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Bolzano; 26 milioni per l’innovazione
Trento; Cig in deroga 2011
Contributi finalizzati all'inserimento lavorativo
Bolzano: Contributo Provinciale per attività di Educazione alla Salute
Trento; Prestito d’onore per inizio attività
Premio D2T Start Cup, Categoria "Business"
Emittenza: Contributi Provincia Bolzano per Radio Private
La Provincia Autonoma di Trento finanzia il settore trasporti
Prorogato il pacchetto anticrisi della Regione
Trento - contributi per gli interventi di risparmio energetico
Provincia di Trento: Bando per contributi all’installazione di un dispositivo antiparticolato su impianti domestici
Bolzano: bando Fse da 13 mln contro la crisi e per l'innovazione
Alto Adige: nuovi incentivi per l'edilizia efficiente
Bolzano; Contributi alle associazioni che operano nel campo dell’educazione alla salute
Bolzano, entro 31 gennaio domande contributo per disoccupati
Bolzano; Progetto Futuro Assicurato
Alto Adige, tappeto rosso per le imprese verdi
Bolzano: da provincia 3 mln euro per lavoratori e pmi
Trento: Estesa l’erogazione dei prestiti partecipativi
Bolzano: Contributi per la Ricerca e lo Sviluppo
Imprese Italiane nel Mondo- In Trentino " Prestiti partecipativi" per rafforzare il patrimonio delle piccole imprese
Scadenza per rendicontazione contributi sport 2009
Digitale, Il Trentino è pronto per la nuova Tv: ecco tutte le date
Prestito d’onore per i giovani trentini
Comuni trentini, Bandi e Concorsi in atto: Al via anche il Corso Sicurezza a Primiero
Bolzano; 26 milioni per l’innovazione
Ammonta a 26,3 milioni di euro, con una crescita sostanziosa per quanto riguarda il sostegno diretto ai progetti delle singole imprese, il budget del programma provinciale 2011 sull’innovazione.
"Il programma 2011 va a braccetto con il nuovo disegno di legge sull'innovazione - ha sottolineato l'assessore Roberto Bizzo - il cui testo è stato predisposto rispettando la tempistica che ci eravamo prefissati grazie anche alla forte e positiva collaborazione con tutte le categorie economiche".
Il direttore della Ripartizione innovazione, Maurizio Bergamini, ha sottolineato la forte crescita del sostegno diretto ai progetti delle imprese, che passa da 17 a 19 milioni di euro: a questi vanno poi aggiunti i contributi "indiretti" come i fondi assegnati a TIS, Fraunhofer, IIT e associazioni di categoria, per raggiungere un totale di 26,3 milioni di euro.
Per quanto riguarda le novità contenute nel programma 2011 spiccano i "voucher" di innovazione, ovvero dei buoni riservati alle imprese per acquisire servizi di consulenza tramite procedure estremamente snelle, il bando per l'assunzione di ricercatori universitari (finanziamento provinciale sino al 50%) da parte delle piccole imprese locali, i contratti di innovazione per incentivare imprese ad alto contenuto tecnologico a realizzare programmi di ricerca e sviluppo sul territorio altoatesino, e i bandi PCP (pre-commercial-procurement).
Fonte: www.provincia.bz.it
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Trento; Cig in deroga 2011
La Provincia di Trento ha siglato un Protocollo d’Intesa per minimizzare gli effetti della crisi economica.
Sono beneficiari dell’intervento:
a) lavoratori, compresi gli apprendisti, licenziati per giustificato motivo oggettivo, o dimessisi per giusta causa per mancata corresponsione della retribuzione;
b) lavoratori cessati da un rapporto di lavoro a tempo determinato, compresi i lavoratori somministrati, per motivi riconducibili a situazioni di mercato;
c) lavoratori apprendisti, qualora al termine del periodo di apprendistato il datore di lavoro non confermi il rapporto per motivi riconducibili a situazioni di mercato;
d) lavoratori con età pari o superiore a 50 anni al momento del licenziamento, iscritti in lista di mobilità, senza diritto alla indennità di mobilità nazionale, cui scada l’indennità di disoccupazione nel corso dell’anno 2011, che abbiano assolto all’obbligo di dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro;
e) lavoratori collocati in lista di mobilità, sulla base di accordi stipulati prima del 30 aprile 2010, che raggiungono i requisiti pensionistici nel corso dell’anno 2011, comunque entro il periodo di fruizione dell’indennità di mobilità.
Gli interventi sono previsti per finanziare:
a) la cassa integrazione guadagni in deroga;
b) la mobilità in deroga.
La durata massima dell’indennità di mobilità in deroga è di 8 mesi.
Gli ammortizzatori sociali in deroga sono concessi fino al 31 dicembre 2011.
Le domande di cig in deroga relative a periodi di sospensione maturati a partire dal 01 gennaio 2011, nelle more della sottoscrizione del protocollo d’intesa per il corrente anno, possono essere inviate/presentate entro 40 giorni dalla data di sottoscrizione dell’accordo (11 febbraio 2011).
La domanda deve essere presentata all’indirizzo:
Provincia Autonoma di Trento
Agenzia del Lavoro
Via Guardini, 75
38121 Trento
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Contributi finalizzati all'inserimento lavorativo
La Provincia di Bolzano, tenuto conto della difficile situazione occupazionale, eroga contributi finalizzati all'inserimento lavorativo di lavoratori svantaggiati.
Possono beneficiare del bando i datori di lavoro con sede o almeno una unità operativa/produttiva locale nella provincia di Bolzano, per assunzioni con sede di lavoro nel medesimo ambito territoriale. I datori di lavoro che intendono aderire all'iniziativa devono, inoltre, essere in regola con:
– l'applicazione ed il rispetto del CCNL;
– l'adempimento degli obblighi contributivi ed assicurativi;
– le prescrizioni previste dalla normativa in materia di tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;
– le norme che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili e le normative in materia di lavoro in genere;
– il regolamento CE del 6 agosto 2008, n. 800 e successive modifiche.
Inoltre, in caso di assunzione di lavoratori non svantaggiati, i datori di lavoro:
– non devono aver beneficiato, nell'esercizio finanziario in corso e nei due precedenti la presentazione della domanda di adesione alla presente iniziativa ed ai contributi da esso previsti, di agevolazioni a titolo di aiuti "de minimis";
– non devono aver fatto ricorso alla CIG, a procedure di mobilità o di licenziamento collettivo negli ultimi 12 mesi;
– non devono aver in corso o aver attivato, 12 mesi prima della domanda, procedure concorsuali;
– devono dichiarare che non sussistono nei propri confronti cause di divieto, decadenza o sospensione;
– devono dichiarare di non essere sottoposti/a ad alcuna misura di prevenzione e di non essere a conoscenza dell'esistenza, a proprio carico, di procedimenti in corso ai sensi della succitata legge;
– devono dichiarare che non sussistono le cause di esclusione di cui all'art. 1 bis comma 14 della legge 18 ottobre 2001, n. 383 e successive modifiche.
L'iniziativa prevede una serie di servizi:
– Ricerca, preselezione e selezione del personale;
– Consulenza normativa;
– Attività informativa sul sistema di convenienze.
L'adesione al bando comporta la disponibilità, da parte del datore di lavoro, ad assumere, entro e non oltre il 30 novembre 2011, uno o più soggetti con contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato della durata di almeno 12 mesi.
I datori di lavoro che decideranno di assumere, potranno ricevere i seguenti contributi:
– "bonus assunzionale", dell’importo massimo di € 5.000,00 lordi. Tale contributo verrà erogato per ogni assunzione a tempo indeterminato, purché si tratti di altra azienda rispetto a quella di provenienza dei soggetti medesimi.
– "bonus assunzionale", dell’importo massimo di € 2.000,00 lordi. Tale contributo verrà erogato per ogni assunzione a tempo determinato della durata di almeno 12 mesi, purché si tratti di altra azienda rispetto a quella di provenienza dei soggetti medesimi.
