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News e Fax > News Regioni
Firenze, bando per la formazione specialistica di aspiranti imprenditrici
Prorogato il bando per gli interventi energetici
Microcredito agevolato nella Regione Toscana
Trasporti: In Toscana sconti del 50% sugli abbonamenti dei pendolari
Grosseto; Contributi per l’occupazione
Bioedilizia per il recupero dei centri storici toscani
Montieri; Contributi per il rifacimento delle facciate
Economia: Post alluvione a Lucca, un plafond di 100 milioni a tasso zero per le aziende danneggiate
Internazionalizzazione delle PMI - Proroga bando
Livorno: Contributi in c/interessi - Proroga
70Mila Euro di Eco-Incentivi dal Comune di Empoli
Nuovi incentivi a chi assume
Universita': Siena, Corso gratuito di accompagnamento al lavoro
Firenze; Ataf: arrivano gli abbonamenti per le aziende
Contributi per la Responsabilità sociale
Voucher formativi per le aziende
Comune di Arezzo: contributi per integrazione e pari opportunità
Contributi acqua, all'urp di Sesto possono essere ritirati i moduli per le famiglie numerose
Firenze: mutui agevolati alle coppie giovani
Anghiari: bando di concorso integrativo assegnazione alloggi pubblici
Figline-Valdarno; Agevolazioni per il pagamento della tariffa di igiene ambientale
Maltempo/Toscana: MPS sospende rate e mutui a famiglie e imprese
Viareggio: per i sopravvissuti scadenze fiscali rinviate
Strade della ceramica e della terracotta: 250mila euro per cultura e turismo
Toscana: prende forma la certificazione energetica
Grosseto; Pubblicato un bando per alloggi destinati ad affitti agevolati
Presentati i Bandi erogativi della fondazione cassa risparmio di Volterra
Grosseto; Mobilità sostenibile, al via da gennaio gli ecoincentivi
300.000 € alle librerie dei piccoli centri urbani toscani per diffondere la cultura
Toscana, dalla Regione stop al pagamento del ticket per i disoccupati
La Regione Toscana promuove il commercio elettronico
Castiglione della Pescaia; Al via il bando per le nuove case per le giovani coppie
Toscana, 13 mln euro per case popolari a consumo zero
Siena; Università: bando di mobilità internazionale per gli studenti, molte le opportunità di studiare all’estero
Lavoro: Tre milioni dalla Provincia di Grosseto per la formazione professionale
Contro la crisi oltre 7 milioni di euro dalla Provincia di Firenze
Ricerca: Toscana, 32 Milioni per finanziare imprese
Dal Comune di Radicondoli un bando per sostenere le attività commerciali
Lavoro: Prato, 420mila euro per la formazione dei lavoratori in crisi
Lastra a Signa: Bando sui contributi per il diritto allo studio
Economia: Favorire l'accesso al credito, a Siena un protocollo d'intesa tra istituzioni e banche
Firenze - Fondo per iniziare una microimpresa
Incentivi fotovoltaico Siena
Economia: Grosseto, pacchetto anticrisi accordo operativo con il Fiada per il sostegno alle imprese
A Radicondoli un bando sociale per contrastare la crisi
Provincia di Siena: per il secondo anno consecutivo incentivi sul fotovoltaico ed energie rinnovabili
Mps lancia sei iniziative anticrisi per le aziende di Pisa
Scuola: Toscana, da regione piu' incentivi per il diritto allo studio
Massa Carrara - Contributi in conto interessi su micro finanziamenti
La provincia di Siena vuole diventare “carbon free”
Toscana, incentivi alle aziende che rinnovano i contratti
Prato: 2,7 mln di incentivi per formazione e assunzioni
Incentivi veicoli ecologici cascina
Castiglion Fiorentino: Siglato un Protocollo Comune-banca Valdichiana
Regione Toscana: arriva lo "Sportello energia"
Lavoro: Occupazione, a Siena arrivano gli incentivi per le imprese che assumono
Lavoro: “Pass par tour”, tirocinio all’estero a spese0 della Provincia di Firenze
Contributi pagamento utenze, il Comune di Porcari pubblica il bando
Lucca, un milione di euro per i terreni danneggiati o distrutti dagli incendi estivi
Grosseto, contributi una tantum per chi è disoccupato
Toscana: 9 milioni per finanziare sceneggiature, film e documenti
Aiuti per chi compra imprese in crisi
Incentivi turismo sostenibile Toscana
Toscana: dall’Asse 4 disponibili 37 milioni di euro
Siena; Sconti e agevolazioni per gli studenti che scelgono il bus per andare a scuola
Contributi per la non autosufficienza per contratti regolari con gli assistenti familiari
Regione, prestiti agevolati per giovani professionisti
Economia: Grosseto, per superare la crisi varate misure per 920mila euro
Aiuti finanziari alle Pmi di Viareggio
Siena; Crisi economica, contributi ai lavoratori licenziati attraverso le attività socialmente utili
Piano casa in Toscana (Legge Toscana 8 maggio 2009, n. 24)
Firenze, bando per la formazione specialistica di aspiranti imprenditrici
Il Comitato per la promozione dell’imprenditoria femminile di Firenze ha ideato il progetto "Imprendo", per offrire una serie di azioni integrate di orientamento, formazione e consulenza ad aspiranti imprenditrici nella fase di avvio di una nuova impresa, con l’obiettivo di diffondere cultura imprenditoriale e favorire la creazione e lo sviluppo di attività d’impresa e di lavoro autonomo.
Con questo scopo è stato pubblicato il bando per la selezione di 7 idee progettuali per l’avvio di nuove imprese. Il concorso è rivolto alle donne di età compresa tra i 18 e i 50 anni, residenti in provincia di Firenze, che abbiano un’idea progettuale imprenditoriale e una forte motivazione ad avviare un’attività che ricada nella tipologia di impresa femminile ai sensi della L. 215/92. La domanda di partecipazione deve essere inviata alla Camera di Commercio di Firenze entro il 3 maggio 2010.
Fra settembre e dicembre 2010, le beneficiarie potranno partecipare gratuitamente a workshop formativi della durata complessiva di 80/100 ore su tematiche legate all’avvio di un'impresa (amministrazione e finanza, marketing, ecc.); seguiranno degli incontri con imprenditori esperti per ascoltare le testimonianze di esperienze vissute, per concludere con alcune ore di consulenza specialistica per l’accompagnamento all’avvio dell’impresa.
Per maggiori informazioni è possibile telefonare alla Segreteria del Comitato per la Promozione dell’Imprenditoria Femminile (tel. 055 2795554) o scrivere a promozione@fi.camcom.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .
Fonte:prontoconsumatore.it (Redazione)
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Prorogato il bando per gli interventi energetici
La Regione Toscana, con Decreto dirigenziale n. 505 del 8/02/2010, pubblicato sul B.U.R.T. n. 8 del 24/02/2010 , ha prorogato il bando di finanziamento che - in attuazione del POR-FESR 2007-13, Obiettivo Competitività e sostenibilità del sistema energetico, Misure 3.1 e 3.2 - sostiene la ralizzazione di investimenti materiali in materia di fonti energetiche rinnovabili, risparmio energetico, cogenerazione e teleriscaldamento.
La nuova scadenza è il 31 maggio 2010.
I beneficiari sono tutte le imprese (micro, piccole, medie e grandi), i consorzi o società consortili, anche cooperative, nonché Enti Locali Territoriali quali Comuni, Provincie e Comunità Montane o loro associazioni e Aziende Sanitarie Locali (ASL) nell’ambito di investimenti strettamente connessi alla tutela ambientale.
Sono previste le seguenti tipologie di aiuto agli investimenti:
1) Aiuti a favore delle fonti energetiche rinnovabili;
2) Aiuti per il risparmio energetico;
3) Aiuti alla cogenerazione;
4) Aiuti al teleriscaldamento.
1) Aiuti a favore delle fonti energetiche rinnovabili.
Sono ammessi a finanziamento, i progetti di centrali di produzione di energia da fonti rinnovabili e, precisamente:
- centrali idroelettriche di piccola e media potenza;
- impianti solari termici;
- impianti solari fotovoltaici anche inseriti in contesti di recupero ambientale;
- impianti eolici;
- centrali di produzione sia elettrica che termica alimentate a biomasse e biogas e progetti di utilizzo dei fluidi geotermici.
Il limite di potenza elettrica ammissibile per i progetti suddetti non dovrà essere superiore a di 10 MW.
Le spese ammissibili riguardano gli «investimenti in attivi materiali» ovvero gli investimenti realizzati in terreni strettamente necessari per soddisfare obiettivi ambientali, gli investimenti in fabbricati, impianti e attrezzature destinati a ridurre o ad eliminare l’inquinamento e i fattori inquinanti e gli investimenti volti ad adattare i metodi di produzione in modo da tutelare l’ambiente.
2) Aiuti per il risparmio energetico.
Gli interventi ammissibili sono i seguenti:
- Recupero calore di processo da forni;
- Coibentazioni compatibili con i processi produttivi;
- Modifiche impianti produttivi con interventi molto specifici di riduzione dei consumi energetici;
- Automazione e regolazione degli impianti di produzione;
- Movimentazione elettrica, motori elettrici;
- Accumulo, riciclo e recupero acqua di processo;
- Rifasamento elettrico;
- Sistemi di corpi illuminati a basso consumo;
- Sistemi e tecnologie evolute di recupero energetico e riduzione delle pressioni ambientali.
Le spese ammissibili riguardano gli «investimenti in attivi materiali» ovvero gli investimenti in fabbricati necessari e funzionali all’impianto, impianti e attrezzature destinati a ridurre o ad eliminare l’inquinamento e i fattori inquinanti e gli investimenti volti ad adattare i metodi di produzione in modo da tutelare l’ambiente attraverso l’uso razionale dell’energia.
3) Aiuti alla cogenerazione.
Gli aiuti ambientali agli investimenti a favore della cogenerazione sono riferiti esclusivamente agli interventi di cogenerazione ad alto rendimento.
Le spese ammissibili riguardano gli «investimenti in attivi materiali» ovvero gli investimenti in fabbricati necessari e funzionali all’impianto, impianti e attrezzature destinati a ridurre o ad eliminare l’inquinamento e i fattori inquinanti.
4) Aiuti al teleriscaldamento energeticamente efficiente.
Sono ammissibili gli interventi che rispettino le seguenti condizioni:
a) dall’operazione combinata di produzione di calore (e di elettricità nel caso della cogenerazione) e di distribuzione di calore risulti in un risparmio di energia primaria;
oppure:
b) l’investimento sia inteso a utilizzare e distribuire il calore di scarto ai fini del teleriscaldamento.
Le spese ammissibili riguardano gli «investimenti in attivi materiali» ovvero gli investimenti fabbricati necessari e funzionali all’impianto, le centrali di scambio termico, le centrali di pompaggio, le rete primarie e secondarie. Sono escluse dal finanziamento le “ reti utenze” ovvero la rete di distribuzione interna agli edifici pubblici e privati degli utenti finali.
Per tutti gli interventi descritti, l’agevolazione consiste in una sovvenzione diretta pari a:
- per l’intervento 1): massimo 70% dei costi di investimento ammissibili per le medie imprese e 80% per le piccole;
- per l’intervento 2): massimo 70% dei costi di investimento ammissibili per le medie imprese e 80% per le piccole;
- per l’intervento 3): massimo 70% dei costi di investimento ammissibili per le medie imprese e 80% per le piccole;
- per l’intervento 4): massimo 60% dei costi di investimento ammissibili per le medie imprese e 70% per le piccole.
Sono ammissibili le sole spese sostenute successivamente alla presentazione della richiesta di aiuto.
Le domande di aiuto dovranno essere presentate entro il 31 maggio 2010.
La domanda deve essere redatta esclusivamente online sul sito internet di Artea e inviata telematicamente.
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Microcredito agevolato nella Regione Toscana
E’ partito oggi, 1 marzo 2010, nella Regione Toscana, un importante progetto di accesso al credito finalizzato a sostenere a livello finanziario le famiglie che sono in difficoltà; l’Amministrazione regionale, infatti, avvalendosi della collaborazione delle Misericordie, Arci, Fondazione Antiusura, Anpas e Caritas, ha avviato un progetto di microcredito agevolato al fine di poter concedere piccoli prestiti a tasso agevolato e rimborsabili in piccole rate fino a durate pari a ben cinque anni. Al fine di individuare le famiglie in difficoltà sul territorio regionale, che non riescono più a far quadrare il proprio bilancio, ci sono ben 85 Centri di Ascolto ai quali ci si potrà rivolgere. L’intervento della Regione, tra l’altro, consiste nell’offrire alle banche la garanzia gratuita sui prestiti, per una quota fino all’80% dell’importo erogato, al fine di concedere credito per massimi 4.000 euro ad un tasso medio agevolato e pari all’incirca al 4/5% in modo da poter pagare mensilmente, con un piano di ammortamento fino a cinque anni, una rata pari all’incirca a 70/80 euro.
I soggetti beneficiari di questa iniziativa sono in prevalenza quelli cosiddetti “non bancabili” ma, se aiutati, in grado di uscire da situazioni di difficoltà e di onorare il pagamento delle rate. Il plafond stanziato dalla Regione ammonta a 1,2 milioni di euro per la concessione di micro-prestiti che saranno erogati dalle banche aderenti entro un termine massimo che non supera i quaranta giorni, e senza alcuna spesa di istruttoria.
L’Assessorato regionale ha posto l’accento sul fatto che tale iniziativa rappresenta un aiuto concreto per molte famiglie, a partire dalla popolazione anziana visto che in Toscana il 32% di questa vive percependo meno di 750 euro al mese. Ma ci sono anche tante famiglie che a causa del calo dei redditi dovuto a cassa integrazione e licenziamenti lo scorso anno non sono riusciti a pagare le cartella sulla Tarsu, le bollette del gas e quelle dell’acqua.
Fonte:bassitassi.com (Fil)
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Trasporti: In Toscana sconti del 50% sugli abbonamenti dei pendolari
La Regione Toscana ha stabilito un bonus di sconto del 50% utilizzabile in quattro modi diversi. La decisione nasce a seguito delle penali applicate a Trenitalia nel 2009. Un milione di euro, a tanto ammonta il risarcimento entrato nelle casse regionali. Questo importo sarà speso in sconti del 50% sugli abbonamenti di aprile per tutti i pendolari toscani. Gli sconti potranno essere praticati sul prezzo dell'abbonamento mensile di aprile 2010 per viaggi fuori regione, quando l'origine o la destinazione dell'abbonamento rimangano entro i confini tariffari della Toscana; oppure sulla quota ferroviaria del prezzo dell'abbonamento mensile integrato Pegaso, sempre del mese di aprile 2010. Il bonus sarà spendibile anche per prolungare di un mese la validità degli abbonamenti regionali annuali a Trenitalia. Gli abbonamenti a prezzo ridotto potranno essere acquistati esclusivamente nelle biglietterie di Trenitalia nel periodo che va dal 24 marzo al 15 aprile 2010, per acquistarli occorre presentarsi allo sportello mostrando almeno un abbonamento mensile riferito all'anno 2010, e un documento valido attestante la residenza in Toscana.
Fonte:agenziaimpress.it
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Grosseto; Contributi per l’occupazione
La CCIAA di Grosseto ha pubblicato un bando di finanziamento con l’obiettivo di sostenere l'assunzione di lavoratori destinatari di sostegni al reddito (iscritti alle liste di mobilità, CIG), di soggetti disoccupati o inoccupati appartenenti a categorie di rischio di esclusione dal mercato del lavoro e di personale già inserito in azienda con tipologie contrattuali diverse da quelle a tempo indeterminato.
Beneficiarie sono le imprese, loro cooperative, consorzi e associazioni con sede legale in provincia di Grosseto con i seguenti requisiti:
- essere iscritte al Registro delle Imprese ed in regola con la denuncia inizio attività;
- non essere soggette alle procedure concorsuali;
- non aver già beneficiato di contributi per il tramite del presente bando.
Sono agevolabili le seguenti iniziative:
a) assunzione a tempo indeterminato di lavoratori destinatari di sostegni al reddito (CIG, liste di mobilità);
b) trasformazione di contratti di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato di lavoratori già presenti in azienda e assunzione a tempo indeterminato di stagisti e lavoratori con contratto interinale/di somministrazione/ co.co.pro già presenti in azienda;
c) assunzione a tempo indeterminato di soggetti disoccupati o inoccupati appartenenti a categorie di rischio di esclusione dal mercato del lavoro (donne “over 35”, uomini “over 50”).
Sono escluse dal presente bando le stabilizzazioni di rapporti lavorativi di apprendistato. L'aiuto si rivolge alle trasformazioni e alle assunzioni effettuate a partire dal 1° gennaio 2010.
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto nella misura di 3 mila euro. Ciascun richiedente potrà beneficiare di un contributo massimo corrispondente alla trasformazione/assunzione di un solo lavoratore.
La domanda di contributo può essere spedita tramite raccomandata A/R, fino all’esaurimento delle risorse disponibili, al seguente indirizzo:
Camera di commercio
Ufficio Promozione
Via Cairoli, 10
58100 Grosseto
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Bioedilizia per il recupero dei centri storici toscani
Recuperare e rivitalizzare i centri storici minori, scongiurandone lo spopolamento e il degrado, spingendo la gente a tornare a viverci, innescando un meccanismo virtuoso fatto di risparmio del suolo, risposta ai problemi abitativi, risparmio energetico e rispetto della salute e dell'ambiente grazie all'uso di nuovi criteri di bioedilizia.
Sono questi gli obiettivi che la Regione Toscana si è data e che si sta impegnando a realizzare, ha ricordato l'assessore alla casa della Regione Toscana Eugenio Baronti, intervenendo al convegno sul recupero di borghi e centri storici tenutosi venerdì alla Fiera di Milano. In particolare Baronti ha citato il progetto “Abitare mediterraneo”, di cui sono capofila Università di Firenze e Scuola Sant'Anna di Pisa, finanziato dalla Regione Toscana con 3,5 milioni di euro. “Il progetto, che sta partendo in queste settimane, è multidisciplinare - ha spiegato Baronti – punta a riqualificare il patrimonio edilizio esistente e a fare della Toscana un laboratorio internazionale dell'abitare mediterraneo, ricercando e realizzando materiali e tecniche costruttive capaci di adeguare i criteri di bioedilizia e sostenibilità dell'abitare al clima, alla storia, alla cultura del nostro paese. Oggi come oggi infatti, la maggior parte dei materiali di bioedilizia viene dal nord Europa”.
Per far questo la Regione intende creare un “Centro di competenza tecnologica” che serva da punto di riferimento per lo “studio, la ricerca, il trasferimento tecnologico, l'innovazione e la realizzazione di buone pratiche, con il coinvolgimento delle imprese, delle pubbliche amministrazioni, delle associazioni professionali”.
Recupero dei borghi storici
Per il recupero dei centri storici, in particolare di quelli minori, la Regione ha messo in campo una misura nell'ambito del programma straordinario per il recupero degli alloggi popolari inutilizzati, che prevede nel complesso un investimento di 143 milioni di euro. “Abbiamo previsto un fondo di 5 milioni per contributi a giovani coppie che intendono ristrutturare alloggi abbandonati per andare a risiedervi, dando così una risposta al diritto alla casa e, nello stesso tempo, alle esigenze di riqualificazione urbana. Solo favorendo le funzioni residenziali infatti, si contribuisce a frenare il degrado e la trasformazione di tanti centri storici minori a città museo o città vetrina”.
Sensibilizzazione dei cittadini
L'assessore nel suo intervento ha ricordato anche l'importanza della riduzione della bolletta energetica delle abitazioni (“In Germania – ha detto – si consuma un terzo meno che da noi”) attraverso risparmio e uso di forme alternative di energia. “Sono iniziative che fanno bene anche all'ambiente e alla salute e per questo stiamo impegnandoci a far conoscere ai cittadini toscani, tramite sportelli e campagne informative, le opportunità che già esistono per chi intende attuare forme di risparmio energetico. Si tratta di opportunità importanti, come ad esempio quella che permette di scaricare il 55% in 5 anni delle spese sostenute per migliorare la casa, che per il momento al centro e al sud del nostro paese sono in pochi a cogliere”.
Fonte:Regione Toscana
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Montieri; Contributi per il rifacimento delle facciate
C'è tempo fino al 25 febbraio (ore 12) per partecipare al bando del Comune di
Montieri per i contributi a fondo perduto per l'incentivazione di interventi edilizi di manutenzione e restauro delle facciate ai fini del recupero e della riqualificazione urbana.
L'Amministrazione ha stanziato un fondo di 15mila euro per mezzo del quale saranno assegnati contributi ai privati che intendono effettuare interventi edilizi di manutenzione e restauro delle facciate degli edifici che si trovano all'interno dei centri storici del Comune di Montieri.
Il contributo per la manutenzione ed il restauro delle facciate e delle parti esterne degli edifici sarà riconosciuto fino ad un massimo del 20% del costo degli interventi e comunque nella misura massima di 10,00 euro/m2. Ai titolari del contributo inoltre sarà concesso gratuitamente l'uso del suolo pubblico per il periodo di tempo strettamente necessario al compimento dei lavori.
Gli incentivi saranno riservati ad opere che riguardano edifici con fronte strada e su ambiti di percorrenza pubblica comunque visibili, escludendo gli interventi su fronti interni, chiostre e cortili.
Il bando integrale completo della domanda di partecipazione può essere scaricato dal sito internet del Comune www.comune.montieri.gr.it.
Il procedimento è di competenza dell'Ufficio Tecnico Comunale, il responsabile del procedimento è il Dott. Ing. Lorenzo Corsini (tel 0566-996821).
Fonte:maremmanews.tv
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Economia: Post alluvione a Lucca, un plafond di 100 milioni a tasso zero per le aziende danneggiate
Cento milioni di euro per le imprese del lucchese colpite dagli eventi calamitosi di dicembre e gennaio.
Il fondo - Lo strumento finanziario messo a disposizione dalla Regione Toscana consentirà alle aziende alluvionate (in particolare dei settori industria, commercio e artigianato, mentre per quelle agricole sono a disposizione? altri strumenti specifici) di riprendere l’attività produttiva grazie ai prestiti a tasso zero che la giunta regionale, attraverso un fondo speciale di garanzia di 5 milioni di euro, ha assicurato in accordo col sistema bancario locale e Fiditoscana. Le aziende potranno accedere ad un plafond complessivo di 100 milioni di euro per riparare o ricostruire impianti, macchinari, scorte e beni immobili danneggiati dal maltempo. Le aziende “certificate alluvionate” potranno richiedere prestiti per danni agli impianti quantificati fino a 25 mila euro attraverso un’autocertificazione, mentre per danni superiori occorrerà una perizia tecnica. La garanzia di Fiditoscana potrà arrivare fino a 500 mila euro e fino all’80% per ciascuna richiesta.
