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News e Fax > News Regioni
Un milione agli artigiani danneggiati dai cantieri
Milano, dal 1° marzo pane scontato dell'80% alle famiglie numerose
Lombardia, due bandi per il solare e le rinnovabili
Lombardia: Contributi per macchinari innovativi
Buono famiglia 2010: aperto il bando
Camera di Commercio di Bergamo: 50.000 euro per la tecnologia
Un Fondo a sostegno delle imprese turistiche
Sondrio - Progetto "Nuova Impresa"
Prorogati i bandi a favore delle Pmi milanesi
Contributi per le missioni all’estero
Brescia; Rateizzazione delle bollette, si parte.Dilazioni per i lavoratori in difficoltà
Incentivi per caldaie pulite e pannelli solari
Milano; Provincia, prorogato bando per giovani creativi "Fare Work"
Bergamo; Contributi per la formazione professionale
Pioggia di fondi regionali per il comparto pesca in arrivo nel mantovano
Assicurazione antirapina: gratis a Milano per over 70
Lombardia, 700 euro per apparecchi per i denti dei ragazzi
Contributi per analisi di mercato e ricerca partner all'estero
Bergamo, villette a scontate a giovani coppie ma il bando del Comune privilegia gli italiani
"Sportello imprese" avvicina le Pmi al credito
Busto Arsizio; Un aiuto alle future mamme in difficolta’ economica
Finanziamenti Regione Lombardia per le PMI dell’acquacoltura
Bando a sostegno del settore servizi alle imprese
Dall’1 gennaio via il ticket per i cassaintegrati
Affitto immobili: Comune di Milano per il no profit
Bando della Provincia Mb per le povertà estreme: 50mila euro a chi ha bisogno davvero
La Regione promuove l'agroalimentare locale
Dalla retta dell'asilo all'affitto:a Muggiò sconti per i cassintegrati
Codacons: Una class action per chiedere danni da inquinamento
Aperto il bando per il buono famiglia
Altri 25 mln incentivi per filtri antiparticolato
Sondrio; Il solare in casa con "CentoTetti"
Como, contributi per il rilancio del commercio al dettaglio
San Donato Milanese; Bando sulla casa riservato ai pensionati: le domande possibili sino al 10 dicembre
Prestiti anticrisi Confidi Lombardia con i “Formigoni-Loan”
Milano; Innovazione: bando "Un designer per le imprese"
Sondrio; Il bonus treni agli universitari
Como; Bando da 370 mila euro per i negozi
5 Mln per piccoli comuni di pianura per commercio
Altri dieci milioni di euro per il bando del filtro antiparticolato
A Rovato un bando per l'assegnazione degli orti
Botteghe Storiche. Dal Comune di Milano 1 milione di euro
Secondo bando per i distretti commerciali: a Brescia 790 mila euro
Pro Loco: Bando 2009
Servizi alle imprese: bando regionale da 7, 3 milioni di euro
Nuovi incentivi Milano zona A1
Monza, arriva il bando per la “scatola rosa”
Agevolazioni alle Pmi per favorire l'afflusso al credito
Olgiate Olona; Un nuovo bando per convertire la propria auto a metano
Finanziamenti alle imprese artigiane, bando in Lombardia
Busto Arsizio; Riaperti i bandi per il sostegno alle famiglie
Smog, Regione: Dal 15 Ottobre limitazioni per mezzi inquinanti
Incentivi per lo sviluppo del settore turistico
Legnano; Bando per edilizia residenziale pubblica
Contributi regionali per la difesa del suolo
Incentivi Regione Lombardia per Motocicli Euro3
Brescia; Affitti, un aiuto regionale a chi ha perso il lavoro”
Brescia; Contributi per la realizzazione di siti Internet
Milano: bando per idee creative
Made in Lombardy: sostegno alle Pmi del manifatturiero
Brescia: Bonus anticrisi a sostegno della locazione e mutui per l'acquisto della prima casa
Milano:Da Comune 400 Mila euro per abbonamenti scontati mezzi pubblici
Costi fissi, un contributo per le aziende agricole
Scuola: Da Regione Lombardia 18 mln per asili nido aziendali
Brescia; Contributi per la certificazione di qualita'
Como: Premi per le idee imprenditoriali femminili
Busto Garolfo; Fotovoltaico: l’analisi e lo studio di fattibilità li paga la banca
Gallarate; Entra nel vivo l’erogazione dei contributi del pacchetto anticrisi
Brescia; Mutui e affitti, un bonus per famiglie in difficoltà
La Lombardia promuove l’acquisto di auto usate
Brescia; Dalla Provincia aiuti a Imprese, lavoratori, Famiglie
Bando per la promozione di interventi di valorizzazione del Patrimonio Archeologico Lombardo 2009
Scadenza: 02/10/2009 12,00
Brescia; Badanti, è già rompicapo
Un milione agli artigiani danneggiati dai cantieri
Un milione di euro agli artigiani che hanno bottega su un cantiere aperto. Box, metropolitane, parcheggi di superficie. Sotto si scava, sopra si soffre, visto che i conti rischiano di cadere in picchiata. Dopo avere dato ossigeno l’anno scorso ai negozianti, questa volta il Comune con l’aiuto della Regione ha deciso di sostenere i vecchi mestieri che stanno faticando a tirare avanti con vetrine nascoste dai ponteggi o difficili da raggiungere. Venerdì la giunta di Palazzo Marino ha votato la delibera per accettare formalmente il cofinanziamento del Pirellone, l’assessorato al Commercio di Domenico Zambetti assegna 350mila euro, che insieme ai 700mila euro aggiunti dall’amministrazione (la metà sono fondi ministeriali vincolati) permetterà di aprire entro un mese un bando da un milione e 50mila euro. Massima attenzione alle attività su piazza XXV Aprile, che devono subire grossi disagi per il cantiere senza fine del silos. Il Comune ha deciso di ampliare l’area per cui gli artigiani potranno usufruire dell’aiuto, perchè ha considerato la presenza di altri due lavori in corso nelle vicinanze e le difficoltà a circolare, sia a piedi che in auto. Rientrano nella mappa delle botteghe da soccorrere ad esempio quelle su cantieri della metropolitana 5, in via Volturno, piazzale Lagosta, viale Zara e Fulvio Testi, quelle che si affacciano sui lavori di via Correggio, piazza Novelli, piazza Bernini, piazza Piemonte e via Ampere. Escluse, a differenza dell’anno scorso con il bando riservato ai commercianti, gli artigiani dell’area largo V Alpini e via Benedetto Marcello, la prima perchè lo smontaggio è previsto entro il prossimo mese, la seconda perchè i lavori sono già finiti.
Il bando offrirà agevolazioni alle imprese non collegate a ristrutturazioni, ma veri e propri aiuti economici per far fronte al disagio (sarà creato un fondo di garanzia a cui potranno accedere) e l’assessore comunale alle Attività produttive Giovanni Terzi fa presente che «giustamente va data attenzione alle situazioni che si sono prolungate molto come piazza XXV Aprile, anche gli artigiani di corso Como stanno subendo disagi». Dai tassisti alle carrozzerie ai sarti, le attività artigiane in città sono circa 24mila, «e vanno difese a tutti i costi - sostiene Terzi -, perchè da una parte Milano è moda, creatività, dall’altra ha una tradizione che è altrettanto importante. Nel momento di difficoltà economica, se con i cantieri pubblici andiamo a interferire sul lavoro dobbiamo giustamente dare una mano per la salvaguardia dell’impresa».
Soddisfatta l’Apam, l’associazione degli artigiani che aderisce all’Unione del commercio. Il segretario Antonio Pisacane ammette che «purtoppo la situazione di crisi di cui soffre la categoria sta diventando perenne, e se viene acuita dall’oscuramento dei cantieri accogliamo ovviamente con favore ogni aiuto che possa garantire una boccata di ossigeno. Ben venga, perchè dà fiato alle imprese che per due o tre anni devono affrontare i costi fissi avendo però gli incassi notevolmente ridotti».
Fonte:ilgiornale.it (Chiara Campo)
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Milano, dal 1° marzo pane scontato dell'80% alle famiglie numerose
Dal 1° marzo, per tre mesi, i panifici di Milano adottano le famiglie numerose. Cosa vuol dire? Per 62 famiglie numerose, adottate da 62 panifici di Milano e provincia, il pane sarà scontato dell'80%, fino ad una spesa di 50 euro al mese. E' l'iniziativa "Pane scontato alle famiglie numerose" promossa dall'Associazione nazionale famiglie numerose e il capogruppo Udc in Provincia di Milano Enrico Marcora in collaborazione con l'Associazione milanese dei panificatori.
Il Presidente dell'Associazione panificatori di Milano, Antonio Marinoni, spiega che "da sempre, il pane è termometro di abbondanza e da sempre si coniuga con la solidarietà e con la famiglia. Per questo, attraverso i nostri panifici associati che hanno aderito, abbiamo deciso di dare un nostro contributo". "Un esempio piccolo ma concreto di solidarietà - aggiungono Gabriella e Robbin Hubbard, coordinatori dell'Associazione Famiglie Numerose per la Provincia di Milano - che speriamo possa fare da apripista per le altre associazioni di categoria, ma soprattutto per le Istituzioni cronicamente poco attente al soggetto sociale famiglia, che in questo periodo di crisi si è dimostrata essere il miglior ammortizzatore sociale. Sostenere la famiglia aiuta il progresso sociale, più famiglia significa più futuro".
"Credo che fare in piccolo e pensare in grande - sottolinea Enrico Marcora capogruppo dell'Udc in Provincia e promotore dell'iniziativa - possa portare a grandi risultati. Si tratta di un modesto aiuto concreto per quelle coppie che hanno fatto la coraggiosa scelta di mettere al mondo più di due figli e delle quali le istituzioni a volte sembrano dimenticarsi. Occorrono politiche innovative per dare certezze e sicurezza alle famiglie perché i figli non possono essere un lusso. Il quoziente familiare è una rivoluzione culturale ormai necessaria su cui l'Italia è in ritardo di almeno 10 anni rispetto, per esempio, alla Francia".
Fonte:helpconsumatori.it (GA)
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Lombardia, due bandi per il solare e le rinnovabili
Su proposta dell'assessore alle Reti, Servizi di Pubblica utilità e Sviluppo sostenibile, Massimo Buscemi, la Giunta regionale della Lombarda ha approvato due bandi per la diffusione dell'energia solare e per l'utilizzo delle fonti rinnovabili negli edifici pubblici.
Solare termico
Il bando per la diffusione di impianti ad energia solare ha una dotazione di 9 milioni: 7 per l'installazione di impianti solari termici e 2 per progetti basati sull'impiego della tecnologia solare, cioè soluzioni innovative che utilizzano il sole per produrre, ad esempio, acqua calda o vapore ma non energia elettrica.
Riqualificazione energetica
Per il secondo bando - per l'utilizzo delle fonti rinnovabili in edilizia - sono stanziati 6 milioni: di questi, 5 sono destinati a interventi di riqualificazione energetica e 1 per la realizzazione di uno o più edifici a emissioni zero.
I beneficiari
Beneficiari dei finanziamenti i Comuni e i loro Consorzi, le Comunità montane, le Province, le Aler, le Fondazioni e le Aziende pubbliche. “L'individuazione degli edifici oggetto dell'intervento - ha spiegato l'assessore Buscemi - avverrà a seguito di una selezione pubblica effettuata da Regione Lombardia in accordo con il Ministero dell'Ambiente”.
I bandi, il cui contributo massimo non potrà superare il 50% del costo complessivo, saranno disponibili nelle prossime settimane con il via libera del Ministero dell'Ambiente.
Fonte:casaeclima.com
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Lombardia: Contributi per macchinari innovativi
La Regione Lombardia, in attuazione del Pacchetto Fiducia, ha pubblicato un bando di finanziamento con l’obiettivo di sostenere l’acquisto, da parte delle PMI lombarde, di macchinari/attrezzature/apparecchiature nuovi, tecnologicamente avanzati ovvero il cui impiego produca effetti riduttivi dell’impatto dell’attività produttiva sull’ambiente.
Possono presentare domanda di contributo le micro e piccole imprese con almeno un dipendente con contratto di lavoro subordinato con codice di attività appartenente alle seguenti sezioni della “classificazione delle attività economiche ISTAT - ATECO 2007”:
- A;
- C;
- D;
- E;
- F;
- G;
- I;
- M-70;
- M-72;
- M-73;
- M-74;
- S-95;
- S-96.
Le imprese appartenenti a questi settori devono avere un’unità locale (presso cui viene installato il macchinario/attrezzatura/apparecchiatura oggetto di contributo) ubicata in Lombardia e operativa almeno alla data del 31 Dicembre 2009. Le imprese così identificate devono, inoltre, possedere i seguenti requisiti:
- rientrare nella definizione di micro o piccole imprese;
- essere regolarmente iscritte al Registro delle Imprese della CCIAA territorialmente competente e, nel caso di imprese artigiane, all’Albo degli artigiani;
- essere in attività al momento della presentazione della richiesta di contributo;
- non essere sottoposte a procedure concorsuali o liquidazione e non trovarsi in stato di difficoltà.
Il bando prevede due misure tra cui l’impresa beneficiaria dovrà obbligatoriamente scegliere:
A) Misura A - Efficienza energetica – sostituzione;
B) Misura B - Innovazione – acquisto nuovo.
Misura A - Efficienza energetica – sostituzione: investimenti finalizzati alla sostituzione di macchinari/attrezzature/apparecchiature.
L’efficienza energetica si ritiene conseguita in uno dei seguenti tre casi:
1) acquisto di macchinario/apparecchiatura ad elevata efficienza energetica, certificata attraverso specifica etichetta;
2) acquisto di macchinario/attrezzatura/apparecchiatura che consente un livello minimo di risparmio energetico pari al 20% rispetto al macchinario/attrezzatura/apparecchiatura sostituito, a parità di produzione;
3) acquisto di macchinario/attrezzatura/apparecchiatura che consente un livello minimo di risparmio energetico pari al 5%, riferito al consumo energetico complessivo dell’unità locale, a parità di produzione.
Il risparmio energetico conseguito (casi 2 e 3) dovrà essere obbligatoriamente attestato tramite specifica asseverazione a posteriori rilasciata da soggetto tecnico terzo.
Misura B - Innovazione (acquisto nuovo): investimenti destinati all’acquisto di macchinari/attrezzature/apparecchiature nuovi con l’obbligo di acquisto di macchinari/apparecchiature a più elevata efficienza energetica, certificata attraverso specifica etichetta.
L’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale così articolato:
1) Misura A - Efficienza energetica – sostituzione:
- il contributo è pari al 50% dei costi ritenuti ammissibili, fino ad un massimo di € 15.000,00;
2) Misura B - Innovazione – acquisto nuovo:
- il contributo è pari al 30% dei costi ritenuti ammissibili fino ad un massimo di € 10.000,00.
Per entrambe le misure l’investimento minimo ammissibile è pari a € 2.000,00.
Sono ammissibili i macchinari acquistati a partire dal 12 febbraio u.s. ed entro il 31 dicembre 2010.
La domanda di contributo potrà essere inviata, a partire dal 10 marzo e fino al 30 settembre 2010, esclusivamente con la modalità telematica.
Tale documentazione dovrà essere inviata, entro e non oltre i 15 giorni consecutivi successivi alla data di invio online, presso:
Cestec spa
Viale Restelli, 5/a
20124 Milano
Fonte: agevolazioni.telematicaitalia.it
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Buono famiglia 2010: aperto il bando
E’ aperto il bando per fare domanda per il “Buono famiglia 2010”, un aiuto rivolto a chi ha a carico un anziano in casa o presso un struttura di riposo. Il bando resterà aperto fino il 5 marzo.
Il buono famiglia 2010
L’iniziativa è circoscritta alla regione Lombardia che stanzia 17 milioni di euro. Il “buono famiglia” consiste in un contributo una tantum di 1.300 euro destinati a nuclei a basso reddito che hanno a carico anziani in case di riposo o disabili in residenze assistenziali.
Per poter beneficiare del bonus bisogna essere in condizioni di disagio. Si può, per tanto, fare domanda se sussiste almeno una delle seguenti condizioni:
avere nel proprio nucleo familiare almeno un figlio minorenne (condizione e valida ed ammessa anche per i figli che sono in affido) e un indicatore della situazione di reddito familiare (ISR) non superiore a 22 mila euro,
percepire ammortizzatori sociali a causa dell'interruzione o sospensione del rapporto di lavoro
Come richiedere il buono famiglia
Già dal 15 febbraio è possibile recarsi presso gli sportelli delle Asl per presentare la domanda. Il contributo verrà corrisposto in un’unica soluzione.
Il contributo sarà accreditato sul conto corrente bancario o postale della famiglia beneficiaria, oppure verrà inviato con un assegno nel caso in cui la famiglia non fosse titolare di un conto corrente. Poiché si stima che le famiglie con i requisiti richiesti siano un numero oscillante tra 13 e 14mila, con i 17 milioni di euro stanziati sarà possibile soddisfare tutte le richieste.
Per verificare la veridicità delle affermazioni e la loro rispondenza ai requisiti richiesti per ottenere il buono, la Regione effettuerà controlli a campione su almeno il 15% delle domande presentate.
Fonte:borsaitaliana.it
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Camera di Commercio di Bergamo: 50.000 euro per la tecnologia
La Camera di Commercio di Bergamo mette a disposizione un fondo di 50.000 Euro da erogare sotto forma di premi alle imprese della provincia che abbiano realizzato interventi tecnologicamente innovativi e utilizzato il brevetto quale strumento di valorizzazione e di protezione della proprietà intellettuale.
Possono partecipare al concorso le imprese industriali ed artigiane, loro cooperative e consorzi, con sede operativa nella provincia di Bergamo iscritte al Registro delle Imprese di Bergamo, attive ed in regola con il pagamento del diritto camerale annuale che abbiano brevettato innovazioni tecnologiche di prodotto o di processo.
La Camera di Commercio concede per le due categorie di innovazioni ammesse (prodotto e processo) fino a 5 premi da € 10.000,00 ciascuno. Ogni impresa può ricevere un solo premio.
Le imprese possono presentare più domande, allo sportello dell'Ufficio Agevolazioni Economiche, per posta o con invio telematico a promozione@bg.legalmail.camcom.it.
Saranno esaminate le domande pervenute fino al 31 agosto 2010. La Camera di Commercio comunicherà agli organi di stampa i nominativi delle imprese vincitrici e organizzerà una cerimonia pubblica per la premiazione.
Fonte:impresacity.it
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Un Fondo a sostegno delle imprese turistiche
La Regione Lombardia ha deciso di erogare nuovi finanziamenti per il sostegno, lo sviluppo e la riqualificazione delle imprese turistiche del territorio.
Il programma d’investimento deve essere realizzato sul territorio della Regione Lombardia e dovrà avere un costo ammissibile minimo di 100mila euro. Sono ammissibili all’intervento dell’agevolazione le seguenti tipologie di spesa:
Opere murarie, opere di bonifica, impiantistica e costi assimilati fino al 30% dell’investimento complessivo ammissibile;
Impianti specifici, arredi, attrezzature e tecnologie innovative correlati anche alla tutela dell’ambiente e relativi a spese materiali necessarie per il conseguimento delle finalità turistiche;
Spese per l’ottenimento di certificazioni volontarie e di qualità ambientale;
Sistemi gestionali integrati, fino al 10% dell’investimento complessivo ammissibile, intesi come strumentazione informatica, programmi informatici, internet-point, sistemi Wireless Fidelity (Wi-Fi)), mezzi tecnologici innovativi atti al miglioramento del servizio offerto dalle strutture ricettive
L’ agevolazione è concessa nella forma del co-finanziamento a medio termine ad un tasso medio compreso tra il 2% ed il 2,5%. L’intervento finanziario scaturente dalla somma dell’intervento del Fondo e dal finanziamento dell’istituto di credito non potrà superare il 70% della spesa ammissibile per il programma d’investimento. L’impegno complessivo delle risorse del Fondo non potrà comunque superare, per il singolo progetto, l’importo di 200.000 €.
La durata massima degli interventi finanziari è di 7 anni, di cui max. 2 anni di preammortamento.
Le erogazioni avverranno in massimo tre tranches:
La prima di importo pari al 30% sulla base della produzione di una rendicontazione delle spese ammissibili pari ad almeno il 30% dell'investimento ammesso
La seconda di importo pari al 30% sulla base della produzione di una rendicontazione delle spese ammissibili pari ad almeno un ulteriore 30% dell'investimento ammesso
Il saldo sarà erogato a conclusione del progetto sulla base della produzione della rendicontazione della totalità delle spese ammissibili
Fonte:unioneconsulenti.it
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Sondrio - Progetto "Nuova Impresa"
Come avviare un’impresa, gestirla, finanziarla? Domande alle quali risponde la CdC di Sondrio che, nell’ambito di un articolato programma di iniziative a sostegno del sistema imprenditoriale, ha varato il progetto “Nuova Impresa”, disegnato sulle necessità dei nuovi imprenditori. Supporto, formazione ma anche una via preferenziale verso il credito agevolato grazie agli accordi sottoscritti con i consorzi fidi Sofidi, Agrifidi Lombardia, Arcofidi e Confidi Lombardia e con gli istituti di credito .
“Ciò che ci proponiamo con questa iniziativa è di sostenere la delicata fase dell’avviamento che la crisi in atto potrebbe rendere ancora più difficoltosa – sottolinea il Presidente Emanuele Bertolini –. Il tessuto economico provinciale ha bisogno dell’intraprendenza dei nuovi imprenditori e si aspetta molto dalle loro idee. Lo sviluppo delle competenze imprenditoriali e le facilitazioni in ambito creditizio rappresentano secondo noi un sostegno importante che aiuta l’imprenditore a superare la fase più difficile, quella dell’avvio dell’attività. L’attenzione è rivolta anche a quelle persone che, avendo perso il posto di lavoro, intendono intraprendere l’attività imprenditoriale”.
