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News e Fax > News Regioni
Comune di Latiano; PIRP: in arrivo due milioni di euro
Puglia, Assegno di cura per le persone non autosufficienti
Incentivi per l’autoimpiego
Lavoro: Puglia, al via secondo bando regionale per disoccupati
Piano Casa, da Regione 10 mln per recupero alloggi
Autoimpiegarsi: una sfida che si può vincere
Università: Puglia, da regione bando per master post-laurea gratuiti
Info imprese: 4 nuove opportunità
Bando per lo Sviluppo Rurale della Puglia
Bari - 9 milioni di euro per promuovere l’economia barese
Puglia: da regione fondi a 41 imprese
Più competitività e produttività: nuove risorse per le imprese in Provincia di Bari
Agli agricoltori pugliesi 660 milioni di euro con tre bandi del Programma rurale
Comunicazione sociale, pronto un bando regionale
Aiuti per microimprese e piccole imprese: fondo perduto e conto interessi per investimenti fino a 1 mln di euro
Foggia; Formazione professionale, tre bandi del valore di oltre 1milione di euro
Lecce; Confindustria: accordo con il Banco di Napoli a sostegno delle PMI
Pesca, bando Regione per ammodernamento pescherecci
Camera di Commercio: presentato bando regionale per le piccole aziende
Lavoro: Provincia Bari, iniziative per collocamento disabili
Formazione, in Puglia stanziati 22 milioni €
Comune di Latiano; PIRP: in arrivo due milioni di euro
L’Amministrazione comunale di Latiano è lieta di informare l’avvenuta sottoscrizione di un accordo di programma tra Regione Puglia e Comune di Latiano per la realizzazione del programma integrato di riqualificazione delle periferie, cd. “P.I.R.P.”, nel Comune di Latiano.
Con profonda soddisfazione comunichiamo che lo scorso 24 febbraio è stato stipulato, ai sensi dell’art. 34 d.lgs. n.267/2000 e della L.R. n.4/1995, un accordo tra la Regione Puglia nella persona del Presidente della Giunta Regionale On. Nichi Vendola ed il Comune di Latiano, nella persona del Vice-Sindaco Avv. Claudio Ruggiero, a ciò autorizzato con Deliberazione di Giunta n.3/2010 grazie al quale sono stati destinati al Comune di Latiano fondi per un totale di € 2.000.000,00 di contributi regionali nell’ambito del P.I.R.P. (Programma Integrato di Riqualificazione delle Periferie).
Trattasi di un traguardo raggiunto dopo diverse vicissitudini, che conviene brevemente ricordare per completezza e dovere di cronaca storica. Con Delibera di Giunta Regionale n.870/2006 è stato approvato il bando di gara dei Programmi integrati di riqualificazione delle periferie, attraverso interventi di riqualificazione e/o realizzazione di edilizia residenziale pubblica ed infrastrutture; con D.G.R. n. 641/2009 è stata approvata la graduatoria definitiva dei 76 Programmi ritenuti ammissibile per il finanziamento delle opere previste; il Sindaco del Comune di Latiano, con nota n. 7456/2007, ha presentato all’Ente Regionale domanda di partecipazione al bando di gara relativo al Programma P.I.R.P., ubicato in Latiano, approvato con Delibera del Sub-Commissario Prefettizio n.62/2007 e successiva Deliberazione di C.C. n. 4 del 28.1.2010, contestualmente alla domanda di finanziamento ai sensi dell’art. 34 del D.lgs. n. 267/2000 e della L.R. n.4/1995; con Determina del Direttore dell’Area Programmazione e Finanza n. 5 del 15.7.2009 è stato ritenuto ammissibile il Programma P.I.R.P. presentato dal Comune di Latiano, che prevede le opere di seguito descritte, per un importo complessivo di € 2.000.000,00 (interamente a carico della Regione Puglia):
Centro di recupero per minori a rischio (€ 336.000,00); Riqualificazione e messa a dimora del campo sportivo esistente, con realizzazione di gradinate (€ 102.400,00); Campo polivalente a gradinate, parco giochi, verde pubblico e anfiteatro (€ 208.800,00); Pubblica illuminazione, fogna bianca, impianti di irrigazione (€ 352.800,00); Edilizia residenziale (€ 1.000.000,00).
COMUNICATO STAMPA AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI LATIANO
Fonte:brundisium.net
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Puglia, Assegno di cura per le persone non autosufficienti
Arriva l’assegno di cura per le persone non autosufficienti, una misura pensata per contrastare le nuove povertà emergenti delle famiglie pugliesi. La Regione Puglia erogherà, infatti, un contributo mensile pari a 500 euro mensili per un massimo di 6mila euro annui ad integrazione del reddito del nucleo familiare valido per sostenere il carico di lavoro di cura diretto o indiretto, o per l’acquisto di prestazioni domiciliari tutelari e assistenziali.
L’obiettivo è quello di favorire la permanenza di persone non autosufficienti a domicilio, ricevendo le necessarie cure sia da parte dei servizi sociali e sanitari che da parte del nucleo familiare, e assicurare alle famiglie che hanno assunto il carico di questo lavoro di cura, quando siano anche in condizioni di difficoltà economica, una forma di sostegno economico adeguata. Ma non solo.
E’ stato predisposto anche un altro contributo economico (l’atto è pubblicato nel BURP n. 32 del 18 febbraio 2010), denominato Assistenza Indiretta Personalizzata, pari a 800 euro mensili per un massimo di 9.600 euro annui, in favore di quelle famiglie che assicurano assistenza continuativa ai loro parenti in condizioni di non autosufficienza gravissima e che hanno scelto di far proseguire la permanenza a domicilio in alternativa al ricovero in struttura residenziale.
Il sostegno economico potrà essere utilizzato per finanziare la realizzazione dei “Progetti per la vita indipendente” ovvero sarà destinato al familiare-care giver o ad altro soggetto privato care giver individuato dalla famiglia, che risulti quotidianamente impegnato nelle attività di aiuto e supporto alla persona in situazione di grave fragilità per la cura, l’igiene personale, l’alimentazione e la mobilizzazione.
Il care giver familiare deve risultare convivente della persona non autosufficiente, perché il sostegno economico possa andare a beneficio del nucleo familiare che assume direttamente il carico di cura. Per il care giver privato, invece, senza rapporti di parentela con la persona non autosufficiente, deve essere autocertificato il tipo di rapporto di lavoro e la durata dello stesso.
Sia per l’assegno di cura che per l’assistenza indiretta personalizzata, il contributo economico riconosciuto a ciascun avente diritto viene erogato dietro accertamento delle condizioni non autosufficienza grave o gravissima del potenziale beneficiario da parte della UVM competente per distretto sociosanitario, e copre retroattivamente – rispetto all’accertamento del diritto al contributo – il periodo che va dalla data di pubblicazione dell’Avviso sul BURP al completamento delle 12 mensilità. Sarà erogato da ciascun Ambito territoriale in n. 4 (quattro) tranche trimestrali, alla conclusione di ciascun trimestre secondo le modalità di pagamento che saranno state richieste da ciascun beneficiario.
Il beneficio economico, inoltre, non è cumulabile con altre misure di sostegno economico al reddito familiare per la non autosufficienza. Ai fini dell’accesso al contributo economico, ove ricorrano i requisiti per l’accesso occorre presentare apposita domanda attraverso la piattaforma informatica dedicata accessibile all’indirizzo web bandi.pugliasociale.regione.puglia.it
La procedura di presentazione della domanda varia a seconda che ricorrano i requisiti per accedere al contributo dell’assegno di cura oppure all’assistenza indiretta personalizzata. Per l’assegno di cura la domanda può essere presentata direttamente dal potenziale beneficiario o suo delegato, nonchè da patronati o Caf, a partire dalle ore 12 dell’11 marzo 2010.
Per informazioni è possibile contattare il numero verde 840/000401 appositamente attivato dalla Regione Puglia per supportare tutti i cittadini potenzialmente interessati oppure inviare una e-mail all’indirizzo ufficio.iss@regione.puglia.it
Per l’assistenza indiretta personalizzata il familiare o il care giver privato provvedono a segnalare il caso al Servizio Sociale Professionale competente per territorio che, dopo aver acquisito la documentazione necessaria, provvede direttamente ad inoltrare la domanda alla Regione Puglia.
L’articolo originale è consultabile all’indirizzo www.manfredonia.net
Fonte:disablog.it
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Incentivi per l’autoimpiego
La Regione Puglia ha pubblicato un bando di finanziamento con l’obiettivo di sostenere l’occupazione stabile dei lavoratori e delle lavoratrici espulsi o a rischio di espulsione dal sistema produttivo a seguito di crisi aziendali e/o occupazionali.