Fonte:agenziaimpress.it
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Internazionalizzazione delle PMI - Proroga bando
La Regione Toscana, con il Decreto dirigenziale n. 112 del 20/01/2010, ha prorogato i termini di scadenza per la presentazione della domanda di ammissione ai contributi del bando finalizzato al "Sostegno dei processi di internazionalizzazione delle piccole e medie imprese". Il nuovo termine di scadenza è il 15 marzo 2010.
Beneficiarie dell’iniziativa sono le piccole e medie imprese, ubicate nell'intero territorio regionale, regolarmente iscritte al registro delle imprese, che esercitino un'attività economica indicata come prevalente nelle seguenti sezioni della classificazione delle attività economiche ATECO 2007:
- B "Estrazione di minerali da cave e miniere", ad esclusione dei gruppi 05.1, 05.2 e della classe 08.92;
- C "Attività manifatturiere", ad esclusione del gruppo 19.1;
- E "Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento";
- F "Costruzioni";
- H "Trasporto e magazzinaggio", ad esclusione dei gruppi 49.1, 49.3, 50.1, 50.3, 51.1, 51.2, 53.1 e 53.2;
- J "Servizi di informazione e comunicazione", ad esclusione della divisione 60 e dei gruppi 61.9, 63.9;
- M "Attività professionali, scientifiche e tecniche", limitatamente ai gruppi 71.2, 72.1, 74.1;
- S "Altre attività di servizi", limitatamente alla categoria 96.01.1.
Sono ammissibili alle agevolazioni le spese relative a progetti di penetrazione commerciale rivolti verso Paesi esterni all’area UE. Sono agevolabili le seguenti azioni:
1) Partecipazione a fiere e saloni;
2) Creazione di uffici o sale espositive all'estero;
3) Altre azioni promozionali: incoming di operatori esteri, incontri bilaterali fra operatori, workshop, seminari all’estero o nel territorio in cui hanno sede le imprese beneficiarie, azioni di comunicazione sul mercato, eventi collaterali alle presenze fieristiche, attività di formazione;
4) Studi di fattibilità;
5) Servizi e attività di gestione e coordinamento del progetto.
Sono ammesse al bando le seguenti tipologie di spesa:
Partecipazione a fiere e saloni
1. Quota di partecipazione alla manifestazione;
2. Spese di noleggio e allestimento dello stand;
3. Acquisizione servizi di interpretariato e traduzione;
4. Premi assicurativi.
Uffici o sale espositive all'estero
1. locazione di locali;
2. allestimento di locali (arredi, strumentazioni, infrastrutture tecniche comprensive degli eventuali oneri accessori di diretta imputazione ai beni, progettazione e direzione lavori);
3. compenso lordo (comprensivo degli oneri a carico dell’impresa) del personale utilizzato presso l’ufficio estero;
4. oneri di trasporto, assicurativi e similari connessi all’utilizzo di campionari specifici utilizzati presso le sale espositive all’estero.
Altre azioni promozionali
1. Spese per l’organizzazione di eventi (affitto di locali in Italia o all’estero, noleggio di attrezzature e strumentazioni, realizzazione di materiale informativo e di attività promo/pubblicitarie, spese di viaggio e soggiorno di operatori esteri);
2. acquisizione servizi di interpretariato e traduzione;
3. spese relative ad attività formative per imprenditore-soci e/o personale dipendente dell’impresa beneficiaria.
Studi di fattibilità
Spese di consulenza esclusivamente per la realizzazione di studi di fattibilità per investimenti diretti all’estero. Tali spese sono ammesse solo nel caso in cui gli studi abbiano ad oggetto programmi di investimento di rilevante entità finanziaria e che coinvolgano una pluralità di imprese.
Servizi e attività di gestione e coordinamento del progetto.
Sono ammessi i soli programmi che prevedano un investimento ammissibile non inferiore a € 50.000 e non superiore a € 150.000 per singola impresa. L'agevolazione in conto capitale è pari al 50% delle spese ammesse.
I limiti massimi per ciascuna tipologia di spesa sono i seguenti:
A. Partecipazione a fiere e saloni: € 30.000;
B. Creazione di uffici o sale espositive all'estero: € 100.000;
C. Altre azioni promozionali: € 80.000;
D. Studi di fattibilità: € 80.000;
E. Servizi e attività di gestione e coordinamento del progetto: la spesa non può essere superiore al 10% dell'investimento totale ammesso.
La domanda di ammissione ai benefici del bando deve essere presentata, entro il 15 marzo 2010, al seguente indirizzo:
Regione Toscana
D.G. Sviluppo Economico
Settore Artigianato e Politiche di Sostegno alle Imprese
Via di Novoli, 26
50127 Firenze
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Livorno: Contributi in c/interessi - Proroga
La CCIAA di Livorno ha prorogato i termini di scadenza del bando che disciplina la concessione di contributi in conto interessi su micro finanziamenti concessi da banche convenzionate. Il nuovo termine di scadenza è fissato al 31 marzo 2010.
Il bando ha l’obiettivo di agevolare l’accesso al credito delle imprese per supportare:
- i processi di innovazione;
- il miglioramento della qualità e della sostenibilità ambientale;
- l’internazionalizzazione;
- la sicurezza nei luoghi di lavoro;
- il supporto alle politiche commerciali;
- la razionalizzazione della struttura finanziaria.
Sono ammesse le imprese esercitate in forma individuale o di società, anche cooperative o consortili con i seguenti requisiti:
- essere iscritti al Registro delle Imprese di Livorno o avere un’unità locale operativa in provincia di Livorno;
- risultare Impresa o Consorzio;
- risultare impresa attiva al momento della presentazione della domanda;
- essere in regola con il pagamento del diritto annuale;
- non trovarsi in stato di liquidazione o di fallimento;
- aver provveduto al saldo di somme dovute a qualsiasi titolo alla Camera di Commercio di Livorno;
- essere attive nei settori ammissibili.
I finanziamenti concessi dagli istituti bancari possono essere finalizzati oltre che per investimenti futuri anche a:
- reintegro di liquidità per investimenti effettuati (solo per imprese costituite da oltre 12 mesi);
- acquisto scorte, fino ad un massimo del 30% delle altre spese ammesse a finanziamento;
- operazioni effettuate anche tramite contratti di locazione finanziaria (leasing) il cui contributo verrà calcolato sul valore del contratto impegnandosi l’azienda a portare a termine i pagamenti previsti.
L’agevolazione consiste in un contributo in conto interessi alle imprese che abbiano ottenuto un finanziamento, accordato da banche convenzionate, che risponda ai seguenti requisiti:
a) prestito chirografario (senza garanzie reali);
b) durata pari a 3 o 5 anni di cui uno di pre-ammortamento;
c) rimborso in 24 o 48 rate mensili posticipate a partire dal 13° mese dall’erogazione;
d) importo: in base al fatturato/volume d’affari (20%) risultante dall’ultimo bilancio, fino ad un massimo di 150.000,00 euro;
e) forma tecnica: mutuo chirografario o prestito rateale;
f) tasso fisso preammortamento e ammortamento: IRS 3Y + spread di 1,50 punti per finanziamenti fino a 3 anni, IRS 3Y + spread di 2.25 per finanziamenti superiori a 3 anni;
g) periodicità della rata: mensile;
h) nessuna spesa di istruttoria o avvio pratica.
Il contributo consiste nelle quote interessi sul finanziamento in convenzione accordato all’impresa limitatamente ai primi dodici mesi.
L’incentivo verrà assegnato in base ad una tabella che suddivide in scaglioni il fatturato annuo delle imprese e individua così delle somme che rappresentano il 20% del fatturato annuo. Cosicché per le imprese con fatturato fino a 80.000 euro la Camera si accollerà il pagamento del primo anno di interessi su prestiti fino a 16.000 euro, e così via per i vari “scaglioni” fino a fatturati di oltre 300.000 euro, sui quali il contributo sarà calcolato per il finanziamento massimo di 150.000 euro.
Per le imprese di nuova costituzione, di almeno 12 mesi, saranno concessi Micro Finanziamenti solo per investimenti e per un importo massimo di 16.000 euro.
La domanda per l’ammissione al contributo - completa degli allegati richiesti - deve essere presentata dopo la concessione del prestito da parte di una banca convenzionata.
La domanda può essere consegnata dall’impresa (o da questa tramite un Consorzio Fidi), entro il 31 marzo 2010, a mano (o a mezzo Raccomandata A.R.) presso:
Ufficio Segreteria della
Camera di Commercio
Piazza del Municipio, 48
57123 Livorno
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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70Mila Euro di Eco-Incentivi dal Comune di Empoli
Per chi compra un veicolo elettrico o passa dalla benzina al gpl o al metano. Il bando è retroattivo e scade il 31 dicembre
Contributi a chi acquista auto e motorini a basso impatto ambientale. Li eroga il Comune di Empoli, che ha disposto un nuovo bando di eco-incentivi. I contributi saranno erogati fino all’esaurimento delle risorse messe a disposizione dall’Amministrazione Comunale, vale a dire 70mila euro. La scadenza del bando (che ha valore retroattivo fino al 1 maggio 2009) è fissata al 31 dicembre 2010.
Si possono richiedere contributi per: acquisti di biciclette elettriche, ciclomotori euro 2 e motocicli euro 3, ciclomotori elettrici, autoveicoli elettrici o ibridi, nuovi di fabbrica, effettuati nel periodo 1 maggio 2009 – 31 dicembre 2010; trasformazioni a gpl o a metano di autovetture a benzina o autoveicoli di peso inferiore o uguale a 3,5 tonnellate, effettuati nel periodo 1 maggio 2009 – 31 dicembre 2010.
Sono ammessi al contributo i cittadini residenti nel Comune di Empoli e i soggetti giuridici privati che esercitano una attività di impresa o altra attività anche libero-professionale (per esempio le ditte individuali, gli studi professionali, le società di persone, le società di capitali ecc.) aventi la sede legale nel Comune di Empoli.
I veicoli acquistati o trasformati devono essere di proprietà di chi richiede il contributo. La stessa persona non può richiedere più incentivi per differenti tipologie di veicoli. Gli incentivi comunali non sono cumulabili con quelli statali.
L’entità dell’incentivo varia in base al tipo di veicolo e al tipo di operazione per la quale si fa richiesta. Si va dai 200 euro che possono essere riconosciuti all’acquisto di una bicicletta elettrica nuova, fino ai 6mila euro per chi sostituisce (con obbligo di rottamazione) il vecchio autoveicolo merci leggero (cioè di peso inferiore o uguale alle 3,5 tonnellate) con uno nuovo ad alimentazione elettrica o ibrida. Per chi, invece, vuol trasformare la propria auto a benzina in un’auto alimentata a metano o a gpl i contributi vanno da 700 a 1.000 euro.
Come noto, il maggiore impatto ambientale è provocato dai veicoli di più vecchia immatricolazione classificati, in base alla normativa Cee, come Euro 0, Euro 1 e seguenti. Ecco perché il Comune ritiene utile stimolare, da un lato, la trasformazione dei veicoli più datati con impianti di alimentazione a gpl o metano e, dall’altro, l’acquisto di veicoli con alimentazione elettrica o ibrida o di biciclette elettriche. L’obiettivo è migliorare la qualità dell’aria e dell’ambiente.
Per maggiori informazioni e dettagli si consiglia ai cittadini interessati di consultare il bando e la modulistica per la presentazione della domanda, disponibili presso l’Ufficio relazioni con il pubblico (Urp), in via G. del Papa 41, telefono 0571 980011. Bando e moduli sono scaricabili anche da internet all’indirizzo http://www.comune.empoli.fi.it/Pretorio/avvisi.html. (dp)
Fonte:met.provincia.it
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Nuovi incentivi a chi assume
Il pacchetto è molto ricco: la regione Toscana mette sul piatto 12 milioni per il 2010, con l’obiettivo di favorire le assunzioni nelle aziende. Alcuni provvedimenti sono stati formalizzati, altri attendono la firma, mentre altri ancora (un bonus di 300 euro per i lavoratori che hanno contratti scaduti senza ammortizzatori) sono in fase di studio.
Tra i provvedimenti immediatamente operativi ci sono quelli che rifinanziano progetti già varati lo scorso anno. La cui dote, però, è stata aumentata. Il contributo per l'assunzione di lavoratori in mobilità passa, infatti, da 4 a 6 mila euro nel caso di contratto indeterminato mentre si eleva da 2.500 a 3 mila euro per i part time. Nei casi in cui le assunzioni riguardino donne sopra i 45 o uomini sopra i 50 anni il contributo riceve un incremento del 20 per cento. Per i giovani laureati che vengono assunti è previsto un contributo di 3 mila euro.
«Lo scorso anno - spiega l'assessore al Lavoro, Gianfranco Simoncini - le risorse sono andate esaurite segno che il programma ha avuto effetto». La novità di quest'anno è rappresentata dalla volontà di estendere gli incentivi anche ai lavoratori che sono prossimi alla pensione (con un contributo massimo di 3 milaeuro per persona) mentre è previsto anche un sussidio per gli studenti universitari figli di lavoratori in cassa integrazione. Con queste misure la regione intende alleviare una situazione occupazionale che rischia di farsi pesante come dimostrano i dati della Cig. Le ore di cassa integrazione complessivamente autorizzate in Toscana sono state oltre 34 milioni, di cui quasi 22 milioni di cassa ordinaria e 12 milioni di cassa straordinaria o in deroga.
In particolare, come rileva la Cisl, la cassa in deroga rappresenta da maggio a oggi quasi un terzo di tutto l'universo Cig: un peso rilevante se pensiamo che all'inizio della crisi la Cig in deroga era un'eccezione. Su questo fronte il Governo lo scorso anno ha stanziato 110 milioni per questi interventi e la regione circa 40 milioni. «Sulla Cig in deroga abbiamo tutelato tutti i lavoratori e contemporaneamente sono stati approvati importanti provvedimenti per incentivare le assunzioni - spiega Ciro Recce, segretario generale aggiunto Cisl Toscana -. Due linee di intervento necessarie, perché, anche se il ciclo produttivo riparte, quello occupazionale ha una ripresa rallentata». L’auspicio della regione e dei sindacati è quello che il fenomeno delle richieste di Cig in deroga possano attenuarsi: comunque l'impegno a garantire le risorse anche per l'anno in corso è immutato.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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Universita': Siena, Corso gratuito di accompagnamento al lavoro
L'Universita' di Siena offre a 20 laureandi e laureati dell'Ateneo l'opportunita' di sviluppare le proprie potenzialita' imprenditoriali attraverso il corso gratuito di accompagnamento al lavoro dal titolo ''La ricerca crea impresa'', organizzato dal Liaison Office dell'Ateneo senese. Obiettivo del corso e' lo sviluppo delle potenzialita' imprenditoriali di giovani laureati interessati a costituire aziende start-up attraverso l'erogazione di consulenze per l'orientamento e l'accompagnamento finalizzato alla strutturazione di un Business Plan su progetti imprenditoriali di interesse di ogni singolo allievo.
A tal fine le Associazioni degli Industriali delle province di Arezzo, Grosseto e Siena, su richiesta del candidato, sono disponibili a dare un supporto per l'individuazione del partner industriale. Il progetto formativo del corso sara' presentato il prossimo venerdi' 29 gennaio nell'aula Magna storica dell'Universita' di Siena, in via Banchi di Sotto 55, a partire dalle ore 9.30.
Durante il corso ''La ricerca crea impresa'', che si svolgera' presso il College Santa Chiara, saranno affrontati i temi dell'orientamento all'imprenditorialita', amministrazione, finanza e contabilita', fondi e finanziamenti pubblici e privati, aspetti legali e contrattuali, gestione del personale e comunicazione. Successivamente, in base ai settori scientifici di provenienza, gli allievi seguiranno ulteriori percorsi di consulenza personalizzati sull'organizzazione attivita' di R&S, sull'analisi di mercato e marketing e sul Business Planning. (segue)
Fonte:adnkrons.com
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Firenze; Ataf: arrivano gli abbonamenti per le aziende
Parte la nuova campagna di Ataf rivolta a tutte le aziende del territorio metropolitano per stimolare l’uso del mezzo pubblico per gli spostamenti casa-lavoro. L’azienda di viale dei Mille propone alle Pmi e alle grandi realtà industriali e commerciali, agli Enti pubblici e privati l’acquisto di abbonamenti annuali al servizio di trasporto pubblico per i propri dipendenti, con sconti compresi fra il 5 e l’8%. Ataf venderà gli abbonamenti agevolati direttamente all’azienda che poi li distribuirà ai propri dipendenti con la formula scelta: ad esempio, secondo una modalità collaudata in altre città italiane e europee, facendosi carico di una parte del costo e trattenendo la parte rimanente direttamente dalla busta paga in piccole rate mensili. “Non è solo un’operazione commerciale – spiega il presidente di Ataf, Filippo Bonaccorsi – ma anche un modo innovativo per stimolare le aziende ad investire sul mobility management e sull’uso del mezzo pubblico. Offrire ai propri dipendenti un’alternativa ecologica e sostenibile per raggiungere il posto di lavoro è un valore aggiunto per le aziende del territorio”. Oltre agli sconti, Ataf offre infatti inoltre informazioni personalizzate e piani di spostamento elaborati ad hoc per i dipendenti delle aziende che aderiscono alla proposta, la consegna dell’abbonamento direttamente sul posto di lavoro, consulenza per le società che intendano mettere a punto politiche attive di mobility management. L’offerta comprende sia l’abbonamento annuale Ataf&Li-nea che l’abbonamento integrato Pegaso, formulato dalla Regione Toscana per coloro che usano diverse tipologie di mezzo pubblico (ad esempio treno e bus) per recarsi sul luogo di studio o di lavoro.
Fonte:055news.it
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Contributi per la Responsabilità sociale
La Regione Toscana ha pubblicato un bando (alla p. 87 del Bur Toscana del 13 gennaio 2010) di finanziamento con l’obiettivo di sostenere ed incoraggiare le iniziative di promozione e diffusione della responsabilità sociale da parte delle imprese presenti sul territorio regionale.
I soggetti beneficiari sono i seguenti:
- consorzi di imprese;
- organizzazioni senza scopo di lucro che abbiano nel loro statuto l'obiettivo, tra gli altri, di prestare servizi alle imprese.
Questi soggetti devono avere sede legale in Toscana.
Sono ammissibili i progetti volti alla diffusione ed implementazione di strumenti di responsabilità sociale, come di seguito descritti:
a) progetti finalizzati alla definizione di strumenti - nella forma di linee guida, codici di condotta, disciplinari - relativi alla responsabilità sociale per le imprese piccole e micro da realizzare attraverso: studi di fattibilità, analisi di contesto, analisi SWOT, processi di consultazione degli stakeholder, incontri di natura informativa etc;
b) progetti finalizzati all’effettiva implementazione (anche in via sperimentale) e diffusione fra le imprese piccole e micro, di linee guida, codici di condotta o disciplinari già elaborati attraverso: azioni di assistenza tecnica alle imprese nell’implementazione dei detti strumenti, con particolare attenzione al dialogo con gli stakeholder locali (nonché l’organizzazione e gestione di incontri di approfondimento).
Gli strumenti oggetto dell’iniziativa dovranno essere diversi da quelli che già beneficiano di espliciti contributi regionali, vale a dire certificazioni SA8000, bilancio di sostenibilità secondo linee guida GBS e GRI, certificazioni ISO 14001, OHSAS18001 o Registrazione EMAS.
I progetti presentati devono prevedere, tramite lettera di impegno, la disponibilità di un gruppo di almeno 5 PMI a partecipare alle attività previste.
Sono ammesse le seguenti spese:
a) spese di personale dipendente (nella misura in cui sono impiegati nel progetto) purché venga dimostrata la corrispondenza tra la qualificazione del personale e l’attività posta in essere nel progetto e la relativa competenza in materia di responsabilità sociale. Questa voce comprende le spese del personale dipendente, anche assunto con contratto a tempo determinato ed esclusivamente per la parte di effettivo impiego nel progetto oggetto dell’agevolazione;
b) spese di consulenza e prestazioni occasionali o contratti di collaborazione a progetto;
c) spese per le attività di animazione, comunicazione e diffusione dei risultati del progetto (noleggio di spazi per l’organizzazione di seminari e incontri, acquisto o noleggio di attrezzature, produzione di materiali informativi etc.);
d) spese generali, calcolate in misura fortettaria, pari al 10% del totale delle spese di personale.
L’agevolazione è concessa nella forma di un contributo a fondo perduto, fino ad un massimo del 50% delle spese ammesse, per un massimo di Euro 25.000 a progetto (a fronte di un totale di spese di 50.000).
Le domande possono essere inviate, a partire dal 1° febbraio ed entro il 1° marzo 2010, alla:
Regione Toscana – D.G. Sviluppo Economico
Settore Artigianato e Politiche di Sostegno alle Imprese
Via di Novoli, 26
50127 - Firenze
Fonte:agevolazione.telematicaitalia.it
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Voucher formativi per le aziende
La Regione Toscana ha pubblicato un bando di finanziamento con l’obiettivo di sostenere le iniziative formative delle aziende.
Beneficiarie dei voucher aziendali sono tutte le imprese (PMI o grandi imprese):
- assoggettate al versamento del contributo dello 0,30% sul monte salari all’INPS;
- che intendano mettere in formazione i propri dipendenti in servizio presso unità locali ubicate sul territorio regionale della Toscana.
Non sono ammissibili le domande presentate direttamente dai lavoratori destinatari o da agenzie formative per i dipendenti di altre imprese. Ciascuna domanda concerne i voucher aziendali richiesti da una sola impresa.
Sono destinatari dei voucher aziendali i lavoratori inquadrati in una delle seguenti forme contrattuali:
- lavoratori dipendenti a tempo indeterminato;
- lavoratori dipendenti a tempo determinato;
- lavoratori dipendenti a tempo a tempo parziale;
- stagionali;
- soci di cooperativa iscritti a libro paga;
- apprendisti o con contratto di inserimento, purché la formazione impartita sia aggiuntiva rispetto a quella prevista dal contratto di lavoro a causa mista in cui sono inquadrati;
- con contratto di lavoro intermittente, ripartito, a progetto;
- in cassa integrazione guadagni;
- sospesi nell’artigianato;
- in mobilità;
- con contratto di solidarietà;
- coadiutori o collaboratori familiari;
- titolari e soci delle imprese destinatarie iscritti a libro paga e, limitatamente alle imprese artigiane, titolari e soci anche non iscritti a libro paga.
I voucher aziendali devono essere spesi presso le sedi formative localizzate in Toscana attingendo ai percorsi formativi presenti nel Catalogo regionale dell’offerta formativa.
I voucher possono inoltre essere spesi presso sedi formative localizzate fuori regione presso agenzie formative in possesso di certificazione/accreditamento di qualità secondo norme/sistemi riconosciuti a livello europeo (ISO, EFQM, ASFOR) oppure presso agenzie formative accreditate per le attività di formazione continua dalla regione di appartenenza.
