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News Regionali
Puglia


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Lecce; Formazione e servizi alle imprese

Incentivi all'occupazione stabile


Bari; Contributo alloggiativo, dal 14 novembre il bando del Comune


Corato; Contributi integrativi agli affitti, domande entro il 28 novembre


Lucera; Carburanti agricoli: nuove agevolazioni


Bando contributi integrativi per abitazioni in locazione a Lucera


Lecce; Piccole imprese, un bando per la sicurezza


Sostegno nel settore turistico


Aperto il bando ritorno al futuro dellla Regione Puglia


Contributi Regionali fornitura totale o parziale libri di testo anno scolastico 2011/2012


Dalla Regione 70 milioni per le 'Famiglie al futuro'


Brindisi; Contributi per tirocini ed assunzioni


Proroga contributi alle aziende agricole

Bari; Borse lavoro per tirocini formativi

Contributi per la realizzazione di impianti per il trattamento acque reflue


Foggia; Contributi in conto interesse

Lecce: Start Up di impresa: presentazione del nuovo bando

Foggia; Proroga contributi imprese agricole

Salento e affitti: arrivano i finanziamenti per il Fondo

Foggia, nuovo bando per la formazione professionale

Case per i poveri in 12 comuni salentini: 52mln

Puglia: riaperto il bando per lo Start-up di microimprese giovanili

Puglia: 20 milioni di euro per il PIA Turismo

Puglia: la Regione incentiva le tecnologie dell’informazione e comunicazione nelle PMI

Brindisi; Fondo di Garanzia per le PMI

Fondo regionale per settore vitivinicolo: Avviso per contributi

Foggia: approvato bando per contributi imprese agricole

Bisceglie; Con "100 tetti sotto al sole", l'impianto fotovoltaico è a costo zero

Puglia, 20 milioni di euro per le imprese del turismo

Finanziamenti Unicredit alle PMI della Regione Puglia

Alta Murgia, contributi per il patrimonio rurale

Contributi per spin-off innovativi

Foggia; Contributi in conto interessi

Comune di Bari - contributi ad investimenti

Fondo di garanzia per le PMI

Foggia; Microcredito alle imprese

Puglia, 5 mln di euro per sostenere le start up innovative

Comune di Latiano; PIRP: in arrivo due milioni di euro

Puglia, Assegno di cura per le persone non autosufficienti

Incentivi per l’autoimpiego

Lavoro: Puglia, al via secondo bando regionale per disoccupati

Piano Casa, da Regione 10 mln per recupero alloggi

Autoimpiegarsi: una sfida che si può vincere

Università: Puglia, da regione bando per master post-laurea gratuiti

Info imprese: 4 nuove opportunità

Bando per lo Sviluppo Rurale della Puglia

Bari - 9 milioni di euro per promuovere l’economia barese

Puglia: da regione fondi a 41 imprese

Più competitività e produttività: nuove risorse per le imprese in Provincia di Bari

Agli agricoltori pugliesi 660 milioni di euro con tre bandi del Programma rurale

Comunicazione sociale, pronto un bando regionale

Aiuti per microimprese e piccole imprese: fondo perduto e conto interessi per investimenti fino a 1 mln di euro

Foggia; Formazione professionale, tre bandi del valore di oltre 1milione di euro

Lecce; Confindustria: accordo con il Banco di Napoli a sostegno delle PMI

Pesca, bando Regione per ammodernamento pescherecci

Camera di Commercio: presentato bando regionale per le piccole aziende

Lavoro: Provincia Bari, iniziative per collocamento disabili

Formazione, in Puglia stanziati 22 milioni €

Lecce; Formazione e servizi alle imprese

La Provincia di Lecce, in attuazione del PO Puglia FSE 2007/2013, ha pubblicato un bando per l'erogazione di contributi dedicati alla formazione e servizi alle imprese finalizzati a migliorarne il posizionamento strategico ed i processi di internazionalizzazione, a favorire ricambio generazionale e lo sviluppo di settori innovativi.

Possono presentare progetti le imprese micro, piccole e medie, che alla data della domanda di partecipazione siano in possesso dei seguenti requisiti:

a) sede operativa dell'impresa ubicata nel territorio della Provincia di Lecce;

b) essere operativi alla data di presentazione della domanda.

Il bando prevede due tipologie di interventi:

Tipologia A di formazione/accompagnamento tendenti a supportare ed accompagnare il management nei processi di diagnosi aziendale, innovazione dei processi e dei prodotti, posizionamento strategico, internazionalizzazione, ricambio generazionale;
Tipologia B di temporary management, per accompagnare il management aziendale nei processi di internazionalizzazione nei mercati esteri.
Il progetto deve prevedere che, nel caso di partecipazione all'azione "A", la collaborazione sia realizzata da qualificata struttura di consulenza aziendale, iscritta al Registro delle Imprese, con una pregressa operatività nel tipo di prestazione richiesta di almeno cinque anni.

Nel caso di partecipazione all'azione "B", Il progetto deve prevedere che le prestazioni siano realizzate da consulenti o da società di consulenza, iscritti in una long list articolata in due sezioni, costituita dalla Amministrazione Provinciale di Lecce in base a procedura di evidenza pubblica, dalla quale l'azienda assegnataria del contributo potrà attingere.
La consulenza avrà la durata massima di 6 mesi.

Gli interventi sono finanziati con le risorse del Programma Operativo Regionale PUGLIA per il Fondo Sociale Europeo 2007/2013 – Asse I Adattabilità (categoria di spesa 64)

Il finanziamento pubblico è ripartito secondo le seguenti percentuali:

50% a carico del FSE;
40% a carico del Fondo di Rotazione di cui all'art. 5 della Legge n. 183/87, quale contributo pubblico nazionale;
10% a carico del bilancio regionale.
Ciascuna azienda deve garantire un cofinanziamento privato pari almeno al 20% del costo totale del progetto

- Per gli interventi di tipo "A" il contributo pubblico concedibile è pari a 20.000 euro.

- Per gli interventi di tipo "B" il contributo pubblico concedibile è pari a 4.000 euro al mese, per un massimo di 6 mesi.

Il contributo pubblico concesso deve corrispondere, per entrambi gli interventi, ad un massimo dell'80% del costo complessivo.

La documentazione di partecipazione al bando dovrà pervenire a mano o tramite raccomandata o tramite servizio di corriere espresso, entro e non oltre le ore 12,00 del 30 novembre al seguente indirizzo:

PROVINCIA DI LECCE
Servizio Formazione e Lavoro
Via Umberto I, 13
73100 LECCE

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Incentivi all'occupazione stabile

La Regione Puglia, in attuazione del Piano Straordinario per il lavoro in Puglia 2011, ha pubblicato un bando per la realizzazione di progetti di tirocinio che contemplino non solo azioni di orientamento e formazione, ma anche esperienza lavorativa e qualificazione professionale nei confronti di soggetti in condizioni di relativo svantaggio nel mercato del lavoro, giovani inoccupati/e e disoccupati/e, anche di lunga durata, che debbono essere inseriti/reinseriti nel mercato del lavoro.

Il bando finanzia:

INTERVENTO 1: attivazione presso imprese operanti sul territorio della Regione Puglia di tirocini finalizzati al successivo inserimento occupazionale della durata minima di 720 ore e massima di 960 ore;
INTERVENTO 2: erogazione di incentivi per l'assunzione, rivolti alle imprese ospitanti che, al termine del periodo di tirocinio, assumono il tirocinante o, in caso di più tirocinanti, assumono almeno il 50% di essi con contratto a tempo indeterminato con orario non inferiore alle 24 ore settimanali.
Sono ammesse a partecipare al bando le imprese di qualsiasi dimensione, le cooperative, i consorzi di piccole e medie imprese, aventi sede legale e/o produttiva nel territorio della Regione Puglia.

Le imprese potranno accedere agli incentivi solo per le assunzioni effettuate presso le sedi ubicate nel territorio della Regione Puglia.

I requisiti per l'ammissibilità devono essere posseduti al momento della presentazione della domanda e dovranno persistere sino alla data di erogazione finale dei contributi.

I destinatari degli interventi previsti nel presente avviso sono i disoccupati/e o inoccupati/e, anche di lunga durata, qualificati come soggetti svantaggiati che risultino in possesso dei seguenti requisiti:

età compresa tra 18 e 25 anni, elevati a 29 anni, se laureati, che, alla data di attivazione del tirocinio, risultino aver conseguito il titolo di studio da non più di dodici mesi;
ovvero, in alternativa, età compresa tra 18 e 25 anni, elevati a 29 anni, se laureati, che siano inoccupati/disoccupati di lunga durata (inoccupati/disoccupati da più di sei mesi) ai sensi dell'art. 1, co. 1, lett. d) ed e) del d. lgs. n. 297 del 2002;
possesso di diploma di istruzione secondaria superiore ovvero di un titolo di laurea (triennale, specialistica/magistrale, vecchio ordinamento o titolo equipollente rilasciato da Università straniere);
status di inoccupato/a o disoccupato/a, privo/a di qualsiasi rapporto di lavoro e di qualsiasi forma di sostegno al reddito, risultante da idonea attestazione rilasciata dal centro per l'impiego competente per territorio, o, in alternativa, da autocertificazione resa ai sensi del D.p.R. n. 445 del 2000;
residenza nel territorio regionale da almeno 2 anni;
cittadini italiani e comunitari, nonché stranieri regolarmente soggiornanti;
non aver prestato attività lavorativa nell'impresa ospitante nei ventiquattro mesi antecedenti la data di presentazione della domanda, salvo il caso in cui il pregresso rapporto di lavoro abbia riguardato un profilo professionale diverso da quello oggetto del tirocinio;
non essere in rapporto di parentela fino al terzo grado o in rapporto di affinità fino al secondo grado con il legale rappresentante dell'impresa o con uno dei consiglieri di amministrazione o con il tutor tecnico (responsabile aziendale);
non rivestire cariche societarie all'interno dell'impresa ospitante.
I requisiti di età e residenza devono sussistere alla data di presentazione della domanda di partecipazione da parte del soggetto ospitante; il requisito di residenza deve permanere per tutta la durata del tirocinio e del successivo rapporto di lavoro; l'eventuale requisito del possesso del titolo di studio da non oltre dodici mesi deve sussistere alla data di attivazione del tirocinio; lo status di inoccupato/disoccupato, anche di lunga durata, deve sussistere alla data di presentazione della domanda di partecipazione da parte del soggetto ospitante e permanere per tutta la durata del tirocinio.

Nel caso di perdita del suddetto status (inoccupato/a o disoccupato/a), si determinerà l'interruzione del tirocinio.

Il numero massimo di tirocinanti che ciascun soggetto può ospitare è in relazione al numero di lavoratori a tempo indeterminato:

- impresa fino 5 dipendenti a tempo indeterminato: 1 tirocinante;

- impresa che occupa da 6 a 19 dipendenti a tempo indeterminato: 2 tirocinanti;

- impresa che occupa più 20 dipendenti a tempo indeterminato: il 10% del numero dei dipendenti a tempo indeterminato.

Il tirocinio avrà una durata massima di 6 mesi per un numero complessivo massimo di 960 ore (40 ore settimanali), elevati a 12 mesi nel caso in cui il destinatario dell'intervento sia un soggetto un disabile, ovvero un tossicodipendente, un alcolista, un soggetto condannato ammesso alle misure alternative alla detenzione.

Ai fini del riconoscimento dell'attività di tirocinio svolta è richiesta la frequenza di almeno l'80% della durata complessiva prevista.

Le risorse messe a disposizione dal Por Puglia per il FSE 2007/2013 sono così ripartite:

INTERVENTO 1: è previsto il riconoscimento di una indennità di frequenza in favore dei tirocinanti pari ad un importo massimo di 4.800 euro (pari a 800 euro mensili), corrispondente ad un numero complessivo massimo di 960 ore, di cui il 50% a carico della Regione Puglia e il restante 50% a carico del soggetto ospitante.

INTERVENTO 2: al termine del tirocinio la Regione riconosce un incentivo in favore dell'impresa che procede all'assunzione del tirocinante o, se più di uno, almeno al 50% dei tirocinanti, con contratto a tempo indeterminato con orario non inferiore a 24 ore settimanali e attribuzione della qualifica corrispondente a quella acquisita con l'intervento di tirocinio. Tale assunzione dovrà essere effettuata, pena la decadenza dalla ammissione al beneficio, entro 20 giorni dalla conclusione del tirocinio. L'importo del contributo è fissato nell'intensità massima del 50% del costo salariale lordo calcolato nei 12 mesi successivi all’assunzione.

L'istanza di partecipazione all'intervento 1, corredata della documentazione necessaria, dovrà essere presentata entro il termine del 31 dicembre 2011, a mano o tramite raccomandata a.r. presso:

REGIONE PUGLIA
Servizio Politiche per il Lavoro
Via Corigliano, 1 - Z.I.
70123 Bari

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Bari; Contributo alloggiativo, dal 14 novembre il bando del Comune

Si apre lunedì prossimo 14 novembre il bando del Comune di Bari rivolto alle famiglie svantaggiate che vogliano far richiesta del contributo alloggiativo per l'anno 2010.

Per accedere al bando è necessario compilare e trasmettere il modello di domanda disponibile sul sito www.comune.bari.it, presso le circoscrizioni, l'Urp e lo sportello del Comune di Bari sito in piazza del Ferrarese n. 29.
Lo sportello informativo offrirà informazioni, chiarimenti e assistenza per la compilazione delle istanze e sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 12 e il martedì e il giovedì anche il pomeriggio dalle 15.30 alle 17.30.

Le domande di partecipazione devono essere spedite, pena esclusione, a mezzo raccomandata A/R, entro e non oltre il 30 novembre 2011 al Comune di Bari- ripartizione Solidarietà Sociale- Largo Fraccacreta n.1 - 70122 Bari. Farà fede il timbro postale.

Fonte:baritoday.it
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Corato; Contributi integrativi agli affitti, domande entro il 28 novembre

Il Comune di Corato ha indetto bando pubblico di concorso per l'attribuzione di contributi integrativi per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione, i cui fondi sono stanziati dallo Stato, dalla Regione Puglia e dal Comune di Corato.

Possono partecipare al concorso i cittadini italiani o di uno Stato appartenente all’Unione Europea residenti nel Comune di Corato in alloggi condotti in locazione a titolo di abitazione principale, con contratto regolarmente registrato, per l’anno 2010, per i quali sussistono alcuni requisiti minimi.

a. reddito annuo imponibile complessivo del nucleo familiare conseguito nel 2010 non superiore all'importo di € 11.985,22 rispetto al quale l'incidenza del canone di locazione risulti non inferiore al 14%;

b. reddito annuo imponibile complessivo del nucleo familiare conseguito nell’anno 2010 non superiore all'importo di € 14.000,00, rispetto al quale l'incidenza del canone di locazione risulti non inferiore al 24%. Il reddito va considerato al netto delle riduzioni previste dall’art. 2 punto f) della legge n. 54/84, riferito all'art. 21 della legge n. 457/78 e successive modificazioni ed integrazioni (il reddito complessivo del nucleo familiare è ridotto di € 516,46 per ogni figlio a carico; qualora alla formazione del reddito complessivo concorrono redditi da lavoro dipendente, questi dopo la predetta detrazione sono calcolati nella misura del 60%);

c. nessun componente del nucleo familiare deve essere titolare dalla data dell'01/01/2010 del diritto di proprietà, usufrutto, uso o abitazione su un alloggio/i o parte di essi, adeguato alle esigenze del nucleo familiare ai sensi della legge regionale n. 54/84, fatta salva l’ipotesi in cui l’alloggio sia accatastato come inagibile oppure esista un provvedimento del Sindaco che dichiari l’inagibilità ovvero l’inabitabilità dell’alloggio nel Comune di Corato;

d. non aver richiesto, in sede di dichiarazione dei redditi prodotti nell’anno 2010, la detrazione dei redditi d’imposta prevista per gli inquilini di immobili adibiti ad abitazione principale con contratto stipulato ai sensi delle legge 431/98.

Si precisa che:
1. Per reddito annuo imponibile complessivo di ogni componente del nucleo familiare dovrà essere utilizzato, per il modello CUD 2011 il Quadro 1 – Dati fiscali, per il modello 730-3 il rigo 6, per il modello UNICO 2011 il rigo RN1 del Quadro RN; o il rigo CM8 del Quadro CM (per i contributi minimi) e/o il rigo RD8 del Quadro RD. Vanno inoltre computati gli emolumenti, indennità, pensioni (p. es. assegni di mantenimento), a qualsiasi titolo percepiti, ivi compresi quelli esentasse;

2. per nucleo familiare si intende la famiglia costituita dai coniugi e dai figli legittimi, naturali, riconosciuti ed adottivi e degli affiliati con loro conviventi. Ne fanno parte, inoltre, i conviventi more-uxorio, gli ascendenti, i discendenti, i collaterali sino al terzo grado, gli affini sino al secondo grado, purché la convivenza sia stabile e sia dimostrata nelle forme di legge;

3. il valore del canone di locazione corrisposto nel 2010 é quello risultante dall’imposta di registro versata o dal contratto di locazione ad uso esclusivamente abitativo primario al netto degli oneri accessori, stipulato ai sensi dell'ordinamento vigente e regolarmente registrato; il contributo sarà corrisposto in percentuale ai mesi di registrazione del contratto per l’anno 2010; le frazioni di mese inferiore ai 15 giorni sono escluse dal calcolo del contributo;

4. l'ammontare del contributo é determinato in misura tale da ridurre l'incidenza del canone sul reddito fino all'14%, per soggetti di cui alla precedente lettera a) con un massimo di € 3.098,74, fino al 24% per i soggetti di cui alla lettera b) con un massimo di € 2.324,06.

L'erogazione dei contributi da effettuarsi in unica soluzione, é condizionata al trasferimento dei fondi da parte della Regione Puglia.

Il Comune si riserva la possibilità di assegnare un contributo inferiore rispetto a quanto previsto nel presente bando, in presenza di risorse (statali, regionali e comunali) insufficiente a soddisfare il fabbisogno comunale. In tal caso si procederà a ridurre l’ammontare del contributo massimo ad 2.500 euro per i soggetti di cui alla precedente lettera a) e ad 2.000 euro per i soggetti di cui alla lettera b) e, successivamente, a ripartire l’ammontare del contributo disponibile tra tutti gli aventi diritto.
Il contributo non verrà erogato qualora l’importo da liquidare dovesse essere inferiore ad 25 euro.

5. gli alloggi condotti in locazione devono avere caratteri tipologici comparabili a quelli di E.R.P. e non devono rientrare nella categoria catastale A1 - A8 e A9 e non devono essere ubicati in zona di pregio;

6. non possono partecipare al presente concorso i soggetti assegnatari o comunque occupanti alloggi di edilizia residenziale pubblica;

7. la graduatoria sarà predisposta secondo un principio di gradualità in modo da favorire i nuclei familiari con redditi bassi, in caso di parità di redditi sarà data precedenza ai nuclei familiari che presentano una elevata soglia di incidenza del canone sul reddito, distinguendo esplicitamente i concorrenti della prima fascia (14%) ed il relativo importo da quelli dell’altra fascia (24%) ed il relativo importo;

8. ai fini della verifica della situazione economica e patrimoniale del nucleo familiare deve essere resa apposita dichiarazione ai sensi del D.Lgs. n.109 del 31.3.98.

La domanda di partecipazione al presente bando - scaricabile cliccando qui - deve essere compilata su apposito modulo, pena l’esclusione, in distribuzione gratuita presso il Comune di Corato – Ufficio Servizi Sociali – Via Lago di Viti, 22 dal lunedì al venerdì, dalle ore 9,00 alle ore 12,00 e, il giovedì, dalle ore 16,00 alle ore 18,00 o scaricabile dal sito Internet del Comune di Corato www.comune.corato.ba.it

La domanda sarà formulata in forma di autocertificazione ai sensi del D.P.R. 445/2000 - formulato con riferimento ai requisiti di ammissibilità al concorso e alle condizioni soggettive il cui possesso dà diritto al contributo relativo. Si comunica, inoltre, per gli effetti del D.Lgs. n.196/2003 ( T.U. sulla privacy) che i dati personali dei concorrenti, raccolti e custoditi dal Comune, saranno utilizzati esclusivamente per le finalità di cui alla legge 431/1998.

Per una più spedita e corretta istruttoria della pratica, per consentire il controllo preventivo e successivo, per evitare errori e le conseguenti sanzioni civili e penali, si richiede di allegare alla domanda la seguente documentazione:
- copia del documento d’identità del Richiedente/Dichiarante in corso di validità
- copia dei contratti di locazione registrati;
- copia delle ricevute di versamento dell'imposta di registro per l’intero anno 2010;
- copia dichiarazione dei redditi di tutti i componenti del nucleo familiare riferita all’anno 2010;
- copia della carta di soggiorno o permesso di soggiorno;
- certificato storico di residenza attestante la permanenza da almeno 10 anni nel territorio nazionale ovvero da almeno 5 anni nella Regione Puglia

L’erogazione del contributo avverrà a seguito di controlli disposti dall’Ufficio circa la veridicità di quanto dichiarato dal richiedente e dai componenti il nucleo familiare. Il Comune si riserva di richiedere in qualunque momento la documentazione relativa ai requisiti e alle condizioni dichiarate.

Le dichiarazioni mendaci saranno punite ai sensi dell’art. 75 e 76 del D.P.R. n. 445 del 28-12-2000 e le relative richieste escluse dai benefici. Si ribadisce che sarà motivo di esclusione l’incompletezza della compilazione della domanda di partecipazione; la mancata sottoscrizione della domanda; la mancata presentazione della fotocopia del documento di identità in corso di validità del richiedente; la presentazione della domanda oltre il termine di scadenza.

Il Comune nel caso di dichiarazioni dubbie invia la documentazione agli organi competenti per il controllo dei redditi e di tutto quanto dichiarato nelle autocertificazioni.

La domanda di partecipazione deve essere presentata entro le ore 12 del 28 novembre pena esclusione, direttamente, al Comune di Corato - Ufficio Protocollo, oppure spedita a mezzo raccomandata A/R al Sig. Sindaco del Comune di Corato. Farà fede il timbro postale.

