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Bolzano; Contributi alle associazioni che operano nel campo dell’educazione alla salute

Dovranno essere presentate antro il 1° febbraio le domande per l’anno 2010 per la concessione di contributi ad associazioni per attività di informazione, promozione ed educazione alla salute.

Le associazioni, gli enti pubblici e privati senza scopo di lucro della Provincia di Bolzano che organizzano per l’anno 2010 attività d’informazione, di promozione o di educazione alla salute (settimane/giornate della salute, corsi, seminari, congressi, ecc.) rivolte alla popolazione, possono richiedere un contributo alla Provincia.

Gli interessati potranno ritirare criteri ed i moduli per la domanda di contributo presso l’Assessorato alla sanità ed alle politiche sociali, Ufficio igiene e salute pubblica, in via Gamper, 1 (III. piano – stanza 312, Tel. 0471 - 418174) a Bolzano.

Le informazioni ed i moduli sono altresì disponibili anche sul sito internet: www.provincia.bz.it/sanita/service/contributi-enti-pubblici-privati.asp

Le domande dovranno pervenire all’ufficio sopra citato entro e non oltre il 1° febbraio 2010.

Fonte:provincia.bz.it (FG)
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Bolzano, entro 31 gennaio domande contributo per disoccupati

Devono essere presentate all'ufficio previdenza e assicurazioni sociali della provincia di Bolzano, entro il 31 gennaio 2010, le domande per un contributo economico speciale, per il periodo di disoccupazione compreso tra il 1° settembre 2008 e il 31 agosto 2009. Gli interessati possono richiedere informazioni presso i vari patronati o presso la ripartizione politiche sociali, ufficio previdenza e assicurazioni sociali. I requisiti per i lavoratori subordinati che hanno perso il lavoro sono la residenza e il domicilio nella regione Trentino-Alto Adige, l'aver instaurato l'ultimo rapporto di lavoro in provincia di Bolzano, con un contratto a tempo indeterminato o a tempo determinato (inclusi anche apprendisti e persone con contratto di somministrazione) con un'anzianità lavorativa presso l'ultimo datore di lavoro di almeno 180 giorni immediatamente antecedenti la cessazione del rapporto di lavoro.

Per i lavoratori subordinati che sono sospesi dal lavoro (cassa integrazione guadagni) è richiesta la residenza e il domicilio nella regione Trentino-Alto Adige; l'aver instaurato, in provincia di Bolzano, il rapporto di lavoro per il quale si è beneficiato della cassa integrazione guadagni; e l'aver maturato un periodo minimo di cassa integrazione (320 ore nell'ultimo semestre o 480 ore negli ultimi due semestri antecedenti la domanda). Per i dipendenti di agenzie di somministrazione, il computo dei 180 giorni può realizzarsi anche mediante il cumulo di più rapporti di lavoro attivati nell'arco degli ultimi 12 mesi dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.

Per i lavoratori co.co.pro (contratto a progetto) e gli associati in partecipazione, con esclusivo apporto di manodopera, è richiesta la residenza e il domicilio in regione, l'ultima sede di lavoro in provincia di Bolzano, almeno 6 mesi lavorati, di cui necessariamente 3 consecutivi negli ultimi 24 precedenti la cessazione, regime di mono - committenza riguardante l'ultimo rapporto lavorativo, l'ultimo contratto con un reddito fra i 600 e i 3.000 euro mensili, e la disponibilità ad accettare offerte lavorative e formative.

Fonte:adnkronos.com
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Bolzano; Progetto Futuro Assicurato

La Provincia Autonoma e la CCIAA di Bolzano, per sostenere le aziende in crisi economica ed appianare la via verso un futuro più sicuro, mettono a disposizione sovvenzioni economiche ed un progetto di consulenza.

Gli obiettivi del Progetto sono i seguenti:

- fornire alle aziende, che sono entrate in difficoltà con l’inizio della crisi economica, un sostegno tramite consulenze intensive;
- assicurare il futuro di queste aziende e salvaguardare i posti di lavoro;
- superare la crisi ed avviare un nuovo concetto di orientamento per le imprese.