Sono destinatari dell’intervento, e pertanto possono presentare domanda di partecipazione, i soggetti residenti nel territorio regionale inseriti nella progettazione esecutiva regionale dell’Azione di Sistema Welfare to Work, appartenenti alle seguenti categorie:
A) percettori/percettrici di AA.SS., anche in deroga, rientranti nell’Azione di Sistema Welfare to Work, sottoscrittori di “Patto di Attivazione”;
B) over 45 privi di un posto di lavoro;
C) collaboratori a progetto in regime monocommittenza (iscritti al centro per l’impiego e privi di contratto da almeno sei mesi o che, iscritti da almeno sei mesi alla Gestione Separata dell’Inps, abbiano prestato la loro opera presso aziende interessate da situazioni di crisi);
D) giovani (d.lgs n.297/2002) con carriere discontinue disoccupati/e da oltre 24 mesi (si intendono lavoratori/lavoratrici che non percepiscono alcuna indennità o sussidio legato allo stato di disoccupazione e che alla data del presente Avviso pubblico abbiano instaurato uno o più rapporti di lavoro per una durata complessiva di almeno 6 mesi);
Tutti i soggetti interessati dovranno sottoscrivere – presso il Centro per l’Impiego di appartenenza – il Patto di Attivazione, quale condizione imprescindibile per rientrare nell’Azione di Sistema Welfare to Work.
L’intervento prevede la concessione al singolo soggetto di un contributo di €. 25.000,00 per coloro che intendono inserirsi/reinserirsi nel mercato del lavoro, attraverso la realizzazione di attività di autoimpiego o creazione d’impresa nel territorio regionale, che sarà erogato per due tipologie d'intervento:
- in caso di creazione di attività lavorativa in forma individuale, l’incentivo è di € 25.000,00;
oppure
- in caso di creazione di attività lavorativa in forma societaria o di cooperativa di produzione e lavoro e dei servizi, risultante da atto notarile, l’incentivo è di € 25.000,00 pro capite per ciascuno dei soggetti appartenenti al target dei beneficiari del presente Avviso sino ad un massimo di n. 3, indipendentemente dal numero complessivo dei soci. Il limite numerico di n.3 soggetti beneficiari potrà essere superato nel caso di lavoratori percettori di AA.SS., anche in deroga.
Le istanze saranno evase ed i contributi concessi fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili.
La domanda – e la documentazione richiesta – potrà essere presentata, entro il 15 ottobre 2010, esclusivamente a mano all’Ufficio Politiche attive del Lavoro della Provincia competente per territorio presso cui si vuole avviare l’attività
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Lavoro: Puglia, al via secondo bando regionale per disoccupati
Circa 3,2 milioni di euro. Questo e' l'importo con cui l'assessorato al Lavoro della regione Puglia finanzia, nell'ambito del progetto Welfare to Work, i disoccupati e i lavoratori in cassa integrazione o in mobilita' che intendono mettersi in proprio e avviare attivita' economiche e produttive. E' il secondo bando di applicazione del progetto, dopo quello per nuova occupazione finanziato con 12 milioni. Vi potranno accedere i disoccupati da almeno 24 mesi, i percettori di ammortizzatori sociali, i collaboratori a progetto in regime di monocommittenza.
Il finanziamento verra' ripartito in due anni e la prima rata sara' versata dalla regione previa fideiussione bancaria. Le domande saranno ammesse fino al prossimo 10 ottobre e verranno esaminate dal nucleo di valutazione mese per mese fino all'esaurimento del finanziamento complessivo e salvo ripetizione della misura per il 2011. "E sono due - ha commentato l'assessore regionale al Lavoro Michele Losappio - i provvedimenti operativi per complessivi 15 milioni destinati alle politiche attive per il lavoro che confermano la massima attenzione dell'assessorato e della giunta Vendola verso le classi sociali piu' colpite dalla crisi. A giorni vareremo il terzo bando, relativo ai corsi di formazione con conseguente indennita' di frequenza per i partecipanti e concluderemo cosi' una delle misure piu' innovative assunte in Italia e vanto della nostra regione".
Fonte:libero-news.it
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Piano Casa, da Regione 10 mln per recupero alloggi
La somma di poco piu' di 10 milioni di euro e' stata messa a disposizione dalla giunta regionale della Puglia, su proposta dell'assessore all'Assetto del Territorio e Urbanistica Angela Barbanente, per un Bando pubblico che prevede la concessione di contributi a favore di privati che intendano procedere al recupero di alloggi da destinare alla locazione o a prima abitazione, purche' tale attivita' non venga svolta per finalita' professionali o imprenditoriali. La somma deriva dal finanziamento straordinario del Piano Casa Regionale.
La cifra stanziata e' diretta a finanziare due tipi di interventi: il recupero di immobili da destinare all'affitto per un periodo non inferiore a otto anni applicando canoni di locazione non superiori a quelli definiti negli accordi fra le organizzazioni della proprieta' edilizia e le organizzazioni dei conduttori maggiormente rappresentative; il recupero di immobili da destinare a prima casa per se' o per parenti e/o affini entro il secondo grado. In entrambe le ipotesi il Bando individua i requisiti richiesti per poter beneficiare dell'abitazione recuperata con il contributo regionale (limiti di reddito, indisponibilita' di altri immobili, ecc.).
Potranno essere candidati al finanziamento regionale gli interventi di recupero riconducibili alla tipologia della manutenzione straordinaria, del restauro e risanamento conservativo, della ristrutturazione edilizia. Non possono essere interessati abitazioni signorili, ville, palazzi di pregio e quelli la cui superficie complessiva sia superiore a 160 metri quadrati. (segue)
Fonte:libero-news.it
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Autoimpiegarsi: una sfida che si può vincere
Per chi vuole “mettersi in proprio”, magari perseguendo il lavoro voluto e lavorando nell’ambito che meglio si ritaglia sulle proprie capacità.
Quando si termina con il proprio ciclo di studi oppure dopo l’aver acquisito esperienze professionali di lavoro in altre imprese, spesso il giovane, ma anche il lavoratore uscito dal sistema produttivo (per licenziamento, cassa integrazione e mobilità), si trova di fronte al bivio tra il ricercare possibilità d’impiego in aziende del panorama privato e pubblico oppure “mettersi in proprio”, magari perseguendo il lavoro voluto e lavorando nell’ambito che meglio si ritaglia sulle proprie capacità.
Tutto questo, oggi, è sempre più facile realizzarlo per la presenza di numerosi bandi europei, nazionali, regionali e di categoria che, mediante lo stanziamento di fondi, talvolta con ottime percentuali a fondo perduto, consentono quello che viene chiamato “auto impiego”, cioè disoccupati che trovano lavoro divenendo imprenditori, artefici primari delle proprie fortune economiche e professionali.
Il metodo primo per auto impiegarsi è quello definito “prestito d’onore” che, solo parzialmente, è un prestito ma che ha anche una buona percentuale di denari “regalati”.
Vediamo la scheda della possibilità pubblicata direttamente dall’Agenzia statale che eroga i fondi:
A CHI SI RIVOLGE
Questa agevolazione è rivolta a persone fisiche che intendono avviare un'attività di lavoro autonomo in forma di ditta individuale.
Per presentare la domanda i proponenti devono essere in possesso dei seguenti requisiti:
o maggiorenne alla data di presentazione della domanda
o non occupato alla data di presentazione della domanda
o residente nel territorio nazionale alla data del 1 gennaio 2000 oppure da almeno sei mesi alla data di presentazione della domanda, nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale vigente in materia.
Anche la sede legale e operativa dell'attività deve essere ubicata nel territorio nazionale.
ATTIVITÀ FINANZIABILI
Le iniziative agevolabili possono riguardare qualsiasi settore (produzione di beni, fornitura di servizi, commercio).
Non sono agevolabili le attività che si riferiscono a settori esclusi dal CIPE o da disposizioni comunitarie.
In particolare sono escluse:
o Produzione primaria di prodotti agricoli di cui all’allegato I del Trattato CE
o Pesca e acquacoltura
Sono inoltre esclusi gli aiuti destinati all’acquisto di veicoli per il trasporto di merci su strada da parte di imprese che effettuano trasporto di merci su strada per conto terzi.
L'investimento complessivo non può superare i 25.823 Euro IVA esclusa.
L'attività finanziata deve essere svolta per un periodo di almeno 5 anni a decorrere dalla data di delibera di ammissione alle agevolazioni.
LE AGEVOLAZIONI
Le agevolazioni previste sono di due tipi:
o agevolazioni finanziarie, per gli investimenti e per il 1° anno di gestione
o servizi di sostegno nella fase di realizzazione e di avvio dell’iniziativa
Le agevolazioni finanziarie concedibili sono:
o per gli investimenti, un contributo a fondo perduto e un finanziamento a tasso agevolato, a copertura del 100% degli investimenti ammissibili
o per la gestione, un contributo a fondo perduto.