Il Comune si riserva la facoltà di effettuare tutti gli accertamenti atti a verificare la veridicità e la correttezza delle informazioni comunicate e di richiedere in qualunque momento la documentazione relativa ai requisiti e alle condizioni dichiarate.

Fonte:coratolive.it
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Lucera; Carburanti agricoli: nuove agevolazioni

Il servizio “Utenti Motori Agricoli” del Comune di Lucera ha reso noto che il 14 ottobre scorso la Regione Puglia ha approvato la concessione della maggiorazione dell'agevolazione fiscale, per il tramite del carburante ad accisa agevolata, per l'irrigazione nei territori della regione a causa della siccità e limitatamente all'anno 2011.
Il sistema UmaWeb per tale ulteriore concessione è già operativo, pertanto gli agricoltori interessati possono presentare l’istanza di concessione di tale beneficio, sia attraverso le Associazioni di categoria autorizzate dalla Regione Puglia e sia direttamente presso l'Ufficio UMA Comune di Lucera sito in Piazza Nocelli e diretto da Michele Cuttano.

Per informazioni: 0881-541609 o uma@comune.lucera.fg.it

Fonte:luceraweb.eu (c.s.)
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Bando contributi integrativi per abitazioni in locazione a Lucera

E’ disponibile il bando pubblico per l’attribuzione di contributi integrativi per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione. A partire dalla data di pubblicazione del presente bando e per i successivi trenta giorni, i soggetti in possesso dei requisiti sotto elencati, possono presentare domanda per ottenere contributi ad integrazione dei canoni di locazione secondo quanto disposto dal presente bando e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.
Le domande presentate entro tale termine daranno titolo, qualora in regola, all’attribuzione del contributo, sempre fino ad esaurimento delle risorse, con decorrenza dal mese di gennaio 2010 ovvero dalla data di stipula del contratto, se successiva.

REQUISITI MINIMI PER L'AMMISSIONE AL BENEFICIO
Al momento della presentazione della domanda il richiedente deve essere in possesso dei seguenti requisiti:
a) Essere cittadino italiano o cittadino di uno Stato aderente all’Unione Europea. Possono altresì partecipare i cittadini extracomunitari residenti in Italia da oltre 10 anni o in Puglia da oltre 5 anni;
b) Essere stato residente nel Comune di Lucera nell’anno 2010;
c) Non essere assegnatario di un alloggio di Edilizia Residenziale Pubblica;
d) Essere titolare di un contratto di locazione regolarmente registrato e in regola con il pagamento annuale dell’imposta di registro per l’anno 2010, adibito ad abitazione principale, corrispondente alla residenza anagrafica del richiedente;
e) Gli alloggi condotti in locazione non devono rientrare nella categoria catastale A1, A8 o A9 e non devono essere ubicate in zone di pregio.
f) Essere in possesso di un reddito annuo del nucleo familiare, conseguito nell’anno 2010, rientrante entro i valori di seguito indicati, ai sensi dell’art. 1 del D.M. del 7/6/99:
o fascia a): reddito annuo complessivo del nucleo familiare, non superiore a due pensioni minime INPS pari a € 11.985,22, rispetto al quale l’incidenza del canone di locazione risulti non inferiore al 14%;
o fascia b): reddito annuo complessivo, convenzionale, del nucleo familiare non superiore all’importo di € 14.000,00 rispetto al quale l’incidenza del canone di locazione risulti non inferiore al 24%. Tale reddito va considerato al netto delle riduzioni previste dall’art. 2 punto f) della legge n. 54/84, il quale è riferito all’art. 21 della L. n. 457/78 e successive modificazioni (dal reddito complessivo del nucleo familiare si detraggono € 516,46 per ogni figlio a carico;
qualora alla formazione del reddito complessivo concorrono redditi da lavoro dipendente, questi, dopo la predetta detrazione, sono calcolati nella misura del 60%).
Per la determinazione del reddito di ogni componente del nucleo familiare dovrà essere utilizzato:
- per il modello CUD 2011, la parte B – Dati Fiscali;
- per il modello 730/3 il rigo 11;
- per il modello Unico 2011 il rigo RN1 del Quadro RN, o il rigo CM8 del quadro CM (per i contributi minimi) e/o il rigo RD8 del quadro RD.
Vanno inoltre computati gli emolumenti, indennità, pensioni e sussidi, a qualsiasi titolo percepiti, ivi compresi quelli esentasse.
Per i soggetti che dichiarino “reddito zero” o reddito inferiore al canone di locazione annuo, l’ammissibilità della domanda è subordinata alla presentazione di una dichiarazione sostitutiva di atto notorio che contenga l’esatta indicazione della fonte di reddito - persona fisica, giuridica o ente pubblico – che aiuti a far fronte alle spese del canone alloggiativo.

Non hanno diritto a partecipare al bando e a richiedere il contributo i nuclei familiari i cui componenti, relativamente all’anno 2010 siano stati:
- titolari del diritto di proprietà o di altri diritti reali di godimento su un alloggio adeguato alle esigenze del nucleo familiare nel Comune di Lucera o in qualsiasi località, fatto salvo il caso in cui l’alloggio sia accatastato come inagibile oppure esista un provvedimento del Sindaco che dichiari l’inagibilità ovvero l’inabilità dell’alloggio. Per definire l’alloggio adeguato alle esigenze del nucleo familiare del richiedente si applica il comma 1, lettera c), art. 2 della Legge Regionale n. 54/84;
- titolarità da parte di tutti i componenti il nucleo familiare, dell’assegnazione in proprietà, immediata o futura, di alloggio realizzato con contributi pubblici, ovvero con finanziamenti agevolati, in qualunque forma concessi dallo Stato o da enti pubblici, sempre che l’alloggio non sia perito o inutilizzabile;
- che abbiano richiesto, in sede di dichiarazione dei redditi, la detrazione dei redditi d’imposta prevista per gli inquilini di immobili adibiti ad abitazione principale con contratto stipulato ai sensi della L. 431/98.

L'ammontare del contributo è il seguente:
- per i nuclei inseriti nella fascia A, corrisponde alla parte del canone di locazione eccedente il 14% del reddito complessivo fino all'importo del canone dovuto e comunque fino ad un massimo di € 3.098,74 per l’intero anno;
- per i nuclei inseriti nella fascia B, corrisponde alla parte del canone di locazione eccedente il 24% del reddito convenzionale fino all'importo del canone dovuto e comunque fino ad un massimo di € 2.324,06 per l’intero anno.
Per il calcolo del contributo non saranno prese in considerazione le frazioni di mese inferiore e uguali a 15 giorni mentre saranno valutate le frazioni uguali o superiori a 16 giorni.

Sarà motivo di esclusione:
- la mancata attestazione della dichiarazione dei redditi. Si precisa che verranno esclusi altresì, le domande che, a seguito di verifiche da parte dell’ufficio, presenteranno un reddito non rispondente alla realtà (con riferimento a questo accapo, trattandosi di falsa dichiarazione, si procederà secondo quanto previsto dal codice penale);
- l’incompletezza della domanda di partecipazione;
- la mancata apposizione della firma autografa del dichiarante;
- l’omissione della copia di un documento d’identità, in corso di validità, del dichiarante;
- la mancata presentazione di anche uno dei documenti richiesti a corredo dell’istanza di partecipazione.
- L’arrivo delle domande oltre il termine di cui al presente avviso.

Fonte:licerabynight.it
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Lecce; Piccole imprese, un bando per la sicurezza

Ridurre i rischi delle piccole imprese. Con questo obiettivo la Camera di Commercio di Lecce ha lanciato il bando per l’acquisto e l’installazione dei sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso. Il progetto contribuirà con 150mila euro a rendere più sicure in particolare le aziende maggiormente a rischio criminalità. Verrà data priorità, infatti, a tabaccai, benzinai, gioiellerie, edicole e farmacie.

L’ INIZIATIVA - Il bando è stato presentato in una conferenza stampa dal presidente della Camera di commercio di Lecce Alfredo Prete, dal viceprefetto di Lecce Biagio De Girolamo e dal sottosegretario agli Interni Alfredo Mantovano. Il progetto parte ufficialmente da lunedì 1 agosto, ma la modulistica on-line sarà disponibile solo tra qualche giorno. Termine ultimo per presentare le domande sarà il 31 dicembre prossimo. Per agevolare le piccole imprese, inoltre, sono stati varati dei criteri di ammissibilità al bando che attenuano l’aspetto burocratico. Importante, però, è soprattutto il lato economico dell’iniziativa: il contributo per ogni singola impresa non potrà superare il 50% dei costi, fino ad un massimo di mille euro. L’iniziativa, resa possibile grazie ad un taglio più contenuto delle risorse in tema di sicurezza, porterà un duplice vantaggio: da un lato aiuterà le piccole imprese nelle lotta alla criminalità, dall’altro fornirà alla polizia uno strumento d’indagine più efficace.

Fonte:corrieredelmezzogiorno.corriere.it
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Sostegno nel settore turistico

La Regione Puglia concede un incentivo a favore dei datori di lavoro operanti nel settore turistico che assumono lavoratori per periodi superiori ai 3 mesi al fine di favorire la destagionalizzazione delle attività turistiche.

Possono partecipare al bando le imprese, le cooperative, i consorzi di piccole e medie imprese, aventi sede legale e/o produttiva nel territorio della Regione Puglia operanti nel settore Turistico che :

1) assumono personale con contratto di lavoro a tempo determinato di durata superiore a tre mesi e ad orario pieno;
2) abbiano una dimensione piccola o media;
3) non abbiano beneficiato, nel corso del 2011, di ammortizzatori sociali anche in deroga e non abbiano proceduto, nei dodici mesi precedenti l’assunzione, a riduzioni di personale;
4) non si trovino, al momento dell’assunzione, in una situazione di difficoltà;
5) applichino integralmente nei confronti di tutti i dipendenti il CCNL per il settore turistico; 6) abbiano ottemperato agli obblighi in materia di sicurezza sul lavoro e prevenzione degli infortuni;
7) che non siano stati destinatari, nei sei anni precedenti la data di presentazione della domanda di agevolazione, di provvedimenti di revoca di agevolazioni pubbliche ad eccezione di quelli derivanti da rinunce da parte delle imprese;
8) che non possiedano con i destinatari del bonus, legami di parentela e/o affinità entro il terzo grado nonché di coniugio con l’imprenditore o dei soci e/o degli amministratori;

Le assunzioni incentivate dal presente avviso devono riguardare:

- lavoratori residenti o, se extracomunitari, domiciliati in Puglia;
- lavoratori che non rivestano la posizione di soci o di amministratori della società o dell’ente, con la sola esclusione dell'’ipotesi dei soci lavoratori di cooperative di produzione e lavoro;
- soggetti non legati da legami di parentela o affinità entro il terzo grado con il datore di lavoro o con gli amministratori della società.

L’incentivo riconosciuto sarà pari a euro 600,00 per ciascuna mensilità di durata del rapporto di lavoro ulteriore rispetto alla terza e fino ad un massimo di euro 1.800,00 per ciascun lavoratore.

I soggetti interessati devono inoltrare, entro il 31 dicembre 2011, esclusivamente a mezzo raccomandata A.R. il dossier di candidatura, all’indirizzo:

Regione Puglia
Servizio Politiche per il Lavoro
Viale Corigliano, 1
70123 Bari

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Aperto il bando ritorno al futuro dellla Regione Puglia

Anche quest’anno la Regione Puglia finanzierà i giovani laureati per la partecipazione a percorsi Post lauream con borse dai 7.500,00 ai 25.000 euro attraverso il programma “Ritorno al Futuro”
Per richiedere la borsa di studio è necessario essere laureati, nati dopo il 16 giugno 1976, disoccupati o inoccupati, residenti da almeno 2 anni in Puglia e con un reddito familiare inferiore ai 30.000 euro.
Per presentare domanda di finanziamento è necessario aver superato le prove di selezione di un Master e presentare domanda on line sul sito della Regione Puglia dal 20 giugno al 13 luglio.

Sono finanziabili Master post lauream accreditati ASFOR, master universitari e master erogati da istituti con almeno 10 anni di esperienza nel settore.

A Lecce unico Master accreditato ASFOR è il Master in Marketing e Communication Management di AFORISMA, Business School, giunto alla XIV edizione.

Per accedervi è necessario superare delle prove di selezione che si terranno il 15 giugno, il 23 giugno, il 30 giugno e l’8 luglio 2011.

Gli altri Master AFORISMA in partenza, tutti finanziabili, sono “Gestione, Risorse Umane & Organizzazione”, XIII edizione, “Amministrazione, Finanza & Controllo di Gestione”, IX edizione.

I master partiranno nel novembre 2011, hanno durata annuale per complessive 1370 ore, tra fase didattica, corso di inglese (tenuto da docenti madre lingua), realizzazione di un project work basato su un reale caso aziendale, e un periodo di stage della durata di 4 mesi (prorogabile a 6 mesi), in aziende società di consulenza, agenzie, enti pubblici e privati che collaborano con noi e presenti su tutto il territorio nazionale.

Le lezioni richiedono una frequenza full time.

Per ulteriori informazioni e dettagli relativi alle borse di studio, ai contenuti didattici e al programma della giornata di selezione, è possibile chiamare al numero 0832.21787, scrivere a selezioni@aforisma.org o visitare i siti di AFORISMA www.aforisma.org o Regione Puglia www.sistema.puglia.it.

Fonte:puglialive.net
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Contributi Regionali fornitura totale o parziale libri di testo anno scolastico 2011/2012

Le istanze, corredate da "attestazione I.S.E.E. " 2010, per la cui compilazione gli interessati possono rivolgersi gratuitamente ai C.A.F. autorizzati, vanno redatte su apposita modulistica disponibile presso la scuola frequentata e consegnate alla stessa improrogabilmente entro il 20 agosto 2011.

Fonte:comune.fasano.br.it
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Dalla Regione 70 milioni per le 'Famiglie al futuro'

Bari. Cinque linee di intervento, molti obiettivi. Presentato a Bari il secondo Piano regionale per le famiglie. Servirà a sostenere i nuclei numerosi ed in difficoltà economica, a combattere la violenza di genere e ad agevolare la conciliazione vita-lavoro

70 milioni di euro per integrare le risorse dei piani sociali di zona in favore delle famiglie. E' la portata del secondo Piano regionale per le famiglie, presentato ieri a Bari dal presidente della Regione Nichi Vendola e dall'assessora al Welfare Elena Gentile.

Cinque le linee previste per dare attuazione alla misura: benessere delle famiglie e contrasto alla povertà, lavoro di cura, contrasto alla violenza di genere, conciliazione vita-lavoro, sostegno all'infanzia.
Numerosi gli obiettivi da raggiungere: garantire il valore sociale della maternità e della paternità e sostenere la genitorialità come scelta consapevole soprattutto presso le fasce più deboli; promuovere l'utilizzo dei servizi per l'infanzia; favorire l'occupazione femminile e l'emersione del lavoro nero.

"Una vera e propria concentrazione di risorse – ha spiegato l'assessora - che servirà a far fronte ai drammatici tagli operati dal governo nazionale sulle politiche di Welfare in Italia. Quest'anno la Puglia riceverà appena 12 milioni di euro, ovvero un importo inferiore alla sola premialità prevista sul fondo nazionale politiche sociali e corrispondente a circa il 31% dei fondi annuali precedenti".
Ma il Piano servirà anche a promuovere la domanda di servizi di cura e di conciliazione vita-lavoro, nonché a dare una spinta operativa a quelle strutture create con i fondi europei e che rischiano di rimanere scatole vuote se non sfruttate dagli utenti.

Tutte le risorse sono aggiuntive rispetto alla programmazione prevista nei piani sociali di zona e comporteranno una riprogrammazione dei servizi previsti nei piani sociali entro settembre del 2011. "Per la prima volta – ha commentato Gentile - si integrano realmente le politiche di inclusione sociale con quelle del lavoro: a questo scopo è stata avviata una negoziazione con il fondo sociale europeo non solo per dare risorse in un momento di decrementi ma anche per allineare la nostra programmazione a quella nazionale ed europea".
A questi fondi andranno ad aggiungersi 15 milioni di euro di risorse del Fondo sociale europeo per progetti personalizzati per l'inserimento socio-lavorativo di soggetti in condizioni di povertà presi in carico dagli Ambiti e per progetti personalizzati per l'inserimento socio-lavorativo di soggetti svantaggiati.

Le linee previste dal Piano

Interventi per il benessere delle famiglie e il contrasto alla povertà, finanziata con 3,7 milioni di euro. Questa linea prevede interventi per le famiglie numerose o in condizione di fragilità. Introduce la creazione dei "Distretti famiglia", una rete di servizi pubblico-privati tra le diverse realtà presenti sul territorio, che possa fungere da leva di sviluppo del sistema economico, culturale e sociale.

Sostegno al lavoro di cura, finanziato con 15,5 milioni di euro. Tale linea intende accrescere il livello di integrazione della presa in carico delle persone non autosufficienti. Prevede interventi di qualificazione delle competenze degli assistenti domiciliari e contributi alle famiglie che regolarizzano il rapporto di lavoro con gli assistenti. Il modello già messo a punto con il progetto ROSA verrà replicato anche per le assistenti per l'infanzia, con percorsi di qualificazione e contributi alle famiglie che assumono.

Prevenzione e contrasto alla violenza di genere, dotazione di 900mila euro. Questa linea prevede il potenziamento delle risorse (2,3 milioni di euro) già stanziate per i Piani locali di intervento per la prevenzione e il contrasto della violenza su donne e minori. Le attuali risorse vanno ad integrare le spese di gestione delle strutture sovra-ambito previste dai Piani, quali le case rifugio e i Centri antiviolenza.

Interventi per la conciliazione vita-lavoro, finanziata con 46,2 milioni di euro. Questa linea va incontro ai bisogni di conciliazione vita-lavoro delle famiglie intervenendo sui diversi aspetti che ne permettono la realizzazione: costruzione di una gamma di offerta qualificata di servizi integrativi per l'infanzia, contributi per l'accesso a tali servizi, sperimentazione di orari di esercizi pubblici e commerciali in un'ottica family-friendly, sostegno al reddito per la flessibilità nel lavoro.

Interventi a sostegno dell'infanzia, a cui sono riservati 4,2 milioni di euro. Questa linea ha come finalità il potenziamento del sostegno dell'iter adottivo e di affidamento, con riferimento alla qualificazione degli interventi di sostegno psicologico, educativo e socio-sanitario delle famiglie.

Fonte:iltaccoditalia.info
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Brindisi; Contributi per tirocini ed assunzioni

La Provincia di Brindisi ha pubblicato un bando di finanziamento con l’obiettivo di sostenere la realizzazione di azioni di tirocinio formativo finalizzate all’inserimento reinserimento lavorativo di soggetti difficilmente occupabili.

Possono presentare domanda tutte le imprese:

- con sede legale o operativa sul territorio della Provincia di Brindisi;
- che abbiano lavoratori assunti a tempo indeterminato;
- essere in regola con l'applicazione del CCNL, con il versamento degli obblighi contributivi ed assicurativi, con la normativa in materia di sicurezza del lavoro, con le norme che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili, con tutte le normative in materia di lavoro in genere.

I soggetti destinatari dell’intervento saranno individuati dai Servizi Sociali del Piano di zona Ambito Br/2 tra le seguenti categorie:

- soggetti disabili fisici e mentali;
- ex tossicodipendenti;
- soggetti fuoriusciti dall’area penale o sottoposti a misure restrittive della libertà personale;
- soggetti deboli sul mercato del lavoro (disoccupati, inoccupati, over 50, immigrati).

L’intervento oggetto del presente avviso si articolerà nelle seguenti azioni:

a) borsa lavoro ai soggetti destinatari di Tirocinio formativo e di Orientamento, della durata di 3 o 6 mesi, elevabili a 12 mesi nel caso di impegno dell'azienda ad assumere il tirocinante, pari a euro 450 mensili, al lordo della spesa relativa all’Assicurazione Inail e Responsabilità civile;

b) contributo finanziario alle imprese che, al termine del periodo del Tirocinio formativo e di orientamento, procedono all'assunzione del tirocinante nella misura di:

a) € 3.000 nel caso di assunzione a tempo indeterminato del tirocinante con un contratto full-time o part-time per un numero di ore non inferiore a 24 ore;

b) € 1.500 nel caso di assunzione a tempo determinato del tirocinante per un periodo minimo di 12 mesi.

La domanda potrà essere presentata, fino all’esaurimento delle risorse disponibili, ai seguenti indirizzi:

Centro Impiego di Ostuni
S.S. 16 c/o Seminario
Ostuni
Fax 0831565980
mail: cti.ostuni@provincia.brindisi.it

Provincia di Brindisi
Servizio Politiche Attive del Lavoro
Largo San Paolo
Brindisi
fax: 0831565409
mail: mercatodellavoro@provincia.brindisi.it

- Piano di zona-Ambito 2 BR
fax: 0831.305375
mail: segreteria.5settore@comune.ostuni.br.it

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Proroga contributi alle aziende agricole

La Regione Puglia avverte che è stato prorogato al 30 aprile il termine ultimo per presentare domanda di contributo in regime de minimis da parte delle aziende agricole.

Soggetti beneficiari dell’intervento sono gli imprenditori iscritti alla C.C.I.A.A. nell’elenco speciale degli imprenditori agricoli, titolari di impresa agricola e iscritti all’INPS nella gestione previdenziale ed assistenziale dei "Coltivatori Diretti" e/o degli Imprenditori Agricoli Professionali (I.A.P).
Nel caso di società, l’istanza potrà essere presentata qualora almeno un socio risulti iscritto nella gestione assistenziale e previdenziale INPS come "coltivatore diretto" e/o I.A.P.
Requisito essenziale, inoltre, è aver pagato ad un Istituto Bancario interessi passivi su esposizioni bancarie a breve nell’anno 2009 per un importo superiore alla soglia minima di 500 euro.

I contributi sono stabiliti secondo le seguenti percentuali:

- 70% per gli interessi pagati fino a 2.500 euro;
- 40% per gli interessi pagati da 2.501 euro fino a 6mila euro;
- 30% per gli interessi pagati oltre. 6mila euro.

In ogni caso l’aiuto massimo concedibile non potrà superare la soglia di 7.500 euro per impresa.

La domanda deve essere presentata telematicamente all’indirizzo www.uma.regione.puglia.it entro il 30 aprile 2011.