Destinatarie sono le PMI che si sono trovate in difficoltà economiche dopo il 01.7.2008 ed appartenenti ai settori che seguono:

- commercio;
- industria;
- artigianato;
- servizi.

Sono escluse le imprese in stato d’insolvenza o in prossimità di fallimento, le imprese start–up, nonché le imprese senza prospettiva di ripresa.

L’agevolazione consiste in un’analisi dei punti critici dell’azienda tramite un esperto in campo economico, in base alla quale un team di esperti deciderà l’ammissione al programma di consulenza. L’ammontare della sovvenzione è pari al 70% dei costi di consulenza; le spese residue sono a carico dell’azienda richiedente.

La domanda (e la modulistica richiesta) può essere presentata, entro il 31 dicembre 2009, con le seguenti modalità:

- Fax: 0471/945524
- E-mail: evolution@camcom.bz.it.

Fonte:agevolazione.telematicaitalia.it
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Alto Adige, tappeto rosso per le imprese verdi

IL motore dello sviluppo della provincia di Bolzano sarà l'energia verde. Già il 56% del fabbisogno energetico della Provincia è attualmente soddisfatto grazie all'utilizzo di sole fonti rinnovabili - come biomasse, energia eolica, energia solare ed idrogeno -, ed entro il 2013 il 75% del fabbisogno energetico complessivo (escluso il traffico) dovrà essere fornito da fonti rinnovabili.

Ma il verde sarà il colore dell'economia della Provincia che ha l'obiettivo di diventare la green valley europea e culla delle imprese green-tech.

Sono già oltre 100 le imprese impegnate in attività inerenti alle energie alternative, per non parlare degli enti che hanno supportato la crescita verde della Provincia: l'Agenzia CasaClima, l'Eurac, il Tis Innovation Park, la Libera Università di Bolzano, la Fiera di Bolzano e, ultima nata, la BLS, operativa dall'inizio di quest'anno, e che si prefigge l'ambizioso compito di strappare alle altre regioni italiane le aziende più impegnate nelle tecnologie dell'efficienza.

Basta allora, per gli imprenditori nostrani, alle lunghe trasferte aree in Cina o in Europa dell'Est. La green valley italiana è in Sudtirolo e si presenta come un terreno fertile per l'insediamento di nuove imprese, che possono usufruire in loco di potenziali partner competenti e di istituzioni ad hoc. Ci sono anche gli incentivi, come agevolazioni e finanziamenti, sia a fondo perduto che sotto forma di contributi in conto capitale o mutui agevolati. E se non bastasse ? Una pressione fiscale minima, la vocazione alla qualità e all'eccellenza tecnologica.

La nuova società provinciale per la promozione territoriale e l'insediamento di imprese è la Business Location Südtirol - Alto Adige (BLS). La società, a totale capitale pubblico, fornisce servizi alle aziende altoatesine, nazionali ed internazionali interessate ad un insediamento produttivo in Alto Adige. La Provincia Autonoma di Bolzano ha delegato alla BLS tutte le questioni relative alla gestione delle aree produttive di interesse provinciale e, su richiesta dei Comuni interessati, anche di quelle comunali.

"La BLS, fornendo sostegno e assistenza a 360 gradi durante tutto il processo di insediamento e oltre, è il nuovo partner di riferimento per gli imprenditori interessati ad insediarsi in Alto Adige" spiega il direttore della BLS Ulrich Stofner.

Da una recentissima indagine condotta da Confartigianato, che rileva l'indice della "Qualità della Vita dell'Impresa", l'Alto Adige è risultato al primo posto. "L'Alto Adige è una localizzazione economica di grande successo - prosegue Ulrich Stofner, direttore di BLS - vanta una posizione strategica tra due grandi mercati, alta affidabilità della sua gente e delle decisioni politiche, ampia mentalità imprenditoriale ed alti standard di qualità di vita e lavoro". Un altro buon motivo per definire l'Alto Adige "la migliore localizzazione per imprese innovative dei settori risparmio energetico ed efficienza energetica

Il Sosteno fornito dalla struttura BLS

Assistenza completa alle aziende nel processo di insediamento

Ricerca della localizzazione più idonea in Alto Adige

Consulenza in: aspetti fiscali e legali, legislazione, contributi, finanziamenti, procedure amministrative, autorizzazioni, costituzione di aziende e iscrizioni

Insediamento in una zona produttiva dell'Alto Adige:

direttamente su aree della Provincia

indirettamente: come intermediario per contatti con Comuni o privati

Sviluppo rete di contatti con organizzazioni, strutture di servizio e associazioni economiche

Elaborazione delle richieste di contributo delle aziende per l'acquisto di terreni.

