi alle imprese industriali

E' ufficiale: ecco gli aiuti di stato per le nuove imprese che investono in innovazione

Orientamento FVG per scegliere il proprio futuro

Gioventù in azione: bandi per giovani in Europa

Commercianti: un indennizzo per chi cessa l'attività

Formazione: Friuli Venezia Giulia, 4,9 mln euro per bando distretto 'Ditenave'

Contributi alle imprese che assumono dirigenti disoccupati

Provincia di Trieste: presentato il bando ....

Friuli Venezia Giulia: Bando da 5 mln per nautica e cantieristica

Pordenone - Contributi per attività di internazionalizzazione

Il Comune di Grado pubblica il bando di selezione per partecipare al Mercatino di Natale.

Regione, 3 mln euro per risparmio energetico


Friuli Venezia Giulia: entro fine anno 2,5 mln euro per pmi

Incentivi per la competitivita' delle Pmi friulane

Industria: Ciriani, stanziati 2 mln euro a favore Confidi FVG

Accordo Unicredit Banca-Finreco per credito PMI

Fvg stanzia altri 8,8 mln euro fondo sviluppo Pmi

11 Milioni per 69 progetti ricerca e innovazione

credito agevolato (LR 80/82)

Attività produttive, istruttorie più veloci per legge 4

La Regione Friuli premia i diplomati che proseguono gli studi

Contributi per le imprese di distribuzione carburante

Social card, 100 euro da settembre

Fattorie didattiche in Friuli Venezia Giulia - Approvato un regolamento che ne disciplina i requisiti

Incentivi per l’occupazione

La Regione Friuli Venezia Giulia, anche nel 2012, mette a disposizione incentivi all'occupazione di cui alla Legge Regionale 18/2005 nella quale vengono sostenuti l'assunzione, l'inserimento in qualità di soci – lavoratori in cooperative, la stabilizzazione occupazionale e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali da parte di soggetti con determinati requisiti.

Possono beneficiare degli incentivi i seguenti soggetti:

a) imprese e loro consorzi, associazioni, fondazioni e soggetti esercenti le libere professioni in forma individuale, associata o societaria;
b) cooperative e loro consorzi.

Saranno disciplinati i seguenti rapporti di lavoro:

1) Assunzioni con contratti di lavoro a tempo indeterminato - sono previsti incentivi all'assunzione di personale a tempo indeterminato delle seguenti categorie di soggetti:

- Lavoratori in condizione di svantaggio occupazionale:

- disoccupati da almeno 12 mesi con meno di 35 anni d'età;
- disoccupati invalidi del lavoro (con invalidità inferiore al 34%);
- disoccupati (anche da un solo giorno) con più di 35 anni d'età;
- disoccupati a cui mancano meno di 5 anni per la pensione.

- Lavoratori in condizione di particolare svantaggio occupazionale:

- donne disoccupate con più di 45 anni d'età;
- uomini disoccupati con più di 50 anni d'età;
- disoccupati a cui mancano meno di 3 anni per la pensione.

L'ammontare del contributo è determinato in funzione dell'età anagrafica e di eventuali altri contributi o agevolazione che vengono percepiti per la stessa assunzione e va da un minimo di € 2.500 a un massimo di € 14.000. In caso di contratto a tempo indeterminato part-time gli importi verranno riproporzionati.

2) Assunzioni con contratto di lavoro a tempo determinato - sono previsti incentivi all’assunzione di personale a tempo determinato con:

a) contratto di lavoro di almeno 24 mesi:

- donne disoccupate con più di 45 anni d'età;
- uomini disoccupati con più di 50 anni d'età.

b) Contratto di lavoro di almeno 12 mesi:

- disoccupati (donne e uomini) a cui mancano meno di 3 anni per la pensione (la durata del contratto deve essere pari ad almeno la metà del periodo di contribuzione necessario per la maturazione del diritto).

L'ammontare del contributo varia da un minimo di € 2.000 ad un massimo di € 4.000 per ciascuna assunzione a tempo determinato di durata non inferiore ai 24 mesi, mentre nel caso di contratti con durata di almeno 12 mesi il contributo è pari ad € 4.500 per ogni anno di lavoro garantito e utile per la maturazione del diritto al trattamento pensionistico secondo la vigente disciplina. In caso di contratto a tempo determinato part-time gli importi verranno riproporzionati.

3) Stabilizzazioni: l'incentivo riguarda la stabilizzazione con contratto a tempo indeterminato di lavoratori attualmente in forza con contratti di tipo precario.

Alla data di presentazione della domanda:

- il contratto deve essere in corso alla data di presentazione della domanda (e solo per i contratti a tempo determinato ai sensi del D.lgs. 368/01 non scadere oltre i 24 mesi da tale data);
- i lavoratori devono avere una condizione occupazionale precaria ovverosia aver lavorato negli ultimi 5 anni per almeno 18 mesi complessivi con uno o più di questi contratti:

- contratto a tempo determinato;
- contratto a tempo intermittente;
- contratto di formazione lavoro;
- contratto di inserimento;
- co.co.co o co.co.pro;
- contratto di lavoro interinale;
- contratto di somministrazione;
- apprendistato.

La Trasformazione deve riguardare solo ed esclusivamente:

- contratti a tempo determinato ai sensi del D.lgs. 368/01;
- contratto di lavoro intermittente;
- contratto di inserimento;
- contratto di lavoro a progetto;
- contratto di somministrazione lavoro;
- contratto di apprendistato (N.B. solo in questo caso non sono richiesti i 18 mesi di lavoro precario).

L'ammontare del contributo per ciascuna stabilizzazione va da un minimo di € 1.500 ad un massimo di € 7.500. In caso di contratto a tempo indeterminato part-time gli importi verranno riproporzionati.

Per i lavoratori provenienti da settori in crisi non è richiesta la condizione occupazionale precaria. Il contributo varia a seconda dell'età del lavoratore, di eventuali altri contributi o agevolazioni e va per le Assunzioni da un minimo di € 4.500 ad un massimo di € 13.000; per quanto riguarda le Stabilizzazioni, invece, va da un minimo di € 3.000 ad un massimo di € 11.000.

L'Azienda, per poter godere dei contributi messi a disposizione, deve presentare domanda almeno 1 giorno prima dell'assunzione/stabilizzazione.

I soggetti interessati dovranno inviare domanda di contributo (e documentazione richiesta), entro il 30 settembre 2012, tramite raccomandata a. r. ai seguenti indirizzi:

Provincia di Gorizia
Corso Italia, 55
34170 Gorizia

Provincia di Pordenone
Servizio Politiche del Lavoro
Via don Sturzo, 8
33170 Pordenone

Provincia di Trieste
Sportello del Lavoro
Scala dei Cappuccini, 1
34100 Trieste

Provincia di Udine
Servizio Lavoro, Collocamento e Formazione
Via della Prefettura, 16
33100 Udine

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Gorizia; Contributi a sostegno dell'occupazione


La CCIAA di Gorizia eroga contributi allo scopo di facilitare l'assunzione o l'inserimento in qualità di soci-lavoratori di giovani inoccupati o disoccupati.

Possono accedere alle agevolazioni tutte le micro, piccole e medie imprese operanti nei settori economici elencati all'interno del bando, aventi unità locale in provincia di Gorizia e come tali iscritte alla CCIAA di Gorizia.

I contributi sono destinati all'assunzione di giovani in possesso dei seguenti requisiti:

a) essere inoccupati o disoccupati da almeno sei mesi ed essere iscritti al Centro per l'impiego;
b) avere, al momento dell'assunzione, un'età compresa tra diciotto e trentacinque anni compiuti;
c) essere cittadini italiani, comunitari o extracomunitari in regola con la vigente normativa in materia di immigrazione ed essere residenti in provincia di Gorizia.

L'entità del contributo è pari al 50% dei costi salariali relativi ai dodici mesi successivi all'assunzione; nel caso di assunzione di giovani disoccupati o inoccupati da oltre ventiquattro mesi, il contributo potrà coprire il 50% dei costi salariali relativi ai ventiquattro mesi successivi all'assunzione di tali giovani. Il contributo non può comunque superare il 50% dei costi salariali effettivamente sostenuti. L'aiuto potrà essere concesso per un massimo di due lavoratori per impresa e non potrà superare l'importo di € 10.000,00 annui per occupato.

I soggetti interessati dovranno inviare domanda di contributo dal 14 novembre 2011 fino ad esaurimento delle risorse stanziate, comunque non oltre il 30 giugno 2014, al seguente indirizzo:

CCIAA di Gorizia
Gestione Fondo Gorizia
Via Crispi, 10
34170 Gorizia

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Sanatoria fiscale


Chiusura facile per le liti pendenti che valgono fino a 20mila euro: i contribuenti che hanno una contenzioso aperto con l’Agenzia delle Entrate, il cui valore non supera appunto i 20mila euro, possono chiuderlo entro il 30 novembre pagando un importo agevolato. In Friuli Venezia Giulia sono 2.767 i contribuenti che potranno avvalersi di questa sanatoria.
A offrire questa opportunità è la manovra correttiva dello scorso luglio, che consente di definire le controversie fiscali pendenti al 1° maggio scorso davanti alle Commissioni tributarie, al Giudice ordinario e alla Cassazione.
A chi spetta la sanatoria
La chiusura riguarda tutti gli atti impositivi compresi gli avvisi di accertamento e i provvedimenti di irrogazione delle sanzioni. Non possono essere chiuse le liti relative al rifiuto espresso o tacito alla restituzione di tributi e quelle sugli avvisi di liquidazione e i ruoli. Sono escluse anche le liti sull’omesso versamento dei tributi e quelle collegate ai precedenti condoni.
Come determinare le somme
Se il valore della lite è di importo fino a duemila euro, la somma da pagare è di 150 euro. Se il valore della controversia supera i duemila euro, la somma da pagare è pari al 10% del valore della lite nel caso di provvisorio esito favorevole al contribuente, mentre è pari al 30% se l’organo giudiziario non si è ancora pronunciato e al 50% se l’esito provvisorio è favorevole all’Agenzia.
Occhio al calendario
Per chiudere le liti in modo agevolato occorre tenere ben presenti due scadenze. Entro il 30 novembre prossimo bisogna versare gli importi dovuti. II versamento deve essere effettuato in un’unica soluzione, utilizzando il modello F24 (codice tributo 8082); la definizione non consente né di pagare a rate le somme dovute né di compensarle con qualsiasi credito d’imposta. In un secondo tempo, entro il 2 aprile 2012 occorre presentare la relativa domanda di definizione della lite. La procedura si può ritenere conclusa soltanto se il pagamento è stato effettuato per intero e la domanda è stata presentata entro i termini previsti.

Fonte:ilfriuli.it
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In arrivo un Fondo di Garanzia per le Pmi


È in arrivo il fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, che attiverà un plafond di finanziamenti per 110 milioni di euro. Una manna in tempi di crisi, dove le realtà di minori dimensioni annaspano e, spesso, non sono in grado di accedere al credito e di effettuare nuovi investimenti proprio perché non possono fornire garanzie al sistema bancario.

Dal 1° dicembre il Fondo di garanzia sarà operativo e avrà a disposizione risorse per 22 milioni di euro, di cui oltre 5 milioni del Fondo Sociale Europeo, 5 milioni di quota regionale e 11,5 milioni di quota statale.

L'obiettivo, come ha precisato l'assessore regionale alle attività produttive Federica Seganti, illustrando ieri mattina l'iniziativa a Trieste insieme al rappresentante dei Confidi Marco Della Mora, è rendere più competitivo il tessuto economico e imprenditoriale del Fvg. Il fondo è finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (Fesr) e gestito da Confidimprese FVG quale capogruppo del Raggruppamento Temporaneo d'Impresa "Competitività e Sviluppo Fvg", che riunisce gli otto Confidi del territorio. È stata siglata una convenzione ad hoc tra i Confidi e la regione, che sarà distribuita a tutte le banche del Fvg. I finanziamenti saranno a breve e medio termine, con una durata variabile dai 12 ai 60 mesi.

«Attraverso questo strumento le piccole e medie imprese potranno contare su garanzie fino all'80 per cento dei finanziamenti richiesti al sistema bancario - ha spiegato Seganti - per coprire piani di sviluppo intesi come innovazione di prodotto ma anche organizzativa, start up, crescita. Una modalità di quell'accesso al credito che diventerà un tema forte del 2012 a partire dal primo gennaio, con l'entrata in vigore di Basilea 3».

Tutte le garanzie scadranno il 31 dicembre 2015. I contributi verranno concessi in base a quanto indicato dalla normativa comunitaria e saranno comunque escluse le operazioni di mero rifinanziamento o riscadenziamento del passivo delle imprese. I progetti potranno riguardare la ricerca industriale, ma anche l'innovazione organizzativa, lo sviluppo sperimentale ed i meccanismi di trasferimento tecnologico, la realizzazione di investimenti produttivi per l'industrializzazione dei risultati e dei progetti di ricerca e lo start up di imprese innovative ad alto potenziale di crescita. Riguardo al processo di razionalizzazione dei Confidi, Seganti ha sottolineato che la scarsità di risorse impone un ripensamento complessivo ma nel contempo la necessità di mantenere la qualità dei servizi.

L'approccio unitario dei Confidi sperimentato in occasione del fondo, per Seganti, ha facilitato notevolmente il lavoro e che, per la Regione, è un'esigenza mettere insieme i soggetti per poter garantire la massima efficienza. Viceversa, uno dei punti di inefficienza (e quindi dei costi) deriva dall'avere tanti gestori di fondi regionali: fatto che impedisce, spesso, di avere una visione complessiva.

Fonte: Il Messaggero
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Pordenone; Bando Archimede 2011


La CCIAA di Pordenone eroga contributi per accrescere e stimolare la propensione delle micro, piccole e medie imprese alla brevettazione nazionale, europea e/o internazionale al fine di competere sui mercati nazionali ed esteri.

Beneficiarie del bando sono le imprese, loro cooperative e consorzi, che rientrino nella definizione di micro, piccola e media impresa:

- con sede e/o unità operativa nella provincia di Pordenone;
- iscritte al Registro Imprese della CCIAA di Pordenone e attive, alla data di pubblicazione del presente Bando;
- in regola con il pagamento del diritto camerale.

Sono agevolabili le iniziative che abbiano come obiettivo finale il deposito di domande di:

- Brevetti per invenzione industriale, modello di utilità e disegno e modello presso gli Uffici Brevetti e Marchi delle Camere di Commercio o l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi di Roma;
- brevetti europei presso l’Ufficio Europeo Brevetti di Monaco (Germania);
- brevetti internazionali PCT (Patent Cooperation Treaty) presso la sede di Ginevra dell’OMPI;
- design comunitario presso l’Ufficio per l’Armonizzazione del Mercato Interno (UAMI);
- design internazionale presso la sede di Ginevra dell’OMPI ai sensi dell’Accordo dell’Aja.

Sulla base di tali interventi, sono ritenute ammissibili le seguenti spese:

1. costi diretti (deposito, bolli, registrazione, ecc.) sostenuti nei confronti delle autorità Nazionali, Europee ed Internazionali;
2. spese per consulenze (al netto di IVA e di altre imposte) da parte di studi professionali o professionisti del settore, solo se inerenti alle procedure di deposito di domande di brevetto nazionale, europeo, internazionale, design nazionale, comunitario e internazionale;
3. costi (al netto di Iva e di altre imposte) sostenuti per ricerche di anteriorità riferite alla singola tipologia a cui la ricerca si riferisce.

Il contributo erogabile, in conto capitale, sarà pari al:

a) 70% delle spese riconosciute ammissibili nel caso di imprese che siano definite femminili o giovanili o innovative;
b) 50% delle spese riconosciute ammissibili negli altri casi.

In ogni caso, il contributo concesso alla singola impresa, non potrà superare la somma di € 8.000,00 per imprese con le caratteristiche di cui al punto a) e € 6.300,00 per le imprese di cui al punto b).

I soggetti interessati dovranno inviare domanda di contributo, entro e non oltre il 31 ottobre 2011, attraverso una delle seguenti modalità:

- consegna a mano presso l'Ufficio Protocollo dell’Ente camerale;
- invio tramite PEC all’indirizzo: cciaa@pn.legalmail.camcom.it;
- raccomandata A.R al seguente indirizzo:

CCIAA di Pordenone
Corso Vittorio Emanuele II, 47
33170 Pordenone

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Pordenone - Contributi regionali per l’acquisto di automobili Euro 5


Sul sito della Camera di Commercio di Pordenone alla voce Bandi e Agevolazioni sono pubblicati il regolamento e la modulistica necessari per poter presentare domanda – dal 22 settembre - per i contributi regionali per l’acquisto di automobili di piccola e media cilindrata Euro 5 e mezzi ibridi, di cui molti hanno chiesto informazioni in questi giorni.
Le tipologie di contributo sono due, spiega la CCIAA: 2.000 euro per l’acquisto di autoveicoli nuovi o usati per l'uso individuale dotati di uno o più motori a emissioni zero in abbinamento o coordinamento a quello a propulsione a benzina o gasolio con emissioni complessive dichiarate inferiori a 120 g/km di CO2, ovvero dotati esclusivamente di uno o più motori a emissioni zero.
Sono invece previsti 1.000 euro per l’acquisto di veicoli Euro 5 nuovi o usati, per l'uso individuale, destinati al trasporto di persone, con emissioni dichiarate inferiori a 140 g/km di CO2 ovvero con motore alimentato a metano.
Nel primo caso, quello delle auto ibride, sarà possibile fare domanda di contributo se si ha effettuato l’acquisto tra il 14 agosto 2010 e il 31 dicembre 2012 e se l’auto acquistata ha un costo superiore a 10.000 euro. Il termine per la presentazione delle domande è fissato al 31 gennaio 2013.
Nel caso invece di veicoli Euro 5 il contributo vale per acquisti effettuati tra il 25 agosto 2011 al 31 dicembre 2011 e se il reddito del nucleo familiare del richiedente risulta essere inferiore a 25.000 euro annui.
Facendo un esempio: se un cittadino ha il nucleo familiare composto da 4 persone e il loro reddito complessivo è di 75.000 euro, dividendo tale somma per il numero dei componenti si otterrà 18.750 euro e pertanto tale utente potrà procedere con la richiesta di contributo.
In questo caso il termine per la presentazione delle domande è fissato al 31 gennaio 2012.
I contributi saranno concessi entro 30 giorni dalla presentazione delle domanda in ordine cronologico.
Le domande andranno presentate in Camera di Commercio, al piano terra, entrando, sulla destra, e potranno essere consegnate a mano o spedite tramite raccomandata.

Camera di commercio di Pordenone, Ufficio Stampa, Antonella Pitton, tel. 0434381613, e-mail: antonella.pitton@pn.camcom.it

Fonte: Camera di Commercio di Pordenone
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Da Giunta regionale contributo di 2.000 euro per acquisto veicoli ecologici


Cambiano, a vantaggio dei cittadini, le norme per la concessione di contributi ai privati che acquistano veicoli ecologici. La Giunta regionale ha approvato una serie di modifiche, promosse in particolare dal consigliere Roberto Asquini, che rendono i contributi piu' accessibili e semplici da ottenere per chi intenda acquistare entro la fine dell'anno un autoveicolo nuovo o usato a uso privato, dotato di motore a emissioni zero, anche in abbinamento con motore a propulsione a benzina o gasolio con emissioni inferiori a 120 g/km di CO2.

"La giunta regionale - ha spiegato il vicepresidente Luca Ciriani - ha approvato oggi una modifica che permette di incrementare il contributo a vantaggio di chi acquista questa tipologia di mezzi: saranno concessi 2.000 euro di contributo per ogni veicolo il cui costo totale superi i 10.000 euro. L'ulteriore importante innovazione consiste nell'aver scelto di eliminare vincoli di reddito per ottenere il contributo".
Questa norma, come quella collegata relativa all'acquisto di automezzi con motori "euro 5" o a metano con emissioni inferiori ai 140 g/km di CO2, vuole favorire l'incremento dell'utilizzo di motori a basso livello di inquinamento, sostenendo parimenti l'economia sul territorio. Allo scopo, sono state allocate risorse per 1,15 milioni di euro, che portano i fondi totali stanziati dalla Regione per gli incentivi all'acquisto di autoveicoli ecologici a 4,15 milioni complessivi.

Fonte:adnkronos.com
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Friuli, 10 mln per manutenzioni straordinarie prima casa


Sul Bollettino Ufficiale della Regione Friuli Venezia Giulia n.32 del 10 agosto, è stato pubblicato il Regolamento che prevede l'intervento finanziario dell'Amministrazione del Friuli per interventi di manutenzione straordinaria finalizzati alla messa a norma di impianti tecnologici o per il conseguimento del risparmio energetico nella cosiddetta "prima casa".
“Per questo secondo bando di concessione di finanziamenti in conto capitale previsti dalla legge regionale 17 del dicembre 2008 (articolo 10, commi 44-50) sono a disposizione circa 10 milioni di euro”, hanno spiegato l'assessore regionale ai Lavori pubblici Riccardo Riccardi e il presidente della IV Commissione consiliare Alessandro Colautti.
Con il primo bando nel 2009 con circa 7 milioni di euro a disposizione erano state "soddisfatte" il 90% delle domande presentate. “Contiamo - ha aggiunto Riccardi - di poter rispondere alle esigenze di piccole manutenzioni straordinarie di oltre 2.500 proprietari di prima casa”.
Il provvedimento, hanno osservato Riccardi e Colautti, risponde ad una duplice esigenza: “da un lato, infatti, diamo un po' di ossigeno alle tante imprese artigiane del Friuli Venezia Giulia impegnate in questo settore, andando ad utilizzare prodotti ambientalmente certificati; dall'altro, ci incamminiamo sulla strada, segnata dalle direttive Ue, di migliorare e qualificare il nostro patrimonio abitativo dal punto di vista del risparmio energetico”.
Il Regolamento, entrato in vigore l'11 agosto scorso, prevede che possano presentare domanda “i soggetti privati proprietari o comproprietari di immobili nei quali abbiano la residenza anagrafica al momento della domanda e la conservino fino all'erogazione del contributo”, senza limite di reddito. Gli interventi finanziabili riguardano la messa a norma di impianti di utilizzazione dell'energia elettrica; l'installazione di impianti solari termici; l'installazione di impianti solari fotovoltaici; l'installazione di impianti geotermici; l'installazione di caldaie ad alto rendimento e relativo eventuale adeguamento dell'impianto di riscaldamento; la realizzazione dell'isolamento dell'involucro edilizio relativamente alla copertura; la realizzazione dell'isolamento dell'involucro edilizio relativamente alle pareti esterne verticali; la sostituzione dei serramenti.
I contributi sono previsti nella misura del 50% della spesa ritenuta ammissibile e comunque con un importo di spesa non inferiore ai 3.000 euro; il "tetto" massimo dell'intervento pubblico è fissato in 10.000 euro. Tali contributi non sono cumulabili con altre contribuzioni o incentivi o detrazioni fiscali aventi la stessa finalità. Il 30 per cento delle risorse disponibili è destinato a finanziare gli interventi con una spesa prevista tra 3.000 e 6.000 euro; il restante 70 per cento per interventi con una spesa superiore.