I soggetti interessati dovranno inviare domanda di contributo, entro e non oltre il 30 novembre 2011, attraverso le seguenti modalità:
– a mezzo posta elettronica certificata all'indirizzo Arbeit.Lavoro@pec.prov.bz.it;
– a mezzo raccomandata al seguente indirizzo:
Provincia Autonoma di Bolzano
Ufficio Servizio Lavoro
Via Canonico Michael Gamper, 1
39100 Bolzano
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Bolzano: Contributo Provinciale per attività di Educazione alla Salute
Le associazioni, gli enti pubblici e privati senza scopo di lucro che organizzano per l’anno 2011 attività di informazione, di promozione o di educazione alla salute (settimane/giornate della salute, corsi, seminari, congressi ecc.) rivolte alla popolazione, possono fare richiesta di contributo alla Provincia. Sono vincolanti gli obiettivi ed i contenuti del vigente piano sanitario provinciale nonché indirizzi, progetti specifici e atti programmatori dell’assessorato provinciale alla sanità. Le iniziative ammesse a contributo devono riferirsi ai seguenti settori di intervento: prevenzione e lotta contro le dipendenze (droghe, alcol, fumo, farmaci, gioco d‘azzardo, doping), prevenzione e lotta contro i tumori, prevenzione e riduzione del danno in patologie croniche ed invalidanti con particolare riguardo a soggetti portatori di handicap, prevenzione e riduzione delle patologie connesse all’alimentazione e promozione di una “sana alimentazione”. Altri settori sono: prevenzione di patologie derivanti dall’esposizione a fattori nocivi ambientali e da incidenti sui luoghi di vita e di lavoro,prevenzione di problemi legati alla gravidanza, al parto e allo sviluppo nel periodo neonatale, nell’età pediatrica e nell’adolescenza, salvo che strutture pubbliche, quali ad esempio distretti, consultori, ecc. offrano già analoghe iniziative e corsi, prevenzione dei disturbi psichici comportamentali con particolare riguardo alle categorie a rischio, tutela della salute degli anziani,attività motorie purché rivolte a particolari categorie di persone quali, pazienti con problemi cardiovascolari, disabili, oltre il 65 anni di età, pazienti oncologici, bambini con problemi di postura e persone gravemente obese. Sono escluse le attività sportive agonistiche e non e le attività terapeutiche, mentre altre iniziative di interesse provinciale`sono ammesse a contributo previa valutazione dell’Assessorato provinciale alla sanità. Per le iniziative ammesse è concesso un contributo fino al 75 per cento delle spese riconosciute. Gli interessati potranno ritirare criteri e i moduli per la domanda di contributo presso l’Assessorato alla sanità e alle politiche sociali - Ufficio igiene e salute pubblica, Via Canonico Michael Gamper, 1 – III. piano – stanza 312 - Bolzano. Sono altresì disponibili anche sul sito internet: Contributi http://http://www.provincia.bz.it/sanita/service/contributi-enti-pubblici-privati.asp Le domande dovranno pervenire all’ufficio sopra citato entro e non oltre il 31 gennaio 2011
Fonte:agenparl.it
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Trento; Prestito d’onore per inizio attività
L’Agenzia del Lavoro della Provincia Autonoma di Trento promuove l’applicazione del prestito d’onore al fine di favorire l’avvio di attività di impresa.
Soggetti beneficiari dell’intervento sono le persone fisiche che:
- siano residenti e domiciliate nella Provincia Autonoma di Trento;
- abbiano la cittadinanza di uno dei Paesi appartenenti all’Unione Europea;
- abbiano compiuto il diciottesimo anno di età;
- non risultino ricoprire la posizione prevalente di studente;
- siano inoccupate o disoccupate;
- non siano interdette o inabilitate;
- non siano state titolari di attività autonoma, di impresa o collaboratori familiari negli ultimi 3 anni;
- non siano state socie di imprese a qualsiasi titolo nell’ultimo anno.
La sede della nuova impresa deve essere localizzata nella Provincia di Trento.
Sono ammissibili le spese, al netto dell’Iva, relative all’acquisto di macchinari e attrezzature ed altri beni materiali ed immateriali ad utilità pluriennale.
Inoltre, sono ammessi i progetti che prevedano immobilizzazioni iniziali, per macchinari ed attrezzature, non superiori a 200mila euro.
L’agevolazione consiste in:
- finanziamento pubblico agevolato fino a 32.500 euro, di cui massimo 20mila euro a fondo perduto e massimo 12.500 come prestito agevolato;
- erogazione di un contributo a fondo perduto a rimborso delle spese di gestione in conto esercizio affrontate nel corso del 1° anno di attività, fino ad un massimo di 5.500 euro;
- la quota di prestito agevolato sarà restituita al tasso fisso effettivo annuo pari al 65% del tasso di riferimento per le operazioni di credito agevolato alle imprese artigiane di durata superiore ai 18 mesi. La restituzione avverrà a rate costanti semestrali in 5 anni, con un periodo di preammortamento;
- assistenza e tutoraggio di 12 mesi nel corso della fase di avvio dell’iniziativa.
La domanda di partecipazione dovrà essere spedita, entro il 23 dicembre 2010, a mano o a mezzo posta, all’indirizzo:
Agenzia del Lavoro
Via R. Guardini, 75
38121 Trento
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Premio D2T Start Cup, Categoria "Business"
Trentino Sviluppo S.p.A, con il patrocinio della Provincia autonoma di Trento, promuove il Premio Impresa Innovazione "D2T Start Cup" con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di progetti innovativi di business, incentivando la nascita di nuove imprese sul territorio trentino .
Sono soggetti beneficiari dell’intervento le persone fisiche, singole o in gruppo (composto massimo da 5 componenti), di età compresa tra i 16 e i 36 anni.
Premi previsti per la categoria "Business (BIZ)":
- 1° classificato: 50mila euro di cui almeno 15mila sotto forma di voucher utilizzabili per corsi di formazione o per l’acquisizione di una consulenza specialistica per l’avvio di un’impresa, la parte residua sarà erogata a titolo di "corrispettivo di prestazione d’opera o riconoscimento del merito personale o a titolo d’incoraggiamento nell’interesse della collettività";
- 2° classificato: 15mila euro di cui almeno 5mila dovranno essere utilizzati per corsi di formazione, la parte residua sarà erogata in denaro a titolo di "corrispettivo di prestazione d’opera o riconoscimento del merito personale o a titolo d’incoraggiamento nell’interesse della collettività".
Le domande di partecipazione dovranno essere inviate, entro il 15 febbraio 2011, all’indirizzo:
Trentino Sviluppo S.p.A.
Via Fortunato Zeni, 8
38068 Rovereto (TN)
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Emittenza: Contributi Provincia Bolzano per Radio Private
23/11 La giunta provinciale concede contributi alle radio private, con sede ed attivita' in Alto
Adige, che si avvalgono dei servizi di agenzie di stampa per confezionare le trasmissioni informative in lingua tedesca e
ladina. Le domande riferite al periodo 2009 possono essere presentate entro il 7 dicembre 2010 presso il Servizio stampa
della Provincia.
L'ammontare del contributo - informa la Provincia - e' del 50 per cento delle spese riconosciute per l'abbonamento annuale al
servizio informativo di agenzie di stampa in lingua tedesca e ladina. Il nuovo sostegno economico approvato dalla giunta
provinciale fa' riferimento alla legge provinciale Nr. 6/2002 del settore comunicazione, che consente alla provincia di
erogare contributi per i servizi informativi riferiti alla popolazione delle minoranze linguistiche tedesca e ladina
qualora lo Stato non vi provveda.
Come sottolinea il presidente della Provincia, Luis Durnwalder, dal momento che lo Stato ha ritirato le misure in
questo ambito, e' importante dare sostegno al settore radiofonico privato per il servizio di informazione giornaliera
prestato in favore della popolazione di lingua tedesca e ladina. La relativa delibera della Giunta provinciale e' pubblicata
oggi, 23 novembre, nel Bollettino Ufficiale della Regione, nr.47.
Fonte:ansa.it
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La Provincia Autonoma di Trento finanzia il settore trasporti
La Giunta provinciale, su proposta dell'assessore all'industria, artigianato e commercio, ha costituito un fondo speciale rivolto alle piccole imprese del settore dell’autotrasporto merci per conto terzi, destinato allo smobilizzo dei crediti commerciali, cioè alla loro monetizzazione attraverso un finanziamento bancario.
Chi può partecipare?
Il fondo, gestito dagli enti di garanzia (i confidi operanti in provincia di Trento) è riservato alle imprese di dimensione compresa fra 4 e 50 dipendenti, che presentino nel bilancio 2009 rispetto al bilancio 2008 un aumento dei crediti commerciali (in termini di incremento dell’incidenza dei crediti commerciali sui ricavi).
Cosa viene finanziato?