L’iniziativa è rivolta alle imprese iscritte dal 1° gennaio 2009 e si compone di due misure distinte: formazione e assistenza da un lato, accesso al credito dall’altro. Il corso di formazione è suddiviso in cinque moduli, i primi tre obbligatori per tutti, gli altri due a scelta fra cinque proposti, sulla base del settore di attività del neoimprenditore.
Diversi gli argomenti che verranno trattati: dalla creazione alla gestione dell’impresa, dalla finanza al piano di marketing, dall’internazionalizzazione all’innovazione fino al visual merchandising e ai contratti. Momenti formativi della durata di quattro ore ciascuno tenuti da docenti qualificati con le testimonianze dirette di imprenditori e professionisti esperti. Al termine del corso i partecipanti che avranno frequentato almeno il 75% delle 20 ore formative potranno accedere alla linea di finanziamento appositamente studiata per il progetto e ottenere crediti agevolati fino a 25 mila euro con la garanzia dei consorzi fidi tra il 50 e l’80% di quanto erogato e un tasso competitivo. La restituzione del prestito avverrà in quattro anni. Credito Valtellinese e Banca Popolare di Sondrio hanno già assicurato l’adesione all’iniziativa.
Le iscrizioni al corso “Nuova Impresa” sono aperte: i neoimprenditori possono aderire sia direttamente, scaricando l’apposito modello dal sito internet camerale e inviandolo esclusivamente per via telematica, con sottoscrizione digitale, all’indirizzo promozione@so.legalmail.camcom.it, sia attraverso i consorzi fidi e le associazioni di categoria. Le domande saranno accolte fino all’esaurimento delle disponibilità.
Camera di commercio di Sondrio,Segreteria, tel. 0342 527220, fax 0342 527238, e-mail: segreteria@so.camcom.it
Fonte: Camera di Commercio di Sondrio
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Prorogati i bandi a favore delle Pmi milanesi
La Camera di Commercio di Milano ha prorogato di 90 giorni tutte le scadenze relative agli interventi previsti per le micro, piccole e medie imprese milanesi.
Obiettivo dell'iniziativa è agevolare le Pmi nella realizzazione di uno o più dei seguenti interventi:
Intervento 1: programmi di investimenti produttivi
Intervento 2: operazioni di patrimonializzazione aziendale
Intervento 3:programmi di riqualificazione della struttura finanziaria
Intervento 4: anticipazione dei compensi previsti dalla cassa integrazione
Intervento 5: realizzazione di check-up economico-finanziari
Lo stanziamento è pari a due milioni di euro. Per gli interventi 1, 2, 3 e 4 il contributo consiste nella riduzione del costo del finanziamento richiesto al fine di realizzare le diverse azioni previste. Il finanziamento deve essere garantito da uno dei Consorzi o delle Cooperative Fidi elencati all'art. 8 del regolamento.
Per l'Intervento 5 è previsto un contributo pari al 50% delle spese sostenute per il check-up fino ad un massimo di 1.800 euro. Per i dettagli sui singoli interventi, come presentare la domanda, i termini di presentazione, l'assegnazione del contributo, ecc., consulta le pagine di approfondimento:
Intervento 1: programmi di investimenti produttivi
Intervento 2: operazioni di patrimonializzazione aziendale
Intervento 3: programmi di riqualificazione della struttura finanziaria
Intervento 4: anticipazione dei compensi previsti dalla cassa integrazione
Intervento 5: realizzazione di check-up economico-finanziari
Fonte Cameradicommercio.it
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Contributi per le missioni all’estero
La Regione Lombardia e le Camere di commercio lombarde hanno pubblicato un bando di finanziamentoper favorire la partecipazione delle imprese lombarde alle missioni economiche che si svolgeranno nel periodo compreso tra il 1° febbraio 2010 e il 31 dicembre 20011.
Possono usufruire del voucher le PMI di tutti i settori - con esclusione delle imprese che operano nel settore della formazione e delle imprese agricole - che presentino i seguenti requisiti:
- avere sede legale o operativa in Lombardia;
- essere regolarmente iscritte al Registro delle imprese di una CCIAA lombarda e in regola con il pagamento del diritto annuale.
Il contributo consiste nell’abbattimento dei costi di partecipazione a missioni imprenditoriali all'estero – attraverso la concessione di voucher - organizzate nel periodo 1° febbraio 2010 – 31 dicembre 2011 da:
- camere di commercio lombarde o loro aziende speciali;
- soggetti titolari di sedi LombardiaPoint Estero riconosciuti con decreto di Regione Lombardia;
- associazioni di imprese;
- consorzi tra imprese, società consortili, consorzi export;
- associazioni di categoria e territoriali.
Il valore del voucher è determinato in base al Paese di destinazione della missione economica:
- Giappone, Australia, Oceania, USA, Canada: euro 2.604,18;
- Asia (escluso Giappone), Russia, America Latina, Mediterraneo, Africa: euro 2.083,34;
- Europa (escluse UE 15, Svizzera, Russia): euro 1.562,50;
- UE 15 – Svizzera: euro 1.041,68.
Il voucher assegnato non può comunque superare le spese fatturate all'impresa per la realizzazione dell'iniziativa, che di norma prevede:
- ricerca partner;
- organizzazione incontri d'affari;
- interpretariato e assistenza in loco, ecc.
Il voucher non concorre alla copertura dei costi di viaggio, vitto e alloggio.
La richiesta del voucher va presentata compilando l'apposita modulistica on line almeno 10 giorni prima della data di svolgimento della missione economica.
Le candidature a soggetto attuatore e il calendario delle iniziative devono essere presentate nelle seguenti quattro finestre temporali:
- Prima finestra: dal 15 dicembre 2009 al 15 gennaio 2010 e comprenderà il calendario annuale delle missioni che si realizzeranno dall’ 1 febbraio 2010 all’ 1 febbraio 2011;
- Seconda finestra: dal 15 marzo 2010 al 25 marzo 2010 – per nuove missioni e modifiche di missioni già presentate che si realizzeranno dal 15 maggio all’1 febbraio 2011;
- Terza finestra: dal 15 giugno 2010 al 25 giugno 2010 per nuove missioni e modifiche di missioni già presentate che si realizzeranno dal 15 agosto all’ 1 febbraio 2011;
- Quarta finestra: dal 14 settembre 2010 al 24 settembre 2010 per nuove missioni e modifiche di missioni già presentate che si realizzeranno dal 15 novembre all’ 1 febbraio 2011.
I calendari ed i relativi soggetti attuatori saranno pubblicati sui siti dedicati successivamente alla verifica dei requisiti dei nuovi soggetti profilati, sui siti internet:
www.regione.lombardia.it;
www.lombardiapoint.it;
www.unioncamerelombardia.it.
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Brescia; Rateizzazione delle bollette, si parte.Dilazioni per i lavoratori in difficoltà
E' il quarto tassello del pacchetto anti-crisi della Provincia. Dopo le facilitazioni per l'accesso al credito, i precendenti accordi con le banche e i bonus, parte la maxi rateizzazione delle bollette di energia elettrica e gas. Grazie al protocollo d'intesa firmato ieri in Broletto insieme all'Associazione comuni bresciani, a tutte le multiutility bresciane e alle organizzazioni sindacali locali, le famiglie in difficoltà potranno evitare di temere l'arrivo del tanto odiato «bollettone» invernale. «Siamo soddisfatti perchè tutte le società di fornitura hanno aderito - ha commentato il presidente Daniele Molgora -: il territorio si è dimostrato molto unito e deciso».
Grazie all'intesa, i clienti di Asmea, Linea Più, Lumenergia, Vallecamonica Servizi e S.i.m.e. che si trovano in cassa integrazione straordinaria (anche in deroga), in mobilità, in cassa integrazione ordinaria di durata superiore a quattro settimane o i licenziati dopo il 30 settembre, potranno richiedere una dilazione di pagamento, anche se non titolari dei contratti di fornitura, ma unici percettori di reddito della famiglia. L'agevolazione consiste nella distribuzione uniforme delle rate per tutto il 2010 e i primi tre mesi del 2011 in modo da garantire agli utenti un'uscita mensile costante, senza brutte sorprese nella cassetta della posta. L'agevolazione riguarda solo le abitazioni di residenza situate entro i confini provinciali.
SULL'INIZIATIVA hanno espresso cauta soddisfazione le organizzazioni sindacali: « La condividiamo - ha dichiarato Marco Fenaroli, segretario generale Cgil -, soprattutto se pensiamo che molti dei 35mila lavoratori vittime dalla crisi si trovano oggi a reddito zero perché sono già trascorsi gli otto mesi previsti per gli ammortizzatori. Certo bisogna fare di più, a partire dalla riduzione del carico fiscale sulle bollette. Basta tasse sulle tasse su consumi domestici difficilmente comprimibili come il riscaldamento». E' d'accordo Renato Zaltieri, segretario generale Cisl: «La dilazione è un aiuto, ma ricordiamo che aiuta solo a spalmare la spesa, non a pagare di meno. La mia proposta è che le società di fornitura facciano un censimento degli utenti in maggior difficoltà e che si valutino con le istituzioni aiuti economici concreti per loro. Sulla scia di quanto era stato proposto dall'amministrazione precedente».
Per le multiutility è un passo avanti: «Ci fa guardare al futuro con maggior speranza», ha dichiarato il consigliere di Asmea Paolo Kerschbaumer. «Le aziende non possono esimersi dall'intervenire in questi momenti di difficoltà», ha continuato il presidente di Vallecamonica Servizi Diego Invernici. Della stessa idea è Marco Ferrari di Linea Più: «La vicinanza al territorio è parte della nostra filosofia».
Per richiedere l'agevolazione si possono scaricare i moduli anche sui siti www.provincia.brescia.it o www.acb.bs.it e presentarli insieme alla dichiarazione sostitutiva di atto notorio al proprio Comune di residenza, che si occuperà di trasmetterli alla società fornitrice. Si potrà procedere con la richiesta entro il 15 di ogni mese; i Comuni provvederanno a entro due settimane e la dilazione partirà con la prima fattura utile. Se il costo delle forniture complessive per il 2010 fosse diverso rispetto a quanto versato entro il primo trimestre del 2011, la differenza sarà saldata a conguaglio nella fattura successiva.
Fonte:bresciaoggi.it (Michela Bono)
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Incentivi per caldaie pulite e pannelli solari
Finanziamenti che possono arrivare anche a 130mila euro. E fino a 200mila se si installa un impianto di aria condizionata estiva sviluppata con pannelli solari (del tipo solar cooling). Prosegue con una nuova iniziativa la lotta allo smog del Comune. Che ha appena ideato un bando «per migliorare l’efficienza termica degli edifici». Consistente la cifra stanziata che raggiunge i 2 milioni di euro. Per il momento si rivolge a enti pubblici e privati, ma l’assessore all’Ambiente Paolo Massari annuncia che in futuro ci potranno essere finanziamenti anche per gli stabili privati.
Il bando pubblicato ieri si rivolge a scuole di tutti i livelli, ospedali e cliniche, centri sportivi e ricreativi, ma anche le chiese e i musei di Milano potranno ricevere dal Comune fino a 200mila euro a fondo perduto per installare pannelli solari per la produzione di acqua calda e fotovoltaici, sostituire caldaie o isolare il proprio edificio con un cappotto coibentante, installazione di generatori di calore alimentati a gas naturale o di pompe di calore e impianti geotermici. I contributi saranno assegnati in base all’ordine cronologico di presentazione della domanda e sino a esaurimento dei fondi.
«La città - spiega Massari - ha problemi di inquinamento e di risparmio energetico. Io credo che l’inquinamento non si combatta solo sul fronte delle auto e del traffico». Ecco perché questo nuovo finanziamento da 2 milioni di euro per un programma destinato a ridurre le emissioni inquinanti tramite una maggiore efficienza energetica dei palazzi.
Il cofinanziamento comunale prevede due diversi capitoli di sussidio: un primo per cappotti, impianti solari o fotovoltaici e sostituzione caldaie che garantisce un contributo fino a 130mila euro e un secondo dedicato invece all'installazione di impianti di condizionamento estivo per un importo totale di 70mila euro. «Questo bando costituisce un tassello importante nel quadro strategico disegnato dal Piano clima del Comune - aggiunge Massari - per favorire il risparmio energetico e migliorare la qualità dell'aria in città. La strategia per un ambente migliore? Consumare meno, risparmiare e utilizzare energie alternative. Con un nuovo impianto si riscalda meglio e si spende di meno».
Il bando si può scaricare dal sito www.comune.milano.it alla voce «bandi» e alla sezione «contributi». Domande all'ufficio protocollo di via Beccaria 19, dal lunedì al venerdì (ore 9-12). Informazioni al settore Attuazione politiche ambientali - Servizio energia inviando un fax al numero 02-88454426 o una mail (MTA.Energia@comune.milano.it).
Fonte:ilgiornale.it (Giannino della Frattina)
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Milano; Provincia, prorogato bando per giovani creativi "Fare Work"
Sarà venerdì 12 febbraio l'ultimo giorno utile per partecipare al bando "Fare work", promosso dall'assessorato alle Politiche giovanili della Provincia di Milano e finanziato nell'ambito del bando pubblico dell'Unione Province d'Italia "Azione provincE giovani". Il bando, aperto a tutti i soggetti singoli o imprese dello spettacolo di prossima o recente costituzione, selezionerà 80 tra ragazzi e ragazze e 10 imprese nel campo dello spettacolo con l'obiettivo di guidare i giovani attraverso l'accompagnamento al lavoro e la creazione d'impresa nel campo dei lavori creativi. "Fare work - ha detto l'assessore alle Politiche giovanili della Provincia di Milano Cristina Stancari - mira a favorire l'accesso al lavoro nei settori del teatro, della danza, delle attività performative, multidisciplinari, multimedialità e comunicazione; informare e formare sui diversi aspetti del mercato del lavoro nello spettacolo dal vivo e delle risorse economiche che lo sostengono; dare gli strumenti e creare le opportunità per permettere la nascita di nuovi talenti e nuove imprese; sviluppare e valorizzare proposte innovative; offrire uno strumento per elevare la propria professionalità". "Un progetto concreto - ha concluso Stancari - volto a valorizzare lo sviluppo creativo di giovani professioniste e professionisti nel campo dello spettacolo dal vivo, del multimediale e della comunicazione, attraverso l'accompagnamento al lavoro e la creazione d'impresa, sviluppando una serie di interventi di formazione, tutoring e produzione artistica ideato e realizzato direttamente dai giovani". "Fare work", attraverso un ciclo di incontri con esperti della Fondazione Scuole Civiche di Milano, spiega la Provincia, doterà i partecipanti degli strumenti adeguati per conoscere e orientarsi nel mondo del lavoro nel settore dello spettacolo, dei media e nelle possibilità di fare impresa. La prima fase di lezioni, aperte a tutti, prosegue venerdì 22 gennaio, dalle ore 15.00 alle ore 18.00, all'Auditorium Lattuada in corso di Porta Vigentina 15/a, in cui si parlerà sul tema "Rapporti di lavoro nello spettacolo". Seguirà una seconda fase di approfondimento e di studio di case history, a iscrizione e con attestato di presenza, aperta a tutti i giovani professionisti dello spettacolo. Per avere maggiori informazioni sul bando è possibile collegarsi al sito internet www.provincia.milano.it/giovani, oppure recarsi presso la sede Gio Lab della Provincia di Milano, in via Donizetti 8/4, ogni martedì, dalle ore 14.30 alle ore 18, o presso Jo Box Connection, in via Cevedale 5, ogni giovedì, dalle ore 15 alle ore 18.
Fonte:ilgiornale.it
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Bergamo; Contributi per la formazione professionale
La CCIAA di Bergamo ha pubblicato un bando di finanziamento con l’obiettivo di sostenere la formazione e l'aggiornamento professionale da parte delle imprese industriali della provincia.
Sono beneficiarie le imprese industriali di produzione e di servizi alla produzione:
- che abbiano unità produttive in provincia di Bergamo;
- per personale operante in tali sedi.
Il contributo è concesso a fronte di spese sostenute e fatturate per la partecipazione di imprenditori (titolari, soci, amministratori, legali rappresentanti), dirigenti, quadri e dipendenti a master, corsi o seminari con esclusione delle spese di trasferimento e soggiorno.
Gli interventi formativi devono essere organizzati, riconosciuti o patrocinati da Unione Europea, Stato, Regione, Provincia, Università, enti certificatori dei sistemi di qualità, organizzazioni di categoria delle imprese industriali e loro società collegate, aziende speciali delle Camere di Commercio o altri Enti pubblici di livello nazionale.
Sono ammesse a contributo le spese fatturate dal 1° gennaio 2010.
Il contributo non potrà superare il 50% del costo complessivo sostenuto con un limite massimo di € 2.500,00 per impresa.
La domanda di partecipazione potrà essere inoltrata solo a partire dal 1º dicembre e sino al 31 dicembre 2010.
Il modulo, disponibile a partire dal 15 novembre 2010, dovrà essere inviato solo per via telematica, all'indirizzo:
promozione@bg.legalmail.camcom.it
Fonte:agevolazione.telematicaitalia.it
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Pioggia di fondi regionali per il comparto pesca in arrivo nel mantovano
Pioggia di fondi regionali per il comparto pesca in arrivo nel mantovano. Dal Pirellone è infatti arrivata conferma dell’approvazione da parte del Dirigente dell’Unità Organizzativa Sviluppo e Tutela del Territorio Rurale e Montano della graduatoria delle domande ammesse a contributo.
Alle aziende mantovane del settore sono stati assegnati contributi per 1.252.309.35 euro su un monte totale di 1.600.042,00 euro, concessi dalla Regione Lombardia alle cinque ditte lombarde ammesse ai finanziamento. Pienamente soddisfatto per il risultato conseguito l’assessore provinciale alla Caccia e Pesca Maurizio Castelli: “portare a casa il 78% di tutte le risorse regionali è per noi motivo di grande soddisfazione e ci spinge a credere nel lavoro svolto e nei nostri imprenditori. Non è casuale che mesi fa abbiamo dedicato anche una puntata della nostra trasmissione televisiva MantovAgricoltura sull’acquacoltura”.
Della stessa opinione il dirigente provinciale Giovanni Urbani che ricorda come “l’acquacoltura si sia progressivamente sviluppata nel nostro territorio, anche qualitativamente”.
I contributi ottenuti permetteranno alle imprese mantovane del settore dell’acquacoltura, della trasformazione e commercializzazione dei prodotti ittici, un deciso miglioramento della loro funzionalità aziendale, volta alla promozione e distribuzione di prodotti di elevata qualità ed anche alla riduzione dell’impatto sull’ambiente delle attività connesse alla lavorazione e trasformazione dei prodotti ittici con l’acquisizione di nuovi impianti e moderne tecnologie. Nel 2009 alla Provincia di Mantova erano state presentate istanze di contributo per 1.337.454,75 euro.
In attuazione del Regolamento Comunitario n. 1198/2006 e del successivo Regolamento n. 498/2007, recante le modalità e le procedure per la concessione degli aiuti per le misure previste dal Fondo Europeo per la Pesca, la Regione Lombardia con D.G.R, n. VIII/9750 del 30 giugno 2009, ha stanziato i fondi necessari per attuare la Misura 2.3 del FEP, “Trasformazione e commercializzazione dei prodottici ittici dell’Asse 2 - Acquacoltura, pesca nelle acque interne, trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura” - ed ha approvato il relativo Bando di accesso ai contributi previsti per l’accorciamento di filiera, la valorizzazione e trasformazione dei prodotti dell’acquacoltura lombarda.
La Regione Lombardia con la stessa D.G.R, n. VIII/9750 ha stabilito inoltre – novità assoluta - che siano le Province a svolgere l’istruttoria con il controllo amministrativo della completezza e della validità della documentazione presentata, la verifica del rispetto delle condizioni e dei limiti definiti nelle presenti disposizioni attuative, il controllo tecnico sulla documentazione allegata nonché con la verifica dell’ammissibilità delle spese previste e la coerenza con gli obiettivi previsti dal bando, assegnando poi a ciascuna istanza un punteggio di merito, che concorrerà alla graduatoria finale predisposta dalla Regione.
Fonte:sermidiana.com
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Assicurazione antirapina: gratis a Milano per over 70
Buone notizie nelle ultime ore sono giunte per i residenti nella città di Milano con un’età sopra i 70 anni; l’Amministrazione comunale del capoluogo lombardo, infatti, ha prorogato fino al prossimo mese di marzo 2010 il beneficio della copertura assicurativa a favore degli anziani che sono vittima di furti, scippi, raggiri e rapine. A darne notizia, in particolare, è stato Riccardo de Corato, Assessore alla sicurezza nonché vicesindaco del Comune di Milano, precisando che la proroga è stata deliberata dalla Giunta fino al prossimo mese di marzo in quanto dopo dovrà essere messo a punto il nuovo bando di gara. Per fruire della copertura assicurativa, il cittadino over 70 deve telefonare agli uffici del Settore Sicurezza della Città fermo restando che il soggetto deve rispettare il requisito di reddito, rigorosamente non superiore ai 30 mila euro annui.
La polizza assicurativa, introdotta dal Comune nell’aprile del 2008, prevede una copertura per furti, scippi, rapine e raggiri in luoghi pubblici pari a 500 euro, mentre ammonta a 3.500 il massimale previsto a copertura delle spese mediche per cause legate ad azioni criminose. Dalla sua istituzione, grazie a questa copertura assicurativa sono scattati i rimborsi a favore di quasi 300 over 70 per casi di furto con strappo, furto con destrezza ma anche furto in appartamento.
