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News Regionali
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Conciliazione vita-lavoro

Brescia; Inserimento lavorativo di donne disoccupate

Incentivi per il recupero del centro storico di Lovere


Como; Contributi conciliazione vita-lavoro


Lavoro, due bandi per i disoccupati bresciani sopra i 55 anni


Milano; Voucher per la sicurezza e la qualità dei prodotti

Como; Contributi per il deposito di brevetti

Servizi di consulenza per imprenditori agricoli

Pavia; Progetto Imprendidonna

Brescia; Sostegno all'agricoltura di montagna

Mantova; Contributi a sostegno dell'occupazione

Brescia; Bando per le famiglie numerose


Varese; Contributi per Artigiano in fiera 2011

Cinema, da Regione bando 2 mln per dotare sale 'minori' del digitale


Cremona; Progetto a sostegno dell'occupazione


Brescia; Creazione e sviluppo di imprese Innovative

Mantova; Lombardia: Bando Camera di Sicurezza


Milano; Bando "Professione creatività"

Pavia; Bando a sostegno dell’occupazione

Bergamo; Premi per l’innovazione

Milano Sostiene i Giovani “Dall’Idea all’Impresa”

Credito alle imprese turistiche

Brescia; Contributi acquisto sistemi informatici

Bergamo; Contributi per controllo di gestione

Piano anticrisi da un miliardo

Progetti di cooperazione scientifica Sardegna-Lombardia:modificato il bando

Bergamo; Contributi per formazione professionale

Bando Salvambiente Artigianato 2011

Cooperazione Interregionale; Progetti ICT e biotecnologie

Realizzazione strutture agrituristiche

Contributi per cittadini licenziati

Monza-Brianza; Contributi per lo start-up d’impresa


Sondrio; Contributi per l’inserimento di laureati

Milano; Donne e imprese: nasce lo sportello Donne@Work


Varese; Cessione crediti alle imprese

Elba, contributi per chi mantiene l'occupazione


Brescia; Contributi per l’innovazione tecnologica


Bergamo; Casa, nuovi buoni per i giovani


Contributi per il terzo settore: aperto un bando del Comune di Abbiategrasso riservato alle associazioni


Fondo rotativo "SbloccaCrediti"

Lodi - Bando Innova retail 3

Brescia; Cessione credito alle imprese

Finanziamenti PMI Milano: contributi a fondo perduto per l’innovazione

Lombardia, catene a bordo. Altroconsumo: normativa poco chiara

Mantova; Contributi alle Pmi agricole

Como; Contributi ai confidi

Brescia; Contributi imprese del settore industria

Brescia; Contributi per la liquidità delle imprese artigiane

Aiuti alle famiglie monoreddito, Bando a Milano

Milano - Proroga; Contributi per le assunzioni giovanili

Rozzano, apre il bando per il contributo dell’affitto 2010

Lodi; Contributi per l’“Artigiano in Fiera”

Mantova; Bando “Green Economy”

Contributi regionali per gli affitti. Si può fare domanda dal 30 agosto

Finanziamenti Regione Lombardia per le Pmi della chimica

Finanziamenti Regione Lombardia per l’agricoltura montana

Pavia; Sostegno al partenariato tra imprese

Lombardia, prorogato il bando per le imprese sociali

Finanziamenti Milano per le botteghe storiche

Lombardia: opportunità avvio impresa per giovani tra 18 e 35 anni

Milano; Contributi per le assunzioni giovanili

Voucher per l’Innovazione Tecnologica delle Pmi

Contributi a favore dei taxi

Bergamo - Contributi alle imprese per iniziative “Matching 2010

Distretti del commercio, arrivano i finanziamenti

Lecco - Bando: Lecco crea innovazione

Contributi a fondo perduto per le aggregazioni delle imprese di costruzioni

Monza; Finanziamento a fondo perduto per diventare imprenditore

Aiuti alle famiglie: microcredito nel Comune di Tradate

Aiuti alle famiglie: microcredito nel Comune di Tradate

Milano; Comune Apre un nuovo bando per gli alloggi popolari

Pmi Lombardia: bando per processi di brevettazione

Merone; Contributi del comune a chi rimuove l'amianto

Varese - Contributi a fondo perduto per neoimprenditori

Finanziamenti Lombardia per la nuova imprenditoria giovanile

Accesso al credito facilitato per le Pmi di Lodi

Milano; Bando per la riqualificazione finanziaria

Como; Bando Incubatore d'impresa

Brescia - Contributi alle imprese agricole del settore olivicolo

Contabilizzazione del calore: un bando in Lombardia

Lombardia, contributi a fondo perduto per aspiranti imprenditori

Incentivi a favore dei distretti agricoli

La Lombardia sostiene la nuova imprenditoria

Un milione agli artigiani danneggiati dai cantieri

Milano, dal 1° marzo pane scontato dell'80% alle famiglie numerose

Lombardia, due bandi per il solare e le rinnovabili

Lombardia: Contributi per macchinari innovativi

Buono famiglia 2010: aperto il bando

Camera di Commercio di Bergamo: 50.000 euro per la tecnologia

Un Fondo a sostegno delle imprese turistiche

Sondrio - Progetto "Nuova Impresa"

Prorogati i bandi a favore delle Pmi milanesi

Contributi per le missioni all’estero

Brescia; Rateizzazione delle bollette, si parte.Dilazioni per i lavoratori in difficoltà

Incentivi per caldaie pulite e pannelli solari

Milano; Provincia, prorogato bando per giovani creativi "Fare Work"

Bergamo; Contributi per la formazione professionale

Pioggia di fondi regionali per il comparto pesca in arrivo nel mantovano

Assicurazione antirapina: gratis a Milano per over 70

Lombardia, 700 euro per apparecchi per i denti dei ragazzi

Contributi per analisi di mercato e ricerca partner all'estero

Bergamo, villette a scontate a giovani coppie ma il bando del Comune privilegia gli italiani

"Sportello imprese" avvicina le Pmi al credito

Busto Arsizio; Un aiuto alle future mamme in difficolta’ economica

Finanziamenti Regione Lombardia per le PMI dell’acquacoltura

Bando a sostegno del settore servizi alle imprese

Dall’1 gennaio via il ticket per i cassaintegrati

Affitto immobili: Comune di Milano per il no profit

Bando della Provincia Mb per le povertà estreme: 50mila euro a chi ha bisogno davvero

La Regione promuove l'agroalimentare locale

Dalla retta dell'asilo all'affitto:a Muggiò sconti per i cassintegrati

Codacons: Una class action per chiedere danni da inquinamento

Aperto il bando per il buono famiglia

Altri 25 mln incentivi per filtri antiparticolato

Sondrio; Il solare in casa con "CentoTetti"

Como, contributi per il rilancio del commercio al dettaglio

San Donato Milanese; Bando sulla casa riservato ai pensionati: le domande possibili sino al 10 dicembre

Prestiti anticrisi Confidi Lombardia con i “Formigoni-Loan”

Milano; Innovazione: bando "Un designer per le imprese"

Sondrio; Il bonus treni agli universitari

Como; Bando da 370 mila euro per i negozi

5 Mln per piccoli comuni di pianura per commercio

Altri dieci milioni di euro per il bando del filtro antiparticolato

A Rovato un bando per l'assegnazione degli orti

Botteghe Storiche. Dal Comune di Milano 1 milione di euro

Secondo bando per i distretti commerciali: a Brescia 790 mila euro

Pro Loco: Bando 2009

Servizi alle imprese: bando regionale da 7, 3 milioni di euro

Nuovi incentivi Milano zona A1

Monza, arriva il bando per la “scatola rosa”

Agevolazioni alle Pmi per favorire l'afflusso al credito

Olgiate Olona; Un nuovo bando per convertire la propria auto a metano

Finanziamenti alle imprese artigiane, bando in Lombardia

Busto Arsizio; Riaperti i bandi per il sostegno alle famiglie

Smog, Regione: Dal 15 Ottobre limitazioni per mezzi inquinanti

Incentivi per lo sviluppo del settore turistico

Legnano; Bando per edilizia residenziale pubblica

Contributi regionali per la difesa del suolo

Incentivi Regione Lombardia per Motocicli Euro3

Brescia; Affitti, un aiuto regionale a chi ha perso il lavoro”

Brescia; Contributi per la realizzazione di siti Internet

Milano: bando per idee creative

Made in Lombardy: sostegno alle Pmi del manifatturiero

Brescia: Bonus anticrisi a sostegno della locazione e mutui per l'acquisto della prima casa

Milano:Da Comune 400 Mila euro per abbonamenti scontati mezzi pubblici

Costi fissi, un contributo per le aziende agricole

Scuola: Da Regione Lombardia 18 mln per asili nido aziendali

Brescia; Contributi per la certificazione di qualita'

Como: Premi per le idee imprenditoriali femminili

Busto Garolfo; Fotovoltaico: l’analisi e lo studio di fattibilità li paga la banca

Gallarate; Entra nel vivo l’erogazione dei contributi del pacchetto anticrisi

Brescia; Mutui e affitti, un bonus per famiglie in difficoltà

La Lombardia promuove l’acquisto di auto usate

Brescia; Dalla Provincia aiuti a Imprese, lavoratori, Famiglie

Bando per la promozione di interventi di valorizzazione del Patrimonio Archeologico Lombardo 2009
Scadenza: 02/10/2009 12,00


Brescia; Badanti, è già rompicapo

Conciliazione vita-lavoro

La Regione Lombardia ha predisposto la riapertura dei termini per la presentazione delle domande a supporto della "Conciliazione dei tempi di vita e di lavoro". L’intervento intende promuovere presso le PMI lombarde modelli organizzativi flessibili di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

Le imprese che aderiranno all'avviso entreranno nel programma sperimentale e potranno così acquisire:

strumenti e soluzioni organizzative utili a rispondere alle esigenze di lavoro flessibile dei propri lavoratori/trici;
informazioni legislative e normative mirate sul tema della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro;
conoscenza delle buone prassi esistenti in altre realtà aziendali;
contatti delle reti locali virtuose nell’ambito del tema in oggetto.
Possono partecipare alla sperimentazione micro e piccole-medie imprese, imprese artigiane e micro e piccole-medie cooperative che presentano i seguenti requisiti:

a) avere almeno una sede operativa attiva nel territorio di Regione Lombardia
b) essere micro, piccole o medie imprese;
c) essere regolarmente iscritte al Registro delle imprese di una Camera di Commercio lombarda e/o all'Albo degli Artigiani;
d) non trovarsi in difficoltà;
e) aver assolto gli obblighi previsti dalle norme sulla salute e sicurezza sul lavoro;
f) essere in regola con le norme in materia previdenziale, attestate dal possesso del Documento unico di Regolarità Contributiva (DURC).

La sperimentazione prevede due tipologie di servizi consulenziali.

La scelta può ricadere su uno dei due servizi o su entrambi:

Servizi di consulenza per lo sviluppo di Piani di Congedo;
Servizi di consulenza per lo sviluppo di Piani di Flessibilità.
I servizi consulenziali per lo sviluppo del Piano di Congedo possono essere richiesti dalle imprese che abbiano almeno una lavoratrice con congedo di maternità notificato all’azienda, o con periodo di congedo già avviato alla presentazione della domanda di adesione. Il consulente accompagna l’impresa nell'individuazione degli strumenti più adeguati ed efficaci per gestire una o più fasi legate alla maternità: periodo antecedente al congedo, assenza rientro al lavoro.

La presenza del consulente in azienda è di 2 giornate lavorative per ogni piano di congedo da sviluppare.

Nei servizi di consulenza per lo sviluppo di Piani di Flessibilità il consulente accompagna l’impresa nella stesura di un documento che definisce strumenti, informazioni e azioni volti ad introdurre un sistema di conciliazione tra vita privata e vita professionale dei propri dipendenti. Obiettivo dell’azienda è prioritariamente quello di non perdere le competenze e il patrimonio di conoscenze in possesso delle proprie risorse umane in conseguenza della incapacità di individuare un bilanciamento tra tempi di vita e di lavoro.

L'insieme dei servizi di consulenza non può superare il totale di 12 giornate di consulenza. Il valore della prestazione a giornata del Consulente per la Conciliazione è fissato a 500 euro.

Le imprese destinatarie dei servizi potranno beneficiare di un voucher monetario a copertura dei costi del personale interno impiegato nell’ambito della sperimentazione per un valore di 500 euro per impresa e per un massimo di 100 destinatari per ciascuna provincia target.

La presentazione della domanda di adesione alla sperimentazione dovrà essere effettuata tramite sito web dedicato www.cestec.it/conciliazionevitalavoro.

La domanda di adesione alla sperimentazione, dovrà essere inviata, entro le ore 12 del 31 marzo 2012, a Cestec Spa in formato digitale tramite posta elettronica certificata all'indirizzo conciliazionevitalavoro@pec.cestec.it, o in formato cartaceo tramite raccomandata all'indirizzo:

Cestec Spa
Progetto Conciliazione
Viale F. Restelli 5/a
20124 Milano

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Brescia; Inserimento lavorativo di donne disoccupate


La Provincia di Brescia ha pubblicato un bando con lo scopo di attivare azioni di sistema, per "andare oltre la crisi" economico-sociale, che ha colpito l'economia bresciana, con conseguenti ripercussioni a livello produttivo ed occupazionale.

L'intervento è rivolto a 46 donne disoccupate che hanno perso il posto di lavoro e che siano iscritte al Centro per l'Impiego, territorialmente competente e che necessitano di servizi e incentivi mirati, per il loro reinserimento occupazionale.

Le destinatarie devono essere residenti in uno dei Comuni del territorio della Provincia di Brescia, ad esclusione dei seguenti Comuni della Valcamonica e Sebino Bresciano:

- COMUNI DELLA VALCAMONICA: Angolo Terme, Artogne, Berzo Demo, Berzo inferiore, Bienno, Borno, Braone, Breno, Capo di Ponte, Cedegolo, Cerveno, Ceto, Cevo, Cimbergo, Cividate Camuno, Corteno Golgi, Darfo Boario Terme, Edolo, Esine, Gianico, Incudine, Losine, Lozio, Malegno, Malonno, Monno, Niardo, Ono San Pietro, Ossimo, Paisco Loveno, Paspardo, PianCamuno, Piancogno, Ponte di Legno, Prestine, Saviore dell’Adamello, Sellero, Sonico, Temù, Vezza d'Oglio, Vione;

- COMUNI DELLA COMUNITA' MONTANA SEBINO-BRESCIANO: Iseo, Marone, Monte Isola, Sulzano, Zone, Sale Marasino, Pisogne, Ome, Monticelli Brusati.

L'interessata, che voglia partecipare al bando, deve recarsi presso un ente accreditato per i servizi al lavoro, iscritto all'albo della Regione Lombardia, che abbia aderito al progetto.

L'operatore accreditato, attraverso un colloquio di accoglienza, deve verificare che sia in possesso dei requisiti richiesti dal bando e deve farle compilare la "domanda di partecipazione" predisposta. Rilevate le sue competenze personali e professionali, l'operatore deve individuare l'impresa, che necessita di manodopera, presso la quale potrebbe essere inserita la destinataria, procedendo quindi ad organizzare un colloquio tra le due parti.

Qualora il colloquio abbia un esito positivo, l'impresa deve aderire al progetto, obbligandosi ad assumere la destinataria immediatamente, ovvero al termine di un corso di formazione, qualora necessario.

Per l'impresa viene previsto un contributo per l'inserimento lavorativo, il cui valore varia, a seconda del tipo di contratto che viene stipulato:

2.500 euro lordi, a fronte di un contratto di lavoro subordinato full time/part time (monte ore non inferiore al 50% di quello previsto dal CCNL) a tempo indeterminato;
1.000 euro lordi, a fronte di un contratto di lavoro subordinato full time/part time (monte ore non inferiore al 50% di quello previsto dal CCNL) a tempo determinato, di durata non inferiore a 12 mesi.
I costi della formazione sono a carico del progetto, per un valore massimo di euro 1.300 euro (IVA e oneri compresi, se e in quanto dovuti).

Per la destinataria che partecipa al corso di formazione, è previsto un rimborso spese a piè di lista per i costi sostenuti, per la frequentazione delle lezioni, quali le spese per il trasporto o il pasto, per un valore complessivo di euro 1.500 euro. Sono rimborsabili al massimo 125 euro mensili, per un numero massimo di 12 mesi e la quota di spettanza verrà erogata a conclusione di tutte le azioni progettuali, a rendicontazione effettuata.

Le procedure di ammissione, di avvio e di attuazione del bando sono gestite in modo informatizzato, attraverso il portale Sintesi della Provincia di Brescia, all'indirizzo: http://sintesi.provincia.brescia.it/portale/

Le domande di partecipazione dovranno pervenire all'operatore accreditato per i servizi al lavoro entro le ore 12 del 31 gennaio 2012.

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Incentivi per il recupero del centro storico di Lovere

Un bando per incentivare il recupero delle facciate degli immobili di Lovere, uno dei borghi più belli d’Italia, per chi investe nel miglioramento estetico e nel risanamento del centro storico. Domande entro il 30 novembre.

“Nel 2011 – spiega Antonio Cadei, Presidente dell’Istituzione comunale “Agenzia per il Centro Storico” – abbiamo stanziato complessivamente 30.000 euro. Una somma apprezzabile, che testimonia l’attenzione dell’Amministrazione comunale per il recupero di quest’importante zona del paese, nel tempo trascurata e poco valorizzata. Proprio per questo motivo, il bando sarà riproposto anche nei prossimi due anni“.

L’importo, per questo bando, sarà suddiviso secondo graduatoria con un contributo massimo per i primi due interventi pari al 40% delle spese preventivate (e, comunque, non superiore a € 5.000,00) e per gli interventi a seguire un contributo pari al 20% delle spese preventivate (e, comunque, non superiore a € 1.500,00), fino all’esaurimento del fondo.

Tre le diverse tipologie di interventi ammessi al contributo: il restauro e/o il ripristino delle superfici quali intonaci, tinteggiature ecc.; il restauro e/o il ripristino degli elementi di finitura (portoni, ringhiere, inferriate, finestre ecc.); il restauro, la sostituzione, la mitigazione o l’eliminazione degli elementi tecnologici privati.

Le domande dovranno essere presentate all’Ufficio Protocollo del Comune di Lovere entro le ore 12.00 del giorno 30 novembre 2011.

Agli interventi che risulteranno idonei saranno concessi inoltre le seguenti agevolazioni: esenzione dall’applicazione della Canone per l’Occupazione di Spazi e Aree Pubbliche – COSAP – per la posa dei ponteggi necessari all’intervento; esenzione dal versamento dei diritti di segreteria relativi alla pratica edilizia; assistenza dell’Ufficio Tecnico comunale per richieste di finanziamenti e/o contributi a enti pubblici e privati (per esempio fondazioni bancarie).

Il contributo sarà determinato sulla base di una serie di parametri, all’interno dei quali avranno particolare importanza la residenzialità, il livello di degrado della facciata e degli elementi tecnologici presenti su di essa, la classificazione urbanistica del fabbricato e la sua comprovata valenza storico-artistica.

“Il contributo – ricorda Cadei – verrà erogato in un’unica soluzione solo a lavori ultimati e dopo regolare verifica da parte dell’Ufficio Tecnico comunale dei lavori eseguiti e della corrispondenza degli stessi ai progetti presentati ed approvati“.

Per informazioni è possibile contattare l’Ufficio Tecnico al numero 035-983616 , oppure visitare il sito internet comunale www.comune.lovere.bg.it.

Fonte:asamellonews.com
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Como; Contributi conciliazione vita-lavoro

Regione Lombardia, ASL di Como, Provincia di Como, Comune di Como, CCIAA di Como, Comune di Erba, Consigliera Provinciale di Parità, Ambiti Territoriali di Cantù, Como, Dongo, Erba, Lomazzo, Mariano Comense, Menaggio e Olgiate Comasco promuovono il Bando per il sostegno di iniziative di rete e di associazionismo tra Imprese che sviluppino azioni di conciliazione tempi di vita tempi di lavoro.

Possono presentare progetti le micro, piccole, medie e grandi imprese associate che, al momento della presentazione della domanda, abbiano sede legale in provincia di Como e siano iscritte al Registro delle imprese della Camera di Commercio di Como.

Il bando finanzia progetti che rientrano nei seguenti ambiti di intervento:

1. consulenze per la attivazione di un piano/progetto aziendale di conciliazione: studio di fattibilità e progettazione di attività/organizzazione per conciliazione famiglia e lavoro;

2. servizi di conciliazione: attivazione nuovo servizio e/o ampliamento servizi già esistenti e presenti nell'Impresa e/o facilitazione - ad esempio compartecipazione economica alle famiglie, flessibilità oraria, accordo/convenzione con ente gestore di servizio (quali ad esempi Enti Locali/privati/terzo settore)

servizi di nursing, baby parking, baby sitter, ludoteche, spazi studio e gioco, asili nido, altri servizi analoghi;
servizio di trasporto/accompagnamento (ad es. presso scuole, strutture mediche, centri di assistenza etc.);
servizio di assistenza per malati, disabili e anziani;
servizio di pre-scuola e di doposcuola;
mensa scolastica;
servizio take away per dipendenti;
servizi per minori nei periodi di vacanza durante l'anno scolastico (feste natalizie e/o pasquali);
servizi "salvatempo" (ad es. servizi ai dipendenti per espletamento di commissioni, spesa a domicilio, piccoli lavori domestici, etc.)
I progetti, di durata almeno pari a 6 mesi, possono iniziare dal 1° dicembre 2011, previa sottoscrizione della convenzione con l'ASL, e dovranno concludersi entro il 30 giugno 2012.

Sono ammissibili le seguenti spese:

A) risorse umane e consulenze:

costo delle risorse umane interne per la gestione di servizi (coordinatore, tutor, personale amministrativo, rendicontatore, personale operativo, etc.);
costo delle risorse umane esterne per la gestione dei servizi (coordinatore, tutor, personale amministrativo, rendicontatore, personale operativo, etc.);
spese di consulenza.
B) spese di funzionamento e di gestione:

quota di ammortamento/noleggio/affitto/leasing e manutenzione ordinaria di locali, arredi, attrezzature ludiche e didattiche, computer;
quota di ammortamento/noleggio/affitto/leasing e manutenzione ordinaria di navetta/bus per trasporto/accompagnamento, ad es. presso scuole, strutture mediche, centri di assistenza, etc.;
licenze d'uso software;
spese di assicurazione connesse all'intervento e che non rientrino tra quelle già obbligatorie per legge;
illuminazione, forza motrice, riscaldamento e condizionamento;
posta, telefono e collegamenti telematici.
C) fornitura di beni e servizi e altre spese;

D) facilitazione fruizione servizi già esistenti:

costi inerenti il contributo alle famiglie per abbattimento dei costi del servizio fruito;
costi per accordo/ convenzione con gestore del servizio per l'uso da parte di propri dipendenti;
costi inerenti la flessibilità oraria garantita al lavoratore per permettere la fruizione del servizio.
Non sono ammissibili le spese relative a:

spese relative ad un bene per il quale il beneficiario abbia già fruito, per le stesse spese, di una misura di sostegno finanziario regionale, nazionale o comunitario;
imposta sul valore aggiunto recuperabile;
interessi passivi, ovvero gli interessi debitori, le commissioni per le operazioni finanziarie, le spese e le perdite di cambio e gli altri oneri meramente finanziari, nonché le ammende, le penali e le spese per controversie legali derivanti da comportamenti che hanno dato origine a sanzioni amministrative, in conseguenza di violazioni di impegni contrattuali ed in conseguenza di azioni per la tutela di interessi lesi.
Il contributo viene concesso sotto forma di aiuto a fondo perduto.

L'intensità del contributo viene calcolata nelle percentuali sulle spese ammissibili a seconda del progetto attuato:

Ambito A - Consulenze per l'attivazione di un piano/progetto aziendale di conciliazione: il finanziamento accordato può coprire sino al 70% del costo del progetto. Ciascun progetto può essere finanziato per un massimo di 6.000 euro;

Ambito B - Servizi di Conciliazione: il finanziamento accordato può coprire sino al 100% del costo del progetto. La previsione di un co-finanziamento sarà motivo di premialità e della valutazione dello stesso.

Ciascun progetto può essere finanziato per un massimo di 10.000 euro.

Le domande di contributo redatte utilizzando esclusivamente la modulistica allegata al presente Bando e disponibile sul sito internet della ASL di Como http://www.asl.como.it dovranno essere consegnate o trasmesse via posta entro e non oltre il 2 dicembre 2011 all'indirizzo:

ASL di Como
Via Pessina, 6
22100 Como

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Lavoro, due bandi per i disoccupati bresciani sopra i 55 anni

La Provincia di Brescia ha pubblicato due bandi per aiutare 85 disoccupati con almeno 55 anni di età. A disposizione di sono 680 mila euro per il loro reinserimento nel mondo del lavoro.

Si tratta solo di un primo passo del progetto “Concretamente 2011-2013? che prevede altre sette fasi da destinare a diversi bacini d’utenza. In ballo ci sono 8 milioni di euro messi dalla Regione. In base al meccanismo, ogni persona avrà a disposizione una “dote” di 8 mila euro e tramite un ente accreditato, come i centri per l’Impiego, così come i privati, il candidato verrà messo in contatto con un’azienda interessata al suo profilo e intenzionata ad assumerlo a tempo indeterminato o determinato con un contratto di almeno un anno.

La somma sarà così divisa: 1.200 euro per le pratiche sull’inserimento lavorativo, 1.500 come rimborso spese per il disoccupato per gli spostamenti o la formazione, 1.300 per gli enti erogatori e 4 mila come incentivo a chi assume.

I due bandi, disponibili sul sito internet della Provincia, sono rivolti ai disoccupati che però non devono appartenere a categorie protette. Nell’ambito del progetto, 25 posti sono riservati ai residenti in Valcamonica e Sebino e 60 negli altri Comuni. Se l’iniziativa funzionerà, il Broletto potrebbe riaprire un altro bando per 40 disoccupati.

Fonte:adamellonews.com
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Milano; Voucher per la sicurezza e la qualità dei prodotti

La Camera di Commercio di Milano ha pubblicato un bando per la concessione di contributi al fine di supportare le PMI che intendono avvalersi dei servizi offerti da Organismi tecnici (Organismi notificati, Enti/laboratori accreditati), al fine di favorire una serie di interventi in materia di sicurezza, conformità, qualità e valutazione dei rischi dei prodotti immessi sul mercato, nei seguenti settori e ambiti:

elettrico, elettronico, etichettatura energetica;
tessile, calzature;
giocattoli;
dispositivi di protezione individuale di prima categoria.
Sono ammessi ai benefici del presente bando le piccole e medie imprese che producono, importano, assemblano, commercializzano prodotti finiti aventi sedi operative nella provincia di Milano, iscritte al REA della CCIAA di Milano.

Il bando prevede l'erogazione di un contributo sotto forma di voucher nominativo che dovrà essere utilizzato presso Organismi notificati, Enti, Laboratori accreditati operanti in Lombardia che hanno aderito a questa iniziativa ai quali spetta l'analisi di laboratorio sulla conformità/composizione dei prodotti.

L'importo sarà erogato al soggetto beneficiario sotto forma di voucher da spendere presso l'Organismo e potrà raggiungere un massimo di 4.000,00 euro, pari al 50% delle spese ammesse.

Le domande vanno:

- spedite a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno al seguente indirizzo:

Camera di Commercio di Milano
Via Meravigli 9/b
20123 Milano

- consegnate a mano presso:

Protocollo generale della CCIAA di Milano
Via San Vittore al Teatro 14
Milano

- consegnate presso le sedi decentrate della CCIAA di Milano

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Como; Contributi per il deposito di brevetti

La Camera di Commercio di Como ha pubblicato un bando cha ha lo scopo di fornire un contributo economico alle piccole e medie imprese che intendono depositare domanda di brevetto e/o di marchio nazionale e/o internazionale.

Sono ammesse ai benefici del bando le micro piccole e medie imprese di qualunque settore che abbiano sede legale e/o operativa nella provincia di Como.

Non sono ammissibili domande presentate da persone fisiche.

E' agevolabile la seguente attività:

a) deposito di domanda di registrazione di brevetto per invenzione, modello di utilità, modello ornamentale o deposito multiplo e/o marchio nazionale o internazionale presso la Camera di Commercio di Como;

b) deposito di domanda di registrazione di brevetto per invenzione, modello di utilità, modello ornamentale o deposito multiplo secondo la procedura europea.

La data di presentazione della domanda di deposito/registrazione non deve essere antecedente il 1° ottobre e successiva al 31 dicembre 2011.

Sono considerate ammissibili le spese seguenti:

costi diretti (tasse di deposito) sostenuti nei confronti delle autorità nazionali e/o internazionali;
spese di consulenza (al netto di IVA), da parte di studi professionali del settore (uffici brevetti), solo se inerenti alle procedure di deposito/registrazione del brevetto o del marchio nazionale o internazionale;
spese di agenzie e professionisti inerenti la realizzazione grafica del marchio (al netto di IVA);
costi di ricerche di anteriorità (al netto di IVA).
La Camera di Commercio riconosce un contributo pari al 50% delle spese ammissibili. In ogni caso il contributo per ciascuna impresa beneficiaria non potrà superare l'importo di 3.000 euro per ciascuna tipologia di brevetto, sia esso invenzione, modello di utilità, modello ornamentale, deposito multiplo o marchio nazionale o internazionale.

Le richieste di contributo possono essere consegnate direttamente allo sportello camerale Brevetti e Marchi o spedite alla Camera di Commercio di Como, entro il 31 dicembre 2011, all'indirizzo:

Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Como
Regolazione e Tutela del Mercato – Brevetti e Marchi
Via Parini, 16
22100 – Como

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Servizi di consulenza per imprenditori agricoli

La Regione Lombardia, a valere sul Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013, eroga contributi allo scopo di aiutare gli imprenditori agricoli e i detentori di aree forestali a sostenere i costi dei servizi di consulenza finalizzati ad accrescere il rendimento globale delle imprese nel rispetto dei criteri di gestione obbligatori (CGO) e delle buone condizioni agronomiche e ambientali (BCAA).

Possono presentare richiesta di contributi:

le imprese agricole, nella forma di imprese individuale o società agricola, titolari di partita IVA, iscritte presso la Camera di Commercio al Registro delle imprese – sezione speciale "imprenditori agricoli" o sezione "coltivatori diretti" o sezione speciale "imprese agricole".
le imprese agricole associate costituite nelle forme giuridiche di impresa individuale, società agricola e società cooperativa agricola, titolari di partita IVA, iscritte presso la Camera di Commercio al Registro delle Imprese – sezione speciale "imprese agricole" o sezione "coltivatori diretti" ovvero, per le società cooperative agricole, iscritte all'Albo delle società cooperative di lavoro agricolo e/o di conferimento di prodotti agricoli e di allevamento;
i detentori di aree forestali, proprietari singoli e associati e gestori affittuari di natura pubblica e privata.
Sono ammesse ai benefici del bando le seguenti azioni:

1) Condizionalità e sicurezza sul lavoro: servizio di consulenza finalizzato al rispetto delle norme comunitarie obbligatorie in materia di:

ambiente;
sanità pubblica;
salute delle piante e degli animali;
benessere degli animali;
osservanza delle buone condizioni agronomiche e ambientali dei terreni;
sicurezza sul lavoro.
La durata della consulenza deve essere commisurata al numero ed alla complessità degli atti e delle norme obbligatori oggetto del servizio, ma in ogni caso non può essere superiore a 12 mesi, con riferimento all'anno solare successivo alla presentazione della domanda di contributo.

2) Condizionalità, sicurezza sul lavoro e miglioramento del rendimento complessivo delle aziende agricole e forestali: servizio di consulenza finalizzato, oltre all'adeguamento e/o miglioramento del rispetto delle norme comunitarie obbligatorie, anche a sviluppare ed accrescere la competitività ed il grado di innovazione delle aziende. La consulenza dovrà prendere in considerazione queste specifiche problematiche aziendali:

gestionali, finanziari ed economici;
indirizzi di marketing e assistenza volta a migliorare la collocazione del prodotto sul mercato;
sviluppo di integrazioni orizzontali (cooperazione e associazionismo) e verticali (contratti di coltivazione);
trasformazione dei prodotti;
introduzione di tecniche innovative di produzione;
risparmio energetico e produzione di energia in azienda;
integrazioni di reddito da produzioni di beni e servizi non agricoli;
applicazione di nuove normative;
introduzione di sistemi di qualità definiti da regolamenti comunitari e da disposizioni nazionali.
Non sono finanziabili:

- le consulenze finalizzate all'accesso alle misure del Programma di Sviluppo Rurale, all'assistenza fiscale e tributaria;
- l'assistenza e la consulenza fornita dai Centri di Assistenza Fiscale (CAF) e dei Centri Autorizzati di Assistenza Agricola (CAA);
- le attività routinarie e manuali collegate ad interventi aziendali specifici (interventi di medicina veterinaria quali ad esempio diagnosi, assistenza parti del bestiame, interventi operatori, somministrazione di medicinali, trattamenti fitosanitari, lavorazioni, concimazioni, ecc.).

Il contributo erogabile varia a seconda della tipologia di consulenza richiesta:

Tipologia di consulenza A: l'aiuto è pari al 70% della spesa ammissibile, per un importo massimo di 1.000,00 euro per consulenza, a fronte di una spesa ammissibile non inferiore a 1.429,00 euro.
Tipologia di consulenza B: l'aiuto è pari al 70% della spesa ammissibile per un importo massimo di 1.500,00 euro per consulenza, a fronte di una spesa ammissibile non inferiore a 2.143,00 euro.
L'importo massimo è riconosciuto per una consulenza di 12 mesi con riferimento all'anno solare successivo alla presentazione della domanda di contributo.
L'importo dell’aiuto è ridotto a 1.000,00 euro, per una spesa ammissibile non inferiore a 1.429,00 euro, per una consulenza di durata compresa fra sei e dodici mesi.
L'aiuto, sempre nella misura massima di 1.500,00 euro per consulenza, può essere concesso anche per l'attuazione di un pacchetto pluriennale di consulenze, fino a un massimo di 3 consulenze annuali continuative. Il servizio di consulenza può essere avviato solo dopo la data di presentazione della domanda di contributo.
Le domande di contributo possono essere presentate ininterrottamente fino al 31 dicembre 2012. La presentazione delle domande è suddivisa in cinque periodi:

- II periodo: fino al 31 dicembre 2011
- III periodo: dal 1° gennaio 2012 al 30 aprile 2012;
- IV periodo: dal 1° maggio 2012 al 31 agosto 2012;
- V periodo dal 1° settembre 2012 al 31 dicembre 2012.

Le domande di contributo devono essere presentate alla Provincia competente per territorio utilizzando esclusivamente il modello informatizzato accessibile dal sito www.siarl.regione.lombardia.it e compilando il modello di domanda per la misura 114;

La domanda inoltrata per via telematica dovrà essere stampata e pervenire entro 10 giorni continuativi successivi alla data di presentazione per via telematica alla Provincia competente

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Pavia; Progetto Imprendidonna

La Provincia di Pavia, la Camera di Commercio di Pavia, il GAL Lomellina e il GAL Alto Oltrepò (soggetti promotori) in partenariato con le Associazioni datoriali agricole pavesi Confederazione Italiana Agricoltori, Unione Agricoltori, Copagri e Federazione Provinciale Coltivatori Diretti (soggetti partenariali) hanno sottoscritto un Protocollo d'intesa per il progetto "Imprendidonna in ambito rurale", con l'obiettivo di costituire una rete innovativa di imprese agricole e agrituristiche femminili con connotazione "Family friendly", ossia caratterizzate da organizzazione, servizi e strutture "a misura di famiglia".

All'interno di tale Protocollo di intesa è stato pubblicato un bando per la selezione da un numero minimo di 6 imprese ad un numero massimo di 12 imprese, rappresentative di ciascun ambito territoriale provinciale (Oltrepò Pavese, Lomellina e Basso Pavese), diversificate per dimensione, tipologia e target di impatto (dall'impresa familiare all'azienda agricola di antica storia nobiliare) e per costituzione che daranno vita ad un circuito originale, denominato "Pavia in Famiglia", per cui è allo studio apposito marchio.

L'iniziativa è rivolta alle imprese agricole e/o agrituristiche a titolarità femminile o in cui le donne costituiscano il 90% della compagine sociale, iscritte nel Registro delle imprese, che garantiscano una connotazione family friendly.

Le imprese selezionate:

A) accederanno gratuitamente all'iniziativa di Formazione organizzata da Paviasviluppo, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Pavia, intitolata: Nascita e sviluppo di imprese femminili pavesi "family friendly" in ambito rurale, che si terrà nei mesi di novembre - dicembre e che ha come finalità:

fornire alle imprenditrici selezionate gli strumenti tecnici per rendere competitiva la propria impresa e renderla visibile sul territorio, anche in vista dell'Expo 2015;
trasferire i valori di una cultura organizzativa improntata alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, coniugando l'esigenza di efficienza aziendale con la gestione familiare dell'impresa;
creare ed accrescere la capacità di fare rete con gli attori pubblici e privati pavesi del sistema "Family friendly" (altre imprese, Istituzioni coinvolte, associazioni datoriali), in un sistema che valorizzi le produzioni locali tipiche, le soluzioni ecologiche e la sostenibilità ambientale;
le imprenditrici verranno formate anche sulle Misure Agevolative cui potranno accedere per supportare la propria impresa Family friendly.
B) accederanno gratuitamente a tutte le azioni di Informazione che verranno messe in campo dai soggetti promotori;

C) saranno partecipi di tutte le azioni di sostegno alla rete.

Un'impresa che desideri far parte del circuito "Pavia in Famiglia" dovrà presentare una proposta progettuale che individui la sua connotazione "family friendly". L'impresa dovrà possedere almeno 5 delle caratteristiche elencate:

spazi e strutture adeguate alle esigenze dei bambini (esempio: fasciatoio, scalda biberon, frigorifero aperto; adattatore per wc, baby-phon, seggiolino da tavolo);
disponibilità di uno spazio giochi attrezzato all'interno e/o all'esterno, conforme alle normative di sicurezza;
organizzazione dei servizi con precedenza alle esigenze del bambino/anziano/portatore di handicap;
momenti organizzati e sicuri per far entrate i bambini, ragazzi, adolescenti, scuole, famiglie in stretto contatto con la natura;
servizio di baby sitting (in azienda o in prossimità territoriale e/o in altra struttura in rete);
intrattenimento e animazioni per bambini/famiglia/anziani in area di prossimità territoriale e/o in altra struttura in rete;
programmi di educazione ambientale per bambini e famiglia;
attività legate alla tipicità e rivalutazione del territorio;
attività e programmi specifici per la famiglia in area di prossimità territoriale e/o in altra struttura in rete;
disponibilità di biblioteca e/o videoteca con libri, cartoni animati e film per l'infanzia in area di prossimità territoriale e/o in altra struttura in rete;
eventi per bambini: feste, spettacoli di burattini e favole, spettacoli musicali, balli, ecc. in area di prossimità territoriale e/o in altra struttura in rete;
spazio a disposizione delle mamme per la preparazione delle "pappe";
merende per i bambini;
servizio di ristorazione organizzato con stoviglie, bicchieri, posate, piatti, seggiole e tavoli a "misura di bambino";
noleggio bici, attrezzature per la famiglia;
disponibilità di assistenza pediatrica, geriatrica, medica per la famiglia;
piccola farmacia interna con medicinali per bambini, anziani, famiglia e informazioni sui servizi medici e di farmacia disponibili;
primo soccorso organizzato sui principali rischi corsi dai bambini;
materiali informativi ed eventuali breafing sulle possibilità di divertimento offerti dal territorio;
set di cortesia per bambini, anziani, diversamente abili;
convenzioni con strutture e soggetti di promozione dei prodotti, dei luoghi e dei valori tipici del territorio e della cultura agricola valoriale locale;
presenza di attività di ecomarketing;
presenza di strutture ed attività legate al benessere personale, psichico, fisico;
realizzazione di politiche di conciliazione famiglia-lavoro sia nell'organizzazione aziendale che nelle attività proposte all'utenza.
Per partecipare alla selezione è necessario compilare la domanda di candidatura e inviarla, entro e non oltre il 28 ottobre 2011, attraverso le seguenti modalità:

- a mano o tramite raccomandata con ricevuta di ritorno al seguente indirizzo:

Ufficio Protocollo della Provincia di Pavia
p.zza Italia, 1
27100 Pavia

- tramite fax al numero: 0382/33509

- tramite PEC, all'indirizzo: provincia.pavia@pec.provincia.pv.it

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Brescia; Sostegno all'agricoltura di montagna

La Comunità Montana di Valle Camonica ha pubblicato un bando per la concessione di contributi in sostegno dell'agricoltura in montagna.

Il bando prevede quattro Misure di intervento:

MISURA 1 - Aiuti agli investimenti nelle aziende agricole

Tale misura prevede la concessione di contributi per le seguenti azioni:

a) Realizzazione ed adeguamento fabbricati rurali produttivi (con esclusione di portici e fienili) e la posa di rete antigrandine o teli antipioggia di frutteti e vigneti;
b) Acquisto di impianti ed attrezzature per le attività di trasformazione, conservazione e commercializzazione dei prodotti;
c) Acquisto di attrezzature per la modernizzazione delle stalle;
d) Adeguamento e modernizzazione del parco macchine e delle attrezzature, anche per settore vitivinicolo e frutticolo;
e) Colture arbustive ed arboree di particolare pregio (vigneti I.G.T.,frutteti, oliveti, piccoli frutti, piante officinali).

Beneficiari della Misura 1 sono le Imprese agricole individuali, società agricole e società cooperative agricole.

L'investimento massimo ammissibile è pari a 30.000,00 euro pari al 35% (45% giovani imprenditori) delle spese considerate ammissibili per la tipologia a), c), d), e).

Per la tipologia di investimento b) (Acquisto di impianti ed attrezzature per le attività di trasformazione, conservazione e commercializzazione dei prodotti) il contributo sarà pari al 40% delle spese ammissibili.

MISURA 2 – Miglioramento della produttività e funzionalità degli alpeggi e dei pascoli montani

Tale iniziativa prevede contributi per l'adeguamento e/o costruzione di opere per la raccolta e la distribuzione dell'acqua per i fabbricati.

Sono beneficiari della Misura i proprietari pubblici e privati singoli o associati di alpeggi (malghe) ed affittuari degli stessi che abbiano sottoscritto un contratto d'affitto di durata non inferiore a 5 anni.

Il contributo pubblico sarà pari al 50% delle spese considerate ammissibili. L'investimento massimo ammissibile è pari a 30.000,00 euro.

MISURA 3 – Riqualificazione e modernizzazione dei processi di trasformazione, conservazione e commercializzazione delle produzioni agro-zootecniche

Tale misura prevede il finanziamento delle seguenti azioni:

a) Adeguamento e ristrutturazione dei locali utilizzati per la trasformazione e lavorazione dei prodotti agricoli, nonché impiegati per la conservazione, la stagionatura o l'invecchiamento dei prodotti trasformati;

b) Acquisto di impianti e attrezzature per la trasformazione, lavorazione e trasporto dei prodotti;

c) Acquisto di impianti di refrigerazione per la creazione di punti decentrati di raccolta del latte fruibili da più aziende.

Beneficiari della Misura sono le Forme associative di Produttori Agricoli, le imprese agricole individuali, le società e/o cooperative agricole e i Comuni.

La Misura prevede un contributo pari al 40% dell'investimento ammissibile con un investimento massimo pari a 100.000,00 euro per gli investimenti a) e b) e 20.000,00 euro per la tipologia c).

MISURA 4 – Servizi di interesse collettivo prestati dagli operatori agricoli in montagna: contratti di protezione territoriale e ambientale

La misura finanzia l'ordinaria manutenzione delle strade agro-silvo-pastorali pubbliche (comunali, consorziali, vicinali) ricomprese nell'ambito del Piano di Viabilità agro-silvo-pastorale della Comunità Montana di Valle Camonica (V.A.S.P.) munite di segnaletica di divieto al transito, mediante pulizia e posa di canalette trasversali, taglio della vegetazione, rimozione di detriti ecc.

Beneficiari sono gli imprenditori agricoli, singoli o associati e le cooperative agricole. Il richiedente deve essere iscritto all'albo delle Imprese Agricole Qualificate istituito presso la Comunità Montana di Valle Camonica.

Il contributo massimo ammissibile per questa misura sarà equivalente a 5.000,00 Euro per imprenditori singoli e 10.000,00 euro per imprenditori agricoli associati.

Le domande, presentate esclusivamente tramite S.I.A.R.L., dovranno essere inviate telematicamente entro il 15 ottobre 2011 corredate da tutta la documentazione prevista.

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Mantova; Contributi a sostegno dell'occupazione

La Camera di Commercio di Mantova concede contributi per incentivare la valorizzazione del capitale umano, stimolando assunzioni di personale per favorire il miglioramento qualitativo e quantitativo dei livelli occupazionali delle imprese del territorio mantovano.

Sono ammesse ai benefici del bando le micro-imprese e le PMI con sede e/o unità operativa in provincia di Mantova.

Il bando prevede un serie di misure per la concessione dei contributi:

A) Misura 1: sostegno alla stabilizzazione di personale già presente in azienda.
Contributo previsto: 1.500,0 euro per ogni assunzione tesa alla stabilizzazione di rapporti di lavoro esistenti, nello specifico:
- trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato;
- assunzione a tempo indeterminato di interinali, lavoratori in somministrazione, unità lavorative con contratto di collaborazione e progetto, altri contratti di lavoro atipico, lavoratori in stage o tirocinio già presenti in azienda;

B) Misura 2: sostegno all'assunzione di personale giovane inserito ex novo in Azienda. Contributo previsto: 1.500,00 euro per ogni assunzione con contratto a tempo determinato di almeno 12 mesi o a tempo indeterminato di giovani (persona sino a 35 anni compiuti alla data del 31/12/2011)

C) Misura 3: sostegno all'assunzione ex novo di personale ad elevata formazione.
Contributo previsto: 2.000,00 euro per ogni assunzione con contratto a tempo determinato di almeno 12 mesi o a tempo indeterminato di laureati (laurea triennale, magistrale, specialistica, vecchio ordinamento)

Ciascuna impresa partecipante potrà beneficiare di un contributo massimo di 4.000,00 euro.

Sono escluse dal bando le stabilizzazioni di rapporti lavorativi di apprendistato.

Le assunzioni o stabilizzazioni contrattuali devono riguardare il periodo che va dal 1° gennaio 2011 al 31 dicembre 2011.

Le imprese che intendano beneficiare del contributo dovranno presentare la relativa richiesta alla Camera di Commercio di Mantova esclusivamente con invio telematico accessibile dal sito www.mn.camcom.it alla sezione Promozione e finanziamenti ? Bandi di finanziamento e agevolazioni ? Domande telematiche.

Le domande di contributo possono essere presentate a partire dal giorno 1° settembre 2011 sino al 30 novembre 2011 salvo esaurimento dei fondi disponibili prima dei termini.

