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News e Fax > News Regioni
Treviso; Bando per l’adozione del primo bilancio sociale
Azioni innovative per le imprese artigiane
Contributi per interventi a favore dei dialetti veneti
Belluno; Contributi alle imprese commerciali
Ponte nelle Alpi; Contributi per il trasporto scolastico destinato agli studenti di scuola superiore
Padova; Veneto: agevolazioni al credito
Padova; Sostegno all’occupazione giovanile
Venezia; Contributi per le reti di imprese
Rovigo; Bando per le strutture congressuali
Padova; Adeguamento alle norme di sicurezza
Rovigo; Contributi per consulenze
Belluno; Contributi per le imprese industriali
Veneto: Contributi per le comunità montane
Verona; Aiuti alle imprese colpite dall'alluvione
Belluno; Incentivi sviluppo turistico aree rurali
Veneto: versamenti sospesi, ritenute nel CUD 2011
Verona; Internazionalizzazione, Incentivi alle Pmi
Vicenza; Contributi settori commercio e turismo
Venezia; Contributi alle imprese
Frane: Dalla Regione 106mila euro per San Pietro
Alluvionati esentasse
Veneto: contributi alla ricostruzione
Padova; Sostegno agli imprenditori
Gli aiuti alle imprese colpite dall'alluvione
Acconti sospesi solo con danni certificati
Padova: nuovi contributi per la trasformazione di autovetture a gpl o metano
Treviso; Bando Incubatore d’impresa
Finanziamenti agricoltura innovativi in arrivo nella Regione Veneto
Padova; Contributi alle imprese calzaturiere
Buoni-libri e borse di studio:le domande si fanno via web
Rovigo; Cassa edile, nuovi contributi per i garzoni di bottega
Contributi regionali: da 600 a 1.000 euro agli iscritti alla Previdenza Complementare
Contributi regionali per studenti
L'Ater di Venezia affitta alloggi a giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni
100 milioni di euro per le PMI venete
Verona; Contributi per le caldaie a metano
Verona; Contributi comunali per famiglie con almeno 4 figli: ecco i bandi
Veneto: nuovo Fondo di Venture Capital per Pmi innovative
Bando regionale. Fonti rinnovabili in Veneto
Comune di Rubano; bando alloggi per anziani 2010-12, scadenza: 28.05.10
Valdagno; Contributi per eliminazione barriere architettoniche.Scadenza presentazione domande: venerdì 2 luglio 2010
Accordo Confindustria e Banca Popolare di Vicenza: prestiti agevolati alle Pmi
Rinnovabili, bando da 7 milioni in Veneto
Eco-Energia: In Veneto Bando per le rinnovabili
Innovazione e start up: Confindustria spiega i nuovi fondi a disposizione delle aziende
Aiuti alle famiglie ed alle imprese in Provincia di Vicenza
Veneto: Contributi per le certificazioni etico-sociali
Accordo Confindustria Belluno Dolomiti e Banca Popolare di Vicenza, 30 milioni di euro per ..
Bando a sostegno delle Pmi di Venezia
Regione Veneto, piano anticrisi di aiuti a favore delle Pmi
Finanziamenti a tasso agevolato per PMI territorio trevigiano
Il fondo venture capital lancia le pmi del futuro
Fondo per gli investimenti innovativi
Contributi Regionali nel Veneto
Venezia; Contributi all'affitto. Bando regionale per canone anno 2008
Bando del Programma di Sviluppo Rurale per imprese agricole Venete
Vicenza: Contributi per l'assunzione di disabili
Verona; 300 mila euro ai privati per abbattere barriere architettoniche
Veneto: Contributi per la Ricerca e l’Innovazione
Veneto Sviluppo, 300 milioni per il rilancio delle imprese
Bando regionale di agevolazione a favore delle imprese giovanili
Dalla Regione Veneto sostegno al settore agricolo
Bando per l'assegnazione degli orti municipali per anziani/e anno 2009
Finanziamenti regionali per gli interporti del veneto
Non autosufficienti, è realtà la nuova legge della Regione
Finanziamenti agevolati per i rifugi d’alta montagna
Occhiobello; Bando per le laureate negli anni 2007/2008
“Pacchetto Anticrisi” per le imprese
Verona, 450mila euro per sostegno al reddito e categorie svantaggiate
Sostegno alle nuove PMI a prevalente partecipazione femminile
BPVI: Sospese rate del mutuo per famiglie in difficoltà
Bandi della Regione Veneto a favore dell’imprenditoria femminile e giovanile
Finanziamenti per il recupero del patrimonio edilizio dei centri storici minori
Cariveneto: accordo con Confindustria, 100 mln euro per PMI
La Regione agevola l'accesso al credito delle Pmi
Pubblicato il bando regionale per i contributi per la diffusione della banda larga nelle aree della Provincia di Belluno
Contributi Regionali per Studenti
Nove milioni ai Comuni
Dalla Regione 4 milioni per il credito di esercizio delle imprese agricole
Immigrazione: Corsi per diffusione conoscenza lingua italiana
Lavoro: accordo fra artigiani e sindacati
Tre bandi per le Pmi venete
Contributi al 75% per imprese lattiero-casearie del Veneto
Venezia: Contributi in conto interessi
Padova; Tre miliardi di euro dall'accordo Confcommercio Intesa San Paolo
Grosseto: Dal Comune un altro aiuto alle famiglie con bambini piccoli
Veneto: la Regione proroga il “Progetto per l’integrazione”
Progetta: Finanziamenti a fondo perduto dall'Europa
Treviso; Bando per l’adozione del primo bilancio sociale
La CCIAA di Treviso, nell’ambito delle proprie iniziative promozionali a favore delle imprese del sistema economico provinciale, intende incentivare l’adozione del bilancio sociale.
Possono beneficiare del bando sono tutte le imprese con sede legale e/o operativa in provincia di Treviso. Sono, invece, escluse:
- le imprese che, da visura camerale, risultano inattive alla data di presentazione della domanda;
- le imprese in liquidazione o fallite;
- le imprese sottoposte a procedure concorsuali o aventi procedimenti penali in corso;
- le imprese che non risultano in regola con il pagamento del diritto annuale;
- le imprese che abbiano usufruito, per le stesse voci di spesa, di contributi da parte di altri Enti pubblici;
- le organizzazioni che non abbiano redatto il bilancio d’esercizio e non abbiano Partita IVA;
- le imprese e le organizzazioni che hanno già redatto un bilancio sociale in almeno uno dei tre anni precedenti la pubblicazione del presente bando.
Le attività previste si articoleranno in due macro fasi:
a) FORMAZIONE - Attraverso l’assistenza di esperti nel campo della rendicontazione sociale, saranno realizzate 4 sessioni formative (di 8 ore ciascuna) con parti teoriche ed esercitazioni pratiche relative al tema della rendicontazione sociale. Le sessioni saranno realizzate nell’arco di 5 mesi,con avvio nel mese di gennaio 2012 e saranno programmate successivamente, in base alla partecipazione ed alle esigenze delle imprese ammesse.
b) ASSISTENZA - Sarà fornita assistenza tecnica a distanza alle aziende partecipanti nella realizzazione del loro Bilancio sociale, affinché le aziende possano disporre di un punto di riferimento a cui indirizzare eventuali dubbi o con cui definire le scelte di fondo della rendicontazione sociale. L’assistenza tecnica vedrà una supervisione dei documenti di Bilancio sociale prodotti nel corso del progetto, provvedendo a verificare la loro corrispondenza con le prassi e le impostazioni metodologiche oggetto delle sessioni formative, oltre a fornire indicazioni per il miglioramento dei documenti stessi e del processo di rendicontazione da cui sono scaturiti.
I costi per tali attività sono a carico della Camera di Commercio di Treviso.
I soggetti interessati dovranno inviare la documentazione, a partire dal 28 novembre 2011 e sino al 30 dicembre 2011, attraverso una delle seguenti modalità:
- a mezzo fax al n. 0422-412625;
- tramite consegna a mano o raccomandata al seguente indirizzo:
Sportello CSR – Ambiente CCIAA di Treviso
Piazza Borsa, 3/B
31100 Treviso
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Azioni innovative per le imprese artigiane
La Regione Veneto insieme all'Ente Bilaterale del Veneto ha pubblicato un bando con l'intento di co-finanziare l'attività di formazione e co-promuovere gli incentivi all'assunzione dei lavoratori iscritti alle liste di mobilità o alle liste di disoccupazione e a dare sostegno all'avvio di imprese innovative
Possono presentare progetti:
Imprese artigiane che abbiano almeno un'unità operativa ubicata in Veneto;
Su espressa commessa delle imprese del settore edile interessate, i soggetti accreditati (o in via di accreditamento) per l'ambito della formazione continua e/o i soggetti non iscritti nel predetto elenco, purché abbiano già presentato istanza di accreditamento
I soggetti accreditati (o in via di accreditamento) devono possedere un'esperienza almeno triennale nell'erogazione dei percorsi formativi nei confronti delle imprese artigiane.
Possono essere presentati progetti di innovazione organizzativa, di prodotto e di processo strutturati in una sola delle seguenti azioni:
1. azioni finalizzate al trasferimento ed alla continuità competitiva dell'impresa anche in relazione alla definizione di strategie per il ricambio/passaggio intergenerazionale;
2. azioni di innovazione aziendale attraverso l'introduzione di nuove tecnologie;
3. azioni finalizzate all'innovazione in ambito web;
4. azioni finalizzate all'innovazione di prodotti, processi o servizi collegati ai temi dell'energia (es.: risparmio energetico) e dell'ambiente (es.: ecocompatibilità);
5. azioni finalizzate all'implementazione di strumenti di analisi e gestione delle performance economiche e/o finanziarie d'impresa;
6. azioni finalizzate alla definizione ed alla realizzazione di un piano di internazionalizzazione d'impresa;
7. azioni finalizzate all'imprenditorialità e allo sviluppo di nuovi rami d'impresa;
8. azioni finalizzate all'aggregazione di imprese, volte a far acquisire maggior forza sul mercato.
I progetti devono mirare a rafforzare la competitività e la capacità di contrastare la crisi delle imprese artigiane favorendo allo stesso tempo il mantenimento e/o la creazione di nuova occupazione.
Progetti per utenza occupata
A) Attività formative per utenza occupata
Le azioni sopra individuate devono prevedere attività formative classificabili nell'ambito della tipologia di interventi di seguito elencati:
interventi di aggiornamento di breve durata (16 – 30 ore)
interventi di aggiornamento e perfezionamento tematico di media durata (32 – 50 ore)
interventi di aggiornamento e perfezionamento tematico di lunga durata (56 - 100 ore)
Gli interventi possono essere realizzati attraverso tre diversi contesti formativi:
aula;
FAD (formazione a distanza) e piattaforme di collaborazione on line;
formazione outdoor.
B) Attività di accompagnamento per utenza occupata
In quanto funzionali agli obiettivi progettuali, possono essere realizzate anche le seguenti attività di accompagnamento:
Sportello
Assistenza/consulenza
Accompagnamento personalizzato (coaching)
Counseling
Tipologia di spese ammissibili:
acquisto, rinnovo, adeguamento di impianti, macchinari, attrezzature, strumentali alla realizzazione del progetto
Mezzi mobili strettamente necessari alla realizzazione del progetto e dimensionati alla effettiva produzione, identificabili singolarmente e a servizio esclusivo dell’unità produttiva oggetto delle agevolazioni
Canoni di leasing dei beni di cui alla precedente tipologia
Spese tecniche per progettazione, direzione lavori, collaudo e certificazione degli impianti
Acquisto di hardware e di software specialistici strumentali alla realizzazione del progetto
Acquisto di diritti di brevetto, di licenze, di Know-how o di conoscenze tecniche non brevettate, strumentali alla realizzazione del progetto
Acquisizione di banche dati, ricerche di mercato, biblioteche tecniche strumentali alla realizzazione del progetto
Spese per perizie tecniche strumentali alla realizzazione del progetto
Sono escluse:
le spese finalizzate al mero adeguamento degli impianti dell'impresa a norme di legge che li rendano obbligatori;
gli arredamenti e le macchine per ufficio (mobili per ufficio, personale computer, fotocopiatori, fax, ecc);
tutti i mezzi di trasporto;
le spese relative al sito web dell'impresa;
l'aggiornamento del software di contabilità ed altre attività routinarie e/o di normale aggiornamento dei sistemi dell'impresa.
Progetti per utenza disoccupata/inoccupata o utenza mista
A) Attività di accompagnamento per utenza disoccupata/inoccupata o mista
Possono essere realizzate esclusivamente le seguenti attività di accompagnamento:
Stage
Sportello
Accompagnamento personalizzato (coaching)
Counseling
Scouting aziendale
Accompagnamento al lavoro
Consulenza e supporto all'autoimprenditorialità (start up)
B) Incentivi all'assunzione
Il bando mira a premiare le imprese che vogliono attingere al serbatoio dei lavoratori iscritti alle liste di mobilità o liste di disoccupazione prevedendo la concessione di incentivi a sostegno di nuove assunzioni.
La concessione dell'incentivo, compatibile con la vigente normativa civilistica e fiscale, ammonta ad un massimo di 6.000,00 euro e comunque non più del 30% della retribuzione annua lorda per ogni nuovo assunto ed è subordinata al verificarsi delle seguenti due condizioni:
1a. Assunzione, entro 60 giorni dalla fine del progetto, di lavoratori iscritti alle liste di disoccupazione, privi di occupazione da almeno 30 giorni alla data di assunzione e che negli ultimi sei mesi non abbiano avuto un rapporto di dipendenza con l'impresa, anche facente parte di un gruppo o ad essa collegata, che intende beneficiare dell’incentivo:
assunzione a tempo indeterminato (€ 6.000,00);
assunzione a tempo determinato di almeno un anno (€ 4.000,00).
oppure
1b. Assunzione, entro 60 giorni dalla fine del progetto, di lavoratori iscritti alle liste di mobilità o aventi diritto ad altre forme agevolative (es. apprendisti) e che negli ultimi sei mesi non abbiano avuto un rapporto di dipendenza con l'impresa, anche facente parte di un gruppo o ad essa collegata, che intende beneficiare dell'incentivo:
assunzione a tempo indeterminato (€ 4.000,00);
assunzione a tempo determinato di almeno un anno (€ 2.000,00).
2. partecipazione di tali soggetti ad almeno un'attività di accompagnamento che meglio corrisponde ai fabbisogni di aggiornamento e di specializzazione delle competenze nonché di orientamento al ruolo che deve assumere all’interno dell'impresa.
Start up d'impresa
Le proposte progettuali prevedono l'avvio di nuove imprese e possono richiedere il finanziamento per i costi di avvio delle attività. In particolare, sono riconoscibili fino ad un massimo € 6.000,00, i seguenti costi:
costi di costituzione dell’attività (parcelle notarili, diritti e tributi collegati) entro il limite di € 3.000,00
costi di acquisto/ammortamento delle attrezzature necessarie per l'avvio delle attività (ad esempio hardware e software per la gestione aziendale) entro il limite di € 3.000,00
Ciascun soggetto accreditato o in via di accreditamento potrà presentare progetti, singolarmente o in partenariato, complessivamente fino ad un importo massimo di 400.000,00 euro.
Ciascuna impresa non potrà presentare progetti contemporaneamente in modo diretto e attraverso strutture accreditate o in via di accreditamento e in ogni caso potrà presentare, in qualità di proponente, complessivamente fino ad un importo massimo di € 75.000,00.
Le domande di ammissione al finanziamento e relativi allegati dovranno essere trasmesse, entro il 29 novembre 2011, per via telematica inviando una mail all'indirizzo di Posta Elettronica Certificata della Regione del Veneto, protocollo.generale@pec.regione.veneto.it o a mezzo raccomandata A/R all'indirizzo:
Giunta Regionale del Veneto
Direzione Formazione
Fondamenta Santa Lucia
Cannaregio 23
30121 Venezia
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Contributi per interventi a favore dei dialetti veneti
La regione Friuli Venezia Giulia, dal punto di vista storico-culturale e linguistico offre un quadro assai variegato in cui, accanto alla lingua ufficiale dello Stato, si situano il friulano, lo sloveno, il tedesco e i dialetti di origine veneta.
Il legislatore regionale ha inteso tutelare questo importante patrimonio linguistico con norme specifiche.
In particolare, la legge regionale 17 febbraio 2010, n. 5 promuove azioni di valorizzazione dei dialetti di origine veneta parlati nel territorio regionale.
Si tratta, in particolare, delle seguenti espressioni dialettali: triestino, bisiaco, gradese, maranese, muggesano, liventino, veneto dell’Istria e della Dalmazia, veneto goriziano, veneto pordenonese, veneto udinese.
Sono previsti finanziamenti nel settore degli studi e delle ricerche, delle attività culturali e dello spettacolo, della comunicazione, dell’istruzione, della toponomastica e della cartellonistica.
Per il 2011, i soggetti beneficiari - Provincie, Comuni, anche in forma associata, enti pubblici e privati, associazioni culturali che intendano attuare interventi per valorizzare i dialetti in questione - possono presentare le proprie proposte progettuali e la relativa richiesta di contributo entro il 25 novembre 2011
Fonte:regione.fvg.it
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Belluno; Contributi alle imprese commerciali
La CCIAA di Belluno ha pubblicato un bando di finanziamento con l’obiettivo di sostenere la realizzazione di investimenti finalizzati al miglioramento del rendimento energetico e dell’efficienza aziendale.
Beneficiari sono le imprese che esercitano attività iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Belluno con i seguenti codici Ateco 2007:
- 47.11.40 minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari;
- 47.11.50 commercio al dettaglio di prodotti surgelati;
- 47.19.90 empori ed altri negozi non specializzati di vari prodotti non alimentari.
Sono ammissibili a contributo i seguenti interventi:
- acquisto, installazione corpi illuminanti esterni ed interni per il risparmio energetico. Non è finanziabile l’intervento in cui l’acquisto delle lampadine è prevalente rispetto alle altre spese ammissibili;
- acquisto e installazione nuove attrezzature e macchinari funzionali all’impresa. Non sono ammessi gli arredamenti e gli impianti in genere (es. impianto elettrico, impianto idraulico, impianti di sicurezza, impianti di condizionamento, ecc.);
- sostituzione di superfici vetrate espositive poste all’interno dei locali con superfici vetrate espositive isolanti. Non sono ammessi serramenti e infissi;
- acquisto di computers ed attrezzature elettroniche.
Saranno ammesse le spese sostenute dalla data di presentazione della domanda fino alla data di conclusione del progetto.
L’importo minimo di spesa ammessa risulta pari ad € 1.000 ed il massimo pari ad € 4.000. L’intensità dell’aiuto è del 50%. Il contributo minimo previsto è pertanto pari ad € 500 ed il contributo massimo pari ad € 2.000.
La domanda e la documentazione di accompagnamento dovranno essere spediti esclusivamente a mezzo Raccomandata AR, dal 2 novembre 2011 al 16 novembre 2011, al seguente indirizzo:
Camera di Commercio, Industria, Artigianato
Agricoltura di Belluno
P.zza S. Stefano 15-17
32100 - Belluno
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Ponte nelle Alpi; Contributi per il trasporto scolastico destinato agli studenti di scuola superiore
Il Comune di Ponte nelle Alpi stabilisce per gli studenti residenti che nell’anno scolastico 2011/2012 frequentano la scuola superiore o un’istituzione formativa accreditata dalla Regione del Veneto la possibilità di chiedere un contributo per la spesa di utilizzo di mezzi pubblici di trasporto necessari a raggiungere l’istituzione scolastica/formativa.
Il contributo non può essere concesso per l’uso di mezzi privati di trasporto
Il contributo può essere concesso solo se la spesa è documentata con abbonamento; sono esclusi i biglietti di viaggio
Il contributo può essere concesso nel caso che lo studente sia in possesso di un abbonamento annuale oppure di un abbonamento mensile acquistato presso gli operatori di settore (Dolomitibus spa, La Marca spa, Trenitalia spa)
E’ possibile presentare domanda per entrambi i seguenti contributi:
Contributo in base alla fascia chilometrica dell’abbonamento - fondo Consorzio Bim Piave
Di seguito la tabella che riporta, in base alla fascia chilometrica, il relativo contributo:
Fascia 1 (km 0-5) € 0,00
Fascia 2 (km 5-12) € 40,00
Fascia 3 (km 12-20) € 43,60
Fascia 4 (km 20-30) € 47,80
Fascia 5 (km 30-40) € 78,10
Fascia 6 (km 40-50) € 110,90
Fascia 7 (km 50-75) € 134,30
Fascia 8 (km 75-100) € 193,60
Fascia 9 (km 100-150) € 270,30
Il contributo viene erogato per una spesa superiore a € 260,80.
Sono escluse le spese per eventuale bus navetta.
Clicca qui per compilare la domanda on line. Il richiedente può essere il genitore, il tutore o lo studente stesso se maggiorenne
Una volta inserita la domanda ci si deve recare all’ufficio scuola (tel. 0437 986713 ) oppure all’ufficio relazioni con il pubblico (tel. 0437 986724 ) del Comune di Ponte nelle Alpi e presentare i seguenti documenti:
copia del documento valido di identità del richiedente
copia giustificativa della spesa sostenuta o da sostenere
Contributo in base alla situazione economica della famiglia dello studente - fondo Comunità Montana Belluno-Ponte nelle Alpi
Per poter richiedere questo contributo la famiglia dello studente deve avere un ISEE (indicatore della situazione economica equivalente) inferiore od uguale a € 13.500 (redditi 2010).
Non è prevista una spesa minima per accedere alla richiesta del contributo; sono ammesse le spese per eventuali bus navetta.
L’importo del contributo verrà determinato in proporzione al numero delle domande pervenute e alle risorse disponibili.
Per eventuali informazioni sull’ISEE contattare l’ufficio scuola (tel. 0437 986713 ) o l’ufficio relazioni con il pubblico (tel. 0437 986724 ) del comune di Ponte nelle Alpi.
La domanda va presentata corredata di:
copia giustificativa della spesa sostenuta o da sostenere per l’abbonamento di trasporto
copia dell’attestazione ISEE in corso di validità con redditi 2010
copia del documento di identità del richiedente
SCADENZA PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE: MERCOLEDI' 30 NOVEMBRE
Fonte:comune.pontenellealpi.bl.it
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Padova; Veneto: agevolazioni al credito
La CCIAA di Padova ha pubblicato un bando di finanziamento con l’obiettivo di sostenere le imprese padovane che vantano crediti nei confronti degli Enti Locali della provincia di Padova, il cui pagamento sia soggetto ai vincoli del Patto di Stabilità.
Chi può partecipare?
Potranno essere ammesse le imprese della provincia di Padova titolari nei confronti della Provincia o dei Comuni della provincia di Padova dicrediti superiori ad € 40.000, derivanti da appalti di forniture, progettazioni, lavori pubblici rientranti nelle “spese di investimento” dell’Ente medesimo, il cui pagamento sia soggetto ai vincoli del Patto di Stabilità.
Può presentare richiesta di contributo l’impresa e/o l’unità locale che, alla data di erogazione del contributo:
•sia iscritta al Registro Imprese della Camera di Commercio di Padova;
•sia in regola con il pagamento del diritto annuale e dei contributi previdenziali, secondo le normative vigenti;
•sia attiva e non vi siano a suo carico procedure concorsuali nè di liquidazione volontaria;
•abbia dichiarato che il contributo che sarà erogato dalla Camera di Commercio non costituisce violazione della normativa comunitaria sugli «aiuti di Stato» in regime de-minimis.
Cosa e quanto viene finanziato?
Per accedere al contributo:
•l’impresa dovrà presentare la richiesta di certificazione alla Provincia o al Comune presso cui vanta il credito;
•ottenuta la certificazione che il credito è “certo, liquido ed esigibile”, e formalizzata la cessione pro soluto del credito stesso mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata, l’impresa dovrà recarsi presso una Banca o un Intermediario Finanziario autorizzato;
•la banca, riservandosi di accogliere la richiesta dell'impresa in base alla valutazione del merito creditizio, smobilizzerà il credito applicando il tasso d'interesse all’impresa cliente;
•infine l’impresa, dopo aver corrisposto gli interessi alla banca, dovrà rivolgersi alla Camera di Commercio per ottenere il contributo.
L’agevolazione consiste in un contributo nella misura del 30% degli interessi corrisposti alla Banca o all’Intermediario Finanziario autorizzato, e comunque fino ad un massimo di € 2.000 ad impresa, derivanti dagli atti di cessione del credito stipulati con la Provincia o i Comuni della provincia di Padova entro il 31.12.2011.
Presentazione della domanda
Le domande dovranno essere inviate, dal 10 ottobre al 31 dicembre 2011, esclusivamente:
•a mano, mediante consegna all’ufficio Protocollo della Camera di Commercio di Padova, Piazza Insurrezione, 1/A – 35137 Padova;
•per posta, con raccomandata A/R, al seguente indirizzo: CCIAA di Padova, Servizio Promozione, Piazza Insurrezione, 1/A 35137 Padova.
•tramite Posta elettronica certificata (PEC) in formato pdf/A firmato digitalmente all'indirizzo di PEC cciaa@pd.legalmail.camcom.it;
•per via telematica, con sottoscrizione digitale, accessibile dal sitowww.pd.camcom.it
Fonte:i-dome.com
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Padova; Sostegno all’occupazione giovanile
La CCIAA di Padova ha pubblicato un bando di finanziamento con l’obiettivo di sostenere le assunzioni di personale per favorire il miglioramento qualitativo e quantitativo dei livelli occupazionali delle imprese del territorio padovano.
Possono presentare richiesta per ottenere i contributi le imprese:
- con sede e/o unità locale nella provincia di Padova;
- iscritte al Registro Imprese della Camera di Commercio di Padova;
- attive e in regola con il pagamento del diritto annuale;
- in regola con il versamento degli oneri contributivi previdenziali, assicurativi e fiscali previsti per legge per il proprio personale assunto;
- che non abbiano disposto licenziamenti che abbiano interessato lavoratori adibiti alle stesse mansioni nel semestre immediatamente precedente la data di apertura del bando (dal 10 aprile 2011 al 9 ottobre 2011).
I soggetti per i quali si richiede il beneficio non devono essere: coniuge, fratello/sorella, parenti o affini in linea diretta discendente o ascendente fino al secondo grado del titolare, dei soci o degli amministratori dell’impresa.
Tutte le azioni debbono essere riferite a giovani (persona che non abbia compiuto il 36° anno di età alla data di apertura del bando) che prestino la loro opera nel territorio della provincia di Padova.
Sono agevolabili le seguenti azioni intraprese nel periodo compreso tra il 10 ottobre 2011 ed entro il 31 dicembre 2011:
A) Sostegno all’assunzione di personale già presente in azienda:
1) trasformazione del contratto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato;
2) assunzione con contratto di lavoro a tempo indeterminato di lavoratori con contratto interinale/di somministrazione/co.co.pro., altri contratti di lavoro atipico, lavoratori in stage o tirocinio, già presenti in azienda.
B) Sostegno all’assunzione di personale inserito ex novo in azienda:
1) assunzione con contratto a tempo indeterminato contenente “patto di prova” della durata massima di 6 mesi;
2) assunzione con contratto a tempo determinato della durata non inferiore a 6 mesi.
Sono escluse le stabilizzazioni di rapporti di lavoro di apprendistato.
L’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale a fondo perduto così determinato:
A) Sostegno all’assunzione di personale già presente in azienda:
1) trasformazione del contratto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato: 4 mila euro;
2) assunzione con contratto di lavoro a tempo indeterminato di lavoratori con contratto interinale/di somministrazione/co.co.pro., altri contratti di lavoro atipico, lavoratori in stage o tirocinio, già presenti in azienda: 4 mila euro.
B) Sostegno all’assunzione di personale inserito ex novo in azienda:
1) assunzione con contratto a tempo indeterminato contenente “patto di prova” della durata massima di 6 mesi: 4 mila euro;
2) assunzione con contratto a tempo determinato della durata non inferiore a 6 mesi: 2 mila euro.
Ciascuna impresa potrà beneficiare fino ad un massimo di due contributi, scelti all’interno delle linee d’azione sopra descritte.
Le domande dovranno essere inviate, dal 10 ottobre al 31 dicembre 2011, esclusivamente:
- a mano, mediante consegna all’ufficio Protocollo della Camera di Commercio di Padova, Piazza Insurrezione, 1/A – 35137 Padova;
- per posta, con raccomandata A/R, al seguente indirizzo:
CCIAA di Padova
Servizio Promozione
Piazza Insurrezione, 1/A
35137 Padova
- tramite Posta elettronica certificata (PEC) in formato pdf/A firmato digitalmente all'indirizzo di PEC cciaa@pd.legalmail.camcom.it;
- per via telematica, con sottoscrizione digitale, accessibile dal sito www.pd.camcom.it
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Venezia; Contributi per le reti di imprese
La CCIAA di Venezia ha pubblicato un bando di finanziamento con l’obiettivo di sostenere la crescita dei raggruppamenti di imprese costituiti nel corso del 2011, o in fase di attivazione, secondo la forma del contratto di rete, volto a potenziare la forza contrattuale delle imprese ed accrescerne la competitività sui mercati nazionali ed internazionali.
Destinatari delle agevolazioni sono i raggruppamenti di imprese costituiti o da costituire con forma di “Contratto di Rete”. Le imprese aderenti al Contratto devono essere almeno 3 e devono essere in maggioranza PMI.
La maggioranza numerica delle imprese aderenti al contratto di rete dovrà avere sede legale e/o operativa nella provincia di Venezia ed essere iscritta presso il Registro delle Imprese tenuto dalla Camera di Commercio di Venezia.