Fonte:casaeclima.com
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Bolzano: da provincia 3 mln euro per lavoratori e pmi

“Stiamo investendo 3 milioni di euro per i lavoratori in azienda, le piccole imprese, i lavoratori in mobilità e in disoccupazione”. Così l’assessore provinciale al Lavoro e alla Formazione professionale di Bolzano, Barbara Repetto, ha tracciato un primo bilancio delle diverse iniziative predisposte dal settore Formazione professionale provinciale a favore di aziende e lavoratori colpiti dalla crisi economica. Dei 2 milioni di euro messi a disposizione nel 2009 come misura straordinaria anticrisi, cui si aggiunge un milione dai fondi europei del Fse, la formazione professionale provinciale ha finora investito 1,4 milioni. Ne hanno beneficiato circa 1.600 lavoratori per 5.891 ore di formazione.

“Lo sforzo della formazione professionale - ha spiegato l’assessore Repetto - contribuisce ad attenuare i contraccolpi della crisi restando al fianco di lavoratori e aziende. Non solo quindi sostegno assistenziale, ma interventi di politica attiva del lavoro”.

Il direttore della Ripartizione formazione professionale, Franco Russo, ha sintetizzato il modello di intervento sviluppato in questi mesi: “Da un lato, contenere al massimo la disoccupazione dell’individuo, con azioni di riqualificazione e ricollocamento e, dall’altra, aumentare la competitività delle aziende attraverso consulenza e pacchetti formativi per i dipendenti”. Pertanto, le misure si sviluppano lungo quattro direttrici: la prima riguarda i contributi alle aziende per organizzare corsi di riqualificazione e mantenimento delle competenze dei propri lavoratori in cassa integrazione. Finora sono stati erogati contributi per 326mila di euro, che hanno finanziato 4.672 ore di formazione aziendale rivolta a 1.567 lavoratori. La seconda ‘pista’ si concentra sulla realizzazione di piani formativi per tecnici e operatori della piccola impresa: ad esempio, progetti di sviluppo di competenze informatiche e manageriali nel commercio (160 frequentanti, 140 ore di formazione), formazione in 7 aree per le microimprese artigiane. Una terza linea di intervento è costituita dalla consulenza individuale per riqualificare, in particolare, lavoratori disoccupati. Sono misure rivolte a 500 persone con azioni che dapprima inquadrano le aspettative e le competenze del lavoratore, per poi avviarlo ai corsi delle scuole professionali con un percorso formativo individualizzato. Oltre ai centri di mediazione lavoro, le persone interessate possono avvalersi anche della linea diretta 0471 413812, istituita dal settore della formazione professionale. Infine, il quarto ‘filone’ degli interventi anticrisi riguarda la riqualificazione dei lavoratori disoccupati, o in mobilità con un’offerta di corsi tecnici di aggiornamento professionale. L’assessore Repetto ha infine ricordato che “a queste misure si aggiunge, quale sostegno al reddito, un’indennità di frequenza (circa 3 euro netti) che viene versata al lavoratore per ogni ora di formazione effettivamente svolta”.

Fino ad oggi sono state erogate indennità per 272mila euro, e la misura proseguirà fino al 30 giugno 2010.

Fonte:labitalia.com
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Trento: Estesa l’erogazione dei prestiti partecipativi

La Giunta provinciale ha approvato in via preliminare la nuova disciplina dei «prestiti partecipativi», una forma d’intervento prevista dalla legge provinciale n. 6 del 1999 (c.d. «legge unica sull’economia») che mira al rafforzamento patrimoniale delle imprese.

Con il provvedimento, il beneficio dell’iniziativa è stato esteso, oltre che per le società di capitali, anche alle imprese individuali.

Si ricorda che, nell’ambito di questa iniziativa, la Giunta provinciale ha messo a disposizione delle imprese un plafond di mutui pari complessivamente a 100 milioni di euro.