Il finanziamento a tasso agevolato per gli investimenti è pari al 50% del totale delle agevolazioni finanziarie concedibili, e non può superare l'importo di 15.494 €.
Il tasso di interesse è pari al 30% del tasso di riferimento vigente alla data di stipula del contratto di finanziamento in base alla normativa comunitaria.
Il finanziamento a tasso agevolato è restituibile in cinque anni, con rate trimestrali costanti posticipate.
Il contributo a fondo perduto per gli investimenti è pari alla differenza tra gli investimenti (ritenuti ammissibili) e l'importo del finanziamento a tasso agevolato.
Il contributo a fondo perduto per le spese di gestione del 1° anno non può superare l'ammontare massimo di € 5.164,57
ITER DI VALUTAZIONE
1. Valutazione della domanda
La valutazione della domanda prevede le seguenti verifiche:
o la verifica formale (preliminare) della domanda presentata, volta ad accertare la sussistenza di quei requisiti la cui assenza pregiudica direttamente ed oggettivamente la possibilità di accedere ai benefici di legge (requisiti di accoglibilità)
o la verifica di merito – basata sui criteri fissati dal CIPE, che riguardano la coerenza tra il profilo del proponente e l'idea imprenditoriale, la fattibilità tecnico-economica dell'iniziativa e, infine, la sua cantierabilità, ovvero l'effettiva e immediata realizzabilità - articolata in due fasi:
o l’analisi della domanda presentata;
o un colloquio con il proponente, che verterà sulle seguenti aree tematiche di approfondimento: competenze, mercato, aspetti gestionali, aspetti economici e finanziari. La mancata partecipazione al colloquio nelle date che verranno comunicate dall'Agenzia nazionale comporterà il rigetto della domanda.
Si sottolinea che il proponente deve possedere, al momento della presentazione della domanda, i requisiti soggettivi richiesti dalla legge per il regolare avvio dell’attività.
Il procedimento di valutazione sarà concluso entro il termine di sei mesi dalla data di ricevimento della domanda, ovvero della documentazione integrativa richiesta, ai sensi dell’art.5 del D.Lgs. 31 marzo 1998, n.123.
2. Stipula del contratto di finanziamento
Alla valutazione della domanda, fa seguito la Delibera di non accoglibilità, di Ammissione o Non Ammissione alle agevolazioni.
In caso di esito positivo si procede alla stipula del Contratto di Concessione delle Agevolazioni.
MODALITÀ DI EROGAZIONE
In generale è prevista l’erogazione in due soluzioni, un anticipo e un saldo.
Per quanto riguarda gli investimenti, al momento della stipula del contratto di finanziamento, è possibile richiedere un anticipo pari al 40% del totale delle agevolazioni per gli investimenti.
Il saldo sarà erogato in un’unica soluzione, una volta completati gli stessi, anche sulla base di fatture che possono essere quietanzate (pagate) successivamente all’erogazione del saldo. Gli investimenti dovranno essere realizzati entro 6 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento; entro lo stesso termine dovrà essere presentata la richiesta del saldo per le relative spese, pena la revoca del finanziamento concesso. Eventuali proroghe potranno essere concesse solo in caso di gravi e documentati impedimenti.
Per quanto riguarda la gestione, è possibile richiedere un anticipo, pari al 40% delle spese previste; il saldo sarà erogato, a seguito della presentazione, da parte del beneficiario, delle fatture quietanzate.
La richiesta di rimborso delle spese di gestione del primo anno di attività dovrà essere presentata entro 18 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.
Per informazioni gratuite ed appuntamenti:
SPORTELLO AGEVOLAZIONI - Responsabile Puglia Dott. Gianpaolo Santoro, Via A. de Gasperi, 8 – 70052 BISCEGLIE – Tel. 0802149885 – Fax. 0802140786 – info@gianpaolosantoro.it
Fonte:bisceglielive.it
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Università: Puglia, da regione bando per master post-laurea gratuiti
Master post-laurea gratuiti per i ragazzi pugliesi che intendono completare la propria specializzazione professionale in centri di alta formazione in Italia o all'estero. E' quanto prevede il progetto 'Ritorno al futuro 3', lanciato dall'assessorato regionale alla Formazione professionale con un bando pubblico per 19 milioni di euro. Fondi che serviranno a 'coprire' gli interventi di formazione che si concluderanno entro il 30 settembre 2011. Per la presentazione delle domande, l'avviso ha scadenza al 22 gennaio 2010, e indica i requisiti di accesso, compreso quello del reddito familiare.
In particolare, la regione con il progetto finanzia master per 7.500 euro se svolti in Puglia, di 15.000 euro se tenuti in Italia, 25.000 euro in altre nazioni, e di 3.000 euro nel caso di corsi on line. Le modalita' di erogazione sono sostanzialmente quelle delle edizioni precedenti. "Dopo il finanziamento dei dottorati di ricerca del nostro sistema universitario -ha commentato l'assessore regionale alla Formazione professionale, Michele Losappio- ecco questa nuova iniziativa a sostegno dei nostri migliori 'cervelli' che conseguiranno il valore aggiunto della specializzazione, senza gravare di un centesimo sulle proprie famiglie. Paga la regione e lo fa ben volentieri proprio quando la Gelmini taglia la ricerca e condanna i nostri migliori figli all'emigrazione; lo fa con cifre importanti (17 milioni per i dottorati e 19 per i master) cosa mai accaduta prima".
Fonte:libero-news.it
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Info imprese: 4 nuove opportunità
Dopo quelle pubblicate nel mese di luglio, arrivano quattro nuove opportunità di finanziamento per le imprese del territorio che possono attingere a fondi regionali e nazionali, a seconda del tipo di attività svolta dal punto di vista imprenditoriale.
1) Bando tematico F.I.T. Legge 46/82 (Clicca qui per vedere l’abstract)
Interventi a favore di progetti proposti da start-up in settori di alta e medio alta tecnologia (Decreto MISE 7 luglio 2009). Con il bando start-up, il Ministero dello Sviluppo Economico destina 55 milioni di euro a sostegno di programmi di sviluppo sperimentale, attuati da imprese di recente costituzione, finalizzati alla realizzazione di innovazioni di prodotto e/o processo in settori di medio-alta tecnologia.
2) Fondo per l’occupazione (Clicca qui per vedere l’abstract)
Si tratta del contributo regionale per la creazione di nuova occupazione rientrante nel programma "welfare to work", predisposto e varato dall'assessorato al lavoro della Regione Puglia, finalizzato ad avviare politiche di reimpiego dei lavoratori e dei soggetti più deboli e a rischio di emarginazione sociale con lo scopo di conservare il posto di lavoro o di favorirne la ricollocazione. In particolare la misura in oggetto ha lo scopo di
recuperare competitività attraverso la conoscenza, l’innovazione e la valorizzazione del capitale umano, promuovendo nell’intero territorio della regione Puglia l’occupazione stabile dei lavoratori attraverso incentivi di natura economica alle imprese che hanno assunto o assumono nel periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2009, con contratto di lavoro a tempo indeterminato, full-time o part-time non inferiore a 30 ore settimanali, soggetti svantaggiati, residenti in Puglia.
3) “Pacchetto Multimisura Giovani” Mis. 112 - Insediamento di giovani agricoltori e altre agevolazioni (Programma Sviluppo Rurale FEASR 2007-2013) (Clicca qui per vedere l’abstract)
Questa misura è finalizzata al raggiungimento dell’obiettivo strategico del miglioramento della competitività delle imprese agricole pugliesi, promuovendo il ricambio generazionale, attraverso l’insediamento di giovani in agricoltura e l’adattamento strutturale della loro azienda. L'insediamento è considerato sia nella forma di singola azienda che in forma associata. I giovani, in possesso dei requisiti richiesti dal bando, possono accedere contemporaneamente alla Misura 112 e alle altre misure del “Pacchetto multimisura giovani", formulando un'unica domanda di aiuto.