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Bari; Borse lavoro per tirocini formativi

Il Comune di Bari ha pubblicato un avviso finalizzato a favorire l’ingresso e/o l’inserimento nel mondo del lavoro di giovani laureati.

Beneficiari dell’intervento sono i giovani laureati di età non superiore ai 35 anni e residenti nel Comune di Bari da almeno 6 mesi dalla data di pubblicazione del presente Avviso.
Possono presentare la propria candidatura, in qualità di "Organismi ospitanti", le PMI, le Imprese Artigiane, le Grandi Imprese, le Imprese Commerciali, le Società Cooperative Sociali e di Servizi, operanti in tutti i settori produttivi ad eccezione di quelli estrattivi lapidei ed estrattivo che, alla data di pubblicazione del Bando, espletino la loro attività da almeno sei mesi nel territorio della provincia di Bari, non abbiano provveduto al licenziamento per riduzione di personale nei 12 mesi antecedenti alla pubblicazione del presente Bando e non abbiano avviato procedure di sospensione del personale per riduzione dello stesso.

L’agevolazione consiste nell’erogazione di Borse Lavoro di € 3.000,00 per stage formativi della durata di 6 mesi presso Aziende ubicate nella Provincia di Bari.

Le domande di partecipazione (imprese, tirocinanti) devono essere trasmesse entro il 28 aprile 2011 a mezzo posta all’indirizzo:

Comune di Bari
Ripartizione Solidarietà Sociale P.O.S Minori Adolescenti e Politiche Attive del Lavoro
Piazza Chiurla, 27
70122 Bari

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Contributi per la realizzazione di impianti per il trattamento acque reflue

Contributi per la realizzazione di sistemi di trattamento appropriati per gli scarichi di acque reflue. Scadenza 26/01/2011

Per la presentazione delle domande di contributo per la realizzazione di sistemi di trattamento appropriati per gli scarichi di acque reflue domestiche o assimilati alle domestiche provenienti da insediamenti isolati, di consistenza inferiore a 10.000 A.E. ricadenti in aree non servite da pubblica fognatura da realizzarsi ad opera di soggetti privati e/o persone fisiche.

La“Regione Puglia – Area Politiche per l’ambiente, le reti e la qualità urbana – Servizio Tutela delle Acque” ha emanato un bando per la concessione di “Contributi per la realizzazione di sistemi di trattamento appropriati per gli scarichi di acque reflue domestiche o assimilati alle domestiche – ex art. 101 comma 7 del D.Lgs 152/06 - provenienti da insediamenti isolati, di consistenza inferiore a 10.000 A.E. ricadenti in aree non servite da pubblica fognatura”.

L’avviso è diretto a soggetti privati e/o persone fisiche residenti in case sparse e abitanti in seconda abitazione, ricadenti al di fuori degli “agglomerati” individuati nel Piano di Tutela delle Acque della Regione Puglia.

L’Avviso pubblico – completo dei suoi allegati (consistenti in n°11 modelli) è pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n.164 del 28.10.2010 alla pag.29389.

Il termine ultimo per la ricezione di eventuali istanze da presentarsi dai soggetti privati alla Provincia di Bari è prevista per il giorno 26/01/2011.

Fonte:informatissimo.net
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Foggia; Contributi in conto interesse

La CCIAA di Foggia ha pubblicato un bando di finanziamento con l’obiettivo di sostenere l’accesso al credito da parte delle micro, piccole e medie imprese della provincia di Foggia, mediante l’assegnazione di contributi in conto interessi su finanziamenti concessi dagli istituti bancari.

Beneficiarie del bando sono le imprese appartenenti a tutti i settori economici che:

- abbiano sede legale o unità operativa principale nella provincia di Foggia;
- siano regolarmente iscritte al registro delle imprese di Foggia;
- siano in regola con la denuncia di inizio attività al momento di presentazione della domanda;
- siano in regola con il pagamento del diritto annuale;
- non siano in stato di fallimento, concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa;
- non abbiano usufruito della CCIAA di Foggia di analogo contributo negli anni 2009 e 2010.

Gli interventi ammissibili sono i seguenti:

- acquisto di beni strumentali;
- spese di marketing pluriennali;
- spese per ricerca e sviluppo;
- incremento della patrimonializzazione aziendale;
- finanziamento scorte.

Il finanziamento dovrà avere le seguenti caratteristiche:

- durata minima pari a 18 mesi meno 1 giorno;
- forma tecnica: mutuo chirografario o prestito rateale;
- rimborso in rate posticipate;
- importo minimo 25 mila euro; importo massimo 75 mila euro;
- il tasso fisso applicato ai finanziamenti non dovrà essere superiore al tasso dell’Eurois di pari durata registratosi nell’ultimo giorno del mese precedente la concessione del prestito ed arrotondata allo 0,05 superiore, maggiorata del 3,25%;
- il tasso variabile applicato ai finanziamenti non dovrà essere superiore al tasso dell’Euribor di durata pari alla periodicità della rata registratosi nell’ultimo giorno del mese precedente la concessione del prestito ed arrotondata allo 0,05 superiore, maggiorata del 3,25%.

Il contributo in conto interesse è pari ad una riduzione di 2,50 punti base del tasso di interesse applicato. Il contributo è concesso in forma attualizzata ed in un’unica soluzione.

La domanda di ammissione al contributo deve essere presentata dopo la concessione del prestito da parte di una banca e comunque non oltre il 31 dicembre 2010.

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Lecce: Start Up di impresa: presentazione del nuovo bando

11/11; Novità per chi intende ottenere aiuto nei finanziamenti per la costituzione di nuove imprese. Parole d’ordine per il territorio: ricerca ed innovazione. E' intervenuti anche il rettore Laforgia

È stato presentato oggi ufficialmente il nuovo bando di Start Up che ha come obiettivo agevolare la nascita di nuove imprese promosse da alcune categorie di persone svantaggiate. All’incontro, organizzato dalla cooperativa “Lecce Citta Universitaria” e la regione Puglia, presso le Officine Cantelmo, hanno partecipato anche il rettore dell’Università del Salento Domenico Laforgia e la vicepresidente della regione Loredana Capone.

Rispetto ai precedenti bandi, per i soggetti che intendono parteciparvi sono state inserite alcune novità particolarmente rilevanti proprio nel nostro contesto territoriale, che vede spesso il passaggio dell’attività imprenditoriale da padre a figlio: adesso, anche i giovani che vogliono rilevare e innovare l’impresa paterna hanno possibilità di accedere ai finanziamenti. Un modo questo per incentivare quel ricambio generazionale che è problema non solo locale, ma nazionale.

Adriana Agrimi, responsabile per la regione Puglia delle politiche per lo sviluppo economico, lavoro e innovazione, ha sottolineato la centralità del fattore dell’innovazione nella creazione di nuove realtà imprenditoriali, imprescindibile dal legame con la ricerca. Ed è proprio la ricerca che la vicepresidente della regione ritiene dover essere sostenuta nelle piccole imprese, insieme ad una cultura dell’innovazione che punti sempre di più sullo sviluppo dei servizi informatici. Un punto questo, particolarmente caro al rettore Laforgia, che vede nello sviluppo informatico grandi possibilità di inventiva e di sbocchi occupazionali.

Il rettore ha inoltre messo in rilievo come l’università stessa si stia facendo promotrice di attività imprenditoriali: sono ventisei al momento gli spin off dell’università del Salento, imprese che vedono la loro nascita proprio a partire dall’università e che in questo modo diffondono sul mercato competenze specifiche che si sono sviluppate all’interno dell’ateneo, oltre che costituire un importante sbocco professionale per i laureati.

Sono state infine dettagliatamente illustrate da Andrea Vernaleone, dirigente di Puglia sviluppo, le modalità di accesso al bando, con scadenza 30 novembre 2011, e presentati i bandi Por: Nuove imprese innovative e Imprese innovative operative.

Fonte:lecceprima.it (S. A.)
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Foggia; Proroga contributi imprese agricole

La Provincia di Foggia ha prorogato la scadenza del bando che prevede l’erogazione di contributi in conto interesse per promuovere e sostenere l’accesso al credito delle imprese agricole.

Possono beneficiare del contributo le imprese agricole che rispondano ai seguenti requisiti:

– siano condotte da imprenditore agricolo iscritto alla gestione previdenziale agricola INPS in qualità di coltivatore diretto o di imprenditore agricolo professionale (IAP) e in regola con i relativi versamenti;
– abbiano sede legale o unità locale operativa principale in provincia di Foggia;
– non siano in stato di fallimento, concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa, liquidazione volontaria ovvero non siano sottoposte ad amministrazione controllata;
– non rientrino nella categoria delle imprese in difficoltà, ai sensi degli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà;
– nel caso di società di persone, di cooperative di conduzione di terreni e/o allevamenti ed attività connesse, di società di capitali, lo statuto o l’atto costitutivo devono prevedere, quale oggetto sociale, l’esercizio esclusivo delle attività agricole di cui all’art.2135 del c.c. e tutti i requisiti di cui alla lettera a) devono essere in capo, rispettivamente, ad almeno un socio, ad almeno un socio amministratore e ad almeno un amministratore.

Saranno ammessi ad accedere al contributo i finanziamenti aventi le seguenti caratteristiche:

– Durata di massimo 12 mesi;
– Forma tecnica:contratto di credito agrario a breve termine;
– Rimborso con emissione di cambiale agraria;
– Importo: € 10.000,00.

Inoltre, gli investimenti dovranno essere strettamente funzionali all’attività esercitata dall’impresa e realizzati nella sede o nell’unità locale operativa dell’impresa richiedente presente sul territorio della provincia.

Il contributo provinciale è di € 400,00, pari all’abbattimento del 50% di un tasso d’interesse TAEG di riferimento applicato dell’8%. Per finanziamenti di importo superiore a € 10.000,00, il contributo resterà invariato a € 400,00; per finanziamenti, invece, di importo inferiore a € 10.000,00, non verrà erogato alcun contributo. Come da legge, il contributo è erogato al netto della ritenuta d’acconto del 4%.

I soggetti interessati dovranno inviare domanda di contributo, entro il 31 dicembre 2010, al seguente indirizzo:

Provincia di Foggia
Servizio Agricoltura
Via Telesforo, 25
71122 Foggia

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Salento e affitti: arrivano i finanziamenti per il Fondo

La Giunta regionale pugliese, con apposita delibera, ha stanziato i Fondi per il sostegno all’affitto per l’anno 2009. Sono circa 27mila euro di cui 12mila governativi e 15mila regionali. Per Lecce, l’importo stanziato è di circa un milione 600mila euro, ripartiti in 91 Comuni, per Lecce città la somma a disposizione si aggira intorno ai 360 mila euro. Mentre cresce il disagio sociale per chi cerca un’abitazione in questi tempi di crisi, il governo negli ultimi due anni ha costantemente ridotto il Fondo nazionale che nei fatti è diventato regionale, ma ci sono regioni dove lo stanziamento é aumentato.

Possiamo finalmente dire che ormai è tutto pronto e si resta ora in attesa della pubblicazione dei bandi – affermano dal SUNIA, Sindacato Unitario Nazionale Inquilini ed Assegnatari -. A questo proposito è importante sottolineare che, nel settore abitativo, quello dell’affitto continuano a manifestare aspetti emergenziali di forte disagio per una larga fetta di popolazione: da una parte la perdita dei posti di lavoro, dall’altra l’impennata dei canoni d’affitto, divenuti ormai insostenibili per la maggioranza delle famiglie che vivono in affitto.

Il SUNIA aveva da tempo infatti invocato la sottoscrizione di contratti a canone concordato che sia sostenibile per le famiglie a basso reddito, le quali potranno beneficiare di un contributo economico grazie al finanziamento per il sostegno all’affitto stanziato dalla Regione Puglia.

La Regione – ha affermato l’assessore alla Qualità del Territorio Angela Barbanente – in un momento particolarmente delicato che vede la difficoltà di molti giovani a ottenere un mutuo per l’acquisto di una casa, ha inteso sostenere in tutti i suoi provvedimenti (Piano nazionale di edilizia abitativa, il Piano Casa, il Bando cooperative-imprese) la politica di sostegno agli affitti” contribuendo con 15 milioni di euro “al Fondo che ormai andrebbe definito Fondo Regionale e non più nazionale, giacché la quota nazionale negli ultimi anni si è più che dimezzata passando da 20 milioni di euro nel 2004 a circa 9 milioni nel 2010.

Fonte:bassitassi.com (Laura Ricciardi)
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Foggia, nuovo bando per la formazione professionale

Pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia il nono avviso pubblico emanato dall’assessorato provinciale alle politiche attive del lavoro e alla formazione professionale. Il bando – finanziato con risorse economiche rivenienti dal Programma operativo regionale per il Fondo sociale europeo 2007/2013 – prevede l’investimento in azioni formative di 648mila euro e avrà una durata di 30 giorni a decorrere dalla data di pubblicazione. Nel bando sono previsti interventi finalizzati all’organizzazione di due corsi – i progetti dovranno avere una durata massima di 1200 ore ed essere indirizzati a gruppi di 18 allievi – rivolti al recupero e al rafforzamento delle competenze professionali di giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni. Sono destinatari dell’intervento i giovani residenti nella provincia di Foggia privi di diploma di istruzione secondaria superiore e di qualifica professionale, ovvero che necessitano di nuova qualifica e che risultano iscritti all’anagrafe dei Centri per l’Impiego della Provincia di Foggia. Possono partecipare all’avviso pubblico gli organismi di formazione professionale con sedi operative accreditate nella provincia di Foggia per la macrotipologia ‘formazione superiore’.
“La proposta formativa che abbiamo elaborato – spiega Leonardo Lallo, assessore provinciale alla formazione professionale – pone una attenzione particolare alla condizione dei nostri ragazzi privi di un diploma di istruzione secondaria superiore. Avviamo avvertito la necessità di muoverci su questo terreno perché la formazione di questi ‘segmenti’ delle nostre giovani generazioni assume oggi più che mai un ruolo centrale nelle dinamiche occupazionali del territorio”. “Un dovere – aggiunge l’assessore Lallo – segnalato in modo chiaro anche dalla Comunità Europea, che ha riconosciuto il diritto dell’adulto all’alfabetizzazione, cioè al conseguimento delle conoscenze di base necessarie nella società moderna in forte trasformazione, e il diritto all’educazione e alla formazione permanente, rilevando come i cambiamenti nel processo di produzione indotti anche dalla globalizzazione e l’aumento della disoccupazione necessitano di incisive politiche di investimento per fornire a tutti gli individui i requisiti e le competenze utilizzabili nel mondo del lavoro”. Secondo l’assessore Lallo, dunque, “occorre lavorare su più fronti: dalla lotta alla disoccupazione all’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, dal recupero del cosiddetto ‘drop out’ scolastico all’integrazione sociale dei disabili e degli emarginati sino all’accoglienza degli immigrati. È fondamentale – conclude Lallo – ampliare le opportunità professionali e permettere a tutti i cittadini una seconda opportunità non solo formativa ma anche occupazionale, così da evitare il rischio di una marginalizzazione dei soggetti più ‘deboli’ rispetto al sistema produttivo complessivo”.

Fonte:daunianews.it
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Case per i poveri in 12 comuni salentini: 52mln

Dare una risposta al bisogno sociale di case riqualificando, in sinergia con le norme per l’abitare sostenibile e i piani sociali di zona, parti di città e territori alle prese con degrado fisico e disagio sociale, sottoutilizzazione e dismissione, inquinamento e congestione.

Su proposta dell’assessore regionale all’Urbanistica, Angela Barbanente, la giunta regionale ha pubblicato l’avviso per raccogliere manifestazioni di interesse sia di operatori pubblici che privati per interventi di edilizia residenziale sociale da far confluire nel Programma coordinato che la Regione trasmetterà al ministero.

A disposizione 25 milioni di euro di fondi statali e 27 milioni di quelli regionali più quelli messi a disposizione da Comuni e Iacp. Auspicabili anche contributi privati. Privilegiati i Comuni ad alta tensione abitativa che in Puglia sono 70 di cui 20 in provincia di Bari, 8 in quella di Brindisi, 16 della Capitanata, 14 di quella di Taranto e 12 i n provincia di Lecce: Arnesano, Cavallino, Lecce, Lequile, Lizzanello, Monteroni di Lecce, Novoli, San Cesario di Lecce, Squinzano, Surbo, Trepuzzi e Vernole.

Nella distribuzione delle risorse sarà ovviamente data priorità al bisogno abitativo di soggetti svantaggiati concentrando le risorse sugli interventi immediatamente cantierabili. Per questo i proponenti dovranno presentare le schede entro il prossimo 20 ottobre. Al contrario per progetti di edilizia residenziale sociale le schede dovranno essere trasmesse entro il prossimo 5 novembre. Le valutazioni di manifestazioni di interesse saranno effettuate dal Servizio Politiche abitative regionale.

Fonte:ilpaesenuovo.it
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Puglia: riaperto il bando per lo Start-up di microimprese giovanili

Torna Start up, il più potente incentivo del genere in Italia perché mette a disposizione a fondo perduto fino a 400mila euro per ogni microazienda, di cui 150mila euro possono essere spesi per investimenti, acquisto di locali, suoli, strumenti e attrezzature e 250mila per i costi di gestione, dunque stipendi, affitti, leasing, bollette. Il tutto per tre anni di esercizio. Agevola disoccupati e precari, si lega alle politiche di imprenditorialità femminile e giovanile, permette il sostegno dei cassaintegrati intenzionati ad uscire dall’azienda, valorizza i giovani di Bollenti Spiriti perché mettano in piedi un’attività propria e i ragazzi dei “Principi attivi” perché le proseguano. Inoltre gli aiuti previsti per il commercio sono destinati alle aree eleggibili quali Zone Franche urbane per situazioni di disagio. L’Avviso, che mette a disposizione 43milioni in tutto (16 per la prima fase, 27 per questa), sarà riaperto il 30 ottobre con alcune differenze rispetto al primo ciclo chiuso a luglio.

Chi fa domanda per un’impresa artigiana avrà la possibilità di ricevere l’incentivo anche se succede all’azienda paterna o di un parente entro il secondo grado (padre, nonno, fratello). Una novità, questa, di notevole impatto perché permette di perpetuare la tradizione del passaggio dell’attività dai genitori ai figli, incentivando allo stesso tempo il rinnovo degli ambienti o delle attrezzature, l’incremento del personale, le spese di gestione. Così si agevola il ricambio generazionale nelle imprese artigiane favorendo l’innovazione, ma c’è una condizione: l’azienda deve acquistare l’intera impresa artigiana esistente o un suo ramo organico e funzionale.
L’altra novità riguarda i “Principi attivi”. L’Avviso Start up solo per questi progetti viene esteso anche alle imprese già costituite il cui piano di attività però sia stato approvato dalla Regione. Un atto di coerenza per permettere a proposte innovative e coraggiose come quelle di “Principi attivi” di essere incentivate per implementare lo sviluppo e trasformarsi in vere attività imprenditoriali.

Il bando
Si chiama per intero Avviso per il “Sostegno allo Start up di microimprese di nuova costituzione realizzate da soggetti svantaggiati” e sarà attivo dal 30 ottobre. Prevede che le imprese siano costituite per la maggioranza da candidati con queste caratteristiche: giovani tra i 18 e i 25 anni di età; persone tra i 26 e 35 anni che non abbiano ancora ottenuto il primo impiego regolarmente retribuito; soggetti al massimo trentacinquenni che nell’ultimo biennio dalla data di presentazione della domanda abbiano completato percorsi formativi coerenti con l’attività da intraprendere, finanziati o autorizzati dal sistema pubblico della formazione professionale (categoria nella quale rientrano i “Bollenti Spiriti”); persone di età tra i 45 e i 55 anni prive di un posto di lavoro o in procinto di perderlo; disoccupati di lungo periodo, ossia persone senza lavoro per 12 dei 16 mesi precedenti; donne di età superiore a 18 anni; imprese che abbiano ottenuto dalla Regione Puglia l’approvazione del programma di attività “Principi attivi – Giovani idee per una Puglia migliore”.

Le microaziende da avviare devono essere di nuova costituzione e inattive al momento della presentazione della domanda, per questo non saranno ritenute ammissibili iniziative che siano di fatto in continuità operativa e gestionale o che si configurino come rilevamento o ampliamento di imprese preesistenti. I settori che potrebbero ricevere gli aiuti sono moltissimi. Si va dalla produzione industriale di pasti e piatti pronti, alla fabbricazione di tappeti, articoli in paglia, prodotti farmaceutici, e ancora computer, autoveicoli, costruzioni e attività di produzione cinematografica, design, interpretariato, attività di pulizia e organizzazione di convegni, imprese commerciali.
La domanda di accesso deve essere presentata per via telematica attraverso questo portale www.sistema.puglia.it e, dopo, con raccomandata A.R., utilizzando l’istanza di accesso e la scheda tecnica generate dal sistema e complete dei relativi allegati.

Il bando è a sportello, quindi attivo fino ad esaurimento delle risorse.

Primi risultati del bando Start-up

Il bando, nella prima stesura, uscì sul bollettino ufficiale del 28 maggio del 2009 e rimase aperto fino al 31 luglio riscuotendo un successo senza precedenti: in soli due mesi arrivarono 469 domande. Un numero tale da richiedere una sospensione della misura per effettuare un’approfondita verifica. Oggi la Regione è in grado di annunciare i risultati di quella verifica. Delle 469 domande sono risultate ammissibili 115, di cui il 49,9% nei servizi, il 44,3% nella produzione e il 5,8% nel commercio. Il dato più rilevante riguarda tuttavia i candidati. Guardando la suddivisione per requisito si scopre che l’incentivo Start up interessa soprattutto alle donne che sono di gran lunga la categoria più rappresentata (il 38,1% ), i giovani di età tra i 18 e i 25 anni rappresentano il 17,9% del contingente, mentre i disoccupati di lungo periodo costituiscono il 12,5%, quasi la stessa percentuale (il 12,1%) di chi è in attesa di prima occupazione. I candidati in procinto di perdere il posto di lavoro rappresentano il 3,7% delle richieste, mentre i giovani con formazione sono il 2,9%.
Sotto il profilo economico, i progetti già ritenuti ammissibili valgono circa 16milioni di euro dei 43 totali. Per il nuovo ciclo del bando restano dunque a disposizione 27milioni.
“Con la riapertura del bando Start up – ha sottolineato la Vice Presidente della Regione Puglia e Assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone – diamo una speranza ai singoli cittadini che possono compiere il grande salto contando sulle proprie idee e sulle nostre politiche di incentivazione. Questo intervento può aiutare davvero a superare la crisi come è avvenuto sempre nella nostra storia economica. In meno di due anni abbiamo attivato 18 bandi, ma è sulle piccole e piccolissime imprese che sono il tessuto vero della nostra economia, che vogliamo scommettere. Il budget su questo incentivo è tra i più alti. Vorremmo che a questa cifra corrispondessero centinaia di proposte innovative e creative perché è il valore aggiunto della fantasia a generare l’idea che conquista il mercato”.