Fonte:casaeclima.com
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Proroga termini domande contributi in compensazione


28 lug - È stata approvata oggi con delibera giuntale, su proposta dell'assessore alle Finanze Sandra Savino, la proroga di un mese dei termini per la presentazione delle domande relative ai contributi in compensazione, previsti dalla Finanziaria per il 2011 (LR 22/2010, art. 2 comma 1). Tale disposizione ha lo scopo di salvaguardare i livelli occupazionale, favorire l'incremento dell'occupazione e creare nuove opportunità di inserimento stabile in ambito lavorativo, sostenere la panificazione artigiana. La nuova scadenza (che va a sostituirsi alla precedente del 31 luglio) è ora fissata alle ore 24.00 del 31 agosto 2011. La delibera odierna viene incontro alle esigenze manifestate dai rappresentanti delle categorie imprenditoriali e dagli intermediari abilitati alla compilazione delle domande di contributo, e va nel senso dell'estensione dei termini per far fronte all'alto numero di richieste pervenute agli uffici. Le domande, che vanno presentate esclusivamente per via telematica attraverso il portale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia www.regione.fvg.it, sezione tributi, riguardano contributi fruibili esclusivamente nella forma della compensazione (non a rimborso) - mediante il modello F24 - entro e non oltre il 31 dicembre 2013. Le risorse potenzialmente messe a disposizione dal bilancio regionale sono quantificabili in circa 10 milioni di euro.
Lo rende noto la Regione Friuli Venezia Giulia.

Fonte:agenparl.it
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Gorizia; Contributi per assunzioni


La Provincia di Gorizia promuove sul territorio l’Azione di Sistema Welfare to Work finalizzata ad attuare interventi di accompagnamento al lavoro corredati da un sostegno al reddito da destinarsi a lavoratori disoccupati, non percettori di indennità o sussidi legati allo stato di disoccupazione o di inoccupazione o di altri trattamenti previdenziali che presuppongono il collocamento a riposo dei soggetti titolari.

Le imprese destinatarie del bando devono:

- essere in regola con l'applicazione del CCNL;
- essere in regola con il versamento degli obblighi contributivi ed assicurativi;
- essere in regola con la normativa in materia di sicurezza del lavoro;
- essere in regola con le norme che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili;
- nel caso di assunzione di lavoratori non svantaggiati, essere in linea con il dettato del Regolamento CE 1998/2006 oppure con le disposizioni di cui al D.P.C.M. 3 giugno 2009;
- dichiarare di non aver fatto ricorso a procedure di mobilità o di licenziamento collettivo negli ultimi 6 mesi;
- dichiarare di non aver in corso procedure di CIGS o di CIG in deroga;
- non devono aver in corso o aver attivato, nei 12 mesi precedenti la data di presentazione della domanda, procedure concorsuali;
- dichiarare che non sussistono nei propri confronti cause di divieto, decadenza o sospensione;
- dichiarare di non essere sottoposti/a ad alcuna misura di prevenzione e di non essere a conoscenza dell’esistenza, a proprio carico, di procedimenti in corso ai sensi della succitata legge;
- impegnarsi a rispettare quanto previsto dal presente avviso in merito alle tipologie di assunzione.

In caso di assunzione di uno o più soggetti a tempo indeterminato o determinato di durata superiore ai 12 mesi con un orario di lavoro non inferiore alle 20 ore settimanali, il sistema prevede l’erogazione all’impresa da parte dell’INPS del residuo del sostegno al reddito non goduto dal soggetto target, sotto forma di conguaglio. Il medesimo beneficio spetta inoltre alle imprese che nell’arco temporale del percorso di reinserimento trasformano a tempo indeterminato un rapporto di lavoro instaurato inizialmente a tempo determinato inferiore a 12 mesi e alle imprese che rinnovano il contratto a tempo determinato per un arco temporale complessivo superiore ai dodici mesi senza che vi sia soluzione di continuità.

I soggetti interessati dovranno inviare la documentazione, entro e non oltre 30 dicembre 2011, al seguente indirizzo:

Provincia di Gorizia
Ufficio Politiche Attive del Lavoro
Corso Italia, 55
34170 Gorizia

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Udine; Contributi per lo start-up d'impresa


La CCIAA di Udine eroga contributi contributi per il sostegno dell'imprenditoria femminile e/o giovanile volti a sostenere le imprese nella fase di start-up.

Destinatarie del bando sono:

- le PMI, in qualsiasi forma costituite, a gestione prevalentemente femminile e/o giovanile, aventi un'unità locale operativa, destinataria dell'investimento, nel territorio della provincia di Udine, che rientrino nella definizione di micro, piccola e media impresa data dalla normativa comunitaria recepita a livello nazionale;
- le neo imprese definite come le imprese che, alla data di presentazione della domanda di contributo, risultano iscritte al Registro delle Imprese della CCIAA di Udine da meno di 12 mesi.

È ammissibile a contributo una sola domanda per ciascuna impresa.

Sono ritenute ammissibili le seguenti spese:

- l'acquisto di impianti;
- l'acquisto di macchinari, arredi e attrezzature;
- l'acquisto di licenze software;
- l'acquisto di automezzi a condizione che gli stessi siano immatricolati come autocarri per il trasporto di materiale (categoria N1);
- spese notarili per l'avvio dell'impresa, con riferimento unicamente all'onorario nonché l'acquisizione di consulenze finalizzate all'avvio di attività d'impresa.

L'azione di sostegno economico opera su due piani e prevede la concessione di:

- un contributo in conto capitale relativamente alle spese per l'avvio dell’attività compreso tra un minimo di Euro 3.000,00 e un massimo di Euro 8.000,00;
- una controgaranzia, a copertura della sola quota capitale, prestata dalla Camera di Commercio a favore dell’impresa e volta a sostenere il finanziamento (mutuo chirografario) erogato da un istituto di credito e garantito dalla garanzia Confidi.

Non è possibile la partecipazione ad una sola delle azioni previste.

I soggetti interessati dovranno inviare la documentazione al seguente indirizzo:

CCIAA di Udine
Via Morpurgo, 4
33100 Udine

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Trieste; Contributi per rimozione amianto


La CCIAA di Trieste ha pubblicato un bando di finanziamento con l’obiettivo di incentivare la rimozione e lo smaltimento di manufatti contenenti amianto.

Possono accedere agli incentivi i soggetti privati, proprietari (o amministratori/affittuari autorizzati dal proprietario), siano essi persone fisiche o giuridiche, di fabbricati ed edifici civili con presenza di amianto, che intendano eliminare detto materiale.

Gli immobili dovranno essere ubicati sul territorio della Provincia di Trieste, essere in regola con le disposizioni urbanistico-edilizie ed aver ottenuto, se richiesto, il provvedimento autorizzativo all’esecuzione dell’intervento (D.I.A., ecc.).

Possono essere ammessi al contributo gli interventi di rimozione e successivo smaltimento di manufatti contenenti amianto in matrice legata ed amianto in fibra libera, in particolare:

- per amianto in matrice legata sono ritenuti ammissibili interventi inerenti la rimozione di lastre o pannelli piani o ondulati, utilizzati per la copertura di edifici o fabbricati accessori e come pareti divisorie non portanti; tegole, canne fumarie e di esalazione, cappe di aspirazione, serbatoi per contenere acqua o altro, forni, stufe, pannelli di protezione caloriferi, fioriere, utilizzati in ambito domestico o condominiale;
- per amianto in fibra libera sono ritenuti ammissibili interventi riguardanti la rimozione di isolamenti di tubature e di impianti termici o altri manufatti per la cui rimozione risulta necessaria la frantumazione del manufatto e l’adozione di provvedimenti di contenimento delle fibre eventualmente aerodisperse.

Non sono ammessi a contributo gli interventi di inertizzazione/incapsulazione.

I contributi saranno concessi in proporzione fra il 30 ed il 50% (al netto dell’IVA) del costo degli interventi.

Il contributo a fondo perduto per gli interventi di rimozione e smaltimento dei materiali contenenti amianto è riconosciuto per un importo massimo di 2.000.

Il soggetto richiedente il contributo deve presentare un preventivo di spesa relativo all’intervento, redatto da ditta iscritta nell’apposito elenco provinciale.

Le domande dovranno essere presentate, a partire dal primo luglio ed entro il 30 settembre 2011, al seguente indirizzo:

Alla Provincia di Trieste
Servizio Tutela Ambientale
Piazza Vittorio Veneto, 4
34132 - Trieste

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Contributi a privati per acquisto di veicoli ecologici


La Giunta regionale, su proposta del vicepresidente Luca Ciriani, ha approvato il regolamento per la concessione di contributi ai privati per l’acquisto di autoveicoli ecologici.
La legge regionale 14/2010 già prevedeva il sostegno a quei cittadini che acquistano veicoli non inquinanti ed ora sono stati determinati i criteri per l’assegnazione di questi fondi che verranno erogati attraverso le Camere di commercio.
Potranno accedere a questi benefici i cittadini che abbiano acquistato un autoveicolo ecologico dopo il 14 agosto 2010 o che lo faranno entro il 31 dicembre 2012, e che vivono in un nucleo familiare in cui la somma dei redditi, divisa per il numero dei componenti, non supera i 25mila euro.
Ciriani ha evidenziato come questo tipo di incentivi sia fondamentale per promuovere e sostenere il ricambio degli autoveicoli in circolazione con modelli più moderni e meno inquinanti.
Il regolamento predisposto specifica che si potrà chiedere questo contributo non solo per i veicoli ad emissioni zero, ma anche per quelli a propulsione ibrida con emissioni inferiori a 120g/km di CO2.
Le risorse destinate dalla Regione a questi finanziamenti verranno ripartite in proporzione al numero di veicoli immatricolati nelle rispettive province e i cittadini dovranno presentare le domande di contributo presso le Camere di Commercio.

Fonte:Regione Friuli Venezia Giulia
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Pordenone; Voucher per l’internazionalizzazione

La CCIAA di Pordenone nel quadro delle proprie iniziative istituzionali, intende promuovere e sostenere la competitività delle micro, piccole e medie imprese locali attraverso l’assegnazione di voucher multi servizi per compensare parte delle spese sostenute per la partecipazione ad iniziative di internazionalizzazione.

Soggetti beneficiari dell’intervento sono le Pmi che abbiano le seguenti caratteristiche:

1. siano iscritte al Registro delle Imprese;
2. risultino in attività al momento della presentazione della domanda;
3. siano in regola con il pagamento del diritto annuale;
4. siano dotate di Posta Elettronica Certificata (PEC);
5. abbiano sede e/o unità operativa nella provincia di Pordenone;
6. la cui iniziativa di internazionalizzazione sia riferita all’attività svolta nella sede o unità operativa localizzata in provincia di Pordenone;
7. non si trovino in stato di liquidazione o di fallimento e non abbiano presentato domanda di concordato.

Il voucher supporta il costo di una o più delle seguenti iniziative:

1. Missioni economiche all’estero;
2. Partecipazioni a fiere all’estero;
3. Partecipazione ad esposizioni, anche a carattere temporaneo, all’estero.

I servizi connessi alle predette iniziative possono comprendere:

1. check up preliminare con esperto paese;
2. interpretariato;
3. organizzazione incontri B2B;
4. organizzazione visite individuali;
5. organizzazione visite conoscitive collettive;
6. catalogo manifestazione;
7. tassa d’iscrizione alla fiera;
8. affitto superficie espositiva;
9. allestimento;
10. spazio pre-allestito;
11. spedizioni materiale e campioni;
12. spese di trasporto, alloggio e trasferimenti in loco dei partecipanti;
13. altre spese e/o servizi strettamente connessi all’iniziativa.

L’agevolazione concedibile per ciascuna domanda consiste in un contributo a fondo perduto, in conto capitale sulle spese ritenute ammissibili e precisamente:

1. Voucher "A": Euro 3.500 (al lordo delle ritenute di legge) a fronte di una spesa minima ammissibile di Euro 5.000 ( IVA esclusa);
2. Voucher "B": Euro 1.400 (al lordo delle ritenute di legge) a fronte di una spesa minima ammissibile di Euro 2.000 (IVA esclusa).

Le domande di partecipazione devono essere trasmesse entro il 15 novembre 2011 a mano o a mezzo posta all’indirizzo:

CCIAA di Pordenone
Corso V. Emanuele, 47
33170 Pordenone

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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In Friuli contributi per la panificazione artigiana

Il riconoscimento ufficiale dell’importanza che la panificazione artigiana ha sul piano sociale; la concessione di contributi sotto forma di credito d’imposta. Sono questi i due “doni” che il Consiglio Regionale ha messo sotto all’albero di Natale dei fornai del Friuli-Venezia Giulia, con la Finanziaria 2011 approvata nella seduta del 15 dicembre scorso. E’ un evento di grande rilevanza, non solo per il consolidamento dell’immagine della categoria e per i benefici che potranno derivarne ai bilanci delle aziende, in difficoltà anche per la concorrenza che arriva dalla Slovenia, ma anche perché indica una strada che altre Regioni potrebbero percorrere.

A patto, s’intende, che i panificatori di quei territori sappiano portare avanti le proprie istanze con forza, determinazione e giuste motivazioni. Come ha fatto l’Unione regionale del Friuli-Venezia Giulia, il cui esecutivo ha dato giusta enfasi alla decisione regionale con il comunicato stampa che riportiamo di seguito.

“E’ con grande soddisfazione che, a pochi mesi dalla propria formale costituzione, l’Unione Regionale comunica alle imprese di panificazione del Friuli – Venezia Giulia il raggiungimento di un primo, significativo risultato della propria azione sindacale in rappresentanza della categoria tutta.

Nella seduta del 15 dicembre del Consiglio Regionale, in occasione del dibattito e dell’approvazione della Finanziaria 2011, l’Assessore al Bilancio e programmazione Sandra Savino ha presentato uno specifico provvedimento a favore delle imprese di panificazione destinato a ridurre i costi energetici delle stesse. Ciò a seguito dei numerosi e fruttuosi contatti intercorsi tra questa Unione e l’Assessore nonché gli uffici regionali competenti, che hanno dimostrato grande sensibilità particolarmente per quanto attiene i problemi di concorrenza che la panificazione artigiana regionale sta subendo da fronti diversi, sia nazionali che comunitari.

“La defiscalizzazione dei costi energetici rappresenta un significativo intervento che consentirà, perlomeno in parte, di far fronte alla concorrenza slovena che proprio sui minori costi fiscali basa parte importante della propria forza.

“Nonostante il difficile momento economico nazionale e regionale ed i tagli consistenti alle disponibilità finanziarie della Regione stessa, l’Assessore al Bilancio ha voluto, pur nei limiti del possibile, testimoniare concretamente la sensibilità reale ai problemi della nostra categoria nonché la disponibilità dell’Ente Regionale a sostenere le imprese di panificazione in un momento di gravissima difficoltà.

“Un sentito ringraziamento, dunque, alla Regione e in particolare all’Assessore Sandra Savino per l’attenzione e la sensibilità che ci hanno dimostrato e che rappresentano il migliore augurio per il 2011”.

La Finanziaria 2011 del Friuli-Venezia Giulia, indica tre finalità per le quali l’Amministrazione regionale è autorizzata a concedere contributi “nella forma di credito d’imposta a valere sull’Imposta Regionale sulle Attività Produttive (IRAP), determinata per il periodo d’imposta in corso all’1 gennaio 2011”: salvaguardia del livello occupazionale nel territorio regionale; incremento dell’occupazione e creazione di nuove opportunità di inserimento stabile in ambito lavorativo nel territorio regionale; sostegno e conservazione dei valori tradizionali della panificazione artigiana quale elemento caratterizzante di un territorio e della comunità su di esso localizzata.

Lo specifico intervento per le imprese di panificazione viene quantificato in uno sconto massimo del 20 per cento sui consumi energetici. Possono accedere a tali contributi le imprese artigiane di panificazione che, alla data di presentazione dell’istanza di contributo, sono iscritte all’Albo provinciale delle imprese artigiane (AIA) e rientrano nella definizione di microimpresa, piccola e media impresa.

Contro i provvedimenti della Finanziaria regionale si è subito scagliata la locale Confindustria, con un comunicato in cui il suo presidente, Adriano Luci, definisce una operazione di facciata la manovra sulle entrate attraverso il credito d'imposta che, dice, andrebbe diversamente utilizzato. Luci trova anche modo per definire “singolare” la finalizzazione al 'sostegno e conservazione dei valori tradizionali della panificazione artigiana' assurta, afferma, “ad elemento caratterizzante dello sviluppo del territorio”.

“L'impianto della manovra basato sul mantenimento o, a seconda dei casi, sull'incremento dell'occupazione”, aggiunge poi il presidente della Confindustria regionale, “non tiene conto dei processi di riorganizzazione, cui le industrie sono tenute per rafforzare l'efficienza e migliorare la produttività. Il vincolo della non delocalizzazione per cinque anni, come prescritto, dimentica che le prospettive sono legate ad una forte internazionalizzazione delle piccole e medie imprese. La delocalizzazione non può essere considerata una colpa specialmente se si fa di tutto per allontanare le imprese. Inoltre non vi e' traccia delle diverse proposte legate alla crescita delle imprese, presentate dalle Associazioni di

Alla presa di posizione della locale Confindustria, l’Unione regionale panificatori ha risposto con un proprio comunicato stampa in cui si ribadisce la soddisfazione dei panificatori del Friuli-Venezia Giulia “per le norme contenute nella finanziaria regionale volte a sostenere il comparto in un momento estremamente difficile del mercato”.

Continua poi il comunicato: “L’utilizzo del credito d’imposta per venire incontro a chi, come i panificatori, ha sempre e tradizionalmente operato sul territorio non solo in termini produttivi ma anche di coesione del tessuto sociale e continua a farlo garantendo i livelli occupazionali anche a costo di pesanti sacrifici economici, sia nei grandi centri urbani che nei più piccoli ed isolati paesi della regione, dimostra che l’Ente regionale è in prima linea nel valorizzare quel microtessuto economico fatto di piccole realtà fortemente connesse con il territorio che rappresenta l’unico vero ammortizzatore sociale.

“Spiace che tutto questo non sia di gradimento del Presidente della Confindustria regionale, soprattutto tenuto conto del fatto che praticamente non vi è stata crisi industriale in regione che non abbia visto l’intervento anche pesante della mano pubblica. Così come è poco comprensibile il voler affermare il proprio diritto - peraltro sacrosanto – a delocalizzare o “riorganizzare” (quasi sempre semplicemente ricorrendo a tagli dei posti di lavoro) impoverendo il territorio in termini sia economici che occupazionali salvo poi criticare gli interventi volti a sostenere quello stesso territorio con misure concrete e mirate nei confronti di categorie, come la nostra, impegnate da sempre nello sforzo di assicurare ai cittadini prodotti sani, genuini e tradizionali e, nel contempo, garantire il mantenimento dell’occupazione locale”.

Fonte:fornaioamico.it (B.S)
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Trieste; Voucher per l’internazionalizzazione

La CCIAA di Trieste ha pubblicato un bando di finanziamento con l’obiettivo di sostenere le imprese della provincia nella partecipazione ad iniziative di internazionalizzazione.

Sono ammesse ai benefici le imprese, le cooperative e i consorzi:

- che rientrino nella definizione di micro, piccola e media impresa;
- con sede e/o unità operativa nella provincia di Trieste,
- in regola con l’iscrizione al Registro Imprese della CCIAA di Trieste ed attive.

Devono inoltre essere in regola con il pagamento del diritto camerale dovuto per la sede e per ciascuna unità locale.

Sono agevolabili, attraverso la concessione di un voucher, le spese sostenute dalle PMI della provincia di Trieste per la partecipazione ad iniziative di internazionalizzazione organizzate da:

- Camera di Commercio di Trieste e/o Azienda Speciale camerale ARIES;
- altre Camere di Commercio e/o loro Aziende Speciali, congiuntamente alla Camera di Commercio di Trieste e/o all’Azienda Speciale camerale ARIES;
- Camere di Commercio e/o Aziende Speciali del Gruppo delle Strutture Camerali per l’internazionalizzazione, congiuntamente alla Camera di Commercio di Trieste e/o all’Azienda Speciale camerale ARIES.

Il voucher supporta il costo di una o più delle seguenti iniziative, organizzate dai soggetti su elencati bando:

- missioni economiche all’estero;
- partecipazioni a fiere all’estero.

I servizi connessi alle predette iniziative possono comprendere:

- check-up preliminare con esperto paese;
- interpretariato;
- organizzazione incontri B2B;
- organizzazione visite individuali;
- organizzazione visite conoscitive collettive;
- inserimento nel catalogo collettivo;
- spazio pre-allestito;
- spedizioni materiale e campioni;
- pacchetto viaggio, alloggio e trasferimenti in loco;
- altri servizi strettamente connessi all’iniziativa.

Sono ammissibili le sole spese fatturate dai soggetti organizzatori compresi nell’elenco indicato.

Sono ammissibili esclusivamente le spese regolarmente fatturate e quietanzate in data compresa tra la presentazione della domanda ed il 31.01.2012.

L’importo della spesa ammessa a contributo deve essere almeno pari ad € 2.000.

L’agevolazione concedibile consiste in un contributo a fondo perduto, in conto capitale sulle spese sostenute e ritenute ammissibili per l’acquisizione di servizi nella percentuale massima del 70% e precisamente:

- VOUCHER A dell’importo di € 1.400 a fronte di una spesa minima da parte dell’impresa di € 2.000 regolarmente fatturata e quietanzata.
- VOUCHER B dell’importo di € 3.500 a fronte di una spesa minima da parte dell’impresa di € 5.000 regolarmente fatturata e quietanzata.

Le domande potranno essere inviate, a partire dal 3 gennaio 2011 e fino al 31 ottobre dello stesso anno, al seguente indirizzo:

Camera di Commercio di Trieste
Ufficio Protocollo
Piazza della Borsa 14
34121 - Trieste

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Pordenone; Friuli Venezia Giulia: contributi per la patrimonializzazione delle PMI

Con il presente Bando la Camera di Commercio di Pordenone intende incentivare il processo di crescita delle PMI già costituite sotto forma di società di capitali o di persone, promuovendo gli interventi di aumento dei mezzi propri dei soci per il rafforzamento patrimoniale dell’azienda e ridurre il carico per interessi passivi.

Chi può partecipare?
Sono soggetti beneficiari le microimprese, le piccole e le medie imprese, costituite nella forma di società di capitali e o di persone, iscritte al Registro Imprese e al REA della Camera di Commercio di Pordenone con sede operativa in provincia di Pordenone.
I soggetti beneficiari devono:
essere in regola con la denuncia di inizio attività
essere in regola con il pagamento del diritto annuale camerale
possedere una casella di posta elettronica certificata (PEC)

Dotazione finanziaria
Le risorse rese disponibili ammontano a complessivi 350 mila euro.