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Brescia; Bando per le famiglie numerose

Le coppie con tanti figli verranno giustamente considerate, nonostante le ristrettezze economiche in cui versa Palazzo Loggia. E' questo il messaggio che il sindaco di Brescia, Adriano Paroli, ha voluto lanciare durante la conferenza di presentazione dei buoni e delle agevolazioni tariffarie destinati alle famiglie numerose.
“La nostra volontà", ha detto il primo cittadino, "è quella di garantire servizi e aiuti ai cittadini che siano più capillari possibile in maniera tale che nessuno venga dimenticato a fronte di una povertà sempre più dilagante”.
Dei tre bandi presentati sicuramente il più rilevante è quello destinato al buono per le famiglie con quattro figli o più, tre o più figli più un nonno, o con un disabile in casa. Sul tavolo è stata stanziata una cifra di 180mila euro, stessa cifra dell’anno scorso, da dividere in buoni da 700, 450 e 300 euro, a seconda della fascia Isee, con un limite massimo di 25mila euro l’anno.
“Con il limite di 25mila euro Isee", ha commentato Giorgio Maione, assessore alle Politiche sociali del comune, "riusciamo a dare una mano anche alla piccola borghesia, ceto tra i primi a sentire la crisi, anche se la maggioranza dei buoni, ovviamente, è destinata alle fasce più in difficoltà”. La domanda di contributo può essere già presentata presso la sede del settore servizi sociali in Piazzale Repubblica.
Oltre al bando, sono state presentate anche le agevolazioni per le famiglie numerose sugli asili comunali. Infine ultima agevolazione presentata riguarda l'avviamento allo sport, sempre per nuclei con quattro figli o più, che prevede lo sconto del 60% per corsi comunali desinati a ragazzi compresi tra i 6 e i 14 anni.
Maggiori dettagli e informazioni si trovano sul sito internet del comune.

Fonte:quibrescia.it
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Varese; Contributi per Artigiano in fiera 2011

La CCIAA di Varese ha pubblicato un bando per la concessione di contributi per la partecipazione di aziende artigiane della provincia di Varese ad "Artigiano in Fiera", in programma dal 3 all’11 dicembre 2011, nell’ambito della "Collettiva Varese".

Possono presentare richiesta per ottenere i contributi le imprese artigiane, con sede e/o unità operativa nella provincia di Varese, regolarmente iscritte all’Albo Provinciale delle Imprese Artigiane della Camera di Commercio di Varese.

Sono finanziabili (al netto di IVA) le spese di allestimento dello spazio espositivo destinato alla promozione delle attività aziendali nell’ambito della "Collettiva Varese" secondo le indicazioni di immagine coordinata dell’area sulla base delle linee guida predefinite dalla Camera di Commercio di Varese.

L’allestimento personalizzato secondo i parametri indicati comprende pareti in tamburato, insegna con ragione sociale e loghi dei soggetti promotori, presa elettrica, illuminazione, moquette.

Nel caso di prima partecipazione ad "Artigiano in Fiera" è altresì ammissibile la spesa relativa all’iscrizione alla manifestazione (al netto di IVA).

Sono esclusi gli eventuali servizi e forniture opzionali (arredi, pulizia spazio espositivo, assicurazioni supplementari ecc.).

Il contributo riconoscibile è pari all’importo dell’allestimento nella misura di:

- 125,00 euro/mq nel caso di prima partecipazione alla Collettiva Varese (dall’anno 2007 in avanti);

- 100,00 euro/mq nel caso di seconda o terza partecipazione alla Collettiva Varese (dall’anno 2007 in avanti);

- 75,00 euro/mq oltre la terza partecipazione alla Collettiva Varese (dall’anno 2007 in avanti).

La misura massima di contributo erogabile è pari a 2.000,00 euro per azienda. Nel caso di prima partecipazione ad "Artigiano in Fiera" è altresì riconosciuto un contributo pari al 50% della spesa relativa all’iscrizione alla manifestazione (al netto di IVA).

La domanda di contributo deve essere compilata e trasmessa mediante la procedura telematica accessibile dal sito www.va.camcom.it alla sezione "contributi > Artigiano in Fiera 2011" entro il 28 ottobre 2011.

L’ammissione al contributo avverrà sino a esaurimento dei fondi disponibili sulla base dell’ordine di presentazione delle domande di contributo.

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Cinema, da Regione bando 2 mln per dotare sale 'minori' del digitale

Da Regione Lombardia bando di 2 milioni di euro a favore degli imprenditori che desiderano ammodernare l'impianto di proiezione delle sale cinematografiche con l'acquisto di apparecchiature digitali. Non solo. Il bando è riservato anche al recupero delle piccole e medie strutture di provincia che vogliono rinnovarsi e diventare così nuovi luoghi di offerta culturale e non solo legata alle proiezioni delle pellicole. A comunicarlo è la Regione. Il sottosegretario al Cinema Massimo Zanello ha sottolineato come il "progetto di finanziamento sia assolutamente funzionale a rilanciare tutte le sale cosiddette 'minori' che - grazie all'avvento del digitale - possono avere l'opportunità di diventare nuovi luoghi di offerta culturale ancora più radicati sul territorio e soprattutto tornare ad essere spazi di aggregazione sociale facilmente fruibili". "Abbattendo - ha aggiunto il sottosegretario - i costi di distribuzione, infine, il digitale consente anche un minore costo di mantenimento delle sale. Del resto l'operazione in corso ha soprattutto il fine di dare la possibilità di portare nei piccoli centri grandi eventi di spettacolo teatrali e musicali (opere e concerti) per ampliarne la platea. E tutto questo si può fare con un deciso adeguamento di natura tecnologica". Le richieste di finanziamento possono essere fatte dagli Enti Locali e da tutti gli altri soggetti pubblici e privati con personalità giuridica.

Fonte:ilgiornale.it (Omnimilano)
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Cremona; Progetto a sostegno dell'occupazione

18/07/2011 Si aprono oggi i termini per presentare la domanda di finanziamento ai contributi concessi dalla Camera di Commercio di Cremona con l’obiettivo di incentivare l’occupazione, sia mediante la stabilizzazione dei rapporti di lavoro che attraverso misure di sostegno al reddito dei lavoratori colpiti dalla crisi.

Fine ultimo del bando è quello di favorire l’assunzione con un contratto di lavoro a termine di almeno 12 mesi o a tempo indeterminato di persone che appartengono alle seguenti categorie:

a) uomini disoccupati (Misura 1);
b) donne disoccupate/non occupate (Misura 2);
c) lavoratori/trici che abbiano già fruito di un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato o contratto di somministrazione o co.co.pro. (Misura 3).

Sono ammesse ai benefici previsti dal bando tutte le imprese, con sede o unità locale in provincia di Cremona, che alla data di presentazione della domanda:
- risultino iscritte ed attive nel Registro Imprese della Camera di Commercio di Cremona;
- siano in regola con il pagamento del diritto annuale degli ultimi 5 anni;
- siano in regola con il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali del proprio personale;
- siano in regola con il regolamento CE 1998/2006 sulle agevolazioni di stato sottoposte al regime "de minimis" ovvero con il Regolamento CE n. 1535/2007 per le imprese agricole.

Potranno presentare domanda anche le imprese che abbiano già beneficiato del contributo nell’annualità precedente. Qualora tuttavia il beneficio venga richiesto per il medesimo lavoratore, sarà ammissibile solo nel caso di assunzione a tempo indeterminato o di stabilizzazione.

Il contributo è escluso nel caso in cui le imprese:

1. si trovino in stato di fallimento, concordato preventivo od altra procedura concorsuale;
2. procedono ad un’assunzione di personale non espressamente riferita all’attività svolta nel territorio della provincia di Cremona;
3. abbiano usufruito di contributi per la stessa assunzione da parte dello Stato o di altri Enti Pubblici.

Il contributo previsto dal bando varia in base alla tipologia di destinatario ed al contratto attivato:

Misura 1 – Uomini disoccupati:

Uomini disoccupati over 45:
- assunzione con contratto a tempo indeterminato 4.000 euro;
- assunzione con contratto a tempo determinato di almeno 12 mesi 2.000 euro;

Uomini disoccupati, di lunga durata, fino a 45 anni
- assunzione con contratto a tempo indeterminato 3.000 euro;
- assunzione con contratto a tempo determinato di almeno 12 mesi 1.500 euro;

Misura 2 – Donne disoccupate/non occupate

Donne disoccupate/non occupate over 45
- assunzione con contratto a tempo indeterminato 4.000 euro;
- assunzione con contratto a tempo determinato di almeno 12 mesi 2.000 euro;

Donne disoccupate/non occupate fino a 45 anni
- assunzione con contratto a tempo indeterminato 3.000 euro;
- assunzione con contratto a tempo determinato di almeno 12 mesi 1.500 euro;

Misura 3 – Stabilizzazione di lavoratori/trici con precedenti contratti di lavoro subor-dinato a tempo determinato o di somministrazione o a progetto

- Assunzione con contratto a tempo indeterminato 3.000 euro.

Ciascuna impresa potrà beneficiare del contributo fino ad un massimo due assunzioni, liberamente scelte tra le tre misure.

I contributi sono validi sia per contratti full-time che per contratti part-time, ma in quest’ultimo caso il contributo sarà proporzionalmente ridotto.

Non è ammessa l’assunzione di lavoratori che siano coniugi, fratelli, discendenti o ascendenti in linea diretta fino al secondo grado, conviventi del titolare, dei soci o degli amministratori dell’impresa.

Il contributo è escluso in caso di apprendistato.

Il Bando si rivolge ad assunzioni effettuate a partire dal 1 luglio 2011 fino al 31 dicembre 2011 e comunque fino ad esaurimento delle risorse messe a disposizione.

Le imprese che intendano beneficiare del contributo dovranno presentare la domanda di contributo, entro il 31 dicembre 2011, esclusivamente a mano all’Ufficio Segreteria della Camera di Commercio di Cremona all’indirizzo:

CCIAA di Cremona
Piazza Stradivari, 5
26100 Cremona

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Brescia; Creazione e sviluppo di imprese Innovative

IMPRESA E TERRITORIO S.C.A.R.L. promuove la selezione di progetti finalizzati alla creazione e sviluppo di imprese innovative per lo sviluppo della cultura del territorio da insediare nell’Incubatore d’impresa sito in Lombardia nel Comune di Cividate Camuno (BS).

Per imprese innovative si intende ogni attività imprenditoriale caratterizzata da un approccio creativo ed evolutivo all’innovazione, inteso come capacità di innovare all’interno di settori anche tradizionali.

Sono destinatarie del presente bando le Piccole e Medie Imprese (PMI) anche in forma cooperativa, operanti nel settore della produzione di beni o della fornitura di servizi e Aspiranti imprenditori.

Possono partecipare al presente bando:
- persone fisiche o giuridiche che intendono sviluppare, o siano in procinto di realizzare, un progetto imprenditoriale innovativo di prodotto o servizio;
- imprese innovative di nuova costituzione che non abbiano avviato l’attività;
- imprese innovative già esistenti in fase di start up attive da non oltre 48 mesi computati dalla data di presentazione della domanda, aventi sede o unità locale nel territorio nazionale, iscritte nel competente Registro delle Imprese e che prevedano la scelta dell’Incubatore come sede/unità produttiva o erogativa di servizi dell’attività di impresa.

Ciò comporta che lo spazio assegnato rappresenti la sede operativa deputata ad ospitare le attività determinanti sotto il profilo qualitativo e quantitativo del processo di produzione o erogazione di servizi.

Le imprese ammesse fruiranno di servizi, dipendenti o connessi alla fruizione degli spazi esclusivi e di uso comune, in particolare:

Servizi di base:
- riscaldamento;
- utenze spazi comuni (riscaldamento, illuminazione interna ed esterna, acqua, pulizia, manutenzione, assicurazione);
- servizio di portineria ed accoglienza visitatori;
- distribuzione posta;
- disponibilità non esclusiva del parcheggio;
- disponibilità non esclusiva degli spazi comuni (utilizzo su prenotazione di sala riunioni e formazione);
- vigilanza notturna del perimetro esterno;
- linea per accesso veloce alla rete internet;
- manutenzione ordinaria e straordinaria degli spazi comuni
- tutoraggio semestrale sull’andamento dell’azienda;
- servizio di comunicazione istituzionale (sito web Incubatore e pagina di presentazione delle singole aziende, etc…)

Servizi a valore aggiunto promossi nell’ambito di programmi di sviluppo imprenditoriale attuati dalla società e nello specifico servizi di consulenza finanziaria, servizi formativi, attività di networking con le imprese presenti negli incubatori nazionali del sistema degli della rete di Invitalia - Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A.

La permanenza di ciascuna impresa nell'Incubatore ha durata di 3 anni prorogabile, su richiesta dell’impresa stessa e a seguito di effettiva e motivata necessità, per un periodo non superiore a 2 anni.

Le domande di ammissione potranno essere presentate a partire dal 01 Luglio 2011 fino al 31 dicembre 2011 inviandole tramite raccomandata con avviso di ricevimento, o per posta celere con avviso di ricevimento a:

IMPRESA E TERRITORIO S.C.A.R.L
Piazza Giacomini, 2
25040 - Cividate Camuno (Bs)

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Mantova; Lombardia: Bando Camera di Sicurezza

La CCIAA di Mantova aiuta le imprese giovani con insoluti – (Scadenza 31 dicembre 2011)

La Camera di Commercio di Mantova ha pubblicato un bando con l’obiettivo di fornire uno strumento di agevolazione finanziaria, denominato Camera di sicurezza, alle aziende "giovani" che hanno registrano insoluti.

Chi può partecipare?
Possono presentare richiesta di finanziamento micro, piccole e medie imprese, anche in forma cooperativa, iscritte al Registro delle Imprese che abbiano sede legale e/o operativa in provincia di Mantova e che posseggano i seguenti requisiti:
siano iscritte al Registro delle Imprese da almeno 1 anno e da non più di 5 anni;
nel caso di ditte individuali il titolare abbia meno di 42 anni;
nel caso di società di persone, i 2/3 dei soci abbia meno di 42 anni;
nel caso di società di capitali, l’organo amministrativo e la maggioranza di quote di partecipazione al capitale appartengano a soggetti con meno di 42 anni;
abbiano avuto insoluti nei riguardi della propria clientela (esclusi gli insoluti derivanti da contestazioni di fornitura)
Cosa viene finanziato?
Sono ammissibili all’agevolazione finanziaria prevista dal bando i finanziamenti bancari, attuati nella forma del finanziamento chirografario ed eventualmente assistiti da garanzia dei Consorzi Fidi operanti nella Provincia di Mantova, per la copertura di insoluti derivanti da crediti non riscossi nei riguardi della propria clientela.

Quanto viene finanziato?
Gli insoluti devono avere le seguenti peculiarità:
essere di importo minimo di 5mila euro e massimo di 20mila euro;
devono essere relativi ad un unico debitore;
derivare da fatture emesse dal 1 settembre 2009.
Per accedere alla agevolazione finanziaria prevista dalla Camera di commercio è indispensabile che:
l’impresa richiedente il contributo abbia attuato una procedura di recupero del credito tramite invio di lettera raccomandata con avviso di ricevimento o altro mezzo (ad es. lettera di un legale) contenente termine ultimo per il pagamento del credito insoluto oppure abbia effettuato tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio;
siano trascorsi almeno 120 giorni dal termine ultimo per il pagamento del credito insoluto fissato con lettera raccomandata AR o altro mezzo di sollecito oppure dalla data in cui si è svolto il tentativo di conciliazione.
Gli importi dei finanziamenti bancari devono essere di importo compreso tra un minimo di 5mila euro e un massimo di 20mila euro rimborsabile da 12 a 36 mesi.

Presentazione della domanda
Le domande di contributo possono essere presentate a partire, dal 1° giugno 2011 al 31 dicembre 2011, a mano o con invio di raccomandata AR al seguente indirizzo:
CCIAA di Mantova
Ufficio Promozione e PMI
L.go Pradella, 1
Mantova

Fonte:i-dome.com (Lorenzo Mari)
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Milano; Bando "Professione creatività"

La Provincia e la Camera di commercio di Milano hanno pubblicato il bando "Professione creatività" che si inserisce all’interno dell’«Accordo di collaborazione sulla promozione delle imprese creative nell’area milanese».

L’obiettivo del bando è la selezione di 10 studenti/ricercatori delle scuole milanesi di design o di altri centri di competenza che svolgono attività di alta formazione e/o di policy making per lo svolgimento di un periodo di stage di almeno tre mesi da realizzarsi presso centri internazionali specializzati.

Le borse di studio, del valore di 9.000,00 euro lordi ciascuna, saranno erogate per un periodo di formazione di almeno 3 mesi da concludersi entro il 30 dicembre 2011.

Le domande di partecipazione dovranno essere inviate entro le ore 12.00 del giorno 4 luglio 2011 via posta elettronica al seguente indirizzo:

imprese.creative@mi.camcom.it

Fonte:agevolazioni.telemaicaitalia.it
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Pavia; Bando a sostegno dell’occupazione

La CCIAA di Pavia ha pubblicato un bando di finanziamento con l’obiettivo di sostenere la stabilizzazione dei lavoratori già presenti in azienda.

Possono accedere le imprese di tutti i settori, con sede o unità locale in provincia di Pavia, con meno di 15 addetti e che, alla data delle presentazione della domanda:

- risultino regolarmente iscritte e attive nel Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Pavia;
- non si trovino in stato di liquidazione o scioglimento e non siano sottoposte a procedure concorsuali;
- siano in regola con il versamento dei contributi previdenziali dei dipendenti.

Sono agevolate le seguenti misure di stabilizzazione di rapporto di lavoro:

a) trasformazione del contratto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato;
b) conferma a tempo indeterminato di apprendisti già inseriti in azienda;
c) assunzione a tempo indeterminato di lavoratori con contratto interinale/di somministrazione /co.co.pro. già presenti in azienda: in questo caso non deve esservi soluzione di continuità.

Il contributo verrà corrisposto in un’unica soluzione e sarà pari a € 3.000 per ogni stabilizzazione di contratto, con il vincolo di non più di n. 2 assunzioni per impresa.

I contributi sono validi sia per contratti full-time che per contratti part-time: in questo secondo caso il contributo verrà ridotto a € 2.000.

Inoltre, se il lavoratore, assunto a tempo indeterminato dall’impresa beneficiaria del/i contributo/i, opera presso la sede legale e/o unità operativa situata sul territorio del Comune di Pavia, il contributo della Camera di Commercio sarà maggiorato di:

- € 600 per stabilizzazioni con contratto full-time;
- € 300 per stabilizzazioni con contratto part-time.

Sono agevolabili le assunzioni e/o trasformazioni contrattuali effettuate a partire dal 1/04/2011 e fino al 29/07/2011.

La domanda potrà essere inviata, entro il 30 settembre 2011, al seguente indirizzo:

CCIAA di Pavia
Via Mentana, 27
27100 Pavia


Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it

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Bergamo; Premi per l’innovazione

La CCIAA di Bergamo ha istituito un concorso allo scopo di premiare le imprese della provincia che abbiano realizzato interventi tecnologicamente innovativi e abbiano utilizzato il brevetto quale strumento di valorizzazione e di protezione della proprietà intellettuale.

Possono partecipare al concorso le imprese:

- con sede operativa nella provincia di Bergamo;
- iscritte al Registro delle imprese di Bergamo;
- attive ed in regola con il pagamento del diritto camerale annuale;
- che abbiano brevettato innovazioni tecnologiche di prodotto o di processo (brevetti già concessi e brevetti da concedere).

Sono proponibili per il premio:

- prodotti o processi innovativi oggetto di brevetto europeo o PCT concesso dal 1° gennaio 2010;
- domanda di brevetto con rapporto di ricerca dell’EPO pubblicato dal 1° gennaio 2010. Per domanda di brevetto pubblicata si intende quella depositata da almeno 18 mesi.

Saranno considerati prioritari i brevetti sviluppati in collaborazione con centri di trasferimento tecnologico, servizi di innovazione di associazioni di categoria, università o enti pubblici e centri privati di ricerca.

Saranno attributi n. 3 Premi di 15 mila euro ciascuno.

La domanda potrà essere inviata, entro il 31 agosto 2011, con una delle seguenti modalità:

- tramite invio postale al seguente indirizzo:

Camera di Commercio
Ufficio Agevolazioni Economiche
Largo Belotti, 16
24121 – Bergamo

- con invio telematico a promozione@bg.legalmail.camcom.it

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Milano Sostiene i Giovani “Dall’Idea all’Impresa”

C’è tempo fino al 31 maggio 2011 per partecipare all’iniziativa “Dall’Idea all’Impresa“, azione promossa per sostenere concretamente la nascita di nuove realtà imprenditoriali innovative sul territorio della Provincia di Milano.

Il bando si rivolge ai giovani - di età compresa tra i 18 e i 40 anni - impegnati a costituire una società a responsabilità limitata o una società per azioni a forte contenuto innovativo, con sede legale e/o operativa in provincia di Milano.

Possono partecipare candidati individuali o riuniti in gruppo, che dovranno detenere almeno i 2/3 del capitale della società che andranno a costituire. In caso di progetti presentati da un gruppo, il team leader dovrà diventare socio e componente dell’organo di amministrazione della società.

I premi intendono agevolare, sia economicamente che tecnicamente, la costituzione dell’impresa e lo sviluppo delle capacità manageriali dei giovani imprenditori proprio nel primo anno d’attività.
I cinque premi assegnati saranno vincolati alla costituzione della società entro un termine massimo di 4 mesi dall’avvenuta comunicazione a ciascun vincitore della assegnazione del riconoscimento.
I partner promotori - il Gruppo Giovani Imprenditori di Assolombarda, il Consiglio Notarile di Milano, l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano, Milano Metropoli Agenzia di Sviluppo e il BIC La Fucina - supporteranno gratuitamente cinque giovani “startuppers” nell’affrontare le difficoltà legate all’avviamento ospitandoli nei propri spazi di incubazione, e fornendo loro servizi e competenze professionali.

In particolare, il Consiglio Notarile di Milano provvederà alla redazione e stipula dell’atto costitutivo e dello statuto di una S.r.l. o di una S.p.a.; Assolombarda fornirà per 24 mesi alle giovani imprese l’iscrizione gratuita all’associazione; Milano Metropoli Agenzia di Sviluppo metterà a disposizione, presso l’Incubatore LIB di Sesto San Giovanni, una postazione di lavoro per 12 mesi (7 giorni su 7), all’interno di uno spazio condiviso, compresa di connettività, servizi logistici centralizzati e l’utilizzo di spazi comuni attrezzati; BIC La Fucina sosterrà il programma d’incubazione dei neo-imprenditori con servizi di consulenza specialistica e attività di monitoraggio costante dello start-up d’impresa; l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano fornirà a ogni neo-impresa un servizio di tenuta della contabilità per il primo esercizio sociale, di redazione del primo bilancio di esercizio e delle dichiarazioni fiscali connesse.

Fonte:blog.pmi.it (Ermanno Cece)
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Credito alle imprese turistiche

Sostenere il credito alle imprese del settore turistico. Questo l'obiettivo dell'iniziativa promossa da Confesercenti, UBI-Banco di Brescia e Italia ComFidi che sono uniti per supportare gli investimenti e la liquidità aziendale con un plafond di 10 milioni di euro.

Grazie alla presenza capillare sul territorio ed alla partnership con Ubi-Banco di Brescia, Italia ComFidi facilita l'accesso al credito tramite garanzia fideiussoria pari al 70% del finanziamento richiesto e spread, ossia ricarichi, bancari vantaggiosi.

L'importo massimo concedibile per impresa è di 350 mila euro.

Possono beneficiare dell'iniziativa le imprese socie di Italia ComFidi del settore turistico/ alberghiero con sede operativa in Lombardia per investimenti materiali ed immateriali connessi alla stessa attività d'impresa.

Per informazioni ed adesioni si può contattare:

Italia ComFidi Brescia
Tel. 030/221398
Mirko Costa
e-mail: mirko-costa@comfidi.it

Confesercenti
Tel. 030/2421697
e-mail: info@comservizi.it
Sito web: www.albergatoribresciani.it

Fonte: Giornale di Brescia
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Brescia; Contributi acquisto sistemi informatici

La CCIAA di Brescia ha pubblicato il Regolamento 1102 "Contributi alle imprese artigiane e dei trasporti per l’acquisto di sistemi informatici" allo scopo di favorire lo sviluppo economico, sociale e produttivo della Provincia.

Soggetti beneficiari dell’intervento sono le imprese artigiane, iscritte all’Albo provinciale dell’Artigianato e le imprese del settore Trasporti:

- con un numero di dipendenti non superiore a 20 e un fatturato annuo non superiore a euro 8 milioni;
- iscritte all’Albo nazionale degli autotrasportatori e nell’apposito Albo provinciale;
- che abbiano sede legale e/o unità locale nella provincia di Brescia e siano iscritte al Registro delle imprese ed in regola con la denuncia di inizio attività al Rea (Repertorio economico amministrativo) dell’ente camerale;
- che non abbiano pendenze con gli Enti previdenziali, anche nell'ambito delle normative vigenti in materia di salute e sicurezza sul posto di lavoro;
- che siano in regola con il pagamento del diritto annuale camerale;
- che non siano soggette ad amministrazione controllata, a concordato preventivo o a fallimento;
- che non abbiano ricevuto, e successivamente non rimborsato o depositato in un conto bloccato, aiuti illegali o incompatibili;
- che rientrino nella normativa "De Minimis".

Sono finanziabili gli investimenti effettuati dal 2 gennaio 2011 al 31 dicembre 2011, riguardanti l'acquisto e la installazione di strumenti informatici, hardware e/o software, specifici per l'esercizio dell'attività e per la gestione aziendale, nonché i sistemi di pesatura a bordo ed il software per il cronotachigrafo digitale.

L’agevolazione consiste in un contributo nella misura del 40% delle spese sostenute (al netto di I.V.A.). Il contributo massimo è di 3mila euro per ogni impresa.
La spesa minima ammissibile è di 3.500 euro (al netto di I.V.A.).

Le domande di contributo devono essere presentate esclusivamente con invio telematico dal 14 dicembre 2011 ed entro il 16 gennaio 2012.

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Bergamo; Contributi per controllo di gestione

La CCIAA di Bergamo ha pubblicato un bando finalizzato all’erogazione di contributi per progetti di controllo di gestione, chek-up finanziario e per progetti di aggregazione aziendale.

Soggetti beneficiari sono le piccole e medie imprese industriali di produzione che abbiano unità produttive in provincia di Bergamo per interventi effettuati in tali sedi. Le imprese devono essere in regola con il pagamento del diritto camerale.

Il contributo è concesso a fronte di spese per indagini quantitative e qualitative, consulenze e programmi informatici finalizzate alla realizzazione di:

a) sistemi per il controllo di gestione e modelli per l'analisi dei costi;
b) checkup finanziari legati a piani di ristrutturazione aziendale o finalizzati alla capitalizzazione aziendale tramite ingresso di fondi di private equity;
c) consulenza per l’analisi e la valorizzazione della componente intangibile dell’impresa;
d) progetti volti all’aggregazione di Pmi per la soluzione di problemi specifici (gruppi d’acquisto, consorzi distributivi all’estero, reti d’impresa, ecc.) attraverso la creazione di forme consortili, di cooperazione o processi di fusione e aggregazione.

Gli interventi sono finanziabili se le spese ammissibili sono almeno 4mila (Iva esclusa). Sono ammissibili solo le spese fatturate dal 1° gennaio 2011.

Il contributo non potrà superare il 40% del costo complessivo sostenuto con un limite massimo dato dalla somma di:

- 5mila euro per impresa, per progetti di cui alle precedenti lettere da a) a c), oltre a
- 10mila euro per impresa, per progetti di cui alla lettera d).

La domanda di partecipazione deve essere inviata per via telematica all’indirizzo promozione@bg.legalmail.camcom.it a partire dal 23 marzo 2011 e fino ad esaurimento fondo.

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Piano anticrisi da un miliardo

La Regione Lombardia ha stanziato un miliardo per il pacchetto delle nuove 12 misure anticrisi destinate alle PMI.

Il miliardo di stanziamenti (per la precisione 990 milioni) è così suddiviso:

- rafforzamento delle garanzie al credito: 20 milioni;
- start-up: 60 milioni;
- reti di imprese: 24 milioni;
- attrattività commerciale e turistica: 91 milioni;
- lavoro e sostegno ai disoccupati: 215 milioni;
- ricerca: 146 milioni;
- green economy/banda larga: 150 milioni;
- adp competitività: 84 milioni;
- agricoltura, anticipo fondi Pac: 200 milioni.

Altre 3 misure riguardano:

- semplificazione: zero burocrazia;
- accompagnamento delle aziende in difficoltà;
- attrattività: piani di sviluppo territoriale.

Nel dettaglio gli obiettivi di queste misure sono i seguenti:

- garanzia/accesso al credito: consolidamento degli operatori del sistema credito - Confidi di I e II livello - e rafforzamento e responsabilizzazione di Federfidi;

- start-up: è un pacchetto per finanziare l'imprenditorialità e stimolare iniziative economiche, semplificando e strutturando i vari strumenti oggi attivi per accompagnare le nuove imprese lungo le fasi più critiche: la definizione del business plan, l'avvio dell'impresa e il suo consolidamento. Un programma che riserva particolare attenzione ai giovani, alle donne e ai soggetti svantaggiati, anche per contrastare la disoccupazione;

- reti di imprese: la strategia dell'aggregazione di micro, piccole e medie imprese viene consolidata come modalità per stimolare l'innovazione, l'internazionalizzazione e la crescita dei volumi, con nuovi strumenti e vari bandi messi in campo per valorizzare le filiere di impresa, senza vincoli se non sulla qualità del progetto e sulla forma di aggregazione che va sancita giuridicamente;

- attrattività commerciale e turistica: il sistema strutturato del commercio e i sistemi turistici saranno messi in rete, integrando la positiva esperienza dei distretti del commercio con l'avvio dei progetti di eccellenza del turismo in collaborazione col Ministero;

- lavoro e sostegno ai disoccupati: le priorità del 2011 a sostegno dell'occupazione, con risorse pari a 150 milioni, sono:

a) la promozione dell'occupazione giovanile;
b) lo sviluppo del capitale umano;
c) l'inclusione lavorativa;

- ricerca: l’accordo è focalizzato sui settori strategici agroalimentare, aerospazio, edilizia sostenibile, automotive ed energia, fonti rinnovabili e distretti tecnologici delle biotecnologie, ICT e nuovi materiali. Verrà lanciato un bando per ogni annualità dell'Accordo (2011-2013), destinato ai partenariati di imprese e organismi di ricerca;

- green economy/banda larga: migliorare l'efficienza energetica, incrementare l'uso delle fonti rinnovabili e sviluppare reti di telecomunicazioni;

- adp competitività: l'Accordo è in fase di definizione. Sarà presentato il 3 marzo al Tavolo di Segreteria del Patto per lo sviluppo.

L'accordo si sviluppa su tre assi.

- Asse 1, Competitività delle Imprese (62,3 milioni). Le risorse sono concentrate sulle linee prioritarie per tutte le imprese (internazionalizzazione, innovazione e voucher).
- Asse 2, Attrattività e competitività dei territori (10,63 milioni). Comprende: attrattività e competitività, semplificazione, digitalizzazione.
- Asse 3. Progetti di sistema e supporto delle micro, piccole e medie imprese e dell'artigianato (10,95 milioni). Appartengono a questo asse anche il Laboratorio permanente per lo Small Business Act lombardo, la promozione e sviluppo delle imprese cooperative, sviluppo e integrazione degli osservatori delle imprese e dell'occupazione.

- Agricoltura, anticipo fondi Pac: un forte segnale di sostegno alle imprese agricole consiste nell'anticipazione di risorse per il 2011, con 200 milioni di euro in acconto ai fondi europei PAC.

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Progetti di cooperazione scientifica Sardegna-Lombardia:modificato il bando

La Regione ha modificato il bando per la presentazione dei progetti di cooperazione scientifica e tecnologica nelle aree tematiche biotecnologie e ICT in attuazione dell'accordo di collaborazione firmato dalla Regione Sardegna e dalla Regione Lombardia il 16 gennaio 2010, che riguardano la promozione di progetti di cooperazione scientifica e tecnologica interregionale e che coinvolgono le regioni Sardegna e Lombardia.

Le modifiche apportate riguardano:

la durata dei progetti di ricerca e sviluppo,
le spese ammissibili,
la rendicontazione,
gli obblighi dei beneficiari,
le condizioni di revoca o rinuncia,
i riferimenti normativi.

Il bando è finalizzato a favorire lo sviluppo e lo scambio di conoscenze e collaborazioni nei settori delle biotecnologie e delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT).

In particolare, saranno promossi progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e formazione generale di alto livello.

Possono presentare progetti le associazioni temporanee di imprese (ATI), costituite o da costituirsi, composte da:

La domanda di partecipazione e la documentazione richiesta potranno essere presentate fino alle ore 17 del 18 aprile 2011.

a) micro, piccole e medie imprese (PMI);
b) organismi di ricerca che non svolgono attività economica e/o organismi di ricerca che svolgono attività economica, inclusi gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS).

La dotazione finanziaria prevista per il bando è pari complessivamente a 3 milioni di euro.

Ogni progetto potrà beneficiare di un contributo fino a 300mila euro.

Fonte:sardegnacontributi.it
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Bergamo; Contributi per formazione professionale

La CCIAA di Bergamo pubblica un bando al fine di stimolare la formazione e l’aggiornamento professionale mediante la partecipazione a master, corsi e seminari.

Soggetti beneficiari dell’intervento sono le imprese industriali di produzione e di servizi alla produzione che abbiano unità produttiva in provincia di Bergamo e che siano in regola con il pagamento del diritto camerale annuale.

Le spese ritenute ammissibili riguardano la partecipazione di imprenditori, dirigenti, quadri e dipendenti a master, corsi o seminari (esclusi i costi di trasferimento e soggiorno).
Sono ammesse a contributo le spese fatturate dal 1°gennaio 2011.

Il contributo non potrà essere superiore al 50% del costo totale sostenuto, con un ammontare massimo pari a 2.500 euro.

La domanda di partecipazione può essere inviata, esclusivamente per via telematica, a partire dal 1° dicembre 2011 e fino al 10 gennaio 2012.
Il modulo sarà messo a disposizione a partire dalla metà di novembre 2011.

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Bando Salvambiente Artigianato 2011

La Regione Lombardia e le CCIAA pubblicano un bando al fine di sostenere le imprese artigiane affinché queste possano conciliare esigenze di produttività e qualità con il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente.

Soggetti beneficiari dell’intervento sono:

- le imprese artigiane iscritte all’Albo Provinciale delle Imprese Artigiane presso le CCIAA regionali, con sede produttiva in Lombardia, in regola con il pagamento del diritto camerale annuale;
- consorzi, società consortili, cooperative, iscritti alla Sezione Separata dell’Albo Provinciale delle Imprese Artigiane presso le CCIAA regionali e con sedi produttive in Lombardia.

Le spese ritenute ammissibili rientrano nelle seguenti categorie:

- acquisto nuovi impianti destinati al miglioramento ambientale;
- acquisto nuove strutture e attrezzature per la realizzazione degli interventi;
- oneri accessori indispensabili per garantire la funzionalità degli impianti;
- consulenza tecnica e progettazione solo se connessa al conseguimento di una certificazione ambientale.
L’investimento deve avere un importo minimo di 15mila euro. Saranno ritenute ammissibili le spese sostenute e pagate nel periodo compreso tra il 15 febbraio 2011 e il 15 febbraio 2012 (al netto dell’Iva).

I contributi, in conto capitale e a fondo perduto, sono previsti nella seguente misura:

- singole imprese: 25% delle spese ammissibili (al netto dell’Iva) e fino ad un ammontare massimo di 50mila euro;
- consorzi: 30% delle spese ammissibili (al netto dell’Iva) e fino ad un ammontare massimo di 50mila euro.

La richiesta di contributo deve essere presentata entro il 13 maggio 2011 alla CCIAA territorialmente competente

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Cooperazione Interregionale; Progetti ICT e biotecnologie

La Regione Sardegna e la Regione Lombardia hanno sottoscritto un accordo di collaborazione nelle aree tematiche delle Biotecnologie e dell’ICT. Il bando intende promuovere progetti di cooperazione scientifica e tecnologica interregionale che riguardano "ricerca industriale", "sviluppo sperimentale", "formazione generale di alto livello".

Soggetti beneficiari dell’intervento sono le Associazioni Temporanee di Imprese (ATI), costituite o da costituirsi, composte da micro, piccole e medie imprese e Organismi di ricerca. Alle ATI devono partecipare almeno una pmi sarda ed un Organismo di ricerca lombardo oppure una pmi lombarda ed un Organismo di ricerca sardo, fino ad un massimo di 4 soggetti.
Le pmi devono avere le seguenti caratteristiche:

- attive alla data di presentazione della proposta progettuale;
- con sede operativa nel territorio sardo o lombardo;
- iscritte regolarmente al Registro delle Imprese delle CCIAA competenti.

Sono ammissibili le seguenti tipologie di spese:

- spese di personale;
- costi della strumentazione e delle attrezzature specificatamente acquisite per il progetto;
- spese di formazione per organismi di ricerca che non svolgono attività economica;
- costi relativi alla messa a disposizione delle pmi e per la sola durata del progetto, di personle altamente qualificato proveniente o da centri di ricerca o da grandi imprese;
- costi della ricerca contrattuale, delle competenze tecniche e dei brevetti;
- costi per la realizzazione di studi di fattibilità, strettamente funzionali ai progetti;
- altri costi d’esercizio;
- spese generali addizionali direttamente imputabili all’attività di ricerca;
- Iva.

Il contributo non potrà essere superiore al 50% delle spese ammissibili, fino ad una soglia massima di 300mila euro.

La domanda di partecipazione deve essere presentata entro il 18 aprile 2011 telematicamente accedendo ad uno dei due siti regionali ed entro 10 giorni da tale consegna all’indirizzo:

Regione Autonoma della Sardegna
Centro Regionale di Programmazione
Via Mameli, 88
09123 Cagliari

O alternativamente all’indirizzo:

Regione Lombardia
Struttura Università e Ricerca
DC Programmazione Integrata
Via Fabio Filzi, 22
20124 Milano

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Realizzazione strutture agrituristiche

La Regione Lombardia pubblica un bando al fine di incentivare l’imprenditore agricolo nella diversificazione della propria attività, in particolare intende sostenere la realizzazione e/o il miglioramento degli agriturismi.

Soggetti beneficiari dell’intervento sono le imprese individuali, le società agricole, le società cooperative e le imprese associate che:

- operino nel settore agricolo;
- siano iscritte al Registro delle Imprese della CCIAA;
- siano localizzate nel territorio LEADER ovvero nei comuni di Ca' d'Andrea, Calvatone, Casalmaggiore, Casteldidone, Cella Dati, Cingia de' Botti, Derovere, Drizzona, Gussola, Martignana di Po, Motta Baluffi, Piadena, Rivarolo del Re ed Uniti, San Daniele Po, San Giovanni in Croce, San Martino del Lago, Scandolara Ravara, Solarolo Rainerio, Spineda, Tornata, Torricella del Pizzo, Voltido, Acquanegra sul Chiese, Bozzolo, Canneto sull'Oglio, Casalromano, Castellucchio, Commessaggio, Dosolo, Gazzuolo, Marcaria, Pomponesco, Rivarolo Mantovano, Sabbioneta, San Martino dall'Argine, Viadana; e nei Comuni ammessi in deroga, ovvero: Isola Dovarese, Ostiano, Pessina Cremonese, Torre de' Picenardi, Volongo.

Sono ammissibili le seguenti tipologie di interventi:

- ristrutturare fabbricati rurali esistenti da destinare all’uso agrituristico;
- costruire, ampliare e/o adeguare servizio igienico – sanitari e tecnologici;
- adeguare le strutture aziendali necessari alle fasi di trasformazione e condizionamento delle produzioni agricole;
- creare ed arredare gli ambienti destinati alla ricettività;
- consentire l’ospitalità per l’attività didattica e di divulgazione naturalistica e agroambientale;
- predisporre aree attrezzate per l’agricampeggio e la sosta di roulotte e caravan;
- creare percorsi aziendali ciclo-pedonali e ippoturistici, nonché investimenti per la segnaletica e la sicurezza dei servizi agrituristici;
- realizzare ricoveri e strutture necessarie per la gestione e l’alloggiamento di animali al servizio dei clienti;
- acquisire attrezzature tecnologiche destinate alla trasformazione e condizionamento di produzioni agricole;
- restaurare e recuperare arredi ed attrezzi agricoli tradizionali di rilevanza rurale;
- acqusire attrezzatura e programmi informatici a supporto dell’attività agrituristica comprese le spese per la predisposizione di siti promozionali multimediali.

Il contributo in conto capitale ammonta al 40% delle spese ritenute ammissibili. La spesa minima ritenuta ammissibile è pari a 20mila euro e quella massima è pari a 120mila euro.

La domanda di contributo deve essere inoltrata entro il 31 maggio 2011 all’OD (Organismo Delegato) e al GAL (Gruppo Azione Locale) sul cui territorio si attua l’investimento.

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Contributi per cittadini licenziati

La Regione Lombardia pubblica un avviso al fine di sostenere i cittadini colpiti dalla perdita del posto di lavoro o da messa in mobilità, nonché dalla riduzione del reddito familiare e sottoposti a sfratto esecutivo.

Soggetti beneficiari dell’intervento sono cittadini licenziati o messi in mobilità o sottoposti a sfratto

- residenti o con abitazione principale nella Regione Lombardia;
- titolari di contratti di affitto;
- nel caso di cittadinanza extra Ue, in possesso di carta o permesso di soggiorno, residenti in Italia da almeno 10 anni o in Lombardia da almeno 5.

È previsto un contributo una tantum pari a :

- 1.500 euro nei casi in cui uno o più componenti del nucleo familiare abbia subito un provvedimento di licenziamento o di messa in mobilità a far tempo dal 1° gennaio 2009;
- 2.000 euro per i nuclei familiari che a seguito di riduzione del reddito familiare sono stati sottoposti a procedura di sfratto esecutivo dal 1° luglio 2010.

Le domande di contributo devono essere presentate a mano presso le sedi Territoriali di Regione Lombardia.

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Monza-Brianza; Contributi per lo start-up d’impresa

La Provincia di Monza-Brianza ha pubblicato un bando di finanziamento con l’obiettivo di promuovere lo start-up d’impresa.

Beneficiari del provvedimento sono i seguenti soggetti:

1) aspiranti imprenditori (persone fisiche) che si impegnino a creare una Micro o Piccola Impresa avente sede legale ed operativa in provincia di Monza e Brianza ed operante in qualsiasi settore economico.

Il titolare deve avere i seguenti requisiti:

- età minima 18 anni;
- giovani under 35 disoccupati o inoccupati;
- donne disoccupate o inoccupate;
- essere residenti nella Provincia di Monza e Brianza.

2) Micro e Piccole imprese che si costituiscono a partire dal 26 gennaio 2011. Nelle società di persone, di capitali e cooperative, i giovani imprenditori o le donne dovranno essere la maggioranza numerica e detenere almeno i 2/3 delle quote del capitale sociale dell’impresa ed inoltre anche l’organo amministrativo deve presentare la stessa maggioranza.

Sono ammissibili le seguenti spese:

- spese di avvio (analisi di fattibilità, consulenza stesura business plan);
- spese di costituzione (spese notarili, apertura P. Iva, diritti camerali, Registro Imprese);
- contratti allacciamento utenti;
- spese pubblicitarie;
- acquisto hardware e software.

Il finanziamento complessivo è pari a 75.000 euro ed è destinato all’apertura di 10 nuove attività imprenditoriali (7.500 euro per ogni nuova impresa).

La domanda, firmata elettronicamente, va inviata, entro il 29 aprile 2011, al seguente indirizzo di posta certificata: Direzionelavoro-formazione@provinciamb.it

Fonte:agevolazioni.telematicaitaia.it
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Sondrio; Contributi per l’inserimento di laureati

Sono ancora disponibili i finanziamenti relativi al "Progetto L@urlMO", stanziati dalla Regione Lombardia e dalla CCIAA di Sondrio, tesi a favorire l’ingresso di laureandi/laureati per lo sviluppo di progetti di innovazione, marketing ed internazionalizzazione.

Possono essere beneficiarie del bando le micro, piccole e medie imprese aventi sede operativa in provincia di Sondrio.

Il contributo è erogato con le seguenti modalità:

Misura 1 – Acquisto Servizi consulenza
La misura prevede l’erogazione di un contributo pari al 75% del costo sostenuto per l'acquisto di servizi di consulenza in materia di organizzazione aziendale, della durata massima di 90 giorni, erogata da soggetti che nel proprio oggetto sociale contengano l'attività di "consulenza organizzativa" e che siano Centri Servizi registrati dal sistema regionale QuESTIO o che, alternativamente alla registrazione a QuESTIO, dimostrino una consolidata esperienza relativamente alle attività previste dalla misura.
Per usufruire dell'agevolazione le imprese devono sostenere costi non inferiori a € 1.000.

Il contributo massimo erogabile per ogni singola iniziativa è pari a € 1.500.

Sono ammissibili gli interventi realizzati ed i costi sostenuti dopo la presentazione della domanda ed entro i 90 giorni successivi alla data di comunicazione dell'ammissione..

Misura 2 - Assunzione laureati e/o laureandi
Erogazione di contributi fino ad un massimo € 6.000 euro sui costi per l'assunzione di laureandi e/o laureati per un periodo minimo di 6 mesi complessivi (per ciascun contratto di lavoro), coerente rispetto a un progetto di durata compresa fra un minimo di 6 ed un massimo di 18 mesi, finalizzato ai temi dell'innovazione tecnologica, del marketing o dell'internazionalizzazione.

Il contributo è pari al 50% delle spese ammesse, per le imprese che hanno partecipato alla Misura 1. Per le altre imprese il contributo è pari al 40% delle spese ammesse.

Le richieste di ammissione ai benefici previsti dal bando, per la terza ed ultima finestra temporale, devono essere presentate alla Camera di Commercio di Sondrio, a partire dal 1° marzo 2011 ed entro e non oltre il 31 dicembre 2011, esclusivamente per via telematica e con sottoscrizione digitale, all’indirizzo di posta elettronica certificata promozione@so.legalmail.camcom.it.

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Milano; Donne e imprese: nasce lo sportello Donne@Work

Il dinamismo e la vivacità dell’Information Technology gode di una buona schiera di rappresentanza femminile pronta a dare filo da torcere ai colleghi maschi. La tanto attesa svolta “rosa” si sta compiendo grazie a progetti atti a sostenere le pari opportunità e incentivare l’imprenditorialità femminile. Tra le iniziative più recenti troviamo Donne@Work, sportello telematico nato da una collaborazione tra Comune di Milano, Camera di commercio di Milano, Assintel, Manageritalia e Associazione Primadonna.