Fonte: Sistema.Puglia.it
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Puglia: 20 milioni di euro per il PIA Turismo

I Piani Integrati di Agevolazione permettono alle PMI turistiche pugliesi di investire sulla destagionalizzazione

Il turismo pugliese ha a propria disposizione 20 milioni di euro per destagionalizzare. L’intervento “Aiuti alle medie imprese ed ai Consorzi di PMI per Programmi integrati di investimento – PIA Turismo” si rivolge a villaggi turistici, alberghi e residence, che intendono investire per migliorare l’offerta turistica territoriale.

Chi può partecipare?
Le istanze di accesso possono essere presentate da una media impresa o da un Consorzio di PMI. Tutti i soggetti proponenti devono essere in regime di contabilità ordinaria.
Alla data di invio della richiesta, la media impresa ovvero almeno i 2/3 delle PMI consorziate devono aver approvato almeno due bilanci d’esercizio. In caso di istanza di accesso proposta da un Consorzio di PMI, l’eventuale impresa non attiva e/o costituenda deve essere partecipata per almeno il 50% da altra impresa attiva che abbia già approvato almeno due bilanci alla data di presentazione dell’istanza di accesso.
La media impresa ovvero il Consorzio nel suo complesso (ovvero il complesso delle imprese che partecipano alla sua costituzione) devono avere registrato un fatturato non inferiore a 8 milioni di euro nell’esercizio precedente.

Dotazione finanziaria
Le risorse complessive disponibili destinate all’agevolazione dei progetti presentati a valere sul presente Avviso ammontano a Euro 20 milioni rivenienti dalla linea di intervento 6.1.9 del Programma Operativo FESR 2007 – 2013. Tale dotazione finanziaria potrà essere implementata da eventuali ulteriori risorse che a qualunque titolo si rendessero successivamente disponibili.

Quanto viene finanziato?
I progetti di investimento non possono essere inferiori a 2 milioni di euro e non devono superare i 20. Nel caso delle singole imprese consorziate, l’importo dell’intervento per ciascuna di esse non può essere inferiore a 500 mila euro.
Gli aiuti riguardano sia i beni che i servizi e sono erogati sotto forma di contributi in conto impianti con un’agevolazione pari al 35% dell’investimento per le medie imprese e al 45% per le piccole imprese.

Quali spese sono finanziabili?
Sono finanziabili le spese relative alla creazione di nuove strutture turistiche, o per riqualificare le strutture esistenti attraverso “servizi funzionali” (piscine, ristoranti, bar, market, impianti sportivi, discoteche, parcheggi, servizi termali, centri benessere, attrezzature per l’accoglienza di bambini e anziani, aree attrezzate e percorsi per disabili). E’ inoltre possibile presentare progetti per la realizzazione delle cosiddette “strutture connesse”, cioè collegate all’impresa ricettiva principale (campi da golf, nuovi porti, approdi turistici e aeroclub, infrastrutture sportive, centri congressuali o auditorium, aree verdi, piste ciclabili, sentieri attrezzati, percorsi sportivi e punti di ristoro).

In particolare:

• I programmi integrati di investimento possono riguardare investimenti in “attivi materiali e immateriali” e investimenti per “acquisizione di servizi”;
• I progetti che prevedono la realizzazione degli investimenti in attivi materiali in diverse unità produttive devono prevedere la realizzazione di un unico marchio distintivo, un unico piano integrato di promozione e commercializzazione e un modello di gestione integrata delle attività turistiche;
• Sono ammissibili gli investimenti per acquisizione di servizi riguardanti gli ambiti di intervento “ambiente”, “responsabilità sociale ed etica” e “miglioramento competitivo del sistema turistico”.

Presentazione della domanda
Il bando è a sportello, dunque non ha scadenza, è stato aperto l’1 luglio 2010, le domande devono essere inviate con raccomandata A R. indirizzata all’Area Politiche per Sviluppo, il Lavoro e l’Innovazione, Servizio Ricerca e Competitività, Corso Sonnino 177 - 70121 Bari. Verranno valutate in ordine cronologico di ricezione (fa fede il timbro postale).

Per ulteriori informazioni
Consultare la pagina dedicata del sito della Regione Puglia

Fonte:i-dome.com (Lorenzo Mari)
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Puglia: la Regione incentiva le tecnologie dell’informazione e comunicazione nelle PMI

Dal 15 settembre 2010 al 29 ottobre 2010 le PMI pugliesi, raggruppate in reti di almeno 5 imprese, potranno richiedere un contributo finalizzato a promuovere la diffusione delle Tecnologie dell’Informazione e Comunicazione (TIC), attraverso l’acquisizione di beni e servizi di consulenza specialistica.

E’ infatti attivo il bando con cui la Regione Puglia punta a sostenere le PMI che effettueranno investimenti in aree aziendali strategiche (produzione, logistico-distributiva, marketing-commerciale, organizzativo-gestionale e risorse umane), introducendo servizi digitali avanzati come:
- sviluppo di funzioni avanzate condivise dalla rete (progettazione, produzione, logistica, servizi connessi, ecc.);
- consolidamento, sviluppo e/o creazione di reti di subfornitura;
- aumento dell’efficienza e della produttività o ampliamento della capacità produttiva attraverso l’integrazione della rete di imprese;
- miglioramento e qualificazione delle performance ambientali delle imprese con particolare attenzione all’intero ciclo di vita del prodotto/servizio;
- realizzazione di attività di servizio comuni per l’innovazione delle imprese;
- valorizzazione dei sistemi di gestione della conoscenza a livello di reti di imprese;
- sviluppo di prodotti/servizi che consentano l’ampliamento del mercato e dei canali distributivi,;
- promozione della partecipazione delle imprese femminili, giovanili e delle nuove imprese alla rete
- adozione di soluzioni infotelematiche sperimentali che contribuiscono a migliorare la condizione di utenti disabili.

Il bando prevede un contributo in conto impianti pari al 50% dei costi ammissibili fino ad un massimo di € 500.000,00 per singolo progetto. Sono riconosciuti ammissibili i costi sostenuti per:
- strumentazione e apparecchiature HW nuove fino al 30% del totale delle spese ammissibili.
- costi d’ammortamento, riconoscibili in funzione della quota di utilizzo nel progetto e della durata del progetto
- licenze d’uso di Sw per sistemi operativi e piattaforme applicative di nuovo acquisto e servizi applicativi erogati in modalità Saas (Software as a Service);
- spese per i servizi erogati in modalità Saas, relative al canone iniziale di start-up e ai canoni d’uso, per l’intera durata del progetto
- acquisto o sviluppo software i cui diritti di proprietà siano del soggetto beneficiario;
- consulenza specialistica su specifiche problematiche direttamente afferenti il progetto di investimento presentato
- addestramento personale fino a un limite massimo del 5% (cinque percento) del totale delle spese ammissibili

Attenzione però: potranno partecipare al bando le sole PMI che sceglieranno di fare gruppo e progettare insieme l'innovazione dei loro processi aziendali attraverso le TIC. Scopo del bando, infatti, è generare innovazione nella produzione, nella commercializzazione, nella distribuzione e nella formazione dei lavoratori, purché le imprese si riuniscano attraverso forme aggregative come i contratti di rete, le Associazioni Temporanee di Imprese (ATI), i consorzi e le società consortili.

Inoltre, le PMI appartenenti al Raggruppamento dovranno avere in Puglia una sede operativa.

Per maggiori informazioni è possibile contattare la Regione Puglia - Area Politiche per lo Sviluppo, il Lavoro e l’Innovazione - Servizio Artigianato, PMI e Internazionalizzazione .

Fonte:spazioimpresa.biz
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Brindisi; Fondo di Garanzia per le PMI

La CCIAA di Brindisi, con la collaborazione dell’Azienda Speciale Isfores, ha istituito un Fondo di Garanzia il cui obiettivo è di innovare i processi produttivi, rivitalizzare l’imprenditorialità e sostenere l’occupazione.

L’intervento ha l’obiettivo di agevolare l’accesso al credito di imprese del territorio in possesso dei seguenti requisiti:

- imprese innovative;
- imprese virtuose dal punto di vista dell’equilibrio economico, finanziario e patrimoniale;
- imprese che abbiano buone prospettive di crescita in ragione della formula imprenditoriale.

La garanzia diretta può essere richiesta da:

- microimprese di nuova costituzione (da costituirsi/iscriversi al Registro Imprese entro 180 giorni dalla data di presentazione della domanda di accesso al Fondo);
- microimprese già costituite, iscritte nel registro delle Imprese, istituito presso la Camera di Commercio di Brindisi;
- le imprese beneficiarie dovranno avere sede legale ed operativa nella provincia di Brindisi; possono essere costituite sotto qualsiasi forma societaria o essere ditte individuali e beneficeranno delle agevolazioni previste a condizione che rientrino nei limiti della micro impresa;
- le imprese beneficiarie dell’intervento che non siano di nuova costituzione dovranno essere iscritte nel Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Brindisi ed essere in regola con il pagamento del diritto annuale, nonché con tutti gli obblighi fiscali e previdenziali. Queste imprese potranno accedere al beneficio una volta sola in un anno.

Sono ammissibili alla garanzia diretta e alla controgaranzia i finanziamenti che prevedono la restituzione del capitale in un periodo compreso tra 18 e 60 mesi. Tutte le operazioni di finanziamento dovranno riferirsi a progetti relativi alla nascita e allo sviluppo di imprese.

I progetti finanziabili potranno essere relativi a:

- investimenti riguardanti le innovazioni tecnologiche;
- acquisto di macchinari, attrezzature, impianti specifici, automezzi, arredi e mobili destinati all’attività dell’impresa;
- acquisto, ristrutturazioni ed ampliamento dei locali destinati all’attività;
- acquisto di scorte.

Per accedere al Fondo di Garanzia è necessario rivolgersi ai seguenti Cofidi:

Cofidi
Commercianti srl della Provincia di Brindisi c/o Confcommercio
Via Mazzini, 32
Brindisi

Società Cooperativa Artigiana di Garanzia di Brindisi c/o CNA
Via Tor Pisana, 104
Brindisi

Fidindustria Puglia - Consorzio di Garanzia Collettiva Fidi
Sede Territoriale di Brindisi c/o Assindustria
Corso Garibaldi, 53
Brindisi

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Fondo regionale per settore vitivinicolo: Avviso per contributi

Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 121 del 15 luglio 2010 l’Avviso per la concessione del concorso sugli interessi passivi sostenuti dalle Organizzazioni dei produttori vitivinicoli e dalle Cooperative del settore, così come previsto dall’art. 8 della L.R. n. 34/2009.

L’aiuto, in conto interessi, è concesso nel rispetto del regime comunitario “de minimis” e, quindi, l’importo massimo dei contributi erogati alla stessa impresa non deve superare i 7.500,00 euro nell’arco di un triennio, considerando tutte le categorie di aiuti pubblici, indipendentemente dalla loro forma e obiettivo, qualificati come aiuti de minimis.
La campagna di riferimento per la concessione del contributo è 2008-2009.
Possono presentare istanza:
- le Organizzazioni di produttori del settore vitivinicolo riconosciute dalla Regione Puglia ai sensi del D.Lgs.27 maggio 2005 n. 102 e successive modifiche ed integrazioni, ed iscritte nell’apposito elenco regionale;
- le Cooperative del medesimo comparto.
Le domande, formulate secondo le modalità indicate nel bando, devono pervenire mediante corriere o consegna a mano entro il 16 agosto 2010 all’indirizzo: Regione Puglia – Area Politiche per lo Sviluppo Rurale – Servizio Alimentazione – Ufficio Associazionismo, Alimentazione, Tutela qualità – Lungomare Nazario Sauro n. 45/47 – 70121 Bari, e riportare sul plico chiuso la dicitura: “concessione del concorso sugli interessi passivi sostenuti dalle Organizzazioni dei Produttori vitivinicoli e dalle Cooperative del settore”.
La procedura è stata avviata con la determinazione del dirigente del Servizio Alimentazione n. 222/2010.

Fonte:regione.puglia.it
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Foggia: approvato bando per contributi imprese agricole

23/06/2010 E' stato pubblicato stamani, nella sezione 'avvisi' del portale web della Provincia di Foggia (all'indirizzo www.provincia.foggia.it), il bando per la concessione di contributi in conto interessi alle imprese agricole della Capitanata, approvato nel maggio scorso dalla Giunta provinciale. I soggetti beneficiari del bando sono le imprese agricole attive nella produzione primaria di prodotti agricoli. Esse potranno usufruire di un contributo fisso pari a 400 euro, concesso su prestiti a breve termine (per un massimo di 12 mesi) per un importo di 10mila euro (cambiale agraria).

Fonte:adnkronos.com
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Bisceglie; Con "100 tetti sotto al sole", l'impianto fotovoltaico è a costo zero

Un bando riservato alle persone fisiche, ai proprietari di immobili ed anche alle persone giuridiche che hanno potuto sfruttare il progetto per installare e mettere in rete un impianto fotovoltaico. di La Redazione

Il comune di Bisceglie è uno dei Comuni, nella Provincia di Bari e Bat, coinvolto nel programma “100 tetti sotto al sole”, un progetto del Gruppo Etis Tecnologie srl che prevede l'installazione di 100 impianti fotovoltaici sui tetti delle abitazioni del territorio degli Enti locali aderenti a condizioni decisamente agevolate; nessuna spesa relativa all’istruttoria, l’impianto è dunque in tutto e per tutto a costo zero.

I Bandi sono stati destinati alle persone fisiche, ai proprietari di immobili ed anche alle persone giuridiche che hanno potuto sfruttare il progetto per installare e mettere in rete un impianto fotovoltaico sugli immobili ad uso produttivo.

In questo modo, per ben 20 anni, il Gruppo Etis si appropria degli incentivi del Conto Energia e l'utente potrà beneficiare gratis del consumo della quota di energia elettrica prodotta dall’impianto fotovoltaico; al termine dei venti anni, inoltre, l’impianto resterà di proprietà del destinatario, oppure a carico del Gruppo Etis sarà possibile esercitare l’opzione di smaltimento. Con “100 tetti sotto al sole”, quindi, le famiglie e le imprese possono ora ridurre o azzerare i costi dell’energia elettrica senza andare ad assumersi, le spese per progettare, installare e mettere in rete un impianto fotovoltaico.

Per gli impianti fotovoltaici destinati alle utenze civili la potenza, in accordo con quanto previsto nei Bandi, può essere compresa tra i 3 ed i 6 KW a fronte di installazioni che, nel rispetto dei vincoli urbanistici ed ambientali presenti sul territorio, sono state realizzate sulle pensiline, oppure tettoie, tetti e lastrici solari in strutture che siano sia esistenti, sia agevolmente accessibili.

Si conferma vincente quindi la formula del Bando pubblico comunale per la diffusione del fotovoltaico attraverso l’installazione di impianti a costo (quasi) zero, con il patrocinio degli Enti locali.

Fonte:bisceglielive.it
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Puglia, 20 milioni di euro per le imprese del turismo

20 milioni di euro per destagionalizzare il turismo, attraverso il recupero di vecchi immobili da destinare alla ricettività, la ristrutturazione o l’ampliamento di strutture turistico-alberghiere esistenti, la realizzazione di strutture connesse - come campi da golf e porti turistici - e di servizi funzionali, quali piscine, ristoranti e centri benessere.

È l’obiettivo del nuovo bando “Pia Turismo”, pubblicato il 17 giugno 2010 sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia. L’intervento si rivolge alle medie imprese ed ai consorzi di piccole e medie imprese, cioè villaggi turistici, alberghi e residence, che intendono investire per migliorare l’offerta turistica territoriale.

Grazie alle agevolazioni previste dal bando, i titolari potranno realizzare nuove strutture turistico-alberghiere anche attraverso il recupero funzionale di vecchi immobili in passato destinati ad altro, oppure ristrutturare, ampliare e ammodernare strutture turistico-alberghiere già esistenti, innalzandone così gli standard di qualità.

Ma sarà possibile realizzare anche le cosiddette “strutture connesse”, cioè collegate all’impresa ricettiva principale. Una categoria della quale fanno parte, secondo il bando, campi da golf (da ameno 18 buche), nuovi porti, approdi turistici e aeroclub, infrastrutture sportive in grado di ospitare gare nazionali e internazionali, centri congressuali o auditorium da almeno duemila posti, aree verdi (dai 200 ettari in su), piste ciclabili, sentieri attrezzati, percorsi sportivi e punti di ristoro.

Poiché la destagionalizzazione è un obiettivo che richiede interventi articolati e attenti ai particolari, il bando regionale prevede che si possano realizzare anche “servizi funzionali” che migliorino la qualità ricettiva della struttura principale, come piscine, ristoranti, bar, market, impianti sportivi, discoteche, parcheggi, servizi termali, centri benessere, attrezzature per l’accoglienza di bambini e anziani, aree attrezzate e percorsi per disabili. Tutte strutture che - avverte il bando - devono essere gestite direttamente da chi dirige la struttura turistico-alberghiera.

I progetti di investimento non possono essere inferiori a 2 milioni di euro e non devono superare i 20. Nel caso delle singole imprese consorziate, l’importo dell’intervento per ciascuna di esse non può essere inferiore a 500mila euro. Gli aiuti riguardano sia i beni che i servizi e sono erogati sotto forma di contributi in conto impianti con un’agevolazione pari al 35% dell’investimento per le medie imprese e al 45% per le piccole imprese.

Le domande potranno essere presentate a partire dal 1° luglio 2010 con raccomandata A R. indirizza all’Area Politiche per Sviluppo, il Lavoro e l’Innovazione, Servizio Ricerca e Competitività, Corso Sonnino 177 - 70121 Bari. Il bando è a sportello, dunque non ha scadenza, ma è aperto fino all’esaurimento delle risorse.

Per l’Assessore alla Qualità del Territorio, Angela Barbanente, “questo bando è importante anche perché valuta con particolare attenzione gli interventi finalizzati al miglioramento delle prestazioni ambientali e valorizza la qualità dell’inserimento delle strutture nel contesto territoriale, attraverso l’analisi paesaggistica e di sostenibilità ambientale”.

Tutta la modulistica è disponibile nel portale www.sistema.puglia.it.

Fonte:edilportale.com (Rossella Calabrese)
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Finanziamenti Unicredit alle PMI della Regione Puglia

Grazie al coinvolgimento della Regione Puglia, di Fidindustria Puglia, e del colosso bancario europeo Unicredit, l’accesso al credito per le piccole e medie imprese del territorio pugliese sarà ora più facile. Nei giorni scorsi, infatti, UniCredit Corporate da un lato, e Fidindustria Puglia dall’altro, hanno infatti siglato un importante accordo che prevede, a favore delle imprese affiliate a Fidindustria Puglia, la concessione di finanziamenti fino ad un massimo di 1,5 milioni di euro attraverso la garanzia dei consorzi fidi che, al riguardo, fanno a loro volta leva sui fondi regionali che sono stati messi a disposizione nell’ambito del Programma Operativo del FERS, ovverosia del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale. L’accordo è stato stipulato con l’obiettivo di supportare nel medio termine i piani di sviluppo delle piccole e medie imprese, ma anche di accelerarne l’uscita dalla crisi.

La convenzione stipulata da Fidindustria Puglia e da UniCredit Corporate durerà fino all’anno 2015, e punta a concedere finanziamenti con finalità quali il sostegno ai processi di ricapitalizzazione e, quindi, di un conseguente miglioramento della struttura patrimoniale dell’impresa; oppure per estinguere le linee di credito a breve termine ed attivare contestualmente i finanziamenti a medio ed a lungo termine garantendo alla PMI il necessario riequilibrio finanziario in questa fase congiunturale difficile.

A sostegno della crescita, inoltre, secondo quanto mette in risalto Unicredit Corporate con una nota, potranno essere altresì concessi finanziamenti per la copertura di costi legati al rilascio di certificazioni, per servizi di consulenza, per acquisto di impianti e macchinari e, in generale, per sostenere quegli investimenti produttivi materiali ed immateriali. Secondo quanto dichiarato dal Presidente di Fidindustria Puglia, Vitopaolo Nitti, grazie all’accordo stipulato con Unicredit potrà essere agevolato l’accesso al credito a tutte le realtà imprenditoriali del territorio pugliese e non solo a quelle che di norma hanno un volume d’affari in media superiore a quello delle piccole imprese.