L’aiuto della Provincia abbatte il costo degli interessi passivi del mutuo, fino ad un massimo del 15 per cento dell’ammontare dello stesso.

L’importo e la durata dei mutui agevolati varierà in funzione della dimensione d’impresa:

- per le imprese con oltre 3 milioni di fatturato ciascun mutuo potrà arrivare a 1 milione con una durata di cinque anni;
- per le imprese più piccole, il mutuo potrà arrivare fino a 500 mila euro ma con durata decennale. I

l plafond complessivo messo a bando sarà diviso a metà fra le due tipologie: 50 milioni ciascuna.

Le richieste di adesione all'iniziativa devono essere presentate, entro il 28 febbraio 2010, al seguente indirizzo:

Provincia Autonoma di Trento
Servizio Industria
Via G.B. Trener, 3
Trento

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Bolzano: Contributi per la Ricerca e lo Sviluppo

La Provincia Autonoma di Bolzano ha pubblicato un bando finalizzato ad incentivare i "Progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale".
Sono beneficiarie dei contributi previsti dal bando:

a) le piccole, medie e le grandi imprese con un’unità produttiva o di ricerca nella provincia di Bolzano;
b) consorzi o associazioni temporanee di imprese (ATI) già costituite o da costituire dopo l’eventuale approvazione del progetto, fra i soggetti di cui alla lettera a). All’ATI possono partecipare anche imprese o organismi di ricerca privi di sede legale o unità produttiva in provincia di Bolzano, fermo restando che non possono ricevere contributi.

I costi ammessi al finanziamento sono:

a) costi di personale quali ricercatori, tecnici ed altro personale ausiliario nella misura proporzionale al loro impiego nel progetto;
b) costi della strumentazione e delle attrezzature utilizzate per il progetto di ricerca e la sua durata di ricerca, nel limite delle quote di ammortamento fiscali ordinarie;
c) costi dei fabbricati e dei terreni nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo, nel limite delle quote di ammortamento fiscali ordinarie;
d) costi per la ricerca contrattuale, per le competenze tecniche ed i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne a prezzi di mercato tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato e che non comporti elementi di collusione così come i costi dei servizi di consulenza e di servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini dell’attività di ricerca inclusa l’acquisizione dei risultati di ricerca, di know-how, di diritti di licenza;
e) spese generali supplementari direttamente imputabili al progetto di ricerca fino ad una soglia massima del cinque percento del totale dei costi ammissibili del progetto.

Le agevolazioni provinciali saranno concesse con le seguenti modalità:

1) Ricerca Industria

- Piccola Impresa = 70% (Maggiorazione del 10% in caso di collaborazione fra imprese - per grandi imprese collaborazione con almeno due partner di cui una PMI, collaborazione fra un’impresa ed un organismo di ricerca, diffusione dei risultati);

- Media Impresa = 60% (Maggiorazione del 15% in caso di collaborazione fra imprese - per grandi imprese collaborazione con almeno due partner di cui una PMI, collaborazione fra un’impresa ed un organismo di ricerca, diffusione dei risultati);

- Grande Impresa = 50% (Maggiorazione del 15% in caso di collaborazione fra imprese - per grandi imprese collaborazione con almeno due partner di cui una PMI, collaborazione fra un’impresa ed un organismo di ricerca, diffusione dei risultati).

2) Sviluppo Sperimentale

- Piccola Impresa = 45% (Maggiorazione del 15% in caso di collaborazione fra imprese - per grandi imprese collaborazione con almeno due partner di cui una PMI, collaborazione fra un’impresa ed un organismo di ricerca);

- Media Impresa = 35% (Maggiorazione del 15% in caso di collaborazione fra imprese - per grandi imprese collaborazione con almeno due partner di cui una PMI, collaborazione fra un’impresa ed un organismo di ricerca);

- Grande Impresa = 25% (Maggiorazione del 15% in caso di collaborazione fra imprese - per grandi imprese collaborazione con almeno due partner di cui una PMI, collaborazione fra un’impresa ed un organismo di ricerca).