I voucher possono anche essere utilizzati per master universitari (in Toscana e fuori regione) erogati da Università abilitate al rilascio di titoli di livello universitario aventi valore legale.
Sono espressamente esclusi i corsi di laurea e di specializzazione post laurea ed in generale i corsi universitari diversi dai master.
Le spese ammissibili sono esclusivamente i costi di frequenza alle attività formative (quote di iscrizione al corso). Sono esclusi rimborsi viaggio, vitto, alloggio, materiali didattici e qualsiasi altra spesa.
Ogni impresa può richiedere fino a quindici voucher, fermo restando il limite di costo di ciascun voucher, fissato in euro 3.000,00. Il contributo pubblico massimo richiedibile da un'impresa è pertanto pari ad euro 45.000,00.
Per il medesimo lavoratore l’impresa può richiedere un massimo di tre voucher aziendali.
La domanda può essere presentata, entro l’8 marzo 2010, all’Amministrazione Provinciale/Circondariale nel cui territorio è ubicata la sede operativa dell’impresa richiedente (per gli indirizzi si veda l’all. 3, alla p. 198 del bando).
Qualora i finanziamenti disponibili non vengano esauriti alla suddetta scadenza, è prevista l’attivazione di una scadenza di riserva. A valere su tale scadenza le domande potranno essere presentate a partire dal 1 agosto 2010 e dovranno pervenire entro e non oltre le ore 13,00 di venerdì 1 ottobre 2010.
Fonte:agevolazione.telematicaitalia.it
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Comune di Arezzo: contributi per integrazione e pari opportunità
Il Comune di Arezzo, assessorato all’integrazione e pari opportunità, intende promuovere e sostenere per l’anno 2010, mediante l’erogazione di contributi, attività rientranti nell’ambito delle politiche di integrazione e pari opportunità, con particolare riferimento ad azioni che promuovano la partecipazione, l’incontro e il coinvolgimento di persone indipendentemente dalla loro origine etnica.
“Comunicazione interculturale – precisa l’assessore Aurora Rossi – reciproca conoscenza tra connazionali e cittadini stranieri, valorizzazione di culture diverse dalla nostra: sono questi i fini che ci proponiamo come amministrazione e sui quali intendiamo coinvolgere il ricco tessuto associativo e di volontariato presente sul nostro territorio, storicamente molto attivo. L’entità finanziaria destinata alla concessione di tali contributi ammonta a poco più di 7.000 euro per questo anno e ogni singolo progetto non potrà superare il tetto massimo di 900 euro erogati. Le attività dovranno provenire da organizzazioni di volontariato, associazioni ed enti morali rappresentativi di interessi generali o diffusi; che operino stabilmente nell’ambito comunale senza scopo di lucro nel settore dell’integrazione e delle pari opportunità; che siano retti da statuti che regolino l’ordinamento interno secondo requisiti di rappresentatività, democraticità e socialità dei fini perseguiti”.
Le domande dovranno pervenire al Comune di Arezzo, Ufficio Protocollo, Piazza A. Fanfani, ex caserma Cadorna, 1° piano, Palazzina Sportello Unico, 52100 Arezzo entro le 13 di lunedì 1 febbraio. Bando, fac-simile della domanda di partecipazione con tutti gli allegati sono disponibili all’indirizzo www.comune.arezzo.it mentre per ulteriori informazioni è a disposizione il Servizio Integrazione e Pari Opportunità di Piazza A. Fanfani, Palazzina ex comando Cadorna (1° piano), Arezzo. E-mail integrazione@comune.arezzo.it, telefono 0575/377170-225.
Fonte:arezzoweb.it
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Contributi acqua, all'urp di Sesto possono essere ritirati i moduli per le famiglie numerose
Dal 15 gennaio le famiglie con quattro o più figli avranno due mesi di tempo per ottenere i contributi per il pagamento delle bollette dell’acqua per uso domestico. I contributi regionali straordinari consentiranno una significativa riduzione – in alcuni casi addirittura un azzeramento - dei costi per l’erogazione del servizio idrico. Per determinare l’entità dei contributi si terrà conto sia del numero dei figli, sia della fascia di reddito della famiglia: un nucleo familiare composto da quattro figli con un reddito annuo fino a 60.000 euro, ad esempio, riceverà un contributo pari a 384 euro. I moduli di autocertificazione (da compilare e far pervenire a Cispel Confservizi Toscana entro il 15 marzo) possono essere ritirati presso l’Ufficio relazioni con il pubblico del Comune di Sesto Fiorentino.
Fonte:met.provincia.fi.it
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Firenze: mutui agevolati alle coppie giovani
Il Comune di Firenze ha indetto un bando la cui delibera è stata approvata nel mese di ottobre. L’obiettivo del bando era quello di creare un fondo di garanzia per aiutare nell’acquisto della casa le giovani coppie, anche non sposate ma che hanno una convivenza stabile, senza distinzione di sesso. Il bando verrà pubblicato la settimana prossima.
L’assessore alla casa Claudio Fantoni spiega che il bando è stato fortemente voluto dall’amministrazione comunale sia per dare un segnale positivo in risposta alla situazione di crisi che tutti, ma soprattutto i giovani, devono affrontare, ma soprattutto per ovviare ad una politica della residenza ancora socialmente immatura.
Le 100 giovani coppie selezionate potranno godere del Fondo di Garanzia, il quale fornisce una copertura delle rate di mutuo per un massimo di 10.000 euro e per una durata di 10 anni; la graduatoria è naturalmente basata sull’eventuale difficoltà economica in cui la coppia stessa dovesse trovarsi.
La convivenza per le coppie non sposate deve superare almeno i tre anni, l’età dei conviventi non può essere al di sopra dei 35 anni, ed ambedue devono essere residenti////
nel Comune di Firenze , o quanto meno uno dei due componenti lo deve essere stato per un periodo minimo di cinque anni. La casa per la quale richiedere l’agevolazione non deve essere stata acquistata da meno di 12 mesi o deve essere acquistata non oltre i nove mesi dalla pubblicazione del bando; inoltre non è contemplata alcuna distinzione di sesso.
L’Italia è uno dei paesi europei con la peggiore politica di residenza rivolta ai giovani, e questa dell’amministrazione fiorentina è un’ inziativa lodevole e lungimirante. Il mattone in Italia è visto come la base della costituzione di un nucleo familiare e spesso i giovani si trovano a dover sostare oltre tempo nelle case dei genitori a causa di costi di affitto od acquisto immobili davvero improponibili.
Fonte:newnotizie.it (Paolo Brera)
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Anghiari: bando di concorso integrativo assegnazione alloggi pubblici
Con l’inizio del nuovo anno l’amministrazione comunale di Anghiari cambia il regolamento interno inerente l’assegnazione di alloggi pubblici. A partire dal 30 dicembre scorso, infatti, la giunta municipale anghiarese ha introdotto delle peculiarità per ciò che concerne il nuovo concorso rivolto all’assegnazione di alloggi pubblici. Tale bando ha lo scopo di consentire la formazione delle graduatorie riguardanti l’assegnazione, in locazione semplice, di alloggi di edilizia residenziale e di specificare i termini ultimi per la consegna delle domande. Di seguito le condizioni presenti nel bando: a questo concorso potranno, infatti, partecipare sia i nuovi aspiranti all’assegnazione, sia coloro i quali, già collocati in graduatoria, mostrino interesse a far valere condizioni a loro più favorevoli, inoltre la domanda di partecipazione deve essere presentata entro il 27 febbraio pv. Diversi i termini di scadenza per i non residenti in Italia, infatti per i lavoratori emigrati entro i confini europei l’ultimo giorno utile per la presentazione della domanda è stato prorogato fino al 29 aprile, mentre per coloro i quali, abitano in terre extra europee, l’amministrazione comunale ha posticipato i termini fino al 29 maggio. I ogni caso, decorsi quattro anni dalla data di pubblicazione del bando, il richiedente e’tenuto a confermare la domanda, a fronte del presente bando di concorso, pena la cancellazione dalla relativa graduatoria . Per chi fosse interessato può scaricare i moduli della domanda direttamente dal sito ufficiale del comune (www.comune.anghiari.ar.it) o chiederli direttamente allo sportello scuola e sociale aperto dalle 9 alle 13.
Fonte:arezzoweb.it
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Figline-Valdarno; Agevolazioni per il pagamento della tariffa di igiene ambientale
La Giunta comunale ha deliberato nuove agevolazioni conomiche per il pagamento della Tia (Tariffa di igiene ambientale), delle quali beneficeranno anche chi ha perso il lavoro e chi si trova in mobilità o cassa integrazione. Nel dettaglio, è prevista una riduzione della tariffa del 50% a favore delle famiglie monoreddito che vivono in un'abitazione non di lusso (quindi sono escluse le categorie catastali A/1, A/8 e A/9) e nelle quali l'unico soggetto produttore di reddito, a seguito di provvedimenti di risoluzione del rapporto di lavoro, messa in mobilità o cassa integrazione ricevuti nel 2008 o nel 2009, si trovi nel periodo 1 gennaio 2009-30 giugno 2009 nelle condizioni di disoccupazione, cassa integrazione o mobilità; stesse agevolazioni saranno riservate successivamente per chi si trovasse nelle condizioni sopra citate nel periodo compreso tra l'1 luglio e il 31 dicembre 2009. Inoltre la Giunta comunale ha deciso una riduzione della tariffa del 50% (finora era del 30%) anche per le utenze domestiche con reddito Isee del nucleo familiare fino a 7500 euro; invece riduzione del 25% (prima era del 15%) per chi ha un reddito familiare compreso fino a 13mila euro, soglia che precedentemente era stabilita in 11500 euro. Infine beneficeranno di un'agevolazione del 70% sia le utenze domestiche nella cui famiglia c'è un persona invalida al 100% e reddito familiare fino a 7500 euro, sia quelle in cui è presente una persona portatrice di handicap accertata dalla legge e con reddito familiare fino a 13mila euro. "Questo nostro provvedimento - ha spiegato il sindaco Riccardo Nocentini - è stato adottato in coerenza con quanto affermato in sede di Bilancio e si inserisce nel quadro complessivo delle responsabilità economiche che ci siamo assunti come Amministrazione comunale nei confronti di quelle situazioni sociali difficili, aggravate dalla crisi che ha colpito alcune delle aziende presenti sul nostro territorio. Nel Bilancio, oltre ad aver proseguito sulla linea di dedicare sempre maggiori risorse al sociale, abbiamo deciso di predisporre un fondo specifico per quanto riguarda la tariffa sui rifiuti, assumendoci le nostre responsabilità per fornire un valido contributo a chi si trova in difficoltà". La domanda per ottenere l'agevolazione deve essere compilata su uno specifico modulo che si puo' richiedere all'Ufficio Relazioni con il Pubblico (Urp) e all'ufficio Tributi presso il Palazzo comunale (piazza IV Novembre), oppure scaricare dalla sezione "Modulistica" dell'ufficio Tributi sulla rete civica comunale: www.comune.figline-valdarno.fi.it.
Fonte:ufficiostampafigline.villetoscane.org
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Maltempo/Toscana: MPS sospende rate e mutui a famiglie e imprese
Sospensione del pagamento delle rate di mutui e prestiti per tutte le famiglie che hanno subito danni dall'alluvione e della quota capitale delle rate in scadenza per i finanziamenti ad aziende colpite dalle esondazioni; disponibilita' di specifici finanziamenti a condizioni di particolare favore per i danneggiati.
E' quanto prevede Banca Monte dei Paschi di Siena per aiutare le popolazioni delle zone delle province di Lucca e Pisa colpite dalle alluvioni di questi giorni.
Gli interventi, spiega in una nota l'istituto senese, saranno definiti in dettaglio nei prossimi giorni, in coordinamento con le Istituzioni Locali che stanno seguendo il quadro generale delle necessita'.
Intanto il sindaco di Lucca Mauro Favilla ha avviato questa mattina una raccolta di fondi a favore delle famiglie colpite dall'alluvione nell'Oltreserchio e ha gia' effettuata una prima donazione a titolo esclusivamente personale, a nome suo e della sua famiglia, di 10 mila euro, aprendo un apposito conto corrente.
''Invito aziende e ditte - ha sottolineato il sindaco -, ma anche privati cittadini a fare del loro meglio e ad essere generosi per venire in soccorso di queste persone che, in molti casi, hanno la necessita' di ricomprare praticamente tutto''.
Fonte:asca.it
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Viareggio: per i sopravvissuti scadenze fiscali rinviate
Anche l'amministrazione finanziaria è coinvolta nelle misure messe in atto per sostenere i viareggini che hanno subito gravi danni dall'esplosione e dall'incendio verificatosi lo scorso 29 giugno 2009 nella stazione ferroviaria di Viareggio. Le disposizioni messe in atto per fronteggiare la situazione di emergenza che si è determinata in seguito all'incidente ferroviario avvenuto nella notte del 29 giugno 2009 presso la stazione ferroviaria di Viareggio, sono contenute nell'ordinanza n. 3834 del 22 dicembre 2009 del presidente del Consiglio dei ministri e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale di ieri, 28 dicembre.
Si tratta della sospensione dei termini relativi agli adempimenti e ai versamenti tributari in favore degli abitanti, degli esercenti e dei loro dipendenti che sono stati colpiti dal disastro di fine giugno. In particolare per coloro che hanno subito gravi danni l'ordinanza prevede che i contratti di surroga e cessione del credito, stipulati tra il commissario delegato e quanti usufruiscono dei contributi e/o rimborsi assegnati in base alla precedente ordinanza del 6 agosto 2009, siano esenti da imposte di bollo e registro. Anche i contratti di acquisto di immobili, stipulati da coloro che hanno avuto la loro abitazione o esercizio commerciale distrutto o non ristrutturabile, sono esenti da imposte relative alla quota di spettanza degli acquirenti.
Sempre per andare incontro alle difficoltà dei cittadini che sono stati danneggiati dalla tremenda esplosione è stata prevista la sospensione dei termini relativi agli adempimenti e ai versamenti delle imposte Irpeg, Ires, Irpef e Irap scadenti dal 29 giugno 2009 al 31 dicembre 2010. La riscossione delle imposte non versate riprenderà, senza applicazione di sanzioni e interessi, a decorrere dal mese di gennaio 2011, in diciotto rate mensili di pari importo. L'Agenzia delle Entrate emanerà, in un successivo momento, un provvedimento direttoriale in cui verranno stabilite le modalità di effettuazione dei versamenti e degli adempimenti non eseguiti per effetto della sospensione.
Fonte:nuovofiscooggi.it
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Strade della ceramica e della terracotta: 250mila euro per cultura e turismo
La Toscana è pronta ad avviare un’importante azione di rilancio culturale e turistico: nascono le strade della ceramica e della terracotta, prende il via la fase applicativa della legge regionale 10/2008 nata per valorizzare produzioni caratteristiche di territori toscani attraverso la promozione di un nuovo turismo culturale. “Il Consiglio regionale ha sbloccato le risorse nella seduta della scorsa settimana - spiega il consigliere Gianluca Parrini, che fa parte dell’Ufficio di presidenza e ha illustrato le novità del provvedimento nel corso di una conferenza stampa, questa mattina -. Sono ora disponibili i 250mila euro per i finanziamenti del 2009. La legge 10/2008 entra nella fase attuativa, è in corso la predisposizione dei relativi bandi”. Con l’approvazione nell’ultima seduta del Consiglio regionale, infatti, è garantita la copertura finanziaria per le strade della ceramica e della terracotta in Toscana.
I contributi regionali sono destinati ai comitati di gestione, secondo questa ripartizione per tipologie di interventi: 130mila euro per la realizzazione, messa in opera e manutenzione della segnaletica delle strade; 70mila euro per la realizzazione e diffusione di materiale informativo sulle strade, anche in sinergia con il sistema locale delle agenzie per il turismo; 50mila euro per la realizzazione di sistemi informativi integrati, anche di tipo digitale o virtuale, e progetti di comunicazione e promozione delle della ceramica, della terracotta e del gesso in Toscana. “Si tratta di un passo decisivo - spiega Parrini -, per rilanciare un settore fortemente colpito dalla crisi economica, al quale intendiamo dare nuova spinta con la rete informativa delle strade della ceramica, la definizione di nuovi specifici itinerari turistici, per rilanciare la promozione di prodotti di altissima qualità, fortemente distintivi dell’identità toscana. I contributi di 250mila euro saranno rinnovati ogni anno. La priorità, in questa fase, va alla cartellonistica”.
Si è mosso in anticipo il comune di Montelupo Fiorentino - 300 addetti nel comparto, con forti elementi di innovazione e presenza di molti giovani, in prevalenza ragazze, a fronte di un progressivo ridimensionamento delle aziende -, come spiega il sindaco Rossana Mori: “è già costituito il comitato promotore, con noi sono coinvolti anche i Comuni di Capraia e Limite, Montespertoli e Lastra a Signa. Vogliamo cogliere questa occasione, unica per far sopravvivere il settore, puntando insieme sulle nostre radici e sull’innovazione. Il settore della ceramica è sempre più piccolo, ma può rappresentare un punto d’eccellenza e soprattutto fa parte dell’identità di Montelupo”. A Sesto Fiorentino, dice l’assessore Roberto Drovandi, gli addetti del settore sono circa 580, le aziende sono 40, “con il ruolo preminente della Richard Ginori, che ha imboccato la strada giusta e segna una ripresa”. La convinzione, aggiunge Drovandi, “è che il provvedimento della Regione ci aiuterà a dare risposte all’economia, permetterà il rilancio del marketing territoriale. Il comitato promotore nascerà nel primo semestre del 2010, lavoreremo in termini di comprensorio, con Calenzano e Campi Bisenzio, coinvolgendo il nostro polo scientifico e il corso universitario di Architettura presente a Calenzano. Punteremo su tecnologia e innovazione”. La realtà della terracotta, a Impruneta, vede attive una ventina di aziende, gli addetti, nell’area, sono circa 500. “Il comparto è stato colpito duramente dalla crisi - dice l’assessore Marco Pistolesi -, proprio mentre festeggiamo i 700 anni della terracotta nel nostro territorio. Il comitato promotore nascerà nei primi giorni di gennaio 2010, con noi sarà presente anche Greve in Chianti”. L’associazione Terre di Toscana, che riunisce questi e altri otto Comuni, collaborerà con la Regione per rendere omogenei i progetti e mettere in collegamento le diverse realtà territoriali, spiega il presidente Cesare Baccetti, “nel segno del fare squadra e con l’obiettivo di rappresentare al meglio la toscanità”.
Fonte:parlamento.toscana.it (Sandro Bartoli)
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Toscana: prende forma la certificazione energetica
Introdurre la semplificazione burocratica in materia di energia e adeguare il quadro normativo regionale alle nuove norme nazionali e ai target fissati dalle direttive europee. È questo l'obiettivo che si è data la Regione Toscana con la Legge regionale n. 71 del 23 novembre 2009, pubblicata sul Bur n. 50 del 27 novembre.
La legge contiene numerose modifiche alle norme contenute nella L.R. n. 39 del 24 febbraio 2005, recante “Disposizioni in materia di energia”. Le modifiche riguardano, in particolare, il sistema informativo regionale sull’efficienza e sulla certificazione energetica degli edifici - che copre anche la parte impianti di climatizzazione -, le funzioni di vigilanza e controllo delle certificazioni energetiche, ma anche il rilascio delle autorizzazioni per quanto riguarda gli impianti geotermici ed eolici. Altre modifiche si riferiscono all'individuazione degli impianti a fonte rinnovabile e cogenerativi per i quali si può procedere all’installazione tramite Dia (denuncia di inizio attività); all'integrazione della previsione delle opere non soggette a Dia e alla disciplina dell’autorizzazione delle linee elettriche.
Obbligo della certificazione energetica
In tema di efficienza energetica degli edifici, la L.R. n. 71/2009 della Toscana introduce un nuovo sistema regionale di certificazione energetica per gli edifici di nuova costruzione o sottoposti ad interventi di ristrutturazione, ridefinendo anche le competenze della Regione e degli enti locali.
L'attestato di certificazione energetica viene introdotto con il nuovo articolo 23-bis, il quale prevede che tutti gli edifici di nuova costruzione, così come quelli oggetto di demolizione e ricostruzione, nonché tutti gli edifici esistenti di superficie utile lorda superiore a 1000 metri quadrati, soggetti ad interventi di ristrutturazione edilizia che riguardano l'intera struttura, devono essere dotati di un attestato di certificazione energetica, redatto da professionisti abilitati, in attuazione dell'articolo 6 del Dlgs 192/2005.
Ad eccezione di determinati casi di esclusione, l'unità immobiliare deve essere munita di attestato di certificazione energetica (ACE) in caso di trasferimento a titolo oneroso o di locazione di ciascuna unità immobiliare già esistente o di nuova costruzione. Nel relativo atto di trasferimento a titolo oneroso o nel contratto di locazione devono essere richiamati gli estremi identificativi dell'ACE.
Niente autocertificazione
Qualora la compravendita o la locazione dell'unità immobiliare sia priva di allegazione del certificato energetico, è prevista l'automatica classificazione dell'unità immobiliare nella classe energetica più bassa (la G). Su questo punto la normativa toscana si discosta dunque dalle Linee Guida nazionali sulla certificazione energetica degli edifici, che prevedono invece l'inserimento di un'autocertificazione.
Certificato decennale
A partire dal suo rilascio, l'attestato di certificazione energetica ha una validità di dieci anni, ma deve comunque essere aggiornato ad ogni intervento che modifica le prestazioni energetiche dell'edificio. Qualora non sia rispettato l'obbligo di dotare l'edificio dell'ACE, è prevista l'inefficacia del certificato di abitabilità.
Il ruolo dei Comuni
Negli atti di governo del territorio e nei regolamenti edilizi, i Comuni che non si siano già dotati di regolamenti in materia, dovranno adottare prescrizioni concernenti l'efficienza energetica. Ai Comuni spettano le funzioni di vigilanza e di controllo delle certificazioni energetiche, così come l'applicazione delle relative sanzioni.
Regolamenti attuativi
Per quanto riguarda la definizione analitica di alcuni aspetti, essa sarà affidata ad uno o più regolamenti attuativi della Giunta regionale, da emanare entro 90 giorni dall'entrata in vigore della L.R. 71/2009.
Leggi anche: “Certificazione degli edifici, la Toscana punta a semplificare”
Fonte:casaeclima.com
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Grosseto; Pubblicato un bando per alloggi destinati ad affitti agevolati
Il Comune si mobilita per trovare nuove misure mirate a lenire il problema dell’emergenza abitativa. E’ stato infatti pubblicato un avviso per il “concorso alla realizzazione di alloggi di edilizia residenziale destinati alla locazione a canone sostenibile per almeno 15 anni”.