Come accennato Il fondo riguarda operazioni di smobilizzo dei crediti commerciali, cioè alla loro monetizzazione attraverso un finanziamento bancario e d è dedicato sia ad operazioni di credito nuove, o il rinnovo di operazioni esistenti, di durata massima biennale.
Sulle operazioni di credito è accordato un aiuto pubblico destinato all’abbattimento degli interessi e all’eventuale copertura dei costi per l’ottenimento della garanzia, se richiesta. La logica alla base della definizione dell’agevolazione risponde all’esigenza di accordare l’intervento ad imprese che rispondono maggiormente a requisiti di efficienza produttiva.
Quanto viene finanziato?
La misura dell’aiuto è determinata da una formula che tiene conto di due elementi:
un indice di efficienza, che riguarda in particolare la produttività e un indice di difficoltà finanziaria, intesa come difficoltà di realizzo dei crediti.
L’importo massimo delle operazioni di credito finanziabili deriva dall’entità dei crediti commerciali risultanti dal bilancio 2009. Sono inoltre fissati limiti minimi e massimi all’aiuto in funzione delle unità lavorative che le aziende beneficiarie si impegneranno a stabilizzare. Le agevolazioni sono perciò subordinate alla stipula di un accordo sindacale documentante l’impegno a mantenere un determinato livello occupazionale. Il limite minimo di intervento è pari ad euro 2.000 per dipendente stabilizzato ed il limite massimo è pari ad euro 4.000 per dipendente stabilizzato. Le soglie minime e massime favoriscono le aziende con una maggiore quantità relativa di dipendenti. Naturalmente la concessione dell’agevolazione comporta l’obbligo da parte dell’impresa di mantenere il suddetto livello occupazionale per due anni nel corso del triennio decorrente dal mese successivo a quello di stipula dell’accordo sindacale.
Le agevolazioni sono accordate nei limiti previsti dalla normativa de minimis (che prevede una soglia massima di aiuti pari a 500.000 euro per impresa nel triennio 2008-2010).
Presentazione della domanda
Le imprese potranno presentare la domanda di accesso al fondo entro il 31 ottobre 2010 e gli enti di garanzia dovranno adottare le concessioni delle agevolazioni entro il 31 dicembre 2010.
Per ulteriori informazioni
Per maggiori informazioni si può visitare la pagina del sito ufficiale della Provincia Autonoma di Trento.
Fonte:i-dome.com (Lorenzo Mari)
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Prorogato il pacchetto anticrisi della Regione
21-09-2010; Su proposta dell’Assessora regionale Martha Stocker il Consiglio regionale ha approvato oggi la proroga delle misure anticrisi attivate dalla Regione a favore delle lavoratrici e dei lavoratori, nonché una serie di adeguamenti di carattere tecnico al pacchetto famiglia. I contributi del “pacchetto anti-crisi” approvato nel 2009 sono stati prorogati per ulteriori sei mesi, permettendo così a chi ha perso il posto di lavoro o si trova in cassa integrazione a causa della crisi economica di accedere per ulteriori 6 mesi ai contributi finanziari concessi dalla Regione. Le lavoratrici e i lavoratori che hanno già beneficiato del contributo negli anni 2008 e 2009 e che risultano disoccupati anche nel 2010 potranno quindi godere del sostegno economico per un ulteriore semestre.
Anche nel settore della previdenza la legge ha introdotto alcune modifiche e adeguamenti tecnici. Essa stabilisce, ad esempio, che il contributo per la prosecuzione dei versamenti in un fondo pensionistico complementare in periodi di crisi possa essere compatibile con il contributo previsto dalla Regione come intervento sociale tramite il progetto di previdenza integrativa PensPlan.
Inoltre la legge prevede che ora anche la categoria dei liberi professionisti possa usufruire del contributo regionale per i periodi dedicati alla cura dei figli e all’assistenza di familiari non autosufficienti. La copertura previdenziale per periodi di assistenza ai figli e a familiari non autosufficienti era stata introdotta con il pacchetto famiglia del 2005. Fino ad ora i liberi professionisti erano esclusi da tale provvedimento.
Alcuni adeguamenti tecnici riguardano infine coloro che sono già iscritti alla pensione regionale per le persone casalinghe. La pensione regionale alle persone casalinghe sarà ora compatibile con il contributo per la prosecuzione volontaria dei versamenti previdenziali per la costituzione di una pensione diretta, se ciò risulterà più vantaggioso per la Regione. La nuova norma stabilisce inoltre che la pensione alle persone casalinghe non sia compatibile con i contributi regionali per i periodi di cura e di assistenza. Se una donna è iscritta alla pensione per le persone casalinghe è assai improbabile che possa continuare nei versamenti dei numerosi anni contributivi ancora mancanti. I contributi concessi per i periodi di cura e assistenza costituivano perciò un inutile onere finanziario per l'ente pubblico e non portavano di fatto nessun vantaggio alle cittadine e ai cittadini.
La legge entrerà in vigore subito dopo la sua pubblicazione. Per informazioni più dettagliate sui singoli interventi i cittadini interessati possono rivolgersi in provincia di Bolzano all’Ufficio Previdenza e assicurazioni sociali dell’amministrazione provinciale e in provincia di Trento all’Agenzia del lavoro.
Fonte:regione.taa.it
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Trento - contributi per gli interventi di risparmio energetico
La Giunta provinciale ha assunto due deliberazioni che riguardano gli incentivi 2010, nel campo del risparmio energetico e della produzione di energia da fonte rinnovabile, per i veicoli a basso impatto ambientale e il contenimento dell'inquinamento luminoso.
I provvedimenti adottati, pur con alcune modifiche, rimangono nel solco già tracciato dai bandi precedenti, con la conferma del vigente sistema che prevede due distinte procedure, quella "semplificata", per gli interventi già realizzati con un limite massimo di spesa ammessa fino a 40 mila euro Iva inclusa, e quella "valutativa", per importi superiori, dove è richiesta la presentazione della domanda prima di iniziare i lavori.
Questa suddivisione si conferma snella ed estremamente positiva, perché il cittadino, per gli interventi di importo relativamente modesto, può vedersi accreditare il contributo direttamente sul proprio conto corrente al termine dei lavori.
Non più, quindi, tempi lunghi legati alla presentazione della domanda, all'istruttoria e alla successiva concessione del contributo, bensì una semplice telefonata di prenotazione al contact-center, rendicontazione dell'intervento presso una sportello di gradimento del cittadino e pagamento del contributo con accredito dell'importo direttamente sul conto corrente.
Per questi interventi che si effettuano con procedura semplificata, la Giunta provinciale ha incaricato l'Agenzia provinciale per l'energia di mettere a disposizione sul proprio bilancio 2010 un budget complessivo non inferiore a 7.000.000 di euro. Per i contributi relativi agli interventi che si effettuano con la procedura valutativa, l'Agenzia dovrà reperire i fondi dall'avanzo di amministrazione del proprio bilancio 2009.