Quanto viene finanziato?
Il presente bando prevede quindi l’assegnazione di un contributo in conto capitale a fondo perduto pari al:
a) 8% dell’importo del finanziamento bancario;
b) 11% dell’importo del finanziamento bancario, qualora l’impresa preveda la richiesta di assistenza dell’associazione di categoria.
La percentuale di cui ai punti a) e b) sarà elevata di 0,5 punti percentuali per le imprese a prevalente partecipazione femminile.

Quali spese sono finanziabili?
Il finanziamento dovrà avere durata minima di tre anni e massima di cinque anni.
Il contratto di finanziamento dovrà prevedere un piano di ammortamento con rate annuali costanti, eventualmente frazionate in sottoperiodi, e salvo eventuali adeguamenti per variazione del tasso di interesse.
I soci si impegnano ad effettuare, con risorse proprie, i versamenti in conto futuro aumento del capitale sociale nella misura necessaria a rimborsare la quota capitale del finanziamento bancario alle scadenze previste da piano di ammortamento.
I versamenti in conto futuro aumento di capitale dovranno essere effettuati con la clausola di postergazione rispetto al pagamento degli altri creditori. Qualora la società non proceda all’aumento del capitale sociale, la riserva derivante dagli apporti dei soci dovrà essere mantenuta per almeno altri tre anni dall’estinzione del finanziamento e, in caso di suo utilizzo per copertura di perdite nel periodo di durata del finanziamento e nei tre anni successivi, essa dovrà essere ricostituita prima di procedere ad eventuali distribuzioni di dividendi.

Presentazione della domanda
Al fine di ottenere il contributo, i soggetti a partire dal 15.06.2010 e fino al 15.12.2010, dovranno presentare la domanda di concessione del contributo, utilizzando il modulo predisposto dalla Camera di Commercio di Pordenone e farla pervenire alla Camera di Commercio di Pordenone:
mediante consegna a mano presso l’ufficio protocollo dell’ente camerale
mediante lettera raccomandata, con ricevuta di ritorno, inviata alla Camera di Commercio I.A.A. di Pordenone – corso Vittorio Emanuele II, n. 47 – Pordenone.

Ulteriori informazioni
Ufficio Ragioneria, tel. 0434.381277/285, oppure a questa mail.

Allegati
Il bando e la modulistica sono disponibili a questo indirizzo.

Fonte:i-dome.com (Desirée Santonocito)
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Rinnovabili, a Udine incentivati gli impianti solari su prima casa

La Provincia di Udine incentiva l’installazione di impianti solari termici sugli edifici adibiti a prima abitazione. È stato infatti attivato un bando per la concessione di contributi ai soggetti privati che intendono riqualificare la propria casa dal punto di vista energetico.

Soggetti beneficiari
Possono usufruire delle risorse messe a disposizione dalla provincia i soggetti privati, proprietari o comproprietari di prima casa, che intendono installare nella propria abitazione, situata nel territorio della provincia di Udine, pannelli solari per la produzione di acqua calda per uso domestico.

Tetti di spesa e scadenze
L’incentivo è erogato in conto capitale e viene determinato nella misura del 35% della spesa ammissibile.

Il limite massimo di spesa concesso per ciascuna richiesta è pari a 6 mila euro per i sistemi a circolazione naturale e a 8 mila euro per i sistemi a circolazione forzata.

Gli incentivi non sono cumulabili con la detrazione Irpef del 55%.

Il termine per la presentazione delle domande è in scadenza al 30 novembre 2010.

Interventi ammissibili e requisiti tecnici
Gli incentivi sono concessi per l’installazione di pannelli solari per la produzione di
acqua calda per uso domestico che abbiano le seguenti caratteristiche:
- collettori piani consuperficie lorda captante maggiore o uguale a 4 metri quadri;
- collettori sottovuoto con superficie lorda captante maggiore o uguale a 3 metri quadri.

I pannelli solari devono possedere una certificazione di qualità conforme alle norme UNI EN 12975 o UNI EN 12976, rilasciata da un organismo terzo indipendente, cioè diverso dal produttore o dal tecnico progettista.

L’intervento deve essere eseguito su un edificio adibito a uso residenziale. È necessario anche che l’immobile risulti accatastato, in fase di accatastamento, o in possesso del permesso di costruire o della denuncia di inizio attività.

Graduatoria
Il criterio di ordinamento delle domande presentate è stabilito sulla base della quantità di
energia risparmiata annualmente.

Obblighi del beneficiario
Per cinque anni, computati dalla data di dichiarazione di conformità, i soggetti beneficiari non possono alienare o dismettere gli impianti finanziati.

Salvo casi eccezionali e debitamente motivati, non sono ammesse neanche varianti all’impianto previsto nella domanda iniziale a pena della decadenza dal beneficio acquisito.

Fonte:edilportale.com
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Trieste; Contributi per lo smaltimento dell'amianto

La Provincia di Trieste eroga contributi in conto capitale per la rimozione e lo smaltimento di manufatti contenenti amianto, al fine di promuovere il risanamento e la salvaguardia ambientale a garanzia della tutela della salute pubblica.

Possono beneficiare del bando i soggetti privati, proprietari, siano essi persone fisiche o giuridiche, di fabbricati ed edifici civili con presenza di amianto, che intendano eliminare detto materiale. Gli immobili dovranno essere ubicati sul territorio della Provincia di Trieste, essere in regola con le disposizioni urbanistico-edilizie ed aver ottenuto, se richiesto, il provvedimento autorizzativo all’esecuzione dell’intervento.

Sono considerati ammissibili gli interventi di rimozione e smaltimento di manufatti contenenti amianto in matrice legata ed amianto in fibra libera, in particolare:

– per amianto in matrice legata sono ritenuti ammissibili interventi riguardanti la rimozione di lastre o pannelli piani o ondulati, utilizzati per la copertura di edifici o fabbricati accessori e come pareti divisorie non portanti; tegole, canne fumarie e di esalazione, cappe di aspirazione, serbatoi per contenere acqua o altro, forni, stufe, pannelli di protezione caloriferi, fioriere, utilizzati in ambito domestico o condominiale;
– per amianto in fibra libera sono ritenuti ammissibili interventi riguardanti la rimozione di isolamenti di tubature e di impianti termici o altri manufatti per la cui rimozione risulta necessaria la frantumazione del manufatto e l’adozione di provvedimenti di contenimento delle fibre eventualmente aerodisperse.

Non sono ammessi a contributo gli interventi di inertizzazione/incapsulazione.

I contributi saranno concessi, fino ad esaurimento del fondo, nella misura fra il 30% ed il 50% (al netto dell’IVA) del costo degli interventi ritenuti ammissibili. Il singolo contributo è riconosciuto per un importo massimo di € 2.000,00 e non sono ammessi più finanziamenti per uno stesso intervento, anche se richiesti da soggetti diversi.

I soggetti interessati dovranno inviare domanda di contributo, dal 15 novembre 2010 al 31 dicembre 2010, al seguente indirizzo:

Provincia di Trieste
Servizio Tutela Ambientale
Piazza Vittorio Veneto, 4
34132 Trieste

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Contributi per ristoranti ed alberghi della Carnia

La Comunità Montana della Carnia sostiene gli interventi di riqualificazione delle strutture destinate all’ospitalità alberghiera e/o alla ristorazione per adeguarle alle mutate esigenze della domanda attraverso la riqualificazione dei posti letto e/o dei posti tavola.

Interventi ammissibili
a) Lavori di ristrutturazione, risanamento, ammodernamento, ampliamento e ogni altro lavoro edilizio di manutenzione straordinaria come definiti nella l.r 19/2009 delle strutture che costituiscono l’unità locale.
b) Acquisizione di arredamenti e di attrezzature.

L’intensità dell’incentivo è pari al 50% della spesa ammissibile entro i seguenti limiti:
a) importo minimo della spesa ammissibile pari a 60.000,00 euro;
b) importo massimo della spesa ammissibile pari a 300.000,00 euro.

Scadenza del bando: 24/11/2010

Fonte:contributifvg.com
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La Camera di Commercio a supporto delle aziende dell'arredo

Le CCIAA del Friuli Venezia Giulia organizzano attività di promozione del design per il settore dell’arredo e complementi d’arredo a partire dal mese di novembre 2010.

Si intende mettere a disposizione delle PMI regionali del settore arredo un servizio di consulenza pre-competitiva - check up aziendale in materia di design a partire dal lunedì 15 novembre (le prossime date saranno 26/11, 30/11, 14/12 e 20/12/2010).

Il servizio di check up aziendali sul design prevede un contributo di Euro 300,00 (iva compresa) per azienda e sarà realizzabile su appuntamento.

Info e adesioni: link

Fonte:contributifvg.com
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Trieste; Contributi per il collocamento mirato

La Provincia di Trieste ha pubblicato un avviso con l’obiettivo di favorire l’inserimento lavorativo delle persone disabili che presentano particolari difficoltà di inserimento o di mantenimento del lavoro attraverso azioni di collocamento mirato.

Gli interventi per i quali è possibile formulare istanza di contributo sono i seguenti:

1) assunzioni di personale disabile e tutoraggio;
2) interventi logistico - strutturali quali realizzazione ed adeguamento del posto di lavoro e interventi finalizzati al telelavoro e rimozione delle barriere architettoniche e percettive;
3) progetti finalizzati ad agevolare e a garantire l’accessibilità al posto di lavoro, la mobilità e gli spostamenti.

Beneficiari sono:

- aziende private;
- cooperative sociali;
- organizzazioni di volontariato;
- studi professionali.

Sono destinatari degli interventi i lavoratori disabili:

a) disoccupati e/o inoccupati iscritti nell’elenco di cui all’articolo 8 della legge 68/1999;
b) i lavoratori disabili già in forza presso i datori di lavoro privati, assunti ai sensi della legge 68/1999 o della previgente disciplina sul collocamento obbligatorio che presentino particolare difficoltà di mantenimento al lavoro;
c) i lavoratori che sono stati riconosciuti disabili in costanza di rapporto di lavoro ai sensi dell’articolo 4 comma 4 della legge 68/1999;
d) i lavoratori disabili già in forza presso i datori di lavoro privati, assunti ai sensi della legge 68/1999 o della previgente disciplina sul collocamento obbligatorio14, e per i quali si verifichi un aggravamento delle condizioni di salute che possa compromettere il proseguimento del rapporto di lavoro, ai sensi dell’articolo 10 comma 3 della legge 68/1999.

L’ammontare degli incentivi per le assunzioni non deve superare il 75% del costo salariale annuo lordo ed è pari a:

a) 15.000 euro per ciascuna assunzione a tempo indeterminato e pieno;
b) 9.000 euro per ciascuna assunzione a tempo determinato e pieno di durata pari almeno a 12 mesi.

L’incentivo per le azioni di tutoraggio è fissato a 6.000 euro per ciascun intervento individuale realizzato.

L’ammontare degli incentivi per gli interventi logistico-strutturali viene riconosciuto nella misura massima del 100% delle spese ammissibili ed è così determinato:

a) contributo massimo a fondo perduto di 12.000 euro per interventi di realizzazione ed adeguamento del posto di lavoro e per interventi di telelavoro, per ciascun intervento effettuato;
b) contributo massimo a fondo perduto di 15.000 euro per ciascun intervento di rimozione di barriere architettoniche.

L’incentivo per progetti finalizzati ad agevolare e a garantire l’accessibilità al posto di lavoro, la mobilità e gli spostamenti viene riconosciuto nella misura massima del 100% delle spese ammissibili, al netto dell’IVA, per un massimo di 3.500 euro per ogni iniziativa effettuata.

Gli incentivi sono cumulabili tra loro.

La domanda potrà essere inviata, entro il 31 marzo 2011, al seguente indirizzo:

Provincia di Trieste
Piazza Vittorio Veneto, 4
34132 - Trieste

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Provincia di Udine: pubblicato il bando per la concessione di contributi a soggetti privati per l’installazione di impianti solari termici

I contributi sono concessi a soggetti privati, proprietari o comproprietari di prima casa, che intendono installare presso la propria abitazione, sul territorio della provincia di Udine, pannelli solari per la produzione di acqua calda per uso domestico.
Il limite massimo di spesa ammissibile per ciascuna richiesta è pari a:

6.000,00 euro per sistemi a circolazione naturale;
8.000,00 euro per sistemi a circolazione forzata.

L’incentivo in conto capitale è determinato nella misura del 35% della spesa ammissibile.

La scadenza per la presentazione delle domande è il 30/11/2010.

Per scaricare il bando:
http://www.provincia.udine.it/ambiente/energia/bandi/Pages/default.aspx

Fonte:assolterm.org
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Contributi agli artigiani che decidono di adeguare gli impianti

I contributi gestiti dalle Camere di Commercio del Friuli Venezia Giulia sono finalizzati all':

- adeguamento di preesistenti strutture produttive, impianti e macchinari, alle normative vigenti in materia di prevenzione incendi, prevenzione infortuni, igiene e sicurezza sul lavoro

- adeguamento di preesistenti strutture produttive, impianti e macchinari, alle normative vigenti in materia di antinquinamento e tutela del territorio

Sono contribuibili le spese di realizzazione degli interventi sopradescritti (trasporto, montaggio e costruzioni di opere edili) con 18 mesi di tempo per terminare il progetto.

Intensità di contributo: 50% a fondo perduto

Massimo contributo ottenibile: 25.000 euro in regime de minimis fino ad esaurimento fondi

Per info (CCIAA Udine): link

Fonte:contributifvg.com
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Friuli Venezia Giulia: 2.7 milioni di euro in agevolazioni per la formazione

La Regione mira ad elevare la qualificazione professionale della popolazione in condizioni di svantaggio, favorendone l'accesso nel mercato del lavoro. Viene data attuazione al programma specifico n. 35 del Piano generale di impiego dei mezzi finanziari disponibili per l'esercizio finanziario 2010 per le attività di formazione professionale.

Le operazioni di formazione finanziabili sono definite dal bando secondo il fabbisogno regionale analizzato in precedenza.
Sarà possibile effettuare, a seconda delle tipologie di destinatari:

• Formazione permanente per gruppi omogenei ovvero la tipologia formativa afferente l’area della formazione permanente - lifelong learning - rivolta a soggetti accomunati quanto a fabbisogni, conoscenze, competenze e comportanti il rilascio di un attestato di frequenza previo superamento di una prova finale).
• Qualificazione di base abbreviata (la tipologia formativa che determina, previo superamento degli esami finali, il conseguimento di una qualifica professionale di livello 2 di cui alla “Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 aprile 2008 sulla costituzione del Quadro europeo delle qualifiche per l’apprendimento permanente (EQF)” scaricabile qui).

Chi può partecipare?
Le operazioni devono essere presentate da soggetti pubblici o privati, senza scopo di lucro e aventi tra i propri fini statutari la formazione professionale. Si tenga presente che i soggetti proponenti che per la prima volta presentano operazioni a valere sul Fondo Sociale Europeo devono produrre lo Statuto e l’atto costitutivo entro la scadenza del termine previsto per la presentazione delle operazioni. Inoltre non è ammessa la presentazione di operazioni da parte di soggetti riuniti in forma di raggruppamento.

Dotazione finanziaria
Per l’attuazione delle operazioni è disponibile complessivamente la somma di euro 2.700.000 che derivano
dall’asse 3 – Inclusione sociale – del POR, così ripartita

• Operazioni a favore della popolazione detenuta: 1.2 milioni di euro
• Operazioni a favore di Persone con disabilità visiva: 128 mila euro
• Operazioni a favore di disabili, tossicodipendenti ed ex tossicodipendenti, persone colpite dalla “nuova povertà”: 1 milione 365 mila euro

Quanto viene finanziato?
Il parametro di costo ora/corso massimo differisce per ognuna delle tipologie presenti: per le operazioni rientranti nella tipologia formativa “Qualificazione di base abbreviata” è pari a euro 160; per le operazioni rientranti nella tipologia formativa “Formazione permanente per gruppi omogenei”, rivolte a detenuti è pari a euro 120; per le operazioni rientranti nella tipologia formativa “Formazione permanente per gruppi omogenei” per le altre categorie è pari a euro 160.

Quali azioni sono finanziabili?
I soggetti proponenti, per poter attuare l’operazione, alla data di avvio dell’attività formativa in senso stretto devono essere titolari di sedi operative accreditate nel territorio regionale, ai sensi del regolamento di cui al D.P.Reg 07/Pres. del 12 gennaio 2005 e successive modificazioni ed integrazioni (maggiori informazioni sulle modalità di accreditamento regionale possono essere trovate qui). In particolare l’accreditamento deve comprendere la macrotipologia “Formazione continua e permanente per ambiti speciali”, in corrispondenza dell’utenza di riferimento:

a. persone disabili/portatori di handicap fisici e/o mentali;
b. altri soggetti svantaggiati: tossicodipendenti/ex tossicodipendenti;
c. altri soggetti svantaggiati: detenuti/ex detenuti;
d. altri soggetti svantaggiati: persone inquadrabili nei fenomeni di “nuova povertà”;

Le operazioni rientranti nella tipologia formativa “Formazione permanente per gruppi omogenei” devono
avere una durata compresa tra 40 e 400 ore (attività formativa in senso stretto).

Per le operazioni rientranti nella tipologia formativa “Qualificazione di base abbreviata”, ad esclusione di quelle rivolte a detenuti, deve essere previsto lo svolgimento di uno stage presso strutture pubbliche o private pari ad almeno il 30% dell’attività formativa in senso stretto (esistono inoltre alcuni vincoli da bando per determinate tipologie). Per quanto concerne le operazioni della medesima tipologia formativa rivolte a detenuti, si richiede la previsione di un congruo numero di ore di esercitazioni pratiche.

Le operazioni di durata compresa tra 200 e 400 ore possono prevedere un periodo di stage compreso tra il 20 ed il 30% dell’attività formativa in senso stretto, con esclusione di quelle rivolte a detenuti che comunque, in tal caso, devono prevedere un congruo numero di ore di esercitazioni pratiche.

Ogni operazione rientrante nell’attuazione del progetto deve inoltre avere un numero minimo di 8 allievi (5 nelle operazioni in cui l’utenza è esclusivamente costituita da detenuti) ed un numero massimo di 25;
La partecipazione alle operazioni è a titolo gratuito.

Il bando è molto preciso anche sulle operazioni di formazione da predisporre. Le operazioni rientranti nella tipologia formativa “Qualificazione di base abbreviata” devono prevedere un modulo relativo alle tematiche della sicurezza e della salute sui luoghi di lavoro, modulo di 3 ore relativo ai diritti/doveri di cittadinanza; le operazioni rientranti nella tipologia formativa “Formazione permanente per gruppi omogenei” devono prevedere un modulo di 3 ore relativo alle tematiche della sicurezza e della salute sui luoghi di lavoro e un modulo di 3 ore relativo ai diritti/doveri di cittadinanza.

Presentazione della domanda
Le operazioni sono realizzate secondo la modalità “a bando” e devono essere presentate entro il 12 ottobre 2010.
ciascun soggetto proponente può presentare, in relazione alle tipologie formative “Qualificazione di base abbreviata” e “Formazione permanente per gruppi omogenei”, un numero di operazioni complessivamente non superiore a 6 di cui non più di 2 afferenti la tipologia formativa “Qualificazione di base abbreviata”. Ciascuna operazione deve essere presentata sull’apposito formulario online disponibile sul sito www.regione.fvg.it - istruzione, formazione, orientamento e lavoro/formazione/area operatori. Per accedere al formulario on line i soggetti attuatori devono preventivamente registrarsi sul medesimo sito.

Il formulario deve essere presentato nei termini di cui al capoverso 1, pena l’esclusione dalla valutazione, anche in forma cartacea, unitamente alla scheda anagrafica, all’ufficio protocollo della Direzione centrale Istruzione, Formazione e Cultura, di seguito Direzione centrale, sito al II° piano del palazzo di via San Francesco 37, Trieste, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9,30 alle ore 12,00

Per ulteriori informazioni
Si può consultare il sito della regione Friuli Venezia Giulia a questo indirizzo.

Allegati
Bando

Fonte:i-dome.com (Lorenzo Mari)
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Contributi per le imprese femminili e giovanili in provincia di Udine

La Camera di Commercio di Udine ha stanziato i fondi per l'imprenditoria femminile e giovanile.

Imprese a maggioranza femminile e/o composte da giovani dai 18 ai 30 anni possono beneficiare di contributi fino a 10.000 euro (70% di intensità contributiva) per le seguenti spese:

a) l'acquisto di impianti;
b) l'acquisto di macchinari e attrezzature;
c) l'acquisto di licenze software;
d) l'acquisizione di consulenze per la creazione di un sito web orientato al commercio elettronico;
e) l'acquisto di automezzi a condizione che gli stessi siano immatricolati come autocarri per il trasporto di materiale (categoria N1);
f) spese notarili per la costituzione della società, con riferimento unicamente all'onorario.

La domanda va presentata dal 2 novembre 2010 al 31 dicembre 2010 prima di iniziare gli investimenti.

I criteri adottati per la valutazione saranno: 1) Partecipazione ai corsi di formazione della CCIAA 2) Imprese sia femminile che giovanile 3) Data di presentazione domanda.

Fonte:contributifvg.com
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Riparte il prestito partecipativo del Confidi Friuli

Grazie ai fondi messi a disposizione dalla Regione FVG, dal 13 settembre le aziende in provincia di Udine possono presentare domanda per il prestito partecipativo, una delle linee di finanziamento più interessanti in quanto a tasso di interesse e obiettivi di ricapitalizzazione aziendale.

Il finanziamento va da un minimo di 103.291,38 a 258.228.45 Euro ed è applicabile seguendo i limiti imposti dal de minimis.

Importante sottolineare che le domande vengono vagliate in ordine cronologico, (quindi farà fede la data della raccomandata AR o consegna a mano) e sono ad esaurimento fondi quindi è bene inoltrare quanto prima la domanda.

Per informazioni e documentazione link qui . Ogni confidi competente per provincia FVG è abilitato alla ricezione delle domande.

Per il funzionamento del prestito partecipativo e della regola de minimis si rimanda alla sezione Domande& Risposte di contributifvg.com

Fonte:contributifvg.com
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FVG: Alle imprese 8 mln di euro per fonti rinnovabili ed efficienza energetica

Sarà aperto fino al prossimo 28/10/2010 il bando a valere sul POR della Regione Friuli Venezia Giulia volto ad erogare contributi a sostegno delle iniziative rivolte a sostenere l’efficienza energetica e l’utilizzo delle fonti rinnovabili da parte delle imprese.

Il bando, avente una dotazione complessiva di 8 milioni di euro, si pone l’obiettivo di promuovere l’efficienza energetica con riferimento al risparmio energetico commisurato all’attività complessiva dell’insediamento produttivo, alla tutela ambientale e all’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili, nonché allo sviluppo della “filiera dell’energia”.

Descriviamone alcune caratteristiche.