Sono agevolabili i seguenti intereventi:
A) Progetti di promozione, attivazione e organizzazione delle nascenti Reti di impresa, tramite consulenze tecniche e studi di fattibilità, volte all’accompagnamento alla costituzione (comprese procedure notarili) ed eventuale asseverazione del Contratto di Rete: contributo massimo erogabile di € 7.000, corrispondente al 50% delle spese ammissibili sull’anno in corso.
B) Progetti di esecuzione di interventi e/o azioni specifiche per il raggiungimento di obiettivi già definiti nel Contratto di Rete, già costituito e/o iscritto al Registro delle Imprese alla data di scadenza del presente Bando: contributo massimo € 10.000 corrispondente al 50% delle spese ammissibili sull’anno in corso.
C) Progetti promozionali per l’erogazione di assistenza tecnica e formazione generale sullo start-up di reti d’impresa (sviluppo attività dal 6 ottobre al 31/12/2011), realizzati da associazioni di categoria provinciali ed organismi distrettuali, quali soggetto veicolo dell’aiuto alle imprese della provincia di Venezia (anche non associate) beneficiarie finali di incontri di consulenza/assistenza individuale oppure incontri di formazione collettivi. L’agevolazione consiste in un contributo fino ad un massimo di € 5.000,00 per organismo richiedente, a parziale abbattimento e fino al limite massimo del 50% delle spese ammissibili risultanti dal bilancio preventivo dell’iniziativa.
Le spese ammissibili per le tipologie A) e B) sono le seguenti:
- spese di consulenza per analisi preventiva, definizione del piano di fattibilità economica, tecnica e finanziaria del Contratto di Rete, nonché assistenza tecnica in itinere per processi di aggregazione aziendale;
- costi di consulenza e spese notarili (con indicazione di estremi identificativi ed oggetto dell’atto) per la costituzione del contratto di rete e stipulazione di accordi di partnership tra imprese per collaborazioni continuative diverse dal mero rapporto cliente-fornitore (riferibili agli interventi ammissibili di cui sopra);
- marketing, pubblicità, siti Internet e software: sono ammissibili i soli costi di ideazione e progettazione, escludendo gli oneri di realizzazione materiale;
- valutazione economico-finanziaria dei brevetti e marchi aziendali ai fini dell’esposizione del valore in bilancio quali beni immateriali.
Sono inoltre ammissibili:
- spese di acquisto di attrezzature, impianti, macchinari, sistemi informatici, software, brevetti e marchi registrati, sostenute dopo la costituzione del Contratto di rete;
- spese generali dell’Organo comune per il coordinamento della rete e le spese di formazione del personale delle imprese impegnate nel progetto: i costi inseriti nel quadro economico complessivo dell’intervento, sono ammessi, rispettivamente, fino ad un massimo del 10% e del 15 % del totale di spese previste.
Le domande potranno essere inviate, entro il 30 novembre 2011, esclusivamente con la modalità telematica.
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Rovigo; Bando per le strutture congressuali
La CCIAA di Rovigo ha pubblicato un bando di finanziamento con l’obiettivo di sostenere la qualificazione delle strutture congressuali presenti sul territorio provinciale ai fini della promozione del turismo congressuale in Polesine.
Possono presentare domanda le imprese che siano in possesso dei seguenti requisiti:
- abbiano la disponibilità di strutture atte ad ospitare riunioni, meeting, ecc... (con una capienza minima di 30 posti) situate in Provincia di Rovigo e operanti nei settori pesca e acquacoltura, turistico alberghiero, immobiliare e fieristico-congressuale;
- abbiano sede legale o unità operativa iscritta al Registro Imprese della Camera di Commercio di Rovigo (escluso magazzino e deposito) e risultino attive;
- siano in regola con la comunicazione di inizio attività al REA;
- siano in regola con il pagamento del diritto annuale dovuto alla Camera di Commercio di Rovigo;
- non siano sottoposte a procedure concorsuali o liquidazione e non si trovino in stato di difficoltà.
Sono finanziabili gli interventi per l'installazione o il potenziamento dei seguenti impianti:
- sistemi integrati di video proiezione;
- microfonia e amplificazione;
- sistemi per la traduzione simultanea;
- wifi e linee telefoniche e trasmissione dati in genere;
- impianti di climatizzazione attinenti alle sale congressuali;
- sistemi di insonorizzazione ed oscuramento delle sale congressuali;
- arredamento delle sale congressuali.
Il contributo sarà pari al 50% delle spese sostenute e riconosciute come ammissibili per costi sostenuti relativamente ad interventi effettuati nel periodo 1 settembre - 30 dicembre 2011, fino ad un massimo di € 3.000.
Le domande potranno essere recapitate, entro il 30 dicembre 2011, con le seguenti modalità:
- consegna a mano presso la sede della CCIAA in Piazza Garibaldi n. 6 - farà fede il protocollo camerale di ricevimento o la data e l'ora di presentazione attestata dall'incaricato alla ricezione;
- raccomandata postale inviata a Camera di Commercio - Piazza Garibaldi 6 - 45100 Rovigo - si farà riferimento alla data e all'ora del timbro di spedizione apposto dagli uffici postali; saranno considerate valide le domande pervenute alla Camera di Commercio di Rovigo entro e non oltre i 10 giorni successivi alla scadenza del bando;
- Posta Elettronica Certificata (PEC) all'indirizzo cciaa.rovigo@ro.legalmail.camcom.it
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Padova; Adeguamento alle norme di sicurezza
La Camera di Commercio di Padova ha pubblicato un bando con l'obiettivo di migliorare la sicurezza sul lavoro degli operatori, in particolare per quanto riguarda i rischi causati dal ribaltamento dei trattori agricoli.
Possono partecipare al bando le imprese che esercitano l'attività agricola regolarmente iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio, con sede operativa in provincia di Padova.
Il bando prevede l'erogazione di un contributo per l'adeguamento di massimo una trattrice agricola per impresa alle norme di sicurezza relative ai rischi di ribaltamento, mediante l'installazione del dispositivo di protezione (arco di protezione) e/o del sistema di ritenzione (cintura di sicurezza), eventualmente comprensiva di cambio del sedile.
Il contributo erogato dalla Camera di Commercio sarà pari al 40% della spesa sostenuta, IVA esclusa, per l'adeguamento della trattrice con un minimo di 80,00 Euro (corrispondente ad una spesa di 200,00 Euro) ed un massimo di 300,00 Euro (corrispondente ad una spesa di 750,00 Euro).
Le domande di partecipazione al bando devono essere trasmesse entro il 30 novembre 2011, tramite la procedura telematica accessibile dal sito web www.pd.camcom.it, o via e-mail in formato pdf-a firmato digitalmente all'indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) cciaa@pd.legalmail.camcom.it o inviate a mezzo raccomandata A.R. o presentate al seguente indirizzo:
Ufficio Protocollo della Camera di Commercio di Padova
Piazza Insurrezione 1/A
35137 Padova
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Rovigo; Contributi per consulenze
La CCIAA di Rovigo ha pubblicato un bando di finanziamento con l’obiettivo di sostenere la ristrutturazione e qualificazione delle micro, piccole e medie imprese della provincia.
Possono presentare domanda di contributo le imprese che:
1) rientrino nella definizione di micro, piccola e media impresa secondo la normativa comunitaria;
2) abbiano sede legale o unità operativa iscritta al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Rovigo (escluso magazzino o deposito) e risultino attive;
3) siano in regola con la denuncia di inizio attività al REA;
4) siano in regola con il pagamento del diritto annuale dovuto alla Camera di Commercio di Rovigo;
5) non siano sottoposte a procedure concorsuali o liquidazione e non si trovino in situazione di difficoltà.
Sono agevolabili le consulenze in materia di:
- elaborazione di un piano strategico di marketing internazionale, realizzazione di ricerche di mercato/prodotto per l'estero, verifica delle procedure tecniche per l'export (dogane, trasporti, autorizzazioni, certificazioni);
- elaborazione di studi di fattibilità tecnica preliminari ad attività di ricerca industriale o di sviluppo sperimentale di processi innovativi di prodotto e utilizzo di nuove tecnologie;
- elaborazione di studi o analisi per interventi in materia di miglioramento delle condizioni ambientali, di sicurezza, di sistemi di gestione della sicurezza e di qualità dell'impresa;
- pianificazione per l'adeguamento tecnico normativo delle imprese per l'esercizio della vendita diretta di prodotti;
- pianificazione economico finanziaria strategica, finalizzata allo sviluppo d'impresa, esclusi costi ordinari di gestione connessi ad attività regolari, quali la consulenza fiscale, legale e la pubblicità;
- innovazione tecnologica e assistenza al trasferimento tecnologico, nonché progetti di sviluppo in materia brevettuale e spese di consulenza connesse ai diritti di proprietà industriale;
- consulenza e studi per migliorare l'efficienza ed il risparmio energetico;
- studi di fattibilità per aggregazioni di impresa e di filiera.
Sono ammissibili a contributo le spese indicate negli allegati I Scheda tecnica consulenze e II Scheda tecnica efficienza energetica del bando.
Sono escluse dal contributo le spese di ordinaria gestione.
Il contributo sarà pari al 50% delle spese sostenute e riconosciute come ammissibili per iniziative realizzate nel periodo 1 agosto - 30 dicembre 2011, fino ad un importo massimo di € 1.000.
Ogni impresa potrà presentare una sola domanda.
La domanda di contributo dovrà pervenire alla Camera di Commercio con una delle seguenti modalità:
- consegna a mano presso la sede della Camera di Commercio in Piazza Garibaldi 6;
- raccomandata postale inviata a Camera di Commercio - Piazza Garibaldi 6 - 45100 Rovigo;
- posta elettronica certificata (pec) all'indirizzo cciaa.rovigo@legalmail.camcom.it.
Il termine ultimo per l'invio della domanda è venerdì 30 dicembre 2011 alle ore 12.30.
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Belluno; Contributi per le imprese industriali
La CCIAA di Belluno ha pubblicato un bando di finanziamento con l’obiettivo di sostenere le imprese industriali nell’acquisizione di consulenze rese da consulenti esterni in materia assicurativa, di finanza aziendale, organizzazione aziendale, sistemi di gestione, innovazione, sviluppo tecnologico e sviluppo dei sistemi informativi.
Sono ammissibili le Industriali (non sono ammesse le imprese artigiane iscritte all’albo artigiani della CCIAA) iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio con i codici alle lettere C "attività manifatturiere", F "costruzioni", H "trasporto" della classificazione attività economiche Ateco 2007, limitatamente alle specifiche seguenti:
- 10 industrie alimentari;
- 13 industrie tessili;
- 14 confezione di articoli di abbigliamento; confezione di articoli in pelle e pelliccia 15 fabbricazione di articoli in pelle e simili;
- 16 industria del legno e dei prodotti in legno e sughero (esclusi i mobili); fabbricazione di articoli in paglia e materiali da intreccio;
- 17 fabbricazione di carta e di prodotti di carta;
- 18 stampa e riproduzione di supporti registrati;
- 20 fabbricazione di prodotti chimici;
- 21 fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e di preparati farmaceutici;
- 22 fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche;
- 23 fabbricazione di altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi;
- 24 metallurgia;
- 25 fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchinari e attrezzature);
- 26 fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e di orologi;
- 27 fabbricazione di apparecchiature elettriche ed apparecchiature per uso domestico non elettriche;
- 28 fabbricazione di macchinari ed apparecchiature;
- 29 fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi;
- 30 fabbricazione di altri mezzi di trasporto;
- 31 fabbricazione di mobili;
- 32 altre industrie manifatturiere;
- 33 riparazione , manutenzione ed installazione di macchine ed apparecchiature;
- 41.2 costruzione di edifici residenziali e non residenziali;
- 42 ingegneria civile;
- 43 lavori di costruzione specializzati;
- 49 trasporto terrestre e trasporto mediante condotte.
Sono ammissibili i seguenti interventi: consulenze rese da consulenti esterni in materia assicurativa, di finanza aziendale, organizzazione aziendale, sistemi di gestione, innovazione, sviluppo tecnologico e sviluppo dei sistemi informativi.
Le spese saranno ammesse dalla data di presentazione della domanda fino alla data di conclusione del progetto.
L’importo minimo di spesa ammessa risulta pari ad € 2.000 ed il massimo pari a € 14.000.
L’intensità dell’aiuto è del 50%. Il contributo minimo previsto è pari ad € 1.000 ed il contributo massimo pari ad € 7.000.
La domanda e i documenti di selezione dovranno essere presentati a mano o inviati tramite raccomandata A/R, dal 1° al 30 settembre 2011, alla:
CCIAA di Belluno
P.zza S. Stefano, 15-17
32100 Belluno
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Veneto: Contributi per le comunità montane
La Giunta regionale, su iniziativa dell’assessore Marino Finozzi, ha impegnato 1,7 milioni di euro a favore delle Comunità Montane come supporto economico per lo svolgimento delle loro attività istituzionali.
“Si tratta di un finanziamento essenziale per questi enti che operano nel territorio a servizio dei cittadini, svolgendo anche funzioni di supporto all’economia locale e di tutela e salvaguardia ambientale”, ha spiegato Finozzi. “Già nel bilancio 2010, nonostante le ristrettezze di bilancio, eravamo riusciti da erogare 3,5 milioni di euro finalizzati a dare operatività a questi enti che riteniamo insostituibili. Con il provvedimento approvato oggi consentiamo il mantenimento e il funzionamento di questi organismi, in una delicata e fondamentale fase transitoria che dovrà culminare nella presentazione entro i prossimi mesi della legge di riordino delle Comunità Montane, già esaminata dalla Conferenza permanente per la Montagna”.
La Legge in questione, recependo le indicazioni statali circa la riduzione dei costi e una maggiore efficacia dei servizi svolti dagli enti locali, porterà a una sostanziale ridefinizione del ruolo delle Comunità Montane, sia attraverso una riduzione del loro numero, che attraverso la gestione diretta da parte delle stesse di molti servizi essenziali per la popolazione, che in caso contrario diventerebbero difficilmente gestibili dai singoli comuni di piccole dimensioni.
“Nell’intero territorio veneto vi sono attualmente 19 comunità montane, che – ha ricordato Finozzi – hanno una dotazione complessiva di personale di circa 160 dipendenti di provata competenza e professionalità tecnica, che operano in un territorio particolarmente delicato sotto il profilo socio-economico e ambientale. E’ quindi fondamentale mantenere in efficienza tali presidi consentendone il loro efficace funzionamento a supporto di tutte le iniziative di servizio alla popolazione e di sviluppo dell’economia che le Comunità Montane contribuiscono a garantire”.
Ecco nel dettaglio i contributi:
Agordina 163.704,16 euro;
Dell’Alpago 57.484,86 euro;
Cadore – Longaronese – Zoldano 79.530,78 euro;
Val Belluna 83.072,74 euro;
Bellunese, Belluno – Ponte nelle Alpi 77.450,35 euro;
Centro Cadore 113.736,81 euro;
Comelico – Sappada 86.884,15 euro;
Feltrina 136.013,53 euro;
Della Valle del Boite 83.139,89 euro;
Del Grappa 50.676,69 euro;
Delle Prealpi Trevigiane 99.620,64 euro;
Del Baldo 64.759,20 euro;
Della Lessinia 138.418,25 euro;
Alto Astico e Posina 71.441,96 euro;
Dall’Astico al Brenta 58.454,40 euro;
Del Brenta 53.409,02 euro;
Agno – Chiampo 107.193,29 euro;
Leogra - Timonchio 67.026,87 euro;
Spettabile Reggenza dei Sette Comuni 107.982,41euro.
Fonte:agenparl.it
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Verona; Aiuti alle imprese colpite dall'alluvione
La CCIAA di Verona ha pubblicato un bando di finanziamento con l’obiettivo di sostenere le PMI colpite dagli eccezionali eventi meteorologici verificatisi in provincia dal 31 ottobre al 2 novembre 2010, in relazione ai quali è stato dichiarato lo stato di emergenza con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 5 novembre 2010.
Possono richiedere il contributo le imprese:
- aventi sede legale e/o unità locali produttive in uno dei Comuni della provincia di Verona individuati dall’ ordinanza commissariale n. 4 del 24 novembre 2010 “Individuazione dei Comuni danneggiati dagli eccezionali eventi alluvionali che hanno colpito il territorio della Regione Veneto nei giorni dal 31 ottobre al 2 novembre 2010” e successive integrazioni;
- che rientrino negli elenchi stilati dal Commissario Delegato per il superamento dell’emergenza derivante dagli eventi alluvionali che hanno colpito il territorio della Regione Veneto nei giorni dal 31 ottobre al 2 novembre 2010;
- che realizzino uno o più degli interventi riconosciuti ammissibili dal Commissario Delegato.
Ai fini dell’erogazione dell’eventuale contributo, l’investimento deve essere stato realizzato nel luogo indicato nella domanda.
Potranno essere ammesse a contributo solo le spese effettuate a partire dal 3 novembre 2010 fino al 31 dicembre 2011.
Alle imprese con le caratteristiche sopra elencate sarà concessa a titolo di contributo una somma pari al 20% delle spese relative all’attuazione di uno o più interventi per i quali è stata presentata richiesta di contributo al Commissario Delegato:
- da 5 mila a 30 mila euro: contributo massimo 5 mila euro;
- da 30 mila a 80 mila euro: contributo massimo 10 mila euro;
- per interventi superiori a 80 mila euro: massimo 15 mila euro.
Sono esclusi gli investimenti effettuati in leasing e in altre forme assimilabili al contratto di locazione. Sono esclusi gli investimenti in beni usati. Sono esclusi gli interventi di valore inferiore a 5 mila euro.
La domanda di contributo potrà essere inviata, a partire da oggi e fino al 4 giugno 2011, con una delle seguenti modalità:
- tramite raccomandata A/R al seguente indirizzo:
Camera di Commercio
C.so Porta Nuova, 96
37122 Verona
- tramite posta elettronica certificata all’indirizzo: cciaa.verona@vr.legalmail.camcom.it
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Belluno; Incentivi sviluppo turistico aree rurali
Ultimi giorni per partecipare al bando approvato dall’Ufficio di Presidenza del Gal Alto Bellunese in attuazione del Programma di Sviluppo rurale 2007-2013, Misura 311 "Diversificazione in attività non agricole", Azione 2 "Sviluppo dell’ospitalità agrituristica", al fine di migliorare l’ospitalità agrituristica, soprattutto nelle parti del territorio dotate di risorse naturali e culturali che spesso risultano carenti di strutture ricettive.
Soggetti beneficiari dell’intervento sono gli imprenditori agricoli del Gal Alto Bellunese.
Le tipologie di interventi ammissibili all’aiuto sono le seguenti:
1 Investimenti strutturali su fabbricati esistenti;
2 Acquisto di attrezzature e dotazioni;
3 Implementazione dei sistemi di qualità certificata.
L’aiuto erogato consiste nel 45% delle spese ammissibili nel caso di investimenti fissi e nel 35% delle spese ritenute ammissibili nel caso di altri investimenti.
L’entità dell’aiuto ammissibile per ciascuna domanda di aiuto non può essere inferiore a euro 5.000 né superiore a euro 120.000.
Le domande devono essere trasmesse entro il 28 aprile 2011 a mezzo posta all’indirizzo:
Avepa – Struttura Periferica di Belluno
Via Vittorio Veneto, 158/L
32100 Belluno
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Veneto: versamenti sospesi, ritenute nel CUD 2011
A causa della drammatica alluvione che ha colpito il Veneto lo scorso autunno, l’Agenzia delle Entrate - con la risoluzione n.14 del’11 febbraio - ha spiegato quali sono gli adempimenti cui sono tenuti i sostituti d’imposta del Veneto, chiarendo alcuni punti sulla sospensione dei versamenti tributari.
In sintesi, tale sospensione non opera relativamente agli adempimenti e versamenti da effettuare in qualità di sostituti d’imposta.
Essi, infatti, dovranno continuare ad operare le ritenute previste anche nel 2011. Resta, pertanto, precluso ai sostituti d’imposta l’utilizzo, nel CUD 2011 e nel modello 770/2011, dello specifico codice descrittivo previsto nell’elenco degli eventi eccezionali.
Per i soggetti inclusi negli elenchi allegati alla circolare, era stata prevista dal 31 ottobre al 20 dicembre scorsi la sospensione dei termini relativi ai versamenti (anche rateizzati) di imposte sui redditi e IRAP in scadenza nel medesimo periodo, nonché di contributi previdenziali ed assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali.
Fonte:blog.pmi.it (Roberto Grementiieri)
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Verona; Internazionalizzazione, Incentivi alle Pmi
La CCIAA di Verona ha pubblicato un bando al fine di promuovere il processo di internazionalizzazione degli operatori locali.
Soggetti beneficiari dell’iniziativa sono le imprese, in forma singola o associata (almeno 6 che partecipano nella modalità Associazione Temporanea di Imprese o di semplice Accordo di progetto scritto), e i loro consorzi con sede legale e/o unità operativa nella provincia di Verona.
Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:
- spese di locazione e di allestimento degli spazi espositivi;
- spese relative al trasporto del materiale da allestimento ed espositivo;
- spese relative al servizio di interpretariato;
- spese di viaggio in classe economica per un solo rappresentante del soggetto beneficiario;
- spese relative a informazioni sul Paese, analisi di settore e ricerche di mercato estero, ricerca e selezione di partner locali.
Le spese dovranno riferirsi a manifestazioni fieristiche che si terranno in Italia o all’estero dal 18 aprile 2011 al 17 aprile 2012.
Il contributo consiste nel 20% (al netto dell’Iva) delle spese ritenute ammissibili e sino ad un importo massimo di:
- 3mila euro per le fiere in Italia e all’estero in forma singola;
- 3mila euro per impresa fino ad un importo non superiore a 30mila euro per la partecipazione a manifestazioni fieristiche in Italia in forma aggregata; verrà inoltre corrisposta un’ulteriore somma di 5mila euro per ciascuna domanda presentata da aggregazioni di imprese.
Potranno beneficiare del contributo esclusivamente gli interventi il cui costo minimo sia pari a 5mila euro (al netto dell’Iva).
Le domande di richiesta di contributo devono essere trasmesse dal 4 al 16 aprile 2011 all’indirizzo cciaa.verona@vr.legalmail.camcom.it oppure a mezzo posta all’indirizzo:
CCIAA di Verona
C.so Porta Nuova, 96
37122 Verona
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Vicenza; Contributi settori commercio e turismo
La CCIAA di Vicenza pubblica un bando al fine di promuovere gli investimenti nel comparto commerciale, nei servizi commerciali e nelle strutture turistico-ricettive.
Soggetti beneficiari del bando sono le piccole e medie imprese che:
- siano iscritte alla CCIAA di Vicenza;
- siano in regola con il diritto camerale annuale;
- siano attive al momento della presentazione della domanda di contributo;
- non siano sottoposte a procedure concorsuali, né di liquidazione coatta o amministrativa o volontaria;
- abbiano un’unità locale nel territorio della provincia di Vicenza;
- svolgano una delle seguenti attività: a) commercio al dettaglio; b)commercio all’ingrosso; c) commercio su aree pubbliche, somministrazione al pubblico di alimenti e bevande; d) gestione di strutture ricettive alberghiere, extralberghiere e all’aperto e agenzie di viaggio; e) servizi collegati al settore terziario; g) agente o rappresentante di commercio.
Sono ritenute ammissibili le seguenti tipologie di investimento:
- per tutte le aziende escluse quelle di cui alla precedente lett g): acquisto, costruzione, ristrutturazione, ampliamento dei locali adibiti o da adibire all’esercizio di impresa; adeguamento degli impianti igienico sanitari, di protezione antincendio, di condizionamento, depurazione e aspirazione d’aria; opere murarie che facilitino l’accesso del personale disabile; acquisto di nuove attrezzature e software dedicati alla gestione, controllo e programmazione dei consumi energetici;
- per le aziende di cui alla precedente lett. c) e g): acquisto di automezzo funzionale all’attività;
- acquisto nuove attrezzature e nuovo arredamento.
Il contributo è pari al 30% delle spese ammissibili, con un ammontare massimo pari a 7.500 euro. L’ammontare dell’investimento non deve essere inferiore a 5mila euro.
Le domande di partecipazione devono essere trasmesse, entro il 31 marzo 2011, a mezzo posta all’indirizzo:
CCIAA di Vicenza
Ufficio Promozione
Via Montale, 27
36100 Vicenza
Oppure consegnate a mano presso gli uffici staccati della CCIAA di Arzignano, Bassano del Grappa, Lonigo, Schio, Tiene e Valdagno.
Fonte:agevolazione.telematicaitalia.it
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Venezia; Contributi alle imprese
La CCIAA di Venezia ha pubblicato un bando per l’erogazione di contributi in conto capitale per l’abbattimento degli interessi passivi sui nuovi finanziamenti bancari.
Sono ammesse ai benefici del bando le imprese appartenenti a tutti i settori economici, che hanno sede legale o unità operativa principale in provincia di Venezia.
Sono ammesse al bando le operazioni di finanziamento della durata minima 36 mesi, ottenute tramite la garanzia dei confidi, nel periodo compreso tra il 10 gennaio 2011 ed il 30 settembre 2011.
Sono ammessi al contributo esclusivamente i piani di investimento rivolti a:
- ristrutturazione, trasformazione, ampliamento e adeguamento delle strutture adibite o da adibire all’esercizio dell’attività di impresa;
- acquisizione delle attrezzature necessarie per l’esercizio e l’attività di impresa, ivi compresi i mezzi di trasporto, escluse le autovetture salvo appartengano ad agenti del commercio;
- sostenimento dei costi di commercializzazione, dei costi per l’attività di promozione, consulenza ed assistenza tecnica finalizzati alla innovazione tecnologica ed organizzativa;
- acquisto di azienda o rami d’azienda, compreso il costo dell’avviamento;
- acquisto di terreni o fabbricati ad uso commerciale, ai fini di ampliamento dell’attività per cui è richiesto il presente contributo;
- acquisto scorte;
- acquisto di marchi, brevetti e software;
- consolidamento di passività a breve termine (con scadenza entro 18 mesi) in debiti a medio termine e/o ristrutturazione del debito, finalizzati al rafforzamento della struttura aziendale.
Sono escluse dal contributo le spese di ordinaria gestione.
Il contributo camerale sarà erogato sul 50% dei costi dichiarati ammissibili (max 100.000 euro).
L’ammontare del contributo non potrà superare € 3.350 per ogni singola impresa.
Le domande di ammissione al bando devono essere presentate, entro le seguenti scadenze:
- 1° trimestre 2011 = 31 marzo 2011;
- 2° trimestre 2011 =30 giugno 2011;
- 3° trimestre 2011 = 30 settembre 2011.
al seguente indirizzo:
CCIAA di VENEZIA
Zattere, Dorsoduro 1401
30123 Venezia
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Frane: Dalla Regione 106mila euro per San Pietro
La giunta comunale ha stabilito i criteri per la ripartizione dell'anticipo del contributo regionale di 106.575 euro assegnato al Comune di San Pietro di Feletto per i danni subiti dalla popolazione a seguito degli eventi meteorologici del 31 ottobre - 2 novembre scorsi.
L’ammontare dei danni ammessi a contributo è pari a 700 mila 500 euro, di cui 623 mila 100 subiti da privati, 47 mila 400 da attività produttive e aziende agricole e 30 mila euro dal Comune.
L’Amministrazione ha deciso di assegnare il 78% dell'anticipo regionale, pari a 83.128 euro, a chi avesse subito danni con pregiudizio al fabbricato, il 12%, pari a 12.798 euro, per coprire le spese di danneggiamenti alla viabilità o comportanti rischi idraulici, e il 10% della somma, pari a 10.675 euro, alle altre tipologie di danno.
Nei giorni scorsi il sindaco Loris Dalto ha incontrato i cittadini assegnatari dei contributi destinati alla messa in sicurezza dei pendii la cui instabilità pregiudica la sicurezza di fabbricati per illustrare i criteri stabiliti dall’Amministrazione, per comunicare le somme che spettano a ciascuno, calcolate in modo proporzionale alla somma richiesta, nonché per spiegare le modalità per l'ottenimento degli aiuti.
I privati che risultano nella situazione di maggior gravità sono otto; due quelli che hanno subito danni alla viabilità e di compromissione idraulica; sette infine i cittadini che potranno accedere al contributo per le altre tipologie di danno.
Facendo richiesta del contributo, i beneficiari si impegnano al ripristino del danno entro il 30 novembre 2011.
Il contributo regionale di 106.575 euro è pari al 15% dei danneggiamenti segnalati dal Comune di San Pietro. Si attende dalla Regione un'altra tranche di pari importo
Fonte:oggitreviso.it
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Alluvionati esentasse
Niente tasse per gli alluvionati del Veneto e risorse aggiuntive (rispetto ai 100 milioni stanziati dalla legge di stabilità) per il 5 per mille.
Sono alcune delle novità che verranno inserite nel dl milleproroghe che il governo si appresta a varare (presumibilmente mercoledì).
Nelle zone colpite dall'alluvione di novembre la ripresa dei versamenti fiscali, prevista per il 22 dicembre, slitterà al 31 marzo 2011. La sospensione dovrebbe riguardare gli stessi soggetti che avevano ricevuto le ordinanze di sgombero o quelle di evacuazione dalle autorità locali e dalla protezione civile.