Rispetto ai criteri in essere negli anni precedenti, quelli relativi a quest'anno si differenziano essenzialmente per:
- l'attivazione, tra gli interventi ammissibili a contributo, di quelli previsti dalla L.P. 3 ottobre 2007, n.16 "Risparmio energetico e inquinamento luminoso" (art. 2, comma 1, lett. g e 5) e relativi agli aiuti riservati ai Comuni per la predisposizione di piani per la riduzione dell'inquinamento luminoso e di altri incentivi a favore sia di imprese che di privati per il risanamento degli impianti di illuminazione;
-la ridefinizione dei parametri tecnici ed economici contenuti nelle "schede tecniche", che riassumono anche in funzione istruttoria e operativa le n. 26 tipologie/tecnologie già individuate nei criteri degli anni precedenti, con riferimento agli incentivi previsti dalla L.P. 29 maggio 1980, n. 14 e s.m. e della L.P. 3 ottobre 2007, n. 16;
- l'attivazione, nell'ambito dei criteri per i veicoli a basso impatto ambientale, di una nuova tipologia relativa all'acquisto di nuove unità di navigazione a motore elettrico, attivabile però unicamente nei confronti di richiedenti che siano in possesso di autorizzazione per il trasposto pubblico non di linea rilasciata dal Servizio Trasporti pubblici della Provincia;
- il mantenimento delle disposizioni contenute nel Regolamento CE n. 800/2008 nell'ambito della "procedura valutativa" per i beneficiari "imprese", che rappresenta l'alternativa al regime "de minimis", questo ultimo peraltro obbligatorio nell'ambito della procedura semplificata;
- una lieve diminuzione delle percentuali di contributo relative ad imprese e privati rispetto ai criteri dell'anno 2009, comprese quelle relative ad imprese che presentano domanda a valere sulla procedura valutativa e che si avvalgono delle disposizioni del Regolamento CE n. 800/2008: ciò per tenere in debita considerazione sia gli effetti indotti sui costi degli impianti, derivanti dai miglioramenti tecnologici e sia i sempre maggiori vantaggi economici che gli interventi di risparmio energetico e di produzione di energia da fonte rinnovabile comportano, a prescindere dall'entità del contributo;
- l'esclusione degli enti pubblici e degli enti strumentali dai contributi di cui alle tipologie/tecnologie previste nei criteri, ad eccezione di quelle individuate alle schede tecniche n. 1, 2 e 22 (piani, studi, diagnosi energetiche, interventi dimostrativi, ecc.). Questo perché gli investimenti relativi ad interventi di risparmio energetico e di produzione di energia da fonte rinnovabile possono essere riconosciuti come spesa ammissibile a valere sui trasferimenti in materia di finanza locale (e di ciò ne verrà tenuto conto) , ovvero a valere su altre leggi di settore: le "schede tecniche" costituiscono comunque necessario riferimento per l'istruttoria anche degli interventi direttamente eseguiti dagli enti pubblici e dagli enti strumentali e l'Agenzia provinciale per l'energia rimane a disposizione per fornire tutto il supporto tecnico richiesto;
- il mantenimento delle disposizioni sulla non cumulabilità dei contributi con altre agevolazioni, per tener conto delle disposizioni statali, in particolare il decreto legislativo n. 115/2008;
- il mantenimento dell'obbligo, a carico dei beneficiari del contributo, di cedere alla Provincia il diritto al ritiro dei Titoli di Efficienza Energetica (TEE) eventualmente rilasciati dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas (AEEG), a fronte della realizzazione degli interventi di risparmio energetico nell'ambito della "procedura semplificata" e la volontarietà della cessione del diritto nell'ambito della "procedura valutativa";
- la previsione di misure di coordinamento tra la disciplina incentivante del settore energia e analoghe forme di contribuzione attuate da altri settori dell'amministrazione provinciale (industria, turismo, artigianato e commercio, agricoltura, ecc.).
Il bando definisce gli aspetti organizzativi, operativi e temporali per la richiesta di contributi per le tipologie previste nei criteri.
La data di inizio del bando è stabilita al 26 maggio p.v. con "l'apertura" delle telefonate al contact-center, tel. 0461 497300, tutti i giorni, sabato, domenica e festivi esclusi, orario continuato dalle 8.00 alle 17.00. La data di chiusura è fissata al 5 novembre 2010.
Con alcune modalità ed eccezioni sarà comunque possibile iniziare o completare gli interventi agevolati anche fra la data di chiusura del bando e quella di apertura del successivo (2011), al fine di non ostacolare l'attività delle imprese artigiane in un periodo delicatissimo quale quello che viviamo.
Allo scopo di informare adeguatamente il cittadino, oltre al citato contact-center, saranno operativi gli sportelli periferici per l'informazione della Provincia, gli uffici della stessa Agenzia provinciale per l'energia nonché il sito della medesima: www.energia.provincia.tn.it/incentivi_economici
Fonte: Provincia autonoma di Trento
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Provincia di Trento: Bando per contributi all’installazione di un dispositivo antiparticolato su impianti domestici
E’ stato approvato il Provincia di Trento il Bando per i Contributi per il miglioramento della qualità dell’aria, che prevede il sostegno della Provincia nei confronti dei cittadini e delle imprese che decidono di installare un dispositivo antiparticolato sugli impianti domestici a biomassa legnosa.
Su proposta dell’assessore all’ambiente, la Giunta provinciale ha approvato il bando per il 2010 per la concessione di contributi, in materia di tutela ambientale, connessi al miglioramento della qualità dell’aria e alla riduzione delle emissioni di materiale particolato in atmosfera. Nonostante gli interventi migliorativi negli ultimi anni, la qualità dell’aria in provincia di Trento presenta ancora alcuni problemi legati alle concentrazioni di determinati inquinanti tra cui le polveri sottili. Al fine di ridurre le emissioni di PM10 nell’aria il Piano provinciale per la tutela della qualità dell’aria prevede di intervenire anche sul settore del riscaldamento civile.
Il bando approvato oggi dispone il sostegno diretto della Provincia nei confronti dei cittadini e delle imprese che decidono di installare un elettrofiltro in grado di favorire un’efficiente separazione delle particelle dai fumi in uscita dagli impianti domestici a biomassa legnosa.
L’installazione del dispositivo antiparticolato non costituisce un obbligo, ma rappresenta un contributo volontario di ciascun cittadino alla soluzione di una problematica ambientale che interessa l’intera comunità.
In quest’ottica la Provincia autonoma di Trento vuole promuovere lo sfruttamento ecologicamente sostenibile della legna da ardere a fini energetici, ricercando soluzioni mirate a limitare le emissioni di polveri sottili dai camini, senza precludere l’utilizzo della legna.
Sono ammesse a contributo le installazioni di filtri su tutti gli impianti termici civili a biomassa legnosa, come legna in ciocchi, bricchette, pellet, cippato, con potenza inferiore ai 50 kW, come stufe tradizionali, stufe a combustione controllata, caminetti aperti, caminetti chiusi, cucine economiche, caldaie/boiler, stufe a olle.
Si considerano compresi tra gli impianti termici civili i forni a biomassa legnosa degli esercizi di ristorazione, come le pizzerie. Anche per questa tipologia la potenza ammessa ai fini del finanziamento deve essere inferiore ai 50 kW.
Come nel 2009, il bando approvato oggi prevede la “procedura semplificata”, in base alla quale i contributi vengono liquidati ad avvenuta esecuzione e pagamento dell’intervento. Quindi deve essere presentata in un unico momento la domanda di contributo e la rendicontazione della spesa sostenuta.
Tra le novità è prevista l’estensione del contributo anche ai soggetti privati inquilini dell’Istituto Trentino per l’edilizia abitativa (I.T.E.A. S.p.a.), che dispongano di un titolo di locazione valido e risultino in regola con il pagamento del canone di affitto. E’ inoltre previsto il “recupero” delle spese relative ad interventi già realizzati nel corso dell’anno 2009. Saranno infatti ammesse a contributo tutte le spese, comprovate da regolare documentazione fiscale, sostenute a partire dal 1° settembre 2009 fino al 31 agosto 2010.Le risorse finanziarie previste per l’attuazione del bando ammontano complessivamente a 100.000 euro e sono contemplate dal Fondo per lo sviluppo sostenibile. Il bando prevede che le domande di richiesta siano presentate presso gli sportelli di assistenza e di informazione della Provincia autonoma di Trento dal 17 maggio al 31 agosto 2010, prenotando l’appuntamento presso il contact-center (tel. 0461/493704) appositamente istituito che si occuperà di fornire tutte le informazioni riguardanti il bando.Queste sono le percentuali di finanziamento previste:
- il 100% della spesa ritenuta ammissibile per l’acquisto del dispositivo antiparticolato con un tetto di spesa massima diversa a seconda che si tratti di soggetto privato o impresa;
- il 70% delle spese ritenute ammissibili per le opere di installazione con un tetto di spesa massima diversa a seconda che si tratti di soggetto privato o impresa.
Tutte le informazioni sono reperibili:- telefonando al contact-center (numero 0461/493704);
- sul sito : www.valutazioneambientale.provincia.tn.it.
Fonte:ilsostenibile.it (Posted by Federico Baglivi)
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Bolzano: bando Fse da 13 mln contro la crisi e per l'innovazione
E' stato pubblicato nei giorni scorsi il bando 2010 del Fondo sociale europeo: la somma a disposizione della Provincia di Bolzano è pari a 13,1 milioni, 100mila euro in più rispetto al 2009. Anche quest'anno, priorità agli interventi anti-crisi e a quelli a sostegno dell'innovazione, ma in crescita anche gli sforzi per la semplificazione amministrativa.
"Il bando - ha spiegato la coordinatrice del servizio provinciale, Laura Favaro - riprende l'accordo Stato-Regioni dello scorso anno, e punta sull'utilizzo della formazione professionale come strumento per evitare l'esclusione dal mercato dei lavoratori colpiti dalla crisi, e per spingere le imprese all'innovazione. Il riferimento alla crisi non è casuale, visto che il 2010 è l'anno europeo della lotta alla povertà e all'esclusione sociale".