3) Studi di fattibilità tecnica

- Piccola Impresa
Studi preliminari ad attività di ricerca industriale = 75%;
Studi preliminari ad attività di sviluppo sperimentale = 50%.

- Media Impresa
Studi preliminari ad attività di ricerca industriale = 75%;
Studi preliminari ad attività di sviluppo sperimentale = 50%.

- Grande Impresa
Studi preliminari ad attività di ricerca industriale = 65%;
Studi preliminari ad attività di sviluppo sperimentale = 40%.

Le richieste di adesione all’iniziativa devono essere presentate, entro il 27 novembre 2009, al seguente indirizzo:

Provincia Autonoma di Bolzano
Ufficio Innovazione, Ricerca e Sviluppo 34.1
Palazzo 5 - Via Raiffeisen 5
39100 Bolzano

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Imprese Italiane nel Mondo- In Trentino " Prestiti partecipativi" per rafforzare il patrimonio delle piccole imprese

La Giunta provinciale di Trento, su proposta dell’assessore all’industria, artigianato e commercio Alessandro Olivi, ha approvato in via preliminare la nuova disciplina dei «prestiti partecipativi», una forma d’intervento prevista dalla legge provinciale n. 6 del 1999 (c.d. «legge unica sull’economia») che mira al rafforzamento patrimoniale delle imprese, nodo cruciale della produttività del sistema. Nel commentare in giunta il provvedimento, l'assessore Olivi ha precisato che "un’impresa ben capitalizzata dispone infatti di più risorse per la propria attività e soprattutto per gli investimenti, senza essere «strozzata» dagli oneri finanziari: è insomma un’impresa in salute e pronta a crescere".

Il provvedimento persegue dunque un obiettivo di ampio respiro e s’inquadra in quella «strategia d’uscita» dalla crisi a cui il governo provinciale non ha mai smesso di lavorare, in accordo con le parti sociali e con l’ausilio del Tavolo tecnico del credito, costituito assieme alle banche del territorio e ai confidi.

Questo tipo d’incentivo è stato fino ad oggi pochissimo utilizzato per la rigidità delle procedure amministrative, ma soprattutto perché limitato alle società di capitale. Una buona parte della patologia della sottocapitalizzazione delle imprese si estende invece anche alle imprese minori, nelle quali spesso non c’è una netta separazione fra le risorse dell'impresa e il patrimonio personale dei titolari. Con la nuova disciplina, che spianerà la strada proprio alle piccole imprese, si conta di superare questo scoglio, consentendo a molte aziende di rafforzare la propria struttura finanziaria. La delibera condivisa dalla Giunta provinciale sarà ora sottoposta al parere della Seconda Commissione Permanente del Consiglio provinciale, prima dell’adozione in via definitiva.

Il prestito partecipativo consiste nel procurare all’azienda risorse finanziarie immediate attraverso l’accensione di un mutuo, le cui rate di ammortamento vengono pagate non attraverso risorse dell'impresa, ma attraverso aumenti di capitale sociale, rateali anch'essi, sottoscritti dai soci. L’aiuto della Provincia abbatte il costo degli interessi passivi del mutuo, fino ad un massimo del 15 per cento dell’ammontare dello stesso: dunque un incentivo di tutto interesse, che le aziende potranno richiedere fino al 28 febbraio 2010. La Giunta provinciale, per questo intervento, ha infatti scelto la forma «a bando», mettendo a disposizione un plafond di mutui pari complessivamente a 100 milioni di euro. Raccolte e finanziate le domande presentate entro quella data, si valuterà l’efficacia dello strumento e la sua eventuale riproposizione con altri bandi o nella forma «a sportello» (incentivo permanente) che caratterizza tutti gli altri aiuti della legge 6.

La Provincia, ha precisato l’Assessore, deve sostenere entrambi i canali di afflusso di mezzi propri nelle imprese: il canale dell'apporto da parte di terzi (il cosiddetto «private equity»), che potrebbe essere potenziato combinando la disponibilità di investitori privati con l'intervento di Trentino Sviluppo, quale aiuto al sottostante progetto di sviluppo o di consolidamento dell'impresa; e il canale dell'apporto di nuove risorse da parte del proprietario. A quest'ultimo fine, già «presidiato» attraverso vincoli che vengono posti in occasione della concessione di aiuti sugli investimenti o sui progetti di ricerca, si aggiungerà appunto questo specifico aiuto alle aziende che si impegneranno in un prestito partecipativo.