Semaforo verde anche per la proroga alla fine del prossimo anno dell'approvazione degli studi di settore per tenere conto degli effetti della crisi economica. Tra le misure che dovrebbero trovare posto nel decreto ci sarà anche il rinvio della riforma della riscossione degli enti locali. Dal prossimo gennaio, in applicazione dei principi comunitari, sarebbero dovute cessare tutte le attuali gestioni e gli enti avrebbero dovuto scegliere se optare per la gestione diretta o per l'affidamento con gara. Se ormai lo slittamento del termine è certo, altrettanto non può dirsi per l'entità della proroga che potrebbe essere solo annuale, ma anche più lunga.
Prima di aprire al mercato la riscossione dei tributi locali ci sarà infatti da risolvere un problema di fondo: la mancanza di par conditio tra le società locali ed Equitalia, la sola che può utilizzare lo strumento del ruolo, mentre le altre devono accontentarsi dell'ingiunzione.
Proroga in vista anche per le graduatorie dei concorsi pubblici che sono a rischio a causa del blocco delle assunzioni nella pubblica amministrazione deciso con la manovra d'estate.
Anche l'abolizione degli Ato può attendere. Slitterà infatti di un anno (al 1 gennaio 2012) la dead line entro cui gli Ambiti territoriali ottimali per la gestione del servizio idrico integrato e del ciclo dei rifiuti dovranno essere soppressi così come previsto dalla legge (n. 42/2010) di conversione del dl enti locali (dl n. 2/2010).
Il provvedimento d'urgenza, varato nello scorso mese di gennaio, aveva dato alle regioni un anno di tempo dall'entrata in vigore della Finanziaria 2010 per attribuire con legge agli altri livelli di governo (comuni, province, comunità montane) le funzioni già esercitate dagli Ato. Ma il mancato accordo tra i vari soggetti interessati ha bloccato l'iniziativa legislativa regionale e la proroga si è resa necessaria (ultima in ordine di tempo a chiederla è stata l'Uncem secondo cui la soppressione sta creando «difficoltà sul territorio, che aggiunte alla critica situazione finanziaria delle comunità montane, rendono grave lo stato di erogazione dei servizi»).
Infine, anche per il prossimo triennio (2011-2013) gli oneri di urbanizzazione potranno essere utilizzati per finanziare la spesa (50% per la spesa corrente e 25% per manutenzione del patrimonio). La norma, molto cara ai sindaci perché in un periodo di ristrettezze finanziarie dà una boccata d'ossigeno ai bilanci comunali, era stata giudicata inammissibile e per questo espunta per estraneità di materia dalla legge di stabilità».
Fonte: Italia Oggi
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Veneto: contributi alla ricostruzione
Si aprono le casse dello Stato per risolvere gli incredibili danni causati dall’alluvione nel Veneto.
Il fondo corrisponde a circa 300 milioni di euro che saranno recuperati dal Fondo per la Protezione civile.
Il sostegno sarà a favore non solo dei privati cittadini ma anche delle imprese del territorio. Vediamone in breve le modalità di erogazione previste.
Il gestore del fondo sarà il Governator Zaia, nominato Commissario delegato, sarà suo compito accertare i danni, predisporre l'elenco definitivo dei Comuni più colpiti e successivamente adottare le misure possibili finalizzate alla messa in sicurezza per le aree colpite. Questo compito dovrà essere portato a termine per gli inizi di Gennaio 2011, in particolare entro giorno 3 gennaio, data entro al quale il programma degli interventi dovrà essere redatto nella sua versione definitiva.
Il commissario stesso dovrà inoltre e dovrà essere inviato entro il giorno successivo dovrà essere inviato al Ministero dell'Economia e al MLPS l'elenco delle imprese costrette a fermare la propria attività lavorativa e l'elenco dei cittadini costretti a sgombrare le proprie abitazioni. Il governo provvederà dunque a favore di questi soggetti attraverso una sospensione degli adempimenti e dei versamenti tributari, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi assicurativi obbligatori contro la malattia e gli infortuni.
Per i cittadini con case inagibili sarà erogato un contributo fino al 75% e nel limite massimo di 30.000 euro, ,mentre è
previsto un contributo pari a 100 euro mensili per ciascun componente del nucleo familiare fino a un massimo di 400 euro (per un massimo di 12 mesi), un aiuto che permetta di provvedere ad una autonoma sistemazione in attesa del rientro. Per i single il contributo è elevato a 200 euro mensili, mentre nel caso di nuclei familiari comprensivi di ultra sessantacinquenni o portatori di handicap, è riconosciuta una quota aggiuntiva di ulteriori 100 euro mensili per ciascun "soggetto debole".
Ancora per i privati che si sono spostati dalla propria casa sgombrando in magazzino la mobilia sarà inioltre erogato un contributo pari all’80% delle spese documentate per un massimo di € 5 mila.
Veniamo ora ai contributi alle imprese. Le aziende commerciali, produttive, agricole, artigianali, professionali, turistiche, sono previsti i seguenti contributi:
Danni a strutture, impianti, macchinari e attrezzature, fino al 75% del danno;
Danno a scorte di semilavorati, prodotti finiti e materie prime, fino al 30% del prezzo di acquisto;
Sospensione dell’attività di imprese operative da prima del 2010: solo da 6 giorni lavorativi in su, un contributo quantificato in trecentosessantacinquesimi considerata la base dei redditi prodotti nell’ultima dichiarazione dei redditi;
Sospensione delle attività di imprese per le attività iniziate nel 2010 sempre per sospensioni di almeno 6 giorni, un contributo in trecentosessantacinquesimi sulla base di quanto redatto in una perizia giurata di un professionista autorizzato alla certificazione tributaria attestante la previsione di fatturato per l’anno in corso;
Per i beni mobili danneggiati o distrutti un contributo sulla base delle spese di riparazione fatturate o (in caso di rottamazione) sulla base del valore del bene per un importo non inferiore a 3.500 euro e fino al 75%del danno.
Si tenga presente che sino all’importo di € 30 mila i danni subiti sono attestati con una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, mentre per danni di importi superiori è necessario produrre una perizia giurata di un professionista abilitato o di un pubblico ufficiale iscritto all'albo.
Su richiesta specifica basata su una relazione tecnica attestante il costo stimato degli interventi è possibile richiedere l’anticipo del 50% del contributo.
Sospensivba ai mutui: E’ prevista la possibilità sia per i cittadini che per le imprese, di ottenere la sospensione dei mutui per otto mesi, al titolare del mutuo rimane la possibilità di scegliere se sospendere l’intera rata o solo la quota capitale, sarà onere delle banche del territorio, nei prossimi 30 giorni di presentare ai mutuatari tale possibilità, informandoli circa i costi dell’operazione e i tempi dei pagamenti delle rate sospese, dovranno inoltre informare i titolari dei finanziamenti del termine temporale per poter scegliere se usufruire di questa opportunità. Tale termine non può essere inferiore a 30 giorni; Si tenga presente che se la banca non dovesse effettuare questa comunicazione, è prevista direttamente la sospensione dei pagamenti fino al 30 giugno 2011.
Infine, a ulteriore tutela delle imprese del territorio, è prevista l’inapplicabilità delle sanzioni amministrative per gli inadempimenti in materia di lavoro, cessazione e variazione del rapporto di lavoro, ritardate comunicazioni di assunzione, per il periodo dal 31 ottobre 2010 al 30 giugno 2011. Si tenga presente che questa misura riguarda soltanto coloro che operavano nei comuni alluvionati individuati dal Commissario Delegato Zaia ma anche le imprese e i lavoratori autonomi che, alla data del 31 ottobre, pur operando in comuni non colpiti, erano stati assistiti da un consulente del lavoro o da un altro professionista inserito nell'elenco delle imprese costrette a fermare la propria attività lavorativa o facente parte delle liste dei cittadini che hanno dovuto evacuare le proprie abitazioni.
Fonte:i-dome.com
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Padova; Sostegno agli imprenditori
La CCIAA e la Provincia di Padova, attraverso una collaborazione con alcuni Comuni della provincia di Padova (attualmente sono 47), intendono sostenere gli imprenditori dopo l’esplosione della crisi economica nel 2008.
In sintesi, il sostegno si sviluppa attraverso due passaggi:
1. i Comuni segnalano alla Camera di Commercio i vari casi;
2. la CCIAA accerta i reali bisogni dell’imprenditore e fornisce allo stesso delle consulenze gratuite sui possibili problemi fiscali, legali, finanziari e bancari e psicologici.
I problemi in materia di lavoro, invece, saranno visionati dall’ufficio competente della Provincia di Padova.
Nel caso in cui l’imprenditore risieda in un Comune non aderente al servizio, può contattare la CCIAA di Padova, Servizio Progetti Speciali (tel. 049.82.08.315).
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Gli aiuti alle imprese colpite dall'alluvione
Per le imprese, i commercianti, gli agricoltori e i professionisti colpiti dall’alluvione sono state disposte le seguenti misure:
1) Adempimenti fiscali:
- la sospensione degli adempimenti e dei versamenti tributari non sarà automatica;
- il commissario delegato, entro 15 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale dell'ordinanza 3906 - il prossimo 1 ° dicembre - dovrà predisporre l'elenco delle imprese che, a seguito dell'esondazione dei fiumi, hanno subito il fermo dell'attività e sono state oggetto di un'ordinanza di sgombero;
- l'elenco dovrà essere fornito al Ministero dell’Economia e al ministero del lavoro.
2) Contributi previdenziali:
- la stessa procedura dovrà essere seguita per la sospensione dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali.
3) Indennizzo dei danni:
per i danni subiti da impianti, strutture, macchinari e attrezzature è previsto un rimborso che può coprire il 75% della somma (serve la perizia giurata se il valore supera i 30mila euro).
- Per materie prime, prodotti semilavorati o finiti, danneggiati o distrutti, ci sarà un contributo fino al 30% del prezzo d'acquisto.
4) Sospensione dell'attività:
- la sospensione è indennizzata sulla base del periodo, quantificato in 365esimi e valutato in base all'ultima dichiarazione dei redditi presentata. Per le nuove attività l'istanza va corredata con perizia giurata;
- per i beni mobili previsto un rimborso fino al 75% del danno, in caso di rottamazione, del valore del bene desunto dai listini correnti (valore minimo: 3.500 euro).
5) Mutui sospesi:
- I soggetti residenti nei comuni interessati dall'alluvione potranno richiedere agli istituti di credito la sospensione per otto mesi delle rate dei finanziamenti. Si potrà scegliere la sospensione dell'intera rata o solo della quota capitale.
La comunicazione
Nei prossimi 30 giorni le banche dovranno informare i mutuatari di questa possibilità, indicando costi e tempi dei pagamenti delle rate sospese e il termine, non inferiore ai 30 giorni, per l'esercizio della facoltà di sospensione.
In assenza della comunicazione opera una sospensione legale dei pagamenti fino al 30 giugno 2011.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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Acconti sospesi solo con danni certificati
Ordinanza Veneto pronta, i soldi ci sono, il meccanismo per distribuirli anche, mancano però le sospensioni immediate degli adempimenti fiscali e contributivi che nelle altre regioni erano definite in dettaglio con questo strumento legislativo. Le richieste del presidente Luca Zaia per lasciare in Veneto il denaro dell'acconto è stato così ignorato.
Nell'ordinanza n. 3906 è contenuta anzitutto la nomina di Zaia a commissario delegato all'emergenza (con poteri per derogare a una selva di norme e anche ai piani urbanistici). I primi compiti sono quelli di distribuire i 300 milioni messi a disposizione (ma potrà attingere dai fondi regionali): sino a 30mila euro per coprire il 75% delle spese necessarie per il ripristino di ogni singola casa; chi ha avuto l'ordinanza di sgombero potrà ottenere sino a 400 euro mensili e 5mila euro per traslochi e depositi di mobili; verrà rimborsato anche il 75% dei beni mobili del valore di almeno mille euro. Per le imprese, il commissario eroga sino al 75% dei danni agli impianti e il 30% delle materie prime danneggiate.
Le rate di mutui e prestiti sono sospese, per i residenti nei comuni interessati dall'alluvione, sino al 30 giugno 2011. L'elenco delle imprese che hanno bloccato l'attività e subito l'ordinanza di sgombero, e dei cittadini evacuati, è già stato fornito dai comuni alla regione. Ma per conoscere i termini e gli effetti delle sospensioni fiscali e contributive occorrerà attendere un nuovo provvedimento.
L'articolo 11 dell'ordinanza dispone infatti che, per fornire i necessari elementi istruttori al ministero dell'economia e delle finanze e al ministero del lavoro e delle politiche sociali, per la sospensione degli adempimenti e dei versamenti tributari e la possibile sospensione relativa ai contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali, il commissario delegato, entro 15 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale dell'ordinanza 3906, predispone l'elenco delle imprese che, a seguito dell'esondazione dei fiumi, hanno subito il fermo dell'attività economica e sono state oggetto di ordinanza di sgombero da parte della competente autorità comunale.
Si può sperare che i ministeri interessati definiscano in fretta la portata della sospensione, anche perché le scadenze fiscali e contributive sono tante, a partire dall'acconto fiscale di fine novembre. È per ora più concreta la norma di favore contenuta nell'articolo 12 dell'ordinanza. Stabilisce che nei confronti dei soggetti operanti alla data degli eventi calamitosi nei comuni individuati dal commissario delegato, nonché delle imprese e dei lavoratori autonomi, anche del settore agricolo, operanti in comuni non interessati dagli eventi alluvionali, che alla data del 31 ottobre 2010 erano assistiti da un consulente del lavoro o altro professionista, che rientra nell'elenco in preparazione di competenza del commissario delegato, non si applicano le sanzioni amministrative per inadempimenti in materia di lavoro, per ritardate comunicazioni di assunzione, cessazione e variazione del rapporto di lavoro, in scadenza dal 31 ottobre 2010 fino al 30 giungo 2011.
Nello stesso periodo si dovranno comunque presentare ai centri per l'impiego i moduli informatici, modello "unificato URG" di cui all'articolo 3, comma 2 del decreto del 30 ottobre 2007, del ministro del lavoro, di concerto con il ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione.
Fonte: Il Sole 24 Ore - Norme e tributi
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Padova: nuovi contributi per la trasformazione di autovetture a gpl o metano
Il Comune di Padova ha predisposto un bando per la concessione di incentivi per la trasformazione a gas (metano o gpl) dell'alimentazione di autovetture destinate ad uso privato omologate a benzina. Il contributo è di 500 euro per la conversione delle autovetture euro 0, e 300 euro la conversione delle autovetture non euro 0.
Gli incentivi vengono erogati fino ad esaurimento dei fondi stanziati.
Il Comune di Padova ha predisposto un bando per la concessione di incentivi per la trasformazione a gas (metano o gpl) dell'alimentazione di autovetture destinate ad uso privato omologate a benzina.
Il contributo è pari a 500 euro per la conversione delle autovetture euro 0 e a 300 euro la conversione delle autovetture non euro 0.
Possono usufruire del contributo i privati cittadini (cioè le "persone fisiche") che siano in possesso dei seguenti requisiti:
* essere residenti nel Comune di Padova;
* essere proprietari di un'autovettura a benzina (art 54 comma 1 lettera a- Nuovo Codice della strada, D.Lgs. 285/92 e succ. integrazioni "..autovetture: veicoli destinati al trasporto di persone aventi massimo 9 posti compreso il conducente") a norma per la circolazione stradale (revisione veicolo, tassa proprietà, assicurazione Rca) alla data di presentazione della richiesta;
* non aver usufruito, per lo stesso veicolo per il quale si chiede il contributo, di altri incentivi di carattere analogo, sia statale che di enti locali;
ATTENZIONE: sono esclusi da tale requisito i veicoli alimentati a benzina "No-Kat" (Euro 0).
Nel caso in cui l'autovettura sia cointestata, tutti i proprietari devono essere residenti nel Comune di Padova alla data di presentazione della richiesta.
L'installazione dell'impianto a gpl o metano, oggetto di contributo, può avvenire presso qualsiasi autofficina specializzata, successivamente all'ottenimento del numero di prenotazione.
Il proprietario dell'autovettura, in possesso dei requisiti previsti dal bando, deve presentare richiesta di contributo, redatta sull'apposito modulo, e relativi allegati. La modulistica è scaricabile dalla sezione "Documenti", a destra di questa pagina. La richiesta deve essere inviata esclusivamente a mezzo posta (raccomandata A.R.).
Il Comune di Padova, dopo il controllo della conformità della richiesta e degli allegati, assegna un numero di prenotazione che invia al richiedente entro 90 giorni dal ricevimento della richiesta di contributo.
Entro 120 giorni dal ricevimento della lettera, con il numero di prenotazione del contributo, il richiedente dove presentare, pena decadenza del diritto al contributo:
* copia leggibile della fattura per l'importo totale dei lavori; nella fattura dove essere obbligatoriamente indicato il tipo di trasformazione (gpl o metano);
* copia del libretto di circolazione, dal quale risulti il collaudo del nuovo impianto effettuato dalla Motorizzazione civile. Il libretto di circolazione deve essere fotocopiato integralmente.
L'installazione dell'impianto, il collaudo e la fattura devono, pena la mancata erogazione del contributo, essere successivi alla data di comunicazione del codice di prenotazione.
Il Comune di Padova, verificata la regolarità della pratica, liquida al proprietario dell'autovettura il contributo con mandato di pagamento inviato all'indirizzo del beneficiario.
I cittadini stranieri residenti nel territorio comunale devono allegare fotocopia del permesso di soggiorno in corso di validità alla presentazione della richiesta. Tale validità dove essere certificata, pena la mancata erogazione del contributo, anche al momento della liquidazione.
La richiesta di contributo viene accettata fino al 31/12/2010 e comunque fino ad esaurimento dei fondi stanziati.
Per informazioni:
* Urp - Ufficio per le relazioni con il pubblico
palazzo Moroni, via del Municipio, 1 - 35122 Padova
telefono 049 8205572
e-mail urp@comune.padova.it
* Settore Ambiente - Comune di Padova
via Fra' Paolo Sarpi, 2 - 35138 Padova
telefono 049 8204724
fax 049 8204767
e-mail ambiente@comune.padova.it
Fonte:Comune di Padova
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Treviso; Bando Incubatore d’impresa
La Provincia di Treviso, in collaborazione con la Fondazione La Fornace dell’Innovazione di Asolo (TV), promuove il terzo Bando per Incubazione di Imprese.
Possono partecipare:
- persone fisiche che intendono sviluppare o siano in procinto di realizzare un progetto imprenditoriale;
- tutti coloro che intendono costituire o che hanno in essere una delle seguenti tipologie di impresa:
- ditte individuali, società di persone o di capitali e consorzi;
- cooperative di produzione e lavoro;
- cooperative sociali costituite ai sensi della Legge 381 del 08.11.1991 e iscritte nell’apposito registro conservato presso la Prefettura.
I settori ammissibili sono i seguenti:
- design;
- comunicazione;
- efficienza energetica.
Le imprese già attive dovranno essere costituite da non oltre 12 mesi dalla data di presentazione della domanda ed avere realizzato un fatturato annuo complessivamente non superiore a euro 2.600.000.
I richiedenti devono essere in possesso dei seguenti requisiti:
- residenza in provincia di Treviso da almeno 5 anni ovvero l’impegno a costituire l’impresa in provincia di Treviso entro 4 mesi dalla comunicazione di ammissione ai benefici;
inoltre, in caso di imprese già costituite:
- sede legale nella provincia di Treviso od impegno di trasferire entro 4 mesi la sede legale in provincia di Treviso dalla comunicazione di ammissione ai benefici;
- iscrizione al Registro Ditte della Camera di Commercio di Treviso;
- non essere soggetti a procedure concorsuali di fallimento, di concordato preventivo e di amministrazione controllata;
- regolarità nei pagamenti contributivi, assicurativi e previdenziali, nonché con la normativa antimafia.
Ai primi tre progetti classificati in graduatoria è assicurato e garantito che:
- hanno diritto ad essere ospitati per un periodo massimo di tre anni, negli appositi spazi attrezzati dell’Incubatore La Fornace di Asolo, usufruendo di tutti i servizi di formazione e accompagnamento messi a disposizione delle aziende;
- hanno diritto alla assegnazione di un voucher in denaro, pari ad euro 12.500 a copertura delle spese da sostenere per l’incubazione dell’azienda presso “La Fornace”, e che saranno così ripartiti:
- per il primo anno, euro 5.000;
- per il secondo anno, euro 5.000;
- per il terzo anno, euro 2.500.
Le domande di ammissione possono essere presentate, entro il 30 novembre 2011, al seguente indirizzo:
Provincia di Treviso
Settore Sviluppo Economico
Bando per Incubazione di Imprese
Via Cal di Breda, 116
31100 Treviso
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Finanziamenti agricoltura innovativi in arrivo nella Regione Veneto
Da qui ad un mese, un mese e mezzo al massimo, nella Regione Veneto saranno attivati con una formula molto conveniente dei meccanismi di finanziamento a favore dei comparti dell’agricoltura e dell’agro-alimentare con finalità di investimento strategico. A darne notizia giovedì scorso è stato Franco Manzato, l’Assessore all’agricoltura della Regione Veneto, in base ad un’iniziativa dell’Amministrazione che viene portata avanti con la collaborazione della BEI, la Banca Europea per gli Investimenti, di Veneto Sviluppo e dell’ISA, l’Istituto per Sviluppo dellAgroalimentare.
Nel dettaglio, la misura prevede la concessione di credito restituibile, a fronte di un tasso agevolato e molto contenuto, nell’arco di cinque anni oppure di dieci anni attraverso un sistema di supporto e di garanzie che, con l’intervento dell’Isa, della Bei e di Veneto Sviluppo, come sopra accennato, permetta l’anticipo dell’intero investimento da parte del sistema bancario.
Per le imprese agricole, in accordo con quanto reso noto nel maggio scorso dalla Coldiretti, ricordiamo che è stato attivato, grazie ad un accordo tra UniCredit e CreditAgri, “Credit Plan – Consorzi Agrari d’Italia”, un progetto di accesso al credito che prevede la concessione di finanziamenti revolving con una formula innovativa ed attraverso la stipula a livello regionale di apposite intese con i Consorzi. Tra questi consorzi, oltre al Consorzio Agrario Friuli Venezia Giulia, ha già aderito anche il Consorzio Agrario Lombardo Veneto.
I Consorzi Agrari associati italiani, in rappresentanza di ben 300 mila imprese agricole, sono 23, dei quali proprio il Consorzio Agrario Lombardo Veneto è il più grande con 45 mila PMI agricole associate a fronte di un giro d’affari annuo di oltre 350 milioni di euro. Con i finanziamenti revolving è possibile ottenere anticipi per i contributi, sostegno al credito per il Piano di Sviluppo Rurale, ma anche per rilevare altre aziende agricole oppure per acquistare terreni o sottoscrivere delle coperture assicurative sui rischi legati all’esercizio dell’attività.
Fonte:bassitassi.com
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Padova; Contributi alle imprese calzaturiere
La CCIAA di Padova, in un momento di crisi economica di particolare gravità, sostiene le imprese padovane appartenenti al settore calzaturiero erogando contributi per la partecipazione ad alcune fiere di settore.
Possono beneficiare del bando le imprese appartenenti al settore calzaturiero in possesso dei seguenti requisiti:
– con sede legale e/o operativa in provincia di Padova;
– regolarmente iscritte, alla data di presentazione della domanda, al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Padova;
– in regola, alla stessa data, con i pagamenti del diritto annuale;
– non avere esposizioni debitorie in sospeso a qualunque titolo con la Camera di Commercio di Padova;
– non essere in stato di fallimento, concordato preventivo, amministrazione straordinaria, liquidazione coatta amministrativa o volontaria.
Sono considerate ammissibili le spese riguardanti la seguente manifestazione fieristica di settore:
– Obuv/Mosca (19-22 ottobre 2010).
Il contributo sarà pari al 50% delle spese sostenute (al netto di IVA) per l’acquisizione dello spazio espositivo standard (max 12 mq) e del relativo allestimento, fino ad un massimo di € 1.000,00 ad impresa.
I soggetti interessati dovranno inviare domanda di contributo, prima dell’inizio della manifestazione fieristica, al seguente indirizzo:
CCIAA di Padova
Piazza Insurrezione, 1/A
35137 Padova
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Buoni-libri e borse di studio:le domande si fanno via web
Da venerdì 1° ottobre a martedì 2 novembre 2010 sono aperti i termini per richiedere i contributi regionali «buono-borsa di studio» e «buono-libri”» per l’anno scolastico-formativo 2010/2011.
Per il contributo «buono-borsa di studio» sono richieste: la residenza dello studente nella Regione Veneto, la frequenza in scuole primarie o secondarie di 1° e 2° grado statali e paritarie o istituzioni formative accreditate dalla Regione Veneto; un voto medio finale, conseguito al termine dell’anno scolastico 2009/2010, uguale o superiore a 8/10 per le classi II, III, IV e V della scuola primaria e per la scuola secondaria di 1° grado, 7/10 per la scuola secondaria di 2° grado, 70/100 per l’istituzione formativa accreditata; l’indicatore della situazione economica equivalente (Isee) del richiedente e del suo nucleo familiare relativo ai redditi 2009 dichiarati nell’anno 2010 uguale o inferiore a 12.405,09 euro; una spesa complessiva già sostenuta o da sostenersi nell’anno scolastico 2010/2011 uguale o superiore a 51,65 euro.
Per il contributo «buono-libri» sono necessarie: la residenza dello studente nella Regione Veneto, la frequenza di istituzioni scolastiche secondarie di 1° e 2° grado statali, paritarie e non paritarie (incluse nell’albo regionale delle Scuole non paritarie – legalmente riconosciute o pareggiate) o istituzioni formative accreditate dalla Regione Veneto e l’Isee del richiedente e del suo nucleo familiare relativo ai redditi 2009 dichiarati nell’anno 2010 uguale o inferiore a 13.500,00 euro.
Le domande vanno compilate esclusivamente via web sul sito della Regione Veneto agli indirizzi www.regione.veneto.it/istruzione/buonoborsadistudioweb e www.regione.veneto.it/istruzione/buonolibriweb
Coloro che non hanno computer con collegamento a Internet possono compilare la domanda al Settore istruzione in via Bertoni 4 e all’Ufficio regionale per le relazioni con il pubblico in via Marconi 25.
Per completare la domanda i richiedenti, residenti a Verona, dovranno andare al Settore istruzione in via Bertoni 4, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, per consegnare il numero identificativo delle domande, copia del documento di identità valido e, per chi ha cittadinanza diversa da quella comunitaria, copia del proprio titolo di soggiorno valido.
Ai richiedenti del contributo «buono-libri» è richiesta anche la documentazione della spesa sostenuta per l’acquisto dei libri di testo.
Informazioni al settore istruzione tel. 0458079611-0458079667
Fonte:larena.it
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Rovigo; Cassa edile, nuovi contributi per i garzoni di bottega
Si arricchisce l’offerta dei servizi della cassa edile per l’artigianato: previsti nuovi contributi alle imprese edili per la formazione dei loro dipendenti apprendisti.
Un contributo di 400 euro per la formazione di ogni apprendista che diventano 500 se si tratta di un minorenne.
E’ questo il nuovo servizio messo in linea dalla Cassa Edile Veneta Artigiana e dedicato a sostenere quelle imprese che anche in questo momento di difficoltà investono nel capitale più importante per l’artigianato edile, quello umano.
“Il nuovo servizio – spiega Mauro Martello Presidente di Cna Costruzioni Rovigo - si chiama Formazione Apprendista, e deriva dall’accordo regionale di categoria del 25 luglio 2006 che già allora, e per la prima volta in Italia, aveva introdotto in modo molto lungimirante nel comparto edile artigiano una prestazione a favore delle imprese per sostenere la formazione degli apprendisti”.
Fonte:rovigooggi.it
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Contributi regionali: da 600 a 1.000 euro agli iscritti alla Previdenza Complementare
La Regione Veneto, all’interno del BUR pubblicato il 31 agosto 2010, ha reso noti i nominativi degli iscritti alla Previdenza Complementare che si sono aggiudicati il contributo da 600 a 1.000 € erogato dalla Regione.
Per effetto dell’accertata residua disponibilità di risorse, la Giunta ha disposto un’ulteriore aumento dei contributi previsti dal Bando iniziale a favore di tutte le categorie di soggetti, fino al doppio degli importi di base, in relazione alle disponibilità finanziarie che residuano.
La Deliberazione della Giunta Regionale n. 2004 del 03 agosto 2010, assegna i seguenti contributi:
Soggetti in possesso di un contratto di lavoro a progetto o di un contratto o di contratti di collaborazione coordinata e continuativa : Euro 1.000,00
Soggetti che hanno usufruito di un periodo di congedo parentale: Euro 800,00
Soggetti che hanno fruito dell’indennità ordinaria di disoccupazione con requisiti normali: Euro 800,00 Euro
Soggetti che hanno fruito dell’indennità ordinaria di disoccupazione con requisiti ridotti: Euro 600,00 Euro
Soggetti che hanno fruito della cassa integrazione guadagni straordinaria: Euro 600,00
Soggetti che sono stati iscritti alle liste di mobilità: Euro 600,00
Lavoratrici e i lavoratori assunti a far data dal primo gennaio 1996: Euro 600,00
Gli importi aggiudicati verranno accreditati dalla Regione nella posizione previdenziale presso il Fondo. Solidarietà Veneto non appena effettuato l’accredito invierà ai soggetti beneficiari apposita comunicazione a conferma dell’avvenuta operazione.
per info http://www.solidarietaveneto.it/
Fonte:cplverona.it
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Contributi regionali per studenti
La Giunta regionale del Veneto ha emanato 3 bandi relativi al rimborso delle spese scolatiche sostenute dagli studenti in riferimento all’anno scolastico 2010-2011:
“Buono borsa di studio” per la copertura parziale della spesa sostenuta o che si prevede di sostenere per frequenza, mensa, trasporto pubblico scolastico, sussidi scolastici;
“Buono Libri” per la copertura dei costi relativi all’acquisto dei libri di testo;
“Buono Trasporto” per la copertura parziale della spesa sostenuta, o che ci si è obbligati a sostenere, per l’acquisto dell’abbonamento a mezzi pubblici di trasporto necessari ai propri figli per raggiungere le Istituzioni Scolastiche e Formative;
Il termine per la presentazione delle domande è il 02 novembre 2010.