"L'Unione europa, grazie ai suoi programmi, offre anche alla Provincia di Bolzano - ha sottolineato il presidente della Provincia, Luis Durnwalder - un sostanzioso aiuto finanziario per la realizzazione di progetti nei più svariati settori. Per quanto riguarda il Fondo sociale europeo, l'obiettivo deve essere quello di favorire l'ingresso nel mondo del lavoro, la riqualificazione professionale e il reinserimento di tre categorie: donne, persone diversamente abili e lavoratori in età avanzata. In Alto Adige c'è sostanzialmente la piena occupazione, ma è nostro compito fare il possibile per mantenere e possibilmente migliorare questa situazione. Uno degli obiettivi per il futuro, per quanto riguarda il Fondo sociale europeo, deve essere quello di ridurre la burocrazia e velocizzare l'iter delle pratiche".
Proprio in quest'ottica, si inquadrano alcune delle novità previste per questa edizione del bando Fse, nel quale spiccano alcuni accorgimenti per la semplificazione amministrativa come il maggiore utilizzo degli strumenti telematici. "La nostra volontà - ha aggiunto Thomas Mathà, neo-direttore della ripartizione Affari comunitari - è quella di cercare una strada comune per rendere più veloce e meno burocratizzata la macchina del Fondo sociale europeo. Nell'ambito del bando 2007-2013, la Provincia di Bolzano ha impegnato sino ad ora circa la metà dei 160 milioni messi a disposizione da Bruxelles: i progetti presentati sono stati più di 600, quelli approvati oltre 400".
Fonte:adnkronos.com
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Alto Adige: nuovi incentivi per l'edilizia efficiente
“Intendiamo dare una svolta radicale nel settore energetico per avviare una nuova era con obiettivi primari l’utilizzo intelligente dell’energia, l’ottimizzazione dell’efficienza energetica e l’utilizzo dell’energia rinnovabile”. Con queste parole l'assessore all'ambiente ed energia della Provincia autonoma di Bolzano, Michl Laimer, ha presentato ieri in conferenza stampa i nuovi criteri per l'incentivazione dell'efficienza energetica in edilizia, in vigore dal 1° marzo in Alto Adige.
I nuovi meccanismi di incentivazione, introdotti dalla Giunta provinciale, prevedono incentivi non più per singoli interventi, ma bensì mirati al raggiungimento dello standard CasaClima C negli edifici esistenti (ad esclusione di quelli edifici sotto tutela storico-artistica e rientranti nella tutela degli insiemi con divieto di demolizione) e dello standard CasaClima A nel nuovo.
Contributi del 30% dei costi ammissibili
In particolare, sono concessi contributi del 30% dei costi ammissibili in caso di risanamento energetico (coibentazione di tetti, solai sottotetto, pareti esterne, terrazze, ecc) degli edifici costruiti prima del 2005 (concessione edilizia prima del 12 gennaio 2005, data di entrata in vigore dei criteri CasaClima), in modo da raggiungere lo standard minimo CasaClima C (consumo massimo di 7 litri di carburante/mq/anno).
Per gli edifici con concessione edilizia rilasciata prima del 14 dicembre 2009 (data di cessazione dei vecchi criteri di incentivazione) possono essere incentivati gli impianti di riscaldamento ad energia rinnovabile (biomassa, legname spezzato o geotermico). In quelli con concessione edilizia a partire dal 14 dicembre 2009, invece, lo standard minimo richiesto è CasaClima A (consumo a 3 l./mq/anno) non solo per impianti di riscaldamento a energia rinnovabile, ma anche per impianti solari termici per la produzione di acqua calda, per riscaldamento o raffreddamento.
Riduzione delle emissioni
In Alto Adige dal 1983 al 2009 per interventi di risparmio energetico sono stati erogati incentivi pari a 500 milioni di euro, riferiti a 56.500 domande presentate. I risultati di questa politica di incentivazione sono lusinghieri: in provincia di Bolzano le emissioni di CO2 pro capite sono di 5,4 tonnellate all’anno, rispetto alle 8,5 t/a della vicina Austria e alle 8,9 t/a a livello europeo. L’obiettivo della Provincia è di arrivare al di sotto delle 4 tonnellate annue entro il 2020 e a 2 t/a per il 2050.
Rinnovabili
In Alto Adige l’impiego dell’energia rinnovabile nel 2009 ha toccato il 56%; per il 2020 si punta a superare il 75% per poi giungere alla copertura del 100% con le fonti pulite. Nella provincia di Bolzano, inoltre, si trova la maggiore estensione di collettori solari a livello nazionale ed europeo: la superficie è pari a 400 metri quadri per mille abitanti, a fronte dei 27 metri quadri ogni mille abitanti in Italia e 57 metri quadri per mille abitanti in Europa.
Fonte:casaeclima.com
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Bolzano; Contributi alle associazioni che operano nel campo dell’educazione alla salute
Dovranno essere presentate antro il 1° febbraio le domande per l’anno 2010 per la concessione di contributi ad associazioni per attività di informazione, promozione ed educazione alla salute.
Le associazioni, gli enti pubblici e privati senza scopo di lucro della Provincia di Bolzano che organizzano per l’anno 2010 attività d’informazione, di promozione o di educazione alla salute (settimane/giornate della salute, corsi, seminari, congressi, ecc.) rivolte alla popolazione, possono richiedere un contributo alla Provincia.
Gli interessati potranno ritirare criteri ed i moduli per la domanda di contributo presso l’Assessorato alla sanità ed alle politiche sociali, Ufficio igiene e salute pubblica, in via Gamper, 1 (III. piano – stanza 312, Tel. 0471 - 418174) a Bolzano.
Le informazioni ed i moduli sono altresì disponibili anche sul sito internet: www.provincia.bz.it/sanita/service/contributi-enti-pubblici-privati.asp
Le domande dovranno pervenire all’ufficio sopra citato entro e non oltre il 1° febbraio 2010.
Fonte:provincia.bz.it (FG)
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Bolzano, entro 31 gennaio domande contributo per disoccupati
Devono essere presentate all'ufficio previdenza e assicurazioni sociali della provincia di Bolzano, entro il 31 gennaio 2010, le domande per un contributo economico speciale, per il periodo di disoccupazione compreso tra il 1° settembre 2008 e il 31 agosto 2009. Gli interessati possono richiedere informazioni presso i vari patronati o presso la ripartizione politiche sociali, ufficio previdenza e assicurazioni sociali. I requisiti per i lavoratori subordinati che hanno perso il lavoro sono la residenza e il domicilio nella regione Trentino-Alto Adige, l'aver instaurato l'ultimo rapporto di lavoro in provincia di Bolzano, con un contratto a tempo indeterminato o a tempo determinato (inclusi anche apprendisti e persone con contratto di somministrazione) con un'anzianità lavorativa presso l'ultimo datore di lavoro di almeno 180 giorni immediatamente antecedenti la cessazione del rapporto di lavoro.
Per i lavoratori subordinati che sono sospesi dal lavoro (cassa integrazione guadagni) è richiesta la residenza e il domicilio nella regione Trentino-Alto Adige; l'aver instaurato, in provincia di Bolzano, il rapporto di lavoro per il quale si è beneficiato della cassa integrazione guadagni; e l'aver maturato un periodo minimo di cassa integrazione (320 ore nell'ultimo semestre o 480 ore negli ultimi due semestri antecedenti la domanda). Per i dipendenti di agenzie di somministrazione, il computo dei 180 giorni può realizzarsi anche mediante il cumulo di più rapporti di lavoro attivati nell'arco degli ultimi 12 mesi dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.
Per i lavoratori co.co.pro (contratto a progetto) e gli associati in partecipazione, con esclusivo apporto di manodopera, è richiesta la residenza e il domicilio in regione, l'ultima sede di lavoro in provincia di Bolzano, almeno 6 mesi lavorati, di cui necessariamente 3 consecutivi negli ultimi 24 precedenti la cessazione, regime di mono - committenza riguardante l'ultimo rapporto lavorativo, l'ultimo contratto con un reddito fra i 600 e i 3.000 euro mensili, e la disponibilità ad accettare offerte lavorative e formative.
Fonte:adnkronos.com
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Bolzano; Progetto Futuro Assicurato
La Provincia Autonoma e la CCIAA di Bolzano, per sostenere le aziende in crisi economica ed appianare la via verso un futuro più sicuro, mettono a disposizione sovvenzioni economiche ed un progetto di consulenza.