Nel 2009, invece, sono state in tutto 179 gli over 70 che hanno potuto fruire del rimborso previsto dalla copertura assicurativa istituita dal Comune; ma a fronte di questo beneficio istituito a favore degli anziani, l’Amministrazione comunale sta parallelamente portando avanti delle campagne capillari di informazione finalizzate a distribuire prontuari e numeri utili, unitamente a veri e propri consigli anti-truffa, distribuendo in merito del materiale avvalendosi della collaborazione delle parrocchie. Aggiungendo a questo il rafforzamento dei controlli e della presenza della Polizia Locale, come diretta conseguenza nel 2009 le truffe ai danni degli anziani, nel Comune di Milano, si sono dimezzate.
Fonte:bassitassi.com (Fil)
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Lombardia, 700 euro per apparecchi per i denti dei ragazzi
Due nuove iniziative di Regione Lombardia per favorire le famiglie a basso reddito e facilitare l'accesso ai servizi sanitari: a partire dal mese di gennaio, saranno messi a disposizione fondi per sostenere economicamente le famiglie con figli di età compresa tra 10 e 16 anni bisognosi di cure preventive di tipo ortodontico, contribuendo a coprire con 700 euro i costi degli apparecchi fissi e mobili; in più, verranno finanziati con 45 milioni di euro progetti delle Asl per incrementare l'offerta di prestazioni e ridurre ulteriormente i tempi d'attesa.
Lo ha annunciato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. "Mettiamo a disposizione delle famiglie - ha detto - un contributo di 700 euro che va a coprire dal 40% al 50% delle spese per gli apparecchi dentali dei ragazzi.
Queste prestazioni non fanno parte dei Livelli Essenziali di Assistenza e sono interamente a carico di Regione Lombardia, che è la prima in assoluto a garantire contributi per queste cure". "Siamo in grado di stanziare nuovi fondi - ha proseguito Formigoni - grazie alla buona e corretta amministrazione del nostro bilancio. Non solo i nostri conti sono in pareggio per il settimo anno di fila ma miglioriamo costantemente il rendimento delle nostre strutture, stanziando risorse aggiuntive e garantendo ai cittadini servizi in più".
Per il miglioramento ulteriore dei tempi d'attesa, "che sono comunque i migliori in Italia", Formigoni ha annunciato uno stanziamento di 45 milioni di euro per finanziare "progetti innovativi delle Asl, che riceveranno i fondi solo al raggiungimento degli obiettivi prefissati". Ad esempio nell'Asl di Varese, oggi l'attesa per una Tac è di 40 giorni e per una risonanza magnetica di 50: se ad esempio verrà raggiunto il limite dei 20 giorni, l'Asl riceverà i fondi regionali.
APPARECCHI ORTODONTICI
Per accedere a questi contributi gli adolescenti beneficiari dovranno:
- essere assistiti del Servizio Sanitario Regionale lombardo ed essere residenti da almeno 3 anni in Lombardia;
- avere un indice di necessità di trattamento ortodontico (IONT) di grado 4 o 5 (difetto di allineamento tra i denti superiori e quelli inferiori con masticazione scorretta e conseguenti implicazioni negative sulla articolazione della mandibola e più complessivamente sulla postura);
- far parte di una famiglia in classe ISEE < 18.000 (ad esempio, famiglie di 4 persone con reddito lordo di 50.000 euro e casa di proprietà);
- usufruire del servizio presso una delle 263 strutture pubbliche e private che in regione sono accreditate ed a contratto per la branca specialistica in odontoiatria;
- produrre secondo le modalità di legge la giustificazione dei costi sostenuti.
Secondo una stima, si tratterà di circa 60.000 ragazzi che potrebbero beneficiare dei fondi. Per un trattamento di tipo completo di 3 anni, di cui 2 con apparecchio fisso e 1 con apparecchio mobile, il contributo della Regione è di 700 euro (su un costo che mediamente si aggira tra i 1400-1800 euro).
La decisione di Regione Lombardia di garantire questi contributi allarga il numero delle prestazioni odontoiatriche erogate a carico del Servizio Sanitario Regionale.
Attualmente infatti, in attuazione della normativa nazionale sui LEA, la Regione (dal 2006) ha stabilito che l'accesso alle cure odontoiatriche a carico del SSR possa aver luogo per queste categorie:
- minori di età inferiore ai 15 anni: tutte le prestazioni comprese nel nomenclatore tariffario a esclusione del materiale protesico e degli apparecchi ortodontici il cui costo è a carico delle famiglie;
- alcune categorie di cittadini esenti per patologie quali, ad esempio, scompenso cardiaco grave, insufficienza renale cronica, disturbi della coagulazione del sangue e patologia oncologica;
- persone che fanno parte di categorie disagiate dal punto di vista socio economico come i disoccupati iscritti agli elenchi anagrafici dei centri per l'impiego, gli invalidi civili al 100%, i lavoratori in mobilità o in cassa d'integrazione straordinaria ed i trapiantati con reddito non superiore a 46.000 euro.
TEMPI DI ATTESA
Le Asl, sulla base delle rilevazioni periodiche dei tempi di attesa, devono in modo mirato individuare le strutture presso le quali si riscontrano dei problemi di accessibilità degli utenti e individuare delle soluzioni organizzative ad hoc, struttura per struttura, per migliorare il servizio. Per raggiungere questo risultato saranno aggiunte risorse in modo mirato per incrementare l'offerta delle prestazioni.
Queste risorse saranno poi assegnate solo dopo aver verificato il raggiungimento dell'obiettivo da parte della struttura. Attualmente, per le prime visite il tempo massimo di attesa deve essere di 30 giorni e per gli esami di 60 giorni dalla prescrizione.
Nei primi sei mesi del 2009 questi tempi sono stati rispettati in oltre il 95% dei casi. In più, i medici di famiglia e i pediatri, qualora ritengano ci sia un caso di urgenza, possono richiedere che la prestazione sia garantita entro 72 ore dalla prenotazione, con l'applicazione del "bollino verde".
Vi sono inoltre classi di persone come i pazienti a rischio oncologico e cerebro - cardiovascolare per le quali sono previsti tempi molto brevi di attesa per visite e prestazioni che vanno dai 10 ai 20 giorni. A questo si aggiunge la decisione presa con una delibera di giugno secondo cui le strutture che non rispettano i tempi d'attesa sulle patologie a rischio devono sospendere l'attività in libera professione, cioè a pagamento, finché non rientrano nei tempi stabiliti.
Questo riguarda le prestazioni cosiddette "extra budget" (senza alcuna limitazione di rimborso), la maggior parte delle quali sono per i pazienti oncologici. Sempre con la delibera di giugno è stato stabilito che per tutte le altre prestazioni, la differenza tra le liste d'attesa in regime di Servizio Sanitario Nazionale e le liste d'attesa in regime di solvenza/libera professione non può essere superiore a 30 giorni.
Fonte: Lombardia Notizie
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Contributi per analisi di mercato e ricerca partner all'estero
La Regione Lombardia, in collaborazione con le Camere di commercio lombarde, sostiene le imprese che acquistano servizi per lo sviluppo del business all'estero. Il contributo sarà rilasciato attraverso dei voucher. Le domande possono essere presentare on line dal 25 gennaio 2010 all'1 febbraio 2011.
Il voucher sostiene l'acquisto di uno o più tra i seguenti servizi:
ricerca partner esteri, fornitori, agenti e distributori
analisi di settore o ricerche di mercato finalizzate all'espansione internazionale
assistenza tecnica su procedure e documenti per l'estero
formazione / informazione per operare nei mercati esteri
Il voucher ha un valore pari a 2.604,18 euro (al lordo delle ritenute di legge), a fronte di una spesa minima da parte dell'impresa di 4mila euro (IVA esclusa), che verrà fatturata all'impresa dal soggetto fornitore. Per i servizi relativi al mercato della Repubblica Popolare Cinese, la spesa minima da parte dell'impresa scende a 3.500 euro (IVA esclusa).
Per richiedere il voucher è necessario compilare la modulistica on line dal 25 gennaio 2010 all'1 febbraio 2011. L'assegnazione del voucher sarà comunicata tramite e-mail.
Fonte:cameradicommercio.it
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Bergamo, villette a scontate a giovani coppie ma il bando del Comune privilegia gli italiani
Una villetta a prezzo convenzionato, nuova di zecca, ma l'offerta è valida in prima battuta solo a coppie italiane. Accade a Pagazzano, in provincia di Bergamo, ovvero nello stesso territorio in cui il Comune di Alzano Lombardo ha concesso agevolazioni agli italiani disposti a prendere casa nel centro storico e in cui solo l'intervento del tribunale del lavoro ha impedito a un'altra giunta, quella di Brignano Gero d'Adda, di escludere gli immigrati dai servizi sociali.
A Pagazzano, poco più di duemila abitanti a una ventina di chilometri da Bergamo, il sindaco Raffaele Moriggi (eletto in una lista civica) ha posto una serie di paletti per l'assegnazione delle sette villette a schiera che saranno realizzate nella lottizzazione Il Borgo: essere cittadini italiani, avere almeno un componente del nucleo familiare residente in paese da almeno cinque anni e non essere in possesso di un'altra abitazione.
Il prezzo d'acquisto è ridotto del 20 per cento rispetto a quello di mercato e l'iniziativa del Comune si rivolge soprattutto alle giovani coppie. A condizione, però, che siano italiane. Una discriminazione? Il sindaco nega. E motiva così la decisione della propria giunta al sito bergamonews.it: "E' una scelta che mi sembra giusta, per privilegiare le giovani coppie del paese. Riuscire a vivere sul proprio territorio, per chi ha una nuova famiglia, credo sia la cosa più importante e spesso troppo difficile. La scelta ha questa finalità. Se poi le giovani coppie di Pagazzano non coglieranno l’opportunità, le villette a schiera andranno ad altri".
Fonte:milano.repubblica.it
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"Sportello imprese" avvicina le Pmi al credito
A Milano nasce lo "Sportello imprese". L'iniziativa nasce dalla cooperazione tra la Banca di credito cooperativo e Bic La Fucina. Per aiutare le imprese a superare il difficile momento di crisi, è stato deciso di aprire uno sportello che aiuterà le imprese ad accedere al credito.
“Ci sarà una sorta di affiancamento tra un responsabile della banca e il cliente che ha bisogno di consulenza. Banca e cliente – spiega Angelo Lamperti, direttore della banca di credito cooperativo di Sesto San Giovanni – si confronteranno e studieranno la realtà in cui è inserita l’azienda cliente nonchè il territorio in cui opera la stessa impresa. Quanto all’apertura dello sportello – precisa – potremmo decidere di aumentarne la frequenza, nel caso ce ne fosse la necessità”.
Sta di fatto che il direttore della banca ha fatto una distinzione tra istituti di credito che concedono fondi alle imprese in difficoltà. Pur non nascondendo il periodo poco felice, Lamperti ha precisato che a differenza delle grandi banche, “alcune delle quali hanno fatto finanza speculativa, gli istituti di credito cooperativo finanziano per il territorio, a sostegno delle imprese locali”.
E una distinzione in questo senso arriva anche da Federcasse e, in particolare, dal presidente Alessandro Azzi, che durante il suo intervento a Città della Pieve per le celebrazioni dei 50 anni di CreditUmbria, ha dichiarato che : "Di fronte alla crisi le Bcc hanno continuato ad erogare credito, sostenendo le esigenze delle famiglie e delle imprese, ed hanno messo in atto una serie di interventi originali a favore dell'economia del territorio: dalla sospensione delle rate di mutuo alle agevolazioni per l'accesso al credito per Pmi e famiglie, dal sostegno alle imprese per il pagamento delle tredicesime all'anticipo della cassa integrazione, agli accordi di microcredito".
Lo sportello aprirà a partire da giovedì 14 gennaio 2010, e resterà attivo solo di giovedì ogni 15 giorni, dalle 17 alle 18.
Fonte: eweekeurope.it
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Busto Arsizio; Un aiuto alle future mamme in difficolta’ economica
La Giunta comunale ha approvato il bando per il sostegno alle donne in gravidanza in condizioni di difficoltà.
La finalità è quella di sostenere le famiglie per le quali la nascita di un figlio pone rilevanti problemi di carattere economico. Il contributo viene erogato dal quarto mese di gravidanza e fino al compimento dell’anno del bambino, ad esclusione dei mesi per i quali la madre beneficia di provvidenze economiche erogate da altri enti.
Possono presentare la domanda donne in stato di gravidanza, anche minorenni, che non lavorano, che si trovino in condizione di fragilità sociale e che non abbiano richiesto il contributo, per il medesimo evento, nel corso del 2008.
Le donne che presentano la domanda devono avere compiuto il 90° giorno di gestazione a partire dal 1/1/09 al 31/12/09; risiedere nel Comune di Busto Arsizio e avere un Isee (indicatore della situazione economica equivalente) del nucleo familiare non superiore a 8.000 euro.
L’entità del contributo è fissata in complessivi € 2.850 da corrispondere: € 850 all’approvazione della graduatoria, € 1.000 alla nascita del figlio, e, infine, € 1.000 al settimo mese dalla nascita del figlio solo se la madre non beneficia di provvidenze economiche a carico di altri enti o non lavora.
Le risorse a disposizione per l’ anno 2009 sono di euro 50.000 da erogare sulla base di graduatoria unica al 1/02/2010.
I contributi saranno assegnati fino ad esaurimento delle risorse previste a bilancio. Per l’individuazione dei criteri per la formazione della graduatoria, l’iniziativa, già proposta nel 2008 e 2007, tiene conto quest’anno della composizione del nucleo familiare, della situazione economica, dell’utilizzo di altre provvidenze economiche a tutela della maternità e inoltre della residenza da più anni nell’ambito comunale.
TERMINE DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA: ENTRO IL 1 FEBBRAIO 2010.
MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA E INFORMAZIONI:
SETTORE II SERVIZI AL CITTADINO via Roma, 5 tel. 0331/357811- martedì e venerdì dalle 10.00 alle 12.30 (Dr.ssa Cinzia Di Pilla).
Fonte:cittàoggiweb.it
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Finanziamenti Regione Lombardia per le PMI dell’acquacoltura
Sono pronti per essere erogati nella Regione Lombardia ben 1,6 milioni di euro di finanziamenti, sotto forma di contributo, a favore del comparto della pesca; i beneficiari, nello specifico, sono le piccole, medie e micro imprese del settore dell’acquacoltura. Al riguardo, infatti, nella giornata di ieri l’Amministrazione regionale ha provveduto a pubblicare la graduatoria dei progetti che sono stati ammessi al finanziamento, e che andranno quindi a sostenere l’attività di aziende dell’acquacoltura, pescatori professionali, ma anche aziende che operano nel campo della trasformazione del prodotto ittico. I fondi stanziati, a valere per il 2010, rientrano in particolare nel “Fep”, il Fondo europeo della pesca, in accordo con quanto prevede la misura numero 2.3 che reca “Investimenti nei settori della trasformazione e commercializzazione“.
Secondo quanto dichiarato da Luca Daniel Ferrazzi, assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia, gli stanziamenti permetteranno di realizzare progetti in linea con quello che è l’obiettivo dell’Amministrazione, ovverosia impegnarsi a pieno sul fronte del sostegno e della promozione e della ricerca nel comparto avvalendosi, tra l’altro, con la ripartizione dei fondi sul territorio regionale, dei Piani ittici a livello provinciale. Inoltre, proseguendo con la graduatoria pubblicata nella giornata di ieri, la Regione Lombardia punta a stanziare altri fondi, per circa un milione di euro, a valere sui contributi da assegnare per l’anno 2011.
Grazie ai fondi stanziati, ed a quelli che si stanzieranno, le micro, piccole e medie imprese potranno, tra l’altro, ridurre l’impatto sull’ambiente promuovendo anche nel comparto un’occupazione sostenibile; inoltre, si potranno avere le risorse per il monitoraggio della qualità dei prodotti, per ampliare le strutture e/o per adeguarle a livello igienico e sanitario così come, tra gli interventi eseguibili, come messo in evidenza dall’Assessore Ferrazzi, ci sono anche quelli relativi all’acquisto di immobili, impianti, macchinari ed attrezzature. Il tutto per fare in modo che il settore possa conseguire ulteriori margini di miglioramento sul territorio lombardo.
Fonte:bassitassi.com
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Bando a sostegno del settore servizi alle imprese
La Regione Lombardia ha deciso di erogare un contributo per sostenere le piccole e medie imprese del settore servizi per investimenti che riguardino lo sviluppo dell'imprenditorialità e dell'innovazione.
Le azioni si dividono in tre misure:
Misura A "Sostegno alla creazione di nuove imprese di produzione di servizi innovativi o di global service o servizi chiavi in mano";
Misura B "Sostegno all'innovazione dei processi e dell'organizzazione e alla produzione di servizi innovativi";
Misura C "Sostegno agli investimenti per l'apertura ai mercati internazionali"
Il contributo è concesso nella misura massima del 50% delle spese ammissibili del progetto, suddiviso in 25% a fondo perduto e 25% a rimborso. L'agevolazione è concessa nel rispetto del principio de minimis.
Presentazione della domanda on line entro il 21 gennaio 2010. Entro 120 giorni successivi al termine di presentazione delle domande, la Regione provvede all'approvazione della graduatoria dei progetti indicando i soggetti beneficiari, le spese ammissibili ed il contributo concesso.
Fonte lineaedppmi.it
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Dall’1 gennaio via il ticket per i cassaintegrati
Dall’1 gennaio 2010 e almeno fino al 31 dicembre dello stesso anno anche le persone in cassa integrazione straordinaria e i loro familiari a carico (oltre che i disoccupati e i lavoratori in mobilità) saranno esenti dal pagamento del ticket per le prestazioni di specialistica ambulatoriale (esami e visite), essendo già esenti per la farmaceutica. Lo ha annunciato oggi il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, illustrando, insieme agli assessori Luciano Bresciani (Sanità) e Giulio Boscagli (Famiglia e Solidarietà sociale), il provvedimento che indica le “regole” per la gestione del servizio socio sanitario regionale per il 2010.
“Siamo in grado di dare questo ulteriore aiuto alle persone in difficoltà per la crisi economica – ha spiegato Formigoni – grazie alla corretta, oculata e sempre migliore gestione del nostro bilancio”. “Ma non è l’unica novità – ha proseguito il presidente – Con questo provvedimento aumentiamo le risorse per i ricoveri, la farmaceutica, l’area psichiatrica e la riabilitazione, sperimentiamo cure a domicilio per pazienti cronici con il supporto delle nuove tecnologie informatiche nel Nord Milano, avviamo la digitalizzazione delle cartelle cliniche a partire dalle Asl di Cremona e Mantova, estendiamo il progetto della dote sanitaria, realizziamo un più assiduo monitoraggio delle liste d’attesa e potenziamo la rete dei servizi socio sanitari”.
Le regole 2010 hanno un triplice scopo. Innanzitutto consolidare l’esistente, a partire dal mantenimento delle attuali fasce di esenzione ticket (70 per cento per esami e visite e più del 60 per cento delle prescrizioni farmaceutiche), cui si sono aggiunti i cassintegrati, “come ulteriore misura – ha sottolineato Formigoni – di sostegno alle famiglie e alle persone in difficoltà”. Il secondo obiettivo è potenziare con ulteriori risorse le aree di maggior fabbisogno finanziario e il terzo è intraprendere o proseguire alcuni progetti-pilota sperimentali per poi introdurli gradualmente su scala più vasta.
Queste alcuni dei principali provvedimenti.
NUOVE RISORSE – Vengono investite nuove risorse nelle aree di maggior fabbisogno finanziario. Per quanto riguarda i ricoveri, vengono aumentate alcune tariffe per prestazioni di alta specialità, a budget invariato rispetto al 2009. A questo si aggiungono nuovi fondi destinati a far fronte alla criticità del rinnovo dei contratti del personale del comparto dei privati. “Sul capitolo farmaceutica – ha aggiunto Bresciani – ci sarà un aumento del 10% delle risorse per i farmaci File F (medicinali innovati ad alto costo per gravi patologie). Quanto alla psichiatria, vengono messi a diposizione 20 milioni in più, destinando dunque a questo ambito il 5% delle risorse del Fondo Sanitario Regionale”.
SPERIMENTAZIONI E NUOVE TECNOLOGIE – E’ previsto l’avvio o la prosecuzione di alcuni progetti-pilota sperimentali con lo scopo di introdurli gradualmente su scala più vasta. Nelle Asl di Mantova e di Cremona viene introdotta la digitalizzazione delle cartelle ciniche (10 milioni di risorse). Sul territorio Nord-Milano sarà invece sperimentata l’assistenza domiciliare dei pazienti cronici tramite supporto informatizzato di rilevazione via web dei principali parametri vitali, in collegamento in tempo reale con la centrale operativa.
DOTE SANITARIA – Verrà proseguito e potenziato il progetto della dote sanitaria, che prevede una sorta di “patto” tra il medico e il paziente nel seguire un percorso diagnostico terapeutico stabilito (con tanto di dotazione finanziaria ossia la “dote”) per le patologie croniche. Nel 2009 è già stato avviato nelle Asl di Bergamo, Brescia, Cremona, Lecco, Monza, e Milano 2.
CURE TERRITORIALI – Saranno promosse forme avanzate di associazionismo medico che vedranno i medici di famiglia e i pediatri di libera scelta come punti di riferimenti per gli assistiti, con l’introduzione di percorsi di presa in carico e di continuità assistenziale integrati con gli specialisti e altre figure professionali. Sempre con l’obiettivo di facilitare l’accesso dei cittadini ai servizi, saranno sperimentati percorsi di semplificazione delle procedure sulla protesica.
TEMPI D’ATTESA – Verranno potenziate le attività di monitoraggio costante – a frequenza mensile o in alcuni casi settimanale – dei tempi di attesa di tutte le strutture. Sul sito web regionale sarà pubblicato l’elenco delle 5 strutture con i tempi di attesa migliori per le prestazioni più richieste.