Fonte:unitiperfonzaso.it
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L'Ater di Venezia affitta alloggi a giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni
Bando di concorso per la concessione in locazione, a giovani di età compresa fra i 18 e i 30 anni, di alloggi recuperati con finanziamento del Progetto “PROVO CASA”
Il progetto “Provo Casa”, predisposto in collaborazione fra Comune e Ater di Venezia, a seguito di partecipazione all’Avviso pubblico per la “Selezione di Progetti volti ad incrementare la disponibiltà di alloggi da destinare in locazione ai giovani nelle città metropolitane”, emanato dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive, ha beneficiato di un finanziamento finalizzato alla ristrutturazione e alla locazione – per un periodo di almeno 10 anni – di attualmente n.16 alloggi di proprietà esclusiva dell’ATER.
Al fine di sostenere processi di autonomia responsabili dal punto di vista sociale e individuale, il progetto intende inoltre promuovere percorsi formativi sui profili di consumo e di gestione dell’alloggio, sugli usi dell’energia, sull’uso condiviso degli spazi, sui legami cooperativi di vicinato; a questo fine, ai futuri locatari sarà richiesto di partecipare a specifici incontri formativi.
Gli alloggi (di cui all’allegato A) verranno concessi in locazione (con contratti della durata di anni tre, rinnovabili per ulteriori due anni, e secondo le modalità modalità definite dalla Legge n. 431 del 9 dicembre 1998, art. 2, comma 3.) a giovani di età compresa fra i 18 e i 30 anni, mediante partecipazione al presente Bando.
Possono partecipare al Bando singoli, nuclei familiari, e giovani che intendano condividere lo stesso spazio abitativo con altre persone, purchè in possesso dei requisiti richiesti.
Gli interessati alla locazione degli alloggi dovranno far pervenire apposita domanda, esclusivamente tramite spedizione postale, entro il termine perentorio fissato per il giorno 15/10/2010 (a tal fine farà fede la data del timbro dell’ufficio postale accettante).
Le domande dovranno essere redatte esclusivamente su specifico modulo in distribuzione presso gli uffici dell’ATER di Venezia (Dorsoduro 3507 - Venezia) e/o presso gli uffici della Direzione Politiche della Residenza del Comune di Venezia (Santa Croce 353 - Venezia).
Il presente Bando, corredato da schema di domanda, è inoltre disponibile anche sui seguenti siti:
www.atervenezia.it
www.comune.venezia.it/politichedellaresidenza
La domanda, in carta semplice, dovrà pervenire in busta chiusa, recante la dicitura: “Bando di Concorso “PROVO CASA” Venezia 2010”, al seguente indirizzo:
ATER VENEZIA - SERVIZIO ATTIVITA’ IMMOBILIARI
Dorsoduro 3507
30123 VENEZIA
REQUISITI RICHIESTI
I richiedenti dovranno essere in possesso di tutti i seguenti requisiti che vanno posseduti al momento della pubblicazione del presente Bando, e mantenuti al momento della sottoscrizione dell’impegno alla locazione;
cittadinanza Italiana o di uno stato aderente all’Unione Europea. Il cittadino di altri Stati è ammesso se tale diritto è riconosciuto, in condizioni di reciprocità da convenzioni o trattati internazionali e se è iscritto nelle apposite liste degli uffici provinciali del lavoro. Il requisito della reciprocità non è richiesto se il cittadino di altri Stati svolge o abbia svolto nell’anno precedente la data di scadenza del bando di concorso, attività lavorativa in conformità alla normativa vigente;
età inferiore a 31 anni : tale requisito deve essere posseduto alla data di presentazione della domanda;
residenza anagrafica e/o attività lavorativa in Comune di Venezia da almeno un anno;
indicatore della situazione economica del nucleo richiedente (ISE) non superiore a euro 60.000,00 aumentato di euro 2.000,00 per ogni figlio a carico (allegare dichiarazione ISE);
reddito minimo imponibile annuo del nucleo richiedente non inferiore a € 15.000,00 (quindicimila/00); per ogni figlio/a a carico il reddito minimo richiesto è ulteriormente elevato di € 1.032,91. Per reddito imponibile si intende la somma dei redditi fiscali di tutti i componenti del nucleo richiedente (anno 2009).
In caso di reddito inferiore al minimo previsto, in sede di sottoscrizione dell’impegno a locare è richiesta la presentazione di adeguata polizza fideiussoria o fideiussione bancaria (di durata 5 anni) di importo pari a 6 mensilità del canone di locazione, che garantisca il versamento del canone a favore dell’ATER;
non essere titolari di diritti di proprietà, usufrutto, uso o abitazione su alloggi o quote, o parti di essi, ubicati in qualsiasi Comune del territorio nazionale, di cui il sei per cento del loro valore catastale complessivo è superiore al cinquanta per cento dell’ammontare annuo di una pensione minima INPS;
non aver beneficiato di alcun contributo/finanziamento agevolato concesso dallo Stato, dalla Regione o da altro ente pubblico per l'acquisto o il recupero dell'abitazione principale, ubicata nel territorio della Regione Veneto;
non essere occupanti senza titolo di un alloggio di edilizia residenziale pubblica e non avere morosità per indennità di occupazione e oneri accessori alla data di presentazione della domanda.
I requisiti di cui ai precedenti punti devono essere posseduti, oltre che dal richiedente, anche dai componenti il nucleo dichiarato in domanda, e vanno autocertificati e/o documentati secondo quanto indicato dal modulo di presentazione della domanda.
CONDIZIONI DI PUNTEGGIO PER LA FORMAZIONE DELLA GRADUATORIA
Ai fini della formazione della graduatoria è prevista l’attribuzione di punteggi relativamente alle seguenti condizioni che vanno possedute al momento della pubblicazione del presente Bando e mantenute al momento della sottoscrizione dell’impegno alla locazione.
residenza anagrafica o attività lavorativa nel Comune di Venezia da almeno tre anni alla data di pubblicazione del presente Bando: Punti 8
richiedenti che abbiano presentato domanda di locazione a seguito di Avviso Pubblico Ater per la locazione di Unità Immobiliari ad uso Abitativo site in Comune di Venezia – anno 2007 e regolarmente inseriti nella relativa graduatoria delle domande idonee: Punti 7
presenza nel nucleo richiedente, indicato nella domanda di locazione, di portatori di handicap, con una percentuale di invalidità uguale o superiore al 50%, risultante da certificazione degli organi competenti: Punti 6
soggetti che, alla data di pubblicazione del presente bando, risultino residenti con la famiglia di origine da almeno 5 anni continuativi conteggiati a partire dalla maggiore età: Punti 5
richiedenti con rapporto di lavoro esclusivo a tempo determinato: Punti 5
nucleo familiare composto da un solo adulto con uno o più figli fiscalmente a carico Punti 4
titolari di un contratto di locazione con canone superiore al 30% del reddito ISE allegato in domanda, in corso di validità da almeno dodici mesi alla data di pubblicazione del presente Bando,: Punti 4
presenza di almeno uno dei componenti del nucleo richiedente nella graduatoria definitiva Bando Comunale Giovani e Giovani Coppie Anno 2007: Punti 4
presenza di almeno uno dei componenti del nucleo richiedente nella graduatoria definitiva Bando Comunale Giovani Anno 2009 –: Punti 4
presenza di provvedimento esecutivo di sfratto non intimato per inadempienza contrattuale: Punti 3
coppie che alla data di pubblicazione del presente Bando abbiano contratto matrimonio da non oltre un anno, o che contraggano matrimonio prima della sottoscrizione del contratto di locazione: Punti 3
Le condizioni di punteggio devono essere attestate in sede di presentazione della domanda ai sensi degli artt.46/47 e 48 del D.P.R. 445/2000, e certificate in sede di sottoscrizione dell’impegnativa alla locazione.
MODALITA’ DI FORMAZIONE DELLA GRADUATORIA E DURATA
Decorso il termine di scadenza del Bando, si provvede alla formazione della graduatoria dei richiedenti secondo l’ordine derivante dalle condizioni di punteggio previste e dichiarate, con esclusione di coloro che risultino privi dei requisiti richiesti o presentino condizioni ostative alla loro ammissione.
A parità di punteggio sarà data priorità alle domande di soggetti aventi reddito minore. In caso di ulteriore parità si procederà mediante sorteggio.
La graduatoria, approvata dal Direttore dell’ATER, è pubblicata mediante affissione all’albo aziendale e all’Albo Pretorio del Comune di Venezia per la durata di giorni 15, entro i quali potranno essere presentati eventuali ricorsi, decorsi i quali la Graduatoria verrà considerata definitiva.
I partecipanti alla procedura selettiva possono prendere visione dei relativi atti e chiederne copia nei limiti e con le modalità di cui al regolamento dell’ATER di Venezia in materia di accesso ai documenti amministrativi.
Sulla base della graduatoria, gli alloggi sono proposti in locazione tenendo conto della composizione del nucleo richiedente, anche in relazione ai parametri di superficie di cui all’articolo 9, commi 3 e 4, della L.R. 10/1996.
L’ATER, prima della stipula del contratto di locazione, richiederà la documentazione necessaria alla verifica delle dichiarazioni effettuate.
Il locatario è tenuto a trasferire la sua residenza nel nuovo alloggio entro 60 gg. dalla sottoscrizione del contratto di locazione, sotto comminatoria di immediata risoluzione del rapporto locatizio.
Sono escluse dalla selezione le domande non compilate sugli appositi moduli, non sottoscritte, quelle non complete di tutti i dati e i documenti richiesti, quelle non corredate da una fotocopia di un valido documento di identità, e quelle che, in base al timbro dell’ufficio postale, risultino spedite dopo la scadenza del termine perentorio previsto dal Bando.
La graduatoria formulata ai sensi del presente Bando avrà validità fino all’approvazione di nuova graduatoria formulata di norma, biennalmente, in base a successivo Bando di locazione.
Qualora le domande pervenute entro il termine previsto dal presente Bando non consentano l’assegnazione di tutti gli alloggi, sono prese in considerazione anche le domande pervenute successivamente, che, ove risultino conformi a quanto stabilito dal Bando, sono inserite in graduatoria dopo le domande pervenute nei termini secondo l’ordine cronologico di presentazione all’ATER; in presenza di domande pervenute lo stesso giorno, si terrà conto dell’ordine di punteggio.
Qualora, si rendano disponibili ulteriori unità immobiliari, verificato il permanere dei requisiti, si procederà per scorrimento della graduatoria valida; esaurita la graduatoria, o verificato il venir meno dei requisiti dei richiedenti, si procederà, in accordo con il Comune, alla pubblicazione di un nuovo Bando.
Allo scadere del contratto, per i nuclei ancora in possesso dei requisiti previsti, si potrà procedere alla stipula di un nuovo contratto 3+2.
I richiedenti che, senza giustificato motivo, non si presentino all’incontro per l’eventuale sottoscrizione dell’impegnativa, o non esibiscano la documentazione relativa al possesso dei requisiti e delle condizioni di punteggio previste dal Bando, secondo quanto indicato dal modulo di presentazione della domanda, sono considerati rinunciatari e vengono esclusi dalla graduatoria.
E’ altresì considerata rinuncia, con conseguente archiviazione della domanda, la mancata sottoscrizione dell’impegnativa a locare uno degli alloggi proposti.
La non sottoscrizione dell'impegnativa a locare motivata dalla non adeguatezza dell'alloggio offerto in locazione, non comporta l'esclusione dalla graduatoria.
Le situazioni di non adeguatezza sono accertate dal Servizio Ater competente in relazione alle seguenti fattispecie:
non rispetto dei parametri di superficie di cui all'articolo 9 della legge regionale n. 10/1996;
alloggi non adeguati a portatori di handicap.
Per quanto non previsto dal presente Bando si applica il regolamento vigente per la locazione di alloggi non soggetti alla legge regionale n.10/1996, approvato con deliberazione del Consiglio di Amministrazione dell’Ater n.91, del 07/04/2005 e modificato con deliberazione n.121 del 21/05/2007, esecutivo a seguito del provvedimento della Giunta Regionale del Veneto in data 19/06/2007 e successive modifiche e integrazioni.
Per ulteriori informazioni gli interessati possono telefonare al numero verde 840 500 068.
Fonte:atervenezia.it
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100 milioni di euro per le PMI venete
Sviluppo Artigiano, Cassa di Risparmio del Veneto e Cassa di Risparmio di Venezia hanno appena siglato una convenzione finalizzata a fornire ben 100 milioni di euro alle PMI associate.
Lo scopo dell’accordo è quello di migliorare il sostegno alle piccole e medie imprese. La conseguenza è quella di ridurre l’assorbimento del capitale e del rischio per gli istituti di credito. Le PMI venete associate, in sostanza, avranno un accesso al credito notevolmente semplificato.
Grazie al ruolo di intermediario finanziario svolto da Sviluppo Artigiano, le PMI avranno a disposizione anche un significativo abbattimento del costo del denaro, un miglioramento delle procedure di comunicazione e delle tempistiche di rilascio delle garanzie dei prestiti.
Fonte:adnkronos.com
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Verona; Contributi per le caldaie a metano
03/06/2010 Sono stati presentati questa mattina dall’assessore all’Ambiente Federico Sboarina i nuovi contributi comunali, per un totale di 90 mila euro, per l’installazione di nuove caldaie centralizzate a metano in sostituzione delle vecchie caldaie alimentate a gasolio o olio combustibile. “L’iniziativa vuole migliorare l’efficienza energetica degli impianti e ridurre le emissioni in atmosfera causate dal riscaldamento, una delle fonti principali del Pm10 misurato in città – ha detto Sboarina – per questo, nonostante il periodo di crisi economica, l’amministrazione comunale ha voluto incrementare ulteriormente lo stanziamento, che lo scorso anno era stato di 67 mila euro ed aveva consentito l’installazione di caldaie a metano in 9 condomini, pari a 121 appartamenti.” Le richieste devono essere inviate esclusivamente per posta, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, al Settore Ambiente di Via Pallone 9 - 37121 Verona, entro le 12 del 30 luglio 2010, in busta chiusa e con la seguente dicitura: “Bando per l’assegnazione di contributi per la conversione di impianti termici di potenza nominale maggiore o uguale a 35 kw da gasolio o olio combustibile a metano”. Potranno fare richiesta di contributo le persone fisiche e giuridiche, enti privati e soggetti pubblici. Il contributo, che verrà assegnato sulla base di una graduatoria, va da 3.500 euro per gli impianti da 35 a 116 Kw a 6.000 euro per impianti da 117 a 350 Kw fino a 10.000 euro per gli impianti di oltre 350 Kw. Requisito necessario per chiedere il contributo è che la nuova caldaia sia ad alta efficienza energetica, certificata da marchiatura di rendimento energetico a 4 stelle, e a basso livello di emissioni di sostanze inquinanti. Non sono finanziabili le trasformazioni da impianti centralizzati ad autonomi in quanto più dispendiosi in termini di consumi energetici. Non sarà finanziato più di un impianto termico per ogni soggetto beneficiario e il contributo comunale non può essere cumulabile con altri contributi o agevolazioni fiscali. La graduatoria verrà stilata in ordine decrescente di potenza termica nominale. A parità di potenza termica nominale verrà effettuato il sorteggio.
Fonte:larena.it
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Verona; Contributi comunali per famiglie con almeno 4 figli: ecco i bandi
L’assessore ai Servizi sociali Stefano Bertacco ha presentato oggi i due bandi comunali per la concessione di contributi a famiglie con almeno quattro figli minori a carico, per l’abbattimento dei costi dei servizi. Il progetto, denominato “il Comune di Verona per le famiglie numerose: le iniziative e il percorso per costruire una città a misura di famiglia”, è finanziato dalla Regione Veneto per un importo complessivo di 143.711, 82 euro. “L’intento dell’iniziativa – spiega l’assessore – è quello di sostenere e valorizzare le famiglie numerose che risentono degli effetti negativi della crisi, dando loro un supporto per affrontare le molteplici spese quotidiane. Grazie a questi contributi – aggiunge Bertacco – molte famiglie potranno abbattere i costi sostenuti nel 2008 e nel 2009 per il pagamento di servizi quali la Tariffa di igiene ambientale (Tia), l’energia elettrica, il gas, l’acqua ed altri servizi pubblici, oltre a servizi sociali ed educativi (mensa scolastica, trasporti, tariffe asilo nido).
Il secondo bando – conclude l’assessore – aiuterà invece i ragazzi che hanno effettuato un viaggio di studio all’estero, privilegiando l’aspetto meritocratico”. Il primo bando prevede un contributo economico di 350 euro ai nuclei residenti da almeno due anni nel Comune di Verona con almeno quattro figli a carico (compresi i minori in affido familiare, in affido a rischio giuridico e in affidamento pre-adottivo). Per le famiglie con più di 4 figli minori a carico, è previsto un ulteriore contributo economico di 200 euro che si somma al precedente. Nei casi in cui uno o entrambi dei genitori abbiano perso il lavoro, abbiano subito la riduzione dell’orario di lavoro o siano stati collocati in cassa integrazione negli anni 2008 e 2009, è previsto un contributo aggiuntivo di 560 euro. Il secondo bando prevede la concessione di 20 borse (per un massimo di 1000 euro a famiglia) per l’abbattimento dei costi sostenuti per i viaggi di studio all’estero effettuati dai figli con età inferiore ai 24 anni. Il contributo è destinato ai nuclei familiari residenti da almeno due anni nel Comune di Verona, con almeno 4 figli conviventi di età inferiore a 24 anni. Le domande per accedere ai contributi devono essere presentate entro venerdì 25 giugno, per posta, solo tramite raccomandata a: Comune di Verona, Centro di Responsabilità Famiglia, Minori, Accoglienza- vicolo San Domenico 13/B 37122 Verona. La modulistica per la presentazione delle domande si può reperire: negli uffici del Comune – settore Famiglia, Minori, Accoglienza, di via San Domenico 13/B, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13; sul sito internet del Comune www.comune.verona.it alle pagine Bandi per famiglie numerose; nei Centri sociali territoriali.
Fonte:larena.it
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Veneto: nuovo Fondo di Venture Capital per Pmi innovative
Anche il Veneto spinge sull’acceleratore per uscire dalla crisi sviluppando strumenti di ingegneria finanziaria aventi l’obiettivo di sostenere la crescita e la competitività del proprio tessuto produttivo.
E’ stata infatti firmata la scorsa settimana la convenzione fra la Regione Veneto e la finanziaria regionale Veneto Sviluppo che rende operativo un fondo di venture capital destinato ad effettuare investimenti in capitale di rischio in start-up e Pmi innovative.
Il nuovo fondo, che utilizza risorse regionali e comunitarie per complessivi 35 milioni di euro (15 milioni provenienti dalla Regione e 20 messi a disposizione da Veneto Sviluppo) ha il fine precipuo di favorire la nascita di nuove imprese ad alto potenziale di crescita e sostenere le Pmi già esistenti impegnate in percorsi e processi di innovazione.
In particolare, il fondo effettuerà investimenti tra il 15% e il 45% del capitale di società (di capitali) operanti sul territorio regionale.
Il massimale stabilito per ciascun intervento ammonta a ad un milione e mezzo di euro.
Per quanto concerne la durata di ogni singola operazione, questa potrà oscillare tra i tre e i cinque anni. Al termine del suddetto periodo, il disinvestimento potrà essere realizzato tramite il riacquisto delle azioni da parte dell’imprenditore originario o attraverso altre soluzioni connesse all’evoluzione dell’operazione (tradizionalmente, esso avviene con la vendita delle azioni in portafoglio a partner industriali o con la quotazione in borsa).
Il nuovo strumento, attuato a valere sul POR 2007-2013(Linea di intervento 1.2 Ingegneria finanziaria, Azione 1.2.2.), si aggiunge ad un altro fondo simile che prende il nome di Patrimonio Destinato, e finalizzato ad investire in imprese aventi la necessità di mantenere il proprio vantaggio competitivo realizzando processi di patrimonializzazione senza ricorrere al prestito bancario e quindi ulteriormente appesantire la loro posizione finanziaria.
Inoltre, esso si aggiunge agli altri interventi espressamente dedicati all’innovazione nell’ambito della del POR 2007-2013: ci riferiamo al Fondo di rotazione per gli investimenti innovativi” e ai Fondi di garanzia affidati ai Confidi regionali .
Nei prossimi giorni, sul sito internet di Veneto Sviluppo, verrà pubblicata la modulistica e la documentazione utile per la richiesta dei fondi a valere sul fondo.
Fonte:blog.pmi.it (Ermanno Cece)
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Bando regionale. Fonti rinnovabili in Veneto
La Giunta Regionale, con la delibera 1189 / 2010, ha predisposto un bando rientrante nel Por, Programma operativo regionale, 2007 – 2013. I 6 milioni e 759 mila euro saranno erogati come contributi in conto capitale per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, da destinare esclusivamente all’ autoconsumo.
Il contributo arriva al 70% dei costi ammissibili, il resto dovrà essere coperta dal beneficiario. Inoltre il bonus può essere cumulato con altri incentivi pubblici, ma senza superare la spesa totale.
Sono ammessi al finanziamento regionale gli impianti per la produzione di energia termica alimentati a biomassa derivante da foreste, colture o prima lavorazione del legno.
Il bando include anche l’ energia termica e solare ed inoltre è possibile accedere alle risorse anche con interventi ibridi, cioè con l’ installazione di impianti che utilizzano le diverse tipologie energetiche in modo integrato.
Possono presentare domanda gli enti locali e gli organismi di diritto pubblico che non abbiano caratteristiche industriali o commerciali.
Le domande per il finanziamento di impianti termici, solari, a biomassa e ibridi entro il 14 agosto.
Fonte:mondocasablog.com
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Comune di Rubano; bando alloggi per anziani 2010-12, scadenza: 28.05.10
Il 29/04/10 e' stato pubblicato il nuovo Bando valido per gli anni 2010-2012, per l'assegnazione in locazione di alloggi destinati agli anziani del Comune di Rubano.
Possono fare richiesta i residenti da almeno cinque anni nel Comune di Rubano , con piu' di 60 anni di eta' , che non siano proprietari, usufruttuari di alloggio adeguato alle esigenze del nucleo famigliare, ubicato in ambito Comunale e Regionale.
Le domande potranno essere ritirate presso l'ufficio casa (2edeg; piano - Geom. F. lucadello).
Tempo utile per presentazione delle domande entro e non oltre le ore 12.00 del 28 Maggio 2010.
(Fonte: Comune di Rubano)
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Valdagno; Contributi per eliminazione barriere architettoniche.Scadenza presentazione domande: venerdì 2 luglio 2010
CITTA' DI VALDAGNO
Provincia di Vicenza
Direzione Pianificazione e Gestione del Territorio
RICHIESTA CONTRIBUTI PER L'ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE - L.R.n.16/2007
Gli enti e i soggetti privati che lo desiderano potranno presentare domanda di contributo per l'eliminazione delle barriere architettoniche
entro venerdì 2 luglio 2010
Gli interessati potranno presentare domanda al Sindaco del Comune di Valdagno utilizzando l'apposito modello scaricabile dal portale http://www.venetosociale.it o da ritirare presso la Direzione Pianificazione e Gestione del Territorio (Via S. Lorenzo, 4).
Per l'anno 2010 sono stati ammessi a contributo regionale i seguenti interventi:
- interventi attinenti ad opere murarie finalizzate all'eliminazione delle barriere architettoniche relative ad edifici privati compresi gli edifici adibiti a luogo di lavoro e gli edifici di edilizia residenziale agevolata; (Per informazioni e chiarimenti rivolgersi all'Ufficio Direzione Pianificazione e Gestione del Territorio)
- acquisto e posa in opera di facilitatori della vita di relazione (anche ad esempio servoscale, montacarichi, elevatori, pedane mobili, suppellettili; cioè attrezzature ed arredi che consentano alla persona disabile di svolgere le normali attività quotidiane. (Per informazioni e chiarimenti rivolgersi all'Ufficio Direzione Pianificazione e Gestione del Territorio)
- Adattamento di mezzi di locomozione privati. (Per informazioni e chiarimenti rivolgersi all'Ufficio Servizi Sociali)
Fonte:comune.valdagno.vi.it
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Accordo Confindustria e Banca Popolare di Vicenza: prestiti agevolati alle Pmi
Un importante accordo di collaborazione per sostenere le imprese locali e lo sviluppo economico territoriale è stato siglato tra Confindustria Vicenza e Banca Popolare di Vicenza. Con un plafond di 20 milioni di euro, l’istituto erogherà alle Pmi finanziamenti a tasso agevolato: quelli previsti dal “Fondo di Rotazione” predisposto dalla Regione Veneto come misura anti-crisi, per sostenere gli investimenti innovativi.
Più nel dettaglio, a valere sul suddetto plafond, le piccole e medie imprese associate a Confindustria Vicenza potranno accedere ai finanziamenti a tasso agevolato istituiti dalla Regione nell’ambito del Programma Operativo Regionale (P.O.R.) 2007/2013 (misura 1.2.3) per favorire l’innovazione di prodotto, di processo e per progetti di Ricerca e Sviluppo.
Le imprese associate a Confindustria potranno beneficiare, grazie all’accordo con Banca Popolare di Vicenza, di uno sconto sullo spread di 30 punti base rispetto al listino ufficiale previsto dal “Fondo di rotazione”. Lo spread massimo applicabile si riduce così da 1,80% a 1,50%, mentre le spese di istruttoria del mutuo sono pari allo 0,50%.
I fondi della Regione Veneto prevedono un finanziamento bancario agevolato di importo pari al 100% dell’investimento per i suddetti progetti. L’importo finanziabile può variare da un minimo di 100 mila euro a un massimo di 2 milioni (3 milioni nel caso di prestito partecipativo agevolato).
La durata massima del prestito è pari a sette anni e la quota massima di intervento del Fondo è pari al 50% del finanziamento per le piccole imprese, e pari al 40% per le medie imprese.
Il “plafond finanziamenti” messo a disposizione nell’ambito dell’accordo prevede anche l’intervento dei consorzi di garanzia fidi. Per attuare questo ulteriore aiuto, l’azienda potrà direttamente rivolgersi ad una delle filiali della Banca Popolare di Vicenza e fornire successiva comunicazione via mail a Confindustria Vicenza (finanza@assind.vi.it).
In una fase congiunturale particolarmente delicata come quella attuale, nella quale le piccole imprese fino a 100 dipendenti evidenziano una contrazione della produzione industriale* (-7,9%) e delle vendite sul mercato interno (-8,9%) ed estero (-6,6% verso l’Europa; -5,2% verso i paesi extra-Ue), l’intento dell’accordo è quello di contribuire al rafforzamento del tessuto produttivo locale attraverso lo sviluppo di forme di collaborazione più sinergiche tra gli operatori presenti e attivi su un determinato territorio, vale a dire attori economici (Pmi), enti istituzionali (Regione Veneto), associazioni datoriali (Confindustria), risorse finanziarie (Banca Popolare di Vicenza).
Fonte:blog.pmi.it (Ermanno Cece)
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Rinnovabili, bando da 7 milioni in Veneto
Contributi per l'installazione di impianti per la produzione di energia termica da rinnovabili per autoconsumo
Quasi 7 milioni di euro stanziati come contributi in conto capitale per la produzione di energia da fonti rinnovabili. È quanto prevede un bando di concorso lanciato dalla Regione Veneto, con la deliberazione della Giunta regionale n. 1189 del 23 marzo 2010, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Veneto n. 32.
Il bando, con risorse pari a 6.759.012,20 euro, rientra nell'ambito del Programma Operativo Regionale (POR) 2007-2013. I progetti ammissibili a contributo devono avere importo non inferiore a 100.000 euro ed essere finalizzati alla produzione di energia termica in via esclusiva per autoconsumo.
Iniziative ammissibili
Le tipologie di interventi ammissibili riguardano impianti per la produzione di energia termica alimentati a biomassa (che utilizzano cioè biomasse da colture energetiche, cedui a corta e media rotazione, biomasse forestali, nonché residui della prima lavorazione esclusivamente di tipo meccanico del legno), e impianti per la produzione di energia termica da fonte solare e da fonte geotermica. Sono ammessi anche gli interventi ibridi, con impianti che utilizzano le fonti rinnovabili suddette in modo combinato e integrato (rientrano in questa tipologia ad esempio gli impianti che integrano l’energia termica generata da una caldaia a biomassa e quella prodotta per mezzo di collettori solari).
I beneficiari
Beneficiari dei finanziamenti gli enti locali (di cui al D.Lgs n. 267 del 18 agosto 2000) e organismi di diritto pubblico che soddisfano esigenze di carattere non industriale e commerciale (di cui all’art.3, comma 26, del D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163 e s.m.i.).
Natura del contributo
Sono concessi contributi in conto capitale, sino alla misura massima del 70% dell’investimento ammesso, mentre per la quota non coperta dal contributo previsto dal bando, è richiesta la partecipazione finanziaria dei soggetti beneficiari. I contributi assegnati sono cumulabili, per le medesime spese riconosciute ammissibili, anche con altre forme di aiuto pubblico purché nei limiti del 100% dell’investimento ammissibile. Il termine per la presentazione delle domande è fissato al 14 agosto 2010.