Oltre alle tre precedenti opportunità, si segnala che è stato prorogato al 30 novembre 2009 il termine per la presentazione delle domande di contributo a valere sul bando della misura 1.3 “Investimenti a bordo dei pescherecci e selettività”, intervento cofinanziato dal Fondo Europeo della Pesca nell’ambito del Programma Operativo 2007-2013. (Clicca qui per vedere l’abstract)
Dottor Ciro Maiellaro
http://agevola.blogspot.com
Per sottoporre domande per la rubrica “Info Imprese” scrivere a: maiellaro@luceraweb.it
Per consulenze private si può contattare il dottor Maiellaro ai seguenti recapiti:
Studio Maiellaro
Via G.Vecchione, 27
71036 Lucera (FG)
Telefax: 0881-520045 / Mobile 347-4814910 / e-mail: maiellaro.ciro@libero.it
Fonte:luceraweb.eu
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Bando per lo Sviluppo Rurale della Puglia
E’ stato approvato, con atto dirigenziale n. 2461/2009 del Servizio Agricoltura, il Bando pubblico per la presentazione delle domande di aiuto relative alla Misura 112 del Piano di Sviluppo rurale “Insediamento di giovani agricoltori” e alle altre Misure inserite nel cosiddetto “Pacchetto multimisura giovani”. La misura è finalizzata al raggiungimento dell’obiettivo strategico del miglioramento della Competitività delle imprese agricole pugliesi, promuovendo il ricambio generazionale, attraverso l’insediamento di giovani in agricoltura e l’adattamento strutturale della loro azienda.
Fonte:salentonotizie.altervista.org
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Bari - 9 milioni di euro per promuovere l’economia barese
13/11/2009 La Giunta della Camera di Commercio di Bari riunitasi stamani ha approvato all’unanimità il Bilancio di Previsione 2010 dell’ente camerale barese. Nove milioni di euro saranno destinati alle attività promozionali e pertanto ad incentivare la progettualità nei settori portanti dell’economia di Bari e provincia.
“Rispetto allo scorso anno – ha dichiarato il presidente dell’ente, Luigi Farace – abbiamo raddoppiato lo stanziamento, per evitare avanzi di gestione e affinché le imprese possano trarre il massimo profitto dalle nostre azioni promozionali. L‘intervento risponde ad una volontà politica di sostegno intersettoriale, che mira a far interagire quanto più possibile i comparti, per uno sviluppo di sistema, con interventi strutturali da cui possano trarre vantaggio tutte le categorie economiche, evitando dispersioni di risorse”.
Dei 9 milioni di euro 2 milioni saranno destinati a sostenere il ricorso al credito delle piccole e medie imprese attraverso i Confidi. “Lo scorso dicembre l’ente aveva già promulgato un bando di un milione di euro per i Confidi. Lo riproponiamo, raddoppiando lo stanziamento, - spiega Farace – nella consapevolezza che le garanzie assumano un ruolo fondamentale per consentire alle imprese, soprattutto a quelle piccole e medie, di accedere al credito bancario. Mai come ora i Confidi, quali facilitatori del credito, hanno la possibilità di svolgere un ruolo di spicco nel sostenere le imprese in questa difficile fase economica”.
Camera di commercio di Bari, Ufficio stampa, Chicca Maralfa, tel. 080 2174236, e-mail: chicca.maralfa@ba.camcom.it
Fonte: Camera di Commercio di Bari
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Puglia: da regione fondi a 41 imprese
Sono 41 le imprese pugliesi che potranno beneficiare di finanziamenti per le nuove assunzioni e la stabilizzazione dei lavoratori precari. E’ stata infatti pubblicata la graduatoria del bando promosso a settembre dall’assessorato al Lavoro della regione Puglia, con un finanziamento di oltre 3 milioni di euro, per il contrasto alla crisi. Il bando ha visto la presentazione di 108 domande, 41 delle quali, appunto, considerate ammissibili, in grado di garantire il totale assorbimento delle risorse finanziarie dedicate. “Il pieno successo del bando - ha dichiarato l’assessore regionale al Lavoro, Michele Losappio - ci conforta non solo nel giudizio qualitativo delle nostre iniziative, ma anche perché conferma la vitalità del sistema economico pugliese che, anche in questa difficile situazione, ha in sé forze ed energie per reagire e guardare al futuro. Alcune centinaia di lavoratori - conclude - potranno a breve essere assunti o stabilizzati grazie alle scelte della regione e del suo presidente”.
Fonte:labitalia.com
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Più competitività e produttività: nuove risorse per le imprese in Provincia di Bari
Check up aziendali, analisi di mercato ed aziendali possono aiutare le imprese a focalizzare meglio il proprio business, a conoscere meglio potenzialità, clienti e mercato di riferimento, a preparare le risorse umane a gestire il cambiamento.
Con questi obiettivi è stato pubblicato sul BURP n.163 del 16/10/2009 della Provincia di Bari il nuovo bando per finanziamenti nell’ambito dell’Avviso Ba 6 Asse Adattabilità - "Formazione E Servizi Alle Imprese".
SOGETTI AMMESSI – potranno presentare domanda tutte le imprese operative in qualsiasi settore in possesso di alcuni requisiti che devono tutti contemporaneamente sussistere e perdurare sino all’erogazione finale del contributo, tra i quali:
avere una sede operativa e/o almeno una sua unità locale nel territorio della Provincia di Bari o nei Comuni di Andria, Barletta, Bisceglie, Canosa di Puglia, Minervino Murge, Spinazzola e Trani;
non avere effettuato, nei 2 anni precedenti la richiesta di finanziamento, riduzioni di personale;
non essere in liquidazione volontaria e sottoposti a procedure concorsuali;
operare nel rispetto delle vigenti norme edilizie ed urbanistiche, del lavoro, sulla prevenzione degli infortuni e sulla salvaguardia dell’ambiente;
applicare il CCNL di riferimento ed essere in regola con gli obblighi occupazionali in materia di diritto al lavoro dei disabili;
non avere giudizi pendenti in materia di licenziamenti, salvo il caso di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo.
INTERVENTI AMMESSI A FINANZIAMENTO - saranno finanziabili progetti integrati che prevedano attività rientranti nelle 2 tipologie di interventi :
1. Consulenza specialistica da realizzare presso la sede dell’impresa coinvolgendo il personale della medesima
check up aziendali
diagnosi organizzative
analisi di mercato;
2. Trasferimento di risultati una volta terminate le attività di consulenza:
implementazione delle innovazioni organizzative e tecnologiche, funzionalmente connesse all‘esito dei risultati delle attività di cui al punto precedente;
informazione interna, finalizzata alla condivisione dei risultati raggiunti e alla individuazione delle procedure per migliorare il posizionamento strategico dell’impresa;
diffusione dei risultati, realizzata mediante azioni di coinvolgimento delle risorse umane aziendali, attraverso l’organizzazione di incontri e la presentazione delle attività svolte.
DESTINATARI DEL PROGETTO - i progetti dovranno essere destinati ai lavoratori (da un minimo di 3 ad un massimo di 12 lavoratori) per un numero di ore che va da un minimo di 8 ad un massimo di 24 ore. In particolare
lavoratori e le lavoratrici con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato;
lavoratori e le lavoratrici con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato e i titolari di contratti di lavoro “atipici” a condizione che i rispettivi contratti di lavoro conservino vigenza per tutto il periodo di durata delle attività formative.
titolari,i soci o gli amministratori delle imprese coinvolte.
Sono esclusi i lavoratori con contratto di apprendistato e i lavoratori con contratto di lavoro occasionale. I soci lavoratori di società cooperative e iscritti al libro paga sono equiparati ai lavoratori dipendenti.
COSTI AMMISSIBILI - sono ammissibili i costi sostenuti per preparazione, realizzazione, diffusione dei risultati, direzione e controllo interno e indiretti (ino ad un max del 16% del costo complessivo di progetto).
CONTRIBUTO MASSIMO EROGABILE - il costo massimo ammissibile del progetto integrato è di 20 mila euro, comprendente la quota pubblica e quella a carico dell’impresa beneficiaria. Il contributo concesso per singolo progetto integrato è al massimo dell’80% del costo complessivo ammissibile.
MODALITA' DI EROGAZIONE
Acconto del 50% ad avvenuta comunicazione di avvio dell’attività;
Pagamento intermedio del 45% attestando di aver speso il 90% del primo acconto
Saldo finale del 5% al termine del progetto.
TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA - la documentazione dovrà essere consegnata, a mano o tramite corriere espresso (non fa fede la data del timbro postale), entro le 12.00 del 5 novembre 2009 presso Provincia di Bari – Ufficio posta in arrivo – Servizio Pubblica Istruzione, Formazione Professionale, Sport, Via Spalato 19, 70121 Bari.
Fonte:spazioimpresa.biz
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Agli agricoltori pugliesi 660 milioni di euro con tre bandi del Programma rurale
Gli agricoltori pugliesi potranno utilizzare 660 milioni di euro messi a disposizione da tre bandi del Programma di sviluppo rurale della Puglia 2007-2013 pubblicati sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia del 15 ottobre scorso e presentati nel corso di un incontro con i giornalisti dal presidente della giunta pugliese, Nichi Vendola, dall’assessore regionale alle risorse agroalimentari, Dario Stefano, e dai dirigenti di settore. «Sburocratizzazione, ingresso dei giovani nel mondo agricolo e introduzione delle filiere: sono questi - ha spiegato Vendola - gli obiettivi previsti dai bandi».