“Con questo avviso abbiamo colto la possibilità offerta dalla Regione di far arrivare anche a Grosseto un importante sostegno alla causa dell’emergenza abitativa – dice l’assessore alle Politiche della Casa, Anna Guidoni -; si tratta di contributo di un certo rilievo che sicuramente darà il giusto stimolo per mettere mano alla realizzazione di nuovi alloggi e al recupero di altri da destinare alle famiglie più bisognose, in lista d’attesa, a prezzi d’affitto agevolato”.
L’avviso prevede che i soggetti interessati, con i requisiti indicati da un preciso decreto della Regione Toscana, possano partecipare al bando regionale per l’assegnazione di contributi per la costruzione ex novo o per la ristrutturazione di abitazioni destinate ad affitto agevolato.
Le proposte d’intervento dovranno passare al vaglio di una specifica commissione di valutazione tecnica del Comune e successivamente potranno essere inoltrate alla Regione Toscana che deciderà sull’ammissibilità o meno delle stesse. Il tutto avverrà sulla base di un’unica graduatoria ordinata, per ciascun Lode, con le modalità e la tempistica contemplate sempre nel decreto regionale.
Il contributo potrà essere elargito in base alla durata del canone di locazione e potrà essere concesso al 28, al 38 o al 48 per cento del costo dell’intervento.
Possono presentare domanda le Cooperative edilizie di abitazione, le imprese di costruzione, le cooperative di produzione e lavoro, soggetti privati con personalità giuridica senza scopi di lucro, proprietari degli immobili oggetto dell’intervento, in forma singola, consorziata o associata, ma anche le società di gestione costituite ai sensi della legge Regionale n. 77/98 in possesso dei requisiti di cui all’articolo 7 del bando.
“Da parte nostra – prosegue l’assessore Guidoni - l’impegno attraverso gli uffici a dare tutto il supporto tecnico ai candidati per far sì che le domande presentate possano essere ammesse a contributo”.
Il bando si può scaricare dal sito internet del Comune, cliccando dalla Home page sulla sezione “Bandi e gare” e poi su “Le gare pubbliche servizio patrimonio e partecipazione societarie”.
L’indirizzo è http://www.comune.grosseto.it/home/index.php?id=3544. Altre informazioni si possono avere contattando anche l’ufficio Casa ai numeri 0564/488797 – 770.
Fonte:maremmanews.tv
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Presentati i Bandi erogativi della fondazione cassa risparmio di Volterra
Presentati ufficialmente sabato 19 dicembre, presso il Centro Studi Santa Maria Maddalena, i Bandi Erogativi 2010 della Fondazione CRV.
"Il 2010 – ha detto il Vice Presidente, Ivo Gabellieri – sarà un anno difficile a causa della crisi finanziaria del 2009 che ha inciso negativamente sui rendimenti degli investimenti, condizionando negativamente le entrate della Fondazione. Ciò nonostante la Fondazione ha voluto proseguire sul cammino delle erogazione su progetti di terzi nonché, sulla prosecuzione di progetti avviati e sull'avvio di nuovi progetti. Alla luce della situazione economica è stato necessario una importante riduzione delle risorse disponibili".
L'ammontare delle risorse per l'anno 2010 è dunque di 1.220mila euro così ripartiti: 1 milione per i Bandi Ordinari; 130 mila euro per i Bandi Tematici e d'area e 90 mila euro per i Bandi Pluriennali.
BANDI ORDINARI
Rimane lo strumento di base, tramite il quale enti e associazioni che operano nel territorio di riferimento della Fondazione CRV possono presentare progetti. A causa delle ridotte disponibilità finanziare, rispetto agli anni precedenti, verrà data priorità ai progetti innovativi. L'entità massima delle rogazioni per ogni progetto è fissata, in questo caso, in 30 mila euro. Gli enti locali territoriali hanno la possibilità di presentare fino ad un massimo di 2 progetti. Mentre gli altri enti e le altre associazioni possono presentare un solo progetto. Tutti i progetti di importo complessivo non superiore a 3.000 euro sono esclusi dalla misura minima del co-finanziamento. Tutti gli altri progetti, invece, sono tenuti ad un co-finanziamento con risorse proprie o di terzi del 25%.
BANDI TEMATICI O D'AEREA
Questa tipologia di Bando è riservata a progetti presentati da tre o più associazioni, tali progetti devo essere relativi ad una medesima iniziativa. In questo caso i progetti, se accolti, saranno finanziati all'80% del contributo richiesto. L'entità massima delle erogazioni per ogni progetto è di 45 mila euro. La misura del co-finanziamento con risorse proprie o di terzi è del 30%.
BANDI PLURIENNALI
Questo tipo di Bando è riservato a progetti che prevedono interventi da un minimo di 3 ad un massimo di 5 anni. Progetti riguardanti: costruzioni, ristrutturazioni, ampliamenti e restauri di beni immobili, acquisto di strutture, attrezzature stabili e beni artistici di rilevante valore storico e culturale. Anche in questo caso, come per i Bandi Tematici e d'Area, l'eventuale finanziamento è pari all'80% del contributo richiesto. Il contributo per ogni annualità è di 30 mila euro con un limite complessivo per progetto di 120 mila euro.
I moduli per le richieste sono già disponibili presso la segreteria della Fondazione CRV, presso le filiali della Cassa di Risparmio di Volterra Spa, oppure scaricabili dal sito www.fondazionecrvolterra.it. Le richieste dovranno essere obbligatoriamente inoltrate a mezzo raccomandata o consegnate a mano alla segreteria della Fondazione CRV entro la data perentoria del 18 gennaio 2010.
Per informazioni più dettagliate : www.fondazionecrvolterra.it
Fonte:viaroma100.net
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Grosseto; Mobilità sostenibile, al via da gennaio gli ecoincentivi
Al via i nuovi ecoincentivi per la mobilità sostenibile. A partire dal prossimo 7 gennaio 2010 infatti l'amministrazione comunale, grazie ad un fondo messo a disposizione della Regione Toscana per i Comuni che partecipano all’Accordo di programma per il risanamento della qualità dell’aria nelle areee urbane, offre ai grossetani l’opportunità di beneficiare di incentivi per la trasformazione a gpl o metano di veicoli a benzina e per l’acquisto di veicoli a basse emissioni avvenuti nell’anno 2009. Il finanziamento è legato ad un progetto triennale che si pone l'obiettivo di promuovere la mobilità sostenibile.
I contribuiti sono riferiti ad acquisti e trasformazioni avvenute nel 2009. Complessivamente la somma disponibile è di 57.069 euro e le richieste presentate saranno liquidate fino ad esaurimento del fondo secondo l’ordine di presentazione delle stesse.
“Si tratta di una opportunità importante – ha detto l'assessore all'ambiente Giuseppe Monaci – che nella nostra provincia hanno solo i residenti del Comune di Grosseto ed è rivolta a tutti coloro che nel corso dell'anno che si sta chiudendo hanno dato il loro personale contributo alla difesa dell'ambiente, acquistando veicoli a basse emissioni o trasformando la loro auto a gas gpl o metano. Quello del Comune è un piccolo contributo che però può valere molto per mantenere alti i livelli di sostenibilità ambientale di cui il nostro territorio può andare fiero”.
Le domande di finanziamento per accedere ai contributi regionali dovranno essere consegnate a mano o per posta, in bollo da 14,62 euro, al servizio ambiente del Comune di Grosseto presso gli uffici di via Roma, 3. L’ufficio preposto, per agevolare i cittadini interessati, effettuerà nelle giornate di giovedì 7 e venerdì 8 gennaio un orario continuato dalle ore 8 alle 19, mentre sabato 9 gennaio dalle 8 alle 13. A partire da lunedì 11 Gennaio invece l’ufficio tornerà al consueto orario di apertura al pubblico (dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12 e il martedì e giovedì anche dalle 15 alle 17). I finanziamenti dell’amministrazione comunale andranno da un minimo di cento euro per l’acquisto di biciclette elettriche a un massimo di mille euro per chi acquista una autovettura alimentata a metano. L’avviso pubblico e la modulistica necessaria per la presentazione della domanda è scaricabile dal sito internet: www.comune.grosseto.it.
E’ possibile richiedere contributi per:
acquisto di biciclette elettriche, ciclomotori elettrici, motocicli euro 3 fino a 250 c.c, ciclomotori euro 2;
acquisto di autovetture a metano o metano bifuel; a gpl o gpl bifuel;
trasformazione a gas (GPL o metano) di auto a benzina immatricolate entro 36 mesi;
trasformazione a gas (GPL o metano) di auto a benzina catalitica immatricolata da oltre 36 mesi, omologate euro 1, euro 2, euro 3 o euro 4;
trasformazione a gas (GPL o metano) di auto a benzina non catalizzate immatricolate fino al 1992 e di auto catalizzate omologate ai sensi della direttiva 8876CEE 0 89458CEE.
Fonte:maremmanews.tv
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300.000 € alle librerie dei piccoli centri urbani toscani per diffondere la cultura
Saranno stanziati 300.000 euro, che saranno distribuiti alle librerie dei piccoli centri urbani, ovvero quelli con una popolazione inferiore ai 15.000 abitanti perché, come ha affermato l'assessore alla cultura, turismo e commercio Paolo Cocchi, “è importante favorirne la presenza e contribuire attraverso la vendita di libri alla diffusione della cultura. Sempre di più infatti si pone il problema della sopravvivenza delle piccole librerie che hanno oggettive difficoltà a continuare la propria attività in mancanza di investimenti che consentano di razionalizzare i costi di gestione”.
Al finanziamento si può accedere tramite un bando approvato dalla Giunta, che è volto a incentivare la creazione di nuove librerie e consolidare lo sviluppo qualitativo di quelle esistenti. Gli interventi per i quali è possibile richiedere gli aiuti – fino all'80% dell'investimento che non potrà comunque superare i 40.000 € - sono l'adeguamento e il miglioramento delle strutture, l'adeguamento alle norme per la sicurezza dei lavoratori e per l'accessibilità dei disabili, la riqualificazione e il potenziamento dei sistemi di sicurezza dei negozi.
Il 50% del finanziamento sarà erogato come prestito rimborsabile a tasso zero e il restante 50% in conto capitale. Il bando, che sarà pubblicato sul sito della Regione www.regione.toscana.it/commercio nei prossimi giorni, si chiuderà presumibilmente alla fine di febbraio. Particolarità dell’iniziativa è che saranno privilegiati i progetti che utilizzano metodi di edilizia sostenibile e risparmio energetico.
Fonte:prontoconsumatore.it (Redazione Web Prontoconsumatore)
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Toscana, dalla Regione stop al pagamento del ticket per i disoccupati
I lavoratori senza paga per almeno tre mesi non dovranno sborsare il ticket per le prestazioni specialistiche ambulatoriali, di diagnostica e di laboratorio. E nemmeno i loro familiari a carico. Lo ha deciso l'assessore regionale per il diritto alla salute della regione Toscana, Enrico Rossi, che ha presentato alla Giunta una delibera approvata nell'ultima seduta. "La sanità pubblica toscana - dice l'assessore Rossi - contribuisce in molti modi a sostenere l'economia della regione. In primo luogo tenendo in ordine i conti e in attivo i bilanci, quindi non esigendo dai cittadini tasse aggiuntive e infine con importanti investimenti che fanno lavorare persone e imprese. Tuttavia la crisi esige uno sforzo in più, un aiuto diretto a chi si trova improvvisamente in difficoltà e senza tutele sociali. Nel maggio scorso avevamo deciso di eliminare gli stessi ticket per i lavoratori in cassa integrazione e in mobilità e per i loro familiari. Ma girando per la Toscana mi sono reso conto che la situazione è ulteriormente peggiorata e che ci sono situazioni in cui i lavoratori semplicemente da un giorno all'altro non vengono più pagati. Così ho deciso di estendere anche a loro l'esenzione".
Per essere esenti basta autocertificare di non riscuotere lo stipendio da almeno tre mesi consecutivamente. Per familiari a carico si intendono i familiari non fiscalmente indipendenti, cioè per i quali l'interessato gode di detrazioni fiscali. Naturalmente l'onere di pagare il ticket si riattiva nel momento in cui l'interessato ricomincia a percepire la retribuzione. Questo provvedimento comporterà per le casse regionali un onere di circa 700 mila euro (era un milione il costo della delibera riservata a lavoratori cassintegrati e in mobilità) che verranno compensati dalle Aziende e dal Fondo sanitario regionale.
Fonte:helpconsumatori.it (VC)
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La Regione Toscana promuove il commercio elettronico
Regione Toscana, Confindustria, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confapi hanno deciso di stringere un accordo per favorire la promozione e la diffusione di strumenti di e-procurement tra le aziende toscane.
Ammontano già a oltre 365 milioni di euro gli acquisti di beni e servizi effettuati on line dalle amministrazioni pubbliche della Toscana negli ultimi due anni - 183 milioni per 79 procedure solo gli acquisti che fanno capo alla Regione Toscana, anche come centrale di committenza per il territorio, con altre 22 procedure per 62 milioni ancora in corso.
Dalla diffusione dell'e-procurement la Regione Toscana si attende procedure più semplici e trasparenti, maggiore partecipazione alle gare e quindi più concorrenza, sensibili risparmi di tempo e di costi. L'accordo però guarda oltre, puntando alla costituzione di un vero e proprio mercato elettronico della Toscana.
Fonte:lineaedppmi.it
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Castiglione della Pescaia; Al via il bando per le nuove case per le giovani coppie
28/11/2009 Si è svolto stamattina il consiglio comunale che si è aperto con la nomina di Andrea Signori come consigliere di minoranza in seguito alle dimissioni di Giancarlo Farnetani. Signori vive nella frazione di Tirli ed è impegnato politicamente da circa trent’anni.
Ha partecipato come candidato alle elezioni comunali del 2006 risultando, con 112 voti, il secondo dei non eletti dopo Ianetta Giannotti che ha rinunciato alla nomina.
Tra i punti più significativi portati all’approvazione del consiglio vi sono quelli relativi al progetto di realizzazione, da parte del Comune, di prime case destinate alle famiglie castiglionesi e acquistabili a costi calmierati a Castiglione della Pescaia e Punta Ala. Approvato sia il bando per la formazione di una graduatoria dei soggetti interessati all’acquisto, sia la selezione dei soggetti disponibili a costruire case per le giovani coppie in seguito ad un precedente bando pubblicato lo scorso aprile e che ha riscosso notevole successo. Il Comune infatti potrà costruire in proprio gli alloggi oppure in convenzione con soggetti terzi che sono stati appunto individuati attraverso tale indagine conoscitiva e successivamente selezionati da una commissione. “Un progetto innovativo reso possibile grazie alla procedura di valorizzazione del patrimonio comunale introdotta dal Governo con cui l’Ente ha immediatamente a disposizione beni e terreni. Devo dire che stiamo procedendo a ritmi serrati anche grazie all’efficienza degli uffici – ha spiegato l’assessore all’Urbanistica Giulio Ciabatti.
L’obiettivo è quello di rispondere all’esigenza di molte giovani famiglie castiglionesi che l’offerta di libero marcato ha di fatto escluso dall’acquisto di un appartamento nel paese in cui sono nati e vissuti.
Il consiglio ha anche approvato la manovra generale di assestamento che conferma un bilancio solido con un avanzo di amministrazione di ben 1.274.430 euro di cui 342.958euro rappresentano fondi vincolati e 931.472 euro fondi non vincolati. “Ringrazio l’Ufficio ragioneria per l’ottimo lavoro che conferma l’equilibrio di bilancio e il rispetto del patto di stabilità. Abbiamo inoltre un avanzo invariato che ci rappresenta un notevole margine di sicurezza significativo” – ha commentato l’assessore al Bilancio Sandra Mainetti.
Confermate anche le aliquote Ici per il 2010: 5.5per mille per i terreni agricoli e le aree fabbricabili; l’8 per mille gli immobili non locati da almeno due anni; l’1 per mille per le unità immobiliari che i proprietari metteranno a disposizione del Comune per nuclei familiari in condizioni di disagio abitativo.
Approvata infine la delibera presentata dal consigliere con delega alle Politiche Sociali Edoardo Mazzini con cui il Comune si impegna ad intraprendere azioni concrete per il rispetto dei valori umani di in Iran e contro la persecuzione della Comunità Baha’i. In particolare il sindaco Monica Faenzi ha offerto la sua collaborazione anche ad agire come deputato al fine di costituire un gruppo di osservazione il monitoraggio e l’elaborazione di proposte per il rispetto dei diritti umani in Iran.
Fonte:maremmanews.tv
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Toscana, 13 mln euro per case popolari a consumo zero
Un pacchetto di misure che partono da subito e una cambio di filosofia a 180 gradi per i prossimi anni. Poggia su due pilastri la politica toscana sull'edilizia sostenibile illustrata stamani alla Fortezza da Basso di Firenze nell'ambito della prima giornata dei 'Green Days'.
L'obiettivo e' quello di puntare con decisione sulla sostenibilita' e agganciare la meta indicata dall'Europa: edifici a costo zero in termini energetici entro il 2019. E cosi' la Toscana ha puntato con convinzione su un doppio binario. Il primo e' costituito dalle misure straordinarie per 143 milioni di euro varate per l'edilizia popolare. Questa misura, che ha una dotazione di 13 milioni di euro, e' rivolta ai Comuni che, attraverso uno specifico bando di prossima emanazione (il bando uscira' tra dicembre e gennaio) saranno invitati a presentare progetti pilota d'eccellenza. Il secondo pilastro sul quale la Regione punta e' la nuova legge sull'edilizia sociale.
Fonte:agi.it
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Siena; Università: bando di mobilità internazionale per gli studenti, molte le opportunità di studiare all’estero
E’ tempo di organizzarsi per tutti gli studenti dell’Università di Siena che hanno intenzione di compiere una parte dei loro studi all’estero. E’ infatti aperto il bando di mobilità internazionale, per partecipare alle selezioni per l’assegnazione di posti di mobilità per periodi di studio o ricerca, semestrali o annuali, presso università straniere con le quali l’Università degli Studi di Siena ha stipulato appositi accordi di collaborazione accademica.
Le opportunità offerte dal bando, i cui termini scadono il 30 novembre prossimo, sono rivolte a studenti regolarmente iscritti almeno al terzo anno di corsi di laurea triennale o corsi di laurea specialistica, magistrale o a ciclo unico; regolarmente iscritti a corsi di laurea del vecchio ordinamento; studenti regolarmente iscritti a master, dottorati e scuole di specializzazione; laureati presso l’Università degli Studi di Siena, a condizione che non siano trascorsi più di tre anni dall’esame di laurea e che gli stessi, comunque, abbiano rapporti in essere con l’Università degli Studi di Siena a qualsiasi titolo. I requisiti per l’ammissione variano a seconda delle destinazioni, che sono Stati Uniti, Canada, Australia, Giappone, Federazione Russa, Brasile, Messico, Cile e Perù.
Oltre al bando di mobilità internazionale, ci sono i bandi semestrali e annuali legati al consorzio IES - Institute for the International Education of Students, e quelli finalizzati alla frequenza di un corso di lingua inglese presso il King's College di Cambridge e il New Jersey Institute of Technology a Newark (USA).
Sul sito dell'Università all'indirizzo http://www.unisi.it/l0/minisito.html?fld=1506 sono disponibili i bandi con tutte le informazioni.
Fonte: sienafree.it
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Lavoro: Tre milioni dalla Provincia di Grosseto per la formazione professionale
Tre milioni di euro per la formazione professionale dedicata alle imprese e a specifiche categorie di cittadini. La Provincia di Grosseto ha pubblicato due bandi per contrastare la crisi economica, il cui impatto sulle condizioni occupazionali, sociali e di competitività delle imprese si rileva sempre più consistente, impegna le istituzioni locali ad individuare interventi di supporto allo sviluppo economico. Tra questi, il sostegno alla formazione professionale dei cittadini può rappresentare una utile e concreta azione, che interviene sulle competenze professionali di giovani e adulti per un inserimento o una riqualificazione nel mondo del lavoro.
I bandi - La Provincia di Grosseto ha realizzato un'azione di ricognizione ancora in corso per rilevare le esigenze formative del territorio. Sono emerse specifiche necessità per il settore rurale, il turismo, l'economia del mare, l'ambiente e le energie rinnovabili, il manifatturiero, l'edilizia, alle quali l'Amministrazione intende dare risposta anche attraverso questo primo stanziamento. Con due distinti bandi, la Provincia di Grosseto stanzia complessivamente 3.197.133,00 di euro per la formazione professionale rivolta alle imprese e a specifiche categorie di cittadini nel territorio provinciale.? Le risorse, che attingono dalla programmazione 2007-2013 del Fondo Sociale Europeo, finanziano un bando per 2.547.899.00 € rivolto alla realizzazione di progetti che gli enti di formazione e le imprese presenteranno all'Amministrazione e che si concretizzeranno in percorsi formativi e/o di consulenza, a frequenza gratuita per la cittadinanza, destinati a rafforzare la competitività delle imprese, l'occupazione e un migliore inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati. L'altro bando, per 649.233,00 €, finanzia "voucher", ovvero contributi personalizzati per la frequenza di un'attività formativa, a seguito di una formale richiesta che i cittadini interessati (cassaintegrati, disoccupati, immigrati, laureati, disabili nonché donne con basso titolo di studio) potranno inviare alla Provincia di Grosseto. L'importo individuale ottenibile va dai 1.500 ai 6.000 €, in relazione al costo ed alla tipologia di attività formativa richiesta.
Fonte:agenziaimpress.it
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Contro la crisi oltre 7 milioni di euro dalla Provincia di Firenze
7 milioni e duecentomila euro dalla Provincia di Firenze per contrastare la crisi. Solidarietà, competitività e rilancio sono questi i principi cardine del pacchetto anti-crisi presentato oggi dall’Assessorato alla Formazione e al Lavoro della Provincia di Firenze.
Il pacchetto anticrisi - “Il pacchetto di interventi prevede stanziamenti per 7 milioni e duecentomila euro – ha specificato l’assessore Elisa Simoni -? e sarà indirizzato al sostegno dei disoccupati, dei lavoratori e delle imprese. L’obiettivo è quello di rispondere alla crisi, da un lato, con azioni in favore di quei lavoratori e lavoratrici attualmente disoccupati e senza alcuna forma di sostegno al reddito, e, dall’altro, supportando le piccole e medie imprese nella pianificazione di investimenti in innovazione e qualificando sempre di più l’offerta formativa sul territorio.Gli interventi in favore dei lavoratori privi di ammortizzatori sociali – stimati in oltre 500 - intendono coniugare politiche del lavoro attive e passive allo scopo di favorire il loro reinserimento professionale con interventi di orientamento, formazione e consulenza, accompagnati da incentivi economici individuali o a sostegno delle assunzioni da parte delle imprese. Per questo intervento è previsto un investimento di 800.000 euro cui si aggiungono misure rivolte ai figli dei lavoratori espulsi dal mercato del lavoro – cassaintegrati, in mobilità o privi di ammortizzatori – che avranno priorità nella assegnazione di voucher per corsi di formazione professionale o master universitari.