Fonte:casaeclima.com
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Eco-Energia: In Veneto Bando per le rinnovabili
La Regione Veneto ha lanciato un bando per finanziare progetti di enti locali, organismi di diritto pubblico che soddisfano esigenze di carattere non industriale e commerciale per la produzione di riscaldamento da biomasse, solare geotermico e impianti ibridi. Il bando prevede uno stanziamento iniziale di quasi 7 milioni di euro e uno complessivo di 16 milioni di euro, per finanziare al 70% in conto capitale progetti presentati dagli enti pubblici che prevedono la produzione di energia termica da fonti rinnovabili: biomasse, solare, geotermico e impianti ibridi. La data di scadenza e' il 14 agosto 2010 e la delibera di Giunta e la modulistica per presentare le domande e' disponibile sul sito della Regione Veneto.
Fonte:ansa.it
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Innovazione e start up: Confindustria spiega i nuovi fondi a disposizione delle aziende
Quattro nuovi strumenti finanziari per sostenere la crescita e la riconversione competitiva delle piccole e medie imprese, attraverso l’innovazione e il private equity. Sono le misure messe a punto dalla Regione Veneto e dalla finanziaria regionale Veneto Sviluppo per incentivare gli investimenti in innovazione e rafforzare il patrimonio delle Pmi. Le misure saranno presentate nel corso del convegno “I nuovi strumenti finanziari regionali per le PMI: agevolazioni e private equity”, che si svolgerà giovedì 15 aprile, alle ore 14.30 nella sede di Confindustria Padova (via E. P. Masini, 2 - zona Stanga). Aprirà i lavori Stefano Domenichelli responsabile Servizio Fiscale Credito e Finanza Confindustria Padova, seguiranno gli interventi di Marzo Zanetti vice responsabile Area agevolazioni Veneto Sviluppo ed Enzo Pietropaoli responsabile Area partecipazioni di Veneto Sviluppo.
La crisi non è ancora finita, permane un quadro generale di difficoltà. Diventano fondamentali, in questa fase, misure che sostengano la patrimonializzazione e la riconversione competitiva delle imprese. Vanno in questa direzione i nuovi strumenti finanziari regionali. Come il Piano straordinario di interventi anticrisi, con una dotazione di 40 milioni di euro, per supportare il fabbisogno temporaneo di liquidità delle Pmi dell’industria, artigianato e del commercio, turismo e servizi, in grado di generare investimenti fino a 100 milioni, utilizzabile dalle aziende fino al 31 dicembre 2010. E’ operativo anche il nuovo Fondo di rotazione per il finanziamento agevolato degli investimenti in innovazione delle Pmi, con una dote di 45 milioni. Per quanto riguarda il private equity, Regione Veneto e Veneto Sviluppo hanno individuato come prioritarie forme di intervento nel capitale di rischio delle piccole e medie imprese, nella consapevolezza della strategicità, per le aziende, di poter accedere al capitale di rischio: dal 1 gennaio è operativo “patrimonio destinato”, finanziato con 30 milioni, che consentirà di assumere partecipazioni minoritarie e temporanee nel capitale di Pmi che hanno già una loro storia e sono impegnate in programmi di sviluppo. Il Fondo di Venture Capital, infine, dotato di 35 milioni, si propone di intervenire favorendo la nascita di nuove imprese e sostenendo quelle impegnate in processi innovativi. L’incontro fornirà alle imprese un quadro completo degli strumenti finanziari e tutte le indicazioni operative per accedervi.
Fonte:padova24ore.it
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Aiuti alle famiglie ed alle imprese in Provincia di Vicenza
Nei giorni scorsi in Provincia di Vicenza, e per la precisione nel Comune di Malo, l’Amministrazione ha siglato con la Banca Alto Vicentino – Credito Cooperativo di Schio un importante accordo anti-crisi finalizzato a dare un aiuto concreto sia alle famiglie, sia alle imprese. A firmare l’accordo sono stati da un lato Domenico Drago, Presidente di Banca Alto Vicentino, e dall’altro Antonio Antoniazzi, Sindaco del Comune di Malo, con l’obiettivo di rilanciare il settore edile e di dare una boccata d’ossigeno alle piccole imprese sul territorio comunale. Gli accordi, infatti, prevedono a favore delle famiglie la concessione di finanziamenti a tasso agevolato con la finalità di realizzare interventi in edilizia rientranti nel cosiddetto “Piano Casa”; a favore del sistema imprenditoriale, invece, la Banca Alto Vicentino – Credito Cooperativo di Schio potrà concedere linee di credito agevolato.
Nel dettaglio, le linee di credito dall’Istituto possono essere concesse a tutte quelle imprese che risultano essere fornitori del Comune, con quest’ultimo che, ai fini del rispetto del vincolo relativo al Patto di Stabilità, è impossibilitato a pagare e, quindi, ha dovuto “congelare” le fatture. Proprio nel Comune di Malo c’è una filiale della Banca Alto Vicentino – Credito Cooperativo di Schio, alla quale quindi le famiglie e le imprese interessate rispettivamente agli interventi in edilizia, o coinvolte nel “blocco” di crediti certi ed esigibili, possono rivolgersi.
Trattasi di due importanti convenzioni a favore delle famiglie e delle imprese se si considera che proprio l’accesso al sistema dei finanziamenti spesso sul territorio nazionale frena l’implementazione del Piano Casa, così come non mancano le imprese che versano in uno stato di vera e propria asfissia finanziaria a causa di casse senza liquidità nonostante crediti vantati dalla pubblica amministrazione, scaduti ma non ancora riscossi. Per far fronte a queste difficoltà, di conseguenza, si è costretti ad accedere a finanziamenti che, senza misure come quelle messe a punto nel Comune di Malo, sarebbero troppo costosi in termini di interessi da pagare.
Fonte:bassitassi.com (Fil)
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Veneto: Contributi per le certificazioni etico-sociali
La Giunta Regionale del Veneto - in attuazione della Legge regionale 27 febbraio 2008 n. 1, articolo 34 in tema di certificazioni etico-sociali - ha pubblicato un bando di finanziamento con l'obiettivo di sostenere le imprese della regione nell'ottenimento della certificazione SA8000, o OHSAS 18001 o Registrazione EMAS.
Possono beneficiare dei contributi le imprese venete che ottengano, entro lunedì 31 maggio 2010, una delle seguenti certificazioni:
- SA8000;
- OHSAS 18001;
- Registrazione EMAS.
Nel caso in cui la certificazione sia stata ottenuta anteriormente al 2009 il certificato deve avere validità fino alla stessa data (31 maggio 2010).
L'impresa dovrà possedere i seguenti requisiti:
- avere sede legale e/o unità produttiva nel territorio della Regione del Veneto;
- essere iscritta al Registro delle Imprese ed in regola con la denuncia di inizio attività al REA (Repertorio Economico Amministrativo) degli enti camerali veneti;
- non aver pendenze con gli Enti previdenziali;
- non essere imprese in difficoltà e in particolare non essere sottoposte a procedure concorsuali o non essere in stato di liquidazione;
- essere in regola con il regime "de minimis".
Sono ammissibili i costi sostenuti per l'ottenimento della certificazione fino ad un massimo di 15 mila euro.
I costi per l'ottenimento della certificazione oggetto della domanda che sono riconosciuti sono i seguenti:
- consulenze per implementazione del sistema di gestione;
- il rilascio di una delle seguenti certificazioni: SA8000 o OHSAS 18001 o Registrazione Emas;
- le attività di formazione del personale connesse all'ottenimento della suddetta certificazione.
Le spese medesime devono essere giustificate da fatture o altri documenti fiscali di equivalente valore probatorio, secondo la vigente normativa fiscale e contabile, debitamente registrati nella contabilità del beneficiario e pagate non oltre la data di scadenza del bando (lunedì 31 maggio 2010).
Il contributo è pari al 100% dei costi ammessi e non potrà comunque essere superiore a 15 mila euro.
Le richieste di contributo dovranno essere inviate, entro il 31 maggio 2010, al seguente indirizzo:
Fondazione Giacomo Rumor
Centro Produttività Veneto
CCIAA di Vicenza
Via E. Fermi, 134
36100 - Vicenza
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Accordo Confindustria Belluno Dolomiti e Banca Popolare di Vicenza, 30 milioni di euro per ristrutturazione del debito, innovazione, sviluppo aziendale
Confindustria Belluno Dolomiti e Banca Popolare di Vicenza hanno deciso di rinnovare ed ampliare, considerando la fase di rallentamento economico tuttora in corso, l’accordo anticrisi a favore delle aziende del bellunese con l’obiettivo di sostenere anche per l’intero 2010 il tessuto produttivo e imprenditoriale del territorio. Siglato per la prima volta nel giugno 2009 – e proficuamente utilizzato dalle aziende associate a Confindustria Belluno Dolomiti – l’accordo prevede la messa a disposizione di uno speciale plafond di 30 milioni di euro, a tasso agevolato, destinato a finanziare investimenti produttivi e progetti di innovazione, ricerca e sviluppo. Ora la partnership viene non solo rinnovata per il 2010, ma arricchita da due importanti novità. La prima riguarda la possibilità di ottenere finanziamenti per la riorganizzazione del debito, in modo da poter fronteggiare esigenze legate alla rimodulazione a medio-lungo termine delle passività a breve termine. La seconda riguarda la possibilità di finanziare la capitalizzazione delle aziende, incentivando e favorendo il riequilibrio finanziario delle imprese attraverso l’erogazione di un finanziamento collegato all’apporto di capitale di rischio da parte dei soci. Per quanto riguarda la tempistica, inoltre, l’accordo assicura alle imprese associate l’ottenimento di una risposta entro 30 giorni lavorativi dalla richiesta in merito del finanziamento. Le imprese potranno ottenere, infine, un abbattimento ulteriore del costo del denaro nell’ipotesi in cui venga realizzato il modello previsto dalla legge n. 231 o si avvalgano di alcuni servizi erogati da Confindustria Belluno Dolomiti, Reviviscar Srl o Neafidi, tra cui il check-up aziendale, il check-up assicurativo, la predisposizione di una domanda di agevolazione per gli investimenti oggetto del finanziamento, l’analisi competitiva e l’assicurazione dei crediti commerciali. “Questo nuovo accordo – ha dichiarato Samuele Sorato, Direttore Generale della Banca Popolare di Vicenza – è il naturale proseguimento di quello siglato lo scorso anno. Banca Popolare di Vicenza conferma ancora una volta il suo impegno a favore delle imprese e dei territori in cui opera, fornendo una risposta concreta e tempestiva alle loro esigenze e preoccupazioni, soprattutto in materia di accesso al credito. Nel 2009, a seguito di un preciso indirizzo del Consiglio di Amministrazione e contando sulla particolare solidità della banca, abbiamo aumentato gli impieghi dell’8%. Una sensibile crescita delle erogazioni, nell’ordine del 10%, è in programma anche per il 2010. Sono segnali di supporto concreto ai bisogni delle imprese, alle quali continuiamo ad accordare fiducia contribuendo così al loro sviluppo”. Antonio Fontana, Delegato alla Finanza in Giunta Confindustria Belluno Dolomiti commenta: “Le banche generalmente fanno ancora troppo poco per sostenere le imprese. Qualche passo avanti lo stiamo garantendo con quest’accordo, migliorato ulteriormente rispetto al 2009 per andare meglio incontro alle esigenze del manifatturiero. Alle imprese lanciamo però anche un appello: non abbiate paura di investire in progetti di rilancio. Le difficoltà ci devono spingere a gettare il cuore oltre l’ostacolo e investire concretamente in ricerca, innovazione, sviluppo commerciale”.
Fonte:bellunopress.it
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Bando a sostegno delle Pmi di Venezia
La Camera di commercio di Venezia promuove un bando per facilitare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese della provincia. Possono partecièare le imprese di tutti i settori economici.
Sono ammissibili i piani di investimenti rivolti a ristrutturazione, trasformazione, ampliamento e adeguamento delle strutture adibite o da adibire all’esercizio dell’attività di impresa, acquisizione delle attrezzature necessarie per l’esercizio e l’attività di impresa, ivi compresi i mezzi di trasporto, escluse le autovetture salvo appartengano ad agenti del commercio, sostenimento dei costi di commercializzazione, dei costi per l’attività di promozione, consulenza ed assistenza tecnica finalizzati alla innovazione tecnologica ed organizzativa.
Sono inoltre ammissibili anche i piani di investimenti rivolti all'acquisto di azienda o rami d’azienda, compreso il costo dell’avviamento, l'acquisto di terreni o fabbricati ad uso commerciale, ai fini di ampliamento dell’attività per cui è richiesto il presente contributo, l'acquisto scorte, l'acquisto di marchi, brevetti e software e il consolidamento di passività a breve termine (con scadenza entro 18 mesi) in debiti a medio termine e/o ristrutturazione del debito, finalizzati al rafforzamento della struttura aziendale.
Sono escluse dal contributo le spese di ordinaria gestione. L’agevolazione concessa dalla Camera di Commercio di Venezia è finalizzata a ridurre il carico degli interessi passivi dell’impresa sul finanziamento bancario destinato agli interventi. Il contributo camerale è pari al 50% dei costi ammissibili, i quali non possono superare il tetto massimo di 100mila euro al netto di IVA.
L’ammontare del contributo massimo per ogni singola impresa è pari a 3.350 euro. Le domande devono essere presentate entro il 30 settembre 2010. Per prendere visione del bando completo clicca qui.
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Regione Veneto, piano anticrisi di aiuti a favore delle Pmi
La Regione Veneto promuove un piano straordinario di interventi regionali anticrisi. Il titolo completo del bando è: "Interventi attuati a favore delle PMI dei settori artigianato, industria, commercio e dei servizi e turismo, attuati mediante i Fondi di rotazione istituiti presso Veneto Sviluppo S.p.A. rispettivamente con L.R. 2/02 art. 21, L.R. 5/2001 art. 23, L.R. 1/99 art. 6 e L.R. 33/2002 art. 101".
DESTINATARI
Imprese artigiane e i loro consorzi (L.R. 67/87), nonché le relative associazioni temporanee di imprese, aventi sede legale ed operativa nel Veneto.
- crediti insoluti, sorti a far data dal mese di giugno 2009, la cui documentazione è rappresentata da ricevute bancarie, effetti cambiari, assegni o altri titoli di credito similari;
- crediti maturati verso le pubbliche amministrazioni, la cui documentazione è rappresentata dalla dichiarazione sostitutiva di atto notorio (art. 47 del D.P.R. 28/12/2000 n. 445) accompagnata dalla fotocopia del documento d'identità e da copia dei documenti comprovanti i crediti;
- rimborsi di finanziamenti agevolati a medio lungo termine a fronte di investimenti aziendali per un importo non superiore all'ammontare delle rate di un anno calcolato sulla base delle rate degli ultimi 12 mesi; nonché i rimborsi di finanziamenti non agevolati per le sole quote interessi.
Fonte:impresacity.it
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Finanziamenti a tasso agevolato per PMI territorio trevigiano
Sul territorio della Provincia di Treviso ci sono quasi tre imprese su dieci che lamentano dei problemi di liquidità. Anche per questo la Popolare di Vicenza e la Ascom Confcommercio Treviso hanno unito le forze stipulando un accordo finalizzato a rendere più facile e conveniente l’accesso al credito delle piccole e medie imprese sul territorio attraverso la concessione di finanziamenti a tasso agevolato unitamente all’accesso a servizi e prodotti creati per le esigenze delle imprese ed allo stesso modo concessi a condizioni di favore. In particolare, il plafond stanziato da parte della Banca Popolare di Vicenza è pari a tre milioni di euro, con la possibilità di stipulare finanziamenti chirografari con scadenza fino a cinque anni, e finanziamenti di tipo ipotecario con durata fino a dieci anni. La concessione del credito per le PMI della provincia di Treviso permetterà loro di produrre, lavorare ed investire mantenendo salda la continuità aziendale e l’occupazione in vista di tempi migliori.
Le finalità per la concessione dei prestiti agevolati spaziano dal miglioramento delle posizioni liquide al ripristino dell’equilibrio finanziario dell’impresa, e passando per l’acquisto di beni strumentali ed immobiliari al fine di rafforzare il proprio livello di competitività necessario anche in un contesto di forte rallentamento del ciclo economico.
Ai finanziamenti possono accedere le oltre diecimila imprese Associate alle Ascom Confcommercio Treviso che operano nei settori del turismo, del commercio e sei servizi; inoltre, come accennato, unitamente alla possibilità di stipulare i finanziamenti a tasso agevolato, c’è anche l’opportunità per i titolari d’impresa e per i loro dipendenti di sottoscrivere i conti Sempre Più, ovverosia l’ampia gamma di conti correnti con annessi prodotti e servizi ideati e sviluppati sia per i privati, sia per l’esercizio della piccola impresa. La Banca Popolare di Vicenza, tra negozi finanziari, sportelli private e filiali, può contare nella sola provincia di Treviso su 56 punti vendita che sono distribuiti sul territorio in maniera capillare.
Fonte:bassitassi.com (Fil)
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Il fondo venture capital lancia le pmi del futuro
Duecentonovanta milioni di euro per le Pmi divisi in quattro diverse forme di finanziamento. Sono stati presentati ieri, nella sede di Apindustria Vicenza i fondi stanziati dalla Regione per aiutare le pmi a superare la crisi.
Ad introdurre il pomeriggio è stato il vicepresidente di Apiveneto Fidi, Gino Eger, che ha esortato gli imprenditori presenti a «guardare al di fuori dell'azienda e utilizzare gli strumenti a disposizione», sottolineando che «è ora di mettere in piedi un fondo di controgaranzia, che esiste solo per il turismo, ma serve anche per il manifatturiero».
A presentare i due strumenti di equity è stato Stefano De Luca, responsabile dell'area partecipazione di Veneto Sviluppo. Il primo "Patrimonio destinato" è rivolto alle imprese esistenti, impegnate in programmi di sviluppo, o rafforzamento per mantenere un vantaggio competitivo «in modo non aggressivo, con un recupero di capitale paziente fino a 7 anni».
Il secondo, il Fondo di venture capital interviene per favorire la nascita di nuove imprese «con una partecipazione dal 15 al 45 per cento fino a 5 anni, dando la possibilità anche di recuperare le professionalità presenti sul mercato in un momento in cui le imprese non danno lavoro».
Antonio Peretti, responsabile dell'area agevolazioni e garanzie di Veneto Sviluppo, si è invece focalizzato sul piano di interventi anticrisi, ovvero finanziamenti agevolati, della durata massima di 36 mesi, rivolti ad aziende del settore secondario o artigiano che debbano far fronte a crediti insoluti, crediti maturati dalle pubbliche amministrazioni e rimborsi di finanziamenti agevolati a medio e lungo termine attivati a fronte di investimenti aziendali, con condizioni di particolare favore per imprese femminili e giovani. Peretti ha anche poi illustrato il fondo di rotazione per gli investimenti innovativi, che prevede un finanziamento bancario agevolato pari al 100 per cento della spesa per l'innovazione sia sul piano degli immobili, che per l'acquisto di impianti tecnologici, hardware, studi, know how.
Sono invece a fondo perduto i contributi per ricerca a innovazione, di cui ha parlato Renato Cavalieri, della divisione finanza di Apiveneto Fidi, che vedono uno stanziamento di 15,6 milioni, di cui 2 riservati a progetti nelle nanotecnologie e 2 quelli nelle biotecnologie. Il termine del bando, in questo caso, è il 28 febbraio.
Lo stanziamento regionale viene a rispondere anche alle richieste di Apiveneto Fidi, che da tempo invocava fondi da Regione e Stato: «Sembra che qualcosa si stia muovendo - afferma il direttore Vittorio Rigotti - e questo notevole stanziamento è un passo importante da parte della Regione. Sebbene non sia per i Confidi, arriverà infatti alle imprese tramite il nostro sistema». Tutti i dettagli delle offerte e la modulistica sono disponibili su www.apivenetofidi.it.
Fonte:ilgiornaledivicenza.it
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Fondo per gli investimenti innovativi
La Regione Veneto, al fine di migliorare la competitività dell’apparato economico regionale attraverso la promozione di processi di innovazione e ricerca, ha instituito un Fondo di rotazione per il finanziamento agevolato degli investimenti innovativi delle PMI.
Beneficiarie dell’intervento sono le PMI (e loro consorzi) finanziariamente ed economicamente sane, in attività, non in stato di liquidazione volontaria né sottoposte ad alcuna procedura concorsuale, che svolgono attività prevalente nei seguenti settori di attività (classificazione ISTAT ATECO 2007):
- B "Estrazione di minerali da cave e miniere";
- C "Attività manifatturiere",
- D "Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata",
- E "Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento";
- F "Costruzioni";
- G "Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli";
- I "Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione",
- J62 "Produzione di software, consulenza informatica e attività connesse";
- J63 "Attività dei servizi di informazione e altri servizi informatici" limitatamente ai seguenti gruppi: da 63.1 a 63.12.0.
Sono ammesse al finanziamento le seguenti azioni:
- investimenti nell’ambito dell’innovazione di prodotto o di servizi e nell’ambito dei prodotti o servizi ad elevata intensità di conoscenza;
- innovazione del processo: applicazione di un metodo di produzione o di distribuzione nuovo o sensibilmente migliorato (inclusi cambiamenti significativi nelle tecniche, nelle attrezzature e/o nel software);
- innovazione organizzativa: applicazione di un nuovo metodo organizzativo nelle pratiche commerciali dell’impresa, nell’organizzazione del luogo di lavoro o nelle relazioni esterne dell’impresa;
- processi di innovazione: le azioni, gli interventi ed i progetti nei settori della ricerca applicata, dello sviluppo sperimentale, dell’innovazione del processo e organizzativa e del trasferimento;
- sviluppo sperimentale: acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale e altro, allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati. Può trattarsi anche di altre attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione concernenti nuovi prodotti, processi e servizi. Tali attività possono comprendere l'elaborazione di progetti, disegni, piani e altra documentazione, purché non siano destinati a uso commerciale;
- trasferimento tecnologico: l’attività di trasferimento delle innovazioni tecnologiche tra il sistema della ricerca e il sistema produttivo, al fine di favorire la diffusione e la circolazione delle informazioni, delle conoscenze e delle competenze;
- filiere dell’innovazione: le aggregazioni di soggetti pubblici e privati, a partire dalle definizioni contenute nella legge regionale 4 aprile 2003, n. 8, e successive modificazioni ed integrazioni, quali imprese industriali e di servizi, Università, centri di ricerca universitari e non, pubblici e privati, regionali, nazionali e internazionali, istituti bancari e finanziari, organizzate in consorzi, società consortili, fondazioni o associazioni temporanee di impresa o di scopo finalizzate a promuovere specifiche azioni purché rispondenti alla definizione di PMI;
- iniziative tecnologiche congiunte: azioni di ricerca a lungo termine, concernenti uno o più aspetti scientifici, che presuppongono l’istituzione di partnership pubblico/privato;
- poli d’innovazione: raggruppamenti di imprese indipendenti – "start-up" innovatrici, piccole e medie imprese nonché organismi di ricerca - attivi in un particolare settore o regione e destinati a stimolare l’attività innovativa incoraggiando l’interazione intensiva, l’uso in comune di installazioni e lo scambio di conoscenze ed esperienze, nonché contribuendo in maniera effettiva al trasferimento di tecnologie, alla messa in rete e alla diffusione delle informazioni tra le imprese che costituiscono il polo;
- ricerca industriale: ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un notevole miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti. Comprende la creazione di componenti di sistemi complessi necessaria per la ricerca industriale, in particolare per la validazione di tecnologie generiche, ad esclusione dei prototipi;
- ricerca cooperativa: progetti che raggruppamenti di imprese affidano a un esecutore esterno di ricerca conservando la proprietà dei risultati ottenuti.
Sono ammesse al fondo le seguente tipologie di investimenti:
Investimenti immobiliari
- Acquisto o costruzione di fabbricati destinati all’attività produttiva. L’acquisto di fabbricati esistenti è ammesso purché direttamente connesso alla finalità dell’investimento = max 35%;
- Rinnovo, ampliamento ed adeguamento di immobili = 100%.
Impianti, attrezzature e macchinari
- Impianti tecnologici e spese di allacciamento alle reti. Impianti produttivi, macchinari, attrezzature e hardware = 100%.
Investimenti immateriali
- Diritti di brevetto, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate = 100%.
Investimenti in Studi, Progettazione, Consulenze
- Spese tecniche per studi, progettazioni e consulenze affidati all’esterno e connessi con il programma di investimento e non inerenti a servizi continuativi o periodici ovvero connessi al normale funzionamento dell’impresa = 100% (30% nel caso di nuove imprese, costituite non prima di due anni dalla data della domanda).
Sono ammissibili le spese sostenute dal 1° gennaio 2008 ovvero quelle sostenute dopo la presentazione delle domande di ammissione alle agevolazioni.
Le spese sostenute nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2008 e la presentazione della domanda potranno beneficiare esclusivamente del Regolamento (CE) n. 1998/2006 ("de minimis").
L’agevolazione viene concessa ai beneficiari attraverso un finanziamento agevolato di importo pari al 100% (cento per cento) della spesa ammessa, mediante l’utilizzo di due quote di provvista:
- una quota parte pubblica a tasso zero, determinata in relazione alle intensità d’aiuto che si intende accordare nel rispetto della normativa comunitaria e, comunque, non superiore al 50% del finanziamento complessivo;
- una quota di provvista privata, regolata a tasso massimo convenzionato (o tasso inferiore liberamente negoziato) applicato dal Gestore. Il tasso massimo prefissato è pari all’Euribor a 6 mesi più uno spread massimo di 180 punti base.
Le caratteristiche tecniche delle agevolazioni sono:
Forme tecniche
- Finanziamenti agevolati;
- Locazioni finanziarie agevolate;
- Prestito partecipativo agevolato.
Copertura massima
- 100% dell’investimento ammesso.
Importi
- da 100.000 euro a 2.000.000 di euro (3.000.000 di euro nel caso di Prestito partecipativo agevolato). L’importo massimo deve intendersi anche come cumulo massimo delle operazioni agevolate a valere sul Fondo, contemporaneamente in ammortamento, riferite allo stesso soggetto ovvero a soggetti tra loro interconnessi ai sensi della vigente normativa comunitaria per la definizione di PMI.
Durata
- massimo 84 mesi. La durata massima si intende sempre comprensiva di un periodo di preammortamento di massimo 24 mesi.
Le domande di adesione al Fondo devono essere presentate, entro il 31 dicembre 2015, al seguente indirizzo:
Veneto Sviluppo
Parco Scientifico Tecnologico VEGA
Edificio Lybra
Via delle Industrie, 19/D
30175 Venezia – Marghera
Centralino
tel. 041-3967211
fax: 041/5383605 mail:
info@venetosviluppo.it
Segreteria di Direzione
tel. 041/3967244
mail: direzione@venetosviluppo.it
Segreteria di Presidenza
tel. 041/3967222
mail: presidenza@venetosviluppo.it
Contatto Area Agevolazioni
tel. 041/3967241
mail: agevolazioni@venetosviluppo.it.
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Contributi Regionali nel Veneto
I lavoratori residenti nel Veneto che hanno aderito alle forme pensionistiche complementari nel biennio 2008-2009 potranno richiedere un contributo regionale di 200 a un massimo di 500 euro da far confluire direttamente nel fondo pensione.
Possono fare la richiesta dei contributi i lavoratori residenti in Veneto che non li hanno già percepiti in base allo stesso bando per l’anno 2008 e che rientrano in una delle seguenti categorie:
lavoratori con contratto di lavoro a progetto oppure di collaborazione coordinata e continuativa che hanno aderito alla previdenza complementare nel biennio 2008-2009;
lavoratori che hanno usufruito di un congedo parentale di almeno due mesi nel corso del 2008 o del 2009 e che hanno già aderito alla previdenza complementare;
lavoratori assunti per la prima volta dopo il 31.12.95, con un reddito inferiore ad euro 32.000, che hanno aderito alla previdenza complementare nel biennio 2008-2009;
lavoratori destinatari nel biennio 2008-2009 di uno dei seguenti interventi per la disoccupazione: indennità ordinaria di disoccupazione con requisiti normali o iscrizione alle liste di mobilità (per almeno quattro mesi), Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria – CIGS – (per almeno nove mesi continuativi), indennità ordinaria di disoccupazione con requisiti ridotti percepita nel 2009 per almeno quattro mesi.
Come presentare la domanda
I soggetti interessati devono far pervenire, per iscritto ed in lingua italiana, copia fotostatica del documento di identità in corso di validità del firmatario e copia del modulo di adesione ad una delle forme pensionistiche complementari di natura collettiva, la domanda di ammissione al contributo a Veneto Lavoro (Via Ca’ Marcello 67/b – 30172 Mestre) entro il 26 febbraio 2010.
I contributi alle imprese
Possono farne richiesta le Piccole Medie Imprese (imprese con meno di 250 dipendenti e meno di 50 milioni di euro di fatturato annuo) i cui dipendenti hanno aderito nel biennio 2008-2009 alle forme pensionistiche complementari di natura collettiva.
Le imprese devono avere almeno una sede operativa in Veneto e non devono essere in stato di fallimento, di liquidazione, di amministrazione controllata, di concordato preventivo, né avere in corso un procedimento per la dichiarazione di una o di tali situazioni, né trovarsi in stato di sospensione dell’attività commerciale derivante da una procedura simile.
Le domande di contributo e la documentazione richiesta vanno inviate a Veneto Lavoro (Via Ca’ Marcello 67/b – 30172 Mestre) entro il 26 febbraio 2010.