Per quanto concerne le azioni finanziabili, in grandi linee, solo ammissibili a contributo iniziative correlate a quattro ambiti di intervento.

In particolare, nell’ambito Risparmio energetico, sono finanziabili interventi:
- di riqualificazione dei componenti opachi e finestrati degli edifici,
- di sostituzione di macchine ed apparecchiature esistenti con nuove macchine ed apparecchiature ad elevata efficienza energetica, compresa la sostituzione di generatori di calore esistenti con generatori di calore a condensazione,
- per la realizzazione di impianti finalizzati allo sfruttamento della risorsa geotermica in sostituzione di impianti di produzione del calore esistenti,
- su impianti di produzione esistenti, finalizzati al risparmio energetico o al recupero di cascami di energia.

Nell’ambito delle Fonti rinnovabili, sono ammessi a contributo interventi:
- per la realizzazione di impianti fotovoltaici,
- per la realizzazione di impianti solari termici,
- per la realizzazione di impianti eolici.

Nell’ambito della Cogenerazione di energia e calore sono agevolabili gli interventi:
- per la realizzazione di nuovi impianti di cogenerazione ad alto rendimento;
- per il miglioramento/conversione di un impianto di produzione di energia esistente in una unità di cogenerazione ad alto rendimento.

Infine, nell’ambito della Sostituzione di idrocarburi con altri combustibili è finanziabile l’adeguamento di impianti per renderli compatibili con combustibili “puliti”, compreso l’utilizzo di biomasse e di biocarburanti.

Sono ammesse al beneficio le piccole e medie imprese (Pmi) e le grandi imprese (GI), dell’industria, di cui alle Sezioni B, C, D, E ed F della classificazione Ateco 2007, le imprese artigiane, commerciali e che gestiscono “infrastrutture turistiche”.

Il contributo viene concesso sotto forma di aiuto non rimborsabile in regime “de minimis” fino a 200.000,00 euro nell’arco di tre esercizi finanziari e pari all’80% della spesa ammissibile.

Le domande debbono essere presentate alla Camera di Commercio territorialmente competente.

Per le informazioni dettagliate riguardanti i criteri e le modalità di accesso ai finanziamenti di cui al presente bando, scaricare la documentazione dal sito della Regione Friuli-Venezia Giulia.

Fonte:blog.pmi.it (Ermanno Cece)
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Udine; Contributi per depositare disegni, modelli e marchi all'estero

La Camera di Commercio di Udine prevede uno stanziamento complessivo di € 50.000,00 per le PMI che intendono depositare disegni, modellie marchi all'estero

Sono agevolabili iniziative che abbiano come obiettivo finale il deposito di domande di:

• Registrazione di disegni e modelli italiani presso gli Uffici Brevetti e Marchi delle Camere di Commercio o
l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi di Roma ai sensi del Decreto Legislativo n. 30/2005 (Codice della
Proprietà Industriale);
• Registrazione di disegni o modelli comunitari presso l’Ufficio per l’Armonizzazione del Mercato Interno
(UAMI) ai sensi del Regolamento del Consiglio CE n. 02/06 del 12 .12.2001;
• Registrazione di disegni o modelli internazionali presso la sede di Ginevra dell’OMPI, ai sensi
dell’Accordo dell’Aja del 6 novembre 1925 come modificato dall’Accordo del 1960;
• Registrazione di marchi negli Stati esteri;
• Registrazione di marchi internazionali;
• Registrazione di marchio comunitario.

Scadenza: 31 ottobre 2010

Fonte:contributifvg.com
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Pordenone; Contributi per patrimonializzazione

La CCIAA di Pordenone ha pubblicato un bando di finanziamento con l’obiettivo di sostenere gli interventi di aumento dei mezzi propri dei soci per il rafforzamento patrimoniale dell’azienda.

Sono soggetti beneficiari le microimprese, le piccole e le medie imprese:

- costituite nella forma di società di capitali e o di persone;
- iscritte al Registro Imprese e al REA della Camera di Commercio di Pordenone;
- con sede operativa in provincia di Pordenone e con le seguenti esclusioni:

a) società semplici;
b) società di ogni tipo aventi come oggetto sociale o attività prevalente la gestione di partecipazioni (holding finanziarie);
c) società di ogni tipo aventi come oggetto sociale o attività prevalente la gestione di immobili;
d) società di ogni tipo che abbiano già beneficiato delle agevolazioni del “bando per la concessione di contributi in conto capitale per patrimonializzazione aziendale edizione 2009 – 2010”, approvato con delibera di giunta n. 157 del 19.11.2009;
e) società di persone in contabilità semplificata.

I soggetti beneficiari devono:

- essere in regola con la denuncia di inizio attività;
- essere in regola con il pagamento del diritto annuale camerale;
- possedere una casella di posta elettronica certificata (PEC).

Il finanziamento dovrà avere durata minima di tre anni e massima di cinque anni. Il contratto di finanziamento dovrà prevedere un piano di ammortamento con rate annuali costanti, eventualmente frazionate in sottoperiodi, e salvo eventuali adeguamenti per variazione del tasso di interesse.

Il contributo verrà concesso su finanziamenti di importo minimo di € 10.000 e importo massimo di € 100.000.

I soci si devono impegnare ad effettuare, con risorse proprie, i versamenti in conto futuro aumento del capitale sociale nella misura necessaria a rimborsare la quota capitale del finanziamento bancario alle scadenze previste da piano di ammortamento. I versamenti in conto futuro aumento di capitale dovranno essere effettuati con la clausola di postergazione rispetto al pagamento degli altri creditori.

L’agevolazione prevede l’assegnazione di un contributo in conto capitale a fondo perduto pari al:

a) 8% dell’importo del finanziamento bancario;
b) 11% dell’importo del finanziamento bancario, qualora l’impresa preveda la richiesta di assistenza ad un'associazione di categoria.

La domanda di contributo può essere presentata, entro il 15 dicembre 2010, alla:

CCIAA DI PORDENONE
Corso Vittorio Emanuele II, 47
33170 Pordenone

La domanda di contributo dovrà essere di data pari o anteriore alla data di presentazione in banca della richiesta del finanziamento.

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it

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Efficienza e Rinnovabili, bando da 8 milioni per le imprese del Friuli

17/06/2010; Approvato ieri dalla Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia un bando destinato alle imprese per favorire l'efficienza energetica e l'impiego di fonti rinnovabili.

Il bando, approvato su proposta del vicepresidente e assessore alle Attività produttive Luca Ciriani, di concerto con l'assessore alle Relazioni internazionali e comunitarie Federica Seganti, rientra nelle iniziative programmate per l'utilizzo delle risorse del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) nel periodo 2007-2013, per quanto riguarda l'obiettivo “Competitività regionale e occupazione”.

Sono a disposizione 8 milioni di euro, di cui oltre 1,9 milioni rappresentano la quota di cofinanziamento dell'Unione europea, 4,2 la quota nazionale e oltre 1,8 la quota regionale. Possono accedere ai contributi sia le piccole e medie imprese, sia le grandi imprese del Friuli Venezia Giulia, che operano nei settori industriale, artigianale, turistico e commerciale. Le domande dovranno essere presentate alla Camera di commercio competente per territorio entro 120 giorni dalla pubblicazione del Bando sul Bollettino ufficiale della Regione.

Fonte:casaeclima.com
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Gorizia; Contributi in c/interesse per le PMI industriali

La CCIAA di Gorizia, nell’ambito della legge 26/1986, ha pubblicato un bando col fine di concedere contributi in conto interesse alle imprese di produzione industriale.

Beneficiarie degli incentivi previsti dal bando camerale sono le micro imprese che hanno sede operativa in provincia di Gorizia.

Sono ammesse ai benefici del bando le seguenti tipologie di investimenti:
- Realizzazione di un nuovo impianto, intendendo per tale un investimento in capitale fisso relativo alla creazione di un nuovo stabilimento;
- Ampliamento, trasferimento, ristrutturazione, ammodernamento e/o adeguamento tecnologico di insediamenti produttivi già esistenti;
- Riattivazione di impianti preesistenti inattivi anche da procedure concorsuali o esecutive;
- Interventi di riconversione totale o parziale di insediamenti produttivi già esistenti.

Non sono ammesse al beneficio del bando gli investimenti di ammontare inferiore a € 75.000.

L’investimento massimo ammissibile è a pari a € 500.000.

Il prestito è concesso a tasso zero e viene erogato in un’unica soluzione ad avvenuta realizzazione dell’iniziativa.

Il prestito può essere restituito, con le modalità del fondo di rotazione, con una delle seguenti modalità:
- in 4 anni = 8 rate semestrali;
- in 6 anni = 12 rate semestrali;
- in 8 anni = 16 rate semestrali.

Il prestito può essere concesso nella misura massima del 75 % del valore dell’investimento ammesso.

L’apporto dei soggetti beneficiari deve corrispondere almeno al 25% dei costi dell’investimento iniziale e deve essere esente da qualsiasi aiuto.

I soggetti beneficiari devono corrispondere almeno il 25% dei costi dell’investimento iniziale.

La domanda di adesione al bando deve essere presentata, esclusivamente con consegna diretta, entro il 31 dicembre 2010, al seguente indirizzo:

CCIAA di Gorizia Ufficio
Ufficio Fondo Gorizia
Via Crispi, 10
34170 Gorizia

Alla richiesta di finanziamento deve essere allegata la ricevuta di versamento del diritto di segreteria di € 60 da effettuare presso gli Uffici della CCIAA

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Friuli Venezia Giulia: apre il bando della l. 4/2005 con fondi FESR

Medio Credito Centrale ha reso noto che le piccole e medie imprese, singole o associate, che intendono realizzare investimenti in Friuli Venezia Giulia possono presentare, dal 10 giugno 2010 e fino al termine perentorio delle ore 12.00 del 30 settembre 2010, le domande per i per i contributi previsti dal bando della legge 4/2005 finanziato con risorse del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale.
La dotazione finanziaria complessiva è pari 23 milioni di euro, di cui 5,635 milioni sono costituiti da fondi europei e i rimanenti da finanziamenti statali e regionali.

"L´intervento lo sviluppo competitivo delle Pmi del Friuli Venezia Giulia - precisa la nota di MCC - è uno strumento agevolativo progettato con l´obiettivo di superare i fattori tradizionali di debolezza competitiva delle PMI regionali attraverso, tra l´altro, il sostegno alla crescita dimensionale, all´adeguata capitalizzazione, all´apertura degli assetti di governo societario, all´acquisizione di capacità gestionali e alla realizzazione di reali percorsi di internazionalizzazione. Per raggiungere queste finalità la Regione ha previsto la possibilità di incentivare l´acquisizione di servizi di consulenza strategica, l´attuazione di programmi di sviluppo manageriale, l´impiego di manager a tempo, la realizzazione di attività di ricerca e sviluppo e di trasferimento tecnologico con contributi compresi tra il 35% e l´80% degli investimenti effettuati, fino ad un massimo di 500 mila euro per singola impresa".

Fonte:trend-online.com
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Friuli Venezia Giulia: Regione assegna contributi per prima casa a 781 richiedenti

La Direzione regionale ai Lavori pubblici del Friuli Venezia Giulia ha avviato la procedura di assegnazione dei fondi 2010 alle prime 781 domande di contributo in lista di attesa. Le richieste che saranno evase in questa prima fase sono quelle presentate tra il 3 novembre e 21 dicembre del 2009. Successivamente, verranno contattati di mese in mese anche i richiedenti ancora in lista, fino ad esaurimento delle pratiche.

La finanziaria regionale Mediocredito, che gestisce i procedimenti, inviera' una lettera ai titolari delle 781 domande per ricordare che dalla data di ricevimento della missiva i richiedenti avranno 30 giorni di tempo, in caso di "acquisto", oppure 60 giorni, in caso di "nuova costruzione" o "recupero", per presentare la documentazione necessaria per la concessione del contributo.

"L'ammontare complessivo che la Regione ha erogato con l'ultima Finanziaria a favore della prima casa per i privati - ha ricordato l'assessore regionale ai Lavori pubblici, Elio De Anna - e' di 85 milioni di euro in dieci anni. Per il 2010 a bilancio figurano, quindi, 8,5 milioni di euro".

Fonte:adnkronos.com
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Trieste; Bando CreoAutonomia

La Provincia di Trieste ha pubblicato un bando di finanziamento con l'obiettivo di indirizzare la creatività giovanile verso forme imprenditoriali ad elevato contenuto di innovatività.

I beneficiari della misura sono le persone fisiche (aspiranti titolari d'impresa o liberi professionisti) in possesso dei seguenti requisiti:

a) età compresa tra i 18 ed i 30 anni;
b) permanenza, dalla data di presentazione della domanda di contributo e sino alla data di iscrizione dell'impresa al relativo registro/apertura della partita IVA, della condizione di inoccupazione disoccupazione o sottoccupazione, attestata dalla presentazione presso il competente Centro per l'impiego della dichiarazione disponibilità all'impiego e all'inserimento lavorativo;
c) cittadinanza italiana, di Stati membri dell'UE o extracomunitaria in regola con le disposizioni di cui alla vigente normativa in materia, nonché residenza nella Regione FVG;
d) assenza di protesti per assegni o cambiali negli ultimi cinque anni;
e) assenza di coinvolgimento al momento della presentazione della domanda in procedure concorsuali;
f) assenza condanne penali, anche se non passate in giudicato, per delitti dolosi, sempre che non sia intervenuta la riabilitazione;
g) assenza di provvedimenti di interdizione o inabilitazione.

Il richiedente si impegnerà ad avviare un'impresa o un'attività rientrante nella categoria libere professioni in qualità di titolare, socio o libero professionista. Le caratteristiche dell'impresa da avviare dovranno essere le seguenti:

a) appartenenza alla categoria delle piccole imprese (non richiesta nel caso di attività rientrante nella categoria delle libere professioni );
b) appartenenza alla categoria delle "nuove" imprese, ovvero non dovranno proseguire attività d'impresa già esercitate dallo stesso titolare, da parenti o affini entro il 3° grado ovvero il coniuge o, nel caso di società, da alcuno dei soci o da società aventi i medesimi soci nei due anni precedenti alla data di iscrizione dell'impresa al relativo Registro (non richiesta nel caso di attività rientrante nella categoria delle libere professioni);
c) possesso dei requisiti di iscrizione al Registro delle imprese, ovvero, se imprese artigiane all'Albo delle imprese artigiane o alla sezione separata dell'Albo, se cooperative al Registro regionale delle cooperative, se attività rientrante nella categoria delle libere professioni dei requisiti richiesti per l'accesso alle stesse;
d) se impresa avere sede legale ed operativa nella provincia di Trieste;
e) se impresa individuale o attività rientrante nella categoria delle libere professioni essere costituita/svolta dal soggetto richiedente il contributo;
f) nel caso di società di persone almeno il 50% della compagine sociale sia costituita da soggetti in possesso dei requisiti previsti;
g) nel caso di società di capitale almeno 1/3 del consiglio di amministrazione ed almeno il 50% del capitale sociale sia costituito/detenuto da soggetti in possesso dei requisiti previsti;
h) nel caso di impresa cooperativa almeno 1/3 del consiglio di amministrazione ed almeno il 50% della compagine sociale sia costituita da soggetti in possesso dei requisiti previsti.

Sono considerate ammissibili le sole spese sostenute nel periodo compreso tra i due mesi precedenti l'iscrizione dell'impresa al relativo Registro/data di apertura della partita IVA ed i due mesi successivi a tale data, purché rientrino nelle seguenti tipologie di spesa:

- costituzione ed avvio dell'impresa (spese per consulenze legali, notarili, tecnico amministrative, fiscali);
- servizi di consulenza specialistica;
- macchinari ed attrezzature;
- mobili ed elementi di arredo strettamente funzionali all'attività d'impresa;
- macchine per ufficio e programmi informatici;
- automezzi destinati al solo trasporto di cose, compresi i pick-up con non più di tre posti;
- automezzi (esclusi i fuoristrada) adibiti al trasporto di persone solo se costituiscono il mezzo attraverso il quale si esplica l'attività principale svolta dall'impresa.

Verranno finanziati i tre progetti caratterizzati da maggiore innovatività sotto il profilo del prodotto o del processo. Per questi, l'agevolazione consiste in un contributo pari al 70% delle spese ammesse e fino ad un importo massimo di 7.500 euro.

Le domande di contributo (e la documentazione richiesta) potranno essere presentate, entro il 15 giugno 2010, alla Provincia di Trieste utilizzando le seguenti modalità:

- consegna a mano presso l'Ufficio Protocollo della Provincia di Trieste;
- invio tramite posta (raccomandata A/R) indirizzata all'Ufficio Protocollo della:

Provincia di Trieste
Piazza V. Veneto, 4
Trieste

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Udine; Contributi a sostegno delle locazioni

Contributo anno 2010 – riferito ai canoni anno 2009

Presentazione domande entro: lunedì 31 maggio 2010 (per gli inquilini)
S’informa che sono stati pubblicati i seguenti bandi per l’erogazione di contributi a sostegno delle locazioni:

1. INQUILINI: bando rivolto ai conduttori, finalizzato alla concessione di contributi integrativi per il pagamento dei canoni di locazione (L.431/98, articolo 11 – L.R. 6/03 articolo 6, primo periodo); (bando) (domanda) (altri allegati)

2. PROPRIETARI: bando rivolto ai proprietari, pubblici o privati, che mettono a disposizione alloggi a favore di locatari meno abbienti (L.R. 6/03, articolo 6, secondo periodo). (bando) (domanda) (allegato)

Per sostegno alle locazioni s’intendono le agevolazioni previste a favore di soggetti non abbienti, volte a ridurre la spesa sostenuta dal beneficiario per il canone di locazione. Il sostegno alle locazioni si attua anche attraverso l’erogazione di contributi a favore di proprietari di alloggi da locare alla data di pubblicazione del bando comunale, che vengono messi per la prima volta a disposizione di locatari meno abbienti ed aventi i requisiti previsti dal Regolamento regionale.

Per entrambi i bandi è necessario conoscere l’I.S.E. (indicatore della situazione economica) e l’I.S.E.E. (indicatore della situazione economica equivalente) dell’inquilino.

I documenti da presentare a corredo della domanda sono:

Attestazione I.S.E.E. dell’inquilino in corso di validità, aggiornata al nucleo familiare anagrafico risultante alla data di presentazione della domanda;
Fotocopia di un documento d’identità del richiedente;
Fotocopia del codice fiscale del richiedente;
Fotocopia del contratto di locazione;
Fotocopia della ricevuta di pagamento dell’imposta di registro per l’anno 2009;
Fotocopia delle ricevute di pagamento del canone di locazione per il periodo 01/01/2009 – 31/12/2009;
Altra documentazione prevista dal Bando comunale.

Le persone interessate a presentare domanda dovranno preventivamente fissare un appuntamento chiamando i numeri di telefono 0432.228294 (attivo il lunedì dalle ore 9,00 alle 12,00 e dal martedì al venerdì dalle 14,00 alle 17,00) o 0432.271035 (attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle 12,00).

Le domande si ricevono esclusivamente presso il Centro Polifunzionale Micesio, ingresso pedonale da via Superiore, 3 (vedi mappa) improrogabilmente entro il giorno lunedì 31 maggio 2010.

La modulistica è scaricabile dal presente sito, nonché in distribuzione presso:

Uffici amministrativi dei Servizi Sociali Comunali di viale Duodo, 77;
Uffici anagrafici di via Stringher, 14 – via B.Odorico da Pordenone, 1;
Sedi delle Circoscrizioni cittadine;
Sportello PuntoInforma di via Savorgnana, 12 (Palazzo Morpurgo);
Punto A.M.I.C.O. c/o atrio dell’autostazione di viale Europa Unita, 31.

Per i soli proprietari, i tempi e le modalità di consegna delle domande sono diverse ed indicate nel bando.

Ufficio competente: U.O. Abitare Sociale e Progetti Speciali

Responsabile:
Andrea Di Giusto
viale Duodo, 77 – secondo piano
Telefono: 0432.271900
e-mail: abitare.sociale@comune.udine.it
Orario: dal lunedì al venerdì ore 08,45 – 12,15 / il lunedì e il giovedì ore 15,15 – 16,45

Fonte:comune.udine.it
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Contributi sull'innovazione ittica e agricola

L’obiettivo, nel settore agricolo, è quello di incentivare la ricerca, la promozione, lo sviluppo e la diffusione:
a) di forme sostenibili di agricoltura tenendo conto dei cambiamenti climatici e dell’i mpatto ambientale;
b) di colture agrarie dedicate a uso non alimentare, con particolare riguardo a quelle destinate alle produzioni energetiche attraverso la realizzazione di progetti pilota, su scala ragionevolmente limitata, dimostrativi od innovativi;
c) di tecnologie avanzate e innovative compatibili con l’ambiente per l’utilizzo alternativo e a scopo energetico di prodotti e sottoprodotti delle filiere agroalimentari;
d) di tecnologie avanzate e innovative per lo sfruttamento di fonti energetiche rinnovabili e di quelle per la cattura e l’isolamento del biossido di carbonio;
e) del miglioramento dei processi produttivi e dei mezzi di produzione

L’obiettivo, nel settore ittico, è quello di incentivare la ricerca, la promozione, lo sviluppo e la diffusione:
a) di forme sostenibili di pesca e itticoltura, tenendo conto dei cambiamenti climatici e dell’impatto ambientale;
b) di tecnologie avanzate e innovative compatibili con l’ambiente per l’utilizzo alternativo e a scopo energetico di prodotti e sottoprodotti delle filiere della pesca e dell'itticoltura;
c) di tecnologie avanzate e innovative per lo sfruttamento di fonti energetiche rinnovabili e di quelle per la cattura e l’isolamento del biossido di carbonio;
d) del miglioramento dei processi produttivi e dei mezzi di produzione finalizzato alla qualità di prodotto e alla salvaguardia dell’ambiente .

Le domande per il 2010 sono presentate a partire dal 22 aprile al 21 maggio.

Fonte:contributifvg.com
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Formazione contribuita alle aziende metalmeccaniche e impiantistiche elettriche

Grazie a Fondimpresa è in fase di sviluppo un piano formativo a valere sull’Avviso 2/2009 di Fondimpresa.
Il piano riguarda aziende del settore metalmeccanico e impiantistico elettrico.
Tra le aree oggetto di formazione nella propria azienda (con un numero minimo di cinque partecipanti) vi sono:
· Organizzazione aziendale e certificazioni varie: ISO 9001, OHSAS 18000, ISO 14000, SA 8000
· Sicurezza: tutti i corsi e le prescrizioni previste dal D. Lgs. 81/2008
· Marketing e Vendite: sviluppo di business plan, piano di marketing, metodologie di marketing, sviluppo del brand aziendale, tecniche di vendita
· Gestione delle risorse umane: gestione collaboratori, tecniche di comunicazione, motivazione e leadership, ecc.
· Analisi dei costi: analisi dei costi, controllo di gestione, analisi di bilancio, costi cantiere, costi commesse, gestione finanziaria e rapporto con le banche
· Informatica: applicativi di Office Automation, Software gestionale, AutoCAD, ecc
· Lingue straniere: Italiano per stranieri, Inglese, Tedesco, Francese, ecc.