I tre bandi prevedono misure per l’avvio dei Progetti integrati di filiera (Pif), per l’inserimento dei giovani agricoltori (dai 18 ai 40 anni) e per gli avvisi "Approccio leader" da parte dei Gruppi di azione locali (Gal). Con i tre bandi si avvia l’utilizzazione di 660 milioni di euro, pari a oltre il 45% dell’intera dotazione finanziaria di cui il Piano di Sviluppo Rurale regionale dispone fino al 2015. Somma - ha spiegato Stefano - «che si va ad aggiungere ai circa 280 milioni di euro già attivati per in terventi agro-ambientali, per indennità ad agricoltori operanti in zone svantaggiate e in aree montane e, infine, per l’assistenza tecnica del programma». «Fra risorse pubbliche e private - ha detto Vendola - il settore agroalimentare avrà a disposizione un miliardo e 200 milioni di euro che possono trasformarsi in opere e cantieri da febbraio del prossimo anno.
Cioè una pioggia di risorse destinate a riorganizzare il mondo agricolo attraverso un sistema di filiere». «Ciò - ha continuato Vendola - rappresenta un salto di qualità notevole perchè stiamo cercando di far sì che queste risorse non siano solo una boccata di ossigeno per il settore ma un vero e proprio cambio di passo nel mercato agricolo pugliese». I giovani - ha sottolineato Vendola - «vengono incoraggiati perchè è necessario l’ingresso di una nuova generazione in agricoltura e la strutturazione per filiere allude ad una organizzazione completamente diversa». È dunque «l’occasione per le imprese agricole - ha aggiunto Vendola - di immaginare un futuro sviluppo agricolo in forme nuove, rispettose dell’ambiente». «Abbiamo cercato di scrivere bandi - ha spiegato Stefano - che avessero meno vincoli burocratici rispetto al sistema delle imprese e la pubblicazione dei bandi ci fa allontanare il rischio di un non utilizzo delle risorse comunitarie». In particolare, il bando che vuole aiutare i giovani tra i 18 e i 40 anni che vogliono divenire imprenditori agricoli (170 milioni di euro complessivamente a disposizione), prevede , ad esempio, la concessione di un premio compreso tra i 25.000 e i 45.000 euro (dipende dalle zone dove sarà la sede dell’impresa agricola) . I principali requisiti di accesso sono l’insediamento in azienda con fabbisogno di 2.200 ore lavoro/anno, la presentazione di un Piano di sviluppo aziendale per almeno 25.000 euro di investimenti, la competenza professionale (acquisibile anche in 36 mesi). Per i progetti integrati di filiera (Pif) i beneficiari sono imprese agricole e imprese di trasformazione di prodotti agricoli, legate da un accordo formale dove è anche possibile l’adesione di altri soggetti come, ad esempio, la grande distribuzione organizzata. Le risorse a disposizione sono pari a circa 200 meuro per un investimento totale di 400 meuro. Il terzo bando - Approccio leader -Gruppi di azione locale - mette a disposizione 279 milioni di euro e ha come protagonisti i soggetti che operano nell’ambito di una diversificazione economica nelle zone rurali, creando microimprese, fornendo servizi alla persona, la tutela del patrimonio rurale, la diversificazione delle attività delle aziende agricole, l’incentivazione delle attività turistiche, la cooperazione tra territori rurali. Il bando indica l’obbligo a questi soggetti di costituirsi in Gruppi di Azione locale (Gal) che dovranno porre particolare attenzione all’ambiente, ai giovani e alle donne.
Fonte:corrieredelmezzogiorno.corriere.it
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Comunicazione sociale, pronto un bando regionale
Con la delibera 1877 del 7 ottobre, la Regione Puglia ha approvato il programma di attività del Piano di Azione "Diritti in rete" per l'integrazione sociale dei diversamente abili. Nell'ambito di questo programma di attività è stata prevista anche la Azione "C.3" per la selezione e il finanziamento mediante avviso pubblico di interventi di comunicazione e sensibilizzazione sui diritti delle persone diversamente abili, promosse e realizzate su iniziativa di organizzazione del terzo settore, associazioni di volontariato e di promozione sociale, ma anche altre organizzazioni no profit.
Tutti i dettagli in una nota del consigliere comunale IDV Bartolo Maiullari: «I progetti ammissibili alla selezione, come già abbiamo affermato in sede di 7ª Commissione Consiliare permanente, di cui al presente Avviso devono perseguire obiettivi specifici quali, il potenziamento di informazioni e di sensibilizzazione dei cittadini rispetto ai diritti riconosciuti dalla Costituzione e dalle norme nazionali e regionali, in favore delle persone diversamente abili;attivazioni di azioni di informazione di orientamento rispetto all'articolazione della rete dei servizi socio-sanitari, scolastici, formativi e lavorativi, con il sostegno nei percorsi di accesso agli stessi servizi;potenziamento e diffusione delle iniziative di educazione e formazione specificamente sui temi del rischio di marginalità sociale; altre iniziative volte a migliorare le condizioni di viata dei cittadini diversamente abili.
Sono state assegnate risorse complessive per Euro 755.608 ed il contributo erogabile per ciascuna proposta di inziativa ammessa al finanziamento non può superare l'importo di Euro 10.000 e la misura del 90% del costo complessivo dell'iniziativa. Le organizzazioni del Terzo Settore che presentano domande di contributo devono avere tra gli scopi fondativi quelli della promozione dei diritti dei cittadini, dei diversamente abili, dei soggetti svantaggiati.
La domanda di partecipazione alla selezione e di richiesta del contributo, deve indicare il titolo del progetto, la durata dello stesso, il costo totale ammissibile e il contributo richiesto alla Regione, con la specificazione della quota di cofinanziamento con mezzi propri. L'Italia dei Valori con tale informazione per gli operatori del Terzo Settore, intende sensibilizzare anche l'Amministrazione dormiente e il Dirigente del Settore ad attivarsi presso gli Uffici Regionali per reperire notizie utili».
Fonte:traniweb.it
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Aiuti per microimprese e piccole imprese: fondo perduto e conto interessi per investimenti fino a 1 mln di euro
Devo aggiornarvi, seppur con ritardo, circa le modifiche apportate dalla Regione Puglia al bando sugli “aiuti in regime di esenzione (regolamento n. 1 del 19-01-2009). Ricordo che l’agevolazione riguarda le micro e piccole imprese, sia commerciali che artigianali o piccola industria che investono anche sui settori alimentari, in particolar modo produzione di prodotti da forno, ristorazione, piatti pronti ed altro ancora (vedi di seguito nell’articolo). Il finanziamento è stato aumentato a 600 mila euro per microimprese e 1 mln di euro per piccole imprese: mutuo agevolato da 4 a 7 anni e gli interessi li paga la Regione. Altra novità, il fondo perduto fino a 50 mila euro anche per le piccole imprese.
Ma vediamo nel dettaglio:
Limiti di investimento e contributo:
Gli INVESTIMENTI totali devono avere un importo minimo di Euro 30.000, mentre le agevolazioni saranno calcolate, indipendentemente dall’ammontare del progetto ammissibile, su un importo finanziato massimo di:
- euro 600.000, in caso di microimprese (imprese che occupano meno di 10 persone e realizzano un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di euro;
- euro 1.000.000, in caso di piccole imprese (ha meno di 50 dipendenti; ha un fatturato annuo non superiore a 7 milioni di euro, oppure ha un totale di bilancio annuo non superiore a 5 milioni di euro).
L’aiuto, erogato in forma di contributo in conto interessi, non può superare:
- Il 45% per le microimprese;
- Il 35% per le piccole imprese
Alle microimprese – con esclusivo riferimento agli investimenti in nuovi macchinari ed attrezzature – potrà essere erogato un contributo aggiuntivo in conto impianti che non potrà essere superiore al 10% dell’investimento e all’importo massimo di euro 15.000. Per le piccole imprese il conto impianti non potrà superare il 20% con un limite massimo di 50 mila euro.
Durata Finanziamento
a. sette anni per i finanziamenti destinati alla creazione, all’ampliamento e/o all’ammodernamento dello stabilimento;
b. quattro anni per i finanziamenti destinati all’acquisto di macchinari, attrezzature, brevetti e licenze.