Per accedere al bando previdenza complementare: http://www.regione.veneto.it
Fonte:cplverona.it
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Venezia; Contributi all'affitto. Bando regionale per canone anno 2008
Dal 18 Gennaio al 6 Marzo 2010, periodo di apertura del bando regionale, abbiamo attivato lo sportello per la raccolta delle domande per il contributo al pagamento del canone d'affitto anno 2008 (L. 431/98).
Per presentare la domanda è necessario prendere un'appuntamento
recandoti direttamente negli uffici di via Poerio n.1, o telefonando al n. 0412749011
dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 12.00
Per una corretta autocertificazione della tua situazione è utile che ti presenti con i seguenti documenti:
Documento di riconoscimento e codice fiscale di tutti i componenti il nucleo anagrafico.
Dati per la presentazione della DSU (cud redditi 2008 - unico o mod.730) o ISEE in corso di validità (ultimi 12 mesi).
Contratto di locazione regolarmente registrato.
Bollettini del pagamento affitto e delle spese di riscaldamento autonomo o condominiale anno 2008.
Estratto conto bancario o postale al 31/12/2009.
Certificazioni mediche attestanti eventuali invalidità, se superiori al 66%.
Superficie dell'abitazione (mq.) rilevabili dal contratto, dal catasto, dalla fattura della T.I.A. (tassa immondizie).
Convalida di separazione.
Inoltre, se sei cittadino straniero extracomunitario:
Estremi del permesso di soggiorno o carta di soggiorno e, se scaduti, copia della richiesta di rinnovo.
Autocertificazione o il certificato storico, qualora ne sia in possesso, che attesti un periodo di residenza continuativa di almeno 10 anni in Italia, oppure 5 anni in Regione Veneto.
Per coloro che hanno intimazione di sfratto per una morosità, non inferiore a 3 mesi e non superiore ai 12 mesi, è opportuno presentarsi con i seguenti documenti dal 20 gennaio al 19 febbraio 2010:
Copia del documento di sfratto (atto di intimazione).
Ammontare complessivo della morosità e n. di mesi relativi alla stessa, rilevabile dal documento di sfratto.
Ammontare delle spese e interessi (legali e di mora) reclamati.
Info
>per chiarimenti e/o spostare il giorno dell'appuntamento, telefona al n. 0412749011, negli orari e giorni sopra indicati
Fonte:comune.venezia.it
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Bando del Programma di Sviluppo Rurale per imprese agricole Venete
Arrivano 164 milioni 300 mila euro per sostenere gli investimenti delle aziende agricole venete finalizzati al consolidamento, all’ammodernamento e alla concorrenzialità del settore. La Giunta regionale, su proposta del vicepresidente Franco Manzato, ha infatti approvato il nuovo Bando del Programma di Sviluppo Rurale 2007 – 2013, prevedendo l’apertura dei termini di presentazione delle domande per concorrere ai finanziamenti relativi ai cosiddetti Assi 1 (Miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale, finanziamento pubblico complessivo 144,9 milioni di euro) e 3 (Qualità della vita nelle zone rurali e diversificazione dell’economia, finanziamento pubblico complessivo 19,4 milioni di euro). “Considerando la percentuale di intervento pubblico sulle diverse azioni previste – ha sottolineato Manzato – le imprese agricole venete potranno complessivamente investire oltre 350 milioni di euro per migliorare la loro capacità di operare e stare sul mercato in una situazione attualmente davvero difficile”.
Contestualmente la Giunta ha approvato gli indirizzi procedurali generali di applicazione (comprensiva dei tempi di istruttoria, decisione e realizzazione degli interventi); le disposizioni e condizioni per l’accesso ai benefici previsti da talune misure dell’Asse 1; le disposizioni e condizioni per l’accesso ai benefici previsti da talune misure dell’Asse 3; l’elenco dei Comuni non compresi negli ambiti territoriali dei GAL ammissibili all’attivazione delle Misure dell’Asse 3; le somme a bando per ciascuna misura/azione e i termini di presentazione delle domande; le norme comunitarie obbligatorie applicabili agli investimenti; i punteggi da assegnare alle domande della misura 122 (Accrescimento del valore economico delle foreste). Gli indirizzi procedurali generali e specifici saranno compiutamente dettagliati, a livello operativo, da parte dell’Organismo pagatore regionale AVEPA.
Questi gli importi a bando e i termini di scadenza per la presentazione delle domande individuali e dei progetti integrati: Pacchetto Giovani, sono a disposizione 33 milioni di euro; termine ultimo di presentazione delle richieste: 28 febbraio 2010 (PGB: 22 milioni di euro, dei quali 3 milioni 850 mila euro per la montagna; PGB-LC 11 milioni di euro, dei quali 4 milioni 400 mila euro per la montagna). Utilizzo dei servizi di consulenza, sono a disposizione 2, 4 milioni di euro dei quali 2,250 milioni per servizi di consulenza rivolti agli imprenditori agricoli, 150 mila euro per servizi di consulenza forestale; termine di scadenza 31 marzo 2010. Ammodernamento delle aziende agricole, finanziamento pubblico 47 milioni di euro, termine presentazione domande entro il 31 marzo 2010 (totale azione S 32 milioni euro, dei quali 5,75 milioni per le zone montane; totale azione Lattiero Caseario 15milioni di euro, dei quali 6 milioni per le zone montane. Accrescimento del valore economico delle foreste, finanziamento pubblico 4,7 milioni di euro, termine presentazione domande il 31 marzo 2010 (costruzione, ristrutturazione e adeguamenti straordinari delle strade forestali 2 milioni; miglioramento boschi produttivi 1,6 milioni; investimenti per la prima lavorazione del legname 1,1 milioni di euro). Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali, finanziamento pubblico totale 43,8 milioni di euro; scadenza termini 31 marzo 2010 (Azione S 30 milioni; Azione Lattiero Caseario 9,3 milioni dei quali 1,3 milioni per le microimprese lattiero casearie in zona montana e 8 milioni per altre imprese lattiero casearie; investimenti per la seconda lavorazione del legname 2,7 milioni di euro; investimenti per la trasformazione e lo sfruttamento delle biomasse forestali a fini energetici 1,8 milioni di euro. Infrastrutture connesse allo sviluppo e all'adeguamento della silvicoltura, finanziamento pubblico 6. milioni di euro, termine presentazione domande 31 marzo 2010 (azione 1 – viabilità infrastrutturale 4 milioni; azione 2 – miglioramenti infrastrutturali delle malghe 2 milioni). Partecipazione a sistemi di qualità alimentari, finanziamento pubblico 5 milioni, termine presentazione domande 31 marzo 20101. Attività di informazione e promozione agroalimentare, finanziamento pubblico 3 milioni, termine presentazione domande 31 marzo 20101. Diversificazione in attività non agricole, finanziamento pubblico 8 milioni di euro, termine presentazione domande 31 marzo 2010 e 31 maggio 2010 (Creazione e consolidamento di fattorie plurifunzionali 1,5 milioni, domande entro il 31 marzo; sviluppo dell’ospitalità agrituristica 2,5 milioni domande entro il 31 marzo; incentivazione della produzione di energia e biocarburanti da fonti rinnovabili 4 milioni domande entro il 31 maggio). Servizi essenziali per l’economia e la popolazione rurale, contributo pubblico 3 milioni di euro per la realizzazione di impianti per la produzione dell’energia da biomasse, domande entro il 31 maggio 2010. Piani Integrati d’Area Rurali, finanziamento pubblico 8,4 milioni di euro, termine presentazione manifestazione di interesse 30 aprile 2010; termine presentazione domanda di aiuto 30 settembre 2010 (animazione e acquisizione di competenze finalizzate a strategie di sviluppo locale PIA Rurali 400 mila euro; strategia misure asse 3 8 milioni di euro).
Fonte:cantinedimarca.it
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Vicenza: Contributi per l'assunzione di disabili
La Provincia di Vicenza ha pubblicato un bando di finanziamento con l’obiettivo di sostenere l’inserimento lavorativo di disabili (L. 68/99).
Potranno beneficiare dei contributi i seguenti datori di lavoro aventi sede legale o operativa nella provincia di Vicenza:
- privati;
- organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali di cui all’art.6 della L. n. 266/91;
- organismi di cui agli Artt. 17 e 18 della L. 104/92.
Le operazioni agevolabili sono le seguenti:
- attività di tutoraggio svolta da dipendenti e tecnici o dallo stesso datore di lavoro;
- assunzione disabile a tempo indeterminato;
- trasformazione del rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato;
- assunzione disabile a tempo determinato;
- adattamento del posto di lavoro.
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto con le seguenti modalità:
- attività di tutoraggio: massimo 1.200 euro annui;
- assunzione disabile a tempo indeterminato o trasformazione del rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato: 8 mila euro;
- assunzione disabile a tempo determinato: 4 mila euro per un contratto a tempo determinato di almeno 6 mesi + 500 euro per ogni mese ulteriore fino ad un massimo di 6 mensilità;
- adattamento del posto di lavoro: massimo 4 mila euro.
La sommatoria degli interventi attivati a favore dello stesso lavoratore disabile non potrà superare la quota massima pari a 10.000,00 Euro.
Le assunzioni sono ammissibili se:
- effettuate a partire dal 16 aprile 2009 e fino al 31 marzo 2010;
- non si riferiscono a posti di lavoro lasciati liberi nei 6 mesi precedenti l’assunzione a seguito di licenziamenti, salvo che le assunzioni avvengano per l’acquisizione di professionalità diverse da quelle dei lavoratori licenziati;
- non sono riferibili a trasferimenti di azienda.
La domanda potrà essere presentata, entro il 31 marzo 2010, presso il competente Centro per l’Impiego.
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Verona; 300 mila euro ai privati per abbattere barriere architettoniche
Aiuti regionali in provincia di Verona sul tema dell’abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici privati. Ne informa l'Assessore regionale alle politiche sociali Stefano Valdegamberi il quale spiega che la Giunta regionale, su sua proposta, ha approvato un contributo di 301 mila euro per una quarantina di richiedenti veronesi. Il contributo viene ora assegnato ai Comuni di residenza che li ripartiranno ai privati.
“Il governo veneto – sottolinea Valdegamberi - annette molta importanza a questo tema, ritenendolo fondamentale per la compiuta realizzazione del diritto di cittadinanza e di pari opportunità dei cittadini con disabilità. Sono aiuti concreti, anche se purtroppo sempre inferiori al bisogno. Ma possono fare la differenza per persone disabili che abbiano bisogno di un nuovo ausilio, o di abbattere nella propria casa una barriera che impedisca il movimento o di installare un attrezzo che favorisca il trasporto interno o di un lavoro di adattamento dell’autovettura”.
La deliberazione è prevista dalla legge regionale n.16 del 2007 che ha definito le disposizioni generali in materia di eliminazione delle barriere e per favorire la vita di relazione e finanzia le amministrazioni comunali che fanno richiesta di contributi per permettere alle persone con disabilità di realizzare, nelle proprie case, interventi di eliminazione di opere murarie che rappresentino barriere architettoniche, di acquistare ausili, attrezzature e dispositivi che favoriscano l' accesso e la mobilità nelle abitazioni stesse, e di adattare mezzi di locomozione privati”. Il provvedimento sarà trasmesso ai Comuni interessati che dovranno in seguito rendicontare le somme erogate entro un anno dal trasferimento dei fondi.
Fonte:giornaleadige.it
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Veneto: Contributi per la Ricerca e l’Innovazione
La Giunta Regionale del Veneto ha pubblicato un bando di finanziamento con l’obiettivo di promuovere l’attivazione e la crescita di strutture di ricerca e innovazione interne alle imprese, oltre che il sostegno al trasferimento tecnologico a favore delle piccole e medie imprese attraverso il sostegno delle seguenti misure:
I) progetti di ricerca industriale;
II) progetti di sviluppo sperimentale;
III) studi di fattibilità tecnica preliminari ad attività di ricerca industriale o di sviluppo sperimentale;
IV) progetti di innovazione del processo;
V) progetti di innovazione organizzativa;
VI) trasferimento tecnologico a favore delle piccole e medie imprese (Pmi).
Per ciascuna delle misure indicate possono presentare domanda i seguenti soggetti:
I. Grandi, piccole e medie imprese in forma singola o associata (RTI/ATS);
II. Grandi, piccole e medie imprese in forma singola o associata (RTI/ATS);
III. Piccole e medie imprese in forma singola o associata (RTI/ATS);
IV. Piccole e medie imprese in forma singola o associata (RTI/ATS);
V. Piccole e medie imprese in forma singola o associata (RTI/ATS);
VI. Piccole e medie imprese in forma singola.
Questi soggetti devono inoltre essere già costituiti con iscrizione al registro delle imprese ed attivi alla data di presentazione della domanda di contributo e per tutta la durata del progetto presentato e rientrare esclusivamente nei seguenti settori (ATECO 2007):
- C Attività manifatturiere;
- D Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata;
- E Fornitura di acqua; reti fognarie; attività di gestione dei rifiuti e risanamento;
- F Costruzioni;
- H Trasporto e magazzinaggio, con l’esclusione dei trasporti di merci su strada e servizi di trasloco (Cod. ATECO 2007 49.4);
- J Servizi di informazione e comunicazione;
- M Attività professionali, scientifiche e tecniche, con l’esclusione della categoria 69 (Attività legali e contabilità).
Sono ammissibili le seguenti spese:
1) Per i progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale interne alle imprese, le spese ammissibili si riferiscono:
- al personale direttamente impiegato nel progetto di ricerca (ricercatori e tecnici);
- all’acquisto di strumenti e attrezzature di ricerca nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca (è consentito l’ammortamento secondo i principi della buona prassi contabile); sono esclusi gli arredamenti, le macchine per ufficio (mobili per ufficio, personal computer, fotocopiatori, fax, ecc.), tutti i mezzi di trasporto e le acquisizioni in leasing;
- a consulenze, collaborazioni tecnico-scientifiche e attività di ricerca contrattuale strettamente connesse al progetto (servizi per l’innovazione tecnologica, organizzativa, commerciale, informatica, certificazione della qualità, studi di mercato, ecc.) entro il limite massimo rappresentato dai costi per il personale;
- all’acquisizione di licenze per brevetti e software da fonti esterne e a prezzi di mercato, utilizzati esclusivamente ai fini dell’attività di ricerca;
- ad altri costi diretti collegati alla realizzazione dei progetti di ricerca (inclusi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi).
2) Per gli studi di fattibilità tecnica preliminari all’attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, le spese ammissibili si riferiscono ai servizi di consulenza esterna e alle collaborazioni tecnico scientifiche finalizzate alla redazione dello studio di fattibilità. La natura di detti servizi non deve essere continuativa o periodica; sono esclusi gli ordinari costi di gestione dell'impresa connessi ad attività, quali ad esempio la consulenza fiscale, la consulenza legale e la pubblicità.
3) Per i progetti di innovazione del processo e di innovazione organizzativa, le spese ammissibili sono le medesime previste per i progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale.
4) Per i progetti di trasferimento tecnologico a favore delle Pmi, le spese ammissibili riguardano l’acquisizione di conoscenze da fonti esterne, come organismi di ricerca, imprese o persone fisiche indipendenti rispetto all’acquirente, mediante l’acquisto o l’ottenimento in licenza di brevetti, di know-how o di altre conoscenze tecniche non brevettate; l’acquisizione deve avvenire mediante contratto a prezzi e a condizioni di mercato.
I progetti non devono essere iniziati prima della presentazione della domanda.
Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo in conto capitale nelle seguenti percentuali:
1) per i progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale interne alle imprese:
- 25%, maggiorabile al 40% dei costi ammissibili per le grandi imprese;
- 35%, maggiorabile al 50% del costi ammissibili per le medie imprese;
- 45%, maggiorabile al 60% dei costi ammissibili per le piccole imprese.
2) per gli studi di fattibilità tecnica preliminari all’attività di ricerca industriale e allo sviluppo sperimentale sono, a seconda che si riferiscano a piccole o medie imprese, rispettivamente il 50% e il 40% dei costi ammissibili.
3) Le intensità di aiuto per i progetti di innovazione del processo e dell’organizzazione sono, del 25% per le imprese di media dimensione e del 45 % per le piccole imprese.
4) Le intensità di aiuto per i progetti di trasferimento tecnologico alle Pmi sono nella misura del 50% dei costi ammissibili.
La domanda di contributo può essere presentata con le seguenti modalità:
- inviare la domanda online tra il 1° e il 28 febbraio 2010;
- stampare ed inviare, entro il 28 febbraio 2010, la domanda cartacea a:
Regione del Veneto
Direzione Sviluppo Economico Ricerca e Innovazione
Santa Lucia, Cannaregio 23
30121 Venezia
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Veneto Sviluppo, 300 milioni per il rilancio delle imprese
Le imprese venete hanno bisogno di un'iniezione di fiducia. O meglio, di liquidità. Ed è proprio questo il biglietto da visita presentato ieri a Venezia dal nuovo presidente di Veneto Sviluppo, Francesco Borga, in occasione del... debutto in società del nuovo board, per l'occasione in compagnia degli assessori regionali Isi Coppola e Vendemiano Sartor. Un biglietto da visita che in realtà è un assegno di quasi 300 milioni da utilizzare per rilanciare il sistema produttivo veneto. Saranno queste, infatti, le risorse che dal prossimo mese di gennaio le imprese potranno utilizzare per investire sullo sviluppo e la crescita aziendale.
«Vogliamo dare un segnale forte - ha esordito Borga -. Regione Veneto, Vega e Veneto Sviluppo stanno lavorando in sinergia per realizzare interventi di sostegno e rilancio dell'economia del Veneto, confermando così che le strutture pubbliche sono al fianco delle imprese. Le misure che presentiamo oggi sono risorse importanti non solo per la quantità ma soprattutto perché tutte rivolte al vero asse portante del economia veneta ovvero le Pmi».
Da un punto di vista tecnico, gli strumenti utilizzati da veneto Sviluppo sono sette e agiscono su vari fronti. «Si va dal piano di interventi regionali anticrisi - spiega Borga - con una misura straordinaria di finanziamento agevolato per sostenere le imprese nel loro bisogno temporaneo di liquidità, al Fondo di rotazione per gli investimenti innovativi, dalle tre misure per il settore turistico (implementazione del Fondo di rotazione, nuovo Fondo di garanzia e controgaranzia, interventi partecipativi) al fondo per le Agrienergie e il Fondo di garanzia Arco; infine, le due innovative iniziative di private equity a misura di Pmi, cioè il "patrimonio destinato" e il Fondo di venture capital, che supporteranno le imprese nel superare la sottocapitalizzazione, favorire l'innovazione dei processi e prodotti, facilitare il passaggio generazionale, migliorare il rating rispetto ai parametri di Basilea 2».
A proposito di venture capital, però, il primo rapporto di ricerca del Vem (Venture capital monitor), l'osservatorio sull'attività delle nuove imprese fondato all'università di Castellanza, dimostra come il Veneto sia ancora piuttosto indietro, almeno per quel che riguarda le start-up con possibile sbocco finale in Borsa. Tra il 2004 e il 2008, su un totale italiano di 89 nuove aziende ad alto potenziale, con la quotazione a piazza Affari come futuro obiettivo, solo due sono nate in Veneto (contro le 27 in Lombardia e le 26 in Piemonte).
Tra le attività di Veneto Sviluppo c'è, appunto, anche quella di favorire nuove partecipazioni per colmare il gap.
Ma non solo. Al pacchetto articolato di azioni già illustrate, Borga ha aggiunto l'auspicio di gettare le basi per arrivare alla regionalizzazione del Fondo nazionale di garanzia per le Pmi.
«L'aspetto innovativo - ha concluso Borga - è che la procedura di accesso non passa attraverso un bando di assegnazione ma le risorse sono attivabili rivolgendosi a Veneto Sviluppo che è a disposizione delle aziende per analizzare le possibilità di finanziamento e di successivo investimento».
«Quelle presentate - ha aggiunto l'assessore al Bilancio Coppola - sono iniziative importanti, che saranno ancor più efficaci nella misura in cui saranno semplici da utilizzare. E lo sforzo della Regione è proprio quello di semplificare al massimo le procedure di accesso. In questo senso siamo stati lungimiranti nell'aver creato un contenitore e uno strumento efficiente come Veneto Sviluppo, che gestisce annualmente circa 640 milioni di euro».
L'assessore Sartor ha sottolineato che questi interventi rientrano in una logica di ingegneria finanziaria e che saranno resi disponibili attraverso un'unica piattaforma che è Veneto Sviluppo. In questa fase, ha proseguito Sartor, è importante risolvere il problema della sottocapitalizzazione delle imprese.
«Si deve aiutare il sistema a valorizzare il patrimonio - ha concluso Sartor - per renderlo più competitivo e questo va fatto sia attraverso aiuti finanziari, sia attraverso l'aggregazione. Aggregazione progettuale che vedrà sicuramente il coinvolgimento di Veneto Sviluppo e del Parco scientifico e tecnologico Vega, quest'ultimo inteso anche come incubatore di nuove imprese».
Fonte:ilgiornaledivicenza.it (Marino Smiderle)
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Bando regionale di agevolazione a favore delle imprese giovanili
È aperto il nuovo bando della Legge Regionale n. 57/99 che disciplina le modalità di concessione dell'agevolazione riservata alle imprese giovanili e che è stato pubblicato sul BUR n. 1/2008 (deliberazione della Giunta regionale n. 3929/07).
Beneficiarie delle agevolazioni sono:
a) le imprese individuali i cui titolari siano persone di età compresa tra i diciotto e i trentacinque anni compiuti;
b) le società e le cooperative i cui soci siano per almeno 60% persone di età compresa tra i 18 e i 35 anni compiuti ovvero il cui capitale sociale sia detenuto per almeno i due terzi da persone di età compresa tra i 18 e i 35 anni compiuti
costituite da non più di un anno rispetto alla data di presentazione della domanda di ammissione alle agevolazioni.
Settori ammessi
I settori di attività ammessi sono l'agroalimentare e agroindustriale; il manifatturiero, il settore artigiano, quello turistico, del commercio e dei servizi ed altre attività, secondo i codici elencati nel regolamento consultabile sul sito di Veneto Sviluppo SpA, la finanziaria regionale che gestirà l'agevolazione.
Spese ammissibili
Le spese ammissibili, comprese tra 20 mila e 100 mila Euro, riguardano in generale: impianti, macchinari e attrezzature, acquisto di brevetti/marchi, software e licenze software, atti notarili di costituzione di società, analisi di mercato, promozione e consulenze, ristrutturazione di immobili e progettazioni rispettivamente nei limiti del 20% e del 5% del costo complessivo.
Tipo di contributo
La formula agevolativa prevede la concessione di un contributo a fondo perduto pari al 15% del costo del progetto ammesso e di un finanziamento bancario agevolato di importo pari al restante 85%.
Presentazione domande
Le domande di agevolazione potranno essere presentate in via continuativa (sistema "a sportello") a Veneto Sviluppo SpA per il tramite delle banche o Società di Leasing prescelte, oppure per il tramite di una Cooperativa di Garanzia o di un Consorzio Fidi.
Informazioni
Per maggiori informazioni rivolgersi allo Sportello Nuova Imprenditoria
Ufficio Relazioni con il Pubblico, Stampa e Comunicazione
Tel. 0422 595216-285-316-363 - E-mail: urp@tv.camcom.it
Fonte:comunicati-stampa.net (Enrica Vigato)
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Dalla Regione Veneto sostegno al settore agricolo
La Regione Veneto ha raggiunto un'intesa con ISMEA, l'Istituto di Servizi per il Mercato agricolo Alimentare, finalizzato alla prestazione di garanzie fideiussorie, cogaranzie e controgaranzie a fronte di finanziamenti a medio e lungo termine, ordinari o agevolati.
Una buona notizia per le imprese del settore agricolo del Veneto, che dopo la concessione di prestiti agevolati a breve termine, potrà ricevere prestiti a medio e lungo termine da investire nella propria attività.
“Si tratta di un intervento previsto dalla legge anticrisi voluta dalla Giunta e approvata dal Consiglio l’estate scorsa – ha ricordato il vicepresidente della Regione Veneto Manzato – con la quale abbiamo puntato a sostenere lo sforzo delle imprese del settore agricolo in questa fase davvero difficile”. Per le azioni di garanzia e controgaranzia, il Veneto ha destinato all’ISMEA 2,7 milioni di euro, con i quali sarà possibile sostenere l’accesso al credito per operazioni che complessivamente metteranno a disposizione delle imprese liquidità per 35 – 37 milioni di euro.
Sul piano tecnico, lo stanziamento regionale confluirà nel Fondo di garanzia operante a livello nazionale, autorizzato dalla Commissione Europea, allo scopo di costituire un capitale dedicato appunto al rilascio di garanzie cogaranzie e controgaranzie a fronte di operazioni bancarie finalizzate ad interventi sul territorio regionale, tale da consentire una mitigazione del rischio ed un aumento dell’efficacia dello strumento finanziario.
Le tipologie di intervento riguardano il rilascio di garanzie; cogaranzie in associazione con i Confidi, in favore delle imprese; controgaranzie in favore dei Confidi. Le operazioni ammesse riguardano i mutui e i prestiti a medio e lungo termine (superiori a 18 mesi), accordati da banche ed altri operatori finanziari riconosciuti a favore delle Pmi operanti nel settore agricolo su tutto il territorio regionale per la realizzazione di investimenti.
Gli interessi prodotti dai versamenti provenienti dalla Regione Veneto nel Fondo di garanzia andranno ad incrementarne la potenzialità e saranno utilizzati per finanziare interventi di ingegneria finanziaria a beneficio delle singole imprese del settore agricolo.
Fonte Regione.Veneto.it
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Bando per l'assegnazione degli orti municipali per anziani/e anno 2009
La Municipalità Mestre-Carpenedo rende noto che è stato approvato un nuovo Bando per l'assegnazione degli orti per anziani/e, attualmente liberi e disponibili, situati nella zona del Parco Albanese (Via Rielta) e Rione Pertini (Via Pertini).
Per l'assegnazione di detti orti potranno presentare domanda tutti i residenti nel perimetro del territorio municipale di Mestre-Carpenedo, in possesso dei requisiti previsti dal bando.
La domanda va compilata su apposito modello da ritirare presso il Centro Civico del parco Albanese negli orari dapertura al pubblico (dal Lunedì al Venerdì ore 09.00-13.00), oppure scaricato direttamente qui sotto.
Dovra' essere presentate entro le ore 13.00 di venerdì 8 gennaio 2010 agli uffici del Servizio Cultura & Sport della Municipalità presso il Centro Civico del Parco Albanese in Via S.Gori n.8 (Bissuola), dal lunedì al venerdì dalle ore 09.00 alle ore 13.00.
Per informazioni e/o chiarimenti:
>Gennaro Marotta tel. 0412746283 - e mail: gennaro.marotta@comune.venezia.it
>Michela Cazziolato tel. 0412746281 - e mail: michela.cazziolato@comune.venezia.it
Fonte:comune.venezia.it
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Finanziamenti regionali per gli interporti del veneto
La Giunta regionale, su iniziativa dell’assessore alle politiche della mobilità Renato Chisso, ha impegnato 760 mila euro come contributi per lo sviluppo e l’ammodernamento di interporti del Veneto. “E’ un tipo di intervento finanziario – ha spiegato Chisso – previsto da una legge regionale e finalizzato allo sviluppo di queste infrastrutture, sempre più strategiche in un contesto di razionalizzazione e miglioramento della logistica, capace di rendere più economico il trasferimento delle merci e meno impattante il traffico generato dal loro trasporto”. L’assegnazione dei fondi stanziati in bilancio per queste finalità è avvenuta sulla scorta delle richieste formulate dagli interporti stessi all’Unità Complessa regionale Logistica.
All’Interporto di Venezia S.p.A. sono stati assegnati 120 mila euro come contributo sulle spese necessarie per la ristrutturazione edilizia dei locali mensa e degli spogliatoi dell’edificio n. 79, il cui costo complessivo è di oltre 235 mila euro.
220 mila euro sono stati assegnati all’Interporto di Padova S.p.A. quale contributo su parte delle spese per il rifacimento della pavimentazione del Nuovo Grande Terminal – 1° e 2° stralcio funzionale, il cui costo complessivo è stato preventivato in circa 2 milioni 479 mila euro.
All’Interporto di Rovigo S.p.A., andranno 180 mila euro come contributo per attrezzature finalizzate alla messa in sicurezza e controllo degli ingressi dell’intera area intermodale e al riordino della viabilità interna e della risistemazione di alcuni tratti della pavimentazione dei piazzali di movimentazione, il cui costo complessivo ammonta a oltre 197 mila euro.
Al Consorzio ZAI – Interporto Quadrante Europa di Verona sono stati assegnati 150 mila euro come finanziamento delle opere di urbanizzazione della nuova infrastruttura stradale pubblica nel comparto Q3 dell’Interporto, del costo di 2 milioni 360 mila euro.
Infine 90 mila euro sono stati assegnati all’Intermodale Vittoriese S.r.l. come contributo per le spese di pavimentazione in calcestruzzo di 4.800 mq dell’ “Area di Carrellamento” destinata al carico – scarico merci, del costo complessivo di quasi 185 mila euro.
Fonte:regione.veneto.it
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Non autosufficienti, è realtà la nuova legge della Regione
Dopo sei sedute d'aula, il Consiglio regionale del Veneto ha approvato la nuova legge - relatore il vicentino Onorio De Boni, dell'Udc - che istituisce il fondo regionale per le persone non autosufficienti, con 36 voti a favore e tre astenuti (esponenti della Sinistra e Pne).