Fonte:bassitassi.com
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Alta Murgia, contributi per il patrimonio rurale

Pubblicato sul sito web ufficiale del Parco Nazionale dell'Alta Murgia www.parcoaltamurgia.it l'avviso pubblico per accedere ai contributi in favore di privati per il recupero delle tipologie edilizie tradizionali del Parco. Gli interessati potranno scaricare il testo dell'Avviso, lo schema di domanda di contributo ed il Disciplinare per la realizzazione degli interventi solo dopo essersi registrati compilando l'apposito modulo on-line. L'Ente Parco ha stanziato, per questa azione, 600mila Euro nel bilancio 2010. I contributi avranno la misura massima del 30% del costo dell'intervento e comunque un importo non superiore a 10mila Euro. In casi meritevoli e con valida motivazione, è possibile concedere, con determinazione del Direttore dell’Ente, un contributo di importo superiore comunque nel limite del 30% della spesa totale preventivata. Il contributo è concesso secondo il seguente ordine di priorità:
Immobili connessi ad attività agricola o silvo–pastorale e/o annesse strutture abitative (masserie, jazzi, trulli o pagliai, lamie, lamiedde, lamioni, poste, cappelle rurali) e manufatti destinati ai tradizionali sistemi di raccolta delle acque (pozzi, cisterne, piscine, neviere, votani);
Immobili adibiti ad attività artigianale nel campo degli antichi mestieri presenti nell’area del Parco;
Immobili adibiti da almeno 10 anni a prima abitazione del richiedente;
Immobili adibiti ad attività turistica, sociale, sportiva e culturale coerente con le finalità del Parco.
Le categorie di intervento ammissibili a finanziamento, dettagliate all’interno del Disciplinare, in riferimento alle tipologie su descritte, sono:
Apparato strutturale;
Sistema delle coperture;
Interventi sulle facciate;
Sistemazioni esterne.
L’intervento deve essere progettato e realizzato, a pena di inammissibilità, secondo il “Disciplinare per interventi di conservazione e di ripristino delle tipologie edilizie tradizionali” disponibile sul sito web ufficiale dell’Ente www.parcoaltamurgia.it alla sezione “Contributi per conservazione e ripristino tipologie edilizie tradizionali”.
Verrà data premialità a coloro i quali non hanno trasformato ovvero, ed a scalare, a coloro i quali hanno trasformato, lecitamente e legittimamente, in misura minore terreni saldi. La richiesta di contributo, redatta su modello predisposto dall’Ente, deve essere inviata all’Ente Parco Nazionale dell’Alta Murgia, via Firenze, n. 10 - 70024 Gravina in Puglia (Ba)entro e non oltre le ore 12:00 del giorno 25 giugno 2010, previa registrazione on-line da effettuare utilizzando l’apposito modulo disponibile nel sito web ufficiale dell’Ente.

Fonte:cassanoweb.it
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Contributi per spin-off innovativi

L'Agenzia Regionale per la Tecnologia e l'Innovazione (ARTI) Puglia ha pubblicato un bando di finanziamento con lo scopo di sostenere la nascita e il consolidamento di imprese innovative gemmate nell'ambito della ricerca pubblica (Spin Off) "già costituite" o "in via di costituzione", aventi come finalità la valorizzazione imprenditoriale dei risultati della ricerca pubblica pugliese.

Per Spin-Off si intende un'impresa finalizzata alla valorizzazione economica dei risultati della ricerca pubblica conseguiti solo ed esclusivamente nei Dipartimenti e/o negli Istituti dei cinque Atenei regionali (Libera Università Mediterranea - Jean Monnet; Politecnico di Bari; Università del Salento; Università di Bari; Università di Foggia), del CNR e dell'ENEA ubicati nel territorio pugliese (denominati congiuntamente EPR).

Sono soggetti ammissibili:

a) "Spin Off già costituite", cioè imprese formalmente riconosciute dall'EPR di riferimento, nel rispetto delle procedure previste dai relativi Regolamenti di Ateneo/Ente e già costituite entro i tre anni precedenti alla data di presentazione della domanda;
b) "Spin Off costituende", cioè imprese costituende, nella cui compagine sociale potenziale figuri almeno una persona interna (in via esemplificativa: professore di ogni fascia, ricercatore, dottore di ricerca con il titolo conseguito da meno di tre anni dalla data di presentazione della domanda di voucher, dottorando di ricerca, assegnista, dipendente tecnicoamministrativo) ed uno degli EPR.

Relativamente alle Spin Off costituende, dovrà essere individuata come "Capo Progetto" una persona interna.

Sono ammissibili le attività da realizzare dopo la presentazione e l'eventuale approvazione della domanda di voucher, e comunque da concludere entro il 31 marzo 2011, rientranti nelle seguenti tipologie:

a) realizzazione di una ricerca sui mercati di sbocco di un'invenzione e/o di un brevetto o di una tecnologia funzionale all'idea o al piano imprenditoriale proposti (massimale 10.000 euro - servizio rivolto sia alle Spin Off costituite, sia a quelle costituende);
b) realizzazione della prova di fattibilità tecnica e/o prototipizzazione di un'invenzione e/o di un brevetto funzionale all'idea o al piano imprenditoriale proposti (massimale 25.000 euro - servizio rivolto sia alle Spin Off costituite, sia a quelle costituende);
c) verifica dello stato dell'arte brevettuale di una tecnologia, di un prodotto o dei concorrenti (massimale 5.000 euro - servizio rivolto sia alle Spin Off costituite, sia a quelle costituende);
d) verifica della proteggibilità di un'invenzione, individuando, oltre al soddisfacimento dei requisiti fondamentali, anche la più adeguata forma di privativa (massimale 5.000 euro - servizio rivolto sia alle Spin Off costituite, sia a quelle costituende);
e) realizzazione di un piano di sfruttamento commerciale di un'invenzione e/o di un brevetto o di una tecnologia funzionale all'idea o al piano imprenditoriale proposti (massimale 10.000 euro - servizio esclusivamente rivolto alle Spin Off costituite);
f) predisposizione e deposito di una domanda di brevetto nazionale o internazionale, funzionale all'idea o al piano imprenditoriale proposti, purché provvista di un adeguato, rigoroso ed esaustivo piano di sfruttamento commerciale in cui siano indicate almeno le seguenti voci: analisi e data stimata del time to market; analisi dell'ordine di grandezza delle risorse necessarie per lo sviluppo; analisi dei mercati geografici di sbocco e delle relative barriere all'entrata; analisi e mappatura dei soggetti/imprese potenzialmente interessati all'utilizzo del brevetto/tecnologia innovativa; definizione della strategia brevettuale (massimale 5.000 euro per brevetti nazionali ed 10.000 euro per brevetti internazionali - servizio rivolto sia alle Spin Off costituite, sia a quelle costituende);
g) supporto al licensing dei brevetti e ad altre forme contrattuali relative al trasferimento di nuove tecnologie e all'utilizzo dei servizi di brokeraggio tecnologico per la valorizzazione di una tecnologia funzionale all'idea o al piano imprenditoriale proposti (massimale 10.000 euro - servizio rivolto sia alle Spin Off costituite, sia a quelle costituende);
h) tutoraggio e accompagnamento alla fase di start up delle imprese, finalizzati alla focalizzazione del business e alla conduzione manageriale delle attività aziendali. Si intende in particolare: definizione della formula imprenditoriale; formalizzazione del modello di business; individuazione delle risorse, dei processi e delle attività funzionali all'ingresso sul mercato; collegamento operativo tra le attività di cui al presente comma 4.1 (massimale 15.000 euro - servizio rivolto sia alle Spin Off costituite, sia a quelle costituende);
i) redazione di un Business Plan (massimale 10.000 euro - servizio esclusivamente rivolto alle Spin Off costituende);
j) progettazione del lancio dei nuovi prodotti/servizi e predisposizione di azioni di marketing e di comunicazione esclusivamente delle tecnologie/brevetti (massimale 10.000 euro - servizio rivolto sia alle Spin Off costituite, sia a quelle costituende);
k) predisposizione dei contratti di finanziamento con soggetti investitori (Fondi di Investimento, SGR, Venture Capital, Banche, ecc.) che intendono partecipare al capitale sociale delle Spin Off (massimale 10.000 euro - servizio rivolto sia alle Spin Off costituite, sia a quelle costituende).

La domanda di voucher - e la relativa documentazione - può essere inviata al seguente indirizzo:

Agenzia Regionale per la
Tecnologia e l'Innovazione (ARTI)
Strada provinciale per Casamassima, Km 3
70010 Valenzano (BA)

Nella domanda, per ciascuna attività, va indicato un fornitore individuato nell'Albo degli Esperti del Progetto ILO Puglia.

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Foggia; Contributi in conto interessi

La CCIAA di Foggia ha pubblicato un bando di finanziamento con l'obiettivo di sostenere le imprese della provincia nell'accesso al credito bancario.

Beneficiarie del bando sono le imprese di tutti i settori economici ed in possesso dei seguenti requisiti:

- essere microimprese;
- avere sede legale o unità locale operativa principiale ubicata in provincia di Foggia;
- essere regolarmente iscritte al Registro imprese della CCIAA di Foggia;
- essere in regola con la denunzia attività;
- essere in regola con il pagamento del diritto annuale dovuto alla CCIAA di Foggia;
- rientrare tra i settori ammissibili al "De minimis";
- non essere in stato di fallimento, concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa;
- non aver usufruito del contributo in conto interessi sullo stesso bando per l'annualità 2009.

Il contributo sugli interessi è concesso a fronte di finanziamenti ottenuti per la realizzazione dei seguenti investimenti:

- investimenti riguardanti le innovazioni di prodotto, di processo e organizzative;
- acquisto di macchinari, attrezzature, impianti specifici, automezzi, arredi e mobili destinati all'attività dell'impresa;
- ristrutturazione e ampliamento dei locali destinati all'attività d'impresa;
- acquisto di scorte e/o materie prime o semilavorati funzionali all'attività economico-produttiva;
- ristrutturazione del debito verso terzi (banche o fornitori).

Il finanziamento dovrà possedere le seguenti caratteristiche:

- durata minima pari a 18 mesi meno un giorno;
- forma tecnica: mutuo chirografario o prestito rateale ivi compreso il mutuo assistito da ipoteca destinato all'acquisto di immobili strumentali all'attività d'impresa;
- rimborso in rate posticipate;
- importo massimo di 30 mila euro;
- spesa di istruttoria massimo 0,30% importo prestito con un minimo di 60 euro;
- il tasso applicato ai finanziamenti non dovrà essere superiore al tasso dell'Euroirs di pari durata registratosi nell'ultimo giorno del mese precedente la concessione del prestito ed arrotondata allo 0,05 superiore, maggiorata del 2,75%;
- il tasso variabile applicato ai finanziamenti non dovrà essere superiore al tasso dell'Euribor di durata pari alla periodicità della rata registratosi nell'ultimo giorno del mese precedente la concessione del prestito ed arrotondata allo 0,05 superiore, maggiorata del 2,75%.

L'agevolazione consiste nella riduzione massima di 2,50 punti base del tasso di interesse applicato, concesso in forma attualizzata ed in un'unica soluzione.

La domanda di contributo può essere presentata entro il 30 giugno 2010, dopo l'ottenimento di un finanziamento con le caratteristiche descritte (la scadenza della prima rata fissata dal piano di ammortamento o di preammortamento deve essere successiva al 7 maggio 2010), con le seguenti modalità:

- consegna a mano o spedizione tramite raccomandata A/R al seguente indirizzo:

CCIAA di Foggia
Via Dante Alighieri, 27
71121 Foggia

- a mezzo posta elettronica certificata: cciaa@fg.legalmail.camcom.it.

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Comune di Bari - contributi ad investimenti

Il comune di Bari ha emanato un bando di incentivi con contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati a copertura di investimenti produttivi realizzati sul suo territorio finalizzati a:
- Avvio di nuove imprese
- Ampliamento, riconversione e ristrutturazione di imprese gi esistenti
Nel dettaglio, il bando prevede:
Soggetti beneficiari
Piccole imprese, comprese le cooperative di produzione e lavoro e le imprese sociali, ubicate in una delle seguenti zone urbane di Bari: San Nicola, Murat, San Paolo, Stanic, San Girolamo, Mungivacca, Japigia, Madonnella, Libertà, Picone Carrassi San Pasquale, Catino S.Spirito, Enziteto Palese - Macchie, Carbonara-Ceglie, Loseto, Torre a Mare.

Spese finanziabili
Sono ammesse a contributo solo spese sostenute dopo la presentazione della domanda riferibili alle seguenti tipologie:
- Studi di fattibilità, progettazione esecutiva, direzione lavori, servizi di consulenza ed assistenza, nel limite del 10% del programma di investimenti
- Acquisto brevetti, realizzazione di sistema qualità, certificazione di qualità, ricerca e sviluppo
- Opere murarie e assimilate comprese quelle per ladeguamento funzionale dell'immobile e per la ristrutturazione dei locali (NON finanziabile lacquisto dellimmobile)
- Acquisto macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica, arredi nuovi funzionali all'attività dimpresa
- Acquisto di sistemi informativi integrati per l'automazione, impianti automatizzati o robotizzati, acquisto di software per le esigenze produttive e gestionali dell'impresa
- Investimenti atti a consentire che l'impresa operi nel rispetto di tutte le norme di sicurezza dei luoghi di lavoro dipendente, dell'ambiente e del consumatore

Contributi
Il contributo a fondo perduto concedibile pari sino al 50% dei costi sostenuti, nel limite massimo di 40.000 euro di agevolazione.
QUindi, l'investimento massimo ammissibile pari a Euro 80.000,00.
Lagevolazione sarà composta dal contributo in conto capitale per un importo pari al 50% dell'agevolazione, da un finanziamento a tasso agevolato per un importo restante del 50%, al tasso di interesse dello 0,5% annuo della durata di 5 anni.

SCADENZA PER LINOLTRO DELLE DOMANDE: 20 LUGLIO 2009

Fonte:studioguglielmo.it
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Fondo di garanzia per le PMI

La Regione Puglia - in attuazione P.O. FESR 2007/2013 - Asse VI Linea di Intervento 6.1. D.G.R. n.ri 250/09 e 440/09, Contributi a favore di cooperative di garanzia e consorzi fidi per la dotazione di fondi rischi diretti alla concessione di garanzie in favore di operazioni di credito attivate da piccole e medie imprese socie - ha attivato una misura che ha l'obiettivo di agevolare l'accesso al credito delle PMI pugliesi, attraverso la concessione di garanzie su finanziamenti bancari.

Destinatarie degli aiuti in forma di garanzia di credito sono le piccole e medie imprese che abbiano sede legale e/o operativa nel territorio della regione Puglia e posseggano i seguenti requisiti:

a) essere regolarmente costituiti ed iscritti nel Registro delle imprese;
b) essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria e sottoposti a procedure concorsuali;
c) essere operativi alla data di presentazione delle domande di agevolazioni;
d) non rientrare tra coloro che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;
e) operare nel rispetto delle vigenti norme edilizie ed urbanistiche, del lavoro, sulla prevenzione degli infortuni e sulla salvaguardia dell'ambiente, con particolare riferimento agli obblighi contributivi;
f) non essere stati destinatari, nei sei anni precedenti la data di presentazione della domanda di agevolazione di provvedimenti di revoca di agevolazioni pubbliche;
g) aver restituito agevolazioni erogate per le quali è stata disposta dall'Organismo competente la restituzione;
h) non trovarsi in condizioni tali da risultare un'impresa in difficoltà.

Gli aiuti in forma di garanzia possono essere concessi alle imprese di qualsiasi settore ad eccezione dei seguenti:

a pesca e acquacoltura;
b)settore della produzione primaria dei prodotti agricoli;
c)trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli;
d) aiuti ad attività connesse all'esportazione;
e) aiuti condizionati all'impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione;
f) carboniero;
g) aiuti destinati all'acquisto di veicoli per il trasporto di merci su strada da parte di imprese che effettuano trasporto di merci su strada per conto terzi;
h) aiuti concessi a imprese in difficoltà.

Le garanzie possono essere concesse a fronte delle seguenti operazioni di finanziamento a medio-lungo termine:

a) capitalizzazione aziendale;
b) riequilibrio finanziario finalizzato all'estinzione di linee di credito a breve termine attraverso il ricorso all'indebitamento bancario a medio - lungo termine e all'adozione di un piano di rientro dall'indebitamento stesso;
c) investimento in attivi materiali e immateriali.

Per gli investimenti in attivi materiali ed immateriali sono ammissibili le seguenti spese:

a) attivi materiali:

- acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni in misura non superiore al 10% del costo complessivo dell'investimento in attivi materiali;
- opere murarie e assimilate;
- infrastrutture specifiche;
- acquisto macchinari, impianti e attrezzature;
- acquisto di programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell'impresa;

b) attivi immateriali:

- acquisto di servizi di consulenza specifica;
- costi relativi al rilascio di certificazione di qualità etica, sociale e ambientale.

L'aiuto è erogato con la regola del de minimis:

- i prestiti garantiti non potranno essere superiori a 1.500.000 euro;
- per le imprese del settore trasporti i prestiti garantiti non potranno essere superiori a 750.000 euro.

La garanzia non può superare l'80% del prestito concesso all'impresa dall'Istituto di Credito.

Per poter formulare richiesta di garanzia è necessario rivolgersi ai Confidi convenzionati a seconda del settore di appartenenza:

Cooperativa Artigiana di Garanzia di Bari Soc. Coop. A.R.L.
Via Vito Nicola De Nicolò, 30
70121 Bari
Tel. 080/5540460

Artigianfidi Società Cooperativa A.R.L.
Via Molfetta, 23
Foggia
Tel. 0881/889014

CO. Fidi Puglia ARL
Viale Luigi Einaudi, 51
70125 Bari
Tel. 080/5046133
Fax 080/5044926

Società di Garanzia fra Commercianti
Via Berardi, 8
74100 Taranto

Cofidi Commercianti di Capitanata Società Cooperativa
V.le Manfredi, 16
71100 Foggia
Tel. 088/1709808

Fidindustria Puglia c/o Confindustria Bari
Via Amendola, 172/5
70126 Bari
Tel. 080/5467738- 080/9643694
Fax 080/9751681

L'Artigiana Cooperativa Artigiana di Garaznia di Lecce
P.tta E. Montale, 4
Lecce
Tel. 0832/390515
Fax. 0832/394246

CNA Cooperativa Artigiana di Garanzia di Credto ARL
Via Tridente, 2/Bis
70125 Bari
Tel. 080/5486931

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Foggia; Microcredito alle imprese

La Fondazione Banca del Monte "D. Siniscalco Ceci" di Foggia e Banca Popolare Etica promuovono un programma di microcredito rivolto agli operatori economici della provincia di Foggia.

Sono beneficiari del programma le microimprese con sede legale nel territorio della Provincia di Foggia. Per microimpresa si intendono le ditte individuali e le società di persone o cooperative con non più di 5 (cinque) dipendenti.

Sono esclusi i soggetti che negli ultimi cinque anni presentino sofferenze sul sistema, mentre in caso di atti pregiudizievoli a loro carico la banca si riserva di valutare che essi non siano tali da pregiudicare la capacità restitutiva del richiedente il microcredito.

I microprestiti vengono erogati alle seguenti condizioni:

- forma tecnica del microcredito: mutuo chirografaro;
- importo minimo erogabile: Euro 2.500,00;
- importo massimo erogabile : Euro 10.000,00;
- tasso: fisso e determinato nella misura dell'IRS pari periodo maggiorato di 2,00 punti percentuali;
- tasso di mora: tasso applicato al finanziamento maggiorato di un punto percentuale;
- rimborso: rate mensili costanti posticipate o trimestrali;
- durata del finanziamento: da 36 a 84 mesi;
- spese di istruttoria: pari allo 1% dell'importo da finanziare;
- spese di estinzione anticipata: zero.

Le domande di finanziamento, corredate dai documenti previsti, dovranno essere consegnate presso il:

Consorzio Aranea
Via della Repubblica, 82/C
Foggia

I richiedenti del finanziamento si potranno avvalere, per la predisposizione della domanda, dell'assistenza tecnica gratuita dello stesso Consorzio:

Tel. 0881/770866
Fax 0881/753301
E-mail: consorzioaranea@libero.it

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Puglia, 5 mln di euro per sostenere le start up innovative

Ancora contributi regionali specificamente indirizzati alle imprese innovative che affrontano la difficile fase di avvio dell’attività.

Stavolta è la Puglia che, a valere sul POR 2007-2013 - Asse I, Azione 1.1.3, ha emanato un bando di aiuti finalizzato a stimolare la nascita di nuove micro e piccole imprese che intendano valorizzare a livello produttivo i risultati della ricerca in settori industriali innovativi, nonché ad attenuare gli effetti delle inefficienze presenti nel mercato dei capitali e del credito.

Concetto alla base dell’aiuto quest’ultimo: la mancanza di intermediari finanziari disposti a concedere credito alle cosiddette start up innovative, aventi un profilo di rischio maggiore rispetto ad imprese già esistenti operanti in settori tradizionali.
Ciò, principalmente è dovuto ai seguenti fattori:

all’incapacità delle realtà appena avviate di offrire garanzie adeguate a copertura del finanziamento richiesto;
alla dipendenza della loro affermazione sui mercati dal successo o meno di progetti di ricerca o dall’introduzione di processi innovativi, rischiosi per loro stessa natura.
Il bando mette a disposizione 5 milioni di euro.
Possono beneficiare dell’aiuto le imprese innovative di nuova costituzione, classificate come
micro e piccole imprese sulla base della Raccomandazione della Commissione Europea 2003/361/CE del 6 maggio 2003, aventi sede legale e operativa nel territorio della Regione Puglia ed appartenenti ai seguenti settori industriali innovativi, appositamente individuati:

Materiali avanzati
Logistica avanzata
Aerospazio, aeronautica ed elicotteristica
Sistemi avanzati di manifattura
ICT
Ambiente e risparmio energetico
Salute dell’uomo
Sistema agroalimentare
Per poter accedere all’aiuto, le imprese non devono essere costituite in data antecedente a 6 mesi dalla data di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni (per data di costituzione si intende la data dell’atto costitutivo).

Sono ammissibili a contributo le spese relative alla realizzazione di investimenti materiali ed immateriali che rappresentino almeno il 30% del costo complessivo della domanda di agevolazione e quelle relative spese di gestione (non devono superare il 70% del costo complessivo della domanda di agevolazione).

L’intensità massima di aiuto per gli investimenti in attività materiali e immateriali, non può superare il 60% dei costi ritenuti ammissibili. Le agevolazioni sono erogate nella forma del contributo in conto impianti.

L’intensità massima di aiuto per la gestione non può superare il 35% delle spese ritenute ammissibili nei primi due anni e il 25% delle spese ritenute ammissibili nel terzo anno di operatività previsto dal piano d’impresa.
Le agevolazioni per le spese di gestione sono erogate nella forma del contributo in conto esercizio.

L’ammontare delle agevolazioni complessive per le spese di investimento e di gestione non potrà superare l’importo totale di € 1.200.000,00 per ciascuna impresa, indipendentemente dall’ammontare dei costi totali ammissibili.
Le erogazioni riferite alla singola annualità non potranno superare l’importo di € 400.000,00 per impresa.

Le domande possono essere presentate a partire dal 15 marzo 2010 a Puglia Sviluppo SpA.