Si tratta di un archivio che conta già 600 iscritte. Una banca dati a disposizione delle imprese del capoluogo lombardo raggiungibile all’indirizzo http://donneatwork.mi.camcom.it/ che possono ricorrervi per attingere a competenze professionali d’interesse strategico. Per favorire sia le esigenze delle aziende sia quelle delle lavoratrici donne viene data la giusta importanza alla flessibilità, cercando di operare un compromesso per quanto riguarda le formule contrattuali e le esigenze delle lavoratrici. Stando alle statistiche in circa il 20% delle aziende IT in Italia non vengono attuate le agevolazioni previste per coniugare lavoro e famiglia, il part-time è usato solo nel 15% dei casi e il telelavoro ha una percentuale di appena il 2%. Percentuali che delineano una situazione che necessita di essere riformata.

E’ stato il sindaco di Milano, Letizia Moratti a definire Donne@Work “un progetto innovativo che si deve alla collaborazione tra istituzioni, enti, imprese, associazioni di Milano. Un progetto utilissimo per le donne, per la loro autonomia e gratificazione professionale, ma anche per le imprese che hanno bisogno di innovazione se vogliono essere piu' competitive" ricordando che il tasso di disoccupazione femminile nella città - nonostante le difficoltà - è del 3,8% contro una media nazionale del 6,1%”.

Equiparare realmente la condizione d’impiego femminile significa impegnarsi a eliminare un divario con il popolo dirigenziale maschile ancora duro da battere. La differenza tra uomini e donne dirigenti sarebbe attestata infatti al 22%, sarebbe invece del 7% per i Quadri e del 6% per i dipendenti stando alle stime elaborate dall’osservatorio di Assintel che riporta anche degli esempi di retribuzione. Se un Quadro di sesso maschile percepisce annualmente in media 44.742 € una collega donna deve “accontentarsi” di 42.876. Peggio per i responsabili commerciali: gli uomini percepiscono 57.459 € mentre le donne 54.652 € stessa storia si ripete anche per gli impiegati, 31.003 € per gli uomini e 28.099 € per le donne e si potrebbe continuare.

Il successo del progetto sembra già assicurato. Giorgio Rapari, presidente di Assintel e consigliere della Camera di Commercio ha così commentato: “Una volta raccolti i primi risultati, stiamo già pensando di estendere il portale alle altre Camere di Commercio e di modellare una simile iniziativa rivolta però ai giovani, altro grande punto critico del nostro sistema”.

Un altro piccolo passo per incentivare la crescita delle imprese IT (ricordiamo che Milano è il secondo polo europeo dopo Londra) prestando attenzione a quello che era definito fino a qualche anno fa “sesso debole” e che invece oggi gode di un’ottima grinta.

Fonte:i-dome.com
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Varese; Cessione crediti alle imprese

La CCIAA di Varese promuove un protocollo d’intesa al fine di contenere gli effetti della crisi sul territorio provinciale.

Soggetti beneficiari dell’intervento sono le imprese che vantano crediti verso la Pubblica Amministrazione.

Le banche autorizzate, si impegnano, per crediti di importo superiori ai 10mila euro ed aventi una scadenza di 12 mesi dalla data di certificazione del credito stesso, ad applicare le seguenti condizioni:

- Cessione pro soluto: sconto parametrato al tasso di riferimento commisurato alla durata attesa dell’operazione in relazione al termine di pagamento riportato sulla certificazione, maggiorato di uno spread non superiore al 2,5% oltre ad una commissione a carico del richiedente nella misura massima dello 0,75%;
- Cessione pro solvendo ovvero smobilizzo a fronte d mandato irrevocabile all’incasso dei crediti: tasso applicato Euribor in base alla durata dell’operazione aumentato di uno spread variabile tra l’1% e il 3% sulla base del merito creditizio delle imprese cedenti.

Il presente protocollo ha validità per tutte le richieste di certificazione crediti presentate ai protocolli degli Enti fino al 31 dicembre 2012

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Elba, contributi per chi mantiene l'occupazione

L'Elba, l'Ente lombardo bilaterale dell'artigianato, ha messo a disposizione delle aziende che aderiscono al sistema - ricorda Assopadana - Claai, presieduta da Mariano Mussio - una serie di provvidenze, alle quali possono accedere se in regola con i versamenti contributivi. Vediamo in dettaglio.
Mantenimento occupazionale. Erogazione di un contributo a favore delle imprese che, coinvolte dalla crisi, mantengono i livelli occupazionali mediante il ricorso alla Cassa in deroga, avviati, in corso o successivi al 1° marzo 2010, anche non a zero ore. Il contributo è concesso alle aziende che, per almeno 90 giorni consecutivi, hanno chiesto la Cassa. Il sussidio è concesso nella misura di 500 euro lordi, una sola volta nel corso dell'anno solare. L'impresa non deve aver effettuato licenziamenti per riduzione del personale da gennaio 2010 e sino alla data di presentazione della domanda. La provvidenza sarà erogata a un numero massimo di 1.600 ditte a livello regionale, suddiviso tra i vari bacini.
L'impresa deve: prima dell'avvio della procedura - pena la non ammissibilità della richiesta - accertarsi di essere in regola con il versamento dei contributi del Fondo tutela professionalità alla data di inizio del periodo per il quale viene richiesto il sussidio; entro il termine perentorio di un mese dalla fine della sospensione presentare la domanda di contributo, anche in via telematica, all'Eba territoriale o tramite le OO.AA. competenti per territorio; utilizzare il fac-simile predisposto dal Cda reperibile sul sito www.elba.lombardia.it (modulistica_MAN.pdf), corredato dall'autocertificazione attestante l'utilizzo e l'autorizzazione della cassa integrazione in deroga.
L'Eba territoriale di riferimento deve: iscrivere al protocollo generale di Elba, entro 5 giorni successivi alla presentazione, la richiesta di contributo; esaminare per la verifica di ammissibilità, entro 30 giorni dalla ricezione, la richiesta di contributo.
Elba deve: assumere, in esito all'istruttoria dell'Eba territoriale di riferimento, l'impegno di spesa a favore dei lavoratori interessati dalla procedura e nell'ambito del numero massimo e suddiviso fra i vari bacini; erogare il contributo concesso sulla scorta dell'istruttoria dell'Eba territoriale di riferimento.
Avvertenze. Non è cumulabile con contributi MAN Regionali percepiti per lo stesso periodo; entro il 28 febbraio di ogni anno il Consiglio di amministrazione di Elba provvede a determinare il numero delle quote per ogni bacino; contro le decisioni dell'Eba territoriale di riferimento, oppure dell'Elba l'interessato può ricorrere al Collegio dei garanti che si pronuncia inappellabilmente

Fonte:bresciaoggi.it
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Brescia; Contributi per l’innovazione tecnologica

La CCIAA di Brescia pubblica un bando al fine di sostenere soluzioni innovative, in particolare negli ambiti dell’eco-innovazione e dell’efficienza energetica.

Soggetti destinatari dell’intervento sono le micro e piccole imprese che operano nel settore del commercio, turismo e dei servizi che:

- abbiano sede legale o unità operativa nella Provincia di Brescia;
- abbiano un numero di dipendenti non superiore a 20;
- siano iscritte al Registro delle imprese della CCIAA di Brescia;
- siano in attività al momento della presentazione della domanda;
- siano in regola con il pagamento del diritto camerale annuale;
- non siano soggette ad amministrazione controllata, a concordato preventivo o a fallimento;
- rientrino nella normativa "de minimis".

Sono finanziabili le seguenti tipologie di investimenti:

- Misura 1: investimenti tecnologici in software ed hardware evoluti a supporto dell’innovazione e per lo sviluppo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT);
- Misura 2: investimenti in tecnologie per la sicurezza per la prevenzione di atti criminosi;
- Misura 3: investimenti in innovazione per la riduzione dei consumi energetici e dell’impatto ambientale;
- Misura 4: investimenti per l’installazione di apparecchiature di pagamento per conto delle P.A;
- Misura 5: investimenti per l’innovazione logistica;
- Misura 6: investimenti in innovazione delle strutture.

Il contributo è pari al 50% delle spese ammissibili, fino ad un ammontare massimo di 5mila euro.

Le domande di partecipazione devono essere presentate esclusivamente per via telematica entro il 14 gennaio 2011.

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Bergamo; Casa, nuovi buoni per i giovani

Confermati anche quest’anno i fondi regionali per l’acquisto e il recupero della prima casa. Per le particolari categorie che ne hanno diritto i contributi del Pirellone arriveranno quest’anno fino a 8mila euro. «Rilanciamo e sottolineiamo quest’iniziativa della Regione - dice l’assessore cittadino all’Edilizia privata, Tommaso D’Aloia - perché tocca una tipologia di utenti e di abitazioni che corrisponde a quelli coinvolti dal Piano di zona comunale». Anche le analisi degli operatori del settore infatti confermano che i contributi regionali sono un’ulteriore spinta ad acquistare abitazioni in convenzione; sono 24 gli interventi di questo tipo, per centinaia di appartamenti, che si stanno realizzando in città.
Nel bando 2010 della Regione il contributo a fondo perduto per l’acquisto della casa è graduato a seconda del valore dell’abitazione. Per case che valgono dai 25mila ai 100mila euro il contributo è di 5mila euro; dai 100mila ai 200mila euro di valore il contributo è di 5.500 euro; dai 200mila ai 280mila euro il contributo è di 6mila euro. A questi si aggiungono 2mila euro per gli immobili in classe A (risparmio d’energia del 50%), mille euro per gli immobili in classe B (risparmio energetico del 30%). Un premio alla qualità delle costruzioni che dovrebbe favorire gli interventi di edilizia convenzionata in via di realizzazione in città, «dato che - spiega l’architetto Gianluca Della Mea, responsabile della divisione Politiche della casa del Comune di Bergamo - quasi tutti i nuovi alloggi in convenzione saranno in classe A o B».
Ad aver diritto ai contributi regionali sono giovani coppie (under 40), gestanti sole, genitori soli, famiglie con almeno tre figli. L’indicatore della situazione economica familiare, l’Isee, non dovrà superare i 35mila euro e l’abitazione sul quale verrà applicato il contributo dovrà avere un valore compreso tra 25mila euro e 280mila euro. Il bando è aperto anche agli extracomunitari, con permesso o carta di soggiorno almeno biennale e che svolgano regolare attività lavorativa. Questi requisiti dovranno essere validi tra il luglio 2009 e il giugno 2011, mentre le domande dovranno essere presentate ai Caaf convenzionati con la regione entro il 31 gennaio 2011.

Fonte:giornaledibergamo.com
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Contributi per il terzo settore: aperto un bando del Comune di Abbiategrasso riservato alle associazioni

Ecco un’opportunità preziosa per gli enti e gli organismi che lavorano nel settore dei servizi sociali: il Comune di Abbiategrasso, infatti, ha indetto un bando pubblico per distribuire alle associazioni un contributo a sostegno della loro attività.

L’obiettivo di questo bando è aiutare le organizzazioni che realizzano iniziative di carattere sociale, educativo o di aggregazione a favore della comunità locale, per prevenire e rimuovere le situazioni di bisogno o di emergenza. Proprio per questo motivo, quindi, potranno ricevere il beneficio solo le associazioni con sede legale in Abbiategrasso, oppure quelle che operano principalmente sul territorio comunale.

La Giunta Comunale, con un’apposita delibera, stabilirà l’erogazione dei contributi alle singole organizzazioni: verranno presi in considerazione diversi criteri, dal tipo di attività alle caratteristiche dell’associazione.

L’elenco completo dei requisiti necessari per partecipare e il modello di domanda sono scaricabili online, collegandosi al sito www.comune.abbiategrasso.mi.it (nella sezione Il Comune – Bandi e appalti – Bandi per finanziamento). La documentazione può anche essere richiesta, in formato cartaceo, all’ufficio Relazioni con il Pubblico “Punto in Comune”, nella sede municipale di piazza Marconi 3, o all’ufficio Servizi Sociali, in via San Carlo 23/C.

Le domande vanno consegnate entro le ore 12 di mercoledì 22 dicembre 2010 all'ufficio Protocollo del Comune, nella sede municipale di piazza Marconi 1, aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12,15 e dalle 14,30 alle 15,30.

In alternativa, è possibile inviare la documentazione anche per posta, tramite raccomandata con avviso di ricevimento: non saranno però ammesse alla selezione le domande pervenute dopo il 22 dicembre, anche se spedite in tempo utile.

Per informazioni e chiarimenti, è possibile rivolgersi ai Servizi Sociali del Comune, tel. 02-94692514, e-mail elio.fontana@comune.abbiategrasso.mi.it

Fonte:cittaoggiweb.it
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Fondo rotativo "SbloccaCrediti"

Le CCIAA della Regione Lombardia, tramite Uniocamere Lombardia, hanno dato il via all’iniziativa denominata "SbloccaCrediti" per aiutare le imprese la cui contabilità rischia di essere aggravata dal ritardo nei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione.

Sono soggetti destinatari dell’intervento le micro, piccole e medie imprese che

- abbiano sede legale o operativa sul territorio della Regione Lombardia;
- siano regolarmente iscritte al Registro imprese preso la CCIAA di riferimento;
- siano in regola col pagamento del diritto camerale annuale;
- non siano soggette a procedure concorsuali;
- vantino crediti scaduti verso i Comuni lombardi.

Il Fondo rotativo ammonta a 10mln di euro.
Unicredit, acquisita la certificazione del credito da parte del Comune, versa l’importo dovuto all’azienda senza interessi né oneri per crediti che hanno un ammontare massimo di 15mila euro più Iva.

Le domande possono essere trasmesse fino al 31 dicembre 2012 presso i Centri Imprese e le Filiali di Unicredit in Lombardia.
Per maggiori informazioni si può visitare il sito di Unioncamere Lombardia.

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Lodi - Bando Innova retail 3

La Regione Lombardia e il Sistema camerale lombardo attraverso il bando Innova-retail 3 promuovono e sostengono le micro e piccole imprese, favorendo l’adozione e lo sviluppo di innovazioni di processo a carattere tecnologico, organizzativo, gestionale, nelle relazioni in rete con altri operatori e nei rapporti con i clienti.
Beneficiari del bando le Piccole e micro imprese commerciali all’ingrosso e al dettaglio in sede fissa, pubblici esercizi, imprese dei servizi (solo se strettamente funzionali al comparto del commercio), aventi sede legale ed operanti in Lombardia, che abbiano attività prevalente di impresa (non di unità locale) classificata come da Tabella codici ATECO 2007 allegata al bando.
Gli Interventi ammissibili:
- MISURA 1: Investimenti tecnologici in software ed hardware (ICT);
- MISURA 2: Investimenti tecnologici per la sicurezza e la prevenzione di atti criminosi
- MISURA 3: Investimenti in innovazione per la riduzione dei consumi energetici e dell’impatto ambientale;
- MISURA 4: Investimenti per l’installazione di apparecchiature di pagamento per conto delle P.A.;
- MISURA 5: Investimenti per l’innovazione logistica;
- MISURA 6: Investimenti in innovazione delle strutture.
Sono ritenuti ammissibili investimenti le cui fatture siano emesse e quietanzate nel periodo di tempo tassativamente compreso fra il 1 ottobre 2010 ed il 30 giugno 2011.
È ammesso esclusivamente l’acquisto di beni nuovi di fabbrica.
Il contributo è a fondo perduto ed è pari al 50% dell’investimento ammesso, solo per la Misura 3 è elevato al 70%.
Sono ammessi investimenti non inferiori a € 5.000 al netto di IVA. Non sono previsti limiti massimi di spesa.
I contributi saranno assegnati fino a un massimo di € 7.500,00 con la sola eccezione per la misura 3, per la quale tale limite massimo è innalzato ad € 10.500.
La dotazione finanziaria per le imprese del bando è quantificata in € 120.000,00.
È possibile presentare domanda di contributo esclusivamente tramite procedura informatica on line raggiungibile dal portale regionale, a partire dal giorno 2 novembre 2010 fino ad esaurimento delle disponibilità finanziaria e comunque non oltre il 15 dicembre 2010.
Il richiedente che riceverà conferma della avvenuta prenotazione del contributo, per validare la richiesta on line, dovrà scaricare in formato PDF la richiesta di contributo emessa dal sistema firmarlo in originale e farlo pervenire in busta recante l’indicazione Regione Lombardia – DG Commercio Turismo e Servizi – “Richiesta di contributo bando InnovaRetail 3” al protocollo di FINLOMBARDA SpA, al seguente indirizzo: FINLOMBARDA, Via Oldofredi, 23, 20124 Milano.Camera di commercio di Lodi, Camera di Commercio di Lodi, Ufficio Promozione, tel. 0371 4505234/226, e-mail: promozione@lo.camcom.it

Fonte: Camera di Commercio di Lodi
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Brescia; Cessione credito alle imprese

La CCIAA di Brescia, la Provincia di Brescia, l’Associazione dei Comuni Bresciani e alcune Associazioni imprenditoriali provinciali hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa per l’anticipazione del credito relativo a prestazioni già effettuate nei confronti degli Enti locali.

Sono soggetti beneficiari del bando le imprese creditrici nei confronti degli enti locali.

L’accordo prevede forme agevolate di credito.
Gli Enti locali si impegnano a :

- rilasciare la certificazione di crediti certi, liquidi ed esigibili;
- fornire le certificazioni entro 20 giorni dalla richiesta.

Le Banche e gli Intermediari finanziari si impegnano a :

- mettere a disposizione di ciascun Ente interessato un plafond specifico;
- applicare a ciascuna operazione di cessione pro soluto, uno sconto parametrato al tasso di riferimento e commisurato alla durata attesa dell’operazione, maggiorato di uno spread non superiore a 2,5 punti percentuali per atti di cessione d’importo superiori a 50mila euro.

Le richieste di certificazione crediti devono essere presentate ai protocolli degli Enti entro il 31 dicembre 2010.
Le Associazioni di Categoria si impegnano ad assistere gratuitamente le imprese nella predisposizione della documentazione.
Per maggiori informazioni si può consultare il sito della CCIAA di Brescia.

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Finanziamenti PMI Milano: contributi a fondo perduto per l’innovazione

Un contributo a fondo perduto pari a ben 7.500 euro massimi per ogni piccola impresa commerciale che è impegnata in investimenti per l’innovazione tecnologica. E’ questo il finanziamento per l’innovazione delle imprese milanesi rientrante in “Innova-Retail“, un apposito Bando con il quale la Camera di Commercio di Milano punta a sostenere il sistema imprenditoriale con una dotazione finanziaria complessiva pari a 300 mila euro nel campo non solo dell’hardware e del software, ma anche dell’energia, della logistica e della sicurezza. La promozione dei percorsi, dei progetti e degli investimenti in innovazione viene portata avanti dalla Camera di Commercio in virtù del fatto che i brevetti lombardi nell’ultimo anno sono cresciuti con Milano che svetta tra l’altro al primo posto, ed a seguire Brescia e Bergamo in termini numerici, mentre per crescita spiccano, con tasso di incremento superiori alla media nazionale, Sondrio, Lecco e Como.

Sui brevetti la Camera di Commercio di Milano ha effettuato un’elaborazione prendendo a riferimento i dati dal 1999 al 2008 dell’European Patent Office e dell’Osservatorio Brevetti di Unioncamere, unitamente a quelli dell’ufficio italiano brevetti e marchi (UIBM) dei primi cinque mesi del corrente anno confrontati con quelli dello stesso periodo dello scorso anno. Ebbene, dall’indagine, come sopra indicato, è emerso che sia Milano, sia la Lombardia, sono all’avanguardia in materia di brevetti sia sul territorio nazionale, sia a livello europeo.

La media di brevetti depositata in Lombardia, dal 1999 al 2008, è pari a circa 1.300 all’anno per un totale di quasi 13 mila brevetti europei depositati; di questi, circa 8.500 in dieci anni sono brevetti di Milano, mentre con la crescita più elevata di brevetti presentati in dieci anni spicca Cremona con un +287%, Sondrio con +250%, e Mantova con +175%. I contributi a fondo perduto messi sul piatto dalla Camera di Commercio di Milano puntano quindi a premiare chi innova ed a fare in modo che questi tassi di crescita possano essere mantenuti anche negli anni a venire.

Fonte:bassitassi.com (Fil)
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Lombardia, catene a bordo. Altroconsumo: normativa poco chiara

Secondo Altroconsumo l'ordinanza della Provincia di Milano con la quale si stabilisce che dal 15 novembre al 31 marzo bisognerà avere a bordo le catene da neve o si dovranno montare le gomme invernali (anche se non nevica) è poco chiara. "Oltre alla criticabile scelta dei tempi (si poteva comunicare forse un po' prima), nel testo dell'ordinanza vengono utilizzati termini poco chiari" spiega l'Associazione che fa riferimento all'uso del termine generico "veicoli" (che paradossalmente comprende anche le biciclette e le slitte) al posto forse di "autoveicoli" ovvero auto e camion.

All'Associazione non sono sfuggite anche le imprecisioni quando si parla delle ipotetiche multe: "L'ordinanza lascerebbe intendere che la multa (da 78 a 311 euro) scatti soltanto se si viene beccati senza le catene a bordo, indipendentemente dal fatto che, quelle che si hanno, siano realmente montabili sulla propria vettura" .

"In linea di principio il provvedimento può essere comprensibile: bloccare persone in coda per ore per un veicolo che si è girato su di un cavalcavia non è accettabile. Ma anche far spendere in questo periodo decine di euro (almeno 50) anche a persone che usano la macchina pochissime volte al mese o per brevissimi tragitti, potrebbe far nascere un po' di malumori. Avere nel bagagliaio catene non utilizzabili o non montare le gomme invernali (tanto basta avere dietro le catene) non va nella giusta direzione di consapevolezza e sicurezza: ogni automobilista fa dell'auto un uso personale e dovrebbe pertanto essere sensibilizzato alla scelta migliore, non al rispetto di un mero (e blando) obbligo" conclude Altroconsumo.

Fonte:helpconsumatori.it (VC)
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Mantova; Contributi alle Pmi agricole

La CCIAA di Mantova, al fine di agevolare l’accesso al credito delle aziende agricole, pubblica un bando in cui riconosce la concessione di un contributo per abbattere i tassi d’interesse dei finanziamenti bancari, assistiti da garanzia dei Confidi convenzionati.

Sono soggetti beneficiari le pmi operanti nel settore dell’agricoltura che:

- abbiano sede legale o operativa sul territorio mantovano;
- siano in regola con il pagamento del diritto camerale annuale;
- non siano in difficoltà finanziaria.

Sono ammissibili le seguenti tipologie di spese:

- costruzione, acquisizione o il miglioramento dei beni immobili;
- acquisto macchine e attrezzature, compresi i programmi informatici;
- spese generali, come onorari di architetti, ingegneri e consulenti, studi di fattibilità, acquisizione di brevetti e licenze, fino ad un massimo del 12%;
- acquisto di terreni, comprese spese legali, tasse e costi di registrazione;
- la creazione di sistemi di vendita diretta e relativa promozione del prodotto.

Il contributo è pari al 2,5% delle spese ammissibili, elevato al 3% per le categorie "imprenditoria femminile" e "imprenditoria giovanile".
I finanziamenti devono avere una durata minima di 24 mesi e devono avere un importo compreso tra 10mila e 200mila euro.

La domanda di partecipazione deve essere presentata all’indirizzo:

Agrifidi Lombardia
Via Verri, 33
46100 Mantova
tel. 0376/375382

oppure all’indirizzo:

CO.F.A.L.
Via L.Fancelli, 4
46100 Mantova
tel. 0376/330711

Per maggiori informazioni si può consultare il sito della CCIAA di Mantova.

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Como; Contributi ai confidi

La CCIAA di Como pubblica un bando per l’erogazione di contributi ai confidi, al fine di sostenere le Pmi provinciali agevolandone l’accesso al credito.

Sono soggetti destinatari dell’iniziativa i Confidi di tutti i settori aventi sede operativa o legale nella Provincia di Como.

Possono beneficiare dei contributi le operazioni di garanzia, poste in essere dal 1° luglio 2010 fino al 31 gennaio 2011, concesse nell’interesse delle imprese presenti sul territorio provinciale, in regola con il pagamento del diritto camerale annuale, in regime de minimis, non soggette ad amministrazione controllata.

Il contributo consiste in:

- una quota fissa di 500 euro per ogni impresa beneficiaria;
- una quota dell’1% del debito residuo garantito a supporto e a sostegno dei processi di rinegoziazione dei finanziamenti bancari.

Le domande di partecipazione devono essere inviate entro il 28 febbraio 2011 all’indirizzo:

CCIAA di Como
Via Parini, 16
22100 Como

Per ulteriori informazioni si può consultare il sito della CCIAA di Como.

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Brescia; Contributi imprese del settore industria

La CCIAA di Brescia, allo scopo di favorire l’accesso al credito finalizzato agli investimenti nel settore industria, eroga contributi stanziando un fondo di € 80.000,00.

Possono beneficiare del bando le imprese industriali che:

– abbiano sede legale e/o unità locale nella provincia di Brescia, e siano iscritte al Registro delle imprese ed in regola con la denuncia di inizio attività;
– abbiano un numero di dipendenti non superiore a 100;
– non abbiano pendenze con gli Enti previdenziali;
– siano in regola con il pagamento del diritto annuale camerale, con le modalità e secondo le disposizioni normative vigenti;
– non abbiano ricevuto aiuti illegali o incompatibili;
– non siano soggette ad amministrazione controllata, a concordato preventivo o a fallimento;
– rientrino nella normativa De Minimis.

I finanziamenti bancari ammessi devono essere:

– contratti ed erogati all'impresa, a partire dal 1° luglio 2009, con recupero - pari all'importo dell'aiuto camerale - degli interessi + quota capitale, entro il 31 dicembre 2010;
– garantiti dalle Cooperative o dai Consorzi di garanzia collettiva fidi, che abbiano sede e/o U.L. operativa in provincia di Brescia.

Sono ammessi investimenti, inoltre, riguardanti l’acquisto di beni strumentali, e quindi:

– acquisto di azienda o rami di azienda, compreso il costo dell'avviamento;
– acquisto di immobili ad uso aziendale (il finanziamento può superare i 60 mesi);
– la ristrutturazione di immobili e la innovazione di impianti;
– automezzi commerciali, autovetture da utilizzare esclusivamente per l'esercizio dell'attività aziendale.

Per quanto riguarda l’entità del contributo, esso sarà corrisposto nella seguente misura:

– contributo minimo finanziato: € 50.000,00;
– contributo su capitale finanziato: 4%;
– contributo camerale minimo: € 2.000,00;
– contributo camerale massimo: € 8.000,00.

Le domande di contributo devono essere presentate, dal 18 ottobre 2010 al 31 gennaio 2011, esclusivamente con invio telematico.

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Brescia; Contributi per la liquidità delle imprese artigiane

La CCIAA di Brescia ha pubblicato un bando di finanziamento per favorire l’accesso al credito finalizzato agli investimenti e a supplire a carenza di liquidità nel settore dell’artigianato.

Possono beneficiare dei contributi le imprese artigiane, che:

- siano iscritte nell’apposito Albo Provinciale dell’artigianato e siano in attività, avendo presentato denuncia di inizio attività al Registro delle Imprese;
- abbiano sede legale e/o unità locale nella provincia di Brescia;
- non abbiano pendenze con gli Enti previdenziali;
- siano in regola, e nella esatta misura, con il pagamento del diritto annuale camerale, con le modalità e secondo le disposizioni normative vigenti;
- non siano soggette ad amministrazione controllata, a concordato preventivo o a fallimento.

Interventi ammessi
I finanziamenti bancari ammessi devono essere:

- contratti ed erogati all'impresa, a partire dal 1° luglio 2009, con recupero – pari all'importo dell'aiuto camerale – degli interessi + quota capitale, entro il 31 dicembre 2010;
- garantiti dalle Cooperative o dai Consorzi di garanzia collettiva fidi industriali che abbiano sede e/o U.L. operativa in provincia di Brescia;
- finalizzati:

a) agli investimenti all'acquisto di beni strumentali quali:

- acquisto di azienda o rami di azienda, compreso il costo dell'avviamento;
- attrezzature ed arredamento per l'ammodernamento dell'impresa;
- acquisto di immobili ad uso aziendale;
- acquisto di automezzi commerciali, autovetture per gli agenti e rappresentanti;
- spese di ristrutturazione di immobili e di impianti.

b) ai finanziamenti contratti ed erogati per la realizzazione di operazioni di reperimento finanziario per supplire a carenza di liquidità.

Il contributo camerale sarà corrisposto come di seguito indicato:

a) per investimenti:
- capitale minimo finanziato: 20.000 euro;
- contributo su capitale finanziato: 6%;
- contributo camerale minimo: 1.200 euro;
- contributo camerale massimo: 12.000 euro.

b) Per carenza di liquidità:
- capitale minimo finanziato: 15.000 euro;
- contributo su capitale finanziato: 4%;
- contributo camerale minimo: 600 euro;
- contributo camerale massimo: 6.000 euro.

Le domande di contributo devono essere presentate, a partire dal 18 ottobre 2010 e sino al 31 gennaio 2011, esclusivamente con invio telematico.

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Aiuti alle famiglie monoreddito, Bando a Milano

Si sono aperti nella giornata di ieri, lunedì 20 settembre 2010, nel Comune di Milano, i termini per la presentazione delle domande per un Bando pubblico con il quale l’Amministrazione comunale punta a sostenere le famiglie che, a causa di situazioni di crisi legate alla perdita del posto di lavoro, sono in difficoltà. Il Bando, che scade il prossimo 29 ottobre 2010 ai fini della presentazione delle istanze, permetterà l’assegnazione di titoli sociali a sostegno del reddito grazie ad una dotazione finanziaria che ammonta a ben 5 milioni di euro.

Le risorse, reperite grazie ai maggiori dividendi distribuiti dalle società municipalizzate del Comune di Milano, saranno così “girati” alle famiglie in difficoltà che spesso sono nuclei familiari numerosi e monoreddito. Trattasi di un intervento di natura straordinaria che, così come prevede il Bando pubblico, già presente nella Gazzetta Ufficiale, risulta essere articolato in due punti: sostegno nella gestione della quotidianità, e sostegno per l’utilizzo dei servizi.

Le famiglie interessate, nel rispetto dei requisiti di accesso alla misura, devono presentare la domanda al numero 1 di Largo Treves dove si trova la Direzione Centrale Famiglia, Scuola e Politiche Sociali dell’Amministrazione comunale. Le risorse saranno assegnate fino ad esaurimento e comunque nel rispetto delle graduatorie che saranno redatte.

La modulistica per presentare la domanda si può richiedere o sempre al numero 1 di Largo Treves, al piano terra, oppure si può andare a scaricare direttamente dal sito Internet del Comune di Milano, www.comune.milano.it. Alla domanda, oltre alla documentazione richiesta, dovrà essere allegata anche una copia di un documento di identità valido del richiedente. A pena di esclusione, come sopra accennato, il termine ultimo per la presentazione delle istanze scade improrogabilmente alle ore 16 di venerdì 29 ottobre 2010

Fonte:vostrisoldi.it (Filadelfio)
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Milano - Proroga; Contributi per le assunzioni giovanili

La CCIAA di Milano ha prorogato i termini di un bando di finanziamento che ha il fine di valorizzare il capitale umano e sostenere l’occupazione giovanile nelle PMI.

Possono accedere ai contributi del bando le PMI, aventi sede legale in provincia di Milano, in possesso dei seguenti requisiti:

- iscritte al Registro delle imprese/R.E.A. della CCIAA di Milano, in regola con il pagamento del diritto camerale;
- in regola con il versamento dei contributi previdenziali dei dipendenti;
- non sono in stato di liquidazione o scioglimento e non siano sottoposte a procedure concorsuali;
- in regola con le norme di sicurezza sul lavoro;
- in regola con gli accordi e contratti collettivi nazionali, nonché regionali, territoriali o aziendali, di lavoro;
- in regola con gli obblighi occupazionali stabiliti dalla legge in materia di diritto al lavoro dei disabili;
- non hanno disposto licenziamenti o avviato procedure di C.I.G.S. che hanno interessato lavoratori con la stessa qualifica nell’anno immediatamente precedente la data di apertura del bando e si impegnano a non effettuare licenziamenti nei 12 mesi successivi alla concessione del contributo (fatto salvo il recesso per "giusta causa", "giustificato motivo" o per "impossibilità sopravvenuta della prestazione";
- che non hanno usufruito di contributi per lo stesso intervento da parte di altri Enti Pubblici.

I lavoratori interessati dall’intervento, non devono provenire da liste di mobilità e pertanto non possono essere portatori di ulteriore provvidenza.

Il contributo a fondo perduto è pari a € 3.000 per ogni trasformazione di contratto/assunzione/qualificazione finalizzate alla stabilizzazione dei seguenti rapporti di lavoro esistenti:

- trasformazione dei contratti di lavoro di giovani lavoratori (dai 20 ai 29 anni) da tempo determinato a tempo indeterminato;
- assunzione a tempo indeterminato di giovani lavoratori (dai 20 ai 29 anni) già presenti in azienda con contratto di somministrazione/ co.co.pro;
- qualificazione dei giovani apprendisti in lavoratori dipendenti assunti a tempo indeterminato.

L'iniziativa è rivolta alle assunzioni/trasformazioni/qualificazioni di contratti effettuate dal 21/06/2010 e fino al 15/11/2010.

Le domande di adesione all’iniziativa devono essere presentate, entro il 15 novembre 2010, con una delle seguenti modalità:

- a mezzo raccomandata A/A a:

CCIAA di Milano
Via Meravigli, 9/B
20123 Milano

- con consegna a mano ad uno dei seguenti Uffici Protocollo:

Protocollo Generale della CCIAA di Milano
Via San Vittore al Teatro, 14
20123 Milano

Assago
Palazzo dei Congressi - Strada 1

Legnano
Via Podgora, 2

Magenta
Via Pusterla, 3

Rho Pero
Strada Statale del Sempione, 28

Sesto San Giovanni
Viale Marelli, 5

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Rozzano, apre il bando per il contributo dell’affitto 2010

Le domande per ricevere il contributo economico erogato da Regione Lombardia e Comune di Rozzano si presentano ai CAAF di zona fino al 20 ottobre

Per ammortizzare i costi relativi al pagamento del canone di locazione sul mercato privato, il Comune di Rozzano insieme alla Regione Lombardia riconoscono alle famiglie un contributo economico erogato in base al valore del canone di affitto e alla situazione socio – economica. Possono presentare domanda i cittadini residenti nel Comune di Rozzano e titolari di un contratto di affitto registrato (la registrazione è ammessa anche in data successiva alla presentazione della domanda, purché effettuata e dimostrata prima dell’erogazione del contributo).

Per ricevere il contributo bisogna avere la residenza anagrafica e l’abitazione principale in Regione Lombardia. E’ necessario, inoltre, essere titolari di un contratto di locazione valido e registrato per un alloggio non di lusso e con una superficie non superiore ai 110 metri quadri. La cittadinanza italiana o di uno Stato dell’Unione Europea è un altro requisito necessario. In caso di cittadinanza extracomunitaria bisogna inoltre essere in possesso di carta di soggiorno o permesso di soggiorno almeno biennale, avere un lavoro regolare e risiedere in Italia da almeno 10 anni oppure in Lombardia da almeno 5 anni.

“Le politiche abitative si avvalgono di questo strumento, cofinanziato da Regione e Comune di Rozzano, per agevolare le famiglie in difficoltà e per calmierare il mercato immobiliare - ha dichiarato il sindaco Massimo D’Avolio. Il contributo si basa sul principio che il canone a carico del nucleo familiare non deve superare un affitto massimo sopportabile. Per consentire una maggiore accessibilità al servizio da parte dei cittadini, anche quest’anno ci avvaliamo dei CAAF dislocati sul territorio”.

“Le domande crescono di anno in anno, ed i canoni di locazione del mercato privato incidono in misura sempre più significativa sui redditi familiari. Ecco perché riteniamo che canoni moderati siano la corretta soluzione al problema abitativo di molte famiglie che non possono accedere all'ERP perché il loro reddito supera il limite d'accesso (irrisorio) ma che sul mercato privato trovano enormi difficoltà” - ha aggiunto Miriam Pasqui, assessore alle politiche abitative.

Le domande per ricevere il contributo economico si ritirano dal 13 settembre al 20 ottobre 2010 presso i CAAF (Centri Autorizzati di Assistenza Fiscale) ACLI, in via Guido Rossa (tel. 02.89.200.278), CISL via Monte Bianco (tel. 02.20525899) e CGIL con sede in via Garofani presso la Casa delle Associazioni (tel. 02.89.20.11.10).

Secondo i dati dell’ufficio casa del Comune nel 2009 sono state presentate oltre 100 domande e sono stati erogati contributi per quasi 130 mila euro, di cui circa 17 mila a carico del Comune di Rozzano e 110 mila a carico della Regione Lombardia.

Fonte:mi-lorenteggio.com
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Lodi; Contributi per l’“Artigiano in Fiera”

La CCIAA di Lodi ha pubblicato un bando di finanziamento con l’obiettivo di sostenere imprese artigiane lodigiane partecipanti a "L'Artigiano in fiera 2010" che si svolgerà al Polo fieristico di Rho-Pero tra il 4 e il 12 dicembre 2010.

Beneficiarie sono le aziende artigiane lodigiane.

Sarà allestita un’area di circa 300 mq comprensiva di stand per le imprese e di una “Piazza Lodi”, in grado di rappresentare in modo efficace tradizioni, prodotti, caratteristiche e peculiarità del Lodigiano.

Il sostegno alle imprese che intendono partecipare all’iniziativa si concretizzerà in due modalità distinte:

- il pagamento a carico dell’Ente dell’allestimento personalizzato dell’area, che verrà dagli stessi caratterizzato e definito in modo da risultare efficace e molto visibile ai visitatori. Tale intervento è pari ad un abbattimento di € 42 al mq sul costo di € 227 al mq;
- la distribuzione gratuita di ulteriori 32 mq preallestiti suddivisi per ciascuna impresa in relazione al numero dei mq prenotati da ogni singola azienda.

Resta a carico delle imprese la spesa - pari a € 185,00 al mq - relativa alla prenotazione del proprio stand (come area non allestita), oltre alle spese accessorie di iscrizione e assicurazione.

Le imprese interessate devono perfezionare l’iscrizione entro il 31 ottobre 2010:

- telefonando a GE.FI spa: 02/31911911;

- oppure scrivendo a: artigianoinfiera@gestionefiere.com.
LODI
Contributi per l’“Artigiano in Fiera”


La CCIAA di Lodi ha pubblicato un bando di finanziamento con l’obiettivo di sostenere imprese artigiane lodigiane partecipanti a "L'Artigiano in fiera 2010" che si svolgerà al Polo fieristico di Rho-Pero tra il 4 e il 12 dicembre 2010.

Beneficiarie sono le aziende artigiane lodigiane.

Sarà allestita un’area di circa 300 mq comprensiva di stand per le imprese e di una “Piazza Lodi”, in grado di rappresentare in modo efficace tradizioni, prodotti, caratteristiche e peculiarità del Lodigiano.

Il sostegno alle imprese che intendono partecipare all’iniziativa si concretizzerà in due modalità distinte:

- il pagamento a carico dell’Ente dell’allestimento personalizzato dell’area, che verrà dagli stessi caratterizzato e definito in modo da risultare efficace e molto visibile ai visitatori. Tale intervento è pari ad un abbattimento di € 42 al mq sul costo di € 227 al mq;
- la distribuzione gratuita di ulteriori 32 mq preallestiti suddivisi per ciascuna impresa in relazione al numero dei mq prenotati da ogni singola azienda.

Resta a carico delle imprese la spesa - pari a € 185,00 al mq - relativa alla prenotazione del proprio stand (come area non allestita), oltre alle spese accessorie di iscrizione e assicurazione.

Le imprese interessate devono perfezionare l’iscrizione entro il 31 ottobre 2010:

- telefonando a GE.FI spa: 02/31911911;

- oppure scrivendo a: artigianoinfiera@gestionefiere.com.

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Mantova; Bando “Green Economy”

La CCIAA di Mantova ha pubblicato un bando di finanziamento con l’obiettivo di promuovere e sostenere la realizzazione di azioni di sostenibilità energetico - ambientale nell’ambito dello svolgimento delle attività economiche.

Sono ammesse ai benefici le aziende:

- iscritte al Registro delle Imprese;
- che rientrino nella definizione di micro, piccola e media impresa anche in forma di impresa cooperativa;
- che abbiano sede legale e/o operativa in provincia di Mantova.

Sono escluse le imprese agricole.

Per interventi di green economy si intendono gli investimenti materiali realizzati presso la sede/unità locale (sita in provincia di Mantova) dell’impresa che siano caratterizzati dai seguenti requisiti:

- favoriscano il risparmio energetico e l'utilizzo delle fonti rinnovabili;
- favoriscano il riutilizzo del calore/energia prodotti nel ciclo produttivo attraverso soluzioni innovative;
- privilegino l’impiego di materiali isolanti, termoacustici, ecocompatibili che riducano la dispersione o l’uso di energia nei siti aziendali;
- favoriscano la riduzione di rifiuti e/o il loro riutilizzo, scarti di lavorazione, razionalizzando il ciclo produttivo.

Sono ammissibili le spese sostenute nel periodo compreso a partire dal 02/01/2010 al 31/12/2010.

I contributi sono riconosciuti per le seguenti tipologie di spesa:

- costi tecnico-progettuali, relazioni tecnico-economiche, studi preliminari, predisposizione dell’intervento, direzione e coordinamento: fino ad un importo massimo complessivo pari al 5% della spesa totale ammessa a finanziamento per ogni progetto;
- acquisto di beni materiali e componenti funzionali agli obiettivi del bando;
- installazione e posa in opera degli impianti di produzione di energia elettrica e/o termica da fonte rinnovabile;
- installazione e posa in opera di impianti che riducono, all’interno e all’esterno dell’azienda, l’impatto ambientale del processo produttivo in termini di emissioni d’aria, acqua, rifiuti, e rumori;
- installazione e posa in opera degli impianti che favoriscano il riutilizzo del calore/energia prodotti nel ciclo produttivo;
- installazione e posa in opera di tecnologie che favoriscono il risparmio di materie prime o l’utilizzo di materie prime meno inquinanti o sostanze non pericolose, riduzione degli scarti di lavorazione, la trasformazione degli scarti/rifiuti in materie riutilizzabili all’interno del ciclo produttivo;
- tecnologie che consentano la riduzione di peso, la multifunzionalità, il riutilizzo degli imballaggi.

Il contributo a fondo perduto è concesso a fronte di un investimento minimo di € 10.000 e massimo di € 30.000. Il contributo sarà concesso purché l’investimento preventivato sia realizzato nella misura minima del 70% del costo previsto.

L’agevolazione riconoscibile è pari al 20% delle spese sostenute ammesse.

Le domande di contributo possono essere presentate con la modalità telematica a partire da oggi sino al 31/12/2010 salvo esaurimento dei fondi disponibili prima dei termini.

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Contributi regionali per gli affitti. Si può fare domanda dal 30 agosto

Da dopodomani, lunedì 30 agosto, e fino al prossimo 20 ottobre, si potranno presentare le domande per ottenere il contributo previsto dal Fondo sostegno affitti, per il quale la giunta regionale lombarda ha stanziato 50 milioni di euro.

A queste risorse si aggiungeranno poi quelle messe disposizione dei Comuni che apriranno l'apposito «Sportello». Il Fondo sostegno affitti è uno strumento di aiuto per i nuclei familiari con un reddito Isee/fsa (non quindi il reddito imponibile) inferiore a 12.911 euro che abitano in alloggi in affitto sul libero mercato.

Per raggiungere questa cifra la Regione ha aumentato, rispetto all'anno precedente, lo stanziamento delle risorse proprie, a fronte della diminuzione dei trasferimenti di risorse statali. «Il fatto che Regione Lombardia - spiega il presidente Roberto Formigoni - abbia deciso di incrementare le risorse a disposizione nonostante il periodo di forti ristrettezze economiche dimostra che la casa è e resta una delle priorità assolute della nostra azione di governo».

«Abbiamo sempre detto - aggiunge Formigoni - che saremmo stati particolarmente vicini a chi fa fatica ad arrivare alla fine del mese. In questo senso, la riapertura dello sportello è, appunto, la dimostrazione dell'impegno con il quale vogliamo offrire un aiuto concreto soprattutto ai nuclei più deboli».

«Voglio sottolineare - spiega l'assessore alla Casa, Domenico Zambetti - che, rispetto allo scorso anno, il bando presenta innovazioni che agevoleranno i cittadini. Tra le novità la possibilità di presentare domanda anche se si è chiesta la detrazione, nella dichiarazione dei redditi, del canone di locazione versato e l'opportunità, per le parti interessate, di stipulare accordi con il Comune per prevenire la morosità e ottenere dai locatori sconti sul canone». «Regione Lombardia, fra l'altro - prosegue Zambetti - si riserva, dopo ulteriori verifiche, di rendere disponibili ulteriori risorse».

Sono esclusi dalla possibilità di ottenere il contributo del Fondo sostegno affitto quanti siano proprietari di altro alloggio in Lombardia, abbiano ottenuto un alloggio realizzato con contributi pubblici o di cooperativa edilizia.

«Per garantire che i contributi siano realmente erogati a quanti ne abbiano davvero bisogno - aggiunge Zambetti - abbiamo introdotto novità sul versante dei controlli, prevedendo indici di performance sulle verifiche cui i Comuni devono adeguarsi così da rendere omogeneo il monitoraggio su tutto il territorio regionale».

Possono presentare domanda (presso il Comune di residenza o i Caaf convenzionati) coloro che risiedono in Lombardia e sono in possesso di un regolare e registrato contratto di locazione sul libero mercato.
Il contributo che verrà erogato sarà calcolato sulla base di diversi criteri tra cui la situazione reddituale e patrimoniale, la composizione del nucleo familiare e l'importo del canone di locazione del 2010, parametri che concorrono alla formazione dell'Isee/fsa che non dovrà superare il valore di 12.911,42 euro.

Lo scorso anno le domande presentate sono state 65.000 e circa 59.000 avevano i requisiti per ottenere il finanziamento che è stato erogato.
«Regione Lombardia - concludono Formigoni e Zambetti - monitorerà l'andamento delle richieste ed è pronta a fare fronte a un aumento delle domande rispetto a quelle dello scorso anno. La casa è un bene primario e il Governo lombardo ha a cuore che ogni cittadino possa avere un'abitazione confortevole».

Fonte:ecodibergamo.it
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Finanziamenti Regione Lombardia per le Pmi della chimica

Nell’ambito del regolamento europeo Registration, Authorisation Of Chemicals (Reach), la Regione Lombardia concederà a ben 98 piccole e medie imprese operanti nel comparto della chimica dei finanziamenti, sotto forma di contributi, per un ammontare complessivo pari a 860 mila euro. A darne notizia è stata l’Amministrazione regionale nel mettere in evidenza, in accordo con quanto dichiarato da Andrea Gibelli, Assessore all’Industria ed all’Artigianato della Regione Lombardia, come l’obbligo europeo in materia di registrazione e di autorizzazione delle sostanze chimiche utilizzate dalle aziende sia stato trasformato grazie ai finanziamenti in un’opportunità di sostenibilità e di crescita. L’assegnazione dei contributi alle 98 imprese della filiera della chimica avverrà grazie ad un apposito Bando che ha fatto riferimento proprio al regolamento europeo Reach.