Beneficiari
Le domande di agevolazione possono essere presentate da microimprese e da imprese di piccola dimensione, appartenenti alle seguenti categorie:
a) imprese artigiane, costituite anche in forma cooperativa o consortile, iscritte negli albi di cui alla legge 443/85;
Settori dell’Agro-Alimentare ammessi:
10.52.00 Produzione di gelati senza vendita diretta al pubblico
10.71.10 Produzione di prodotti di panetteria freschi
10.71.20 Produzione di pasticceria fresca
10.72.00 Produzione di fette biscottate, biscotti; prodotti di pasticceria conservati
10.73.00 Produzione di paste alimentari, di cuscus e di prodotti farinacei simili
10.82.00 Produzione di cacao in polvere, cioccolato, caramelle e confetterie
10.84.00 Produzione di condimenti e spezie
10.85.01 Produzione di piatti pronti a base di carne e pollame
10.85.02 Produzione di piatti pronti a base di pesce, inclusi fish and chips
10.85.03 Produzione di piatti pronti a base di ortaggi
10.85.04 Produzione di pizza confezionata
10.85.05 Produzione di piatti pronti a base di pasta
10.85.09 Produzione di pasti e piatti pronti di altri prodotti alimentari
10.86.00 Produzione di preparati omogeneizzati e di alimenti dietetici
11.05.00 Produzione di birra
11.07.00 Industria delle bibite analcoliche, delle acque minerali e di altre acque in bottiglia
b) imprese che realizzano programmi di investimento nel settore del commercio riferiti alle seguenti attività:
- esercizi commerciali di vendita al dettaglio classificati esercizi di vicinato; per esercizio di vicinato si intendono quelli aventi superficie di vendita non superiore a 250 mq;
- esercizi commerciali di vendita al dettaglio classificati M1. medie strutture di livello locale con superficie di vendita da 251 a 600 mq (LR n. 11/2003).
- servizi di ristorazione di cui al gruppo “56” della “Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007”, ad eccezione delle categorie “56.10.4” e “56.10.5”;
- attività di commercio elettronico – mediante l’ utilizzo di un portale o sito web (ecommerce).
c) imprese, non iscritte negli albi di cui alla legge 443/85, che realizzano investimenti riguardanti il settore delle attività manifatturiere di cui alla sezione “C”, il settore delle costruzioni di cui alla sezione “F” ed il settore dei servizi di comunicazione ed informazione di cui alla sezione “J” della “Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007”.
Il presente Regolamento non si applica ai seguenti settori:
a. pesca e acquacoltura;
b. costruzione navale;
c. industria carboniera;
d. siderurgia;
e. fibre sintetiche.
Ed alle attività connesse con la produzione primaria (agricoltura e allevamento) dei prodotti di cui all’allegato I del Trattato; si applica alla trasformazione e alla commercializzazione di prodotti agricoli, esclusa la trasformazione e commercializzazione dei prodotti di imitazione o di sostituzione del latte e dei prodotti lattiero-caseari, di cui all’articolo 3, paragrafo 2, del Regolamento (CEE) n. 1898/871.
Non sono ammissibili inoltre le seguenti classi:
10.1 “Lavorazione e conservazione di carne e di prodotti a base di carne”;
10.2 “Lavorazione e conservazione di pesce, crostacei e molluschi”;
10.3 “Lavorazione e conservazione di frutta e ortaggi”;
10.4 “Produzione di oli e grassi vegetali e animali”;
10.51 “Industria lattiero – casearia, trattamento igienico, conservazione del latte”;
10.6 “Lavorazione delle granaglie, produzione di amidi e di prodotti amidacei”;
10.90 “Produzione di prodotti per l’alimentazione degli animali”;
10.81 “Produzione di zucchero”;
10.83 “Lavorazione del tè e del caffè;
10.89 “Produzione di altri prodotti alimentari nca”;
11.01 “Distillazione, rettifica e miscelatura degli alcolici”
11.02 “Produzione di vini da uve”;
11.03 “Produzione di sidro ed altri vini a base di frutta”;
11.04 “Produzione di altre bevande fermentate non distillate”;
11.06 “Produzione di malto”;
12.0 “Industria del tabacco”.
Inoltre, l’esclusione si applica ai seguenti gruppi:
46.2 “Commercio all’ingrosso di materie prime agricole e di animali vivi” (tutto il gruppo)
46.3 “Commercio all’ingrosso di prodotti alimentari, bevande e tabacco” (tutto il gruppo)
Tipologia di investimento ammissibile a contributo:
Sono ammissibili alle agevolazioni progetti di investimento iniziale, di importo minimo pari a euro 30.000,00, destinati:
a. alla creazione di una nuova unità produttiva;
b. all’ampliamento o ammodernamento di una unità produttiva esistente;
c. alla diversificazione della produzione di una unità produttiva in nuovi prodotti aggiuntivi;
d. a un cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di una unità produttiva.
L’aiuto sarà erogato in forma di contributo in conto interessi a valere su un finanziamento erogato da un Soggetto Finanziatore.
Il contributo in conto interessi viene riconosciuto in misura pari all’Interest Rate Swap (Euribor 6 mesi versus tasso fisso) denaro, in euro a 10 anni (10Y/6M), pubblicato sul quotidiano “il Sole 24 Ore” il giorno della stipula del finanziamento da parte del Soggetto Finanziatore, maggiorato dell’1,00%. Tale contributo, che sarà calcolato sulla base di un piano di ammortamento alla “francese a rate costanti semestrali”, non potrà essere superiore al tasso effettivamente applicato dal Soggetto Finanziatore».
Spese ammissibili
Sono ammissibili le spese per:
a. acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 10% dell’importo dell’investimento in attivi materiali;
b. opere murarie e assimilate;
c. infrastrutture specifiche aziendali;
d. acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica;
e. acquisto di programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
f. trasferimenti di tecnologia mediante l’acquisto di diritti di brevetto e licenze, connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa.
In caso di acquisto di un immobile, sono ammissibili esclusivamente i costi di acquisto da terzi, purché la transazione sia avvenuta a condizioni di mercato.
Le spese di progettazione ingegneristica e di direzione lavori sono ammissibili nel limite del 5% dell’investimento.
Modalita’ di ammissione e di erogazione dell’agevolazione
La domanda di agevolazione deve essere presentata al Soggetto Finanziatore.
Il Soggetto Finanziatore provvede all’inoltro della domanda alla Regione, dopo aver proceduto alla verifica della conformità della domanda di agevolazione alle disposizioni del presente Titolo.
La Regione procede all’istruttoria tecnica, economica e finanziaria, con particolare riferimento alla redditività, alle prospettive di mercato e al piano finanziario derivante dalla gestione, accerta la pertinenza e l’ammissibilità delle spese e, quindi, l’agevolabilità dell’iniziativa.
Entro e non oltre 2 mesi dalla ricezione della comunicazione, ciascun Soggetto Finanziatore deve trasmettere alla Regione apposita comunicazione di avvenuta concessione del finanziamento.
La Regione, verificata la corrispondenza della documentazione ricevuta rispetto all’investimento ammesso, provvede alla erogazione in unica soluzione all’impresa del contributo in conto interessi attualizzato al medesimo tasso con cui è calcolata l’agevolazione e del conto impianti.