Gli obiettivi del Progetto sono i seguenti:
- fornire alle aziende, che sono entrate in difficoltà con l’inizio della crisi economica, un sostegno tramite consulenze intensive;
- assicurare il futuro di queste aziende e salvaguardare i posti di lavoro;
- superare la crisi ed avviare un nuovo concetto di orientamento per le imprese.
Destinatarie sono le PMI che si sono trovate in difficoltà economiche dopo il 01.7.2008 ed appartenenti ai settori che seguono:
- commercio;
- industria;
- artigianato;
- servizi.
Sono escluse le imprese in stato d’insolvenza o in prossimità di fallimento, le imprese start–up, nonché le imprese senza prospettiva di ripresa.
L’agevolazione consiste in un’analisi dei punti critici dell’azienda tramite un esperto in campo economico, in base alla quale un team di esperti deciderà l’ammissione al programma di consulenza. L’ammontare della sovvenzione è pari al 70% dei costi di consulenza; le spese residue sono a carico dell’azienda richiedente.
La domanda (e la modulistica richiesta) può essere presentata, entro il 31 dicembre 2009, con le seguenti modalità:
- Fax: 0471/945524
- E-mail: evolution@camcom.bz.it.
Fonte:agevolazione.telematicaitalia.it
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Alto Adige, tappeto rosso per le imprese verdi
IL motore dello sviluppo della provincia di Bolzano sarà l'energia verde. Già il 56% del fabbisogno energetico della Provincia è attualmente soddisfatto grazie all'utilizzo di sole fonti rinnovabili - come biomasse, energia eolica, energia solare ed idrogeno -, ed entro il 2013 il 75% del fabbisogno energetico complessivo (escluso il traffico) dovrà essere fornito da fonti rinnovabili.
Ma il verde sarà il colore dell'economia della Provincia che ha l'obiettivo di diventare la green valley europea e culla delle imprese green-tech.
Sono già oltre 100 le imprese impegnate in attività inerenti alle energie alternative, per non parlare degli enti che hanno supportato la crescita verde della Provincia: l'Agenzia CasaClima, l'Eurac, il Tis Innovation Park, la Libera Università di Bolzano, la Fiera di Bolzano e, ultima nata, la BLS, operativa dall'inizio di quest'anno, e che si prefigge l'ambizioso compito di strappare alle altre regioni italiane le aziende più impegnate nelle tecnologie dell'efficienza.
Basta allora, per gli imprenditori nostrani, alle lunghe trasferte aree in Cina o in Europa dell'Est. La green valley italiana è in Sudtirolo e si presenta come un terreno fertile per l'insediamento di nuove imprese, che possono usufruire in loco di potenziali partner competenti e di istituzioni ad hoc. Ci sono anche gli incentivi, come agevolazioni e finanziamenti, sia a fondo perduto che sotto forma di contributi in conto capitale o mutui agevolati. E se non bastasse ? Una pressione fiscale minima, la vocazione alla qualità e all'eccellenza tecnologica.
La nuova società provinciale per la promozione territoriale e l'insediamento di imprese è la Business Location Südtirol - Alto Adige (BLS). La società, a totale capitale pubblico, fornisce servizi alle aziende altoatesine, nazionali ed internazionali interessate ad un insediamento produttivo in Alto Adige. La Provincia Autonoma di Bolzano ha delegato alla BLS tutte le questioni relative alla gestione delle aree produttive di interesse provinciale e, su richiesta dei Comuni interessati, anche di quelle comunali.
"La BLS, fornendo sostegno e assistenza a 360 gradi durante tutto il processo di insediamento e oltre, è il nuovo partner di riferimento per gli imprenditori interessati ad insediarsi in Alto Adige" spiega il direttore della BLS Ulrich Stofner.
Da una recentissima indagine condotta da Confartigianato, che rileva l'indice della "Qualità della Vita dell'Impresa", l'Alto Adige è risultato al primo posto. "L'Alto Adige è una localizzazione economica di grande successo - prosegue Ulrich Stofner, direttore di BLS - vanta una posizione strategica tra due grandi mercati, alta affidabilità della sua gente e delle decisioni politiche, ampia mentalità imprenditoriale ed alti standard di qualità di vita e lavoro". Un altro buon motivo per definire l'Alto Adige "la migliore localizzazione per imprese innovative dei settori risparmio energetico ed efficienza energetica
Il Sosteno fornito dalla struttura BLS
Assistenza completa alle aziende nel processo di insediamento
Ricerca della localizzazione più idonea in Alto Adige
Consulenza in: aspetti fiscali e legali, legislazione, contributi, finanziamenti, procedure amministrative, autorizzazioni, costituzione di aziende e iscrizioni
Insediamento in una zona produttiva dell'Alto Adige:
direttamente su aree della Provincia
indirettamente: come intermediario per contatti con Comuni o privati
Sviluppo rete di contatti con organizzazioni, strutture di servizio e associazioni economiche
Elaborazione delle richieste di contributo delle aziende per l'acquisto di terreni.
Fonte:casaeclima.com
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Bolzano: da provincia 3 mln euro per lavoratori e pmi
“Stiamo investendo 3 milioni di euro per i lavoratori in azienda, le piccole imprese, i lavoratori in mobilità e in disoccupazione”. Così l’assessore provinciale al Lavoro e alla Formazione professionale di Bolzano, Barbara Repetto, ha tracciato un primo bilancio delle diverse iniziative predisposte dal settore Formazione professionale provinciale a favore di aziende e lavoratori colpiti dalla crisi economica. Dei 2 milioni di euro messi a disposizione nel 2009 come misura straordinaria anticrisi, cui si aggiunge un milione dai fondi europei del Fse, la formazione professionale provinciale ha finora investito 1,4 milioni. Ne hanno beneficiato circa 1.600 lavoratori per 5.891 ore di formazione.
“Lo sforzo della formazione professionale - ha spiegato l’assessore Repetto - contribuisce ad attenuare i contraccolpi della crisi restando al fianco di lavoratori e aziende. Non solo quindi sostegno assistenziale, ma interventi di politica attiva del lavoro”.
Il direttore della Ripartizione formazione professionale, Franco Russo, ha sintetizzato il modello di intervento sviluppato in questi mesi: “Da un lato, contenere al massimo la disoccupazione dell’individuo, con azioni di riqualificazione e ricollocamento e, dall’altra, aumentare la competitività delle aziende attraverso consulenza e pacchetti formativi per i dipendenti”. Pertanto, le misure si sviluppano lungo quattro direttrici: la prima riguarda i contributi alle aziende per organizzare corsi di riqualificazione e mantenimento delle competenze dei propri lavoratori in cassa integrazione. Finora sono stati erogati contributi per 326mila di euro, che hanno finanziato 4.672 ore di formazione aziendale rivolta a 1.567 lavoratori. La seconda ‘pista’ si concentra sulla realizzazione di piani formativi per tecnici e operatori della piccola impresa: ad esempio, progetti di sviluppo di competenze informatiche e manageriali nel commercio (160 frequentanti, 140 ore di formazione), formazione in 7 aree per le microimprese artigiane. Una terza linea di intervento è costituita dalla consulenza individuale per riqualificare, in particolare, lavoratori disoccupati. Sono misure rivolte a 500 persone con azioni che dapprima inquadrano le aspettative e le competenze del lavoratore, per poi avviarlo ai corsi delle scuole professionali con un percorso formativo individualizzato. Oltre ai centri di mediazione lavoro, le persone interessate possono avvalersi anche della linea diretta 0471 413812, istituita dal settore della formazione professionale. Infine, il quarto ‘filone’ degli interventi anticrisi riguarda la riqualificazione dei lavoratori disoccupati, o in mobilità con un’offerta di corsi tecnici di aggiornamento professionale. L’assessore Repetto ha infine ricordato che “a queste misure si aggiunge, quale sostegno al reddito, un’indennità di frequenza (circa 3 euro netti) che viene versata al lavoratore per ogni ora di formazione effettivamente svolta”.
Fino ad oggi sono state erogate indennità per 272mila euro, e la misura proseguirà fino al 30 giugno 2010.
Fonte:labitalia.com
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Trento: Estesa l’erogazione dei prestiti partecipativi
La Giunta provinciale ha approvato in via preliminare la nuova disciplina dei «prestiti partecipativi», una forma d’intervento prevista dalla legge provinciale n. 6 del 1999 (c.d. «legge unica sull’economia») che mira al rafforzamento patrimoniale delle imprese.