Gli altri investimenti - Per contrastare la crisi è comunque necessario rafforzare la competitività della piccola e media impresa in favore della quale saranno stanziati altri 900.000 euro finalizzati al trasferimento tecnologico in impresa, alla formazione dei neo assunti ed alle consulenze alle imprese sulla innovazione del prodotto. “Sarà inoltre pianificata, per un impegno complessivo di 1 milione e cinquecentomila euro una programmazione di corsi professionali rispondente alle esigenze e vocazioni produttive del nostro territorio secondo quanto emerso da ricerche sui fabbisogni formativi e da specifici incontri con le categorie produttive e gli addetti ai diversi settori produttivi.Gli interventi riguarderanno i comparti di artigianato, commercio e turismo, cultura, meccanica, edilizia, moda e pelletteria, green economy, agricoltura. L’impegno maggiore, tuttavia, con uno stanziamento di 3 milioni di euro, è finalizzato a sviluppare e migliorare il sistema dei voucher formativi avviato con grande successo (ad oggi sono oltre 3000 i voucher assegnati).Questi interventi saranno resi più efficaci attraverso la costituzione di ‘Centri Formativi Territoriali’, in modo da favorire la diffusione su tutto il territorio provinciale di un sistema formativo flessibile, organizzato e visibile che oggi si concentra in grandissima parte solo in città. Il tutto per consentire agli utenti una scelta più ampia ma sempre più legata alle effettive esigenze del mondo del lavoro.
Fonte:agenziaimpress.it
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Ricerca: Toscana, 32 Milioni per finanziare imprese
Trentadue milioni per finanziare i progetti delle imprese toscane che hanno scelto di investire in ricerca, tecnologia e sviluppo: aziende che hanno a volte corso da sole, ma piu’ spesso si sono associate ed hanno fatto squadra.
“C’e’ una Toscana che non si ferma, nonostante la crisi e la pesante congiuntura economica” sottolinea l’assessore regionale alle attivita’ produttive, Ambrogio Brenna. E lo dicono i numeri delle imprese che hanno partecipato al bando pubblicato in primavera e rivolto alle aziende - medie, piccole ma in questo caso per la prima volta anche grandi- le quali hanno deciso di crescere e di puntare su iniziative ad alto contenuto tecnologico. Sono state 636, con 285 progetti: 137 sono stati ammessi e 38 saranno subito finanziati. Per non rischiar e di uscire dalla crisi piu’ deboli di come vi si e’ entrati, la via obbligata e’ del resto quella di investire ed innovarsi. “Puntando su qualita’ e valore aggiunto, ricerca e tecnologia - prosegue l’assessore - aggregandosi anche. E l’investimento potenziale in ricerca e sviluppo, piu’ ricerca per adesso e meno sviluppo, anche per il gap che le nostre aziende contavano, e’ di quelli importanti: oltre 290 milioni di euro. Sopratutto - evidenzia - appare positivo l’interesse dimostrato anche dalle piccole imprese, la maggioranza del sistema produttivo toscano e finora tradizionalmente ‘fredde’ verso gli investimenti in ricerca industriale, e il tentativo di aggregazione tra queste e il mondo della ricerca pubblico e privato”. E’ vero che al momento non ci sono soldi per tutti, ma non e’ detto che non arrivino. Potrebbe infatti cambiare la suddivisione delle risorse assegnate al Por Creo: uno dei piu’ importanti programmi europei attraverso il quale la Regione sostiene i progetti di investimento delle imprese e degli enti pubblici, 1 miliardo e 126 milioni fino al 2013 (un terzo fondi europei, un quarto regionali e il resto statali).
Fonte:industriale-oggi.it
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Dal Comune di Radicondoli un bando per sostenere le attività commerciali
Un bando di ventimila euro per sostenere le attività commerciali di Radicondoli. E’ il primo bando esclusivamente rivolto a questa categoria, che sarà indetto nei prossimi giorni dal comune valdelsano, in collaborazione con il Centro Commerciale Naturale di Radicondoli e con tutti i commercianti.
Il bando è stato pensato non solo per sostenere e sviluppare esercizi esistenti, ma anche per aiutare la nascita di nuove attività che, per un piccolo centro come Radicondoli, spesso, sono essenziali.
“Il bando – ha detto Flavio Lippi, assessore alle attività produttive - è stato pensato per tutti coloro che ci hanno chiesto un sostegno durante la delicata congiuntura economica che sta attraversando tutto il Paese. Crediamo che la cifra messa a disposizione possa essere un valido aiuto per le attività presenti nel nostro territorio e per quelle che ancora nasceranno. Nostra intenzione, infatti, è erogare incentivi per il primo anno di attività, abbattendo l'affitto o gli interessi di un eventuale mutuo. Attraverso la promozione e il miglioramento dei servizi, inoltre, potremmo incentivare l’acquisto anche da parte dei residenti, favorendo così anche la rivitalizzazione del centro storico. Accanto a tutto ciò – ha concluso l’assessore – è necessario fare sistema, non solo noi dell’amministrazione con i cittadini, ma tutti i soggetti associativi e istituzionali dell’area per portare sempre al meglio l‘offerta turistica, promuovendo eventi e prolungando la stagione, in maniera da dare un valido sostegno a tutti gli esercizi commerciali.”
La selezione del bando sarà effettuata su negozi di vicinato; di commercializzazione di prodotti e di servizi non presenti nel territorio; di filiera corta e di prodotti locali e soprattutto su esercizi che utilizzino, durante la loro attività, sistemi e procedure volte al contenimento e all’abbattimento dei rifiuti. L’erogazione dei contributi, inoltre, sarà vincolata all’effettivo esercizio, in modo da ridurre il numero di attività che rimangono chiuse per lunghi periodi dell’anno.
Fonte:sienafree.it
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Lavoro: Prato, 420mila euro per la formazione dei lavoratori in crisi
420 mila euro per la formazione dei lavoratori investiti da crisi aziendali. E’ quanto stabilito dalla Provincia di Prato attraverso un bando per l’attribuzione di voucher formativi destinati a percorsi di formazione, aggiornamento, riqualificazione e riconversione professionale dei lavoratori interessati da situazioni di crisi o disoccupati e inoccupati.
Il bando - La misura è stata rifinanziata a tempo di record dopo l'esaurimento dei fondi del bando precedente utilizzando ancora una volta l'asse Occupabilità del Fondo sociale europeo. Complessivamente la Provincia in tutto il 2009 ha messo a disposizione per i voucher risorse pari a 1 milione e 270 mila euro. Quello dei voucher è uno strumento cucito addosso al distretto pratese che offre opportunità in particolare a tutti coloro che hanno perduto il lavoro. Con questo sistema sono già stati attivati centinaia di percorsi formativi.
Come funziona - Il servizio funziona ‘a sportello’ e viene attivato per ogni lavoratore con le modalità adeguate alle sue esigenze e ai suoi obiettivi professionali. Il bando rimarrà attivo fino all'esaurimento delle risorse disponibili. Per i lavoratori coinvolti in crisi, contrazioni, sospensione ristrutturazione o cessazione dell’attività aziendale il finanziamento arriva fino a quattromila euro, da spendere nell’arco di 12 mesi. Mentre un massimo di tremila euro è previsto per le altre attività di formazione.
A chi si rivolge - Il bando si rivolge a lavoratori domiciliati nella provincia. A quelli coinvolti da situazioni di crisi dell’attività aziendale (iscritti nella lista di mobilità della Provincia o in cassa integrazione guadagni ordinaria o straordinaria) e a donne disoccupate di almeno 25 anni o in cerca di prima occupazione e uomini disoccupati o inoccupati di almeno 25 anni iscritti ai servizi per l’impiego.
Come si spendono i buoni - I percorsi, organizzati da agenzie accreditate, possono comprendere anche moduli professionalizzanti realizzati in azienda. I buoni formativi dovranno essere spesi presso sedi formative localizzate in Toscana o, eccezionalmente e in casi motivati, anche fuori regione.
Quali sono i percorsi finanziabili - Per migliorare le possibilità di inserimento-reinserimento lavorativo sono privilegiati percorsi che riguardano settori produttivi ad elevata priorità locale. Come si è detto è stata inserita una nuova priorità riguardante i settori specificatamente indicati dai protocolli di Intesa siglati nell’ambito del Programma di Azioni speciali per lo Sviluppo locale e l’occupabilità. Ma rimangono anche le indicazioni per il tessile abbigliamento e l’industriale-artigianale tradizionale, per i servizi che migliorano la qualità della vita, oppure culturali e turistici, ambientali, dell’informazione telematica e multimediale e delle nuove tecnologie, della ricerca di base e della ricerca industriale, delle professioni dell’agricoltura, orticoltura, selvicoltura, animali, natura e servizi commerciale e delle vendite.
Come si partecipa - Le domande di finanziamento dovranno essere presentate alla Provincia. Per informazioni o per ritirare copia integrale dell’avviso e del modulo di domanda ci si può rivolgere al servizio Orientamento e Lavoro della Provincia, piazza del Duomo, 8 (tel 0574 5341 lunedì e giovedì 9-13 e 15-17, martedì, mercoledì e venerdì 9-13). Oppure al Centro per l’Impiego, via Galcianese, 20/F (tel. 0574 613228, lunedì e giovedì 14.30-19, martedì e mercoledì 9-12.30).
Fonte:agenziaimpress.it
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Lastra a Signa: Bando sui contributi per il diritto allo studio
Le domande di ammissione devono essere presentate all’URP del Comune entro il 12 novembre
L’Amministrazione comunale ha pubblicato il bando per l’assegnazione di incentivi economici a sostegno del diritto allo studio, per l’anno scolastico 2009-2010, che si concretizzano in borse di studio di 150 euro a favore delle famiglie di studenti di Scuole elementari e Medie inferiori del Comune, da assegnarsi, previa graduatoria, fino a esaurimento delle risorse regionali. Obiettivo e’ quello di assicurare un sostegno economico che contribuisca a contrastare l'abbandono scolastico da parte di studenti appartenenti a famiglie in stato di disagio.
Il bando comunale riguarda anche i contributi a rimborso parziale o totale dei libri di testo, a favore di famiglie di studenti della Scuola media inferiore: l’importo massimo rimborsabile e’ di 286 euro per gli iscritti al 1° anno, 111 euro per il 2° e 127 euro per il 3° anno.
I termini generali del bando sono gli stessi, sia per le Borse di studio che per i Buoni libro: limite di reddito (con indicatore ISEE per il 2008) fino a 13.500 euro e presentazione delle domande all’URP del Comune - presso cui e’ disponibile anche la relativa modulistica, oltre che sul sito www.comune.lastra-a-signa.fi.it – entro il 12 novembre 2009.
A fronte dei contributi regionali, l’Amministrazione ha stanziato, come ogni anno, anche risorse proprie: abbonamenti per il trasporto scolastico a favore degli studenti della Scuola media residenti in zone lontane dal capoluogo, che si servono di mezzi di linea ordinari (Ataf): 4.150 euro per 29 utenti. 26.000 euro sono poi stati stanziati per l’acquisto di libri per la Scuola elementare: a partire dai libri per le prime classi, i manuali di lingua straniera, fino ai sussidiari di varie discipline per le classi superiori.
Informazioni e ritiro dei moduli di domanda:
URP del Comune – lunedi’, mercoledi’, venerdi’ e sabato dalle 8.30 alle 13.30
martedi’ e giovedi’ anche dalle 15.15 alle 17.45
Ufficio Pubblica Istruzione (via Togliatti 37 – tel. 055.3270111) martedi’ e giovedi’
dalle 8.30 alle 13.30 e dalle 15.15 alle 17.45
Fonte:met.provincia.fi.it
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Economia: Favorire l'accesso al credito, a Siena un protocollo d'intesa tra istituzioni e banche
Sostenere le piccole e medie imprese e favorire l’accesso al credito, in un momento di crisi economica. E’ questo l’obiettivo del Protocollo d’intesa siglato oggi, lunedì 2 novembre dalla Provincia, dal Comune di Siena, dalla Camera di Commercio e dai 16 Comuni sopra i 5 mila abitanti con il sistema bancario locale per la cessione dei crediti pro soluto, vantati dalle aziende nei confronti degli enti locali.
Il protocollo - Le banche, grazie a questo protocollo, potranno così anticipare alle imprese creditrici i pagamenti dovuti per appalti, forniture e servizi dagli enti locali e bloccati dai vincoli, imposti dal Patto di stabilità. Le rigide regole, definite dal patto di stabilità, di fatto, hanno creato nella realtà quotidiana un rallentamento dei pagamenti per le spese di investimento, fatte dai Comuni e dalla Provincia, provocando quindi un ritardo nelle riscossioni da parte delle piccole e medie imprese che hanno svolto lavori per gli enti. Per ovviare a questa difficile situazione, la Provincia; il Comune di Siena; la Camera di Commercio e i Comuni sopra i 5 mila abitanti hanno sottoscritto il Protocollo d’intesa. L’accordo prevede che, dietro richiesta del creditore, le amministrazioni debitrici, entro venti giorni dalla richiesta, dovranno rilasciare una certificazione che riconosca la certezza, la liquidità e l’esigibilità del credito vantato, attraverso una cessione pro-soluto presso il sistema bancario o presso intermediari finanziari autorizzati. Le banche anticiperanno così la liquidità alle aziende, riscuotendo successivamente dagli enti locali il credito. Le imprese interessate dovranno presentare agli enti locali coinvolti, entro il 31 dicembre 2009, istanza di certificazione del credito, utilizzando un apposito modulo, recuperando liquidità ad un tasso concordato e particolarmente conveniente. Nello stesso tempo la Provincia e i Comuni potranno mantenere gli obiettivi di finanza pubblica previsti per il triennio 2009/2011, senza penalizzare le imprese. Al momento attuale si stima che questa operazione possa liberare, di fatto, una liquidità di alcuni milioni di euro. Il protocollo potrà essere prorogato per il prossimo anno. Le Condizioni del Protocollo.
Ossigeno per l’economia - L’accordo prevede un tasso massimo di interessi da applicare alle operazioni di cessione pari ad euribor di pari durata (o, in alternativa, euribor 3 mesi). Gli enti locali dovranno inoltre indicare la data massima entro la quale effettueranno il pagamento. Restano invece a carico delle imprese cedenti le eventuali commissioni di factoring e gli altri eventuali oneri accessori quali spese notarili, di registrazione e di tenuta conto. “Questo accordo è il risultato del lavoro comune delle istituzioni e del sistema bancario locale – dichiara il presidente della Provincia Simone Bezzini – teso ad aiutare le imprese ad affrontare questo difficile momento. Si tratta di un’ulteriore misura concreta, prevista dal nostro Piano anticrisi per dare ossigeno alla nostra economia, stando al fianco delle piccole e medie imprese e aiutandole a far fronte ai problemi di liquidità. Le aziende fornitrici dei Comuni e della Provincia potranno ottenere subito quanto è loro dovuto, senza dover aspettare i tempi degli enti locali, assoggettati ai vincoli imposti dal Patto di stabilità”. “La situazione economica del paese e le restrizioni poste dal Patto di stabilità – afferma Tiziano Scarpelli, assessore alle attività produttive - mettono in difficoltà imprese che hanno già eseguito i loro lavori e hanno diritto ai pagamenti. La Provincia e i Comuni, grazie alla disponibilità del sistema bancario del territorio, hanno individuato questa soluzione per rendere meno gravose le conseguenze di ritardi che dipendono degli enti locali. La Camera di Commercio e le associazioni di categoria ci hanno dato la loro disponibilità per aiutarci a diffondere e pubblicizzare questa opportunità tra le aziende interessate, mettendo anche a disposizione le loro strutture”. Per chiarimenti sulla procedura è possibile contattare la Provincia, all’Ufficio per lo sviluppo economico.
Fonte:agenziaimpress.it
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Firenze - Fondo per iniziare una microimpresa
L'Arcidiocesi di Firenze, Fiditoscana SpA e la Camera di Commercio di Firenze hanno costituito un Fondo di garanzia che consentirà di finanziare nuove attività imprenditoriali e fornire un aiuto concreto ai neo imprenditori mediante l’accesso a un finanziamento con le seguenti caratteristiche:
- durata: da un minimo di 24 a un massimo di 60 mesi, oltre a un periodo di preammortamento fino a 12 mesi;
- entità: minimo € 5.000,00 e massimo € 15.000,00 per imprese individuali e fino ad € 45.000,00 per le società;
- tasso di interesse: Euribor (tasso variabile) o IRS (tasso fisso) oltre a uno spread del 1,90%;
- garanzia: a prima richiesta per il 50% concessa da Fiditoscana a valere sul fondo appositamente creato. Il rilascio della garanzia è gratuito.
Un ruolo di sostegno importante sarà svolto dalla Camera di Commercio, sia nell’assistenza allo start up delle imprese beneficiarie con la messa a disposizione della rete di consulenti qualificati che fa capo al Servizio Nuove Imprese, sia con l’erogazione di un contributo a fondo perduto pari alla somma attualizzata degli interessi dovuti dal beneficiario del finanziamento per i primi due anni del prestito, compreso il periodo di pre-ammortamento.
Per maggiori informazioni sulle modalità di richiesta del finanziamento e per la modulistica, consultare il sito camerale alla sezione dedicata all'intervento per favorire l’accesso al credito delle nuove attività imprenditoriali.
Camera di commercio di Firenze, Ufficio stampa, Fabrizio Vanni, e-mail: fabrizio.vanni@fi.camcom.it
Fonte: Camera di Commercio di Firenze
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Incentivi fotovoltaico Siena
La Provincia di Siena rinnova il bando che incentiva l'installazione di impianti fotovoltaici da parte di privati e aziende.
500mila euro di risorse, fino ad esaurimento, per l'erogazione di contributi in conto capitale. Possono accedere ai contributi i privati, i condomini e le piccole e medie imprese con sede in Provincia di Siena per impianti fino a 20 Kvp.
Naturalemnte, data la natura provinciale dell'incentivo, vengono privilegiate le installazioni di piccole dimensioni e l'integrazione totale, a favore del basso impatto ambientale, senza escludere le concessioni di contributi nazionali e regionali, andando così a ridurre notevolmente il tempo di ritorno dell'investimento.
Questi gli apprezzabili risultati del bando 2008:
526mila euro per impianti
potenza installata pari a quasi 772 Kvp
965 Mwh di energia prodotta all'anno
180 tonnellate di combustibile risparmiato
530 tonnellate di Co2 non disperse nell'aria.
Per approfondire:
Siena Provincia informa [provincia.siena.it]
Fonte:incentivi-italia.blogspot.com
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Economia: Grosseto, pacchetto anticrisi accordo operativo con il Fiada per il sostegno alle imprese
Un fondo a sostegno dei livelli occupazionali. E’ stato sottoscritto un accordo operativo tra Provincia e Fiada provinciale (Fondo di integrazione e assistenza dipendenti? artigianato) che rientra tra le misure che la Provincia di Grosseto ha anticipato parlando del pacchetto anticrisi, e che in poco tempo è diventata realtà. Una misura innovativa e sperimentale, senza dubbio la prima del genere a livello regionale, poiché interviene a sostegno delle imprese in situazione di pre-crisi, mettendo in campo una sorta di azione preventiva per la tenuta dell’occupazione.
L’accordo - Il Fiada provinciale (Fondo di integrazione e assistenza dell’artigianato) ha manifestato fin da subito il proprio interesse nei confronti della misura e la disponibilità a sostenere il fondo con 60 mila euro, che si vanno a sommare ai 200 mila finanziati dalla Provincia. I 260 mila euro verranno utilizzati per erogare un contributo mensile di 500 euro a lavoratore, per un massimo di 6 mesi, alle aziende che pur trovandosi in condizioni di difficoltà acclarata, rinuncino a ridurre il personale. In caso di rapporto part time, il contributo è proporzionale all’orario di lavoro, mentre è pari a 150 euro per i dipendenti con contratto di apprendistato. A firmare il documento sono stati il presidente della Provincia Leonardo Marras e il presidente del Fiada provinciale Luciano Tortelli. Presenti anche Renzo Alessandri, direttore del Cna; Paolo Tilli di Confartigianato; Fabrizio Milani, segretario Cisl; Lorenzo Centenari di Cgil; Giovanni Bellocchio della Uil, e Lucio Corsetti, direttore del Fiada provinciale. Da parte di tutti è stata espressa soddisfazione.
Sostegno all’imprenditoria locale - “Si tratta di un intervento pensato su misura per il sistema imprenditoriale locale – spiega il presidente della Provincia Leonardo Marras – caratterizzato da tante micro-imprese artigiane, che purtroppo cominciano a sentire gli effetti della crisi. Una misura che quindi porta benefici soprattutto ai lavoratori che rischiamo altrimenti di perdere il posto? e alle loro famiglie. In molti casi si tratta di nuclei monoreddito che difficilmente riescono a trovare in tempi rapidi forme alternative e valide di sostentamento”. “La presenza del Fiada – conclude Marras – è senza dubbio un valore aggiunto poiché si tratta di una sinergia tra pubblico e privato che rafforza sensibilmente l’efficacia delle azioni proposte dalla Provincia per contrastare la crisi”.
Il Fiada - E’ un organismo che si regge su base volontaria, opera sul territorio da oltre 30 anni e conta oggi un numero importante di iscritti: 400 aziende artigiane con oltre 1600 dipendenti. E’ un Fondo mutualistico senza scopo di lucro, che assiste lavoratori dipendenti e datori di lavoro che operano nel settore dell'artigianato, garantendo rimborsi del 100 %? in caso di malattia, infortunio, maternità. “Il Fiada – spiega il presidente Luciano Tortelli – si alimenta con il 2% del monte salari a carico dell'impresa, e con lo 0,30% da parte del lavoratore dipendente. Per ogni azienda si tratta di un costo davvero contenuto, pari all'equivalente di un caffè al giorno per dipendente a fronte di numerosi ed importanti servizi offerti. A garantirlo ci sono le associazioni di categoria, Cna-Confartigianato e Cgil-Cisl-Uil ,che sono per così dire i soci fondatori”.
Fonte:agenziaimpress.it
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A Radicondoli un bando sociale per contrastare la crisi
Le domande devono essere presentate entro le ore 12 di giovedì 12 novembre
Un piano di sostegno alle famiglie e al lavoro per contrastare la crisi economica. E’ il bando sociale indetto dal Comune di Radicondoli in questi giorni con il sostegno della Fondazione Mps che ha concesso un contributo di 50mila euro. Grazie al bando i radicondolesi potranno essere rimborsati di importanti spese quali: mutuo, tarsu, spese scolastiche, universitarie e spese per la cura e l’assistenza agli anziani o ai disabili.