Trattasi, nello specifico, di un’iniziativa che ha visto scendere in campo, con la formula del cofinanziamento, sia la Regione Lombardia, sia Unioncamere affinché le Pmi possano affrontare al meglio tutti i complessi processi che accompagnano il regolamento comunitario Registration, Authorisation Of Chemicals (Reach) anche e soprattutto in materia di comunicazione e di formazione, nella filiera, tra i clienti ed i fornitori.

Al riguardo è stato inoltre sottolineato come l’avere imprese, in questo caso del comparto della chimica, in regola con le ultimissime direttive comunitarie, significa preservare e sostenere il loro grado di competitività e garantire nello stesso tempo la garanzia e la sicurezza per i prodotti utilizzati. Questa sicurezza, tra l’altro, viene garantita a fronte invece di rischi e minacce legate sia all’utilizzo improprio di sostanze chimiche pericolose, sia da quella che spesso è una vera e propria invasione di prodotti e di sostanze chimiche che, senza opportuni controlli sulla lavorazione, provengono dai Paesi extra-europei. I finanziamenti per la chimica annunciati dalla Regione Lombardia a favore delle Pmi seguono di pochi giorni quelli messi a punto, con una dote finanziaria pari a ben sei milioni di euro, a favore dell’agricoltura montana.

Fonte:bassitassi.com (Fil)
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Finanziamenti Regione Lombardia per l’agricoltura montana

Grazie all’ultimo assestamento di bilancio messo a punto, nella Regione Lombardia sono stati stanziati ben sei milioni di euro di finanziamenti a favore delle imprese agricole che operano sul territorio regionale, ed in particolare a favore del settore agro-silvo-pastorale lombardo. A darne notizia è stato Giulio De Capitani, l’Assessore all’agricoltura della Regione Lombardia, sottolineando in particolare come il nuovo riparto di risorse andrà sia a migliorare, sia a potenziare il comparto agricolo nelle Comunità Montane. Si è infatti provveduto ad una ripartizione a favore di ben 23 Comunità Montane: dall’Oltrepò Pavese, con poco più di 424 mila euro di finanziamenti, ai Laghi Bergamaschi con 287 mila euro di risorse, e passando per l’Alta Valtellina con 291 mila euro di finanziamenti, il Parco Alto Garda Bresciano con 182 mila euro, la Valle Brembana con 288 mila euro, la Valle Camonica con 606 mila euro e, tra le altre, anche Valle Imagna con 104 mila euro, la Valle Sabbia con 355 mila euro, Valle Seriana con 444 mila euro e la Valle Trompia con 332 mila euro.

Grazie alle risorse stanziate e ripartite, in accordo con quanto messo in risalto proprio dall’Assessore De Capitani, le Comunità montare potranno mettere a punto dei Bandi ai quali gli imprenditori potranno partecipare per chiedere finanziamenti con la finalità di migliorare la produttività dei pascoli, acquistare attrezzature e, tra l’altro, anche effettuare investimenti aziendali e stipulare contratti di manutenzione ambientale, territoriale e per le superfici boscate.

I finanziamenti stanziati e ripartiti, a conti fatti, non fanno altro che andare a confermare la vicinanza della Regione Lombardia e della sua Amministrazione agli imprenditori agricoli che da un lato operano nelle Comunità Montane con coraggio e sacrificio, e dall’altro sono in grado di poter produrre e proporre prodotti unici nel suo genere, e spesso di nicchia, che vanno tutelati e difesi in quanto rappresentano la tipicità e l’unicità dell’agricoltura montana sul territorio lombardo.

Fonte:bassitassi.com (Fil)
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Pavia; Sostegno al partenariato tra imprese

La CCIAA di Pavia ha pubblicato un bando di finanziamento con l’obiettivo di favorire la collaborazione tra imprese ed in particolare i partenariati produttivi e commerciali.

Beneficiarie sono le imprese che:

- rientrano nella definizione di micro, piccola e media impresa;
- hanno sede operativa nella provincia di Pavia;
- al momento della presentazione della domanda risultano iscritte ed attive al Registro Imprese della Camera di Commercio di Pavia ed in regola con il pagamento del diritto annuale degli ultimi 5 anni;
- non rientrano nella categoria delle imprese in difficoltà secondo la normativa comunitaria.

E’ ammissibile a contributo la partecipazione, in forma individuale, a manifestazioni ed altri eventi organizzati sul territorio nazionale, che per loro principale finalità favoriscono l’adesione a network di imprese, la creazione di partnership, lo scambio di conoscenze/esperienze al fine di creazione di stabili relazioni commerciali e produttive fra le aziende e realizzate entro e non oltre il 31 dicembre 2010.

Sono finanziabili, esclusivamente, le spese relative a:

- quote di adesione/partecipazione agli eventi;
- servizi di interpretariato;
- affitto e all’allestimento di aree espositive.

Sono esclusi gli investimenti in beni ammortizzabili, anche se parzialmente attribuibili all’iniziativa, e le eventuali spese fatturate da soci (persone fisiche e/o giuridiche) dell’impresa richiedente il contributo.


Il contributo è concesso nella misura del 40% delle spese ammissibili, con il limite massimo di € 2.000.

Le domande di adesione all'iniziativa possono essere consegnate a mano (oppure inoltrate a mezzo lettera raccomandata A/R), entro 90 giorni dal termine dell’evento al quale si riferiscono, al seguente indirizzo:

CCIAA PAVIA
Ufficio del Protocollo
Via Mentana, 27
27100 Pavia

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Lombardia, prorogato il bando per le imprese sociali

Unioncamere Lombardia proroga il bando per le imprese che vogliono impegnarsi in percorsi di responsabilità sociale. La nuova scadenza è il 10 settembre

La Lombardia rinnova il proprio impegno nella Responsabilità Sociale d'Impresa, con l'obiettivo di migliorare il rapporto delle aziende con l'ambiente ma anche e soprattutto con i dipendenti: Unioncamere ha infatti prorogato il bando "Raccolta di buone prassi di imprese impegnate in percorsi di responsabilità sociale". Nuova data di scadenza del bando, il prossimo 10 settembre.

Il bando vuole valorizzare l'impegno delle aziende lombarde attraverso una serie di attività che forniranno visibilità alle imprese ad alle iniziativa di responsabilità intraprese.

Ad esempio le best practices di particolare rilievo verranno pubblicizzate all'interno dei siti delle camere di commercio del territorio, oltre che su quello di Unioncamere Lombardia. Inoltre le buone pratiche saranno illustrate al Salone Dal Dire Al Fare, il più grande evento sulla responsabilità sociale d'impresa, che si terrà presso l'Università Bocconi di Milano dal 28 al 29 settembre 2010.

Il bando è aperto ad ogni tipo di realtà aziendale, soprattutto piccole e medie imprese, operanti in qualsiasi settore industriale, purché con sede legale nel territorio lombardo.

La partecipazione al bando è completamente gratuita e può essere effettuata direttamente dal sito di Unioncamere Lombardia, attraverso la scheda di partecipazioni che dovrà contenere tutte le informazioni utili alla valutazione della propria attività di responsabilizzazione sociale.

Fonte:pmi.it (Noemi Ricci)
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Finanziamenti Milano per le botteghe storiche

Al fine di sostenere l’attività delle botteghe storiche sul territorio, ma anche per incentivare le aperture nel mese di agosto, il Comune di Milano ha messo a punto un Bando che, con una dote pari a ben 350 mila euro, punta a concedere dei contributi finalizzati alla realizzazione di specifici investimenti. In particolare, potranno accedere al Bando quelle botteghe che hanno ottenuto entro la data del 31 dicembre 2009 il riconoscimento “storico”, e che rimarranno aperte almeno per due settimane consecutive durante il mese di agosto. I termini di scadenza del Bando, visionabile sia sul sito Internet del Comune di Milano, sia sul Portale dell’Unione Confcommercio, sono fissati per il prossimo 27 luglio 2010.

I contributi possono essere concessi alle botteghe storiche a fronte di piccoli investimenti, che devono essere effettuati dall’1 gennaio al 31 dicembre 2010, e della contestuale promozione del marchio di “bottega storica” con la messa a punto di cartoline ideate liberamente mediante una stampa personalizzata. L’investimento minimo è pari a 1.000 euro a fronte della concessione di un contributo, nell’ambito dei 350 mila euro stanziati, pari a duemila euro.

Secondo quanto dichiarato da Giovanni Terzi, Assessore alle Attività produttive del Comune di Milano, l’Amministrazione per il 2010 rinnova un’iniziativa dopo il successo riscontrato lo scorso anno a favore degli esercizi commerciali ed in particolare delle botteghe storiche che per l’economia sul territorio esercitano un ruolo fondamentale, e per cui, di conseguenza, si punta ad incentivare il mantenimento dell’apertura nel mese di agosto con un sostegno finanziario legato agli investimenti ed alla promozione del marchio “storico“. Il precedente Bando a sostegno delle botteghe storiche, pubblicato sul Burl numero 47 del 2009, ha riguardato la concessione contributi in materia di “Tradizione e ruolo identitario: interventi per la difesa delle Botteghe storiche di Milano“, a ben 120 botteghe storiche della Città su un totale di 124 domande complessivamente presentate e, quindi, con soli 4 soggetti esclusi dall’acceso al beneficio.

Fonte:bassitassi.com (Fil)
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Lombardia: opportunità avvio impresa per giovani tra 18 e 35 anni

Continuano le opportunità per i giovani dai 18 e i 35 anni che decidono di avviare un'impresa in Lombardia. E' infatti ancora possibile presentare le domande per accedere ai finanziamenti previsti dalla legge regionale 22. Dei 30 milioni di euro previsti dal bando dell'assessorato all'Industria e Artigianato, ne sono già stati erogati 18 milioni attraverso nove decreti. E 658 sono state le imprese che hanno presentato, fino ad oggi, le domande di finanziamento; di queste ne sono state accettate, a fine marzo, 341. Possono fare richieste le nuove imprese individuali o familiari in forma societaria iscritte al registro delle imprese, studi associati e società professionali costituite da non più di 12 mesi dalla data di presentazione della domanda, che abbiano sede operativa in Lombardia. Nel caso di imprese costituite in forma societaria, è necessario che i giovani, le donne e le persone svantaggiate detengano almeno i due terzi delle quote del capitale sociale.

L''investimento dovrà essere compreso fra 15.000 e 30.000 euro per le ditte individuali e le associazioni professionali che diventano, invece, 150.000 per le forme societarie. In entrambi i casi, il contributo non potrà essere superiore all'80% dell'investimento ammissibile. La forma del finanziamento è a medio termine con durata compresa fra 3 e 10 anni, con un periodo di ammortamento massimo di 2 anni. Il programma d'investimento dovrà essere realizzato entro 12 medi dalla data del provvedimento regionale di concessione dell'agevolazione. Il bando è finalizzato a garantire quella liquidità che oggi serve alle nostre imprese.

"E' questo - ha commentato Andrea Gibelli, vicepresidente e assessore all'Industria e all'Artigianato - l'ennesimo segnale di attenzione di Regione Lombardia verso le imprese create dai giovani e dall'universo femminile".

Fonte:adnkronos.com
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Milano; Contributi per le assunzioni giovanili

La CCIAA di Milano ha pubblicato un bando di finanziamento col fine di valorizzare il capitale umano e sostenere l’occupazione giovanile nelle PMI.

Possono accedere ai contributi del bando le PMI, aventi sede legale in provincia di Milano, in possesso dei seguenti requisiti:

- iscritte al Registro delle imprese/R.E.A. della CCIAA di Milano, in regola con il pagamento del diritto camerale;
- in regola con il versamento dei contributi previdenziali dei dipendenti;
- non sono in stato di liquidazione o scioglimento e non siano sottoposte a procedure concorsuali;
- in regola con le norme di sicurezza sul lavoro;
- in regola con gli accordi e contratti collettivi nazionali, nonché regionali, territoriali o aziendali, di lavoro;
- in regola con gli obblighi occupazionali stabiliti dalla legge in materia di diritto al lavoro dei disabili;
- non hanno disposto licenziamenti o avviato procedure di C.I.G.S. che hanno interessato lavoratori con la stessa qualifica nell’anno immediatamente precedente la data di apertura del bando e si impegnano a non effettuare licenziamenti nei 12 mesi successivi alla concessione del contributo (fatto salvo il recesso per "giusta causa", "giustificato motivo" o per "impossibilità sopravvenuta della prestazione";
- che non hanno usufruito di contributi per lo stesso intervento da parte di altri Enti Pubblici.

I lavoratori interessati dall’intervento, non devono provenire da liste di mobilità e pertanto non possono essere portatori di ulteriore provvidenza.

Il contributo a fondo perduto è pari a € 3.000 per ogni trasformazione di contratto/assunzione/qualificazione finalizzate alla stabilizzazione dei seguenti rapporti di lavoro esistenti:

- trasformazione dei contratti di lavoro di giovani lavoratori (dai 20 ai 29 anni1) da tempo determinato a tempo indeterminato;
- assunzione a tempo indeterminato di giovani lavoratori (dai 20 ai 29anni) già presenti in azienda con contratto di somministrazione/ co.co.pro;
- qualificazione dei giovani apprendisti in lavoratori dipendenti assunti a tempo indeterminato.

Le domande di adesione all’iniziativa devono essere presentate, entro il 15 settembre 2010, con una delle seguenti modalità:

- a mezzo raccomandata A/A a:

CCIAA di Milano
Via Meravigli, 9/B
20123 Milano

- con consegna a mano ad uno dei seguenti Uffici Protocollo:

Protocollo Generale della CCIAA di Milano
Via San Vittore al Teatro, 14
20123 Milano

Assago
Palazzo dei Congressi - Strada 1

Legnano
Via Podgora, 2

Magenta
Via Pusterla, 3

Rho Pero
Strada Statale del Sempione, 28

Sesto San Giovanni
Viale Marelli, 5

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Voucher per l’Innovazione Tecnologica delle Pmi

La Regione Lombardia e Camere di Commercio lombarde hanno pubblicato un bando per l’erogazione di "Voucher per servizi in ricerca e sviluppo e valorizzazione del capitale umano per favorire processi di innovazione tecnologica delle micro, piccole e medie imprese lombarde".

Il bando ha l’obiettivo di favorire lo sviluppo dell’innovazione delle PMI e consentire l’acquisizione di consulenze specialistiche in diversi ambiti dell’innovazione (tecnologica, organizzativa, dei materiali), attraverso l’apporto di centri specializzati:

- Azioni A, B e C
Centri Servizi registrati dal sistema regionale QuESTIO (Quality Evaluation in Science and Technology for Innovation Opportunity) www.questio.it;

- Azione D
Società iscritte al Registro delle Imprese che abbiano nell’oggetto sociale l’attività di consulenza direzionale, strategica e finanziaria.

Beneficiarie dell’iniziativa sono le Micro, Piccole e Medie Imprese, aventi sede legale o unità Locale, iscritte presso il Registro Imprese/R.E.A. di una delle Camere di Commercio della Lombardia, attive ed in regola con il pagamento del Diritto Annuale camerale.

Le azioni ammesse al bando sono:

Azione A – Consulenza tecnologica;
Azione B – Consulenza in materia energetica e ambientale;
Azione C – Consulenza in materia di sicurezza e salute dei lavoratori;
Azione D – Consulenza in materia di check-up economico-finanziari;
Azione E – Valorizzazione del capitale umano in azienda.

Il contributo per ogni singola azione sarà erogato con le seguenti modalità:

- Azione A – Consulenza tecnologica
Contributo massimo concedibile = 5.000 euro;
Investimento minimo richiesto = 7.500 euro.

- Azione B – Consulenza in materia energetica e ambientale
Contributo massimo concedibile = 2.000 euro;
Investimento minimo richiesto = 3.000 euro.

- Azione C – Consulenza in materia di sicurezza e salute dei lavoratori Contributo massimo concedibile = 2.000 euro;
Investimento minimo richiesto = 3.000 euro.

- Azione D – Consulenza in materia di check-up economico-finanziari Contributo massimo concedibile = 2.000 euro;
Investimento minimo richiesto = 3.000 euro.

- Azione E – Valorizzazione del capitale umano in azienda

E.1 Diploma Master
Contributo massimo concedibile = 3.000 euro;
Investimento minimo richiesto = 4.500 euro.

E.2 Diploma Dottorato di Ricerca
Contributo massimo concedibile = 10.000 euro;
Investimento minimo richiesto = 15.000 euro.

E.3 Laurea e almeno 3 anni di esperienza
Contributo massimo concedibile = 15.000 euro;
Investimento minimo richiesto = 22.500 euro.

E.4 Frequenza Master presso Università
Contributo massimo concedibile = 5.000 euro;
Investimento minimo richiesto = 7.500 euro.

Le domande di adesione all’iniziativa devono essere presentate, a partire dal 12 giugno 2010 e fino al 31 dicembre 2010, esclusivamente con modalità telematica accedendo al portale http://www.bandimpreselombarde.it.

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Contributi a favore dei taxi

La Regione Lombardia eroga contributi per l'acquisto di taxi meno inquinanti e per la trasformazione da benzina a metano/GPL. Sono previsti finanziamenti anche per la predisposizione dei taxi al servizio disabili. .

Destinatari del bando sono i soggetti, singoli o associati, titolari di licenze di taxi.

Sono ammessi al finanziamento gli interventi, effettuati dal 1° novembre 2008 sino al 15 marzo 2011, per:

- acquisto nuove auto di classe ambientale almeno euro 4 alimentate esclusivamente a metano o a trazione ibrida elettrica;
- acquisto nuove auto di classe ambientale almeno euro 4 con doppia alimentazione benzina/metano o benzina/GPL;
- trasformazione delle autovetture, di classe ambientale almeno euro 4, da alimentazione a benzina ad alimentazione a metano/GPL;
- predisposizione delle autovetture a favore dei soggetti portatori di handicap.

Le autovetture devono essere nuove di fabbrica, di prima immatricolazione e conformi almeno agli standard Euro 4.

Il contributo regionale è erogato con le seguenti modalità:

a) Acquisto di autovetture ecologiche, alimentate esclusivamente a metano o a trazione ibrida elettrica, è pari al 35% del costo di fatturazione dell’autovettura al netto dell’IVA e per un importo massimo di € 6.000;
b) Acquisto di autovetture a metano o a trazione ibrida elettrica, è pari al 30% del costo di fatturazione dell’autovettura al netto dell’IVA e per un importo massimo di € 4.500;
c) Acquisto di autovetture ecologiche, con doppia alimentazione benzina/metano o benzina/Gpl, è pari al 25% del costo di fatturazione dell’autovettura al netto dell’IVA e per un importo massimo di € 6.000;
d)Acquisto di autovetture ecologiche, con doppia alimentazione benzina/metano o benzina/Gpl, in caso di sostituzione di autovettura con diverso tipo di alimentazione rispetto al precedente punto c), è pari al 20% del costo di fatturazione dell’autovettura al netto dell’IVA e per un importo massimo di € 4.000.

Le richieste di contributo devono essere presentate, entro e non oltre il 31 maggio 2010, esclusivamente utilizzando il sistema Finanziamenti On Line https://gefo.servizirl.it di Regione Lombardia.

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Bergamo - Contributi alle imprese per iniziative “Matching 2010

La Camera di Commercio di Bergamo stanzia un fondo di € 250.000,00 per favorire l’incremento delle opportunità commerciali delle imprese bergamasche con potenziali partner economici italiani ed esteri attraverso la partecipazione all’iniziativa “Matching 2010” organizzata da Compagnia delle Opere dal 22 al 24 novembre presso il polo fieristico di Rho – Pero (Mi).
La richiesta di contributo della Camera di Commercio può essere effettuata dalle piccole e medie imprese iscritte al Registro delle Imprese di Bergamo, attive ed in regola col pagamento del diritto annuale.
Le domande devono pervenire entro il 17 settembre 2010 allo Sportello camerale LombardiaPoint, che è a disposizione delle imprese per eventuali chiarimenti.
Il testo del bando ed il modulo di domanda sono scaricabili dal sito camerale.
Il Matching si basa sulla programmazione degli incontri richiesti dai partecipanti. Le aziende che si iscrivono all’evento descrivono, in una vetrina virtuale sul web, la propria attività e le proprie esigenze, i prodotti, i servizi, le peculiarità ed i vantaggi delle proprie offerte. Una volta identificate per ciascuna azienda partecipante le prospettive di mercato, viene realizzata l’operazione di incrocio con le potenziali controparti, che si incontrano direttamente nei giorni della manifestazione.
Camera di commercio di Bergamo, Ufficio delle Relazioni con il pubblico, Cristina Belloni, e-mail: belloni@bg.camcom.it

Fonte: Camera di Commercio di Bergamo
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Distretti del commercio, arrivano i finanziamenti

I nuovi Distretti del Commercio di Pandino, Casalmaggiore, Casalbuttano e Sospiro, hanno ricevuto il finanziamento dalla Regione Lombardia. La conferma ufficiale arriva dall’ultimo Bollettino Ufficiale (Burl), dove sono indicati i punteggi assegnati ad ogni progetto e, dunque, il finanziamento erogato. Complessivamente arriveranno sul territorio oltre un milione e trecentomila euro. Saranno sostenuti progetti che vogliono concretamente ribadire la consapevolezza dell’importanza di far sopravvivere il piccolo commercio, perché solo così sopravvivono i piccoli centri. Il riconoscimento regionale premia il lavoro e l’impegno svolto dall’Ascom della provincia di Cremona che ha promosso i distretti e realizzato i progetti coordinando l’aggregazione tra i comuni. Da sempre, Ascom è attenta a sostenere, attraverso il commercio, lo sviluppo locale.

«Il finanziamento dei distretti riconosce gli forzi delle amministrazioni locali e dei commercianti» spiega con soddisfazione il presidente dell’Ascom Claudio Pugnoli.

«Non posso che ringraziare quanti, con noi, hanno voluto affrontare questa sfida, e in particolare il vicepresidente Claudio Vaccari e l’architetto Valeria Lorenzelli, alla quale abbiamo affidato la responsabilità della fase istruttoria e di quella progettuale». La logica stessa dei bandi punta proprio sulla condivisione degli obiettivi, ma anche sul principio del cofinanziamento tra pubblico e privato. Questo vuol dire che tanto più alto è il contributo regionale, tanto maggiore è l’importo che le realtà locali e gli operatori del commercio hanno saputo mettere in campo. Ne è un caso eloquente Pandino, capofila del Distretto del commercio Visconteo che raccoglie anche i comuni di Spino d’Adda. Rivolta e Dovera, e che ha ottenuto poco più di trecentoventimila euro. Concorreranno a realizzare progetti per quasi un milione e seicentomila euro. Il maggior costo degli interventi verrà assicurato dai privati che si sono impegnati per quasi 250mila euro, mentre le amministrazioni locali concorreranno con una cifra di 160mila.

Ora potrà partire il progetto che punta sull’organizzazione di un calendario di eventi tra i quattro comuni, l’ampliamento delle proposte turistiche con rassegne dedicate, la predisposizione di percorsi ciclabili ed equestri. Inoltre sarà realizzata una segnaletica coordinata e si interverrà per migliorare la qualità dei centri urbani. Quasi mezzo milione di euro è stato assegnato a Casalmaggiore che, peraltro, è il distretto, tra quelli della provincia di Cremona, ad aver ottenuto il punteggio maggiore, 94 punti su cento.

Il Distretto delle terre casalasche vede concorrere, oltre al capofila Casalmaggiore, anche Martignana Po, Gussola, Torricella e Casteldidone e vanta il supporto anche delle Pro Loco e delle Associazioni di servizio, come Lions e Rotary. Partecipa al progetto anche l’istituto di credito Cassa Padana. Oltre 400mila euro (a fronte di un progetto per quasi un milione e mezzo) andranno al distretto «Tra Ville e Cascine», di cui fanno parte Casalbuttano (capofila), Pozzaglio, Castelverde, Corte de’ Cortesi, Robecco, Persico Dosimo e Bordolano. Tra gli obiettivi la riqualificazione dei luoghi del commercio (strade, piazze, illuminazione, ma anche manifestazioni, interventi sulla viabilità, risistemazione delle facciate dei negozi, tende, arredi esterni e video sorveglianza).

Più contenuto il progetto presentato dal distretto delle «cascine e delle pievi». Sospiro, Bonemerse, Gerre, San Daniele Po, Stagno lombardo, Malagnino, Derovere e Cella Dati avevano ipotizzato interventi per poco più di 350mila euro, ne otterranno, dalla regione quasi 140mila. Tutti i progetti presentati da Ascom sono stati valutati positivamente dalla Regione. «I distretti» conclude il vicepresidente dell'associazione, Claudio Vaccari, «rappresentano una scelta orientata allo sviluppo delle comunità, che nasce dalla collaborazione tra tutti gli attori in campo, per dare vita ad un accordo dove responsabilità, partenariato e fiducia nel mondo della piccola e media impresa hanno favorito le condizioni per una effettiva crescita dei territori».

Fonte:a cura de Il Piccolo Giornale di Cremona
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Lecco - Bando: Lecco crea innovazione

Dopo la positiva esperienza dei progetti sperimentali “Agorà dell’Innovazione” ed “Energy Management” la Camera promuove per il 2010 il “Progetto di sistema Lecco Crea Innovazione” con il coordinamento scientifico del Polo Regionale di Lecco del Politecnico di Milano, progetto che gode del co-finanziamento della Regione Lombardia perché approvato sull’AdP – Asse 1 – Innovazione.
Quattro le aree che costituiscono l’intervento complessivo: Crescere Insieme - Innovare Insieme - Giovani Energie – Lecco Crea Impresa - quest’ultima, già presentata, è tutta dedicata al percorso per lo “start-up” di imprese.
“Lecco Crea Innovazione è il percorso con cui la Camera intende consolidare i risultati ottenuti con “Agorà” e soprattutto valorizzare le filiere e le aggregazioni di imprese realizzate; mettendo in rete esperienze e risultati” sottolinea il Presidente dell’Ente camerale Vico Valassi. “L’obiettivo è stimolare nelle imprese – esistenti, start up e spin –off – processi di evoluzione ed innovazione sostenendone la competitività ma, soprattutto alimentando continuamente il dialogo tra imprese, specie MPMI, e Università”.
Il prossimo 3 maggio sarà pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e sul sito camerale il “Bando per la partecipazione al progetto Lecco Crea Innovazione” con risorse per Euro 200.000.
Il Bando, aperto dal 3 maggio al 1° luglio 2010, è destinato ad imprese lecchesi che potranno presentare, sia singolarmente sia in forma aggregata, progetti innovativi sui quali potranno ricevere un contributo massimo di Euro 20.000,00.
I progetti presentati dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2010 con la possibilità di richiesta di proroga per un massimo di 2 mesi; saranno valutati da una Commissione composta da due rappresentanti del Politecnico di Milano, da un rappresentante della Regione Lombardia e da esperti del settore, nonché dal funzionario della Segreteria Operativa.
Il testo integrale del Bando e le Schede di Adesione sono scaricabili dal sito camerale e disponibili presso la Segreteria Operativa del progetto – Lariodesk Informazioni, presso le Associazioni di Categoria del territorio.
Le Schede di Adesione dovranno essere trasmesse a mezzo raccomandata A/R, o consegnate a mano all’Ufficio Protocollo della Camera di Lecco, Via Tonale 28/30, indicando sulla busta il titolo: “Progetto Lecco Crea Innovazione”, entro 60 giorni dalla pubblicazione del Bando.
Per maggiori informazioni: Segreteria Operativa - Lariodesk Informazioni – Azienda Speciale della Camera di Commercio di Lecco – tel. 0341/29.22.74-21, fax 0341/292255, e-mail: lariodesk@lc.camcom.it, agora@lc.camcom.it, Lariodesk/EV/29.4.2010 Prot.n.4031
Lariodesk Informazioni, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Lecco, tel. 0341 292274, fax 0341 292255, e-mail: e.vitella@lc.camcom.it

Fonte: Camera di Commercio di Lecco
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Contributi a fondo perduto per le aggregazioni delle imprese di costruzioni

Al via in Lombardia un nuovo interessante bando che intende incentivare l’aggregazione delle imprese di costruzione. Il bando di divide in due sottomisure:

Sottomisura A: incentiva la nascita di consorzi stabili, reti di impresa, aggregazioni aziendali, nuove aggregazioni imprenditoriali con un’ottica di “global service”

Sottomisura B: incentiva la nascita di consorzi di acquisto e di piattaforme logistiche e di fornitura, comunqur costituite, anche in forma cooperativa

Si precisa che per “aggregazione” si intende qualunque forma di condivisione e di collaborazione, sotto qualsiasi forma, comprese le scritture private.

La domanda di agevolazione può essere presentata sia da raggruppamenti di imprese già costituiti, sia da imprese che promettano di costituire una aggregazione (in questo caso la domanda deve essere presentata dal “soggetto capofila”)

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 20% delle spese ammissibili fino ad un massimo di € 160.000,00 di contributo.

Le azioni previste nella domanda di contributo e del relativo piano di investimento dovranno essere realizzate entro i 24 mesi successivi alla data del decreto regionale di concessione dell’agevolazione.

Sono ammissibili le seguenti spese:

• Progettazioni ingegneristiche, direzioni lavori, studi di fattibilità tecnico-economica finanziaria, oneri per la concessione edilizia, collaudi di legge (max 30% delle spese complessive)
• Suolo aziendale, sue sistemazioni, indagini geognostiche (max 10% delle spese complessive)
• Opere murarie assimiliate
• Infrastrutture aziendali
• Macchinari, impianti, attrezzature, arredi inerenti la sede dell’aggregazione e di eventualistrutture di supporto
• Mezzi mobili purché non iscritti ad un pubblico registro
• Oneri notarili per la costituzione dell’aggregazione
• Costi inerenti la fideiussione a sostegno dell’anticipo del 50% bdel contributo concesso
• Strumentazione informatica, software, brevetti, know how
• Servizi di consulenza
• Spese generali (max 10%del valore del progetto ammesso a finanziamento)
• Spese del personale (max 50% del valore del progetto ammesso al finanziamento).

Le domande potranno essere presentate a partire da giovedì 20 maggio 2010.

Fonte:aiutoimpresa.eu
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Monza; Finanziamento a fondo perduto per diventare imprenditore

Gli effetti della crisi sull’economia reale, anche in Italia, non si sono esauriti; anzi, dal fronte occupazionale ci sono ancora sia difficoltà, sia criticità tali che chi ha perso nei mesi scorsi il posto di lavoro difficilmente lo sta trovando. E allora, per non darla vinta alla pessima congiuntura, anche nei primi mesi di quest’anno sono nate molte imprese individuali che sono in tutto e per tutto figlie della crisi; a metterlo in evidenza è la Camera di Commercio di Monza e Brianza che, al riguardo, offre gratis dei corsi proprio a favore dei disoccupati sul territorio che hanno perso il posto del lavoro ma che vogliono rimettersi in gioco con le giuste motivazioni provando a fare l’imprenditore. Ecco allora che le donne che hanno perso il posto di lavoro, anche per dare un contributo al budget familiare, si re-inventano e si scoprono piccole imprenditrici; ma tra i nuovi imprenditori ci sono anche neo laureati che si mettono in proprio, o cittadini extracomunitari che cercano il riscatto proprio facendo impresa.

Ma per reinserirsi nel mondo del lavoro non è sempre necessario sborsare soldi visto che si può far leva su servizi gratuiti e su contributi, sotto forma di finanziamenti a fondo perduto, a favore dei lavoratori svantaggiati ed espulsi dal mondo del lavoro. Due, in particolare, sono le soluzioni a sostegno dell’auto-impiego offerte dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza: il Punto Nuova Impresa, che fornisce sostegno ai nuovi imprenditori in erba, e “Start”, il Bando promosso e finanziato dalla Regione Lombardia a favore di lavoratori in mobilità, inoccupati, lavoratori in cassa integrazione, uomini e donne disoccupate che puntano ad aprire un’impresa.

“Start” non è il classico corso gratuito della durata di poche ore, ma un progetto organico in ben sei tappe, tutte da superare, che parte dai seminari di orientamento fino ad arrivare all’assistenza ed al tutoraggio allo start up per ben ventiquattro mesi dall’apertura della nuova impresa passando per le stesura del business plan, i corsi di formazione, affiancamento, consulenza specialistica personalizzata e l’erogazione di contributi a fondo perduto.

Fonte:bassitassi.com (Fil)
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Bando da 2 mln per accesso al credito delle Pmi milanesi

Provincia, Comune e Camera di Commercio di Milano stanziano due milioni di euro per agevolare l'accesso al credito delle piccole e medie imprese del territorio tramite l'erogazione di contributi in abbattimento dei tassi di interesse. L'iniziativa, presentata stamani al palazzo dei Giureconsulti durante un convegno, è rivolta agli imprenditori che vogliono acquistare o rinnovare i propri immobili, realizzare dei nuovi impianti o comprare nuove attrezzature, acquisire un'azienda, presentare un marchio o un brevetto, aumentare il capitale sociale, fare delle operazioni per la riduzione degli oneri finanziari. Non si tratta solo di finanziamenti diretti alle imprese (400 mila euro per l'analisi sui flussi finanziari e audit dei crediti), ma anche fondi messi a disposizione delle imprese per ridurre il costo del prestito nei diversi settori coinvolti nei bandi (risparmieranno 1,6 milioni di euro per richiedere fondi alle loro banche e promuovere così diverse azioni di impresa a seconda del bando che seguiranno: 800 mila euro per le imprese che realizzano programmi di investimenti, 400 mila euro per la riduzione del debito, 400 mila euro per la riqualificazione della struttura finanziaria). "Si tratta di interventi - commenta in una nota Giuseppe Fontana, consigliere della Camera di commercio - con un effetto moltiplicatore: con questi fondi che intervengono sui tassi di interesse pagati dalle imprese al sistema bancario sarà possibile ottenere finanziamenti per circa 38 milioni di euro". In particolare "viene offerta un'importante opportunità - aggiunge l'assessore comunale alle Attività Produttive Giovanni Terzi - alle imprese che hanno un'attività nelle aree definite dalla legge 266". Con questo bando, conclude il presidente della Provincia di Milano Guido Podestà, continua "un percorso iniziato sin dall'inizio del mio mandato con l'istituzione del 'Comitato fuori dalla crisi'".

Fonte:notizie.virgilio.it
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Aiuti alle famiglie: microcredito nel Comune di Tradate

Da qualche mese nel Comune di Tradate, Provincia di Varese, è attiva una misura finalizzata e pensata per erogare in un modo nuovo i servizi sociali; l’agevolazione, nello specifico, consiste nel microcredito grazie ad un accordo che l’Amministrazione comunale ha siglato con la Fondazione Comunitaria del Varesotto. L’intesa, nello specifico, garantisce l’accesso al credito, con la formula dei microprestiti, a favore delle fasce più deboli della popolazione che spesso non hanno credenziali e merito creditizio sufficiente per poter stipulare un finanziamento attraverso il canale bancario. Con il microcredito nel Comune di Tradate si possono chiedere, senza spese di istruttoria, e senza interessi, dai mille ai tremila euro con rimborso in piccole rate mensili fino a trentasei mesi a fronte di una finalità consistente in un bisogno primario, e con il contraente che, comunque, deve avere una qualche fonte di reddito in grado di poter permettere il saldo mensile delle rate del prestito.

Alla misura possono accedere i residenti nel Comune di Tradate che hanno ai fini ISEE un reddito inferiore al livello dei 20 mila euro o che comunque sono stati colpiti da eventi negativi come ad esempio la perdita del posto di lavoro; il microcredito, fatto salvo il rispetto degli altri requisiti, è accessibile anche da parte dei cittadini extracomunitari a patto che siano in possesso del regolare permesso di soggiorno.

Il microprestito può così permettere di finanziare bisogni primari come le rate del mutuo, l’affitto o la cauzione per nuovi contratti di locazione, spese straordinarie, utenze domestiche, o ancora i contributi previdenziali da versare al fine di poter ottenere la pensione, le tasse e le spese per mandare a scuola i figli. Gli interessati al microcredito devono presentare domanda presso i servizi sociali del Comune di Tradate a fronte, tra l’altro, della messa a punto di un progetto che evidenzi come il microcredito possa aiutare chi contrae il prestito a superare l’attuale e temporaneo momento di crisi personale e/o familiare.

Fonte:bassitassi.com (Fil)
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Milano; Comune Apre un nuovo bando per gli alloggi popolari

Il Comune ha aperto un nuovo bando per la formazione della graduatoria per l’assegnazione degli alloggi in affitto del patrimonio di edilizia residenziale pubblica. Sul sito del Comune è possibile consultare l’elenco degli sportelli Caf (www.comune.milano.it – Bandi - Avvisi) dove presentare la domanda, entro il 18 giugno. L’aggiornamento delle graduatorie avviene ogni sei mesi dal primo bando del luglio 2006. Ciò consente di avere una fotografia sempre attuale delle domande di edilizia sociale. Questa modalità permette inoltre a chi in passato ha già presentato domanda, di aggiornare i propri dati.

Fonte:ilgiornale.it
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Pmi Lombardia: bando per processi di brevettazione

La Regione Lombardia promuove i processi volti all’ottenimento del brevetto italiano, del brevetto europeo e/o di altri brevetti internazionali da parte delle Pmi locali al fine di mantenere elevato il livello di sviluppo scientifico e tecnologico del sistema produttivo lombardo.

Emanato infatti un nuovo bando, che prevede la presentazione di domande esclusivamente per via telematica, prevedendo inoltre l’assolvimento del bollo per via informatica.

Il sistema sarà quindi in grado di fornire immediata risposta all’istante, sia per la valutazione della domanda presentata rispetto ai requisiti previsti nel bando, sia per la quantificazione del contributo riconosciuto sulle spese previste in domanda.

L’ammontare complessivo delle risorse stanziate per l’attuazione dell’intervento è pari a 3.000.000 di Euro. Il contributo pari al 50% delle spese ammissibili, verrà erogato a fondo perduto con massimali.

Beneficiari le micro, piccole e medie imprese e i centri di ricerca privati, purché costituiti in forma di micro, piccola o media impresa.

Le domande, fino a esaurimento risorse, non potranno essere presentate oltre il 31 dicembre 2010. Dovranno essere presentate obbligatoriamente in forma telematica, utilizzando la modulistica online predisposta sul sito web di Regione Lombardia dedicato ai finanziamenti alle imprese.

Per presentare la domanda è necessario munirsi di firma digitale.
La procedura richiede altresì l’assolvimento degli obblighi di bollo in forma elettronica con carta di credito.

Al seguente link il bando, mentre qui l’esplicativo della procedura di registrazione on line.

Fonte:blog.pmi.it
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Merone; Contributi del comune a chi rimuove l'amianto

Il Comune incentiva i privati a rimuovere l'amianto, con un contributo fino a 5 mila euro. Il contributo è riservato a coloro chi - dovendo smantellare la copertura del tetto per la rimozione dell'amianto - deciderà anche di applicare pannelli fotovoltaici. C'è tempo ancora fino al 30 aprile per presentare domanda.
Il sindaco Pietro Brindisi spiega: «È molto importante per il Comune riuscire a rimuovere tutto l'amianto in paese, evitando così rischi alla salute. Da tre anni ci impegniamo a sostenere la rimozione, con uno stanziamento comunale, partendo da una base di 15 mila euro che può essere maggiore a seconda del numero di richieste pervenute. L'iniziativa parte dall'esigenza di rimuovere l'amianto in via Cavour, presente in una decina di appartamenti, due di comproprietà comunale. La possibilità è poi stata estesa a tutti privati cittadini, che in periodo di crisi non se la sentono di mettere mano al portafoglio, quando magari hanno già un mutuo da pagare». Per decidere chi beneficerà del bando, è stata istituita una commissione apposita, che dovrà valutare la documentazione presentata.
Al bando potranno partecipare tutti i cittadini di Merone, escluse le industrie. Per informazioni, rivolgersi all'ufficio tecnico del Comune, oppure consultare il sito internet. www.comune.merone.co.it

Fonte:laprovinciadicomo.it
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Varese - Contributi a fondo perduto per neoimprenditori

Per aiutare le persone in situazione di difficoltà occupazione (disoccupati, inoccupati, cassaintegrati, lavoratori in mobilità), è stato sviluppato il “Progetto START”, promosso e finanziato da Regione, Ministero della Gioventù e Camere di commercio della Lombardia L’iniziativa punta a garantire formazione e contributi a fondo perso nella fase iniziale della vita d’impresa. Una particolare attenzione sarà data a giovani laureandi/laureati under 30, che avranno a disposizione ancor più servizi e contributi.

“Il contesto lombardo presenta il più alto tasso di dinamismo imprenditoriale in Europa e quindi, investire sulla nascita e lo sviluppo di nuova imprenditorialità è una politica vincente che il territorio regionale deve potenziare per favorire la creazione di nuovi posti di lavoro ed nuove opportunità, soprattutto per i giovani – sottolinea Bruno Amoroso, presidente della Camera di Commercio di Varese –. Non possono essere tuttavia sottovalutati i maggiori rischi ed ostacoli che l’aspirante imprenditore deve affrontare in questo periodo di crisi, nella fase di avvio dell’impresa ed è per tale ragione che occorre saper offrire sul territorio servizi, aiuti economici e strumenti efficaci, snelli e di immediata fruizione, come quelli offerti dal Progetto START”.
Sarà possibile usufruire dei contributi e dei servizi gratuiti di Start partecipando a un percorso che prevede diverse "tappe": dai seminari d’orientamento su come e perché mettersi in proprio ai corsi di formazione per il trasferimento delle competenze necessarie alla definizione del proprio progetto imprenditoriale fino all’assistenza personalizzata in vista della stesura del business plan. E poi, l’erogazione del contributo per le imprese neo-costituite, l’assistenza alla rendicontazione e, infine, le azioni di monitoraggio e affiancamento nella gestione dei primi 24 mesi di vita dell’azienda.
Un vero e proprio percorso d’accompagnamento, insomma, che verrà illustrato in tutte le sue caratteristiche durante un seminario a partecipazione gratuita che si svolgerà lunedì 12 aprile a MalpensaFiere di Busto Arsizio con inizio alle ore 10.00.
Sempre lunedì e sempre a MalpensaFiere, ma a partire dalle ore 14.00, verrà presentato anche il nuovo Bando “Sostes” che mette a disposizione contributi a fondo perso per lo sviluppo delle pmi varesine con priorità per quelle della filiera Tessile-Abbigliamento. In particolare, l’iniziativa promossa da Regione e Unioncamere Lombardia prevede contributi per finanziare: formazione all’innovazione, progetti ricerca, deposito marchi&brevetti e piani di marketing internazionale.
Per iscriversi ai due seminari e per ulteriori informazioni è possibile contattare lo Sportello Punto Nuova Impresa della Camera di Commercio varesina (tel. 0332 295361/480; e-mail: pni@va.camcom.it) o visitare il sito www.start.lombardia.it.

Camera di commercio di Varese, Ufficio stampa, Antonio Franzi, tel. 0332 295475, e-mail: franzi@va.camcom.it

Fonte: Camera di Commercio di Varese
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Finanziamenti Lombardia per la nuova imprenditoria giovanile

Nella Regione Lombardia, per i giovani dai 18 ai 30 anni, creare una nuova impresa non solo è più facile ma è anche meno costoso; grazie a “Start”, un progetto per la nuova imprenditoria, infatti, è possibile fruire di ben tre milioni di euro che sono stati appena stanziati dalla Regione Lombardia, con la formula del contributo a fondo perduto, in accordo con quanto ha reso noto nella giornata di ieri il presidente della Regione Roberto Formigoni. “Start” è un progetto promosso dalla Regione, dal sistema delle Camere di Commercio, e dal Comune di Milano, che permette al neo imprenditore, attraverso il superamento di varie tappe, di non essere mai solo nella fase di start up, che di norma è la più complicata e la più difficile affinché l’impresa possa poi avere una collocazione vincente sul mercato. E così, grazie agli stanziamenti regionali, per ogni giovane neo imprenditore ci sono a disposizione ben diecimila euro a fondo perduto per la copertura delle spese fino ad una quota pari al 70% per creare una nuova realtà imprenditoriale.

Ma ci sono allo stesso modo anche stanziamenti a favore di lavoratori in mobilità, in cassa integrazione, inoccupati e disoccupati per un importo pari a 6.000 euro a persona e sempre nella misura fino al 70% delle spese sostenute. “Start“, nella sua prima fase, si articola in seminari di orientamento, corsi di formazione ed acquisizione di competenze e di metodologie che, a seguito di una consulenza e di un affiancamento personalizzato, portano poi per il neo imprenditore alla stesura del Business Plan.

A questo punto, superata questa fase si passerà all’erogazione dei contributi e si entrerà nel vivo dell’attività d’impresa potendo sempre fa leva su affiancamento, tutoraggio e consulenza specialistica finalizzata a permettere nell’arco di ventiquattro mesi l’uscita della nuova realtà imprenditoriale dalla fase di start up dopo molte ore di formazione e di assistenza a favore del giovane imprenditore in erba

Fonte:bassitassi.com (Fil)
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Accesso al credito facilitato per le Pmi di Lodi

La Camera di Commercio e la Provincia di Lodi promuovono un bando per migliorare le condizioni di accesso al credito a favore delle imprese, sostenendo le attività e gli investimenti aziendali nell’attuale congiuntura economica.

Il presente bando prevede l'assegnazioni di contributi alle micro, piccole e medie imprese lodigiane nella misura dell'abbattimento dell'1,5% del tasso di interesse. La dotazione complessiva del bando è pari a € 100.000,00.

Sono ammesse al bando le MPMI iscritte al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lodi, che risultino in regola con il pagamento del diritto annuale. Il contributo è finalizzato a sostenere la realizzazione di progetti di investimento nei seguenti ambiti:

acquisto, rinnovo, adeguamento di impianti, macchinari, arredi ed attrezzature industriali e commerciali strumentali all'attività dell'impresa;
acquisto hardware e software;
acquisizione di brevetti ad uso nazionale ed internazionale;
creazione, acquisizione e promozione di marchi;
acquisizione di aziende o di rami d’azienda titolo oneroso;
investimenti finalizzati al risparmio energetico e/o alla messa in sicurezza dei luoghi di lavoro;
Finanziamento chirografario durata fino a 60 mesi con piano di ammortamento, compreso preammortamento di massimo 12 mesi (riequilibrio finanziario)
Castelletti di sconto, anticipi fatture, anticipi export, anticipi import, anticipi contratti, anche in forma promiscua, salvo buon fine (con esclusione di fidi di cassa), con una durata fino a 24 mesi) (liquidità).

Per gli interventi di cui ai punti 7. e 8. i Confidi dovranno utilizzare lo strumento “Confiducia” attivato da Sistema camerale lombardo e Regione Lombardia. Sono ammessi a contributo i finanziamenti bancari - garantiti dai Consorzi di garanzia fidi - liquidati all’impresa a partire dalla data del 1 aprile 2010. I Consorzi di garanzia fidi presenteranno alla Camera di Commercio di Lodi, a partire dal giorno 1 aprile 2010 e fino a concorrenza dello stanziamento previsto, la documentazione relativa ai finanziamenti bancari avviati per la realizzazione degli interventi di cui al precedente articolo 4.