Fonte:blog.pmi.it (Ermanno Cece)
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Comune di Latiano; PIRP: in arrivo due milioni di euro

L’Amministrazione comunale di Latiano è lieta di informare l’avvenuta sottoscrizione di un accordo di programma tra Regione Puglia e Comune di Latiano per la realizzazione del programma integrato di riqualificazione delle periferie, cd. “P.I.R.P.”, nel Comune di Latiano.
Con profonda soddisfazione comunichiamo che lo scorso 24 febbraio è stato stipulato, ai sensi dell’art. 34 d.lgs. n.267/2000 e della L.R. n.4/1995, un accordo tra la Regione Puglia nella persona del Presidente della Giunta Regionale On. Nichi Vendola ed il Comune di Latiano, nella persona del Vice-Sindaco Avv. Claudio Ruggiero, a ciò autorizzato con Deliberazione di Giunta n.3/2010 grazie al quale sono stati destinati al Comune di Latiano fondi per un totale di € 2.000.000,00 di contributi regionali nell’ambito del P.I.R.P. (Programma Integrato di Riqualificazione delle Periferie).
Trattasi di un traguardo raggiunto dopo diverse vicissitudini, che conviene brevemente ricordare per completezza e dovere di cronaca storica. Con Delibera di Giunta Regionale n.870/2006 è stato approvato il bando di gara dei Programmi integrati di riqualificazione delle periferie, attraverso interventi di riqualificazione e/o realizzazione di edilizia residenziale pubblica ed infrastrutture; con D.G.R. n. 641/2009 è stata approvata la graduatoria definitiva dei 76 Programmi ritenuti ammissibile per il finanziamento delle opere previste; il Sindaco del Comune di Latiano, con nota n. 7456/2007, ha presentato all’Ente Regionale domanda di partecipazione al bando di gara relativo al Programma P.I.R.P., ubicato in Latiano, approvato con Delibera del Sub-Commissario Prefettizio n.62/2007 e successiva Deliberazione di C.C. n. 4 del 28.1.2010, contestualmente alla domanda di finanziamento ai sensi dell’art. 34 del D.lgs. n. 267/2000 e della L.R. n.4/1995; con Determina del Direttore dell’Area Programmazione e Finanza n. 5 del 15.7.2009 è stato ritenuto ammissibile il Programma P.I.R.P. presentato dal Comune di Latiano, che prevede le opere di seguito descritte, per un importo complessivo di € 2.000.000,00 (interamente a carico della Regione Puglia):
Centro di recupero per minori a rischio (€ 336.000,00); Riqualificazione e messa a dimora del campo sportivo esistente, con realizzazione di gradinate (€ 102.400,00); Campo polivalente a gradinate, parco giochi, verde pubblico e anfiteatro (€ 208.800,00); Pubblica illuminazione, fogna bianca, impianti di irrigazione (€ 352.800,00); Edilizia residenziale (€ 1.000.000,00).
COMUNICATO STAMPA AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI LATIANO

Fonte:brundisium.net
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Puglia, Assegno di cura per le persone non autosufficienti

Arriva l’assegno di cura per le persone non autosufficienti, una misura pensata per contrastare le nuove povertà emergenti delle famiglie pugliesi. La Regione Puglia erogherà, infatti, un contributo mensile pari a 500 euro mensili per un massimo di 6mila euro annui ad integrazione del reddito del nucleo familiare valido per sostenere il carico di lavoro di cura diretto o indiretto, o per l’acquisto di prestazioni domiciliari tutelari e assistenziali.

L’obiettivo è quello di favorire la permanenza di persone non autosufficienti a domicilio, ricevendo le necessarie cure sia da parte dei servizi sociali e sanitari che da parte del nucleo familiare, e assicurare alle famiglie che hanno assunto il carico di questo lavoro di cura, quando siano anche in condizioni di difficoltà economica, una forma di sostegno economico adeguata. Ma non solo.

E’ stato predisposto anche un altro contributo economico (l’atto è pubblicato nel BURP n. 32 del 18 febbraio 2010), denominato Assistenza Indiretta Personalizzata, pari a 800 euro mensili per un massimo di 9.600 euro annui, in favore di quelle famiglie che assicurano assistenza continuativa ai loro parenti in condizioni di non autosufficienza gravissima e che hanno scelto di far proseguire la permanenza a domicilio in alternativa al ricovero in struttura residenziale.

Il sostegno economico potrà essere utilizzato per finanziare la realizzazione dei “Progetti per la vita indipendente” ovvero sarà destinato al familiare-care giver o ad altro soggetto privato care giver individuato dalla famiglia, che risulti quotidianamente impegnato nelle attività di aiuto e supporto alla persona in situazione di grave fragilità per la cura, l’igiene personale, l’alimentazione e la mobilizzazione.

Il care giver familiare deve risultare convivente della persona non autosufficiente, perché il sostegno economico possa andare a beneficio del nucleo familiare che assume direttamente il carico di cura. Per il care giver privato, invece, senza rapporti di parentela con la persona non autosufficiente, deve essere autocertificato il tipo di rapporto di lavoro e la durata dello stesso.

Sia per l’assegno di cura che per l’assistenza indiretta personalizzata, il contributo economico riconosciuto a ciascun avente diritto viene erogato dietro accertamento delle condizioni non autosufficienza grave o gravissima del potenziale beneficiario da parte della UVM competente per distretto sociosanitario, e copre retroattivamente – rispetto all’accertamento del diritto al contributo – il periodo che va dalla data di pubblicazione dell’Avviso sul BURP al completamento delle 12 mensilità. Sarà erogato da ciascun Ambito territoriale in n. 4 (quattro) tranche trimestrali, alla conclusione di ciascun trimestre secondo le modalità di pagamento che saranno state richieste da ciascun beneficiario.

Il beneficio economico, inoltre, non è cumulabile con altre misure di sostegno economico al reddito familiare per la non autosufficienza. Ai fini dell’accesso al contributo economico, ove ricorrano i requisiti per l’accesso occorre presentare apposita domanda attraverso la piattaforma informatica dedicata accessibile all’indirizzo web bandi.pugliasociale.regione.puglia.it

La procedura di presentazione della domanda varia a seconda che ricorrano i requisiti per accedere al contributo dell’assegno di cura oppure all’assistenza indiretta personalizzata. Per l’assegno di cura la domanda può essere presentata direttamente dal potenziale beneficiario o suo delegato, nonchè da patronati o Caf, a partire dalle ore 12 dell’11 marzo 2010.

Per informazioni è possibile contattare il numero verde 840/000401 appositamente attivato dalla Regione Puglia per supportare tutti i cittadini potenzialmente interessati oppure inviare una e-mail all’indirizzo ufficio.iss@regione.puglia.it

Per l’assistenza indiretta personalizzata il familiare o il care giver privato provvedono a segnalare il caso al Servizio Sociale Professionale competente per territorio che, dopo aver acquisito la documentazione necessaria, provvede direttamente ad inoltrare la domanda alla Regione Puglia.

L’articolo originale è consultabile all’indirizzo www.manfredonia.net

Fonte:disablog.it
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Incentivi per l’autoimpiego

La Regione Puglia ha pubblicato un bando di finanziamento con l’obiettivo di sostenere l’occupazione stabile dei lavoratori e delle lavoratrici espulsi o a rischio di espulsione dal sistema produttivo a seguito di crisi aziendali e/o occupazionali.

Sono destinatari dell’intervento, e pertanto possono presentare domanda di partecipazione, i soggetti residenti nel territorio regionale inseriti nella progettazione esecutiva regionale dell’Azione di Sistema Welfare to Work, appartenenti alle seguenti categorie:

A) percettori/percettrici di AA.SS., anche in deroga, rientranti nell’Azione di Sistema Welfare to Work, sottoscrittori di “Patto di Attivazione”;
B) over 45 privi di un posto di lavoro;
C) collaboratori a progetto in regime monocommittenza (iscritti al centro per l’impiego e privi di contratto da almeno sei mesi o che, iscritti da almeno sei mesi alla Gestione Separata dell’Inps, abbiano prestato la loro opera presso aziende interessate da situazioni di crisi);
D) giovani (d.lgs n.297/2002) con carriere discontinue disoccupati/e da oltre 24 mesi (si intendono lavoratori/lavoratrici che non percepiscono alcuna indennità o sussidio legato allo stato di disoccupazione e che alla data del presente Avviso pubblico abbiano instaurato uno o più rapporti di lavoro per una durata complessiva di almeno 6 mesi);

Tutti i soggetti interessati dovranno sottoscrivere – presso il Centro per l’Impiego di appartenenza – il Patto di Attivazione, quale condizione imprescindibile per rientrare nell’Azione di Sistema Welfare to Work.

L’intervento prevede la concessione al singolo soggetto di un contributo di €. 25.000,00 per coloro che intendono inserirsi/reinserirsi nel mercato del lavoro, attraverso la realizzazione di attività di autoimpiego o creazione d’impresa nel territorio regionale, che sarà erogato per due tipologie d'intervento:

- in caso di creazione di attività lavorativa in forma individuale, l’incentivo è di € 25.000,00;

oppure

- in caso di creazione di attività lavorativa in forma societaria o di cooperativa di produzione e lavoro e dei servizi, risultante da atto notarile, l’incentivo è di € 25.000,00 pro capite per ciascuno dei soggetti appartenenti al target dei beneficiari del presente Avviso sino ad un massimo di n. 3, indipendentemente dal numero complessivo dei soci. Il limite numerico di n.3 soggetti beneficiari potrà essere superato nel caso di lavoratori percettori di AA.SS., anche in deroga.

Le istanze saranno evase ed i contributi concessi fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili.

La domanda – e la documentazione richiesta – potrà essere presentata, entro il 15 ottobre 2010, esclusivamente a mano all’Ufficio Politiche attive del Lavoro della Provincia competente per territorio presso cui si vuole avviare l’attività

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Lavoro: Puglia, al via secondo bando regionale per disoccupati

Circa 3,2 milioni di euro. Questo e' l'importo con cui l'assessorato al Lavoro della regione Puglia finanzia, nell'ambito del progetto Welfare to Work, i disoccupati e i lavoratori in cassa integrazione o in mobilita' che intendono mettersi in proprio e avviare attivita' economiche e produttive. E' il secondo bando di applicazione del progetto, dopo quello per nuova occupazione finanziato con 12 milioni. Vi potranno accedere i disoccupati da almeno 24 mesi, i percettori di ammortizzatori sociali, i collaboratori a progetto in regime di monocommittenza.

Il finanziamento verra' ripartito in due anni e la prima rata sara' versata dalla regione previa fideiussione bancaria. Le domande saranno ammesse fino al prossimo 10 ottobre e verranno esaminate dal nucleo di valutazione mese per mese fino all'esaurimento del finanziamento complessivo e salvo ripetizione della misura per il 2011. "E sono due - ha commentato l'assessore regionale al Lavoro Michele Losappio - i provvedimenti operativi per complessivi 15 milioni destinati alle politiche attive per il lavoro che confermano la massima attenzione dell'assessorato e della giunta Vendola verso le classi sociali piu' colpite dalla crisi. A giorni vareremo il terzo bando, relativo ai corsi di formazione con conseguente indennita' di frequenza per i partecipanti e concluderemo cosi' una delle misure piu' innovative assunte in Italia e vanto della nostra regione".

Fonte:libero-news.it
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Piano Casa, da Regione 10 mln per recupero alloggi

La somma di poco piu' di 10 milioni di euro e' stata messa a disposizione dalla giunta regionale della Puglia, su proposta dell'assessore all'Assetto del Territorio e Urbanistica Angela Barbanente, per un Bando pubblico che prevede la concessione di contributi a favore di privati che intendano procedere al recupero di alloggi da destinare alla locazione o a prima abitazione, purche' tale attivita' non venga svolta per finalita' professionali o imprenditoriali. La somma deriva dal finanziamento straordinario del Piano Casa Regionale.

La cifra stanziata e' diretta a finanziare due tipi di interventi: il recupero di immobili da destinare all'affitto per un periodo non inferiore a otto anni applicando canoni di locazione non superiori a quelli definiti negli accordi fra le organizzazioni della proprieta' edilizia e le organizzazioni dei conduttori maggiormente rappresentative; il recupero di immobili da destinare a prima casa per se' o per parenti e/o affini entro il secondo grado. In entrambe le ipotesi il Bando individua i requisiti richiesti per poter beneficiare dell'abitazione recuperata con il contributo regionale (limiti di reddito, indisponibilita' di altri immobili, ecc.).

Potranno essere candidati al finanziamento regionale gli interventi di recupero riconducibili alla tipologia della manutenzione straordinaria, del restauro e risanamento conservativo, della ristrutturazione edilizia. Non possono essere interessati abitazioni signorili, ville, palazzi di pregio e quelli la cui superficie complessiva sia superiore a 160 metri quadrati. (segue)

Fonte:libero-news.it
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Autoimpiegarsi: una sfida che si può vincere

Per chi vuole “mettersi in proprio”, magari perseguendo il lavoro voluto e lavorando nell’ambito che meglio si ritaglia sulle proprie capacità.

Quando si termina con il proprio ciclo di studi oppure dopo l’aver acquisito esperienze professionali di lavoro in altre imprese, spesso il giovane, ma anche il lavoratore uscito dal sistema produttivo (per licenziamento, cassa integrazione e mobilità), si trova di fronte al bivio tra il ricercare possibilità d’impiego in aziende del panorama privato e pubblico oppure “mettersi in proprio”, magari perseguendo il lavoro voluto e lavorando nell’ambito che meglio si ritaglia sulle proprie capacità.

Tutto questo, oggi, è sempre più facile realizzarlo per la presenza di numerosi bandi europei, nazionali, regionali e di categoria che, mediante lo stanziamento di fondi, talvolta con ottime percentuali a fondo perduto, consentono quello che viene chiamato “auto impiego”, cioè disoccupati che trovano lavoro divenendo imprenditori, artefici primari delle proprie fortune economiche e professionali.

Il metodo primo per auto impiegarsi è quello definito “prestito d’onore” che, solo parzialmente, è un prestito ma che ha anche una buona percentuale di denari “regalati”.
Vediamo la scheda della possibilità pubblicata direttamente dall’Agenzia statale che eroga i fondi:

A CHI SI RIVOLGE
Questa agevolazione è rivolta a persone fisiche che intendono avviare un'attività di lavoro autonomo in forma di ditta individuale.
Per presentare la domanda i proponenti devono essere in possesso dei seguenti requisiti:
o maggiorenne alla data di presentazione della domanda
o non occupato alla data di presentazione della domanda
o residente nel territorio nazionale alla data del 1 gennaio 2000 oppure da almeno sei mesi alla data di presentazione della domanda, nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale vigente in materia.
Anche la sede legale e operativa dell'attività deve essere ubicata nel territorio nazionale.

ATTIVITÀ FINANZIABILI
Le iniziative agevolabili possono riguardare qualsiasi settore (produzione di beni, fornitura di servizi, commercio).
Non sono agevolabili le attività che si riferiscono a settori esclusi dal CIPE o da disposizioni comunitarie.
In particolare sono escluse:
o Produzione primaria di prodotti agricoli di cui all’allegato I del Trattato CE
o Pesca e acquacoltura
Sono inoltre esclusi gli aiuti destinati all’acquisto di veicoli per il trasporto di merci su strada da parte di imprese che effettuano trasporto di merci su strada per conto terzi.
L'investimento complessivo non può superare i 25.823 Euro IVA esclusa.
L'attività finanziata deve essere svolta per un periodo di almeno 5 anni a decorrere dalla data di delibera di ammissione alle agevolazioni.

LE AGEVOLAZIONI
Le agevolazioni previste sono di due tipi:
o agevolazioni finanziarie, per gli investimenti e per il 1° anno di gestione
o servizi di sostegno nella fase di realizzazione e di avvio dell’iniziativa
Le agevolazioni finanziarie concedibili sono:
o per gli investimenti, un contributo a fondo perduto e un finanziamento a tasso agevolato, a copertura del 100% degli investimenti ammissibili
o per la gestione, un contributo a fondo perduto.
Il finanziamento a tasso agevolato per gli investimenti è pari al 50% del totale delle agevolazioni finanziarie concedibili, e non può superare l'importo di 15.494 €.
Il tasso di interesse è pari al 30% del tasso di riferimento vigente alla data di stipula del contratto di finanziamento in base alla normativa comunitaria.
Il finanziamento a tasso agevolato è restituibile in cinque anni, con rate trimestrali costanti posticipate.
Il contributo a fondo perduto per gli investimenti è pari alla differenza tra gli investimenti (ritenuti ammissibili) e l'importo del finanziamento a tasso agevolato.
Il contributo a fondo perduto per le spese di gestione del 1° anno non può superare l'ammontare massimo di € 5.164,57

ITER DI VALUTAZIONE
1. Valutazione della domanda
La valutazione della domanda prevede le seguenti verifiche:
o la verifica formale (preliminare) della domanda presentata, volta ad accertare la sussistenza di quei requisiti la cui assenza pregiudica direttamente ed oggettivamente la possibilità di accedere ai benefici di legge (requisiti di accoglibilità)
o la verifica di merito – basata sui criteri fissati dal CIPE, che riguardano la coerenza tra il profilo del proponente e l'idea imprenditoriale, la fattibilità tecnico-economica dell'iniziativa e, infine, la sua cantierabilità, ovvero l'effettiva e immediata realizzabilità - articolata in due fasi:
o l’analisi della domanda presentata;
o un colloquio con il proponente, che verterà sulle seguenti aree tematiche di approfondimento: competenze, mercato, aspetti gestionali, aspetti economici e finanziari. La mancata partecipazione al colloquio nelle date che verranno comunicate dall'Agenzia nazionale comporterà il rigetto della domanda.
Si sottolinea che il proponente deve possedere, al momento della presentazione della domanda, i requisiti soggettivi richiesti dalla legge per il regolare avvio dell’attività.
Il procedimento di valutazione sarà concluso entro il termine di sei mesi dalla data di ricevimento della domanda, ovvero della documentazione integrativa richiesta, ai sensi dell’art.5 del D.Lgs. 31 marzo 1998, n.123.
2. Stipula del contratto di finanziamento
Alla valutazione della domanda, fa seguito la Delibera di non accoglibilità, di Ammissione o Non Ammissione alle agevolazioni.
In caso di esito positivo si procede alla stipula del Contratto di Concessione delle Agevolazioni.

MODALITÀ DI EROGAZIONE
In generale è prevista l’erogazione in due soluzioni, un anticipo e un saldo.

Per quanto riguarda gli investimenti, al momento della stipula del contratto di finanziamento, è possibile richiedere un anticipo pari al 40% del totale delle agevolazioni per gli investimenti.
Il saldo sarà erogato in un’unica soluzione, una volta completati gli stessi, anche sulla base di fatture che possono essere quietanzate (pagate) successivamente all’erogazione del saldo. Gli investimenti dovranno essere realizzati entro 6 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento; entro lo stesso termine dovrà essere presentata la richiesta del saldo per le relative spese, pena la revoca del finanziamento concesso. Eventuali proroghe potranno essere concesse solo in caso di gravi e documentati impedimenti.
Per quanto riguarda la gestione, è possibile richiedere un anticipo, pari al 40% delle spese previste; il saldo sarà erogato, a seguito della presentazione, da parte del beneficiario, delle fatture quietanzate.
La richiesta di rimborso delle spese di gestione del primo anno di attività dovrà essere presentata entro 18 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

Per informazioni gratuite ed appuntamenti:
SPORTELLO AGEVOLAZIONI - Responsabile Puglia Dott. Gianpaolo Santoro, Via A. de Gasperi, 8 – 70052 BISCEGLIE – Tel. 0802149885 – Fax. 0802140786 – info@gianpaolosantoro.it

Fonte:bisceglielive.it
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Università: Puglia, da regione bando per master post-laurea gratuiti

Master post-laurea gratuiti per i ragazzi pugliesi che intendono completare la propria specializzazione professionale in centri di alta formazione in Italia o all'estero. E' quanto prevede il progetto 'Ritorno al futuro 3', lanciato dall'assessorato regionale alla Formazione professionale con un bando pubblico per 19 milioni di euro. Fondi che serviranno a 'coprire' gli interventi di formazione che si concluderanno entro il 30 settembre 2011. Per la presentazione delle domande, l'avviso ha scadenza al 22 gennaio 2010, e indica i requisiti di accesso, compreso quello del reddito familiare.

In particolare, la regione con il progetto finanzia master per 7.500 euro se svolti in Puglia, di 15.000 euro se tenuti in Italia, 25.000 euro in altre nazioni, e di 3.000 euro nel caso di corsi on line. Le modalita' di erogazione sono sostanzialmente quelle delle edizioni precedenti. "Dopo il finanziamento dei dottorati di ricerca del nostro sistema universitario -ha commentato l'assessore regionale alla Formazione professionale, Michele Losappio- ecco questa nuova iniziativa a sostegno dei nostri migliori 'cervelli' che conseguiranno il valore aggiunto della specializzazione, senza gravare di un centesimo sulle proprie famiglie. Paga la regione e lo fa ben volentieri proprio quando la Gelmini taglia la ricerca e condanna i nostri migliori figli all'emigrazione; lo fa con cifre importanti (17 milioni per i dottorati e 19 per i master) cosa mai accaduta prima".

Fonte:libero-news.it
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Info imprese: 4 nuove opportunità

Dopo quelle pubblicate nel mese di luglio, arrivano quattro nuove opportunità di finanziamento per le imprese del territorio che possono attingere a fondi regionali e nazionali, a seconda del tipo di attività svolta dal punto di vista imprenditoriale.

1) Bando tematico F.I.T. Legge 46/82 (Clicca qui per vedere l’abstract)
Interventi a favore di progetti proposti da start-up in settori di alta e medio alta tecnologia (Decreto MISE 7 luglio 2009). Con il bando start-up, il Ministero dello Sviluppo Economico destina 55 milioni di euro a sostegno di programmi di sviluppo sperimentale, attuati da imprese di recente costituzione, finalizzati alla realizzazione di innovazioni di prodotto e/o processo in settori di medio-alta tecnologia.