L’importo e la durata dei mutui agevolati varierà in funzione della dimensione d’impresa: per le imprese con oltre 3 milioni di fatturato ciascun mutuo potrà arrivare a 1 milione con una durata di cinque anni; per le imprese più piccole, il mutuo potrà arrivare fino a 500 mila euro ma con durata decennale. Il plafond complessivo messo a bando sarà diviso a metà fra le due tipologie: 50 milioni ciascuna.

Potranno fruire dell’agevolazione, che come detto coprirà gli interessi fino alla concorrenza del 15 per cento dell’ammontare del mutuo, le società di persone o di capitali, ma anche le ditte individuali con un progetto di trasformazione in società. Per aumentare i mezzi propri dell’impresa in misura corrispondente alle quote capitale di ammortamento del mutuo i soci potranno effettuare versamenti in denaro oppure accantonare gli utili maturati dall’impresa, senza quindi distribuirli. I finanziamenti conferiti potranno essere destinati ad un vero e proprio aumento di capitale sociale ovvero essere accantonati a riserva indivisibile.

Come ulteriore sostegno a questo tipo di operazione, i prestiti partecipativi saranno fin dall’inizio considerati come capitale versato ai fini di eventuali vincoli finanziari posti alle aziende beneficiarie di contributi su investimenti o progetti di ricerca.

Fonte:italiannetwork.it
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Scadenza per rendicontazione contributi sport 2009

E' disponibile la modulistica per la rendicontazione delle spese sostenute per iniziative sportive previste dalle Leggi regionali n. 12/1993 e n. 17/2003 per l'anno 2009. La scadenza è il 30 giugno 2010.
Il 30 giugno 2010 scade il termine per la presentazione della rendicontazione delle spese sostenute per le iniziative sportive finanziate con Deliberazione della Giunta provinciale n. 255 del 16 settembre 2009.
Nei documenti allegati puoi visionare e scaricare la modulistica di rendicontazione per ciascuna area di finanziamento.
Per informazioni e chiarimenti rivolgersi a: Servizio Turismo e Sport - tel. +39 (0)437 959 272 (Bertilla Brandalise).

Fonte:adige.tv
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Digitale, Il Trentino è pronto per la nuova Tv: ecco tutte le date

La vecchia televisione analogica incomincerà a spegnersi in Trentino il giorno 15 ottobre. Saranno le valli Giudicarie ad aprire il processo di transizione dal sistema televisivo analogico che si concluderà due settimane più tardi

Il giorno 27 ottobre, con la città di Trento, la valle dell'Adige, le valli dei Laghi, Cembra, Fiemme, Alta Valsugana e valle di Non. Complessivamente sono 9 le aree che una dopo l'altra vedranno spegnersi la televisione analogica e contemporaneamente accendersi la televisione digitale. Sono una quarantina le televisioni interessate dallo switch off.

Rai e Mediaset hanno confermato l'attuale copertura del territorio trentino (che si aggira attorno al 99 per cento), mentre le altre televisioni distribuiranno sul territorio il nuovo segnale in modo graduale.

Il Trentino ha da oggi il calendario ufficiale per la transizione dal sistema analogico a quello digitale. La rettifica è stata data dal ministero dello Sviluppo Economico e Comunicazione, in accordo con le emittenti televisive private e pubbliche. Nelle scorse settimane, la Provincia autonoma di Trento aveva organizzato un incontro con tutte le emittenti per discutere dei principali aspetti tecnici e organizzativi dello switch off. In quella sede era stata concordato con le emittenti con cambio di programma nel piano di digitalizzazione messo a punto dal ministero in un primo momento.