CONTROLLI – Confermato anche per il 2010 l’obiettivo, già raggiunto nel 2009, di sottoporre a controllo almeno il 10% delle attività di ricovero e il 3,5% delle attività di specialistica ambulatoriale. E’ prevista anche una azione di qualificazione della attività delle Asl attraverso un piano di formazione per gli operatori così da migliorare ulteriormente il livello di vigilanza e controllo.
RICERCA – Anche per il 2010 viene messo a disposizione un finanziamento regionale di 7 milioni di euro destinato alla ricerca indipendente, che trova come naturale punto di riferimento gli IRCCS pubblici e privati e le Aziende Ospedaliere sede di Polo Universitario.
SERVIZI SOCIO SANITARI – “Grazie all’aumento di risorse – ha detto l’assessore Boscagli – a partire dal 1 marzo 2010, sarà potenziata la rete di strutture presenti nel territorio”. Accanto all’aumento dei posti nelle strutture residenziali (ad aprile 2009 è stato riaperto l’accreditamento delle RSA con un aumento di 1.300 posti avvicinandoci al 7% di copertura), sarà potenziata l’offerta di strutture diurne per garantire la possibilità di tenere in casa i famigliari anziani o affetti da disabilità. In particolare, i Centri Diurni Integrati per Anziani avranno 359 posti in più, che si vanno ad aggiungere ai circa 5.000 già presenti; i Centri Diurni per Disabili aumenteranno l’offerta di 204 posti (attualmente sono 6.051); le Comunità Socio Sanitarie per Disabili avranno 44 nuovi posti (attualmente sono 1.222).
Per quanto riguarda la riabilitazione extraospedaliera di competenze del settore socio sanitario, vengono messi a disposizione 3 milioni di euro in più, aumentando così il budget del 2009 (253 milioni di euro) dell’1,5%. Inoltre per quanto riguarda la riabilitazione le tariffe per prestazione vengono aumentate del 2,7% a budget invariato.
DISABILI E DIPENDENZE – “Un’altra novità – ha aggiunto Boscagli – riguarda la riapertura dell’accreditamento delle strutture di riabilitazione ambulatoriale dedicate ai disabili minori affetti da patologie ad alto impatto sociale, come ad esempio l’autismo, tema molto sentito dalle famiglie della nostra regione”. Oggi sono 77 le strutture di riabilitazioni presenti in Lombardia, con un totale di 3.234 posti residenziali accreditati e 1.257 posti diurni accreditati. Proseguirà inoltre l’accreditamento per i Servizi Multidisciplinari Integrati per il trattamento delle dipendenza (attualmente 4 in Lombardia), per le unità d’offerta residenziali e semiresidenziali per le Dipendenze (138 Comunità terapeutiche con 2.564 posti accreditati) e per i Consultori.
STATI VEGETATIVI E SLA – Proseguirà anche per il 2010 la sperimentazione per la cura e l’assistenza delle persone in stato vegetativo e colpite dalla sclerosi laterale amiotrofica (SLA). Per i famigliari che decidono di assistere in casa i parenti saranno messi a disposizione 500 euro mensili, oltre alla completa gratuità per i ricoveri di sollievo nelle Residenze sanitarie, mentre per chi sceglie il ricovero, questo sarà completamente gratuito. In Lombardia sono circa 500 i casi a domicilio di malati di SLA, mentre sono 479 le persone in stato vegetativo assistite quotidianamente: 80% in strutture ospedaliere e il 20% a domicilio.
Fonte:bergamosera.com
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Affitto immobili: Comune di Milano per il no profit
Dopo aver messo a punto la riorganizzazione del proprio patrimonio immobiliare, il Comune di Milano “apre” al Terzo Settore istituendo un Bando finalizzato a concedere ben ventidue immobili in locazione ad associazioni e soggetti senza scopi di lucro: dalle realtà che operano nel sociale e passando per le associazioni culturali e quelle sportive. Secondo quanto dichiarato da Gianni Verga, assessore alla Casa del Comune di Milano, si potrà così soddisfare una richiesta giunta e rivolta da tempo all’Amministrazione da parte del Terzo Settore.
Il Bando permetterà alle associazioni sul territorio cittadino di poter fruire di spazi che vanno da poche decine di metri quadrati fino ad arrivare a superfici pari a circa 500 metri quadrati.
I soggetti interessati per partecipare al Bando avranno tempo fino e non oltre il 15 febbraio del 2010, con il Bando ed i relativi allegati che, tra l’altro, sono visionabili e scaricabili direttamente dal sito Internet del Comune di Milano, www.comune.milano.it.
Tra i requisiti da rispettare per l’ammissione al Bando, c’è quello per cui, almeno per un anno, l’associazione abbia operato in almeno uno di questi settori: sport e tempo libero, cultura, tutela dell’ambiente e della specie animale, educazione e formazione, assistenza sociale e socio-sanitaria o protezione civile.
Fonte:mutui.vostrisoldi.it (Filadelfio)
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Bando della Provincia Mb per le povertà estreme: 50mila euro a chi ha bisogno davvero
Vicina al territorio, vicina ai bisogni dei più deboli. Questo è il ruolo della Provincia MB: una vicinanza messa in pratica con uno stanziamento di 50mila euro a favore delle povertà estreme. Soldi che garantiranno un piatto caldo, una casa e perfino un vestito dignitoso e una doccia per lavarsi a chi è povero davvero.
La Giunta Provinciale ha approvato all’unanimità - su proposta di Giuliana Colombo, Assessore alle Politiche Sociali - una delibera che stanzia 50mila euro da destinare alla realizzazione di un programma straordinario di intervento per contrastare situazioni di povertà estrema.
Il bando, partito il 9 dicembre 2009 e attivo fino al 29 gennaio 2010, è destinato a soggetti del privato sociale – Associazioni e Fondazioni, Cooperative sociali, Enti religiosi, Enti morali – che operano nel territorio della Provincia MB e “che abbiano tra le loro finalità quelle di svolgere interventi di contrasto alle povertà estreme con interventi a bassa soglia volti a soddisfare i bisogni primari legati all’alimentazione, all’alloggio, all’igiene personale e alla mancanza di abitazione”.
“Questa crisi economica ha colpito anche alcune famiglie che si sono trovate all’improvviso sulla soglia della povertà – spiega Giuliana Colombo, assessore alle Politiche sociali – e che talvolta si rivolgono alle associazioni di volontariato per ricevere aiuto. La nuova Provincia, per questo, scende in campo al fianco degli enti che si occupano di fragilità sociali, erogando fondi ad hoc per soddisfare i bisogni fondamentali”.
Il bando consente ai soggetti del privato sociale di accedere ai finanziamenti previsti per realizzare progetti a sostegno di famiglie o singoli cittadini che vivono in condizioni di grave povertà e che necessitano di aiuti per garantire il soddisfacimento dei bisogni primari legati all’alimentazione, all’igiene personale, ai vestiti e all’ospitalità notturna.
I destinatari sono persone senza fissa dimora, in condizione di povertà, solitudine e grave emarginazione, nuclei famigliari in condizioni di grave marginalità sociale. Il contributo provinciale minimo è di 3mila euro fino a un massimo di 10mila euro e comunque non superiore all’80% del costo complessivo dei progetti finanziati.
“Non vogliamo lasciare indietro nessuno: per questo abbiamo preparato misure ad hoc per le diverse fasce di popolazione colpite dalla crisi - conclude il Presidente Dario Allevi – La Provincia è vicina anche concretamente a quanto si trovano in difficoltà e lavora al fianco delle tante persone generose, volontari e operatori, certi che solo facendo squadra sapremo rispondere a chi ha davvero bisogno”.
Fonte:mbnews.it (Marco Mologni)
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La Regione promuove l'agroalimentare locale
Progetto di internazionalizzazione per l'agroalimentare lombardo. Su iniziativa dell'assessore all'Agricoltura della Regione Lombardia, Luca Daniel Ferrazzi, è stato presentato il progetto che prevede la valorizzazione dei prodotti tipici regionali nel Nord America. Obiettivo dell'iniziativa è far conoscere oltreoceano l'unicità dei prodotti lombardi che troppo spesso soffrono la concorrenza di prodotti ingannevoli o imitazioni.
Solo negli Stati Uniti il giro d'affari relativo alle imitazioni dei formaggi italiani nel 2008 ha superato i 2 miliardi di dollari. Basti pensare che se in Nord America si potessero adeguatamente tutelare le denominazioni dei prodotti, l'export italiano potrebbe triplicare, passando da 3 a 9 miliardi di euro.
Il programma sarà sostenuto da un finanziamento di 1,3 milioni di euro e, sul piano operativo, sarà coordinato da Promos, Azienda speciale della Camera di Commercio di Milano, in stretto accordo con Retecamere, società delle Camere di Commercio per i progetti e i servizi integrati.
Verranno realizzate numerose azioni di marketing e di immagine dedicate a un paniere di produzioni lombarde, sia nei confronti di buyers, distributori e importatori sia nei confronti del pubblico, attraverso partecipazione a fiere, rassegne gastronomiche, eventi con il coinvolgimento della ristorazione e altro ancora, nell'ottica di rafforzare, in una logica di sistema, quanto già fatto in questi anni da Regione Lombardia e dal Sistema camerale
lombardo.
La Lombardia è la prima regione agroalimentare italiana, rappresentando quasi il 14% della produzione alimentare nazionale, con un valore medio complessivo di 20 miliardi di euro (19% del fatturato agroalimentare nazionale). I 26 prodotti DOP e IGP lombardi rappresentano il 17% del totale nazionale, mentre i 5 vini DOCG e i 14 vini DOC il 7%, con primati nella produzione di bollicine e spumanti metodo Classico e vini di montagna. A queste eccellenze si affiancano gli oltre 230 prodotti tradizionali e centinaia di prodotti biologici.
Fonte:italiannetwork.it
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Dalla retta dell'asilo all'affitto:a Muggiò sconti per i cassintegrati
Uno sconto sulla retta dell’asilo, un aiuto per pagare l’affitto. Il Comune dà una mano ai lavoratori in cassa integrazione che vivono a Muggiò. Basta bussare alla porta del municipio, presentare il certificato di residenza e dimostrare di essere in "cassa". Agevolazioni sulle tariffe di luce e gas, buoni spesa, assegni di maternità: l’Amministrazione valuterà caso per caso i bisogni del muggiorese in difficoltà per poi intervenire.
L’assessore al Lavoro Nadio Bonfante ha chiesto alla Cartonstrong e alle Officine Monzesi, le due grandi fabbriche in crisi, una lista dei residenti a Muggiò che rischiano il posto di lavoro: una quarantina in tutto, a cui il Comune ha già inviato una lettera per spiegare il pacchetto di misure approvate dalla Giunta: "Oltre ai nominativi dei muggioresi coinvolti dalle problematiche di queste due grosse aziende, abbiamo recuperato anche qualche nome di concittadini in cassa o in mobilità che lavorano in altre città - spiega Bonfante - Per il momento abbiamo spedito circa 40 lettere, faremo il possibile per dare un aiuto a queste persone".
L’iniziativa parte ufficialmente oggi, con l’obiettivo di estenderla anche ai disoccupati: "Per chi si presenta in Comune e certifica di essere in cassa integrazione o in reali difficoltà economiche - aggiunge l’assessore al Lavoro - attiveremo da subito un sostegno per la mensa e per la retta dell’asilo, che può coprire parzialmente o anche del tutto le spese. Allo stesso tempo potremo estendere i bonus gas ed Enel anche a chi magari prima non rientrava nei parametri di reddito, avendo un lavoro, e adesso vi rientrerebbe, avendolo perso. Il tutto attraverso un’azione attenta degli uffici comunali".
Tra le misure anche un assegno per sostenere le famiglie in difficoltà con almeno tre figli minorenni, mentre è allo studio un accordo con i supermercati di Muggiò per applicare degli sconti ai beni di prima necessità. Non solo, la strategia messa in campo dall’Amministrazione prevede anche il coinvolgimento dell’Afol, l’agenzia della Provincia di Monza che si occupa di formazione e inserimento nel mondo del lavoro: l’obiettivo è dare vita ad una sorta di tavolo, di task-force per affrontare le crisi aziendali e tamponare le emergenze.
Il sindaco Pietro Zanantoni comunque non promette miracoli: "Ne ho già parlato con i sindacati: è bene ribadire che faremo del nostro meglio, ma nessuno deve aspettarsi dei miracoli dal Comune. Quello che posso garantire è che analizzeremo a fondo i bisogni specifici di ogni lavoratore per stabilire la modalità d’aiuto - conclude il primo cittadino - Stiamo vagliando anche un protocollo d’intesa con il Banco alimentare che ha sede proprio nella nostra città".
Fonte:ilgiorno.ilsole24ore.com (Marco Dozio)
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Codacons: Una class action per chiedere danni da inquinamento
Class Action del Codacons per chiedere i danni da inquinamento da Smog. È quanto emerge da una nota diffusa dal Codacons che ha deciso di proporre un’azione collettiva contro il Presidente della Provincia di Milano, Podestà, contro il Presidente della Regione Lombardia Formigoni e contro il Sindaco di Milano Letizia Moratti. L’azione per il risarcimento danni derivanti da smog è il risultato dei dati diffusi dall’organizzazione mondiale della Sanità. Lo studio “Health impact of PM10 and ozone in 13 italian cities” evidenzia come, analizzando circa 9 milioni di italiani tra il 2002 e il 2004, siano morti circa 8220 morti per cause da imputare all’inquinamento. Gli effetti a lungo termine della concentrazione di PM10 avrebbero infatti portato alla morte circa il 16% della popolazione nazionale totale. “Sono tutti questi dati - dichiara l’avvocato del Condacons Marco Maria Donzelli - a rendere possibile un'azione risarcitoria contro chi avrebbe il dovere di tutelare la salute dei cittadini, ma non lo fa o non lo fa abbastanza. A pagare sono in primo luogo anziani e bambini”. L’associazione, attraverso le parole del suo Presidente Carlo Rienzi, fa sapere che sul sito del Codacons verranno raccolte le firme a favore dell’azione risarcitoria collettiva prevista per il gennaio 2010. Ma il Codacons non si ferma qui: oltre a Milano e dintorni, l’associazione avrebbe presentato 11 esposti a tutte le altre città oggetto dello studio. Per ulteriori informazioni www.codacons.it.
Fonte:studiocataldi.it (Luisa Foti)
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Aperto il bando per il buono famiglia
La Regione Lombardia ha riaperto il bando per l’assegnazione dei buoni famiglia da 1.500 euro: c’è tempo dunque fino al 23 dicembre per fare richiesta. In particolare la Regione ha previsto l’apertura del bando agli stranieri che - tra i requisiti richiesti - devono essere in possesso del permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno.
Rimangono validi i requisiti già previsti per l’accesso al contributo, cioè la presenza in famiglia di almeno tre figli minorenni (compresi i minori in affido familiare) di cui almeno uno in età compresa fra zero e sei anni, la residenza in Lombardia del genitore richiedente e di tutti i figli, reddito riferito a tutti i componenti il nucleo familiare nell’anno 2007 (documentato quindi nel 2008) non superiore ad un valore «Isr» (indicatore della situazione di reddito, che tiene conto anche dell’eventuale pagamento di affitti per la casa, presenza in famiglia di disabili, nuclei monoreddito) di 10mila annui.
Fonte:ilgiorno.ilsole24ore.com
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Altri 25 mln incentivi per filtri antiparticolato
La Giunta regionale della Lombardia ha deciso di rifinanziare con 25 milioni il bando per l'installazione dei filtri antiparticolato sui veicoli commerciali diesel. Con quest'ultimo stanziamento salgono a 45 milioni di euro i contributi destinati per rendere meno inquinanti i veicoli trasporto merci. l valore del contributo ammissibile (valido per tutto il territorio lombardo) e' confermato al 75% della spesa sostenuta.
''I cittadini lombardi - commenta il presidente della giunta regionale, Roberto Formigoni - hanno saputo cogliere le opportunita' offerte dai nostri bandi anti-inquinamento al punto che il precedente stanziamento di 20 milioni e' stato utilizzato completamente in brevissimo tempo. La decisione di rifinanziarlo testimonia che si tratta di un grande successo per questo strumento''.
Restano invece ancora a disposizione fondi per il cosiddetto 'bando Fiorino': in base ad un accordo con la Fiat, fino al 31 dicembre, sommando incentivi regionali, incentivi statali e sconto della casa, un Fiorino nuovo a metano costa in Lombardia 1.990 euro piu' Iva.
Fonte:asca.it
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Sondrio; Il solare in casa con "CentoTetti"
Informazione per tutta la cittadinanza, sostegno operativo e agevolazioni sui finanziamenti per chi vuole installare gli impianti fotovoltaici nella propria abitazione, percorsi di formazione dedicati agli installatori per mettere in campo le tecnologie all’avanguardia nel settore. Sono i pilastri del progetto “CentoTetti” lanciato dall’Associazione VentiVenti per stimolare la diffusione degli impianti domestici per la produzione di energia solare, aiutando i cittadini a cogliere l’occasione degli incentivi previsti anche per il prossimo anno dallo Stato sul “Conto Energia”. Finanziato dalla Fondazione Cariplo, il progetto sarà gestito da VentiVenti in collaborazione con Politec, Società di sviluppo locale e fondazione The Natural Step, con l’adesione di Camera di commercio, Unione Artigiani, Unione Industriali, Unione commercio e il supporto di Credito Valtellinese, Banca Popolare di Sondrio e Banca Etica.
Il punto di partenza dell’iniziativa è semplice, ha spiegato ieri in Camera di commercio il presidente di VentiVenti Mauro Del Barba presentando il progetto: «Risparmio energetico e produzione di energia da fonti rinnovabili sono pilastri fondamentali per immaginare uno sviluppo sostenibile – ha sottolineato -, e le esperienze dimostrano come in questo settore si possa osare. Con “CentoTetti” vogliamo mettere questa possibilità alla portata di tutti».
Nei prossimi mesi CentoTetti metterà in campo una campagna informativa a livello provinciale, con anche una serie di incontri pubblici in diversi centri, e soprattutto un servizio di assistenza “passo dopo passo” per chi è interessato a lanciarsi nell’“avventura”: VentiVenti offrirà consulenza nella valutazione dell’operazione, assistenza nella compilazione di domande e nei vari passaggi burocratici, e aiuto nella scelta dell’installatore specializzato. Su questo fronte, non mancherà un corso di formazione per i tecnici del settore (al via il 10 dicembre) realizzato dall’Unione artigiani, per migliorare competenze e competitività delle aziende locali del settore. Un mercato, ha rimarcato Eric Ezechieli di Natural Step, che - come dimostrano gli studi realizzati di recente da centri di ricerca come l’università di Stanford - presenta «possibilità di sviluppo estremamente significative non solo dal punto di vista ambientale, ma anche per le imprese».
Per questo VentiVenti ha pensato ad un progetto che coinvolge categorie e forze economiche, che in Valle in questi anni hanno mostrato una particolare attenzione ai temi dello sviluppo sostenibile, come hanno rimarcato l’amministratore delegato della Società di sviluppo Sergio Schena, il presidente di Confindustria Sondrio Paolo Mainetti, Gionni Gritti dell’Unione artigiani e il presidente dell’Unione commercio Marino Del Curto.
Accanto a formazione e consulenza, poi, CentoTetti proporrà anche particolari agevolazioni sul credito per coprire i costi iniziali di installazione degli impianti: le banche coinvolte, come hanno spiegato Claudio Garzetti del Credito Valtellinese e Massimo Bordoni della Banca Popolare di Sondrio, hanno concordato un “pacchetto” che consentirà di finanziare l’intero importo degli interventi effettuati con il progetto – compresi Iva e altri oneri -, con piani di rimborso calibrati in base ai contributi ottenibili sul Conto Energia statale. E l’obiettivo di fondo, ha rimarcato Del Barba, non è quello di esaurire la domanda locale, ma quello di stimolare il mercato per innescare un “circolo virtuoso”, positivo per l’ambiente e l’economia locale.
Fonte:laprovinciadisondrio.it
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Como, contributi per il rilancio del commercio al dettaglio
Bando regionale a favore dei distretti urbani del commercio, che si inserisce nelle iniziative di Shopincomo per il rilancio del commercio al dettaglio del capoluogo lariano. Il Comune infatti eroghera' 370mila euro ai commercianti per finanziare, fino al 50% della spesa, piccoli interventi, tra i quali rientra anche la pulizia dei muri rovinati dai writer. I singoli contributi vanno da mille a 5mila euro.
Circa 130mila euro verranno destinati a interventi per migliorare il decoro urbano e abbellire i negozi: tendoni, tavolini, vetrine, dehors. Altri 120mila euro (minimo 3mila, massimo 8mila euro a progetto) verranno destinati alla realizzazione di spazi ludici per famiglie.
Il terzo capitolo del bando è dedicato alle periferie: un plafond di 20mila euro per l’organizzazione di eventi e di 35mila per l’acquisto di attrezzature e strutture funzionali agli eventi. Infine, 65mila euro verranno destinati all’implementazione del sistema di telecamere wireless del Comune, per gli esercizi che ne faranno richiesta.
In ogni caso, il denaro pubblico coprirà fino al 50% dell’intervento: il restante 50% dovrà essere finanziato dal privato. Il punto centrale di Shopincomo rimane il mercato coperto: i lavori per la ristrutturazione partiranno nella primavera 2010 e trasformeranno il padiglione grossisti in un incubatore di negozi d’eccellenza.
Il distretto urbano del commercio è nato per rivitalizzare un settore indebolito da crisi e concorrenza dei centri commerciali. Nel 2010 partirà anche la sperimentazione del progetto Mercincentro, per l’eliminazione dei furgoni commerciali dalle vie del centro storico.
La domanda deve essere consegnata dall’1 al 15 dicembre 2009.