La domanda è scaricabile dal sito internet del Comune www.comune.radicondoli.siena.it e in distribuzione presso gli uffici comunali e deve essere consegnata entro le ore 12 di giovedì 12 novembre presso l’ufficio Protocollo dal lunedì al giovedì, dalle ore 9 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30 alle ore 16.30 e il venerdì dalle ore 9 alle ore 12 oppure può essere inviata al Comune di Radicondoli.
“Questo – ha dichiarato il sindaco di Radicondoli, Emiliano Bravi – è un bando importante con il quale l’amministrazione comunale intende intervenire per sostenere il reddito delle famiglie meno abbienti a causa dell’attuale crisi economica e finanziaria. Le scelte che hanno portato a questo piano anticrisi sono state valutate in base ai reali disagi e alle necessità più urgenti dei cittadini stessi che abbiamo voluto invitare a due precedenti assemblee pubbliche. Ci auguriamo – ha concluso il sindaco – che questa iniziativa possa essere veramente di aiuto per le famiglie”.
Per maggiori informazioni è possibile telefonare direttamente al Comune al numero 0577 790910.
Fonte:sienafree.it
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Provincia di Siena: per il secondo anno consecutivo incentivi sul fotovoltaico ed energie rinnovabili
La Provincia di Siena continua a puntare sulle rinnovabili e, per il secondo anno consecutivo, annuncia la pubblicazione di un bando per incentivare l'installazione, sul territorio senese, di impianti fotovoltaici da parte di privati e aziende.
Obiettivo ambizioso quello della dell'Amministrazione Provinciale, che punta ad essere la prima provincia 'carbon free' in Europa.
Il bando prevende 500mila euro di risorse, aperto fino ad esaurimento, per l'erogazione di contributi in conto capitale.
Possono accedere ai contributi i privati, i condomini e le piccole e medie imprese con sede in Provincia di Siena per impianti fino a 20 Kvp.
Privilegiate le installazioni di piccole dimensioni e l'integrazione totale, a favore del basso impatto ambientale, senza escludere le concessioni di contributi nazionali e regionali, andando così a ridurre notevolmente il tempo di ritorno dell'investimento.
Il bando 2008 ha erogato 526mila euro per impianti che hanno una potenza installata pari a quasi 772 Kvp, per un totale di 965 Mwh di energia prodotta all'anno, 180 tonnellate di combustibile risparmiato e oltre 530 tonnellate di Co2 non disperse nell'aria.
Per approfondire:Siena Provincia informa [provincia.siena.it]
Fonte:professionearchitetto.it
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Mps lancia sei iniziative anticrisi per le aziende di Pisa
I progetti del Gruppo bancario sono rivolti a circa 2.400 aziende della provincia che si trovano ad operare nell’attuale difficile scenario economico. Il Gruppo bancario ha varato sei nuove iniziative anticrisi rivolte ad un parterre di circa 2.400 aziende delle provincia di Pisa e circa 23.000 lavoratori che operano nell'attuale difficile scenario economico. Le misure sono state illustrate da Mauro Quercioli, responsabile dell'Area Toscana ovest di Banca Monte dei Paschi di Siena e da Alessandro Signorini, Direttore Territoriale Corporate della Provincia di Pisa di Banca Mps. Il pacchetto anticrisi è stato spiegato, è articolato in una serie di interventi concreti, come agevolazioni, sconti e bonus, destinati a tutte le imprese con particolare riferimento alle aziende più virtuose e socialmente responsabili, come quelle attente alla politica di promozione del Made in Italy e alla tutela della propria forza lavoro.
Fonte:intoscana.it
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Scuola: Toscana, da regione piu' incentivi per il diritto allo studio
Gli incentivi saranno erogati, come in passato, tramite bandi emanati dai Comuni. Per l'anno in corso i bandi dovrebbero essere aperti proprio in queste settimane e, di norma, vengono diffusi dai Comuni, anche tramite le scuole. Ecco gli incentivi previsti. A) Borse di studio Destinate agli studenti, dalle elementari alle superiori, appartenenti a nuclei familiari con Indicatore economico equivalente (Isee) non superiore a 13 mila 500 euro per l'anno scolastico 2009-2010 (diventeranno 15 mila nell'anno scolastico 2010-2011). Le famiglie beneficiarie, in base alle nuove disposizioni, non dovranno piu' produrre alcuna documentazione di spesa. L'importo della borsa e' di 1500 euro per gli studenti di scuole primarie e secondarie di primo grado e a 250 euro per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. B) Borse di studio isole minori Riservate a studenti residenti nelle Isole del Giglio e di Capraia iscritti a scuole superiori di altri Comuni, appartenenti a nuclei familiari con Isee non superiore a 20 mila euro. L'importo della borsa e' di 1.500 euro l'anno. C) Contributi per il rimborso dei libri di testo Si tratta di contributi per il rimborso dei libri di testo scolastico per gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado (medie e superiori), appartenenti a famiglie con Isee non superiore 13.500 euro per il 2009-2010 e 15.000 per il 2010-2011. D) Comodato gratuito dei libri di testo Sono state appena compilate le graduatorie che attivano il servizio di comodato gratuito dei libri di testo scolastici a favore di studenti iscritti alle 24 scuole superiori aderenti ai progetti sperimentali. (segue)
Fonte:adnkronos.com
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Massa Carrara - Contributi in conto interessi su micro finanziamenti
La Camera di Commercio di Massa-Carrara, anche al fine di sostenere il mantenimento dei livelli occupazionali provinciali, intende agevolare l’accesso al credito delle imprese per supportare i processi di innovazione, il miglioramento della qualità e della sostenibilità ambientale, l’internazionalizzazione, la sicurezza nei luoghi di lavoro, il supporto alle politiche commerciali, la razionalizzazione della struttura finanziaria.
Sono ammesse al beneficio del contributo camerale:
- le imprese esercitate in forma individuale o di società, anche cooperative o consortili e i consorzi.
- le imprese che al 31/12/2008, o comunque al termine dell’ultimo esercizio fiscale concluso, hanno registrato ricavi di vendita per un importo inferiore a € 2.500.000,00
Per l’ammissione al contributo, sono inoltre necessari i seguenti requisiti:
a) essere iscritti al Registro delle Imprese di Massa-Carrara o avere un’unità locale operativa in provincia di Massa-Carrara
b) risultare impresa attiva al momento della presentazione della domanda
c) essere in regola con il pagamento del diritto annuale
d) non trovarsi in stato di liquidazione o di fallimento
e) aver provveduto al saldo di somme dovute a qualsiasi titolo alla Camera di Commercio di Massa-Carrara
f) essere attive nei settori ammissibili ai Regolamenti di esenzione De Minimis CE 1998/2006 e CE 1535/2007
La Camera di Commercio di Massa-Carrara concede un contributo in conto interessi alle imprese che rispondano ai requisiti e che abbiano ottenuto un finanziamento, accordato da banche convenzionate, che risponda ai seguenti requisiti:
a) Prestito chirografario (senza garanzie reali)
b) Durata pari a 3 anni di cui uno di pre-ammortamento
c) Rimborso in 24 rate mensili posticipate a partire dal 13° mese dall’erogazione
d) Importo: fino a 20.000,00 euro
e) Forma tecnica: mutuo chirografario o prestito rateale
f) Tasso fisso preammortamento e ammortamento: IRS 3Y + spread di 1,25 punti
g) Periodicità della rata: mensile
h) Nessuna spesa di istruttoria o avvio pratica
La domanda per l’ammissione al contributo, completa degli allegati richiesti, deve essere presentata dopo la concessione del prestito da parte di una banca convenzionata, entro e non oltre il 31 dicembre 2009.
La domanda può essere consegnata a mano all’ufficio Segreteria Generale della Camera di Commercio o spedita a mezzo Raccomandata A.R. Il soggetto presentatore che invii la domanda per posta è responsabile del suo arrivo entro la scadenza indicata. Non fa fede il timbro postale.
Camera di commercio di Massa Carrara, tel. 0585 7641, fax 0585 776515
Fonte: Camera di Commercio di Massa Carrara
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La provincia di Siena vuole diventare “carbon free”
La Provincia di Siena ha deciso di promuovere, per il secondo anno consecutivo, un bando pubblico, per un totale di 500 mila euro, a favore di privati ed aziende che presenteranno progetti per l’installazione di impianti fotovoltaici sul territorio senese.
Boom del fotovoltaico nel Senese
Il nuovo bando segue il successo del bando 2008, che da agosto 2008 a settembre 2009 ha consentito la realizzazione di 132 impianti fotovoltaici per circa 772 kW. Secondo le stime, nel territorio senese sono installati ad oggi 1,5 MW, contro i 200 kW in totale del 2007, ma si prevede che alla fine del 2009 sulla base dei progetti approvati e in corso di realizzazione, la Provincia di Siena arriverà ad una potenza installata pari a 3 MW. Una crescita eccezionale resa possibile non solo dal bando attivato dall’amministrazione provinciale ma anche grazie ai progetti finanziati dalla Regione Toscana e agli investimenti su grandi impianti da parte delle aziende locali.
Il nuovo bando
Ai contributi del nuovo bando potranno accedere i privati, condomini di unità abitative e/o edifici e piccole e medie imprese con sede operativa in Provincia di Siena per impianti fino a 20 Kwp. Il bando privilegia installazioni di piccole dimensioni (da 3 a 5 Kwp) e totalmente integrate.
I contributi concessi dalla Provincia non escludono quelli nazionali (Conto Energia), riducendo così sensibilmente il tempo di ritorno degli investimenti nel solare fotovoltaico da parte di cittadini e imprese, passando così da un tempo medio di 9 anni a 7,5 anni, a seconda della potenza e delle modalità di realizzazione dell’impianto.
Prima provincia a zero emissioni
Lo sviluppo del fotovoltaico rappresenta solo una tappa per un obiettivo ben più ambizioso, che punta a rendere nel 2015 il territorio senese la prima provincia “carbon free” in Europa. “Un obiettivo ambizioso – ha detto Simone Bezzini, presidente della Provincia di Siena - ma che riusciremo ad ottenere attraverso una programmazione che abbia mete e scadenze precise. Per questo lavoreremo, come in questo caso, per sviluppare l’uso di fonti energetiche alternative come il solare ma anche l’eolico e le biomasse, mettendo a disposizione di cittadini, imprese e enti locali finanziamenti e incentivi”.
Fonte:casaeclima.com
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Toscana, incentivi alle aziende che rinnovano i contratti
La regione Toscana ha deciso di mettere a disposizione di ciascuna delle aziende che rinnoveranno i contratti in scadenza per almeno un anno un contributo di duemila euro. Un incentivo, valido fino al 2010, che dovrà essere accompagnato da un accordo sindacale e di cui potranno naturalmente beneficiare solo le imprese in stato di crisi, previo accordo sindacale.
“Si tratta - spiega l’assessore regionale all’Istruzione, formazione e lavoro Gianfranco Simoncini - di una misura straordinaria. La strategia ordinaria della regione rimane quella di favorire la stabilità e non la precarietà. Ma visto che i lavoratori a termine sono le vittime spesso meno tutelate di questa crisi, quelli che possono contare su più deboli ammortizzatori sociali, ci è sembrato giusto intervenire”.
Non si tratta comunque della sola novità, all’interno del pacchetto anticrisi, a cui sta lavorando la regione. L’assessore ha illustrato i prossimi provvedimenti nel corso della conferenza regionale tripartita, ricevendo il via libera da tutti i sindacati, le associazioni di categoria e i rappresentanti delle province presenti. Oltre agli incentivi per le aziende, la altre novità riguardano i contributi una tantum per i disoccupati che la regione Toscana ha approvato a febbraio: 1650 euro per lavoratori atipici e a tempo determinato, che hanno perso l'impiego da almeno 3 mesi e non possono contare su alcun ammortizzatore sociale e 1650 euro di sostegno al pagamento del mutuo per coloro che hanno perso il posto di lavoro (anche quelli a tempo indeterminato) o sono in cassa integrazione.
Fino a luglio del cosiddetto ‘Isee fino a 17mila euro’ ne potevano beneficiare i lavoratori con un Isee, l'indicatore che misura reddito e capacità di spesa di una famiglia, non superiore a 12.500 euro. Poi era stata innalzato a 15.000. Ora sarà portato a 17.000, soglia già scelta come tetto per le borse di studio universitarie. C’è poi l’iniziativa ‘180 giorni anche con più contratti’. Per poter aver diritto al contributo, tra gli altri requisiti, c'era quello di aver lavorato per almeno 180 giorni con un unico datore (ed è la seconda novità). Potranno ora essere anche la somma di più contratti, non necessariamente continuativi ed anche di datori di lavoro diversi.
Il contributo una tantum di 1650 euro (ed è la terza novità) sarà inoltre esteso anche a dipendenti degli studi professionali che hanno perso il posto di lavoro. Tutte modifiche che potranno essere fatte con una delibera di giunta, rassicura Simoncini, senza dover modificare la legge che ha istituito il fondo da 5 milioni di euro che è servito a finanziare i due bonus. E’ poi prevista l'estensione della cassa integrazione in deroga ai dipendenti degli studi professionali.
L'assessore Simoncini ha inoltre informato che le domande arretrate presso la direzione regionale del lavoro sono state interamente istruite e in questi giorni sarà firmata l’autorizzazione al pagamento. E' stato inoltre deciso, in omaggio alla massima trasparenza, che tutte le procedure che riguardano la cassa in deroga gestite dalla regione saranno messe on line.
Fonte:labitalia.com
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Prato: 2,7 mln di incentivi per formazione e assunzioni
La Provincia di Prato ha varato un "pacchetto lavoro" da 2 milioni e 700 mila euro finalizzato alla formazione e al reinserimento di lavoratori disoccupati, in mobilità o in cassa integrazione. Incentivi anche alle aziende che assumono
In arrivo nella provincia di Prato 2 milioni e 700 mila euro, dal pacchetto lavoro finanziato dall'asse occupabilità del Fondo sociale europeo, in voucher personalizzati per tirocini formativi e incentivi alle aziende che assumono.
L'iniziativa è rivolta a lavoratori in difficoltà - disoccupati oltre i 40 anni senza sostegni al reddito, lavoratori in mobilità o in cassa integrazione - e ai datori di lavoro che assumeranno uno o più lavoratori dopo averli ospitati in tirocinio.
Per i datori di lavoro che assumeranno a tempo indeterminato verrà assegnato un contributo straordinario di 5.500 euro . Nel caso in cui, invece, l'assunzione consenta di godere di benefici contributivi previsti dalla legge per i lavoratori in mobilità, disoccupati di lunga durata, cassintegrati, l'incentivo sarà compreso tra i duemila e i tremila euro.
Per ottenere l'incentivo le imprese dovranno avere sede legale o unità operativa nella provincia di Prato ed essere in regola con le normative.
Ai lavoratori verranno appunto proposti percorsi individuali sotto forma di tirocini formativi e di orientamento, finalizzati al reinserimento. È prevista un'indennità di frequenza di 600 euro mensili e voucher personalizzati finanziabili fino a tremila euro.
L'iniziativa è compatibile con altre indennità di disoccupazione o di cigs, ma in questo caso l'indennità scende a 300 euro mensili.
A breve sarà pubblicato il bando, dopo di che si avrà tempo fino al 31 dicembre 2010 per presentare le domande. Queste verranno valutate e finanziate mano a mano che arriveranno e il Centro per l'impiego si occuperà di far incontrare domanda e offerta.
Fonte:pmi.it (Noemi Ricci)
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Incentivi veicoli ecologici cascina
Riparte la campagna di incentivi per l’acquisto o la trasformazione di veicoli a basso impatto ambientale nel Comune di Cascina.
Tutti i cittadini residenti potranno ottenere:
un contributo per l’acquisto di autoveicoli, automobili o veicoli commerciali fino a 35 quintali e taxi, omologati con alimentazione a gas,
la trasformazione a gas di autoveicoli a benzina circolanti, di biciclette a pedalata servoassistita, ciclomotori e motocicli inferiori a 250 cm cubi.
Nel primo caso la somma erogata varia dai 350 euro per le trasformazioni a ‘gpl’ e metano del parco autoveicoli circolante ai 1.500 euro per l’acquisto di vetture ecologiche con rottamazione.
Per l’intera categoria delle due ruote l’incentivo ammonta invece a 200 euro, subordinato alla rottamazione di un veicolo non ecologico.
Le domande dovranno essere presentate all’Ufficio Relazioni con il Pubblico (telefono e fax verde 800 / 01.77.02) in corso Matteotti 90 a Cascina. Tutte le informazioni necessarie e la modulistica sono disponibili sul sito web
Fonte:incentivi-italia.blogspot.com
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Castiglion Fiorentino: Siglato un Protocollo Comune-banca Valdichiana
L’Amministrazione Comunale di Castiglion Fiorentino si è sempre dimostrata particolarmente attiva nell’intraprendere misure di promozione dell’economia locale. Da ricordare, i contributi in conto interessi per interventi sia di manutenzione degli immobili, sia delle aziende che si rinnovano o che iniziano ex novo l’attività, agevolazioni in materia di TARSU ed ICI per le aziende che iniziano ex novo la propria attività, nonché contributi alle persone fisiche che si trovano ad aver perso il posto di lavoro.
L’ultimo provvedimento adottato in questo senso è il Protocollo di Intesa siglato con Banca Valdichiana per la cessione del credito pro soluto. Questo perché i rigidi vincoli definiti dal patto di stabilità interno, di fatto, hanno creato nella realtà quotidiana un blocco dei pagamenti per le quotidiane spese nei confronti di imprese che hanno svolto lavori per l’ente, lavori peraltro necessari per il territorio.
Per ovviare a questa situazione, deleteria per le aziende ma anche per l’Amministrazione comunale che non può permettersi una seria programmazione degli interventi, il Comune di Castiglion Fiorentino ha deciso di trovare soluzioni per contribuire a sostenere l’economia locale in un momento di forte crisi come quello attuale.
In buona sostanza, il Protocollo di intesa Comune – Banca prevede che, dietro richiesta del creditore, l'Amministrazione debitrice, entro venti giorni dalla richiesta, possa permettere lo smobilizzo dei crediti stessi, attraverso la cessione pro-soluto presso il sistema bancario. In altre parole, Banca Valdichiana anticiperà i liquidi per le aziende ed il Comune pagherà poi la Banca stessa, rispettando i termini del patto di stabilità.
“Si tratta di una soluzione efficace per ridare giro alla nostra economia - sottolinea il Sindaco Brandi - Castiglion Fiorentino si dimostra dunque per l’ennesima volta al passo con i tempi ed estremamente attivo nell’adottare misure che rilancino le nostre PM imprese”.
“L’accordo, che vede anche il coinvolgimento delle Associazioni di categoria per dare la massima diffusione alle imprese, al momento riguarda Banca Valdichiana, sempre attenta e presente alle iniziative del nostro territorio – dichiara l’Ass. all’Economia Enrico Cesarini – ma nulla vieta in futuro di estenderlo anche ad altri istituti interessati”.
“Dato l’attuale contesto economico, questa operazione permette di dare una bella iniezione di fiducia al nostro sistema locale – sottolinea il Direttore di Banca Valdichiana Fulvio Benicchi – e dimostra anche come la sinergia Amministrazioni locali, banche e Associazioni di categoria possa dare ottimi frutti, con ricadute positive per tutto il territorio”.
Fonte:arezzonotizie.it
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Regione Toscana: arriva lo "Sportello energia"
Quale iter autorizzativo necessita per installare pannelli fotovoltaici sul tetto di casa propria? Come accedere agli sgravi del 55% per l'efficienza energetica? E per quale criterio termodinamico-sanitario è utile tenere la temperatura nelle case, d'inverno, non superiore a 19°? Spesso la risposta a tali quesiti non è rintracciabile agevolmente, o - peggio ancora - accade sovente che centri di informazione diversa forniscano notizie, informazioni, statistiche non uniformi tra loro.
La regione Toscana, nell'ambito del percorso di comunicazione che fa seguito all'approvazione del Piano energetico regionale, ha elaborato e messo da oggi in rete il nuovo sito (interno a quello della Regione) denominato "Sportello energia", rintracciabile alla url www.regione.toscana.it/energia e che ad ora conta già 16 sezioni e oltre 1200 pagine dedicate ai singoli campi informativi sui temi ambientali ed energetici e alla loro esposizione sistematica.
Numeri, statistiche, finanziamenti disponibili, documenti esecutivi e legislativi (in primis il Pier, ma anche le sentenze in materia), link, rassegne stampa e notizie, tra le altre cose: tutto è contenuto nel nuovo sito, che è diviso in tre macrosettori (cittadini, aziende, pubbliche amministrazioni - vedi immagine) dedicati alle tre categorie di attori citati.
Il punto è che - come ricordato da Edo Bernini (dirigente sezione energia della Regione) in riferimento ad un articolo del "Sole 24 ore" del settembre scorso - «le fonti rinnovabili non sono più un argomento di nicchia, ma comunque tuttora due italiani su tre praticamente non sanno di cosa si parla (o quasi) se l'argomento verte sulle Fer». Ecco quindi spiegata l'utilità del nuovo portale, che è da considerarsi «fondamentalmente uno strumento di lavoro, ma che è finalizzato anche a soddisfare curiosità, spiegare nel dettaglio i principali obiettivi della politica energetica regionale», e anche per esigenze informative "spicciole", come quelle citate in apertura.
Altro aspetto interessante riguarda gli investimenti per la comunicazione e l'informazione riguardo all'iniziativa, finalizzati non solo a darle la maggiore visibilità possibile ma anche a far sì che anche chi ha poca dimestichezza col mezzo telematico (es. gli anziani) possa essere reso edotto della disponibilità del portale, sviluppato peraltro con una grafica e una navigabilità particolarmente intuitive: sono quindi stati messi in campo investimenti per 100.000 € finalizzati ad attivare una campagna di comunicazione (sia sul tema energetico-ambientale in generale, sia sulla disponibilità del nuovo portale) che prevede 1400 spot su reti televisive regionali. Inoltre fino all'11 novembre, su circa 300 autobus dei servizi pubblici sparsi in tutte le province toscane, saranno presenti pannelli che indirizzino le utenze verso il nuovo sito.
A questo proposito l'assessore all'Energia e Ambiente della Regione, Anna Rita Bramerini, ha sostenuto che in fase di analisi del Pier nel suo primo anno di applicazione «ci siamo resi conto che la carente conoscenza sulla burocrazia in materia è fattore limitante» per la diffusione delle rinnovabili e il perseguimento dell'efficienza energetica. Questo «salto di qualità culturale», come lo ha definito l'assessore, «rappresenta una straordinaria opportunità non solo per le ricadute ambientali, ma per le opportunità economiche» offerte dalla green economy.
Bramerini ha anche citato, tra i fini dell'iniziativa, quello di «evitare che i vantaggi e le agevolazioni siano sfruttati da aziende che hanno la sede legale in Toscana ma che operano in Danimarca o in Germania» e ha sostenuto che la Regione «vuole che aderiscano imprese davvero locali», e questa è appunto tra le motivazioni che hanno portato all'elaborazione dello Sportello energia.