Fonte:contributifvg.com
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La Regione FVG assegna i contributi per la prima casa

La Regione Friuli Venezia Giulia ha assegnato a Mediocredito contributi a sostegno dell'acquisto della prima casa per oltre 85 milioni di euro nell'arco di 10 anni. A questi si aggiungono altri 24,5 milioni una tantum per il 2010 destinati alle categorie svantaggiate, quali giovani coppie, anziani o portatori di handicap, ecc., che potranno cosi' sommare al contributo annuale (del valore massimo di 1.780 euro) anche la parte straordinaria che puo' arrivare a un massimo di 7.750 euro gia' nella prima rata.

Per quanto riguarda l'anno in corso, a bilancio figurano 8,5 milioni di euro. Una prima erogazione a favore di Mediocredito per un valore complessivo pari a 4,6 milioni di euro servira' sia per accontentare le liste d'attesa per le domande di contributo presentate nel 2009 ma rimaste inevase per la carenza di fondi, sia per le nuove domande presentate nel primo trimestre del 2010. Le risorse saranno messe a disposizione a partire dalle domande piu' vecchie. Lo scorrimento iniziale interessera' le prime 750 domande di contributo presentate negli ultimi mesi del 2009. Mediocredito inviera' ai titolari delle domande una lettera con la richiesta dei documenti per il pagamento del contributo. Dal ricevimento della lettera, i titolari avranno trenta giorni, in caso di intervento di acquisto, ovvero sessanta giorni, in caso di nuova costruzione o recupero, per presentare a Mediocredito la documentazione. In base ai fondi messi a disposizione e tenendo conto del trend delle domande presentate annualmente alla Regione, le disponibilita' di bilancio dovrebbero essere sufficienti per garantire le richieste presentate nell'arco dell'intero anno.

Sempre per il 2010, la Regione ha assegnato a Mediocredito anche la prima tranche dei fondi "una tantum" per 10,7 milioni di euro. Anche questa dovrebbe soddisfare quasi tutti i 350 nuclei familiari interessati dal provvedimento

Fonte:contributifvg.com
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Bando fonti rinnovabili: nuovo bando in Friuli

La Giunta regionale, su proposta dell'assessore regionale alle Risorse Agricole, Naturali e Forestali, Claudio Violino, ha approvato il Bando per l'assegnazione di contributi per interventi volti allo sfruttamento delle fonti rinnovabili di energia - biomasse, per un ammontare complessivo di oltre 10 milioni di euro.
Tale documento definisce le modalità e i termini per la presentazione delle domande di accesso ai finanziamenti previsti dal Piano Operativo Regionale Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) 2007 - 2013 del Friuli Venezia Giulia.
E' riferito in particolare all'Obiettivo competitività regionale e occupazione, specificamente alla Valorizzazione delle fonti energetiche rinnovabili per la parte relativa alla linea di intervento 'Sfruttamento di fonti rinnovabili', compresa nell'Asse 5 'Eco sostenibilità ed efficienza energetica del sistema produttivo'.
Il Governo regionale ha altresì deliberato di assegnare a tale bando risorse finanziarie pari a oltre 10 milioni e 335 mila euro. Tale somma si compone della quota a carico del FESR, che è pari a 3 milioni e 288 mila euro, e della quota a carico dello Stato, per oltre 7 milioni di euro.

Fonte:edilio.it
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Riaperti i termini per i contributi di internazionalizzazione

Sono stati riaperti i termini per la presentazione delle domande di contributo previsto dalla LR 2/92.

La nuova scadenza è stata fissata per la metà di Maggio 2010 (si consiglia di rivolgersi alla Camera di Commercio della provincia per la data precisa)
L'incentivo si riferisce all'attuazione di programmi pluriennali di promozione all’estero, di durata non inferiore a due anni, che comprendano un complesso organico di iniziative dirette all’inserimento o al consolidamento della presenza sui mercati esteri delle micro e PMI industriali e di servizio alla produzione.
L'iniziativa deve riguardare la partecipazione a mostre, rassegne, fiere ed esposizioni, limitatamente alla prima partecipazione dell’impresa.
L’intensità del contributo è pari al 25% della spesa ammissibile con un ammontare massimo di 150.000,00 euro.

Fonte:contributifvg.com
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Trieste; Contributi per rimozione amianto

La Provincia di Trieste ha pubblicato un bando di finanziamento con l'obiettivo di incentivare la rimozione e lo smaltimento di manufatti contenenti amianto.

Possono accedere agli incentivi i soggetti privati, proprietari (o amministratori/affittuari autorizzati dal proprietario), siano essi persone fisiche o giuridiche, di fabbricati ed edifici civili (rientrano tra questi, ad esempio, quelli destinati ad abitazione, ufficio, negozio, laboratorio artigiano, magazzino, autorimessa, a grandi attività commerciali o di fornitura di servizi - supermercati, cinematografi, banche, ecc. -; sono esclusi, dunque, quelli a destinazione industriale) con presenza di amianto, che intendano eliminarlo.

Gli immobili dovranno:

- essere ubicati sul territorio della Provincia di Trieste;
- essere in regola con le disposizioni urbanistico-edilizie;
- aver ottenuto, se richiesto, il provvedimento autorizzativo all'esecuzione dell'intervento (D.I.A., ecc.).

Possono essere ammessi al contributo gli interventi di rimozione e successivo smaltimento di manufatti contenenti amianto in matrice legata ed amianto in fibra libera, in particolare:

- per amianto in matrice legata sono ritenuti ammissibili interventi inerenti la rimozione di lastre o pannelli piani o ondulati, utilizzati per la copertura di edifici o fabbricati accessori e come pareti divisorie non portanti; tegole, canne fumarie e di esalazione, cappe di aspirazione, serbatoi per contenere acqua o altro, forni, stufe, pannelli di protezione caloriferi, fioriere, utilizzati in ambito domestico o condominiale;
- per amianto in fibra libera sono ritenuti ammissibili interventi riguardanti la rimozione di isolamenti di tubature e di impianti termici o altri manufatti per la cui rimozione risulta necessaria la frantumazione del manufatto e l'adozione di provvedimenti di contenimento delle fibre eventualmente aerodisperse.

Non sono ammessi a contributo gli interventi di inertizzazione/incapsulazione.

Il contributo a fondo perduto per gli interventi di rimozione e smaltimento dei materiali contenenti amianto è riconosciuto per un importo massimo di 2 mila euro.

Il soggetto richiedente il contributo deve presentare un preventivo di spesa relativo all'intervento, redatto da ditta iscritta nell'apposito elenco provinciale.

Le domande di ammissione dovranno essere spedite, entro il 22 maggio 2010, alla:

Provincia di Trieste
Servizio Tutela Ambientale
Piazza Vittorio Veneto, 4
34132 Trieste

Il modulo di spedizione dovrà essere conservato con lo scopo di comprovare la data e l'ora di tale operazione Il richiedente, inoltre, dovrà allegare la seguente documentazione:

a) preventivo di spesa relativo all'intervento di rimozione redatto da ditta iscritta nell'apposito elenco provinciale firmato dal legale rappresentante della ditta;
b) documentazione fotografica del manufatto che consenta sia una visione di dettaglio dello stato di conservazione del manufatto stesso, sia una visione d'insieme del sito di ubicazione;
c) (nel caso il richiedente non sia proprietario) assenso del proprietario/proprietari all'intervento;
d) fotocopia di documento di identità in corso di validità del richiedente.

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Udine, Lavoratori disabili: un milione per l’inserimento

La Provincia di Udine ha destinato più di un milione di euro per l’inserimento lavorativo delle persone disabili. La decisione, su proposta dell’assessore al lavoro Daniele Macorig, è stata presa dalla giunta Fontanini nel corso dell’ultima riunione. «Un segnale importante che arriva dalla Provincia – dice Macorig – e che mette a disposizione del mondo imprenditoriale un importante contributo per incentivare l’assunzione delle persone svantaggiate che, in questo momento di congiuntura economica, più di altre categorie stanno pagando. Un intervento – prosegue Macorig – che mira a garantire omogeneità e assicurare pari condizioni in materia di lavoro sul territorio provinciale alle persone disabili».
Il fondo è stato suddiviso in due parti: la prima (il 30%, pari a 321 mila 550 euro) è a sua volta suddivisa per la realizzazione e adeguamento del posto di lavoro (100 mila euro); per la rimozione delle barriere architettoniche (100 mila euro); per interventi diretti all’adeguamento a forme concordate di telelavoro (50 mila); per iniziative volte a garantire l’accessibilità al posto di lavoro, la mobilità e gli spostamenti (71 mila e 550). La seconda parte (750 mila euro) servirà per la sottoscrizione di convenzioni tra Provincia e datori di lavoro privati che, per carenza di fondi statali, non hanno potuto usufruire dei benefici di legge (finanziamenti) pur avendo i requisiti (395 mila); voucher ai datori di lavoro che attivano tirocini finalizzati al sostegno dei tirocinanti (40 mila) e progetti proposti dalla Provincia (315 mila).
Beneficiari degli interventi saranno quindi datori di lavoro privati, cooperative sociali, organizzazioni di volontariato iscritte nelle sezioni provinciali dei registri regionali, organismi individuati dalla provincia per la realizzazione dei percorsi personalizzati. Sono altresì destinatari degli interventi i lavoratori disabili che presentino particolare difficoltà di inserimento al lavoro, quelli già in forza presso i datori di lavoro privati che presentino particolare difficoltà nel mantenimento del posto di lavoro, i lavoratori che sono stati riconosciuti disabili in costanza di rapporto di lavoro, i lavoratori disabili già in forza presso i datori di lavoro privati per i quali si verifichi un aggravamento delle condizioni di salute che possa compromettere il mantenimento del rapporto di lavoro.

Fonte: Messaggero Veneto — 01 aprile 2010
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Incentivi per commercio, artigianato e turismo

La Regione Friuli-Venezia Giulia promuove un bando per sostenere le aziende che intendono realizzare attività di ricerca e innovazione ed investire per dare applicazione concreta ai risultati raggiunti.

La Regione Friuli-Venezia Giulia promuove un bando per sostenere le aziende che intendono realizzare attività di ricerca e innovazione ed investire per dare applicazione concreta ai risultati raggiunti.

Commercio, servizi e turismo.

Sono beneficiari le imprese del Friuli Venezia Giulia con attività nei settori del commercio, del turismo e dei servizi alle persone e alle imprese assimilati a questi settori.

Artigianato

Sono finanziabili le iniziative riguardanti progetti di ricerca industriale, progetti di sviluppo sperimentale, progetti di innovazione consistenti nell'acquisizione di servizi di consulenza in materia di innovazione e di servizi di supporto all'innovazione, programmi di industrializzazione dei risultati della ricerca, presentati contestualmente al progetto di ricerca, sviluppo o innovazione, brevettazione di prodotti propri ed acquisizione di marchi o brevetti o diritti di utilizzazione di nuove tecnologie ovvero licenze o conoscenze tecniche non brevettate finalizzate all’introduzione di innovazioni al ciclo produttivo o ai prodotti, all’organizzazione aziendale, alla distribuzione e commercializzazione dei prodotti o dei servizi.

Le iniziative devono essere avviate entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione di approvazione della graduatoria e relativa ammissione al finanziamento (per tutti i settori). Per tutti i settori la domanda deve essere compilata online e deve essere presentata entro il 30 aprile 2010. Per prendere visione del bando completo clicca qui.

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Contributi al professionista per maternità e paternità

Contributo a fondo perduto per consentire alle professioniste ed ai professionisti di conciliare le esigenze della professione con quelle della maternità e paternità.

A chi si rivolge
L'intervento è riferito a professionisti con figli minori fino a 8 anni di età e figli minori di 18 anni, in affidamento o in adozione nazionale e internazionale
I Professionisti possono essere:
ordinistici regolarmente iscritti a ordini o collegi professionali che esercitino l’attività professionale in forma individuale.
non ordinistici aderenti ad associazioni, inserite nel registro regionale previsto dall'art. 4 della LR 13/2004.

Requisiti
Residenza nel Friuli Venezia Giulia.
Svolgimento dell'attività in forma individuale con studio o sede operativa stabile in Friuli Venezia Giulia.

Svolgimento di un'attività esclusivamente professionale.
Gli interessati non devono essere:
- lavoratori dipendenti (anche a tempo determinato o part-time);
- collaboratori di impresa familiare;
- artigiani;
- commercianti;
- coltivatori diretti;
- titolari di impresa;
- amministratori di società di persone e di società di capitali.
Età non superiore ai 45 anni alla data della presentazione della domanda di intervento contributivo.

Ammontare del contributo
L'ammontare del contributo è pari al 50% del costo del compenso del professionista sostituto, fermo restando il limite massimo di euro 35.000,00.

Quando presentare la domanda
La domanda deve essere presentata anteriormente alla data di inizio dell'incarico di sostituzione.

Fonte:contributifvg.com
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Friuli Venezia Giulia, entro due mesi nuovo regolamento su incentivi occupazione

Sarà varato definitivamente entro due mesi il nuovo regolamento sugli incentivi alle imprese del Friuli Venezia Giulia in favore dell'occupazione. Unificando la normativa vigente su crisi e difficoltà occupazionali, allargherà la base di intervento ai contratti a tempo determinato di almeno 24 mesi, rispondendo ad un'esigenza contingente "che -spiega l'assessore regionale al Lavoro, Alessia Rosolen- asseconda una delle priorità dettate dalla crisi ma non deve trasformarsi in assistenzialismo".

Nel 2009, ha ricordato Rosolen, sono stati trasferiti alle province 28,5 milioni di euro (inclusi interventi relativi alle annualità precedenti) più altri 4 milioni destinati a rafforzare con 31 operatori aggiuntivi i centri per l'impiego. Nel 2010, ha precisato, ne sono previsti altri 13,5 sempre mirati a sostenere le tre modalità di incentivi alle aziende che assumono o stabilizzano lavoratori in condizione di svantaggio occupazionale, lavoratori coinvolti nelle crisi occupazionali e, infine, giovani laureati e diplomati chiamati ad operare nel settore della ricerca.

Cogliendo l'occasione per fare il punto sulle azioni di sistema a supporto dell'economia regionale "che deve ripartire con al centro il lavoratore", l'assessore ha evidenziato che over 45 e giovani sono i principali obiettivi delle iniziative assunte dalla regione Friuli Venezia Giulia, citando ad esempio le assunzioni a tempo determinato per chi è vicino alla pensione e le stabilizzazioni degli apprendisti.

In generale è previsto un aumento dei finanziamenti di circa 2mila euro per ogni assunzione non favorita da sgravi contributivi statali, mentre è parimenti stata aumenta la cifra che un'azienda deve restituire in caso di cessazione del contratto.

L'una tantum per l'assunzione di un tempo determinato, ha spiegato il direttore dell'agenzia regionale del Lavoro, Domenico Tranquilli, può arrivare fino a 12mila euro, una chance in più per le aziende che nel 2009 hanno assunto il 20% in meno rispetto all'anno precedente, causa il blocco del turn-over e la sospensione di 70mila lavoratori.

Fonte:adnkronos.com
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Gorizia; Premi in denaro alle imprese femminili

La CCIAA di Gorizia ha istituito il Premio Magicamente Imprenditrice con l’obiettivo di attribuire un riconoscimento alle imprenditrici che si siano distinte per l’originalità dell’idea imprenditoriale e per l’innovazione, non solo tecnologica ma anche nello stile di conduzione dell’azienda, nell’organizzazione del lavoro, nelle politiche di marketing e di comunicazione, nella responsabilità sociale.

Sono ammesse le imprese femminili attive nella Provincia di Gorizia in possesso dei seguenti requisiti:

a) Tipologia di impresa:

- società cooperative e società di persone costituite in misura non inferiore al 60% da donne, indipendentemente dalle quote di capitale detenute;
- società di capitali partecipate in misura non inferiore ai due terzi da donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne;
- imprese individuali con titolare donna;

b) iscritte come attive al Registro Imprese della Camera di Commercio ed aventi sede legale e operativa in provincia di Gorizia;
c) operanti nei settori dell’industria, dell’artigianato, dell’agricoltura, del commercio, dei trasporti su strada, del turismo e dei servizi;
d) in regola con il pagamento del diritto annuale, con gli obblighi contributivi e assicurativi dei dipendenti, secondo le norme vigenti;
e) non in stato di liquidazione, fallimento o procedure concorsuali;
f) in regola con il regime “de minimis”.

Saranno premiate le imprese femminili che si siano distinte per:

1) l’originalità e l’innovazione dell’attività svolta;
2) la strategia di comunicazione e di promozione dell’azienda;
3) lo stile di conduzione dell’azienda attraverso la valorizzazione delle risorse umane, la sperimentazione di progetti di conciliazione dei tempi vita e lavoro, la responsabilità sociale.

Lo stanziamento del bando ammonta ad € 13.000 per l’attribuzione di premi così suddivisi:

- Impresa prima classificata: contributo di € 4.000;
- Impresa seconda classificata: contributo di € 3.000;
- Impresa terza classificata: contributo di € 2.500;
- Impresa quarta classificata: contributo di € 2.000;
- Impresa quinta classificata: contributo di € 1.500.

La domanda può essere inviata, entro il 31 marzo 2010, alla:

CCIAA di Gorizia
Comitato Imprenditoria Femminile
Via Crispi, 10
34170 Gorizia

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Contributi per Ricerca, Sviluppo e Innovazione

La Regione Friuli-Venezia Giulia, nell’ambito del P.O.R. FESR 2007-13 - ha pubblicato un bando di finanziamento con l’obiettivo di sostenere le aziende che intendono realizzare attività di ricerca e innovazione e investire per dare applicazione concreta ai risultati raggiunti.

I bandi sono destinati alle imprese del Friuli attive nei seguenti settori:

- industria;
- artigianato;
- commercio;
- turismo;

Industria

Sono beneficiari dei contributi le imprese industriali di qualsiasi dimensione, loro consorzi o consorziate con altri soggetti pubblici o privati, nonché i centri di ricerca industriale con sede operativa attiva nel territorio regionale.

I progetti di ricerca e sviluppo possono essere realizzati sia singolarmente che in forma congiunta.

I progetti di innovazione sono ammessi esclusivamente in forma congiunta, alle seguenti condizioni:

- le PMI devono collaborare con altre PMI o, partecipando ad almeno il 30% della spesa, con grandi imprese;
- le grandi imprese devono collaborare con le PMI e quest'ultime devono sostenere almeno il 30% della spesa.

Ciascuna impresa può presentare al massimo 2 domande.

Il limite minimo di spesa ammissibile per ogni domanda varia in relazione alle dimensioni dell’impresa:

- per le piccole imprese € 20.000;
- per le medie imprese € 150.000;
- per le grandi imprese € 300.000.

Le spese ammissibili sono le seguenti:

- spese strettamente connesse al progetto di ricerca, sviluppo o innovazione, quali: personale di ricerca e manodopera, prestazioni di terzi, beni immateriali, strumenti e attrezzature, materiali;
- spese inerenti l’eventuale conseguente programma di industrializzazione, strettamente connesse all’applicazione concreta dei risultati raggiunti, quali: acquisto o modifica di macchinari, impianti e attrezzature specifici, destinati ai nuovi prodotti, processi o servizi generati dall’iniziativa; software strettamente attinenti al programma di industrializzazione; opere edili e di impiantistica generale e relativi costi per progettazione, direzione e collaudo;
- spese per la certificazione della spesa.

L’intensità massima dell’aiuto non può superare l’80% per progetti di ricerca, il 60% per progetti di sviluppo, il 35% per progetti di innovazione. Il limite massimo di contributo concedibile a ciascuna impresa è di € 2 milioni (su entrambe le domande).


Commercio, servizi e turismo.

Sono beneficiari le imprese del Friuli Venezia Giulia con attività nei settori del commercio, del turismo e dei servizi alle persone e alle imprese assimilati a questi settori.

Il limite minimo di spesa ammissibile per ogni domanda varia in relazione alle dimensioni dell’impresa e corrisponde a:

- € 20.000,00 per le microimprese;
- € 50.000,00 per le piccole imprese;
- € 150.000,00 per le medie imprese;
- € 300.000,00 per le grandi imprese.

Le spese ammissibili sono quelle strettamente connesse al progetto, quali:

- personale di ricerca e manodopera di supporto;
- prestazioni di terzi;
- beni immateriali;
- strumenti e attrezzature materiali.

L’intensità massima dell’aiuto non può superare l’80% per progetti di ricerca, il 60% per progetti di sviluppo, il 35% per progetti di innovazione. Il limite massimo di contributo concedibile a ciascuna impresa ammonta a € 1 milione (su due domande).

Artigianato

Sono finanziabili le seguenti iniziative, purché funzionali all’attività artigiana:

- progetti di ricerca industriale;
- progetti di sviluppo sperimentale;
- progetti di innovazione consistenti nell'acquisizione di servizi di consulenza in materia di innovazione e di servizi di supporto all'innovazione;
- programmi di industrializzazione dei risultati della ricerca, presentati contestualmente al progetto di ricerca, sviluppo o innovazione;
- brevettazione di prodotti propri;
- acquisizione di marchi o brevetti o diritti di utilizzazione di nuove tecnologie ovvero licenze o conoscenze tecniche non brevettate finalizzate all’introduzione di innovazioni al ciclo produttivo o ai prodotti, all’organizzazione aziendale, alla distribuzione e commercializzazione dei prodotti o dei servizi.

Le iniziative devono essere avviate entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione di approvazione della graduatoria e relativa ammissione al finanziamento (per tutti i settori).

Per tutti i settori la domanda può essere presentata, entro il 30 aprile 2010, con le seguenti modalità:

- compilazione online;
- stampa ed invio all’Amministrazione regionale.

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Programma AR.CO: contributi alle imprese per l'inserimento occupazionale

Contributi finalizzati all’inserimento occupazionale (recepiti in data 15/02/2010 dalla regione FVG)

I contributi sono specificatamente finalizzati:

· all’inserimento occupazionale di lavoratori a tempo indeterminato, pieno o parziale;

· all’inserimento occupazionale di lavoratori con contratto di apprendistato professionalizzante a tempo pieno;

· alla trasformazione dei contratti a termine in rapporti di lavoro a tempo indeterminato, pieno o parziale. Ai fini del bando si intendono contratti a termine non solo quelli a tempo determinato di cui alla L. n.368/01, ma anche i contratti di collaborazione a progetto e quindi qualsiasi tipologia contrattuale, anche non subordinata, che abbia una data prevista di conclusione;

· esclusivamente all’inserimento occupazionale di disoccupati di lunga durata per la Regione Piemonte;

· esclusivamente per l’inserimento occupazionale di lavoratori con contratti di apprendistato professionalizzante per la Regione Friuli Venezia-Giulia;

· esclusivamente per l’inserimento occupazionale di lavoratori over 35 per la regione Liguria.