Fonte:pmiblog.it (ML)
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Milano; Bando per la riqualificazione finanziaria

La Camera di Commercio di Milano ha pubblicato l'edizione 2010 di un bando di finanziamento che stabilisce la concessione di contributi in conto interessi con l'obiettivo di agevolare l'accesso al credito delle imprese che realizzino programmi volti alla riqualificazione della propria struttura finanziaria.

Sono ammesse ai benefici del bando le imprese di tutti i settori che hanno sede legale nella provincia di Milano.

Sono ammesse al bando esclusivamente le operazioni finalizzate alla riduzione degli oneri finanziari e al miglioramento degli indici di liquidità con relativa diminuzione delle passività bancarie a breve termine.

Sono agevolabili i finanziamenti, aventi durata dai 24 ai 60 mesi, finalizzati alla riduzione degli oneri finanziari e al miglioramento degli indici di liquidità con relativa diminuzione delle passività bancarie a breve (debiti verso banche entro l'esercizio).

Il consolidamento potrà riguardare, per una percentuale massima del 30% sul totale dell'operazione, altre eventuali tipologie di passività a breve termine.

L'importo del finanziamento ammesso all'agevolazione, può variare da un minimo di 15.000 ad un massimo di 250.000 euro.

L'abbattimento del costo di ciascun finanziamento viene applicato nella misura di 2,00 punti di abbattimento del tasso d'interesse applicato dall'istituto di credito.

La durata dell'agevolazione non può essere superiore ai 60 mesi.

Per partecipare a questa specifica iniziativa le imprese - che non hanno presentato perdite in almeno uno degli ultimi due bilanci di esercizio e che non presentano pregiudizievoli - devono:

1. effettuare un'analisi sui flussi finanziari dell'impresa e audit dei crediti (realizzato secondo le disposizioni dell'Intervento 4 del Regolamento e per il quale è previsto un apposito contributo da richiedere con opportuna domanda nei termini indicati);
2. stipulare, nel periodo compreso tra il 1 aprile 2010 e il 31 marzo 2011, un finanziamento bancario avente durata compresa tra i 24 e i 60 mesi e garantito da uno dei confidi convenzionati;
3. rendicontare entro i sei mesi successivi alla data di erogazione del finanziamento - e comunque non oltre il 16 maggio 2011;
4. consegnare al confidi garante la documentazione richiesta, il quale provvederà all'invio agli uffici della CCIAA di Milano

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Como; Bando Incubatore d'impresa

La Camera di Commercio di Como ha pubblicato un bando di finanziamento con l'obiettivo di sostenere la creazione e lo sviluppo di iniziative imprenditoriali innovative all'interno dell'Incubatore d'impresa presso il Parco Scientifico Tecnologico di Lomazzo.

Beneficiari del bando sono i seguenti soggetti:

- aspiranti imprenditori/imprenditrici;
- microimprese o PMI (piccole e medie imprese) iscritte al Registro Imprese da non oltre 12 mesi (alla data di presentazione della domanda).

I beneficiari si devono impegnare a dar vita ad un'impresa da incubare all'interno di ComoNExT e a permanervi per un periodo massimo di 4 anni.

Per idee innovative si intendono quelle che:

- prevedono lo sviluppo di prodotti e/o servizi con caratteristiche di innovatività rispetto a prodotti e servizi già presenti sul mercato e che eventualmente utilizzano nuove tecnologie (innovazione di prodotto/servizio);
- comportano un miglioramento, in termini qualitativi e di performance, di processi produttivi o introducono nuovi processi produttivi con caratteristiche migliorative rispetto all'esistente (innovazione di processo).

Sono ammissibili a contributo le spese relative a:

1. Eventuale stesura business plan ove non fosse disponibile all'atto della presentazione della domanda, valutazione e integrazione del business plan già esistente, consulenza per il monitoraggio e l'aggiornamento del business plan per i 4 anni di durata del progetto (costo massimo 15.000,00 euro). Queste attività dovranno essere svolte a cura di ComoNExT.

Qualora il beneficiario non utilizzi tutti i 15.000,00 euro disponibili potrà spendere l'importo rimanente per i servizi indicati al punto 3;

2. Affitto dello spazio di lavoro di 10 mq in open space presso l'incubatore per i primi 3 anni di incubazione (costo massimo 6.000,00 euro) che comprende:

- localizzazione nell'Incubatore d'Impresa con uso di una propria postazione;
- illuminazione, riscaldamento, condizionamento, manutenzione e pulizia;
- recapito telefonico personalizzato;
- accesso a Internet;
- utilizzo delle sale comuni;
- pagina web sul sito www.comonext.it.

3. Supporto continuo attraverso consulenza, formazione e tutoring per anni 4 per un ammontare complessivo di 400 ore (costo massimo 26.000 euro) che sarà erogato tramite i seguenti servizi di ComoNExT:

- tutoraggio nella gestione ordinaria dell'attività con discussione di report trimestrali al fine di monitorare lo sviluppo del business dell'impresa;
- percorsi formativi imprenditoriali nei seguenti ambiti: legale, amministrativo, fiscale, gestionale, marketing, comunicazione, finanziario, organizzativo, gestione del cliente, gestione dei collaboratori;
- servizi di assistenza e consulenza;
- networking con le altre aziende dell'Incubatore d'Impresa, del Parco Scientifico Tecnologico ed esterne;
- monitoraggio finanziamenti e agevolazioni pubbliche;
- accompagnamento in azioni commerciali;
- ulteriori attività di assistenza e di consulenza specifiche.

4. Altri servizi ComoNext a secondo delle esigenze dell'impresa (per un importo massimo di 3.000,00 euro).

La Camera di Commercio di Como erogherà ai soggetti selezionati un voucher del valore massimo di euro 50.000,00 (al lordo delle ritenute di legge) spendibile nei 4 anni di durata del progetto secondo le seguenti tranche:

- 20 mila euro per il primo anno;
- 15 mila euro per il secondo anno;
- 10 mila euro per il terzo anno;
- 5 mila euro per il quarto anno.

Le domande dovranno essere consegnate a mano oppure inviate via e-mail, entro il 30 aprile 2010, al seguente indirizzo:

CCIAA Como
Ufficio Promozione Economica
Via Parini, 16
22100 Como

E-mail: innova@co.camcom.it
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Brescia - Contributi alle imprese agricole del settore olivicolo

La Camera di Commercio di Brescia ha pubblicato il bando di concorso per l'erogazione di contributi riservati alle sole imprese agricole:

Il fondo stanziato è di € 35.000,00. Possono partecipare al concorso le piccole e medie imprese agricole che siano iscritte nel Registro delle imprese e abbiano presentato denuncia di inizio dell'attività nel settore olivicolo in provincia di Brescia. Il contributo, non cumulabile con altre forme di benefici pubblici, verrà erogato nella misura del 40% della spesa ammissibile (al netto di IVA), fino ad un massimo di Euro 5.000,00 per ogni impresa. La spesa ammissibile dovrà avere un importo minimo di Euro 1.500,00 (al netto di IVA) e dovrà essere sostenuta esclusivamente per l'acquisto di:
· attrezzature per la raccolta delle olive;
· attrezzature per la potatura degli olivi;
· macchine per il confezionamento dell’olio di oliva;
· contenitori per la conservazione dell’olio di oliva, relativi sistemi di saturazione e impianti di filtrazione.
Il contributo ha carattere incentivante e sarà erogato per gli investimenti effettuati dal 1 aprile 2010 e fino al 29 ottobre 2010.

Camera di commercio di Brescia, tel. 030 3725269 030 3725269, fax. 030 3725364, e-mail: urp@bs.camcom.it

Fonte: Camera di Commercio di Brescia
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Contabilizzazione del calore: un bando in Lombardia

Favorire l'uso razionale dell'energia: questo l'obiettivo di un bando pubblicato sul BUR della Lombardia n. 13 del 29 marzo 2010.

Approvato con il decreto dirigenziale n. 2533 del 17 marzo 2010, il bando mette a disposizione 3 milioni di euro per incentivare l'acquisto di contabilizzatori di calore utili a rendere più efficienti i consumi in edifici ad uso residenziale, in aree servite (o in fase di allacciamento) da reti di teleriscaldamento.

Contributo del 30%
È previsto un contributo in conto capitale del 30% del costo totale dell'investimento, fino ad un massimo di 300mila euro per ogni singolo beneficiario, per l'acquisto e l'installazione, per ogni singola utenza, di sistemi per la contabilizzazione autonoma del calore e di sistemi di termoregolazione. I contributi per le singole voci di spesa non possono superare l'importo di 50 euro per singolo corpo scaldante nel caso di sistemi di contabilizzazione indiretta, e di 250 euro per singola unità abitativa nel caso di sistemi di contabilizzazione diretta.

I beneficiari
Beneficiari del contributo: enti locali, Aler, enti privati, condòmini (rappresentati da amministratori di condominio), singoli proprietari (nel caso di edifici con più unità immobiliari ma privi di amministratore), ESCO (Società di Servizi Energetici) accreditate presso l'Autorità per l'energia elettrica e il gas e formalmente incaricate dal soggetto beneficiario stesso.

Spese ammissibili
Le spese ammissibili riguardano esclusivamente l'acquisto e installazione di sistemi per la contabilizzazione autonoma del calore, di sistemi /dispositivi di termoregolazione, di pompa a portata variabile installata su circuiti secondari delle sottocentrali a servizio dell’utenza, solo se abbinato all’acquisto dei sistemi di termoregolazione e contabilizzazione; e l'attestato di certificazione energetica, redatto ai sensi della dgr 5018/2007 e s.m.i. successivamente alla realizzazione degli interventi oggetto del contributo.

Assegnazione del contributo
Il bando è attivo fino all'esaurimento delle risorse stanziate; i contributi verranno provvisoriamente assegnati, a partire dal 29 marzo, in base all'ordine cronologico di ricevimento delle domande.

Fonte:casaeclima.com
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Lombardia, contributi a fondo perduto per aspiranti imprenditori

Promosso e finanziato da Regione Lombardia, Ministero della Gioventù, Camere di commercio lombarde, il progetto START si occupa di favorire la nascita e lo sviluppo di nuove imprese attraverso la messa a punto di un sistema organico di servizi che presidi i diversi bisogni dello start-up d'impresa: dal momento del concepimento dell'idea fino alla prima gestione imprenditoriale ed abbia come focus fondamentale l'investimento sul "soggetto imprenditoriale" attraverso il trasferimento di saperi e competenze utili per la gestione di micro-imprese.
Il progetto START è rivolto a domiciliati/residenti in Lombardia disoccupati, inoccupati, cassaintegrati, lavoratori in mobilità, che intendono avviare un'attività in forma d'impresa.
Offre servizi gratuiti e contributi a fondo perduto, di cui sarà possibile usufruire partecipando ad un percorso che prevede le seguenti "tappe":

- 1a TAPPA: seminari di orientamento sul mettersi in proprio per la definizione dell'idea imprenditoriale,
- 2a TAPPA: corsi di formazione per il trasferimento delle conoscenze/competenze e metodologie per la definizione del progetto imprenditoriale,
- 3a TAPPA: assistenza personalizzata per la stesura del Business Plan,
- 4a TAPPA: erogazione di contributi a fondo perduto per le imprese neo-costituite,
- 5a TAPPA: azioni post-contributo di assistenza alla rendicontazione per le imprese agevolate,
- 6a TAPPA: azioni post-contributo di tutoraggio, mentoring, affincamento alla gestione e consulenza specialistica per i primi 24 mesi di vita dell'impresa. Questo servizio sarà erogato solo alle imprese giovanili.

Una particolare attenzione sarà data a giovani laureandi/laureati under 30, che avranno a disposizione più servizi e più contributi.
Per i dettagli su come partecipare al progetto, ci si può rivolgere allo Sportello Punto Nuova Impresa della Camera di commercio della propria provincia o visitare il sito www.start.lombardia.it.

Fonte:impresacity.it
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Incentivi a favore dei distretti agricoli

La Regione Lombardia ha deciso di erogare un bando a sostegno dei distretti agricoli del territorio. I fondi messi a disposizione sono pari a 300mila euro.

L’Amministrazione regionale, al fine di agevolare lo sviluppo sul territorio del settore agricolo, punta anche ad incentivare la formazione dei distretti ai quali possono partecipare le imprese che lavorano nell’indotto delle filiere agricole, le società consortili e, tra gli altri, anche le imprese agricole che hanno un capitale ed una partecipazione mista, ovverosia pubblico più privato.

Secondo quanto dichiarato dall’assessore all’agricoltura della Regione Lombardia, l’Amministrazione regionale crede nel fatto che l’aggregazione in distretti possa agevolare ed incentivare anche lo sviluppo dell’agro-alimentare lombardo dopo che questo è già avvenuto anche per altri settori dell’economia regionale.

I soggetti imprenditoriali a capitale privato o misto che presenteranno, uniti in “rete”, le proposte di distretto, entro e non oltre la data del 30 giugno 2010 per essere valida la domanda di accreditamento, dovranno presentare progetti orientati alla ricerca, all’innovazione ed alla qualità. Allo stanziamento, infatti, potranno accedere solo quei progetti che si saranno distinti per innovazione, ragion per cui l’assessore all’agricoltura della Regione Lombardia auspica e confida nel fatto che il mondo produttivo, ed in particolare quello agricolo, possa rispondere sul territorio con la presentazione di progetti di distretto nel segno dell’eccellenza.

In particolare, il Decreto regionale che ha permesso l’avvio e quindi l’attivazione del bando definisce, oltre ai tempi di presentazione delle domande, anche le procedure, la documentazione e la modulistica. Con la forma delle “reti d’impresa“, i soggetti imprenditoriali, che presentano l’accreditamento per la costituzione del distretto, potranno poi essere indirizzati ed accompagnati nella loro attività dagli enti pubblici attraverso l’attivazione di sinergie.

Fonte BassiTassi.com
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La Lombardia sostiene la nuova imprenditoria

Si allarga la platea delle imprese che possono ottenere le agevolazioni previste dalla Legge Regionale della Lombardia n. 22/2006. La misura, intesa a favorire l’autoimprenditorialità, è stata recentemente estesa al settore del commercio e della ristorazione. Al fine di uniformare le iniziative a favore dell’imprenditoria lombarda e favorirne uno sviluppo omogeneo nell’attuale contesto di crisi economico-finanziaria, la regione Lombardia ha esteso l’operatività delle misure a sostegno alle nuove imprese anche al settore del commercio e dei servizi alla ristorazione.

Le agevolazioni per l’avvio delle nuove attività imprenditoriali, di lavoro autonomo ed indipendente, con particolare riguardo alle iniziative proposte da giovani, donne e soggetti svantaggiati, sono previste dall’articolo 24 della Legge Regionale 28 settembre 2006, n. 22.

Due recenti provvedimenti della Direzione Generale Industria, PMI e Cooperazione includono tra i soggetti beneficiari le nuove imprese individuate con i codici Ateco 2007 G e I 56. Si tratta, in particolare, dei Decreti n. 1040 del 9 febbraio 2010 (in BUR n. 8 del 22 febbraio 2010) e n. 1844 del 2 marzo 2010 (in BUR n. 10 dell’8 marzo 2010), che integrano le disposizioni operative approvate con il Decreto n. 3390 del 7 aprile 2009 (in supplemento straordinario n. 3 del 16 aprile 2009 al BUR n. 15) e successivamente rettificate dal Decreto n. 7870 del 20 luglio 2009 (BUR n. 32 del 10 agosto 2009).

Lo sportello per la presentazione delle domande è aperto a:

-nuove imprese costituite in forma di società di persone e/o di capitale composte per i 2/3 da giovani in età dai 18 ai 35 anni compiuti e/o da donne e/o soggetti svantaggiati. Nella compagine societaria tali categorie di soci dovranno detenere almeno i 2/3 delle quote del capitale sociale dell'impresa. Le neo società potranno essere partecipate da persone giuridiche (anche con requisiti diversi da quelli previsti per i soggetti beneficiari), purché la loro partecipazione non sia superiore al 25% del capitale sociale;
-nuove ditte individuali e imprese familiari operanti nei settori identificati, secondo la classificazione ATECO 2007, con i codici C, G (dal 1° marzo 2010), I56 (dal 15 marzo 2010), L, M e N e S96; - nuovi studi associati e società professionali che svolgono la loro attività prevalente classificata con i codici (ATECO 2007) M 71 e 71.2;
-nuove imprese costituite da universitari o con la partecipazione di università a seguito di processi di spin-off;
-nuove imprese allocate presso incubatori di impresa;
-nuove imprese operanti nel settore dei servizi per l’infanzia di cui al codice Q 88.91 della classificazione ATECO 2007. Ai fini dell’ammissibilità, le imprese richiedenti dovranno:

-essere iscritte al Registro delle Imprese in data non anteriore a 12 mesi. Per gli studi professionali, non soggetti a tale iscrizione, i 12 mesi verranno conteggiati dalla data di stipula dell'atto notarile di costituzione;
-avere sede operativa, oltre che a realizzare il progetto e il relativo programma di investimenti, in Lombardia. Saranno ritenute agevolabili le spese (sostenute successivamente alla data di invio della domanda di agevolazione on-line) pertinenti al progetto presentato, da realizzare entro e non oltre 12 mesi dalla data di concessione dell'agevolazione, riguardanti:

-costi per adeguamenti tecnici ed impiantistici dell’immobile sede dell’attività;
-acquisto di beni strumentali nuovi ed usati, purché fatturati e rivenienti da fornitori di settore;
-costi di avvio attività in franchising (fee di ingresso), di importo non superiore al 50% del costo totale;
-spese progettazione e realizzazione di un sito internet aziendale;
-affitto dei locali sede dell’iniziativa per un anno di attività, fino ad un massimo del 20% dell’investimento ammissibile;
-acquisto di automezzi strettamente necessari allo svolgimento del ciclo produttivo (esclusi i mezzi per l’esercizio di attività di autotrasporto merci) nuovi o usati;
-scorte, per un importo non superiore al 10% dell’investimento ammissibile;
-acquisto di attività preesistenti di imprese operanti esclusivamente nel settore manifatturiero;
-licenze di sfruttamento economico, brevetti industriali, software.

L’agevolazione consiste nell’attribuzione ai soggetti beneficiari di un finanziamento agevolato a medio termine, di durata non inferiore a 3 anni e non superiore a 10 anni (con un periodo di preammortamento massimo di 2 anni). L’intervento finanziario - di importo compreso fra un minimo di 15.000 euro ed un massimo di 30.000 euro per le ditte individuali e associazioni professionali e di 150.000 euro per le forme societarie, e comunque non superiore all’80% dell’investimento ammissibile - sarà erogato per il:

-70% a valere sul Fondo Regionale, su cui si applica un tasso fisso dello 0,10%;
-30% con i mezzi degli istituti di credito convenzionati con Finalmbarda (soggetto gestore).

Su tale quota il tasso applicato sarà pari alla media mensile Euribor 6 mesi aumentato di 1,25 punti percentuali.

Le richieste di agevolazione dovranno essere presentate con procedura on line, esclusivamente tramite la modalità informatica presente sul sito http://89.96.190.11/, previa registrazione e rilascio dei codici di accesso personali (login/password).

Terminata la fase dell’invio telematico, il soggetto richiedente dovrà stampare il modulo di adesione, compilarlo, firmarlo e spedirlo (con raccomandata a/r), entro 10 giorni dall’invio informatico, a Finlombarda s.p.a., via Oldofredi 23, 20124 Milano.

La procedura di presentazione e accettazione delle domande di aiuto è quella dello sportello aperto: le istanze potranno essere presentate in qualsiasi momento e saranno accettate fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Fonte:ipsoa.it
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Un milione agli artigiani danneggiati dai cantieri

Un milione di euro agli artigiani che hanno bottega su un cantiere aperto. Box, metropolitane, parcheggi di superficie. Sotto si scava, sopra si soffre, visto che i conti rischiano di cadere in picchiata. Dopo avere dato ossigeno l’anno scorso ai negozianti, questa volta il Comune con l’aiuto della Regione ha deciso di sostenere i vecchi mestieri che stanno faticando a tirare avanti con vetrine nascoste dai ponteggi o difficili da raggiungere. Venerdì la giunta di Palazzo Marino ha votato la delibera per accettare formalmente il cofinanziamento del Pirellone, l’assessorato al Commercio di Domenico Zambetti assegna 350mila euro, che insieme ai 700mila euro aggiunti dall’amministrazione (la metà sono fondi ministeriali vincolati) permetterà di aprire entro un mese un bando da un milione e 50mila euro. Massima attenzione alle attività su piazza XXV Aprile, che devono subire grossi disagi per il cantiere senza fine del silos. Il Comune ha deciso di ampliare l’area per cui gli artigiani potranno usufruire dell’aiuto, perchè ha considerato la presenza di altri due lavori in corso nelle vicinanze e le difficoltà a circolare, sia a piedi che in auto. Rientrano nella mappa delle botteghe da soccorrere ad esempio quelle su cantieri della metropolitana 5, in via Volturno, piazzale Lagosta, viale Zara e Fulvio Testi, quelle che si affacciano sui lavori di via Correggio, piazza Novelli, piazza Bernini, piazza Piemonte e via Ampere. Escluse, a differenza dell’anno scorso con il bando riservato ai commercianti, gli artigiani dell’area largo V Alpini e via Benedetto Marcello, la prima perchè lo smontaggio è previsto entro il prossimo mese, la seconda perchè i lavori sono già finiti.
Il bando offrirà agevolazioni alle imprese non collegate a ristrutturazioni, ma veri e propri aiuti economici per far fronte al disagio (sarà creato un fondo di garanzia a cui potranno accedere) e l’assessore comunale alle Attività produttive Giovanni Terzi fa presente che «giustamente va data attenzione alle situazioni che si sono prolungate molto come piazza XXV Aprile, anche gli artigiani di corso Como stanno subendo disagi». Dai tassisti alle carrozzerie ai sarti, le attività artigiane in città sono circa 24mila, «e vanno difese a tutti i costi - sostiene Terzi -, perchè da una parte Milano è moda, creatività, dall’altra ha una tradizione che è altrettanto importante. Nel momento di difficoltà economica, se con i cantieri pubblici andiamo a interferire sul lavoro dobbiamo giustamente dare una mano per la salvaguardia dell’impresa».
Soddisfatta l’Apam, l’associazione degli artigiani che aderisce all’Unione del commercio. Il segretario Antonio Pisacane ammette che «purtoppo la situazione di crisi di cui soffre la categoria sta diventando perenne, e se viene acuita dall’oscuramento dei cantieri accogliamo ovviamente con favore ogni aiuto che possa garantire una boccata di ossigeno. Ben venga, perchè dà fiato alle imprese che per due o tre anni devono affrontare i costi fissi avendo però gli incassi notevolmente ridotti».

Fonte:ilgiornale.it (Chiara Campo)
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Milano, dal 1° marzo pane scontato dell'80% alle famiglie numerose

Dal 1° marzo, per tre mesi, i panifici di Milano adottano le famiglie numerose. Cosa vuol dire? Per 62 famiglie numerose, adottate da 62 panifici di Milano e provincia, il pane sarà scontato dell'80%, fino ad una spesa di 50 euro al mese. E' l'iniziativa "Pane scontato alle famiglie numerose" promossa dall'Associazione nazionale famiglie numerose e il capogruppo Udc in Provincia di Milano Enrico Marcora in collaborazione con l'Associazione milanese dei panificatori.

Il Presidente dell'Associazione panificatori di Milano, Antonio Marinoni, spiega che "da sempre, il pane è termometro di abbondanza e da sempre si coniuga con la solidarietà e con la famiglia. Per questo, attraverso i nostri panifici associati che hanno aderito, abbiamo deciso di dare un nostro contributo". "Un esempio piccolo ma concreto di solidarietà - aggiungono Gabriella e Robbin Hubbard, coordinatori dell'Associazione Famiglie Numerose per la Provincia di Milano - che speriamo possa fare da apripista per le altre associazioni di categoria, ma soprattutto per le Istituzioni cronicamente poco attente al soggetto sociale famiglia, che in questo periodo di crisi si è dimostrata essere il miglior ammortizzatore sociale. Sostenere la famiglia aiuta il progresso sociale, più famiglia significa più futuro".

"Credo che fare in piccolo e pensare in grande - sottolinea Enrico Marcora capogruppo dell'Udc in Provincia e promotore dell'iniziativa - possa portare a grandi risultati. Si tratta di un modesto aiuto concreto per quelle coppie che hanno fatto la coraggiosa scelta di mettere al mondo più di due figli e delle quali le istituzioni a volte sembrano dimenticarsi. Occorrono politiche innovative per dare certezze e sicurezza alle famiglie perché i figli non possono essere un lusso. Il quoziente familiare è una rivoluzione culturale ormai necessaria su cui l'Italia è in ritardo di almeno 10 anni rispetto, per esempio, alla Francia".

Fonte:helpconsumatori.it (GA)
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Lombardia, due bandi per il solare e le rinnovabili

Su proposta dell'assessore alle Reti, Servizi di Pubblica utilità e Sviluppo sostenibile, Massimo Buscemi, la Giunta regionale della Lombarda ha approvato due bandi per la diffusione dell'energia solare e per l'utilizzo delle fonti rinnovabili negli edifici pubblici.

Solare termico

Il bando per la diffusione di impianti ad energia solare ha una dotazione di 9 milioni: 7 per l'installazione di impianti solari termici e 2 per progetti basati sull'impiego della tecnologia solare, cioè soluzioni innovative che utilizzano il sole per produrre, ad esempio, acqua calda o vapore ma non energia elettrica.

Riqualificazione energetica

Per il secondo bando - per l'utilizzo delle fonti rinnovabili in edilizia - sono stanziati 6 milioni: di questi, 5 sono destinati a interventi di riqualificazione energetica e 1 per la realizzazione di uno o più edifici a emissioni zero.

I beneficiari

Beneficiari dei finanziamenti i Comuni e i loro Consorzi, le Comunità montane, le Province, le Aler, le Fondazioni e le Aziende pubbliche. “L'individuazione degli edifici oggetto dell'intervento - ha spiegato l'assessore Buscemi - avverrà a seguito di una selezione pubblica effettuata da Regione Lombardia in accordo con il Ministero dell'Ambiente”.

I bandi, il cui contributo massimo non potrà superare il 50% del costo complessivo, saranno disponibili nelle prossime settimane con il via libera del Ministero dell'Ambiente.

Fonte:casaeclima.com
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Lombardia: Contributi per macchinari innovativi

La Regione Lombardia, in attuazione del Pacchetto Fiducia, ha pubblicato un bando di finanziamento con l’obiettivo di sostenere l’acquisto, da parte delle PMI lombarde, di macchinari/attrezzature/apparecchiature nuovi, tecnologicamente avanzati ovvero il cui impiego produca effetti riduttivi dell’impatto dell’attività produttiva sull’ambiente.

Possono presentare domanda di contributo le micro e piccole imprese con almeno un dipendente con contratto di lavoro subordinato con codice di attività appartenente alle seguenti sezioni della “classificazione delle attività economiche ISTAT - ATECO 2007”:

- A;
- C;
- D;
- E;
- F;
- G;
- I;
- M-70;
- M-72;
- M-73;
- M-74;
- S-95;
- S-96.

Le imprese appartenenti a questi settori devono avere un’unità locale (presso cui viene installato il macchinario/attrezzatura/apparecchiatura oggetto di contributo) ubicata in Lombardia e operativa almeno alla data del 31 Dicembre 2009. Le imprese così identificate devono, inoltre, possedere i seguenti requisiti:

- rientrare nella definizione di micro o piccole imprese;
- essere regolarmente iscritte al Registro delle Imprese della CCIAA territorialmente competente e, nel caso di imprese artigiane, all’Albo degli artigiani;
- essere in attività al momento della presentazione della richiesta di contributo;
- non essere sottoposte a procedure concorsuali o liquidazione e non trovarsi in stato di difficoltà.

Il bando prevede due misure tra cui l’impresa beneficiaria dovrà obbligatoriamente scegliere:

A) Misura A - Efficienza energetica – sostituzione;
B) Misura B - Innovazione – acquisto nuovo.

Misura A - Efficienza energetica – sostituzione: investimenti finalizzati alla sostituzione di macchinari/attrezzature/apparecchiature.

L’efficienza energetica si ritiene conseguita in uno dei seguenti tre casi:

1) acquisto di macchinario/apparecchiatura ad elevata efficienza energetica, certificata attraverso specifica etichetta;
2) acquisto di macchinario/attrezzatura/apparecchiatura che consente un livello minimo di risparmio energetico pari al 20% rispetto al macchinario/attrezzatura/apparecchiatura sostituito, a parità di produzione;
3) acquisto di macchinario/attrezzatura/apparecchiatura che consente un livello minimo di risparmio energetico pari al 5%, riferito al consumo energetico complessivo dell’unità locale, a parità di produzione.

Il risparmio energetico conseguito (casi 2 e 3) dovrà essere obbligatoriamente attestato tramite specifica asseverazione a posteriori rilasciata da soggetto tecnico terzo.

Misura B - Innovazione (acquisto nuovo): investimenti destinati all’acquisto di macchinari/attrezzature/apparecchiature nuovi con l’obbligo di acquisto di macchinari/apparecchiature a più elevata efficienza energetica, certificata attraverso specifica etichetta.

L’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale così articolato:

1) Misura A - Efficienza energetica – sostituzione:

- il contributo è pari al 50% dei costi ritenuti ammissibili, fino ad un massimo di € 15.000,00;

2) Misura B - Innovazione – acquisto nuovo:

- il contributo è pari al 30% dei costi ritenuti ammissibili fino ad un massimo di € 10.000,00.

Per entrambe le misure l’investimento minimo ammissibile è pari a € 2.000,00.
Sono ammissibili i macchinari acquistati a partire dal 12 febbraio u.s. ed entro il 31 dicembre 2010.
La domanda di contributo potrà essere inviata, a partire dal 10 marzo e fino al 30 settembre 2010, esclusivamente con la modalità telematica.
Tale documentazione dovrà essere inviata, entro e non oltre i 15 giorni consecutivi successivi alla data di invio online, presso:

Cestec spa
Viale Restelli, 5/a
20124 Milano

Fonte: agevolazioni.telematicaitalia.it
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Buono famiglia 2010: aperto il bando

E’ aperto il bando per fare domanda per il “Buono famiglia 2010”, un aiuto rivolto a chi ha a carico un anziano in casa o presso un struttura di riposo. Il bando resterà aperto fino il 5 marzo.

Il buono famiglia 2010
L’iniziativa è circoscritta alla regione Lombardia che stanzia 17 milioni di euro. Il “buono famiglia” consiste in un contributo una tantum di 1.300 euro destinati a nuclei a basso reddito che hanno a carico anziani in case di riposo o disabili in residenze assistenziali.

Per poter beneficiare del bonus bisogna essere in condizioni di disagio. Si può, per tanto, fare domanda se sussiste almeno una delle seguenti condizioni:

avere nel proprio nucleo familiare almeno un figlio minorenne (condizione e valida ed ammessa anche per i figli che sono in affido) e un indicatore della situazione di reddito familiare (ISR) non superiore a 22 mila euro,
percepire ammortizzatori sociali a causa dell'interruzione o sospensione del rapporto di lavoro

Come richiedere il buono famiglia

Già dal 15 febbraio è possibile recarsi presso gli sportelli delle Asl per presentare la domanda. Il contributo verrà corrisposto in un’unica soluzione.

Il contributo sarà accreditato sul conto corrente bancario o postale della famiglia beneficiaria, oppure verrà inviato con un assegno nel caso in cui la famiglia non fosse titolare di un conto corrente. Poiché si stima che le famiglie con i requisiti richiesti siano un numero oscillante tra 13 e 14mila, con i 17 milioni di euro stanziati sarà possibile soddisfare tutte le richieste.

Per verificare la veridicità delle affermazioni e la loro rispondenza ai requisiti richiesti per ottenere il buono, la Regione effettuerà controlli a campione su almeno il 15% delle domande presentate.

Fonte:borsaitaliana.it
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Camera di Commercio di Bergamo: 50.000 euro per la tecnologia

La Camera di Commercio di Bergamo mette a disposizione un fondo di 50.000 Euro da erogare sotto forma di premi alle imprese della provincia che abbiano realizzato interventi tecnologicamente innovativi e utilizzato il brevetto quale strumento di valorizzazione e di protezione della proprietà intellettuale.
Possono partecipare al concorso le imprese industriali ed artigiane, loro cooperative e consorzi, con sede operativa nella provincia di Bergamo iscritte al Registro delle Imprese di Bergamo, attive ed in regola con il pagamento del diritto camerale annuale che abbiano brevettato innovazioni tecnologiche di prodotto o di processo.
La Camera di Commercio concede per le due categorie di innovazioni ammesse (prodotto e processo) fino a 5 premi da € 10.000,00 ciascuno. Ogni impresa può ricevere un solo premio.
Le imprese possono presentare più domande, allo sportello dell'Ufficio Agevolazioni Economiche, per posta o con invio telematico a promozione@bg.legalmail.camcom.it.
Saranno esaminate le domande pervenute fino al 31 agosto 2010. La Camera di Commercio comunicherà agli organi di stampa i nominativi delle imprese vincitrici e organizzerà una cerimonia pubblica per la premiazione.

Fonte:impresacity.it
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Un Fondo a sostegno delle imprese turistiche

La Regione Lombardia ha deciso di erogare nuovi finanziamenti per il sostegno, lo sviluppo e la riqualificazione delle imprese turistiche del territorio.

Il programma d’investimento deve essere realizzato sul territorio della Regione Lombardia e dovrà avere un costo ammissibile minimo di 100mila euro. Sono ammissibili all’intervento dell’agevolazione le seguenti tipologie di spesa:

Opere murarie, opere di bonifica, impiantistica e costi assimilati fino al 30% dell’investimento complessivo ammissibile;
Impianti specifici, arredi, attrezzature e tecnologie innovative correlati anche alla tutela dell’ambiente e relativi a spese materiali necessarie per il conseguimento delle finalità turistiche;
Spese per l’ottenimento di certificazioni volontarie e di qualità ambientale;
Sistemi gestionali integrati, fino al 10% dell’investimento complessivo ammissibile, intesi come strumentazione informatica, programmi informatici, internet-point, sistemi Wireless Fidelity (Wi-Fi)), mezzi tecnologici innovativi atti al miglioramento del servizio offerto dalle strutture ricettive

L’ agevolazione è concessa nella forma del co-finanziamento a medio termine ad un tasso medio compreso tra il 2% ed il 2,5%. L’intervento finanziario scaturente dalla somma dell’intervento del Fondo e dal finanziamento dell’istituto di credito non potrà superare il 70% della spesa ammissibile per il programma d’investimento. L’impegno complessivo delle risorse del Fondo non potrà comunque superare, per il singolo progetto, l’importo di 200.000 €.
La durata massima degli interventi finanziari è di 7 anni, di cui max. 2 anni di preammortamento.

Le erogazioni avverranno in massimo tre tranches:

La prima di importo pari al 30% sulla base della produzione di una rendicontazione delle spese ammissibili pari ad almeno il 30% dell'investimento ammesso
La seconda di importo pari al 30% sulla base della produzione di una rendicontazione delle spese ammissibili pari ad almeno un ulteriore 30% dell'investimento ammesso
Il saldo sarà erogato a conclusione del progetto sulla base della produzione della rendicontazione della totalità delle spese ammissibili

Fonte:unioneconsulenti.it
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Sondrio - Progetto "Nuova Impresa"

Come avviare un’impresa, gestirla, finanziarla? Domande alle quali risponde la CdC di Sondrio che, nell’ambito di un articolato programma di iniziative a sostegno del sistema imprenditoriale, ha varato il progetto “Nuova Impresa”, disegnato sulle necessità dei nuovi imprenditori. Supporto, formazione ma anche una via preferenziale verso il credito agevolato grazie agli accordi sottoscritti con i consorzi fidi Sofidi, Agrifidi Lombardia, Arcofidi e Confidi Lombardia e con gli istituti di credito .

“Ciò che ci proponiamo con questa iniziativa è di sostenere la delicata fase dell’avviamento che la crisi in atto potrebbe rendere ancora più difficoltosa – sottolinea il Presidente Emanuele Bertolini –. Il tessuto economico provinciale ha bisogno dell’intraprendenza dei nuovi imprenditori e si aspetta molto dalle loro idee. Lo sviluppo delle competenze imprenditoriali e le facilitazioni in ambito creditizio rappresentano secondo noi un sostegno importante che aiuta l’imprenditore a superare la fase più difficile, quella dell’avvio dell’attività. L’attenzione è rivolta anche a quelle persone che, avendo perso il posto di lavoro, intendono intraprendere l’attività imprenditoriale”.
L’iniziativa è rivolta alle imprese iscritte dal 1° gennaio 2009 e si compone di due misure distinte: formazione e assistenza da un lato, accesso al credito dall’altro. Il corso di formazione è suddiviso in cinque moduli, i primi tre obbligatori per tutti, gli altri due a scelta fra cinque proposti, sulla base del settore di attività del neoimprenditore.
Diversi gli argomenti che verranno trattati: dalla creazione alla gestione dell’impresa, dalla finanza al piano di marketing, dall’internazionalizzazione all’innovazione fino al visual merchandising e ai contratti. Momenti formativi della durata di quattro ore ciascuno tenuti da docenti qualificati con le testimonianze dirette di imprenditori e professionisti esperti. Al termine del corso i partecipanti che avranno frequentato almeno il 75% delle 20 ore formative potranno accedere alla linea di finanziamento appositamente studiata per il progetto e ottenere crediti agevolati fino a 25 mila euro con la garanzia dei consorzi fidi tra il 50 e l’80% di quanto erogato e un tasso competitivo. La restituzione del prestito avverrà in quattro anni. Credito Valtellinese e Banca Popolare di Sondrio hanno già assicurato l’adesione all’iniziativa.
Le iscrizioni al corso “Nuova Impresa” sono aperte: i neoimprenditori possono aderire sia direttamente, scaricando l’apposito modello dal sito internet camerale e inviandolo esclusivamente per via telematica, con sottoscrizione digitale, all’indirizzo promozione@so.legalmail.camcom.it, sia attraverso i consorzi fidi e le associazioni di categoria. Le domande saranno accolte fino all’esaurimento delle disponibilità.

Camera di commercio di Sondrio,Segreteria, tel. 0342 527220, fax 0342 527238, e-mail: segreteria@so.camcom.it

Fonte: Camera di Commercio di Sondrio
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Prorogati i bandi a favore delle Pmi milanesi

La Camera di Commercio di Milano ha prorogato di 90 giorni tutte le scadenze relative agli interventi previsti per le micro, piccole e medie imprese milanesi.

Obiettivo dell'iniziativa è agevolare le Pmi nella realizzazione di uno o più dei seguenti interventi:

Intervento 1: programmi di investimenti produttivi
Intervento 2: operazioni di patrimonializzazione aziendale
Intervento 3:programmi di riqualificazione della struttura finanziaria
Intervento 4: anticipazione dei compensi previsti dalla cassa integrazione
Intervento 5: realizzazione di check-up economico-finanziari
Lo stanziamento è pari a due milioni di euro. Per gli interventi 1, 2, 3 e 4 il contributo consiste nella riduzione del costo del finanziamento richiesto al fine di realizzare le diverse azioni previste. Il finanziamento deve essere garantito da uno dei Consorzi o delle Cooperative Fidi elencati all'art. 8 del regolamento.

Per l'Intervento 5 è previsto un contributo pari al 50% delle spese sostenute per il check-up fino ad un massimo di 1.800 euro. Per i dettagli sui singoli interventi, come presentare la domanda, i termini di presentazione, l'assegnazione del contributo, ecc., consulta le pagine di approfondimento:

Intervento 1: programmi di investimenti produttivi
Intervento 2: operazioni di patrimonializzazione aziendale
Intervento 3: programmi di riqualificazione della struttura finanziaria
Intervento 4: anticipazione dei compensi previsti dalla cassa integrazione
Intervento 5: realizzazione di check-up economico-finanziari

Fonte Cameradicommercio.it
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Contributi per le missioni all’estero

La Regione Lombardia e le Camere di commercio lombarde hanno pubblicato un bando di finanziamentoper favorire la partecipazione delle imprese lombarde alle missioni economiche che si svolgeranno nel periodo compreso tra il 1° febbraio 2010 e il 31 dicembre 20011.

Possono usufruire del voucher le PMI di tutti i settori - con esclusione delle imprese che operano nel settore della formazione e delle imprese agricole - che presentino i seguenti requisiti:

- avere sede legale o operativa in Lombardia;
- essere regolarmente iscritte al Registro delle imprese di una CCIAA lombarda e in regola con il pagamento del diritto annuale.

Il contributo consiste nell’abbattimento dei costi di partecipazione a missioni imprenditoriali all'estero – attraverso la concessione di voucher - organizzate nel periodo 1° febbraio 2010 – 31 dicembre 2011 da:

- camere di commercio lombarde o loro aziende speciali;
- soggetti titolari di sedi LombardiaPoint Estero riconosciuti con decreto di Regione Lombardia;
- associazioni di imprese;
- consorzi tra imprese, società consortili, consorzi export;
- associazioni di categoria e territoriali.

Il valore del voucher è determinato in base al Paese di destinazione della missione economica:

- Giappone, Australia, Oceania, USA, Canada: euro 2.604,18;
- Asia (escluso Giappone), Russia, America Latina, Mediterraneo, Africa: euro 2.083,34;
- Europa (escluse UE 15, Svizzera, Russia): euro 1.562,50;
- UE 15 – Svizzera: euro 1.041,68.

Il voucher assegnato non può comunque superare le spese fatturate all'impresa per la realizzazione dell'iniziativa, che di norma prevede:

- ricerca partner;
- organizzazione incontri d'affari;
- interpretariato e assistenza in loco, ecc.

Il voucher non concorre alla copertura dei costi di viaggio, vitto e alloggio.

La richiesta del voucher va presentata compilando l'apposita modulistica on line almeno 10 giorni prima della data di svolgimento della missione economica.

Le candidature a soggetto attuatore e il calendario delle iniziative devono essere presentate nelle seguenti quattro finestre temporali:

- Prima finestra: dal 15 dicembre 2009 al 15 gennaio 2010 e comprenderà il calendario annuale delle missioni che si realizzeranno dall’ 1 febbraio 2010 all’ 1 febbraio 2011;

- Seconda finestra: dal 15 marzo 2010 al 25 marzo 2010 – per nuove missioni e modifiche di missioni già presentate che si realizzeranno dal 15 maggio all’1 febbraio 2011;

- Terza finestra: dal 15 giugno 2010 al 25 giugno 2010 per nuove missioni e modifiche di missioni già presentate che si realizzeranno dal 15 agosto all’ 1 febbraio 2011;

- Quarta finestra: dal 14 settembre 2010 al 24 settembre 2010 per nuove missioni e modifiche di missioni già presentate che si realizzeranno dal 15 novembre all’ 1 febbraio 2011.

I calendari ed i relativi soggetti attuatori saranno pubblicati sui siti dedicati successivamente alla verifica dei requisiti dei nuovi soggetti profilati, sui siti internet:
www.regione.lombardia.it;
www.lombardiapoint.it;
www.unioncamerelombardia.it.

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Brescia; Rateizzazione delle bollette, si parte.Dilazioni per i lavoratori in difficoltà

E' il quarto tassello del pacchetto anti-crisi della Provincia. Dopo le facilitazioni per l'accesso al credito, i precendenti accordi con le banche e i bonus, parte la maxi rateizzazione delle bollette di energia elettrica e gas. Grazie al protocollo d'intesa firmato ieri in Broletto insieme all'Associazione comuni bresciani, a tutte le multiutility bresciane e alle organizzazioni sindacali locali, le famiglie in difficoltà potranno evitare di temere l'arrivo del tanto odiato «bollettone» invernale. «Siamo soddisfatti perchè tutte le società di fornitura hanno aderito - ha commentato il presidente Daniele Molgora -: il territorio si è dimostrato molto unito e deciso».
Grazie all'intesa, i clienti di Asmea, Linea Più, Lumenergia, Vallecamonica Servizi e S.i.m.e. che si trovano in cassa integrazione straordinaria (anche in deroga), in mobilità, in cassa integrazione ordinaria di durata superiore a quattro settimane o i licenziati dopo il 30 settembre, potranno richiedere una dilazione di pagamento, anche se non titolari dei contratti di fornitura, ma unici percettori di reddito della famiglia. L'agevolazione consiste nella distribuzione uniforme delle rate per tutto il 2010 e i primi tre mesi del 2011 in modo da garantire agli utenti un'uscita mensile costante, senza brutte sorprese nella cassetta della posta. L'agevolazione riguarda solo le abitazioni di residenza situate entro i confini provinciali.
SULL'INIZIATIVA hanno espresso cauta soddisfazione le organizzazioni sindacali: « La condividiamo - ha dichiarato Marco Fenaroli, segretario generale Cgil -, soprattutto se pensiamo che molti dei 35mila lavoratori vittime dalla crisi si trovano oggi a reddito zero perché sono già trascorsi gli otto mesi previsti per gli ammortizzatori. Certo bisogna fare di più, a partire dalla riduzione del carico fiscale sulle bollette. Basta tasse sulle tasse su consumi domestici difficilmente comprimibili come il riscaldamento». E' d'accordo Renato Zaltieri, segretario generale Cisl: «La dilazione è un aiuto, ma ricordiamo che aiuta solo a spalmare la spesa, non a pagare di meno. La mia proposta è che le società di fornitura facciano un censimento degli utenti in maggior difficoltà e che si valutino con le istituzioni aiuti economici concreti per loro. Sulla scia di quanto era stato proposto dall'amministrazione precedente».
Per le multiutility è un passo avanti: «Ci fa guardare al futuro con maggior speranza», ha dichiarato il consigliere di Asmea Paolo Kerschbaumer. «Le aziende non possono esimersi dall'intervenire in questi momenti di difficoltà», ha continuato il presidente di Vallecamonica Servizi Diego Invernici. Della stessa idea è Marco Ferrari di Linea Più: «La vicinanza al territorio è parte della nostra filosofia».
Per richiedere l'agevolazione si possono scaricare i moduli anche sui siti www.provincia.brescia.it o www.acb.bs.it e presentarli insieme alla dichiarazione sostitutiva di atto notorio al proprio Comune di residenza, che si occuperà di trasmetterli alla società fornitrice. Si potrà procedere con la richiesta entro il 15 di ogni mese; i Comuni provvederanno a entro due settimane e la dilazione partirà con la prima fattura utile. Se il costo delle forniture complessive per il 2010 fosse diverso rispetto a quanto versato entro il primo trimestre del 2011, la differenza sarà saldata a conguaglio nella fattura successiva.