Fonte: CorrierediComo.it
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San Donato Milanese; Bando sulla casa riservato ai pensionati: le domande possibili sino al 10 dicembre
Gli anziani che intendono mettersi in lista per l’assegnazione di un alloggio del patrimonio comunale, dovranno farsi avanti fino al 10 dicembre. Le domande, a cui dovrà essere allegata specifica documentazione indicata nel bando, dovranno essere presentate presso l’ufficio casa del comune negli orari di apertura, dal lunedì al venerdì dalle 8.45 alle 12.45. A disposizione degli utenti ci saranno operatori che potranno fornire anche indicazioni utili per la compilazione della pratica. Ulteriori informazioni sono a disposizione sul sito del comune all’indirizzo web www.comune.sandonatomilanese.mi.it. Da questa procedura sortirà un elenco aggiornato degli aventi diritto a mettere piede in una delle unità abitative dal canone “a prova di pensione”, presenti sul territorio.
Fonte:recsando.it
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Prestiti anticrisi Confidi Lombardia con i “Formigoni-Loan”
Dopo i “Tremonti Bond” su scala nazionale, nella Regione Lombardia per il sostegno alle imprese nell’accesso al credito arrivano i “Formigoni-Loan”; trattasi di uno strumento anticrisi che, con una dotazione pari a 30 milioni di euro, sarà varato entro il corrente mese con l’obiettivo di sostenere a livello finanziario i Confidi che nella Regione Lombardia sono oltre 50. La misura, annunciata dal Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, permetterà ai Confidi di ricapitalizzarsi al fine di svolgere al meglio quel ruolo importante nel facilitare l’accesso al credito alle piccole e medie imprese attraverso il canale bancario. I “Formigoni-Loan” sono stati istituiti a seguito di un processo di dialogo con le Associazioni di categoria, e con l’obiettivo di mettere in sicurezza in Lombardia il sistema dei 55 Confidi che rappresenta una rete in grado di garantire tre miliardi di euro di finanziamenti unitamente, con ogni probabilità, ad un altro miliardo di euro di finanziamenti garantiti per il futuro.
Per accedere ai “Formigoni-Loan” dovranno essere i Confidi a presentare la relativa domanda per l’accesso ai fondi in tranche che partono da un milione di euro fino ad arrivare a cinque milioni di euro; ai Confidi, in termini di tasso, saranno richiesti gli interessi minimi stabiliti dall’Unione Europea al fine di evitare che la misura possa configurarsi come un aiuto di Stato.
L’intervento della Regione a sostegno del sistema produttivo è stato comunque costante in questi ultimi mesi a favore delle piccole e medie imprese; ad esempio, da pochi giorni si è chiuso un bando finalizzato ad incentivare le PMI nell’adozione e nel conseguimento di certificazioni di qualità, misure di risanamento ambientale ed incentivazione dell’utilizzo di fonti rinnovabili per la produzione di energia. Il Bando, messo a punto con il sostegno delle Camere di Commercio, ha permesso, in particolare alle imprese artigiane, di accedere ad un plafond di contributi pari a 1,5 milioni di euro.
Fonte:bassitassi.com (Fil)
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Milano; Innovazione: bando "Un designer per le imprese"
C'è ancora tempo per partecipare all'iniziativa camerale riservata alle Pmi della provincia di Milano. Domande entro fine mese. Obiettivo, innovare digitalizzando
Un designer per le imprese: è il progetto promosso dalla Camera di Commercio di Milano volto a portare l'innovazione nelle microimprese e Pmi della provincia grazie a digitalizzazione e automazione dei processi.
Lanciato in collaborazione con il centro di documentazione e ricerca Material ConneXion, è aperto a tutte le aziende locali che entro il 30 novembre presenteranno richiesta online di partecipazione.
Scopo del progetto, sposare una filosofia green: l'innovazione introdotta in azienda si tradurrà nell'utilizzo di materiale ecologici, con processi eco-compatibili e a basso costo, oltretutto ideale strategia anti-crisi per le pmi italiane.
Le domande saranno valutate anche dal Servizio Innovazione e Brevetti camerale, che terrò conto dei seguenti requisiti: imprenditorialità, propensione a rischio, rinnovamento e sperimentazione, capacità di innovazione tecnologica e produttiva, attenzione al design.
Le 15 imprese selezionate otterranno un designer tutto per sè, ossia ciascuna un giovane esperto proveniente da Politecnico di Milano, IED, Domus Academy e Scuola Politecnica di Design. Ad essi il compito di sviluppare i progetti proposti dalle aziende trasformando le idee in businessi.
Fonte:pmi.it (Alessandra Gualtieri)
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Sondrio; Il bonus treni agli universitari
Si va da un minimo di 220 sino ad un massimo di 400 euro annui.
A tanto ammonta il bonus trasporti promosso dall’amministrazione provinciale e rivolto agli studenti universitari di Valtellina e Valchiavenna che si servono del treno per raggiungere l’ateneo cui sono iscritti. Contributo per beneficiare del quale, da ieri pomeriggio, è scaricabile il modulo direttamente dal sito dell’amministrazione provinciale (www.provincia.so.it), da presentare entro e non oltre il 19 dicembre prossimo.
Quattro i requisiti indispensabili per accedere al bonus: in primis la media delle votazioni agli esami conseguite che deve essere di almeno 24 trentesimi. Secondo parametro, non essere fuori corso. Terzo, ma non per questo irrilevante, la situazione economica del nucleo famigliare di appartenenza, il cui modello Isee (2008) non deve superare quota 25mila euro. Inoltre il non aver beneficiato di altri aiuti quali ad esempio borse di studio oppure alloggi per universitari a tariffa agevolata.
Ma in base a quale altro parametro varia il contributo? Dipende dalla distanza dell’università frequentata per la quale si sono previsti tre scaglioni di contribuzione diversa. Ossia Lecco, Milano e fuori dai confini regionali: «La Provincia interverrà in maniera diversa con il bonus che può partire da un minimo di 220 euro sino ad arrivare ad un massimo di 400 euro all’anno» spiega l'assessore Pierpaolo Corradini. Nello specifico 220 euro per chi è iscritto ad una facoltà in quel di Lecco, 300 euro a Milano, 330 a Pavia, 350 in altre sedi universitarie lombarde, infine 400 sul territorio nazionale.
Ma le agevolazioni non sono finite. Si è voluta tenere in considerazione la provenienza dei residenti. «Lo definirei il lato moderno di questo provvedimento - pone l’accento Corradini - avendo previsto un ulteriore bonus, oltre a quelli già fissati, del 10% per gli universitari che risiedono nei Comuni facenti parte della Comunità montana Alta Valtellina, del 5% invece per chi parte da Tirano».
Su quando il progetto entrerà a regime, Corradini assicura tempi rapidi: «Entro 60 giorni dall’approvazione della graduatoria stilata dopo la scadenza del termine sarà erogato il contributo».
Fonte:laprovinciadisondrio.it
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Como; Bando da 370 mila euro per i negozi
«Shopincomo atto II», è il titolo dell'incontro che si terrà l'11 novembre in biblioteca, promosso dal Comune, da Camera di Commercio, da Upcts e da Csu. Dal town center management, progetto che ha ottenuto il finanziamento di Regione Lombardia 2 anni fa, al distretto urbano del Commercio, continuazione naturale dell'esperienza innovativa fatta dal capoluogo lariano. Sarà il sindaco Stefano Bruni e il direttore generale al Commercio di Regione Lombardia Paolo Mora , insieme al presidente di Upcts Giansilvio Primavesi , ad aprire i lavori. L'invito è stato rivolto a tutti i commercianti della città . Due ore di serrato programma per fare il bilancio del progetto in fase di chiusura e lanciare le nuove iniziative del distretto. Diversi i temi che verrano trattati: la riqualificazione del mercato coperto, Merci in centro e il bando che erogherà ai negozi della città 370mila euro per rinnovare arredi e vetrine, per pulire le facciate dai graffiti, ma anche incrementare il sistema di sicurezza e videosorveglianza e sostenere le iniziative dei negozi di periferia per il rilancio del commercio.
«Non è un convegno, ma un momento molto operativo e concreto - spiega l'assessore al Commercio Etta Sosio - In quel contesto spiegheremo come partecipare al bando per ottenere i finanziamenti e presenteremo i nuovi steward a sostegno del centro commerciale naturale. Como si pone come città all'avanguardia sul fronte della gestione innovativa del commercio di vicinato».
Fonte:giornaledicomo.it
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5 Mln per piccoli comuni di pianura per commercio
Sono 109 i piccoli Comuni non montani con meno di 2 mila abitanti che beneficeranno di quasi 5 milioni di euro di contributi regionali per sostenere le attivita' commerciali nei rispettivi territori. Si e' chiuso oggi il termine per la presentazione delle domande relative a un bando rivolto ai 275 Comuni lombardi con le caratteristiche previste per accedere ai finanziamenti. In dettaglio, ammontano a 4.953.047 euro i contributi richiesti a sostegno di progetti che genereranno investimenti per circa 10 milioni di euro.
Il provvedimento prevede misure di sostegno per cofinanziare sia gli investimenti promossi dagli operatori commerciali sia i progetti di sviluppo messi a punti dai Comuni stessi. Nove delle 93 domande sono state presentate da aggregazioni di Comuni che, come previsto dalla normativa del bando, hanno potuto beneficiare di maggiori contributi regionali.
Destinatari del contributo, insieme agli enti locali, le micro e piccole imprese che operano come commercianti al dettaglio di prossimita', in sede fissa e in forma ambulante stabile con posteggi su area pubblica. (segue)
Fonte:libero-news.it
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Altri dieci milioni di euro per il bando del filtro antiparticolato
Altri dieci milioni di euro per rifinanziare il bando regionale riservato a chi installa un Filtro antiparticolato (Fap) sul proprio veicolo commerciale diesel Euro 0, Euro 1, Euro 2.
I contributi sono destinati alle imprese (individuali o societarie) e agli enti pubblici di tutto il territorio regionale che installino i Fap sui veicoli trasporto merci di categoria N1 (di peso complessivo a pieno carico tra 2,5 e 3,5 tonnellate), N2 (fino a 12 t.) e N3 (sopra le 12 t.). L'entità del contributo corrisponde al 75% del costo sostenuto, con tetti massimi stabiliti come di seguito:
- categoria N1 (fino a 3,5 t.): 3.100 euro
- categoria N2 (fino a 12 t.): 3.750 euro
- categoria N3 (fino a 18 t.): 4.300 euro
- categoria N3 (più di 18 t.): 5.500 euro
Tra gli altri incentivi si ricordano:
AUTO: sostituzione con una nuova o usata, oppure installazione impianto a metano/gpl.
Il contributo di 3.000 euro viene concesso per l'acquisto di un'auto nuova o usata - elettrica, ibrida, gpl, metano, bi-fuel, o a benzina di classe Euro 3 o superiore e la contestuale rottamazione di un veicolo Euro 0 (benzina o diesel), Euro 1 diesel o Euro 2 diesel.
Possono presentare domanda per ottenere l'incentivo i cittadini della zona critica A1 che hanno un reddito familiare sotto una certa soglia, che viene alzata se c'è la presenza di figli minori o di persone disabili: ad esempio per una persona singola il limite di reddito è 20.000 euro (30.000 per un disabile) che diventano 49.200 per una famiglia di quattro persone (59.200 se c'è un disabile).
IMPIANTO GPL/METANO - In alternativa è possibile ottenere un contributo di 600 euro per installare un impianto a Gpl o metano (naturalmente solo per auto con motore a benzina).
VEICOLI COMMERCIALI LEGGERI: sostituzione con un mezzo nuovo non diesel.
Il bando riguarda i veicoli per trasporto merci diesel Euro 0, Euro 1, Euro 2 di categoria N1 (cioè fino a 3,5 t. di peso complessivo a pieno carico). È rivolto alle imprese su tutto il
territorio regionale (quindi anche artigiani e commercianti) e mette a disposizione un incentivo per sostituire (con rottamazione) tali veicoli con mezzi nuovi a bassa emissione
(benzina, metano o gpl, ma non diesel), sempre della categoria N1. L'incentivo è di 2.000 euro per veicolo e ogni azienda può rottamare e sostituire con veicolo nuovo (di prima
immatricolazione) fino a 2 mezzi (ottenendo dunque, in questo caso, 4.000 euro). Anche questo contributo è cumulabile con gli incentivi statali. I beneficiari sono le società o imprese con sede legale o anche solo operativa in Lombardia.
MOTO - Vengono erogati incentivi di 200-400 euro per l'acquisto di ciclomotori e motocicli nuovi a basso impatto (benzina) o 2000 euro (elettrici). I fondi sono destinati ai cittadini
residenti nella zona critica A1. Un contributo di 80 euro sarà assegnato a chi deciderà di rottamare un ciclomotore o motociclo Euro 0 o Euro 1.
Fonte:varesenews.it
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A Rovato un bando per l'assegnazione degli orti
Approda anche a Rovato un'iniziativa già intrapresa in altri comuni del territorio, come ad esempio a Brescia, e che ha riscosso ampio successo e interesse da parte dei cittadini. Un bando aperto in data 19 ottobre e con scadenza fissata al 16 novembre, ha come oggetto l'assegnazione da parte del comune di Rovato di dieci piccoli lotti di terreno destinati alla coltivazione ortiva.
In pratica, verranno assegnati dieci orti ad altrettanti cittadini inseriti nella graduatoria stilata dal comune, in base a quanto previsto dal bando.
L'Amministrazione comunale ha deciso di venire incontro a quei cittadini che, pur non disponendo di un terreno da coltivare, desiderano iniziare una piccola produzione domestica di frutta e verdura, alberi esclusi.
Tale esperienza è ritenuta di grande pregio e valore, in funzione del fatto che essa risponde a molteplici esigenze: soddisfa le sempre più diffuse passioni da "pollice verde", occupa in maniera utile e proficua il proprio tempo libero, produce cibo sano e genuino , consentendo anche un risparmio economico.
In base a quanto previsto dal bando, il terreno che destinato alla realizzazione degli orti comunali si trova all'incrocio tra via Gigli e via XXV Aprile, in prossimità del confine con Coccaglio.
I requisiti fondamentali richiesti dal bando sono: la residenza a Rovato, la maggiore età, il fatto di non disporre di un orto, giardino o qualsivoglia appezzamento di terra e di essere in grado di provvedere alla coltivazione dell'orto, anche con l'ausilio di familiari purché anch'essi residenti nel comune di Rovato.
La graduatoria del bando tiene conto di diversi fattori, tra cui anche l’anzianità di residenza in paese, l’età anagrafica del richiedente e il numero ristretto dei componenti il nucleo famigliare. La presenza di un disabile in famiglia attribuisce un punteggio aggiuntivo.
L'assegnazione dell'orto ha durata quadriennale ed è a titolo completamente gratuito.
Nel bando sono contenute inoltre tutte le disposizioni relative ai doveri dell'assegnatario dell'orto riguardo alla conduzione del terreno stesso e agli obblighi e ai limiti relativi alle modalità della sua coltivazione.
E’ anche previsto che i funzionari del comune di Rovato, che avranno libero accesso all'area, effettuino controlli per verificare il pieno rispetto di tutte le disposizioni del bando.
Nel caso in cui un assegnatario dell'orto riceva dall'amministrazione tre contestazioni scritte relative ad altrettante violazioni degli obblighi previsti dal bando, avverrà automaticamente la decadenza dell'assegnazione.
Per avere ulteriori informazioni è possibile rivolgersi all'ufficio Ecologia del Comune di Rovato al numero telefonico 030 7713263, nelle giornate di lunedì e giovedì dalle 9 alle 12, 30 e il lunedì anche al pomeriggio, dalle 16 alle 18, oppure inviare una mail all’indirizzo di posta elettronica: ufficio.ecologia@comune.rovato.bs.itIndirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo .
Presso lo stesso ufficio è disponibile il modulo per la presentazione della domanda per partecipare al bando, pubblicato anche sul sito del comune di Rovato alla pagina web www.comunedirovato.it , alla sezione "Atti del Comune/Scarico modulistica/Moduli vari Ufficio Ecologia".
Fonte:quibrescia.it
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Botteghe Storiche. Dal Comune di Milano 1 milione di euro
Il bando, che sarà probabilmente pubblicato a novembre, prevede un finanziamento complessivo di 1 milione di euro, con contributi a fondo perduto di 5.000 euro per ogni domanda ammessa
“Sostenere le Botteghe Storiche, simbolo della produttività e della tradizione meneghina, nonché elemento attrattivo e di coesione sociale. Con questo obiettivo - ha sottolineato l’assessore alle Attività produttive Giovanni Terzi - la Giunta ha approvato oggi le linee guida di un bando da un milione di euro per il sostegno delle Botteghe Storiche di Milano”.
Il bando, che sarà probabilmente pubblicato a novembre, prevede un finanziamento complessivo di 1 milione di euro, con contributi a fondo perduto di 5.000 euro per ogni domanda ammessa. Il contributo è finalizzato alla realizzazione di interventi per la conservazione della peculiarità del locale: miglioramento della visibilità del marchio e della qualità del servizio offerto, nonché il consolidamento della competitività.
Potranno presentare domanda di contributo le micro, piccole e medie imprese commerciali e/o artigianali milanesi, regolarmente iscritte al Registro delle Imprese e in attività, che abbiano ottenuto il riconoscimento e la targa di “Bottega Storica di Milano” (circa 260) entro la chiusura dei termini previsti dal bando.
“Le Botteghe Storiche - ha aggiunto Terzi – rappresentano un patrimonio economico e culturale della nostra città. Si tratta di negozi di vendita al dettaglio, artigiani, ma anche bar e ristoranti, che hanno disegnato la fisionomia di Milano e per questo vanno non solo preservate ma sostenute nel loro sviluppo in un momento di crisi”.
Fonte:mi-lorenteggio.com
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Secondo bando per i distretti commerciali: a Brescia 790 mila euro
A Brescia spettano 790 mila euro di finanziamento dal secondo bando a sostegno dei distretti commerciali.
Nella seconda tranche dell’operazione regionale promossa dall’assessorato al Commercio, fiere, mercati, sono complessivamente 122 i comuni lombardi che beneficiano del contributo.
Vista la positiva esperienza e l’alta adesione, è in progetto la realizzazione di una terza fase di interventi che si dovrebbe completare entro il termine della legislatura.
Ammonta a 99.980.000 euro il valore complessivo degli investimenti generato dai due bandi (il primo aveva coinvolto 109 comuni) sulla base di un contributo pubblico complessivo di 31.400.000 euro.
Dati che indicano una ripartizione, tra investimenti pubblici e privati, per il secondo bando, pari al 54% di risorse pubbliche e 46% da parte del privato.
Le altre province che hanno beneficato del contributo di Regione Lombardia sono Bergamo, cui spettano 2 milioni e 310 mila euro, Brescia, Como a cui sono stati assegnati 420 mila euro, Lecco con 380 mila euro, Lodi (470 mila euro) , Mantova, 700 mila euro, a Milano il contributo è di un milione e 500 mila euro, Monza e Brianza con 910 mila euro, Pavia (un milione e 450mila euro), Sondrio (290 mila euro) e Varese cui spettano 360 mila euro.
Fonte:quibrescia.it
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Pro Loco: Bando 2009
È stato pubblicato il Bando 2009 per la concessione di contributi alle Pro Loco iscritte all’albo della Regione Lombardia. Possono pertanto partecipare all’istanza di contributo tutte le Pro Loco situate nel territorio della provincia di Brescia, ed iscritte nello specifico albo regionale.
La Legge Regionale 16 luglio 2007 n° 15 conferisce alle Province significative competenze in materia di politiche turistiche e di coordinamento delle attività che svolgono funzioni di promozione e di servizio turistico nel territorio. E’ in questo quadro che sono state attribuite le funzioni in materia di Pro Loco. Per poter presentare domanda le Pro Loco dovranno soddisfare alcuni criteri essenziali tra cui la dimostrazione che le attività delle Pro Loco devono riguardare manifestazioni di rilevanza storico-artistica e di tradizione popolare consolidata.
La Provincia di Brescia, che erogherà contributo pubblico in misura non superiore al 50% della spesa prevista, privilegerà iniziative sovracomunali promosse attraverso accordi fra le Pro Loco ed intende riporre particolare attenzione e sostegno alla realizzazione di materiale promozionale sotto forma di brochures illustrative, materiale multimediale, CD e DVD, inerenti la storia, i percorsi turistici ed enogastronomici e del patrimonio artistico e culturale nel territorio.
Le associazioni Pro Loco dovranno inviare la richiesta di contributo, utilizzando la domanda allegata al bando, a mano o a mezzo posta – in tal caso farà fede la data del timbro postale di partenza – entro e non oltre il 20 novembre 2009, alla Provincia di Brescia Settore Turismo Via Musei, 32 – 25121 Brescia, debitamente sottoscritta dal rappresentante legale pro-tempore corredata dalla documentazione allegata debitamente compilata.
Fonte:voli.bs.it
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Servizi alle imprese: bando regionale da 7, 3 milioni di euro
Parte con 7,3 milioni di euro il nuovo fondo della regione Lombardia finalizzato a sostenere l'innovazione e l'imprenditorialità nel settore dei servizi alle imprese (Fimser). I contributi sono diretti alle micro, piccole e medie imprese del settore informatico, della produzione di software, alle società di direzione aziendale e consulenza gestionale, agli studi d'architettura e ingegneria, alle attività del settore pubblicità e ricerche di mercato, alle società di ricerca e selezione del personale, nonché ad altre attività professionali, scientifiche e tecniche.
L'intervento prevede l'attivazione di tre linee di intervento: la prima dedicata alla creazione di nuove imprese di produzione di servizi innovativi o servizi "chiavi in mano"; la seconda per l'innovazione di processo e per quella organizzativa; ed infine la terza sostiene la realizzazione di investimenti per l'apertura ai mercati internazionali (nuove sedi all'estero, adesione a network internazionali, joint venture)”.
L'agevolazione consiste in un contributo nella misura massima del 50% delle spese ammissibili di cui 25% a fondo perduto e 25% a rimborso.