La proposta è stata accolta e il calendario modificato.
Questo il piano con le date e le zone interessate:
- 15 ottobre: Valli Giudicarie
- 16 ottobre: Val Rendena
- 19 ott: Val di Sole
- 20 ott. Val di Fassa
- 21 ott. Primiero
- 22 ott: Bassa Valsugana
- 23 ott: Val di Ledro e Alto Garda
- 26 ott: Vallagarina e Rovereto
- 27 ott: Trento, Valle dell'Adige, Valle dei Laghi, Valle di Cembra, Valle di Fiemme, Alta Valsugana, Val di Non.
Durante le due settimane, la Provincia autonoma di Trento ospiterà - così come avvenuto lo scorso febbraio in occasione dello switch over di Rai 2 e Rete 4 per Trento, Rovereto e Valle di Non - la task force del ministero che vigilerà dello operazioni di spegnimento e riaccensione del segnale da parte delle singole emittenti televisive.

Sono infatti proprio le emittenti tv le vere protagoniste dello switch over in Trentino: i tecnici delle singole televisioni sono da mesi occupati a sostituire gli apparecchi di trasmissione nei diversi siti della provincia di Trento che ospitano i ripetitori. Un lavoro impegnativo che non ha conosciuto momenti di sosta negli ultimi mesi.
Il nuovo segnale digitale sarà visibile nelle zone dove le emittenti decideranno di installare i nuovi ripetitori: Rai e Mediaset hanno confermato l'attuale copertura che supera il 99 per cento del territorio provinciale (una delle più alte in Italia).

Nelle prossime settimane si conoscerà l'orientamento delle altre televisioni private circa la reale copertura territoriale del nuovo segnale digitale.

Fonte:lavocedelnordest.it
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Prestito d’onore per i giovani trentini

Nato per offrire agevolazioni finanziarie ai giovani imprenditori, il prestito d’onore dopo qualche anno di decelerazione torna alla ribalta: ogni anno una larga parte dei finanziamenti agevolati messi a disposizione dagli enti pubblici Italiani e dalla Comunità Europea addirittura non vengono richiesti ed utilizzati. Molto spesso infatti le procedure burocratiche scoraggiano i giovani imprenditori e sono pochi coloro che decidono di andare a fondo, a tutti i costi, per ottenere l’agevolazione in questione.

Fino al 24 settembre sono aperti i termini per la presentazione delle domande di accesso al Prestito d’onore dell’Agenzia del Lavoro di Trento. Il prestito d’onore é finalizzato a promuovere e a sostenere l’avvio di nuove imprese di piccole dimensioni. I richiedenti devono essere persone inoccupate o disoccupate (lo stato di disoccupazione o inoccupazione deve essere certificato dall’iscrizione al Centro per l’impiego di competenza).

Fonte:bassitassi.com
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Comuni trentini, Bandi e Concorsi in atto: Al via anche il Corso Sicurezza a Primiero

Pubblichiamo i bandi e i corsi/concorsi di maggior interesse indetti in questo ultimo periodo dal Consorzio dei Comuni trentini. Ecco tutte le notizie in sintesi per poter accedere. Ultimi giorni anche per il progetto sicurezza di Primiero

PRIMIERO/Progetto "Sicurezza del territorio" - Corso di preparazione ai concorsi per assunzione di personale addetto alla polizia municipale inquadrato nel profilo professionale di agente - SEDE CORSO: TONADICO DI PRIMIERO - DOMANDE ENTRO IL 3 SETTEMBRE (SCARICA IL BANDO IN ALLEGATO)
(scad. 01.10.2009) - Comune di Grigno - Concorso pubblico per soli esami per la copertura di n. 1 posto a tempo determinato ed a tempo pieno di collaboratore di biblioteca categoria C livello Evoluto
(scadenza il 04.09.09) - Comune di Carzano - Concorso pubblico per esami per n. 1 posto di assistente amministrativo - categoria C - livello base - prima posizione retributiva a tempo pieno - presso l'ufficio anagrafe - stato civile - elettorale

ALTRI AVVISI DI PUBBLICO INTERESSE:

(scadenza l'11.09.2009) - Comune di Pozza di Fassa - Avviso d'asta pubblica - Alienazione della p.ed. 125/l p.m. 2 in c.c. Pera di proprietà del Comune di Pozza di Fassa.
MASTER G.I.S. - Master Universitario in Gestione di Imprese Sociali
Bando e disciplinare di gara per l'affidamento del servizio di brokeraggio assicurativo

Fonte:lavocedelnordest.it (Cristian Zurlo)
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