E' quindi, dopo il momento delle scelte di indirizzo (come quella del Pier, su cui sono stati citati i dati dopo un anno di applicazione: geotermia +10%, eolico +113%, biomasse - categoria che comprende residui agrari, forestali e rifiuti - +132%, solare fv +614%) e quello dello stanziamento dei fondi - tra europei, statali e regionali, e compresi anche i fondi per la ricerca, un totale di 116 milioni di euro, che secondo Bramerini «metteranno in circolo investimenti per mezzo miliardo di euro» - viene ora il momento di una reale campagna di comunicazione/informazione riguardo alle scelte e ai finanziamenti citati: e, anche se tutto è migliorabile, e i fondi possono aumentare, e le scelte future possono essere anche più coraggiose, non si può non accogliere la notizia con soddisfazione.
Fonte:greenreport.it (Riccardo Mostardini)
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Lavoro: Occupazione, a Siena arrivano gli incentivi per le imprese che assumono
Un milione di euro messo a disposizione dalla Provincia di Siena con specifici bandi che partiranno dal mese di ottobre. Il contributo è pari a 4.500 euro circa per assunzioni a tempo indeterminato (8.000 euro per i soggetti disabili) e per le stabilizzazione dei rapporti di lavoro. In particolare sono stati programmati, in collaborazione con i Centri per l'impiego del territorio, interventi diversificati a seconda della tipologia di azienda e lavoratore coinvolti, in primo luogo incentivi alle imprese per favorire la stabilizzazione occupazionale e le assunzioni di disoccupati, lavoratori in CIGS, mobilità, donne, disabili, lavoratori atipici, adulti con età superiore a 45 anni.
LE MISURE
- Incentivi per l’assunzione di persone con disabilità: Contributi economici per assunzioni a tempo indeterminato e determinato. Trasformazione di un rapporto di lavoro da tempo determinato in rapporto di lavoro a tempo indeterminato.
- Incentivi per l’assunzione di persone disoccupate che abbiano compiuto 45 anni;
- Incentivi per l’assunzione a tempo indeterminato di disoccupati/inoccupati, lavoratori iscritti nelle liste di mobilità della Provincia di Siena, in CIGS;
- Incentivi per l’assunzione a tempo indeterminato di donne disoccupate/inoccupate attraverso contratti di lavoro part-time e full-time;
- Incentivi per l’assunzione a tempo indeterminato di giovani laureati attraverso contratti di lavoro part-time e full-time. Contributi economici per assunzioni a tempo indeterminato. Trasformazione di un rapporto di lavoro da tempo determinato in rapporto di lavoro a tempo indeterminato.
- Incentivi per la stabilizzazione dei lavoratori atipici.
Fonte:agenziaimpress.it
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Lavoro: “Pass par tour”, tirocinio all’estero a spese0 della Provincia di Firenze
Dodici settimane a Malta o in Spagna, per studiare una lingua straniera e svolgere un tirocinio nel settore turistico, alberghiero, congressuale, biologico, rurale e della promozione del patrimonio culturale e artistico. Nasce “Pass par tour”, progetto ideato per favorire la mobilità europea di giovani diplomati o laureati in cerca di lavoro, per offrire loro un’esperienza di formazione all’estero.
Il progetto - Il percorso si articola in 12 settimane di soggiorno all’estero e prevede una preparazione prima della partenza, un corso di lingua della durata di 4 settimane e un tirocinio di 8 settimane presso imprese, aziende o enti relativi al settore scelto dai ragazzi, per far loro vivere davvero l’attività economica e professionale locale. La Provincia finanzierà il viaggio internazionale A/R, l’alloggio, le assicurazioni, trasporti locali, sussidio per le spese del vitto, corso di lingua e tutoraggio.
Requisiti - Destinatari di Pass Par Tour sono 30 giovani diplomati e/o laureati (di primo o di secondo livello) di età compresa tra i 20 e i 30 anni inoccupati/disoccupati iscritti ai Centri per l’impiego della Provincia di Firenze (con esclusione del Circondario Empolese Valdelsa). Saranno requisiti preferenziali per ottenere il finanziamento una spiccata motivazione e un progetto personale e professionale relativo all'ambito di Pass Par Tour, aver conseguito la laurea da non più di 18 mesi, aver maturato esperienza lavorativa nel settore di riferimento, non aver già usufruito di un finanziamento o di una borsa di studio per tirocini all’estero. Per promuovere le pari opportunità, viene riservato il 50% dei posti alle donne.
Le selezioni - Le selezioni saranno effettuate nei mesi di novembre/dicembre 2009 a Novolab e consisteranno in una pre-selezione delle candidature sulla base dei requisiti formali e in un colloquio di natura conoscitiva e motivazionale finalizzato all’accertamento dei requisiti preferenziali. I soggiorni si svolgeranno poi da gennaio ad aprile 2010.
Fonte:agenziaimpress.it
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Contributi pagamento utenze, il Comune di Porcari pubblica il bando
E’ stato pubblicato al Comune di Porcari il bando per accedere ai contributi comunali finalizzati a sostenere le persone in difficoltà nel pagamento delle bollette per le utenze domestiche (Enel. Acqua, Gas).
“Per far fronte all’attuale contesto di crisi finanziarie ed economica – sostiene l’assessore alle politiche sociali Fabrizia Rimanti - l’Amministrazione Comunale, oltre ad aver previsto nel proprio bilancio un aumento della spesa sociale pari al 16,50% in più rispetto all’anno precedente, ha realizzato misure straordinarie anticrisi a sostegno del reddito dei lavoratori in stato di disoccupazione o in cassa integrazione ordinaria e straordinaria. In particolare nel bilancio di previsione 2009 è stato inserito un apposito capitolo di spesa finalizzato all’erogazione di contributi per il pagamento delle utenze domestiche (bollette Enel, Acqua e Gas) da assegnarsi in base alla situazione economica”.
“Con questi contributi – prosegue l’assessore Rimanti – vogliamo sostenere le famiglie in considerazione delle gravi difficoltà economiche ed occupazionali che stiamo affrontando. Lo sforzo finanziario del nostro Comune non è indifferente, ed è indirizzato ad offrire le risposte più adeguate per far fronte ad alcune drammatiche emergenze del momento”.
Il contributo erogato, previa presentazione delle bollette/fatture, corrisponderà all’importo indicato sulle bollette stesse e non potrà superare la somma di € 150,oo per ciascuna utenza.
La raccolta delle domande individuali sarà fatta con cadenza bimestrale. Il termine di scadenza per la presentazione delle richieste relative al primo bimestre è fissato per il giorno 14/11/2009. Per ulteriori informazioni gli interessati possono rivolgersi al Servizio Interventi alle Persone tel. N. 0583211611.
Fonte:loschermo.it
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Lucca, un milione di euro per i terreni danneggiati o distrutti dagli incendi estivi
Un milione di euro per le bonifiche e il ripristino dei terreno danneggiati o distrutti dagli incendi boschivi. E’ questa la cifra che la Provincia di Lucca ha deciso di mettere a disposizione nell’ambito degli interventi finanziari del Programma di sviluppo rurale (Psr) locale del 2010 per finanziarie la Misura 226, ossia la “Ricostituzione del potenziale forestale e interventi preventivi”.
Estate 2009 - Degli interventi di sostegno pubblici e, soprattutto, dell’emergenza incendi boschivi di quest’anno si è parlato nel corso di un incontro convocato, a Palazzo Ducale, dall’assessore provinciale alla protezione civile Emiliano Favilla. Nell’occasione è stato sottolineato che l’estate 2009 è risultata difficile per il numero degli incendi boschivi che, nel mese di settembre, sono stati particolarmente estesi. La grande massa vegetale presente nei boschi e il loro progressivo stato di abbandono ha offerto una facile esca agli incendiari anche a causa della siccità e delle alte temperature.
Prevenzione contro gli incendi - Nell’incontro sono stati illustrati gli interventi preventivi di manutenzione del bosco che sono attuabili dai proprietari dei terreno prima che questi possano essere preda del fuoco, in quanto – com’è stato ricordato - è possibile spendere soldi pubblici soltanto in fase di prevenzione e non dopo che il bosco è stato distrutto dal fuoco.
I contributi - L’assessore Emiliano Favilla ha sottolineato “che gli incendi si combattono soprattutto con la prevenzione – ha dichiarato - e gli strumenti messi a disposizione dalla Misura 226 del PSR vengono proprio incontro a questa specifica esigenza. La Provincia, finanziando con la nuova programmazione degli aiuti previsti dal PSR, dà una riposta concreta alle richieste formulate dai proprietari di boschi e si augura che i contributi di traducano in progettualità concrete”. I margini di contributo possono andare da un minimo del 50 fino al 70% della spesa per i soggetti privati e fino all’80% nel caso di soggetti pubblici. La misura permette di attuare due tipologie di opere: interventi selvicolturali per la manutenzione dei boschi e interventi per la realizzazione di strutture o infrastrutture per l’antincendio. Negli aiuti selvicolturali sono compresi: diradamenti e avviamento all’alto fusto, ripuliture della vegetazione arbustiva sottostante, taglio delle piante secche, spalcatura e potature, diradamenti e sfolli, impianto di fasce di latifoglie in popolamenti puri o prevalenti di conifere. Tra le iniziative per l’antincendio sono ammissibili a finanziamento realizzazioni di invasi, serbatoi o vasche raccolta acqua, torrette o punti fissi di avvistamento, viabilità forestale antincendio, realizzazione e manutenzione di viali o fasce parafuoco. Fino al 2013 (il Programma di sviluppo rurale in vigore è per le annualità 2007-2013) ciascun beneficiario può richiedere un contributo erogabile massimo di 300 mila euro in caso di privati nella stessa provincia o Comunità montana o 500 mila a livello regionale mentre nel caso il beneficiario sia il Comune l’ammontare del contributo può raggiungere 1 milione di euro.
Fonte:agenziaimpress.it
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Grosseto, contributi una tantum per chi è disoccupato
Un sostegno straordinario a chi ha perso il lavoro. La Provincia di Grosseto ha emanato un avviso pubblico per il sostegno straordinario del reddito delle famiglie dei lavoratori licenziati. La misura, che rientra tra quelle recentemente varate dalla Provincia con il pacchetto anticrisi, prevede l’erogazione di un contributo una tantum e a fondo perduto, fino ad un massimo di 2 mila euro.
Requisiti – La nuova misura è rivolta ai lavoratori di qualsiasi tipologia contrattuale, anche contratto a progetto, residenti in provincia di Grosseto, licenziati successivamente al 30/09/2008 e con una situazione economica (Isee) non superiore ai 15 mila euro. Lo stesso avviso prevede anche? un contributo una tantum a favore dei lavoratori di qualsiasi tipologia contrattuale che, successivamente al 30/09/2008, hanno subito una sospensione dal lavoro per almeno 30 giorni.Totale delle risorse a disposizione: 300 mila euro, finanziate dalla Fondazione del Monte del Paschi di Siena.
Info utili - Le domande devono essere compilate sull’apposito modulo allegato al bando e devono pervenire entro il 2 novembre 2009 alla Provincia di Grosseto – Settore Politiche Sociali, Lavoro e Pari Opportunità –Servizio Lavoro – Piazza Dante Alighieri n. 35 – 58100 Grosseto. Possono essere consegnate a mano oppure inviate a mezzo postale (assicurata o raccomandata a.r.). Sul plico dovrà essere riportata la dicitura”Contributi straordinari di sostegno al reddito dei lavoratori e delle loro famiglie”. Il testo dell’avviso e il modello di domanda?oossono essere richiesti all’indirizzo di posta elettronica centroimpiego@provincia.grosseto.it
Fonte:agenziaimpress.it
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Toscana: 9 milioni per finanziare sceneggiature, film e documenti
La Regione Toscana finanziera' con 9 milioni di euro le sceneggiature, film e documentari su temi che valorizzeranno l'identita' toscana. Grazie all'istituzione del fondo specifico si sosterranno produzioni cinematografiche e audiovisive riferite a storia, paesaggio, tradizioni, personaggi e attualita' toscane. Ogni anno saranno finanziabili fino a 6 sceneggiature - che dovranno essere originali e inedite - con un contributo massimo di 15 mila euro l'una, fino a 6 opere prime - opere realizzate da un regista esordiente - con un contributo che non puo' essere superiore al 50% del costo di produzione e non superiore ai 200 mila euro l'una, fino a 6 opere seconde cinematografiche e audiovisive assimilate - realizzate da un regista non esordiente o realizzate per la tv - con un sostegno fino al 10% del costo di produzione e non superiore ai 450 mila euro l'una, e fino a 3 documentari con un contributo fino al 70% del costo di produzione e non superiore ai 50 mila euro l'uno. Le imprese beneficiarie dovranno impegnarsi a spendere in Toscana una somma non inferiore al 100% del contributo ricevuto (per le opere prime) e non inferiore al 150% per le opere seconde. Per valutare e selezionare le richieste di finanziamento - che potranno essere presentate durante tutto l'anno - e' prevista una Commissione formata da cinque esperti: un critico cinematografico, un direttore di festival cinematografico, un direttore di festival documentaristico, due dirigenti regionali.
Fonte:radiocor (Roberto Tatulli)
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Aiuti per chi compra imprese in crisi
Non solo chi investe nella propria azienda ampliando lo stabilimento o rinnovando i prodotti otterrà aiuti dalla Regione. La giunta Martini sta pensando di erogare forme di contributi anche agli imprenditori disposti ad acquistare attività in crisi, che rischino di licenziare dipendenti o addirittura di chiudere. E´ una delle manovre contenute nel nuovo piano anticrisi con cui il governo toscano si propone di fronteggiare gli effetti dell´emergenza economica. Cinquecento milioni in totale, recuperati da varie voci di bilancio e dal "dirottamento" di finanziamenti europei destinati comunque allo sviluppo e all´innovazione sul sostegno diretto al tessuto produttivo regionale. Due i fondi speciali intorno a cui ruota la misura economica: quello mirato ad agevolare l´accesso al credito (garanzie di Fidi Toscana e tassi di prestito bloccati) e quello per sostenere progetti di crescita aziendale. Ci sono poi le forme di contributo dirette ai lavoratori precari o disoccupati che riguardano la sospensione del mutuo sulla prima casa, l´assegno una tantum, la cassa integrazione in deroga (anticipata in molto casi, visto che il governo paga con ritardo) e i contratti di solidarietà per gli stabilimenti in maggiore difficoltà.
«Il nostro obiettivo è soddisfare tutte le domande presentate dalle aziende», spiegano gli uffici regionali. E il numero è impressionante: il 7 settembre ne avevano contate 2917 per un totale di 748 milioni di investimenti. «I contributi, ovviamente, coprono solo una parte della cifra che gli imprenditori spenderanno», dicono dalla Regione, «ma abbiamo già deliberato stanziamenti per 1404 progetti che svilupperanno 312 milioni di investimenti. In più garantiamo una linea di credito che consenta di abbattere i costi ed avere accesso più facile alle banche». La maggior parte delle richieste puntano proprio ad ottenere denaro liquido da spendere: «Su 2917 domande ben 2159 riguardano la liquidità e per 1088 di queste imprese la Regione ha già stanziato contributi per 265 milioni, mentre nel capitolo "investimenti" i contributi ammontano a 166 milioni per 316 aziende», dicono gli uffici.
Una prima risposta all´emergenza giudicata positiva dai sindacati. «A differenza del governo la giunta Martini non nasconde al verità e si pone il problema di come aiutare imprenditori e lavoratori», dice il segretario generale della Cgil toscana Alessio Gramolati. «La manovra di Martini risponde in pieno a molte nostre sollecitazioni e apre una speranza di futuro a chi oggi si sente prigioniero della cassa integrazione. Non ci sono più alibi, anche le imprese devono fare la loro parte». Lo dice anche il segretario provinciale della Cgil Mauro Fuso: «La crisi c´è e bisogna pensarci di continuo, compresi gli imprenditori con cui concordiamo nelle richieste di ammortizzatori sociali e credito ma a cui chiediamo uno sforzo in più per progettare prodotti innovativi».(17 settembre 2009)Torna indietro
Fonte:espresso.repubblica.it (Simona Poli)
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Incentivi turismo sostenibile Toscana
La giunta regione toscana ha approvato lo stanziamento di 2 milioni di euro in 3 anni (di cui 600.000 per i restanti mesi del 2009) per l'attuazione del progetto speciale di interesse regionale "Toscana turistica sostenibile e competitiva".
I fondi, stanziati, saranno «messi a disposizione degli Enti locali per realizzare nelle destinazioni turistiche di aree montane, rurali, termali, costiere e città d'arte interventi integrati e innovativi che si basano sulle modalità di sostenibilità e competitività condivise, a livello europeo, con la rete Necstour».
I fondi sono vincolati all'attuazione di pratiche per la sostenibilità da parte degli enti beneficiari, e questo è uno dei modi per perseguire il triplice obiettivo di
sostenere il turismo e la sua fondamentale impronta sull'economia regionale,
incentivare l'occupazione nelle località turistiche (con le conseguenze associate, per quanto attiene alla montagna e alle zone rurali, al contrasto allo spopolamento dei borghi e all'abbandono delle campagne)
farlo in maniera economicamente sostenibile, ma senza derogare agli obiettivi di sostenibilità dal punto di vista ambientale e sociale.
Fonte:incentivi-italia.blogspot.com
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Toscana: dall’Asse 4 disponibili 37 milioni di euro
Entro novembre saranno pronti due bandi (1 pubblico ed 1 privato) per utilizzare i 37 milioni di euro previsti dall’Asse 4 ( Piano di Sviluppo Rurale) da spendere sul territorio.
E’ quanto emerso oggi da un summit tra Regione Toscana, Uncem e Gal della Toscana.
Oreste Giurlani, presidente Uncem, ha ringraziato la Regione Toscana (e per essa il direttore Romagnoli) per aver peso atto della recente richiesta di Uncem per far partire i bandi.
Uno degli obiettivi principali di tale protocollo, è quello di favorire lo sviluppo rurale innovativo, sostenibile ed originale del territorio rurale e montano della Regione Toscana, differenziare le possibilità di sviluppo, realizzare forme di cooperazione fra i territori rurali ed aree urbane, favorire l’operatività e la competitività degli enti territoriali della montagna e delle aree rurali.
“In questo contesto – ha detto Giurlani – assume un forte ruolo l’ASSOGAL Toscana, in quanto associazione dei gruppi di azione locale della Regione Toscana impegnata nel coordinamento e nella definizione di strategie comuni dei Gal Toscani per l’attuazione del metodo Leader nel territorio regionale e nell’ottica di stabilire politiche comuni di sviluppo rurale integrato della Toscana”.
Fonte:nicolita.it
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Siena; Sconti e agevolazioni per gli studenti che scelgono il bus per andare a scuola
In vendita nelle biglietterie aziendali i nuovi abbonamenti agevolati per l’anno scolastico 2009/2010
Continuano fino a dicembre 2009 gli sconti del 10% sugli abbonamenti e le agevolazioni per gli studenti che appartengono a nuclei familiari numerosi pensate dalla Provincia di Siena
Sono numerose anche per l’anno scolastico che sta per prendere il via le agevolazioni pensate da Siena Mobilità per gli studenti. I nuovi abbonamenti per il servizio urbano ed extraurbano per i ragazzi delle scuole primarie e secondarie sono già in vendita in tutte le biglietterie aziendali. L’invito dell’azienda è quello di procedere al rinnovo degli abbonamenti il prima possibile, in modo tale da evitare le code degli ultimi giorni.
Servizio Urbano
Gli studenti di ogni ordine e grado (fino a 26 anni di età) hanno la possibilità di acquistare un abbonamento trimestrale studenti a tariffa agevolata. Gli studenti in possesso del titolo trimestrale per i mesi di ottobre, novembre e dicembre avranno l’opportunità di acquistare una integrazione per la fruizione dei servizi ordinari bus per il periodo che va dall’ inizio delle lezioni in ogni scuola e fino al 30 settembre 2009.
Servizi extraurbani
Gli studenti delle scuole primarie e secondarie, regolarmente iscritti al corso di studi, potranno acquistare l’abbonamento plurimensile studenti a tariffa agevolata con validità dal 1 settembre 2009 al 30 giugno 2010.
Gli studenti in possesso di entrambi gli abbonamenti settimanali validi per i periodi 14/20 e 21/27 settembre 2009 potranno utilizzare gratuitamente i servizi Siena Mobilità eserciti da Train anche per i giorni 28, 29 e 30 settembre 2009. In caso di verifica gli studenti dovranno mostrare entrambi i titoli settimanali.
Gli studenti delle scuole primarie e secondarie in possesso di regolare abbonamento extraurbano Siena Mobilità per Siena potranno inoltre utilizzare gratuitamente i collegamenti scolastici del servizio urbano di Siena per i vari plessi scolastici. L’agevolazione non permette di fruire degli ordinari servizi urbani. Inoltre, per quanto riguarda la Val d’Elsa, gli studenti in possesso dell’abbonamento extraurbano potranno raggiungere gratuitamente gli istituti scolastici di Colle Val d’Elsa da e per Piazza Arnolfo e di Poggibonsi da e per Piazza Mazzini, usufruendo dei collegamenti urbani esistenti.
Sconti fino al 50%
Prosegue la promozione promossa dalla Provincia di Siena che prevede sconti fino al 50% sugli abbonamenti extraurbani mensili e plurimensili di Siena Mobilità. L'iniziativa è rivolta alle famiglie (con redditi complessivi ai fini Irpef non superiori ai 50 mila euro) in cui sono presenti più di un figlio che acquista abbonamenti extraurbani per le scuole elementari o medie di primo e secondo grado. Lo sconto si applica dal secondo abbonamento in poi acquistato.
Altre agevolazioni
Continua per tutto il 2009 la promozione promossa dalla Provincia di Siena rivolta a tutti gli abbonati (esclusi i titoli previsti dalla legge regionale 100/98 e i titoli Pegaso) che prevede uno sconto del 10% sugli abbonamenti Siena Mobilità.
Infine, proseguono fino alla fine dell’anno le agevolazioni fiscali che prevedono la detrazione del 19% dai redditi pei i costi sostenuti per gli abbonamenti ai servizi pubblici per una spesa massima di 250 euro. La detrazione compete per le sole spese sostenute nell’anno 2009: per fruire di tale detrazione il contribuente è tenuto a conservare i titoli di viaggio.
Per avere ulteriori informazioni sulle promozioni in atto è possibile consultare il sito www.sienamobilita.it oppure telefonare al numero 0577-204246.
Fonte:sienafree.it
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Contributi per la non autosufficienza per contratti regolari con gli assistenti familiari
Nel luglio 2008, grazie anche alle disponibilità del Fondo regionale per la non autosufficienza, la Zona Sociosanitaria Aretina ha attivato un progetto sperimentale finalizzato all’erogazione di contributi economici alle famiglie che assumano assistenti familiari per la cura continuativa di persone non autosufficienti. L’importo di ciascun contributo viene stabilito dalla Commissione tecnico-professionale (UVM), composta da rappresentanti di Comuni e Asl 8.