Fra i costi ammessi a finanziamento vi sono gli investimenti materiali e immateriali, l'acquisizione di servizi, le spese di formazione, le spese di personale e, solo per l'ultima misura, i conferimenti. L'importo minimo è di 20 mila euro.
La selezione dei progetti è a carattere selettivo e avviene in base a una valutazione a graduatoria. Verrà riconosciuto un punteggio “premio” in caso di partecipazione femminile o giovanile, alle imprese con sede operativa nei comuni compresi nelle comunità montane, e per quelle che dimostreranno di aver integrato su base volontaria nelle proprie politiche o strategie aziendali comportamenti di responsabilità sociale d'impresa.
Le domande di agevolazione devono essere presentate in via telematica attraverso il sistema "Finanziamenti on line" dal 10 novembre al 21 gennaio 2010.
Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito www.servizialleimprese.regione.lombardia.it
Fonte:quibrescia.it
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Nuovi incentivi Milano zona A1
10 milioni di euro per la rottamazione delle auto inquinanti
10 milioni di euro per i veicoli commerciali leggeri.
Il tutto è CUMULABILE agli incentivi statali, cosa che lo rende davvero appetibile.
AUTO
I residenti nella zona A1 possono usufruire di un bonus di 3.000 euro per l'acquisto di un'auto nuova o usata Euro 3 o più recente, con emissioni di CO2 non superiori a 140 g/km. L'incentivo, vale solo se si rottama una vecchia Euro 0 a benzina oppure una Euro 1 o 2 a gasolio. Questa somma è cumulabile con gli incentivi statali.
Possono chiedere il contributo i cittadini che hanno un redditto familiare sotto una certa soglia, che viene alzata se ci sono dei figli minori o disabili.
Inoltre, sono ancora a disposizione dei fondi per chi vuole installare un impianto a Gpl o metano sulla propria auto: il contributo è di 600 euro.
VEICOLI COMMERCIALI LEGGERI
Chi rottama un vecchio veicolo per il trasporto merci diesel Euro 0, Euro 1, Euro 2 di categoria N1 (fino a 3,5 t di peso complessivo a pieno carico), per un nuovo mezzo a basse emissioni (ma non diesel), può usufruire di un incentivo di 2.000 euro.
Anche per i veicoli commerciali, la somma è cumulabile con gli incentivi statali ed è rivolta a tutte le imprese (quindi anche artigiani e commercianti) con sede legale o anche solo operativa in Lombardia.
MOTO
Questi contributi rientrano in una campagna di incentivi che comprende anche l'installazione del filtro antismog sui veicoli commerciali pesanti e un "bonus" per chi rottama una vecchia moto. Se si acquista un motorino o una moto a basso impatto ambientale (benzina o elettrici) il contributo va dai 200 ai 2.000 euro.
Fonte:incentivi-italia.blogspot.com
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Monza, arriva il bando per la “scatola rosa”
Donne al volante. Pericolo costante ma, spesso e purtroppo, per lo stesso gentil sesso. In soccorso arriva la “scatola rosa”, un dispositivo satellitare che, applicato su qualsiasi vettura, costituisce la memoria digitale del veicolo e, allo stesso tempo, garantisce un pronto soccorso immediato in caso di incidente, un servizio personalizzato di assistenza stradale ed un sos di emergenza a tutela della sicurezza personale.
Dal 15 ottobre al via il bando per l’assegnazione delle “scatole rosa”. “Con l’avvento della nuova Provincia – spiega l’Assessore di Monza alle Pari Opportunità Martina Sassoli – abbiamo deciso di dare la possibilità di aderire al bando per l’assegnazione della Scatola Rosa a tutte le residenti nel territorio brianzolo. Il nuovo bando prevede anche di estendere il bacino di utenza, oltre alle donne che lavorano nelle ore notturne, anche a tutte coloro che svolgono attività durante il giorno”.
Fonte:mbnews.it (Andrea Meregalli)
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Agevolazioni alle Pmi per favorire l'afflusso al credito
Intesa Sanpaolo e Assolombarda hanno stipulato un accordo che ha l'obiettivo di favorire l'afflusso di credito delle piccole e medie imprese della provincia di Milano. Il fondo che verra' messo a disposizione delle Pmi e' di 350 milioni di euro.
Tra i principali obiettivi dell'accordo c'è il desiderio di:
1. soddisfare il fabbisogno di liquidità delle aziende fornendo continuità ai flussi di credito verso il sistema produttivo e permettere di superare la fase più difficile della crisi;
2. gestire in forma flessibile i finanziamenti in corso attraverso il rinvio del pagamento della rata di mutui e leasing per 12 mesi;
3. favorire interventi di rafforzamento patrimoniale delle aziende, per permettere così un miglioramento del rating e, quindi, un più agevole accesso al credito ed un efficace utilizzo degli strumenti di garanzia.
Per quanto riguarda il sostegno alla liquidità aziendale, la banca concede una specifica linea di credito aggiuntiva agli affidamenti già in essere, per favorire la gestione degli insoluti. L’importo massimo concedibile è in funzione delle linee di credito per smobilizzo commerciale già concesse (25% del castelletto con un massimo di 250mila euro).
I Confidi interverranno con una garanzia pari ad almeno il 50% della linea di fido.
L’iniziativa è valida fino al 30 giugno 2010.
Fonte:lineaedppmi.it
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Olgiate Olona; Un nuovo bando per convertire la propria auto a metano
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Il Comune di Olgiate Olona riapre il bando per acquistare una macchina a metano o per convertirne una da benzina al più ecologico carburante. Gli incentivi promossi dal Comune che possono andare a integrare quelli previsti dalla Regione, sono stati presentati in una conferenza stampa questa mattina dall’assessore all’ambiente e alla sanità Giovanni Montano. Il bando prevede contributi di 600 euro per tutti i residenti di Olgiate Olona che intendono convertire o acquistare una nuova auto a metano.
L’assessore ha fatto anche il punto sugli anni passati: in tre anni hanno usufruito degli incentivi 68 olgiatesi, un numero destinato ad aumentare. A Olgiate è stato inaugurato lo scorso anno un distributore a Metano in via De Gasperi: “Ogni giorno si fermano in media 80 macchine – ha spiegato l’assessore – un numero notevole che indica come la gente si stia convertendo ai carburanti più ecologici, che oltre a non inquinare sono anche più economici”. Il bando è aperto dal 15 ottobre e chiuderà il 15 febbraio. Il modulo per aderire al contributo è scaricabile anche sul sito internet comunale, oltre ad essere disponibile in Comune
Fonte:satelionews.it
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Finanziamenti alle imprese artigiane, bando in Lombardia
Le imprese artigiane lombarde possono accedere a finanziamenti agevolati, per la copertura al 100% di nuovi investimenti.
L’intervento finanziario è riservato è compreso fra un importo minimo di €. 50.000 ed un importo massimo di €. 300.000. L’agevolazione può essere erogata sotto forma di finanziamento a medio termine o di locazione finanziaria (leasing).
L'agevolazione è riservata uove imprese artigiane costituite sotto qualsiasi forma (anche Srl), ed iscritte all’Albo delle imprese artigiane da non più di 12 mesi dalla data di presentazione della domanda di agevolazione.
Gli investimenti ammessi ad agevolazione sono:
- opere murarie,
- opere di bonifica,
- impiantistica e costi assimilati;
- macchinari, automezzi, impianti specifici ed attrezzature (anche usati);
- sistemi gestionali integrati (software & hardware);
- acquisizione di marchi, brevetti e licenze di produzione;
- spese di costituzione;
- scorte fino ad un massimo di €. 10.000;
- oneri di locazione dell’immobile sede dell’attività per un anno;
- oneri relativi agli allacciamenti tecnologici.
Fonte:primapagina.biz
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Busto Arsizio; Riaperti i bandi per il sostegno alle famiglie
A dimostrazione della volontà dell’Amministrazione comunale di sostenere il più possibile e in numero maggiore le famiglie, come sostenuto dall’assessore ai Servizi Sociali Mario Crespi, sono stati riaperti i bandi dedicati al sostegno delle famiglie in difficoltà economica.
Si tratta del fondo famiglia – lavoro riservato alle famiglie in cui sia venuta meno negli ultimi mesi, interamente o parzialmente, una fonte di reddito; del bando per le famiglie numerose (con quattro o più figli) e di quello per gli assistenti familiari che prevede l’erogazione di un contributo finalizzato a sostenere l'impegno economico della famiglia per gli interventi di cura e assistenza delle persone non autosufficienti anziane o disabili.
Dal 15 ottobre e fino al 15 novembre sarà possibile inoltrare la domanda al Settore Servizi al Cittadino via Roma 5.
I criteri per l’ammissione delle domande sono quelli già indicati nei bandi pubblicati nel mese di luglio, pur con qualche modifica che estende a un maggior numero di famiglie la possibilità di accedere al contributo: per quanto riguarda il fondo famiglia – lavoro possono presentare la domanda anche coloro che hanno perso il lavoro da luglio 2008 in poi (in precedenza il termine previsto era novembre 2008). Per quanto riguarda invece il bando per gli assistenti familiari, saranno ammesse anche le domande per assistenza part-time.
Fonte: Comune di Busto Arsizio
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Smog, Regione: Dal 15 Ottobre limitazioni per mezzi inquinanti
Entrerà in vigore regolarmente, a partire dal 15 ottobre, il provvedimento di limitazione alla circolazione per i veicoli più inquinanti nella zona critica A1 della Lombardia. Da quest'anno, come preannunciato già da settembre 2008, il fermo viene esteso anche ai veicoli diesel Euro 2. Lo comunica la Regione. Quindi, dal 15 ottobre 2009 al 15 aprile 2010, dal lunedì al venerdì (escluse anche le giornate festive infrasettimanali) dalle 7.30 alle 19.30, non potranno circolare i veicoli benzina e diesel Euro 0, diesel Euro 1, diesel Euro 2, ciclomotori e moto a due tempi Euro 0. Il Pirellone ricorda che "sono a disposizione di cittadini e imprese diverse modalità di incentivazione che Regione Lombardia ha messo in campo per aiutarli concretamente a 'mettersi in regola': sia sostituendo il veicolo con un mezzo nuovo o usato meno inquinante, sia installando - nel caso dei veicoli commerciali pesanti - il filtro antiparticolato. Sono infatti attivi: un bando per la sostituzione delle auto inquinanti con veicoli nuovo a bassa emissione (contributo di 3.000 euro) e la trasformazione dei vecchi motori con impianti a metano e gpl (contributo di 600 euro); un bando per l'installazione dei filtri antiparticolato sui mezzi commerciali; un bando per l'acquisto di moto "ecologiche" con contributi da 200 a 2.000 euro; un bando a disposizione degli enti locali per l'acquisto o noleggio a lungo termine di veicoli elettrici, ibridi, bi-fuel, metano e gpl, in sostituzione dei mezzi Euro 0, Euro 1 diesel e Euro 2 diesel".
Fonte:ilgiornale.it (Omnimilano)
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Incentivi per lo sviluppo del settore turistico
L'Unione del Commercio di Mantova ricorda che la Regione Lombardia ha promosso un bando per l'accesso a risorse per lo sviluppo della competitivita' delle imprese turistiche.
Il provvedimento prevede disponibilità economiche per la qualificazione delle strutture e dei servizi, l’incremento della qualità dell’accoglienza (abbattimento barriere architettoniche, sicurezza ambienti, ecc.), lo sviluppo di nuove tecnologie, anche informatiche e di telecomunicazione, l’ampliamento, l’ammodernamento e la ristrutturazione degli immobili aventi finalità turistica.
Attraverso questo bando le imprese ricettive potranno ottenere contributi fino al 50% delle spese sostenute.
La Camera di Commercio si è resa disponibile a fare da capofila per la domanda di contributo, che sarà quindi unica per tutti i soggetti interessati ed ha il sostegno anche della Provincia.
L’Unione del Commercio sta informando tutte le aziende interessate, ed in particolare i titolari degli alberghi mantovani, affinchè possano accedere alle agevolazioni loro concesse dalla Regione.
Fonte: mantovaeconomia.it
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Legnano; Bando per edilizia residenziale pubblica
Il Comune di Legnano indice un “Bando” per l’assegnazione nel II° semestre 2009 presuntivamente di n. 6 alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica ( ERP), siti nel territorio di Legnano. I requisiti per la partecipazione sono la residenza anagrafica, oppure l’attività lavorativa esclusiva o principale nel Comune di Legnano e la residenza anagrafica o l’attività lavorativa nella Regione Lombardia da almeno cinque anni alla data di presentazione della domanda.
E’ inoltre indispensabile il possesso dei requisiti fissati nel Bando di concorso che sono reperibili sul sito del Comune di Legnano www.legnano.org oppure presso l’Ufficio Alloggi del Comune. Le domande possono essere presentate previo appuntamento a partire da lunedì 5 Ottobre 2009 , presso il Settore 7 - Attività Socio Assistenziali - Ufficio Alloggi, C.so Italia n. 10 - (Telefono 0331/472506) da lunedì a venerdì dalle ore 9,00 alle ore 12,00 e dovranno essere consegnate improrogabilmente entro le ore 12,00 di venerdì 4 Dicembre 2009.
Fonte:varesenews.it
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Contributi regionali per la difesa del suolo
Via libera alla redazione di uno studio idrogeologico, a scala di sottobacino idrografico, in Val Lesina (Bergamo) finalizzato alla definizione degli interventi necessari per la difesa del suolo, dei centri abitati, delle infrastrutture e in generale per la sicurezza pubblica.
È quanto ha stabilito la Giunta regionale, su proposta dell'assessore al Territorio e Urbanistica, Davide Boni, attuando quanto previsto dal protocollo d'intesa firmato il 29 giugno scorso tra Regione Lombardia, il Consorzio di Bonifica della Media Pianura bergamasca e i Comuni di Almenno San Bartolomeo, Barzana, Bonate Sopra, Bonate Sotto, Brembate Sopra, Mapello, Palazzago, Ponte San Pietro e Presezzo.
Il contributo di 10 mila euro per la redazione dello studio, a carico di Regione Lombardia, viene assegnato al Comune di Presezzo, capofila delle amministrazioni comunali che hanno sottoscritto il protocollo. «Regione Lombardia - spiega l'assessore Boni - concretizza l'impegno assunto per avviare la redazione dello studio idrogeologico in Val Lesina, utile alla salvaguardia del territorio, alla pianificazione e programmazione dell'assetto idrogeologico e all'individuazione delle necessità di interventi strutturali di difesa del suolo che potranno essere inseriti nelle future programmazioni regionali».
Fonte:ecodibergamo.it
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Incentivi Regione Lombardia per Motocicli Euro3
A conferma dell’impegno della Regione Lombardia a favore del miglioramento della qualità dell’aria, dal 21 settembre sono operativi gli incentivi per l’acquisto di motociclette e scooter targati omologati Euro 3, di cilindrata compresa tra 51 e 400cc. Possono usufruirne i privati cittadini residenti nelle zone A1 e A2. L’iniziativa è parte di un accordo di programma siglato tra la Regione Lombardia e Confindustria Ancma (l’Associazione nazionale dei costruttori di due ruote) per favorire il rinnovamento in chiave ecologica del parco circolante a due ruote.
L’accordo mira infatti alla diffusione di un parco circolante costituito da motocicli e scooter targati che rispettino le più recenti e severe norme antiemissione (Euro 3); nonché alla rottamazione dei mezzi più vecchi e inquinanti (ciclomotori e motocicli Euro 0 e Euro 1).
Naturalmente tutta la gamma dei motocicli e degli scooter targati del Gruppo Piaggio – con i marchi Aprilia, Derbi, Gilera, Piaggio, Vespa – rispetta la normativa Euro 3 e può pertanto beneficiare dei contributi che verranno erogati a fronte dell’acquisto di una moto o di uno scooter targato sino a 400cc (anche con eventuale rottamazione di ciclomotori e motocicli obsoleti e inquinanti).
I contributi all’acquisto che verranno erogati sono pari a:
• € 200 per l’acquisto di moto/scooter targati nella fascia di cilindrata 51-200 cc (€ 280 nel caso di rottamazione di un ciclomotore o motociclo Euro 0/Euro 1).
• € 400 per l’acquisto di moto, scooter o triciclo targati nella fascia di cilindrata 201-400 cc (€ 480 nel caso di rottamazione di un ciclomotore o motociclo Euro 0/Euro 1).
• € 1.000,00 per l’acquisto di un mezzo a propulsione elettrica o ibrida (€ 1.080 nel caso di rottamazione di un ciclomotore o motociclo Euro 0/Euro 1).
E’ importante sottolineare come gli incentivi della Regione Lombardia potranno sommarsi sia agli incentivi statali (bonus di 500 euro, incentivo statale alla rottamazione, valido fino al 31 dicembre 2009), sia a iniziative di incentivazione promosse da privati (es. Case Costruttrici e Concessionari).
Nel caso di rottamazione gli incentivi della Regione Lombardia si sommano a quelli statali e alla promozione del Gruppo Piaggio che aggiunge un ulteriore bonus al cliente rendendo irripetibile l’offerta di prezzo su tutti i veicoli dei marchi Piaggio, Aprilia, Gilera, Derbi e Vespa.
Ecco alcuni esempi tra i best-seller del gruppo:
Piaggio Liberty 125 – prezzo di listino € 2.530
Incentivo statale: € 500 €, Incentivo Regione Lombardia: € 280, Bonus Piaggio: € 250
Prezzo finale: € 1.500. Per un vantaggio reale di € 1.030.
Piaggio Carnaby Cruiser 300 – prezzo di listino € 3.790
Incentivo statale: € 500, Incentivo Regione Lombardia: €480, Bonus Piaggio € 150.
Prezzo finale: € 2.660. Un risparmio di ben € 1.130.
Piaggio Beverly Tourer 300 – prezzo di listino: € 4.140
Incentivo statale: € 500, Incentivo Regione Lombardia: € 480, Bonus Piaggio: € 150
Prezzo finale: € 3.010. Addirittura € 1.130 sotto al prezzo di listino.
Vespa GTS 300 Super – prezzo di listino: € 4.770
Incentivo statale: € 500, Incentivo Regione Lombardia: € 480, Bonus Piaggio: € 300
In questo caso il risparmio è addirittura di € 1.280 per un prezzo finale € 3.490 euro.
Vespa LX 125 ie – prezzo di listino: € 3.350
Incentivo statale: € 500, Incentivo Regione Lombardia: € 280, Bonus Piaggio: €200
Prezzo finale: € 2.370
Aprilia Scarabeo 100 – prezzo di listino € 2.600
Incentivo statale: € 500, Incentivo Regione Lombardia: € 280, Bonus Piaggio: € 300
Prezzo finale: € 1.520
Tutti i prezzi si intendono Iva inclusa e Franco Concessionario.
Fonte:megamodo.com
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Brescia; Affitti, un aiuto regionale a chi ha perso il lavoro
Anche i bresciani in mobilità potranno richiedere il contributo di 1500 euro dal primo al 30 ottobre di quest'anno
Chi ha perso il lavoro potrà avere un contributo di 1500 euro per pagare l'affitto.
La misura è stata annunciata ieri dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, e investirà anche i cittadini bresciani che hanno perso il posto o che sono stati messi in mobilità nel periodo compreso tra il primo gennaio e il 30 settembre 2009.
La richiesta di contributo straordinario per il sostegno dell'affitto potrà essere effettuata a partire dal primo di ottobre fino al 30 della stesso mese.
IL PROVVEDIMENTO anti-crisi si inserisce nel quadro delle diverse misure regionali «emanate a favore dei lavoratori colpiti dalla crisi (cassa integrazione in deroga, quoziente familiare, sostegno al reddito per precari della scuola, buono famiglia) e implementa il Fondo sostegno affitti di 5 milioni di euro, che passa dunque da 51 a 56 milioni, appunto per consentire un'integrazione del contributo per disoccupati e cassintegrati portando l'ammontare totale a 1500 euro» ha spiegato il presidente Formigoni. «Da notare - ha aggiunto l'assessore alla Casa e Opere Pubbliche, Mario Scotti - che ai 56 milioni sono destinati ad aggiungersi i fondi che annualmente i Comuni stanziano dopo la chiusura degli sportelli, cosicchè in totale i soldi disponibili per il 2009 saranno superiori a quelli degli anni precedenti, nonostante il momento difficile per il Paese».
LE CARATTERISTICHE. I bresciani che vorranno usufruire dell'aiuto di 1500 euro per pagare l'affitto di casa dovranno avere precisi requisiti: la residenza da almeno dieci anni in Italia o da cinque anni in Lombardia. Gli stessi requisiti sono richiesti dalla normativa statale per accedere al Fondo sostegno affitti - regolato dalla legge nazionale 133/08 - di cui il provvedimento annunciato ieri non è altro che un'integrazione.
Chi può farne richiesta? In presenza di queste condizioni - cioè la residenza in Italia o in Lombardia - può farne richiesta chi ha perso il posto di lavoro - la disoccupazione può riguardare anche un altro componente della famiglia - o è stato messo in mobilità nel periodo che va dal primo gennaio al 30 settembre di quest'anno. La condizione di non impiego. ovviamente, deve persistere alla data di presentazione della domanda. Il contributo straordinario sarà calcolato in base alla differenza tra quanto assegnato dal Fondo sostegno affitti e la cifra di 1.500 euro.
Se il numero di chi farà richiesta del contributo regionale non dovesse essere sufficiente da esaurire totalmente i fondi messi a disposizione dal Pirellone, potranno beneficiare dei contributi anche altre categorie di cittadini. Il sostegno agli affitti coinvolgerà anche gli inquilini di Edilizia residenziale pubblica che dovranno, però, presentare un Isee inferiore a 35mila euro (esclusi quelli che pagano il canone sociale, perché la legge regionale che lo regola già prevede riduzioni del canone stesso proporzionalmente alla diminuzione del reddito). E a proprosito Formigoni ha ribadisce che «nessun cittadino lombardo - sarà lasciato solo, come mai peraltro nessuno lo è stato dall'inizio della crisi fino ad oggi».