2) Fondo per l’occupazione (Clicca qui per vedere l’abstract)
Si tratta del contributo regionale per la creazione di nuova occupazione rientrante nel programma "welfare to work", predisposto e varato dall'assessorato al lavoro della Regione Puglia, finalizzato ad avviare politiche di reimpiego dei lavoratori e dei soggetti più deboli e a rischio di emarginazione sociale con lo scopo di conservare il posto di lavoro o di favorirne la ricollocazione. In particolare la misura in oggetto ha lo scopo di
recuperare competitività attraverso la conoscenza, l’innovazione e la valorizzazione del capitale umano, promuovendo nell’intero territorio della regione Puglia l’occupazione stabile dei lavoratori attraverso incentivi di natura economica alle imprese che hanno assunto o assumono nel periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2009, con contratto di lavoro a tempo indeterminato, full-time o part-time non inferiore a 30 ore settimanali, soggetti svantaggiati, residenti in Puglia.

3) “Pacchetto Multimisura Giovani” Mis. 112 - Insediamento di giovani agricoltori e altre agevolazioni (Programma Sviluppo Rurale FEASR 2007-2013) (Clicca qui per vedere l’abstract)
Questa misura è finalizzata al raggiungimento dell’obiettivo strategico del miglioramento della competitività delle imprese agricole pugliesi, promuovendo il ricambio generazionale, attraverso l’insediamento di giovani in agricoltura e l’adattamento strutturale della loro azienda. L'insediamento è considerato sia nella forma di singola azienda che in forma associata. I giovani, in possesso dei requisiti richiesti dal bando, possono accedere contemporaneamente alla Misura 112 e alle altre misure del “Pacchetto multimisura giovani", formulando un'unica domanda di aiuto.

Oltre alle tre precedenti opportunità, si segnala che è stato prorogato al 30 novembre 2009 il termine per la presentazione delle domande di contributo a valere sul bando della misura 1.3 “Investimenti a bordo dei pescherecci e selettività”, intervento cofinanziato dal Fondo Europeo della Pesca nell’ambito del Programma Operativo 2007-2013. (Clicca qui per vedere l’abstract)

Dottor Ciro Maiellaro
http://agevola.blogspot.com

Per sottoporre domande per la rubrica “Info Imprese” scrivere a: maiellaro@luceraweb.it
Per consulenze private si può contattare il dottor Maiellaro ai seguenti recapiti:
Studio Maiellaro
Via G.Vecchione, 27
71036 Lucera (FG)
Telefax: 0881-520045 / Mobile 347-4814910 / e-mail: maiellaro.ciro@libero.it

Fonte:luceraweb.eu
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Bando per lo Sviluppo Rurale della Puglia

E’ stato approvato, con atto dirigenziale n. 2461/2009 del Servizio Agricoltura, il Bando pubblico per la presentazione delle domande di aiuto relative alla Misura 112 del Piano di Sviluppo rurale “Insediamento di giovani agricoltori” e alle altre Misure inserite nel cosiddetto “Pacchetto multimisura giovani”. La misura è finalizzata al raggiungimento dell’obiettivo strategico del miglioramento della Competitività delle imprese agricole pugliesi, promuovendo il ricambio generazionale, attraverso l’insediamento di giovani in agricoltura e l’adattamento strutturale della loro azienda.

Fonte:salentonotizie.altervista.org
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Bari - 9 milioni di euro per promuovere l’economia barese

13/11/2009 La Giunta della Camera di Commercio di Bari riunitasi stamani ha approvato all’unanimità il Bilancio di Previsione 2010 dell’ente camerale barese. Nove milioni di euro saranno destinati alle attività promozionali e pertanto ad incentivare la progettualità nei settori portanti dell’economia di Bari e provincia.

“Rispetto allo scorso anno – ha dichiarato il presidente dell’ente, Luigi Farace – abbiamo raddoppiato lo stanziamento, per evitare avanzi di gestione e affinché le imprese possano trarre il massimo profitto dalle nostre azioni promozionali. L‘intervento risponde ad una volontà politica di sostegno intersettoriale, che mira a far interagire quanto più possibile i comparti, per uno sviluppo di sistema, con interventi strutturali da cui possano trarre vantaggio tutte le categorie economiche, evitando dispersioni di risorse”.
Dei 9 milioni di euro 2 milioni saranno destinati a sostenere il ricorso al credito delle piccole e medie imprese attraverso i Confidi. “Lo scorso dicembre l’ente aveva già promulgato un bando di un milione di euro per i Confidi. Lo riproponiamo, raddoppiando lo stanziamento, - spiega Farace – nella consapevolezza che le garanzie assumano un ruolo fondamentale per consentire alle imprese, soprattutto a quelle piccole e medie, di accedere al credito bancario. Mai come ora i Confidi, quali facilitatori del credito, hanno la possibilità di svolgere un ruolo di spicco nel sostenere le imprese in questa difficile fase economica”.

Camera di commercio di Bari, Ufficio stampa, Chicca Maralfa, tel. 080 2174236, e-mail: chicca.maralfa@ba.camcom.it

Fonte: Camera di Commercio di Bari
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Puglia: da regione fondi a 41 imprese

Sono 41 le imprese pugliesi che potranno beneficiare di finanziamenti per le nuove assunzioni e la stabilizzazione dei lavoratori precari. E’ stata infatti pubblicata la graduatoria del bando promosso a settembre dall’assessorato al Lavoro della regione Puglia, con un finanziamento di oltre 3 milioni di euro, per il contrasto alla crisi. Il bando ha visto la presentazione di 108 domande, 41 delle quali, appunto, considerate ammissibili, in grado di garantire il totale assorbimento delle risorse finanziarie dedicate. “Il pieno successo del bando - ha dichiarato l’assessore regionale al Lavoro, Michele Losappio - ci conforta non solo nel giudizio qualitativo delle nostre iniziative, ma anche perché conferma la vitalità del sistema economico pugliese che, anche in questa difficile situazione, ha in sé forze ed energie per reagire e guardare al futuro. Alcune centinaia di lavoratori - conclude - potranno a breve essere assunti o stabilizzati grazie alle scelte della regione e del suo presidente”.

Fonte:labitalia.com
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Più competitività e produttività: nuove risorse per le imprese in Provincia di Bari

Check up aziendali, analisi di mercato ed aziendali possono aiutare le imprese a focalizzare meglio il proprio business, a conoscere meglio potenzialità, clienti e mercato di riferimento, a preparare le risorse umane a gestire il cambiamento.

Con questi obiettivi è stato pubblicato sul BURP n.163 del 16/10/2009 della Provincia di Bari il nuovo bando per finanziamenti nell’ambito dell’Avviso Ba 6 Asse Adattabilità - "Formazione E Servizi Alle Imprese".

SOGETTI AMMESSI – potranno presentare domanda tutte le imprese operative in qualsiasi settore in possesso di alcuni requisiti che devono tutti contemporaneamente sussistere e perdurare sino all’erogazione finale del contributo, tra i quali:

avere una sede operativa e/o almeno una sua unità locale nel territorio della Provincia di Bari o nei Comuni di Andria, Barletta, Bisceglie, Canosa di Puglia, Minervino Murge, Spinazzola e Trani;
non avere effettuato, nei 2 anni precedenti la richiesta di finanziamento, riduzioni di personale;
non essere in liquidazione volontaria e sottoposti a procedure concorsuali;

operare nel rispetto delle vigenti norme edilizie ed urbanistiche, del lavoro, sulla prevenzione degli infortuni e sulla salvaguardia dell’ambiente;
applicare il CCNL di riferimento ed essere in regola con gli obblighi occupazionali in materia di diritto al lavoro dei disabili;
non avere giudizi pendenti in materia di licenziamenti, salvo il caso di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo.

INTERVENTI AMMESSI A FINANZIAMENTO - saranno finanziabili progetti integrati che prevedano attività rientranti nelle 2 tipologie di interventi :
1. Consulenza specialistica da realizzare presso la sede dell’impresa coinvolgendo il personale della medesima
check up aziendali
diagnosi organizzative
analisi di mercato;

2. Trasferimento di risultati una volta terminate le attività di consulenza:
implementazione delle innovazioni organizzative e tecnologiche, funzionalmente connesse all‘esito dei risultati delle attività di cui al punto precedente;
informazione interna, finalizzata alla condivisione dei risultati raggiunti e alla individuazione delle procedure per migliorare il posizionamento strategico dell’impresa;
diffusione dei risultati, realizzata mediante azioni di coinvolgimento delle risorse umane aziendali, attraverso l’organizzazione di incontri e la presentazione delle attività svolte.

DESTINATARI DEL PROGETTO - i progetti dovranno essere destinati ai lavoratori (da un minimo di 3 ad un massimo di 12 lavoratori) per un numero di ore che va da un minimo di 8 ad un massimo di 24 ore. In particolare
lavoratori e le lavoratrici con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato;
lavoratori e le lavoratrici con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato e i titolari di contratti di lavoro “atipici” a condizione che i rispettivi contratti di lavoro conservino vigenza per tutto il periodo di durata delle attività formative.
titolari,i soci o gli amministratori delle imprese coinvolte.
Sono esclusi i lavoratori con contratto di apprendistato e i lavoratori con contratto di lavoro occasionale. I soci lavoratori di società cooperative e iscritti al libro paga sono equiparati ai lavoratori dipendenti.

COSTI AMMISSIBILI - sono ammissibili i costi sostenuti per preparazione, realizzazione, diffusione dei risultati, direzione e controllo interno e indiretti (ino ad un max del 16% del costo complessivo di progetto).

CONTRIBUTO MASSIMO EROGABILE - il costo massimo ammissibile del progetto integrato è di 20 mila euro, comprendente la quota pubblica e quella a carico dell’impresa beneficiaria. Il contributo concesso per singolo progetto integrato è al massimo dell’80% del costo complessivo ammissibile.

MODALITA' DI EROGAZIONE
Acconto del 50% ad avvenuta comunicazione di avvio dell’attività;
Pagamento intermedio del 45% attestando di aver speso il 90% del primo acconto
Saldo finale del 5% al termine del progetto.

TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA - la documentazione dovrà essere consegnata, a mano o tramite corriere espresso (non fa fede la data del timbro postale), entro le 12.00 del 5 novembre 2009 presso Provincia di Bari – Ufficio posta in arrivo – Servizio Pubblica Istruzione, Formazione Professionale, Sport, Via Spalato 19, 70121 Bari.

Fonte:spazioimpresa.biz
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Agli agricoltori pugliesi 660 milioni di euro con tre bandi del Programma rurale

Gli agricoltori pugliesi potranno utilizzare 660 milioni di euro messi a disposizione da tre bandi del Programma di sviluppo rurale della Puglia 2007-2013 pubblicati sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia del 15 ottobre scorso e presentati nel corso di un incontro con i giornalisti dal presidente della giunta pugliese, Nichi Vendola, dall’assessore regionale alle risorse agroalimentari, Dario Stefano, e dai dirigenti di settore. «Sburocratizzazione, ingresso dei giovani nel mondo agricolo e introduzione delle filiere: sono questi - ha spiegato Vendola - gli obiettivi previsti dai bandi».

I tre bandi prevedono misure per l’avvio dei Progetti integrati di filiera (Pif), per l’inserimento dei giovani agricoltori (dai 18 ai 40 anni) e per gli avvisi "Approccio leader" da parte dei Gruppi di azione locali (Gal). Con i tre bandi si avvia l’utilizzazione di 660 milioni di euro, pari a oltre il 45% dell’intera dotazione finanziaria di cui il Piano di Sviluppo Rurale regionale dispone fino al 2015. Somma - ha spiegato Stefano - «che si va ad aggiungere ai circa 280 milioni di euro già attivati per in terventi agro-ambientali, per indennità ad agricoltori operanti in zone svantaggiate e in aree montane e, infine, per l’assistenza tecnica del programma». «Fra risorse pubbliche e private - ha detto Vendola - il settore agroalimentare avrà a disposizione un miliardo e 200 milioni di euro che possono trasformarsi in opere e cantieri da febbraio del prossimo anno.

Cioè una pioggia di risorse destinate a riorganizzare il mondo agricolo attraverso un sistema di filiere». «Ciò - ha continuato Vendola - rappresenta un salto di qualità notevole perchè stiamo cercando di far sì che queste risorse non siano solo una boccata di ossigeno per il settore ma un vero e proprio cambio di passo nel mercato agricolo pugliese». I giovani - ha sottolineato Vendola - «vengono incoraggiati perchè è necessario l’ingresso di una nuova generazione in agricoltura e la strutturazione per filiere allude ad una organizzazione completamente diversa». È dunque «l’occasione per le imprese agricole - ha aggiunto Vendola - di immaginare un futuro sviluppo agricolo in forme nuove, rispettose dell’ambiente». «Abbiamo cercato di scrivere bandi - ha spiegato Stefano - che avessero meno vincoli burocratici rispetto al sistema delle imprese e la pubblicazione dei bandi ci fa allontanare il rischio di un non utilizzo delle risorse comunitarie». In particolare, il bando che vuole aiutare i giovani tra i 18 e i 40 anni che vogliono divenire imprenditori agricoli (170 milioni di euro complessivamente a disposizione), prevede , ad esempio, la concessione di un premio compreso tra i 25.000 e i 45.000 euro (dipende dalle zone dove sarà la sede dell’impresa agricola) . I principali requisiti di accesso sono l’insediamento in azienda con fabbisogno di 2.200 ore lavoro/anno, la presentazione di un Piano di sviluppo aziendale per almeno 25.000 euro di investimenti, la competenza professionale (acquisibile anche in 36 mesi). Per i progetti integrati di filiera (Pif) i beneficiari sono imprese agricole e imprese di trasformazione di prodotti agricoli, legate da un accordo formale dove è anche possibile l’adesione di altri soggetti come, ad esempio, la grande distribuzione organizzata. Le risorse a disposizione sono pari a circa 200 meuro per un investimento totale di 400 meuro. Il terzo bando - Approccio leader -Gruppi di azione locale - mette a disposizione 279 milioni di euro e ha come protagonisti i soggetti che operano nell’ambito di una diversificazione economica nelle zone rurali, creando microimprese, fornendo servizi alla persona, la tutela del patrimonio rurale, la diversificazione delle attività delle aziende agricole, l’incentivazione delle attività turistiche, la cooperazione tra territori rurali. Il bando indica l’obbligo a questi soggetti di costituirsi in Gruppi di Azione locale (Gal) che dovranno porre particolare attenzione all’ambiente, ai giovani e alle donne.

Fonte:corrieredelmezzogiorno.corriere.it
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Comunicazione sociale, pronto un bando regionale

Con la delibera 1877 del 7 ottobre, la Regione Puglia ha approvato il programma di attività del Piano di Azione "Diritti in rete" per l'integrazione sociale dei diversamente abili. Nell'ambito di questo programma di attività è stata prevista anche la Azione "C.3" per la selezione e il finanziamento mediante avviso pubblico di interventi di comunicazione e sensibilizzazione sui diritti delle persone diversamente abili, promosse e realizzate su iniziativa di organizzazione del terzo settore, associazioni di volontariato e di promozione sociale, ma anche altre organizzazioni no profit.

Tutti i dettagli in una nota del consigliere comunale IDV Bartolo Maiullari: «I progetti ammissibili alla selezione, come già abbiamo affermato in sede di 7ª Commissione Consiliare permanente, di cui al presente Avviso devono perseguire obiettivi specifici quali, il potenziamento di informazioni e di sensibilizzazione dei cittadini rispetto ai diritti riconosciuti dalla Costituzione e dalle norme nazionali e regionali, in favore delle persone diversamente abili;attivazioni di azioni di informazione di orientamento rispetto all'articolazione della rete dei servizi socio-sanitari, scolastici, formativi e lavorativi, con il sostegno nei percorsi di accesso agli stessi servizi;potenziamento e diffusione delle iniziative di educazione e formazione specificamente sui temi del rischio di marginalità sociale; altre iniziative volte a migliorare le condizioni di viata dei cittadini diversamente abili.

Sono state assegnate risorse complessive per Euro 755.608 ed il contributo erogabile per ciascuna proposta di inziativa ammessa al finanziamento non può superare l'importo di Euro 10.000 e la misura del 90% del costo complessivo dell'iniziativa. Le organizzazioni del Terzo Settore che presentano domande di contributo devono avere tra gli scopi fondativi quelli della promozione dei diritti dei cittadini, dei diversamente abili, dei soggetti svantaggiati.

La domanda di partecipazione alla selezione e di richiesta del contributo, deve indicare il titolo del progetto, la durata dello stesso, il costo totale ammissibile e il contributo richiesto alla Regione, con la specificazione della quota di cofinanziamento con mezzi propri. L'Italia dei Valori con tale informazione per gli operatori del Terzo Settore, intende sensibilizzare anche l'Amministrazione dormiente e il Dirigente del Settore ad attivarsi presso gli Uffici Regionali per reperire notizie utili».

Fonte:traniweb.it
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Aiuti per microimprese e piccole imprese: fondo perduto e conto interessi per investimenti fino a 1 mln di euro

Devo aggiornarvi, seppur con ritardo, circa le modifiche apportate dalla Regione Puglia al bando sugli “aiuti in regime di esenzione (regolamento n. 1 del 19-01-2009). Ricordo che l’agevolazione riguarda le micro e piccole imprese, sia commerciali che artigianali o piccola industria che investono anche sui settori alimentari, in particolar modo produzione di prodotti da forno, ristorazione, piatti pronti ed altro ancora (vedi di seguito nell’articolo). Il finanziamento è stato aumentato a 600 mila euro per microimprese e 1 mln di euro per piccole imprese: mutuo agevolato da 4 a 7 anni e gli interessi li paga la Regione. Altra novità, il fondo perduto fino a 50 mila euro anche per le piccole imprese.

Ma vediamo nel dettaglio:

Limiti di investimento e contributo:

Gli INVESTIMENTI totali devono avere un importo minimo di Euro 30.000, mentre le agevolazioni saranno calcolate, indipendentemente dall’ammontare del progetto ammissibile, su un importo finanziato massimo di:

- euro 600.000, in caso di microimprese (imprese che occupano meno di 10 persone e realizzano un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di euro;

- euro 1.000.000, in caso di piccole imprese (ha meno di 50 dipendenti; ha un fatturato annuo non superiore a 7 milioni di euro, oppure ha un totale di bilancio annuo non superiore a 5 milioni di euro).

L’aiuto, erogato in forma di contributo in conto interessi, non può superare:

- Il 45% per le microimprese;

- Il 35% per le piccole imprese

Alle microimprese – con esclusivo riferimento agli investimenti in nuovi macchinari ed attrezzature – potrà essere erogato un contributo aggiuntivo in conto impianti che non potrà essere superiore al 10% dell’investimento e all’importo massimo di euro 15.000. Per le piccole imprese il conto impianti non potrà superare il 20% con un limite massimo di 50 mila euro.

Durata Finanziamento

a. sette anni per i finanziamenti destinati alla creazione, all’ampliamento e/o all’ammodernamento dello stabilimento;

b. quattro anni per i finanziamenti destinati all’acquisto di macchinari, attrezzature, brevetti e licenze.

Beneficiari

Le domande di agevolazione possono essere presentate da microimprese e da imprese di piccola dimensione, appartenenti alle seguenti categorie:

a) imprese artigiane, costituite anche in forma cooperativa o consortile, iscritte negli albi di cui alla legge 443/85;

Settori dell’Agro-Alimentare ammessi:

10.52.00 Produzione di gelati senza vendita diretta al pubblico

10.71.10 Produzione di prodotti di panetteria freschi

10.71.20 Produzione di pasticceria fresca

10.72.00 Produzione di fette biscottate, biscotti; prodotti di pasticceria conservati

10.73.00 Produzione di paste alimentari, di cuscus e di prodotti farinacei simili

10.82.00 Produzione di cacao in polvere, cioccolato, caramelle e confetterie

10.84.00 Produzione di condimenti e spezie

10.85.01 Produzione di piatti pronti a base di carne e pollame

10.85.02 Produzione di piatti pronti a base di pesce, inclusi fish and chips

10.85.03 Produzione di piatti pronti a base di ortaggi

10.85.04 Produzione di pizza confezionata

10.85.05 Produzione di piatti pronti a base di pasta

10.85.09 Produzione di pasti e piatti pronti di altri prodotti alimentari

10.86.00 Produzione di preparati omogeneizzati e di alimenti dietetici

11.05.00 Produzione di birra

11.07.00 Industria delle bibite analcoliche, delle acque minerali e di altre acque in bottiglia

b) imprese che realizzano programmi di investimento nel settore del commercio riferiti alle seguenti attività:

- esercizi commerciali di vendita al dettaglio classificati esercizi di vicinato; per esercizio di vicinato si intendono quelli aventi superficie di vendita non superiore a 250 mq;

- esercizi commerciali di vendita al dettaglio classificati M1. medie strutture di livello locale con superficie di vendita da 251 a 600 mq (LR n. 11/2003).

- servizi di ristorazione di cui al gruppo “56” della “Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007”, ad eccezione delle categorie “56.10.4” e “56.10.5”;

- attività di commercio elettronico – mediante l’ utilizzo di un portale o sito web (ecommerce).

c) imprese, non iscritte negli albi di cui alla legge 443/85, che realizzano investimenti riguardanti il settore delle attività manifatturiere di cui alla sezione “C”, il settore delle costruzioni di cui alla sezione “F” ed il settore dei servizi di comunicazione ed informazione di cui alla sezione “J” della “Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007”.

Il presente Regolamento non si applica ai seguenti settori:

a. pesca e acquacoltura;

b. costruzione navale;

c. industria carboniera;

d. siderurgia;

e. fibre sintetiche.

Ed alle attività connesse con la produzione primaria (agricoltura e allevamento) dei prodotti di cui all’allegato I del Trattato; si applica alla trasformazione e alla commercializzazione di prodotti agricoli, esclusa la trasformazione e commercializzazione dei prodotti di imitazione o di sostituzione del latte e dei prodotti lattiero-caseari, di cui all’articolo 3, paragrafo 2, del Regolamento (CEE) n. 1898/871.

Non sono ammissibili inoltre le seguenti classi:

10.1 “Lavorazione e conservazione di carne e di prodotti a base di carne”;

10.2 “Lavorazione e conservazione di pesce, crostacei e molluschi”;

10.3 “Lavorazione e conservazione di frutta e ortaggi”;

10.4 “Produzione di oli e grassi vegetali e animali”;

10.51 “Industria lattiero – casearia, trattamento igienico, conservazione del latte”;

10.6 “Lavorazione delle granaglie, produzione di amidi e di prodotti amidacei”;

10.90 “Produzione di prodotti per l’alimentazione degli animali”;

10.81 “Produzione di zucchero”;

10.83 “Lavorazione del tè e del caffè;

10.89 “Produzione di altri prodotti alimentari nca”;

11.01 “Distillazione, rettifica e miscelatura degli alcolici”

11.02 “Produzione di vini da uve”;

11.03 “Produzione di sidro ed altri vini a base di frutta”;

11.04 “Produzione di altre bevande fermentate non distillate”;

11.06 “Produzione di malto”;

12.0 “Industria del tabacco”.