Il contributo ha natura di integrazione del salario ed è fissato in:

· € 5.000 per l’assunzione di lavoratori con contratto a tempo indeterminato pieno;

· € 3.750 per l’assunzione di lavoratori con contratto a tempo indeterminato a tempo parziale per almeno 30 ore settimanali;

· € 3.000 per l’assunzione di lavoratori con contratto a tempo indeterminato a tempo parziale per almeno 24 ore settimanali;

· € 3.500 per l’assunzione di lavoratori con contratto di apprendistato professionalizzante a tempo pieno della durata non inferiore a 36 mesi o, comunque, non inferiore alla durata massima prevista dagli specifici contratti collettivi di categoria, da svolgersi continuativamente ed unicamente presso l’impresa richiedente il contributo

L’importo massimo erogabile per ogni impresa richiedente il contributo è comunque fissato in € 25.000.

Link per i chiarimenti e l'iscrizione (solo online): www.italialavoro.it/wps/portal/!ut/p/kcxml/04_Sj9SPykssy0xPLMnMz0vM0Y_QjzKLN4g39DEFSYGYxkAWmpAjQiRI31vf1yM_N1U_QL8gNzSi3NFREQAXq1yE/delta/base64xml/L0lDU0lKQ1RPN29na21BISEvb0VvUUFBSVFnakZJQUFRaENFSVFqR0VBLzRKRmlDbzBlaDFpY29uUVZHaGQtc0lRIS83XzBfMkU5Lzk!?WCM_PORTLET=PC_7_0_2E9_WCM&WCM_GLOBAL_CONTEXT=/wps/wcm/connect/_CONDIVISI_/BANDI+e+AVVISI/2009/dicembre/AR.CO.+-+Avviso+pubblico+alle+imprese+per+contributi+finalizzati+all%E2%80%99inserimento+occupazionale

Fonte:contributifvg.com
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I Confidi a sostegno delle imprese friulane

Le imprese del Friuli Venezia Giulia sempre più legate al sostegno offerto dei Confidi, che rappresentano uno strumento essenziale per favorire l'accesso al credito delle piccole imprese friulane.

"Da sempre la regione ha creduto nei Confidi, con finanziamenti annuali regolari per mantenere adeguato il loro patrimonio alle esigenze del mercato. Nel 2009 sono stati erogati al sistema regionale dei Confidi 2 milioni di euro sul fondo rischi, di cui più di 700mila per il solo Confidimprese Fvg, a testimonianza della sua importanza", ha sottolineato il consigliere della Regione Friuli Venezia Giulia Gaetano Valenti.

Nel corso del convegno, è stato ricordato il ruolo della regione per aiutare le imprese ad affrontare l'attuale fase di difficoltà: sono state oltre mille le domande presentate tra settembre e dicembre da oltre 800 aziende del Friuli Venezia Giulia per accedere ai diversi strumenti di sostegno economico e finanziario previsti dalla legge 'anticrisi' della regione, per un controvalore complessivo pari a oltre 108 milioni di euro.

"Il confronto con i Confidi è essenziale per mettere a punto in modo sempre più efficace gli strumenti inseriti nel 'pacchetto anticrisi' e favorire l'accesso al credito delle imprese. Con più di 10mila soci e oltre 320 milioni di affidamenti il Confidimprese Fvg, che è nato nel 2008 dalla fusione dei confidi artigiani di Pordenone e Udine, è di gran lunga il consorzio garanzia fidi più grande del Friuli Venezia Giulia con un ruolo essenziale nel tessuto economico friulano", ha osservato il presidente Nonino.

Confidimprese Fvg ha ottenuto recentemente un altro importante traguardo: l'iscrizione all'elenco degli intermediari finanziari in base all'articolo 107 del Testo unico bancario, un adempimento obbligatorio per i Confidi che superano determinate dimensioni. L'iscrizione, come è stato rilevato, rende la garanzia ben più 'pesante' e gradita alle banche con evidenti benefici per le imprese associate. Finora soltanto 10 Confidi hanno ottenuto in Italia questa certificazione e si prevede che, a regime, non saranno più di 20.

Fonte Labitalia.com
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Trieste; Voucher per l’internazionalizzazione

La CCIAA di Trieste ha pubblicato un bando di finanziamento con l’obiettivo di promuovere e sostenere la competitività delle micro, piccole e medie imprese della provincia attraverso l’assegnazione di voucher multi servizi per compensare parte delle spese sostenute con la partecipazione ad iniziative di internazionalizzazione.

Sono ammesse le imprese, le cooperative e i consorzi:

- con sede e/o unità operativa nella provincia di Trieste;
- in regola con l’iscrizione al Registro Imprese della CCIAA di Trieste;
- attive, alla data di presentazione della domanda di contributo.

Sono agevolabili le spese sostenute per la partecipazione ad iniziative di internazionalizzazione organizzate da:

- Azienda Speciale ARIES della Camera di Commercio di Trieste;
- Altre Camere di Commercio e/o loro Aziende Speciali;
- Camere di Commercio e/o Aziende Speciali del Gruppo delle Strutture Camerali per l’internazionalizzazione.

Il voucher supporta il costo di una o più delle seguenti iniziative, organizzate dai soggetti di cui sopra:

- Missioni economiche all’estero;
- Partecipazioni a fiere all’estero.

I servizi connessi alle predette iniziative possono comprendere:

- check-up preliminare con esperto paese;
- interpretariato;
- organizzazione incontri B2B;
- organizzazione visite individuali;
- organizzazione visite conoscitive collettive;
- inserimento nel catalogo collettivo;
- spazio pre-allestito;
- spedizioni materiale e campioni;
- pacchetto viaggio, alloggio e trasferimenti in loco;
- altri servizi strettamente connessi all’iniziativa.

Sono ammissibili le sole spese fatturate dai soggetti organizzatori dal 1° gennaio 2010 al 31 gennaio 2011.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, in conto capitale sulle spese sostenute e ritenute ammissibili nella percentuale massima del 70% e precisamente:

- Voucher A dell’importo di € 1.400 a fronte di una spesa minima da parte dell’impresa di € 2.000 regolarmente fatturata e quietanzata.
- Voucher B dell’importo di € 3.500 a fronte di una spesa minima da parte dell’impresa di € 5.000 regolarmente fatturata e quietanzata.

La domanda può essere inviata, entro il 31 ottobre 2010, alla:

Camera di Commercio di Trieste
Ufficio Protocollo
Piazza della Borsa, 14
34121 Trieste

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Contributi per i locali storici di Udine

Il bando disciplina le modalità di presentazione delle domande di concessione di contributi regionali, a favore di proprietari di locali storici o aventi diritto.

Per locali storici si intendono gli esercizi pubblici e commerciali (comprese le farmacie) con almeno 60 anni di vita che abbiano valore storico, artistico, ambientale o che costituiscano testimonianza storica, culturale e tradizionale.

Il contributo, a fondo perso, copre il 30% degli interventi finanziabili, che riguardano i seguenti progetti:

interventi di manutenzione, restauro conservativo e ristrutturazione edilizia e dei locali storici;
interventi di restauro conservativo di finiture architettoniche e di apparati decorativi;
interventi per l'adeguamento di impianti alla vigente normativa in materia di urbanistica, edilizia, ambiente, igiene e sicurezza dei luoghi di lavoro, nonché per il relativo collaudo e per la realizzazione di opere strettamente connesse alla salvaguardia dei locali storici;
interventi di restauro di arredi e attrezzature inventariati ai sensi dell'articolo 87, comma 2, lettera b) della L.R. 29/2005;
interventi di abbattimento delle barriere architettoniche.

Link per informazioni e modulistica:www.comune.udine.it/opencms/opencms/release/ComuneUdine/urp/index.jsp?lang=it&style=1&root=BANDI&cat=VALTRO&id=459

Fonte:contributifvg.com
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Incentivi per i negozi: il credito d'imposta per i sistemi di sicurezza

Dal 2 febbraio è possibile presentare all’Agenzia delle Entrate, per via telematica, la domanda per usufruire del credito d’imposta fino all’80% delle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di impianti e attrezzature di sicurezza concesso per il triennio 2008-2010 a favore delle pmi commerciali di vendita al dettaglio e all’ingrosso, agli esercenti attività di somministrazione di alimenti e bevande e a chi esercita la rivendita autorizzata di generi di monopolio.

L'incentivo copre fino all'80% (entro il limite di tremila euro nel triennio 2008/2010) per le pmi del commercio che hanno meno di 250 dipendenti, un fatturato annuo che non supera i 50 milioni di euro o un totale di bilancio entro i 43 milioni di euro.
I rivenditori di generi di monopolio, invece, possono avere un massimo di mille euro per ogni anno del triennio 2008/2010.

Quanto ottenuto a credito può essere usato solo in compensazione dal momento in cui viene concesso e non concorre a formare la base imponibile né ai fini delle imposte sul reddito, né dell’Irap, né gli interessi passivi deducibili secondo l’articolo 61 del Tuir.

Info e modulistica:
www.agenziaentrate.it/ilwwcm/connect/Nsi/Strumenti/Modulistica/Modelli+di+istanza_richiesta

Fonte:contributifvg.com
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Regione FVG: 56 milioni per l'innovazione delle PMI regionali!


E' ufficiale lo stanziamento di 56 milioni a favore delle imprese del Friuli Venezia Giulia che vogliono attivare progetti di Ricerca e Sviluppo e avviare la loro industrializzazione sul territorio regionale.

La Regione ha recepito i bandi che disciplinano i criteri e le modalita' per l'accesso ai finanziamenti previsti dai Fondi strutturali comunitari, programmazione 2007/2013, riguardanti interventi in materia di attivita' produttive.

Le risorse riguardano tutti i settori produttivi ed in particolare 40 milioni di euro sono riservati all'industria, 7 all'artigianato, 9 a commercio, turismo e servizi, contando anche la cooperazione.

Come fa notare la regione fvg questi fondi sono diversi rispetto ai precedenti perche' comprendono anche il finanziamento a fondo perduto della fase di industrializzazione sul territorio regionale, non solo quella di R&S affinche' i progetti non restino solo sulla carta.

Dal punto di vista formale, i bandi saranno attivi dopo la pubblicazione sul Bur, indicativamente entro meta' febbraio.

La data ultima di consegna dei progetti e' stata fissata il 30 aprile prossimo.

Fonte:agi.it
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Trieste;Contributi ai taxi per trasporto disabili

La Provincia di Trieste ha approvato un bando finalizzato alla concessione di contributi a favore dei "titolari di licenza di taxi" e di "titolari di autorizzazione di noleggio con conducente" di cui alla L.R. 05.08.1996, n. 27 per acquistare, trasformare, adeguare i veicoli all’accesso e uso delle persone disabili.

Sono ammesse al bando le seguenti iniziative:

- acquisto e trasformazione di vetture con applicazione di tecnologie atte a favorire il trasporto di persone con ridotta o impedita capacità di deambulazione;
- applicazione a bordo delle vetture di sistemi a raggi infrarossi per la comunicazione e l’orientamento degli ipovedenti e ciechi assoluti.

Il contributo provinciale è concesso con le seguenti modalità:

- finanziamento pari al 75% della spesa ammissibile relativa all’installazione di sistemi a raggi infrarossi per la comunicazione e l’orientamento degli ipovedenti e ciechi assoluti e fino ad un importo massimo di € 2.500;

- finanziamento pari al 75% della spesa ammissibile relativa all’installazione degli allestimenti asportabili che non richiedono modifiche strutturali del veicolo, ma tali da garantire l’accesso e l’uso del veicolo stesso alle persone con ridotta o impedita capacità di deambulazione e fino ad un importo massimo di € 5.000;

- finanziamento pari al 50% e con il limite massimo di € 30.000 per interventi comprensivi della spesa di acquisto del veicolo e dell’allestimento di attrezzature fisse atte a favorire le persone con ridotta o impedita capacità di deambulazione, il costo delle quali sia compreso tra € 7.500 ed € 10.000;

- finanziamento pari al 75% e con il limite massimo di € 45.000 per interventi comprensivi della spesa di acquisto del veicolo e dell’allestimento di attrezzature che richiedono modifiche strutturali non reversibili, atte a favorire le persone con ridotta o impedita capacità di deambulazione, il costo delle quali sia superiore ad € 10.000;

- finanziamento pari al 75% della spesa ammissibile relativa all’installazione di attrezzature che richiedono modifiche strutturali non reversibili, il cui costo sia superiore ad € 10.000 su veicoli in servizio di taxi o noleggio con conducente da non più di tre anni e per la cui modifica viene concesso un ulteriore finanziamento pari al 20% del valore di mercato del veicolo stesso.

Le domande di ammissione ai benefici del bando devono essere presentate, entro il 31 gennaio 2010, al seguente indirizzo:

Amministrazione Provinciale di Trieste
Area Attività Produttive e Sviluppo del territorio
Funzione Trasporti ed Infrastrutture
Piazza Vittorio Veneto, 4
34132 Trieste

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Udine; Contributi alle imprese che assumono giovani qualificati

L'intervento vuol favorire l'occupazione di soggetti ad elevata qualificazione e di personale da impiegare in attività di ricerca attraverso la concessione di incentivi specifici da parte delle Province.

Possono beneficiare di questo contributo le imprese iscritte al Registro delle imprese di una delle provincie del FVG.

I rapporti di lavoro possono essere a tempo indeterminato a tempo determinato della durata di almeno due anni, non devono riguardare posti lasciati liberi a seguito di licenziamenti e le mansioni affidate devono essere corrispondenti ai titoli di studio in possesso dei soggetti neo assunti;

il personale ad elevata qualificazione ha l'obbligo di possedere una laurea triennale, specialistica o del vecchio ordinamento in un ambito così detto scientifico, quale per esempio l'area medica, ingegneristica, informatica, etc., mentre per il personale da impiegare in attività da ricerca è sufficiente il possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado.

Entrambe le categorie di lavoratori devono essere disoccupati, residenti in regione, cittadini italiani o di paesi membri della UE o se extracomunitarie in regola con la normativa in materia di immigrazione.

Info e modulistica: www.provincia.udine.it/economia/indcommart/Documents/allegati_contributi.zip

Fonte:contributifvg.com
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Bando di concorso per le start up di giovani: 7500 euro ai vincitori

Tempi difficili per i giovani che cercano lavoro. Nella repubblica degli stagisti non sarebbe niente male costruirsi un posto di lavoro sviluppando un proprio progetto di impresa, magari partendo proprio da quel sogno chiuso per tanto tempo nel famoso cassetto, da dove tra l’altro non frutterà mai nemmeno un centesimo.

L’Assessorato al Lavoro della Provincia di Trieste ha indetto un bando di concorso creoimpres@provincia.trieste.it che sostiene con due premi da 7.500 euro ciascuno lo start up di due progetti di impresa innovativi, ideati e proposti da giovani. Requisiti necessari: avere un’età tra i diciotto e i trent’anni ed essere disoccupato, sottoccupato o inoccupato. Indispensabile dunque possedere un’idea di impresa, crederci e preferire al posto fisso lo start up.

Che stia venendo meno proprio nel nostro paese la cultura del fare impresa che ha reso grande in tutto il mondo il made in Italy? In genere però ai ragazzi non sono i sogni che mancano, ma piuttosto qualcuno disposto a finanziarli. Ci vuole poi una certa dose di coraggio e una piccola propensione al rischio. Investire sul futuro significa scommettere sulle idee dei giovani, dando loro una concreta opportunità per realizzarle. Con le nuove idee si cambia un paese. Soprattutto, con le nuove idee si migliora l’Italia.

Per info e bando completo: www.provincia.trieste.it

Fonte:trieste.bora.la (Lorenza Masè)
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Ufficialmente attiva la legge 29 per il 2010: contributi per le PMI commerciali, turistiche e di servizio

Iniziative ammissibili :

La domanda potrà riguardare esclusivamente una delle seguenti tipologie:
a) commercio elettronico
b) certificazione di qualità
c) acquisto di beni mobili
d) introduzione di sistemi di sicurezza
d bis) ammodernamento e adeguamento di immobili aziendali alle vigenti normative in materia di sicurezza

-> Contributo in conto capitale a fondo perduto concesso nella misura massima del 50% della spesa ammissibile compresa tra 4.000,00 euro a 26.000,00 euro.
-> E' possibile chiedere un'erogazione anticipata del contributo fino al 70% del valore dello stesso, previa presentazione di idonea fideiussione bancaria o polizza assicurativa (stipulata per un valore pari al 100% dell'importo da erogare e per una durata 12 mesi).
-> Gli interventi ammessi dovranno essere realizzati entro sei mesi dalla data di comunicazione dell'avvenuta concessione del contributo.

Le domande vanno presentate dal 02 gennaio 2010 al 31 gennaio 2010. (consigliamo l'invio i primi giorni del mese di gennaio)

Link e documentazione: www.ascom.ud.it/new.html?selectedEntity=4603

Fonte:contributifvg.com
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Trieste; Premio Fedeltà al Lavoro

La CCIAA di Trieste, con delibera del 13 novembre 2009, ha prorogato al 31 dicembre il termine di adesione al bando 2009 dell Premio Fedeltà al Lavoro e del progresso Economico rivolto ai seguenti soggetti:

A) dirigenti d’azienda e lavoratori dipendenti:

N. 5 premi a favore di dirigenti d’azienda e lavoratori (compresi i soci lavoratori di società cooperative) che abbiano prestato non meno di 25 anni di ininterrotto servizio alle dipendenze della stessa impresa industriale, commerciale, agricola, artigiana, cooperativa, del credito, delle assicurazioni, dei servizi, di Associazioni di categoria e di altro soggetto datoriale privato.

Titolo preferenziale sarà costituito dalla distinzione per merito, spirito d’iniziativa ed elevate capacità professionali, nonché dall’aver concorso con il proprio lavoro allo sviluppo dell’impresa.

B) Imprese:

N. 5 premi a favore di imprese individuali e società di persone attive in qualsiasi settore economico che abbiano svolto un'attività (o più attività merceologicamente affini, anche in settori diversi) ininterrotta per non meno di 25 anni, se ancora gestite dal fondatore alla data di presentazione della domanda di partecipazione al concorso, o per almeno 35 anni se gestite dagli eredi del fondatore.

N. 5 premi a favore delle società di capitali attive in qualsiasi settore economico che, effettuando consistenti investimenti, abbiano apportato nelle rispettive aziende notevoli miglioramenti di carattere tecnico-sociale (miglioramenti tecnologici, consistenti investimenti produttivi, accorgimenti per la riduzione dei costi, crescita dei livelli occupazionali, efficienza delle relazioni pubbliche, miglioramenti nel settore della sicurezza ecc.).

C) Imprese giovanili:

N. 5 premi a favore di imprese (individuali o società) il cui titolare o i soci abbiano un’età compresa tra i 18 e i 40 anni non compiuti e che, operando continuativamente da almeno un biennio nella provincia, presentino requisiti di innovatività e capacità progettuale.

D) Imprese femminili:

N. 5 premi a favore di imprese che si siano particolarmente distinte nella promozione di politiche aziendali a sostegno del doppio ruolo familiare e lavorativo che le donne sono chiamate a svolgere.

E) Personalità ed organismi:

N. 2 premi a personalità ed organismi pubblici o privati che abbiano contribuito significativamente allo sviluppo dell’economia o abbiano valorizzato la provincia di Trieste in ambito culturale, sociale e sportivo a livello nazionale o internazionale.

Possono partecipare al Concorso:

- nella Categoria A i dirigenti e i lavoratori in servizio compresi quelli a tempo parziale;
- nella Categoria B le imprese in attività al 31.12.2008, data alla quale sarà fatto riferimento per il computo dell'anzianità;
- per la Categoria D si considerano imprese femminili:

a) le imprese individuali gestite da donne;
b) le società di persone e le società cooperative costituite in misura non inferiore al 60% da donne;
c) le società di capitali in cui le quote di partecipazione spettino in misura non inferiore ai 2/3 a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i 2/3 da donne.

Tutte le imprese devono essere in regola con l’iscrizione del Registro delle Imprese e con il pagamento del diritto annuale.

Il Premio consiste in una medaglia d’oro e relativo diploma quale riconoscimento dell’attività svolta nel tessuto socio economico triestino.

Le domande possono essere spedite, entro il 31 dicembre 2009, alla:

CCIAA di Trieste
Piazza della Borsa, 14
34121 Trieste

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Friuli Venezia Giulia, contributi a imprese per contratti solidarietà

A favore delle aziende che faranno ricorso ai contratti di solidarietà difensiva per fronteggiare la crisi economica, la regione Friuli venezia Giulia ha messo a disposizione, anche per il 2010, un milione di euro. Lo ha confermato l'assessore regionale al Lavoro, Università e Ricerca, Alessia Rosolen, questa mattina, presentando gli atti del convegno organizzato lo scorso ottobre sul tema, dalla Facoltà di Economia dell'Università di Trieste assieme agli avvocati Paola Nodari e Anna Piovesana e a Gian Piero Gogliettino, commercialista e cultore di Diritto del lavoro presso la Facoltà.

In regione, ha spiegato l'assessore, hanno sottoscritto contratti di solidarietà nazionali 11 aziende (Lacon - Villa Vicentina, Patt - Attimis, Fantoni - Osoppo, Emme 1 - Aiello del Friuli, Gruppo Giovannini - Prata di Pordenone e Cordenons, Bernardi Grup - Ronchis di Latisana, Ceias - Gorizia e Monfalcone, Esperides - Pavia di Udine, Snaidero - Majano del Friuli, Eurocar Logistic, Obiettivo Lavoro) e, di queste, 5 (Fantoni, Patt, Lancon, Eurocar Logistic e Snaidero) hanno già fatto domanda per ottenere il contributo regionale, mentre Ideal Standard e Obiettivo Lavoro hanno annunciato di voler fare altrettanto.

L'obiettivo dell'applicazione di questa tipologia contrattuale è "dividere le ore di lavoro dividendo i problemi per non perdere occupati e aziende", ha rilevato l'assessore, ricordando che questo è comunque lo scopo di tutte le azioni messe in campo in Friuli Venezia Giulia, in linea con quanto il ministro al Welfare, Maurizio Sacconi, sta facendo a livello nazionale.

"Ieri a Roma il ministro mi ha confermato di seguire con particolare attenzione le politiche per il lavoro messe in campo dal Friuli Venezia Giulia e si è complimentato per la velocità con cui sono state attuate", ha raccontato l'assessore Rosolen, spiegando che l'obiettivo centrale dei contratti di solidarietà è non aumentare la disoccupazione, ripartendo tra tutti i lavoratori i costi sociali di ogni singola azienda".

"La crisi economica va affrontata a tutti i livelli - ha concluso Alessia Rosolen - e l'intervento massiccio che stiamo facendo punta al mantenimento dei livelli occupazionali e alla salvaguardia delle professionalità acquisite, aspetto molto spesso sottovalutato ma tutt'altro che secondario in prospettiva della ripresa".