DOVE FARE DOMANDA. La consegna delle domande deve essere fatta esclusivamente a mano, pena l'esclusione, agli sportelli del protocollo di Regione Lombardia di via Dalmazia 92/94 a Brescia dal lunedì a giovedì dalle 9 alle 12 e dalle 14.30 alle 16.30 mentre il venerdì dalle 9 alle 12.
Fonte:bresciaoggi.it (Silvia Ghilardi)
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Brescia; Contributi per la realizzazione di siti Internet
La Camera di commercio di Brescia promuove un bando per le aziende agricole che intendono attivare siti internet finalizzati alla promozione e alla vendita di prodotti online.
Il contributo camerale è erogato nella misura del 40% della spesa ammissibile (al netto di IVA), fino ad un massimo di 2mila euro per ogni impresa.
La spesa ammissibile, che deve avere un importo minimo di 800 euro, deve essere sostenuta esclusivamente per l’attivazione di un sito internet per la vendita dei propri prodotti trasformati.
Il contributo ha carattere incentivante ed è erogato per gli investimenti effettuati posteriormente al 6 aprile 2009 e fino al 31 dicembre 2009.
La domanda deve essere presentata entro il 31 dicembre 2009.
Per prendere visione del bando completo clicca qui.
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Milano: bando per idee creative
Provincia di Milano, Regione Lombardia e Dipartimento per le Politiche giovanili e le Attività sportive (POGAS) della Presidenza del Consiglio dei Ministri promuovono il Bando “Diamo casa a 10 idee creative” nell’ambito del progetto “ST-ART UP - scegliere il futuro sperimentando il presente”.
Il Bando ha come finalità la selezione di 10 nuove idee nei settori della creatività che abbiano elevate possibilità di tradursi in realtà professionali o imprenditoriali nei settori ad esempio del design (product, interior, graphic, web, fashion, etc.), architettura, moda, comunicazione visiva, multimedia, fotografia, musica, teatro, produzione audio e video, ecc.
Ai titolari delle idee vincitrici saranno messi a disposizione, gratuitamente per 7 mesi, postazioni di lavoro, strumentazione informatica, consulenze specialistiche, spazi e laboratori per poter sviluppare la loro idea progettuale creativa.
Possono partecipare giovani diplomati e/o laureati con età inferiore a 25 anni e con residenza o domicilio nella provincia di Milano sia come soggetti singoli o riuniti in team di progetto. In quest’ultimo caso, è sufficiente che il rappresentante del team alla data del 19 novembre 2008, data di approvazione del Progetto Start – up, non abbia compiuto 26 anni.
La domanda va presentata entro il 28 settembre alla Provincia di Milano.
Maggiori informazioni sul sito della Provincia di Milano
Fonte:riditt.it
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Made in Lombardy: sostegno alle Pmi del manifatturiero
Il Made in Lombardy è una iniziativa messa in campo da Regione Lombardia e Finlombarda a sostegno della crescita competitiva del sistema produttivo territoriale lombardo.
Le risorse disponibili ammontano a 500 milioni di euro, di cui 400 milioni da parte di BNL e Artigiancassa e 100 milioni di euro da parte di Finlombarda.
I finanziamenti sono garantiti fino all’80% da garanzia regionale del valore complessivo di Euro 33 milioni a valere su risorse comunitarie.
L’agevolazione si rivolge alle micro, piccole, medie e grandi imprese appartenenti al settore manifatturiero, con sede operativa in Lombardia ed effettivamente operanti alla data di presentazione della domanda di intervento finanziario.
Il bando è finalizzato all’innovazione di processo e allo sviluppo aziendale.
I programmi dovranno essere ultimati entro 24 mesi a decorrere dalla sottoscrizione del contratto di intervento finanziario.
Sono considerate ammissibili le seguenti tipologie di spesa: costi per impianti, macchinari, strumenti e attrezzature purché direttamente connessi all’attività di ricerca e sviluppo o alla produzione di nuovi prodotti, all’attivazione di nuovi processi produttivi o di sviluppo della capacità produttiva; spese di deposito, conferma, acquisto di brevetti, licenze e know-how; costi del personale di ricerca e sviluppo; costi dei servizi di consulenza utilizzati esclusivamente ai fini dell’attività di ricerca; costi per materie prime e componenti da impiegare nella fase di prototipazione, sperimentazione e collaudo del prodotto/processo sino ad un massimo del 5% del costo del programma di investimento ammesso; spese generali ed altri costi di esercizio sino ad un massimo del 10% del costo del programma di investimento ammesso; opere murarie ed impiantistiche per ristrutturazione ed ampliamento di fabbricati già esistenti entro il limite del 25% della spesa ammissibile sul programma di investimento.
La domanda potrà essere presentate presso gli info-point “Made In Lombardy”, istituiti presso le dipendenze BNL e gli Artigiancassa Point presenti nelle sedi delle Associazioni e dei Confidi artigiani, attivi sul territorio della Lombardia.
Ai seguenti link potrete scaricare la modulistica relativa al bando, alla broucher, alla domanda da presentare e al Business Plan.
Fonte:blog.pmi.it (Roberto Grementieri)
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Brescia: Bonus anticrisi a sostegno della locazione e mutui per l'acquisto della prima casa
istituzione di bonus anticrisi finalizzati al sostegno economico alle famiglie in affitto o con mutuo per l'acquisto della prima casa
la giunta comunale ha istituito bonus anticrisi a supporto della locazione e dei mutui per l'acquisto della prima casa.
BONUS ECONOMICO A SOSTEGNO DELLA LOCAZIONE
Requisiti per l’accesso:
Essere in affitto
Essere residente a Brescia da almeno cinque anni
Non avere proprietà mobiliari o immobiliari di importo superiore a € 10.000
Appartenere ad una delle seguenti categorie:
lavoratore dipendente o flessibile di cui ai titoli V (tipologie contrattuali a orario ridotto, modulato o flessibile), VI (apprendistato e contratto di inserimento), e VII (tipologie di contratto a progetto e occasionali) del D. Lgs. 10.9.2003 n. 276, che:
successivamente all’agosto 2008 ha avuto una riduzione del reddito netto almeno del 30%, non dovuta alla sua volontà, e tale riduzione sia perdurata per almeno tre mesi negli ultimi dodici
ha lavorato come lavoratore dipendente o flessibile come sopra evidenziato almeno 24 mesi negli ultimi quattro anni
Mamma o papà solo con figli minori anche se in carico ai servizi sociali e anche se in presenza di un progetto personalizzato di intervento
Persona sola impossibilitata al lavoro come da dichiarazione rilasciata da una struttura sanitaria
vedova/o fino all’età di 65 anni
Modalità di calcolo ed erogazione:
L’importo del bonus (erogato in forma di contributo mensile) verrà quantificato secondo le regole regionali del fondo sociale affitti: verrà erogata la differenza tra affitto reale e affitto sostenibile nella misura del 90% di tale valore.
Contestualmente alla domanda per il bonus vi è l’obbligo di presentare la domanda di contributo regionale sul Fondo sostegno affitti, con contestuale rinuncia alla detrazione fiscale, pena la decadenza del bonus. L’eventuale contributo erogato dalla Regione come Fondo Sociale Affitti verrà trattenuto alla fonte dal Comune a parziale copertura del bonus concesso.
Il bonus viene erogato per un valore annuo minimo di € 200. Spetta un solo bonus per ogni contratto di locazione, anche se cointestato.
Il buono avrà una durata:
di sei mesi, nel caso di lavoratori dipendenti o flessibili, a partire dal quarto mese dopo l'abbattimento del reddito, rinnovabile una sola volta previa valutazione;
di un anno per le altre categorie di beneficiari.
Modalità di richiesta:
Il modulo di richiesta potrà essere ritirato presso la portineria del Servizio Casa del Comune di Brescia – Sede di Piazzale della Repubblica 1 – 1° piano, o in alternativa presso l’Ufficio Relazioni col Pubblico di Piazza Loggia 13/b, o presso le sedi dei Centri Sociali.
Modalità di consegna:
La domanda, compilata e corredata della documentazione più avanti elencata, dovrà essere consegnata, solo su appuntamento, ad un incaricato del Servizio Casa di Piazzale della Repubblica 1 – BRESCIA” nei seguenti orari: dal lunedì al giovedì dalle 9,00 alle 12,00 e il giovedì pomeriggio dalle 14,00 alle 15,30.
Gli uffici sono comunque a disposizione per aiutare i richiedenti nella compilazione della domanda.
L’appuntamento può essere chiesto telefonando al n. 030.2977426, Sig,ra Teresa Conca, dal lunedì al venerdì dalle ore 14,00 alle ore 16,00.
Richieste di chiarimenti:
Qualsiasi chiarimento in merito alla compilazione della domanda potrà essere richiesto telefonando al n. 030.2977336 (Sig,ra Fiorella Manenti) o al n. 030.2977430 (Sig.ra Angela Reppucci).
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BONUS ECONOMICO A SOSTEGNO DEI MUTUI PER L'ACQUISTO DELLA PRIMA CASA
Requisiti per l’accesso:
Avere acquistato la casa di abitazione accendendo un mutuo
Essere residente a Brescia da almeno cinque anni
Non avere proprietà mobiliari o immobiliari di importo superiore a € 10.000 oltre la casa di abitazione il cui valore catastale non superi € 80.000
Appartenere ad una delle seguenti categorie:
lavoratore dipendente o flessibile di cui ai titoli V (tipologie contrattuali a orario ridotto, modulato o flessibile), VI (apprendistato e contratto di inserimento), e VII (tipologie di contratto a progetto e occasionali) del D. Lgs. 10.9.2003 n. 276, che:
successivamente all’agosto 2008 ha avuto una riduzione del reddito netto almeno del 30%, non dovuta alla sua volontà, e tale riduzione sia perdurata per almeno tre mesi negli ultimi dodici
ha lavorato come lavoratore dipendente o flessibile come sopra evidenziato almeno 24 mesi negli ultimi quattro anni
Mamma o papà solo con figli minori anche se in carico ai servizi sociali e anche se in presenza di un progetto personalizzato di intervento
Persona sola impossibilitata al lavoro come da dichiarazione rilasciata da una struttura sanitaria
Vedova/o fino all’età di 65 anni
Modalità di calcolo ed erogazione:
L’importo del bonus (erogato in forma di contributo mensile a fondo perduto) verrà quantificato secondo le regole regionali del fondo sociale affitti: verrà erogata la differenza tra affitto reale e affitto sostenibile nella misura del 90% di tale valore.
Il buono viene erogato per un valore annuo minimo di € 200; spetta un solo bonus per ogni contratto di mutuo stipulato, anche se cointestato.
Il valore complessivo erogato non potrà superare l’importo residuo di mutuo da pagare.
Il buono avrà una durata:
di sei mesi, nel caso di lavoratori dipendenti o flessibili, a partire dal quarto mese dopo l’abbattimento del reddito, rinnovabile una sola volta previa valutazione
di un anno per le altre categorie di beneficiari
Modalità di richiesta:
Il modulo di richiesta potrà essere ritirato presso la portineria del Servizio Casa del Comune di Brescia – Sede di Piazzale della Repubblica 1 – 1° piano, o in alternativa presso l’Ufficio Relazioni col Pubblico di Piazza Loggia 13/b, o presso le sedi dei Centri Sociali.
Modalità di consegna:
La domanda, compilata e corredata della documentazione più avanti elencata, dovrà essere consegnata, solo su appuntamento, ad un incaricato del Servizio Case di Piazzale della Repubblica 1 – BRESCIA” nei seguenti orari: dal lunedì al giovedì dalle 9,00 alle 12,00 e il giovedì pomeriggio dalle 14,00 alle 15,30.
Gli uffici sono comunque a disposizione per aiutare i richiedenti nella compilazione della domanda.
L’appuntamento può essere chiesto telefonando al n. 030.2977426, Sig,ra Teresa Conca, dal lunedì al venerdì dalle ore 14,00 alle ore 16,00.
Richieste di chiarimenti:
Qualsiasi chiarimento in merito alla compilazione della domanda potrà essere richiesto telefonando al n. 030.2977336 (Sig,ra Fiorella Manenti) o al n. 030.2977430 (Sig.ra Angela Reppucci).
Fonte:comune.brescia.it
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Milano:Da Comune 400 Mila euro per abbonamenti scontati mezzi pubblici
''Con questo ulteriore finanziamento di 400mila euro vogliamo promuovere l'utilizzo del mezzo pubblico per gli spostamenti casa-lavoro - ha detto l'assessore alla Mobilita', Trasporti e Ambiente Edoardo Croci - con il contributo comunale si potranno utilizzare tutti i mezzi di trasporto pubblico con meno di 20 euro al mese: un importante vantaggio economico per i lavoratori, che va anche a beneficio dell'ambiente''.
Gli incentivi hanno permesso finora al personale di 101 fra aziende, enti e universita' con sede sul territorio comunale di beneficiare degli incentivi e acquistare 16.054 abbonamenti annuali. Tra i maggiori beneficiari dell'iniziativa figurano l'Universita' Statale con 1.199 abbonamenti annuali sottoscritti, la Regione Lombardia con 598, il Politecnico con 404, Enel con 320, Arnoldo Mondadori con 302, Fatebenefratelli con 244 e numerose altre aziende private tra cui Nestle', Danone e Heineken. Grazie al nuovo contributo di 400.000 euro si stima che potranno essere sottoscritti 12.874 nuovi abbonamenti tra urbani, interurbani, di area piccola, media, grande e plus.
Il finanziamento vale per l'acquisto di abbonamenti annuali ai mezzi pubblici urbani, interurbani e cumulativi di abbonamenti annuali urbani, interurbani, di area piccola, di area media, di area grande e di area plus. Gli enti e le aziende dovranno sottoscrivere un minimo di 20 abbonamenti annuali e garantire la rateizzazione al dipendente senza interessi in 12 rate mensili; le associazioni di categoria potranno invece rappresentare i loro iscritti come unico soggetto referente presso il Comune e ATM sia per la presentazione della domanda che per i rapporti che ne derivano.
Fonte:adnkrons.com
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Costi fissi, un contributo per le aziende agricole
Entro il 30 settembre le imprese agricole lombarde possono fare domanda nell’ambito del FEASR – Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 per ricevere contributi relativamente ai “costi fissi” sostenuti dall’impresa.
L’agevolazione fa parte della Misura 132, che sostiene il costo per i controlli delle imprese agricole che partecipano ai “Sistemi di Qualità Alimentare”, ovvero prodotti da agricoltura biologica o DOP e IGP, come la pera mantovana, nonché i vini DOC e DOCG.
Sul sito della Regione alla pagina
http://www.regione.lombardia.it/cs/Satellite?c=Attivita&childpagename=HomeSPRL%2FWrapperBandiLayout&cid=1213292046174&p=1213292046174&packedargs=menu-to-render%3D1213301212544&pagename=HMSPRLWrapper&tipologia=Bandi%20Europei
sono presenti il bando nonché i riferimenti necessari.
Fonte:mantovaeconomia.it
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Scuola: Da Regione Lombardia 18 mln per asili nido aziendali
"Stiamo operando - spiega Boscagli - su diversi fronti per migliorare sia la qualita' che la quantita' dei servizi socio-educativi per la prima infanzia; oltre all'esigenza di aumentare il numero dei nidi per ridurre le liste d'attesa, avvertiamo infatti anche la necessita' di differenziare e qualificare al meglio l'offerta, adeguandola alle esigenze delle famiglie. La famiglia, in una societa' complessa, ha bisogno di servizi personalizzati e facilmente accessibili".
Il contributo che e' concesso non solo per la costruzione di nuove strutture ma anche per ampliare e ristrutturare quelle esistenti, purche' i lavori siano finalizzati all'aumento dei posti, potra' coprire al massimo fino al 45% del costo dell'intervento ritenuto ammissibile.
Nel valutare i progetti e nello stilare la graduatoria si terra' conto: dell'indice di copertura dei posti nido nella zona (la percentuale dei bambini con meno di 36 mesi presenti nella zona in rapporto all'offerta dei posti nelle strutture della stessa zona); del costo dell'opera in rapporto al numero di posti realizzati; dell'entita' del autofinanziamento e dell'innovazione tecnologica per il risparmio energetico.
Fonte:adnkrons.com
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Brescia; Contributi per la certificazione di qualita'
La Camera di commercio di Brescia promuove un bando per sostenere le Pmi bresciane del settore trasporti nelle spese sostenute per il servizio di consulenza per progetti relativi alla realizzazione di sistemi di qualita' aziendale, per la certificazione di qualita' di processo e di prodotto.
Sono finanziabili gli investimenti effettuati, dal 2 gennaio 2009 al 31 dicembre 2009, dalle imprese bresciane del settore trasporti per le spese sostenute:
1. per il servizio di consulenza per progetti relativi alla realizzazione di sistemi di qualità aziendale prestata da un organismo di certificazione accreditato da SINCERT, o da un organismo riconosciuto in sede EA (European Cooperation for Accreditation) o da altro soggetto competente in materia in base alle norme VISION 2000;
2. per la certificazione di qualità di processo e di prodotto sia per la progettazione sia per le fasi periodiche di verifica ed adeguamento, disposte secondo le modalità disposte dalla normativa vigente.
Il contributo camerale è pari al 50% delle spese sostenute (al netto di I.V.A.), fino ad un importo massimo è di 4mila euro per ogni impresa.
Le domande devono essere presentate a partire dal 14 dicembre 2009 e sino al 15 gennaio 2010.
Per prendere visione del bando completo clicca qui.
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Como: Premi per le idee imprenditoriali femminili
La Camera di Commercio di Brescia Como, allo scopo di agevolare la nascita di nuove imprese femminili ed incentivare lo sviluppo delle giovani imprese già operanti nel territorio provinciale, ha indetto un bando per la concessione di premi finanziari a favore delle migliori idee imprenditoriali femminili.
Destinatarie del bando sono:
- le aspiranti imprenditrici che intendono avviare una micro o piccola impresa a prevalente partecipazione femminile in provincia di Como entro il 31 dicembre 2010;
- le micro e piccole 1 imprese femminili operanti in provincia di Como e costituite a partire dal 1° settembre 2008, in regola con il pagamento del diritto annuale.
I progetti devono distinguersi per:
- originalità dell’attività;
- innovazione nel processo produttivo, nel prodotto e/o servizio offerto;
- strumenti innovativi di commercializzazione e assistenza alla clientela.
Le categorie di concorso istituite sono due:
- Aspiranti imprenditrici;
- Nuova imprenditoria.
Ad ogni categoria di concorso saranno assegnati tre premi:
- primo = euro 4.000;
- secondo = euro 2.500;
- terzo euro = 1.000.
Le domande di adesione al concorso devono essere presentate, entro il 27 novembre 2009, al seguente indirizzo:
CCIAA Como
Via Parini, 16
22100 Como
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Busto Garolfo; Fotovoltaico: l’analisi e lo studio di fattibilità li paga la banca
E’ l’innovativa proposta di Energy, il prodotto creato dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate per incentivare l’energia pulita a casa e in azienda
Il primo passo per installare un impianto fotovoltaico è fare un’accurata analisi costi – benefici. Da oggi l’analisi e lo studio di fattibilità lo paga la banca. La Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate, dopo l’esempio del “Mutuo Verde”, totalmente rivolto agli investimenti in energie sostenibili, ha lanciato Energy, un finanziamento a tasso agevolato per incentivare l’uso dell’energia pulita sia per i privati che per le aziende. Il mutuo finanzia fino all’intero costo del progetto e delle spese tecniche. Energy è destinato a coloro che vogliono installare un impianto fotovoltaico, impianto che può essere collegato alla rete pubblica. Per i privati l’importo finanziabile va da un minimo di 5mila euro a un massimo di 30mila, per le imprese da un minimo di 10mila euro fino ad arrivare a 750mila. La durata del finanziamento varia da un minimo di 24 mesi a un massimo di 180 per i privati.
“Noi della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate – spiega Luca Barni, direttore generale dell’istituto di credito - siamo convinti che la qualità della vita del nostro territorio dipende anche dalle scelte che facciamo a difesa dell’ambiente. Per questo nasce mutuo Energy, il primo finanziamento che offre a imprese e privati un pacchetto chiavi in mano per dotarsi di una fonte di produzione di energia pulita e conveniente. L’industria fotovoltaica è impegnata a offrire tecnologia e prodotti sempre migliori, come banca noi vogliamo fare la nostra parte e abbiamo deciso di pagare a chi accede ai nostri finanziamenti l’analisi e lo studio di fattibilità per installare i pannelli fotovoltaici che permettono di produrre energia pulita. Parlando da un punto di vista prettamente economico, il solare è un ottimo investimento. Si tratta da una parte di un fattore determinante per la competitività delle nostre imprese, che possono così avere a disposizione energia a costi contenuti, dall’altra di un sicuro risparmio sul bilancio familiare dei privati”.
L’energia del sole, è notizia di questi giorni, è stata adottata dalla Cina, dove è stata progettata la costruzione del più grande impianto fotovoltaico del mondo, ed è arrivata anche nello stato del Vaticano, dove sono stati installati 2.700 pannelli per climatizzare ed illuminare la Sala delle Udienze. “E’ giunto il momento di incentivare l’uso dell’energia del sole. Circa un terzo dei nostri consumi termici ed elettrici viene speso per riscaldare ed illuminare case, scuole ed aziende. – ricorda Lidio Clementi, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate . E’ ora di cambiare e di trasformare gli edifici in cui viviamo in organismi altamente efficienti, che non divorino energia, ma la creino. Per questo, come banca, abbiamo deciso di aiutare chi investe nell’ambiente”.