Fonte:bresciaoggi.it (Michela Bono)
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Incentivi per caldaie pulite e pannelli solari

Finanziamenti che possono arrivare anche a 130mila euro. E fino a 200mila se si installa un impianto di aria condizionata estiva sviluppata con pannelli solari (del tipo solar cooling). Prosegue con una nuova iniziativa la lotta allo smog del Comune. Che ha appena ideato un bando «per migliorare l’efficienza termica degli edifici». Consistente la cifra stanziata che raggiunge i 2 milioni di euro. Per il momento si rivolge a enti pubblici e privati, ma l’assessore all’Ambiente Paolo Massari annuncia che in futuro ci potranno essere finanziamenti anche per gli stabili privati.
Il bando pubblicato ieri si rivolge a scuole di tutti i livelli, ospedali e cliniche, centri sportivi e ricreativi, ma anche le chiese e i musei di Milano potranno ricevere dal Comune fino a 200mila euro a fondo perduto per installare pannelli solari per la produzione di acqua calda e fotovoltaici, sostituire caldaie o isolare il proprio edificio con un cappotto coibentante, installazione di generatori di calore alimentati a gas naturale o di pompe di calore e impianti geotermici. I contributi saranno assegnati in base all’ordine cronologico di presentazione della domanda e sino a esaurimento dei fondi.
«La città - spiega Massari - ha problemi di inquinamento e di risparmio energetico. Io credo che l’inquinamento non si combatta solo sul fronte delle auto e del traffico». Ecco perché questo nuovo finanziamento da 2 milioni di euro per un programma destinato a ridurre le emissioni inquinanti tramite una maggiore efficienza energetica dei palazzi.
Il cofinanziamento comunale prevede due diversi capitoli di sussidio: un primo per cappotti, impianti solari o fotovoltaici e sostituzione caldaie che garantisce un contributo fino a 130mila euro e un secondo dedicato invece all'installazione di impianti di condizionamento estivo per un importo totale di 70mila euro. «Questo bando costituisce un tassello importante nel quadro strategico disegnato dal Piano clima del Comune - aggiunge Massari - per favorire il risparmio energetico e migliorare la qualità dell'aria in città. La strategia per un ambente migliore? Consumare meno, risparmiare e utilizzare energie alternative. Con un nuovo impianto si riscalda meglio e si spende di meno».
Il bando si può scaricare dal sito www.comune.milano.it alla voce «bandi» e alla sezione «contributi». Domande all'ufficio protocollo di via Beccaria 19, dal lunedì al venerdì (ore 9-12). Informazioni al settore Attuazione politiche ambientali - Servizio energia inviando un fax al numero 02-88454426 o una mail (MTA.Energia@comune.milano.it).

Fonte:ilgiornale.it (Giannino della Frattina)
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Milano; Provincia, prorogato bando per giovani creativi "Fare Work"

Sarà venerdì 12 febbraio l'ultimo giorno utile per partecipare al bando "Fare work", promosso dall'assessorato alle Politiche giovanili della Provincia di Milano e finanziato nell'ambito del bando pubblico dell'Unione Province d'Italia "Azione provincE giovani". Il bando, aperto a tutti i soggetti singoli o imprese dello spettacolo di prossima o recente costituzione, selezionerà 80 tra ragazzi e ragazze e 10 imprese nel campo dello spettacolo con l'obiettivo di guidare i giovani attraverso l'accompagnamento al lavoro e la creazione d'impresa nel campo dei lavori creativi. "Fare work - ha detto l'assessore alle Politiche giovanili della Provincia di Milano Cristina Stancari - mira a favorire l'accesso al lavoro nei settori del teatro, della danza, delle attività performative, multidisciplinari, multimedialità e comunicazione; informare e formare sui diversi aspetti del mercato del lavoro nello spettacolo dal vivo e delle risorse economiche che lo sostengono; dare gli strumenti e creare le opportunità per permettere la nascita di nuovi talenti e nuove imprese; sviluppare e valorizzare proposte innovative; offrire uno strumento per elevare la propria professionalità". "Un progetto concreto - ha concluso Stancari - volto a valorizzare lo sviluppo creativo di giovani professioniste e professionisti nel campo dello spettacolo dal vivo, del multimediale e della comunicazione, attraverso l'accompagnamento al lavoro e la creazione d'impresa, sviluppando una serie di interventi di formazione, tutoring e produzione artistica ideato e realizzato direttamente dai giovani". "Fare work", attraverso un ciclo di incontri con esperti della Fondazione Scuole Civiche di Milano, spiega la Provincia, doterà i partecipanti degli strumenti adeguati per conoscere e orientarsi nel mondo del lavoro nel settore dello spettacolo, dei media e nelle possibilità di fare impresa. La prima fase di lezioni, aperte a tutti, prosegue venerdì 22 gennaio, dalle ore 15.00 alle ore 18.00, all'Auditorium Lattuada in corso di Porta Vigentina 15/a, in cui si parlerà sul tema "Rapporti di lavoro nello spettacolo". Seguirà una seconda fase di approfondimento e di studio di case history, a iscrizione e con attestato di presenza, aperta a tutti i giovani professionisti dello spettacolo. Per avere maggiori informazioni sul bando è possibile collegarsi al sito internet www.provincia.milano.it/giovani, oppure recarsi presso la sede Gio Lab della Provincia di Milano, in via Donizetti 8/4, ogni martedì, dalle ore 14.30 alle ore 18, o presso Jo Box Connection, in via Cevedale 5, ogni giovedì, dalle ore 15 alle ore 18.

Fonte:ilgiornale.it
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Bergamo; Contributi per la formazione professionale

La CCIAA di Bergamo ha pubblicato un bando di finanziamento con l’obiettivo di sostenere la formazione e l'aggiornamento professionale da parte delle imprese industriali della provincia.

Sono beneficiarie le imprese industriali di produzione e di servizi alla produzione:

- che abbiano unità produttive in provincia di Bergamo;
- per personale operante in tali sedi.

Il contributo è concesso a fronte di spese sostenute e fatturate per la partecipazione di imprenditori (titolari, soci, amministratori, legali rappresentanti), dirigenti, quadri e dipendenti a master, corsi o seminari con esclusione delle spese di trasferimento e soggiorno.

Gli interventi formativi devono essere organizzati, riconosciuti o patrocinati da Unione Europea, Stato, Regione, Provincia, Università, enti certificatori dei sistemi di qualità, organizzazioni di categoria delle imprese industriali e loro società collegate, aziende speciali delle Camere di Commercio o altri Enti pubblici di livello nazionale.

Sono ammesse a contributo le spese fatturate dal 1° gennaio 2010.

Il contributo non potrà superare il 50% del costo complessivo sostenuto con un limite massimo di € 2.500,00 per impresa.

La domanda di partecipazione potrà essere inoltrata solo a partire dal 1º dicembre e sino al 31 dicembre 2010.

Il modulo, disponibile a partire dal 15 novembre 2010, dovrà essere inviato solo per via telematica, all'indirizzo:

promozione@bg.legalmail.camcom.it

Fonte:agevolazione.telematicaitalia.it
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Pioggia di fondi regionali per il comparto pesca in arrivo nel mantovano

Pioggia di fondi regionali per il comparto pesca in arrivo nel mantovano. Dal Pirellone è infatti arrivata conferma dell’approvazione da parte del Dirigente dell’Unità Organizzativa Sviluppo e Tutela del Territorio Rurale e Montano della graduatoria delle domande ammesse a contributo.

Alle aziende mantovane del settore sono stati assegnati contributi per 1.252.309.35 euro su un monte totale di 1.600.042,00 euro, concessi dalla Regione Lombardia alle cinque ditte lombarde ammesse ai finanziamento. Pienamente soddisfatto per il risultato conseguito l’assessore provinciale alla Caccia e Pesca Maurizio Castelli: “portare a casa il 78% di tutte le risorse regionali è per noi motivo di grande soddisfazione e ci spinge a credere nel lavoro svolto e nei nostri imprenditori. Non è casuale che mesi fa abbiamo dedicato anche una puntata della nostra trasmissione televisiva MantovAgricoltura sull’acquacoltura”.

Della stessa opinione il dirigente provinciale Giovanni Urbani che ricorda come “l’acquacoltura si sia progressivamente sviluppata nel nostro territorio, anche qualitativamente”.

I contributi ottenuti permetteranno alle imprese mantovane del settore dell’acquacoltura, della trasformazione e commercializzazione dei prodotti ittici, un deciso miglioramento della loro funzionalità aziendale, volta alla promozione e distribuzione di prodotti di elevata qualità ed anche alla riduzione dell’impatto sull’ambiente delle attività connesse alla lavorazione e trasformazione dei prodotti ittici con l’acquisizione di nuovi impianti e moderne tecnologie. Nel 2009 alla Provincia di Mantova erano state presentate istanze di contributo per 1.337.454,75 euro.

In attuazione del Regolamento Comunitario n. 1198/2006 e del successivo Regolamento n. 498/2007, recante le modalità e le procedure per la concessione degli aiuti per le misure previste dal Fondo Europeo per la Pesca, la Regione Lombardia con D.G.R, n. VIII/9750 del 30 giugno 2009, ha stanziato i fondi necessari per attuare la Misura 2.3 del FEP, “Trasformazione e commercializzazione dei prodottici ittici dell’Asse 2 - Acquacoltura, pesca nelle acque interne, trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura” - ed ha approvato il relativo Bando di accesso ai contributi previsti per l’accorciamento di filiera, la valorizzazione e trasformazione dei prodotti dell’acquacoltura lombarda.

La Regione Lombardia con la stessa D.G.R, n. VIII/9750 ha stabilito inoltre – novità assoluta - che siano le Province a svolgere l’istruttoria con il controllo amministrativo della completezza e della validità della documentazione presentata, la verifica del rispetto delle condizioni e dei limiti definiti nelle presenti disposizioni attuative, il controllo tecnico sulla documentazione allegata nonché con la verifica dell’ammissibilità delle spese previste e la coerenza con gli obiettivi previsti dal bando, assegnando poi a ciascuna istanza un punteggio di merito, che concorrerà alla graduatoria finale predisposta dalla Regione.

Fonte:sermidiana.com
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Assicurazione antirapina: gratis a Milano per over 70
Buone notizie nelle ultime ore sono giunte per i residenti nella città di Milano con un’età sopra i 70 anni; l’Amministrazione comunale del capoluogo lombardo, infatti, ha prorogato fino al prossimo mese di marzo 2010 il beneficio della copertura assicurativa a favore degli anziani che sono vittima di furti, scippi, raggiri e rapine. A darne notizia, in particolare, è stato Riccardo de Corato, Assessore alla sicurezza nonché vicesindaco del Comune di Milano, precisando che la proroga è stata deliberata dalla Giunta fino al prossimo mese di marzo in quanto dopo dovrà essere messo a punto il nuovo bando di gara. Per fruire della copertura assicurativa, il cittadino over 70 deve telefonare agli uffici del Settore Sicurezza della Città fermo restando che il soggetto deve rispettare il requisito di reddito, rigorosamente non superiore ai 30 mila euro annui.

La polizza assicurativa, introdotta dal Comune nell’aprile del 2008, prevede una copertura per furti, scippi, rapine e raggiri in luoghi pubblici pari a 500 euro, mentre ammonta a 3.500 il massimale previsto a copertura delle spese mediche per cause legate ad azioni criminose. Dalla sua istituzione, grazie a questa copertura assicurativa sono scattati i rimborsi a favore di quasi 300 over 70 per casi di furto con strappo, furto con destrezza ma anche furto in appartamento.

Nel 2009, invece, sono state in tutto 179 gli over 70 che hanno potuto fruire del rimborso previsto dalla copertura assicurativa istituita dal Comune; ma a fronte di questo beneficio istituito a favore degli anziani, l’Amministrazione comunale sta parallelamente portando avanti delle campagne capillari di informazione finalizzate a distribuire prontuari e numeri utili, unitamente a veri e propri consigli anti-truffa, distribuendo in merito del materiale avvalendosi della collaborazione delle parrocchie. Aggiungendo a questo il rafforzamento dei controlli e della presenza della Polizia Locale, come diretta conseguenza nel 2009 le truffe ai danni degli anziani, nel Comune di Milano, si sono dimezzate.

Fonte:bassitassi.com (Fil)
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Lombardia, 700 euro per apparecchi per i denti dei ragazzi

Due nuove iniziative di Regione Lombardia per favorire le famiglie a basso reddito e facilitare l'accesso ai servizi sanitari: a partire dal mese di gennaio, saranno messi a disposizione fondi per sostenere economicamente le famiglie con figli di età compresa tra 10 e 16 anni bisognosi di cure preventive di tipo ortodontico, contribuendo a coprire con 700 euro i costi degli apparecchi fissi e mobili; in più, verranno finanziati con 45 milioni di euro progetti delle Asl per incrementare l'offerta di prestazioni e ridurre ulteriormente i tempi d'attesa.
Lo ha annunciato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. "Mettiamo a disposizione delle famiglie - ha detto - un contributo di 700 euro che va a coprire dal 40% al 50% delle spese per gli apparecchi dentali dei ragazzi.
Queste prestazioni non fanno parte dei Livelli Essenziali di Assistenza e sono interamente a carico di Regione Lombardia, che è la prima in assoluto a garantire contributi per queste cure". "Siamo in grado di stanziare nuovi fondi - ha proseguito Formigoni - grazie alla buona e corretta amministrazione del nostro bilancio. Non solo i nostri conti sono in pareggio per il settimo anno di fila ma miglioriamo costantemente il rendimento delle nostre strutture, stanziando risorse aggiuntive e garantendo ai cittadini servizi in più".
Per il miglioramento ulteriore dei tempi d'attesa, "che sono comunque i migliori in Italia", Formigoni ha annunciato uno stanziamento di 45 milioni di euro per finanziare "progetti innovativi delle Asl, che riceveranno i fondi solo al raggiungimento degli obiettivi prefissati". Ad esempio nell'Asl di Varese, oggi l'attesa per una Tac è di 40 giorni e per una risonanza magnetica di 50: se ad esempio verrà raggiunto il limite dei 20 giorni, l'Asl riceverà i fondi regionali.

APPARECCHI ORTODONTICI
Per accedere a questi contributi gli adolescenti beneficiari dovranno:
- essere assistiti del Servizio Sanitario Regionale lombardo ed essere residenti da almeno 3 anni in Lombardia;
- avere un indice di necessità di trattamento ortodontico (IONT) di grado 4 o 5 (difetto di allineamento tra i denti superiori e quelli inferiori con masticazione scorretta e conseguenti implicazioni negative sulla articolazione della mandibola e più complessivamente sulla postura);
- far parte di una famiglia in classe ISEE < 18.000 (ad esempio, famiglie di 4 persone con reddito lordo di 50.000 euro e casa di proprietà);
- usufruire del servizio presso una delle 263 strutture pubbliche e private che in regione sono accreditate ed a contratto per la branca specialistica in odontoiatria;
- produrre secondo le modalità di legge la giustificazione dei costi sostenuti.
Secondo una stima, si tratterà di circa 60.000 ragazzi che potrebbero beneficiare dei fondi. Per un trattamento di tipo completo di 3 anni, di cui 2 con apparecchio fisso e 1 con apparecchio mobile, il contributo della Regione è di 700 euro (su un costo che mediamente si aggira tra i 1400-1800 euro).
La decisione di Regione Lombardia di garantire questi contributi allarga il numero delle prestazioni odontoiatriche erogate a carico del Servizio Sanitario Regionale.
Attualmente infatti, in attuazione della normativa nazionale sui LEA, la Regione (dal 2006) ha stabilito che l'accesso alle cure odontoiatriche a carico del SSR possa aver luogo per queste categorie:
- minori di età inferiore ai 15 anni: tutte le prestazioni comprese nel nomenclatore tariffario a esclusione del materiale protesico e degli apparecchi ortodontici il cui costo è a carico delle famiglie;
- alcune categorie di cittadini esenti per patologie quali, ad esempio, scompenso cardiaco grave, insufficienza renale cronica, disturbi della coagulazione del sangue e patologia oncologica;
- persone che fanno parte di categorie disagiate dal punto di vista socio economico come i disoccupati iscritti agli elenchi anagrafici dei centri per l'impiego, gli invalidi civili al 100%, i lavoratori in mobilità o in cassa d'integrazione straordinaria ed i trapiantati con reddito non superiore a 46.000 euro.

TEMPI DI ATTESA
Le Asl, sulla base delle rilevazioni periodiche dei tempi di attesa, devono in modo mirato individuare le strutture presso le quali si riscontrano dei problemi di accessibilità degli utenti e individuare delle soluzioni organizzative ad hoc, struttura per struttura, per migliorare il servizio. Per raggiungere questo risultato saranno aggiunte risorse in modo mirato per incrementare l'offerta delle prestazioni.
Queste risorse saranno poi assegnate solo dopo aver verificato il raggiungimento dell'obiettivo da parte della struttura. Attualmente, per le prime visite il tempo massimo di attesa deve essere di 30 giorni e per gli esami di 60 giorni dalla prescrizione.
Nei primi sei mesi del 2009 questi tempi sono stati rispettati in oltre il 95% dei casi. In più, i medici di famiglia e i pediatri, qualora ritengano ci sia un caso di urgenza, possono richiedere che la prestazione sia garantita entro 72 ore dalla prenotazione, con l'applicazione del "bollino verde".
Vi sono inoltre classi di persone come i pazienti a rischio oncologico e cerebro - cardiovascolare per le quali sono previsti tempi molto brevi di attesa per visite e prestazioni che vanno dai 10 ai 20 giorni. A questo si aggiunge la decisione presa con una delibera di giugno secondo cui le strutture che non rispettano i tempi d'attesa sulle patologie a rischio devono sospendere l'attività in libera professione, cioè a pagamento, finché non rientrano nei tempi stabiliti.
Questo riguarda le prestazioni cosiddette "extra budget" (senza alcuna limitazione di rimborso), la maggior parte delle quali sono per i pazienti oncologici. Sempre con la delibera di giugno è stato stabilito che per tutte le altre prestazioni, la differenza tra le liste d'attesa in regime di Servizio Sanitario Nazionale e le liste d'attesa in regime di solvenza/libera professione non può essere superiore a 30 giorni.

Fonte: Lombardia Notizie
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Contributi per analisi di mercato e ricerca partner all'estero

La Regione Lombardia, in collaborazione con le Camere di commercio lombarde, sostiene le imprese che acquistano servizi per lo sviluppo del business all'estero. Il contributo sarà rilasciato attraverso dei voucher. Le domande possono essere presentare on line dal 25 gennaio 2010 all'1 febbraio 2011.

Il voucher sostiene l'acquisto di uno o più tra i seguenti servizi:

ricerca partner esteri, fornitori, agenti e distributori
analisi di settore o ricerche di mercato finalizzate all'espansione internazionale
assistenza tecnica su procedure e documenti per l'estero
formazione / informazione per operare nei mercati esteri
Il voucher ha un valore pari a 2.604,18 euro (al lordo delle ritenute di legge), a fronte di una spesa minima da parte dell'impresa di 4mila euro (IVA esclusa), che verrà fatturata all'impresa dal soggetto fornitore. Per i servizi relativi al mercato della Repubblica Popolare Cinese, la spesa minima da parte dell'impresa scende a 3.500 euro (IVA esclusa).

Per richiedere il voucher è necessario compilare la modulistica on line dal 25 gennaio 2010 all'1 febbraio 2011. L'assegnazione del voucher sarà comunicata tramite e-mail.

Fonte:cameradicommercio.it
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Bergamo, villette a scontate a giovani coppie ma il bando del Comune privilegia gli italiani

Una villetta a prezzo convenzionato, nuova di zecca, ma l'offerta è valida in prima battuta solo a coppie italiane. Accade a Pagazzano, in provincia di Bergamo, ovvero nello stesso territorio in cui il Comune di Alzano Lombardo ha concesso agevolazioni agli italiani disposti a prendere casa nel centro storico e in cui solo l'intervento del tribunale del lavoro ha impedito a un'altra giunta, quella di Brignano Gero d'Adda, di escludere gli immigrati dai servizi sociali.

A Pagazzano, poco più di duemila abitanti a una ventina di chilometri da Bergamo, il sindaco Raffaele Moriggi (eletto in una lista civica) ha posto una serie di paletti per l'assegnazione delle sette villette a schiera che saranno realizzate nella lottizzazione Il Borgo: essere cittadini italiani, avere almeno un componente del nucleo familiare residente in paese da almeno cinque anni e non essere in possesso di un'altra abitazione.

Il prezzo d'acquisto è ridotto del 20 per cento rispetto a quello di mercato e l'iniziativa del Comune si rivolge soprattutto alle giovani coppie. A condizione, però, che siano italiane. Una discriminazione? Il sindaco nega. E motiva così la decisione della propria giunta al sito bergamonews.it: "E' una scelta che mi sembra giusta, per privilegiare le giovani coppie del paese. Riuscire a vivere sul proprio territorio, per chi ha una nuova famiglia, credo sia la cosa più importante e spesso troppo difficile. La scelta ha questa finalità. Se poi le giovani coppie di Pagazzano non coglieranno l’opportunità, le villette a schiera andranno ad altri".

Fonte:milano.repubblica.it
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"Sportello imprese" avvicina le Pmi al credito

A Milano nasce lo "Sportello imprese". L'iniziativa nasce dalla cooperazione tra la Banca di credito cooperativo e Bic La Fucina. Per aiutare le imprese a superare il difficile momento di crisi, è stato deciso di aprire uno sportello che aiuterà le imprese ad accedere al credito.

“Ci sarà una sorta di affiancamento tra un responsabile della banca e il cliente che ha bisogno di consulenza. Banca e cliente – spiega Angelo Lamperti, direttore della banca di credito cooperativo di Sesto San Giovanni – si confronteranno e studieranno la realtà in cui è inserita l’azienda cliente nonchè il territorio in cui opera la stessa impresa. Quanto all’apertura dello sportello – precisa – potremmo decidere di aumentarne la frequenza, nel caso ce ne fosse la necessità”.

Sta di fatto che il direttore della banca ha fatto una distinzione tra istituti di credito che concedono fondi alle imprese in difficoltà. Pur non nascondendo il periodo poco felice, Lamperti ha precisato che a differenza delle grandi banche, “alcune delle quali hanno fatto finanza speculativa, gli istituti di credito cooperativo finanziano per il territorio, a sostegno delle imprese locali”.

E una distinzione in questo senso arriva anche da Federcasse e, in particolare, dal presidente Alessandro Azzi, che durante il suo intervento a Città della Pieve per le celebrazioni dei 50 anni di CreditUmbria, ha dichiarato che : "Di fronte alla crisi le Bcc hanno continuato ad erogare credito, sostenendo le esigenze delle famiglie e delle imprese, ed hanno messo in atto una serie di interventi originali a favore dell'economia del territorio: dalla sospensione delle rate di mutuo alle agevolazioni per l'accesso al credito per Pmi e famiglie, dal sostegno alle imprese per il pagamento delle tredicesime all'anticipo della cassa integrazione, agli accordi di microcredito".

Lo sportello aprirà a partire da giovedì 14 gennaio 2010, e resterà attivo solo di giovedì ogni 15 giorni, dalle 17 alle 18.

Fonte: eweekeurope.it
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Busto Arsizio; Un aiuto alle future mamme in difficolta’ economica

La Giunta comunale ha approvato il bando per il sostegno alle donne in gravidanza in condizioni di difficoltà.
La finalità è quella di sostenere le famiglie per le quali la nascita di un figlio pone rilevanti problemi di carattere economico. Il contributo viene erogato dal quarto mese di gravidanza e fino al compimento dell’anno del bambino, ad esclusione dei mesi per i quali la madre beneficia di provvidenze economiche erogate da altri enti.
Possono presentare la domanda donne in stato di gravidanza, anche minorenni, che non lavorano, che si trovino in condizione di fragilità sociale e che non abbiano richiesto il contributo, per il medesimo evento, nel corso del 2008.
Le donne che presentano la domanda devono avere compiuto il 90° giorno di gestazione a partire dal 1/1/09 al 31/12/09; risiedere nel Comune di Busto Arsizio e avere un Isee (indicatore della situazione economica equivalente) del nucleo familiare non superiore a 8.000 euro.
L’entità del contributo è fissata in complessivi € 2.850 da corrispondere: € 850 all’approvazione della graduatoria, € 1.000 alla nascita del figlio, e, infine, € 1.000 al settimo mese dalla nascita del figlio solo se la madre non beneficia di provvidenze economiche a carico di altri enti o non lavora.
Le risorse a disposizione per l’ anno 2009 sono di euro 50.000 da erogare sulla base di graduatoria unica al 1/02/2010.
I contributi saranno assegnati fino ad esaurimento delle risorse previste a bilancio. Per l’individuazione dei criteri per la formazione della graduatoria, l’iniziativa, già proposta nel 2008 e 2007, tiene conto quest’anno della composizione del nucleo familiare, della situazione economica, dell’utilizzo di altre provvidenze economiche a tutela della maternità e inoltre della residenza da più anni nell’ambito comunale.

TERMINE DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA: ENTRO IL 1 FEBBRAIO 2010.

MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA E INFORMAZIONI:
SETTORE II SERVIZI AL CITTADINO via Roma, 5 tel. 0331/357811- martedì e venerdì dalle 10.00 alle 12.30 (Dr.ssa Cinzia Di Pilla).

Fonte:cittàoggiweb.it
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Finanziamenti Regione Lombardia per le PMI dell’acquacoltura

Sono pronti per essere erogati nella Regione Lombardia ben 1,6 milioni di euro di finanziamenti, sotto forma di contributo, a favore del comparto della pesca; i beneficiari, nello specifico, sono le piccole, medie e micro imprese del settore dell’acquacoltura. Al riguardo, infatti, nella giornata di ieri l’Amministrazione regionale ha provveduto a pubblicare la graduatoria dei progetti che sono stati ammessi al finanziamento, e che andranno quindi a sostenere l’attività di aziende dell’acquacoltura, pescatori professionali, ma anche aziende che operano nel campo della trasformazione del prodotto ittico. I fondi stanziati, a valere per il 2010, rientrano in particolare nel “Fep”, il Fondo europeo della pesca, in accordo con quanto prevede la misura numero 2.3 che reca “Investimenti nei settori della trasformazione e commercializzazione“.

Secondo quanto dichiarato da Luca Daniel Ferrazzi, assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia, gli stanziamenti permetteranno di realizzare progetti in linea con quello che è l’obiettivo dell’Amministrazione, ovverosia impegnarsi a pieno sul fronte del sostegno e della promozione e della ricerca nel comparto avvalendosi, tra l’altro, con la ripartizione dei fondi sul territorio regionale, dei Piani ittici a livello provinciale. Inoltre, proseguendo con la graduatoria pubblicata nella giornata di ieri, la Regione Lombardia punta a stanziare altri fondi, per circa un milione di euro, a valere sui contributi da assegnare per l’anno 2011.

Grazie ai fondi stanziati, ed a quelli che si stanzieranno, le micro, piccole e medie imprese potranno, tra l’altro, ridurre l’impatto sull’ambiente promuovendo anche nel comparto un’occupazione sostenibile; inoltre, si potranno avere le risorse per il monitoraggio della qualità dei prodotti, per ampliare le strutture e/o per adeguarle a livello igienico e sanitario così come, tra gli interventi eseguibili, come messo in evidenza dall’Assessore Ferrazzi, ci sono anche quelli relativi all’acquisto di immobili, impianti, macchinari ed attrezzature. Il tutto per fare in modo che il settore possa conseguire ulteriori margini di miglioramento sul territorio lombardo.

Fonte:bassitassi.com
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Bando a sostegno del settore servizi alle imprese

La Regione Lombardia ha deciso di erogare un contributo per sostenere le piccole e medie imprese del settore servizi per investimenti che riguardino lo sviluppo dell'imprenditorialità e dell'innovazione.

Le azioni si dividono in tre misure:

Misura A "Sostegno alla creazione di nuove imprese di produzione di servizi innovativi o di global service o servizi chiavi in mano";
Misura B "Sostegno all'innovazione dei processi e dell'organizzazione e alla produzione di servizi innovativi";
Misura C "Sostegno agli investimenti per l'apertura ai mercati internazionali"
Il contributo è concesso nella misura massima del 50% delle spese ammissibili del progetto, suddiviso in 25% a fondo perduto e 25% a rimborso. L'agevolazione è concessa nel rispetto del principio de minimis.

Presentazione della domanda on line entro il 21 gennaio 2010. Entro 120 giorni successivi al termine di presentazione delle domande, la Regione provvede all'approvazione della graduatoria dei progetti indicando i soggetti beneficiari, le spese ammissibili ed il contributo concesso.

Fonte lineaedppmi.it
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Dall’1 gennaio via il ticket per i cassaintegrati

Dall’1 gennaio 2010 e almeno fino al 31 dicembre dello stesso anno anche le persone in cassa integrazione straordinaria e i loro familiari a carico (oltre che i disoccupati e i lavoratori in mobilità) saranno esenti dal pagamento del ticket per le prestazioni di specialistica ambulatoriale (esami e visite), essendo già esenti per la farmaceutica. Lo ha annunciato oggi il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, illustrando, insieme agli assessori Luciano Bresciani (Sanità) e Giulio Boscagli (Famiglia e Solidarietà sociale), il provvedimento che indica le “regole” per la gestione del servizio socio sanitario regionale per il 2010.

“Siamo in grado di dare questo ulteriore aiuto alle persone in difficoltà per la crisi economica – ha spiegato Formigoni – grazie alla corretta, oculata e sempre migliore gestione del nostro bilancio”. “Ma non è l’unica novità – ha proseguito il presidente – Con questo provvedimento aumentiamo le risorse per i ricoveri, la farmaceutica, l’area psichiatrica e la riabilitazione, sperimentiamo cure a domicilio per pazienti cronici con il supporto delle nuove tecnologie informatiche nel Nord Milano, avviamo la digitalizzazione delle cartelle cliniche a partire dalle Asl di Cremona e Mantova, estendiamo il progetto della dote sanitaria, realizziamo un più assiduo monitoraggio delle liste d’attesa e potenziamo la rete dei servizi socio sanitari”.

Le regole 2010 hanno un triplice scopo. Innanzitutto consolidare l’esistente, a partire dal mantenimento delle attuali fasce di esenzione ticket (70 per cento per esami e visite e più del 60 per cento delle prescrizioni farmaceutiche), cui si sono aggiunti i cassintegrati, “come ulteriore misura – ha sottolineato Formigoni – di sostegno alle famiglie e alle persone in difficoltà”. Il secondo obiettivo è potenziare con ulteriori risorse le aree di maggior fabbisogno finanziario e il terzo è intraprendere o proseguire alcuni progetti-pilota sperimentali per poi introdurli gradualmente su scala più vasta.

Queste alcuni dei principali provvedimenti.

NUOVE RISORSE – Vengono investite nuove risorse nelle aree di maggior fabbisogno finanziario. Per quanto riguarda i ricoveri, vengono aumentate alcune tariffe per prestazioni di alta specialità, a budget invariato rispetto al 2009. A questo si aggiungono nuovi fondi destinati a far fronte alla criticità del rinnovo dei contratti del personale del comparto dei privati. “Sul capitolo farmaceutica – ha aggiunto Bresciani – ci sarà un aumento del 10% delle risorse per i farmaci File F (medicinali innovati ad alto costo per gravi patologie). Quanto alla psichiatria, vengono messi a diposizione 20 milioni in più, destinando dunque a questo ambito il 5% delle risorse del Fondo Sanitario Regionale”.

SPERIMENTAZIONI E NUOVE TECNOLOGIE – E’ previsto l’avvio o la prosecuzione di alcuni progetti-pilota sperimentali con lo scopo di introdurli gradualmente su scala più vasta. Nelle Asl di Mantova e di Cremona viene introdotta la digitalizzazione delle cartelle ciniche (10 milioni di risorse). Sul territorio Nord-Milano sarà invece sperimentata l’assistenza domiciliare dei pazienti cronici tramite supporto informatizzato di rilevazione via web dei principali parametri vitali, in collegamento in tempo reale con la centrale operativa.

DOTE SANITARIA – Verrà proseguito e potenziato il progetto della dote sanitaria, che prevede una sorta di “patto” tra il medico e il paziente nel seguire un percorso diagnostico terapeutico stabilito (con tanto di dotazione finanziaria ossia la “dote”) per le patologie croniche. Nel 2009 è già stato avviato nelle Asl di Bergamo, Brescia, Cremona, Lecco, Monza, e Milano 2.

CURE TERRITORIALI – Saranno promosse forme avanzate di associazionismo medico che vedranno i medici di famiglia e i pediatri di libera scelta come punti di riferimenti per gli assistiti, con l’introduzione di percorsi di presa in carico e di continuità assistenziale integrati con gli specialisti e altre figure professionali. Sempre con l’obiettivo di facilitare l’accesso dei cittadini ai servizi, saranno sperimentati percorsi di semplificazione delle procedure sulla protesica.

TEMPI D’ATTESA – Verranno potenziate le attività di monitoraggio costante – a frequenza mensile o in alcuni casi settimanale – dei tempi di attesa di tutte le strutture. Sul sito web regionale sarà pubblicato l’elenco delle 5 strutture con i tempi di attesa migliori per le prestazioni più richieste.

CONTROLLI – Confermato anche per il 2010 l’obiettivo, già raggiunto nel 2009, di sottoporre a controllo almeno il 10% delle attività di ricovero e il 3,5% delle attività di specialistica ambulatoriale. E’ prevista anche una azione di qualificazione della attività delle Asl attraverso un piano di formazione per gli operatori così da migliorare ulteriormente il livello di vigilanza e controllo.

RICERCA – Anche per il 2010 viene messo a disposizione un finanziamento regionale di 7 milioni di euro destinato alla ricerca indipendente, che trova come naturale punto di riferimento gli IRCCS pubblici e privati e le Aziende Ospedaliere sede di Polo Universitario.

SERVIZI SOCIO SANITARI – “Grazie all’aumento di risorse – ha detto l’assessore Boscagli – a partire dal 1 marzo 2010, sarà potenziata la rete di strutture presenti nel territorio”. Accanto all’aumento dei posti nelle strutture residenziali (ad aprile 2009 è stato riaperto l’accreditamento delle RSA con un aumento di 1.300 posti avvicinandoci al 7% di copertura), sarà potenziata l’offerta di strutture diurne per garantire la possibilità di tenere in casa i famigliari anziani o affetti da disabilità. In particolare, i Centri Diurni Integrati per Anziani avranno 359 posti in più, che si vanno ad aggiungere ai circa 5.000 già presenti; i Centri Diurni per Disabili aumenteranno l’offerta di 204 posti (attualmente sono 6.051); le Comunità Socio Sanitarie per Disabili avranno 44 nuovi posti (attualmente sono 1.222).

Per quanto riguarda la riabilitazione extraospedaliera di competenze del settore socio sanitario, vengono messi a disposizione 3 milioni di euro in più, aumentando così il budget del 2009 (253 milioni di euro) dell’1,5%. Inoltre per quanto riguarda la riabilitazione le tariffe per prestazione vengono aumentate del 2,7% a budget invariato.

DISABILI E DIPENDENZE – “Un’altra novità – ha aggiunto Boscagli – riguarda la riapertura dell’accreditamento delle strutture di riabilitazione ambulatoriale dedicate ai disabili minori affetti da patologie ad alto impatto sociale, come ad esempio l’autismo, tema molto sentito dalle famiglie della nostra regione”. Oggi sono 77 le strutture di riabilitazioni presenti in Lombardia, con un totale di 3.234 posti residenziali accreditati e 1.257 posti diurni accreditati. Proseguirà inoltre l’accreditamento per i Servizi Multidisciplinari Integrati per il trattamento delle dipendenza (attualmente 4 in Lombardia), per le unità d’offerta residenziali e semiresidenziali per le Dipendenze (138 Comunità terapeutiche con 2.564 posti accreditati) e per i Consultori.

STATI VEGETATIVI E SLA – Proseguirà anche per il 2010 la sperimentazione per la cura e l’assistenza delle persone in stato vegetativo e colpite dalla sclerosi laterale amiotrofica (SLA). Per i famigliari che decidono di assistere in casa i parenti saranno messi a disposizione 500 euro mensili, oltre alla completa gratuità per i ricoveri di sollievo nelle Residenze sanitarie, mentre per chi sceglie il ricovero, questo sarà completamente gratuito. In Lombardia sono circa 500 i casi a domicilio di malati di SLA, mentre sono 479 le persone in stato vegetativo assistite quotidianamente: 80% in strutture ospedaliere e il 20% a domicilio.

Fonte:bergamosera.com
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Affitto immobili: Comune di Milano per il no profit

Dopo aver messo a punto la riorganizzazione del proprio patrimonio immobiliare, il Comune di Milano “apre” al Terzo Settore istituendo un Bando finalizzato a concedere ben ventidue immobili in locazione ad associazioni e soggetti senza scopi di lucro: dalle realtà che operano nel sociale e passando per le associazioni culturali e quelle sportive. Secondo quanto dichiarato da Gianni Verga, assessore alla Casa del Comune di Milano, si potrà così soddisfare una richiesta giunta e rivolta da tempo all’Amministrazione da parte del Terzo Settore.

Il Bando permetterà alle associazioni sul territorio cittadino di poter fruire di spazi che vanno da poche decine di metri quadrati fino ad arrivare a superfici pari a circa 500 metri quadrati.

I soggetti interessati per partecipare al Bando avranno tempo fino e non oltre il 15 febbraio del 2010, con il Bando ed i relativi allegati che, tra l’altro, sono visionabili e scaricabili direttamente dal sito Internet del Comune di Milano, www.comune.milano.it.

Tra i requisiti da rispettare per l’ammissione al Bando, c’è quello per cui, almeno per un anno, l’associazione abbia operato in almeno uno di questi settori: sport e tempo libero, cultura, tutela dell’ambiente e della specie animale, educazione e formazione, assistenza sociale e socio-sanitaria o protezione civile.

Fonte:mutui.vostrisoldi.it (Filadelfio)
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Bando della Provincia Mb per le povertà estreme: 50mila euro a chi ha bisogno davvero

Vicina al territorio, vicina ai bisogni dei più deboli. Questo è il ruolo della Provincia MB: una vicinanza messa in pratica con uno stanziamento di 50mila euro a favore delle povertà estreme. Soldi che garantiranno un piatto caldo, una casa e perfino un vestito dignitoso e una doccia per lavarsi a chi è povero davvero.

La Giunta Provinciale ha approvato all’unanimità - su proposta di Giuliana Colombo, Assessore alle Politiche Sociali - una delibera che stanzia 50mila euro da destinare alla realizzazione di un programma straordinario di intervento per contrastare situazioni di povertà estrema.
Il bando, partito il 9 dicembre 2009 e attivo fino al 29 gennaio 2010, è destinato a soggetti del privato sociale – Associazioni e Fondazioni, Cooperative sociali, Enti religiosi, Enti morali – che operano nel territorio della Provincia MB e “che abbiano tra le loro finalità quelle di svolgere interventi di contrasto alle povertà estreme con interventi a bassa soglia volti a soddisfare i bisogni primari legati all’alimentazione, all’alloggio, all’igiene personale e alla mancanza di abitazione”.

“Questa crisi economica ha colpito anche alcune famiglie che si sono trovate all’improvviso sulla soglia della povertà – spiega Giuliana Colombo, assessore alle Politiche sociali – e che talvolta si rivolgono alle associazioni di volontariato per ricevere aiuto. La nuova Provincia, per questo, scende in campo al fianco degli enti che si occupano di fragilità sociali, erogando fondi ad hoc per soddisfare i bisogni fondamentali”.

Il bando consente ai soggetti del privato sociale di accedere ai finanziamenti previsti per realizzare progetti a sostegno di famiglie o singoli cittadini che vivono in condizioni di grave povertà e che necessitano di aiuti per garantire il soddisfacimento dei bisogni primari legati all’alimentazione, all’igiene personale, ai vestiti e all’ospitalità notturna.

I destinatari sono persone senza fissa dimora, in condizione di povertà, solitudine e grave emarginazione, nuclei famigliari in condizioni di grave marginalità sociale. Il contributo provinciale minimo è di 3mila euro fino a un massimo di 10mila euro e comunque non superiore all’80% del costo complessivo dei progetti finanziati.

“Non vogliamo lasciare indietro nessuno: per questo abbiamo preparato misure ad hoc per le diverse fasce di popolazione colpite dalla crisi - conclude il Presidente Dario Allevi – La Provincia è vicina anche concretamente a quanto si trovano in difficoltà e lavora al fianco delle tante persone generose, volontari e operatori, certi che solo facendo squadra sapremo rispondere a chi ha davvero bisogno”.

Fonte:mbnews.it (Marco Mologni)
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La Regione promuove l'agroalimentare locale

Progetto di internazionalizzazione per l'agroalimentare lombardo. Su iniziativa dell'assessore all'Agricoltura della Regione Lombardia, Luca Daniel Ferrazzi, è stato presentato il progetto che prevede la valorizzazione dei prodotti tipici regionali nel Nord America. Obiettivo dell'iniziativa è far conoscere oltreoceano l'unicità dei prodotti lombardi che troppo spesso soffrono la concorrenza di prodotti ingannevoli o imitazioni.

Solo negli Stati Uniti il giro d'affari relativo alle imitazioni dei formaggi italiani nel 2008 ha superato i 2 miliardi di dollari. Basti pensare che se in Nord America si potessero adeguatamente tutelare le denominazioni dei prodotti, l'export italiano potrebbe triplicare, passando da 3 a 9 miliardi di euro.

Il programma sarà sostenuto da un finanziamento di 1,3 milioni di euro e, sul piano operativo, sarà coordinato da Promos, Azienda speciale della Camera di Commercio di Milano, in stretto accordo con Retecamere, società delle Camere di Commercio per i progetti e i servizi integrati.

Verranno realizzate numerose azioni di marketing e di immagine dedicate a un paniere di produzioni lombarde, sia nei confronti di buyers, distributori e importatori sia nei confronti del pubblico, attraverso partecipazione a fiere, rassegne gastronomiche, eventi con il coinvolgimento della ristorazione e altro ancora, nell'ottica di rafforzare, in una logica di sistema, quanto già fatto in questi anni da Regione Lombardia e dal Sistema camerale
lombardo.

La Lombardia è la prima regione agroalimentare italiana, rappresentando quasi il 14% della produzione alimentare nazionale, con un valore medio complessivo di 20 miliardi di euro (19% del fatturato agroalimentare nazionale). I 26 prodotti DOP e IGP lombardi rappresentano il 17% del totale nazionale, mentre i 5 vini DOCG e i 14 vini DOC il 7%, con primati nella produzione di bollicine e spumanti metodo Classico e vini di montagna. A queste eccellenze si affiancano gli oltre 230 prodotti tradizionali e centinaia di prodotti biologici.

Fonte:italiannetwork.it
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Dalla retta dell'asilo all'affitto:a Muggiò sconti per i cassintegrati

Uno sconto sulla retta dell’asilo, un aiuto per pagare l’affitto. Il Comune dà una mano ai lavoratori in cassa integrazione che vivono a Muggiò. Basta bussare alla porta del municipio, presentare il certificato di residenza e dimostrare di essere in "cassa". Agevolazioni sulle tariffe di luce e gas, buoni spesa, assegni di maternità: l’Amministrazione valuterà caso per caso i bisogni del muggiorese in difficoltà per poi intervenire.

L’assessore al Lavoro Nadio Bonfante ha chiesto alla Cartonstrong e alle Officine Monzesi, le due grandi fabbriche in crisi, una lista dei residenti a Muggiò che rischiano il posto di lavoro: una quarantina in tutto, a cui il Comune ha già inviato una lettera per spiegare il pacchetto di misure approvate dalla Giunta: "Oltre ai nominativi dei muggioresi coinvolti dalle problematiche di queste due grosse aziende, abbiamo recuperato anche qualche nome di concittadini in cassa o in mobilità che lavorano in altre città - spiega Bonfante - Per il momento abbiamo spedito circa 40 lettere, faremo il possibile per dare un aiuto a queste persone".

L’iniziativa parte ufficialmente oggi, con l’obiettivo di estenderla anche ai disoccupati: "Per chi si presenta in Comune e certifica di essere in cassa integrazione o in reali difficoltà economiche - aggiunge l’assessore al Lavoro - attiveremo da subito un sostegno per la mensa e per la retta dell’asilo, che può coprire parzialmente o anche del tutto le spese. Allo stesso tempo potremo estendere i bonus gas ed Enel anche a chi magari prima non rientrava nei parametri di reddito, avendo un lavoro, e adesso vi rientrerebbe, avendolo perso. Il tutto attraverso un’azione attenta degli uffici comunali".

Tra le misure anche un assegno per sostenere le famiglie in difficoltà con almeno tre figli minorenni, mentre è allo studio un accordo con i supermercati di Muggiò per applicare degli sconti ai beni di prima necessità. Non solo, la strategia messa in campo dall’Amministrazione prevede anche il coinvolgimento dell’Afol, l’agenzia della Provincia di Monza che si occupa di formazione e inserimento nel mondo del lavoro: l’obiettivo è dare vita ad una sorta di tavolo, di task-force per affrontare le crisi aziendali e tamponare le emergenze.

Il sindaco Pietro Zanantoni comunque non promette miracoli: "Ne ho già parlato con i sindacati: è bene ribadire che faremo del nostro meglio, ma nessuno deve aspettarsi dei miracoli dal Comune. Quello che posso garantire è che analizzeremo a fondo i bisogni specifici di ogni lavoratore per stabilire la modalità d’aiuto - conclude il primo cittadino - Stiamo vagliando anche un protocollo d’intesa con il Banco alimentare che ha sede proprio nella nostra città".

Fonte:ilgiorno.ilsole24ore.com (Marco Dozio)
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Codacons: Una class action per chiedere danni da inquinamento

Class Action del Codacons per chiedere i danni da inquinamento da Smog. È quanto emerge da una nota diffusa dal Codacons che ha deciso di proporre un’azione collettiva contro il Presidente della Provincia di Milano, Podestà, contro il Presidente della Regione Lombardia Formigoni e contro il Sindaco di Milano Letizia Moratti. L’azione per il risarcimento danni derivanti da smog è il risultato dei dati diffusi dall’organizzazione mondiale della Sanità. Lo studio “Health impact of PM10 and ozone in 13 italian cities” evidenzia come, analizzando circa 9 milioni di italiani tra il 2002 e il 2004, siano morti circa 8220 morti per cause da imputare all’inquinamento. Gli effetti a lungo termine della concentrazione di PM10 avrebbero infatti portato alla morte circa il 16% della popolazione nazionale totale. “Sono tutti questi dati - dichiara l’avvocato del Condacons Marco Maria Donzelli - a rendere possibile un'azione risarcitoria contro chi avrebbe il dovere di tutelare la salute dei cittadini, ma non lo fa o non lo fa abbastanza. A pagare sono in primo luogo anziani e bambini”. L’associazione, attraverso le parole del suo Presidente Carlo Rienzi, fa sapere che sul sito del Codacons verranno raccolte le firme a favore dell’azione risarcitoria collettiva prevista per il gennaio 2010. Ma il Codacons non si ferma qui: oltre a Milano e dintorni, l’associazione avrebbe presentato 11 esposti a tutte le altre città oggetto dello studio. Per ulteriori informazioni www.codacons.it.