Le risorse per finanziare la legge saranno reperite dagli appositi capitoli di bilancio, dalle assegnazioni dello Stato per i non autosufficienti, da contributi degli enti locali e da soggetti pubblici e privati, da una quota del gettito dell'addizionale Irpef da determinarsi annualmente e da ulteriori entrate da definire con ulteriori leggi. A gestire il fondo saranno le Ulss che dovranno, sulla base dei criteri stabili dalla Giunta e dalla comissione consiliare competente, definire il grado di non autosufficienza e i progetti personalizzati di assistenza e cura.
Gli assistiti potranno scegliere se ricevere prestazioni socio-sanitarie e socio-assistenziali oppure «assegni di cura» da spendere per servizi domiciliari, fruizione di centri diurni o strutture residenziali.
La nuova legge istituisce il fondo veneto per la non autosufficienza per finanziare servizi assistenziali e assegni di cura a vantaggio delle persone anziane o disabili che necessitano di assistenza continuativa e permanente.
Si calcola che in Veneto le persone non autosufficienti siano circa 120 mila su 4,8 milioni di abitanti. Una quota che aumenta circa dell'8% l'anno, a causa del progressivo invecchiamento della popolazione e della diffusione delle patologie cronico degenerative.
Dei 120 mila non autosufficienti veneti, circa un terzo (48 mila) sono attualmente in carico alla Regione tra ricoverati in casa di ricovero (24 mila) con rette per metà sostenute dal bilancio regionale, e assistiti a domicilio con contributi per badanti e familiari.
Per i non autosufficienti accolti nelle case di riposo la Regione spende circa 420 milioni di euro l'anno, per quelli assistiti a domicilio la spesa regionale annua ammonta a 70 milioni.
Il fondo regionale per la non autosufficienza sarà alimentato dagli stanziamenti della Regione sinora messi a bilancio, dalle assegnazioni dello Stato per la non autosufficienza, da donazioni e lasciti privati, dai contributi delle amministrazioni locali, dagli interessi attivi di gestione del fondo stesso, da una quota del gettito regionale Irpef e da eventuali ulteriori entrate da determinarsi con successive leggi regionali.
La vera novità del fondo sta quindi nel contributo della fiscalità generale che coinvolge 3,9 milioni di contribuenti veneti, attraverso la quota dell'addizionale dello 0,9 sull'Irpef.
Il fondo regionale dovrà erogare indennità integrative rispetto a provvidenze e assegni statali già riconosciuti alle persone non autosufficienti (come l'indennità di invalidità civile e la pensione sociale erogate dell'Inps). Si prevede che possa erogare indennità medie mensili (o l'equivalente in prestazioni) pari a 1350 euro per i non autosufficienti assistiti a domicilio e di 2700 euro per quelli accolti in strutture residenziali.
Il fabbisogno complessivo del fondo ammonterebbe quindi a circa 2 miliardi di euro: detraendo dall'indennità regionale gli assegni di invalidità corrisposti dall'Inps e la quota sociale degli assistiti nei Ceod (centri diurni educativi e occupazionali per disabili) il fabbisogno finanziario del fondo viene calcolato - a valori 2008 - in 1.164 milioni.
Il contributo diretto dei contribuenti veneti, se fosse confermata l'addizionale Irpef anche per il 2010, garantirebbe un gettito di 670 milioni, pari a una contribuzione media procapite di 170 euro (valori 2008), necessari per integrare gli stanziamenti già a bilancio della Regione Veneto per gli interventi a favore dei non autosufficienti.
A gestire il fondo saranno le Ulss che dovranno, sulla base dei criteri stabiliti dalla Giunta e della commissione consiliare, stabilire il grado di non autosufficienza e i progetti personalizzati di assistenza e di cura. Le persone assistite potranno beneficiare del fondo scegliendo liberamente se ricevere prestazioni sociosanitarie e socioassistenziali oppure 'buonì o 'assegni di curà, da spendere per pagare servizi domiciliari, centri diurni o strutture residenziali.
Fonte:ilgiornaledivicenza.it
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Finanziamenti agevolati per i rifugi d’alta montagna
La giunta regionale ha accolto la richiesta proveniente dai gestori dei rifugi alpini per l’assegnazione di finanziamenti agevolati in modo da far fronte alle spese impreviste per ripristinare le loro attività danneggiate dalle grandi nevicate dell’inverno scorso. «Grazie all’attenzione del collega alle politiche del Turismo, Franco Manzato – fa sapere l’assessore Oscar De Bona - il provvedimento, che ora attende il parere della Commissione consiliare competente, è destinato a riqualificare l’offerta turistica in quota, con priorità agli interventi sistemazione delle strutture di ricovero, ristoro e soccorso alpino in alta montagna che hanno subito lesioni a causa dell’eccezionale maltempo che si è verificato a cavallo tra il 2008 e il 2009. E’ questo il risultato della modifica, approvata il mese scorso, dei criteri per l’assegnazione di finanziamenti agevolati a favore delle piccole e medie imprese che ha consentito l’ammissione a tali benefici anche dei rifugi alpini ed escursionistici». Così, tenuto conto che la maggioranza delle strutture ricettive nelle aree montane sono gestite direttamente e indirettamente dalle associazioni ed enti privati non commerciali senza finalità di lucro, la giunta regionale si propone di sostenere anche questi soggetti. La finalità è quella di agevolare iniziative per lavori di ampliamento, ristrutturazione, ammodernamento e ripristino per ridare efficienza a tali attività della montagna veneta. In altre parole, per renderle agibili e riqualificate in modo da garantirne la fruizione turistica. E’ previsto che si possano effettuare interventi di ampliamento e ristrutturazione edilizia; manutenzione ordinaria e straordinaria; costruzione e manutenzione di teleferiche per il rifornimento del rifugio; fornitura e installazione di impianti idrico-sanitario, riscaldamento, per la produzione di energia elettrica, antincendio, radiofonici, telefonici e telematici; installazione di impianti per l’approvvigionamento, la depurazione e lo smaltimento delle acque nel rispetto ecologico-ambientale del territorio; realizzazione di impianti finalizzati al risparmio delle risorse energetiche; acquisto di attrezzature e macchinari a servizio del rifugio; acquisto e installazione di finiture e arredi esterni fissi; acquisto di arredi interni. Sono ammissibili anche le spese sostenute prima della presentazione della domanda, giustificate con fatture con data non antecedente il primo gennaio 2009, esclusivamente per interventi per riparare i danni causati dalle eccezionali precipitazioni nevose dell’inverno 2008/2009. L’importo minimo della spesa è di 5 mila euro e quello massimo è di 80 mila euro. Il contributo viene concesso in conto capitale nella misura del 70 percento della spesa ammessa.
Fonte:bellunopress.it
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Occhiobello; Bando per le laureate negli anni 2007/2008
Un riconoscimento economico alle laureate del Comune di Ochiobello. La commissione Pari opportunità propone il bando ‘laureate nella comunità’ rivolto alle ragazze che hanno concluso gli studi universitari negli anni 2007/2008 e residenti nel Comune.
“La laurea è un traguardo importante nella vita – commenta l’assessore alle Pari opportunità Francesco Pellegrini -, la commissione, attraverso tale progetto deciso l’anno scorso, intende valorizzare i risultati delle giovani che hanno concluso gli studi universitari e che con il loro impegno di certo contribuiscono a incrementare la ‘cultura al femminile’ e, più in generale, la cultura nel nostro territorio”.
Fino al 20 dicembre le laureate potranno presentare domanda all’ufficio protocollo allegando un curriculum e una breve presentazione della tesi.
I lavori non saranno sottoposti a giudizi di merito e saranno presentati nel corso di una serata pubblica. Per informazioni e modulistica: Urp 0425/766111
http://www.comune.occhiobello.ro.it/nqcontent.cfm?a_id=466&tt=occhiobello
Fonte:estense.com
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“Pacchetto Anticrisi” per le imprese
La Regione Veneto, l’ABI Veneto e la Federazione Banche di Credito Cooperativo (BCC), il 30 luglio scorso, hanno sottoscritto un importante Protocollo d’intesa per l’attivazione di un "Pacchetto di Misure Anticrisi" finalizzato al sostegno del mondo produttivo e dei lavoratori. Il 19 ottobre u.s. è stata sottoscritta e consegnata l’adesione degli Istituti bancari al Protocollo che rende, dunque, operativo il Protocollo.
Articolato in sette punti, il protocollo affronta una serie di questioni urgenti relative al credito alle imprese. Tra queste molto rilevanti sono quelle che seguono:
- misure atte a contrastare i ritardi di pagamenti della P.A.: la Regione attua la certificazione dei debiti della Pa verso le PMI ed il rilascio a favore delle imprese creditrici di un mandato irrevocabile all’incasso, le quali, dopo la cessione del credito ad una banca convenzionata (tramite scrittura privata o atto pubblico notificato all'amministrazione regionale entro il 20 aprile 2010), possono esigere l’immediata liquidazione del credito vantato.
Sono interessati dalla disposizione i titolari di crediti certi, liquidi ed immediatamente esigibili, maturati nei confronti della Regione per somministrazioni, forniture e appalti. La misura vale per l'anno 2009 e l'istanza va presentata entro il 31 dicembre 2009. L'istanza va redatta sull'apposita modulistica che va completata con tutte le informazioni richieste ed inviate alla Regione Veneto. All'istanza segue l'istruttoria che si conclude entro 20 giorni dal ricevimento della stessa.
- Anticipo della Cassa integrazione guadagni straordinaria anche in deroga: viene istituito un Fondo a copertura degli interessi dei costi derivanti dalle operazioni di anticipazione da parte delle banche aderenti. L’azienda interessata può richiedere alla banca l’anticipazione soltanto dopo aver chiesto il pagamento diretto all’Inps e quest’ultimo non sia stato in grado di erogare le indennità di CIGS anche in deroga spettanti ai lavoratori.
- Sospensione temporanea del pagamento delle rate di finanziamenti non agevolati a fronte di investimenti in beni strumentali nei confronti del sistema bancario: possono presentare domanda le PMI, ubicate nella Regione Veneto, in bonis e che non abbiano in corso procedure esecutive.
Sono ammessi a richiesta di sospensiva del pagamento delle rate (in scadenza o già scadute e non pagate anche solo parzialmente), per la sola parte di quota capitale e per un periodo massimo da concordare con ciascuna banca (non oltre comunque il 31 dicembre 2011), i finanziamenti bancari non agevolati a medio e lungo termine contratti a fronte di investimenti in beni strumentali. Gli importi sospesi (per la sola quota capitale) verranno traslati in coda al piano di finanziamento;
- anticipazioni quote interessi: sugli importi traslati (grazie al ricorso alla sospensione temporanea), la Regione – tramite Veneto Sviluppo – potrà intervenire sulla quota interessi, in funzione delle risorse disponibili, anticipando, per conto delle imprese debitrici, alla Banca finanziatrice gli interessi medesimi che verranno restituiti in concomitanza con il pagamento della quota capitale traslata. Tali anticipazioni potranno riguardare i finanziamenti perfezionati a partire dal 1° gennaio 2008.
Le banche ABI che hanno sottoscritto l’adesione sono:
- Banca Antonveneta Spa;
- Banca Popolare Friuladria;
- Banca Popolare Marostica;
- Banca Popolare Ravenna;
- Banca Popolare Verona-San Gimignano;
- Banca Popolare Vicenza;
- Cassa di Risparmio del Veneto;
- Cassa di Risparmio di Venezia;
- Unicredit Banca;
- Unicredit Corporate Banking;
- Veneto Banca.
Le banche della Federazione BCC sono:
- Cassa Rurale ed Artigiana di Cortina D'Ampezzo e delle Dolomiti;
- Banca Atestina di Credito Cooperativo;
- Banca Padovana Credito Cooperativo;
- Banca di Credito Cooperativo Cartura;
- Banca dei Colli Euganei C.C. Lozzo Atestino;
- Credito Cooperativo Interprovinciale Veneto - Soc. Coop. - Crediveneto C.C.;
- Banca di Credito Cooperativo Euganea di Ospedaletto Euganeo;
- Banca di Credito Cooperativo di Piove di Sacco;
-Banca di Credito Cooperativo Sant'Elena;
- Banca Adria - Credito Cooperativo del Delta;
- Banca Adige Po - Credito Cooperativo Lusia;
- Banca di Credito Cooperativo del Polesine – Rovigo;
- Rovigobanca Credito Cooperativo;
- Banca della Marca Credito Cooperativo;
- Banca di Monastier e del Sile Credito Cooperativo;
- Centromarca Banca di Credito Cooperativo;
- Banca di Credito Cooperativo delle Prealpi;
- Credito Trevigiano - Banca di Credito Cooperativo;
- Cassa Rurale ed Artigiana di Treviso;
- Banca di Credito Cooperativo del Veneziano;
- Banca S. Biagio del Veneto Orientale di Cesarolo e Fossalta di Portogruaro e Pertegada B.C.C.;
- Banca di Credito Cooperativo Marcon – Venezia;
- Banca Santo Stefano - C.C. Martellago – Venezia;
- Cereabanca 1897 - C.C.;
- Banca di Verona Credito Cooperativo Cadidavid S.C.P.A. - Veronabanca C.C. Cadidavid SCPA;
- Banca Veneta 1896 - C.C. delle provincie di Verona e Rovigo;
- Banca Veronese Credito Cooperativo di Concamarise;
- Benaco Banca Credito Cooperativo Costermano;
- Banca della Valpolicella Credito Cooperativo di Marano;
- Cassa Rurale ed Artigiana Vestenanova C.C.;
- Cassa Rurale ed Artigiana Brendola Credito Cooperativo;
- Banca di Credito Cooperativo Campiglia dei Berici;
- Banca del Centroveneto Credito Cooperativo;
- Banca Alto Vicentino Credito Cooperativo;
- Banca di Credito Cooperativo di Pedemonte;
- Banca di Credito Cooperativo Vicentino - Pojana Maggiore;
- Banca di Credito Cooperativo di Quinto Vicentino;
- Cassa Rurale ed Artigiana di Roana Credito Cooperativo;
- Banca di Romano e S. Caterina - Credito Cooperativo;
- Banca San Giorgio e Valle Agno - Credito Cooperativo di Fara Vicentino.
Fonte:agevolazione.telematicaitalia.it
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Verona, 450mila euro per sostegno al reddito e categorie svantaggiate
La provincia di Verona ha stanziato 450 mila euro per il progetto di accompagnamento al lavoro, con sostegno al reddito, per lavoratori che appartengono a categorie disagiate (over-50, donne, giovani, ex carcerati, ex tossicodipendenti). Si affida all’agenzia sociale il compito di attivare le azioni standard, testate tra il 2005 e il 2006, per seguire le persone svantaggiate nel mercato del lavoro, come colloqui di orientamento, ‘counselling’, redazione del curriculum, tirocini, attività formative. Le persone da coinvolgere sono selezionate dai centri per l’impiego, stipulano uno specifico piano individuale e sono destinatarie di una dote di 2000 euro: 1000 finanziano le attività formative; 1000 sono un sostegno al reddito per 4 mesi.
Nel caso in cui un’azienda li assuma in questo lasso di tempo, gli incentivi non spesi vanno all’azienda. L’iniziativa interessa almeno 160 lavoratori appartenenti alle categorie svantaggiate. La seconda parte del progetto prevede inoltre alcuni compiti per l’agenzia sociale ‘Lavoro&Società’. Su iniziativa dell’agenzia di somministrazione ‘InLavoro’ spa e dell’agenzia per il lavoro ‘Umana’ spa, che si sono convenzionate con l’agenzia sociale, ‘Lavoro&Società’ avrà il compito di svolgere le attività di tutoraggio per i lavoratori svantaggiati.
Attraverso l’agenzia sociale è possibile favorire l’inserimento lavorativo dei lavoratori posti in mobilità (licenziati), attraverso le agenzie per il lavoro, che vedono abbattuti i propri costi; tali agenzie, pertanto, possono somministrare i lavoratori alle imprese a costi più contenuti dello standard, fermi rimanendo i minimi retributivi dei lavoratori, facilitando la reimmissione nel mercato del lavoro; l’azione di formazione e riqualificazione è svolta dall’agenzia sociale, con le risorse delle agenzie di somministrazione. Le risorse per la gestione dell’articolo 13 della legge Biagi sono interamente private.
“La realizzazione di questo accordo - ha detto l’assessore provinciale alle Politiche del Lavoro Fausto Sachetto - è stata possibile grazie ad una delibera della precedente amministrazione voluta dall’assessore Zampieri. La provincia ha stanziato 450 mila euro per la creazione di un progetto concreto di aiuto ai lavoratori svantaggiati che, a causa della crisi economica o di situazioni personali particolari, necessitano di formazione e inserimento nel mondo del lavoro. Cerchiamo davvero di riqualificare queste persone bisognose”. “La nostra società consortile - ha spiegato Orazio Zenorini di ‘Lavoro&Società’ - affianca la provincia nell’importante compito di cercare di attivare il potenziale dei lavoratori svantaggiati con la finalità di trovare un’opportunità concreta di lavoro. L’art. 13 della legge Biagi incentiva il raccordo tra pubblico e privato, creando quella sinergia che ci permette di prendere in carico i lavoratori che vengono dai centri per l’impiego provinciali, formulare loro un progetto d'azione individuale e indirizzarli alle agenzie di somministrazione del lavoro”.
“Noi - ha ricordato Giuseppe Venier di ‘Umana’ - è presente con 4 filiali e opera ormai da 10 anni sul territorio provinciale. La legge Biagi ha ridefinito il ruolo delle agenzie di somministrazione, rendendole soggetti che intervengono in maniera strutturale nelle politiche attive del mercato del lavoro. I destinatari di questo importante accordo vorremmo chiamarli lavoratori in situazione di svantaggio, piuttosto che svantaggiati, poiché hanno la stessa dignità degli altri lavoratori, solo si trovano in condizioni di bisogno”.
“La nostra agenzia - ha aggiunto Vladimir Castellini di ‘InLavoro’ - è presente sul territorio nazionale. Metteremo a disposizione i nostri database per mettere in contatto i lavoratori con le aziende. Inoltre, daremo un aiuto concreto nella formazione e nell’inserimento nella realtà lavorativa”.
Fonte:labitalia.com
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Sostegno alle nuove PMI a prevalente partecipazione femminile
L’obiettivo dell’azione consiste nel promuovere e consolidare il lavoro femminile e consentire una sua qualificata presenza sul mercato attraverso la concessione di contributi in conto capitale per la realizzazione di investimenti da parte delle Piccole e Medie Imprese (PMI) o Consorzi di esse a prevalente partecipazione femminile, soprattutto nell’attuale situazione di crisi economica che necessita di iniziative, anche a livello regionale, in grado di stimolare la nascita di nuova imprenditorialità in particolare fra i soggetti e i settori economici maggiormente colpiti.
L’azione è prevista dal Programma Operativo Regionale 2007-2013, parte FESR, asse 1, linea di intervento 1.3 “Politiche di sostegno alla promozione e allo sviluppo dell’imprenditorialità”, azione 1.3.1 “Aiuti agli investimenti delle nuove PMI a prevalente partecipazione femminile”, giusta Decisione CE (2007) 4247 del 7 settembre 2007.
Sono considerate a prevalente partecipazione femminile le Piccole e Medie Imprese e loro consorzi a gestione prevalentemente femminile (imprese individuali di cui sono titolari donne cittadine comunitarie residenti in Veneto almeno dalla data del 31 dicembre 2007, ovvero società, anche di tipo cooperativo, i cui soci ed organi di amministrazione sono costituiti per almeno due terzi da donne cittadine comunitarie residenti in Veneto almeno dalla data del 31 dicembre 2007 e nelle quali il capitale sociale è per almeno il 51% di proprietà di donne cittadine comunitarie residenti in Veneto almeno dalla data del 31 dicembre 2007). I requisiti di cui sopra devono sussistere al momento della presentazione della domanda.
L’importo messo a disposizione per la concessione delle agevolazioni pubbliche ammonta a euro 7.500.000,00 (settemilionicinquecentomila./00), salvo eventuali ulteriori risorse che potranno essere messe a disposizione.
I finanziamenti sono erogati nel rispetto del Regolamento (CE) n. 1998/2006 del 15 dicembre 2006 (pubblicato in GUCE 28 dicembre 2006, n. L379), “regime de minimis”.
In relazione ai settori di intervento, sono ammissibili le seguenti tipologie di investimento:
a) macchinari, attrezzature/arredo, beni strumentali e relative spese di trasporto e di installazione;
b) impianti generali (idrico-sanitario, riscaldamento, condizionamento);
c) opere edili relative ad interventi di ristrutturazione o manutenzione straordinaria (entro il limite massimo del 20%) dell’investimento complessivo;
d) progettazione e direzione lavori, nel limite massimo del 5% del costo totale dell’investimento;
e) mezzi di trasporto ad uso interno o esterno, strettamente connessi all’attività produttiva, con l’esclusione delle autovetture;
f) brevetti e licenze d’uso;
g) acquisto di software ed eventuale relativo addestramento del personale;
h) atti notarili di costituzione di società;
i) consulenze per l’organizzazione aziendale (non a carattere continuativo).
I contributi sono concessi nella misura del 50% (cinquanta per cento) della spesa ammessa ed effettivamente sostenuta per la realizzazione del progetto; i contributi sono comunque concessi nel limite massimo di euro 60.000,00 (sessantamila/00).
Non sono ammesse le domande di contributo i cui progetti comportino spese inferiori a euro 30.000,00 (trentamila/00).
Il plico contenente domanda e documenti dovrà essere trasmesso entro e non oltre lunedì 16 novembre 2009.
Fonte:regione.veneto.it
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BPVI: Sospese rate del mutuo per famiglie in difficoltà
Banca Popolare di Vicenza ha attivato la sospensione fino a 18 mesi delle rate del mutuo per le famiglie in difficolta' ed ha aderito al Protocollo d'Intesa tra le Prefetture Venete, le Province di Venezia, Verona, Vicenza, Belluno, Padova e Rovigo finalizzato al sostegno delle fasce sociali maggiormente colpite dagli effetti negativi dell'attuale congiuntura economica.
Il protocollo prevede la sospensione del pagamento delle rate dei mutui e delle quote di interessi maturati, fino ad un massimo di 18 mesi per tutti i privati in difficolta' nel pagamento delle rate del Mutuo Prima Casa a causa della perdita del lavoro, dell'entrata in cassa integrazione, dell'insorgere di una malattia grave o del decesso di un familiare.
Banca Popolare di Vicenza, anticipando i contenuti del protocollo di intesa, gia' da alcuni mesi aveva reso disponibile l'opzione di Sospensione delle Rate del Mutuo sia per i privati che per le aziende, con la sospensione della rata per un periodo massimo di 12 mesi nel caso delle aziende e di 18 mesi per i privati.
L'Istituto berico, per essere ancora piu' vicino alle famiglie, offre inoltre la possibilita' ai lavoratori dipendenti di aziende in difficolta' di richiedere una specifica forma di finanziamento per l'anticipazione dell'importo relativo alle mensilita' in arretrato di Cassa Integrazione Guadagni.
Queste iniziative rappresentano una risposta concreta ai problemi delle famiglie e delle aziende in difficolta' e confermano l'attenzione di Banca Popolare di Vicenza nei confronti del proprio territorio.
''Questa importante iniziativa - ha dichiarato Samuele Sorato Direttore Generale della Banca Popolare di Vicenza - conferma ancora una volta come il nostro Istituto sia una banca al servizio del territorio e senta in maniera particolare la responsabilita' sociale che deriva dall'essere una vera banca popolare, particolarmente attenta ai bisogni delle famiglie e delle aziende, in grado di soddisfare le loro esigenze con prodotti e servizi innovativi''.
Fonte:asca.it
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Bandi della Regione Veneto a favore dell’imprenditoria femminile e giovanile
Nel BURV n. 38 del 9 ottobre c.a. la Regione Veneto ha pubblicato due bandi rientranti nel Programma Operativo Regionale FESR 2007-2013 che prevedono aiuti agli investimenti delle nuove PMI a prevalente partecipazione femminile e aiuti alle nuove PMI giovanili. Gli obiettivi delle azioni previste consistono nel primo caso nel promuovere e consolidare il lavoro femminile nonché consentirne una sua qualificata presenza sul mercato mentre nel secondo caso nell’agevolare la costituzione, da parte di giovani, di nuove imprese individuali, società, anche cooperative, nei settori produttivo, commerciale e dei servizi.
Questo avverrà attraverso la concessione di contributi in conto capitale per la realizzazione di investimenti da parte delle Piccole e Medie Imprese (PMI) o Consorzi di esse a prevalente partecipazione femminile, soprattutto nell’attuale situazione di crisi economica che necessita di iniziative, anche a livello regionale, e quindi per stimolare la nascita di nuova imprenditorialità in particolare fra i soggetti e i settori economici maggiormente colpiti. La scadenza di ciascun bando che prevede lo stanziamento di 15 milioni di euro complessivi è fissata per lunedì 16 novembre c.a.; entro questa data le domande debbono essere inviate a mezzo posta, esclusivamente mediante raccomandata A.R.., alla Regione del Veneto – Direzione Industria - Rio Novo, Dorsoduro, 3494/A – 30123 Venezia I testi dei bandi di entrambe le iniziative sono consultabili al sito della Regione Veneto, Assessorato alle Politiche di Bilancio, Imprenditoria Femminile, Imprenditoria Giovanile e Pari Opportunità, Direzione Industria. E’ a disposizione per tutti gli utenti interessati ad avere ricevere informazioni sulle iniziative il numero verde 800-894068 solo da telefono fisso - da telefono cellulare 041 / 2795817 - 2795809 – 2795810 - dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 il pomeriggio dal lunedì al giovedì dalle 15.00 alle 16.30.
Fonte:bellunopress.it
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Finanziamenti per il recupero del patrimonio edilizio dei centri storici minori
Nell’ambito della legge regionale riferita agli interventi a favore dei centri storici dei comuni minori, la giunta veneta ha deliberato una serie di benefici per il recupero del patrimonio edilizio di rilevanza storia ed artistica sia pubblico che privato. «Ringrazio il collega Massimo Giorgetti, assessore alle Politiche dei Lavori pubblici – ha sottolineato Oscar De Bona – per l’attenzione rivolta all’impegno di enti locali e di singole persone nell’accentuare il pregio di edifici ristrutturandoli e ripristinandone le facciate. In questo modo si incentiva l’azione delle nostre comunità nel salvaguardare e valorizzare i centri storici dei comuni più piccoli, che spesso sono gioielli sia per quanto riguarda l’architettura e l’urbanistica e sia per il patrimonio culturale e storico che essi racchiudono». Nel riparto dell’esercizio finanziario 2009, sulla base delle domande ritenute ammissibili di contributo, sono stati finanziati per la riqualificazione urbana i Comuni di Sovramonte con € 27.000, Lentiai € 137.508, Vas € 24.330, San Gregorio nelle Alpi € 26.400, Quero € 96.030, Comelico Superiore € 8.796; mentre a Pieve d’Alpago € 40.219 per la ristrutturazione di edificio con cambio di destinazione d’uso da ex latteria e centro culturale e sociale, a Seren del Grappa € 2.970 per realizzare un murale con stemma e meridiana sulla facciata della sede municipale. Per quanto riguarda edifici privati, sono state accolte domande di persone di Sovramonte per € 5.900 e per € 5.377; Pieve d’Alpago € 9.511, € 3.829, € 9.432, € 10.040; Zoldo Alto € 26.300 e € 33.258; Comelico Superiore € 4.153, € 2.428, € 2.552, € 17.633; Danta di Cadore €5.817; Santo Stefano di Cadore € 9.341; Puos d’Alpago € 26.448; Tambre € 7.495; Sospirolo € 7.873; Arsiè € 11.827; Vigo di Cadore € 25.425.
Fonte:bellunopress.it
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Cariveneto: accordo con Confindustria, 100 mln euro per PMI
Confindustria Padova e Cassa di Risparmio del Veneto (Gruppo Intesa Sanpaolo) hanno siglato un accordo per promuovere misure volte a garantire l'afflusso di credito al sistema produttivo padovano, attraverso interventi straordinari sulla liquidita' e la patrimonializzazione delle imprese. Con questo accordo, la Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo mette a disposizione delle PMI padovane, attraverso la Cassa di Risparmio del Veneto, nuovi finanziamenti per un importo di 100 milioni di euro. Il plafond e' riferito a tre aree di intervento: estensione degli strumenti previsti dalla moratoria su mutui e leasing; finanziamenti per il rafforzamento patrimoniale delle aziende; sostegno al capitale circolante. L'accordo, che rientra nella piu' ampia convenzione nazionale tra Intesa Sanpaolo e Confindustria, e' stato firmato oggi nella sede di Confindustria Padova, dal presidente degli industriali padovani Francesco Peghin e da Fabio Innocenzi direttore generale Cassa di Risparmio del Veneto, che opera nella provincia con 150 filiali (oltre 600 nel Veneto). Sono intervenuti i componenti il Consiglio Generale di Confindustria Padova. ''L'accordo con Cr Veneto e' un segnale importante e un messaggio di fiducia agli operatori - dichiara Francesco Peghin, presidente Confindustria Padova -. I prossimi mesi sono cruciali per la sopravvivenza di molte aziende: la caduta si e' arrestata, ma la risalita sara' lenta e insidiosa. Per questo e' importante che non manchi il credito bancario. Oggi le banche hanno una straordinaria responsabilita': assicurare che la ripresa sia sostenuta da un'adeguata offerta di credito. Se viene a mancare la liquidita', tantissime imprese non ce la faranno a vedere la ripresa. Non imprese decotte, ma aziende sane, che avrebbero il potenziale per tornare a crescere dopo la crisi. E' su queste che dobbiamo concentrarci, recuperando il dialogo banca-impresa sul territorio. L'accordo di oggi va in questa direzione''. ''L'accordo firmato oggi - dichiara Fabio Innocenzi, direttore generale Cassa di Risparmio del Veneto - mette a disposizione degli imprenditori della provincia di Padova strumenti immediatamente utili in questo particolare momento economico per sostenere la gestione degli insoluti, l'attivita' finanziaria corrente e il rafforzamento della capacita' patrimoniale delle imprese al fine di programmare il futuro con basi piu' solide. In particolare con il rinvio di un anno del pagamento delle rate dei mutui vogliamo fornire agli imprenditori il respiro finanziario necessario per la gestione del circolante e potersi cosi' concentrare sul proprio core business''.