In Italia si contano circa 39mila impianti e da poco è stata superata la soglia di produzione di 500 megawatt l’anno, e si continua a crescere soprattutto grazie ai privati. Si stima che a fine 2010 si possa arrivare a 2mila megawatt l’anno. Il 25% degli impianti è concentrato in Lombardia ed in Puglia, dove è già in vigore l’iter autorizzativi semplificato, che prevede, tra l’altro, che non deve essere richiesta nessuna autorizzazione se il luogo dove verrà posizionato l’impianto ad energia solare è esente da vincoli per la tutela dell’ambiente, del paesaggio e del patrimonio storico-artistico, a meno che non siano in vigore dei vincoli locali.
Fonte:cittaoggiweb.it (Ufficio Stampa BCC)
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Gallarate; Entra nel vivo l’erogazione dei contributi del pacchetto anticrisi
Approvato con un consenso unanime il regolamento che normerà l’erogazione del sostegno economico a quanti non riescono a pagare le rate a causa della crisi economica. .
. .
Sarà proprio con l’inizio di settembre che entrerà nel vivo, secondo il programma dei Servizi Sociali del comune di Gallarate, l’attività di valutazione delle domande per la concessione del contributo economico per il pagamento di quattro mensilità del mutuo per la casa, destinato a quelle famiglie che si sono trovate in difficoltà a causa della crisi economica. Contenuto all’interno del pacchetto anticrisi, varato dall’amministrazione dei due Galli nei mesi scorsi, il capitolo dedicato ai mutui impiegherà una somma pari a 150.000 euro, con un fondo autofinanziante (poiché le mensilità dovranno essere restituite) e nei piani dei tecnici aiuterà persone che non sono mai state seguite dai Servizi Sociali, ma realtà normali, dove le prime avvisaglie di crisi economica sono giunte proprio in concomitanza con la recessione globale, coincidendo con la perdita di lavoro o la messa in cassa integrazione per uno o entrambi i coniugi.
Perciò il contributo del comune si pone come un sollievo al bilancio famigliare per un massimo di quattro mesi, in attesa che l’interessato recuperi il proprio posto di lavoro o ne trovi uno nuovo. “Proseguiamo nel segno della concretezza – ha notato il sindaco Nicola Mucci – e vorrei sottolineare che l’erogazione dei contributi, contestuali alle misure anticrisi, non farà calare l’attenzione del personale del Comune: l’evoluzione del quadro socioeconomico verrà tenuta sotto costante controllo e, qualora si rilevassero particolari criticità, si potranno studiare ulteriori interventi”.
Ecco cosa dice il regolamento
Possono concorrere all’assegnazione dei contributi le persone (famiglie o singoli) residenti nel Comune di Gallarate da almeno 5 anni dalla data di presentazione della domanda, proprietarie unicamente dell’alloggio utilizzato come prima abitazione, per l’acquisto del quale sia stato stipulato un mutuo garantito da ipoteca sull’immobile stesso, e in possesso, alla data di presentazione della domanda, dei seguenti requisiti: cittadinanza italiana o di uno dei paesi dell’Unione Europea; assenza di precedenti ricorsi ad aiuti pubblici di sostegno al reddito; certificazione Isee non superiore ai 23.000 Euro; assenza di titolarità di possesso su altri immobili in Italia o all’estero (al di fuori della prima casa); situazione di cassa integrazione o perdita del lavoro accertata (personalmente o del coniuge); occupazione continuativa negli anni precedenti con interruzioni non superiori ai 6 mesi; abitazione classificata A2, A3, A4, A5, A6 o A7.
Sono esclusi coloro che hanno stipulato mutui per importi superiori all’80% del prezzo di acquisto dell’immobile, anche se la Commissione potrà, ma solo in via eccezionale, prendere in considerazione anche le domande di quanti hanno stipulato mutui superiori all’80% e di coloro che produrranno autocertificazioni relative al possesso di altri immobili in Italia e all’estero. Il contributo viene concesso al singolo nucleo beneficiario, valutando le priorità delle richieste pervenute, nei limiti dei fondi disponibili. La domanda potrà essere ripresentata una volta restituito completamente il primo contributo, da intendere senza interessi. L’entità non potrà superare i 4.000 euro per ogni beneficiario, pari a 4 mensilità massime di rata di mutuo. Il contributo dovrà essere restituito secondo un piano di rateizzazione, concordato con l’assistente sociale, non superiore ai 24 mesi.
Fonte:sateliosnews.it (M.B.)
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Brescia; Mutui e affitti, un bonus per famiglie in difficoltà
Si chiama «bonus anticrisi» l'ultimo arrivato tra i numerosi bonus nazionali o locali finalizzato a sostenere famiglie in difficoltà economica. Presentato ieri mattina nel saloncino del Turismo di piazza Loggia dall'assessore ai servizi sociali Giorgio Maione e dalla dirigente di settore Irene Marchina, il nuovo bonus interessa le famiglie, che negli ultimi mesi hanno visto precipitare il proprio reddito e si trovano a fronteggiare mutui casa e affitti troppo onerosi. Stanziati per il momento 300 mila euro, il Comune conta che tale somma possa essere sufficiente per coprire le situazioni di necessità di quest'anno e del prossimo.
Il bonus, del valore minimo di 200 euro, viene erogato ai lavoratori dipendenti o flessibili che abbiano avuto successivamente ad agosto 2008 un abbattimento del reddito di almeno il 30 percento o alle famiglie in condizione di fragilità economica, quali mamme o papà soli, persone sole impossibilitate al lavoro o vedovi fino all'età di 65 anni. Per tutti, come prerequisito, occorre la residenza sul territorio cittadino da almeno 5 anni.
IL BONUS VIENE CALCOLATO secondo le regole regionali del fondo sociale affitti e ammonta al 90% della differenza tra affitto reale (o mutuo) e affitto che viene considerato sostenibile in base al reddito percepito. Per coloro che pagano il mutuo il bonus è a fondo perduto, mentre per chi è in affitto, il bonus sarà erogato in parte come anticipo al Fondo Sociale Affitti, con obbligo da parte del cittadino di restituire al Comune di Brescia la quota liquidata dalla Regione.
Il bando non prevede alcuna graduatoria e non ha scadenza, a differenza di quello regionale, per il quale c'è tempo fino al 15 settembre e che ha avuto per il momento circa 3mila richiedenti tra i residenti in città. Il bonus, è stato sottolineato ieri, viene inoltre ottenuto quasi immediatamente e il calcolo del reddito è fatto sulla situazione reale attuale e non su quella dell'anno passato.
«Il nostro obiettivo è dare un sostegno a quelle famiglie che si trovano in difficoltà a causa della crisi economica - ha affermato l'assessore Maione -, il tentativo di interrompere quel piano inclinato che dal mancato pagamento della rata del mutuo o dell'affitto è causa poi di tanti altri problemi». Maione ha spiegato che questo provvedimento va ad aggiungersi ad altre forme di sostegno diretto messe in campo dal Comune, quali ad esempio il bonus anziani o quello per le famiglie numerose, o di potenziamento di alcuni servizi come potrebbero essere ad esempio i voucher per gli asili.
Allo studio sono inoltre progetti di microcredito a tassi agevolati o partnership con la Provincia per percorsi lavorativi per disoccupati e cassintegrati. «Tutti progetti - ha detto Maione con un pizzico di enfasi - che richiamano l'idea di un new deal bresciano».
Fonte:bresciaoggi.it (Thomas Bendinelli)
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La Lombardia promuove l’acquisto di auto usate
La Lombardia è da sempre una delle regioni in prima linea per combattere l’inquinamento generato dalle automobili ed è proprio con questo scopo che qualche mese fa era stato introdotto l’ecopass.
Ora il presidente Formigoni ha deciso di agevolare il cambiamento dei veicoli inquinanti per sostituirli con mezzi più ecologici ed è proprio per facilitare questa trasformazione che sono stati istituiti contributi a favore di chi vuole cambiare l’auto ma non ha il reddito sufficiente per farlo.
Le modalità di questo intervento saranno principalmente due e si potrà scegliere se acquistare un’auto nuova con basse emissioni di CO2 o sostituire il motore nel veicolo già in possesso introducendo un impianto a gpl o a metano.
Chi sceglie di acquistare un’auto nuova o usata e allo stesso tempo rottama quella vecchia potrà godere di un contributo di 3.000 euro, quindi goà di per sè uno sconto non da poco rispetto al prezzo di listino, che non elimina poi la possibilità di usufruire anche degli incentivi previsti dallo stato.
Chi invece sceglie di sostituire il vecchio motore presente sulla propria vettura inserendo un impianto a metano o a gpl potrò avvantaggiarsi di un contributo di 600 euro che finora era valido solo per le auto euro 0 ma che è stato adesso esteso anche agli euro 1, 2, 3, 4.
Niente paura per chi pensa che ci saranno difficoltà o lunghe procedure burocratiche per ottenere i soldi perchè tutto è stato agevolato grazie ai mezzi telematici.
Sono molto semplici anche le norme che regolano la possibilità o meno di ricevere il contributo: se ne potranno avvantaggiare i cittadino che hanno un reddito che non supera una certa soglia, ma che viene innalzato nel caso ci siano figli minorenni o disabili in famiglia. Per chi vive da solo il reddito non deve superare quota 20.000 euro che sale a 30.000 se si tratta di un disabile (che ovviamnete in questo caso, se necessario, potrà richiedere l’introduzione nel veicolo di pedali particolari per la guida), mentre diventa di 49.2000 euro per una famiglia di quattro persone.
Fonte:autopop.it (Ilaria Macchi)
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Brescia; Dalla Provincia aiuti a Imprese, lavoratori, Famiglie
Interventi in vista della difficile ripresa economica: un sostegno alle piccole e medie imprese affiancandosi ai Confidi; contributi alle aziende per gli apprendisti; voucher per integrare l’assegno di cassa integrazione
L'autunno che si annuncia non sarà dei migliori. Non c'entra il meteo. Piuttosto le previsioni e le ricorrenti considerazioni che dicono che la stagione che si apre con il formale pieno avvio delle fabbriche della prossima settimana, sarà salvo piacevoli, ma ad oggi improbabili sorprese piuttosto freddo sul fronte dell'economia con parallelo rischio di riscaldare il clima sociale. La crisi, come si scrive un giorno sì e l'altro pure, pare aver attenuato i morsi. Mala ripresa è di là a venire. Si viaggia sul fondo, come si dice, con la speranza che l'anno prossimo, di questi tempi, ci si ritrovi a poterci dire che finalmente è passata. E in attesa che la buriana per l'appunto passi, il Broletto ha ideato in quest'agosto di lavoro, una sorta di «pacchetto» emergenza per imprese e lavoratori che ieri è stato presentato alla stampa e lunedì verrà dettagliato a parti sociali, banche, ordini professionali. Complessivamente si tratta di 2,5 milioni di euro da spendere ha detto il presidente della Provincia Daniele Molgora, affiancato dall'assessore alle Attività produttive, Giorgio Bontempi rapidamente, entro l'anno, con i primi bandi che saranno pubblicati entro la metà di settembre e con la dichiarata disponibilità a fare il bis (con eventuali aggiunte) il prossimo anno.
Insieme ai Confidi bresciani. La quota più grossa del pacchetto andrà alle piccole e medie imprese. Sono 1,5 milioni che il Broletto non darà direttamente alle aziende ma andranno ad affiancarsi alle risorse dei Confidi con un meccanismo piuttosto semplice: una volta che banca e Confidi hanno detto sì ad un investimento o rifinanziamento a quel punto ci sarà, in automatico, l'apporto del Broletto che, quindi, consentirà o un ampliamento dell'affido o un calo del tasso. Con l'affiancamento ai Confidi, il Broletto stima con 1'11,5 milioni di sostenere circa 1.500 imprese con 6mila lavoratori per un finanziamento complessivo di una cinquantina di milioni.
Analogo meccanismo per la seconda trance di 500mila euro sempre riservato alle piccole imprese con la specifica attenzione che abbiano in carico giovani dipendenti apprendisti. Anche qui, con il meccanismo Confidi si conta di agevolare finanziamenti per 25 30 milioni.
Due piccioni con una fava.
Decisamente curiosa e innovativa la terza tranche, quindi l'ultimo milione di euro del pacchetto. L'idea è questa: sostenere mille lavoratori in cassa integrazione con un voucher che verrà affidato ai Comuni. In pratica: i Comuni interessati al progetto (tutti, s'immagina) potranno fare affidamento su un tot numero di questi buoni lavoro da dare a coloro che s'impegnano a fare dei lavori per il Comune (un po' quelli che un tempo erano i cosiddetti lavori socialmente utili). Con il che il Broletto ottiene due obiettivi: da una parte il sostegno al reddito dei lavoratori, dall'altra un aiuto ai Comuni che avranno, per qualche tempo, un aiuto a fare alcune incombenze.
Sempre in chiave di aiuto più diretto ai lavoratori e alle famiglie, va anche l'intesa (anche questa annunciata ieri) con le multiutilities bresciane per una dilazione nel pagamento delle bollette alle famiglie in difficoltà, mentre in chiave pro imprese è l'accordo che il Broletto ha formalizzato con le banche bresciane affinchè ci sia un abbattimento nelle commissioni fatte pagare alle imprese. «È un primo pacchetto ha ribadito Molgora che ha un pregio aggiuntivo ai fondi messi a disposizione: vuole essere immediatamente fruibile sia per le imprese che per i Comuni e i lavoratori in cassa integrazione». In attesa che l'autunno passi...
Fonte:blog.libero.it
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Bando per la promozione di interventi di valorizzazione del Patrimonio Archeologico Lombardo 2009
Scadenza: 02/10/2009 12,00
Bando-2009-aree-archeologiche Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia: N. 35 - s.o. del 31/08/2009
Regione Lombardia - ai sensi delle l.r. 6 agosto 1984, n. 39, l.r. 19 dicembre 1991, n. 39 - concede contributi per la promozione di interventi di riqualificazione e valorizzazione del patrimonio archeologico regionale per il miglioramento della fruizione pubblica e per la diffusione della conoscenza del patrimonio archeologico della Lombardia.
Il contributo può essere concesso fino ad un massimo del 70% del costo del progetto per i soggetti pubblici e fino ad un massimo del 50% per i soggetti privati.
Chi può presentare la domanda
Soggetti pubblici e privati che abbiano la disponibilità del bene oggetto dell’intervento.
Quali sono gli interventi ammissibili
Progetti integrati di valorizzazione che prevedano una o più delle seguenti tipologie:
a) realizzazione di strutture stabili al servizio della gestione e valorizzazione del sito, realizzazione di percorsi per la fruizione, abbattimento di barriere architettoniche;
b) interventi di restauro, risanamento conservativo, scavo e indagine archeologica, acquisizione di terreni sui quali siano in corso scavi archeologici o sui quali insistano reperti immobili di interesse archeologico o in cui sia stata accertata la presenza di reperti archeologici nonché di aree di rispetto intorno ad aree archeologiche (l’acquisto di terreni -per un importo non superiore al 40% del costo complessivo del progetto - è ammesso esclusivamente per Comuni e Province);
c) realizzazione di supporti informativi (ad es. pannelli esplicativi, postazioni multimediali).
Tutti gli interventi delle tipologie descritte sono ammissibili solo se relativi a beni immobili archeologici (la cui datazione sia fino all’alto medioevo) situati in aree archeologiche, complessi monumentali e parchi archeologici destinati alla pubblica fruizione.
I lavori possono riguardare anche lotti di interventi complessi, purché si configurino come lotti funzionali e funzionanti.
Le spese relative all’attività di documentazione e ricerca, predisposizione di piani di gestione sono ammesse a contributo solo se finalizzate alla realizzazione di interventi di cui alle tipologie a) b) c).
I progetti presentati devono avere un costo totale compreso tra un minimo di € 15.000,00 e un massimo di € 400.000,00.
Quando presentare la domanda
La domanda di contributo dovrà essere presentata, a pena di esclusione, entro le h. 12 del 2 ottobre 2009.
Dove presentare la domanda
La domanda di contributo firmata dal legale rappresentante secondo il modello A allegato, dovrà essere indirizzata a:
Regione Lombardia – Direzione Generale Culture, Identità e Autonomie della Lombardia – Struttura Patrimonio Artistico e Nuovi Linguaggi – Via Pola 12/14 - 20124 Milano e dovrà pervenire allo sportello unico del Protocollo Federato della Giunta Regionale – via Taramelli, 20 – 20124 Milano, o allo sportello di via Pirelli,12 -20124 Milano o agli uffici di Protocollo Regionale delle Sedi Territoriali dislocate nelle province:
Bergamo V.le XX Settembre, 18/A 24122
Brescia Via Dalmazia, 92/94 25121
Como Via L. Einaudi, 1 22100
Cremona Via Dante, 136 26100
Lecco Corso Promessi Sposi, 132 23900
Legnano Via F. Cavallotti, 11/13 20025
Lodi Via Haussmann, 7 26900
Mantova C.so Vittorio Emanuele, 57 46100
Monza Piazza Cambiaghi, 3 20052
Pavia V.le Cesare Battisti, 150 27100
Sondrio Via Del Gesù, 17 23100
Varese Viale Belforte, 22 21100
Orario degli sportelli - da lunedì a giovedì 9:00/12:00 – 14:30/16:30 - venerdì 9:00/12:00.
Nel caso di invio tramite servizio postale non farà fede la data risultante dal timbro postale, ma esclusivamente quella riportata dal timbro del Protocollo della Giunta Regionale.
Non saranno ammesse alla valutazione le domande di contributo presentate al di fuori dei termini previsti.
Documentazione da presentare
Richiesta di contributo (mod. A) contenente:
attestazione della disponibilità del bene
impegno del richiedente al cofinanziamento del progetto
dichiarazione che per lo stesso intervento non siano stati ottenuti contributi regionali o siano in corso altre richieste di contributi regionali. In alternativa, è prescritta la rinuncia a eventuali finanziamenti o richieste di finanziamento per lo stesso intervento inoltrate su altre iniziative regionali (specificare i termini dell’iniziativa e la Direzione Generale competente)
scheda illustrativa del progetto con allegata documentazione ove necessaria (mod. B)
autorizzazione della Soprintendenza per i Beni Archeologici
ove necessario autorizzazione della Soprintendenza per i Beni Architettonici
copia del progetto preliminare/definitivo (art. 16 della l. 109/94 e d.p.r. 554/99–regolamento d’attuazione)
dichiarazione di conformità urbanistica ove dovuta
qualora nel progetto sia compresa l’acquisizione di un’area, atto preliminare di vendita, approvato dall’amministrazione
qualora il progetto preveda la realizzazione di attività di ricerca: relazione tecnica illustrativa del progetto, con quantificazione dettagliata della tempistica di svolgimento, delle diverse fasi realizzazione, dei costi.
Struttura regionale di riferimento:
Patrimonio Artistico e Nuovi Linguaggi
Dirigente: Claudio Gamba - tel. 02 6765 2650 (Responsabile del procedimento)
Unità operativa Valorizzazione Aree e Parchi archeologici e Complessi monumentali
Responsabile: Monica Abbiati- tel. 02 6765 3712
informazioni possono essere richieste a:
bandoarcheologia@regione.lombardia.it
monica_abbiati@regione.lombardia.it
Fonte:lombardiacultura.it
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Brescia; Badanti, è già rompicapo
SE LA PRESENTAZIONE delle domande di regolarizzazione di colf e badanti scatterà dal 1° settembre e durerà sino a fine mese, in questa settimana è già possibile iniziare a pagare il contributo richiesto di 500 euro, utile per regolarizzare la contribuzione da aprile a giugno 2009, utilizzando l’apposito modulo F24. A Brescia sono già centinaia i datori di lavoro che si stanno muovendo in questo senso, come testimonia chi opera nell’ufficio del Centro d’Avviamento al Lavoro Familiare della Cisl. «Anche se i nostri uffici saranno a disposizione da lunedì prossimo per la compilazione delle domande – spiega il responsabile del Calf Pierluigi Spini –, quando siamo rientrati dalle ferie questa settimana abbiamo trovato fuori dalla nostra porta già una ventina d persone. Nei primi tre giorni sono già state qui a chieder consulenza oltre una cinquantina di persone. A inizio agosto avevamo previsto di ricevere un migliaio di persone ma, se andiamo avanti a questi ritmi mi aspetto che ne arrivino più del doppio». Sono tanti, soprattutto italiani per ora, quelli che si presentano allo sportello, anche solo per capire l’entità economica che comporta una regolarizzazione, una spesa non certo indifferente. «Quando c’è di mezzo una badante – continua Spini – i costi di gestione sono alti». Le famiglie spesso non se ne rendono conto, ma, in media, una badante costa (contributi e tredicesima compresi) circa 1230 euro al mese, un costo equivalente a uno stipendio medio, «Un sacrificio che, troppo spesso, una famiglia normale non può sostenere». Ed è proprio questo uno dei maggiori punti di criticità sul quale il sindacato punta il dito: «Siamo alle solite – afferma il segretario provinciale Cisl Renato Zaltieri -, regolarizzerà solo chi avrà i soldi per permetterselo. L’esigenza è creare un’alternativa a tutela di chi è meno abbiente». E non finisce qui, perché sono diversi anche i rischi e gli ostacoli che si pongono davanti a chi è intenzionato a regolarizzare la propria colf o badante.
«PER FARE LA DOMANDA servono 500 euro, ma senza la certezza che venga poi accettata – denuncia Zaltieri -. Se la domanda dovesse essere rifiutata perché la famiglia non rientra nei parametri reddituali per poter permettere alla propria badante di accedere alla regolarizzazione o se, ancora, le condizioni sanitarie dell’assistito non prevedono secondo la normativa la necessità di un’assistenza di questo tipo, la famiglia richiedente andrebbe a perdere anche la quota versata in anticipo». La situazione, almeno all’inizio, si presenta caotica. Le previsioni per le richieste di questo tipo in provincia erano di circa 30mila domande, ma l’impressione è che potranno crescere fino a 45mila. Sarà poi necessario capire quante verranno approvate e quante rifiutate.
Fonte:ilgiorno.ilsole24ore.com (Fabrizio Vertua)
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