Per sapere se la vostra azienda rientra in tale bando, inviate il codice attività ATECO 2007 della vostra azienda a questa mail: fsimini@email.it
Fonte:scienzadelcibo.wordpress.com (Francesco Simini)
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Foggia; Formazione professionale, tre bandi del valore di oltre 1milione di euro
L'assessorato provinciale alle Politiche Attive del Lavoro, proseguendo nell'azione di attuazione del Piano provinciale della Formazione Professionale, ha pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia tre nuovi avvisi pubblici, per un importo complessivo di 1 milione 350mila euro. Salgono così a sei i bandi - tutti finanziati con risorse economiche rivenienti dal Programma Operativo Regionale per il Fondo Sociale Europeo 2007/2013, Asse II 'Occupabilità' - sino ad oggi varati dall'Amministrazione provinciale dopo il trasferimento della delega regionale in materia di Formazione Professionale. 'La nostra attività - commenta l'assessore provinciale alle Politiche del Lavoro, Leonardo Lallo - procede senza sosta nella consapevolezza che la fase di criticità che sta caratterizzando il contesto economico globale e territoriale necessita di azioni di sostegno e di supporto immediate ed efficiaci'. Il primo dei tre bandi pubblicati dall'assessorato provinciale alle Politiche del Lavoro - che impegna complessivamente risorse per 405mila euro - è finalizzato alla lotta e alla mitigazione del fenomeno dell'esclusione sociale. Esso si rivolge agli 'over 45' disoccupati, da selezionare attraverso il criterio dell'anzianità in relazione allo stato di disoccupazione, prevedendo percorsi di riqualificazione tesi ad accrescerne le competenze tecnico-professionali. Al termine dei percorsi formativi, della durata massima di 500 ore, ai partecipanti sarà rilasciato un attestato di qualifica, di perfezionamento o di specializzazione, a seconda della previsione progettuale. Il secondo bando - che impegna complessivamente risorse per 405mila euro - è invece rivolto ai giovani diplomati e laureati inoccupati/disoccupati fino a 34 anni di età. L'obiettivo dell'avviso è quello di selezionare percorsi formativi, della durata massima di 300 ore, per l'acquisizione di competenze di alto contenuto, da spendere all'interno delle periferie urbane. L'avviso non individua a priori le aree di riferimento, affidando ad una attenta analisi del soggetto beneficiario l'individuazione e descrizione degli elementi di criticità propri delle aree periferiche urbane. Si tratta di un requisito significativo e qualificante del progetto. Al termine dei corsi sarà rilasciato l'attestato di perfezionamento o specializzazione a seconda della previsione progettuale.L'ultimo bando - che impegna risorse economiche per 540mila euro - punta infine a selezionare percorsi formativi a sostegno dell'inserimento lavorativo degli immigrati. Le attività formative saranno riferite, preferibilmente, ai settori dell'assistenza e cura domiciliare, della ristorazione, della produzione metalmeccanica, dell'edilizia e costruzioni, dell'agricoltura, dell'agroalimentare e della zootecnia. I progetti faranno riferimento a percorsi formativi, comprensivi di azioni di accompagnamento, della durata massima di 500 ore. La formazione sarà centrata sia sugli strumenti idonei a superare i fattori di discriminazione o esclusione, sia sugli aspetti più decisamente professionalizzanti che ne consentano una effettiva ed efficace spendibilità nel mercato del lavoro. Saranno destinatari degli interventi formativi gli immigrati adulti, con deficit professionali, con conoscenza della lingua italiana, provenienti prioritariamente da paesi a forte pressione migratoria (PFPM), in possesso di regolare permesso di soggiorno, aventi residenza/domicilio nel territorio della provincia di Foggia.
Fonte:teleradioerre.it (Redazione Teleradioerre)
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Lecce; Confindustria: accordo con il Banco di Napoli a sostegno delle PMI
Il Banco di Napoli (Gruppo Intesa Sanpaolo) e Confindustria Lecce hanno siglato nella Sala Convegni di Confindustria Lecce, in via Vito Fornari, un accordo per promuovere misure volte a garantire l’afflusso di credito al sistema produttivo, attraverso interventi sulla liquidità e sulla patrimonializzazione delle imprese.
L’accordo è stato firmato oggi dal Presidente di Confindustria Lecce, Piero Montinari, e dal Direttore dell’Area Puglia del Banco di Napoli, Rosario Calabrese, presente Renato Zanetti, della Direzione Marketing Imprese di Intesa Sanpaolo. L’intesa odierna si inserisce nella più ampia convenzione nazionale siglata il 3 luglio scorso tra il Gruppo bancario e Confindustria, con un plafond complessivo di 5 miliardi di euro.
Banca dei Territori (6200 sportelli in Italia) mette a disposizione con questo accordo nuovi finanziamenti per le imprese leccesi attraverso il Banco di Napoli, che opera in Puglia, Campania, Calabria e Basilicata con circa 900 sportelli, di cui 33 retail e 1 Imprese a Lecce.
A inizio agosto il Gruppo Intesa Sanpaolo ha aderito alla moratoria Abi-Governo che consente la sospensione di 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate di mutuo e leasing, l’allungamento a 270 giorni della scadenza dei crediti a breve per operazioni di anticipazione su crediti e l’erogazione di finanziamenti per il rafforzamento patrimoniale delle imprese. Intesa Sanpaolo e tutte del banche della Divisione Banca dei Territori, di cui anche il Banco di Napoli fa parte, sono però già operative da tempo su questo fronte per supportare le imprese, avendo di fatto anticipato la moratoria con l’avvio – fin da maggio – della procedura per consentire la posticipazione di 12 mesi del pagamento della rata di mutui e leasing.
Ancora prima dell’adesione alla moratoria Abi-Governo, grazie all’accordo per le PMI stipulato a luglio con Confindustria, il Gruppo Intesa Sanpaolo si era già attivato su tutto il territorio nazionale e ad oggi risultano concessi complessivamente oltre 1200 sospensioni di pagamenti rate di mutui o leasing, di cui oltre 100 per i soli clienti del Banco di Napoli.
In questo quadro si inserisce l’accordo siglato tra Banco di Napoli e Confindustria Lecce, che si spinge ben oltre l’accordo per la moratoria siglata in sede ABI e prevede una serie di risposte concrete alle diverse esigenze delle imprese.
Nell’ambito dell’accordo sono stati individuati anche gli specifici strumenti nelle diverse aree di intervento quali il rafforzamento patrimoniale. Sono previsti, infatti, finanziamenti rivolti alle aziende costituite in forma di società di capitali che intraprendono processi di rafforzamento patrimoniale. Si è discusso anche della flessibilità dei finanziamenti. Si tratta di strumenti studiati in modo specifico per consentire alle imprese di gestire in forma flessibile il prestito in corso di ammortamento, in termini di estensione della durata del finanziamento. In particolare con il “Rinvio rata”, la Banca si impegna a concedere il rinvio del pagamento delle quote capitale delle rate di mutui o leasing in essere, per un periodo massimo di 12 mesi dalla data di richiesta. La sospensione, in coerenza con iniziativa in materia già avviate dalla Banca. e in armonia con l’Avviso Comune dell’ABI - al quale hanno aderito tutte le banche del Gruppo e finalizzato a favorire la continuità dell’afflusso di credito al sistema produttivo - è riservata alle piccole imprese che presentino una situazione economica, finanziaria, patrimoniale e organizzativa che possa garantire la continuità aziendale e ha come oggetto le rate in scadenza o già scadute da non più di 180 giorni alla data di presentazione della domanda. L’iniziativa ha validità sino al 30 giugno 2010.
E ancora del sostegno alla liquidità aziendale: Capitale circolante: la banca concede una specifica linea di credito aggiuntiva agli affidamenti già in essere, per favorire la gestione degli insoluti, un problema particolarmente avvertito in questo momento. L’importo massimo concedibile è in funzione delle linee di credito per smobilizzo commerciale già concesse (25% del castelletto con un massimo di 250 mila euro). I Confidi interverranno con una garanzia pari ad almeno il 50% della linea di fido. L’iniziativa è valida fino al 30 giugno 2010. Allungamento scadenze breve termine: in coerenza con iniziative similari già previste dalla Banca e analogamente a quanto disposto per il rinvio rata dei finanziamenti a medio lungo termine secondo i contenuti del citato Avviso Comune dell’ABI, la Banca si impegna a sostenere le esigenze di cassa, allungando fino a 270 giorni le scadenze dei crediti a breve termine (anticipi all’esportazione, anticipi fatture, anticipo/sconto portafoglio commerciale), con riferimento ad operazioni di anticipazioni su crediti certi ed esigibili.
“Oggi abbiamo presentato, anche a Lecce, Crescere insieme alle Imprese, la nostra offerta commerciale al servizio delle PMI – dice il Direttore dell’Area Puglia del Banco di Napoli Rosario Calabrese - Si tratta di un’offerta solida, completa e flessibile , aggiornata sulla base delle esigenze manifestate dalla clientela in numerose occasioni di ascolto,che copre complessivamente sei aree di prodotto con soluzioni appropriate e rispondenti alle esigenze di ogni cliente. In particolare, insieme a Confindustria Piccola Industria, allo scopo di rafforzare e sostenere le imprese nel superare le difficoltà del momento, è stata elaborata un’offerta specifica e straordinaria, indirizzata da un lato al rafforzamento della struttura patrimoniale delle aziende, e dall’altro al sostegno nei problemi derivanti da crisi transitorie di liquidità”.
“Uno dei problemi principali che le nostre imprese in questo momento di crisi devono affrontare - afferma il Presidente di Confindustria Lecce, Piero Montinari - è la mancanza di liquidità che determina, di fatto, un blocco a catena dell’intero sistema finanziario. E’ necessario, di concerto con il mondo bancario, predisporre tutti gli strumenti possibili per arginare i fenomeni di credit crunch. La convenzione di oggi, recependo un accordo nazionale, va pertanto nella giusta direzione poiché affronta il problema della patrimonializzazione delle imprese e della gestione semplificata degli insoluti, rispondendo tempestivamente a quanto chiesto dal mondo imprenditoriale. L’accordo, infatti, mette a disposizione delle imprese di Confindustria Lecce misure finanziarie ad hoc per superare questo difficile momento. A più di un anno dall’avvio della crisi finanziaria internazionale occorre puntare al rilancio ed allo sviluppo della nostra economia, anche attraverso un rapporto sinergico tra banca ed impresa”.