Fonte:asca.it
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La Regione agevola l'accesso al credito delle Pmi
La giunta regionale del Veneto ha attivato il credito agevolato per le imprese agricole, destinando a tale scopo 4 dei 6,7 milioni di euro previsti dalla dotazione finanziaria della legge del 7 agosto scorso.
Il meccanismo di intervento prevede la concessione di contributi in conto interessi sui prestiti a breve termine, della durata massima di 12 mesi, contratti dalle imprese e società agricole venete per sostenere le spese anticipate per il completamento del ciclo produttivo fino alla vendita dei prodotti. L'importo minimo del prestito agevolato dovrà essere di almeno 10mila euro e quello massimo sarà determinato in modo forfettario sulla base della superficie in relazione alla coltura e tipo di prodotto e al numero dei capi allevati.
Il sostegno finanziario regionale sugli interessi potrà arrivare ad un massimo di 2.500 euro. Le domande di agevolazione andranno presentate dal giorno successivo alla pubblicazione del provvedimento di giunta sul Bollettino ufficiale della regione Veneto e fino al 20 novembre, presso la struttura periferica di Avepa competente per territorio.
Anche la stipula del contratto con la Banca prescelta dovrà avvenire dopo la pubblicazione sul Bur. L'Agenzia veneta per i pagamenti, cui è demandata la gestione tecnica del procedimento, istruirà le domande entro il 15 dicembre. La graduatoria sarà invece approvata entro il 22 dicembre, dando priorità ai giovani agricoltori. Il contributo sarà liquidato direttamente in unica soluzione alla scadenza prevista.
Fonte: labitalia.com
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Pubblicato il bando regionale per i contributi per la diffusione della banda larga nelle aree della Provincia di Belluno
La Regione del Veneto ha pubblicato un bando per l’attribuzione di contributi finanziari per la diffusione dei servizi in banda larga nelle aree della Provincia di Belluno, non raggiunte dal servizio di connettività a causa del fallimento del mercato,termine tecnologico in cui si intende intervenire con la banda larga in quelle zone in cui gli operatori non hanno per il momento interesse ad investire. L’avviso prevede un finanziamento da parte della Regione di 1 milione di euro, questo contributo potrà coprire fino al massimo del 75% del costo del progetto e i destinatari del bando sono le imprese di Telecomunicazioni. Il progetto tiene conto delle indicazioni emerse nei mesi scorsi dagli incontri del tavolo di lavoro sulla “Banda Larga” coordinato dall’Amministrazione Provinciale ed al quale ha partecipato attivamente anche il comune di Feltre.
Si prevede come priorità la copertura dei cinque comuni della Provincia di Belluno che sono ancora totalmente scoperti e contrastare così il cosiddetto divario digitale che non permette ai cittadini residenti in determinate zone, di avere i sevizi che la rete eroga,e che senza una buona velocità di connessione non sarebbero fruibili. La banda larga ha un ruolo cruciale nello sviluppo nella società, in quanto la sua diffusione consente ai cittadini e alle imprese di accedere e fruire di servizi telematici innovativi e la sua disponibilità costituisce una leva per il miglioramento della qualità della vita e la competitività delle imprese, al punto di essere considerata dalla stessa Unione Europea un servizio universale da garantire a tutti. Per quanto riguarda il Comune di Feltre si prevede un intervento nelle aree che sono ora completamente scoperte e cioè quelle di Vellai e della zona industriale di Villapaiera. Il bando scade il 30 settembre 2009. L’attivazione dei servizi, in tutti gli ambiti territoriali oggetto, dovrà essere completata entro 270 giorni dall’approvazione del progetto esecutivo da parte della Regione, questo significa che salvo imprevisti il servizio dovrebbe essere attivo anche per il nostro territorio entro il primo semestre del 2011.
Per maggiori informazioni visitate il sito della Regione del Veneto alla voce “Bandi e finanziamenti”
(URL [1]http://www.regione.veneto.it/Bandi+Avvisi+Concorsi/Bandi/Banda+larga+Belluno+2009.htm)
Fonte:bellunopress.it
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Contributi Regionali per Studenti
Contributo Regionale “Buono Libri”
Il contributo può essere concesso per le spese per l’acquisto dei libri di testo indicati dalle Istituzioni scolastiche e formative nell’ambito dei programmi di studio da svolgere presso le medesime, che il richiedente ha già sostenuto o che si è impegnato a sostenere, per la studentessa o lo studente, in relazione all’anno 2009-2010.
E’ esclusa la spesa per l’acquisto dei dizionari.
Il contributo può essere concesso, se la studentessa o lo studente, sono iscritti e frequentano uno dei seguenti tipi di Istituzioni:
a) scolastiche statali secondarie di I e II grado;
b) scolastiche paritarie (private e degli enti locali) secondarie di I e II grado.
Il contributo può essere concesso solo se il richiedente ed il suo nucleo familiare hanno un I.S.E.E. inferiore od uguale a € 13.500,00.
Per i richiedenti aventi un I.S.E.E. inferiore od uguale a € 10.632,94 (Fascia 1), il contributo è diretto alla copertura del 100% della spesa.
In caso di mancanza di risorse per la copertura del 100% della spesa, l’importo del contributo è determinato in proporzione alle risorse disponibili.
Per ulteriori dettagli e la relativa modulistica si prega di consultare la pagina dedicata della Regione Veneto.
La domanda va presentata al Comune di residenza.
Scadenza: 15.10.2009
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Contributo Regionale “Buono Trasporto”
Il contributo può essere concesso per le spese per l’uso di mezzi pubblici di trasporto necessari per raggiungere l’Istituzione scolastica/formativa in riferimento all’anno 2009-2010.
Il contributo non può essere concesso per le spese per l’uso di mezzi privati di trasporto.?Il contributo può essere concesso solo se la spesa è documentata con abbonamento. Sono esclusi i biglietti di viaggio.
Il contributo può essere concesso, se la studentessa o lo studente, sono iscritti e frequentano uno dei seguenti tipi di Istituzioni:
a) scolastiche statali secondarie di I e II grado;
b) scolastiche paritarie (private e degli enti locali) secondarie di I e II grado.
Il contributo può essere concesso solo se il richiedente ed il suo nucleo familiare hanno un I.S.E.E. relativa ai redditi 2008, dichiarati nel 2009, inferiore o uguale ad € 17.721,56.
La domanda deve essere compilata dal richiedente ed inviata dall’Istituzione scolastica/formativa esclusivamente mediante la procedura a cui si accede dal sito internet: www.regione.veneto.it/istruzione/buonotrasportoweb e seguendo le istruzioni ivi riportate.
Scadenza: 30.10.2009
Fonte:pontelongo.org
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Nove milioni ai Comuni
È passata in prima commissione (Affari istituzionali) di cui è vicepresidente il veronese Franco Bonfante (Partito democratico) la delibera della giunta regionale per interventi a favore dei Comuni ricadenti nelle aree svantaggiate di montagna e del Veneto orientale al confine con il Friuli, che stanzia nove milioni di euro per spese di investimento e 237.500 per spese di gestione e funzionamento. Destinatari sono i Comuni secondo una graduatoria che negli anni scorsi era stata molto contestata e che ha poi ricevuto aggiustamenti in commissione.
«La delibera quest'anno ripropone i criteri adottati negli anni passati e ha ricevuto l'ok della commissione senza alcun tipo di intervento», riferisce Bonfante, «perché viene rispettato il principio della rotazione e della maggior ripartizione fra diversi Comuni, affinché la fascia di beneficiari sia la più ampia possibile, accogliendo una mia proposta in commissione», aggiunge il consigliere veronese.
Proprio per il rispetto di questi criteri beneficia di contributi Malcesine, che pur essendo lo scorso anno fra quelli giudicati ammissibili, aveva ricevuto solo una parte del contributo per insufficienza di fondi. Si ripara quindi al torto inserendolo fra i Comuni beneficiari per i quali è stanziato un limite massimo per ciascuno di 135 mila euro, con il vincolo del 90 per cento rispetto alla spesa.
I Comuni sono tenuti a presentare richiesta di contributo nonché i relativi progetti e interventi per l'utilizzo dei fondi entro il 31 dicembre 2009.
Rientrano nella graduatoria assieme a Malcesine: Fumane, Tregnago e San Giovanni Ilarione, che erano gli ultimi della classifica dell'anno scorso, anche i primi che ne avevano beneficiato nel 2007, cioè Ferrara di Monte Baldo ed Erbezzo. È ancora al vaglio dei tecnici regionali la posizione di Velo, che potrebbe rientrare già quest'anno o essere fra i primi Comuni finanziabili per l'anno prossimo, se il finanziamento sarà riproposto.
I criteri che hanno determinato la posizione dei Comuni in classifica sono il numero di abitanti (inferiore a cinquemila sulla base del censimento 2001), l'indice di spopolamento e l'indice di abbandono del territorio, mettendo in rapporto gli ultimi due censimenti, nonché l'indice di anzianità della popolazione.
I contributi sono destinati a spese di investimento dei Comuni finalizzate al miglioramento dei servizi e della qualità della vita dei cittadini, nonché alla possibilità di cofinanziare progetti che usufruiscono di altri finanziamenti pubblici o privati, con il vincolo che è assegnabile fino al 90 per cento rispetto alla spesa.
Dallo scorso anno il contributo regionale può essere utilizzato anche per spese di gestione e di funzionamento, per una somma equivalente allo stanziamento previsto in sede di bilancio preventivo.
Sono pertanto finanziabili opere per l'istituzione e la gestione di servizi di pubblica utilità; iniziative nel campo dei servizi alla persona, dell'istruzione e del trasporto scolastico; interventi per l'ambiente come la raccolta rifiuti per contenere le tariffe a carico degli utenti; manutenzione e riscaldamento degli edifici pubblici; mezzi per attivare servizi di trasporto a favore dei residenti; iniziative che favoriscono la cultura e le tradizioni locali; opere pubbliche a carattere infrastrutturale, sociale e territoriale.
Ma anche spese di gestione e funzionamento come i servizi sociali, lo sgombero della neve e manutenzione delle strade comunali. V.Z.
Fonte:larena.it
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Dalla Regione 4 milioni per il credito di esercizio delle imprese agricole
Boccata d’ossigeno per le imprese agricole venete: la Giunta veneta ha infatti attivato, a tempo di record, il credito agevolato per l’esercizio delle aziende, previsto dalla Legge regionale anticrisi del 7 agosto scorso, destinando a queste finalità 4 dei 6,7 milioni di euro della dotazione finanziaria complessiva della legge. “Era un impegno preso con il nostro sistema agricolo – ha affermato il vicepresidente Franco Manzato – per assolvere il quale abbiamo premuto sull’acceleratore per compensare sul piano amministrativo il ritardo nell’approvazione del provvedimento legislativo, da tutti ritenuto necessario per consentire alle nostre imprese del settore primario di affrontare la stretta creditizia connessa alla crisi finanziaria mondiale”.
Il meccanismo di intervento prevede la concessione di contributi in conto interessi sui prestiti a breve termine, della durata massima di 12 mesi, contratti dalle imprese e società agricole venete per sostenere le spese anticipate per il completamento del ciclo produttivo fino alla vendita dei prodotti. L’importo minimo del prestito agevolato dovrà essere di almeno 10 mila euro e quello massimo sarà determinato in modo forfetario sulla base della superficie in relazione alla coltura e tipo di prodotto e al numero dei capi allevati. Il sostegno finanziario regionale sugli interessi potrà arrivare ad un massimo di 2.500 euro.
Le domande di agevolazione andranno presentate dal giorno successivo alla pubblicazione del provvedimento di Giunta sul Bollettino Ufficiale della Regione Veneto e fino al 20 novembre, presso la struttura periferica di AVEPA competente per territorio. Anche la stipula del contratto con la Banca prescelta dovrà avvenire dopo la pubblicazione sul BUR. L’Agenzia veneta per i pagamenti, cui è demandata la gestione tecnica del procedimento, istruirà le domande entro il 15 dicembre, approverà la graduatoria entro il 22 dicembre e liquiderà il contributo direttamente al beneficiario, in unica soluzione alla prevista scadenza. Nella formazione della graduatoria sarà data priorità ai giovani agricoltori.
Fonte:www.regione.veneto.it
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Immigrazione: Corsi per diffusione conoscenza lingua italiana
Anche per quest’anno la Regione su proposta dell’assessore ai flussi migratori Oscar De Bona ha disposto di affidare, tramite convenzione, all’Ufficio Scolastico Regionale del Ministero dell’Istruzione l’attuazione di interventi destinati alla diffusione della conoscenza della lingua italiana tra gli stranieri extracomunitari regolarmente presenti nel Veneto. “La formazione di base – sottolinea l’assessore De Bona – è nella programmazione regionale un ambito prioritario degli interventi di integrazione. La conoscenza della lingua italiana costituisce un passaggio essenziale dei percorsi di integrazione, agevola l’inserimento lavorativo e favorisce la partecipazione alla vita sociale, prevenendo possibili situazioni di disagio sia per l’immigrato sia per la comunità di accoglienza. In definitiva, conoscere regole, usi e lingua della terra che li accoglie significa promuovere una migliore qualità della vita per gli immigrati e le loro famiglie”. Per questo motivo, la convenzione approvata dalla giunta veneta prevede l’attivazione di corsi che riguarderanno non solo l’apprendimento della lingua, ma anche elementi di educazione civica e di cultura italiana. Le attività formative saranno realizzate in maniera coordinata in raccordo con gli istituti scolastici di istruzione secondaria di primo e secondo grado del Veneto e in particolare con i Centri territoriali permanenti, attivi in tutto il territorio regionale con un’articolata offerta rivolta all’istruzione degli adulti. La Regione sosterrà il programma con un finanziamento di 250 mila euro, di cui 150 mila assegnati al Veneto con il Fondo nazionale per le politiche migratorie dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali. .
Fonte:marketpress.info
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Lavoro: accordo fra artigiani e sindacati
Siglato un accordo in Provincia per favorire l'inserimento di giovani, disoccupati e over 50 nelle aziende artigiane
Un sostegno, in un momento di crisi, a lavoratori e imprese, giunge grazie ad un accordo, previsto dalla legge Biagi, siglato in Provincia per l'avvio dei contratti di inserimento nei settori dell'artigianato. Obiettivo favorire l’occupazione nel momento di crisi consentendo l’applicazione di contratti diretti per poter realizzare l'inserimento o il reinserimento nel mercato del lavoro, mediante un progetto individuale di formazione che deve adattare le competenze del lavoratore rispetto al contesto lavorativo in cui viene inserito, di alcune categorie di lavoratori ritenute deboli: in particolare i giovani, i disoccupati di lunga durata e gli over 50 espulsi dal mercato del lavoro.
Si tratta di un contratto che prevede importanti vantaggi per le aziende sotto il profilo contributivo. Ala firma dell’accordo, erano presenti oltre all’assessore provinciale alle Politiche per l’occupazione, Denis Farnea, il presidente di Confartigianato della Marca Trevigiana, Mario Pozza, il segretario provinciale della Cna, Giuliano Rosolen, il presidente di Casartigiani Treviso, Piergiovanni Maschietto, il segretario provinciale della Cgil, Paolino Barbiero, il segretario provinciale della Cisl, Franco Lorenzon, e il segretario provinciale della Uil, Antonio Confortin.
Di fatto – ha spiegato Farnea – questo tipo di contratto era previsto dalla Legge Biagi ma non era mai stato applicato e la Provincia di Treviso è la prima a sperimentarlo. Si tratta di una tipologia contrattuale che permetterà un rapido inserimento di alcune categorie di lavoratori, soprattutto giovani, donne e over 50. È vantaggioso sia per il lavoratore, che può ottenere un contratto regolare a una formazione adeguata, sia per l’azienda, per sono previsti sgravi fiscali notevoli. Proprio la fase formativa sarà gestita dalla Provincia, che ha messo a disposizione i Centri di Formazione Professionale”.
Da aprte sua Pozza, parlando anche a nome di tutti gli artigiani, ha espresso il suo ringraziamento verso la Provincia per aver messo in gioco le proprie risorse di formazione e per come l’accordo sia un “modello di eccellenza del nostro territorio, un esempio di come Provincia, artigiani e sindacati abbiano lavorato assieme per portare a questo risultato”.“Grazie a questa tipologia di contratto – hanno aggiunto i sindacati – si potrà aiutare qualcuno a trovare lavoro. Perché la crisi non si vede dai licenziamenti, ma dalle non assunzioni. Questo accordo è utile perché coniuga l’inserimento lavorativo, la formazione del lavoratore e gli sgravi per l’azienda”.
Fonte:oggitreviso.it
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Tre bandi per le Pmi venete
La Camera di Commercio di Venezia ha pubblicato tre bandi di finanziamento per una copertura complessiva di 950mila euro, a cui vanno aggiunti 50mila euro supplettivi per il supporto alle aziende per iniziative di promozione all'estero. Il primo bando riguarda il finanziamento in conto interessi per agevolare le micro, piccole e medie imprese a sostegno dell'accesso al credito; il secondo riguarda materie di consulenza e formazione; il terzo ha lo scopo di promuovere la nascita di nuove imprese. Scadenza per la presentazione delle domande 31 ottobre 2009.
Fonte:lineadppmi.it
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Contributi al 75% per imprese lattiero-casearie del Veneto
Approvato il bando regionale che eroga contributi a fondo perduto per incentivare progetti di sviluppo e promozione di marchi di qualita' nel settore delle produzioni lattiero-casearie.
Sono finanziabili:
1) Spese sostenute per azioni promozionali.
La percentuale di contributo regionale potrà arrivare al 75% della spesa ammissibile, fino a un massimo di 100 mila euro per richiedente.
2) Spese sostenute a carattere promo-pubblicitario.
La percentuale di contributo regionale potrà arrivare al 50% della spesa ammissibile, fino a un massimo di 200 mila euro per richiedente.
Fonte:primapagina.biz
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Venezia: Contributi in conto interessi
La CCIAA di Venezia ha pubblicato un bando di finanziamento con l’obiettivo di sostenere l’accesso al credito delle piccole e medie imprese della provincia.
Sono ammesse le PMI di tutti i settori che:
- rientrino nella definizione di piccole e medie imprese;
- abbiano sede legale o unità operativa principale iscritta al Registro imprese della Camera di Commercio di Venezia;
- siano in regola con la denuncia di attività;
- siano in regola con il pagamento del diritto camerale annuale dovuto alla Camera di Commercio di Venezia;
- non siano in stato di fallimento, concordato preventivo, amministrazione straordinaria, liquidazione coatta amministrativa o volontaria.
Sono ammissibili i seguenti piani di investimenti rivolti a:
- rinnovo, trasformazione, ampliamento e adeguamento delle strutture adibite o da adibire all’esercizio dell’attività di impresa;
- acquisizione delle attrezzature necessarie per l’esercizio e l’attività di impresa, ivi compresi i mezzi di trasporto, escluse le autovetture salvo appartengano ad agenti del commercio;
- sostenimento dei costi di commercializzazione, dei costi per l’attività di promozione, consulenza ed assistenza tecnica finalizzati alla innovazione tecnologica ed organizzativa;
- acquisto di azienda, compreso il costo dell’avviamento;
- acquisto scorte;
- consolidamento passività da breve a medio termine e/o ristrutturazione del debito.
L’agevolazione consiste nell’abbattimento del tasso d’interesse applicato all’impresa sul finanziamento e sarà pari a 2,5 punti percentuali. Il contributo massimo per ogni impresa non potrà superare i 3.350 euro per impresa.
L’importo sul quale sarà calcolata l’agevolazione sarà pari al 50% dei costi ammissibili fino ad un massimo di 100 mila euro.
La domanda potrà essere inviata entro il 31 ottobre 2009, tramite gli organismi di garanzia collettiva fidi, alla:
CCIAA di Venezia
Zattere, Dorsoduro 1401
30123 - Venezia
Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it (ML)
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Padova; Tre miliardi di euro dall'accordo Confcommercio Intesa San Paolo
Tre miliardi di euro. A tanto ammonta il plafond messo a disposizione da Intesa Sanpaolo in favore delle imprese associate a Confcommercio.
L'accordo, che in sede locale vede come protagonisti la Cassa di Risparmio del Veneto e l'Ascom per una quota non definita ma che in piazza Bardella valutano possa avere una ricaduta in provincia per un valore tra i 30 ed i 50 milioni di euro, intende sostenere le piccole imprese di commercio turismo e servizi, assicurando loro la liquidita' necessaria per soddisfare le esigenze di cassa e favorire la realizzazione di nuovi programmi di rafforzamento patrimoniale e di nuovi progetti.
In particolare l'accordo interviene sulla questione della flessibilita' dei finanziamenti, ovvero sulla possibilita' di rinviare le rate.
Ai soci Ascom la Cassa di Risparmio del Veneto potra' accordare il rinvio per un periodo massimo di 12 mesi, dalla data di richiesta, del pagamento delle quote capitale delle rate di mutui o leasing in essere. La sospensione e' riservata alle piccole imprese che presentino una situazione economica, finanziaria, patrimoniale e organizzativa che possa garantire la continuita' aziendale e avra' come oggetto le rate in scadenza o gia' scadute da non piu' di 180 giorni alla data di presentazione della domanda.
Altre forme di sostegno sono rappresentate dal ''Mutuo Restart'', ovvero un finanziamento a medio - lungo termine con cui la Cassa potra' erogare, nel corso del finanziamento, uno o due ulteriori prestiti nel limite del capitale rimborsato; e dal ''Mutuo Extendi'', vale a dire un finanziamento a medio - lungo termine ipotecario con cui la Cassa potra' concedere l'estensione della durata del mutuo fino a un massimo di 5 anni aggiuntivi.
Di particolare interesse per le imprese anche il ''Finanziamento Riequilibrio Business'' col quale si riequilibra la situazione finanziaria e patrimoniale dell'impresa riposizionando a medio lungo termine le esposizioni in essere a breve presso la Cassa.
''Su questo particolare finanziamento, con la garanzia del nostro Terfidi - ha commentato Fernando Zilio, presidente dell'Ascom - che negli ultimi mesi ha registrato un aumento record di adesioni pari al 185% ed una richiesta di finanziamenti che a giugno aveva gia' superato del 13% tutto il richiesto del 2008, riteniamo di poter arrivare ad ottenere tassi interessanti, con spread sull'Euribor ad 1 mese compreso tra 1,1 e 2,1 %''.
L'accordo fa poi espresso riferimento al ''Finanziamento Investimenti Business'', un finanziamento a medio - lungo termine finalizzato a sostenere ogni tipologia di investimento correlato all'attivita' economica professionale dell'associato. Sono finanziabili gli investimenti gia' ultimati da non oltre 12 mesi dalla data di presentazione della domanda, nonche' quelli ancora in corso o da realizzare. Ricordiamo che tramite Terfidi le aziende aventi i requisiti di legge possono accedere per questo tipo di finanziamenti anche ad aiuti regionali.
Altri aspetti dell'accordo concernono poi l'allungamento delle scadenze a breve termine, il finanziamento delle scorte (fino al 100% dell'importo delle fatture e per una durata massima di due anni, il finanziamento delle imposte e mensilita' aggiuntive (13^ e 14^ mensilita'), il finanziamento liquidita' business a medio-lungo termine per il ripristino della liquidita' ed i progetti di ristrutturazione finanziaria.
Sono infine previsti strumenti specificamente dedicati alle societa' di capitali.
''Quando nelle scorse settimane - ha concluso Zilio - chiedevo di poter consentire alle banche di aiutarci, intendevo proprio questo: trovare le formule adatte per fare in modo che banche, associazioni e loro confidi fossero positivamente coinvolte in un progetto in grado di togliere qualche castagna dal fuoco ad un settore, quello del commercio, che non ha nessuna intenzione di abdicare, che chiede solo di essere sostenuto e che intende difendere coi denti non solo le imprese ma anche i posti di lavoro''.
Fonte:padovanews.it
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Grosseto: Dal Comune un altro aiuto alle famiglie con bambini piccoli
Dal Comune un altro aiuto alle famiglie con bambini piccoli. In attesa della realizzazione dei nuovi asili (uno in via Mozambico, l’altro al Casalone), prosegue l’impegno dell’amministrazione comunale nel dare risposta alle sempre maggiori richieste di servizi per la prima età.
Anche quest’anno, per il terzo consecutivo, l’ente ha partecipato al bando regionale per l’assegnazione di contributi ai nuclei con bambini in lista d’attesa per i servizi comunali dell’infanzia.
Possono presentare domanda – entro il 15 settembre 2009 - solo i genitori dei piccoli nati dal 1 gennaio 2007 al 31 maggio 2009 e che, in lista d’attesa nella graduatoria comunale, siano stati iscritti entro il 15 settembre in un servizio privato accreditato: nidi d’infanzia, centro gioco educativi e baby sitter scelte esclusivamente fra quelle iscritte nell’elenco degli educatori del Comune di Grosseto.
La richiesta di assegnazione del voucher dovrà essere presentata al Comune – Ufficio Politiche educative dell’Istituzione Iside –, via Saffi, n. 17/c. In base al fondo concesso dalla Regione Toscana (ogni contributo può ammontare fino a un massimo di 3mila euro per nucleo familiare), la richiesta sarà accolta considerando il punteggio nelle liste d’attesa dei nidi comunali.
Per maggiori informazioni e per scaricare la domanda si può consultare il sito internet di Iside all’indirizzo: www.isidegrosseto.it.
“Il nostro intento è quello di dare una risposta positiva alle famiglie, che sempre più vedono entrambi i genitori impegnati nel lavoro e che quindi hanno la necessità di lasciare i loro piccoli per diverse ore al giorno – dice il vice sindaco e assessore alle Politiche scolastiche ed educative, Lucia Matergi -; i voucher rappresentano un’altra possibile risposta a queste necessità. Inoltre, è sempre più crescente nelle famiglie come nell’amministrazione la consapevolezza del valore educativo dell’esperienza dell’asilo nido per il bambino”.
Nei due anni precedenti sono state accolte tutte le richieste presentate dalle famiglie grossetane che ne avevano i requisiti: 33 le domande per l’anno scolastico 2007/2008, mentre 43 sono state le domande presentate e accolte per l’anno 2008/2009.
Fonte:maremmanews.tv
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Veneto: la Regione proroga il “Progetto per l’integrazione”.
Nell'ambito del Programma annuale di iniziative ed interventi in materia di immigrazione, la giunta regionale del Veneto ha disposto che anche per il 2009 venga varato il “Progetto di integrazione sociale e scolastica” degli immigrati regolarmente soggiornanti nel Veneto. “Fra le azioni previste dalla Regione - spiega una nota dell’assessore ai flussi migratori Oscar De Bona - questo tipo di intervento è finalizzato al sostegno dell'integrazione sociale e scolastica della popolazione immigrata regolare e segnatamente dei minori immigrati e delle donne”. Il Progetto sosterrà quindi programmi territoriali promossi dalle 21 Conferenze dei Sindaci del Veneto che svolgono un ruolo di coordinamento delle iniziative proposte da Comuni, istituti scolastici, enti e organismi attivi nel settore dell’integrazione sociale e scolastica. Previsti corsi di facilitazione linguistica, progetti di conoscenza delle diverse culture, corsi di formazione e aggiornamento degli insegnanti e degli operatori della scuola con un finanziamento complessivo di 1,44 milioni di euro.
Fonte:immigrazioneoggi.it (red)
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Progetta: Finanziamenti a fondo perduto dall'Europa
Riparte “Progetta!”, lo strumento finanziario promosso da Regione del Veneto, Unioncamere–Eurosportello del Veneto, Veneto Innovazione e PORE-Dipartimento Affari Regionali e Autonomie locali e Dipartimento Politiche Comunitarie per incentivare e migliorare la progettazione internazionale. Progetto innovativo in Italia e in Europa, la seconda edizione di “Progetta!” finanzia i progetti europei tramite contributi a fondo perduto, erogando un finanziamento direttamente proporzionale al numero di progetti vinti e presentati. Una procedura veloce e una burocrazia ridotta al minimo: tutto va effettuato online sul sito www.progettaeu.it. Alla prima edizione pilota del 2008 si sono iscritti nel database online 152 soggetti, 74 dei quali hanno caricato complessivamente 281 progetti, circa 4 a ciascuno, diventando soggetti finanziabili. Numeri che in “Progetta!2”, con un budget più che raddoppiato, saranno largamente superati. I soggetti partecipanti sono già 110, mentre i progetti caricati sul sito hanno raggiunto quota 205 con un budget complessivo medio di poco superiore al milione di euro. «L’obiettivo di “Progetta!” è portare a casa più fondi dall’Unione Europea con proposte progettuali di qualità – ha sottolineato Federico Tessari, presidente Unioncamere del Veneto –. Naturalmente fondi europei a gestione diretta, che non arrivano sul nostro territorio se non c’è un soggetto veneto in grado di competere a livello internazionale e vincere un bando della Commissione europea».
Fonte:anordest.it
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