Con il provvedimento, il beneficio dell’iniziativa è stato esteso, oltre che per le società di capitali, anche alle imprese individuali.
Si ricorda che, nell’ambito di questa iniziativa, la Giunta provinciale ha messo a disposizione delle imprese un plafond di mutui pari complessivamente a 100 milioni di euro.
L’aiuto della Provincia abbatte il costo degli interessi passivi del mutuo, fino ad un massimo del 15 per cento dell’ammontare dello stesso.
L’importo e la durata dei mutui agevolati varierà in funzione della dimensione d’impresa:
- per le imprese con oltre 3 milioni di fatturato ciascun mutuo potrà arrivare a 1 milione con una durata di cinque anni;
- per le imprese più piccole, il mutuo potrà arrivare fino a 500 mila euro ma con durata decennale. I
l plafond complessivo messo a bando sarà diviso a metà fra le due tipologie: 50 milioni ciascuna.
Le richieste di adesione all'iniziativa devono essere presentate, entro il 28 febbraio 2010, al seguente indirizzo:
Provincia Autonoma di Trento
Servizio Industria
Via G.B. Trener, 3
Trento
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Bolzano: Contributi per la Ricerca e lo Sviluppo
La Provincia Autonoma di Bolzano ha pubblicato un bando finalizzato ad incentivare i "Progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale".
Sono beneficiarie dei contributi previsti dal bando:
a) le piccole, medie e le grandi imprese con un’unità produttiva o di ricerca nella provincia di Bolzano;
b) consorzi o associazioni temporanee di imprese (ATI) già costituite o da costituire dopo l’eventuale approvazione del progetto, fra i soggetti di cui alla lettera a). All’ATI possono partecipare anche imprese o organismi di ricerca privi di sede legale o unità produttiva in provincia di Bolzano, fermo restando che non possono ricevere contributi.
I costi ammessi al finanziamento sono:
a) costi di personale quali ricercatori, tecnici ed altro personale ausiliario nella misura proporzionale al loro impiego nel progetto;
b) costi della strumentazione e delle attrezzature utilizzate per il progetto di ricerca e la sua durata di ricerca, nel limite delle quote di ammortamento fiscali ordinarie;
c) costi dei fabbricati e dei terreni nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo, nel limite delle quote di ammortamento fiscali ordinarie;
d) costi per la ricerca contrattuale, per le competenze tecniche ed i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne a prezzi di mercato tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato e che non comporti elementi di collusione così come i costi dei servizi di consulenza e di servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini dell’attività di ricerca inclusa l’acquisizione dei risultati di ricerca, di know-how, di diritti di licenza;
e) spese generali supplementari direttamente imputabili al progetto di ricerca fino ad una soglia massima del cinque percento del totale dei costi ammissibili del progetto.
Le agevolazioni provinciali saranno concesse con le seguenti modalità:
1) Ricerca Industria
- Piccola Impresa = 70% (Maggiorazione del 10% in caso di collaborazione fra imprese - per grandi imprese collaborazione con almeno due partner di cui una PMI, collaborazione fra un’impresa ed un organismo di ricerca, diffusione dei risultati);
- Media Impresa = 60% (Maggiorazione del 15% in caso di collaborazione fra imprese - per grandi imprese collaborazione con almeno due partner di cui una PMI, collaborazione fra un’impresa ed un organismo di ricerca, diffusione dei risultati);
- Grande Impresa = 50% (Maggiorazione del 15% in caso di collaborazione fra imprese - per grandi imprese collaborazione con almeno due partner di cui una PMI, collaborazione fra un’impresa ed un organismo di ricerca, diffusione dei risultati).
2) Sviluppo Sperimentale
- Piccola Impresa = 45% (Maggiorazione del 15% in caso di collaborazione fra imprese - per grandi imprese collaborazione con almeno due partner di cui una PMI, collaborazione fra un’impresa ed un organismo di ricerca);
- Media Impresa = 35% (Maggiorazione del 15% in caso di collaborazione fra imprese - per grandi imprese collaborazione con almeno due partner di cui una PMI, collaborazione fra un’impresa ed un organismo di ricerca);
- Grande Impresa = 25% (Maggiorazione del 15% in caso di collaborazione fra imprese - per grandi imprese collaborazione con almeno due partner di cui una PMI, collaborazione fra un’impresa ed un organismo di ricerca).
3) Studi di fattibilità tecnica
- Piccola Impresa
Studi preliminari ad attività di ricerca industriale = 75%;
Studi preliminari ad attività di sviluppo sperimentale = 50%.
- Media Impresa
Studi preliminari ad attività di ricerca industriale = 75%;
Studi preliminari ad attività di sviluppo sperimentale = 50%.
- Grande Impresa
Studi preliminari ad attività di ricerca industriale = 65%;
Studi preliminari ad attività di sviluppo sperimentale = 40%.
Le richieste di adesione all’iniziativa devono essere presentate, entro il 27 novembre 2009, al seguente indirizzo:
Provincia Autonoma di Bolzano
Ufficio Innovazione, Ricerca e Sviluppo 34.1
Palazzo 5 - Via Raiffeisen 5
39100 Bolzano
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Imprese Italiane nel Mondo- In Trentino " Prestiti partecipativi" per rafforzare il patrimonio delle piccole imprese
La Giunta provinciale di Trento, su proposta dell’assessore all’industria, artigianato e commercio Alessandro Olivi, ha approvato in via preliminare la nuova disciplina dei «prestiti partecipativi», una forma d’intervento prevista dalla legge provinciale n. 6 del 1999 (c.d. «legge unica sull’economia») che mira al rafforzamento patrimoniale delle imprese, nodo cruciale della produttività del sistema. Nel commentare in giunta il provvedimento, l'assessore Olivi ha precisato che "un’impresa ben capitalizzata dispone infatti di più risorse per la propria attività e soprattutto per gli investimenti, senza essere «strozzata» dagli oneri finanziari: è insomma un’impresa in salute e pronta a crescere".
Il provvedimento persegue dunque un obiettivo di ampio respiro e s’inquadra in quella «strategia d’uscita» dalla crisi a cui il governo provinciale non ha mai smesso di lavorare, in accordo con le parti sociali e con l’ausilio del Tavolo tecnico del credito, costituito assieme alle banche del territorio e ai confidi.
Questo tipo d’incentivo è stato fino ad oggi pochissimo utilizzato per la rigidità delle procedure amministrative, ma soprattutto perché limitato alle società di capitale. Una buona parte della patologia della sottocapitalizzazione delle imprese si estende invece anche alle imprese minori, nelle quali spesso non c’è una netta separazione fra le risorse dell'impresa e il patrimonio personale dei titolari. Con la nuova disciplina, che spianerà la strada proprio alle piccole imprese, si conta di superare questo scoglio, consentendo a molte aziende di rafforzare la propria struttura finanziaria. La delibera condivisa dalla Giunta provinciale sarà ora sottoposta al parere della Seconda Commissione Permanente del Consiglio provinciale, prima dell’adozione in via definitiva.
Il prestito partecipativo consiste nel procurare all’azienda risorse finanziarie immediate attraverso l’accensione di un mutuo, le cui rate di ammortamento vengono pagate non attraverso risorse dell'impresa, ma attraverso aumenti di capitale sociale, rateali anch'essi, sottoscritti dai soci. L’aiuto della Provincia abbatte il costo degli interessi passivi del mutuo, fino ad un massimo del 15 per cento dell’ammontare dello stesso: dunque un incentivo di tutto interesse, che le aziende potranno richiedere fino al 28 febbraio 2010. La Giunta provinciale, per questo intervento, ha infatti scelto la forma «a bando», mettendo a disposizione un plafond di mutui pari complessivamente a 100 milioni di euro. Raccolte e finanziate le domande presentate entro quella data, si valuterà l’efficacia dello strumento e la sua eventuale riproposizione con altri bandi o nella forma «a sportello» (incentivo permanente) che caratterizza tutti gli altri aiuti della legge 6.