L’importo dei contributi erogati dalla Zona Aretina è tra i più alti in Toscana e può arrivare a coprire anche il 50% della spesa complessiva a carico della famiglia. In poco più di un anno, sono stati erogati contributi economici per circa 1 milione e 60mila euro, rispondendo in maniera significativa ai bisogni di 415 famiglie.
Uno degli elementi di maggiore qualità del progetto è che queste risorse non vengono erogate “a pioggia”: la concessione dei contributi si basa infatti non solo su una valutazione professionale e omogenea a livello di Zona sull’effettivo bisogno assistenziale della persona non autosufficiente (e non quindi sulle caratteristiche dei contratti già stipulati), ma anche su una richiesta di completa regolarità contrattuale rispetto al Contratto nazionale di lavoro, nonché sull’impegno sottoscritto da parte degli assistenti familiari non ancora qualificati a frequentare corsi di formazione eventualmente proposti all’interno del progetto.
La Zona ha attivato un percorso di collaborazione con i Sindacati Pensionati confederali, che hanno supportato gli enti locali e gli utenti per facilitare l’accesso al servizio.
“Superata la fase di sperimentazione – annuncia Francesca Tavanti, Presidente della Zona e assessore alle politiche sociali del Comune di Arezzo - la Zona sta ora ampliando la propria rete di collaborazione con il coinvolgimento dei CAAF e dei Patronati, rete che entro il mese di ottobre vedrà la sottoscrizione di uno specifico protocollo di intesa da parte di tutti i soggetti competenti che vorranno aderire. Questo percorso, del tutto innovativo, potrà in seguito coniugarsi con quanto previsto dalla recente normativa in materia di regolarizzazione di colf e badanti. Quest’ultima – conclude Francesca Tavanti - non riguardando soltanto il campo della non autosufficienza, ma piuttosto interessando enti e uffici competenti in materia di immigrazione, richiede l’attivazione di rapporti di collaborazione più ampli che il Comune di Arezzo è in procinto di allacciare per dare seguito al protocollo ANCI-Ministero degli Interni siglato il 31 agosto a Milano”.
Fonte.arezzonotizie.it
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Regione, prestiti agevolati per giovani professionisti
Prestiti agevolati per i giovani professionisti toscani che intendono iniziare un periodo di tirocinio o aprire uno studio.
Per loro prendere un prestito in banca sara' piu' facile: con spread dimezzati e garanzie sui finanziamenti, da 3.000 a 9.000 euro in cinque anni, forniti direttamente dalla Regione.
Un protocollo di intesa in tal senso e' stato firmato dalla Regione con quindici banche e le prime quattro sono gia' operative.
''Mi auguro - commenta l'assessore alle professioni, Agostino Fragai - che come prontamente le quindici banche hanno firmato mesi fa il protocollo, altrettanto velocemente procedano agli ultimi adempimenti burocratici. E' un altro modo, in fondo, per affrontare la crisi economica che sta colpendo anche la Toscana - prosegue -: un aiuto riservato stavolta ai giovani professionisti. Per questo la Regione ha accelerato molto per arrivare alla firma dell'accordo''.
Con le risorse messe a disposizione ''potremo garantire prestiti almeno ad un migliaio di giovani professionisti - spiega Fragai -. Ma penso, come ho sottolineato piu' volte, che il provvedimento aiutera' anche una maggiore mobilita' sociale. Perche' se per il figlio di un professionista e' piu' facile mettere su uno studio, non altrettanto puo' dirsi del figlio di un operaio o di un artigiano. E la nostra societa', troppo ingessata, ha bisogno invece di maggiore mobilita' e dinamicita'''.
Fonte:asca.it
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Economia: Grosseto, per superare la crisi varate misure per 920mila euro
Un sostegno concreto e corposo pacchetto di misure per affrontare e superare la crisi economica. La Provincia di Grosseto ha stanziato 920 mila euro per fronteggiare gli effetti della crisi economico – finanziaria, dare impulso all’economia locale e contrastare il rischio di nuove povertà. Il pacchetto, frutto della concertazione con le parti sociali, gli Enti e le Istituzioni locali, si articola su due direttrici: la prima di natura sociale, la seconda rivolta alle imprese.
Interventi su misura - “Partire dalle esigenze reali delle persone, dei lavoratori e delle imprese – spiega il presidente della Provincia Leonardo Marras - per tentare di alzare un argine che attutisca gli effetti di questa brutta crisi economica, che purtroppo è ancora lontana dall’esaurire i suoi effetti. Il presupposto dal quale siamo partiti è che anche la nostra realtà, che fino a questo momento ha sofferto un po’ meno di altre in virtù della struttura anticiclica della sua economia, è destinata nei prossimi mesi a subire contraccolpi pesanti, sia in termini occupazionali che di capacità produttiva. Da qui la scelta di diversificare gli interventi, cercando di “ritagliarli” su misura su alcune categorie di persone e di aziende, tenendo conto della particolarità del nostro tessuto produttivo. Nel compiere questo sforzo abbiamo prima analizzato le misure già messe in campo a livello nazionale e regionale, ed abbiamo cercato la collaborazione di Enti locali, Camera di commercio, forze sociali e rappresentanze delle aziende per evitare l’errore di adottare strumenti che si sovrapponessero ad altri già esistenti, ragionando in una logica di rete. Complessivamente – conclude Marras – si tratta di 920.000 euro che sicuramente non risolveranno tutti i problemi, ma che ritengo siano in grado d’intercettare alcuni bisogni concreti di famiglie e imprese.
Il pacchetto anticrisi - La Provincia impegna 300 mila euro, erogati dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena, per l’assegnazione, tramite bando, di contributi, una tantum e a fondo perduto, alle famiglie dei lavoratori espulsi dal mercato del lavoro. A queste risorse si vanno ad aggiungere altri 220 mila euro, provenienti dal Settore Politiche sociali, lavoro e Pari opportunità, che la Provincia utilizzerà per erogare, nel 2009, contributi ai nuclei familiari con a carico una persona non autosufficiente e una situazione reddituale critica. Per le imprese, saranno attivate misure che puntano da un lato al sostegno dei livelli occupazionali, dall’altro all’innovazione tecnologica, alla facilitazione dell’accesso al credito e alla semplificazione amministrativa. 100 mila euro del Settore Promozione economica finanzieranno il Fondo attivato dalla Camera di Commercio di Grosseto per l’accesso al credito delle imprese locali. Inoltre, la Provincia ha già avviato un confronto con le parti sociali per l’istituzione di un apposito Fondo a sostegno dei livelli occupazionali, cui destinare ulteriori 200 mila euro? - 90 mila provenienti dall’Area Servizi alla Persona e 110 mila del Fondo di Riserva. Si tratta di una misura innovativa e sperimentale che prevede anche il coinvolgimento del Fondo Bilaterale dell’artigianato (Fiada) nell’individuazione, sulla base di precisi indicatori, della sussistenza di una situazione di precrisi e nel cofinanziamento del Fondo stesso con una somma pari al 30 per cento delle risorse messe a disposizione dalla Provincia. Inoltre, verranno destinati 100 mila euro del Fondo sociale europeo –obiettivo 2 “Capitale Umano” ad uno specifico avviso pubblico per la concessione di contributi volti a sostenere e accompagnare lo sviluppo o la nascita di imprese innovative.
Il patto di stabilità - A queste risorse si aggiungono i 2 milioni e 760 mila euro destinati ad opere infrastrutturali che la Provincia è riuscita a sbloccare dal patto di stabilità, dando immediata applicazione ad un emendamento del decreto anticrisi voluto da Province e Comuni. Queste risorse verranno utilizzate per pagare le imprese creditrici e portare avanti alcuni importanti lavori. Un’operazione economica del valore complessivo di 3 milioni e 110 mila euro - grazie ad altri 350 mila euro ricavati da un piano di risparmi sui budget interni - che la Provincia? ha deciso di portare rapidamente a compimento per aiutare le aziende in questo difficile momento di crisi.? Ad oggi sono stati già stati pagati 250 mila euro di crediti. Inoltre, ogni euro che l’Ente riuscirà a recuperare sarà destinato ad altri? pagamenti delle imprese creditrici.
La crisi in provincia di Grosseto - La Provincia di Grosseto ha un’economia atipica e anticilcica rispetto al modello regionale, di conseguenza percepisce in ritardo gli effetti della crisi economica internazionale. I primi segnali negativi, comunque, hanno iniziato a manifestarsi a livello locale a partire dal 2008 segnando la conclusione del breve ciclo espansivo avviato nel 2005. Esportazioni, produzione industriale, vendite al dettaglio, fatturato artigiano sono andati nella direzione di un netto peggioramento. Il calo dei consumi del 2008, sta riversando i suoi effetti sul commercio e sul terziario compreso il settore turistico – alberghiero. La congiuntura sfavorevole, inoltre, ha accentuato la crisi del settore agricolo, già messo a dura prova dall’andamento stagionale avverso che ha caratterizzato l’anno passato. A novembre 2008 solo il 10/15% delle superfici normalmente coltivate a cereali risultavano seminate. Si stimano, al riguardo, immobilizzazioni per un valore complessivo di circa 14 milioni di euro secondo i dati relativi agli acquisti effettuati per conto dei soci dal sistema cooperativo e dal Consorzio Agrario. A questo si deve aggiungere il calo dei prezzi (stimato nel 6,9%) e l’aumento dei costi di produzione (pari al 7%). La situazione economica locale appare complessa e di difficile lettura anche perché il tessuto produttivo è? costituito principalmente da micro – imprese che, proprio per la loro dimensione, sono scarsamente capitalizzate e fortemente dipendenti dal sistema creditizio.
Il mercato del lavoro - Gli effetti della crisi sul mercato del lavoro in provincia di Grosseto si sono fatti sentire nei primi mesi del 2009 in maniera più sfumata rispetto ad altri contesti territoriali regionali, a conferma dell’atipicità dell’economia grossetana.Prendendo a riferimento il primo bimestre 2009, il calo dei flussi d’ingresso o avviamenti al lavoro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, si attesta per la nostra provincia al – 5,4%, contro il – 15% registrato a Firenze e ad Arezzo, il – 26,6% di Pisa; il - 20% di Pistoia; il - 21,3% di Siena; il - 20,6% di Livorno, il - 14,8 di Prato, il - 8,9% di Lucca (Primo rapporto 2009 dell’Osservatorio sul Lavoro? della Regione Toscana). Nei mesi successivi la situazione occupazionale è nettamente peggiorata proprio a dimostrazione che gli effetti della crisi in un’economia atipica arrivano in ritardo. I dati relativi ai flussi di assunzione al lavoro del primo semestre del 2009 testimoniano l’intensità di questo peggioramento: i Servizi per l’Impiego della Provincia hanno registrato 4.038 assunzioni in meno rispetto al corrispondente periodo del 2008, pari ad una diminuzione complessiva del 13% (26.332 assunzioni del I° semestre 2009 contro le 30.747 del 2008). La gravità della situazione è ancora più testimoniata dal raffronto con il primo semestre del 2007, rispetto al quale registriamo una perdita di 7.709 assunzioni, pari ad una diminuzione del 22,6% (26.332 assunzioni del I° semestre 2009 contro le 34.041 del 2007). L’analisi dei dati relativi ai flussi di assunzione attestano come le difficoltà, pur evidenti per entrambi i generi, risultino più accentuate per la componente femminile, che nel primo semestre del 2009 ha registrato una diminuzione di 3.034 avviamenti (pari al 19%) contro i 1.381 n meno per i lavoratori maschi (pari all’8%). Riguardo alla cassa integrazione in deroga, al 28 luglio le domande elaborate dalla Regione Toscana ammontano a 1.031, per 3.715 lavoratori. Quelle presentate da imprese grossetane sono solo 5, pari allo 0.5% del totale. Questo significa che per le caratteristiche dimensionali e settoriali delle imprese grossetane, la maggior parte dei lavoratori non potrà fruire di ammortizzatori sociali come l’indennità di mobilità o la cassa integrazione guadagni straordinaria, con pesanti ricadute in termini sociali
Fonte:agenziapress.it
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Aiuti finanziari alle Pmi di Viareggio
Come aveva annunciato, il presidente della regione Toscana, e commissario straordinario, Claudio Martini, ha firmato sia la lettera indirizzata al ministero delle Finanze con la richiesta di azzerare per un anno gli oneri fiscali a carico dei residenti nella "zona rossa" a Viareggio, che l'ordinanza di assegnazione di contributi alle attivita' d'impresa e professionali presenti nella stessa area, individuata nell'ordinanza emessa a suo tempo dal sindaco Lunardini.
In particolare, questo atto definisce i criteri percentuali di attribuzione degli aiuti finanziari:
a) per l'affitto di immobili da destinarsi temporaneamente a sede di attività produttiva, con le stesse caratteristiche dell’immobile distrutto o inagibile o indisponibile nel limite massimo di euro 1.000 mensili, per un periodo non oltre il 31 dicembre 2009, al netto degli eventuali canoni di locazione già a carico dell’impresa per la locazione dell’immobile distrutto o inagibile o indisponibile;
b) per il riacquisto delle attrezzature e degli altri beni mobili strumentali all’esercizio dell’impresa, distrutti o irrimediabilmente danneggiati, localizzati negli immobili distrutti o inagibili o indisponibili, indispensabili ai fini della ripresa dell’attività produttiva nei locali sostitutivi, nella percentuale massima del 50% della spese sostenuta e comunque nel limite di euro 200mila;
c) per il riacquisto delle scorte e materie prime distrutte e localizzate negli immobili distrutti o inagibili o indisponibili nei limiti necessari alla ripresa dell’attività produttiva, nella percentuale massima del 30% della spese sostenuta e comunque nel limite di euro 60mila;
d) per il riacquisto di beni mobili registrati (si intende automezzi da lavoro, ndr) aventi le stesse caratteristiche di quelli distrutti, nella percentuale massima del 75% della spesa sostenuta e comunque nel limite massimo di euro 100mila, nonché per la copertura del costo della rottamazione, ove a carico dell’impresa, purché entro il 100% del valore del bene distrutto.
Il complesso del finanziamento è pari a 750mila euro, cioè alla metà della somma resa disponibile dalla giunta regionale dopo il tragico incidente. Sarà il comune di Viareggio, cui dovranno essere presentate le domande di ammissione ai benefici previsti nell'ordinanza, a gestire la concessione dei contributi.
Il termine per presentare le domande è stato fissato al 2 ottobre.
Fonte:labitalia.com
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Siena; Crisi economica, contributi ai lavoratori licenziati attraverso le attività socialmente utili
Crisi economica e problematiche occupazionali, prosegue l’azione concreta della Provincia di Siena a sostegno dei cittadini. Un contributo di 450 euro mensili per un massimo di sei mesi per ogni lavoratore percettore di ammortizzatore sociale.
E’ questo l’ultimo intervento messo in campo dall’amministrazione provinciale e finalizzato ad integrare il reddito di 90 lavoratori attraverso l’inserimento in attività socialmente utili presso le amministrazioni comunali, istituti scolastici o altre amministrazioni pubbliche. Nel dettaglio i fruitori del contributo di integrazione al reddito saranno lavoratori licenziati percettori dell’indennità di mobilità, di cassa integrazione straordinaria, del sussidio ordinario di disoccupazione, di cassa integrazione in deroga o di mobilità in deroga per tutto il periodo delle attività socialmente utili. Sono stati approvati da parte della Provincia di Siena i progetti presentati dalle amministrazioni pubbliche che adesso dovranno provvedere ad avvisi per la pubblicazione ed il recepimento delle adesioni da parte dei lavoratori interessati ai Centri per l’Impiego territorialmente competenti.
«Una nuova misura a sostegno dei lavoratori in difficoltà – ha affermato Simonetta Pellegrini, assessore al lavoro e welfare della Provincia di Siena – che punta dritto al sostegno economico di tutti quei cittadini che stanno attraversando un serio periodo di crisi. Non solo, questo progetto ha una duplice e significativa valenza perché avviato in stretta collaborazione con le amministrazioni pubbliche svolgere attività di sicura utilità per i cittadini. L’impegno della Provincia a sostegno dei lavoratori non si ferma qui – ha concluso l’assessore Pellegrini – ma anzi prosegue a ritmo serrato verso la realizzazione di un pacchetto di misure anticrisi».
Dal supporto ai disabili alla manutenzione del verde passando dall’accoglienza turistica, aggiornamento e archiviazione dati, attività di segreteria e supporto anche all’interno dei Musei Civici. Queste e tante altre le finalità per cui le amministrazioni comunali e gli istituti scolastici e sanitari riceveranno il contributo dalla Provincia di Siena per l’integrazione al reddito.
Nel dettaglio i posti disponibili per ricevere il contributo:
Comune di Asciano (2), Comune di Buonconvento (2), Comune di Casole d’Elsa (7), Comune di Castelnuovo Berardenga (2), Comune di Castiglione d’Orcia (1), Comune di Cetona (4), Comune di Chiusi (4), Comune di Colle Val d’Elsa (6), Comune di Gaiole in Chianti (1), Comune di Montepulciano (4), Comune di Monteriggioni (5), Comune di Pienza (4), Comune di Poggibonsi (6), Comune di San Gimignano (5), Comune di San Quirico d’Orcia (1), Comune di San Giovanni d’Asso (1), Comune di Sarteano (1), Comune di Sinalunga (4), Provincia di Siena (3), Istituto San Giovanni Bosco di Colle Val d’Elsa (2), Direzione 1 Circolo Poggibonsi (3), Istituto Comprensivo di Cetona (2), Istituto “L. Einaudi” di Chiusi (3), Direzione Didattica di Montepulciano (2), Istituto Maria Redditi di Sinalunga (1), Usl 7 (13), Comunità di Ambito Toscana Sud (1).
Per avere maggiori informazioni gli interessati possono rivolgersi ai Centri per l’Impiego della Provincia, visionare il sito della stessa Provincia www.impiego.provincia.siena.it e chiamare il Numero Verde 800904504.
Fonte:sienafree.it
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Piano casa in Toscana (Legge Toscana 8 maggio 2009, n. 24)
Le opere ammesse riguardano l’ ampliamento del 20% della volumetria degli edifici residenziali mono - bifamiliari non superiore a 1000 metri cubi, per un incremento massimo di 200 metri cubi. Possibili anche demolizioni e ricostruzioni con ampliamento degli edifici residenziali entro il limite del 35%. Consentito l’ ampliamento fino al 20% della superficie utile lorda di ciascuna unità immobiliare non residenziale, per un massimo complessivo di 70 metri quadrati ad edificio e del 35%, a titolo straordinario, nei casi di demolizione e ricostruzione delle strutture.
Destinatari degli interventi le abitazioni mono e bifamiliari e i fabbricati destinati ad altro uso con superficie lorda utile non superiore a 350 metri quadri. Per gli aumenti sarà sufficiente la Dia, Dichiarazione di inizio attività, da presentare entro il 31 dicembre 2010. Per i cinque anni successivi alla comunicazione di fine lavori non potranno essere effettuate ulteriori modifiche. Alla data del 31 marzo 2009 gli immobili da ampliare devono risultare regolarmente accatastati e devono già essere state presentate le dichiarazioni di variazione.
Gli edifici devono essere situati in centri abitati e al di fuori di ambiti a pericolosità idraulica e geomorfologica elevata a meno che non siano presentate verifiche di sicurezza. È vietato intervenire su immobili posti all’ interno dei centri storici, di parchi o riserve, definiti di valore artistico, culturale o architettonico, o che hanno un vincolo di interesse storico. In questo caso si farà riferimento alla metratura originaria.
Tutelata anche l’ efficienza energetica. Per l’ ampliamento la climatizzazione invernale deve essere abbattuta di almeno il 20%. Per la demolizione e ricostruzione, l’ indice si alza al 50% mentre il raffrescamento estivo che deve essere inferiore a 30 Kw/h per metro quadro annuo.
In dettaglio:
1. Tipologie di immobili. Con SUL esistente il 31 marzo 2009. Tipologie monofamiliari o bifamiliare, senza limiti di ampiezza dell’ esistente. Negli altri casi la SUL massima deve essere di 350 mq. Sono equiparati agli edifici abitativi quelli rurali residenza dell’ imprenditore agricolo e dei familiari.
2. Zone escluse. Centri storici, parchi, riserve regionali e nazionali. Escluse le zone con pericolosità idraulica e geomorfologica molto elevata.
3. Termini presentazione richiesta di assenso. 31 dicembre 2010.
4. Incrementi volumetrici. Max 20% della SUL esistente al 31 marzo 2009 fino a un massimo di 70 mq lordi. Vanno computate nell’ incremento volumetrico le superfici utili condonate
4.1 Risparmio energetico. Indice prestazione energetica inferiore al 20% rispetto a quello delle nuove costruzioni. Finestre con intercapedini di aria o di gas (anche per i locali non ampliati). Utilizzo di tecniche costruttive di edilizia sostenibile che, anche attraverso l’ impiego di impianti alimentati da fonti rinnovabili.
4.2. Limiti urbanistici. Le agevolazioni sono concesse solo laddove strumenti urbanistici consentono la ristrutturazione edilizia con addizioni funzionali o incrementi volumetrici. Si tratta comunque della maggioranza del territorio regionale. No ai cambi d’ uso. Fuori dai centri abitati, approvvigionamento acqua potabile e di idonei sistemi di smaltimento delle acque reflue Vietato l’ incremento di nuove unità immobiliari o il cambio d’ uso prima di 5 anni dalla presentazione della Dia o del permesso di costruire, pena il fatto che l’ intervento sia considerato come totalmente abusivo, con demolizione.
4.3. Limiti edilizi. Rispetto delle altezze massime e delle distanze legali previste negli strumenti urbanistici.
5. Demolizioni e ricostruzioni. Fino al 35% SUL esistente al 31 marzo 2009. Possibile demolire e ricostruire anche immobili che abbiano fino al 25% di SUL a non abitativo. In tal caso però la superficie non abitativa non va computata ai fini dell’incremento e non va aumentata.
5.1 Risparmio energetico. Indice prestazione energetica inferiore al 50% alle nuove costruzioni.
5.2. Limiti urbanistici. Possono essere create nuove unità immobiliari di almeno 50 mq di SUL, ma un ulteriore incremento è vietato prima di 5 anni dalla richiesta di Dia o permesso. Per il resto i limiti sono Identici a quelli previsti per gli incrementi volumetrici.
5.3. Limiti edilizi. Rispetto delle altezze massime e delle distanze legali.
6. Autonomia comunale. Nessuna.
7. Iter e contributo costruzione. Si ricorre sempre alla Dia.
8. Edifici non abitativi. Esclusi
Fonte:mondocasablog.com
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