Fonte:adnkronos.com
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Gorizia; Contributi alle imprese industriali

La CCIAA di Gorizia, nell’ambito della legge 26/1986, concede contributi per sostenere le iniziative economiche delle imprese di produzione industriale.

Beneficiano degli incentivi previsti dal bando camerale le micro imprese che hanno sede operativa in provincia di Gorizia.

Il bando finanzia i programmi di investimento finalizzati a:

a) avvio di nuove iniziative;
b) riattivazioni;
c) interventi di riconversione e ristrutturazione;
d) programmi di ammodernamento ed ampliamento di imprese esistenti.

Non sono ammesse al beneficio della sovvenzione gli investimenti di ammontare inferiore a € 20.000.

La misura del contributo non può superare le seguenti intensità di aiuto:

- 20% in ESL nel caso di sovvenzione nel rispetto della specifica disciplina comunitaria alle PMI;
- 35% in ESL nel caso di sovvenzione nel rispetto della specifica disciplina comunitaria degli Aiuti di Stato a finalità regionale;
- 15% in ESL nel caso di sovvenzione nel rispetto della specifica disciplina comunitaria degli aiuti di stato a finalità regionale operanti nel settore dei trasporti;
- 30% nel caso di sovvenzione secondo la normativa "de minimis".

L’aiuto massimo concedibile non potrà superare € 75.000.

I soggetti beneficiari devono corrispondere almeno il 25% dei costi dell’investimento iniziale.

La domanda di adesione al bando deve essere presentata, esclusivamente con consegna diretta, entro il 31 dicembre 2009, al seguente indirizzo:

CCIAA di Gorizia Ufficio
Fondo Gorizia
Via Crispi, 10
34170 Gorizia

Alla richiesta di finanziamento deve essere allegata la ricevuta di versamento del diritto di segreteria di € 60 da effettuarepresso:

Banca Popolare Friuladria spa di Gorizia
Via Boccaccio, 2
Codice IBAN: IT11 F 05336 12400 0000 3537 6572
Servizio di Cassa della C.C.I.A.A. di GORIZIA - Fondo Gorizia

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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E' ufficiale: ecco gli aiuti di stato per le nuove imprese che investono in innovazione

Dopo anni nasce una nuova agevolazione. che andrà a sostegno degli investimenti in tecnologia, collocati in aree vocate a investire in efficienza energetica, mobilità sostenibile e nuove tecnologie per la vita, il made in Italy, i beni culturali e le attività in qualche modo legate alla cultura.

Si tratta di contributi in conto impianti e contributi in conto interessi, finanziamenti agevolati e finanziamenti a garanzia.

BENEFICIARIE: piccole imprese di nuova costituzione, cioè costituite entro i due anni antecedenti la data di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni.

A) Verrà inoltre sostenuto il passaggio dei migliori programmi di ricerca e sviluppo sperimentale alla fase di industrializzazione. A tal fine, il decreto considera appetibili:

- i programmi realizzati in collaborazione con organismi di ricerca,

- quelli già agevolati per finalità promozionali, ma realizzati entro il biennio antecedente la data di presentazione della domanda di agevolazione

- e quelli culminati, a seguito della realizzazione di un programma, nel deposito di un brevetto da parte di una azienda. Deposito che, però, dovrà essere fatto prima della data di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni.

B) La nuova agevolazione finanzierà la realizzazione di investimenti orientati al risparmio energetico, la riduzione degli impatti ambientali delle unità produttive, nonché il perseguimento di obiettivi di innovazione, miglioramento competitivo e tutela ambientale.

C) Attività di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli.

SPESE AMMISSIBILI: Vengono finanziate spese per acquisto e costruzione di immobilizzazioni (art. 2423 cc e seg.):

a) quelle relative all'acquisto del suolo aziendale, nel limite del 10% dell'investimento complessivo finanziabile del programma;

b) opere murarie e assimilate;

c) infrastrutture aziendali;

d) macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica (compresi quelli necessari all'attività amministrativa dell'impresa, ma non quelli legati ad attività di rappresentanza);

e) mezzi mobili necessari al ciclo di produzione o per il trasporto dei prodotti;

f) programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi. A riguardo il decreto Scajola pone un distinguo: per le grandi imprese tutte queste spese saranno finanziate solo fino al 50% dell'investimento complessivo considerato agevolabile;

g) infine, per le sole pmi, saranno coperte le spese per consulenze sul programma d'investimento, fino al 3% dell'importo ammissibile per ciascun programma d'investimento. Ma l'intensità d'aiuto sarà pari al 50% in equivalente sovvenzione lordo.

NON AMMISSIBILI: beni acquisiti in leasing, macchinari, impianti e attrezzature usati, le spese notarili e quelle relative a imposte, tasse, scorte o per l'acquisto di beni immobili che hanno già beneficiato di altri aiuti, negli ultimi dieci anni. Infine, non saranno finanziati singoli beni di basso valore: per intenderci, quelli sotto i 500 euro, Iva esclusa.

INTENSITA': Il contributo in conto interessi sarà concesso in relazione a un finanziamento bancario ordinario stipulato dal beneficiario a tasso di mercato e destinato alla copertura finanziaria del programma, non superiore al 75% per cento delle spese ammissibili, con durata massima di dieci anni oltre un periodo di preammortamento commisurato alla durata del programma. l

Le agevolazioni in forma di garanzia potranno essere concesse a titolo di aiuto «de minimis» (ex regolamento Ce n. 1998/2006).

Vista l'importanza del contributo, in gazzetta ufficiale da pochi giorni, si attendono i decreti attuativi per le specifiche e modalità di richiesta. Terremo aggiornati

Fonte:contributifvg.com
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Orientamento FVG per scegliere il proprio futuro

La Regione FVG, Servizio istruzione, diritto allo studio e orientamento fornisce informazioni e consulenza ai cittadini che si apprestano a fare scelte scolastiche o professionali.
Il servizio è pubblico e gratuito, e viene erogato presso i Centri di orientamento di Cervignano, Gemona, Gorizia, Pordenone, Trieste, Udine.

I Centri, inoltre, offrono un servizio di assistenza tecnica alle scuole per interventi finalizzati a promuovere l'orientamento educativo e il benessere dei giovani.

Si tratta di una risorsa importante per scegliere al meglio il proprio futuro scolastico/professionale, gli aiuti allo studio, le opportunità in Italia e all'estero.

Fonte:contributifvg.com
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Gioventù in azione: bandi per giovani in Europa

Il programma "Gioventù in azione" per il periodo 2007-2013 ha lo scopo di sviluppare e sostenere la cooperazione nel settore della gioventù nell'Unione europea (UE).

Si prefigge di incoraggiare la partecipazione dei giovani alla vita pubblica, in particolare dei più svantaggiati e dei disabili, e di sviluppare il loro spirito d'iniziativa d'imprenditorialità e di creatività.

In tale prospettiva "Gioventù in azione" definisce obiettivi generali e specifici che vengono attuati mediante cinque azioni. Il programma è dotato di un bilancio pari a 885 milioni di euro ed è ampiamente decentralizzato nel suo funzionamento.

Esso è aperto alla partecipazione dei giovani di età compresa tra 13 e 30 anni negli Stati membri e nei paesi terzi.

Per tutte le informazioni: www.gioventuinazione.it/

Fonte:contributifvg.com
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Commercianti: un indennizzo per chi cessa l'attività

Per i piccoli commercianti in crisi che chiudono l’attività nel periodo 2009/2011verrà riconosciuto un indennizzo pari all’importo del trattamento minimo di pensione previsti per gli iscritti alla Gestione dei contributi e delle prestazioni degli esercenti attività commerciali.

Ecco i destinatari, i requisiti, le condizioni e le modalità di erogazione dell'indennizzo.

Destinatari
Hanno titolo all'indennizzo tutti coloro che esercitano, in qualità di titolari o collaboratori, attività commerciale al minuto in sede fissa o ambulante, i gestori di bar e ristoranti e gli agenti e rappresentanti di commercio.

Requisiti e condizioni
Per la concessione del particolare beneficio, è necessario che gli interessati:

-> Nel periodo tra il 1° gennaio 2009 e il 31 dicembre 2011, posseggano più di 62 anni di età, se uomini, o più di 57 anni, se donne

-> Vantino un'iscrizione al momento della cessazione dell'attività per almeno 5 anni, in qualità di titolari o collaboratori, nella gestione degli esercenti attività commerciali istituita presso l'Inps.
-> la cessazione definitiva dell'attività commerciale;
-> la riconsegna dell'autorizzazione per l'attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande (nel caso in cui quest'ultima sia esercitata congiuntamente all'attività di commercio al minuto);
-> la cancellazione del titolare dell'attività dal Registro delle imprese presso la Camera di commercio;
-> la cancellazione del titolare dal registro degli esercenti il commercio per l’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande;
-> la cancellazione dal ruolo provinciale degli agenti e rappresentanti di commercio.

Incompatibilità del beneficio
L'indennizzo è incompatibile con l'esercizio di qualsiasi attività di lavoro autonomo o subordinato e, conseguentemente, la corresponsione del beneficio ha termine dal 1° giorno del mese successivo a quello nel quale sia stata ripresa l'attività lavorativa sia essa dipendente che autonoma.
Il beneficiario ha l'obbligo di comunicare all'Inps la ripresa dell'attività lavorativa, entro 30 giorni dal suo verificarsi.
A sua volta l'Inps è tenuto ad effettuare i controlli sul rispetto della norma che prescrive l'anzidetta incompatibilità.

Misura, durata e modalità di erogazione
L'indennizzo compete dal 1° giorno del mese successivo a quello di presentazione della relativa domanda fino a tutto il mese in cui il beneficiario compie il sessantacinquesimo anno di età, se uomo, ovvero il sessantesimo anno di età, se donna, ed è erogato dall'Inps con le medesime modalità e cadenze previste per le prestazioni pensionistiche spettanti agli esercenti attività commerciali.
L'importo dell'indennizzo - pari a 458,20 Euro mensili - è identico a quello del trattamento minimo di pensione, che viene concesso dall'Inps ai commercianti iscritti alla gestione.

Le domande, per ottenere la concessione dell'indennizzo, possono essere avanzate entro il 31 dicembre 2012 e vanno formulate su un modello appositamente predisposto.
All’assegno si accompagna un altro beneficio. I periodi in cui viene riscosso l’assegno si considerano come lavorati ai fini della pensione. Attenzione però, la contribuzione figurativa si somma a quella di lavoro solo per raggiungere il diritto.
Non va quindi ad incrementare l’importo della futura pensione, in quanto lo scopo della prestazione è unicamente quello di evitare che il commerciante con pochi versamenti possa restare senza reddito e senza pensione.
Tanto più che durante il periodo in cui riceve l’assegno l’interessato non può svolgere attività di lavoro dipendente e autonomo.

Si consiglia, data anche la non semplice procedura richiesta, di rivolgersi agli uffici del Patronato Enasco i quali, gratuitamente, dopo un’attenta verifica dei requisiti, possono provvedere alla predisposizione dell'apposita domanda e al successivo inoltro presso ciascuna sede Inps.

Fonte: ascom.ud.it
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Formazione: Friuli Venezia Giulia, 4,9 mln euro per bando distretto 'Ditenave'

E' stato aggiudicato il bando europeo per l'attivita' di formazione nell'ambito del Ditenave, il distretto tecnologico della cantieristica e della nautica del Friuli Venezia Giulia, per un importo di oltre 4,9 milioni di euro su fondi del Fse (Fondo sociale europeo). Ad annunciarlo e' l'assessore regionale all'Universita' e Ricerca, Alessia Rosolen, che, per portare e termine questa iniziativa, ha operato in stretto collegamento con l'assessore alla Formazione, Roberto Molinaro.

Ad aggiudicarsi il bando e' stato un consorzio con capofila l'ente di formazione Enaip. Di esso fanno parte altri enti di formazione, tutte tre le universita' del Friuli Venezia Giulia (Trieste, Udine, Sissa), Area Science Park, alcune scuole medie superiori a indirizzo tecnico ('Malignani' di Udine, 'Ipsia' di Monfalcone, 'Volta' di Trieste), ma anche imprese del settore e associazioni di categoria.

"E' la prima volta - ha sottolineato l'assessore Rosolen - che enti di formazione e di ricerca, tutte tre le universita' e alcune scuole superiori si mettono assieme e collaborano per fornire un servizio di formazione a supporto del territorio. Siamo di fronte a un importante esempio della capacita' di fare sistema". Ai percorsi di formazione nei campi della cantieristica e della nautica potranno accedere sia lavoratori gia' occupati, sia disoccupati che non occupati, con l'obiettivo di accrescere le competenze professionali e rafforzare le opportunita' di inserimento e reinserimento nel mondo del lavoro.

Fonte:libero-news.it
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Contributi alle imprese che assumono dirigenti disoccupati

Con l'avvento della crisi molti dirigenti hanno perso il posto di lavoro ma possono rivelarsi magari preziose risorse per PMI regionali che necessitano di un supporto manageriale di spessore. In questo senso è stata approvata la riduzione del 50% dei contributi dovuti agli enti pubblici di previdenza, per 12 mesi, per le aziende friulane che assumono dirigenti disoccupati.

Le agevolazioni riguardano le quote a carico sia del dirigente che del datore di lavoro, e il beneficio si attua mediante il conguaglio con i contributi che le imprese che assumono versano mensilmente all'Inps e annualmente all'Inail.

L'agevolazione contributiva non puo' superare, per ciascun dirigente assunto, il tetto massimo di 20mila euro.

Delle agevolazioni possono beneficiare imprese con meno di 250 dipendenti , consorzi di imprese, imprese che assumono dirigenti privi di occupazione per cause riconducibili a una situazione di grave difficolta' occupazionale, e piccole imprese. Per quanto riguarda queste ultime, vengono favorite quelle costituite da lavoratori disoccupati o a rischio di disoccupazione, a seguito di una grave situazione di difficolta' occupazionale dichiarata, che assumono il loro primo dirigente, che beneficiano di altri incentivi di sostegno alle politiche attive del lavoro e quelle dislocate, in aree territoriali a forte specializzazione lavorativa, e infine le imprese che forniscono servizi a piu' aziende.

Fonte:contributifvg.com
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Provincia di Trieste: presentato il bando creoimpres@provincia.trieste.it, nell'ambito del progetto "emozioni, creativita', impresa"

L’Assessore alle Politiche Attive del Lavoro, Adele Pino, ha presentato questa mattina il bando creoimpresa@provincia.trieste.it, nell’ambito del progetto Emozioni, Creatività Impresa, di cui l’amministrazione provinciale è capofila e che è finanziato dall’Upi e realizzato in collaborazione con la Sissa, la Facoltà di Psicologia dell’Università di Trieste, l’Azienda per i Servizi Sanitari n. 1 Triestina e l’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Trieste. “Con questa iniziativa intendiamo diffondere la cultura d’impresa, e indirizzare la creatività giovanile verso forme imprenditoriali ad elevato contenuto innovativo” ha detto Adele Pino. “Vogliamo riconoscere e valorizzare le potenzialità espressive e l’intraprendenza delle giovani generazioni – ha aggiunto – e al tempo stesso promuovere, anche in ambito transfrontaliero, una partecipazione fattiva ai processi di sviluppo del sistema economico e produttivo locale”.

Il bando si rivolge a soggetti con un’età compresa tra i 18 e i 30 anni, non ancora occupati o iscritti alle liste di disoccupazione, e intenzionati ad avviare un’impresa o un’attività rientrante nella categoria libere professioni in qualità di titolare, socio o libero professionista.

Ai soggetti che presenteranno i due progetti caratterizzati da maggiore innovazione e sviluppo delle competenze tecnologiche, saranno erogati contributi finalizzati alla copertura del 70% delle spese previste ed effettivamente sostenute sino all’importo massimo di 7.500 euro. L’assessorato provvederà inoltre all’organizzazione di un ciclo di workshop articolato in quattro giornate dedicate all’acquisizione degli strumenti dell’auto-imprenditorialità che si svolgeranno presso Area Science Park e l’Istituto Tecnico Alessandro Volta.

I workshop verranno realizzati in collaborazione con Area Science Park, l’Ordine dei Consulenti del Lavoro, la CNA, la Confesercenti e l’Erdisu. Sono attualmente in corso le adesioni delle altre associazioni rappresentative delle categorie economiche. I comuni di Duino Aurisina, Monrupino, Muggia, Sgonico, San Dorligo collaborano con la Provincia per garantire la massima diffusione del bando.

Le domande potranno essere presentate alla Provincia di Trieste a partire dalla giornata odierna, data di pubblicazione del bando. Il termine ultimo di partecipazione è fissato nella data del 15 gennaio 2010. Tutte le informazioni si possono consultare sul sito della Provincia di Trieste www.provincia.trieste.it.

Fonte:clubradio.it
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Friuli Venezia Giulia: Bando da 5 mln per nautica e cantieristica

E' stato pubblicato oggi sul Bollettino ufficiale della Regione (Bur) il bando per la realizzazione di progetti di ricerca nei settori della cantieristica e della nautica da diporto, "fondamentali - dichiara l'assessore al Lavoro, Universita' e Ricerca Alessia Rosolen - per il riavvio dello sviluppo economico in questa regione". Il Bur riporta anche la modulistica necessaria alla presentazione, entro 90 giorni a partire da oggi, delle domande di contributo. A disposizione dei progetti, che dovranno avere una dimensione economica compresa tra i 400 mila ed il milione e mezzo di euro, ci sono 5 milioni, di cui 1,225 milioni a carico del Fondo sociale europeo e 3,775 milioni di quota statale e regionale.

Posto che nei progetti presentati dovra' essere ben chiara la correlazione esistente con i settori interessati, al bando possono partecipare tutte le aziende che si collocano a monte e a valle della filiera che interagisce con il comparto. "Valuteremo i progetti per i loro contenuti tecnici e scientifici - conferma l'assessore - ma anche per i requisiti dei partner che li propongono e saranno considerate positivamente le tecnologie che riducono il rischio di esclusione sociale".

"Obiettivo del bando - conclude l'assessore - e' innescare un processo virtuoso, che favorisca la competitivita' delle imprese a livello nazionale ed internazionale e rafforzi lo sviluppo di basi scientifiche e tecnologiche in questo settore attraverso la realizzazione dei progetti industriali nati nell'ambito del Distretto navale e nautico".

Fonte:libero-news.it
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Pordenone - Contributi per attività di internazionalizzazione

La Camera di Commercio di Pordenone ha pubblicato un nuovo bando di sostegno per le imprese per progetti di internazionalizzazione.
Sulla base del successo dell’analogo bando pubblicato a fine 2008, in accordo con le associazioni di categoria provinciali è stato deciso di riproporre la formula del “voucher”, che consente alle imprese di prenotare il contributo per l’acquisto di servizi di internazionalizzazione entro un determinato tetto ma senza una preliminare programmazione in dettaglio delle attività.
I voucher disponibili sono di due tipi: il primo prevede un contributo di € 1.500 per spese di almeno € 3.000 e il secondo un contributo di € 3.000 per spese di almeno € 6.000. Le domande di contribuzione possono essere presentate dal 1° al 30 novembre 2009.
Per informazioni: Ufficio agevolazioni della Camera di Commercio di Pordenone/Azienda Speciale ConCentro tel. 0434 381240/241/611, agevolazioni@pn.camcom.it.
Camera di commercio di Pordenone, Ufficio Stampa, Antonella Pitton, tel. 0434381613, e-mail: antonella.pitton@pn.camcom.it

Fonte: Camera di Commercio di Pordenone
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Il Comune di Grado pubblica il bando di selezione per partecipare al Mercatino di Natale.

Il Comune di Grado ha presentato il bando di selezione per prendere parte al Mercatino di Natale che sarà allestito nel centro storico dal 5 dicembre 2009 al 6 gennaio 2010.
La domanda di adesione deve essere presentata entro le ore 12.00 di mercoledì 11 novembre 2009 al Protocollo Generale del Comune di Grado.

Per un’offerta turistica sempre più destagionalizzata, il Comune di Grado ha deciso di ampliare le iniziative che animeranno le festività natalizie nel proprio territorio. Dal 5 dicembre 2009 al 6 gennaio 2010 nel centro storico della cittadina, sarà così allestito un Mercatino di Natale che proporrà un’ampia scelta di idee e spunti per i regali natalizi, oltre a specialità e prodotti tipici della zona e del periodo, per offrire una proposta coerente con le aspettative e le esigenze dei turisti.

Dal 27 ottobre 2009, il bando di selezione con tutte le specifiche per partecipare al Mercatino di Natale è disponibile online sul sito del Comune di Grado, all’indirizzo www.comune.grado.go.it.
La richiesta di partecipazione al Mercatino di Natale avviene tramite modello allegato al bando che, debitamente compilato e sottoscritto dal titolare dell’Azienda espositrice o dal suo Legale Rappresentante dovrà essere inoltrato al Protocollo Generale dell’Ente in Piazza Biagio Marin, 4 – 34073 Grado (GO) (telefono 0431 898239/224 – Fax 0431 898205) entro e non oltre le ore 12.00 di mercoledì 11 novembre 2009.
La domanda dovrà contenere la descrizione dei prodotti esposti e posti in vendita e una documentazione fotografica degli stessi. Specifiche limitazioni alle merci e prodotti in vendita sono indicate all’interno del bando, insieme con la descrizione di modalità e costi di partecipazione.

L’assegnazione degli stand spetterà al Comune di Grado sulla base dell’interesse generale della manifestazione nell’ottica di creare delle sinergie tra operatori economici e commerciali per promuovere prodotti di qualità, il più possibile diversificati, in modo da rispecchiare le peculiarità del territorio e la tradizione enogastronomica di Grado e della Regione nel suo complesso.

Al momento sono state predisposte 22 casette di legno, che saranno collocate lungo via Marina, in Piazza Biagio Marin, in Campo Patriarca Elia e in Piazza Duca d’Aosta, ripartite come segue: 13 casette (pari al 55% degli spazi espositivi) saranno riservate agli operatori economici e commerciali ed hobbisti per la vendita di prodotti; 6 casette (pari al 30% del totale) sarà a disposizione di operatori economici e commerciali per la somministrazione di alimenti e bevande; mentre 3 casette (pari al restante 15% degli spazi) svolgeranno attività di raccolta fondi e promozione delle proprie attività associative Enti, associazioni, fondazioni, ONLUS e organizzazioni benefiche.

Il Mercatino di Natale si svolgerà nelle giornate dal 5 all’8 dicembre, il 12 e 13 dicembre e dal 19 dicembre 2009 fino al 6 gennaio 2010, con chiusura il 25 dicembre. L’orario indicativo di apertura sarà dalle 9.30/10.00 alle 12.30/13.00 del mattino e dalle 15.00/15.30 alle 19.30/20.00 del pomeriggio.