Fonte:studiocataldi.it (Luisa Foti)
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Aperto il bando per il buono famiglia

La Regione Lombardia ha riaperto il bando per l’assegnazione dei buoni famiglia da 1.500 euro: c’è tempo dunque fino al 23 dicembre per fare richiesta. In particolare la Regione ha previsto l’apertura del bando agli stranieri che - tra i requisiti richiesti - devono essere in possesso del permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno.
Rimangono validi i requisiti già previsti per l’accesso al contributo, cioè la presenza in famiglia di almeno tre figli minorenni (compresi i minori in affido familiare) di cui almeno uno in età compresa fra zero e sei anni, la residenza in Lombardia del genitore richiedente e di tutti i figli, reddito riferito a tutti i componenti il nucleo familiare nell’anno 2007 (documentato quindi nel 2008) non superiore ad un valore «Isr» (indicatore della situazione di reddito, che tiene conto anche dell’eventuale pagamento di affitti per la casa, presenza in famiglia di disabili, nuclei monoreddito) di 10mila annui.

Fonte:ilgiorno.ilsole24ore.com
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Altri 25 mln incentivi per filtri antiparticolato

La Giunta regionale della Lombardia ha deciso di rifinanziare con 25 milioni il bando per l'installazione dei filtri antiparticolato sui veicoli commerciali diesel. Con quest'ultimo stanziamento salgono a 45 milioni di euro i contributi destinati per rendere meno inquinanti i veicoli trasporto merci. l valore del contributo ammissibile (valido per tutto il territorio lombardo) e' confermato al 75% della spesa sostenuta.

''I cittadini lombardi - commenta il presidente della giunta regionale, Roberto Formigoni - hanno saputo cogliere le opportunita' offerte dai nostri bandi anti-inquinamento al punto che il precedente stanziamento di 20 milioni e' stato utilizzato completamente in brevissimo tempo. La decisione di rifinanziarlo testimonia che si tratta di un grande successo per questo strumento''.

Restano invece ancora a disposizione fondi per il cosiddetto 'bando Fiorino': in base ad un accordo con la Fiat, fino al 31 dicembre, sommando incentivi regionali, incentivi statali e sconto della casa, un Fiorino nuovo a metano costa in Lombardia 1.990 euro piu' Iva.

Fonte:asca.it
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Sondrio; Il solare in casa con "CentoTetti"

Informazione per tutta la cittadinanza, sostegno operativo e agevolazioni sui finanziamenti per chi vuole installare gli impianti fotovoltaici nella propria abitazione, percorsi di formazione dedicati agli installatori per mettere in campo le tecnologie all’avanguardia nel settore. Sono i pilastri del progetto “CentoTetti” lanciato dall’Associazione VentiVenti per stimolare la diffusione degli impianti domestici per la produzione di energia solare, aiutando i cittadini a cogliere l’occasione degli incentivi previsti anche per il prossimo anno dallo Stato sul “Conto Energia”. Finanziato dalla Fondazione Cariplo, il progetto sarà gestito da VentiVenti in collaborazione con Politec, Società di sviluppo locale e fondazione The Natural Step, con l’adesione di Camera di commercio, Unione Artigiani, Unione Industriali, Unione commercio e il supporto di Credito Valtellinese, Banca Popolare di Sondrio e Banca Etica.
Il punto di partenza dell’iniziativa è semplice, ha spiegato ieri in Camera di commercio il presidente di VentiVenti Mauro Del Barba presentando il progetto: «Risparmio energetico e produzione di energia da fonti rinnovabili sono pilastri fondamentali per immaginare uno sviluppo sostenibile – ha sottolineato -, e le esperienze dimostrano come in questo settore si possa osare. Con “CentoTetti” vogliamo mettere questa possibilità alla portata di tutti».
Nei prossimi mesi CentoTetti metterà in campo una campagna informativa a livello provinciale, con anche una serie di incontri pubblici in diversi centri, e soprattutto un servizio di assistenza “passo dopo passo” per chi è interessato a lanciarsi nell’“avventura”: VentiVenti offrirà consulenza nella valutazione dell’operazione, assistenza nella compilazione di domande e nei vari passaggi burocratici, e aiuto nella scelta dell’installatore specializzato. Su questo fronte, non mancherà un corso di formazione per i tecnici del settore (al via il 10 dicembre) realizzato dall’Unione artigiani, per migliorare competenze e competitività delle aziende locali del settore. Un mercato, ha rimarcato Eric Ezechieli di Natural Step, che - come dimostrano gli studi realizzati di recente da centri di ricerca come l’università di Stanford - presenta «possibilità di sviluppo estremamente significative non solo dal punto di vista ambientale, ma anche per le imprese».
Per questo VentiVenti ha pensato ad un progetto che coinvolge categorie e forze economiche, che in Valle in questi anni hanno mostrato una particolare attenzione ai temi dello sviluppo sostenibile, come hanno rimarcato l’amministratore delegato della Società di sviluppo Sergio Schena, il presidente di Confindustria Sondrio Paolo Mainetti, Gionni Gritti dell’Unione artigiani e il presidente dell’Unione commercio Marino Del Curto.
Accanto a formazione e consulenza, poi, CentoTetti proporrà anche particolari agevolazioni sul credito per coprire i costi iniziali di installazione degli impianti: le banche coinvolte, come hanno spiegato Claudio Garzetti del Credito Valtellinese e Massimo Bordoni della Banca Popolare di Sondrio, hanno concordato un “pacchetto” che consentirà di finanziare l’intero importo degli interventi effettuati con il progetto – compresi Iva e altri oneri -, con piani di rimborso calibrati in base ai contributi ottenibili sul Conto Energia statale. E l’obiettivo di fondo, ha rimarcato Del Barba, non è quello di esaurire la domanda locale, ma quello di stimolare il mercato per innescare un “circolo virtuoso”, positivo per l’ambiente e l’economia locale.

Fonte:laprovinciadisondrio.it
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Como, contributi per il rilancio del commercio al dettaglio

Bando regionale a favore dei distretti urbani del commercio, che si inserisce nelle iniziative di Shopincomo per il rilancio del commercio al dettaglio del capoluogo lariano. Il Comune infatti eroghera' 370mila euro ai commercianti per finanziare, fino al 50% della spesa, piccoli interventi, tra i quali rientra anche la pulizia dei muri rovinati dai writer. I singoli contributi vanno da mille a 5mila euro.

Circa 130mila euro verranno destinati a interventi per migliorare il decoro urbano e abbellire i negozi: tendoni, tavolini, vetrine, dehors. Altri 120mila euro (minimo 3mila, massimo 8mila euro a progetto) verranno destinati alla realizzazione di spazi ludici per famiglie.

Il terzo capitolo del bando è dedicato alle periferie: un plafond di 20mila euro per l’organizzazione di eventi e di 35mila per l’acquisto di attrezzature e strutture funzionali agli eventi. Infine, 65mila euro verranno destinati all’implementazione del sistema di telecamere wireless del Comune, per gli esercizi che ne faranno richiesta.

In ogni caso, il denaro pubblico coprirà fino al 50% dell’intervento: il restante 50% dovrà essere finanziato dal privato. Il punto centrale di Shopincomo rimane il mercato coperto: i lavori per la ristrutturazione partiranno nella primavera 2010 e trasformeranno il padiglione grossisti in un incubatore di negozi d’eccellenza.

Il distretto urbano del commercio è nato per rivitalizzare un settore indebolito da crisi e concorrenza dei centri commerciali. Nel 2010 partirà anche la sperimentazione del progetto Mercincentro, per l’eliminazione dei furgoni commerciali dalle vie del centro storico.

La domanda deve essere consegnata dall’1 al 15 dicembre 2009.

Fonte: CorrierediComo.it
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San Donato Milanese; Bando sulla casa riservato ai pensionati: le domande possibili sino al 10 dicembre

Gli anziani che intendono mettersi in lista per l’assegnazione di un alloggio del patrimonio comunale, dovranno farsi avanti fino al 10 dicembre. Le domande, a cui dovrà essere allegata specifica documentazione indicata nel bando, dovranno essere presentate presso l’ufficio casa del comune negli orari di apertura, dal lunedì al venerdì dalle 8.45 alle 12.45. A disposizione degli utenti ci saranno operatori che potranno fornire anche indicazioni utili per la compilazione della pratica. Ulteriori informazioni sono a disposizione sul sito del comune all’indirizzo web www.comune.sandonatomilanese.mi.it. Da questa procedura sortirà un elenco aggiornato degli aventi diritto a mettere piede in una delle unità abitative dal canone “a prova di pensione”, presenti sul territorio.

Fonte:recsando.it
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Prestiti anticrisi Confidi Lombardia con i “Formigoni-Loan”

Dopo i “Tremonti Bond” su scala nazionale, nella Regione Lombardia per il sostegno alle imprese nell’accesso al credito arrivano i “Formigoni-Loan”; trattasi di uno strumento anticrisi che, con una dotazione pari a 30 milioni di euro, sarà varato entro il corrente mese con l’obiettivo di sostenere a livello finanziario i Confidi che nella Regione Lombardia sono oltre 50. La misura, annunciata dal Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, permetterà ai Confidi di ricapitalizzarsi al fine di svolgere al meglio quel ruolo importante nel facilitare l’accesso al credito alle piccole e medie imprese attraverso il canale bancario. I “Formigoni-Loan” sono stati istituiti a seguito di un processo di dialogo con le Associazioni di categoria, e con l’obiettivo di mettere in sicurezza in Lombardia il sistema dei 55 Confidi che rappresenta una rete in grado di garantire tre miliardi di euro di finanziamenti unitamente, con ogni probabilità, ad un altro miliardo di euro di finanziamenti garantiti per il futuro.

Per accedere ai “Formigoni-Loan” dovranno essere i Confidi a presentare la relativa domanda per l’accesso ai fondi in tranche che partono da un milione di euro fino ad arrivare a cinque milioni di euro; ai Confidi, in termini di tasso, saranno richiesti gli interessi minimi stabiliti dall’Unione Europea al fine di evitare che la misura possa configurarsi come un aiuto di Stato.

L’intervento della Regione a sostegno del sistema produttivo è stato comunque costante in questi ultimi mesi a favore delle piccole e medie imprese; ad esempio, da pochi giorni si è chiuso un bando finalizzato ad incentivare le PMI nell’adozione e nel conseguimento di certificazioni di qualità, misure di risanamento ambientale ed incentivazione dell’utilizzo di fonti rinnovabili per la produzione di energia. Il Bando, messo a punto con il sostegno delle Camere di Commercio, ha permesso, in particolare alle imprese artigiane, di accedere ad un plafond di contributi pari a 1,5 milioni di euro.

Fonte:bassitassi.com (Fil)
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Milano; Innovazione: bando "Un designer per le imprese"

C'è ancora tempo per partecipare all'iniziativa camerale riservata alle Pmi della provincia di Milano. Domande entro fine mese. Obiettivo, innovare digitalizzando

Un designer per le imprese: è il progetto promosso dalla Camera di Commercio di Milano volto a portare l'innovazione nelle microimprese e Pmi della provincia grazie a digitalizzazione e automazione dei processi.

Lanciato in collaborazione con il centro di documentazione e ricerca Material ConneXion, è aperto a tutte le aziende locali che entro il 30 novembre presenteranno richiesta online di partecipazione.

Scopo del progetto, sposare una filosofia green: l'innovazione introdotta in azienda si tradurrà nell'utilizzo di materiale ecologici, con processi eco-compatibili e a basso costo, oltretutto ideale strategia anti-crisi per le pmi italiane.

Le domande saranno valutate anche dal Servizio Innovazione e Brevetti camerale, che terrò conto dei seguenti requisiti: imprenditorialità, propensione a rischio, rinnovamento e sperimentazione, capacità di innovazione tecnologica e produttiva, attenzione al design.

Le 15 imprese selezionate otterranno un designer tutto per sè, ossia ciascuna un giovane esperto proveniente da Politecnico di Milano, IED, Domus Academy e Scuola Politecnica di Design. Ad essi il compito di sviluppare i progetti proposti dalle aziende trasformando le idee in businessi.

Fonte:pmi.it (Alessandra Gualtieri)
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Sondrio; Il bonus treni agli universitari

Si va da un minimo di 220 sino ad un massimo di 400 euro annui.
A tanto ammonta il bonus trasporti promosso dall’amministrazione provinciale e rivolto agli studenti universitari di Valtellina e Valchiavenna che si servono del treno per raggiungere l’ateneo cui sono iscritti. Contributo per beneficiare del quale, da ieri pomeriggio, è scaricabile il modulo direttamente dal sito dell’amministrazione provinciale (www.provincia.so.it), da presentare entro e non oltre il 19 dicembre prossimo.
Quattro i requisiti indispensabili per accedere al bonus: in primis la media delle votazioni agli esami conseguite che deve essere di almeno 24 trentesimi. Secondo parametro, non essere fuori corso. Terzo, ma non per questo irrilevante, la situazione economica del nucleo famigliare di appartenenza, il cui modello Isee (2008) non deve superare quota 25mila euro. Inoltre il non aver beneficiato di altri aiuti quali ad esempio borse di studio oppure alloggi per universitari a tariffa agevolata.
Ma in base a quale altro parametro varia il contributo? Dipende dalla distanza dell’università frequentata per la quale si sono previsti tre scaglioni di contribuzione diversa. Ossia Lecco, Milano e fuori dai confini regionali: «La Provincia interverrà in maniera diversa con il bonus che può partire da un minimo di 220 euro sino ad arrivare ad un massimo di 400 euro all’anno» spiega l'assessore Pierpaolo Corradini. Nello specifico 220 euro per chi è iscritto ad una facoltà in quel di Lecco, 300 euro a Milano, 330 a Pavia, 350 in altre sedi universitarie lombarde, infine 400 sul territorio nazionale.
Ma le agevolazioni non sono finite. Si è voluta tenere in considerazione la provenienza dei residenti. «Lo definirei il lato moderno di questo provvedimento - pone l’accento Corradini - avendo previsto un ulteriore bonus, oltre a quelli già fissati, del 10% per gli universitari che risiedono nei Comuni facenti parte della Comunità montana Alta Valtellina, del 5% invece per chi parte da Tirano».
Su quando il progetto entrerà a regime, Corradini assicura tempi rapidi: «Entro 60 giorni dall’approvazione della graduatoria stilata dopo la scadenza del termine sarà erogato il contributo».

Fonte:laprovinciadisondrio.it
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Como; Bando da 370 mila euro per i negozi

«Shopincomo atto II», è il titolo dell'incontro che si terrà l'11 novembre in biblioteca, promosso dal Comune, da Camera di Commercio, da Upcts e da Csu. Dal town center management, progetto che ha ottenuto il finanziamento di Regione Lombardia 2 anni fa, al distretto urbano del Commercio, continuazione naturale dell'esperienza innovativa fatta dal capoluogo lariano. Sarà il sindaco Stefano Bruni e il direttore generale al Commercio di Regione Lombardia Paolo Mora , insieme al presidente di Upcts Giansilvio Primavesi , ad aprire i lavori. L'invito è stato rivolto a tutti i commercianti della città . Due ore di serrato programma per fare il bilancio del progetto in fase di chiusura e lanciare le nuove iniziative del distretto. Diversi i temi che verrano trattati: la riqualificazione del mercato coperto, Merci in centro e il bando che erogherà ai negozi della città 370mila euro per rinnovare arredi e vetrine, per pulire le facciate dai graffiti, ma anche incrementare il sistema di sicurezza e videosorveglianza e sostenere le iniziative dei negozi di periferia per il rilancio del commercio.
«Non è un convegno, ma un momento molto operativo e concreto - spiega l'assessore al Commercio Etta Sosio - In quel contesto spiegheremo come partecipare al bando per ottenere i finanziamenti e presenteremo i nuovi steward a sostegno del centro commerciale naturale. Como si pone come città all'avanguardia sul fronte della gestione innovativa del commercio di vicinato».

Fonte:giornaledicomo.it
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5 Mln per piccoli comuni di pianura per commercio

Sono 109 i piccoli Comuni non montani con meno di 2 mila abitanti che beneficeranno di quasi 5 milioni di euro di contributi regionali per sostenere le attivita' commerciali nei rispettivi territori. Si e' chiuso oggi il termine per la presentazione delle domande relative a un bando rivolto ai 275 Comuni lombardi con le caratteristiche previste per accedere ai finanziamenti. In dettaglio, ammontano a 4.953.047 euro i contributi richiesti a sostegno di progetti che genereranno investimenti per circa 10 milioni di euro.

Il provvedimento prevede misure di sostegno per cofinanziare sia gli investimenti promossi dagli operatori commerciali sia i progetti di sviluppo messi a punti dai Comuni stessi. Nove delle 93 domande sono state presentate da aggregazioni di Comuni che, come previsto dalla normativa del bando, hanno potuto beneficiare di maggiori contributi regionali.

Destinatari del contributo, insieme agli enti locali, le micro e piccole imprese che operano come commercianti al dettaglio di prossimita', in sede fissa e in forma ambulante stabile con posteggi su area pubblica. (segue)

Fonte:libero-news.it
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Altri dieci milioni di euro per il bando del filtro antiparticolato

Altri dieci milioni di euro per rifinanziare il bando regionale riservato a chi installa un Filtro antiparticolato (Fap) sul proprio veicolo commerciale diesel Euro 0, Euro 1, Euro 2.

I contributi sono destinati alle imprese (individuali o societarie) e agli enti pubblici di tutto il territorio regionale che installino i Fap sui veicoli trasporto merci di categoria N1 (di peso complessivo a pieno carico tra 2,5 e 3,5 tonnellate), N2 (fino a 12 t.) e N3 (sopra le 12 t.). L'entità del contributo corrisponde al 75% del costo sostenuto, con tetti massimi stabiliti come di seguito:
- categoria N1 (fino a 3,5 t.): 3.100 euro
- categoria N2 (fino a 12 t.): 3.750 euro
- categoria N3 (fino a 18 t.): 4.300 euro
- categoria N3 (più di 18 t.): 5.500 euro

Tra gli altri incentivi si ricordano:

AUTO: sostituzione con una nuova o usata, oppure installazione impianto a metano/gpl.
Il contributo di 3.000 euro viene concesso per l'acquisto di un'auto nuova o usata - elettrica, ibrida, gpl, metano, bi-fuel, o a benzina di classe Euro 3 o superiore e la contestuale rottamazione di un veicolo Euro 0 (benzina o diesel), Euro 1 diesel o Euro 2 diesel.
Possono presentare domanda per ottenere l'incentivo i cittadini della zona critica A1 che hanno un reddito familiare sotto una certa soglia, che viene alzata se c'è la presenza di figli minori o di persone disabili: ad esempio per una persona singola il limite di reddito è 20.000 euro (30.000 per un disabile) che diventano 49.200 per una famiglia di quattro persone (59.200 se c'è un disabile).

IMPIANTO GPL/METANO - In alternativa è possibile ottenere un contributo di 600 euro per installare un impianto a Gpl o metano (naturalmente solo per auto con motore a benzina).

VEICOLI COMMERCIALI LEGGERI: sostituzione con un mezzo nuovo non diesel.
Il bando riguarda i veicoli per trasporto merci diesel Euro 0, Euro 1, Euro 2 di categoria N1 (cioè fino a 3,5 t. di peso complessivo a pieno carico). È rivolto alle imprese su tutto il
territorio regionale (quindi anche artigiani e commercianti) e mette a disposizione un incentivo per sostituire (con rottamazione) tali veicoli con mezzi nuovi a bassa emissione
(benzina, metano o gpl, ma non diesel), sempre della categoria N1. L'incentivo è di 2.000 euro per veicolo e ogni azienda può rottamare e sostituire con veicolo nuovo (di prima
immatricolazione) fino a 2 mezzi (ottenendo dunque, in questo caso, 4.000 euro). Anche questo contributo è cumulabile con gli incentivi statali. I beneficiari sono le società o imprese con sede legale o anche solo operativa in Lombardia.

MOTO - Vengono erogati incentivi di 200-400 euro per l'acquisto di ciclomotori e motocicli nuovi a basso impatto (benzina) o 2000 euro (elettrici). I fondi sono destinati ai cittadini
residenti nella zona critica A1. Un contributo di 80 euro sarà assegnato a chi deciderà di rottamare un ciclomotore o motociclo Euro 0 o Euro 1.

Fonte:varesenews.it
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A Rovato un bando per l'assegnazione degli orti

Approda anche a Rovato un'iniziativa già intrapresa in altri comuni del territorio, come ad esempio a Brescia, e che ha riscosso ampio successo e interesse da parte dei cittadini. Un bando aperto in data 19 ottobre e con scadenza fissata al 16 novembre, ha come oggetto l'assegnazione da parte del comune di Rovato di dieci piccoli lotti di terreno destinati alla coltivazione ortiva.
In pratica, verranno assegnati dieci orti ad altrettanti cittadini inseriti nella graduatoria stilata dal comune, in base a quanto previsto dal bando.
L'Amministrazione comunale ha deciso di venire incontro a quei cittadini che, pur non disponendo di un terreno da coltivare, desiderano iniziare una piccola produzione domestica di frutta e verdura, alberi esclusi.
Tale esperienza è ritenuta di grande pregio e valore, in funzione del fatto che essa risponde a molteplici esigenze: soddisfa le sempre più diffuse passioni da "pollice verde", occupa in maniera utile e proficua il proprio tempo libero, produce cibo sano e genuino , consentendo anche un risparmio economico.
In base a quanto previsto dal bando, il terreno che destinato alla realizzazione degli orti comunali si trova all'incrocio tra via Gigli e via XXV Aprile, in prossimità del confine con Coccaglio.
I requisiti fondamentali richiesti dal bando sono: la residenza a Rovato, la maggiore età, il fatto di non disporre di un orto, giardino o qualsivoglia appezzamento di terra e di essere in grado di provvedere alla coltivazione dell'orto, anche con l'ausilio di familiari purché anch'essi residenti nel comune di Rovato.
La graduatoria del bando tiene conto di diversi fattori, tra cui anche l’anzianità di residenza in paese, l’età anagrafica del richiedente e il numero ristretto dei componenti il nucleo famigliare. La presenza di un disabile in famiglia attribuisce un punteggio aggiuntivo.
L'assegnazione dell'orto ha durata quadriennale ed è a titolo completamente gratuito.
Nel bando sono contenute inoltre tutte le disposizioni relative ai doveri dell'assegnatario dell'orto riguardo alla conduzione del terreno stesso e agli obblighi e ai limiti relativi alle modalità della sua coltivazione.
E’ anche previsto che i funzionari del comune di Rovato, che avranno libero accesso all'area, effettuino controlli per verificare il pieno rispetto di tutte le disposizioni del bando.
Nel caso in cui un assegnatario dell'orto riceva dall'amministrazione tre contestazioni scritte relative ad altrettante violazioni degli obblighi previsti dal bando, avverrà automaticamente la decadenza dell'assegnazione.
Per avere ulteriori informazioni è possibile rivolgersi all'ufficio Ecologia del Comune di Rovato al numero telefonico 030 7713263, nelle giornate di lunedì e giovedì dalle 9 alle 12, 30 e il lunedì anche al pomeriggio, dalle 16 alle 18, oppure inviare una mail all’indirizzo di posta elettronica: ufficio.ecologia@comune.rovato.bs.itIndirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo .
Presso lo stesso ufficio è disponibile il modulo per la presentazione della domanda per partecipare al bando, pubblicato anche sul sito del comune di Rovato alla pagina web www.comunedirovato.it , alla sezione "Atti del Comune/Scarico modulistica/Moduli vari Ufficio Ecologia".

Fonte:quibrescia.it
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Botteghe Storiche. Dal Comune di Milano 1 milione di euro

Il bando, che sarà probabilmente pubblicato a novembre, prevede un finanziamento complessivo di 1 milione di euro, con contributi a fondo perduto di 5.000 euro per ogni domanda ammessa

“Sostenere le Botteghe Storiche, simbolo della produttività e della tradizione meneghina, nonché elemento attrattivo e di coesione sociale. Con questo obiettivo - ha sottolineato l’assessore alle Attività produttive Giovanni Terzi - la Giunta ha approvato oggi le linee guida di un bando da un milione di euro per il sostegno delle Botteghe Storiche di Milano”.

Il bando, che sarà probabilmente pubblicato a novembre, prevede un finanziamento complessivo di 1 milione di euro, con contributi a fondo perduto di 5.000 euro per ogni domanda ammessa. Il contributo è finalizzato alla realizzazione di interventi per la conservazione della peculiarità del locale: miglioramento della visibilità del marchio e della qualità del servizio offerto, nonché il consolidamento della competitività.

Potranno presentare domanda di contributo le micro, piccole e medie imprese commerciali e/o artigianali milanesi, regolarmente iscritte al Registro delle Imprese e in attività, che abbiano ottenuto il riconoscimento e la targa di “Bottega Storica di Milano” (circa 260) entro la chiusura dei termini previsti dal bando.

“Le Botteghe Storiche - ha aggiunto Terzi – rappresentano un patrimonio economico e culturale della nostra città. Si tratta di negozi di vendita al dettaglio, artigiani, ma anche bar e ristoranti, che hanno disegnato la fisionomia di Milano e per questo vanno non solo preservate ma sostenute nel loro sviluppo in un momento di crisi”.

Fonte:mi-lorenteggio.com
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Secondo bando per i distretti commerciali: a Brescia 790 mila euro

A Brescia spettano 790 mila euro di finanziamento dal secondo bando a sostegno dei distretti commerciali.
Nella seconda tranche dell’operazione regionale promossa dall’assessorato al Commercio, fiere, mercati, sono complessivamente 122 i comuni lombardi che beneficiano del contributo.
Vista la positiva esperienza e l’alta adesione, è in progetto la realizzazione di una terza fase di interventi che si dovrebbe completare entro il termine della legislatura.
Ammonta a 99.980.000 euro il valore complessivo degli investimenti generato dai due bandi (il primo aveva coinvolto 109 comuni) sulla base di un contributo pubblico complessivo di 31.400.000 euro.
Dati che indicano una ripartizione, tra investimenti pubblici e privati, per il secondo bando, pari al 54% di risorse pubbliche e 46% da parte del privato.
Le altre province che hanno beneficato del contributo di Regione Lombardia sono Bergamo, cui spettano 2 milioni e 310 mila euro, Brescia, Como a cui sono stati assegnati 420 mila euro, Lecco con 380 mila euro, Lodi (470 mila euro) , Mantova, 700 mila euro, a Milano il contributo è di un milione e 500 mila euro, Monza e Brianza con 910 mila euro, Pavia (un milione e 450mila euro), Sondrio (290 mila euro) e Varese cui spettano 360 mila euro.

Fonte:quibrescia.it
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Pro Loco: Bando 2009

È stato pubblicato il Bando 2009 per la concessione di contributi alle Pro Loco iscritte all’albo della Regione Lombardia. Possono pertanto partecipare all’istanza di contributo tutte le Pro Loco situate nel territorio della provincia di Brescia, ed iscritte nello specifico albo regionale.

La Legge Regionale 16 luglio 2007 n° 15 conferisce alle Province significative competenze in materia di politiche turistiche e di coordinamento delle attività che svolgono funzioni di promozione e di servizio turistico nel territorio. E’ in questo quadro che sono state attribuite le funzioni in materia di Pro Loco. Per poter presentare domanda le Pro Loco dovranno soddisfare alcuni criteri essenziali tra cui la dimostrazione che le attività delle Pro Loco devono riguardare manifestazioni di rilevanza storico-artistica e di tradizione popolare consolidata.

La Provincia di Brescia, che erogherà contributo pubblico in misura non superiore al 50% della spesa prevista, privilegerà iniziative sovracomunali promosse attraverso accordi fra le Pro Loco ed intende riporre particolare attenzione e sostegno alla realizzazione di materiale promozionale sotto forma di brochures illustrative, materiale multimediale, CD e DVD, inerenti la storia, i percorsi turistici ed enogastronomici e del patrimonio artistico e culturale nel territorio.

Le associazioni Pro Loco dovranno inviare la richiesta di contributo, utilizzando la domanda allegata al bando, a mano o a mezzo posta – in tal caso farà fede la data del timbro postale di partenza – entro e non oltre il 20 novembre 2009, alla Provincia di Brescia Settore Turismo Via Musei, 32 – 25121 Brescia, debitamente sottoscritta dal rappresentante legale pro-tempore corredata dalla documentazione allegata debitamente compilata.

Fonte:voli.bs.it
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Servizi alle imprese: bando regionale da 7, 3 milioni di euro

Parte con 7,3 milioni di euro il nuovo fondo della regione Lombardia finalizzato a sostenere l'innovazione e l'imprenditorialità nel settore dei servizi alle imprese (Fimser). I contributi sono diretti alle micro, piccole e medie imprese del settore informatico, della produzione di software, alle società di direzione aziendale e consulenza gestionale, agli studi d'architettura e ingegneria, alle attività del settore pubblicità e ricerche di mercato, alle società di ricerca e selezione del personale, nonché ad altre attività professionali, scientifiche e tecniche.
L'intervento prevede l'attivazione di tre linee di intervento: la prima dedicata alla creazione di nuove imprese di produzione di servizi innovativi o servizi "chiavi in mano"; la seconda per l'innovazione di processo e per quella organizzativa; ed infine la terza sostiene la realizzazione di investimenti per l'apertura ai mercati internazionali (nuove sedi all'estero, adesione a network internazionali, joint venture)”.
L'agevolazione consiste in un contributo nella misura massima del 50% delle spese ammissibili di cui 25% a fondo perduto e 25% a rimborso.
Fra i costi ammessi a finanziamento vi sono gli investimenti materiali e immateriali, l'acquisizione di servizi, le spese di formazione, le spese di personale e, solo per l'ultima misura, i conferimenti. L'importo minimo è di 20 mila euro.
La selezione dei progetti è a carattere selettivo e avviene in base a una valutazione a graduatoria. Verrà riconosciuto un punteggio “premio” in caso di partecipazione femminile o giovanile, alle imprese con sede operativa nei comuni compresi nelle comunità montane, e per quelle che dimostreranno di aver integrato su base volontaria nelle proprie politiche o strategie aziendali comportamenti di responsabilità sociale d'impresa.
Le domande di agevolazione devono essere presentate in via telematica attraverso il sistema "Finanziamenti on line" dal 10 novembre al 21 gennaio 2010.
Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito www.servizialleimprese.regione.lombardia.it

Fonte:quibrescia.it
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Nuovi incentivi Milano zona A1

10 milioni di euro per la rottamazione delle auto inquinanti
10 milioni di euro per i veicoli commerciali leggeri.
Il tutto è CUMULABILE agli incentivi statali, cosa che lo rende davvero appetibile.

AUTO
I residenti nella zona A1 possono usufruire di un bonus di 3.000 euro per l'acquisto di un'auto nuova o usata Euro 3 o più recente, con emissioni di CO2 non superiori a 140 g/km. L'incentivo, vale solo se si rottama una vecchia Euro 0 a benzina oppure una Euro 1 o 2 a gasolio. Questa somma è cumulabile con gli incentivi statali.
Possono chiedere il contributo i cittadini che hanno un redditto familiare sotto una certa soglia, che viene alzata se ci sono dei figli minori o disabili.

Inoltre, sono ancora a disposizione dei fondi per chi vuole installare un impianto a Gpl o metano sulla propria auto: il contributo è di 600 euro.

VEICOLI COMMERCIALI LEGGERI
Chi rottama un vecchio veicolo per il trasporto merci diesel Euro 0, Euro 1, Euro 2 di categoria N1 (fino a 3,5 t di peso complessivo a pieno carico), per un nuovo mezzo a basse emissioni (ma non diesel), può usufruire di un incentivo di 2.000 euro.
Anche per i veicoli commerciali, la somma è cumulabile con gli incentivi statali ed è rivolta a tutte le imprese (quindi anche artigiani e commercianti) con sede legale o anche solo operativa in Lombardia.

MOTO
Questi contributi rientrano in una campagna di incentivi che comprende anche l'installazione del filtro antismog sui veicoli commerciali pesanti e un "bonus" per chi rottama una vecchia moto. Se si acquista un motorino o una moto a basso impatto ambientale (benzina o elettrici) il contributo va dai 200 ai 2.000 euro.

Fonte:incentivi-italia.blogspot.com
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Monza, arriva il bando per la “scatola rosa”

Donne al volante. Pericolo costante ma, spesso e purtroppo, per lo stesso gentil sesso. In soccorso arriva la “scatola rosa”, un dispositivo satellitare che, applicato su qualsiasi vettura, costituisce la memoria digitale del veicolo e, allo stesso tempo, garantisce un pronto soccorso immediato in caso di incidente, un servizio personalizzato di assistenza stradale ed un sos di emergenza a tutela della sicurezza personale.

Dal 15 ottobre al via il bando per l’assegnazione delle “scatole rosa”. “Con l’avvento della nuova Provincia – spiega l’Assessore di Monza alle Pari Opportunità Martina Sassoli – abbiamo deciso di dare la possibilità di aderire al bando per l’assegnazione della Scatola Rosa a tutte le residenti nel territorio brianzolo. Il nuovo bando prevede anche di estendere il bacino di utenza, oltre alle donne che lavorano nelle ore notturne, anche a tutte coloro che svolgono attività durante il giorno”.

Fonte:mbnews.it (Andrea Meregalli)
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Agevolazioni alle Pmi per favorire l'afflusso al credito

Intesa Sanpaolo e Assolombarda hanno stipulato un accordo che ha l'obiettivo di favorire l'afflusso di credito delle piccole e medie imprese della provincia di Milano. Il fondo che verra' messo a disposizione delle Pmi e' di 350 milioni di euro.

Tra i principali obiettivi dell'accordo c'è il desiderio di:

1. soddisfare il fabbisogno di liquidità delle aziende fornendo continuità ai flussi di credito verso il sistema produttivo e permettere di superare la fase più difficile della crisi;
2. gestire in forma flessibile i finanziamenti in corso attraverso il rinvio del pagamento della rata di mutui e leasing per 12 mesi;
3. favorire interventi di rafforzamento patrimoniale delle aziende, per permettere così un miglioramento del rating e, quindi, un più agevole accesso al credito ed un efficace utilizzo degli strumenti di garanzia.

Per quanto riguarda il sostegno alla liquidità aziendale, la banca concede una specifica linea di credito aggiuntiva agli affidamenti già in essere, per favorire la gestione degli insoluti. L’importo massimo concedibile è in funzione delle linee di credito per smobilizzo commerciale già concesse (25% del castelletto con un massimo di 250mila euro).

I Confidi interverranno con una garanzia pari ad almeno il 50% della linea di fido.

L’iniziativa è valida fino al 30 giugno 2010.

Fonte:lineaedppmi.it
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Olgiate Olona; Un nuovo bando per convertire la propria auto a metano
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Il Comune di Olgiate Olona riapre il bando per acquistare una macchina a metano o per convertirne una da benzina al più ecologico carburante. Gli incentivi promossi dal Comune che possono andare a integrare quelli previsti dalla Regione, sono stati presentati in una conferenza stampa questa mattina dall’assessore all’ambiente e alla sanità Giovanni Montano. Il bando prevede contributi di 600 euro per tutti i residenti di Olgiate Olona che intendono convertire o acquistare una nuova auto a metano.

L’assessore ha fatto anche il punto sugli anni passati: in tre anni hanno usufruito degli incentivi 68 olgiatesi, un numero destinato ad aumentare. A Olgiate è stato inaugurato lo scorso anno un distributore a Metano in via De Gasperi: “Ogni giorno si fermano in media 80 macchine – ha spiegato l’assessore – un numero notevole che indica come la gente si stia convertendo ai carburanti più ecologici, che oltre a non inquinare sono anche più economici”. Il bando è aperto dal 15 ottobre e chiuderà il 15 febbraio. Il modulo per aderire al contributo è scaricabile anche sul sito internet comunale, oltre ad essere disponibile in Comune

Fonte:satelionews.it
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Finanziamenti alle imprese artigiane, bando in Lombardia

Le imprese artigiane lombarde possono accedere a finanziamenti agevolati, per la copertura al 100% di nuovi investimenti.

L’intervento finanziario è riservato è compreso fra un importo minimo di €. 50.000 ed un importo massimo di €. 300.000. L’agevolazione può essere erogata sotto forma di finanziamento a medio termine o di locazione finanziaria (leasing).

L'agevolazione è riservata uove imprese artigiane costituite sotto qualsiasi forma (anche Srl), ed iscritte all’Albo delle imprese artigiane da non più di 12 mesi dalla data di presentazione della domanda di agevolazione.

Gli investimenti ammessi ad agevolazione sono:
- opere murarie,
- opere di bonifica,
- impiantistica e costi assimilati;
- macchinari, automezzi, impianti specifici ed attrezzature (anche usati);
- sistemi gestionali integrati (software & hardware);
- acquisizione di marchi, brevetti e licenze di produzione;
- spese di costituzione;
- scorte fino ad un massimo di €. 10.000;
- oneri di locazione dell’immobile sede dell’attività per un anno;
- oneri relativi agli allacciamenti tecnologici.

Fonte:primapagina.biz
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Busto Arsizio; Riaperti i bandi per il sostegno alle famiglie

A dimostrazione della volontà dell’Amministrazione comunale di sostenere il più possibile e in numero maggiore le famiglie, come sostenuto dall’assessore ai Servizi Sociali Mario Crespi, sono stati riaperti i bandi dedicati al sostegno delle famiglie in difficoltà economica.

Si tratta del fondo famiglia – lavoro riservato alle famiglie in cui sia venuta meno negli ultimi mesi, interamente o parzialmente, una fonte di reddito; del bando per le famiglie numerose (con quattro o più figli) e di quello per gli assistenti familiari che prevede l’erogazione di un contributo finalizzato a sostenere l'impegno economico della famiglia per gli interventi di cura e assistenza delle persone non autosufficienti anziane o disabili.

Dal 15 ottobre e fino al 15 novembre sarà possibile inoltrare la domanda al Settore Servizi al Cittadino via Roma 5.
I criteri per l’ammissione delle domande sono quelli già indicati nei bandi pubblicati nel mese di luglio, pur con qualche modifica che estende a un maggior numero di famiglie la possibilità di accedere al contributo: per quanto riguarda il fondo famiglia – lavoro possono presentare la domanda anche coloro che hanno perso il lavoro da luglio 2008 in poi (in precedenza il termine previsto era novembre 2008). Per quanto riguarda invece il bando per gli assistenti familiari, saranno ammesse anche le domande per assistenza part-time.

Fonte: Comune di Busto Arsizio
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Smog, Regione: Dal 15 Ottobre limitazioni per mezzi inquinanti

Entrerà in vigore regolarmente, a partire dal 15 ottobre, il provvedimento di limitazione alla circolazione per i veicoli più inquinanti nella zona critica A1 della Lombardia. Da quest'anno, come preannunciato già da settembre 2008, il fermo viene esteso anche ai veicoli diesel Euro 2. Lo comunica la Regione. Quindi, dal 15 ottobre 2009 al 15 aprile 2010, dal lunedì al venerdì (escluse anche le giornate festive infrasettimanali) dalle 7.30 alle 19.30, non potranno circolare i veicoli benzina e diesel Euro 0, diesel Euro 1, diesel Euro 2, ciclomotori e moto a due tempi Euro 0. Il Pirellone ricorda che "sono a disposizione di cittadini e imprese diverse modalità di incentivazione che Regione Lombardia ha messo in campo per aiutarli concretamente a 'mettersi in regola': sia sostituendo il veicolo con un mezzo nuovo o usato meno inquinante, sia installando - nel caso dei veicoli commerciali pesanti - il filtro antiparticolato. Sono infatti attivi: un bando per la sostituzione delle auto inquinanti con veicoli nuovo a bassa emissione (contributo di 3.000 euro) e la trasformazione dei vecchi motori con impianti a metano e gpl (contributo di 600 euro); un bando per l'installazione dei filtri antiparticolato sui mezzi commerciali; un bando per l'acquisto di moto "ecologiche" con contributi da 200 a 2.000 euro; un bando a disposizione degli enti locali per l'acquisto o noleggio a lungo termine di veicoli elettrici, ibridi, bi-fuel, metano e gpl, in sostituzione dei mezzi Euro 0, Euro 1 diesel e Euro 2 diesel".

Fonte:ilgiornale.it (Omnimilano)
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Incentivi per lo sviluppo del settore turistico

L'Unione del Commercio di Mantova ricorda che la Regione Lombardia ha promosso un bando per l'accesso a risorse per lo sviluppo della competitivita' delle imprese turistiche.

Il provvedimento prevede disponibilità economiche per la qualificazione delle strutture e dei servizi, l’incremento della qualità dell’accoglienza (abbattimento barriere architettoniche, sicurezza ambienti, ecc.), lo sviluppo di nuove tecnologie, anche informatiche e di telecomunicazione, l’ampliamento, l’ammodernamento e la ristrutturazione degli immobili aventi finalità turistica.

Attraverso questo bando le imprese ricettive potranno ottenere contributi fino al 50% delle spese sostenute.

La Camera di Commercio si è resa disponibile a fare da capofila per la domanda di contributo, che sarà quindi unica per tutti i soggetti interessati ed ha il sostegno anche della Provincia.

L’Unione del Commercio sta informando tutte le aziende interessate, ed in particolare i titolari degli alberghi mantovani, affinchè possano accedere alle agevolazioni loro concesse dalla Regione.

Fonte: mantovaeconomia.it
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Legnano; Bando per edilizia residenziale pubblica

Il Comune di Legnano indice un “Bando” per l’assegnazione nel II° semestre 2009 presuntivamente di n. 6 alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica ( ERP), siti nel territorio di Legnano. I requisiti per la partecipazione sono la residenza anagrafica, oppure l’attività lavorativa esclusiva o principale nel Comune di Legnano e la residenza anagrafica o l’attività lavorativa nella Regione Lombardia da almeno cinque anni alla data di presentazione della domanda.

E’ inoltre indispensabile il possesso dei requisiti fissati nel Bando di concorso che sono reperibili sul sito del Comune di Legnano www.legnano.org oppure presso l’Ufficio Alloggi del Comune. Le domande possono essere presentate previo appuntamento a partire da lunedì 5 Ottobre 2009 , presso il Settore 7 - Attività Socio Assistenziali - Ufficio Alloggi, C.so Italia n. 10 - (Telefono 0331/472506) da lunedì a venerdì dalle ore 9,00 alle ore 12,00 e dovranno essere consegnate improrogabilmente entro le ore 12,00 di venerdì 4 Dicembre 2009.

Fonte:varesenews.it
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Contributi regionali per la difesa del suolo

Via libera alla redazione di uno studio idrogeologico, a scala di sottobacino idrografico, in Val Lesina (Bergamo) finalizzato alla definizione degli interventi necessari per la difesa del suolo, dei centri abitati, delle infrastrutture e in generale per la sicurezza pubblica.

È quanto ha stabilito la Giunta regionale, su proposta dell'assessore al Territorio e Urbanistica, Davide Boni, attuando quanto previsto dal protocollo d'intesa firmato il 29 giugno scorso tra Regione Lombardia, il Consorzio di Bonifica della Media Pianura bergamasca e i Comuni di Almenno San Bartolomeo, Barzana, Bonate Sopra, Bonate Sotto, Brembate Sopra, Mapello, Palazzago, Ponte San Pietro e Presezzo.

Il contributo di 10 mila euro per la redazione dello studio, a carico di Regione Lombardia, viene assegnato al Comune di Presezzo, capofila delle amministrazioni comunali che hanno sottoscritto il protocollo. «Regione Lombardia - spiega l'assessore Boni - concretizza l'impegno assunto per avviare la redazione dello studio idrogeologico in Val Lesina, utile alla salvaguardia del territorio, alla pianificazione e programmazione dell'assetto idrogeologico e all'individuazione delle necessità di interventi strutturali di difesa del suolo che potranno essere inseriti nelle future programmazioni regionali».

Fonte:ecodibergamo.it
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Incentivi Regione Lombardia per Motocicli Euro3

A conferma dell’impegno della Regione Lombardia a favore del miglioramento della qualità dell’aria, dal 21 settembre sono operativi gli incentivi per l’acquisto di motociclette e scooter targati omologati Euro 3, di cilindrata compresa tra 51 e 400cc. Possono usufruirne i privati cittadini residenti nelle zone A1 e A2. L’iniziativa è parte di un accordo di programma siglato tra la Regione Lombardia e Confindustria Ancma (l’Associazione nazionale dei costruttori di due ruote) per favorire il rinnovamento in chiave ecologica del parco circolante a due ruote.

L’accordo mira infatti alla diffusione di un parco circolante costituito da motocicli e scooter targati che rispettino le più recenti e severe norme antiemissione (Euro 3); nonché alla rottamazione dei mezzi più vecchi e inquinanti (ciclomotori e motocicli Euro 0 e Euro 1).

Naturalmente tutta la gamma dei motocicli e degli scooter targati del Gruppo Piaggio – con i marchi Aprilia, Derbi, Gilera, Piaggio, Vespa – rispetta la normativa Euro 3 e può pertanto beneficiare dei contributi che verranno erogati a fronte dell’acquisto di una moto o di uno scooter targato sino a 400cc (anche con eventuale rottamazione di ciclomotori e motocicli obsoleti e inquinanti).

I contributi all’acquisto che verranno erogati sono pari a:

• € 200 per l’acquisto di moto/scooter targati nella fascia di cilindrata 51-200 cc (€ 280 nel caso di rottamazione di un ciclomotore o motociclo Euro 0/Euro 1).

• € 400 per l’acquisto di moto, scooter o triciclo targati nella fascia di cilindrata 201-400 cc (€ 480 nel caso di rottamazione di un ciclomotore o motociclo Euro 0/Euro 1).

• € 1.000,00 per l’acquisto di un mezzo a propulsione elettrica o ibrida (€ 1.080 nel caso di rottamazione di un ciclomotore o motociclo Euro 0/Euro 1).

E’ importante sottolineare come gli incentivi della Regione Lombardia potranno sommarsi sia agli incentivi statali (bonus di 500 euro, incentivo statale alla rottamazione, valido fino al 31 dicembre 2009), sia a iniziative di incentivazione promosse da privati (es. Case Costruttrici e Concessionari).

Nel caso di rottamazione gli incentivi della Regione Lombardia si sommano a quelli statali e alla promozione del Gruppo Piaggio che aggiunge un ulteriore bonus al cliente rendendo irripetibile l’offerta di prezzo su tutti i veicoli dei marchi Piaggio, Aprilia, Gilera, Derbi e Vespa.

Ecco alcuni esempi tra i best-seller del gruppo:

Piaggio Liberty 125 – prezzo di listino € 2.530
Incentivo statale: € 500 €, Incentivo Regione Lombardia: € 280, Bonus Piaggio: € 250
Prezzo finale: € 1.500. Per un vantaggio reale di € 1.030.

Piaggio Carnaby Cruiser 300 – prezzo di listino € 3.790
Incentivo statale: € 500, Incentivo Regione Lombardia: €480, Bonus Piaggio € 150.
Prezzo finale: € 2.660. Un risparmio di ben € 1.130.

Piaggio Beverly Tourer 300 – prezzo di listino: € 4.140
Incentivo statale: € 500, Incentivo Regione Lombardia: € 480, Bonus Piaggio: € 150
Prezzo finale: € 3.010. Addirittura € 1.130 sotto al prezzo di listino.

Vespa GTS 300 Super – prezzo di listino: € 4.770
Incentivo statale: € 500, Incentivo Regione Lombardia: € 480, Bonus Piaggio: € 300
In questo caso il risparmio è addirittura di € 1.280 per un prezzo finale € 3.490 euro.