Inoltre, l’esclusione si applica ai seguenti gruppi:

46.2 “Commercio all’ingrosso di materie prime agricole e di animali vivi” (tutto il gruppo)

46.3 “Commercio all’ingrosso di prodotti alimentari, bevande e tabacco” (tutto il gruppo)

Tipologia di investimento ammissibile a contributo:

Sono ammissibili alle agevolazioni progetti di investimento iniziale, di importo minimo pari a euro 30.000,00, destinati:

a. alla creazione di una nuova unità produttiva;

b. all’ampliamento o ammodernamento di una unità produttiva esistente;

c. alla diversificazione della produzione di una unità produttiva in nuovi prodotti aggiuntivi;

d. a un cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di una unità produttiva.

L’aiuto sarà erogato in forma di contributo in conto interessi a valere su un finanziamento erogato da un Soggetto Finanziatore.

Il contributo in conto interessi viene riconosciuto in misura pari all’Interest Rate Swap (Euribor 6 mesi versus tasso fisso) denaro, in euro a 10 anni (10Y/6M), pubblicato sul quotidiano “il Sole 24 Ore” il giorno della stipula del finanziamento da parte del Soggetto Finanziatore, maggiorato dell’1,00%. Tale contributo, che sarà calcolato sulla base di un piano di ammortamento alla “francese a rate costanti semestrali”, non potrà essere superiore al tasso effettivamente applicato dal Soggetto Finanziatore».

Spese ammissibili

Sono ammissibili le spese per:

a. acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 10% dell’importo dell’investimento in attivi materiali;

b. opere murarie e assimilate;

c. infrastrutture specifiche aziendali;

d. acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica;

e. acquisto di programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;

f. trasferimenti di tecnologia mediante l’acquisto di diritti di brevetto e licenze, connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa.

In caso di acquisto di un immobile, sono ammissibili esclusivamente i costi di acquisto da terzi, purché la transazione sia avvenuta a condizioni di mercato.

Le spese di progettazione ingegneristica e di direzione lavori sono ammissibili nel limite del 5% dell’investimento.

Modalita’ di ammissione e di erogazione dell’agevolazione

La domanda di agevolazione deve essere presentata al Soggetto Finanziatore.

Il Soggetto Finanziatore provvede all’inoltro della domanda alla Regione, dopo aver proceduto alla verifica della conformità della domanda di agevolazione alle disposizioni del presente Titolo.

La Regione procede all’istruttoria tecnica, economica e finanziaria, con particolare riferimento alla redditività, alle prospettive di mercato e al piano finanziario derivante dalla gestione, accerta la pertinenza e l’ammissibilità delle spese e, quindi, l’agevolabilità dell’iniziativa.

Entro e non oltre 2 mesi dalla ricezione della comunicazione, ciascun Soggetto Finanziatore deve trasmettere alla Regione apposita comunicazione di avvenuta concessione del finanziamento.

La Regione, verificata la corrispondenza della documentazione ricevuta rispetto all’investimento ammesso, provvede alla erogazione in unica soluzione all’impresa del contributo in conto interessi attualizzato al medesimo tasso con cui è calcolata l’agevolazione e del conto impianti.

Per sapere se la vostra azienda rientra in tale bando, inviate il codice attività ATECO 2007 della vostra azienda a questa mail: fsimini@email.it

Fonte:scienzadelcibo.wordpress.com (Francesco Simini)
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Foggia; Formazione professionale, tre bandi del valore di oltre 1milione di euro

L'assessorato provinciale alle Politiche Attive del Lavoro, proseguendo nell'azione di attuazione del Piano provinciale della Formazione Professionale, ha pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia tre nuovi avvisi pubblici, per un importo complessivo di 1 milione 350mila euro. Salgono così a sei i bandi - tutti finanziati con risorse economiche rivenienti dal Programma Operativo Regionale per il Fondo Sociale Europeo 2007/2013, Asse II 'Occupabilità' - sino ad oggi varati dall'Amministrazione provinciale dopo il trasferimento della delega regionale in materia di Formazione Professionale. 'La nostra attività - commenta l'assessore provinciale alle Politiche del Lavoro, Leonardo Lallo - procede senza sosta nella consapevolezza che la fase di criticità che sta caratterizzando il contesto economico globale e territoriale necessita di azioni di sostegno e di supporto immediate ed efficiaci'. Il primo dei tre bandi pubblicati dall'assessorato provinciale alle Politiche del Lavoro - che impegna complessivamente risorse per 405mila euro - è finalizzato alla lotta e alla mitigazione del fenomeno dell'esclusione sociale. Esso si rivolge agli 'over 45' disoccupati, da selezionare attraverso il criterio dell'anzianità in relazione allo stato di disoccupazione, prevedendo percorsi di riqualificazione tesi ad accrescerne le competenze tecnico-professionali. Al termine dei percorsi formativi, della durata massima di 500 ore, ai partecipanti sarà rilasciato un attestato di qualifica, di perfezionamento o di specializzazione, a seconda della previsione progettuale. Il secondo bando - che impegna complessivamente risorse per 405mila euro - è invece rivolto ai giovani diplomati e laureati inoccupati/disoccupati fino a 34 anni di età. L'obiettivo dell'avviso è quello di selezionare percorsi formativi, della durata massima di 300 ore, per l'acquisizione di competenze di alto contenuto, da spendere all'interno delle periferie urbane. L'avviso non individua a priori le aree di riferimento, affidando ad una attenta analisi del soggetto beneficiario l'individuazione e descrizione degli elementi di criticità propri delle aree periferiche urbane. Si tratta di un requisito significativo e qualificante del progetto. Al termine dei corsi sarà rilasciato l'attestato di perfezionamento o specializzazione a seconda della previsione progettuale.L'ultimo bando - che impegna risorse economiche per 540mila euro - punta infine a selezionare percorsi formativi a sostegno dell'inserimento lavorativo degli immigrati. Le attività formative saranno riferite, preferibilmente, ai settori dell'assistenza e cura domiciliare, della ristorazione, della produzione metalmeccanica, dell'edilizia e costruzioni, dell'agricoltura, dell'agroalimentare e della zootecnia. I progetti faranno riferimento a percorsi formativi, comprensivi di azioni di accompagnamento, della durata massima di 500 ore. La formazione sarà centrata sia sugli strumenti idonei a superare i fattori di discriminazione o esclusione, sia sugli aspetti più decisamente professionalizzanti che ne consentano una effettiva ed efficace spendibilità nel mercato del lavoro. Saranno destinatari degli interventi formativi gli immigrati adulti, con deficit professionali, con conoscenza della lingua italiana, provenienti prioritariamente da paesi a forte pressione migratoria (PFPM), in possesso di regolare permesso di soggiorno, aventi residenza/domicilio nel territorio della provincia di Foggia.

Fonte:teleradioerre.it (Redazione Teleradioerre)
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Lecce; Confindustria: accordo con il Banco di Napoli a sostegno delle PMI

Il Banco di Napoli (Gruppo Intesa Sanpaolo) e Confindustria Lecce hanno siglato nella Sala Convegni di Confindustria Lecce, in via Vito Fornari, un accordo per promuovere misure volte a garantire l’afflusso di credito al sistema produttivo, attraverso interventi sulla liquidità e sulla patrimonializzazione delle imprese.

L’accordo è stato firmato oggi dal Presidente di Confindustria Lecce, Piero Montinari, e dal Direttore dell’Area Puglia del Banco di Napoli, Rosario Calabrese, presente Renato Zanetti, della Direzione Marketing Imprese di Intesa Sanpaolo. L’intesa odierna si inserisce nella più ampia convenzione nazionale siglata il 3 luglio scorso tra il Gruppo bancario e Confindustria, con un plafond complessivo di 5 miliardi di euro.
Banca dei Territori (6200 sportelli in Italia) mette a disposizione con questo accordo nuovi finanziamenti per le imprese leccesi attraverso il Banco di Napoli, che opera in Puglia, Campania, Calabria e Basilicata con circa 900 sportelli, di cui 33 retail e 1 Imprese a Lecce.

A inizio agosto il Gruppo Intesa Sanpaolo ha aderito alla moratoria Abi-Governo che consente la sospensione di 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate di mutuo e leasing, l’allungamento a 270 giorni della scadenza dei crediti a breve per operazioni di anticipazione su crediti e l’erogazione di finanziamenti per il rafforzamento patrimoniale delle imprese. Intesa Sanpaolo e tutte del banche della Divisione Banca dei Territori, di cui anche il Banco di Napoli fa parte, sono però già operative da tempo su questo fronte per supportare le imprese, avendo di fatto anticipato la moratoria con l’avvio – fin da maggio – della procedura per consentire la posticipazione di 12 mesi del pagamento della rata di mutui e leasing.

Ancora prima dell’adesione alla moratoria Abi-Governo, grazie all’accordo per le PMI stipulato a luglio con Confindustria, il Gruppo Intesa Sanpaolo si era già attivato su tutto il territorio nazionale e ad oggi risultano concessi complessivamente oltre 1200 sospensioni di pagamenti rate di mutui o leasing, di cui oltre 100 per i soli clienti del Banco di Napoli.

In questo quadro si inserisce l’accordo siglato tra Banco di Napoli e Confindustria Lecce, che si spinge ben oltre l’accordo per la moratoria siglata in sede ABI e prevede una serie di risposte concrete alle diverse esigenze delle imprese.

Nell’ambito dell’accordo sono stati individuati anche gli specifici strumenti nelle diverse aree di intervento quali il rafforzamento patrimoniale. Sono previsti, infatti, finanziamenti rivolti alle aziende costituite in forma di società di capitali che intraprendono processi di rafforzamento patrimoniale. Si è discusso anche della flessibilità dei finanziamenti. Si tratta di strumenti studiati in modo specifico per consentire alle imprese di gestire in forma flessibile il prestito in corso di ammortamento, in termini di estensione della durata del finanziamento. In particolare con il “Rinvio rata”, la Banca si impegna a concedere il rinvio del pagamento delle quote capitale delle rate di mutui o leasing in essere, per un periodo massimo di 12 mesi dalla data di richiesta. La sospensione, in coerenza con iniziativa in materia già avviate dalla Banca. e in armonia con l’Avviso Comune dell’ABI - al quale hanno aderito tutte le banche del Gruppo e finalizzato a favorire la continuità dell’afflusso di credito al sistema produttivo - è riservata alle piccole imprese che presentino una situazione economica, finanziaria, patrimoniale e organizzativa che possa garantire la continuità aziendale e ha come oggetto le rate in scadenza o già scadute da non più di 180 giorni alla data di presentazione della domanda. L’iniziativa ha validità sino al 30 giugno 2010.

E ancora del sostegno alla liquidità aziendale: Capitale circolante: la banca concede una specifica linea di credito aggiuntiva agli affidamenti già in essere, per favorire la gestione degli insoluti, un problema particolarmente avvertito in questo momento. L’importo massimo concedibile è in funzione delle linee di credito per smobilizzo commerciale già concesse (25% del castelletto con un massimo di 250 mila euro). I Confidi interverranno con una garanzia pari ad almeno il 50% della linea di fido. L’iniziativa è valida fino al 30 giugno 2010. Allungamento scadenze breve termine: in coerenza con iniziative similari già previste dalla Banca e analogamente a quanto disposto per il rinvio rata dei finanziamenti a medio lungo termine secondo i contenuti del citato Avviso Comune dell’ABI, la Banca si impegna a sostenere le esigenze di cassa, allungando fino a 270 giorni le scadenze dei crediti a breve termine (anticipi all’esportazione, anticipi fatture, anticipo/sconto portafoglio commerciale), con riferimento ad operazioni di anticipazioni su crediti certi ed esigibili.

“Oggi abbiamo presentato, anche a Lecce, Crescere insieme alle Imprese, la nostra offerta commerciale al servizio delle PMI – dice il Direttore dell’Area Puglia del Banco di Napoli Rosario Calabrese - Si tratta di un’offerta solida, completa e flessibile , aggiornata sulla base delle esigenze manifestate dalla clientela in numerose occasioni di ascolto,che copre complessivamente sei aree di prodotto con soluzioni appropriate e rispondenti alle esigenze di ogni cliente. In particolare, insieme a Confindustria Piccola Industria, allo scopo di rafforzare e sostenere le imprese nel superare le difficoltà del momento, è stata elaborata un’offerta specifica e straordinaria, indirizzata da un lato al rafforzamento della struttura patrimoniale delle aziende, e dall’altro al sostegno nei problemi derivanti da crisi transitorie di liquidità”.

“Uno dei problemi principali che le nostre imprese in questo momento di crisi devono affrontare - afferma il Presidente di Confindustria Lecce, Piero Montinari - è la mancanza di liquidità che determina, di fatto, un blocco a catena dell’intero sistema finanziario. E’ necessario, di concerto con il mondo bancario, predisporre tutti gli strumenti possibili per arginare i fenomeni di credit crunch. La convenzione di oggi, recependo un accordo nazionale, va pertanto nella giusta direzione poiché affronta il problema della patrimonializzazione delle imprese e della gestione semplificata degli insoluti, rispondendo tempestivamente a quanto chiesto dal mondo imprenditoriale. L’accordo, infatti, mette a disposizione delle imprese di Confindustria Lecce misure finanziarie ad hoc per superare questo difficile momento. A più di un anno dall’avvio della crisi finanziaria internazionale occorre puntare al rilancio ed allo sviluppo della nostra economia, anche attraverso un rapporto sinergico tra banca ed impresa”.

Fonte:ilpaesenuovo.it
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Pesca, bando Regione per ammodernamento pescherecci

Pubblicato, nel bollettino ufficiale della regione Puglia, il bando per l’attuazione della misura 1.3 del FEP “investimenti a bordo dei pescherecci e selettività", destinato ad ammodernare e adeguare i pescherecci alle esigenze di salvaguardia ambientale e sviluppare sistemi di pesca più selettiva. I pescherecci ammissibili a contributo devono essere iscritti nel registro comunitario ed in uno dei compartimenti marittimi del territorio pugliese alla data di pubblicazione del bando e le domande possono essere presentate entro il 9 novembre prossimo. La somma complessiva stanziata di € 4.139.931,97 è da impegnare come segue: 2.069.965,98 € (quota UE 50%), nell'esercizio finanziario del 2009 per il bando “investimenti a bordo dei pescherecci e selettività”, a favore delle imprese del settore e pescatori professionisti singoli o associati. Termine entro il quale l’obbligazione può perfezionarsi giuridicament il: 31/12/2009; 1.655.972,79 € (quota Stato 40%) per bando “Investimenti a bordo dei pescherecci e selettività”, a favore delle imprese del settore e pescatori professionisti singoli o associati (con termine giuridico fissato sempre al 31/12/09); 413.993,20 € (quota Regione 10%) per bando “Investimenti a bordo dei pescherecci e selettività”, a favore delle imprese del settore e pescatori professionisti singoli o associati (termine come sopra). Il dirigente del servizio Caccia e Pesca, referente dell’autorità di Gestione FEP, Giuseppe Leo, ha pertanto stabilito che con il presente atto siano finanziati gli investimenti previsti dalla misura 1.3 relativamente alle annualità 2007-2008-2009-2010 per una percentuale pari al 60% della dotazione dell’asse prioritario 1 e cioè euro 8.414.413,23, di cui euro 4.139.931,97 impegnati con il presente atto, e i rimanenti euro 4.274.481,26 appena saranno disponibili i fondi (UE - Stato e Regione) delle varie annualità fino a quella del 2010. La somma di 4.139.931,97 € saranno utilizzati quale prima trance dell’intero finanziamento del presente bando per le annualità 2007 - 2010.

Fonte:ilgrecale.it (Giuseppe de Filippo)
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Camera di Commercio: presentato bando regionale per le piccole aziende

Proseguono gli incontri del team regionale guidato dalla vicepresidente per 'sponsorizzare' il bando di concorso per le numerose piccole aziende locali che con esso avranno l'opportunità di crescere grazie ad opulenti finanziamenti.

Proseguono le tappe della vicepresidente della Regione Loredana Capone per la presentazione del Bando di concorso per le piccole e medie aziende pugliesi. Si è cominciato l’altro giorno con la presentazione del concorso a tutti i sindaci della Provincia di Lecce e “da venerdì ad oggi sono già numerose le domande che ci sono giunte” ha dichiarato la Capone.

Oggi il progetto è stato al centro dell’incontro avvenuto alla Camera di Commercio con le associazioni di categoria e il partenariato sociale, insieme con l’avvocato Davide Pellegrino, direttore d’area dell’Assessorato allo Sviluppo Economico, Ninni Maselli e Antonio De Vito rispettivamente Presidente e Direttore Generale di Puglia Sviluppo .

Il bando in questione, “Iniziative per le infrastrutture di supporto degli insediamenti produttivi”, prevede delle graduatorie triennali e per ognuno dei due trienni ci sarà un finanziamento pari a 60 milioni di euro da dividere fra gli assegnatari. Per il terzo triennio invece il finanziamento sarà pari a 50 milioni di euro derivati dallo sblocco dei fondi Fas, come d'approvazione del piano attuativo regionale.

Lo scopo è quello di riqualificare sia le aziende e con esse tutte le zone PIP che andranno a diventare un punto di riferimento per il paese e avranno l’opportunità di modernizzarsi ed attrezzarsi sul modello europeo, con mense, asili nido, punti d’incontro e centri congresso.

Fonte:ilpaesenuovo.it
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Lavoro: Provincia Bari, iniziative per collocamento disabili

“La Provincia di Bari promuovera’ presso le sedi competenti, quali la Regione Puglia, l’adozione di tutti quegli interventi che consentiranno di ridurre le liste del collocamento obbligatorio che riguardano l’avviamento al lavoro delle persone con disabilita’”. E’ quanto propone il presidente della Provincia di Bari, Francesco Schittulli, per dare un segnale forte e concreto nei confronti dei 22mila diversamente abili iscritti nelle liste del collocamento mirato, ai sensi della legge n.68 del ‘99, di competenza della Provincia di Bari. “Per questo – continua Schittulli – stiamo proponendo modifiche a livello legislativo con l’adozione di tutti quei provvedimenti che consentiranno agevolazioni concrete a tutti gli iscritti. Si sta anche valutando con le associazioni di categoria la possibilita’ di siglare convenzioni con alcuni esercizi commerciali per una eventuale concessione di sconti negli acquisti a tutti gli iscritti. E’ necessaria ed urgente l’adozione di interventi in campo sociale, economico e legislativo per apportare rilevanti miglioramenti alla drammatica situazione degli iscritti nelle predette liste – spiega il presidente della Provincia -. Molto spesso nelle liste non sono presenti lavoratori in possesso delle qualifiche richieste dai datori di lavori privati e pubblici, di qui l’elevato numero di aziende inadempienti. Per questo – conclude – la Provincia ha deciso di puntare, nell’immediato, all’attivazione di avviamenti e tirocini formativi per queste categorie, al fine di qualificare e fornire a tali soggetti le necessarie competenze richieste dalle stesse aziende. Le oltre cento convenzioni, gli altrettanti tirocini formativi attivati ed i duecento avviamenti realizzati nel primo semestre del 2009 stanno gia’ dando, comunque, i primi frutti e rappresentano un segnale di concreta attenzione di questa Amministrazione nei confronti delle fasce piu’ deboli della societa’”.

Fonte:aziende-oggi.it
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Formazione, in Puglia stanziati 22 milioni €

L'Assessorato alla formazione professionale della regione Puglia ha varato l’avviso pubblico per l’Offerta Formativa di Istruzione con l’obiettivo di innalzare e consolidare il livello di competenze di base degli allievi che nell’anno scolastico 2008-09 hanno superato l’esame di stato e di quelli in possesso della licenza di scuola media con età inferiore ai 18 anni che hanno inteso lasciare l'istruzione, il tutto mediante corsi di formazione di durata triennale. Lo annuncia una nota della Regione.


Il provvedimento, che non va confuso con il possibile ed auspicabile accordo fra Regione, ministero e ufficio scolastico regionale oggi in corso di elaborazione – è detto – usufruisce di finanziamenti del ministero del Lavoro per oltre 21 milioni di euro e di circa 1,5 milioni del ministero della Pubblica Istruzione, questi ultimi a disposizione dell’Ufficio Scolastico Regionale. Entro il prossimo 29 settembre – è detto ancora – si potranno perciò presentare dei progetti di percorsi formativi destinati ad un numero massimo di 18 allievi per corso e finalizzati a 19 possibili qualifiche, da quella di operatore per la formazione turistica a quella di addetto alle produzioni chimiche, che si svolgeranno prevalentemente nella mattinata con l'intervento di Istituti Scolastici partner cui verranno affidati gli interventi di base e di contenuto tecnico-culturale e di centri di formazione professionale cui spetteranno quelli di stage e di natura tecnico-professionale.

Gli istituti scolastici - è detto ancora – dovranno reclutare il personale docente in primo luogo dalla propria graduatoria di prima fascia degli aspiranti a supplenza e poi da quelle delle fasce successive. I soggetti abilitati alla presentazione dei progetti sono gli Enti di fp in partnerariato con un istituto scolastico secondario superiore, con particolare riguardo a quelle situazioni che presentano elevati tassi di dispersione.

“Con questo intervento – ha dichiarato l’assessore Losappio - e con quello prossimo all’attenzione del Ministero che prevede un ulteriore finanziamento della Regione di 22 milioni stiamo provando a ridurre l’elevato tasso di dispersione scolastica per fornire ai ragazzi preparazione tecnica e culturale e possibilit… di collocazione sul mercato del lavoro”.

“Inoltre - e non è poco in questo periodo – i provvedimenti otterranno anche l’effetto di ridurre la portata dei tagli al personale docente decisi dal Governo e di rilanciare il ruolo degli Enti di formazione del nostro territorio”.

Fonte:lagazzettadelmezzogiorno.it
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