Informazioni per il PUBBLICO
Comune di Grado
Ufficio Turismo e Relazioni esterne
Tel +39_0431_898239-898224
Fax +039_0431_898205
turismo@comunegrado.it urp@comunegrado.it
www.grado.info

Grado Impianti Turistici (GIT)
Tel +39_0431_899111
info@gradoit.it
www.gradoit.it

Informazioni per la STAMPA
BLU WOM – www.bluwom.com
20123 Milano_Via San Vittore, 40
Tel. 02 87384640 Fax. 02 87384644
Business Dev. Director: Patrizia Fabretti patrizia.fabretti@bluwom.com
33100 Udine_Via Marco Volpe, 43
Tel. 0432 886638 Fax. 0432 886644
Responsabile Ufficio Stampa: Laura Elia laura.elia@bluwom.com

Fonte:comunicati-stampa.info
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Regione, 3 mln euro per risparmio energetico

Su proposta dell'assessore all'Edilizia e Lavori pubblici del Friuli Venezia Giulia, Elio De Anna, la Giunta regionale ha reso disponibili risorse pari a 3,65 milioni di euro per interventi di manutenzione straordinaria finalizzati alla messa a norma di impianti tecnologici e al conseguimento del risparmio energetico per la prima casa. Le risorse saranno ripartite tra le quattro Direzioni provinciali dei Lavori pubblici in proporzione alla popolazione residente. Spettera' poi alle direzioni la concessione e l'erogazione dei contributi ai privati cittadini proprietari e intestatari dell'alloggio, che hanno presentato regolare domanda.

I contributi, ha spiegato l'assessore De Anna, sono in conto capitale, nella misura massima del 50 per cento della spesa riconosciuta ammissibile e, in ogni caso, per un ammontare non superiore a 10.000 euro. La Giunta ha approvato anche la graduatoria delle domande ammissibili a contributo, redatta su base provinciale, con gli elenchi dei beneficiari, delle domande ammissibili ma non finanziabili per esaurimento delle risorse disponibili, nonche' delle domande non ammissibili.

Fonte:libero-news.it
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Friuli Venezia Giulia: entro fine anno 2,5 mln euro per pmi

"Entro l'anno destineremo altri due milioni e mezzo al rifinanziamento del fondo gestito da Friulia per il Capo I della legge regionale 4/2005 sullo sviluppo competitivo delle pmi". Lo ha annunciato il vicepresidente della regione Friuli Venezia Giulia e assessore alle Attività produttive, Luca Ciriani. Il vicepresidente Ciriani è entrato quindi nei particolari dell'intervento."Alla luce dell'andamento delle domande - ha aggiunto - ho dato disposizioni affinché alle misure sullo sviluppo competitivo siano destinate anche le risorse statali di recente introitate dalla regione, per 2 milioni e 568 mila euro: lo stanziamento per quest'anno sale quindi a 22 milioni e 368 mila euro, risorse importanti che si aggiungono alle ingenti risorse destinate alla ricerca ed all'innovazione e agli strumenti anticrisi".

Fonte:labitalia.com
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Incentivi per la competitivita' delle Pmi friulane

Con uno stanziamento di 8,8 milioni di euro, la regione Friuli Venezia Giulia ha conferito ulteriori risorse al Fondo per lo sviluppo competitivo delle Pmi regionali istituito dalla legge 4/2005 e attualmente gestito da Friulia.

Il potenziamento dei fondi a disposizione per i finanziamenti alle pmi sulla base della legge 4 permetterà subito di rispondere efficacemente alle aziende che stanno continuando a fare richiesta, proponendo progetti e piani di sviluppo.

Nell'ambito delle norme anticrisi, lo scorso giugno, la regione ha anche provveduto a una serie di modifiche urgenti alla legge 4 per permettere anche alle aziende entrate in difficoltà per la crisi di ottenere i contributi già concessi.

Le modifiche sono state ideate e approvate molto velocemente, affinché le aziende già beneficiarie dei contributi ex lege 4/2009 non rischiassero di perderli, o addirittura di doverli restituire, a causa della crisi sopravvenuta che poteva impedire loro il raggiungimento dei vecchi parametri, elaborati ancora in un periodo di crescita economica.

La legge è stata modificata per permettere di anticipare i tempi di liquidazione di una percentuale del contributo concesso, pari al 30%, al momento della rendicontazione, ovvero prima che si effettuino le verifiche previste in iter.

Fonte:labitalia.com
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Industria: Ciriani, stanziati 2 mln euro a favore Confidi FVG

1 ott. - Due milioni di euro saranno erogati dalla Regione ai Confidi del Friuli Venezia Giulia. Lo ha deliberato ieri la giunta regionale su proposta del vicepresidente, Luca Ciriani, che ha aumentato - visto il periodo di crisi economica - di circa 500mila euro il budget a disposizione del 'fondo rischi' annuale a favore dei Confidi regionali, dopo che nel 2008 erano stati erogati 1,5 mln di euro. 'La dotazione deliberata annualmente dalla Regione a favore dei Consorzi di garanzia fidi - ha spiegato il vicepresidente - e' fondamentale per mettere in moto un meccanismo virtuoso, ovvero si facilita l'accesso al credito delle PMI garantendolo e si permette quindi alle aziende di ottenere prestiti a tasso agevolato dalle banche, contando appunto sulle garanzie dei Consorzi stessi'. I 2 milioni di euro sono stati ripartiti come segue: 709 mila euro al Confidi imprese FVG, 239mila euro al Confidi Gorizia, 555mila euro al Confidi Friuli, 176mila euro al Confidi Trieste, 165mila euro ai confidi commercio Pordenone, 86mila euro al Confidi industria Trieste e 67mila euro al Confidi Artigiani e PMI Trieste, 'valorizzando - ha detto ancora Ciriani - anche a livello economico la strategia dei Confidi che hanno scelto di unirsi tra loro a livello territoriale'. 'L'alleanza con i Confidi - ha concluso il vicepresidente - e' uno degli elementi portanti della strategia anticrisi attiva attualmente in regione'.

Fonte:agi.it
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Accordo Unicredit Banca-Finreco per credito PMI


Continua in Friuli Venezia Giulia l'erogazione di nuova finanza alle piccole imprese in applicazione al plafond di 150 milioni di euro destinato al Triveneto Est per fronteggiare questo difficile momento di congiuntura economica.
E' questo il concreto risultato dell'accordo raggiunto tra UniCredit Banca e Finreco, in rappresentanza delle imprese associate del territorio.
L'iniziativa e' stata siglata oggi presso la sede di Finreco alla presenza di Gino Garbin Condirettore Responsabile Piccole Imprese Triveneto Est di UniCredit Banca e Livio Marchetti Presidente di Finreco.
L'accordo permette di rendere disponibili i finanziamenti previsti nell'ambito del progetto ''Impresa Italia'', l'iniziativa a supporto del mondo produttivo varata da UniCredit Group, che ha messo a disposizione delle piccole imprese italiane 7 miliardi di euro (comprensivo del mondo Corporate) da destinare allo sviluppo e al sostegno del tessuto imprenditoriale locale.
''Il plafond iniziale a disposizione dell'area Triveneto Est di UniCredit Banca - spiega il Condirettore Responsabile Piccole Imprese Triveneto Est di UniCredit Banca Gino Garbin - destinato alle piccole imprese e' di 150 milioni di euro.
Tra le principali finalita' dei finanziamenti previsti nell'accordo segnaliamo: il rafforzamento della gestione del circolante a fronte dell'allungamento dei tempi di incasso (durata anticipo fatture sino a 180 gg), il sostegno degli investimenti produttivi (tra i quali il risparmio energetico), il rafforzamento della struttura delle imprese attraverso interventi finalizzati a migliorare l'assetto finanziario aziendale (riequilibrio dei debiti a breve; allungamento dei piani di ammortamento dei finanziamenti a medio termine con possibilita' di sospensione della quota capitale per 12 mesi)''.

Fonte:asca.it
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Fvg stanzia altri 8,8 mln euro fondo sviluppo Pmi

Con uno stanziamento di 8,8 milionidi euro la Regione Fvg ha conferito ulteriori risorse al Fondoper lo sviluppo competitivo delle PMI regionali istituito dallalegge 4/2005 e attualmente gestito da Friulia. Lo ha reso notoil Vicepresidente Luca Ciriani. "Nel corso dei primi nove mesidel 2009 - ha detto il vicepresidente - l'amministrazioneregionale ha depositato 19,8 milioni di euro sul fondo previstodalla legge regionale 4/2005, prevedendo anche una variazionedi bilancio per integrare i fondi originari. Si trattadell'allocazione ingente di risorse, scelta sulla base dellavalutazione che lo strumento ha ottenuto il gradimento delleimprese, con un continuo incremento delle domande. Per ilfuturo, abbiamo intenzione di proseguire su questa linea,continuando nello snellimento dell'aspetto burocratico epotenziando gli stanziamenti, convogliando sulla legge 4/2005oltre che risorse della Regione anche fondi strutturaliprovenienti dall'Unione europea". Il potenziamento dei fondi adisposizione per i finanziamenti alle PMI sulla base dellalegge 4 permettera' subito di rispondere efficacemente alleaziende che stanno continuando a fare richiesta, proponendoprogetti e piani di sviluppo. Nell'ambito delle normeanticrisi, lo scorso giugno, la Regione ha anche provveduto auna serie di modifiche urgenti alla legge 4 per permettereanche alle aziende entrate in difficolta' per la crisi diottenere i contributi gia' concessi: "Le modifiche - haspiegato il Vicepresidente - sono state ideate e approvatemolto velocemente, affinche' le aziende gia' beneficiarie deicontributi ex lege 4/2009 non rischiassero di perderli, oaddirittura di doverli restituire, a causa della crisisopravvenuta che poteva impedire loro il raggiungimento deivecchi parametri, elaborati ancora in un periodo di crescitaeconomica". Ancora, la legge e' stata modificata per permetteredi anticipare i tempi di liquidazione di una percentuale delcontributo concesso, pari al 30%, al momento dellarendicontazione, ovvero prima che si effettuino le verifichepreviste in iter. "Abbiamo lavorato sia sull'aspetto di iterche sul budget a disposizione - ha concluso Ciriani - per farsi' che le PMI possano utilizzare fondi in tempi brevi e conprocedure veloci. Friulia assolve al mandato che e' statoassegnato, e che consiste sia nell'istruttoria che nel sostegnoalle imprese nello sviluppo dei progetti, oltre chenell'erogazione dei fondi. Abbiamo inoltre previsto ulteriorimodifiche per il futuro: a partire dal 2010, infatti,l'affidamento tramite selezione pubblica garantira' una duratadefinita delle istruttorie, a vantaggio degli imprenditori chehanno necessita' di risposte rapide e in tempi certi".

Fonte:affaritaliani.it
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11 Milioni per 69 progetti ricerca e innovazione

La Regione finanzierà con 11 milioni di euro 69 progetti di Ricerca e sviluppo in programma nelle imprese industriali del Friuli Venezia Giulia. Lo rende noto, al termine dell'istruttoria che ha permesso di compilare la graduatoria dei migliori progetti di R&S delle imprese industriali della Regione, il vicepresidente Luca Ciriani. La selezione è stata effettuata da un Comitato tecnico nominato dalla Regione, che aveva il compito di costruire una graduatoria sulla base della qualità dei progetti.

Gli 11 milioni di euro regionali si sommeranno ai 40 milioni di euro circa investiti dalle stesse aziende, per un "pacchetto ricerca e sviluppo" di oltre 50 milioni di euro: "Si tratta di un dato importante e strategico per la nostra regione - ha commentato Ciriani - che pur in un momento di difficoltà economica sa reagire, investendo sul settore che meglio può, alla ripresa, garantire uno sviluppo competitivo del nostro territorio.
La sinergia pubblico-privato in questo contesto risulta virtuosa: i fondi degli imprenditori vengono integrati per quote significative dal pubblico".

Per quanto riguarda la ripartizione provinciale, il contributo regionale interessa 6 aziende goriziane, 18 aziende pordenonesi, 22 della provincia di Udine e 23 la provincia di Trieste; nella distribuzione per addetti, invece, i contributi andranno a 11 grandi imprese, 16 medie imprese, mentre oltre il 50% dei fondi è stato assegnato a 42 piccole imprese, per complessivi 5,7 mln di euro.

Fonte:irispress.it
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credito agevolato (LR 80/82)


La programmazione regionale prevede interventi creditizi in materia di pesca e acquacoltura attraverso lo strumento del Fondo di Rotazione ai sensi dell'articolo 5 della legge regionale, 20 novembre 1982 n. 80.
Possono beneficiare degli aiuti micro, piccole e medie imprese del settore della pesca professionale e dell'acquacoltura iscritte alle C.C.I.A.A. della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
Gli aiuti sono erogati sotto forma di mutui agevolati della durata massima di dieci anni.
E' entrato in vigore il Regolamento 0125/Pres dd. 11/05/2009 di attuazione degli interventi in parola, in linea con i nuovi orientamenti comunitari per la pesca e l'acquacoltura.

Fonte:regione.fvg.it
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Attività produttive, istruttorie più veloci per legge 4

Tempistiche di istruttoria brevi, e in data certa; un team di almeno dieci advisor esperti per la fase di valutazione e collaborazione nello sviluppo dei progetti, quattro sportelli ''informazione-orientamento-presentazione documenti'' dedicati alle imprese sul territorio. Si modifichera', e a vantaggio delle imprese, la relazione Regione-imprenditori per accedere ai fondi della legge regionale 4 per lo sviluppo competitivo delle PMI, in quanto l'amministrazione regionale ha posto regole precise e molto dettagliate per la selezione del soggetto attuatore del fondo.

''Abbiamo applicato una serie di correttivi e migliorie - spiega il vicepresidente della Giunta regionale e assessore alle Attivita' produttive, Luca Ciriani - con l'obiettivo di rendere l'istruttoria breve e concreta, applicando anche delle penali per il soggetto attuatore in caso di ritardo.

Tra le richieste inserite, anche la presenza di quattro punti informativi e di accettazione, per essere piu' vicini alle imprese. La LR 4/2005 diventa cosi' uno strumento piu' efficiente, oltre che efficace, poiche' in questo momento l'imprenditoria ha necessita' di risposte in tempi brevi''.

Il bando per la candidatura dei soggetti attuatori - potevano aderire banche e intermediatori finanziari - e' scaduto nei giorni scorsi; entro la fine dell'anno la Regione sara' chiamata a scegliere il miglior candidato, il cui compito sara' quello di promuovere il finanziamento, valutare i progetti di sviluppo delle Pmi regionali, gestirne l'istruttoria ed erogare operativamente i finanziamenti, nonche' verificare l'attivita' svolta. Il contratto con il soggetto attuatore per conto della Regione avra' la durata di sette anni.

''Gli interventi integrativi sulla legge 4 - ha aggiunto ancora Ciriani - non riguardano solo l'efficienza delle istruttore e la presenza capillare sul territorio: tra le normative anticrisi infatti abbiamo inserito una norma che permette agli imprenditori che gia' hanno ottenuto finanziamenti di veder anticipata una quota di contributo al momento della rendicontazione, prima cioe' della conclusione dell'iter di verifica''.

Fonte:asca.it

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La Regione Friuli premia i diplomati che proseguono gli studi

La regione Friuli Venezia Giulia premia gli studenti neodiplomati che desiderano continuare la propria carriera curricolare formandosi in università italiane o in istituti di istruzione universitaria all’estero.

Per tutti coloro che desidereranno proseguire gli studi la Regione ha infatti stanziato un contributo di massimo di 3.200 euro per l’anno accademico 2009/2010, che a regime dovrebbero essere erogate attingendo alla risorsa di 40 mila euro stanziata nel bilancio 2009.

Tutti possono fare richiesta dell’incentivo, previa domanda da inviare alla Direzione centrale lavoro, università e ricerca entro il 27 ottobre, attraverso i moduli disponibili on line sul sito della Regione Friuli Venezia Giulia o presso gli uffici della stessa direzione in via San Francesco 37 a Trieste.

Quali sono i requisiti necessari per accedere all’assegno di studio della Regione? Bisogna avere a residenza in Friuli Venezia Giulia, essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore che non sia antecedente al 2008 e con una valutazione non inferiore a 70/100 o equivalente.

Dal punto di vista del reddito i richiedenti dovranno avere una soglia reddituale Isee (indicatore della situazione economica equivalente) compresa entro 19.152,97 euro e un limite Ispe (indicatore della situazione patrimoniale equivalente) fissato a 32.320,64 euro.

L’assegno sarà erogato anche a coloro che hanno iniziato l’università: gli studenti universitari che volessero usufruire del contributo della Regione Friuli iscritti già agli anni accademici successivi al primo dovranno avere superato almeno il 50% degli esami previsti dal piano di studi.

Fonte:universita.it
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Contributi per le imprese di distribuzione carburante

La Regione Friuli Venezia-Giulia promuove un bando per sostenere le imprese di gestione degli impianti di carburante nella fase di razionalizzazione della rete distributiva mantenendo la continuita' imprenditoriale e ad ammortizzare le casistiche di uscita dal sistema.
Gli incentivi sono concessi a titolo di indennizzo, anche forfettario, in misura proporzionale al punteggio ottenuto dalla domanda che dipende da:
1. riduzione in percentuale delle vendite tra i litri di carburante erogati negli anni 2007 e 2008, sulla base dei dati relativi alle vendite di carburante in possesso delle Camere di commercio;
2. riduzione in percentuale degli incassi pertinenti esclusivamente ai prodotti petroliferi negli anni 2007 e 2008;
3. aumento in percentuale degli oneri finanziari nel 2008 rispetto al 2007.
Le domande possono essere inviate dal 1° settembre al 15 ottobre 2009.
Per prendere visione del bando completo clicca qui.

Fonte: agevolazioni.telematicaitalia.it
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Social card, 100 euro da settembre

Aumenta ancora il contributo regionale. Quasi 4mila i destinatari
Scatterà dal primo settembre l'integrazione della Social card nazionale con i fondi ad hoc stanziati dalla Regione, con tanto di aumento previsto a 100 euro.
Dopo lo stop forzato degli scorsi mesi, causato da un impasse del via libera a Roma, la Regione recupera il tempo perso e dà il via all'aumento che porterà, per i quasi 4mila destinatari, al raddoppio del contributo.
I BENEFICI I benefici della card sono di due tipi: 80 euro ogni bimestre per un ammontare complessivo, in un anno, di 480 euro per il contributo statale. In Friuli Venezia Giulia, la somma è stata ulteriormente implementata con un contributo di altri 20 euro al mese, per arrivare a un totale di 60 euro (120 bimensili).
Dal 1 settembre, il contributo regionale aumenterà ancora, arrivando a 60 euro mensili. Di conseguenza, il contributo totale bimestrale sarà di 80 euro ogni mese più i 120 della Regione. Un totale di 200 euro ogni ricarica.
GLI INTOPPI Proprio le ricariche però avevano subito un intoppo non di poco conto. Mentre il contributo statale era stato sbloccato quasi subito dopo i tempi necessari per l'attivazione (da novembre 2008), per quello regionale fino a giugno non era stato possibile dare il via libera causa lo stop da Roma per motivi burocratici.
Questo aveva rimandato l'integrazione dei mesi di maggio e giugno, con il pericolo di perdere anche quelli di luglio e agosto.
Pericolo scongiurato: da Roma l'ok è arrivato in tempo sia per i fondi del bimestre attuale che per quello precedente. E adesso ci si prepara all'ulteriore integrazione, che scatterà dal 1 settembre. «In questo caso - spiega la Regione - non ci sarà alcun pericolo di perdita dei contributi: se infatti in qualche caso l'applicazione non sarà immediata in tale data, il contributo sarà comunque attribuito interamente con tutti gli arretrati».
LA CARD La carta può essere utilizzata per pagare le bollette di luce e gas, ma anche per la spesa di ogni giorno: i negozi aderenti infatti prevedono la possibilità di «scalare» una parte della spesa o tutta direttamente sulla card. Il provvedimento viene destinato ai cittadini residenti con oltre 65 anni e reddito inferiore ai 6 mila euro e alle famiglie, con lo stesso reddito, in cui ci sia un bambino sotto i tre anni. Queste categorie dovranno provare, tramite modello Isee, le proprie condizioni reddituali, di possedere una sola automobile e una sola casa, di avere intestata una sola utenza di elettricità e gas, di non avere a proprio nome oltre il 25% di un secondo immobile e un patrimonio mobiliare non superiore a 15 mila euro.
I BENEFICIARI Secondo i dati forniti dallo Stato, in tutto il Friuli Venezia Giulia i beneficiari della Carta acquisti sono 3.787, in numero maggiore nella provincia di Udine (1501) seguita dai 1149 in provincia di Trieste, 573 in provincia di Pordenone e 564 in provincia di Gorizia In totale, la card porta in Friuli Venezia Giulia (da contributi statali) 22.560 euro a Gorizia, 22.920 a Pordenone, 60.040 a Trieste e 45.960 a Udine.

Fonte:espresso.repubblica.it (Elena Orsi)
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Fattorie didattiche in Friuli Venezia Giulia - Approvato un regolamento che ne disciplina i requisiti

L'Esecutivo regionale, sempre su proposta dell'assessore alle Risorse agricole, naturali e forestali Claudio Violino, ha altresì deliberato l'avvio dell'iter per l'acquisizione del parere del Consiglio delle Autonomie locali in merito a tale strumento, attuativo della legge regionale 18 del 4 giugno del 2004. Secondo tale regolamento, un'azienda agricola potrà essere qualificata come fattoria didattica qualora uno dei titolari , dei soci, dei coadiutori o dei dipendenti abbia partecipato agli appositi corsi di formazione che saranno organizzati dall'ERSA, l'Agenzia regionale per lo Sviluppo rurale.
L'azienda richiedente dovrà assicurare il rispetto delle norme igienico-sanitarie e di quelle in materia di sicurezza e di accoglienza delle scolaresche, mentre sarà cura dell'ERSA effettuare ispezioni per verificare il rispetto dei requisiti richiesti.
Saranno considerate fattorie didattiche anche le aziende agricole gestite e/o utilizzate per l'attività formativa e didattica dagli istituti professionali agrari, dagli istituti tecnici agrari e dalle Università.
Sarà altresì compito dell'ERSA tenere l'elenco regionale delle fattorie didattiche, nonché la lista nominativa aggiornata di tutti gli insegnanti e dei soggetti legati all'attività aziendale che abbiano partecipato ai corsi formativi.
Le fattorie didattiche potranno assumere la qualifica di fattorie sociali qualora, attraverso l'offerta di servizi educativi, culturali, di supporto alle famiglie e alle istituzioni didattiche, estendano la loro attività a favore di persone che presentino forme di fragilità o di svantaggio psico-fisico o sociale oppure di fasce della popolazione che presentino forme di disagio sociale.
Il regolamento approvato dalla Giunta regionale prevede altresì che le Province eroghino contributi ai Comuni e alle scuole di ogni ordine e grado al fine di garantire i servizi di trasporto e di accompagnamento delle scolaresche alle fattorie.

Fonte:newsfood.com
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