Vespa LX 125 ie – prezzo di listino: € 3.350
Incentivo statale: € 500, Incentivo Regione Lombardia: € 280, Bonus Piaggio: €200
Prezzo finale: € 2.370

Aprilia Scarabeo 100 – prezzo di listino € 2.600
Incentivo statale: € 500, Incentivo Regione Lombardia: € 280, Bonus Piaggio: € 300
Prezzo finale: € 1.520

Tutti i prezzi si intendono Iva inclusa e Franco Concessionario.

Fonte:megamodo.com
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Brescia; Affitti, un aiuto regionale a chi ha perso il lavoro

Anche i bresciani in mobilità potranno richiedere il contributo di 1500 euro dal primo al 30 ottobre di quest'anno
Chi ha perso il lavoro potrà avere un contributo di 1500 euro per pagare l'affitto.
La misura è stata annunciata ieri dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, e investirà anche i cittadini bresciani che hanno perso il posto o che sono stati messi in mobilità nel periodo compreso tra il primo gennaio e il 30 settembre 2009.
La richiesta di contributo straordinario per il sostegno dell'affitto potrà essere effettuata a partire dal primo di ottobre fino al 30 della stesso mese.
IL PROVVEDIMENTO anti-crisi si inserisce nel quadro delle diverse misure regionali «emanate a favore dei lavoratori colpiti dalla crisi (cassa integrazione in deroga, quoziente familiare, sostegno al reddito per precari della scuola, buono famiglia) e implementa il Fondo sostegno affitti di 5 milioni di euro, che passa dunque da 51 a 56 milioni, appunto per consentire un'integrazione del contributo per disoccupati e cassintegrati portando l'ammontare totale a 1500 euro» ha spiegato il presidente Formigoni. «Da notare - ha aggiunto l'assessore alla Casa e Opere Pubbliche, Mario Scotti - che ai 56 milioni sono destinati ad aggiungersi i fondi che annualmente i Comuni stanziano dopo la chiusura degli sportelli, cosicchè in totale i soldi disponibili per il 2009 saranno superiori a quelli degli anni precedenti, nonostante il momento difficile per il Paese».
LE CARATTERISTICHE. I bresciani che vorranno usufruire dell'aiuto di 1500 euro per pagare l'affitto di casa dovranno avere precisi requisiti: la residenza da almeno dieci anni in Italia o da cinque anni in Lombardia. Gli stessi requisiti sono richiesti dalla normativa statale per accedere al Fondo sostegno affitti - regolato dalla legge nazionale 133/08 - di cui il provvedimento annunciato ieri non è altro che un'integrazione.
Chi può farne richiesta? In presenza di queste condizioni - cioè la residenza in Italia o in Lombardia - può farne richiesta chi ha perso il posto di lavoro - la disoccupazione può riguardare anche un altro componente della famiglia - o è stato messo in mobilità nel periodo che va dal primo gennaio al 30 settembre di quest'anno. La condizione di non impiego. ovviamente, deve persistere alla data di presentazione della domanda. Il contributo straordinario sarà calcolato in base alla differenza tra quanto assegnato dal Fondo sostegno affitti e la cifra di 1.500 euro.
Se il numero di chi farà richiesta del contributo regionale non dovesse essere sufficiente da esaurire totalmente i fondi messi a disposizione dal Pirellone, potranno beneficiare dei contributi anche altre categorie di cittadini. Il sostegno agli affitti coinvolgerà anche gli inquilini di Edilizia residenziale pubblica che dovranno, però, presentare un Isee inferiore a 35mila euro (esclusi quelli che pagano il canone sociale, perché la legge regionale che lo regola già prevede riduzioni del canone stesso proporzionalmente alla diminuzione del reddito). E a proprosito Formigoni ha ribadisce che «nessun cittadino lombardo - sarà lasciato solo, come mai peraltro nessuno lo è stato dall'inizio della crisi fino ad oggi».
DOVE FARE DOMANDA. La consegna delle domande deve essere fatta esclusivamente a mano, pena l'esclusione, agli sportelli del protocollo di Regione Lombardia di via Dalmazia 92/94 a Brescia dal lunedì a giovedì dalle 9 alle 12 e dalle 14.30 alle 16.30 mentre il venerdì dalle 9 alle 12.

Fonte:bresciaoggi.it (Silvia Ghilardi)
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Brescia; Contributi per la realizzazione di siti Internet

La Camera di commercio di Brescia promuove un bando per le aziende agricole che intendono attivare siti internet finalizzati alla promozione e alla vendita di prodotti online.
Il contributo camerale è erogato nella misura del 40% della spesa ammissibile (al netto di IVA), fino ad un massimo di 2mila euro per ogni impresa.
La spesa ammissibile, che deve avere un importo minimo di 800 euro, deve essere sostenuta esclusivamente per l’attivazione di un sito internet per la vendita dei propri prodotti trasformati.
Il contributo ha carattere incentivante ed è erogato per gli investimenti effettuati posteriormente al 6 aprile 2009 e fino al 31 dicembre 2009.
La domanda deve essere presentata entro il 31 dicembre 2009.
Per prendere visione del bando completo clicca qui.

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Milano: bando per idee creative

Provincia di Milano, Regione Lombardia e Dipartimento per le Politiche giovanili e le Attività sportive (POGAS) della Presidenza del Consiglio dei Ministri promuovono il Bando “Diamo casa a 10 idee creative” nell’ambito del progetto “ST-ART UP - scegliere il futuro sperimentando il presente”.

Il Bando ha come finalità la selezione di 10 nuove idee nei settori della creatività che abbiano elevate possibilità di tradursi in realtà professionali o imprenditoriali nei settori ad esempio del design (product, interior, graphic, web, fashion, etc.), architettura, moda, comunicazione visiva, multimedia, fotografia, musica, teatro, produzione audio e video, ecc.

Ai titolari delle idee vincitrici saranno messi a disposizione, gratuitamente per 7 mesi, postazioni di lavoro, strumentazione informatica, consulenze specialistiche, spazi e laboratori per poter sviluppare la loro idea progettuale creativa.

Possono partecipare giovani diplomati e/o laureati con età inferiore a 25 anni e con residenza o domicilio nella provincia di Milano sia come soggetti singoli o riuniti in team di progetto. In quest’ultimo caso, è sufficiente che il rappresentante del team alla data del 19 novembre 2008, data di approvazione del Progetto Start – up, non abbia compiuto 26 anni.

La domanda va presentata entro il 28 settembre alla Provincia di Milano.

Maggiori informazioni sul sito della Provincia di Milano

Fonte:riditt.it
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Made in Lombardy: sostegno alle Pmi del manifatturiero

Il Made in Lombardy è una iniziativa messa in campo da Regione Lombardia e Finlombarda a sostegno della crescita competitiva del sistema produttivo territoriale lombardo.

Le risorse disponibili ammontano a 500 milioni di euro, di cui 400 milioni da parte di BNL e Artigiancassa e 100 milioni di euro da parte di Finlombarda.

I finanziamenti sono garantiti fino all’80% da garanzia regionale del valore complessivo di Euro 33 milioni a valere su risorse comunitarie.

L’agevolazione si rivolge alle micro, piccole, medie e grandi imprese appartenenti al settore manifatturiero, con sede operativa in Lombardia ed effettivamente operanti alla data di presentazione della domanda di intervento finanziario.

Il bando è finalizzato all’innovazione di processo e allo sviluppo aziendale.

I programmi dovranno essere ultimati entro 24 mesi a decorrere dalla sottoscrizione del contratto di intervento finanziario.

Sono considerate ammissibili le seguenti tipologie di spesa: costi per impianti, macchinari, strumenti e attrezzature purché direttamente connessi all’attività di ricerca e sviluppo o alla produzione di nuovi prodotti, all’attivazione di nuovi processi produttivi o di sviluppo della capacità produttiva; spese di deposito, conferma, acquisto di brevetti, licenze e know-how; costi del personale di ricerca e sviluppo; costi dei servizi di consulenza utilizzati esclusivamente ai fini dell’attività di ricerca; costi per materie prime e componenti da impiegare nella fase di prototipazione, sperimentazione e collaudo del prodotto/processo sino ad un massimo del 5% del costo del programma di investimento ammesso; spese generali ed altri costi di esercizio sino ad un massimo del 10% del costo del programma di investimento ammesso; opere murarie ed impiantistiche per ristrutturazione ed ampliamento di fabbricati già esistenti entro il limite del 25% della spesa ammissibile sul programma di investimento.

La domanda potrà essere presentate presso gli info-point “Made In Lombardy”, istituiti presso le dipendenze BNL e gli Artigiancassa Point presenti nelle sedi delle Associazioni e dei Confidi artigiani, attivi sul territorio della Lombardia.

Ai seguenti link potrete scaricare la modulistica relativa al bando, alla broucher, alla domanda da presentare e al Business Plan.

Fonte:blog.pmi.it (Roberto Grementieri)
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Brescia: Bonus anticrisi a sostegno della locazione e mutui per l'acquisto della prima casa

istituzione di bonus anticrisi finalizzati al sostegno economico alle famiglie in affitto o con mutuo per l'acquisto della prima casa
la giunta comunale ha istituito bonus anticrisi a supporto della locazione e dei mutui per l'acquisto della prima casa.

BONUS ECONOMICO A SOSTEGNO DELLA LOCAZIONE

Requisiti per l’accesso:

Essere in affitto
Essere residente a Brescia da almeno cinque anni
Non avere proprietà mobiliari o immobiliari di importo superiore a € 10.000
Appartenere ad una delle seguenti categorie:
lavoratore dipendente o flessibile di cui ai titoli V (tipologie contrattuali a orario ridotto, modulato o flessibile), VI (apprendistato e contratto di inserimento), e VII (tipologie di contratto a progetto e occasionali) del D. Lgs. 10.9.2003 n. 276, che:
successivamente all’agosto 2008 ha avuto una riduzione del reddito netto almeno del 30%, non dovuta alla sua volontà, e tale riduzione sia perdurata per almeno tre mesi negli ultimi dodici
ha lavorato come lavoratore dipendente o flessibile come sopra evidenziato almeno 24 mesi negli ultimi quattro anni
Mamma o papà solo con figli minori anche se in carico ai servizi sociali e anche se in presenza di un progetto personalizzato di intervento
Persona sola impossibilitata al lavoro come da dichiarazione rilasciata da una struttura sanitaria
vedova/o fino all’età di 65 anni
Modalità di calcolo ed erogazione:

L’importo del bonus (erogato in forma di contributo mensile) verrà quantificato secondo le regole regionali del fondo sociale affitti: verrà erogata la differenza tra affitto reale e affitto sostenibile nella misura del 90% di tale valore.
Contestualmente alla domanda per il bonus vi è l’obbligo di presentare la domanda di contributo regionale sul Fondo sostegno affitti, con contestuale rinuncia alla detrazione fiscale, pena la decadenza del bonus. L’eventuale contributo erogato dalla Regione come Fondo Sociale Affitti verrà trattenuto alla fonte dal Comune a parziale copertura del bonus concesso.
Il bonus viene erogato per un valore annuo minimo di € 200. Spetta un solo bonus per ogni contratto di locazione, anche se cointestato.
Il buono avrà una durata:

di sei mesi, nel caso di lavoratori dipendenti o flessibili, a partire dal quarto mese dopo l'abbattimento del reddito, rinnovabile una sola volta previa valutazione;
di un anno per le altre categorie di beneficiari.
Modalità di richiesta:

Il modulo di richiesta potrà essere ritirato presso la portineria del Servizio Casa del Comune di Brescia – Sede di Piazzale della Repubblica 1 – 1° piano, o in alternativa presso l’Ufficio Relazioni col Pubblico di Piazza Loggia 13/b, o presso le sedi dei Centri Sociali.

Modalità di consegna:

La domanda, compilata e corredata della documentazione più avanti elencata, dovrà essere consegnata, solo su appuntamento, ad un incaricato del Servizio Casa di Piazzale della Repubblica 1 – BRESCIA” nei seguenti orari: dal lunedì al giovedì dalle 9,00 alle 12,00 e il giovedì pomeriggio dalle 14,00 alle 15,30.
Gli uffici sono comunque a disposizione per aiutare i richiedenti nella compilazione della domanda.
L’appuntamento può essere chiesto telefonando al n. 030.2977426, Sig,ra Teresa Conca, dal lunedì al venerdì dalle ore 14,00 alle ore 16,00.

Richieste di chiarimenti:

Qualsiasi chiarimento in merito alla compilazione della domanda potrà essere richiesto telefonando al n. 030.2977336 (Sig,ra Fiorella Manenti) o al n. 030.2977430 (Sig.ra Angela Reppucci).

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BONUS ECONOMICO A SOSTEGNO DEI MUTUI PER L'ACQUISTO DELLA PRIMA CASA

Requisiti per l’accesso:

Avere acquistato la casa di abitazione accendendo un mutuo
Essere residente a Brescia da almeno cinque anni
Non avere proprietà mobiliari o immobiliari di importo superiore a € 10.000 oltre la casa di abitazione il cui valore catastale non superi € 80.000
Appartenere ad una delle seguenti categorie:
lavoratore dipendente o flessibile di cui ai titoli V (tipologie contrattuali a orario ridotto, modulato o flessibile), VI (apprendistato e contratto di inserimento), e VII (tipologie di contratto a progetto e occasionali) del D. Lgs. 10.9.2003 n. 276, che:
successivamente all’agosto 2008 ha avuto una riduzione del reddito netto almeno del 30%, non dovuta alla sua volontà, e tale riduzione sia perdurata per almeno tre mesi negli ultimi dodici
ha lavorato come lavoratore dipendente o flessibile come sopra evidenziato almeno 24 mesi negli ultimi quattro anni
Mamma o papà solo con figli minori anche se in carico ai servizi sociali e anche se in presenza di un progetto personalizzato di intervento
Persona sola impossibilitata al lavoro come da dichiarazione rilasciata da una struttura sanitaria
Vedova/o fino all’età di 65 anni
Modalità di calcolo ed erogazione:

L’importo del bonus (erogato in forma di contributo mensile a fondo perduto) verrà quantificato secondo le regole regionali del fondo sociale affitti: verrà erogata la differenza tra affitto reale e affitto sostenibile nella misura del 90% di tale valore.
Il buono viene erogato per un valore annuo minimo di € 200; spetta un solo bonus per ogni contratto di mutuo stipulato, anche se cointestato.
Il valore complessivo erogato non potrà superare l’importo residuo di mutuo da pagare.
Il buono avrà una durata:

di sei mesi, nel caso di lavoratori dipendenti o flessibili, a partire dal quarto mese dopo l’abbattimento del reddito, rinnovabile una sola volta previa valutazione
di un anno per le altre categorie di beneficiari
Modalità di richiesta:

Il modulo di richiesta potrà essere ritirato presso la portineria del Servizio Casa del Comune di Brescia – Sede di Piazzale della Repubblica 1 – 1° piano, o in alternativa presso l’Ufficio Relazioni col Pubblico di Piazza Loggia 13/b, o presso le sedi dei Centri Sociali.

Modalità di consegna:

La domanda, compilata e corredata della documentazione più avanti elencata, dovrà essere consegnata, solo su appuntamento, ad un incaricato del Servizio Case di Piazzale della Repubblica 1 – BRESCIA” nei seguenti orari: dal lunedì al giovedì dalle 9,00 alle 12,00 e il giovedì pomeriggio dalle 14,00 alle 15,30.
Gli uffici sono comunque a disposizione per aiutare i richiedenti nella compilazione della domanda.
L’appuntamento può essere chiesto telefonando al n. 030.2977426, Sig,ra Teresa Conca, dal lunedì al venerdì dalle ore 14,00 alle ore 16,00.

Richieste di chiarimenti:

Qualsiasi chiarimento in merito alla compilazione della domanda potrà essere richiesto telefonando al n. 030.2977336 (Sig,ra Fiorella Manenti) o al n. 030.2977430 (Sig.ra Angela Reppucci).

Fonte:comune.brescia.it
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Milano:Da Comune 400 Mila euro per abbonamenti scontati mezzi pubblici

''Con questo ulteriore finanziamento di 400mila euro vogliamo promuovere l'utilizzo del mezzo pubblico per gli spostamenti casa-lavoro - ha detto l'assessore alla Mobilita', Trasporti e Ambiente Edoardo Croci - con il contributo comunale si potranno utilizzare tutti i mezzi di trasporto pubblico con meno di 20 euro al mese: un importante vantaggio economico per i lavoratori, che va anche a beneficio dell'ambiente''.

Gli incentivi hanno permesso finora al personale di 101 fra aziende, enti e universita' con sede sul territorio comunale di beneficiare degli incentivi e acquistare 16.054 abbonamenti annuali. Tra i maggiori beneficiari dell'iniziativa figurano l'Universita' Statale con 1.199 abbonamenti annuali sottoscritti, la Regione Lombardia con 598, il Politecnico con 404, Enel con 320, Arnoldo Mondadori con 302, Fatebenefratelli con 244 e numerose altre aziende private tra cui Nestle', Danone e Heineken. Grazie al nuovo contributo di 400.000 euro si stima che potranno essere sottoscritti 12.874 nuovi abbonamenti tra urbani, interurbani, di area piccola, media, grande e plus.

Il finanziamento vale per l'acquisto di abbonamenti annuali ai mezzi pubblici urbani, interurbani e cumulativi di abbonamenti annuali urbani, interurbani, di area piccola, di area media, di area grande e di area plus. Gli enti e le aziende dovranno sottoscrivere un minimo di 20 abbonamenti annuali e garantire la rateizzazione al dipendente senza interessi in 12 rate mensili; le associazioni di categoria potranno invece rappresentare i loro iscritti come unico soggetto referente presso il Comune e ATM sia per la presentazione della domanda che per i rapporti che ne derivano.

Fonte:adnkrons.com
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Costi fissi, un contributo per le aziende agricole

Entro il 30 settembre le imprese agricole lombarde possono fare domanda nell’ambito del FEASR – Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 per ricevere contributi relativamente ai “costi fissi” sostenuti dall’impresa.

L’agevolazione fa parte della Misura 132, che sostiene il costo per i controlli delle imprese agricole che partecipano ai “Sistemi di Qualità Alimentare”, ovvero prodotti da agricoltura biologica o DOP e IGP, come la pera mantovana, nonché i vini DOC e DOCG.

Sul sito della Regione alla pagina
http://www.regione.lombardia.it/cs/Satellite?c=Attivita&childpagename=HomeSPRL%2FWrapperBandiLayout&cid=1213292046174&p=1213292046174&packedargs=menu-to-render%3D1213301212544&pagename=HMSPRLWrapper&tipologia=Bandi%20Europei
sono presenti il bando nonché i riferimenti necessari.

Fonte:mantovaeconomia.it
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Scuola: Da Regione Lombardia 18 mln per asili nido aziendali

"Stiamo operando - spiega Boscagli - su diversi fronti per migliorare sia la qualita' che la quantita' dei servizi socio-educativi per la prima infanzia; oltre all'esigenza di aumentare il numero dei nidi per ridurre le liste d'attesa, avvertiamo infatti anche la necessita' di differenziare e qualificare al meglio l'offerta, adeguandola alle esigenze delle famiglie. La famiglia, in una societa' complessa, ha bisogno di servizi personalizzati e facilmente accessibili".

Il contributo che e' concesso non solo per la costruzione di nuove strutture ma anche per ampliare e ristrutturare quelle esistenti, purche' i lavori siano finalizzati all'aumento dei posti, potra' coprire al massimo fino al 45% del costo dell'intervento ritenuto ammissibile.

Nel valutare i progetti e nello stilare la graduatoria si terra' conto: dell'indice di copertura dei posti nido nella zona (la percentuale dei bambini con meno di 36 mesi presenti nella zona in rapporto all'offerta dei posti nelle strutture della stessa zona); del costo dell'opera in rapporto al numero di posti realizzati; dell'entita' del autofinanziamento e dell'innovazione tecnologica per il risparmio energetico.

Fonte:adnkrons.com
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Brescia; Contributi per la certificazione di qualita'

La Camera di commercio di Brescia promuove un bando per sostenere le Pmi bresciane del settore trasporti nelle spese sostenute per il servizio di consulenza per progetti relativi alla realizzazione di sistemi di qualita' aziendale, per la certificazione di qualita' di processo e di prodotto.
Sono finanziabili gli investimenti effettuati, dal 2 gennaio 2009 al 31 dicembre 2009, dalle imprese bresciane del settore trasporti per le spese sostenute:
1. per il servizio di consulenza per progetti relativi alla realizzazione di sistemi di qualità aziendale prestata da un organismo di certificazione accreditato da SINCERT, o da un organismo riconosciuto in sede EA (European Cooperation for Accreditation) o da altro soggetto competente in materia in base alle norme VISION 2000;
2. per la certificazione di qualità di processo e di prodotto sia per la progettazione sia per le fasi periodiche di verifica ed adeguamento, disposte secondo le modalità disposte dalla normativa vigente.
Il contributo camerale è pari al 50% delle spese sostenute (al netto di I.V.A.), fino ad un importo massimo è di 4mila euro per ogni impresa.
Le domande devono essere presentate a partire dal 14 dicembre 2009 e sino al 15 gennaio 2010.
Per prendere visione del bando completo clicca qui.

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Como: Premi per le idee imprenditoriali femminili

La Camera di Commercio di Brescia Como, allo scopo di agevolare la nascita di nuove imprese femminili ed incentivare lo sviluppo delle giovani imprese già operanti nel territorio provinciale, ha indetto un bando per la concessione di premi finanziari a favore delle migliori idee imprenditoriali femminili.

Destinatarie del bando sono:
- le aspiranti imprenditrici che intendono avviare una micro o piccola impresa a prevalente partecipazione femminile in provincia di Como entro il 31 dicembre 2010;
- le micro e piccole 1 imprese femminili operanti in provincia di Como e costituite a partire dal 1° settembre 2008, in regola con il pagamento del diritto annuale.

I progetti devono distinguersi per:
- originalità dell’attività;
- innovazione nel processo produttivo, nel prodotto e/o servizio offerto;
- strumenti innovativi di commercializzazione e assistenza alla clientela.

Le categorie di concorso istituite sono due:
- Aspiranti imprenditrici;
- Nuova imprenditoria.

Ad ogni categoria di concorso saranno assegnati tre premi:
- primo = euro 4.000;
- secondo = euro 2.500;
- terzo euro = 1.000.

Le domande di adesione al concorso devono essere presentate, entro il 27 novembre 2009, al seguente indirizzo:

CCIAA Como
Via Parini, 16
22100 Como

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Busto Garolfo; Fotovoltaico: l’analisi e lo studio di fattibilità li paga la banca

E’ l’innovativa proposta di Energy, il prodotto creato dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate per incentivare l’energia pulita a casa e in azienda
Il primo passo per installare un impianto fotovoltaico è fare un’accurata analisi costi – benefici. Da oggi l’analisi e lo studio di fattibilità lo paga la banca. La Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate, dopo l’esempio del “Mutuo Verde”, totalmente rivolto agli investimenti in energie sostenibili, ha lanciato Energy, un finanziamento a tasso agevolato per incentivare l’uso dell’energia pulita sia per i privati che per le aziende. Il mutuo finanzia fino all’intero costo del progetto e delle spese tecniche. Energy è destinato a coloro che vogliono installare un impianto fotovoltaico, impianto che può essere collegato alla rete pubblica. Per i privati l’importo finanziabile va da un minimo di 5mila euro a un massimo di 30mila, per le imprese da un minimo di 10mila euro fino ad arrivare a 750mila. La durata del finanziamento varia da un minimo di 24 mesi a un massimo di 180 per i privati.
“Noi della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate – spiega Luca Barni, direttore generale dell’istituto di credito - siamo convinti che la qualità della vita del nostro territorio dipende anche dalle scelte che facciamo a difesa dell’ambiente. Per questo nasce mutuo Energy, il primo finanziamento che offre a imprese e privati un pacchetto chiavi in mano per dotarsi di una fonte di produzione di energia pulita e conveniente. L’industria fotovoltaica è impegnata a offrire tecnologia e prodotti sempre migliori, come banca noi vogliamo fare la nostra parte e abbiamo deciso di pagare a chi accede ai nostri finanziamenti l’analisi e lo studio di fattibilità per installare i pannelli fotovoltaici che permettono di produrre energia pulita. Parlando da un punto di vista prettamente economico, il solare è un ottimo investimento. Si tratta da una parte di un fattore determinante per la competitività delle nostre imprese, che possono così avere a disposizione energia a costi contenuti, dall’altra di un sicuro risparmio sul bilancio familiare dei privati”.

L’energia del sole, è notizia di questi giorni, è stata adottata dalla Cina, dove è stata progettata la costruzione del più grande impianto fotovoltaico del mondo, ed è arrivata anche nello stato del Vaticano, dove sono stati installati 2.700 pannelli per climatizzare ed illuminare la Sala delle Udienze. “E’ giunto il momento di incentivare l’uso dell’energia del sole. Circa un terzo dei nostri consumi termici ed elettrici viene speso per riscaldare ed illuminare case, scuole ed aziende. – ricorda Lidio Clementi, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate . E’ ora di cambiare e di trasformare gli edifici in cui viviamo in organismi altamente efficienti, che non divorino energia, ma la creino. Per questo, come banca, abbiamo deciso di aiutare chi investe nell’ambiente”.

In Italia si contano circa 39mila impianti e da poco è stata superata la soglia di produzione di 500 megawatt l’anno, e si continua a crescere soprattutto grazie ai privati. Si stima che a fine 2010 si possa arrivare a 2mila megawatt l’anno. Il 25% degli impianti è concentrato in Lombardia ed in Puglia, dove è già in vigore l’iter autorizzativi semplificato, che prevede, tra l’altro, che non deve essere richiesta nessuna autorizzazione se il luogo dove verrà posizionato l’impianto ad energia solare è esente da vincoli per la tutela dell’ambiente, del paesaggio e del patrimonio storico-artistico, a meno che non siano in vigore dei vincoli locali.

Fonte:cittaoggiweb.it (Ufficio Stampa BCC)
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Gallarate; Entra nel vivo l’erogazione dei contributi del pacchetto anticrisi

Approvato con un consenso unanime il regolamento che normerà l’erogazione del sostegno economico a quanti non riescono a pagare le rate a causa della crisi economica. .
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Sarà proprio con l’inizio di settembre che entrerà nel vivo, secondo il programma dei Servizi Sociali del comune di Gallarate, l’attività di valutazione delle domande per la concessione del contributo economico per il pagamento di quattro mensilità del mutuo per la casa, destinato a quelle famiglie che si sono trovate in difficoltà a causa della crisi economica. Contenuto all’interno del pacchetto anticrisi, varato dall’amministrazione dei due Galli nei mesi scorsi, il capitolo dedicato ai mutui impiegherà una somma pari a 150.000 euro, con un fondo autofinanziante (poiché le mensilità dovranno essere restituite) e nei piani dei tecnici aiuterà persone che non sono mai state seguite dai Servizi Sociali, ma realtà normali, dove le prime avvisaglie di crisi economica sono giunte proprio in concomitanza con la recessione globale, coincidendo con la perdita di lavoro o la messa in cassa integrazione per uno o entrambi i coniugi.

Perciò il contributo del comune si pone come un sollievo al bilancio famigliare per un massimo di quattro mesi, in attesa che l’interessato recuperi il proprio posto di lavoro o ne trovi uno nuovo. “Proseguiamo nel segno della concretezza – ha notato il sindaco Nicola Mucci – e vorrei sottolineare che l’erogazione dei contributi, contestuali alle misure anticrisi, non farà calare l’attenzione del personale del Comune: l’evoluzione del quadro socioeconomico verrà tenuta sotto costante controllo e, qualora si rilevassero particolari criticità, si potranno studiare ulteriori interventi”.

Ecco cosa dice il regolamento
Possono concorrere all’assegnazione dei contributi le persone (famiglie o singoli) residenti nel Comune di Gallarate da almeno 5 anni dalla data di presentazione della domanda, proprietarie unicamente dell’alloggio utilizzato come prima abitazione, per l’acquisto del quale sia stato stipulato un mutuo garantito da ipoteca sull’immobile stesso, e in possesso, alla data di presentazione della domanda, dei seguenti requisiti: cittadinanza italiana o di uno dei paesi dell’Unione Europea; assenza di precedenti ricorsi ad aiuti pubblici di sostegno al reddito; certificazione Isee non superiore ai 23.000 Euro; assenza di titolarità di possesso su altri immobili in Italia o all’estero (al di fuori della prima casa); situazione di cassa integrazione o perdita del lavoro accertata (personalmente o del coniuge); occupazione continuativa negli anni precedenti con interruzioni non superiori ai 6 mesi; abitazione classificata A2, A3, A4, A5, A6 o A7.
Sono esclusi coloro che hanno stipulato mutui per importi superiori all’80% del prezzo di acquisto dell’immobile, anche se la Commissione potrà, ma solo in via eccezionale, prendere in considerazione anche le domande di quanti hanno stipulato mutui superiori all’80% e di coloro che produrranno autocertificazioni relative al possesso di altri immobili in Italia e all’estero. Il contributo viene concesso al singolo nucleo beneficiario, valutando le priorità delle richieste pervenute, nei limiti dei fondi disponibili. La domanda potrà essere ripresentata una volta restituito completamente il primo contributo, da intendere senza interessi. L’entità non potrà superare i 4.000 euro per ogni beneficiario, pari a 4 mensilità massime di rata di mutuo. Il contributo dovrà essere restituito secondo un piano di rateizzazione, concordato con l’assistente sociale, non superiore ai 24 mesi.

Fonte:sateliosnews.it (M.B.)
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Brescia; Mutui e affitti, un bonus per famiglie in difficoltà

Si chiama «bonus anticrisi» l'ultimo arrivato tra i numerosi bonus nazionali o locali finalizzato a sostenere famiglie in difficoltà economica. Presentato ieri mattina nel saloncino del Turismo di piazza Loggia dall'assessore ai servizi sociali Giorgio Maione e dalla dirigente di settore Irene Marchina, il nuovo bonus interessa le famiglie, che negli ultimi mesi hanno visto precipitare il proprio reddito e si trovano a fronteggiare mutui casa e affitti troppo onerosi. Stanziati per il momento 300 mila euro, il Comune conta che tale somma possa essere sufficiente per coprire le situazioni di necessità di quest'anno e del prossimo.
Il bonus, del valore minimo di 200 euro, viene erogato ai lavoratori dipendenti o flessibili che abbiano avuto successivamente ad agosto 2008 un abbattimento del reddito di almeno il 30 percento o alle famiglie in condizione di fragilità economica, quali mamme o papà soli, persone sole impossibilitate al lavoro o vedovi fino all'età di 65 anni. Per tutti, come prerequisito, occorre la residenza sul territorio cittadino da almeno 5 anni.
IL BONUS VIENE CALCOLATO secondo le regole regionali del fondo sociale affitti e ammonta al 90% della differenza tra affitto reale (o mutuo) e affitto che viene considerato sostenibile in base al reddito percepito. Per coloro che pagano il mutuo il bonus è a fondo perduto, mentre per chi è in affitto, il bonus sarà erogato in parte come anticipo al Fondo Sociale Affitti, con obbligo da parte del cittadino di restituire al Comune di Brescia la quota liquidata dalla Regione.
Il bando non prevede alcuna graduatoria e non ha scadenza, a differenza di quello regionale, per il quale c'è tempo fino al 15 settembre e che ha avuto per il momento circa 3mila richiedenti tra i residenti in città. Il bonus, è stato sottolineato ieri, viene inoltre ottenuto quasi immediatamente e il calcolo del reddito è fatto sulla situazione reale attuale e non su quella dell'anno passato.
«Il nostro obiettivo è dare un sostegno a quelle famiglie che si trovano in difficoltà a causa della crisi economica - ha affermato l'assessore Maione -, il tentativo di interrompere quel piano inclinato che dal mancato pagamento della rata del mutuo o dell'affitto è causa poi di tanti altri problemi». Maione ha spiegato che questo provvedimento va ad aggiungersi ad altre forme di sostegno diretto messe in campo dal Comune, quali ad esempio il bonus anziani o quello per le famiglie numerose, o di potenziamento di alcuni servizi come potrebbero essere ad esempio i voucher per gli asili.
Allo studio sono inoltre progetti di microcredito a tassi agevolati o partnership con la Provincia per percorsi lavorativi per disoccupati e cassintegrati. «Tutti progetti - ha detto Maione con un pizzico di enfasi - che richiamano l'idea di un new deal bresciano».

Fonte:bresciaoggi.it (Thomas Bendinelli)
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La Lombardia promuove l’acquisto di auto usate

La Lombardia è da sempre una delle regioni in prima linea per combattere l’inquinamento generato dalle automobili ed è proprio con questo scopo che qualche mese fa era stato introdotto l’ecopass.
Ora il presidente Formigoni ha deciso di agevolare il cambiamento dei veicoli inquinanti per sostituirli con mezzi più ecologici ed è proprio per facilitare questa trasformazione che sono stati istituiti contributi a favore di chi vuole cambiare l’auto ma non ha il reddito sufficiente per farlo.
Le modalità di questo intervento saranno principalmente due e si potrà scegliere se acquistare un’auto nuova con basse emissioni di CO2 o sostituire il motore nel veicolo già in possesso introducendo un impianto a gpl o a metano.
Chi sceglie di acquistare un’auto nuova o usata e allo stesso tempo rottama quella vecchia potrà godere di un contributo di 3.000 euro, quindi goà di per sè uno sconto non da poco rispetto al prezzo di listino, che non elimina poi la possibilità di usufruire anche degli incentivi previsti dallo stato.
Chi invece sceglie di sostituire il vecchio motore presente sulla propria vettura inserendo un impianto a metano o a gpl potrò avvantaggiarsi di un contributo di 600 euro che finora era valido solo per le auto euro 0 ma che è stato adesso esteso anche agli euro 1, 2, 3, 4.
Niente paura per chi pensa che ci saranno difficoltà o lunghe procedure burocratiche per ottenere i soldi perchè tutto è stato agevolato grazie ai mezzi telematici.
Sono molto semplici anche le norme che regolano la possibilità o meno di ricevere il contributo: se ne potranno avvantaggiare i cittadino che hanno un reddito che non supera una certa soglia, ma che viene innalzato nel caso ci siano figli minorenni o disabili in famiglia. Per chi vive da solo il reddito non deve superare quota 20.000 euro che sale a 30.000 se si tratta di un disabile (che ovviamnete in questo caso, se necessario, potrà richiedere l’introduzione nel veicolo di pedali particolari per la guida), mentre diventa di 49.2000 euro per una famiglia di quattro persone.

Fonte:autopop.it (Ilaria Macchi)
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Brescia; Dalla Provincia aiuti a Imprese, lavoratori, Famiglie

Interventi in vista della difficile ripresa economica: un sostegno alle piccole e medie imprese affiancandosi ai Confidi; contributi alle aziende per gli apprendisti; voucher per integrare l’assegno di cassa integrazione
L'autunno che si annuncia non sarà dei migliori. Non c'entra il meteo. Piuttosto le previsioni e le ricorrenti considerazioni che dicono che la stagione che si apre con il formale pieno avvio delle fabbriche della prossima settimana, sarà salvo piacevoli, ma ad oggi improbabili sorprese piuttosto freddo sul fronte dell'economia con parallelo rischio di riscaldare il clima sociale. La crisi, come si scrive un giorno sì e l'altro pure, pare aver attenuato i morsi. Mala ripresa è di là a venire. Si viaggia sul fondo, come si dice, con la speranza che l'anno prossimo, di questi tempi, ci si ritrovi a poterci dire che finalmente è passata. E in attesa che la buriana per l'appunto passi, il Broletto ha ideato in quest'agosto di lavoro, una sorta di «pacchetto» emergenza per imprese e lavoratori che ieri è stato presentato alla stampa e lunedì verrà dettagliato a parti sociali, banche, ordini professionali. Complessivamente si tratta di 2,5 milioni di euro da spendere ha detto il presidente della Provincia Daniele Molgora, affiancato dall'assessore alle Attività produttive, Giorgio Bontempi rapidamente, entro l'anno, con i primi bandi che saranno pubblicati entro la metà di settembre e con la dichiarata disponibilità a fare il bis (con eventuali aggiunte) il prossimo anno.
Insieme ai Confidi bresciani. La quota più grossa del pacchetto andrà alle piccole e medie imprese. Sono 1,5 milioni che il Broletto non darà direttamente alle aziende ma andranno ad affiancarsi alle risorse dei Confidi con un meccanismo piuttosto semplice: una volta che banca e Confidi hanno detto sì ad un investimento o rifinanziamento a quel punto ci sarà, in automatico, l'apporto del Broletto che, quindi, consentirà o un ampliamento dell'affido o un calo del tasso. Con l'affiancamento ai Confidi, il Broletto stima con 1'11,5 milioni di sostenere circa 1.500 imprese con 6mila lavoratori per un finanziamento complessivo di una cinquantina di milioni.
Analogo meccanismo per la seconda trance di 500mila euro sempre riservato alle piccole imprese con la specifica attenzione che abbiano in carico giovani dipendenti apprendisti. Anche qui, con il meccanismo Confidi si conta di agevolare finanziamenti per 25 30 milioni.
Due piccioni con una fava.
Decisamente curiosa e innovativa la terza tranche, quindi l'ultimo milione di euro del pacchetto. L'idea è questa: sostenere mille lavoratori in cassa integrazione con un voucher che verrà affidato ai Comuni. In pratica: i Comuni interessati al progetto (tutti, s'immagina) potranno fare affidamento su un tot numero di questi buoni lavoro da dare a coloro che s'impegnano a fare dei lavori per il Comune (un po' quelli che un tempo erano i cosiddetti lavori socialmente utili). Con il che il Broletto ottiene due obiettivi: da una parte il sostegno al reddito dei lavoratori, dall'altra un aiuto ai Comuni che avranno, per qualche tempo, un aiuto a fare alcune incombenze.
Sempre in chiave di aiuto più diretto ai lavoratori e alle famiglie, va anche l'intesa (anche questa annunciata ieri) con le multiutilities bresciane per una dilazione nel pagamento delle bollette alle famiglie in difficoltà, mentre in chiave pro imprese è l'accordo che il Broletto ha formalizzato con le banche bresciane affinchè ci sia un abbattimento nelle commissioni fatte pagare alle imprese. «È un primo pacchetto ha ribadito Molgora che ha un pregio aggiuntivo ai fondi messi a disposizione: vuole essere immediatamente fruibile sia per le imprese che per i Comuni e i lavoratori in cassa integrazione». In attesa che l'autunno passi...

Fonte:blog.libero.it
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Bando per la promozione di interventi di valorizzazione del Patrimonio Archeologico Lombardo 2009
Scadenza: 02/10/2009 12,00


Bando-2009-aree-archeologiche Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia: N. 35 - s.o. del 31/08/2009

Regione Lombardia - ai sensi delle l.r. 6 agosto 1984, n. 39, l.r. 19 dicembre 1991, n. 39 - concede contributi per la promozione di interventi di riqualificazione e valorizzazione del patrimonio archeologico regionale per il miglioramento della fruizione pubblica e per la diffusione della conoscenza del patrimonio archeologico della Lombardia.
Il contributo può essere concesso fino ad un massimo del 70% del costo del progetto per i soggetti pubblici e fino ad un massimo del 50% per i soggetti privati.

Chi può presentare la domanda
Soggetti pubblici e privati che abbiano la disponibilità del bene oggetto dell’intervento.

Quali sono gli interventi ammissibili
Progetti integrati di valorizzazione che prevedano una o più delle seguenti tipologie:

a) realizzazione di strutture stabili al servizio della gestione e valorizzazione del sito, realizzazione di percorsi per la fruizione, abbattimento di barriere architettoniche;
b) interventi di restauro, risanamento conservativo, scavo e indagine archeologica, acquisizione di terreni sui quali siano in corso scavi archeologici o sui quali insistano reperti immobili di interesse archeologico o in cui sia stata accertata la presenza di reperti archeologici nonché di aree di rispetto intorno ad aree archeologiche (l’acquisto di terreni -per un importo non superiore al 40% del costo complessivo del progetto - è ammesso esclusivamente per Comuni e Province);
c) realizzazione di supporti informativi (ad es. pannelli esplicativi, postazioni multimediali).
Tutti gli interventi delle tipologie descritte sono ammissibili solo se relativi a beni immobili archeologici (la cui datazione sia fino all’alto medioevo) situati in aree archeologiche, complessi monumentali e parchi archeologici destinati alla pubblica fruizione.
I lavori possono riguardare anche lotti di interventi complessi, purché si configurino come lotti funzionali e funzionanti.
Le spese relative all’attività di documentazione e ricerca, predisposizione di piani di gestione sono ammesse a contributo solo se finalizzate alla realizzazione di interventi di cui alle tipologie a) b) c).

I progetti presentati devono avere un costo totale compreso tra un minimo di € 15.000,00 e un massimo di € 400.000,00.

Quando presentare la domanda
La domanda di contributo dovrà essere presentata, a pena di esclusione, entro le h. 12 del 2 ottobre 2009.

Dove presentare la domanda
La domanda di contributo firmata dal legale rappresentante secondo il modello A allegato, dovrà essere indirizzata a:
Regione Lombardia – Direzione Generale Culture, Identità e Autonomie della Lombardia – Struttura Patrimonio Artistico e Nuovi Linguaggi – Via Pola 12/14 - 20124 Milano e dovrà pervenire allo sportello unico del Protocollo Federato della Giunta Regionale – via Taramelli, 20 – 20124 Milano, o allo sportello di via Pirelli,12 -20124 Milano o agli uffici di Protocollo Regionale delle Sedi Territoriali dislocate nelle province:

Bergamo V.le XX Settembre, 18/A 24122
Brescia Via Dalmazia, 92/94 25121
Como Via L. Einaudi, 1 22100
Cremona Via Dante, 136 26100
Lecco Corso Promessi Sposi, 132 23900
Legnano Via F. Cavallotti, 11/13 20025
Lodi Via Haussmann, 7 26900
Mantova C.so Vittorio Emanuele, 57 46100
Monza Piazza Cambiaghi, 3 20052
Pavia V.le Cesare Battisti, 150 27100
Sondrio Via Del Gesù, 17 23100
Varese Viale Belforte, 22 21100

Orario degli sportelli - da lunedì a giovedì 9:00/12:00 – 14:30/16:30 - venerdì 9:00/12:00.
Nel caso di invio tramite servizio postale non farà fede la data risultante dal timbro postale, ma esclusivamente quella riportata dal timbro del Protocollo della Giunta Regionale.
Non saranno ammesse alla valutazione le domande di contributo presentate al di fuori dei termini previsti.

Documentazione da presentare
Richiesta di contributo (mod. A) contenente:
attestazione della disponibilità del bene
impegno del richiedente al cofinanziamento del progetto
dichiarazione che per lo stesso intervento non siano stati ottenuti contributi regionali o siano in corso altre richieste di contributi regionali. In alternativa, è prescritta la rinuncia a eventuali finanziamenti o richieste di finanziamento per lo stesso intervento inoltrate su altre iniziative regionali (specificare i termini dell’iniziativa e la Direzione Generale competente)
scheda illustrativa del progetto con allegata documentazione ove necessaria (mod. B)
autorizzazione della Soprintendenza per i Beni Archeologici
ove necessario autorizzazione della Soprintendenza per i Beni Architettonici
copia del progetto preliminare/definitivo (art. 16 della l. 109/94 e d.p.r. 554/99–regolamento d’attuazione)
dichiarazione di conformità urbanistica ove dovuta
qualora nel progetto sia compresa l’acquisizione di un’area, atto preliminare di vendita, approvato dall’amministrazione
qualora il progetto preveda la realizzazione di attività di ricerca: relazione tecnica illustrativa del progetto, con quantificazione dettagliata della tempistica di svolgimento, delle diverse fasi realizzazione, dei costi.
Struttura regionale di riferimento:
Patrimonio Artistico e Nuovi Linguaggi
Dirigente: Claudio Gamba - tel. 02 6765 2650 (Responsabile del procedimento)
Unità operativa Valorizzazione Aree e Parchi archeologici e Complessi monumentali
Responsabile: Monica Abbiati- tel. 02 6765 3712

informazioni possono essere richieste a:
bandoarcheologia@regione.lombardia.it
monica_abbiati@regione.lombardia.it

Fonte:lombardiacultura.it
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Brescia; Badanti, è già rompicapo

SE LA PRESENTAZIONE delle domande di regolarizzazione di colf e badanti scatterà dal 1° settembre e durerà sino a fine mese, in questa settimana è già possibile iniziare a pagare il contributo richiesto di 500 euro, utile per regolarizzare la contribuzione da aprile a giugno 2009, utilizzando l’apposito modulo F24. A Brescia sono già centinaia i datori di lavoro che si stanno muovendo in questo senso, come testimonia chi opera nell’ufficio del Centro d’Avviamento al Lavoro Familiare della Cisl. «Anche se i nostri uffici saranno a disposizione da lunedì prossimo per la compilazione delle domande – spiega il responsabile del Calf Pierluigi Spini –, quando siamo rientrati dalle ferie questa settimana abbiamo trovato fuori dalla nostra porta già una ventina d persone. Nei primi tre giorni sono già state qui a chieder consulenza oltre una cinquantina di persone. A inizio agosto avevamo previsto di ricevere un migliaio di persone ma, se andiamo avanti a questi ritmi mi aspetto che ne arrivino più del doppio». Sono tanti, soprattutto italiani per ora, quelli che si presentano allo sportello, anche solo per capire l’entità economica che comporta una regolarizzazione, una spesa non certo indifferente. «Quando c’è di mezzo una badante – continua Spini – i costi di gestione sono alti». Le famiglie spesso non se ne rendono conto, ma, in media, una badante costa (contributi e tredicesima compresi) circa 1230 euro al mese, un costo equivalente a uno stipendio medio, «Un sacrificio che, troppo spesso, una famiglia normale non può sostenere». Ed è proprio questo uno dei maggiori punti di criticità sul quale il sindacato punta il dito: «Siamo alle solite – afferma il segretario provinciale Cisl Renato Zaltieri -, regolarizzerà solo chi avrà i soldi per permetterselo. L’esigenza è creare un’alternativa a tutela di chi è meno abbiente». E non finisce qui, perché sono diversi anche i rischi e gli ostacoli che si pongono davanti a chi è intenzionato a regolarizzare la propria colf o badante.

«PER FARE LA DOMANDA servono 500 euro, ma senza la certezza che venga poi accettata – denuncia Zaltieri -. Se la domanda dovesse essere rifiutata perché la famiglia non rientra nei parametri reddituali per poter permettere alla propria badante di accedere alla regolarizzazione o se, ancora, le condizioni sanitarie dell’assistito non prevedono secondo la normativa la necessità di un’assistenza di questo tipo, la famiglia richiedente andrebbe a perdere anche la quota versata in anticipo». La situazione, almeno all’inizio, si presenta caotica. Le previsioni per le richieste di questo tipo in provincia erano di circa 30mila domande, ma l’impressione è che potranno crescere fino a 45mila. Sarà poi necessario capire quante verranno approvate e quante rifiutate.

Fonte:ilgiorno.ilsole24ore.com (Fabrizio Vertua)
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