La Provincia, ha precisato l’Assessore, deve sostenere entrambi i canali di afflusso di mezzi propri nelle imprese: il canale dell'apporto da parte di terzi (il cosiddetto «private equity»), che potrebbe essere potenziato combinando la disponibilità di investitori privati con l'intervento di Trentino Sviluppo, quale aiuto al sottostante progetto di sviluppo o di consolidamento dell'impresa; e il canale dell'apporto di nuove risorse da parte del proprietario. A quest'ultimo fine, già «presidiato» attraverso vincoli che vengono posti in occasione della concessione di aiuti sugli investimenti o sui progetti di ricerca, si aggiungerà appunto questo specifico aiuto alle aziende che si impegneranno in un prestito partecipativo.
L’importo e la durata dei mutui agevolati varierà in funzione della dimensione d’impresa: per le imprese con oltre 3 milioni di fatturato ciascun mutuo potrà arrivare a 1 milione con una durata di cinque anni; per le imprese più piccole, il mutuo potrà arrivare fino a 500 mila euro ma con durata decennale. Il plafond complessivo messo a bando sarà diviso a metà fra le due tipologie: 50 milioni ciascuna.
Potranno fruire dell’agevolazione, che come detto coprirà gli interessi fino alla concorrenza del 15 per cento dell’ammontare del mutuo, le società di persone o di capitali, ma anche le ditte individuali con un progetto di trasformazione in società. Per aumentare i mezzi propri dell’impresa in misura corrispondente alle quote capitale di ammortamento del mutuo i soci potranno effettuare versamenti in denaro oppure accantonare gli utili maturati dall’impresa, senza quindi distribuirli. I finanziamenti conferiti potranno essere destinati ad un vero e proprio aumento di capitale sociale ovvero essere accantonati a riserva indivisibile.
Come ulteriore sostegno a questo tipo di operazione, i prestiti partecipativi saranno fin dall’inizio considerati come capitale versato ai fini di eventuali vincoli finanziari posti alle aziende beneficiarie di contributi su investimenti o progetti di ricerca.
Fonte:italiannetwork.it
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Scadenza per rendicontazione contributi sport 2009
E' disponibile la modulistica per la rendicontazione delle spese sostenute per iniziative sportive previste dalle Leggi regionali n. 12/1993 e n. 17/2003 per l'anno 2009. La scadenza è il 30 giugno 2010.
Il 30 giugno 2010 scade il termine per la presentazione della rendicontazione delle spese sostenute per le iniziative sportive finanziate con Deliberazione della Giunta provinciale n. 255 del 16 settembre 2009.
Nei documenti allegati puoi visionare e scaricare la modulistica di rendicontazione per ciascuna area di finanziamento.
Per informazioni e chiarimenti rivolgersi a: Servizio Turismo e Sport - tel. +39 (0)437 959 272 (Bertilla Brandalise).
Fonte:adige.tv
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Digitale, Il Trentino è pronto per la nuova Tv: ecco tutte le date
La vecchia televisione analogica incomincerà a spegnersi in Trentino il giorno 15 ottobre. Saranno le valli Giudicarie ad aprire il processo di transizione dal sistema televisivo analogico che si concluderà due settimane più tardi
Il giorno 27 ottobre, con la città di Trento, la valle dell'Adige, le valli dei Laghi, Cembra, Fiemme, Alta Valsugana e valle di Non. Complessivamente sono 9 le aree che una dopo l'altra vedranno spegnersi la televisione analogica e contemporaneamente accendersi la televisione digitale. Sono una quarantina le televisioni interessate dallo switch off.
Rai e Mediaset hanno confermato l'attuale copertura del territorio trentino (che si aggira attorno al 99 per cento), mentre le altre televisioni distribuiranno sul territorio il nuovo segnale in modo graduale.
Il Trentino ha da oggi il calendario ufficiale per la transizione dal sistema analogico a quello digitale. La rettifica è stata data dal ministero dello Sviluppo Economico e Comunicazione, in accordo con le emittenti televisive private e pubbliche. Nelle scorse settimane, la Provincia autonoma di Trento aveva organizzato un incontro con tutte le emittenti per discutere dei principali aspetti tecnici e organizzativi dello switch off. In quella sede era stata concordato con le emittenti con cambio di programma nel piano di digitalizzazione messo a punto dal ministero in un primo momento.
La proposta è stata accolta e il calendario modificato.
Questo il piano con le date e le zone interessate:
- 15 ottobre: Valli Giudicarie
- 16 ottobre: Val Rendena
- 19 ott: Val di Sole
- 20 ott. Val di Fassa
- 21 ott. Primiero
- 22 ott: Bassa Valsugana
- 23 ott: Val di Ledro e Alto Garda
- 26 ott: Vallagarina e Rovereto
- 27 ott: Trento, Valle dell'Adige, Valle dei Laghi, Valle di Cembra, Valle di Fiemme, Alta Valsugana, Val di Non.
Durante le due settimane, la Provincia autonoma di Trento ospiterà - così come avvenuto lo scorso febbraio in occasione dello switch over di Rai 2 e Rete 4 per Trento, Rovereto e Valle di Non - la task force del ministero che vigilerà dello operazioni di spegnimento e riaccensione del segnale da parte delle singole emittenti televisive.
Sono infatti proprio le emittenti tv le vere protagoniste dello switch over in Trentino: i tecnici delle singole televisioni sono da mesi occupati a sostituire gli apparecchi di trasmissione nei diversi siti della provincia di Trento che ospitano i ripetitori. Un lavoro impegnativo che non ha conosciuto momenti di sosta negli ultimi mesi.
Il nuovo segnale digitale sarà visibile nelle zone dove le emittenti decideranno di installare i nuovi ripetitori: Rai e Mediaset hanno confermato l'attuale copertura che supera il 99 per cento del territorio provinciale (una delle più alte in Italia).
Nelle prossime settimane si conoscerà l'orientamento delle altre televisioni private circa la reale copertura territoriale del nuovo segnale digitale.
Fonte:lavocedelnordest.it
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Prestito d’onore per i giovani trentini
Nato per offrire agevolazioni finanziarie ai giovani imprenditori, il prestito d’onore dopo qualche anno di decelerazione torna alla ribalta: ogni anno una larga parte dei finanziamenti agevolati messi a disposizione dagli enti pubblici Italiani e dalla Comunità Europea addirittura non vengono richiesti ed utilizzati. Molto spesso infatti le procedure burocratiche scoraggiano i giovani imprenditori e sono pochi coloro che decidono di andare a fondo, a tutti i costi, per ottenere l’agevolazione in questione.
Fino al 24 settembre sono aperti i termini per la presentazione delle domande di accesso al Prestito d’onore dell’Agenzia del Lavoro di Trento. Il prestito d’onore é finalizzato a promuovere e a sostenere l’avvio di nuove imprese di piccole dimensioni. I richiedenti devono essere persone inoccupate o disoccupate (lo stato di disoccupazione o inoccupazione deve essere certificato dall’iscrizione al Centro per l’impiego di competenza).
Fonte:bassitassi.com
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Comuni trentini, Bandi e Concorsi in atto: Al via anche il Corso Sicurezza a Primiero
Pubblichiamo i bandi e i corsi/concorsi di maggior interesse indetti in questo ultimo periodo dal Consorzio dei Comuni trentini. Ecco tutte le notizie in sintesi per poter accedere. Ultimi giorni anche per il progetto sicurezza di Primiero
PRIMIERO/Progetto "Sicurezza del territorio" - Corso di preparazione ai concorsi per assunzione di personale addetto alla polizia municipale inquadrato nel profilo professionale di agente - SEDE CORSO: TONADICO DI PRIMIERO - DOMANDE ENTRO IL 3 SETTEMBRE (SCARICA IL BANDO IN ALLEGATO)
(scad. 01.10.2009) - Comune di Grigno - Concorso pubblico per soli esami per la copertura di n. 1 posto a tempo determinato ed a tempo pieno di collaboratore di biblioteca categoria C livello Evoluto
(scadenza il 04.09.09) - Comune di Carzano - Concorso pubblico per esami per n. 1 posto di assistente amministrativo - categoria C - livello base - prima posizione retributiva a tempo pieno - presso l'ufficio anagrafe - stato civile - elettorale
ALTRI AVVISI DI PUBBLICO INTERESSE:
(scadenza l'11.09.2009) - Comune di Pozza di Fassa - Avviso d'asta pubblica - Alienazione della p.ed. 125/l p.m. 2 in c.c. Pera di proprietà del Comune di Pozza di Fassa.
MASTER G.I.S. - Master Universitario in Gestione di Imprese Sociali
Bando e disciplinare di gara per l'affidamento del servizio di brokeraggio assicurativo
Fonte:lavocedelnordest.it (Cristian Zurlo)
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