Fonte:ilpaesenuovo.it
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Pesca, bando Regione per ammodernamento pescherecci
Pubblicato, nel bollettino ufficiale della regione Puglia, il bando per l’attuazione della misura 1.3 del FEP “investimenti a bordo dei pescherecci e selettività", destinato ad ammodernare e adeguare i pescherecci alle esigenze di salvaguardia ambientale e sviluppare sistemi di pesca più selettiva. I pescherecci ammissibili a contributo devono essere iscritti nel registro comunitario ed in uno dei compartimenti marittimi del territorio pugliese alla data di pubblicazione del bando e le domande possono essere presentate entro il 9 novembre prossimo. La somma complessiva stanziata di € 4.139.931,97 è da impegnare come segue: 2.069.965,98 € (quota UE 50%), nell'esercizio finanziario del 2009 per il bando “investimenti a bordo dei pescherecci e selettività”, a favore delle imprese del settore e pescatori professionisti singoli o associati. Termine entro il quale l’obbligazione può perfezionarsi giuridicament il: 31/12/2009; 1.655.972,79 € (quota Stato 40%) per bando “Investimenti a bordo dei pescherecci e selettività”, a favore delle imprese del settore e pescatori professionisti singoli o associati (con termine giuridico fissato sempre al 31/12/09); 413.993,20 € (quota Regione 10%) per bando “Investimenti a bordo dei pescherecci e selettività”, a favore delle imprese del settore e pescatori professionisti singoli o associati (termine come sopra). Il dirigente del servizio Caccia e Pesca, referente dell’autorità di Gestione FEP, Giuseppe Leo, ha pertanto stabilito che con il presente atto siano finanziati gli investimenti previsti dalla misura 1.3 relativamente alle annualità 2007-2008-2009-2010 per una percentuale pari al 60% della dotazione dell’asse prioritario 1 e cioè euro 8.414.413,23, di cui euro 4.139.931,97 impegnati con il presente atto, e i rimanenti euro 4.274.481,26 appena saranno disponibili i fondi (UE - Stato e Regione) delle varie annualità fino a quella del 2010. La somma di 4.139.931,97 € saranno utilizzati quale prima trance dell’intero finanziamento del presente bando per le annualità 2007 - 2010.
Fonte:ilgrecale.it (Giuseppe de Filippo)
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Camera di Commercio: presentato bando regionale per le piccole aziende
Proseguono gli incontri del team regionale guidato dalla vicepresidente per 'sponsorizzare' il bando di concorso per le numerose piccole aziende locali che con esso avranno l'opportunità di crescere grazie ad opulenti finanziamenti.
Proseguono le tappe della vicepresidente della Regione Loredana Capone per la presentazione del Bando di concorso per le piccole e medie aziende pugliesi. Si è cominciato l’altro giorno con la presentazione del concorso a tutti i sindaci della Provincia di Lecce e “da venerdì ad oggi sono già numerose le domande che ci sono giunte” ha dichiarato la Capone.
Oggi il progetto è stato al centro dell’incontro avvenuto alla Camera di Commercio con le associazioni di categoria e il partenariato sociale, insieme con l’avvocato Davide Pellegrino, direttore d’area dell’Assessorato allo Sviluppo Economico, Ninni Maselli e Antonio De Vito rispettivamente Presidente e Direttore Generale di Puglia Sviluppo .
Il bando in questione, “Iniziative per le infrastrutture di supporto degli insediamenti produttivi”, prevede delle graduatorie triennali e per ognuno dei due trienni ci sarà un finanziamento pari a 60 milioni di euro da dividere fra gli assegnatari. Per il terzo triennio invece il finanziamento sarà pari a 50 milioni di euro derivati dallo sblocco dei fondi Fas, come d'approvazione del piano attuativo regionale.
Lo scopo è quello di riqualificare sia le aziende e con esse tutte le zone PIP che andranno a diventare un punto di riferimento per il paese e avranno l’opportunità di modernizzarsi ed attrezzarsi sul modello europeo, con mense, asili nido, punti d’incontro e centri congresso.
Fonte:ilpaesenuovo.it
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Lavoro: Provincia Bari, iniziative per collocamento disabili
“La Provincia di Bari promuovera’ presso le sedi competenti, quali la Regione Puglia, l’adozione di tutti quegli interventi che consentiranno di ridurre le liste del collocamento obbligatorio che riguardano l’avviamento al lavoro delle persone con disabilita’”. E’ quanto propone il presidente della Provincia di Bari, Francesco Schittulli, per dare un segnale forte e concreto nei confronti dei 22mila diversamente abili iscritti nelle liste del collocamento mirato, ai sensi della legge n.68 del ‘99, di competenza della Provincia di Bari. “Per questo – continua Schittulli – stiamo proponendo modifiche a livello legislativo con l’adozione di tutti quei provvedimenti che consentiranno agevolazioni concrete a tutti gli iscritti. Si sta anche valutando con le associazioni di categoria la possibilita’ di siglare convenzioni con alcuni esercizi commerciali per una eventuale concessione di sconti negli acquisti a tutti gli iscritti. E’ necessaria ed urgente l’adozione di interventi in campo sociale, economico e legislativo per apportare rilevanti miglioramenti alla drammatica situazione degli iscritti nelle predette liste – spiega il presidente della Provincia -. Molto spesso nelle liste non sono presenti lavoratori in possesso delle qualifiche richieste dai datori di lavori privati e pubblici, di qui l’elevato numero di aziende inadempienti. Per questo – conclude – la Provincia ha deciso di puntare, nell’immediato, all’attivazione di avviamenti e tirocini formativi per queste categorie, al fine di qualificare e fornire a tali soggetti le necessarie competenze richieste dalle stesse aziende. Le oltre cento convenzioni, gli altrettanti tirocini formativi attivati ed i duecento avviamenti realizzati nel primo semestre del 2009 stanno gia’ dando, comunque, i primi frutti e rappresentano un segnale di concreta attenzione di questa Amministrazione nei confronti delle fasce piu’ deboli della societa’”.
Fonte:aziende-oggi.it
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Formazione, in Puglia stanziati 22 milioni €
L'Assessorato alla formazione professionale della regione Puglia ha varato l’avviso pubblico per l’Offerta Formativa di Istruzione con l’obiettivo di innalzare e consolidare il livello di competenze di base degli allievi che nell’anno scolastico 2008-09 hanno superato l’esame di stato e di quelli in possesso della licenza di scuola media con età inferiore ai 18 anni che hanno inteso lasciare l'istruzione, il tutto mediante corsi di formazione di durata triennale. Lo annuncia una nota della Regione.
Il provvedimento, che non va confuso con il possibile ed auspicabile accordo fra Regione, ministero e ufficio scolastico regionale oggi in corso di elaborazione – è detto – usufruisce di finanziamenti del ministero del Lavoro per oltre 21 milioni di euro e di circa 1,5 milioni del ministero della Pubblica Istruzione, questi ultimi a disposizione dell’Ufficio Scolastico Regionale. Entro il prossimo 29 settembre – è detto ancora – si potranno perciò presentare dei progetti di percorsi formativi destinati ad un numero massimo di 18 allievi per corso e finalizzati a 19 possibili qualifiche, da quella di operatore per la formazione turistica a quella di addetto alle produzioni chimiche, che si svolgeranno prevalentemente nella mattinata con l'intervento di Istituti Scolastici partner cui verranno affidati gli interventi di base e di contenuto tecnico-culturale e di centri di formazione professionale cui spetteranno quelli di stage e di natura tecnico-professionale.
Gli istituti scolastici - è detto ancora – dovranno reclutare il personale docente in primo luogo dalla propria graduatoria di prima fascia degli aspiranti a supplenza e poi da quelle delle fasce successive. I soggetti abilitati alla presentazione dei progetti sono gli Enti di fp in partnerariato con un istituto scolastico secondario superiore, con particolare riguardo a quelle situazioni che presentano elevati tassi di dispersione.
“Con questo intervento – ha dichiarato l’assessore Losappio - e con quello prossimo all’attenzione del Ministero che prevede un ulteriore finanziamento della Regione di 22 milioni stiamo provando a ridurre l’elevato tasso di dispersione scolastica per fornire ai ragazzi preparazione tecnica e culturale e possibilit… di collocazione sul mercato del lavoro”.
“Inoltre - e non è poco in questo periodo – i provvedimenti otterranno anche l’effetto di ridurre la portata dei tagli al personale docente decisi dal Governo e di rilanciare il ruolo degli Enti di formazione del nostro territorio”.
Fonte:lagazzettadelmezzogiorno.it
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